Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-01-25 13:48:41.0 alle 2024-01-25 13:48:41.0
Trollate totali: 11555
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
> >
> > Cosa faceva?
> >
> >
>
> Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
>
> Quindi è probabile che lo ingurgitasse o lo accogliesse dentro di sè.
>
>
Insomma erano pedoghei
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
> >
> > Cosa faceva?
> >
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>
> Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
>
> Quindi è probabile che lo ingurgitasse o lo accogliesse dentro di sè.
>
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Insomma erano pedoghei
Ma smettila di secernere cazzate!
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2024-01-25 13:46:44.0 alle 2024-01-25 13:46:44.0
Trollate totali: 11555
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> Hòla nathan, il link non funziona!
funzionissima
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> Hòla nathan, il link non funziona!

funzionissima
Ma smettila di secernere cazzate!
Musica
Juan Crisóstomo de Arriaga fu soprannominato "il Mozart spagnolo" dopo la sua morte, perché, come Mozart, era sia un bambino prodigio che un compositore affermato che morì giovane (a soli 20 anni). Condividevano anche lo stesso nome di battesimo e lo stesso secondo nome di battesimo; e condividevano lo stesso compleanno (perché entrambi erano nati nella festa di San Giovanni Crisostomo), il 27 gennaio (a cinquant'anni di distanza).
Composta nel 1824, all'inizio del periodo romantico, la sinfonia che trovate qui sotto ha delle ottime melodie e un carattere drammatico. È stata composta da Juan all'età di 18 anni, ovvero 2 anni prima della sua morte.
Non siate stupidi, il tasto play è gratis!
Juan Crisóstomo de Arriaga – Sinfonia in Re (1824):
I. Adagio – Allegro vivace [00:00]
II. Andante [11:08]
III. Minuetto. Allegro [18:43]
IV. Allegro con moto [23:01]
Composta nel 1824, all'inizio del periodo romantico, la sinfonia che trovate qui sotto ha delle ottime melodie e un carattere drammatico. È stata composta da Juan all'età di 18 anni, ovvero 2 anni prima della sua morte.
Non siate stupidi, il tasto play è gratis!
Juan Crisóstomo de Arriaga – Sinfonia in Re (1824):
I. Adagio – Allegro vivace [00:00]
II. Andante [11:08]
III. Minuetto. Allegro [18:43]
IV. Allegro con moto [23:01]
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Non Autenticato
il 2024-01-24 18:44:53.0 alle 2024-01-24 18:44:53.0
No. Sul forum di PI parlava dell'antica Grecia, dei pais e citava sempre i 12 anni come limite. Beh sopra quell'età si è in grado di eiaculare.
Scritto da:
>
>
> Credo che fosse interessato ai puberi.Così diceva.
Invece da quel che ricordo io era interessato (esclusivamente) ai bambini.
>
>
> Credo che fosse interessato ai puberi.Così diceva.
Invece da quel che ricordo io era interessato (esclusivamente) ai bambini.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-24 11:20:37.0 alle 2024-01-24 11:20:37.0
Credo che fosse interessato ai puberi.Così diceva.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
> >
> > Cosa faceva?
> >
> >
>
> Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
Non gli piacevano i bambini?
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
> >
> > Cosa faceva?
> >
> >
>
> Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
Non gli piacevano i bambini?
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-24 10:50:01.0 alle 2024-01-24 10:50:01.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
>
> Cosa faceva?
>
>
Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
Quindi è probabile che lo ingurgitasse o lo accogliesse dentro di sè.
> Scritto da:
> > Beh Brontoleus non faceva altro pare..
>
> Cosa faceva?
>
>
Frequentava giovani uomini che potevano emettere spe***.
Quindi è probabile che lo ingurgitasse o lo accogliesse dentro di sè.
Scritto da:
> Beh Brontoleus non faceva altro pare..
Cosa faceva?
> Beh Brontoleus non faceva altro pare..
Cosa faceva?
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Musica
Scritto da: Mattia
> Composto da Mozart nel 1784, all'età di 28 anni.
>
> Mozart - K. 456 - Piano Concerto No. 18 in B-flat major (1784):
> I. Allegro vivace [00:00]
> II. Andante un poco sostenuto [11:24]
> III. Allegro vivace [21:50]
>
>
Il secondo movimento è fantastico, in particolare il climax al minuto 17:18.
> Composto da Mozart nel 1784, all'età di 28 anni.
>
> Mozart - K. 456 - Piano Concerto No. 18 in B-flat major (1784):
> I. Allegro vivace [00:00]
> II. Andante un poco sostenuto [11:24]
> III. Allegro vivace [21:50]
>
>
Il secondo movimento è fantastico, in particolare il climax al minuto 17:18.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-23 23:49:21.0 alle 2024-01-23 23:49:21.0
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-23 22:50:04.0 alle 2024-01-23 22:50:04.0
Scritto da:
> Tempo fa vi avevo spiegato come si formano gli anticorpi antispermatozoi.
>
> Beh Brontoleus non faceva altro pare..
>
> E Dada pure..
>
> Brontopeus pare sia morto di leucemia e dada si sia ammalato.
>
> Ciò si spiega così:
>
> gli anticorpi antispermatozoi creano autoanticorpi e soprattutto anticorpi antiphospholipidi.
>
>
> https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3348322/
>
>
> I fosfolipidi si trovano nel sangue, nel sistema linfatico.
>
> Questo continua reazione immunitaria di questi anticorpi con le cellule del sangue e del sistema linfatico crea stress ossidativo, per cui danneggia le cellule che possono diventare tumorali.
>
>
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC90258...
> Tempo fa vi avevo spiegato come si formano gli anticorpi antispermatozoi.
>
> Beh Brontoleus non faceva altro pare..
>
> E Dada pure..
>
> Brontopeus pare sia morto di leucemia e dada si sia ammalato.
>
> Ciò si spiega così:
>
> gli anticorpi antispermatozoi creano autoanticorpi e soprattutto anticorpi antiphospholipidi.
>
>
> https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3348322/

>
>
> I fosfolipidi si trovano nel sangue, nel sistema linfatico.
>
> Questo continua reazione immunitaria di questi anticorpi con le cellule del sangue e del sistema linfatico crea stress ossidativo, per cui danneggia le cellule che possono diventare tumorali.
>
>
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC90258...
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-23 22:34:26.0 alle 2024-01-23 22:34:26.0
Tempo fa vi avevo spiegato come si formano gli anticorpi antispermatozoi.
Beh Brontoleus non faceva altro pare..
E Dada pure..
Brontopeus pare sia morto di leucemia e dada si sia ammalato.
Ciò si spiega così:
gli anticorpi antispermatozoi creano autoanticorpi e soprattutto anticorpi antiphospholipidi.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3348322/
I fosfolipidi si trovano nel sangue, nel sistema linfatico.
Questo continua reazione immunitaria di questi anticorpi con le cellule del sangue e del sistema linfatico crea stress ossidativo, per cui danneggia le cellule che possono diventare tumorali.
Beh Brontoleus non faceva altro pare..
E Dada pure..
Brontopeus pare sia morto di leucemia e dada si sia ammalato.
Ciò si spiega così:
gli anticorpi antispermatozoi creano autoanticorpi e soprattutto anticorpi antiphospholipidi.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3348322/

I fosfolipidi si trovano nel sangue, nel sistema linfatico.
Questo continua reazione immunitaria di questi anticorpi con le cellule del sangue e del sistema linfatico crea stress ossidativo, per cui danneggia le cellule che possono diventare tumorali.
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
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Non Autenticato
il 2024-01-23 17:17:19.0 alle 2024-01-23 17:17:19.0
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> https://www.ilgiorfail.it/news/interni/pasta-dei-f...
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>

Hòla nathan, il link non funziona!
> https://www.ilgiorfail.it/news/interni/pasta-dei-f...

>
>


Hòla nathan, il link non funziona!
Musica
Composto da Mozart nel 1784, all'età di 28 anni.
Mozart - K. 456 - Piano Concerto No. 18 in B-flat major (1784):
I. Allegro vivace [00:00]
II. Andante un poco sostenuto [11:24]
III. Allegro vivace [21:50]
Mozart - K. 456 - Piano Concerto No. 18 in B-flat major (1784):
I. Allegro vivace [00:00]
II. Andante un poco sostenuto [11:24]
III. Allegro vivace [21:50]
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Non Autenticato
il 2024-01-23 08:40:27.0 alle 2024-01-23 08:40:27.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > >
> > > Già, costa fatica cazzo!
> >
> > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
>
> Sembri uno di quei tripponi sferici che vanno da Nowzaradan sperando di risolvere tutte le loro cattive abitudini con un operazione allo stomaco.
>
> Per quei software servono mesi di lavoro per usarli bene e l'unica è frequentare una comunità che ti dia le risposte, questo perchè: ad ogni versione ci sono differenze sui metodi o nuove soluzioni a problemi esistenti, nessun manuale ti dirà come è meglio procedere nei vari casi.
>
> Se ti serve un semplice cad usa opencad o freecad.
Al contrario di me che ne avevo, come vede una situazione simile uno che non abbia tempo da perdere si butta a capofitto su un software proprietario. Poi ci si chiede come mai Linux & C. non abbiano successo sui desktop.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > >
> > > Già, costa fatica cazzo!
> >
> > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
>
> Sembri uno di quei tripponi sferici che vanno da Nowzaradan sperando di risolvere tutte le loro cattive abitudini con un operazione allo stomaco.
>
> Per quei software servono mesi di lavoro per usarli bene e l'unica è frequentare una comunità che ti dia le risposte, questo perchè: ad ogni versione ci sono differenze sui metodi o nuove soluzioni a problemi esistenti, nessun manuale ti dirà come è meglio procedere nei vari casi.
>
> Se ti serve un semplice cad usa opencad o freecad.
Al contrario di me che ne avevo, come vede una situazione simile uno che non abbia tempo da perdere si butta a capofitto su un software proprietario. Poi ci si chiede come mai Linux & C. non abbiano successo sui desktop.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-23 08:36:51.0 alle 2024-01-23 08:36:51.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > > >
> > > > Già, costa fatica cazzo!
> > >
> > > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
> >
> > All'università dovevo dare l'esame, per cui ogni dettaglio di ogni dimostrazione doveva essere sotto controllo, conosciuto e memorizzato, anche quando a lezione era stato spiegato male o sorvolato, nelle dispense non c'era o non c'erano proprio le dispense, e dovevo ricostruire io dimostrazioni lacunose, andando a cercare di libro in libro, perché all'esame dovevano funzionare. Se non avevo presenti tutti i dettagli non ero in grado di condurre la dimostrazione. E le dimostrazioni da portare all'esame erano centinaia o talvolta migliaia. Così mi sono rovinato la vita. Uscito finalmente da quell'incubo, se provo un software e non sono messo in grado di farlo funzionare subito non mi do la pena di indagare e capire, finisce subito in /dev/fanculo, soprattutto se lo sto provando solo per curiosità. Però Blender meriterebbe una seconda occasione, magari hanno riscritto il manuale e ora il punto lacunoso viene spiegato. Ma non ci conterei troppo.
>
> Il "manuale" è qualcosa di molto costoso da produrre e mantenere anche se pieno di lacune come le chiami tu.
Non sono io che le chiamo. Se manca la spiegazione di qualcosa, è una lacuna.
> Se non ci credi prova a farne uno tu e a mantenerlo.
Già fatto qualcosa di analogo in tempi passati.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > > >
> > > > Già, costa fatica cazzo!
> > >
> > > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
> >
> > All'università dovevo dare l'esame, per cui ogni dettaglio di ogni dimostrazione doveva essere sotto controllo, conosciuto e memorizzato, anche quando a lezione era stato spiegato male o sorvolato, nelle dispense non c'era o non c'erano proprio le dispense, e dovevo ricostruire io dimostrazioni lacunose, andando a cercare di libro in libro, perché all'esame dovevano funzionare. Se non avevo presenti tutti i dettagli non ero in grado di condurre la dimostrazione. E le dimostrazioni da portare all'esame erano centinaia o talvolta migliaia. Così mi sono rovinato la vita. Uscito finalmente da quell'incubo, se provo un software e non sono messo in grado di farlo funzionare subito non mi do la pena di indagare e capire, finisce subito in /dev/fanculo, soprattutto se lo sto provando solo per curiosità. Però Blender meriterebbe una seconda occasione, magari hanno riscritto il manuale e ora il punto lacunoso viene spiegato. Ma non ci conterei troppo.
>
> Il "manuale" è qualcosa di molto costoso da produrre e mantenere anche se pieno di lacune come le chiami tu.
Non sono io che le chiamo. Se manca la spiegazione di qualcosa, è una lacuna.
> Se non ci credi prova a farne uno tu e a mantenerlo.
Già fatto qualcosa di analogo in tempi passati.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-22 16:38:29.0 alle 2024-01-22 16:38:29.0
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> > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > >
> > > Già, costa fatica cazzo!
> >
> > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
>
> All'università dovevo dare l'esame, per cui ogni dettaglio di ogni dimostrazione doveva essere sotto controllo, conosciuto e memorizzato, anche quando a lezione era stato spiegato male o sorvolato, nelle dispense non c'era o non c'erano proprio le dispense, e dovevo ricostruire io dimostrazioni lacunose, andando a cercare di libro in libro, perché all'esame dovevano funzionare. Se non avevo presenti tutti i dettagli non ero in grado di condurre la dimostrazione. E le dimostrazioni da portare all'esame erano centinaia o talvolta migliaia. Così mi sono rovinato la vita. Uscito finalmente da quell'incubo, se provo un software e non sono messo in grado di farlo funzionare subito non mi do la pena di indagare e capire, finisce subito in /dev/fanculo, soprattutto se lo sto provando solo per curiosità. Però Blender meriterebbe una seconda occasione, magari hanno riscritto il manuale e ora il punto lacunoso viene spiegato. Ma non ci conterei troppo.
Il "manuale" è qualcosa di molto costoso da produrre e mantenere anche se pieno di lacune come le chiami tu. Se non ci credi prova a farne uno tu e a mantenerlo.
> Scritto da:
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> > > Scritto da:
> > > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> > >
> > > Già, costa fatica cazzo!
> >
> > Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
>
> All'università dovevo dare l'esame, per cui ogni dettaglio di ogni dimostrazione doveva essere sotto controllo, conosciuto e memorizzato, anche quando a lezione era stato spiegato male o sorvolato, nelle dispense non c'era o non c'erano proprio le dispense, e dovevo ricostruire io dimostrazioni lacunose, andando a cercare di libro in libro, perché all'esame dovevano funzionare. Se non avevo presenti tutti i dettagli non ero in grado di condurre la dimostrazione. E le dimostrazioni da portare all'esame erano centinaia o talvolta migliaia. Così mi sono rovinato la vita. Uscito finalmente da quell'incubo, se provo un software e non sono messo in grado di farlo funzionare subito non mi do la pena di indagare e capire, finisce subito in /dev/fanculo, soprattutto se lo sto provando solo per curiosità. Però Blender meriterebbe una seconda occasione, magari hanno riscritto il manuale e ora il punto lacunoso viene spiegato. Ma non ci conterei troppo.
Il "manuale" è qualcosa di molto costoso da produrre e mantenere anche se pieno di lacune come le chiami tu. Se non ci credi prova a farne uno tu e a mantenerlo.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-01-22 16:35:53.0 alle 2024-01-22 16:35:53.0
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> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> >
> > Già, costa fatica cazzo!
>
> Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
Sembri uno di quei tripponi sferici che vanno da Nowzaradan sperando di risolvere tutte le loro cattive abitudini con un operazione allo stomaco.
Per quei software servono mesi di lavoro per usarli bene e l'unica è frequentare una comunità che ti dia le risposte, questo perchè: ad ogni versione ci sono differenze sui metodi o nuove soluzioni a problemi esistenti, nessun manuale ti dirà come è meglio procedere nei vari casi.
Se ti serve un semplice cad usa opencad o freecad.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Mi piacerebbe davvero saperlo usare, ma quando avevo iniziato ad impararlo il manuale era un po' scarno, leggerlo non risolveva i problemi. Mi sembrava di essere di nuovo all'università per cui l'avevo mollato.
> >
> > Già, costa fatica cazzo!
>
> Se il manuale non fa il suo lavoro di manuale (cioè se quelli che l'hanno scritto non si sono degnati di chiarire un punto fondamentale su come si applicano le immagini sulle mesh) la fatica diventa troppa.
Sembri uno di quei tripponi sferici che vanno da Nowzaradan sperando di risolvere tutte le loro cattive abitudini con un operazione allo stomaco.
Per quei software servono mesi di lavoro per usarli bene e l'unica è frequentare una comunità che ti dia le risposte, questo perchè: ad ogni versione ci sono differenze sui metodi o nuove soluzioni a problemi esistenti, nessun manuale ti dirà come è meglio procedere nei vari casi.
Se ti serve un semplice cad usa opencad o freecad.