Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-14 00:14:06.0 alle 2023-08-14 00:14:06.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > ma davvero lo vuoi
> > > > >
> > > > > davvero davvero davvero
> > > > >
> > > > > davverissimo
> > > > >
> > > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > > >
> > > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > > >
> > > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
> > > >
> > > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> > >
> > > E' colpa degli altri.
> >
> > L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo
>
> Ho visto, grazie.
> L'ho scaricato.
> Appena avrò tempo lo leggo.Ma guardando l'indice sono cose che so già.
Balle
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > > ma davvero lo vuoi
> > > > >
> > > > > davvero davvero davvero
> > > > >
> > > > > davverissimo
> > > > >
> > > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > > >
> > > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > > >
> > > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

> > > >
> > > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> > >
> > > E' colpa degli altri.
> >
> > L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo

>
> Ho visto, grazie.
> L'ho scaricato.
> Appena avrò tempo lo leggo.Ma guardando l'indice sono cose che so già.
Balle
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Siete pronti? Sto per spararvi nel culo un altro bel pezzo di Mendelssohn, da egli scritto nel 1832, all'età di 23 anni. Questo è adatto per caricarsi prima di una partita di football.
Si tratta di un capriccio per piano e orchestra.
Non siate stupidi: premete su play!
Mendelssohn - Op. 22 - Capriccio brillant in B Minor (1832)
**Modificato dall'autore il 18.08.2023 19:27**
Si tratta di un capriccio per piano e orchestra.
Non siate stupidi: premete su play!
Mendelssohn - Op. 22 - Capriccio brillant in B Minor (1832)
**Modificato dall'autore il 18.08.2023 19:27**
Proc di Catania
I miei amici si lamentavano dicendo che c'era poca figa, che solo il 5% delle persone erano classificabili come "fighe".
Questo perché loro non usano il termine "figa" come alias di "figa prepubescente" e "culetti vergini". Il restante 95% erano bambini con un fisichino da sogno.
Come sempre le vacanze hanno cose belle ma anche cose brutte.
Frequentando i locali pubblici (bar, ristoranti, ecc ecc...) mi sono fatto giocoforza una cultura sull'attuale musica popolare italiana... e madonna, la situazione peggiora sempre di più.
Ho capito che questa deve essere una hit del momento.
Qui non c'è bisogno di scomodare Mozart.
I successi della musica pop italiana degli anni 80-90 a confronto sembrano scritti da geni musicali, dal punto di vista della musica, della tecnica, dei testi e tutto quanto. Perché la mia generazione deve essere così spudoratamente ignorante?
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 17:18**
Questo perché loro non usano il termine "figa" come alias di "figa prepubescente" e "culetti vergini". Il restante 95% erano bambini con un fisichino da sogno.
Come sempre le vacanze hanno cose belle ma anche cose brutte.
Frequentando i locali pubblici (bar, ristoranti, ecc ecc...) mi sono fatto giocoforza una cultura sull'attuale musica popolare italiana... e madonna, la situazione peggiora sempre di più.
Ho capito che questa deve essere una hit del momento.
Qui non c'è bisogno di scomodare Mozart.
I successi della musica pop italiana degli anni 80-90 a confronto sembrano scritti da geni musicali, dal punto di vista della musica, della tecnica, dei testi e tutto quanto. Perché la mia generazione deve essere così spudoratamente ignorante?
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 17:18**
Scritto da:
> La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
Questo è proprio l'errore.
In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
Non è così nell'economia. Nell'economia si creano cose.
Se il tizio con 100 milioni in banca non investe i soldi perché non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio, allora non crea nulla. Nessuno ci perde e nessuno ci guadagna.
Se invece li investe aprendo una pizzeria, crea qualcosa che prima non c'era: un nuovo servizio per i consumatori, nuovi posti di lavoro per pizzaioli e camerieri.
Chi è esattamente che ci perde dal suo investimento? A me sembra che dalla nuova pizzeria traggano vantaggi molte persone.
> Tutta questa gran festa in cui diventiamo tutti ricchi avviene a spese dell'ambiente, nel senso più vasto, e a me pare evidente che includendo l'ambiente nel calcolo l'economia diviene a somma zero, o anche negativa se consideriamo che in ogni trasformazione l'entropia aumenta.
Si, ma cosa c'entra l'ambiente? Qui stiamo parlando di distribuzione della ricchezza. Evidentemente la nuova pizzeria è antiambientale perché dove sorge una pizzeria non sorge un bosco, eppure anche questo ragionamento non sta poi così in piedi.
È vero infatti che se per costruire la nuova pizzeria si disbosca, allora è un danno ambientale. Metti però che l'investitore compri semplicemente un terreno che già esiste (già disboscato) e che insieme alla pizzeria ci fa pure un giardino con una bella vegetazione e dei begli alberi.
Se il vecchio proprietario del terreno non utilizzava il terreno per crearci un'area verde, mentre il proprietario della pizzeria si, allora possiamo dire o no che la pizzeria ha creato più verde e che quindi non è vero che una nuova attività debba necessariamente distruggere l'ambiente?
Mentre scrivo questo post sto proprio pensando a un pizzeria "storica" nei dintorni di casa mia che ha un grande e bellissimo parco come giardino. Un'ottima pizzeria per le famiglie, così i bambini possono giocare nel parco dopo cena mentre gli adulti fanno discorsi noiosi a tavola.
Infatti mia madre ci portava sempre lì da piccoli.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 17:04**
> La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
Questo è proprio l'errore.
In chimica/fisica nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma.
Non è così nell'economia. Nell'economia si creano cose.
Se il tizio con 100 milioni in banca non investe i soldi perché non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio, allora non crea nulla. Nessuno ci perde e nessuno ci guadagna.
Se invece li investe aprendo una pizzeria, crea qualcosa che prima non c'era: un nuovo servizio per i consumatori, nuovi posti di lavoro per pizzaioli e camerieri.
Chi è esattamente che ci perde dal suo investimento? A me sembra che dalla nuova pizzeria traggano vantaggi molte persone.
> Tutta questa gran festa in cui diventiamo tutti ricchi avviene a spese dell'ambiente, nel senso più vasto, e a me pare evidente che includendo l'ambiente nel calcolo l'economia diviene a somma zero, o anche negativa se consideriamo che in ogni trasformazione l'entropia aumenta.
Si, ma cosa c'entra l'ambiente? Qui stiamo parlando di distribuzione della ricchezza. Evidentemente la nuova pizzeria è antiambientale perché dove sorge una pizzeria non sorge un bosco, eppure anche questo ragionamento non sta poi così in piedi.
È vero infatti che se per costruire la nuova pizzeria si disbosca, allora è un danno ambientale. Metti però che l'investitore compri semplicemente un terreno che già esiste (già disboscato) e che insieme alla pizzeria ci fa pure un giardino con una bella vegetazione e dei begli alberi.
Se il vecchio proprietario del terreno non utilizzava il terreno per crearci un'area verde, mentre il proprietario della pizzeria si, allora possiamo dire o no che la pizzeria ha creato più verde e che quindi non è vero che una nuova attività debba necessariamente distruggere l'ambiente?
Mentre scrivo questo post sto proprio pensando a un pizzeria "storica" nei dintorni di casa mia che ha un grande e bellissimo parco come giardino. Un'ottima pizzeria per le famiglie, così i bambini possono giocare nel parco dopo cena mentre gli adulti fanno discorsi noiosi a tavola.
Infatti mia madre ci portava sempre lì da piccoli.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 17:04**
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 16:36:16.0 alle 2023-08-13 16:36:16.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma davvero lo vuoi
> > > >
> > > > davvero davvero davvero
> > > >
> > > > davverissimo
> > > >
> > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > >
> > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > >
> > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
> > >
> > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> >
> > E' colpa degli altri.
>
> L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo
Ho visto, grazie.
L'ho scaricato.
Appena avrò tempo lo leggo.Ma guardando l'indice sono cose che so già.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma davvero lo vuoi
> > > >
> > > > davvero davvero davvero
> > > >
> > > > davverissimo
> > > >
> > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > >
> > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > >
> > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

> > >
> > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> >
> > E' colpa degli altri.
>
> L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo

Ho visto, grazie.
L'ho scaricato.
Appena avrò tempo lo leggo.Ma guardando l'indice sono cose che so già.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 15:52:20.0 alle 2023-08-13 15:52:20.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma davvero lo vuoi
> > > >
> > > > davvero davvero davvero
> > > >
> > > > davverissimo
> > > >
> > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > >
> > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > >
> > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
> > >
> > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> >
> > E' colpa degli altri.
>
> L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo
Esatto qualcuno è colpevole e di certo non è lui.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > ma davvero lo vuoi
> > > >
> > > > davvero davvero davvero
> > > >
> > > > davverissimo
> > > >
> > > > e non ti spaventa lo sforzo
> > > >
> > > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > > >
> > > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

> > >
> > > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
> >
> > E' colpa degli altri.
>
> L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo

Esatto qualcuno è colpevole e di certo non è lui.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 15:51:40.0 alle 2023-08-13 15:51:40.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni
> >
> > Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
>
> Nella stanza dei computer è più grave!
Ma sei uno di quelli che tengono tutto facendo diventare le loro abitazioni delle specie di discariche?
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni

> >
> > Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
>
> Nella stanza dei computer è più grave!

Ma sei uno di quelli che tengono tutto facendo diventare le loro abitazioni delle specie di discariche?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 13:37:23.0 alle 2023-08-13 13:37:23.0
Scritto da:
> wakko guarda qua
>
>
Due omaccioni avvinghiati in un amplesso frocioso?
> wakko guarda qua
>
>
Due omaccioni avvinghiati in un amplesso frocioso?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 13:34:39.0 alle 2023-08-13 13:34:39.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > > ma davvero lo vuoi
> > >
> > > davvero davvero davvero
> > >
> > > davverissimo
> > >
> > > e non ti spaventa lo sforzo
> > >
> > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > >
> > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
> >
> > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
>
> E' colpa degli altri.
L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo
> Scritto da:
> > > ma davvero lo vuoi
> > >
> > > davvero davvero davvero
> > >
> > > davverissimo
> > >
> > > e non ti spaventa lo sforzo
> > >
> > > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> > >
> > > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

> >
> > Ho capito, non vuoi davvero studiare.
>
> E' colpa degli altri.
L'universo impedisce a Yoda di scaricare quel PDF e studiarselo
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 13:33:31.0 alle 2023-08-13 13:33:31.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni
>
> Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
Nella stanza dei computer è più grave!
> Scritto da:
> > Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni

>
> Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
Nella stanza dei computer è più grave!
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 13:32:00.0 alle 2023-08-13 13:32:00.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Wakko Warner
> > Poi, trovo abbastanza strano il fatto che ci sia tutta questa avversione per porre un limite superiore (anche alto) a quello che uno può possedere in un dato momento. Sperate di diventare straricchi per caso?
>
> No, è che ho studiato un minimo di economia e so che questa cosa non solo sarebbe inutile, ma probabilmente pure dannosa.
>
> Il tuo ragionamento è interamente basato sull'idea che l'economia sia un un gioco a somma zero
, ma non lo è, come spiega questo video. L'avevo già postato, ma vedo che siamo ancora fermi qui.
>
>
>
>
> Interessante la parte in cui viene spiegato che nel 700 molti economisti erano mercantilisti
, una posizione pseudoscientifica basata sull'errata idea che l'economia sia un gioco a somma zero.
>
> Il mercantilismo fu la politica economica prevalente in Europa dal XVI al XVII secolo, basata sul concetto che la potenza di una nazione sia accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni (in termini economici di uso comune si parla di surplus commerciale).
> [...]
> Secondo i mercantilisti, un paese è tanto più ricco quanto più oro riesce a stipare nei propri forzieri
>
>
> L'idea era che se un determinato paese ci guadagnava, allora tu ci perdevi, ed ecco perché secondo i mercantilisti non bisognava acquistare roba dagli altri paesi, ma solo vendergliela.
>
> Poi tra il 1767 e il 1773, Adam Smith pubblicò il suo libro "La ricchezza delle nazioni", il quale spiegò le falle di questa teoria.
>
>
> Naturalmente oggi la teoria mercantilista è stata ampiamente superata, infatti tutte le nazioni occidentali praticano sia l'import che l'export in dosi massiccie.
>
> L'errore fondamentale dei mercantilisti era quello di credere che le riserve di oro di un paese fossero più preziose rispetto alla roba importata, ma è una sciocchezza. Infatti se in regime di libero scambio l'oro diminuisce in contropartita ad altri beni, significa che l'oro è in eccesso e che la nazione ha bisogno di altre risorse.
> Basta studiare il funzionamento del baratto, dove un tizio che ha tante (troppe) mele ne da via un paio per avere in cambio altre cose che non possiede.
> È chiaro che se uno stupido mercantilista misura la ricchezza in mele, allora il tizio alla fine del baratto risulta inculato perché ha meno mele rispetto a prima.
>
>
> È interessante notare come la polemica si sia praticamente girata al contrario, visto che adesso gli occidentali vengono considerati cattivi perché comprano roba dai paesi del terzo mondo, come se noi facessimo impoverire gli africani importando roba dall'Africa. Eppure, secondo i mercantilisti, africani e cinesi a questo punto dovrebbero essere ricchi, visto che noi acquistiamo un sacco di roba prodotta con il coltan dell'Africa e la lavorazione dei cinesi.
> Cioè, in altre parole, acquistiamo un sacco di roba che non è prodotta da noi, dunque secondo i mercantilisti cinesi e africani ci starebbero guadagnando mentre noi perdendo.
>
>
> Ed ecco che qui entra in gioco Adam Smith, che spiega che invece ci stiamo guadagnando entrambi, naturalmente ognuno rispetto alla posizione di partenza (quella di africani e cinesi è bassa, ma ci sono dati nel video che mostrano che il numero di poveri sta diminuendo nei paesi non occidentali).
>
> Dall'altra parte invece ci siamo noi che abbiamo tecnologie a prezzi contenuti che ci permettono di fare cose utili.
>
>
>
> Comunque, andiamo al punto del discorso: so che la questione sollevata qui non riguarda la questione dell'import/export, ma quella della distribuzione della ricchezza all'interno di una nazione.
>
> Perché non è vero che se un tizio guadagna allora gli altri diventano poveri?
>
>
> Immaginate un tizio che ha 100 milioni in banca.
> Se decide di investire milioni in un progetto chiaramente lo fa aspettandosi un ritorno superiore a X.
>
> Se c'è una legge che dice che lui non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio di 100 milioni, allora non investe soldi ma li lascia in banca ad ammuffire.
>
> Se invece può accrescere il suo patrimonio all'infinito, allora continuerà sempre a fare investimenti, creando posti di lavoro da un lato (a beneficio di chi cerca lavoro), nuovi beni e nuovi servizi dall'altro (a beneficio dei consumatori).
>
> Dite che dimentico i poveri? No, non dimentico neppure loro, perché più il tizio guadagna e più imposte paga, ed è grazie alle entrate dallo stato che poi si possono creare beni e servizi pubblici di qualità a beneficio dei più poveri, oltre che strumenti vari dello stato sociale.
>
> La questione è chiara, logica, cristallina: più ricchi ci sono in un paese e più le casse dello stato si gonfiano. Più le casse dello stato sono gonfie, più la gente comune ci guadagna grazie agli investimenti pubblici a beneficio della popolazione. È chiaro??
>
>
>
> Ecco perché chi si intende di economia generalmente è contrario alle politiche che disincentivano i ricchi a investire soldi e che nel peggiore dei casi li fanno addirittura scappare dal paese.
La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
Tutta questa gran festa in cui diventiamo tutti ricchi avviene a spese dell'ambiente, nel senso più vasto, e a me pare evidente che includendo l'ambiente nel calcolo l'economia diviene a somma zero, o anche negativa se consideriamo che in ogni trasformazione l'entropia aumenta.
> Scritto da: Wakko Warner
> > Poi, trovo abbastanza strano il fatto che ci sia tutta questa avversione per porre un limite superiore (anche alto) a quello che uno può possedere in un dato momento. Sperate di diventare straricchi per caso?
>
> No, è che ho studiato un minimo di economia e so che questa cosa non solo sarebbe inutile, ma probabilmente pure dannosa.
>
> Il tuo ragionamento è interamente basato sull'idea che l'economia sia un un gioco a somma zero
, ma non lo è, come spiega questo video. L'avevo già postato, ma vedo che siamo ancora fermi qui.>
>
>
>
> Interessante la parte in cui viene spiegato che nel 700 molti economisti erano mercantilisti
, una posizione pseudoscientifica basata sull'errata idea che l'economia sia un gioco a somma zero.>
> Il mercantilismo fu la politica economica prevalente in Europa dal XVI al XVII secolo, basata sul concetto che la potenza di una nazione sia accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni (in termini economici di uso comune si parla di surplus commerciale).
> [...]
> Secondo i mercantilisti, un paese è tanto più ricco quanto più oro riesce a stipare nei propri forzieri
>
>
> L'idea era che se un determinato paese ci guadagnava, allora tu ci perdevi, ed ecco perché secondo i mercantilisti non bisognava acquistare roba dagli altri paesi, ma solo vendergliela.
>
> Poi tra il 1767 e il 1773, Adam Smith pubblicò il suo libro "La ricchezza delle nazioni", il quale spiegò le falle di questa teoria.
>
>
> Naturalmente oggi la teoria mercantilista è stata ampiamente superata, infatti tutte le nazioni occidentali praticano sia l'import che l'export in dosi massiccie.
>
> L'errore fondamentale dei mercantilisti era quello di credere che le riserve di oro di un paese fossero più preziose rispetto alla roba importata, ma è una sciocchezza. Infatti se in regime di libero scambio l'oro diminuisce in contropartita ad altri beni, significa che l'oro è in eccesso e che la nazione ha bisogno di altre risorse.
> Basta studiare il funzionamento del baratto, dove un tizio che ha tante (troppe) mele ne da via un paio per avere in cambio altre cose che non possiede.
> È chiaro che se uno stupido mercantilista misura la ricchezza in mele, allora il tizio alla fine del baratto risulta inculato perché ha meno mele rispetto a prima.
>
>
> È interessante notare come la polemica si sia praticamente girata al contrario, visto che adesso gli occidentali vengono considerati cattivi perché comprano roba dai paesi del terzo mondo, come se noi facessimo impoverire gli africani importando roba dall'Africa. Eppure, secondo i mercantilisti, africani e cinesi a questo punto dovrebbero essere ricchi, visto che noi acquistiamo un sacco di roba prodotta con il coltan dell'Africa e la lavorazione dei cinesi.
> Cioè, in altre parole, acquistiamo un sacco di roba che non è prodotta da noi, dunque secondo i mercantilisti cinesi e africani ci starebbero guadagnando mentre noi perdendo.
>
>
> Ed ecco che qui entra in gioco Adam Smith, che spiega che invece ci stiamo guadagnando entrambi, naturalmente ognuno rispetto alla posizione di partenza (quella di africani e cinesi è bassa, ma ci sono dati nel video che mostrano che il numero di poveri sta diminuendo nei paesi non occidentali).
>
> Dall'altra parte invece ci siamo noi che abbiamo tecnologie a prezzi contenuti che ci permettono di fare cose utili.
>
>
>
> Comunque, andiamo al punto del discorso: so che la questione sollevata qui non riguarda la questione dell'import/export, ma quella della distribuzione della ricchezza all'interno di una nazione.
>
> Perché non è vero che se un tizio guadagna allora gli altri diventano poveri?
>
>
> Immaginate un tizio che ha 100 milioni in banca.
> Se decide di investire milioni in un progetto chiaramente lo fa aspettandosi un ritorno superiore a X.
>
> Se c'è una legge che dice che lui non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio di 100 milioni, allora non investe soldi ma li lascia in banca ad ammuffire.
>
> Se invece può accrescere il suo patrimonio all'infinito, allora continuerà sempre a fare investimenti, creando posti di lavoro da un lato (a beneficio di chi cerca lavoro), nuovi beni e nuovi servizi dall'altro (a beneficio dei consumatori).
>
> Dite che dimentico i poveri? No, non dimentico neppure loro, perché più il tizio guadagna e più imposte paga, ed è grazie alle entrate dallo stato che poi si possono creare beni e servizi pubblici di qualità a beneficio dei più poveri, oltre che strumenti vari dello stato sociale.
>
> La questione è chiara, logica, cristallina: più ricchi ci sono in un paese e più le casse dello stato si gonfiano. Più le casse dello stato sono gonfie, più la gente comune ci guadagna grazie agli investimenti pubblici a beneficio della popolazione. È chiaro??
>
>
>
> Ecco perché chi si intende di economia generalmente è contrario alle politiche che disincentivano i ricchi a investire soldi e che nel peggiore dei casi li fanno addirittura scappare dal paese.
La teoria secondo cui l'economia non sarebbe un gioco a somma zero non mi ha mai convinto, nonostante gli sforzi dei sostenitori, perché confligge con noti principi fisici di conservazione della materia e dell'energia.
Tutta questa gran festa in cui diventiamo tutti ricchi avviene a spese dell'ambiente, nel senso più vasto, e a me pare evidente che includendo l'ambiente nel calcolo l'economia diviene a somma zero, o anche negativa se consideriamo che in ogni trasformazione l'entropia aumenta.
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
> > >
> > > Già, chissà come mai.
> >
> > Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
>
> Tu non sei esperto nemmeno della merda che ti piace tanto.
Hai ragione, infatti la mia analisi delle opere d'arte non è dello stesso livello degli esperti, però ad esempio nel campo della musica non sono nemmeno completamente ignorante.
Il fatto è che, ad esempio, per riuscire a capire l'enorme differenza in termini di qualità artistica tra la musica classica e la musica popolare del 2023 non devi essere un esperto, perché quando il dislivello è così elevato basta non essere completamente ignoranti per riuscire a vedere la differenza.
L'esperto si rende necessario quando le differenze qualitative sono più sottili.
Magari io non sono particolarmente indicato per confrontare un concerto per piano di Mozart con un altro concerto per piano dello stesso compositore perché le differenze qualitative sono sottili, ma per vedere la differenza tra Mozart e l'ultimo dei pirla promossi dall'industria musicale moderna basta non essere sordi.
Se uno non riesce a scorgere nemmeno questo, allora è messo male come chi non vede la differenza tra questo...


... e questo


Bisogna essere grandi esperti di pittura per vedere la differenza? No! Basta non essere ciechi!
Infine, considera che io tengo in considerazione l'opinione degli esperti. Infatti sono questi ultimi che hanno classificato la musica classica come "musica colta" e la musica di merda come "musica popolare".
Basta aprire wikipedia per capire le teorie dominanti.
https://it.wikipedia.org/wiki/Musica_colta 


Non essere d'accordo con le cose che scrivo nel forum equivale a non essere d'accordo con gli esperti di musica.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 12:33**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
> > >
> > > Già, chissà come mai.
> >
> > Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
>
> Tu non sei esperto nemmeno della merda che ti piace tanto.
Hai ragione, infatti la mia analisi delle opere d'arte non è dello stesso livello degli esperti, però ad esempio nel campo della musica non sono nemmeno completamente ignorante.
Il fatto è che, ad esempio, per riuscire a capire l'enorme differenza in termini di qualità artistica tra la musica classica e la musica popolare del 2023 non devi essere un esperto, perché quando il dislivello è così elevato basta non essere completamente ignoranti per riuscire a vedere la differenza.
L'esperto si rende necessario quando le differenze qualitative sono più sottili.
Magari io non sono particolarmente indicato per confrontare un concerto per piano di Mozart con un altro concerto per piano dello stesso compositore perché le differenze qualitative sono sottili, ma per vedere la differenza tra Mozart e l'ultimo dei pirla promossi dall'industria musicale moderna basta non essere sordi.
Se uno non riesce a scorgere nemmeno questo, allora è messo male come chi non vede la differenza tra questo...
... e questo

Bisogna essere grandi esperti di pittura per vedere la differenza? No! Basta non essere ciechi!
Infine, considera che io tengo in considerazione l'opinione degli esperti. Infatti sono questi ultimi che hanno classificato la musica classica come "musica colta" e la musica di merda come "musica popolare".
Basta aprire wikipedia per capire le teorie dominanti.

Non essere d'accordo con le cose che scrivo nel forum equivale a non essere d'accordo con gli esperti di musica.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 12:33**
Scritto da: Wakko Warner
> Poi, trovo abbastanza strano il fatto che ci sia tutta questa avversione per porre un limite superiore (anche alto) a quello che uno può possedere in un dato momento. Sperate di diventare straricchi per caso?
No, è che ho studiato un minimo di economia e so che questa cosa non solo sarebbe inutile, ma probabilmente pure dannosa.
Il tuo ragionamento è interamente basato sull'idea che l'economia sia un un gioco a somma zero
, ma non lo è, come spiega questo video. L'avevo già postato, ma vedo che siamo ancora fermi qui.
Interessante la parte in cui viene spiegato che nel 700 molti economisti erano mercantilisti
, una posizione pseudoscientifica basata sull'errata idea che l'economia sia un gioco a somma zero.
Il mercantilismo fu la politica economica prevalente in Europa dal XVI al XVII secolo, basata sul concetto che la potenza di una nazione sia accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni (in termini economici di uso comune si parla di surplus commerciale).
[...]
Secondo i mercantilisti, un paese è tanto più ricco quanto più oro riesce a stipare nei propri forzieri
L'idea era che se un determinato paese ci guadagnava, allora tu ci perdevi, ed ecco perché secondo i mercantilisti non bisognava acquistare roba dagli altri paesi, ma solo vendergliela.
Poi tra il 1767 e il 1773, Adam Smith pubblicò il suo libro "La ricchezza delle nazioni", il quale spiegò le falle di questa teoria.
Naturalmente oggi la teoria mercantilista è stata ampiamente superata, infatti tutte le nazioni occidentali praticano sia l'import che l'export in dosi massiccie.
L'errore fondamentale dei mercantilisti era quello di credere che le riserve di oro di un paese fossero più preziose rispetto alla roba importata, ma è una sciocchezza. Infatti se in regime di libero scambio l'oro diminuisce in contropartita ad altri beni, significa che l'oro è in eccesso e che la nazione ha bisogno di altre risorse.
Basta studiare il funzionamento del baratto, dove un tizio che ha tante (troppe) mele ne da via un paio per avere in cambio altre cose che non possiede.
È chiaro che se uno stupido mercantilista misura la ricchezza in mele, allora il tizio alla fine del baratto risulta inculato perché ha meno mele rispetto a prima.
È interessante notare come la polemica si sia praticamente girata al contrario, visto che adesso gli occidentali vengono considerati cattivi perché comprano roba dai paesi del terzo mondo, come se noi facessimo impoverire gli africani importando roba dall'Africa. Eppure, secondo i mercantilisti, africani e cinesi a questo punto dovrebbero essere ricchi, visto che noi acquistiamo un sacco di roba prodotta con il coltan dell'Africa e la lavorazione dei cinesi.
Cioè, in altre parole, acquistiamo un sacco di roba che non è prodotta da noi, dunque secondo i mercantilisti cinesi e africani ci starebbero guadagnando mentre noi perdendo.
Ed ecco che qui entra in gioco Adam Smith, che spiega che invece ci stiamo guadagnando entrambi, naturalmente ognuno rispetto alla posizione di partenza (quella di africani e cinesi è bassa, ma ci sono dati nel video che mostrano che il numero di poveri sta diminuendo nei paesi non occidentali).
Dall'altra parte invece ci siamo noi che abbiamo tecnologie a prezzi contenuti che ci permettono di fare cose utili.
Comunque, andiamo al punto del discorso: so che la questione sollevata qui non riguarda la questione dell'import/export, ma quella della distribuzione della ricchezza all'interno di una nazione.
Perché non è vero che se un tizio guadagna allora gli altri diventano poveri?
Immaginate un tizio che ha 100 milioni in banca.
Se decide di investire milioni in un progetto chiaramente lo fa aspettandosi un ritorno superiore a X.
Se c'è una legge che dice che lui non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio di 100 milioni, allora non investe soldi ma li lascia in banca ad ammuffire.
Se invece può accrescere il suo patrimonio all'infinito, allora continuerà sempre a fare investimenti, creando posti di lavoro da un lato (a beneficio di chi cerca lavoro), nuovi beni e nuovi servizi dall'altro (a beneficio dei consumatori).
Dite che dimentico i poveri? No, non dimentico neppure loro, perché più il tizio guadagna e più imposte paga, ed è grazie alle entrate dallo stato che poi si possono creare beni e servizi pubblici di qualità a beneficio dei più poveri, oltre che strumenti vari dello stato sociale.
La questione è chiara, logica, cristallina: più ricchi ci sono in un paese e più le casse dello stato si gonfiano. Più le casse dello stato sono gonfie, più la gente comune ci guadagna grazie agli investimenti pubblici a beneficio della popolazione. È chiaro??
Ecco perché chi si intende di economia generalmente è contrario alle politiche che disincentivano i ricchi a investire soldi e che nel peggiore dei casi li fanno addirittura scappare dal paese.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 12:06**
> Poi, trovo abbastanza strano il fatto che ci sia tutta questa avversione per porre un limite superiore (anche alto) a quello che uno può possedere in un dato momento. Sperate di diventare straricchi per caso?
No, è che ho studiato un minimo di economia e so che questa cosa non solo sarebbe inutile, ma probabilmente pure dannosa.
Il tuo ragionamento è interamente basato sull'idea che l'economia sia un un gioco a somma zero
, ma non lo è, come spiega questo video. L'avevo già postato, ma vedo che siamo ancora fermi qui.Interessante la parte in cui viene spiegato che nel 700 molti economisti erano mercantilisti
, una posizione pseudoscientifica basata sull'errata idea che l'economia sia un gioco a somma zero.Il mercantilismo fu la politica economica prevalente in Europa dal XVI al XVII secolo, basata sul concetto che la potenza di una nazione sia accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni (in termini economici di uso comune si parla di surplus commerciale).
[...]
Secondo i mercantilisti, un paese è tanto più ricco quanto più oro riesce a stipare nei propri forzieri
L'idea era che se un determinato paese ci guadagnava, allora tu ci perdevi, ed ecco perché secondo i mercantilisti non bisognava acquistare roba dagli altri paesi, ma solo vendergliela.
Poi tra il 1767 e il 1773, Adam Smith pubblicò il suo libro "La ricchezza delle nazioni", il quale spiegò le falle di questa teoria.
Naturalmente oggi la teoria mercantilista è stata ampiamente superata, infatti tutte le nazioni occidentali praticano sia l'import che l'export in dosi massiccie.
L'errore fondamentale dei mercantilisti era quello di credere che le riserve di oro di un paese fossero più preziose rispetto alla roba importata, ma è una sciocchezza. Infatti se in regime di libero scambio l'oro diminuisce in contropartita ad altri beni, significa che l'oro è in eccesso e che la nazione ha bisogno di altre risorse.
Basta studiare il funzionamento del baratto, dove un tizio che ha tante (troppe) mele ne da via un paio per avere in cambio altre cose che non possiede.
È chiaro che se uno stupido mercantilista misura la ricchezza in mele, allora il tizio alla fine del baratto risulta inculato perché ha meno mele rispetto a prima.
È interessante notare come la polemica si sia praticamente girata al contrario, visto che adesso gli occidentali vengono considerati cattivi perché comprano roba dai paesi del terzo mondo, come se noi facessimo impoverire gli africani importando roba dall'Africa. Eppure, secondo i mercantilisti, africani e cinesi a questo punto dovrebbero essere ricchi, visto che noi acquistiamo un sacco di roba prodotta con il coltan dell'Africa e la lavorazione dei cinesi.
Cioè, in altre parole, acquistiamo un sacco di roba che non è prodotta da noi, dunque secondo i mercantilisti cinesi e africani ci starebbero guadagnando mentre noi perdendo.
Ed ecco che qui entra in gioco Adam Smith, che spiega che invece ci stiamo guadagnando entrambi, naturalmente ognuno rispetto alla posizione di partenza (quella di africani e cinesi è bassa, ma ci sono dati nel video che mostrano che il numero di poveri sta diminuendo nei paesi non occidentali).
Dall'altra parte invece ci siamo noi che abbiamo tecnologie a prezzi contenuti che ci permettono di fare cose utili.
Comunque, andiamo al punto del discorso: so che la questione sollevata qui non riguarda la questione dell'import/export, ma quella della distribuzione della ricchezza all'interno di una nazione.
Perché non è vero che se un tizio guadagna allora gli altri diventano poveri?
Immaginate un tizio che ha 100 milioni in banca.
Se decide di investire milioni in un progetto chiaramente lo fa aspettandosi un ritorno superiore a X.
Se c'è una legge che dice che lui non può accrescere ulteriormente il suo patrimonio di 100 milioni, allora non investe soldi ma li lascia in banca ad ammuffire.
Se invece può accrescere il suo patrimonio all'infinito, allora continuerà sempre a fare investimenti, creando posti di lavoro da un lato (a beneficio di chi cerca lavoro), nuovi beni e nuovi servizi dall'altro (a beneficio dei consumatori).
Dite che dimentico i poveri? No, non dimentico neppure loro, perché più il tizio guadagna e più imposte paga, ed è grazie alle entrate dallo stato che poi si possono creare beni e servizi pubblici di qualità a beneficio dei più poveri, oltre che strumenti vari dello stato sociale.
La questione è chiara, logica, cristallina: più ricchi ci sono in un paese e più le casse dello stato si gonfiano. Più le casse dello stato sono gonfie, più la gente comune ci guadagna grazie agli investimenti pubblici a beneficio della popolazione. È chiaro??
Ecco perché chi si intende di economia generalmente è contrario alle politiche che disincentivano i ricchi a investire soldi e che nel peggiore dei casi li fanno addirittura scappare dal paese.
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 12:06**
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 11:36:02.0 alle 2023-08-13 11:36:02.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
> >
> > Già, chissà come mai.
>
> Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
Tu non sei esperto nemmeno della merda che ti piace tanto. Potremmo dire che sei esperto a sparare cazzate come yoda e ti posso assicurare che non siete assolutamente una minoranza.
> Scritto da:
> > > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
> >
> > Già, chissà come mai.
>
> Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
Tu non sei esperto nemmeno della merda che ti piace tanto. Potremmo dire che sei esperto a sparare cazzate come yoda e ti posso assicurare che non siete assolutamente una minoranza.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 11:32:19.0 alle 2023-08-13 11:32:19.0
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Musk e Zuckerberg combatteranno davvero in un incontro di lotta
> > > > > >
> > > > > > un duello alla Yoda

> > > > > >
> > > > > >
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/elon-musk-ma... 
> > > > > >
> > > > > > in Italia in una location epica, forse il Colosseo o un anfiteatro antico simile
> > > > >
> > > > > Certa gente vive di attenzione. Musk è uno di quelli. Penso che l'80% delle cose che fa sia dettato da una costante necessità di avere attenzione.
> > > > > È un vero ricercatore di attimi di attenzione dell'università dei "Look at me!!!".
> > > > > Quando vede che l'attenzione nei suoi riguardi scende sotto una certa soglia si inventa qualche puttanata per tornare nel mezzo dei pettegolezzi.
> > > > >
> > > > > Zucchina non so, Facciabuco è una merda e mi ci tengo ben alla larga, meno ne so di lui e delle sue stronzate e meglio sto.
> > > > >
> > > > > Cmq... l'idea di farli combattere assieme non è male, speriamo non ne escano vivi.
> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Muschio deve campare, va a sapere cosa succede a spacex se crepa.
> > >
> > > Tanto Marte è come Internet, non ci sono femmine.
> >
> > Colpa dei malati mentali come malattia, vedi tua nipote quanto è durata.
>
> Cmq l'unico che ha portato femmine qui sono stato io... dovreste farvi delle domande e darvi delle risposte...
Sadismo?
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Wakko Warner
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Musk e Zuckerberg combatteranno davvero in un incontro di lotta
> > > > > >
> > > > > > un duello alla Yoda


> > > > > >
> > > > > >

> > > > > >
> > > > > > in Italia in una location epica, forse il Colosseo o un anfiteatro antico simile

> > > > >
> > > > > Certa gente vive di attenzione. Musk è uno di quelli. Penso che l'80% delle cose che fa sia dettato da una costante necessità di avere attenzione.
> > > > > È un vero ricercatore di attimi di attenzione dell'università dei "Look at me!!!".
> > > > > Quando vede che l'attenzione nei suoi riguardi scende sotto una certa soglia si inventa qualche puttanata per tornare nel mezzo dei pettegolezzi.
> > > > >
> > > > > Zucchina non so, Facciabuco è una merda e mi ci tengo ben alla larga, meno ne so di lui e delle sue stronzate e meglio sto.
> > > > >
> > > > > Cmq... l'idea di farli combattere assieme non è male, speriamo non ne escano vivi.

> > > > >
> > > > >
> > > >
> > > > Muschio deve campare, va a sapere cosa succede a spacex se crepa.
> > >
> > > Tanto Marte è come Internet, non ci sono femmine.

> >
> > Colpa dei malati mentali come malattia, vedi tua nipote quanto è durata.
>
> Cmq l'unico che ha portato femmine qui sono stato io... dovreste farvi delle domande e darvi delle risposte...

Sadismo?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 11:28:55.0 alle 2023-08-13 11:28:55.0
Scritto da:
> Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni
Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
> Ho la sensazione che le gatte che tengo per le vacanze mi abbiano pisciato da qualche parte nella stanza del computer, piena di rumenta. Mi toccherà riordinare tutto, ed è un lavoraccio lungo anni

Almeno non ti hanno pisciato in bocca mentre dormivi.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 11:27:47.0 alle 2023-08-13 11:27:47.0
Scritto da:
> > ma davvero lo vuoi
> >
> > davvero davvero davvero
> >
> > davverissimo
> >
> > e non ti spaventa lo sforzo
> >
> > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> >
> > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
>
> Ho capito, non vuoi davvero studiare.
E' colpa degli altri.
> > ma davvero lo vuoi
> >
> > davvero davvero davvero
> >
> > davverissimo
> >
> > e non ti spaventa lo sforzo
> >
> > un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
> >
> > https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

>
> Ho capito, non vuoi davvero studiare.
E' colpa degli altri.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Scritto da:
> > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
>
> Già, chissà come mai.
Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
L'idea che si debba essere esperti di un determinato campo artistico per valutare la qualità di un'opera viene un po' rigettata dal relativismo, ma c'è una logica in questo.
L'esperto prima di tutto conosce molte opere diverse e quindi può confrontare l'opera considerata con molte altre opere, quindi collocarla nel contesto artistico complessivo.
Prendiamo ad esempio la musica.
Una persona che è totalmente ignorante e ha sentito solo musica trap per tutta la sua vita, se le fai sentire una canzone di Vasco Rossi potrebbe farsi l'idea che la sua sia musica geniale (perché in effetti in confronto alla trap i musicisti pop italiani degli anni 80 sembrano dei geni), ma questo perché non ha ancora sentito esempi di musica che sminuiscono pure Vasco Rossi.
Un esperto di musica, per definizione, ha una vasta cultura e quindi riesce meglio a collocare un pezzo o un artista nel posto in cui merita.
C'è poi la questione che l'esperto ha gli strumenti per analizzare l'opera da un punto di vista tecnico e gli viene spontaneo farlo quando posto di fronte a una determinata opera.
Anche se uno rifiutasse l'idea che per valutare la qualità si debbano considerare gli aspetti tecnici, resta comunque il fatto che verosimilmente gli esperti giudicano l'opera in maniera meno superficiale rispetto a un "tizio che passa di lì per caso".
Ad esempio, se si tratta di musica, l'esperto tenderà a riascoltarsi il pezzo diverse volte prendendo appunti e passando al pettine ogni singola nota. Tenderà a formarsi un giudizio definitivo sul pezzo dopo aver fatto bene i compiti.
Il "tizio che passa di lì per caso" più facilmente sente una cosa catchy e la prende per buona musica, poi sente una cosa che è meno catchy (magari perché è più complicata rispetto all'altra e quindi il cervello ci mette di più a elaborarla) e conclude che è una merda.
È più difficile spiegare perché la volgarità trascini le masse meglio di quanto faccia la roba intelligente/raffinata: forse bisogna solo prenderlo come un dato di fatto e basta. Gli umani sono fatti così.
L'esperto di cui parliamo sopra non è necessariamente salvo dall'essere volgare. Quindi le persone adatte a valutare l'arte sono un'intersezione tra l'esperto e la persona con gusti raffinati.
L'intersezione è ancora più rara rispetto alle due condizioni indipendenti, quindi probabilmente solo una ristretta minoranza della popolazione riesce a formulare un giudizio minimamente sensato sul valore delle opere d'arte (giudizio che naturalmente è ancora discutibile, ma ho notato che tra le persone che si collocano in questo insieme i giudizi tendono a essere più omogenei).
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 10:46**
> > la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
>
> Già, chissà come mai.
Bhe, la seconda parte è abbastanza ovvia. In qualsiasi campo gli esperti sono una minoranza. È così in medicina ed è così in ogni specifico campo artistico.
L'idea che si debba essere esperti di un determinato campo artistico per valutare la qualità di un'opera viene un po' rigettata dal relativismo, ma c'è una logica in questo.
L'esperto prima di tutto conosce molte opere diverse e quindi può confrontare l'opera considerata con molte altre opere, quindi collocarla nel contesto artistico complessivo.
Prendiamo ad esempio la musica.
Una persona che è totalmente ignorante e ha sentito solo musica trap per tutta la sua vita, se le fai sentire una canzone di Vasco Rossi potrebbe farsi l'idea che la sua sia musica geniale (perché in effetti in confronto alla trap i musicisti pop italiani degli anni 80 sembrano dei geni), ma questo perché non ha ancora sentito esempi di musica che sminuiscono pure Vasco Rossi.
Un esperto di musica, per definizione, ha una vasta cultura e quindi riesce meglio a collocare un pezzo o un artista nel posto in cui merita.
C'è poi la questione che l'esperto ha gli strumenti per analizzare l'opera da un punto di vista tecnico e gli viene spontaneo farlo quando posto di fronte a una determinata opera.
Anche se uno rifiutasse l'idea che per valutare la qualità si debbano considerare gli aspetti tecnici, resta comunque il fatto che verosimilmente gli esperti giudicano l'opera in maniera meno superficiale rispetto a un "tizio che passa di lì per caso".
Ad esempio, se si tratta di musica, l'esperto tenderà a riascoltarsi il pezzo diverse volte prendendo appunti e passando al pettine ogni singola nota. Tenderà a formarsi un giudizio definitivo sul pezzo dopo aver fatto bene i compiti.
Il "tizio che passa di lì per caso" più facilmente sente una cosa catchy e la prende per buona musica, poi sente una cosa che è meno catchy (magari perché è più complicata rispetto all'altra e quindi il cervello ci mette di più a elaborarla) e conclude che è una merda.
È più difficile spiegare perché la volgarità trascini le masse meglio di quanto faccia la roba intelligente/raffinata: forse bisogna solo prenderlo come un dato di fatto e basta. Gli umani sono fatti così.
L'esperto di cui parliamo sopra non è necessariamente salvo dall'essere volgare. Quindi le persone adatte a valutare l'arte sono un'intersezione tra l'esperto e la persona con gusti raffinati.
L'intersezione è ancora più rara rispetto alle due condizioni indipendenti, quindi probabilmente solo una ristretta minoranza della popolazione riesce a formulare un giudizio minimamente sensato sul valore delle opere d'arte (giudizio che naturalmente è ancora discutibile, ma ho notato che tra le persone che si collocano in questo insieme i giudizi tendono a essere più omogenei).
**Modificato dall'autore il 13.08.2023 10:46**
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 03:02:33.0 alle 2023-08-13 03:02:33.0
> la volgarità negli umani è più diffusa rispetto alla raffinatezza e gli specialisti di ogni campo artistico sono una minoranza rispetto a quelli che non capiscono un cazzo.
Già, chissà come mai.
Già, chissà come mai.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-08-13 03:01:13.0 alle 2023-08-13 03:01:13.0
> ma davvero lo vuoi
>
> davvero davvero davvero
>
> davverissimo
>
> e non ti spaventa lo sforzo
>
> un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
>
> https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...
Ho capito, non vuoi davvero studiare.
>
> davvero davvero davvero
>
> davverissimo
>
> e non ti spaventa lo sforzo
>
> un corso interessantissimo, che più inutile non si potrebbe a fini lavorativi ma presioso per la mente:
>
> https://moodle2.units.it/pluginfile.php/299930/mod...

Ho capito, non vuoi davvero studiare.