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Non Autenticato
il 2023-04-30 22:51:59.0 alle 2023-04-30 22:51:59.0
chiedi a cael
la senti sempre?
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 22:47:50.0 alle 2023-04-30 22:47:50.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> forse ha ragione wakko
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> Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
>
> https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...
Il mio ragionamento è questo... se sei un locale aperto al pubblico è probabile che hai l'obbligo di avere servizi che possano essere utilizzati anche da persone disabili. Ma essendo un luogo comunque privato, seppur aperto al pubblico, è il gestore del locale che alla fine decide le regole per l'utilizzo dei servizi messi a disposizione.
Quindi il gestore può, o meno, romperti le palle se usi il bagno riservato ai disabili, ma non c'è un poliziotto che può darti una sanzione perché è roba privata, non roba pubblica. D'altro canto, se tu sei disabile e vai in un locale aperto al pubblico e questo non ha bagni adatti a te, puoi denunciare il locale per non aver rispettato la legge che li obbliga a fornirne uno (non so che leggi ci siano).
Nei bagni pubblici invece non so. Lì potrebbe essere illegale (o comunque soggetto a sanzione) usare bagni riservati ai disabili come è soggetto a sanzione chi parcheggia nei posti riservati ai mezzi per disabili.
> forse ha ragione wakko
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>
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> Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
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> https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...

Il mio ragionamento è questo... se sei un locale aperto al pubblico è probabile che hai l'obbligo di avere servizi che possano essere utilizzati anche da persone disabili. Ma essendo un luogo comunque privato, seppur aperto al pubblico, è il gestore del locale che alla fine decide le regole per l'utilizzo dei servizi messi a disposizione.
Quindi il gestore può, o meno, romperti le palle se usi il bagno riservato ai disabili, ma non c'è un poliziotto che può darti una sanzione perché è roba privata, non roba pubblica. D'altro canto, se tu sei disabile e vai in un locale aperto al pubblico e questo non ha bagni adatti a te, puoi denunciare il locale per non aver rispettato la legge che li obbliga a fornirne uno (non so che leggi ci siano).
Nei bagni pubblici invece non so. Lì potrebbe essere illegale (o comunque soggetto a sanzione) usare bagni riservati ai disabili come è soggetto a sanzione chi parcheggia nei posti riservati ai mezzi per disabili.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 22:38:30.0 alle 2023-04-30 22:38:30.0
Trollate totali: 4275
Riassunto dell'episodio precedente:
In una esposizione di auto in Cina la BMW regalava un gelato a persona (lo staff che li serviva era cinese). A un certo punto li hanno finiti, ma avevano messo da parte dei gelati per i dipendenti BMW che erano occupati nelle esposizioni. Un cinese si avvicina allo stand BMW e chiede un gelato, essendoci solo i gelati riservati al personale gli hanno risposto che non ce n'erano. Dopo un po' arriva un dipendente (non cinese) e chiede un gelato, e lo staff gli da un gelato di quelli messi da parte. Un cinese sub-normale con lo smartphone che per qualche motivo stava filmando tutto salta su dicendo che la BMW è razzista e non da gelati ai cinesi (notare che lo staff che dava i gelati era cinese e fino a quel momento avevano dato gelati a chiunque li chiedesse, cinesi inclusi ovviamente), solo agli occidentali. Da qui nasce una sorta di rivolta con cinesi che vanno in giro a fare le povere vittime del razzismo occidentale e a distruggere auto BMW di gente a caso trovata per strada.
TL;DR: Mai dare qualcosa gratis ai cinesi.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-30 21:46:00.0 alle 2023-04-30 21:46:00.0
forse ha ragione wakko
Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...
Chiariamo anzitutto che la normativa non richiede un bagno riservato, ad uso esclusivo delle persone con disabilità. Anche questa è un’idea preconcetta: il bagno accessibile non deve essere un bagno “speciale” utilizzato dai disabili, ma un bagno utilizzabile “anche” da chi ha maggiori difficoltà o particolari esigenze. Dove possibile, e dove è prevista la divisione per sessi, è bene che ce ne sia uno accessibile sia per gli uomini che per le donne. Anche per evitare che il bagno “speciale” (utilizzato solo dai disabili) sia poi sottoutilizzato, fino a diventare il ripostiglio delle scope (come spesso accade).
https://blog.stannah.it/barriere-architettoniche/a...

Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-30 21:19:39.0 alle 2023-04-30 21:19:39.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
>
> Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
Credo sia analogo a parcheggiare sul parcheggio per disabili. Credo vi sia una sanzione, ma non so quale.
> Scritto da:
> > Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
>
> Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
Credo sia analogo a parcheggiare sul parcheggio per disabili. Credo vi sia una sanzione, ma non so quale.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 21:15:49.0 alle 2023-04-30 21:15:49.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?
> Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.
In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?
Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.
Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.
Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.
> Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
>
> Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
>
> Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
>
> Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.
> Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
>
> Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
>
> Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
> È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.
> Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.
Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.
> Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
>
> Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.
> Dipende da cosa si intende con "artista".
>
> Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
>
> In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
> Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
>
> In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
>
> La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
>
> Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.
> Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
>
> Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
>
>
>
>
> Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
>
> Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
>
> Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
>
> Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
>
>
> Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
>
> C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
>
> L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
C'è cultura e cultura.
La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.
Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.
> La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Il risparmio per farne cosa se puoi avere tutto quello che desideri, sempre, in ogni momento?
> Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
Immagina di vivere in una società dove le macchine producono tutto. Dall'estrazione delle materie prime fino all'assemblaggio di qualunque bene tu possegga, fino alla creazione di arte inclusi film, disegni, libri, videogame, ecc.
Macchine in grado di ripararsi e talmente avanzate che nessun umano può nemmeno sperare di capire come funzionano perché progettate e create da macchine più intelligenti di noi usando tecnologie che nemmeno siamo in grado di comprendere perché al di là di ciò che il nostro cervello è in grado di immagazzinare e comprendere. Macchine talmente intelligenti che noi umani saremmo visti come noi vediamo le scimmie e pertanto responsabili interamente dello sviluppo e del progresso.
In questa società, come guadagneresti qualcosa? A chi compreresti i beni se sono tutti prodotti da macchine intelligenti, autosufficienti e indipendenti? E soprattutto, a cosa ti servirebbero le monetine se puoi avere ogni cosa che tu desideri allo schiocco delle dita?
Ti alzi la mattina e decidi come impiegare la tua giornata, non hai impegni di lavoro perché il lavoro non esiste più, è tutto svolto da macchine. Puoi occupare la giornata dedicandoti ai tuoi hobby, allo studio, all'arte, o anche a letto a dormire, non cambierebbe nulla per nessuno, neanche per te. Faresti solo le cose che vuoi fare, e quando vuoi farle.
Quando hai delle AGI, capace di pensare _almeno_ come una persona, con un corpo fisico e quindi in grado di spostarsi e maneggiare oggetti _almeno_ come una persona... di fatto hai creato un esercito di "schiavi" che lavorano al posto tuo. Ma non solo per te, ma per tutti gli altri. Non saresti solo tu ad avere questo "vantaggio", sarebbe tutta l'umanità. A quel punto, i soldi nemmeno sapresti cosa sono o a cosa servono.
Secondo me, trovi difficile immaginare questo scenario, perché nella storia dell'umanità una cosa simile non si è mai verificata. In antichità, solo i Re potevano provare l'esperienza di avere ogni cosa desiderassero in cambio di denaro che per loro non aveva alcun valore... con l'AGI, questa cosa diventerebbe comune, e il denaro davvero non avrebbe più alcun valore, perché in una società dove puoi avere tutto, il concetto di denaro è obsoleto... come il possedere un cavallo quando nel garage hai un'automobile.
> Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
>
> Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
>
> Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
>
> Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
Secondo me queste cose possono funzionare appunto solo su piccola scala, dove raggruppi un certo numero di persone con una visione comune e disposte a fare determinate rinunce pur di raggiungere il loro scopo. Ma quando parli di intere società composte da persone eterogenee con idee ed obiettivi diversi, secondo me non funziona più e finisce che devi imporre i tuoi ideali con il bastone, oppure il tutto si sgretola in poco tempo.
> Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
>
> Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
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> Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
> È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
Ci sono anche persone che preferiscono i lavori manuali. Ma anche in quel caso non si tratta di lavori stile "catena di montaggio". Anche nei lavori manuali hai una certa libertà e possibilità di utilizzare la tua creatività. A meno che non sei così "scoraggiato" dalla vita da accettare qualunque lavoro come un "male necessario" pur di portare il pane sulla tua tavola.
> Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
Sicuramente, ma se hai una società grande come una nazione, e ti servono un certo numero di medici per poter tenere in piedi il sistema sanitario, non averne vuol dire avere gente che muore per le strade. L'esempio che hai fatto degli Amish calza a pennello... in quella società l'unico stile di vita conosciuto da chi ne fa parte (perché vi è nato, non perché ha scelto di farne parte) è quello del 1800 perciò nemmeno provano il desiderio di avere qualcosa di diverso. Sono nati e cresciuti ritenendo che il loro modo di vivere sia quello giusto, e tutto il resto sia sbagliato. Quest'idea non è loro, ma gli è stata inculcata fin dalla nascita da un indottrinamento diffuso. Allo stesso modo qui in Italia i ragazzi crescono indottrinati dalla scuola, dalla TV, ecc... nel credere che studiare materie tecniche/scientifiche non sia alla loro altezza. Anche in questo caso, non è una scelta che hanno fatto loro, ma è il risultato di un indottrinamento diffuso.
Quando ero alle medie, pure io dovevo fare il liceo classico. Finite le medie mi ci sono pure iscritto e ho seguito un corso di latino (non noioso, molto di più) proprio per prepararmi a quel mondo. Poi, durante quelle vacanze, un mio amico più grande di me di alcuni anni mi mostra quello che stavano facendo loro a scuola... e me ne sono innamorato immediatamente. Prima di allora nemmeno sapevo che uno della nostra età potesse costruire cose del genere e capire come funzionavano, nemmeno sapevo che esistessero delle scuole che insegnavano quelle cose. E così, sono andato all'istituto tecnico (la scuola del mio amico) e li ho pregati di accettarmi nonostante il periodo delle iscrizioni fosse finito. Per fortuna sono riusciti a trovare un buco dove mettermi. Ovviamente a mio padre l'idea non piaceva, da bravo operaio che si era dovuto fare il culo per tutta la vita (incluso un lungo periodo come muratore in Svizzera, tant'è vero che aveva pure i documenti di identità svizzeri) desiderava che i suoi figli non dovessero spaccarsi la schiena come aveva dovuto fare lui, sperava che diventassi qualcuno che fa soldi a palate e immaginava che se facevo un istituto tecnico poi sarei stato costretto a farmi il culo come lui. Per fortuna non l'ho ascoltato. Ma è tanto per dirti perché il liceo è scelto da così tanti studenti... non perché vogliano fare il liceo, ma perché la società e i genitori li indottrinano a ritenere le materie tecniche/scientifiche come qualcosa di seconda qualità, che ti costringe a lavorare anziché fare il notaio e derubare la gente di migliaia di euro ad ogni tuo starnuto.
> Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
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> Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
Beh, io mi sono dovuto sorbire 5 anni di italiano alle elementari, 3 anni di italiano alle medie, altri 5 anni di italiano alle superiori. Stessa cosa per storia e altre materie che non mi servono a nulla. Posso riavere tutte quelle ore che mi hanno fatto sprecare così che possa investirle in argomenti per me più utili? Immagino proprio di no. Ti garantisco che preferirei non sapere nulla del Leopardi, di Manzoni, di Dante, o altri cazzari del genere, e aver impiegato quelle ore a studiare cose più adatte alle mie inclinazioni.
> Dipende da cosa si intende con "artista".
>
> Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
>
> In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
> Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
>
> In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
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> La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
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> Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Anche qui... cosa distingue una così detta "opera che vale milioni" da un bel quadro disegnato da un signor nessuno? È pieno di gente su YouTube che crea disegni fantastici in tutte le tecniche che puoi immaginarti e ti spiega pure come farli pure tu, eppure difficilmente finiranno su qualche libro di storia dell'arte.
Van Gogh IMO faceva disegni orrendi, con una qualità superata persino dai disegni di molti bambini, e finché non è morto era un signor nessuno come chiunque altro. Poi improvvisamente è diventato un "grande artista".
Hitler faceva dei bei quadri, ma era Hitler, quindi per definizione non può essere un "grande artista".
Io ho l'impressione che chi decide queste cose lo faccia in base ai suoi gusti, poi cerchi delle motivazioni per convincere pure gli altri "critici" come lui a seguirlo nei suoi deliri.
È come per le valutazioni dei "critici" di film su Rotten Tomatoes... uno butta lì la sua opinione, e improvvisamente pure tutti gli altri critici gli vanno dietro perché non vogliono sembrare "incompetenti"... poi vedi le valutazioni del pubblico normale e capisci che quel film con valutazione "8/10" da parte dei critici in realtà fa cagare.
> Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
> Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
>
> Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
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> Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
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> Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
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> Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
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> Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
> La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
>
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> Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
>
> C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
>
> L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
C'è cultura e cultura.
La cultura di uno che sa suonare il piano è sicuramente una cosa interessante, piacevole e lodevole e sicuramente richiede un grande impegno, ma NON può essere messa sullo stesso piano della cultura di uno che ha studiato tutta la sua vita per creare un vaccino che salva la vita a mezzo pianeta, o la cultura di uno che crea qualcosa che permette all'umanità di sfamare tutti gli esseri umani sul pianeta.
Alla fine della fiera, viviamo in un mondo concreto, non astratto. La cultura concreta è ciò che ti permette di sopravvivere su questo mondo, ed è più importante della cultura che ti permette di rilassarti ascoltando musica. Una nazione ha più bisogno di cultura concreta, che di cultura astratta, perché è dalla cultura concreta che salta fuori il progresso che migliora la vita a tutti. Quando stai male non guarisci ascoltando Mozart, guarisci prendendo le medicine che qualcun altro di cui non sai nemmeno il nome ha inventato/scoperto dopo chissà quanti decenni di studi. Quando devi sfamare tutto il mondo non è guardando un quadro di Van Gogh che ti aiuta a farlo, ma l'invenzione dei fertilizzanti e dei GMO.
Poi, c'è spazio anche per gli artisti? Certo.
Ci sono un sacco di cose artistiche che mi piacciono e che persino invidio, saper disegnare è una di quelle, saper suonare il pianoforte in modo decente è una di quelle, ma non faccio lo sbaglio di pensare che quelle cose abbiano la stessa importanza di uno che studia medicina e si fa il culo in pronto-soccorso. Anche quella del medico è cultura, anche quella del tipo che ha costruito la scheda madre che usi per postare su Internet è cultura, anche quella del bambino che canta una canzone su YouTube è cultura... ma sono livelli di cultura con importanza diversa e una nazione deve sapere su quale tipo di cultura investire di più e su quale tipo di cultura può permettersi di investire di meno. In una nazione dove il 60% dei ragazzi sceglie il liceo, c'è qualcosa che non sta funzionando.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 20:12:52.0 alle 2023-04-30 20:12:52.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Alessandrox
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Speriamo che gli occupatori siano tutti ricacciati a calci in culo all'interno del loro confine, e che non possano più uscire da lì finché non avranno imparato le basi della civiltà.
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Speriamo che gli occupatori siano tutti ricacciati a calci in culo all'interno del loro confine, e che non possano più uscire da lì finché non avranno imparato le basi della civiltà.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 20:09:28.0 alle 2023-04-30 20:09:28.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
> Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
Non credo che ci sia nessuna sanzione, semplicemente il bagno è dotato di attrezzature e caratteristiche adatte a chi è sulla sedia a rotelle o ha comunque una disabilità invalidante. Siccome di solito il bagno per disabili è uno, mentre quelli per gli utenti normali di solito sono più di uno, è considerata poca buona educazione se non sei disabile occupare l'unico bagno per disabili che potrebbe essere necessario ad un disabile che non può utilizzare gli altri bagni.
Musica
All'età di 17 anni, Mendelssohn compone la sua opera musicale soprannominata "Overture per trombe", che in realtà non è solo per trombe ma per orchestra sinfonica... l'avranno chiamata così perché le trombe hanno una parte consistente.
All'età di 18 anni, compone questo breve quanto bel pezzo corale di musica sacra: "Christe, du Lamm Gottes".
Mendelssohn è un asso con questo tipo di musica: io sono entrato nella musica sacra grazie a lui!
Caspita, Mendelssohn già 18enne! Sembra ieri quando era ancora un bambino di 11 anni! Questo thread sta arrivando alla conclusione!
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:45**
All'età di 18 anni, compone questo breve quanto bel pezzo corale di musica sacra: "Christe, du Lamm Gottes".
Mendelssohn è un asso con questo tipo di musica: io sono entrato nella musica sacra grazie a lui!
Caspita, Mendelssohn già 18enne! Sembra ieri quando era ancora un bambino di 11 anni! Questo thread sta arrivando alla conclusione!
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:45**
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da: Alessandrox
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Non è nemmeno una questione di buoni e di cattivi. È questione di aggressori e aggrediti.
Una tipa può anche essere stronza, ma durante uno stupro è la vittima... e in base a una visione etica sana e ampiamente diffusa, l'aggressore è nel torto.
Quindi ogni persona umanamente decente spererà nel fatto che la parte aggredita riuscirà a liberarsi.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:29**
> Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Non è nemmeno una questione di buoni e di cattivi. È questione di aggressori e aggrediti.
Una tipa può anche essere stronza, ma durante uno stupro è la vittima... e in base a una visione etica sana e ampiamente diffusa, l'aggressore è nel torto.
Quindi ogni persona umanamente decente spererà nel fatto che la parte aggredita riuscirà a liberarsi.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:29**
Cinema
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Un uomo assume un autista (Morgan Freeman) per portare in giro sua madre anziana, una donna bisbetica.
> > > >
> > > > Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. Il 18% dei votanti gli ha dato un voto compreso tra il 9 e il 10. Il film ha vinto l'Oscar "Miglior film" nel 1990.
> > > >
> > > > Trailer
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/a-spasso-con-daisy/
> > >
> > > I voti su IMDB contano ben poco, ci sono film con votazione tra il 5 e il 6 che passano dall'inguardabile (4) a ottimo (8).
> >
> > I voti servono a determinare la PROBABILITÀ che un film ti piaccia. È semplice statistica: se il 20% delle persone ritengono che un film sia da 9-10, la probabilità che anche per te sia un filmone è del 20%.
> > Se il 60% delle persone ritengono che un film faccia cagare, la probabilità che faccia cagare anche a te è del 60%.
> > Questo ragionamento ovviamente è valido solo una volta che sono stati raccolti moltissimi voti: quando un film è appena uscito e ci sono 300 voti tanto vale ignorare.
> >
> > È una semplice questione di probabilità: non significa che tu non possa fare parte del 40% di persone a cui il film piace.
> >
> > Io mi ero detto che siccome non riuscirò mai a guardare tutti i film che esistono, allora devo cercare di ottimizzare e guardare quelli che più PROBABILMENTE mi piaceranno, basandomi sui voti IMDB.
> >
> >
> > Tra l'altro in questo caso il film ha vinto l'Oscar per "Miglior film", quindi è stato giudicato bene anche dagli esperti del cinema.
> > A volte il pubblico generale promuove anche cagate, mentre gli Academy Awards è più difficile che promuovano spazzatura tipo Fast&Furious.
> >
> > A me sembra strano che l'abbiano considerato il miglior film, ma si vede che nel 1989 non era uscito niente di meglio (infatti i film nominati erano generalmente abbastanza weak a parer mio, quindi questo film non ha dovuto vincere contro dei filmoni).
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 30.04.2023 12:01**
>
> Come al solito semplifichi tutto, per esempio non tieni conto di chi vota 0 per punire, 10 solo per alzare il voto del pessimo film preferito, chi usa una scala sbagliata, tipo 0-6 al posto di 0-10 e tanti altri casi che rendono quel numero completamente inutile.
Questo però vale per tutti i film. Ci sarà una ragione se alcuni film prendono 4/10 e altri 9/10. Non sarà magari che per questi ultimi solo poche persone riescono a trovare qualcosa di negativo e quindi magari il film è fatto veramente bene?
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:25**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Un uomo assume un autista (Morgan Freeman) per portare in giro sua madre anziana, una donna bisbetica.
> > > >
> > > > Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. Il 18% dei votanti gli ha dato un voto compreso tra il 9 e il 10. Il film ha vinto l'Oscar "Miglior film" nel 1990.
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> > > > Trailer
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> > > > Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/a-spasso-con-daisy/

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> > > I voti su IMDB contano ben poco, ci sono film con votazione tra il 5 e il 6 che passano dall'inguardabile (4) a ottimo (8).
> >
> > I voti servono a determinare la PROBABILITÀ che un film ti piaccia. È semplice statistica: se il 20% delle persone ritengono che un film sia da 9-10, la probabilità che anche per te sia un filmone è del 20%.
> > Se il 60% delle persone ritengono che un film faccia cagare, la probabilità che faccia cagare anche a te è del 60%.
> > Questo ragionamento ovviamente è valido solo una volta che sono stati raccolti moltissimi voti: quando un film è appena uscito e ci sono 300 voti tanto vale ignorare.
> >
> > È una semplice questione di probabilità: non significa che tu non possa fare parte del 40% di persone a cui il film piace.
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> > Io mi ero detto che siccome non riuscirò mai a guardare tutti i film che esistono, allora devo cercare di ottimizzare e guardare quelli che più PROBABILMENTE mi piaceranno, basandomi sui voti IMDB.
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> > Tra l'altro in questo caso il film ha vinto l'Oscar per "Miglior film", quindi è stato giudicato bene anche dagli esperti del cinema.
> > A volte il pubblico generale promuove anche cagate, mentre gli Academy Awards è più difficile che promuovano spazzatura tipo Fast&Furious.
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> > A me sembra strano che l'abbiano considerato il miglior film, ma si vede che nel 1989 non era uscito niente di meglio (infatti i film nominati erano generalmente abbastanza weak a parer mio, quindi questo film non ha dovuto vincere contro dei filmoni).
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> > **Modificato dall'autore il 30.04.2023 12:01**
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> Come al solito semplifichi tutto, per esempio non tieni conto di chi vota 0 per punire, 10 solo per alzare il voto del pessimo film preferito, chi usa una scala sbagliata, tipo 0-6 al posto di 0-10 e tanti altri casi che rendono quel numero completamente inutile.
Questo però vale per tutti i film. Ci sarà una ragione se alcuni film prendono 4/10 e altri 9/10. Non sarà magari che per questi ultimi solo poche persone riescono a trovare qualcosa di negativo e quindi magari il film è fatto veramente bene?
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:25**
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2023-04-30 17:51:25.0 alle 2023-04-30 17:51:25.0
Trollate totali: 11559
Finalmente anche ieri vinceranno i buoni contro i cattivi. Oggi.
Ma smettila di secernere cazzate!
Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.
La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
> Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata).
Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
> Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.
Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
> Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...
Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
> > In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
>
> L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.
Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
> > Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> > In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
>
> L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti.
Dipende da cosa si intende con "artista".
Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
L'arte classica (quella promossa dalla formazione classica) è una cosa che ha creato svariati bambini prodigio e intellettuali di vario genere, mentre 50cent e artisti simili hanno creato generazioni di rincoglioniti.
In sintesi, la conclusione del discorso è che devi fare in modo che il ragazzino bravo in matematica abbia anche le giuste basi culturali per riuscire a farne qualcosa delle sue skills.
Ecco perché la scuola, secondo molti, non può essere solo nozionistica: deve avere come obbiettivo una formazione culturale più ampia che comprende anche, ma non solo, il nozionismo.
Tu diverse volte hai parlato male di Leopardi, ma noi a scuola abbiamo letto Beppe Fenoglio per esempio, oltre che Manzoni. Mi sembra chiaro che le novelle di Fenoglio, così come i Promessi Sposi di Manzoni, sono un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college".
Restando nell'ambito della commedia, "the art of being earnest" di Oscar Wilde è su un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college". Anche all'interno del genere "commedia" si possono fare distinzioni.
L'arte classica può piacere oppure no, ma è una cosa seria e intellettualmente stimolante, differentemente da molta paccottiglia artistica che produce l'industria e che per i ragazzini magari è più attraente perché di facile consumo, roba che si assorbe a cervello spento.
> > Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
> >
> > Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> > Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
>
> Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
Hai presente quante serie Netflix vengono prodotte? Ecco, tutte quelle serie hanno bisogno di gente che compone/arrangia/suona colonne sonore.
L'industria delle colonne sonore è enorme, ci sono molti posti di lavoro stipendiati.
Per farla breve: si, ci sono molti posti di lavoro per gli artisti, mentre gli Artisti saranno sempre un'elite. Non occorre però essere Artisti, cioè gente che produce opere dal valore di milioni (una colonna sonora di John Williams costa 2 milioni di dollari), per guadagnarsi da vivere.
Il punto è che Spielberg lavora solo con John Williams, ma chi fa una serie Netflix del cazzo si accontenta di un signor nessuno che gli costa di meno.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:22**
> Cmq secondo me la situazione si risolverà da sola con la creazione di una AGI che sia in grado di sostituire l'uomo in ogni professione (o per lo meno nella gran parte). A quel punto il concetto di denaro non avrà più senso... ma al tempo stesso sarai libero di seguire i tuoi sogni senza incidere negativamente sul resto della società.
La moneta servirà sempre per gestire il problema della scarsità e per permettere il risparmio.
Quindi nella mia mente in una società basata sull'AGI c'è il reddito di cittadinanza universale, non è che la moneta venga abolita.
> Quindi diciamo, che l'unica forma di comunismo possibile (nel senso di attuabile) è quella leninista, l'altra, quella Marxista, richiede un livello di accordo e collaborazione che è pura fantascienza (a meno che non si parli di una sorta di setta di dimensione limitata).
Tieni presente che le idee anarchiche in generale si basano su piccole comunità, più che sull'assenza totale di sistemi organizzati.
Gli anarcocapitalisti si immaginano un mondo formato da città che vendono pacchetti di servizi. In pratica per trasferirti in una città devi comprare un abbonamento il cui contratto prevede sia servizi che doveri.
Ad esempio: "Noi ti forniamo l'elettricità, la sanità, le strade, ecc ecc... ma tu non devi buttare rifiuti per strada, non devi rompere il cazzo ecc ecc...".
Nella versione marxista invece far parte di una città potrebbe significare prendere parte a una cooperativa. "Cosa sei capace a fare? Come ti puoi rendere utile alla nostra comunità?".
> Non sto parlando di gente che vuole lavorare in catena di montaggio. Nessuno desidera un mestiere ripetitivo che può facilmente essere fatto da un robot. Sto parlando di mancanza di figure professionali importanti, creative e pure piacevoli. Se fin da piccolo vieni cresciuto pensando che fare l'elettricista o il meccanico o l'idraulico siano lavori "da sfigati" perché ti è stato messo in testa dalla scuola, dalla TV, dalla cultura generale, chiaramente non vorrai farlo una volta cresciuto... ed è quello che è successo in Italia. Anzi, in Italia si è andati oltre, si disprezzano le scuole tecniche perché l'unica cosa che è vista come "cultura" sono le poesiette del Leopardi e altre baggianate simili.
Più che come "lavori da sfigati", lavori dove ti sporchi le mani e magari ti spacchi la schiena, oltre che lavori a volte pericolosi e spesso sfruttati.
Mia sorella che è medico adesso lavora 3 giorni a settimana in uno studio. Mio cugino che è camionista invece non ne può più del lavoro: non ha tempo libero, guadagna poco, è sfruttato, ecc ecc...
Non penso che la gente dica di non fare l'ingegnere, ma se mai di fare l'ingegnere e non l'operaio. Cioè, lavorare in ufficio e non in fabbrica.
È anche vero che i lavori d'ufficio sono più di cervello e meno di gomito.
> Non si tratta di formare reclute, ma si tratta di formare le figure professionali che servono al paese per continuare ad essere rilevante nel 21esimo secolo. Si tratta di creare gente che sa ragionare in modo logico e razionale. Si tratta di creare inventori, studiosi, ricercatori, ecc...
Ci sono anche persone a cui non piace il trend del 21esimo secolo, prendi per esempio gli amish. Alla fine è tutto relativo.
> > In pratica, in base a quella visione, la formazione scolastica è una cosa astratta che non deve giustificare la propria utilità rispetto al mondo del lavoro. Lo stato decide quali sono le cose importanti per la formazione dei cittadini, non il mercato, non le aziende.
>
> L'ho già sentita questa storiella che serve a giustificare il fatto che l'80% di ciò che la scuola ti insegna non ti servirà mai a nulla nella vita. La trovo una storiella sciocca, atta a mantenere una classe di persone il cui lavoro (se si può chiamare così) esiste solo per auto-perpetuarsi.
Non è funzionale al lavoro quel tipo di formazione di cui parliamo. È questo il punto.
Alle fine gli studenti andranno comunque in gran parte a lavorare per l'industria (e dovranno specializzarsi in qualcosa che l'industria chiede), ma saranno operai/ingegneri che hanno anche un'infarinatura di cultura fine a sé stessa (arte, storia, filosofia, ecc ecc..) la quale secondo molte persone è utile a livello personale anche se non spendibile lavorativamente.
> > Dipende da quale vince tra le idee sopra: se la scuola ha un orientamento professionale allora devi guardare cosa serve alle aziende, se invece l'orientamento è quello della formazione astratta allora uno può anche sostenere che l'arte aiuta a sviluppare la profondità spirituale, il senso di appartenenza e la coscienza storica.
> > In questo credo ci sia del vero. Penso che chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi avrà notato come l'arte influenzi la società, nella misura in cui specialmente gli adolescenti tendono a creare gruppi intorno a culture musicali.
>
> L'arte influenza la società, ma non è pensabile che diventano tutti artisti.
Dipende da cosa si intende con "artista".
Mia madre ha la casa piena di bei quadri impressionisti che ha comprato in una boutique di Alassio. Quadri fatti bene ma dipinti da un signor nessuno che è capace a pitturare.
In base a una concezione più elitista del termine "artista", quel tizio non è un artista, ma un produttore di pastiche.
Gli Artisti sono quelli che hanno fondato l'impressionismo e inventato le tecniche.
In pratica, se vai in wikipedia e cerchi "impressionismo" l'articolo ti darà una serie di nomi rilevanti: quelli sono gli Artisti.
La grossa differenza sta nel fatto che l'opera di un Artista viene studiata all'università e vale milioni, mentre quelli di un produttore di pastiche (persona che prende ispirazione da quel movimento artistico senza produrre nulla di rilevante) vale quello che le persone che passano dalla boutique sono disposte a pagare.
Se non sei un fanatico dovrebbero bastarti i pastiche, quindi per queste persone c'è lavoro. Chiunque può imparare a pitturare e aprire una boutique, senza avere la pretesa di essere un Artista.
Ciò detto, il punto non è che tutti debbano diventare produttori di pastiche.
Gli Artisti saranno sempre un'elite e i bravi artisti (con la "a" minuscola) saranno sempre solo una fetta della società. Le masse, invece, sono ispirate dall'arte e degli artisti in generale e da questi traggono nutrimento cerebrale, buono o cattivo.
Piero Angela, famoso divulgatore scientifico della Rai da poco deceduto.
Difficile dire quanto l'essere un pianista e aver imparato a suonare determinati pezzi di grandi Artisti abbia influenzato il suo percorso formativo, ma io mi limito a osservare quanto segue.
Ci sono ragazzini che sono bravi in matematica ma poi si perdono nelle canne, nella droga, nella vita da strada e finiscono per non farne nulla delle loro skills.
Personaggi come 50cent hanno messo in testa alle nuove generazioni quanto sia cool essere uomini di strada, lasciarsi andare e comportarsi da stupidi e strafottenti, di conseguenza vogliono essere ragazzi di strada.
Se invece il role model fosse Mozart, i bambini vorrebbero essere bambini prodigio come Mozart, imparare 15 lingue come Mozart, essere degli assi della matematica come Mozart, diventare i numero UNO in un campo intellettuale come Mozart, ecc ecc...
La maggior parte di loro non riuscirebbero a diventare come il loro idolo, ma la direzione sarebbe ispirata da quegli obbiettivi.
Quello che bisogna capire è che l'arte non è una cosa fine a sé stessa. Ogni movimento artistico ha una base culturale e trasmette una cultura.
C'è una grossa differenza tra la cultura che ha fondato la musica di 50cent, e che da essa viene trasmessa e tra la cultura che ha fondato la musica di Mozart, e che da questa viene trasmessa.
L'arte non è solo semplice intrattenimento: è cultura.
L'arte classica (quella promossa dalla formazione classica) è una cosa che ha creato svariati bambini prodigio e intellettuali di vario genere, mentre 50cent e artisti simili hanno creato generazioni di rincoglioniti.
In sintesi, la conclusione del discorso è che devi fare in modo che il ragazzino bravo in matematica abbia anche le giuste basi culturali per riuscire a farne qualcosa delle sue skills.
Ecco perché la scuola, secondo molti, non può essere solo nozionistica: deve avere come obbiettivo una formazione culturale più ampia che comprende anche, ma non solo, il nozionismo.
Tu diverse volte hai parlato male di Leopardi, ma noi a scuola abbiamo letto Beppe Fenoglio per esempio, oltre che Manzoni. Mi sembra chiaro che le novelle di Fenoglio, così come i Promessi Sposi di Manzoni, sono un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college".
Restando nell'ambito della commedia, "the art of being earnest" di Oscar Wilde è su un altro piano culturale rispetto a "Due sballati al college". Anche all'interno del genere "commedia" si possono fare distinzioni.
L'arte classica può piacere oppure no, ma è una cosa seria e intellettualmente stimolante, differentemente da molta paccottiglia artistica che produce l'industria e che per i ragazzini magari è più attraente perché di facile consumo, roba che si assorbe a cervello spento.
> > Non occorre guadagnare milioni. Basta guadagnarsi da vivere. Uno può vivere scrivendo libri pur non essendo uno scrittore di punta come Stephen King, oppure scrivendo film ma non per Hollywood, oppure facendo l'attore ma non per Hollywood.
> >
> > Se ti butti nella carriera musicale è difficile che diventi un John Williams, ma in Talkclassical ci sono diverse persone che hanno studiato musica e lavorano come arrangiatori/compositori per l'industria delle colonne sonore.
> > Non sono famosi come John Williams, non si beccano 2 milioni, ma si guadagnano da vivere.
>
> Ok, e quanti alla fine per guadagnarsi da vivere devono cambiare mestiere?
Hai presente quante serie Netflix vengono prodotte? Ecco, tutte quelle serie hanno bisogno di gente che compone/arrangia/suona colonne sonore.
L'industria delle colonne sonore è enorme, ci sono molti posti di lavoro stipendiati.
Per farla breve: si, ci sono molti posti di lavoro per gli artisti, mentre gli Artisti saranno sempre un'elite. Non occorre però essere Artisti, cioè gente che produce opere dal valore di milioni (una colonna sonora di John Williams costa 2 milioni di dollari), per guadagnarsi da vivere.
Il punto è che Spielberg lavora solo con John Williams, ma chi fa una serie Netflix del cazzo si accontenta di un signor nessuno che gli costa di meno.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 18:22**
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-30 17:12:15.0 alle 2023-04-30 17:12:15.0
Secondo voi se una persona normale o." normale" andasse nei cessi dei disabili in che sanzioni andrebbe incontro?
Cinema
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-30 16:54:25.0 alle 2023-04-30 16:54:25.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Un uomo assume un autista (Morgan Freeman) per portare in giro sua madre anziana, una donna bisbetica.
> > >
> > > Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. Il 18% dei votanti gli ha dato un voto compreso tra il 9 e il 10. Il film ha vinto l'Oscar "Miglior film" nel 1990.
> > >
> > > Trailer
> > >
> > >
> > >
> > > Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/a-spasso-con-daisy/
> >
> > I voti su IMDB contano ben poco, ci sono film con votazione tra il 5 e il 6 che passano dall'inguardabile (4) a ottimo (8).
>
> I voti servono a determinare la PROBABILITÀ che un film ti piaccia. È semplice statistica: se il 20% delle persone ritengono che un film sia da 9-10, la probabilità che anche per te sia un filmone è del 20%.
> Se il 60% delle persone ritengono che un film faccia cagare, la probabilità che faccia cagare anche a te è del 60%.
> Questo ragionamento ovviamente è valido solo una volta che sono stati raccolti moltissimi voti: quando un film è appena uscito e ci sono 300 voti tanto vale ignorare.
>
> È una semplice questione di probabilità: non significa che tu non possa fare parte del 40% di persone a cui il film piace.
>
> Io mi ero detto che siccome non riuscirò mai a guardare tutti i film che esistono, allora devo cercare di ottimizzare e guardare quelli che più PROBABILMENTE mi piaceranno, basandomi sui voti IMDB.
>
>
> Tra l'altro in questo caso il film ha vinto l'Oscar per "Miglior film", quindi è stato giudicato bene anche dagli esperti del cinema.
> A volte il pubblico generale promuove anche cagate, mentre gli Academy Awards è più difficile che promuovano spazzatura tipo Fast&Furious.
>
> A me sembra strano che l'abbiano considerato il miglior film, ma si vede che nel 1989 non era uscito niente di meglio (infatti i film nominati erano generalmente abbastanza weak a parer mio, quindi questo film non ha dovuto vincere contro dei filmoni).
>
>
> **Modificato dall'autore il 30.04.2023 12:01**
Come al solito semplifichi tutto, per esempio non tieni conto di chi vota 0 per punire, 10 solo per alzare il voto del pessimo film preferito, chi usa una scala sbagliata, tipo 0-6 al posto di 0-10 e tanti altri casi che rendono quel numero completamente inutile.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Un uomo assume un autista (Morgan Freeman) per portare in giro sua madre anziana, una donna bisbetica.
> > >
> > > Un buon voto in IMDB: 7.3 su 10. Il 18% dei votanti gli ha dato un voto compreso tra il 9 e il 10. Il film ha vinto l'Oscar "Miglior film" nel 1990.
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> > > Trailer
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> > >
> > > Film in streaming in HD: https://www.altadefinizione.ma/a-spasso-con-daisy/

> >
> > I voti su IMDB contano ben poco, ci sono film con votazione tra il 5 e il 6 che passano dall'inguardabile (4) a ottimo (8).
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> I voti servono a determinare la PROBABILITÀ che un film ti piaccia. È semplice statistica: se il 20% delle persone ritengono che un film sia da 9-10, la probabilità che anche per te sia un filmone è del 20%.
> Se il 60% delle persone ritengono che un film faccia cagare, la probabilità che faccia cagare anche a te è del 60%.
> Questo ragionamento ovviamente è valido solo una volta che sono stati raccolti moltissimi voti: quando un film è appena uscito e ci sono 300 voti tanto vale ignorare.
>
> È una semplice questione di probabilità: non significa che tu non possa fare parte del 40% di persone a cui il film piace.
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> Io mi ero detto che siccome non riuscirò mai a guardare tutti i film che esistono, allora devo cercare di ottimizzare e guardare quelli che più PROBABILMENTE mi piaceranno, basandomi sui voti IMDB.
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> Tra l'altro in questo caso il film ha vinto l'Oscar per "Miglior film", quindi è stato giudicato bene anche dagli esperti del cinema.
> A volte il pubblico generale promuove anche cagate, mentre gli Academy Awards è più difficile che promuovano spazzatura tipo Fast&Furious.
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> A me sembra strano che l'abbiano considerato il miglior film, ma si vede che nel 1989 non era uscito niente di meglio (infatti i film nominati erano generalmente abbastanza weak a parer mio, quindi questo film non ha dovuto vincere contro dei filmoni).
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> **Modificato dall'autore il 30.04.2023 12:01**
Come al solito semplifichi tutto, per esempio non tieni conto di chi vota 0 per punire, 10 solo per alzare il voto del pessimo film preferito, chi usa una scala sbagliata, tipo 0-6 al posto di 0-10 e tanti altri casi che rendono quel numero completamente inutile.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 16:36:49.0 alle 2023-04-30 16:36:49.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Che ne pensate?
>
> https://www.thewom.it/culture/bagni-gender-neutral...
Un cesso è un cesso. Fintanto che è pulito a me non interessa chi lo frequenta.
> Che ne pensate?
>
> https://www.thewom.it/culture/bagni-gender-neutral...

Un cesso è un cesso. Fintanto che è pulito a me non interessa chi lo frequenta.
France in free fall
Ad
https://sheikyermami.com/2019/01/france-in-free-fall/
Ennesima vittoria liberale in Francia. Clicca qui per saperne di più!
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 15:53:06.0 alle 2023-04-30 15:53:06.0
Trollate totali: 4275
Fantastico l'intervento hacker durante la conferenza fra iran e russia che ha ricordato loro che tutti i collaboratori saranno catturati e giudicati.
**Modificato dall'autore il 30.04.2023 15:54**
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-30 15:33:29.0 alle 2023-04-30 15:33:29.0
Trollate totali: 4275