Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-28 02:46:26.0 alle 2023-04-28 02:46:26.0
Scritto da: Rick Sanchez
>
>
> È incredibile quanto ciò che diceva nel 1957 lo si possa ritrovare oggi ovunque online, in TV, sui giornali, nei forum, ecc.
Mat Thornton
3 hours ago
@Donna Knudson It is in itself propaganda.
GameSprint
3 hours ago
@Mat Thornton Exactly lol
Mike Lopez
2 hours ago
This is also propaganda ironically, just spun from the other angle.
>
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> È incredibile quanto ciò che diceva nel 1957 lo si possa ritrovare oggi ovunque online, in TV, sui giornali, nei forum, ecc.
Mat Thornton
3 hours ago
@Donna Knudson It is in itself propaganda.
GameSprint
3 hours ago
@Mat Thornton Exactly lol
Mike Lopez
2 hours ago
This is also propaganda ironically, just spun from the other angle.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-28 02:37:50.0 alle 2023-04-28 02:37:50.0
> > Tutto ciò è propedeutico a una domanda che intendo fare.
> Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ma in generale, considerando le opere più note e tipiche. partiamo dalla frase
Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito
Nella musica di Bach, a cui è attribuita, infatti la sola emozione che colgo è una sorta di gioia misurata per la grandezza di Dio. Bach mi fa venire in mente nuvoloni sorvolati a volo d'uccello, montagne maestose coperte di ghiacci, ma nient'altro.
Nelle Quattro stagioni di Vivaldi vedo già emozioni diverse. La musica non descrive le stagioni, ma evoca in qualche modo degli stati d'animo ad esse collegati.
> Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
>
>
>
>
>
> E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
>
> Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
>
> L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
>
> Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
>
> Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
>
>
>
>
> Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
> Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
>
> Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
>
> È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).
>
>

Diverse musiche di Mozart sono accompagnamenti di opere teatrali, e con la musica operistica si inizia ad affinare il rapporto tra musica ed emozioni. Questo continua con la musica romantica. La musica delle colonne sonore è maestra nell'accompagnare le azioni e nel rappresentare le emozioni perché deriva dalla musica di Mozart e Beethoven, la possiamo considerare classica e neoromantica.
Questa colonna sonora infatti
è degna di Wagner, ne riprende anche degli stilemi.
> Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Nelle canzoni infine vediamo un'evoluzione della capacità di rappresentare emozioni: dalla semplice contentezza di tornare a casa della canzone militare alla sottigliezza di sfumature delle due canzoni più recenti.
> > Villa de Chambery
> >
>
> Direi che l'umore in questa è allegro.
>
> > The shadow of your smile
> >
>
> Nostalgica.
>
> Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
>
> > Russians
> >
>
> Drammatica.
>
> Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
> Non è possibile attribuire un'emozione a un'intera categoria, ma solo a singoli pezzi... anzi, a singole melodie.
Ma in generale, considerando le opere più note e tipiche. partiamo dalla frase
Lo scopo e la ragione fondamentale di tutta la musica non dovrebbe essere nient'altro che la glorificazione di Dio e l'elevazione dello spirito
Nella musica di Bach, a cui è attribuita, infatti la sola emozione che colgo è una sorta di gioia misurata per la grandezza di Dio. Bach mi fa venire in mente nuvoloni sorvolati a volo d'uccello, montagne maestose coperte di ghiacci, ma nient'altro.
Nelle Quattro stagioni di Vivaldi vedo già emozioni diverse. La musica non descrive le stagioni, ma evoca in qualche modo degli stati d'animo ad esse collegati.
> Ad esempio, se uno chiede quali emozioni esprime la musica di Mozart, rispondo: quale fra questi due pezzi?
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> E resterebbe ancora una domanda semplificata, perché all'interno di uno stesso pezzo ci possono essere mood contrastanti.
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> Ad esempio Mozart inizia spesso con una melodia/armonia allegra nell'esposizione, che poi diventa più dark nello sviluppo.
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> L'arte della musica classica in particolare sta nel creare contrasti emotivi.
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> Prendi ad esempio il primo movimento della prima sinfonia di Mozart.
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> Lo sviluppo a partire da 2:56 mostra come la stessa melodia che hai sentito nell'esposizione e nella ripetizione dell'esposizione può cambiare mood con semplici modifiche armoniche (in questo caso, la melodia che nell'esposizione e nella ripetizione aveva un mood allegro, nello sviluppo ha un mood più scuro).
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> Nella prima sinfonia lo sviluppo consiste solo di una semplice modifica armonica della melodia perché era la prima esperienza sinfonica di Mozart, ma normalmente lo sviluppo rimescola completamente le carte.
> Comunque Mozart mantiene anche successivamente la sua abitudine di diventare dark nello sviluppo, creando un contrasto emotivo rispetto al mood tipicamente allegro dell'esposizione.
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> Guarda anche lo sviluppo del concerto per violino: nell'esposizione il pezzo è nostalgico, nello sviluppo dopo 4:38 diventa drammatico.
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> È il famoso arco drammatico di cui ho già parlato. Non puoi chiedere quale emozione esprime un genere musicale basato sugli archi drammatici, perché a dipendenza di dove ti trovi nell'arco drammatico le emozioni sono diverse (prova a pensare a un film dove all'inizio sono tutti felici e alla fine sono tutti sbudellati).
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Diverse musiche di Mozart sono accompagnamenti di opere teatrali, e con la musica operistica si inizia ad affinare il rapporto tra musica ed emozioni. Questo continua con la musica romantica. La musica delle colonne sonore è maestra nell'accompagnare le azioni e nel rappresentare le emozioni perché deriva dalla musica di Mozart e Beethoven, la possiamo considerare classica e neoromantica.
Questa colonna sonora infatti
è degna di Wagner, ne riprende anche degli stilemi.
> Mi hai chiesto anche delle colonne sonore: bhe, lì la capacità di cambiare umore a seconda della scena, o anche all'interno della stessa scena, è cruciale. In questo i compositori di Hollywood sono probabilmente anche più dotati di Mozart e compagnia bella, ma hanno anche molta più musica a cui ispirarsi (come ha scritto saggiamente qualcuno in youtube: il Mozart bambino non poteva ispirarsi al Mozart adulto, il Mozart adulto non poteva ispirarsi a Beethoven, Beethoven non poteva ispirarsi a Mahler e così via).
Nelle canzoni infine vediamo un'evoluzione della capacità di rappresentare emozioni: dalla semplice contentezza di tornare a casa della canzone militare alla sottigliezza di sfumature delle due canzoni più recenti.
> > Villa de Chambery
> >
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> Direi che l'umore in questa è allegro.
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> > The shadow of your smile
> >
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> Nostalgica.
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> Essendo questa una canzone popolare americana del 1965, vorrei osservare come l'estetica fosse più raffinata rispetto alla musica popolare di oggi. Il pubblico aveva probabilmente gusti meno coprofili rispetto a oggi, cioè rispetto a quelli della mia generazione e quelle successive.
>
> > Russians
> >
>
> Drammatica.
>
> Sono gli stessi mood che si possono trovare anche in questo e quell'altro pezzo di musica classica, la differenza è che la musica classica usa strumenti diversi ed è 100 volte più complessa (il movimento del concerto per violino di Mozart che ho messo qui sopra è un buon paragone).
Ora arrivo al punto: perché la maggioranza preferisce le canzoni alla musica classica?
Perché se questa formalmente e tecnicamente sta su un piano superiore, le canzoni odierne, anche le più banali, sono ugualmente capaci di rapresentare delle emozioni!
che è quello che il pubblico chiede. Il pubblico ascolta musica per emozionarsi.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Musica
Scritto da: Mattia
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
>
> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
>
>
> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
>
> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
>
> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
>
>
La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
> Ieri ho guardato il film A letto con il nemico, nel quale il marito violento e padrone mette su questa sinfonia di Berlioz prima di trombare la moglie con violenza.
>
> Quando poi la donna simula la sua morte e va a vivere da un'altra parte, conosce un altro uomo e va a cena da lui. Quando le chiede se gradisce la musica classica, lei risponde: "Basta che non metti su Berlioz!".
>
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> Il film mi ha fatto venire voglia di riascoltare questa sinfonia, fortemente celebrata dal pubblico e dalla critica. Ora quando la ascolterò mi verrà sempre in mente la violenza sulle donne!
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> Comunque, si tratta di musica programmatica (ovvero, musica che accompagna una storia). Sotto il video spiego la storia. Pare che Berlioz fosse sotto l'effetto di sostanze stupefacenti mentre componeva sta roba.
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> Movimenti:
> 1. Rêveries – Passions (Daydreams – Passions) 00:00
> 2. Un bal (A Ball) 13:57
> 3. Scène aux champs (Scene in the Fields) 20:24
> 4. Marche au supplice (March to the Scaffold) 35:20
> 5. Songe d'une nuit du sabbat (Dream of a Witches' Sabbath) 39:46
>
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La parte al minuto 43:00 è quella che si sente ripetutamente nel film. Non vi fa venire voglia di picchiare una donna?
**Modificato dall'autore il 28.04.2023 02:15**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-28 02:03:26.0 alle 2023-04-28 02:03:26.0
> Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.
Infatti bisognerebbe studiare un po' di tutto così dopo aver fatto il liceo, se non trovi lavoro ti occupi di latino per cultura personale e invece che il lavapiatti vai a fare l'elettricista, e almeno guadagni.
> Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
Questo purtroppo sì. In un documentario su Siracusa la presentatrice parlando degli specchi di Archimede ad un certo punto dice "rifrazione" anziché "riflessione". In certi ambienti nemmeno se ne accorgono, ma se sbagli l'accento di un termine greco ti guardano come un Beta.
> Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla.
Ti prepara a una forma mentis non squadrata, poi ti devi arrangiare. Sarebbe meglio se ti insegnasse anche a fare qualcosa.
Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.
Hai studiato monomi e polinomi, radicali, geometria analitica, trigonometria e analisi matematica, nonché inglese o francese, e latino, durante gli anni in cui più riesci a memorizzare. Le altre materie al liceo le evitavo e le ho apprese dopo, ma non a tutti succede.
> C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie
Sembra che abbia l'età giusta per Yoda
Infatti bisognerebbe studiare un po' di tutto così dopo aver fatto il liceo, se non trovi lavoro ti occupi di latino per cultura personale e invece che il lavapiatti vai a fare l'elettricista, e almeno guadagni.
> Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
Questo purtroppo sì. In un documentario su Siracusa la presentatrice parlando degli specchi di Archimede ad un certo punto dice "rifrazione" anziché "riflessione". In certi ambienti nemmeno se ne accorgono, ma se sbagli l'accento di un termine greco ti guardano come un Beta.
> Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla.
Ti prepara a una forma mentis non squadrata, poi ti devi arrangiare. Sarebbe meglio se ti insegnasse anche a fare qualcosa.
Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.
Hai studiato monomi e polinomi, radicali, geometria analitica, trigonometria e analisi matematica, nonché inglese o francese, e latino, durante gli anni in cui più riesci a memorizzare. Le altre materie al liceo le evitavo e le ho apprese dopo, ma non a tutti succede.
> C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie
Sembra che abbia l'età giusta per Yoda
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-28 01:49:38.0 alle 2023-04-28 01:49:38.0
> > Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.
>
> Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.
Eh no! Ci riesci solo quando sei giovane e credi nel futuro. Il greco è complicato. È come dire che uno può impararsi da sé la fisica nel suo tempo libero. In entrambi i casi occorrerebbe tanto tempo libero, più tempo libero del tempo
> > Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
>
> Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.
Già, se no come farebbero gli americani ad essere così bovini?
>
> Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.
Eh no! Ci riesci solo quando sei giovane e credi nel futuro. Il greco è complicato. È come dire che uno può impararsi da sé la fisica nel suo tempo libero. In entrambi i casi occorrerebbe tanto tempo libero, più tempo libero del tempo

> > Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
>
> Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.
Già, se no come farebbero gli americani ad essere così bovini?
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-28 01:38:49.0 alle 2023-04-28 01:38:49.0
> Contro l'AI?
>
>
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/ue-parlament... 
>
> pare di sì
l'accordo tra relatori ombra
>
>

>
> pare di sì
l'accordo tra relatori ombra
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-28 00:58:35.0 alle 2023-04-28 00:58:35.0
Trollate totali: 4275
È incredibile quanto ciò che diceva nel 1957 lo si possa ritrovare oggi ovunque online, in TV, sui giornali, nei forum, ecc.
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 22:49:19.0 alle 2023-04-27 22:49:19.0
Trollate totali: 4275

Distrutto da un bombardamento russo mesi fa, mentre c'erano civili dentro che si nascondevano.
Davanti è possibile vedere la scritta gigante "дети" (bambini, in russo) per avvertire l'esercito nemico che in quel luogo c'erano bambini. Forse, se non l'avessero scritto, i russi non si sarebbero preoccupati di bombardarlo.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 22:16:59.0 alle 2023-04-27 22:16:59.0
Trollate totali: 4275
Scritto da:
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > > > >
> > > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > > > >
> > > > > Per esempio questo:
> > > > >
> > > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> > > >
> > > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
> > >
> > > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
> >
> > Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.

>
> Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.
Si, infatti non ne posso più. È da 3 anni che non vado in vacanza perché non c'è nessuno che mi sostituisca dato che la gente preferisce fare il liceo classico e poi andare a lavare piatti. Infatti ChatGPT pur sapendo fare solo cose base è di grande aiuto (al contrario di chi ha fatto il liceo classico).
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 22:17**
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > > > >
> > > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > > > >
> > > > > Per esempio questo:
> > > > >
> > > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> > > >
> > > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
> > >
> > > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
> >
> > Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.


>
> Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.
Si, infatti non ne posso più. È da 3 anni che non vado in vacanza perché non c'è nessuno che mi sostituisca dato che la gente preferisce fare il liceo classico e poi andare a lavare piatti. Infatti ChatGPT pur sapendo fare solo cose base è di grande aiuto (al contrario di chi ha fatto il liceo classico).
**Modificato dall'autore il 27.04.2023 22:17**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-27 21:23:44.0 alle 2023-04-27 21:23:44.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-27 21:23:03.0 alle 2023-04-27 21:23:03.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > > >
> > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > > >
> > > > Per esempio questo:
> > > >
> > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> > >
> > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
> >
> > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
>
> Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.

Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > > >
> > > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > > >
> > > > Per esempio questo:
> > > >
> > > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> > >
> > > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
> >
> > No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
>
> Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.


Quasi sicuramente ce ne saranno parecchi a darti lavoro.
Scritto da
Non Autenticato
il 2023-04-27 21:06:30.0 alle 2023-04-27 21:06:30.0
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> Scritto da:
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> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > > https://www.internazionale.it/notizie/rachel-cook/...
> > > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > mi appassiona davvero tanto la biologia e la medicina.
> > > > > >
> > > > > > Vai su forum di biologia e medicina, esponi il problema e chiedi donazioni per finanziarti l'università.
> > > > > >
> > > > > > 1. Calcola esattamente quanto ti serve. Per fare il medico non si più in tempo, scegli biologia. Prevedi il doppio degli anni perché non sei più un giovine virgulto.
> > > > > >
> > > > > > 2. Prepara la pagina Yoda University Fund su un sito di Crowdfunding - ne esiste anche uno gratuito.
> > > > > >
> > > > > > 3. Inizia a chiedere. Spiega che sei un appassionato bla bla, disoccupato, hai provato a cercare lavoro nella ristorazione ma nessuno ti ha assunto, etc. Vorresti laurearti ma la famiglia non paga e l'ISEE ti penalizza.
> > > > > >
> > > > > > In qualche anno dovresti raggiungere la cifra. Sempre meglio che fra qualche anno essere ancora qua a lamentarti.
> > > > > >
> > > > > > 4. Auguri!
> > > > >
> > > > > Tu mi daresti dei soldi?
> > > > >
> > > >
> > > > Si. Metti qui il tuo IBAN, ti verso 1'000 euro.
> > >
> > > IT67S0503403725000000087623
> > >
> > > Resto in attesa.
> >
> > fake
>
> Cazzo ho mandato mille euro all'IBAN sbagliato!
Grazie fratello
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> > > > > > > https://www.internazionale.it/notizie/rachel-cook/...

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> > > > > > > mi appassiona davvero tanto la biologia e la medicina.
> > > > > >
> > > > > > Vai su forum di biologia e medicina, esponi il problema e chiedi donazioni per finanziarti l'università.
> > > > > >
> > > > > > 1. Calcola esattamente quanto ti serve. Per fare il medico non si più in tempo, scegli biologia. Prevedi il doppio degli anni perché non sei più un giovine virgulto.
> > > > > >
> > > > > > 2. Prepara la pagina Yoda University Fund su un sito di Crowdfunding - ne esiste anche uno gratuito.
> > > > > >
> > > > > > 3. Inizia a chiedere. Spiega che sei un appassionato bla bla, disoccupato, hai provato a cercare lavoro nella ristorazione ma nessuno ti ha assunto, etc. Vorresti laurearti ma la famiglia non paga e l'ISEE ti penalizza.
> > > > > >
> > > > > > In qualche anno dovresti raggiungere la cifra. Sempre meglio che fra qualche anno essere ancora qua a lamentarti.
> > > > > >
> > > > > > 4. Auguri!

> > > > >
> > > > > Tu mi daresti dei soldi?
> > > > >
> > > >
> > > > Si. Metti qui il tuo IBAN, ti verso 1'000 euro.
> > >
> > > IT67S0503403725000000087623
> > >
> > > Resto in attesa.
> >
> > fake
>
> Cazzo ho mandato mille euro all'IBAN sbagliato!

Grazie fratello
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 20:54:27.0 alle 2023-04-27 20:54:27.0
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> In realtà so di ingegneri che han fatto il liceo classico.
Certo che ci sono, ma non è certo merito del liceo classico. Hanno fatto l'università e lì hanno imparato quello che gli serve. Magari se avessero fatto un istituto tecnico, nella stessa materia su cui si sono laureati, avrebbero trovato l'università più semplice perché molte cose le saprebbero già. E se anche gli fosse andata male all'università, avrebbero comunque un foglio di carta in mano per dimostrare di non essere incapaci e trovare un posto di lavoro.
Pure in un istituto tecnico studi italiano e storia, per ben 5 anni, ma quando ti diplomi hai la facoltà di scegliere se andare all'università oppure dedicarti a fare quello per cui hai studiato... questa facoltà con il liceo non ce l'hai (a meno che non conosci qualcuno che ti fa entrare dalla porta posteriore nel mondo del lavoro).
> Il liceo classico insegna matematica e scienze come quello scientifico, la sola cosa che non insegna sono abilità tecniche (che in una certa finestra temporale avrei potuto acquisire all'università, ma poi non è successo). Il liceo classico funziona così: ti caricano di compiti e di cose da studiare, e se sopravvivi ti diplomi e sarai in grado di sostenere con successo anche gli studi in ingegneria.
E sai come li fanno oggi quei compiti? Con ChatGPT. Chiedigli qualcosa su una qualche opera del Boccaccio, una qualche analisi... tipo "qual'è il ruolo del personaggio pinco pallo nella novella XYZ?" e lui te la farà senza fastidi.
> Se sopravvivi. Questo è essenzialmente quanto rimprovero al liceo classico: non è una scuola formativa, ma selettiva. Seleziona gente adatta a grandi carichi di studi.
Più che altro ti insegna a studiare cose che sai che non ti serviranno mai, ovvero a "piegarti" al tuo destino: "devo studiare questo non perché mi piace, o mi serve, ma per passare l'esamino". Su questo sì, i liceali sono migliori degli altri. Uno che esce da una scuola tecnica come prima cosa si chiede "ma questo a che cazzo mi serve?" e trova molto difficile studiare qualcosa che non gli interessa e sa che non gli servirà a nulla.
> Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.
Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.
> Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.
> In realtà so di ingegneri che han fatto il liceo classico.
Certo che ci sono, ma non è certo merito del liceo classico. Hanno fatto l'università e lì hanno imparato quello che gli serve. Magari se avessero fatto un istituto tecnico, nella stessa materia su cui si sono laureati, avrebbero trovato l'università più semplice perché molte cose le saprebbero già. E se anche gli fosse andata male all'università, avrebbero comunque un foglio di carta in mano per dimostrare di non essere incapaci e trovare un posto di lavoro.
Pure in un istituto tecnico studi italiano e storia, per ben 5 anni, ma quando ti diplomi hai la facoltà di scegliere se andare all'università oppure dedicarti a fare quello per cui hai studiato... questa facoltà con il liceo non ce l'hai (a meno che non conosci qualcuno che ti fa entrare dalla porta posteriore nel mondo del lavoro).
> Il liceo classico insegna matematica e scienze come quello scientifico, la sola cosa che non insegna sono abilità tecniche (che in una certa finestra temporale avrei potuto acquisire all'università, ma poi non è successo). Il liceo classico funziona così: ti caricano di compiti e di cose da studiare, e se sopravvivi ti diplomi e sarai in grado di sostenere con successo anche gli studi in ingegneria.
E sai come li fanno oggi quei compiti? Con ChatGPT. Chiedigli qualcosa su una qualche opera del Boccaccio, una qualche analisi... tipo "qual'è il ruolo del personaggio pinco pallo nella novella XYZ?" e lui te la farà senza fastidi.
> Se sopravvivi. Questo è essenzialmente quanto rimprovero al liceo classico: non è una scuola formativa, ma selettiva. Seleziona gente adatta a grandi carichi di studi.
Più che altro ti insegna a studiare cose che sai che non ti serviranno mai, ovvero a "piegarti" al tuo destino: "devo studiare questo non perché mi piace, o mi serve, ma per passare l'esamino". Su questo sì, i liceali sono migliori degli altri. Uno che esce da una scuola tecnica come prima cosa si chiede "ma questo a che cazzo mi serve?" e trova molto difficile studiare qualcosa che non gli interessa e sa che non gli servirà a nulla.
> Essendo la linguistica piemontese un mio hobby, senza il latino non saprei che fare. Mi manca non sapere il greco, ma se avessi fatto il classico sarei schiattato prima invece che all'università. Già lo scientifico al terzo anno si portò via parte della mia chioma.
Se vuoi impararti il greco puoi farlo nel tempo libero, non serve andare a scuola per imparare una lingua.
> Se creassi una scuola mia, sarebbe una scuola dove ti fanno assaggiare di tutto, dall'elettronica al latino: vedi in quali cose riesci meglio e vieni valutato su quelle.
Se non sbaglio in USA è più o meno così alle superiori. Ci sono dei corsi base obbligatori, e poi puoi sceglierti qualcosa che ti interessa, per questo a fine ora si spostano singolarmente da una classe all'altra. Ma questa è l'idea che mi sono fatto dai film americani, quindi potrebbe anche essere sbagliata.
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 20:38:05.0 alle 2023-04-27 20:38:05.0
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> interessante
> perchè sarebbero comunisti?
Probabilmente perché non hanno mai dovuto fare un lavoro vero, ovvero un lavoro al di fuori dell'insegnamento. Sono in sostanza dei teorici, e "in teoria" il comunismo è una gran bella cosa. Peccato che quando lo metti in pratica ti trovi nel giro di pochi anni in un gulag in Siberia...
> interessante
> perchè sarebbero comunisti?
Probabilmente perché non hanno mai dovuto fare un lavoro vero, ovvero un lavoro al di fuori dell'insegnamento. Sono in sostanza dei teorici, e "in teoria" il comunismo è una gran bella cosa. Peccato che quando lo metti in pratica ti trovi nel giro di pochi anni in un gulag in Siberia...
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 20:34:21.0 alle 2023-04-27 20:34:21.0
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Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > >
> > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > >
> > > Per esempio questo:
> > >
> > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> >
> > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
>
> No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > > Tra la moltitudine di commenti dementi - i fanboy decerebrati esistono da qualsiasi parte, ma nel canale di Bodrin la concentrazione è paurosamente alta
> > > >
> > > > Ho appena letto i commenti. Quali sarebbero i commenti da decerebrati e perché?
> > >
> > > Per esempio questo:
> > >
> > > Ma in un Paese con una scuola pubblica incentrata sul liceo classico ci si può stupire che la classe intellettuale faccia ragionamenti così strambi e provi affinità per i totalitarismi?
> >
> > Sei per il liceo classico in qualsiasi caso, soprattutto come segno distintivo a livello professionale?
>
> No, ma il mondo ha bisogno anche di latinisti, grecisti, filosofi storici dell'arte, gente che capisce l'estetica.
Sarà per quello che sono tutti al ristorante a lavare i piatti dove ho mangiato io.

Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2023-04-27 20:28:40.0 alle 2023-04-27 20:28:40.0
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Scritto da: Mattia
> Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".
Mi sai spiegare come mai ogni singola istanza di governo di stampo comunista che si è materializzata nel mondo, alla fine è diventata una tirannia? Anche quelli che sono partiti con buoni propositi e intenzioni oneste.
Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo... ma mi piacerebbe sapere come mai questa ideologia va sempre a finire male (per il popolo), e molto bene per chi invece sta in cima alla catena alimentare... forse perché è contro la stessa natura umana? Un'idea bella in principio, ma che non funziona nella realtà perché gli esseri umani la trovano inaccettabile quando devono viverla davvero?
Nessuno vuole che qualcun altro prenda decisioni sulla sua vita, nemmeno i bambini lo vogliono, nel caso del comunismo hai lo Stato che ti dice che fare, come comportarti, cosa puoi possedere e cosa no, ecc. Non sei di fatto più proprietario delle tue scelte, sei un oggetto della comunità, o meglio, dello Stato, e come tale vieni trattato. Non c'è quindi da stupirsi che finisca sempre per diventare una tirannia, perché di fondo, è proprio questo... una tirannia infiocchettata da bei principi.
> Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.
Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").
> La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
> Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.
>
> Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.
Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.
E questo si traduce in arretratezza, in incapacità a far fronte ad un mondo che non è più quello di 100 anni fa quando la scuola italiana è stata progettata... mentre il resto del mondo progredisce. Qui dipendiamo molto dal turismo perché _non sappiamo fare altro_. Stiamo letteralmente sopravvivendo sulle spalle dei nostri antenati e su quello che hanno fatto... e se non fosse per questo saremmo messi peggio della Cina.
> Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.
Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
E questo tipo di atteggiamento elitistico è spacciato proprio dai mezzi di informazione. Mentre in Inghilterra e negli USA, negli anni 80, c'erano programmi televisivi come "The Computer Programme", o "The Computer Chronicles" che avevano come obiettivo quello di diffondere la cultura tecnologica nella società (molte grosse aziende di software e hardware inglesi sono nate proprio da quei programmi televisivi che hanno fatto appassionare generazioni intere) qui in Italia non c'è stato praticamente nulla di simile. Qui ci sono i Benigni che leggono la Divina Commedia... che sarà anche interessante, ma non ci sono altri tipi di cultura diffusa su larga scala. Quindi la gente cresce pensando che "cultura" == "materie umanistiche" e tutto il resto è roba da rozzi operai.
Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...
> Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.
O anche google translator, con qualche ritocco qua e là, o magari ChatGPT...
Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.
Se invece ti fai un istituto tecnico, quando esci anche se non fai l'università hai comunque un mestiere fra le mani, qualcosa che è utile sia a te per trovare lavoro sia alla società perché quella conoscenza serve in concreto nella vita reale.
Ti faccio un esempio...
C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.
> Quei comunisti che sostengono il regime di Putin hanno le idee confuse
A me questa più che altro sembra una scusa, ovvero ogni volta che si fa notare i danni provocati dall'ideologia comunista nel mondo, si salta su a dire "si ma quello non era vero comunismo".
Mi sai spiegare come mai ogni singola istanza di governo di stampo comunista che si è materializzata nel mondo, alla fine è diventata una tirannia? Anche quelli che sono partiti con buoni propositi e intenzioni oneste.
Poi, sì, la Russia è comunista tanto quanto la Cina... ovvero neanche per il cazzo... ma mi piacerebbe sapere come mai questa ideologia va sempre a finire male (per il popolo), e molto bene per chi invece sta in cima alla catena alimentare... forse perché è contro la stessa natura umana? Un'idea bella in principio, ma che non funziona nella realtà perché gli esseri umani la trovano inaccettabile quando devono viverla davvero?
Nessuno vuole che qualcun altro prenda decisioni sulla sua vita, nemmeno i bambini lo vogliono, nel caso del comunismo hai lo Stato che ti dice che fare, come comportarti, cosa puoi possedere e cosa no, ecc. Non sei di fatto più proprietario delle tue scelte, sei un oggetto della comunità, o meglio, dello Stato, e come tale vieni trattato. Non c'è quindi da stupirsi che finisca sempre per diventare una tirannia, perché di fondo, è proprio questo... una tirannia infiocchettata da bei principi.
> Il collaborazionismo di molti personaggi di sinistra con il regime neofascista di Putin è una cosa che non mi sarei mai aspettato.
Io invece purtroppo si. Hanno la testa talmente riempita di ideologia che sono pronti a giustificare qualsiasi cosa pur di non ammettere che anche i loro "supereroi" hanno fatto o fanno cazzate (guarda l'esempio delle Foibe, e quanti anni hanno impiegato per ammetterne l'esistenza). Ne parlava quell'ex membro del KGB che avevo postato tempo fa, di come l'ideologia fa talmente presa nella mente delle persone che arrivano a negare persino la realtà pur di continuare a vivere nella loro illusione (i così detti appunto "utili idioti"), e cambiano idea solo quando la realtà li colpisce con una mazza di ferro nei denti in prima persona.
Salta a 1:09:00 e ascoltati un paio di minuti... senti cosa dice e vedi se noti una certa similitudine con quanto sta avvenendo fra i così detti "intellettuali di sinistra" italiani che firmano petizioni per disarmare l'Ucraina nel nome della "pace" e lasciarla in balia dell'aggressore.
Ma in generale questo discorso vale con tutte le ideologie. A un certo punto ci si affeziona così tanto ad un'idea che non lo si vuole mollare neanche quando la realtà ci dice che è un male. Per quello cerco di non farmi influenzare né dalla destra né dalla sinistra, ma prendere quello che ritengo giusto da uno e dall'altro e buttare il resto (e sembra che sia una cosa inconcepibile per alcune persone che hanno una mentalità da "tifoso").
> La cultura umanistica fa anche parte del mondo reale, cioè è concentrata sulle creazioni umane anziché sulle creazioni naturali.
> Bisogna anche notare che ci sono svariate possibilità professionali per chi è più incline alla cultura umanistica, ma Boldrin e la sua cricca di liberioltre hanno in mente una società dove tutti lavorano nelle fabbriche di telefonini.
>
> Penso che un punto di vista onesto e imparziale, senza occhiali ideologici, sia il seguente: la società ha bisogno sia di scienziati/tecnici/operai, che di artisti, storici, linguisti, avvocati e bibliotecari.
Sicuramente c'è spazio anche per quelle professioni, il problema però, almeno in Italia, in Svizzera non so, è che la gente si iscrive ai licei non perché vuole fare quei mestieri (anche perché non è che ci sia una domanda impressionante di bibliotecari, o storici, o illustri letterati), ma per via di uno status sociale percepito.
Oggi in Italia c'è un sacco di bisogno di tecnici, di scienziati, di operai... ma le scuole ne sfornano troppo pochi. E alla fine, hai elettricisti/idraulici/ecc che ti chiedono 100 euro l'ora (tanto non c'è praticamente concorrenza, ammesso che ne trovi uno disponibile), e gente che ha studiato fino a 30 anni nei vari licei e università umanistiche che si trova a dover andare a lavare i piatti perché nessuno ha bisogno delle cose che hanno passato l'intera esistenza a studiare.
Se guardi la cosa in modo imparziale, come hai detto di fare, vedi che oggi il mondo richiede ben altri tipi di talenti dal saper scrivere una poesia, o saper tradurre un testo scritto 500 anni fa, o sapere a che ora Carlo Magno di solito andava in bagno.
E questo si traduce in arretratezza, in incapacità a far fronte ad un mondo che non è più quello di 100 anni fa quando la scuola italiana è stata progettata... mentre il resto del mondo progredisce. Qui dipendiamo molto dal turismo perché _non sappiamo fare altro_. Stiamo letteralmente sopravvivendo sulle spalle dei nostri antenati e su quello che hanno fatto... e se non fosse per questo saremmo messi peggio della Cina.
> Quindi il punto è che se uno fa il liceo classico con l'obbiettivo di diventare un ingegnere magari ha le idee confuse, ma se invece sceglie il liceo classico in funzione del fatto che ha in mente di specializzarsi nel rame umanistico allora fa la cosa giusta.
Non è questione di avere le idee confuse, è questione di sentirsi superiori e migliori. Studiare le poesiette di Leopardi viene percepito come più importante/più "nobile" di studiare fisica, o chimica, o elettronica, o informatica mentre nel mondo odierno, onestamente, non conta un cazzo o comunque molto poco.
E questo tipo di atteggiamento elitistico è spacciato proprio dai mezzi di informazione. Mentre in Inghilterra e negli USA, negli anni 80, c'erano programmi televisivi come "The Computer Programme", o "The Computer Chronicles" che avevano come obiettivo quello di diffondere la cultura tecnologica nella società (molte grosse aziende di software e hardware inglesi sono nate proprio da quei programmi televisivi che hanno fatto appassionare generazioni intere) qui in Italia non c'è stato praticamente nulla di simile. Qui ci sono i Benigni che leggono la Divina Commedia... che sarà anche interessante, ma non ci sono altri tipi di cultura diffusa su larga scala. Quindi la gente cresce pensando che "cultura" == "materie umanistiche" e tutto il resto è roba da rozzi operai.
Se pensi di poter fare una carriera come poeta... buona fortuna... è pieno di gente lì fuori "laureati in filosofia" o in "scienze sociali" o in "letteratura" che non sanno che fare della loro laurea...
> Parlando di linguisti, è richiesto anche il latino. Infatti io mi sono guardato un'opera di Mozart in latino con i sottotitoli in italiano. Quello che si è occupato di tradurre doveva conoscere il latino.
O anche google translator, con qualche ritocco qua e là, o magari ChatGPT...
Il punto è questo, il liceo non ti prepara a nulla. Se vuoi fare l'avvocato devi comunque farti una scuola dopo, se vuoi fare il grafico idem, se vuoi fare il musicista idem, se vuoi fare l'archeologo idem, ecc ecc ecc. Quindi che hai passato quei 5 anni della tua vita a fare? Tanto valeva saltarli e andare subito all'università.
Se invece ti fai un istituto tecnico, quando esci anche se non fai l'università hai comunque un mestiere fra le mani, qualcosa che è utile sia a te per trovare lavoro sia alla società perché quella conoscenza serve in concreto nella vita reale.
Ti faccio un esempio...
C'è la mia nipotina che è davvero brava a disegnare, e mentre io cerco di incoraggiarla comprandole quello che le serve, prendendole corsi online, mostrandole anche scuole che potrebbe fare quando uscirà dalle medie per approfondire la sua passione e i suoi interessi nel mondo della grafica... i suoi genitori cercano di scoraggiarla perché nella loro mente quella non è vera cultura perché si rimbambiscono di TV da mattina a sera... ed è proprio questa mentalità che mi sta sul cazzo.