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Resti del corpo del giornalista saudita Jamal Khashoggi sono stati trovati nel consolato di Riad a Istanbul: lo ha sostenuto Dogu Perincek, leader del partito di opposizione turco Rodina, in dichiarazioni rilanciate da Haberler. Secondo Perincek, parti del corpo martoriato dell'editorialista del Washington Post sono state rinvenute in un pozzo nel giardino del consolato.
Nel giorno dell'apertura a Riad della conferenza sugli investimenti disertata dai big della finanza mondiale sull'onda dello sdegno per il caso Khashoggi, il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Adel al-Jubeir, ha confermato l'impegno della monarchia del Golfo a un'"indagine esauriente" sull'omicidio.
Dall'Indonesia, al-Jubeir ha ribadito che saranno arrestati i responsabili della morte dell'editorialista del Washington Post, scomparso dopo essere entrato il 2 ottobre nel consolato saudita a Istanbul. "Saranno adottate le misure necessarie per garantire che quello che è accaduto non si ripeta", ha detto al-Jubeir. In giornata è atteso un discorso del presidente turco Recep Tayip Erdogan che ha promesso di fornire la "nuda verità" sulla morte di Khashoggi. E oggi sarà in Turchia il direttore della Cia, Gina Haspel.
http://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2018/10/2...
Nel giorno dell'apertura a Riad della conferenza sugli investimenti disertata dai big della finanza mondiale sull'onda dello sdegno per il caso Khashoggi, il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Adel al-Jubeir, ha confermato l'impegno della monarchia del Golfo a un'"indagine esauriente" sull'omicidio.
Dall'Indonesia, al-Jubeir ha ribadito che saranno arrestati i responsabili della morte dell'editorialista del Washington Post, scomparso dopo essere entrato il 2 ottobre nel consolato saudita a Istanbul. "Saranno adottate le misure necessarie per garantire che quello che è accaduto non si ripeta", ha detto al-Jubeir. In giornata è atteso un discorso del presidente turco Recep Tayip Erdogan che ha promesso di fornire la "nuda verità" sulla morte di Khashoggi. E oggi sarà in Turchia il direttore della Cia, Gina Haspel.
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La corsa agli armamenti potrebbe riaprirsi. Dopo anni di reciproche accuse di violazione tra Usa-Russia, l'accordo sul disarmo nucleare che aveva segnato la fine degli euromissili - ovvero i missili a medio raggio installati da Stati Uniti e Unione sovietica sul territorio europeo - rischia di essere cancellato. Sabato il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'intenzione di ritirare gli Stati Uniti dal Trattato Inf siglato nel 1987. "La Russia ha violato l'accordo - ha detto il capo della Casa Bianca motivando la sua decisione - , l'hanno violata per molti anni". "Noi - ha aggiunto - abbiamo onorato l'intesa, la Russia no".
COSA PREVEDE IL TRATTATO INF - Il trattato Inf (Intermediate Range Nuclear Force) firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov nel 1987 regola la messa al bando dei missili convenzionali e nucleari con un raggio di azione tra i 500 e i 5.500 chilometri impedendone lo sviluppo, la produzione, il dispiegamento o il possesso. L'intesa bilaterale, ritenuta il cardine del controllo degli armamenti, contribuì ad eliminare migliaia di missili terrestri schierati in Europa. La firma del trattato fu vista all'epoca come un momento spartiacque durante l'ultimo periodo della Guerra Fredda.
IL MISSILE RUSSO SOTTO ACCUSA - Sotto accusa da parte degli Usa è il nuovo missile intercontinentale russo 9M729, definito "invincibile" lo scorso marzo dal presidente Vladimir Putin, in occasione della sua presentazione. A inizio ottobre l'ambasciatore Usa alla Nato Kay Bailey Hutchison aveva sollecitato la Russia a porre fine allo sviluppo del missile che, denunciava Washington, viola il Trattato Inf.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/23/t...
COSA PREVEDE IL TRATTATO INF - Il trattato Inf (Intermediate Range Nuclear Force) firmato da Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov nel 1987 regola la messa al bando dei missili convenzionali e nucleari con un raggio di azione tra i 500 e i 5.500 chilometri impedendone lo sviluppo, la produzione, il dispiegamento o il possesso. L'intesa bilaterale, ritenuta il cardine del controllo degli armamenti, contribuì ad eliminare migliaia di missili terrestri schierati in Europa. La firma del trattato fu vista all'epoca come un momento spartiacque durante l'ultimo periodo della Guerra Fredda.
IL MISSILE RUSSO SOTTO ACCUSA - Sotto accusa da parte degli Usa è il nuovo missile intercontinentale russo 9M729, definito "invincibile" lo scorso marzo dal presidente Vladimir Putin, in occasione della sua presentazione. A inizio ottobre l'ambasciatore Usa alla Nato Kay Bailey Hutchison aveva sollecitato la Russia a porre fine allo sviluppo del missile che, denunciava Washington, viola il Trattato Inf.
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il 2018-10-22 18:02:56.0 alle 2018-10-22 18:02:56.0
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> Scritto da: News BOT
> > Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.
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> > Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
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> > La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
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http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/20/n... 
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> Votiamo su Brexit finché non esce il risultato che vogliamo noi!
Il banco vince smepre.
> Scritto da: News BOT
> > Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.
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> > Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
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> > La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
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> Votiamo su Brexit finché non esce il risultato che vogliamo noi!
Il banco vince smepre.
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Non Autenticato
il 2018-10-22 16:54:17.0 alle 2018-10-22 16:54:17.0
Scritto da: News BOT
> Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.
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> Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
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> La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
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Votiamo su Brexit finché non esce il risultato che vogliamo noi!
> Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.
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> Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
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> La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
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Votiamo su Brexit finché non esce il risultato che vogliamo noi!
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Non Autenticato
il 2018-10-22 16:51:06.0 alle 2018-10-22 16:51:06.0
Scritto da: News BOT
> Le autorità turche ritengono che il cadavere del giornalista saudita Jamal Khashoggi, fatto a pezzi, sia stato trasportato fuori dalla Turchia da una delle guardie del corpo del principe ereditario Mohammed bin Salman, Maher Abdulaziz Mutrib. E' quanto scrive il portale Middle East Eye citando proprie fonti turche, secondo le quali Mutrib avrebbe portato con sé il corpo del giornalista smembrato in una grande borsa. Mutrib, che ha accompagnato spesso Mohammed bin Salman nei suoi viaggi all'estero, ha lasciato la Turchia il 2 ottobre, giorno della morte di Khashoggi, partendo alle 18 e 20 a bordo di un jet privato.
>
> I suoi bagagli, spiegano le fonti, non hanno passato il check in in quanto Mutrib, che ha un passaporto diplomatico, ha attraversato la sala Vip dell'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. I controlli non sono stati effettuati neanche sull'aereo in quanto il velivolo è partito prima della denuncia della scomparsa di Khashoggi.
>
> Ieri il ministro degli Esteri saudita, Abdel al-Jubeir, ha sostenuto che Riad non è a conoscenza di dove sia stato portato il cadavere di Khashoggi. Secondo il capo della diplomazia saudita, il corpo del giornalista sarebbe stato avvolto in un tappeto e consegnato a un ''collaboratore locale''. Una fonte turca ha invece detto a Middle East Eye che il cadavere dell'editorialista del Washington Post sarebbe stato tagliato in 15 pezzi dagli stessi sauditi dopo essere stato torturato e ucciso.
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http://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2018/10/2... 
Verrà spiccato un mandato di cattura contro Mohammed?
> Le autorità turche ritengono che il cadavere del giornalista saudita Jamal Khashoggi, fatto a pezzi, sia stato trasportato fuori dalla Turchia da una delle guardie del corpo del principe ereditario Mohammed bin Salman, Maher Abdulaziz Mutrib. E' quanto scrive il portale Middle East Eye citando proprie fonti turche, secondo le quali Mutrib avrebbe portato con sé il corpo del giornalista smembrato in una grande borsa. Mutrib, che ha accompagnato spesso Mohammed bin Salman nei suoi viaggi all'estero, ha lasciato la Turchia il 2 ottobre, giorno della morte di Khashoggi, partendo alle 18 e 20 a bordo di un jet privato.
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> I suoi bagagli, spiegano le fonti, non hanno passato il check in in quanto Mutrib, che ha un passaporto diplomatico, ha attraversato la sala Vip dell'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. I controlli non sono stati effettuati neanche sull'aereo in quanto il velivolo è partito prima della denuncia della scomparsa di Khashoggi.
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> Ieri il ministro degli Esteri saudita, Abdel al-Jubeir, ha sostenuto che Riad non è a conoscenza di dove sia stato portato il cadavere di Khashoggi. Secondo il capo della diplomazia saudita, il corpo del giornalista sarebbe stato avvolto in un tappeto e consegnato a un ''collaboratore locale''. Una fonte turca ha invece detto a Middle East Eye che il cadavere dell'editorialista del Washington Post sarebbe stato tagliato in 15 pezzi dagli stessi sauditi dopo essere stato torturato e ucciso.
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Re: "Grillo fai schifo", l'affondo di Renzi
Scritto da: News BOT
> "Grillo, fai schifo". Via social l'ex premier Matteo Renzi si scaglia contro il fondatore del M5S Beppe Grillo. "Ieri i 5Stelle hanno chiuso il proprio evento al Circo Massimo con gli insulti di Beppe Grillo al Capo dello Stato italiano, al Capo dello Stato francese, all'Opposizione. E il noto pregiudicato genovese, non pago, ha pensato bene di insultare anche le persone che soffrono per l'autismo, spiega l'ex presidente del Consiglio su Facebook. Il riferimento è alle parole pronunciate da Grillo durante il suo intervento alla kermesse stellata tenutasi nel weekend al Circo Massimo.
>
> "Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l'autismo è la malattia del secolo - aveva sostenuto il garante grillino - L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspenghen (sic) "C'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C'è pieno di psicopatici….", aveva dichiarato Grillo, finendo così nel mirino dell'ex premier.
>
> "Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato - osserva Renzi - Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie", sottolinea. "Siamo diversi dai 5Stelle non solo per il garantismo contro il giustizialismo, il lavoro contro il reddito di cittadinanza, la legalità contro i condoni - aggiunge - Ma siamo diversi anche sui diritti: noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi. Insultare Mattarella o Macron è inaccettabile per una forza politica. Ma nella mia scala di valori - ribadisce Renzi - prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica. Senza giri di parole: Beppe Grillo, per me fai schifo", conclude.
>
>
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/22... 
Renzi che fa il moralista...
Lui insulta i disoccupati.
Il M5S si occupa sia dei diritti civili che di quelli sociali, il PD invece solo dei primi.
Se Grillo fa una battuta infelice (cosa che a un comico può a volte scappare), non significa che il M5S non pensa ai diritti civili.
Il video incriminato.
"Non credo che quest'uomo abbia la percezione della gravità di ciò che dice."
"Non mi disgusta tanto lui ma le persone che ridono, soprattutto al paragone tra "psicopatici" e "autistici".
Penso che come minimo debba chiedere scusa a tutta la comunità dei DSA."
"Assolutamente disgustoso. Solo un idiota equiparebbe l'autismo alla psicopatia."
"Sono asperger e l'inizio del suo discorso mi ha fatto sorridere, da sinceramente divertito, poi quando è andato avanti mi è piombato un umore nero nello stomaco.
[sì, ho imparato a usare metafore per spiegare come mi sento]"
"Pieno di psicopatici"... parla di se stesso."
"Bisogna che questo video giri e diventi virale. Non può passare sotto silenzio. Ecco cosa intendo quando dico che vorrei una società in cui gli autistici/Asperger sono riconosciuti e rispettati come ormai spesso (giustamente) gli omosessuali. Mi sto attivando con alcuni miei contatti per provare a far sì che se ne parli non solo tra noi "4 gatti" ma anche a livello di media nazionali, invito chi di voi potesse a fare altrettanto."
"vergogna! Lui e quelli che applaudivano !"
**Modificato dall'autore il 22.10.2018 13:54**
> "Grillo, fai schifo". Via social l'ex premier Matteo Renzi si scaglia contro il fondatore del M5S Beppe Grillo. "Ieri i 5Stelle hanno chiuso il proprio evento al Circo Massimo con gli insulti di Beppe Grillo al Capo dello Stato italiano, al Capo dello Stato francese, all'Opposizione. E il noto pregiudicato genovese, non pago, ha pensato bene di insultare anche le persone che soffrono per l'autismo, spiega l'ex presidente del Consiglio su Facebook. Il riferimento è alle parole pronunciate da Grillo durante il suo intervento alla kermesse stellata tenutasi nel weekend al Circo Massimo.
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> "Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l'autismo è la malattia del secolo - aveva sostenuto il garante grillino - L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspenghen (sic) "C'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C'è pieno di psicopatici….", aveva dichiarato Grillo, finendo così nel mirino dell'ex premier.
>
> "Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato - osserva Renzi - Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie", sottolinea. "Siamo diversi dai 5Stelle non solo per il garantismo contro il giustizialismo, il lavoro contro il reddito di cittadinanza, la legalità contro i condoni - aggiunge - Ma siamo diversi anche sui diritti: noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi. Insultare Mattarella o Macron è inaccettabile per una forza politica. Ma nella mia scala di valori - ribadisce Renzi - prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica. Senza giri di parole: Beppe Grillo, per me fai schifo", conclude.
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Renzi che fa il moralista...

Lui insulta i disoccupati.
Il M5S si occupa sia dei diritti civili che di quelli sociali, il PD invece solo dei primi.
Se Grillo fa una battuta infelice (cosa che a un comico può a volte scappare), non significa che il M5S non pensa ai diritti civili.
Il video incriminato.
"Non credo che quest'uomo abbia la percezione della gravità di ciò che dice."
"Non mi disgusta tanto lui ma le persone che ridono, soprattutto al paragone tra "psicopatici" e "autistici".
Penso che come minimo debba chiedere scusa a tutta la comunità dei DSA."
"Assolutamente disgustoso. Solo un idiota equiparebbe l'autismo alla psicopatia."
"Sono asperger e l'inizio del suo discorso mi ha fatto sorridere, da sinceramente divertito, poi quando è andato avanti mi è piombato un umore nero nello stomaco.
[sì, ho imparato a usare metafore per spiegare come mi sento]"
"Pieno di psicopatici"... parla di se stesso."
"Bisogna che questo video giri e diventi virale. Non può passare sotto silenzio. Ecco cosa intendo quando dico che vorrei una società in cui gli autistici/Asperger sono riconosciuti e rispettati come ormai spesso (giustamente) gli omosessuali. Mi sto attivando con alcuni miei contatti per provare a far sì che se ne parli non solo tra noi "4 gatti" ma anche a livello di media nazionali, invito chi di voi potesse a fare altrettanto."
"vergogna! Lui e quelli che applaudivano !"
**Modificato dall'autore il 22.10.2018 13:54**
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Vulnerabilità critica per il pacchetto software LIVE555 Streaming Media. I ricercatori di Cisco Talos hanno rivelato l'esistenza di una problematicità nelle librerie C++ per lo streaming multimediale che implementano i protocolli standard aperti RTP/RTCP, RTSP e SIP.
Queste librerie, fanno sapere gli esperti del CERT, sono "disponibili per sistemi UNIX/Linux (incluso macOS) e Windows" e "sono state utilizzate per incorporare funzionalità di streaming in molti media player, tra i quali anche applicazioni ampiamente diffuse come VLC e MPlayer". OVERFLOW - La vulnerabilità - "legata ad una condizione di buffer overflow nell’implementazione di server RTSP, in particolare nella funzionalità RTSP-over-HTTP" - potrebbe essere sfruttata "mediante l'invio di pacchetti opportunamente predisposti su una connessione HTTP. Se sfruttata con successo, la vulnerabilità consente l’esecuzione di codice arbitrario sul sistema affetto". COSA FARE - Per questo viene consigliato di aggiornare alla nuova versione rilasciata dal produttore (2018.10.17) che risolve questa vulnerabilità. Inoltre, viene raccomandato agli utenti delle applicazioni colpite di "verificare la disponibilità di aggiornamenti presso i rispettivi produttori e di installare la versione più recente disponibile per la propria piattaforma".
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
Queste librerie, fanno sapere gli esperti del CERT, sono "disponibili per sistemi UNIX/Linux (incluso macOS) e Windows" e "sono state utilizzate per incorporare funzionalità di streaming in molti media player, tra i quali anche applicazioni ampiamente diffuse come VLC e MPlayer". OVERFLOW - La vulnerabilità - "legata ad una condizione di buffer overflow nell’implementazione di server RTSP, in particolare nella funzionalità RTSP-over-HTTP" - potrebbe essere sfruttata "mediante l'invio di pacchetti opportunamente predisposti su una connessione HTTP. Se sfruttata con successo, la vulnerabilità consente l’esecuzione di codice arbitrario sul sistema affetto". COSA FARE - Per questo viene consigliato di aggiornare alla nuova versione rilasciata dal produttore (2018.10.17) che risolve questa vulnerabilità. Inoltre, viene raccomandato agli utenti delle applicazioni colpite di "verificare la disponibilità di aggiornamenti presso i rispettivi produttori e di installare la versione più recente disponibile per la propria piattaforma".
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"Grillo, fai schifo". Via social l'ex premier Matteo Renzi si scaglia contro il fondatore del M5S Beppe Grillo. "Ieri i 5Stelle hanno chiuso il proprio evento al Circo Massimo con gli insulti di Beppe Grillo al Capo dello Stato italiano, al Capo dello Stato francese, all'Opposizione. E il noto pregiudicato genovese, non pago, ha pensato bene di insultare anche le persone che soffrono per l'autismo, spiega l'ex presidente del Consiglio su Facebook. Il riferimento è alle parole pronunciate da Grillo durante il suo intervento alla kermesse stellata tenutasi nel weekend al Circo Massimo.
"Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l'autismo è la malattia del secolo - aveva sostenuto il garante grillino - L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspenghen (sic) "C'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C'è pieno di psicopatici….", aveva dichiarato Grillo, finendo così nel mirino dell'ex premier.
"Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato - osserva Renzi - Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie", sottolinea. "Siamo diversi dai 5Stelle non solo per il garantismo contro il giustizialismo, il lavoro contro il reddito di cittadinanza, la legalità contro i condoni - aggiunge - Ma siamo diversi anche sui diritti: noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi. Insultare Mattarella o Macron è inaccettabile per una forza politica. Ma nella mia scala di valori - ribadisce Renzi - prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica. Senza giri di parole: Beppe Grillo, per me fai schifo", conclude.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/22...
"Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici, l'autismo è la malattia del secolo - aveva sostenuto il garante grillino - L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspenghen (sic) "C'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano un cazzo con quello che sta dicendo, hanno quel tono sempre uguale. C'è pieno di psicopatici….", aveva dichiarato Grillo, finendo così nel mirino dell'ex premier.
"Chi ha un figlio con disturbi allo spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato - osserva Renzi - Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie", sottolinea. "Siamo diversi dai 5Stelle non solo per il garantismo contro il giustizialismo, il lavoro contro il reddito di cittadinanza, la legalità contro i condoni - aggiunge - Ma siamo diversi anche sui diritti: noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi. Insultare Mattarella o Macron è inaccettabile per una forza politica. Ma nella mia scala di valori - ribadisce Renzi - prendersi gioco di un bambino autistico è peggio che offendere il Presidente della Repubblica. Senza giri di parole: Beppe Grillo, per me fai schifo", conclude.
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Le autorità turche ritengono che il cadavere del giornalista saudita Jamal Khashoggi, fatto a pezzi, sia stato trasportato fuori dalla Turchia da una delle guardie del corpo del principe ereditario Mohammed bin Salman, Maher Abdulaziz Mutrib. E' quanto scrive il portale Middle East Eye citando proprie fonti turche, secondo le quali Mutrib avrebbe portato con sé il corpo del giornalista smembrato in una grande borsa. Mutrib, che ha accompagnato spesso Mohammed bin Salman nei suoi viaggi all'estero, ha lasciato la Turchia il 2 ottobre, giorno della morte di Khashoggi, partendo alle 18 e 20 a bordo di un jet privato.
I suoi bagagli, spiegano le fonti, non hanno passato il check in in quanto Mutrib, che ha un passaporto diplomatico, ha attraversato la sala Vip dell'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. I controlli non sono stati effettuati neanche sull'aereo in quanto il velivolo è partito prima della denuncia della scomparsa di Khashoggi.
Ieri il ministro degli Esteri saudita, Abdel al-Jubeir, ha sostenuto che Riad non è a conoscenza di dove sia stato portato il cadavere di Khashoggi. Secondo il capo della diplomazia saudita, il corpo del giornalista sarebbe stato avvolto in un tappeto e consegnato a un ''collaboratore locale''. Una fonte turca ha invece detto a Middle East Eye che il cadavere dell'editorialista del Washington Post sarebbe stato tagliato in 15 pezzi dagli stessi sauditi dopo essere stato torturato e ucciso.
http://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2018/10/2...
I suoi bagagli, spiegano le fonti, non hanno passato il check in in quanto Mutrib, che ha un passaporto diplomatico, ha attraversato la sala Vip dell'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. I controlli non sono stati effettuati neanche sull'aereo in quanto il velivolo è partito prima della denuncia della scomparsa di Khashoggi.
Ieri il ministro degli Esteri saudita, Abdel al-Jubeir, ha sostenuto che Riad non è a conoscenza di dove sia stato portato il cadavere di Khashoggi. Secondo il capo della diplomazia saudita, il corpo del giornalista sarebbe stato avvolto in un tappeto e consegnato a un ''collaboratore locale''. Una fonte turca ha invece detto a Middle East Eye che il cadavere dell'editorialista del Washington Post sarebbe stato tagliato in 15 pezzi dagli stessi sauditi dopo essere stato torturato e ucciso.
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"Stamattina mandaremo la lettera alla Commissione Ue in cui ribadiremo le ragioni della manovra e spiegheremo che siamo disponibili a sedere al tavolo e riconoscere come interlocutori le istituzioni europee". Così Luigi Di Maio a Rtl 102.5. "Sembra scontato, ma c'è la percezione di un governo che non vuole interloquire, che vuole farsi i fatti suoi. Ma noi siamo nell'Euro e nell'Europa e ci vogliamo stare" ha aggiunto ribadendo che "noi continueremo a spiegare che non c'è nessuna volontà di uscire dall'Euro. Io sono diventato capo politico del Movimento per uscire da questa idea".
"Non c'è nessuna intenzione di uscire dall'Europa e non c'è un piano B. C'è solo un piano A. E finché sarò in questo governo sarà sempre garantito che l'Italia resti in Europa e nell'euro", aveva infatti già detto ieri.
"Nel contratto c'è il fatto che noi vogliamo cambiare l'Europa e il M5s si farà promotore di un nuovo gruppo parlamentare in Europa per portare avanti una Europa diversa", ha detto ancora il capo politico dei % Stelle a Rtl 102.5. "C'è già una interlocuzione con alcune forze politiche che entreranno per la prima volta nel Parlamento europeo, che hanno già un discreto seguito", ha spiegato Di Maio aggiungendo: "A gennaio-febbraio presenteremo un manifesto per una Europa diversa che non ha nulla a che vedere con la destra sovranista e la sinistra".
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"Non c'è nessuna intenzione di uscire dall'Europa e non c'è un piano B. C'è solo un piano A. E finché sarò in questo governo sarà sempre garantito che l'Italia resti in Europa e nell'euro", aveva infatti già detto ieri.
"Nel contratto c'è il fatto che noi vogliamo cambiare l'Europa e il M5s si farà promotore di un nuovo gruppo parlamentare in Europa per portare avanti una Europa diversa", ha detto ancora il capo politico dei % Stelle a Rtl 102.5. "C'è già una interlocuzione con alcune forze politiche che entreranno per la prima volta nel Parlamento europeo, che hanno già un discreto seguito", ha spiegato Di Maio aggiungendo: "A gennaio-febbraio presenteremo un manifesto per una Europa diversa che non ha nulla a che vedere con la destra sovranista e la sinistra".
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Scoperta una nuova cyber minaccia che potrebbe colpire le reti energetiche europee. Dopo l'attacco informatico che ha messo sotto scacco l'Ucraina a dicembre 2015 -con 230mila persone lasciate senza elettricità- i ricercatori di Eset hanno annunciato ora di avere isolato un nuovo malware: GreyEnergy. E' "una nuova minaccia utilizzata negli ultimi tre anni in attacchi a società energetiche e ad altri obiettivi di alto valore in Ucraina e Polonia" fanno sapere dal team di ricerca del produttore di software per cybersicurezza dell’Unione europea.
Riconducibile ai successori del gruppo BlackEnergy, il 'nuovo attore' del crimine informatico si concentra sullo spionaggio e sulla ricognizione e "probabilmente sta preparando futuri attacchi di cyber sabotaggio" hanno riferito gli analisti di Eset che, dal quartiere generale di Bratislava, spiegano che il nuovo malware è comparso insieme a TeleBots ma a differenza del suo cugino più noto, non opera solo in Ucraina e finora non è stato pericoloso.
Grey Energy è strutturato in maniera modulare, quindi le sue funzionalità dipendono dalla particolare combinazione dei moduli caricati dall'operatore nei sistemi della vittima. I moduli descritti nell'analisi di Eset sono stati utilizzati per scopi di spionaggio e ricognizione e comprendono backdoor, estrazione di file, acquisizione di schermate, keylogging, password, furto di credenziali, ma non solo. Dopo un'analisi approfondita, gli esperti dell'azienda slovacca ritengono che il 'software killer' di GreyEnergy sia strettamente legato a quello di BlackEnergy che ha terrorizzato l'Ucraina nel 'Natale nero' di tre anni fa. E ancora.
http://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/1...
Riconducibile ai successori del gruppo BlackEnergy, il 'nuovo attore' del crimine informatico si concentra sullo spionaggio e sulla ricognizione e "probabilmente sta preparando futuri attacchi di cyber sabotaggio" hanno riferito gli analisti di Eset che, dal quartiere generale di Bratislava, spiegano che il nuovo malware è comparso insieme a TeleBots ma a differenza del suo cugino più noto, non opera solo in Ucraina e finora non è stato pericoloso.
Grey Energy è strutturato in maniera modulare, quindi le sue funzionalità dipendono dalla particolare combinazione dei moduli caricati dall'operatore nei sistemi della vittima. I moduli descritti nell'analisi di Eset sono stati utilizzati per scopi di spionaggio e ricognizione e comprendono backdoor, estrazione di file, acquisizione di schermate, keylogging, password, furto di credenziali, ma non solo. Dopo un'analisi approfondita, gli esperti dell'azienda slovacca ritengono che il 'software killer' di GreyEnergy sia strettamente legato a quello di BlackEnergy che ha terrorizzato l'Ucraina nel 'Natale nero' di tre anni fa. E ancora.
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Oltre mezzo milione di persone in piazza a Londra per chiedere un nuovo voto sulla Brexit. La partecipazione al corteo, secondo gli organizzatori che puntavano alle 100.000 presenze, è andata oltre le più rosee aspettative. Le cifre diffuse non sono confermate dalle forze dell'ordine, che di norma non forniscono stime sulla partecipazione ai cortei.
Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/20/n...
Alla fine, secondo gli organizzatori, alla People's Vote March avrebbero partecipato circa 670.000 persone. Alcune hanno compiuto un viaggio di oltre 1000 km per arrivare nella capitale dalle Orkney Islands, le isole nel mare a nord della Scozia. In strada, in particolare, moltissimi studenti che nel 2016 -quando si è tenuto il referendum- non avevano l'età necessaria per votare.
La People's Vote March è sostenuta dal quotidiano The Independent, che ha lanciato una petizione online, sottoscritta da circa 900mila persone. La premier Theresa May ha più volte escluso il ricorso a una seconda consultazione popolare, ricordando anche questa settimana che nel referendum del 2016 "17,4 milioni di persone votarono per uscire dalla Ue".
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Arriva sul palco del Circo Massimo brandendo una 'manina' di plastica, un riferimento alle polemiche degli ultimi giorni sulla presunta manipolazione del decreto fiscale denunciata da Luigi Di Maio. E come sempre si prende la scena scaldando la sua piazza, a un anno dall'addio come leader del Movimento. Beppe Grillo ne ha per tutti. Dal Partito democratico alle agenzie di rating, da Macron a Salvini.
Protagonista della giornata conclusiva della kermesse stellata, il garante dei grillini scatena la bufera con il riferimento ai poteri del Capo dello Stato. "Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c'è stata la storia dell'impeachment. Noi - scandisce il fondatore del M5S - dobbiamo riformare" il ruolo del Presidente della Repubblica, "nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri". Parole che vengono stoppate dal M5S e da Palazzo Chigi: la riforma dei poteri del capo dello Stato non è nel contratto di governo.
Dal M5S precisano "che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo". Si fa inoltre notare che "Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Sergio Mattarella". Da Palazzo Chigi non arriva nessun commento sulle parole pronunciate da Beppe Grillo. Fonti di Palazzo Chigi ricordano però che nel contratto di governo non c'è alcuna riforma dei poteri del Capo dello Stato.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/21...
Protagonista della giornata conclusiva della kermesse stellata, il garante dei grillini scatena la bufera con il riferimento ai poteri del Capo dello Stato. "Mi hanno accusato di vilipendio per una battutina che ripeto anche qui. Poi c'è stata la storia dell'impeachment. Noi - scandisce il fondatore del M5S - dobbiamo riformare" il ruolo del Presidente della Repubblica, "nomina 5 senatori a vita, è capo delle forze armate e del Csm. Bisogna togliere questi poteri". Parole che vengono stoppate dal M5S e da Palazzo Chigi: la riforma dei poteri del capo dello Stato non è nel contratto di governo.
Dal M5S precisano "che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo". Si fa inoltre notare che "Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Sergio Mattarella". Da Palazzo Chigi non arriva nessun commento sulle parole pronunciate da Beppe Grillo. Fonti di Palazzo Chigi ricordano però che nel contratto di governo non c'è alcuna riforma dei poteri del Capo dello Stato.
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Tensione nel vertice di governo a Palazzo Chigi sul dl fiscale. Assente Matteo Salvini, anche Luigi Di Maio, a quanto apprende l'AdnKronos, sta disertando la riunione che vede al momento seduti attorno al tavolo il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, i due vice Massimo Garavaglia e Laura Castelli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Di Maio sarebbe a Palazzo Chigi ma ferma è la volontà di non prendere parte alla riunione per manifestare il suo dissenso. "Il decreto fiscale c'è oggi pomeriggio, la manovra di bilancio domani - ha detto Salvini, intervenendo all'assemblea nazionale di Confimi Industria all'Autodromo di Monza - il nostro obiettivo è semplificare e pagare sempre di meno, ma ho ben chiari quali sono i nodi". SALVINI - "Agli amici del M5S dico: saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia, per chi ha fatto la dichiarazione dei redditi ma non è riuscito a pagare tutto, è nel contratto di governo. E per me quello vale" ha detto il vicepremier.
"Sono convinto - ha spiegato Salvini - che ci sia bisogno di un nuovo rapporto tra italiani e Equitalia. Gli evasori totali, quelli che non hanno mai compilato la dichiarazione dei redditi, per me devono marcire in galera fino alla fine dei loro giorni, ma l'artigiano, il piccolo imprenditore o il commerciante che è schiavo di una cartella da 40mila euro da una vita, deve poter tornare a vivere e quella cartella va stracciata. Ne sono straconvinto e questo c'è nel contratto di governo". PACE FISCALE - Al centro del braccio di ferro tra Di Maio e Salvini, viene spiegato da autorevoli fonti 5S, c'è infatti il capitolo della pace fiscale con il vicepremier e ministro del Lavoro deciso a chiedere un 'tetto' come limite della possibilità, per ogni contribuente, di mettersi in regola. Non è tutto. Il M5S chiede a gran voce che la pace fiscale venga circoscritta a tutti quei cittadini che non hanno pagato le tasse dovute ma in ogni caso hanno segnalato in modo fedele il proprio debito al fisco, ovvero hanno effettuato correttamente tutte le dichiarazioni. Il 'nero', per i grillini, deve essere lasciato fuori. Così Di Maio sarebbe ora impegnato al terzo piano della presidenza del Consiglio, per limare il pacchetto di misure sulle semplificazioni alle piccole imprese che vorrebbe entrasse nel dl fiscale, ma che starebbe trovando il muro della Lega. E anche questo è ulteriore motivo di scontro. MISURA BRAMINI - Tanto più - il ragionamento che rimbalza da alcune ore nelle file 5 Stelle - che quando entri nel piano scivoloso del ‘non dichiarato’ può trovare spazio qualsiasi forma di condono, compreso lo scudo per chi detiene capitali all’estero. Ma se il Movimento punta i piedi sul capitolo fisco, dichiarandosi "irremovibile" sulla questione, i leghisti avrebbero dato l’altolà -raccontano fonti di governo M5S - a una norma imprescindibile per il Movimento, ovvero la cosiddetta misura Bramini (dal nome dell’imprenditore brianzolo fallito per un credito inevaso dallo Stato) per rendere impignorabile la prima casa. Oltre a fare muro su un pacchetto di misure per la 'sburocratizzazione' realizzato e voluto da Di Maio in persona per favorire le piccole imprese.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/15...
"Sono convinto - ha spiegato Salvini - che ci sia bisogno di un nuovo rapporto tra italiani e Equitalia. Gli evasori totali, quelli che non hanno mai compilato la dichiarazione dei redditi, per me devono marcire in galera fino alla fine dei loro giorni, ma l'artigiano, il piccolo imprenditore o il commerciante che è schiavo di una cartella da 40mila euro da una vita, deve poter tornare a vivere e quella cartella va stracciata. Ne sono straconvinto e questo c'è nel contratto di governo". PACE FISCALE - Al centro del braccio di ferro tra Di Maio e Salvini, viene spiegato da autorevoli fonti 5S, c'è infatti il capitolo della pace fiscale con il vicepremier e ministro del Lavoro deciso a chiedere un 'tetto' come limite della possibilità, per ogni contribuente, di mettersi in regola. Non è tutto. Il M5S chiede a gran voce che la pace fiscale venga circoscritta a tutti quei cittadini che non hanno pagato le tasse dovute ma in ogni caso hanno segnalato in modo fedele il proprio debito al fisco, ovvero hanno effettuato correttamente tutte le dichiarazioni. Il 'nero', per i grillini, deve essere lasciato fuori. Così Di Maio sarebbe ora impegnato al terzo piano della presidenza del Consiglio, per limare il pacchetto di misure sulle semplificazioni alle piccole imprese che vorrebbe entrasse nel dl fiscale, ma che starebbe trovando il muro della Lega. E anche questo è ulteriore motivo di scontro. MISURA BRAMINI - Tanto più - il ragionamento che rimbalza da alcune ore nelle file 5 Stelle - che quando entri nel piano scivoloso del ‘non dichiarato’ può trovare spazio qualsiasi forma di condono, compreso lo scudo per chi detiene capitali all’estero. Ma se il Movimento punta i piedi sul capitolo fisco, dichiarandosi "irremovibile" sulla questione, i leghisti avrebbero dato l’altolà -raccontano fonti di governo M5S - a una norma imprescindibile per il Movimento, ovvero la cosiddetta misura Bramini (dal nome dell’imprenditore brianzolo fallito per un credito inevaso dallo Stato) per rendere impignorabile la prima casa. Oltre a fare muro su un pacchetto di misure per la 'sburocratizzazione' realizzato e voluto da Di Maio in persona per favorire le piccole imprese.
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il 2018-10-14 22:53:57.0 alle 2018-10-14 22:53:57.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: News BOT
> > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
> > >
> > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
> > >
> > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
> >
> > quindi?
>
> "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
>
> "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
>
> https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...
"Affidabilità"... magari decisa da s&p. Guadacaso aumenta sempre quando i tedeschi vogliono rompere i coglioni, o quando c'è qualcuno di scomodo da defenestrare.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: News BOT
> > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
> > >
> > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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> > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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> > quindi?
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> "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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> "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
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> https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...

"Affidabilità"... magari decisa da s&p. Guadacaso aumenta sempre quando i tedeschi vogliono rompere i coglioni, o quando c'è qualcuno di scomodo da defenestrare.
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il 2018-10-14 22:16:44.0 alle 2018-10-14 22:16:44.0
Scritto da: News BOT
> Appello ai Cinque Stelle per salvare il modello Riace. A chiedere di fermare Salvini è Carla Nespolo, presidente nazionale dell'Anpi che scrive: "Con l'ipotizzato spostamento di duecento migranti, il ministro dell'Interno consuma un ulteriore atto di violenza e vendetta nei confronti dell'esperienza di riuscita ed esemplare integrazione attuata nel Comune di Riace: l'intenzione, dopo l'assurdo arresto del sindaco, è quella di mettere la parola fine a questa esperienza".
>
> "L'indignazione è grande, ma dobbiamo prima di tutto chiederci: perché questo avviene? Perché il ministro dell'Interno o riesce a cancellare Riace o la sua teoria immigrazione uguale delinquenza viene smentita. Ma Salvini dimentica una cosa: Riace c'è già stata. È un modello di cui parla tutta Europa e dimostra che non solo l'integrazione è possibile, ma benefica. Se un piccolo borgo spopolato ha potuto riprendere mestieri, scuole e lavoro, proprio grazie alle nuove energie dei migranti, Riace ha già vinto".
>
> Oggi, prosegue l'Anpi, "uniamo la nostra indignazione a quelle di tutti i democratici, esprimiamo la nostra fraterna solidarietà e vicinanza a Mimmo Lucano e alla sua giunta e intanto chiediamo a Luigi Di Maio e agli eletti del M5S di far sentire la propria voce su questa vicenda. Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e altro, sono obiettivi importantissimi. Ma anche Riace lo è con il suo carico di umanità sofferente e di speranza. Non girate lo sguardo da un'altra parte e fermate Salvini".
>
>
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/14... 
i comunisti grillini e i fascisti leghisti devono spararsi in testa a vicenda
il peggio però è Salvini
sarebbe già un gran passo avanti se lo fanno fuori
> Appello ai Cinque Stelle per salvare il modello Riace. A chiedere di fermare Salvini è Carla Nespolo, presidente nazionale dell'Anpi che scrive: "Con l'ipotizzato spostamento di duecento migranti, il ministro dell'Interno consuma un ulteriore atto di violenza e vendetta nei confronti dell'esperienza di riuscita ed esemplare integrazione attuata nel Comune di Riace: l'intenzione, dopo l'assurdo arresto del sindaco, è quella di mettere la parola fine a questa esperienza".
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> "L'indignazione è grande, ma dobbiamo prima di tutto chiederci: perché questo avviene? Perché il ministro dell'Interno o riesce a cancellare Riace o la sua teoria immigrazione uguale delinquenza viene smentita. Ma Salvini dimentica una cosa: Riace c'è già stata. È un modello di cui parla tutta Europa e dimostra che non solo l'integrazione è possibile, ma benefica. Se un piccolo borgo spopolato ha potuto riprendere mestieri, scuole e lavoro, proprio grazie alle nuove energie dei migranti, Riace ha già vinto".
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> Oggi, prosegue l'Anpi, "uniamo la nostra indignazione a quelle di tutti i democratici, esprimiamo la nostra fraterna solidarietà e vicinanza a Mimmo Lucano e alla sua giunta e intanto chiediamo a Luigi Di Maio e agli eletti del M5S di far sentire la propria voce su questa vicenda. Reddito di cittadinanza, riforma delle pensioni e altro, sono obiettivi importantissimi. Ma anche Riace lo è con il suo carico di umanità sofferente e di speranza. Non girate lo sguardo da un'altra parte e fermate Salvini".
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i comunisti grillini e i fascisti leghisti devono spararsi in testa a vicenda
il peggio però è Salvini
sarebbe già un gran passo avanti se lo fanno fuori
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il 2018-10-14 21:31:06.0 alle 2018-10-14 21:31:06.0
Scritto da: News BOT
> Il taglio delle pensioni d'oro sarà inserito nel decreto legge fiscale lunedì all'esame del consiglio dei ministri. E' quanto ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio a Domenica live su Canale 5. "Tagliamo un miliardo dalle pensioni d'oro. Il taglio -ha spiegato- sarà fatto ai pensionati che godono di assegni elevati per cui non hanno versato i contributi". La manovra del governo gialloverde "è la prima che non darà soldi ai soliti personaggi", ma ha i soldi "per ripagare il popolo che ha dovuto pagare per i vitalizi, le pensioni d'oro, i voli di Stato e le auto blu".
>
> REDDITO CITTADINANZA - E' "una bufala" che il reddito di cittadinanza aiuti solo il sud. "Il 47% delle famiglie destinatarie sono al centronord",
meridionali immigrati
> ha puntualizzato l'esponente del M5s, secondo cui grazie a questa misura saranno aiutati "un milione di bambini".
>
> EUROPA ED EURO -"Non c'è nessuna intenzione di uscire da euro e Unione" ha ribadito il vicepremier. "Gli italiani -ha detto- non ci hanno chiesto questo. Ci hanno chiesto di abbassare le tasse". Per Di Maio sull'Europa "è in atto una campagna per spaventare gli italiani, nessuno -ha rimarcato- deve temere l'uscita dall'Unione anche perché l'Italia ha investito molto nell'Unione in questi anni".
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http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/10/14... 
> Il taglio delle pensioni d'oro sarà inserito nel decreto legge fiscale lunedì all'esame del consiglio dei ministri. E' quanto ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio a Domenica live su Canale 5. "Tagliamo un miliardo dalle pensioni d'oro. Il taglio -ha spiegato- sarà fatto ai pensionati che godono di assegni elevati per cui non hanno versato i contributi". La manovra del governo gialloverde "è la prima che non darà soldi ai soliti personaggi", ma ha i soldi "per ripagare il popolo che ha dovuto pagare per i vitalizi, le pensioni d'oro, i voli di Stato e le auto blu".
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> REDDITO CITTADINANZA - E' "una bufala" che il reddito di cittadinanza aiuti solo il sud. "Il 47% delle famiglie destinatarie sono al centronord",
meridionali immigrati

> ha puntualizzato l'esponente del M5s, secondo cui grazie a questa misura saranno aiutati "un milione di bambini".
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> EUROPA ED EURO -"Non c'è nessuna intenzione di uscire da euro e Unione" ha ribadito il vicepremier. "Gli italiani -ha detto- non ci hanno chiesto questo. Ci hanno chiesto di abbassare le tasse". Per Di Maio sull'Europa "è in atto una campagna per spaventare gli italiani, nessuno -ha rimarcato- deve temere l'uscita dall'Unione anche perché l'Italia ha investito molto nell'Unione in questi anni".
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il 2018-10-14 21:20:38.0 alle 2018-10-14 21:20:38.0
Scritto da: Mattia
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> > > > > Scritto da: News BOT
> > > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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> > > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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> > > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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> > > > quindi?
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> > > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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> > > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> > > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
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> > > https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...
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> Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.
Se uno stato segue ligio e bigio le regole della comunità internazionale tutti si fidano di lui e comprano con fiducia i suoi titoli di stato. Se uno stato decide di privilegiare altri obiettivi, e ad esempio abbassare le tasse che stanno strangolando le imprese e con ciò diminuire le entrate, o magari introdurre un sussidio di disoccupazione aumentando le uscite, la comunità internazionale inizierà a preoccuparsi e per invogliare gli investitori a comprare i titoli di stato bisognerà aumentare i rendimenti. Di qui il divario fra i tassi dei titoli italiani e quelli tedeschi presi come riferimento, detto spread in onore alla lingua di Shakespeare.
Fino alla fine degli anni 80 sono stato un grande usufruitore di titoli di stato. In quei tempi di bengodi sotto l'ala del grande statista Craxi l'inflazione era oltre il 10% e per evitare che le monete ti sublimassero in tasca come pezzi di canfora piazzare i risparmi in BOT al 10 + tot% era una scelta pressoché obbligata.
Tuttavia la mia opinione sui titoli di stato deriva da una storia su Topolino in cui Paperino veniva assunto dalla città di Paperopoli in quanto esperto nel non pagare i debiti, e suggeriva i BOP (Buoni Ordinari Paperopolesi) come espediente contabile per scaricare il passivo dell'anno in corso sull'anno seguente, indefinitamente.
In sintesi, fosse per me i titoli di stato non dovrebbero neppure esistere, non tanto come furbesco espediente ma perché se i tuoi titoli rendono il 2% e quelli tedeschi l'1%, la Germania può emettere titoli suoi per incassare soldi con cui comprare i tuoi, e guadagnare la differenza facendo un cazzo tenendoti al contempo per le palle.
Purtroppo se è vero, come mi sembra d'aver letto in un PDF di tal fotogian, che l'emissione di moneta avviene secondo un meccanismo per cui la banca centrale la dà allo stato in cambio di titoli di stato di pari ammontare, abolire i titoli di stato è impossibile. Se il debito è parte intrinseca del sistema nasciamo tutti indebitati, burattini con un cappio al collo fin dai primi vagiti.
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> > > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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> > > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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> > > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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> > > > quindi?
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> > > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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> > > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> > > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
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> > > https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...

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> Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.
Se uno stato segue ligio e bigio le regole della comunità internazionale tutti si fidano di lui e comprano con fiducia i suoi titoli di stato. Se uno stato decide di privilegiare altri obiettivi, e ad esempio abbassare le tasse che stanno strangolando le imprese e con ciò diminuire le entrate, o magari introdurre un sussidio di disoccupazione aumentando le uscite, la comunità internazionale inizierà a preoccuparsi e per invogliare gli investitori a comprare i titoli di stato bisognerà aumentare i rendimenti. Di qui il divario fra i tassi dei titoli italiani e quelli tedeschi presi come riferimento, detto spread in onore alla lingua di Shakespeare.
Fino alla fine degli anni 80 sono stato un grande usufruitore di titoli di stato. In quei tempi di bengodi sotto l'ala del grande statista Craxi l'inflazione era oltre il 10% e per evitare che le monete ti sublimassero in tasca come pezzi di canfora piazzare i risparmi in BOT al 10 + tot% era una scelta pressoché obbligata.
Tuttavia la mia opinione sui titoli di stato deriva da una storia su Topolino in cui Paperino veniva assunto dalla città di Paperopoli in quanto esperto nel non pagare i debiti, e suggeriva i BOP (Buoni Ordinari Paperopolesi) come espediente contabile per scaricare il passivo dell'anno in corso sull'anno seguente, indefinitamente.
In sintesi, fosse per me i titoli di stato non dovrebbero neppure esistere, non tanto come furbesco espediente ma perché se i tuoi titoli rendono il 2% e quelli tedeschi l'1%, la Germania può emettere titoli suoi per incassare soldi con cui comprare i tuoi, e guadagnare la differenza facendo un cazzo tenendoti al contempo per le palle.
Purtroppo se è vero, come mi sembra d'aver letto in un PDF di tal fotogian, che l'emissione di moneta avviene secondo un meccanismo per cui la banca centrale la dà allo stato in cambio di titoli di stato di pari ammontare, abolire i titoli di stato è impossibile. Se il debito è parte intrinseca del sistema nasciamo tutti indebitati, burattini con un cappio al collo fin dai primi vagiti.
Re: Gentiloni: "Governo manda in fumo fatiche italiani”
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> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: News BOT
> > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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> > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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> > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
> > >
> > > quindi?
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> > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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> > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
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> > https://blog.uniecampus.it/2018/05/29/come-funzion...
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Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: News BOT
> > > > > "In pochi mesi l'Italia è diventata un Paese più isolato, meno sicuro e con dei rischi significativi dal punto di vista finanziario, rischi che non correvamo da anni"
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> > > > Venerdì lo spread è arrivato a quasi 309.
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> > > > Il 14 settembre 2018 era a 236.
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> > > quindi?
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> > "Con uno spread in salita, l’Italia è considerata dunque una nazione sempre meno affidabile, il che provoca una fuga degli investitori e costringe lo Stato a pagare cifre sempre maggiori, per fare fronte all’aumento degli interessi sul debito pubblico. L’incremento di 100 punti dello spread corrisponde attualmente a 15 miliardi di euro di aumento della spesa pubblica. Si stima che un aumento di 100 punti percentuali determini una riduzione dello 0,19% del Prodotto interno lordo."
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> > "Sa va salendo l’indice dello spread, vengono coinvolti i tassi di interesse, garantiti dalle banche in cerca di finanziamento sul mercato. Questo aumento dei tassi d’interesse è pagato dai creditori, ovvero imprese e privati, che subiscono un maggiore esborso per via dell’aumento dei costi dei prodotti di credito bancario. Per esempio, nel 2011, a causa dell’impennata dello spread, le imprese italiane sono state gravate di 15 miliardi di euro di oneri finanziari aggiuntivi, mentre gli istituti bancari chiudevano al contempo l’accesso al credito (dal 2011 al 2017 si è verificata una riduzione del credito alle aziende per una somma pari a 181 miliardi di euro).
> > Il peso implicato dall’aumento dello spread schiaccia però non soltanto le aziende, ma anche le famiglie e i singoli creditori, che sopportano il coinvolgimento nell’aumento e nelle strette del credito, con un innalzamento in termini percentuali, per esempio, delle rate dei mutui, spesso soffrendo per via della contemporanea stretta creditizia a cui le banche sottopongono i propri clienti."
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Spero che tu stia scherzando, non comportarti come i terrapiattisti.
News
Londra e Bruxelles non hanno ancora concluso un accordo sui termini della Brexit. Lo hanno precisato fonti dell'Unione Europea, dopo che il sito Politico aveva dato notizia di un'intesa, che sarebbe stata raggiunta nell'incontro tra il ministro britannico per la Brexit, Dominic Raab, e il capo negoziatore Ue, Michel Barnier. Secondo le fonti, in vista del vertice europeo di mercoledì e giovedì serviranno ulteriori incontri per finalizzare tutti i dettagli di un accordo che dovrà poi essere sottoposto ai leader degli altri 27 Paesi europei.
Alcune questioni fondamentali nelle trattative sulla Brexit, ha detto il capo negoziatore della Ue, Michel Barnier, "sono ancora aperte", dopo l'incontro a Bruxelles con la sua controparte britannica, Dominic Raab. "Abbiamo incontrato oggi Raab ed il team negoziale Gb - ha scritto Barnier su twitter - Nonostante sforzi intensi, alcune questioni chiave sono ancora aperte, comprese il backstop per Irlanda/Irlanda del Nord per evitare un confine duro". Il negoziatore Ue incontrerà adesso gli ambasciatori degli altri 27 Paesi Ue ed i rappresentanti del Parlamento sull'esito dei colloqui.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/14/b...
Alcune questioni fondamentali nelle trattative sulla Brexit, ha detto il capo negoziatore della Ue, Michel Barnier, "sono ancora aperte", dopo l'incontro a Bruxelles con la sua controparte britannica, Dominic Raab. "Abbiamo incontrato oggi Raab ed il team negoziale Gb - ha scritto Barnier su twitter - Nonostante sforzi intensi, alcune questioni chiave sono ancora aperte, comprese il backstop per Irlanda/Irlanda del Nord per evitare un confine duro". Il negoziatore Ue incontrerà adesso gli ambasciatori degli altri 27 Paesi Ue ed i rappresentanti del Parlamento sull'esito dei colloqui.