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La nave Aquarius con a bordo oltre 600 migranti non potrà attraccare in Italia: il Viminale, infatti, non intende autorizzarne lo sbarco, ritenendo che, trovandosi l'imbarcazione a 43 miglia da Malta, sia La Valletta "il porto più sicuro". La posizione è stata espressa dal ministro dell'Interno Matteo Salvini in una lettera urgente, inviata alle autorità maltesi, in cui si sostiene appunto che spetta all'isola accogliere Aquarius. Alla missiva al momento non c’è stata risposta.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/10...
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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M5S e Lega provano ad accelerare sulle nomine del 'sottogoverno'. L'obiettivo -apprende l'Adnkronos- è chiudere su deleghe, viceministri e sottosegretari entro martedì, quando dovrebbe tenersi un Consiglio dei ministri ad hoc per ufficializzare il completamento della squadra di palazzo Chigi. Almeno, queste sarebbero le intenzioni di Matteo Salvini e Luigi Di Maio che dovrebbero vedersi stasera, forse già nel tardo pomeriggio, presente il premier Giuseppe Conte al rientro dal G7 del Canada, per accordarsi sulla 'griglia di massima' e definire una volta per tutte i posti chiave, come quelle dei viceministri e sottosegretari all'Economia e al Mise.
I due leader, raccontano, non vogliono dare l'immagine di una maggioranza già divisa e in lite continua sull'assegnazione di poltrone, nè intendono così bloccare il Parlamento: una volta chiusa la partita sul 'sottogoverno' dopodomani, la volontà è quella di procedere subito alla nomina dei presidenti e componenti delle commissioni parlamentari, ferme da quattro mesi (ieri il presidente della Camera Roberto Fico con una lettera ai gruppi ha chiesto di fare presto).
I riflettori, naturalmente, sono puntati sulle amministrative: le urne chiuderanno stasera, alle 23, e cinque stelle e leghisti non vogliono dare l'idea di prendere tempo in attesa dell'esito del voto. Da qui il vertice serale per definire le caselle strategiche del 'sottogoverno', assegnando le deleghe più delicate, come le Tlc contese fino all'ultimo, anche se nelle ultime ore sembrerebbe in vantaggio il Carroccio. Unico punto fermo, la delega dei Servizi on capo al premier Giuseppe Conte. Dopo aver visto Di Maio, Salvini rientrerà a Milano, dove, raccontano fonti del centrodestra, riunirà domani, alle 13.30, il 'Federale' della Lega in via Bellerio.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/10...
I due leader, raccontano, non vogliono dare l'immagine di una maggioranza già divisa e in lite continua sull'assegnazione di poltrone, nè intendono così bloccare il Parlamento: una volta chiusa la partita sul 'sottogoverno' dopodomani, la volontà è quella di procedere subito alla nomina dei presidenti e componenti delle commissioni parlamentari, ferme da quattro mesi (ieri il presidente della Camera Roberto Fico con una lettera ai gruppi ha chiesto di fare presto).
I riflettori, naturalmente, sono puntati sulle amministrative: le urne chiuderanno stasera, alle 23, e cinque stelle e leghisti non vogliono dare l'idea di prendere tempo in attesa dell'esito del voto. Da qui il vertice serale per definire le caselle strategiche del 'sottogoverno', assegnando le deleghe più delicate, come le Tlc contese fino all'ultimo, anche se nelle ultime ore sembrerebbe in vantaggio il Carroccio. Unico punto fermo, la delega dei Servizi on capo al premier Giuseppe Conte. Dopo aver visto Di Maio, Salvini rientrerà a Milano, dove, raccontano fonti del centrodestra, riunirà domani, alle 13.30, il 'Federale' della Lega in via Bellerio.
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il 2018-06-10 12:09:22.0 alle 2018-06-10 12:09:22.0
Scritto da: News BOT
> Il leader nordcoreano Kim Jong Un è atterrato a Singapore in vista del suo storico vertice con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Vertice per il quale Singapore spenderà circa 15 milioni di dollari. Lo ha chiarito il premier Lee Hsien Loong, specificando che "è una somma che siamo felici di pagare". Secondo il quotidiano Straits Times, metà della cifra è relativa all'implementazione di speciali misure di sicurezza.
>
> Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove "sicurezza e privacy sono la priorità assoluta". La struttura, un cinque stelle con 112 stanze, fa parte del Pontiac Land Group controllata dalla ricchissima famiglia Kwee.
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> A pochi minuti dal cuore finanziario di Singapore, come si legge sul sito ufficiale, dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello -evidentemente- che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola. "Siamo onorati. Riservatezza e sicurezza sono la priorità assoluta. Capella Singapore è onorato di essere stato scelto come sede di questo evento storico. Il mio team e io siamo impegnati a garantire l'eccellenza nel campo dell'ospitalità'', spiega all'Adnkronos il general manager Fernando Gibaja.
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http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/10/t... 
Che porcheria di posto Singapore.
> Il leader nordcoreano Kim Jong Un è atterrato a Singapore in vista del suo storico vertice con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Vertice per il quale Singapore spenderà circa 15 milioni di dollari. Lo ha chiarito il premier Lee Hsien Loong, specificando che "è una somma che siamo felici di pagare". Secondo il quotidiano Straits Times, metà della cifra è relativa all'implementazione di speciali misure di sicurezza.
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> Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove "sicurezza e privacy sono la priorità assoluta". La struttura, un cinque stelle con 112 stanze, fa parte del Pontiac Land Group controllata dalla ricchissima famiglia Kwee.
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> A pochi minuti dal cuore finanziario di Singapore, come si legge sul sito ufficiale, dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello -evidentemente- che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola. "Siamo onorati. Riservatezza e sicurezza sono la priorità assoluta. Capella Singapore è onorato di essere stato scelto come sede di questo evento storico. Il mio team e io siamo impegnati a garantire l'eccellenza nel campo dell'ospitalità'', spiega all'Adnkronos il general manager Fernando Gibaja.
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Che porcheria di posto Singapore.
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Il leader nordcoreano Kim Jong Un è atterrato a Singapore in vista del suo storico vertice con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Vertice per il quale Singapore spenderà circa 15 milioni di dollari. Lo ha chiarito il premier Lee Hsien Loong, specificando che "è una somma che siamo felici di pagare". Secondo il quotidiano Straits Times, metà della cifra è relativa all'implementazione di speciali misure di sicurezza.
Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove "sicurezza e privacy sono la priorità assoluta". La struttura, un cinque stelle con 112 stanze, fa parte del Pontiac Land Group controllata dalla ricchissima famiglia Kwee.
A pochi minuti dal cuore finanziario di Singapore, come si legge sul sito ufficiale, dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello -evidentemente- che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola. "Siamo onorati. Riservatezza e sicurezza sono la priorità assoluta. Capella Singapore è onorato di essere stato scelto come sede di questo evento storico. Il mio team e io siamo impegnati a garantire l'eccellenza nel campo dell'ospitalità'', spiega all'Adnkronos il general manager Fernando Gibaja.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/10/t...
Il Capella Hotel di Sentosa, il lussuoso super hotel nel quale si confronteranno Trump e Kim Jong-un, è stato trasformato in bunker, dove "sicurezza e privacy sono la priorità assoluta". La struttura, un cinque stelle con 112 stanze, fa parte del Pontiac Land Group controllata dalla ricchissima famiglia Kwee.
A pochi minuti dal cuore finanziario di Singapore, come si legge sul sito ufficiale, dispone di spazi per 2000 metri quadrati da destinare a meeting di ogni tipo, compreso quello -evidentemente- che riunirà allo stesso tavolo il presidente degli Stati Uniti e il leader nordcoreano, per la prima volta impegnati faccia a faccia per discutere la denuclearizzazione della penisola. "Siamo onorati. Riservatezza e sicurezza sono la priorità assoluta. Capella Singapore è onorato di essere stato scelto come sede di questo evento storico. Il mio team e io siamo impegnati a garantire l'eccellenza nel campo dell'ospitalità'', spiega all'Adnkronos il general manager Fernando Gibaja.
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Colpo di scena finale al G7 con il presidente Donald Trump che ha sferrato un altro duro colpo alle relazioni degli Stati Uniti con gli alleati tradizionali. Dopo un vertice che, come da previsioni è stato piuttosto spinoso, è arrivato alla fine il temuto strappo.
Dopo aver lasciato in anticipo il summit, dall'Air Force One, in volo verso Singapore per il vertice con Kim Jong un, l'inquilino della Casa Bianca via Twitter annuncia di non firmare il documento finale accusando il primo ministro canadese Justin Trudeau di essere "debole e disonesto".
Un accordo, o comunque un impegno per ridurre le barriere commerciali e riformare l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) "il più presto possibile" era stato trovato, ma alla fine il banco è saltato. A far infuriare Trump sarebbero state le parole usate, durante la conferenza stampa finale, da Trudeau che non ha esitato a definire le nuove tariffe - motivate dal presidente americano con ragioni di sicurezza nazionale - "un insulto" per i canadesi che "sono educati e ragionevoli". Ma, ha aggiunto il padrone di casa del G7, "non ci faremo maltrattare". E quindi aveva confermato l’intenzione di rispondere alle tariffe Usa con nuovi dazi, a partire dal primo luglio.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/10/t...
Dopo aver lasciato in anticipo il summit, dall'Air Force One, in volo verso Singapore per il vertice con Kim Jong un, l'inquilino della Casa Bianca via Twitter annuncia di non firmare il documento finale accusando il primo ministro canadese Justin Trudeau di essere "debole e disonesto".
Un accordo, o comunque un impegno per ridurre le barriere commerciali e riformare l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) "il più presto possibile" era stato trovato, ma alla fine il banco è saltato. A far infuriare Trump sarebbero state le parole usate, durante la conferenza stampa finale, da Trudeau che non ha esitato a definire le nuove tariffe - motivate dal presidente americano con ragioni di sicurezza nazionale - "un insulto" per i canadesi che "sono educati e ragionevoli". Ma, ha aggiunto il padrone di casa del G7, "non ci faremo maltrattare". E quindi aveva confermato l’intenzione di rispondere alle tariffe Usa con nuovi dazi, a partire dal primo luglio.
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Sono complessivamente 761 i Comuni chiamati alle urne oggi, dalle 7 alle 23, per le amministrative 2018 nelle regioni a statuto ordinario, Sicilia e Sardegna. Si tratta del primo test elettorale dopo la formazione del nuovo governo M5s-Lega.
I cittadini sono chiamati alle urne per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di ballottaggio, nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, si svolgerà domenica 24 giugno.
Sono interessati dalla consultazione 109 comuni con più di 15mila abitanti (più di 3.000 in provincia di Trento) e 652 con meno di 15mila abitanti. Sono 20 i capoluoghi di provincia: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siracusa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza, Viterbo. Si voterà inoltre per i consigli circoscrizionali del III e VIII Municipio di Roma Capitale.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/10...
I cittadini sono chiamati alle urne per l'elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di ballottaggio, nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, si svolgerà domenica 24 giugno.
Sono interessati dalla consultazione 109 comuni con più di 15mila abitanti (più di 3.000 in provincia di Trento) e 652 con meno di 15mila abitanti. Sono 20 i capoluoghi di provincia: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Brindisi, Catania, Imperia, Massa, Messina, Pisa, Ragusa, Siracusa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Trapani, Treviso, Vicenza, Viterbo. Si voterà inoltre per i consigli circoscrizionali del III e VIII Municipio di Roma Capitale.
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Più una dichiarazione di intenti che un accordo. Impegno per ridurre le barriere commerciali e riformare l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) "il più presto possibile", si legge nel testo che verrà inserito nel comunicato finale del G7 e che è stato visionato dall'agenzia Dpa. "Sottolineiamo il ruolo centrale di un sistema internazionale basato su regole e continuiamo a combattere il protezionismo", si legge.
L'impegno è assunto anche dagli Stati Uniti. "Riconosciamo che il commercio e i liberi investimenti, equi e reciprocamente vantaggiosi, mentre creano benefici reciproci sono fattori determinanti per produrre crescita e occupazione", prosegue la dichiarazione. "Assumiamo l'impegno a modernizzare il Wto per renderlo più equo il più presto possibile. Ci sforziamo di ridurre le barriere, tariffarie e non, e i sussidi".
Il Wto è datato, va ripensato e adeguato al mutato scenario del commercio mondiale. Su questo tema, aveva detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso del G7 che si sta svolgendo a in Canada, i leader dei Paesi partecipanti hanno trovato un punto di intesa.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/09/c...
L'impegno è assunto anche dagli Stati Uniti. "Riconosciamo che il commercio e i liberi investimenti, equi e reciprocamente vantaggiosi, mentre creano benefici reciproci sono fattori determinanti per produrre crescita e occupazione", prosegue la dichiarazione. "Assumiamo l'impegno a modernizzare il Wto per renderlo più equo il più presto possibile. Ci sforziamo di ridurre le barriere, tariffarie e non, e i sussidi".
Il Wto è datato, va ripensato e adeguato al mutato scenario del commercio mondiale. Su questo tema, aveva detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso del G7 che si sta svolgendo a in Canada, i leader dei Paesi partecipanti hanno trovato un punto di intesa.
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Donald Trump lascia in anticipo il G7 per partire per quella che lui definisce "una missione di pace", tesa ad assicurarsi la denuclearizzazione della Corea del Nord nel vertice di Singapore con Kim Jong-un in programma martedì.
"Sono fiducioso nel vertice", ha detto il presidente, dicendosi convinto che il leader nordcoreano coglierà "l'occasione unica" e farà "una cosa positiva per il suo Paese, la sua famiglia". Rispondendo poi alle domande di giornalisti, ha sottolineato che gli "basterà un minuto per capire se Kim è serio sulla pace", altrimenti "non perderò il mio tempo".
Nel rispondere alle domande dei giornalisti, Trump ha sottolineato come l'incontro con il leader nordcoreano sia "letteralmente un territorio inesplorato". "Ma sono veramente fiducioso - ha spiegato - credo veramente che Kim voglia fare qualcosa di grande per il suo popolo ed ha questa opportunità". Un'opportunità, ha ammonito, "che non gli sarà data una seconda volta". "Finora quindi tutto bene - ha aggiunto - vedremo quello che succederà, e lo vedremo molto presto".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/09/t...
"Sono fiducioso nel vertice", ha detto il presidente, dicendosi convinto che il leader nordcoreano coglierà "l'occasione unica" e farà "una cosa positiva per il suo Paese, la sua famiglia". Rispondendo poi alle domande di giornalisti, ha sottolineato che gli "basterà un minuto per capire se Kim è serio sulla pace", altrimenti "non perderò il mio tempo".
Nel rispondere alle domande dei giornalisti, Trump ha sottolineato come l'incontro con il leader nordcoreano sia "letteralmente un territorio inesplorato". "Ma sono veramente fiducioso - ha spiegato - credo veramente che Kim voglia fare qualcosa di grande per il suo popolo ed ha questa opportunità". Un'opportunità, ha ammonito, "che non gli sarà data una seconda volta". "Finora quindi tutto bene - ha aggiunto - vedremo quello che succederà, e lo vedremo molto presto".
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Non Autenticato
il 2018-06-09 18:12:04.0 alle 2018-06-09 18:12:04.0
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da:
> > resta il fatto innegabile che il CDU è ancora il primo partito in Germania
>
> Per forza, un partito grosso come il CDU mica lo distruggi nel giro di un'elezione... perché c'è sempre quello che ha sempre votato quel tale partito e pur di non "tradire i propri principi" si tappa il naso e continua a votarlo. Quello che però è importante è che il CDU sta precipitando e che per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale in Germania stanno riprendendo forza i partiti di destra... e questo è in gran parte colpa delle scelte della Merdkel.
Probabilmente il CDU non perderà altri voti, soprattutto quando il fenomeno immigrazione si ridurrà i partiti di destra verranno nuovamente dimenticati.
> > Qui stai facendo il solito errore vittimista, tipico degli italiani.
>
> Giusto, far notare di essere stati ingannati e truffati da qualcuno è "essere vittimista"... tipico degli italiani, fra l'altro... una frase piuttosto strana detta da qualcuno che fino a ieri sosteneva che non si possono fare generalizzazioni (nonostante le statistiche, statistiche che in questo caso non mi pare esistano).
L'andazzo politico generale mi sembra questo in Italia: trovare un capro espiatorio per non dare mai la colpa a sé stessi.
Molti italiani se ne rendono conto, quindi il senso della mia generalizzazione non era quella di dire che tutti gli italiani sono così e che si possa applicare ai singoli individui.
> Cosa abbiamo imparato oggi dei liberali:
> 1) secondo i liberali esistono leggi che non si possono toccare, anche se la gente non le vuole più (naturalmente questo principio vale solo per le leggi "liberali")
È un dato di fatto che certe leggi della costituzione non si possano toccare, ed è un fortuna che sia così, perché i diritti umani sono di tutti gli individui (dal primo all'ultimo, compresi quelli che devono ancora nascere), quindi nessuno li può toccare.
> 2) secondo i liberali lamentarsi per essere stati truffati è "fare del vittimismo"
1) Se l'euro è stato volutamente creato per tagliare le gambe all'Italia (e ad alktre nazioni) in favore della Germania, allora l'economia è una scienza, in quanto significherebbe che l'economia ha un potere predittivo di cui gli economisti si servono.
2) Se basta una moneta per rovinare un'economia, allora significa che l'economia italiana si reggeva su speculazioni, su equilibri fragili... ergo la colpa è degli italiani che a differenza dei tedeschi non sono stati in grado di crearsi un'economia solida
> 4) secondo i liberali lo Stato deve poterti giudicare e condannare anche per qualcosa che fai all'estero
Sì, i crimini gravi devono essere internazionali, perché un individuo pericoloso non deve essere lasciato libero di scorrazzare per il mondo a fare male alla gente.
> Scritto da:
> > resta il fatto innegabile che il CDU è ancora il primo partito in Germania
>
> Per forza, un partito grosso come il CDU mica lo distruggi nel giro di un'elezione... perché c'è sempre quello che ha sempre votato quel tale partito e pur di non "tradire i propri principi" si tappa il naso e continua a votarlo. Quello che però è importante è che il CDU sta precipitando e che per la prima volta dopo la seconda guerra mondiale in Germania stanno riprendendo forza i partiti di destra... e questo è in gran parte colpa delle scelte della Merdkel.
Probabilmente il CDU non perderà altri voti, soprattutto quando il fenomeno immigrazione si ridurrà i partiti di destra verranno nuovamente dimenticati.
> > Qui stai facendo il solito errore vittimista, tipico degli italiani.
>
> Giusto, far notare di essere stati ingannati e truffati da qualcuno è "essere vittimista"... tipico degli italiani, fra l'altro... una frase piuttosto strana detta da qualcuno che fino a ieri sosteneva che non si possono fare generalizzazioni (nonostante le statistiche, statistiche che in questo caso non mi pare esistano).

L'andazzo politico generale mi sembra questo in Italia: trovare un capro espiatorio per non dare mai la colpa a sé stessi.
Molti italiani se ne rendono conto, quindi il senso della mia generalizzazione non era quella di dire che tutti gli italiani sono così e che si possa applicare ai singoli individui.
> Cosa abbiamo imparato oggi dei liberali:
> 1) secondo i liberali esistono leggi che non si possono toccare, anche se la gente non le vuole più (naturalmente questo principio vale solo per le leggi "liberali")
È un dato di fatto che certe leggi della costituzione non si possano toccare, ed è un fortuna che sia così, perché i diritti umani sono di tutti gli individui (dal primo all'ultimo, compresi quelli che devono ancora nascere), quindi nessuno li può toccare.
> 2) secondo i liberali lamentarsi per essere stati truffati è "fare del vittimismo"
1) Se l'euro è stato volutamente creato per tagliare le gambe all'Italia (e ad alktre nazioni) in favore della Germania, allora l'economia è una scienza, in quanto significherebbe che l'economia ha un potere predittivo di cui gli economisti si servono.
2) Se basta una moneta per rovinare un'economia, allora significa che l'economia italiana si reggeva su speculazioni, su equilibri fragili... ergo la colpa è degli italiani che a differenza dei tedeschi non sono stati in grado di crearsi un'economia solida
> 4) secondo i liberali lo Stato deve poterti giudicare e condannare anche per qualcosa che fai all'estero
Sì, i crimini gravi devono essere internazionali, perché un individuo pericoloso non deve essere lasciato libero di scorrazzare per il mondo a fare male alla gente.
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La colpa delle crisi aziendali "non è solo delle aziende. Certo, quelle che delocalizzano vanno fermate. Soprattutto se hai preso fondi dallo Stato. Questo non deve essere permesso, va fermato. Ma altre aziende sono in crisi e non ce la fanno perché magari hanno crediti con la pubblica amministrazione e lo Stato non li paga". Lo ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, in diretta Fb.
Il ministro del Lavoro ha mostrato un faldone mentre in auto rientrava a Roma dalla Puglia dopo la campagna per le amministrative: "Queste sono le crisi aziendali che mi hanno raccontato solo nella giornata di ieri".
"Ci sono vertenze in tutta Italia, c'è tanta sofferenza in tutta Italia di persone che rischiano di perdere il posto di lavoro e che hanno paura. Questo malloppo è quello che ho raccolto in una sola giornata" ha detto. "Ci sono persone disperate che hanno famiglie, figli e vogliono garantirgli un futuro migliore", c'è "un costante senso di precarietà, tanta sofferenza, ci sono tanti problemi in giro per il Paese e noi li affronteremo uno a uno. Non mi risparmierò perché prima di tutto dobbiamo mettere più umanità nell'affrontare questi problemi. Ci sono persone in ballo e non numeri". "Sto rientrando a Roma, passerò i prossimi giorni a studiare dossier" su vertenze e crisi "che da lunedì affronteremo con incontri e approfondimenti con le parti sociali".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/09...
Il ministro del Lavoro ha mostrato un faldone mentre in auto rientrava a Roma dalla Puglia dopo la campagna per le amministrative: "Queste sono le crisi aziendali che mi hanno raccontato solo nella giornata di ieri".
"Ci sono vertenze in tutta Italia, c'è tanta sofferenza in tutta Italia di persone che rischiano di perdere il posto di lavoro e che hanno paura. Questo malloppo è quello che ho raccolto in una sola giornata" ha detto. "Ci sono persone disperate che hanno famiglie, figli e vogliono garantirgli un futuro migliore", c'è "un costante senso di precarietà, tanta sofferenza, ci sono tanti problemi in giro per il Paese e noi li affronteremo uno a uno. Non mi risparmierò perché prima di tutto dobbiamo mettere più umanità nell'affrontare questi problemi. Ci sono persone in ballo e non numeri". "Sto rientrando a Roma, passerò i prossimi giorni a studiare dossier" su vertenze e crisi "che da lunedì affronteremo con incontri e approfondimenti con le parti sociali".
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Sono entrate in vigore nel 2014, ma da qualche mese le sanzioni contro la Russia sono tornate al centro del dibattito internazionale, finendo anche in campagna elettorale. E ieri hanno tenuto banco durante il G7 in Canada, dopo che Trump ha invocato il ritorno al G8 e il premier italiano Giuseppe Conte si è schierato dalla sua parte, prima di riallinearsi con l'Europa. Ma quali sono e cosa prevedono le sanzioni imposte dall'Unione europea nei confronti di Mosca?
COSA SONO - Le sanzioni contro la Russia sono delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti di Mosca, come risposta all'annessione della Crimea "e alla deliberata destabilizzazione dell'Ucraina" si legge sul sito dell'Unione europea. L'Ue impone diversi tipi di misure restrittive, misure diplomatiche, individuali ed economiche. Nel 2014 il vertice Ue-Russia è stato annullato e gli Stati membri dell'Ue hanno deciso di non tenere vertici bilaterali regolari. Sono stati sospesi i colloqui bilaterali con la Russia sui visti e sul nuovo accordo UE-Russia. Al posto del vertice del G8 a Sochi, il 4 e 5 giugno 2014 si è tenuta a Bruxelles una riunione del G7. E da allora le riunioni continuano nell'ambito del G7.
I paesi dell'Ue hanno inoltre appoggiato la sospensione dei negoziati relativi all'adesione della Russia all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e all'Agenzia internazionale per l'energia (AIE). A seguito delle sanzioni, 150 persone e 38 entità sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio "in quanto le loro azioni hanno compromesso l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina". Tali misure sono state prorogate nel marzo 2018 fino al 15 settembre 2018.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/09/p...
COSA SONO - Le sanzioni contro la Russia sono delle misure restrittive adottate dall'Unione europea nei confronti di Mosca, come risposta all'annessione della Crimea "e alla deliberata destabilizzazione dell'Ucraina" si legge sul sito dell'Unione europea. L'Ue impone diversi tipi di misure restrittive, misure diplomatiche, individuali ed economiche. Nel 2014 il vertice Ue-Russia è stato annullato e gli Stati membri dell'Ue hanno deciso di non tenere vertici bilaterali regolari. Sono stati sospesi i colloqui bilaterali con la Russia sui visti e sul nuovo accordo UE-Russia. Al posto del vertice del G8 a Sochi, il 4 e 5 giugno 2014 si è tenuta a Bruxelles una riunione del G7. E da allora le riunioni continuano nell'ambito del G7.
I paesi dell'Ue hanno inoltre appoggiato la sospensione dei negoziati relativi all'adesione della Russia all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE) e all'Agenzia internazionale per l'energia (AIE). A seguito delle sanzioni, 150 persone e 38 entità sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio "in quanto le loro azioni hanno compromesso l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina". Tali misure sono state prorogate nel marzo 2018 fino al 15 settembre 2018.
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Ha esordito tra i big della Terra con una dichiarazione che ha spiazzato tutti. "Sono d'accordo con il presidente Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. E' nell'interesse di tutti" ha scritto su Twitter il premier italiano Giuseppe Conte arrivando in Canada per il G7. Quindi ha spiegato: "l'Italia è sempre stata tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8".
Poi, sulla possibilità di porre il veto sul rinnovo delle sanzioni a Mosca ha aggiunto: "Non chiedetemi adesso le posizioni perché nel confronto con gli altri partner valuteremo. C'è questa sensibilità, una maggiore apertura al dialogo" ma "questo non significa stravolgere un percorso che è attualmente definito ed è collegato anche all'attuazione degli accordi di Minsk per quanto riguarda il sistema delle sanzioni"
A Charlevoix, primo banco di prova internazionale per il neopresidente del Consiglio, Conte si è detto "il portavoce degli interessi degli italiani". "Sicuramente sono qui a esprimere una posizione forte politicamente, perché io sono forte di una legittimazione politica molto intensa - ha rimarcato -. Siamo appena passati da un voto di fiducia che ha dato una larga maggioranza e di questo sono pienamente consapevole e sono qui a rappresentare in modo forte e determinato le nostre posizioni".
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/09...
Poi, sulla possibilità di porre il veto sul rinnovo delle sanzioni a Mosca ha aggiunto: "Non chiedetemi adesso le posizioni perché nel confronto con gli altri partner valuteremo. C'è questa sensibilità, una maggiore apertura al dialogo" ma "questo non significa stravolgere un percorso che è attualmente definito ed è collegato anche all'attuazione degli accordi di Minsk per quanto riguarda il sistema delle sanzioni"
A Charlevoix, primo banco di prova internazionale per il neopresidente del Consiglio, Conte si è detto "il portavoce degli interessi degli italiani". "Sicuramente sono qui a esprimere una posizione forte politicamente, perché io sono forte di una legittimazione politica molto intensa - ha rimarcato -. Siamo appena passati da un voto di fiducia che ha dato una larga maggioranza e di questo sono pienamente consapevole e sono qui a rappresentare in modo forte e determinato le nostre posizioni".
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La partita delle ultime nomine di governo, con la scelta dei viceministri e dei sottosegretari, si chiuderà la prossima settimana. Ma i partiti - leggi M5S e Lega - aspettano di vedere quale sarà l'esito della tornata elettorale del 10 giugno che vedrà in cabina oltre 6,5 mln di italiani.
In ballo c'è la guida di importanti città, con tanti capoluoghi di provincia al voto: dal nord, dove si vota a Brescia, Sondrio, Imperia, Treviso, Vicenza; al centro, con urne aperte a Massa, Pisa, Siena, Ancona, Terni, Viterbo, Teramo, per finire con il sud, che vede sfide importanti ad Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.
A Via Bellerio, è il ragionamento che viene fatto, è quello che una vittoria netta del Carroccio, data per probabile in molte realtà locali, non solo nelle regioni tradizionalmente a trazione leghista, potrebbe rafforzare nomi e numeri di quanti andranno ad occupare le ultime poltrone per completare la compagine del governo gialloverde.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/09...
In ballo c'è la guida di importanti città, con tanti capoluoghi di provincia al voto: dal nord, dove si vota a Brescia, Sondrio, Imperia, Treviso, Vicenza; al centro, con urne aperte a Massa, Pisa, Siena, Ancona, Terni, Viterbo, Teramo, per finire con il sud, che vede sfide importanti ad Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.
A Via Bellerio, è il ragionamento che viene fatto, è quello che una vittoria netta del Carroccio, data per probabile in molte realtà locali, non solo nelle regioni tradizionalmente a trazione leghista, potrebbe rafforzare nomi e numeri di quanti andranno ad occupare le ultime poltrone per completare la compagine del governo gialloverde.
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Non Autenticato
il 2018-06-09 05:09:14.0 alle 2018-06-09 05:09:14.0
Scritto da: Rick Sanchez
> https://voiceofeurope.com/2018/06/swedens-left-col...
>
> Oramai sta avvenendo in tutta Europa. E possono solo incolpare sé stessi.
>
> Ripeto: il giro a destra che sta prendendo l'occidente NON è merito della destra... ma colpa della sinistra.
Fake news.
Il partito più grande, secondo i sondaggi, è il parito socialdemocratico (25.5%). La coalizione di sinistra in cui si trova ha il 38.1%.
Dall'altra parte abbiamo la coalizione di centro, con il 38.5%.
Il partito di estrema destra di cui parla l'articolo ha il 19.6%. È il terzo partito, non il primo... e non ha alleati.
https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_legislative... 
Riassumendo la questione in generale, in Europa i partiti di destra hanno preso un paio di punti, ma siamo ben lontani dal dire che stanno facendo un successone. Queste sono fake news buttate lì per spaventare.
> https://voiceofeurope.com/2018/06/swedens-left-col...

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> Oramai sta avvenendo in tutta Europa. E possono solo incolpare sé stessi.
>
> Ripeto: il giro a destra che sta prendendo l'occidente NON è merito della destra... ma colpa della sinistra.
Fake news.
Il partito più grande, secondo i sondaggi, è il parito socialdemocratico (25.5%). La coalizione di sinistra in cui si trova ha il 38.1%.
Dall'altra parte abbiamo la coalizione di centro, con il 38.5%.
Il partito di estrema destra di cui parla l'articolo ha il 19.6%. È il terzo partito, non il primo... e non ha alleati.

Riassumendo la questione in generale, in Europa i partiti di destra hanno preso un paio di punti, ma siamo ben lontani dal dire che stanno facendo un successone. Queste sono fake news buttate lì per spaventare.
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Si aggrava il bilancio dei palestinesi morti nelle proteste lungo la barriera di confine tra la Striscia di Gaza e Israele. Le ultime notizie del ministero della Salute di Gaza parlano di quattro palestinesi uccisi, compreso un 15enne. Nell'undicesimo venerdì di proteste, i feriti sono almeno 618: secondo la denuncia che arriva da Gaza, la maggior parte sono persone intossicate da gas lacrimogeni, mentre sono 117 i palestinesi con ferite d'arma da fuoco. Fra i feriti - scrive l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa - c'è anche un fotografo dell'agenzia Afp, Mohammad al-Baba.
Secondo i militari israeliani, alle proteste odierne, hanno partecipato circa diecimila manifestanti. I media dello Stato ebraico hanno denunciato il lancio di pietre e bombe a mano contro le forze israeliane e riferito di copertoni dati alle fiamme lungo la barriera di confine. Le proteste, volute dal movimento islamico Hamas, sono iniziate lo scorso 30 marzo sotto lo slogan della 'Grande Marcia del Ritorno'. Ieri le forze israeliane avevano fatto sapere di aver lanciato volantini sulla Striscia di Gaza invitando gli abitanti dell'enclave palestinese a non avvicinarsi alla barriera di confine o tentare di danneggiarla.
http://www.adnkronos.com/aki-it/sicurezza/2018/06/...
Secondo i militari israeliani, alle proteste odierne, hanno partecipato circa diecimila manifestanti. I media dello Stato ebraico hanno denunciato il lancio di pietre e bombe a mano contro le forze israeliane e riferito di copertoni dati alle fiamme lungo la barriera di confine. Le proteste, volute dal movimento islamico Hamas, sono iniziate lo scorso 30 marzo sotto lo slogan della 'Grande Marcia del Ritorno'. Ieri le forze israeliane avevano fatto sapere di aver lanciato volantini sulla Striscia di Gaza invitando gli abitanti dell'enclave palestinese a non avvicinarsi alla barriera di confine o tentare di danneggiarla.
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Il tema delle sanzioni alla Russia resta una delle questioni al centro del dibattito politico e internazionale. "Noi siamo collocati confortevolmente e tradizionalmente nella Nato, non è in discussione assolutamente la collocazione internazionale dell'Italia. Ma per quanto riguarda le sanzioni" alla Russia "siamo per il dialogo e soprattutto siamo sempre molto attenti affinché le sanzioni non impattino negativamente sulla società civile russa" ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine del G7 in Canada.
"L'Italia adesso valuterà le posizioni che emergeranno, dobbiamo ancora iniziare il G7... Quindi non chiedetemi adesso le posizioni perché nel confronto con gli altri partner valuteremo. C'è questa sensibilità, una maggiore apertura al dialogo" ma "questo non significa stravolgere un percorso che è attualmente definito ed è collegato anche all'attuazione degli accordi di Minsk per quanto riguarda il sistema delle sanzioni" ha risposto Conte alla domanda se l'Italia porrà il veto sul rinnovo delle sanzioni a Mosca.
Il capo del governo si è detto d'accordo con il presidente americano Donald Trump sul fatto che "la Russia dovrebbe rientrare nel G8. E' nell’interesse di tutti" ha scritto su Twitter. "L'Italia è sempre stata tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8" ha poi spiegato a margine del G7.
http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/06/08...
"L'Italia adesso valuterà le posizioni che emergeranno, dobbiamo ancora iniziare il G7... Quindi non chiedetemi adesso le posizioni perché nel confronto con gli altri partner valuteremo. C'è questa sensibilità, una maggiore apertura al dialogo" ma "questo non significa stravolgere un percorso che è attualmente definito ed è collegato anche all'attuazione degli accordi di Minsk per quanto riguarda il sistema delle sanzioni" ha risposto Conte alla domanda se l'Italia porrà il veto sul rinnovo delle sanzioni a Mosca.
Il capo del governo si è detto d'accordo con il presidente americano Donald Trump sul fatto che "la Russia dovrebbe rientrare nel G8. E' nell’interesse di tutti" ha scritto su Twitter. "L'Italia è sempre stata tradizionalmente fautrice della considerazione della Russia nell'ambito del G8" ha poi spiegato a margine del G7.
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"Perché stiamo per tenere un meeting senza la Russia? La Russia dovrebbe esserci". La Russia dovrebbe essere riammessa nel G8. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima di partire per il Canada, dove è in programma il G7. "Un tempo questo era il G8, perché c'era anche la Russia", ha osservato Trump rispondendo alle domande dei cronisti.
"Ora la Russia non c'è. Io amo il nostro paese, sono stato l'incubo peggiore per la Russia. Detto questo, la Russia dovrebbe partecipare a questo meeting", ha affermato. "Potrebbe essere politicamente non corretto, ma abbiamo un mondo da gestire e dovrebbero permettere alla Russia di rientrare. Dovremmo avere la Russia al tavolo delle negoziazioni", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, riferendosi alla posizione che gli altri leader hanno assunto nei confronti di Mosca dal 2014 dopo la crisi legata alla Crimea.
Su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: ha scritto: "Sono d'accordo con il presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. E' nell'interesse di tutti".
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/08/t...
"Ora la Russia non c'è. Io amo il nostro paese, sono stato l'incubo peggiore per la Russia. Detto questo, la Russia dovrebbe partecipare a questo meeting", ha affermato. "Potrebbe essere politicamente non corretto, ma abbiamo un mondo da gestire e dovrebbero permettere alla Russia di rientrare. Dovremmo avere la Russia al tavolo delle negoziazioni", ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti, riferendosi alla posizione che gli altri leader hanno assunto nei confronti di Mosca dal 2014 dopo la crisi legata alla Crimea.
Su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: ha scritto: "Sono d'accordo con il presidente Donald Trump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. E' nell'interesse di tutti".
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-06-08 14:16:44.0 alle 2018-06-08 14:16:44.0
Trollate totali: 4275
https://voiceofeurope.com/2018/06/swedens-left-col... 
Oramai sta avvenendo in tutta Europa. E possono solo incolpare sé stessi.
Ripeto: il giro a destra che sta prendendo l'occidente NON è merito della destra... ma colpa della sinistra.

Oramai sta avvenendo in tutta Europa. E possono solo incolpare sé stessi.
Ripeto: il giro a destra che sta prendendo l'occidente NON è merito della destra... ma colpa della sinistra.
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Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-06-08 14:13:34.0 alle 2018-06-08 14:13:34.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: News BOT
> "La decisione dell'Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam con una scusa patetica è un riflesso dell'ondata populista anti-islamica, razzista e discriminatoria in questo paese", ha dichiarato Kalin sul proprio account Twitter.
Peccato che non ho un account Twitter con il quale dirgli che se fossi in loro lascerei subito l'Europa prima di finire al rogo come meritano.
**Modificato dall'autore il 08.06.2018 14:14**
> "La decisione dell'Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam con una scusa patetica è un riflesso dell'ondata populista anti-islamica, razzista e discriminatoria in questo paese", ha dichiarato Kalin sul proprio account Twitter.
Peccato che non ho un account Twitter con il quale dirgli che se fossi in loro lascerei subito l'Europa prima di finire al rogo come meritano.

**Modificato dall'autore il 08.06.2018 14:14**
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Le autorità austriache hanno deciso la chiusura di sette moschee e stanno valutando l'espulsione di decine di religiosi musulmani dal paese. La decisione è stata annunciata oggi dal governo di Vienna, secondo il quale la scelta è stata dettata dalla necessità di fermare l'Islam politicizzato ed estremista. La decisione coinvolge una moschea gestita da un'organizzazione di estrema destra turca a Vienna e sei gestite dalla comunità religiosa araba, ha reso noto il cancelliere Sebastian Kurz in una conferenza stampa. "Non c'è spazio nel nostro paese per le società parallele, l'Islam politicizzato e le tendenze radicali", ha dichiarato.
Misure, quelle prese dal governo austriaco, definite "anti-islamiche" e "razziste" dal portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin. L'Austria potrebbe infatti espellere potenzialmente fino a 60 imam dell'Atib (Austria Turkey Islamic Union), organizzazione che gestisce diverse moschee turche nel Paese e che, come riporta il sito del quotidiano 'Sabah', è finanziata dal Direttorio per gli Affari religiosi, noto in turco come Diyanet.
"La decisione dell'Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam con una scusa patetica è un riflesso dell'ondata populista anti-islamica, razzista e discriminatoria in questo paese", ha dichiarato Kalin sul proprio account Twitter.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/06/08/a...
Misure, quelle prese dal governo austriaco, definite "anti-islamiche" e "razziste" dal portavoce della presidenza turca, Ibrahim Kalin. L'Austria potrebbe infatti espellere potenzialmente fino a 60 imam dell'Atib (Austria Turkey Islamic Union), organizzazione che gestisce diverse moschee turche nel Paese e che, come riporta il sito del quotidiano 'Sabah', è finanziata dal Direttorio per gli Affari religiosi, noto in turco come Diyanet.
"La decisione dell'Austria di chiudere sette moschee ed espellere gli imam con una scusa patetica è un riflesso dell'ondata populista anti-islamica, razzista e discriminatoria in questo paese", ha dichiarato Kalin sul proprio account Twitter.