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Pressing sul caso Metropol. "Non abbiamo visto, chiesto o preso un euro fuori posto" ha sottolineato con forza il vicepremier Matteo Salvini. Che poi, alla domanda se Conte riferirà su Moscopoli, ha detto: "È una domanda che mi sono fatto anche io. D' altronde, Conte ribadisce ogni giorno che è il presidente del Consiglio. Io non mi alzo la mattina dicendomi 'Matteo, sei ministro dell' Interno'. Detto questo, andrò in Parlamento a ribadire quello che ho sempre detto" ha poi aggiunto il vicepremier, intervistato dal 'Corriere della Sera'.
"Non c'è nessun presunto finanziamento e continuerò a sostenere questa tesi" ha aggiunto. "Mi fido delle persone che mi sono vicine - ha detto riferendosi a Savoini e D'Amico - Se poi qualcuno sbaglia, con me paga doppio". Ma, "sulla fantasia o sulle ipotesi io non condanno e non scarico nessuno". CONTE - "È stato chiesto anche a me di riferire" sul caso dei presunti finanziamenti alla Lega "e io riferisco perché, quando le forze parlamentari chiamano, il governo risponde per trasparenza nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti" ha detto il premier Giuseppe Conte. "Ho una concezione sacrale del Parlamento e delle istituzioni", per questo il 24 riferirà in Parlamento. FICO - E nel pressing sulla Lega si inserisce la lettera del presidente della Camera, Roberto Fico, al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro: "Gentile ministro, mi riferisco alla richiesta di un'informativa urgente del vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sui rapporti tra membri del suo staff e partiti e imprese russi, con particolare riguardo al ruolo del presidente dell'associazione culturale Lombardia-Russia, avanzata in Assemblea dai rappresentanti dei gruppi del Partito democratico e Liberi e Uguali e della componente politica Più Europa del Gruppo Misto nelle sedute del 15 e 16 luglio scorso. Tale richiesta, peraltro, era stata precedentemente avanzata dal deputato Fiano nella seduta del 10 luglio ed era stata tempestivamente trasmessa secondo le ordinarie procedure al Governo".
"Nella riunione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo, appositamente convocata lo stesso 16 luglio, ho ricordato come, a seguito delle suddette richieste - si legge ancora nella missiva -, mi fossi personalmente attivato nei Suoi confronti nella stessa giornata del 15 luglio, rinnovandole in quella sede l'invito a darvi seguito. Poiché Ella ha informato la Conferenza di avere già provveduto ad inoltrare le richieste di informativa al ministro dell'Interno, ma di non averne ricevuto ancora risposta, mi sono determinato a reiterarle con questa lettera l'invito nell'auspicio che il Governo possa attendervi in tempi rapidi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
"Non c'è nessun presunto finanziamento e continuerò a sostenere questa tesi" ha aggiunto. "Mi fido delle persone che mi sono vicine - ha detto riferendosi a Savoini e D'Amico - Se poi qualcuno sbaglia, con me paga doppio". Ma, "sulla fantasia o sulle ipotesi io non condanno e non scarico nessuno". CONTE - "È stato chiesto anche a me di riferire" sul caso dei presunti finanziamenti alla Lega "e io riferisco perché, quando le forze parlamentari chiamano, il governo risponde per trasparenza nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti" ha detto il premier Giuseppe Conte. "Ho una concezione sacrale del Parlamento e delle istituzioni", per questo il 24 riferirà in Parlamento. FICO - E nel pressing sulla Lega si inserisce la lettera del presidente della Camera, Roberto Fico, al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro: "Gentile ministro, mi riferisco alla richiesta di un'informativa urgente del vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, sui rapporti tra membri del suo staff e partiti e imprese russi, con particolare riguardo al ruolo del presidente dell'associazione culturale Lombardia-Russia, avanzata in Assemblea dai rappresentanti dei gruppi del Partito democratico e Liberi e Uguali e della componente politica Più Europa del Gruppo Misto nelle sedute del 15 e 16 luglio scorso. Tale richiesta, peraltro, era stata precedentemente avanzata dal deputato Fiano nella seduta del 10 luglio ed era stata tempestivamente trasmessa secondo le ordinarie procedure al Governo".
"Nella riunione della Conferenza dei Presidenti di Gruppo, appositamente convocata lo stesso 16 luglio, ho ricordato come, a seguito delle suddette richieste - si legge ancora nella missiva -, mi fossi personalmente attivato nei Suoi confronti nella stessa giornata del 15 luglio, rinnovandole in quella sede l'invito a darvi seguito. Poiché Ella ha informato la Conferenza di avere già provveduto ad inoltrare le richieste di informativa al ministro dell'Interno, ma di non averne ricevuto ancora risposta, mi sono determinato a reiterarle con questa lettera l'invito nell'auspicio che il Governo possa attendervi in tempi rapidi".
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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Si complica di ora in ora la partita per il commissario Ue che la Lega era certa di esprimere in Europa. Il voto contrario del Carroccio ad Ursula von der Leyen ha complicato la partita, 'azzoppando' di fatto la corsa di Giancarlo Giorgetti: la sua designazione viene ormai considerata una 'mission impossible' in ambienti di governo. Una partita complicata che il premier Giuseppe Conte cercherà comunque di portare a casa, ma che ora come ora viene stimata al 20% di possibilità.
Tra il voto contrario alla neo presidente della Commissione Ue, lo scivoloso caso dei presunti finanziamenti russi, la sintonia manifesta con Alternative fur Deutschland, la posizione di Matteo Salvini perde forza in Europa: "ora dovrà negoziare il nome con Conte e Di Maio, ed è possibile che si faccia strada quello di un tecnico", spiegano da Strasburgo. Dove ieri il M5S ha giocato una partita decisiva per l'elezione della 'delfina' di Angela Merkel: il pollice in su concertato dal gruppo europeo del Movimento non solo con Luigi Di Maio ma anche col premier Giuseppe Conte.
La Lega, nonostante ostenti ottimismo, teme il 'ribaltone', ovvero un patto di potere M5S-Pd, anticamera di un futuro governo insieme, cementato da un commissario Ue italiano sì, ma di caratura tecnica se non addirittura in quota 5 Stelle.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Tra il voto contrario alla neo presidente della Commissione Ue, lo scivoloso caso dei presunti finanziamenti russi, la sintonia manifesta con Alternative fur Deutschland, la posizione di Matteo Salvini perde forza in Europa: "ora dovrà negoziare il nome con Conte e Di Maio, ed è possibile che si faccia strada quello di un tecnico", spiegano da Strasburgo. Dove ieri il M5S ha giocato una partita decisiva per l'elezione della 'delfina' di Angela Merkel: il pollice in su concertato dal gruppo europeo del Movimento non solo con Luigi Di Maio ma anche col premier Giuseppe Conte.
La Lega, nonostante ostenti ottimismo, teme il 'ribaltone', ovvero un patto di potere M5S-Pd, anticamera di un futuro governo insieme, cementato da un commissario Ue italiano sì, ma di caratura tecnica se non addirittura in quota 5 Stelle.
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Il narcotrafficante messicano El Chapo è stato condannato all'ergastolo più trent'anni di reclusione da un tribunale di New York. Guzman, 62 anni, è stato riconosciuto colpevole tra l'altro, di attività criminale continuativa, legata al traffico di centinaia di tonnellate di sostanze stupefacenti fatte entrare negli Stati Uniti. Nel sistema americano gli imputati possono essere condannati a pene altissime perché una volta stabilita la colpevolezza, il giudice che decide la pena somma gli anni di condanna previsti per ogni reato, anche se si tratta di ripetute violazioni di medesime disposizioni di legge.
Nel corso del processo a carico del super boss del narcotraffico, la procura lo aveva descritto - citando le prove emerse nel corso del procedimento - come il leader "sanguinario e spietato" del cartello di Sinaloa, una delle più potenti organizzazioni di narcotrafficanti messicane. Guzman era stato estradato negli Stati Uniti nel 2017 nel quadro di un accordo con il Messico con cui gli Stati Uniti avevano escluso il ricorso alla pena capitale.
La difesa ha sostenuto che il processo a carico del suo assistito non fosse equo: "Ci piacerebbe sostenere che si è trattato di giustizia. Non è stata giustizia", ha dichiarato Jeffrey Lichtman, legale dell'imputato. Secondo quanto riferito dal New York Times, El Chapo è stato anche condannato a pagare 12,6 miliardi di dollari.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/17/...
Nel corso del processo a carico del super boss del narcotraffico, la procura lo aveva descritto - citando le prove emerse nel corso del procedimento - come il leader "sanguinario e spietato" del cartello di Sinaloa, una delle più potenti organizzazioni di narcotrafficanti messicane. Guzman era stato estradato negli Stati Uniti nel 2017 nel quadro di un accordo con il Messico con cui gli Stati Uniti avevano escluso il ricorso alla pena capitale.
La difesa ha sostenuto che il processo a carico del suo assistito non fosse equo: "Ci piacerebbe sostenere che si è trattato di giustizia. Non è stata giustizia", ha dichiarato Jeffrey Lichtman, legale dell'imputato. Secondo quanto riferito dal New York Times, El Chapo è stato anche condannato a pagare 12,6 miliardi di dollari.
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Vincenzo Scotti, presidente Link University, ospite negli studi di 'Adnkronos Live' (GUARDA LA DIRETTA). Gli ascoltatori possono, come sempre, intervenire nel corso della trasmissione per rivolgere all'ospite delle domande. La diretta è trasmessa in streaming sul sito dell'Adnkronos, e sugli account social Facebook e Youtube.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
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Via libera definitivo alla cosidetto Codice Rosso, il ddl che dispone le misure per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere. Il provvedimento ha ottenuto 197 voti a favore, 47 astensioni e nessun voto contrario. A favore hanno votato M5S, Lega, Fi, Fdi e Gruppo delle Autonomie. Pd e Leu si sono astenuti.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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di Francesco Saita La vicenda di Savoini e le intercettazioni a Mosca? "Sinceramente non ne so nulla, io sono fuori dalla Lega da anni". Lo dice all'AdnKronos Renzo Bossi, il figlio del Senatur Umberto, fondatore della Lega. "Io - sottolinea - con Savoini non ho rapporti dal 2012, da quando lavorava in Regione Lombardia". Il Trota è un imprenditore che lavora anche a Mosca, con la sua Resil srl, "attiva in Russia, Svizzera e Gran Bretagna nel campo dell'import-export". "Seguo aziende che producono made in Italy, quello vero e lo porto nel mondo" spiega Bossi jr. "Ma ora - assicura il secondogenito del fondatore del Carroccio - lavoro nel settore agroalimentare, con l'azienda Agricola Terra Nostra: sono talmente preso dalle cose che faccio che non seguo proprio nulla" di quanto sta accadendo. E a una domanda su cosa pensa della vicenda russa suo padre, tuttora alle prese con la riabilitazione, dopo gli ultimi problemi di salute, taglia corto: "Di questa cosa anche lui non sa nulla, lui continua ad occuparsi di autonomia".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
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Il soprannome di 'nonno' non gli piace. Si chiama Francesco Vannucci, ha 62 anni ed è lui il terzo uomo presente alla riunione al Metropol di Mosca assieme a Gianluca Savoini e all'avvocato Gianluca Meranda. Riunione finita al centro dell'inchiesta milanese per corruzione internazionale. "Il Francesco del Metropol sono io" scrive lui stesso in una mail inviata all'Adnkronos nella serata di ieri.
L'uomo, un esperto bancario che dice di collaborare da anni con Meranda, spiega di essere nato a Suvereto (Li) il 11/12/1956, e di voler fare luce sulla sua presenza all'incontro del 18 ottobre scorso al Metropol, al quale era presente, afferma, "in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda".
Nella mail Vannucci sottolinea che lo scopo dell'incontro "era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale". Quindi spiega che "non vi sono state situazioni di natura diversa rispetto a quelle tipiche previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affari". E si dice "profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di 'nonno Francesco'". "Così come sono profondamente rammaricato di dover con questa mia nota interrompere la privacy mia e della mia famiglia - ammette Vannucci -. Confido nella serietà della Magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
L'uomo, un esperto bancario che dice di collaborare da anni con Meranda, spiega di essere nato a Suvereto (Li) il 11/12/1956, e di voler fare luce sulla sua presenza all'incontro del 18 ottobre scorso al Metropol, al quale era presente, afferma, "in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda".
Nella mail Vannucci sottolinea che lo scopo dell'incontro "era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale". Quindi spiega che "non vi sono state situazioni di natura diversa rispetto a quelle tipiche previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affari". E si dice "profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di 'nonno Francesco'". "Così come sono profondamente rammaricato di dover con questa mia nota interrompere la privacy mia e della mia famiglia - ammette Vannucci -. Confido nella serietà della Magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda".
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"Il Francesco del Metropol sono io". Sono le 18:30 quando alla redazione di Milano dell'AdnKronos arriva una mail firmata da tale Francesco Vannucci, nella quale si sostiene che il terzo italiano presente alla riunione del 18 ottobre a Mosca con Gianluca Savoini e l'avvocato Gianluca Meranda sia un esperto bancario che "da anni collabora" proprio con Meranda.
Nella mail l'uomo scrive testualmente: "Io sottoscritto Vannucci Francesco, nato a Suvereto (Li) il 11/12/1956, intendo comunicare che in ordine alla vicenda chiamata dalla stampa 'Moscopoli' e segnatamente con riferimento all'incontro del 18/10/2018 presso l'hotel Metropol di Mosca, ero presente in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda. Specifico inoltre che lo scopo dell'incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non vi sono state situazioni di natura diversa rispetto a quelle tipiche previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affari. Sono profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di 'NONNO FRANCESCO'; così come sono profondamente rammaricato di dover con questa mia nota interrompere la privacy mia e della mia famiglia. Confido nella serietà della Magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda. Cordialità. Francesco Vannucci".
Una modalità, quella con cui Vannucci rivela la sua identità e conferma la sua presenza al vertice moscovita finito al centro dell'inchiesta milanese per corruzione internazionale, che ricalca quella di Meranda con il quotidiano 'La Repubblica'. Anche per questo motivo, e per l'ammissione di Vannucci circa la collaborazione con l'avvocato d'affari di origini calabresi, abbiamo contattato via WhatsApp lo stesso Meranda. A precisa domanda, se confermasse l'identità di Vannucci e il contenuto della mail, il legale ha confermato entrambe le cose, sottolineando: "Se la nota dice che è lui il terzo italiano, non posso smentirla".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Nella mail l'uomo scrive testualmente: "Io sottoscritto Vannucci Francesco, nato a Suvereto (Li) il 11/12/1956, intendo comunicare che in ordine alla vicenda chiamata dalla stampa 'Moscopoli' e segnatamente con riferimento all'incontro del 18/10/2018 presso l'hotel Metropol di Mosca, ero presente in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda. Specifico inoltre che lo scopo dell'incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non vi sono state situazioni di natura diversa rispetto a quelle tipiche previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affari. Sono profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di 'NONNO FRANCESCO'; così come sono profondamente rammaricato di dover con questa mia nota interrompere la privacy mia e della mia famiglia. Confido nella serietà della Magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda. Cordialità. Francesco Vannucci".
Una modalità, quella con cui Vannucci rivela la sua identità e conferma la sua presenza al vertice moscovita finito al centro dell'inchiesta milanese per corruzione internazionale, che ricalca quella di Meranda con il quotidiano 'La Repubblica'. Anche per questo motivo, e per l'ammissione di Vannucci circa la collaborazione con l'avvocato d'affari di origini calabresi, abbiamo contattato via WhatsApp lo stesso Meranda. A precisa domanda, se confermasse l'identità di Vannucci e il contenuto della mail, il legale ha confermato entrambe le cose, sottolineando: "Se la nota dice che è lui il terzo italiano, non posso smentirla".
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Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ospite in diretta, tra poco, negli studi di 'AdnKronos Live' (GUARDA). L'esponente del M5S converserà con le giornaliste Ilaria Floris e Ileana Sciarra sui tanti temi caldi di questo periodo, dalle politiche migratorie alle alleanze di governo, fino alla tutela dei militari. Gli ascoltatori potranno, come sempre, intervenire nel corso della trasmissione per rivolgere domande all'ospite. Diretta trasmessa in streaming sul sito AdnKronos e sugli account social Facebook e YouTube.
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Immacolata concezione
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Il mullah Krekar, al secolo Najmuddin Faraj Ahmad, è stato arrestato a Oslo dalla polizia norvegese su richiesta delle autorità italiane. L'arresto è avvenuto nella tarda serata di ieri, dopo che poche ore prima la Corte d'Assise di Bolzano aveva condannato Krekar a 12 anni di carcere perché ritenuto il leader spirituale della cellula jihadista Rawthi Shax, che nell'autunno del 2015 venne smantellata dopo un'indagine dei carabinieri del Ros di Trento.
Un video pubblicato sul sito del quotidiano norvegese VG mostra le fasi in cui Krekar viene prelevato dagli agenti norvegesi dalla sua abitazione. Secondo quanto riferito da un portavoce del Pst, il servizio di sicurezza della polizia norvegese, Krekar dovrebbe comparire mercoledì davanti a un giudice, che dovrà decidere sui termini dell'eventuale custodia cautelare. Il legale di Krekar, Brynjar Meling, ha annunciato che si opporrà al provvedimento.
In precedenza, le autorità norvegesi avevano dichiarato che non si sarebbero opposte a un'eventuale richiesta di estradizione in Italia, a seguito di una condanna. Il 61enne Krekar, residente in Norvegia dal 1991 dopo avere ottenuto asilo perché in fuga dal Kurdistan iracheno, è stato più volte al centro di vicende giudiziarie legate al terrorismo di matrice islamica.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/16/...
Un video pubblicato sul sito del quotidiano norvegese VG mostra le fasi in cui Krekar viene prelevato dagli agenti norvegesi dalla sua abitazione. Secondo quanto riferito da un portavoce del Pst, il servizio di sicurezza della polizia norvegese, Krekar dovrebbe comparire mercoledì davanti a un giudice, che dovrà decidere sui termini dell'eventuale custodia cautelare. Il legale di Krekar, Brynjar Meling, ha annunciato che si opporrà al provvedimento.
In precedenza, le autorità norvegesi avevano dichiarato che non si sarebbero opposte a un'eventuale richiesta di estradizione in Italia, a seguito di una condanna. Il 61enne Krekar, residente in Norvegia dal 1991 dopo avere ottenuto asilo perché in fuga dal Kurdistan iracheno, è stato più volte al centro di vicende giudiziarie legate al terrorismo di matrice islamica.
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''Tornate da dove siete venute''. Recita così il tweet postato ieri dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro quattro deputate entrate nel Congresso americano dopo le elezioni di metà mandato dello scorso novembre. Un attacco diretto alle ''deputate democratiche 'progressiste' che vengono da Paesi i cui governi sono una catastrofe totale e completa, i peggiori, i più inetti del mondo'', ha scritto Trump.
Il presidente americano non ha fatto nomi, ma il riferimento è evidente alle deputate criticate più volte negli ultimi giorni, ossia Alexandria Ocasio-Cortez di New York, Rashida Tlaib del Michigan, prima donna di religione islamica a venir eletta al Congresso, Ayanna Pressley del Massachusetts e Ilhan Omar del Minnesota, nata a Mogadiscio e giunta negli Stati Uniti a 10 anni, diventata cittadina statunitense nel 2000.
Le quattro, raggiunte dalle accuse, non si scompongono: ''Non abboccate'', hanno detto durante una conferenza stampa, l'obiettivo di Trump è quello di ''volervi distrarre dal caos e dalla politica corrotta di questa amministrazione''.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/16/...
Il presidente americano non ha fatto nomi, ma il riferimento è evidente alle deputate criticate più volte negli ultimi giorni, ossia Alexandria Ocasio-Cortez di New York, Rashida Tlaib del Michigan, prima donna di religione islamica a venir eletta al Congresso, Ayanna Pressley del Massachusetts e Ilhan Omar del Minnesota, nata a Mogadiscio e giunta negli Stati Uniti a 10 anni, diventata cittadina statunitense nel 2000.
Le quattro, raggiunte dalle accuse, non si scompongono: ''Non abboccate'', hanno detto durante una conferenza stampa, l'obiettivo di Trump è quello di ''volervi distrarre dal caos e dalla politica corrotta di questa amministrazione''.
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La misura è colma. Il premier Giuseppe Conte non lo dice esplicitamente ma di fronte alla riunione al Viminale sulla manovra il fastidio è palpabile. "Se qualcuno pensa che non solo si raccolgono istanze e proposte dalle parti sociali ma anticipa temi, dettagli di quella che ritiene debba essere la manovra economica, ecco, questo non è corretto affatto, si entra nel terreno di scorrettezza istituzionale" scandisce il premier ricordando che "la manovra economica vien fatta qui" a Palazzo Chigi, "dal ministro dell'Economia e tutti gli altri ministri interessati. E i tempi - tengo a precisarlo - li decide il presidente del Consiglio sentiti gli altri ministri, in primis il ministro dell'Economia. I tempi non li decidono altri".
Il premier si rivolge al titolare del Viminale, Matteo Salvini, che intanto ci tiene a rassicurare il premier: "Nessuno vuole sostituirsi all'esecutivo" spiega Salvini ribadendo "totale fiducia in Conte" per poi aggiungere che l'obiettivo non è "portare via il lavoro ad altri, a Tria, a Conte o a Di Maio" ma "la manovra prima si fa e meglio è". Quindi annuncia di aver già invitato le 43 associazioni che hanno partecipato alla riunione nella prima settimana di agosto: "Ci vedremo martedì sei o mercoledì sette agosto" promette Salvini.
Nel frattempo, però, a esacerbare un clima già teso, si aggiunge la presenza al vertice del Viminale dell'ex sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione, che partecipa alla riunione assieme a un altro leghista indagato, Massimo Garavaglia. Presenza, quella di Siri, che Conte commenta così: "Siamo nella logica di un incontro di partito? Ci sta bene la presenza di Siri. Siamo nella logica di un incontro governativo? Non ci sta bene la presenza di Siri". Dal canto suo, Salvini si schiera dalla parte dei suoi fedelissimi: "Garavaglia e Siri erano alla mia sinistra e alla mia destra - spiega -. Siamo in uno stato di diritto, ci sono tre gradi di giudizio e fino a quel punto si è innocenti. Nessuno si deve stupire che fossero al tavolo, penso di vivere in un Paese in cui si è innocenti fino a prova contraria".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Il premier si rivolge al titolare del Viminale, Matteo Salvini, che intanto ci tiene a rassicurare il premier: "Nessuno vuole sostituirsi all'esecutivo" spiega Salvini ribadendo "totale fiducia in Conte" per poi aggiungere che l'obiettivo non è "portare via il lavoro ad altri, a Tria, a Conte o a Di Maio" ma "la manovra prima si fa e meglio è". Quindi annuncia di aver già invitato le 43 associazioni che hanno partecipato alla riunione nella prima settimana di agosto: "Ci vedremo martedì sei o mercoledì sette agosto" promette Salvini.
Nel frattempo, però, a esacerbare un clima già teso, si aggiunge la presenza al vertice del Viminale dell'ex sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione, che partecipa alla riunione assieme a un altro leghista indagato, Massimo Garavaglia. Presenza, quella di Siri, che Conte commenta così: "Siamo nella logica di un incontro di partito? Ci sta bene la presenza di Siri. Siamo nella logica di un incontro governativo? Non ci sta bene la presenza di Siri". Dal canto suo, Salvini si schiera dalla parte dei suoi fedelissimi: "Garavaglia e Siri erano alla mia sinistra e alla mia destra - spiega -. Siamo in uno stato di diritto, ci sono tre gradi di giudizio e fino a quel punto si è innocenti. Nessuno si deve stupire che fossero al tavolo, penso di vivere in un Paese in cui si è innocenti fino a prova contraria".
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Prove di dialogo tra la candidata alla presidenza della Commissione europea, Ursula von der Leyen e i sovranisti italiani. Ma resta in piedi il cordone sanitario contro le forze identitarie. A testimoniare che a Strasburgo i giochi per la guida della Commissione sono aperti, e che la delfina della Merkel punti a sondare la disponibilità di 'Identità e democrazia' per un supporto al voto, l'incontro saltato all'ultimo tra la tedesca e i rappresentanti di Identità e Democrazia, che a quanto si apprende, era stato fissato per lunedì sera a Strasburgo.
Un dietrofront, improvviso, arrivato dopo rumors di contatti telefonici tra la Von del Leyen, il suo staff e esponenti della Lega. Ma che fonti parlamentari mettono in relazione con un aut-aut, fatto alla candidata del Ppe dai socialisti europei, contrari al dialogo con le forze sovraniste. "Si tratta del solito cordone sanitario eretto contro di noi, di cui si è lamentato da ultimo il neoministro per la Ue, Lorenzo Fontana", dice all'AdnKronos un parlamentare del Carroccio.
Di fatto, a quanto si apprende, i canali tra sovranisti e Von der Leyen restano aperti, perché spiegano altre fonti, la tedesca continua a cercare i voti di 'Identità e democrazia' "offrendo garanzie di 'attenzione' a destra per le politiche europee, verso politiche che le sarebbero state chieste anche da altri gruppi presenti all'interno degli stessi popolari.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Un dietrofront, improvviso, arrivato dopo rumors di contatti telefonici tra la Von del Leyen, il suo staff e esponenti della Lega. Ma che fonti parlamentari mettono in relazione con un aut-aut, fatto alla candidata del Ppe dai socialisti europei, contrari al dialogo con le forze sovraniste. "Si tratta del solito cordone sanitario eretto contro di noi, di cui si è lamentato da ultimo il neoministro per la Ue, Lorenzo Fontana", dice all'AdnKronos un parlamentare del Carroccio.
Di fatto, a quanto si apprende, i canali tra sovranisti e Von der Leyen restano aperti, perché spiegano altre fonti, la tedesca continua a cercare i voti di 'Identità e democrazia' "offrendo garanzie di 'attenzione' a destra per le politiche europee, verso politiche che le sarebbero state chieste anche da altri gruppi presenti all'interno degli stessi popolari.
France in free fall
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La manovra economica per il 2019 va definita tra luglio e agosto. Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini nel corso dell'incontro con le parti sociali, secondo quanto riferiscono fonti che partecipano al vertice. La facciamo insieme" afferma il vicepremier secondo il quale, tra 15 giorni, ci sarà un altro incontro.
La flat tax per le famiglie porterà benefici economici per 12-13 miliardi di euro, riferisce il responsabile economico della Lega, Armando Siri, nel corso dell'incontro che si tiene al Viminale, sempre secondo quanto riferiscono fonti presenti.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
La flat tax per le famiglie porterà benefici economici per 12-13 miliardi di euro, riferisce il responsabile economico della Lega, Armando Siri, nel corso dell'incontro che si tiene al Viminale, sempre secondo quanto riferiscono fonti presenti.
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Il caso sui presunti fondi russi alla Lega scuote l'esecutivo, che ora appare diviso a metà. Da una parte Conte e Di Maio, che ieri si sono appellati alla trasparenza per spingere l'alleato Salvini a spiegare in Parlamento il ruolo del Carroccio nella vicenda. Dall'altra il leader leghista, che finora ha sempre negato il coinvolgimento di Savoini come referente su Mosca per il partito. E il cui silenzio dopo le parole del premier e del collega vice, racconta molto della tensione che si respira in queste ore a Palazzo Chigi.
Ieri Luigi Di Maio è intervenuto su Facebook per tirare le somme di quanto è avvenuto negli ultimi giorni. Senza mai nominare Salvini, il ministro ha spiegato a chiare lettere "qual è l'Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle" e cosa un esponente di governo dovrebbe fare in casi particolari: "Quando il Parlamento chiama - ha scritto - il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione". E ancora: "Quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste" e, soprattutto, "se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti". A fargli eco in serata, ecco quindi arrivare Giuseppe Conte. Più diplomatico del suo vice, il premier ribadisce la fiducia nel ministro dell'Interno ma avverte: "Dobbiamo trasparenza e io, per quanto mi riguarda, l'ho resa nella massima forma". E ancora: "Lascio alla magistratura il compito di investigare, quindi la chiarezza spetta farla la magistratura - ha sottolineato il premier -. Nel corso delle indagini sarà fatta chiarezza, sarà offerta la possibilità di fornire tutti i chiarimenti possibili e immaginabili". Fiducia, certo, ma intanto una nota di Palazzo Chigi 'inguaia' Salvini, scaricando sul leader del Carroccio - e in ogni caso sulla Lega - la responsabilità della presenza di Savoini alla cena di Villa Madama con Putin: "Gianluca Savoini - si legge - è stato accreditato al forum Italia Russia da Claudio D'Amico, consigliere per le attività internazionali di Matteo Salvini". Puntualizzazione che, di fatto, smentisce le precedenti affermazioni del leghista in merito, alzando inevitabilmente la tensione nel governo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
Ieri Luigi Di Maio è intervenuto su Facebook per tirare le somme di quanto è avvenuto negli ultimi giorni. Senza mai nominare Salvini, il ministro ha spiegato a chiare lettere "qual è l'Abc del fare politica per il MoVimento 5 Stelle" e cosa un esponente di governo dovrebbe fare in casi particolari: "Quando il Parlamento chiama - ha scritto - il politico risponde, perché il Parlamento è sovrano e lo dice la nostra Costituzione". E ancora: "Quando si ha la certezza di essere strumentalizzati, l’aula diventa anche un’occasione per dire la propria, difendersi e rispondere per le rime alle accuse, se considerate ingiuste" e, soprattutto, "se ci sono sospetti su finanziamenti ai partiti, si fa una commissione di inchiesta per tutti i partiti". A fargli eco in serata, ecco quindi arrivare Giuseppe Conte. Più diplomatico del suo vice, il premier ribadisce la fiducia nel ministro dell'Interno ma avverte: "Dobbiamo trasparenza e io, per quanto mi riguarda, l'ho resa nella massima forma". E ancora: "Lascio alla magistratura il compito di investigare, quindi la chiarezza spetta farla la magistratura - ha sottolineato il premier -. Nel corso delle indagini sarà fatta chiarezza, sarà offerta la possibilità di fornire tutti i chiarimenti possibili e immaginabili". Fiducia, certo, ma intanto una nota di Palazzo Chigi 'inguaia' Salvini, scaricando sul leader del Carroccio - e in ogni caso sulla Lega - la responsabilità della presenza di Savoini alla cena di Villa Madama con Putin: "Gianluca Savoini - si legge - è stato accreditato al forum Italia Russia da Claudio D'Amico, consigliere per le attività internazionali di Matteo Salvini". Puntualizzazione che, di fatto, smentisce le precedenti affermazioni del leghista in merito, alzando inevitabilmente la tensione nel governo.
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C'è anche una modella italiana, all'epoca 21enne, fra le possibili vittime delle molestie sessuali di Jeoffrey Epstein, il miliardario americano accusato di aver abusato di diverse ragazze, anche minorenni. Si tratta di Elisabetta Tai che racconta al New York Post la sua esperienza risalente al 2004. La donna racconta di essersi vista aprire la porta di casa Epstein, una "magione impressionante" da un maggiordomo, per poi notare la presenza di diverse ragazze.
Dopo le presentazioni e le prime domande sulla sua esperienza di modella in Italia, Tai racconta che Epstein si avvicinò ad un tavolo per massaggi e cominciò a spogliarsi. "Pensavo attendesse un massaggio da qualcuno", racconta, ma lei finì "nel panico" quando l'uomo, nudo, le chiese di avvicinarsi e le allungò un vibratore. "Presi il vibratore, glielo lanciai in testa e scappai".
La donna racconta, quindi, dei tentativi fatti da una donna che sembrava godere della fiducia di Epstein, che tentò di convincerla a non andarsene così su due piedi: "E' un uomo importante, amico di Clinton", riferisce Elisabetta Tai al New York Post.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/14/...
Dopo le presentazioni e le prime domande sulla sua esperienza di modella in Italia, Tai racconta che Epstein si avvicinò ad un tavolo per massaggi e cominciò a spogliarsi. "Pensavo attendesse un massaggio da qualcuno", racconta, ma lei finì "nel panico" quando l'uomo, nudo, le chiese di avvicinarsi e le allungò un vibratore. "Presi il vibratore, glielo lanciai in testa e scappai".
La donna racconta, quindi, dei tentativi fatti da una donna che sembrava godere della fiducia di Epstein, che tentò di convincerla a non andarsene così su due piedi: "E' un uomo importante, amico di Clinton", riferisce Elisabetta Tai al New York Post.
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Gianluca Savoini - indagato per i presunti fondi russi alla Lega - è stato accreditato al forum Italia Russia da Claudio D'Amico, consigliere per le attività internazionali di Matteo Salvini. La sua partecipazione alla cena che si è tenuta a Roma, a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, nel corso della visita del presidente Putin in Italia. Lo puntualizza una nota di Palazzo Chigi, nella quale si legge: "Continuano a pervenire alla presidenza del Consiglio richieste di informazioni sulla presenza del sig. Gianluca Savoini alla cena che si è tenuta a Roma, a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, in onore del Presidente Putin".
"Come già anticipato - continua la nota - il presidente del Consiglio non conosce personalmente il sig. Savoini. La cena è stata offerta dal presidente Conte e l’invito è stato esteso anche a tutti i partecipanti al Forum di dialogo italo-russo delle società civili, che si è tenuto il pomeriggio dello stesso giorno presso la Farnesina. Il suddetto Forum è stato organizzato dalla presidenza del Forum stesso e dall’Ispi".
"Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l’invito del sig. Savoini al Forum è stato sollecitato dal sig. Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vice presidente Salvini, il quale, tramite l’ufficio di vice presidenza, ha giustificato l’invito in virtù del ruolo dell’invitato di presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del Presidente del Consiglio di inoltrarla agli organizzatori del Forum. L’invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum", conclude la nota.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
"Come già anticipato - continua la nota - il presidente del Consiglio non conosce personalmente il sig. Savoini. La cena è stata offerta dal presidente Conte e l’invito è stato esteso anche a tutti i partecipanti al Forum di dialogo italo-russo delle società civili, che si è tenuto il pomeriggio dello stesso giorno presso la Farnesina. Il suddetto Forum è stato organizzato dalla presidenza del Forum stesso e dall’Ispi".
"Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l’invito del sig. Savoini al Forum è stato sollecitato dal sig. Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del vice presidente Salvini, il quale, tramite l’ufficio di vice presidenza, ha giustificato l’invito in virtù del ruolo dell’invitato di presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del Presidente del Consiglio di inoltrarla agli organizzatori del Forum. L’invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum", conclude la nota.
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Leghista di ferro, fedelissimo del Carroccio dagli anni 90. Ma il ruolo giocato per il partito da Gianluca Savoini, ora indagato per i presunti fondi russi a via Bellerio, ancora non è chiaro. Se nelle parole del ministro Salvini e degli altri esponenti 'verdi', Savoini sembra essersi improvvisamente tramutato in un fantasma, quasi un 'imbucato' nelle occasioni ufficiali in terra russa - "Non l'ho invitato io", ha assicurato il vicepremier parlando dell'ultimo viaggio; "non è una persona della Lega, non è un parlamentare, non ha nessun ruolo ufficiale", ha preso le distanze il presidente della Commissione Bilancio alla Camera Claudio Borghi -, le ricostruzioni degli ultimi giorni lasciano tuttavia intendere una realtà fatta di ruoli non esattamente marginali nei rapporti fra Mosca e Lega per il fondatore dell'Associazione Culturale Russia Lombardia. A raccontarli è ancora una volta Buzzfeed, ma anche esponenti del Pd, Il Fatto Quotidiano e, soprattutto, un leghista della prima ora, Mario Borghezio, che oggi ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera definendo Savoini un "soldato della Lega".
"NELLO STAFF DEL MINISTRO" - Un "membro dello staff del ministro". Così Gianluca Savoini si definiva infatti, in un'email inviata a BuzzFeed, circa un anno fa. Il sito americano, che ha recentemente pubblicato un'inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, il 18 luglio dello scorso anno si soffermava sull'incontro andato in scena a Mosca due giorni prima tra Matteo Salvini e il ministro dell'Interno russo Vladimir Kolokoltsev. Nell'articolo di 12 mesi fa, BuzzFeed accendeva i riflettori sulla presenza di Savoini, come presidente dell'Associazione Culturale Lombardia Russia, ad eventi inseriti nel programma della visita moscovita di Salvini. "Alla domanda relativa alla sua presenza nei meeting - si legge - Savoini in un'email ha detto a BuzzFeed News che faceva parte della delegazione di Salvini come 'membro dello staff del ministro'". Savoini, secondo l'articolo di un anno fa, non avrebbe chiarito in maniera precisa ruolo e incarico: "Non ho un ufficio al ministero ma collaboro direttamente con Matteo Salvini sulla base delle sue richieste. Ci conosciamo da sempre", le parole attribuite da BuzzFeed a Savoini. Il sito faceva quindi riferimento alle informazioni fornite da due portavoce del ministro: Savoini, riferisce il sito, non era sulla lista interna della delegazione del ministro ma era probabilmente un "collaboratore esterno".
"UN SOLDATO DELLA LEGA" - "Certo che conosco il Savo, è un mio vecchio amico". A parlare dalle pagine del Corriere della Sera è Mario Borghezio, leghista della prima ora che da Savoini non prende le distanze e rivendica il ruolo di artefice del passaggio dell'uomo alla Lega: "Resterò sempre suo amico perché abbiamo la stessa ossatura dottrinale. Persone che, anche quando ci sono le turbolenze, restano ferme come torri. Ma lo sa che quasi sono contento? Per diventare un soldato politico non è male aver affrontato qualche prova dura". E alla domanda se l'indagato è un soldato di Salvini, Borghezio replica: "È un soldato della Lega, delle nostre idee". Nonostante le foto che lo ritraggono alla cena di gala con Putin e con Salvini a Mosca, il vicepremier dice di non averlo invitato: "Savoini è presidente dell’associazione Lombardia-Russia non a caso, non è che si occupa della Cambogia. È normale - spiega ancora il leghista - che fosse agli incontri e forse era più interesse della parte russa, che si deve premunire dai mestatori e faccendieri che cercano di infilarsi ovunque".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/07/1...
"NELLO STAFF DEL MINISTRO" - Un "membro dello staff del ministro". Così Gianluca Savoini si definiva infatti, in un'email inviata a BuzzFeed, circa un anno fa. Il sito americano, che ha recentemente pubblicato un'inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, il 18 luglio dello scorso anno si soffermava sull'incontro andato in scena a Mosca due giorni prima tra Matteo Salvini e il ministro dell'Interno russo Vladimir Kolokoltsev. Nell'articolo di 12 mesi fa, BuzzFeed accendeva i riflettori sulla presenza di Savoini, come presidente dell'Associazione Culturale Lombardia Russia, ad eventi inseriti nel programma della visita moscovita di Salvini. "Alla domanda relativa alla sua presenza nei meeting - si legge - Savoini in un'email ha detto a BuzzFeed News che faceva parte della delegazione di Salvini come 'membro dello staff del ministro'". Savoini, secondo l'articolo di un anno fa, non avrebbe chiarito in maniera precisa ruolo e incarico: "Non ho un ufficio al ministero ma collaboro direttamente con Matteo Salvini sulla base delle sue richieste. Ci conosciamo da sempre", le parole attribuite da BuzzFeed a Savoini. Il sito faceva quindi riferimento alle informazioni fornite da due portavoce del ministro: Savoini, riferisce il sito, non era sulla lista interna della delegazione del ministro ma era probabilmente un "collaboratore esterno".
"UN SOLDATO DELLA LEGA" - "Certo che conosco il Savo, è un mio vecchio amico". A parlare dalle pagine del Corriere della Sera è Mario Borghezio, leghista della prima ora che da Savoini non prende le distanze e rivendica il ruolo di artefice del passaggio dell'uomo alla Lega: "Resterò sempre suo amico perché abbiamo la stessa ossatura dottrinale. Persone che, anche quando ci sono le turbolenze, restano ferme come torri. Ma lo sa che quasi sono contento? Per diventare un soldato politico non è male aver affrontato qualche prova dura". E alla domanda se l'indagato è un soldato di Salvini, Borghezio replica: "È un soldato della Lega, delle nostre idee". Nonostante le foto che lo ritraggono alla cena di gala con Putin e con Salvini a Mosca, il vicepremier dice di non averlo invitato: "Savoini è presidente dell’associazione Lombardia-Russia non a caso, non è che si occupa della Cambogia. È normale - spiega ancora il leghista - che fosse agli incontri e forse era più interesse della parte russa, che si deve premunire dai mestatori e faccendieri che cercano di infilarsi ovunque".
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Più di 70mila persone al buio per il black out che ha colpito New York nel pomeriggio di sabato e che ha interessato in particolar modo le zone di Midtown e l'Upper West Side. A riferirlo è l'agenzia di stampa Dpa. Al buio anche gli iconici schermi di Time Square, mentre semafori e metro sono risultati fuori uso. Bloccati anche alcuni ascensori all'interno degli edifici della zona interessata. La situazione è tornata alla normalità intorno alla mezzanotte. A darne l'annuncio il sindaco Bill De Blasio su Twitter: "L'elettricità è stato ripristinata. Voglio ringraziare tutti i nostri primi soccorritori, gli uomini e le donne del NYPD, FDNY e @NYCEmergencyMgt per il loro duro lavoro stasera - e ogni newyorkese per aver risposto al black out con quella grinta e tenacia tipica di NYC".
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La Francia si doterà di un comando militare dello spazio in seno all'aeronautica. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron in un discorso al ministero della Difesa, alla vigilia della festa nazionale del 14 luglio. "Il cyber spazio e lo spazio extra atmosferico" sono diventati "nuove zone di confronto", ha detto Macron annunciando l'approvazione della nuova dottrina spaziale militare proposta dal ministro della Difesa Florence Parly. Il nuovo comando "permetterà di assicurare la nostra difesa dello spazio e dallo spazio", "assicureremo la nostra conoscenza della situazione spaziale, proteggeremo meglio i nostri satelliti, anche in materia attiva", ha affermato il presidente francese, promettendo "nuovi investimenti".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/07/13/...