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il 2019-12-26 23:44:40.0 alle 2019-12-26 23:44:40.0
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Re: Correlazione tra l'intelligenza e avere un orientamento politico liberal
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> Altrimenti non si spiega come il presente neofemminismo, ridotto il maschio occidentale a macchina per il mantenimento, si dia tanto da fare a importare altri maschi da culture che negano diritti alle donne.
> O che l'attuale neoambientalismo menifesti tutta questo favore per l'immigrazione, che comporta altre costruzioni, altro consumo di territorio, altra erosione di risorse ambientali.

Hai già iniziato male, perché il femminismo è una cosa, il social liberalism un'altra.

Qui stiamo parlando specificatamente di liberal, non di sinistra in senso generico.

Devi comprendere che la parola "sinistra" è generica e lo spettro politico considerato "sinistra" contiene tanta roba diversa.

Leggi la pagina di wikipedia sul "social liberalism" da cima a fondo: non c'è nessun riferimento al femminismo. Quando avrai capito cosa significa "liberal" potremo discutere seriamente.

https://en.wikipedia.org/wiki/Social_liberalism

Quello di cui parli te è il "liberal feminism": https://en.wikipedia.org/wiki/Liberal_feminism

Il liberal feminism sta a sinistra nello spettro politico... e quindi? Gli anarco-capitalisti e i nazisti vengono messi a destra nello spettro politico, ma sono due cose completamente diverse.

Un liberal non deve necessariamente appoggiare le teorie femministe. Lo può fare, certo (come lo potrebbe in teoria fare anche una persona di destra), ma dal momento che la definizione di liberal non contiene il femminismo uno può essere liberal senza essere femminista.

Quindi vedo di spiegare ancora una volta cosa è un liberal: il social liberalism (i cui afferenti vengono chiamati semplicemente "liberal") è nato a partire da una critica alla politica economica del liberalismo da parte dei liberali stessi.

Un liberale classico vuole scuole private, polizia privata, sanità privata, tutto privato. Nessunissimo intervento dello stato in questioni economiche, nemmeno per ragioni ambientali, in quanto il libero mercato da solo sarebbe in grado di far fronte a tutti i grossi problemi del mondo.

Un liberal invece vuole scuole pubbliche (ma non vuole eliminare quelle private), polizia pubblica e sanità pubblica (ma senza eliminare quella privata). Lo stato per loro può intervenire selettivamente sul mercato, per esempio per spingere i consumatori verso cose "green".

A parte queste differenze, però un liberal è indistinguibile da un liberale. È di sinistra semplicemente perché vuole una maggiore presenza dello stato in economia, ma questo non significa che debba appoggiare tutte le cose strampalate che ci sono nello spettro di sinistra.

I destroidi anglosassoni chiamano "liberal" tutti quelli con cui non sono d'accordo (un po' come i destroidi italiani che chiamano "comunisti" tutti quelli che non sbavano dietro a Salvini), ma così facendo fanno perdere il significato al termine.
Il punto è che più facile mettere via i matti come i Social Justice Warriors che rispondere ai liberal: conviene che la categorie vengano confuse, così si può rispondere ai SJW fingendo di aver messo via anche i liberal.

> I liberal sembrano davvero poco furbi per tutto questo tasso di istruzione che possiedono. I sinistresi danno la sensazione di essere pecoroni intenti a brucare i loro stipendi, che a malapena sollevano gli occhi dal pasto quando viene sbranato uno di loro, proprio lì accanto.

... ma anche no, altrimenti Trump, Salvini e compagnia bella avrebbero la vita facile, ma non ce l'hanno: ovviamente i liberal non vogliono essere sbranati. Il fatto è che per noi essere sbranati significa in pratica cancellare la società attuale: moderna, benestante, aperta e inclusiva.

La società aperta sbrana i destroidi, non certo noi.

> Quando un supermercato fa chiudere una libreria - non diciamo una salumeria, perché il salumiere è della Lega - o qualcosa di simile i sinistri si lanciano in giustificazioni senza capo né coda.

Una persona deve decidere dalla parte di chi stare: dalla parte delle imprese, dei lavoratori o dei consumatori? Non puoi rispondere tutti e tre, perché prendere le difese di uno dei tre soggetti porta a fare meno gli interessi di un altro.

Il canale Istituto Liberale spiega che il liberalismo è dalla parte dei consumatori e su questo non posso che essere d'accordo.

Il ruolo dell'economia infatti è quello di distribuire alla popolazione quello di cui ha bisogno.
A decidere di cosa ha bisogno è la popolazione, cioè i consumatori.

Tu, imprenditore, devi capire come soddisfare i bisogni dei consumatori e se qualcuno lo fa meglio di te, i consumatori vanno dalla concorrenza.

I supermercati vendono tantissimi prodotti diversi a prezzo basso, quindi i consumatori giustamente vanno lì.
Più i prezzi si abbassano, più persone escono dalla soglia della povertà.

Il salumiere per restare aperto deve offrire qualcosa che il supermercato non offre. Il macellaio da parte a casa mia vende carne fresca, costa di più ma è fresca, ed è per questo che ha clienti. La gente è disposta a pagare di più per avere prodotti di qualità.
Il supermercato però permette anche ai più poveri di mangiare, quindi w i supermercati!

Già nel liberalismo classico l'imprenditore non ha vita facile, perché deve riuscire a capire e soddisfare costantemente i bisogni dei consumatori (non è come un sistema autoritario dove qualcuno spacca la faccia alla concorrenza per far andare i clienti da lui), ma in un sistema liberal la vita di un imprenditore è ancora meno facile, in quanto i liberal difendono, oltre che i consumatori, anche i lavoratori.

Quindi gli imprenditori in un sistema liberal devono essere capaci a fornire prodotti e servizi di qualità senza sfruttare i lavoratori e questo aggiunge un livello di difficoltà.

È giusto? Certo che lo è! Chi è tagliato per fare l'imprenditore avrà sucesso, chi non è tagliato fallirà.
Quelli che non falliscono riescono a soddisfare i consumatori dando una vita dignitosa ai lavoratori, quindi un'economia di qualità.

Un liberal essendo fondamentalmente un liberale (e non un comunista) però sa anche che gli imprenditori non devono essere massacrati di tasse e su questo ci arriviamo.

Detto tutto questo, ognuno ha il diritto di creare la propria azienda (libertà di impresa), ma non esiste il diritto di non fallire.
Concordo sul fatto che in Italia le tasse sono troppo alte (i liberal, essendo liberali, non voglio tasse alte), ma in generale se un imprenditore fallisce sono cazzi suoi.

Noi consumatori aspetteremo il prossimo che arriva.

> Inoltre, questo meccanismo forma la classe di politici, quadri, dirigenti che vediamo negli uffici e negli assessorati, che brilla per disarmante mediocrità, incapacità a vedere i problemi, inettitudine alle soluzioni. Tutto ciò che sanno fare, ma anche tutto ciò che devono saper fare, è attendere istruzioni dall'unione europea.

I politici per lo più sono persone che hanno studiato economia, scienze politiche e giornalismo. Non mi pare che tra i politici in generale ci siano molto scienziati.

Gli scienziati non sono solo laureati, sono ricercatori che devono produrre risultati (come tutti i lavoratori). Non si occupano di politica in senso stretto, sono semplicemente persone con delle opinioni... e la loro opinione è che ci voglia un sistema misto tra socialismo e liberalismo, in quanto, essendo persone logiche, capiscono che il miglior sistema economico e sociale viene fuori mischiando le due cose.

> -Al contrario, far quadrare i conti di un negozio o di un'azienda e sopravvivere alla pletora di regole create dai liberal dagli stipendi sicuri che manco immaginano i problemi di un'azienda, richiede una notevole intelligenza, ma non ti devi aspettare che ti resti il fiato per farti una cultura, un'istruzione.

Dove hai letto che i liberal vogliono riempire le aziende di regole e burocrazia? Dal momento che, come ho spiegato, i liberal sono liberali, non sono amanti delle regole rigide e complesse.

Tu confondi i liberal con i socialisti.

Il sistema italiano moderno è stato creato da fascisti e socialisti/comunisti. La destra liberale ha sempre promesso di cambiare il sistema, ma non l'ha mai fatto.

Il PD non è un partito liberal, ma un'ammucchiata di tante persone diverse che non sanno che cosa vogliono fare, non hanno nessun progetto a parte quello di stare da qualche parte a sinistra a fare non si sa bene cosa.

Io e Kobra (vedi discussione) concordiamo sul fatto che il M5S assomiglia, negli aspetti economici, a un partito liberal: il suo programma è abbassare le tasse, sburocratizzare il sistema (quindi roba liberale) ma anche creare un welfare come si deve.
Questa è un'idea liberal, diversa sia delle idee liberali classiche che da quelle socialiste.


Nel forum ho spiegato bene che cosa è il social liberalism dal punto di vista economico spiegando il sistema sanitario svizzero.

Gli ospedali in Svizzera sono pubblici (ma ci sono anche le cliniche private) e le spese sanitarie sono coperte in parte attraverso le imposte, ma in larga parte attraverso le assicurazioni per le malattie, che invece sono aziende private.
Ogni cittadino svizzero è obbligato ad assicurarsi, ma può scegliere tra tante diverse assicurazioni e può avere da ciascuna di esse dei pacchetti personalizzati.
Se una persona non ha soldi per pagare il premio assicurativo mensile, lo stato la aiuta attraverso sussidi e nei casi più gravi attraverso l'assistenza sociale (che ti paga la cassa malati, l'appartamento e ti versa i soldi per fare spesa).

I liberali classici (se ci fossero) rimuoverebbero l'obbligatorietà di essere assicurati, toglierebbero i sussidi e l'assistenza sociale.

Il Partito Socialista Svizzero invece vorrebbe creare una cassa malati statale monopolistica.

I liberal invece manterrebbero il sistema attuale... potrebbe essere anche favorevoli a una cassa malati statale, purché non abbia il monopolio, cosicché ci sia concorrenza e libera scelta per i consumatori.

Con questo esempio spero di aver chiarito qual'è la linea politica liberal.

La Svizzera di fatto credo sia un esempio di paese con un sistema liberal (lo ha detto anche un mio amico economista): imposte/tasse non esagerate, un welfare solido, tanto spazio per il privato ma anche per il pubblico, diritti politici e civili avanzati, libertà individuale mica male.

> - Inoltre se si presenta la cultura come qualcosa di liberal, magari in cui parcheggiare rampolli altrimenti inetti, chiunque si senta oppresso dal sistema messo in piedi dal centrosinistra internazionale (per esempio cappio fiscale intorno al collo con nodo scorsoio e concorrenza dei supermercati) tenderà a schifare la cultura.

Io invece ritengo appunto che gli americani intelligenti siano liberal perché hanno capito che il sistema americano fa schifo e vorrebbero un sistema svizzero.

Prima di tutto, una persona intelligente rifiuta il conservatorismo per via delle idee idiote in esso contenute (religione, negazione della teoria dell'evoluzione e dei cambiamenti climatici, omofobia, ecc ecc...): preferisce un sistema dove ci sono libertà individuali, quindi potrebbe in linea di principio appoggiare anche il liberalismo classico...

...però perché il social liberalism e non il liberalismo classico?

Perché essendo intelligente è capace a documentarsi e fare dei calcoli, concludendo che il social liberalism conviene di più al suo benessere e alle sue tasche.

In USA (che è un'applicazione del liberalismo classico) per laurearti nelle migliori università paghi 50'000 dollari.
In Svizzera, stato socialliberale che possiede alcune tra le migliori università del mondo, i contribuenti pagano 130 chf all'anno (attraverso le imposte) per mantenere tutto il sistema universitario.
Poniamo che uno svizzero scelga di frequentare il politecnico di Zurigo (una delle migliori università del mondo): paga una tassa semestrale di 700 chf, perciò se riesce a fare la laurea senza bocciare nemmeno una volta spende 7'000 chf.
Aggiungiamo a questi 60 anni di contributi: 130 * 60 = 7'800 chf.

Morale della favola: con 14'800 chf ti sei laureato in una delle migliori università del mondo.

Ora prendiamo i 50'000 dollari richiesti dalle università americane: 50'000 dollari americani con il cambio attuale 49'000 franchi svizzeri.

49'000 / 130 = 376

Ovvero, l'ammontare di soldi che servono per pagarti gli studi in un università americana equivale a 376 anni di contributi di un singolo cittadino svizzero.

È a questo che serve il sistema liberal. I liberali classici riescono a pensare solo al "qui e adesso" ("che schifo, devo dare i miei soldi allo stato"): non pensano a quello che potrebbe succedere dall'oggi al domani.
Loro si lamentano del fatto che devono pagare le cure sanitarie a Fabrizio... non pensano al fatto che quando ne avranno bisogno loro, Fabrizio e tutti gli altri pagheranno loro le cure.

Una persona intelligente è aperta di mente (quindi vuole libertà) e previdente. Il social liberalism offre queste cose.


**Modificato dall'autore il 27.12.2019 00:13**

Multiculturalismo a Bruxelles

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Non Autenticato
il 2019-12-26 20:56:51.0 alle 2019-12-26 20:56:51.0
Re: Correlazione tra l'intelligenza e avere un orientamento politico liberal
Scritto da: Ordine
> Come confondere cause con conseguenze; i liberal sono più istruiti semplicemente perchè al momento i testi che trovi nelle librerie sono prevalentamente liberal e ciò che viene insegnato nelle scuole è TOTALMENTE liberal quindi grazie al cazzo che poi risultano più istruiti. Poi sicuramente la destra populista che cavalca l'ignoranza della gente e basta non aiuta, ma il motivo è principalmente quello che ho scritto. Se fossimo vissuti nel Ventennio quelli più istruiti sarebbero stati i fascisti mentre ignoranti tutti gli altri.

Fondamentalmente la sinistra ha colonizzato la scuola appositamente per formare nuove generazioni di sinistra. Trovami oggi un insegnante che non sia a) una donna b) di sinistra.
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il 2019-12-26 19:43:06.0 alle 2019-12-26 19:43:06.0
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Re: Correlazione tra l'intelligenza e avere un orientamento politico liberal
Come confondere cause con conseguenze; i liberal sono più istruiti semplicemente perchè al momento i testi che trovi nelle librerie sono prevalentamente liberal e ciò che viene insegnato nelle scuole è TOTALMENTE liberal quindi grazie al cazzo che poi risultano più istruiti. Poi sicuramente la destra populista che cavalca l'ignoranza della gente e basta non aiuta, ma il motivo è principalmente quello che ho scritto. Se fossimo vissuti nel Ventennio quelli più istruiti sarebbero stati i fascisti mentre ignoranti tutti gli altri.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Non Autenticato
il 2019-12-26 15:52:46.0 alle 2019-12-26 15:52:46.0
Re: Correlazione tra l'intelligenza e avere un orientamento politico liberal
Scritto da:
> https://forum.termometropolitico.it/793614-correla...

Ripeto per la millennesima volta: le persone di sinistra tendono ad essere più istruiti, e l'istruzione comporta intelligenza. Ma vi noto carenze nell'intelligenza istintiva, negli istinti che permettono di percepire i pericoli.

Altrimenti non si spiega come il presente neofemminismo, ridotto il maschio occidentale a macchina per il mantenimento, si dia tanto da fare a importare altri maschi da culture che negano diritti alle donne.
O che l'attuale neoambientalismo menifesti tutta questo favore per l'immigrazione, che comporta altre costruzioni, altro consumo di territorio, altra erosione di risorse ambientali.

I liberal sembrano davvero poco furbi per tutto questo tasso di istruzione che possiedono. I sinistresi danno la sensazione di essere pecoroni intenti a brucare i loro stipendi, che a malapena sollevano gli occhi dal pasto quando viene sbranato uno di loro, proprio lì accanto.

Quando un supermercato fa chiudere una libreria - non diciamo una salumeria, perché il salumiere è della Lega - o qualcosa di simile i sinistri si lanciano in giustificazioni senza capo né coda.

Proviamo ad ANALizzare la questione buttando lì due o tre impressioni senza pretesa di completezza.

- La classe media manda i figli a studiare, magari anche solo da ragioniere o geometra, ma intanto si è formata una nuova classe di benestanti e benpensanti che non ha gli stessi interessi del cartolaio o dell'operaio. I vari Partiti Democratici per il mondo rappresentano questa classe sociale.

- Già dalle medie e dal liceo ti trovi circondato da insegnanti che ti danno continuamente del ritardato se non mostri idee di centrosinistra. O ti allinei, o ti levi dal pantano lasciando gli studi, o magari finisci per crederci davvero e non provi neppure a fare l'università.

- All'università imporre a se stessi una qualità degli studi da trenta o trenta e lode rende la vita dura e difficile, ma accontentarsi del 28 richiede davvero poco sforzo e non particolare intelligenza.
In breve, non c'è proporzionalità tra sforzi e voti, ma nemmeno tra titolo di studio e intelligenza, tranne per i voti massimi. Infatti le aziende nell'assumere non cagano il voto di maturità, a meno che non sia 100 o 98 (99 è una presa per il culo).
Inoltre, questo meccanismo forma la classe di politici, quadri, dirigenti che vediamo negli uffici e negli assessorati, che brilla per disarmante mediocrità, incapacità a vedere i problemi, inettitudine alle soluzioni. Tutto ciò che sanno fare, ma anche tutto ciò che devono saper fare, è attendere istruzioni dall'unione europea.

-Al contrario, far quadrare i conti di un negozio o di un'azienda e sopravvivere alla pletora di regole create dai liberal dagli stipendi sicuri che manco immaginano i problemi di un'azienda, richiede una notevole intelligenza, ma non ti devi aspettare che ti resti il fiato per farti una cultura, un'istruzione.

- Inoltre se si presenta la cultura come qualcosa di liberal, magari in cui parcheggiare rampolli altrimenti inetti, chiunque si senta oppresso dal sistema messo in piedi dal centrosinistra internazionale (per esempio cappio fiscale intorno al collo con nodo scorsoio e concorrenza dei supermercati) tenderà a schifare la cultura.

- Infine, effettivamente i destri sono più istintivi e meno inclini a una degna istruzione. Leggono libri strani, fanno proprie idee poco scientifiche, restano pieni di lacune.
Il fatto è che quando ti abitui a usare prevalentemente un tipo di intelligenza ne atrofizzi altri. L'istinto dei destri atrofizza il raziocinio, la cultura dei sinistri l'istinto.
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il 2019-12-26 15:06:27.0 alle 2019-12-26 15:06:27.0
Re: GioPizzi: Greta Thunberg, ambiente e come salvare l'ambiente col capitalismo
Scritto da:
> Scritto da:
> > ci sono delle società a cui tu versi i tuoi soldi per piantare alberi e foreste.
> >
>
> Per poi scoprire che i tuoi soldi servono invece a gestire bordelli ad haiti.

O più realisticamente, che la maggior parte dei fondi raccolti finanziano eventi, cene, ricevimenti. Fare il Conte è un vezzo diffuso.

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Non Autenticato
il 2019-12-26 11:05:36.0 alle 2019-12-26 11:05:36.0
Re: GioPizzi: Greta Thunberg, ambiente e come salvare l'ambiente col capitalismo
Scritto da:
> ci sono delle società a cui tu versi i tuoi soldi per piantare alberi e foreste.
>

Per poi scoprire che i tuoi soldi servono invece a gestire bordelli ad haiti.
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il 2019-12-24 22:04:20.0 alle 2019-12-24 22:04:20.0
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformata
> Uh uh, sei quasi pronto a leggere questo:
>
> http://www.nostate.com/116/the-penalty-is-always-d...
>
> A partire da quel sito sono giunto a questa pagina
>
> https://freeross.org/
>
> e ho firmato la relativa petizione:
>
> https://www.change.org/p/clemency-for-ross-ulbrich...

FORZA pigroni, firmate anche voi per far uscire di galera uno che s'è preso due ergastoli per aver fatto un sito dove si spacciava erba!

Ha già scontato sette anni, direi che possono bastare e tutto quel che è di più è un'ingiustizia del sistema giudiziario americano.

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il 2019-12-24 16:10:13.0 alle 2019-12-24 16:10:13.0
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformata
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
> >
> > Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari
>
> Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.
>
> Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.
>
> Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.
>
> Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.
>
>
> > le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?
>
> Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
> Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
> Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.
>
> Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.
>
> Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".

I massono sono fra i tanti, non gli unici.

> In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.
>
> I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.
>
> I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
> Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!
>
> Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).
>
> I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
> I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.
>
> La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.
>
>
> > Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?
>
> Parliamo di legittimità e non di fattibilità.
>
>
> > Credo invece che a te manchi questo passaggio.
> >
> > Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
> >
> > Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
> >
> >
> > Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> > Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> > Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
> >
> > Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
> >
> > *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
>
> Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.
>
> Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.

Quando si consuma bisogna comprarne un'altra? Essere un liberale costa!

> La porta della libertà economica è già stata sfondata.
>
> Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.
>
> Quella delle droghe leggere pure.
>
> Quella dell'eutanasia pure.
>
> Quella dell'aborto pure.
>
> Quella della libertâ di religione pure.
>
> Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
> I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.
>
> La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono. Cylon
> Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.
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Non Autenticato
il 2019-12-24 16:01:51.0 alle 2019-12-24 16:01:51.0
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformata
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
> >
> > Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari
>
> Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.
>
> Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.
>
> Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.
>
> Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.

Uh uh, sei quasi pronto a leggere questo:

http://www.nostate.com/116/the-penalty-is-always-d...

A partire da quel sito sono giunto a questa pagina

https://freeross.org/

e ho firmato la relativa petizione:

https://www.change.org/p/clemency-for-ross-ulbrich...

> > le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.
>
> Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?
>
> Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
> Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
> Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.
>
> Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.
>
> Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".
> In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.
>
> I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.
>
> I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
> Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!
>
> Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).
>
> I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
> I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.
>
> La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.
>
>
> > Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.
>
> Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?
>
> Parliamo di legittimità e non di fattibilità.
>
>
> > Credo invece che a te manchi questo passaggio.
> >
> > Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
> >
> > Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
> >
> >
> > Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> > Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> > Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
> >
> > Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
> >
> > *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.
>
> Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.
>
> Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.
>
> La porta della libertà economica è già stata sfondata.
>
> Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.
>
> Quella delle droghe leggere pure.
>
> Quella dell'eutanasia pure.
>
> Quella dell'aborto pure.
>
> Quella della libertâ di religione pure.
>
> Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
> I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.
>
> La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono. Cylon
> Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.

Avve vuol dire che nelle battaglie bisogna anche essere pratici. Ma è difficile capire cosa questo vuol dire. Una volta pensavo che l'ambientalista autentico (compagno di scuola del vero scozzese) dovesse lanciare un'insurrezione contro il sistema, ma le mie proiezioni mostravano che in tutto il Piemonte gli ambientalisti candidabili sarebbero poche centinaia, per vincere occorrerebbero le bombe atomiche. Allora ho impiegato anni a concepire un metodo più fattibile.
Ma non sono ancora riuscito a mettere in pratica neppure quello. Il metodo fattibile è così a lunga scadenza che non vivrei abbastanza a lungo per vedere i risultati, e perciò mi manca la motivazione.
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Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-24 13:38:24.0 alle 2019-12-24 13:38:24.0
Re: GioPizzi: Greta Thunberg, ambiente e come salvare l'ambiente col capitalismo
Scritto da: Ordine
> Fammi indovinare prima di aprire il video, Giòmerda difende Greta ?

Ogni persona di buon senso preferisce Greta rispetto ai suoi hater, ma no... in realtà questo video parla molto poco di Greta.
Spiega il modo in cui i cinesi salvano le foreste e cosa possiamo fare noi nel capitalismo: ci sono delle società a cui tu versi i tuoi soldi per piantare alberi e foreste.
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Scritto da
il 2019-12-24 12:46:06.0 alle 2019-12-24 12:46:06.0
Trollate totali: 4032
Re: GioPizzi: Greta Thunberg, ambiente e come salvare l'ambiente col capitalismo
Fammi indovinare prima di aprire il video, Giòmerda difende Greta ?
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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Scritto da
il 2019-12-24 03:48:11.0 alle 2019-12-24 03:48:11.0
Trollate totali: 9897
Re: La legge contro la pedofilia è illiberale, va riformata
Scritto da:
> Non è che contesto la veracità della tua posizione ideologica.
>
> Ma penso sia autoevidente che il tuo amore per il liberalismo sia originato dalle tue questioni particolari

Il mio amore per il liberalismo deriva semplicemente dall'aver studiato i regimi illiberali storici, cioè quelli che tutti hanno studiato a scuola e ho capito subito che questi sono nati a causa di chi aveva una propensione ad aggreddire gli altri e a causa dello stato che ha assecondato gli istinti animali del popolo.

Dopo aver visto cosa è l'illiberalismo, ho capito che volevo il suo opposto: uno stato basato sul principio di non aggressione.

Gli stati occidentali moderni si puliscono la coscienza dicendo "non abbiamo più la pena di morte, non abbiamo più la camera a gas, ecc ecc...", ma intanto continuano ad applicare politiche illiberali attraverso i metodi "civili", cioè minacciandoti con multe salate e privazione fisica della libertà (cioè, il carcere) e queste cose non ti vengono date necessariamente perché hai aggredito qualcuno: ti vengono date perché una parte del popolo ti vuole aggreddire e lo stato lo ha assecondato.

Visto che accoltellarti è illegale, Fabrizio chiede allo stato di metterti la camicia di forza... e se ti ribelli, 10 poliziotti ti sparano.


> le quali che ti piaccia o meno non sono nell'agenda politica e nel sentire comune degli elettori. Non c'è nemmeno un giudizio morale in questo, è una cosa che accomuna tantissimi wannabe-rivoluzionari, me compreso.

Appunto: qual'è lo scopo? Affermare che siccome sono impotente non mi conviene reagire perché le AGGRESSIONI dello stato e della collettività avranno la meglio su di me o sostenere che io debba accettare la volontà del popolo senza muovere ciglio, magari sostenendo addirittura che chi mi AGGREDISCE ha ragione solo perché maggioranza?

Per chiarire la mia posizione, io penso che sulle cose PUBBLICHE debba decidere il popolo nel suo insieme e qui non si discute, ma quando il popolo pretendere di entrare nei tuoi spazi PRIVATI è un'aggressione.
Infatti, se così non fosse, ogni volta che Avve si trova una ragazza disposta a scopare con lui, il popolo dovrebbe decidere democraticamente se Avve e lei possono o meno scopare.
Oppure, se Avve decide di spostare un temperino in casa sua, il popolo dovrebbe votare se può farlo oppure no.

Qui arriviamo al punto: il vero nemico della libertà è il popolo e quindi la democrazia.

Questo discorso l'ho già fatto ampiamente a gatto, che pensa che i nemici della libertà sono quelli che lui chiama "massoni".
In realtà i fautori dell'illiberalismo più becero sono gli scaricatori di porto che vorrebbero spaccare la faccia a tutti, però non lo possono fare perché è illegale... finché non arriva un politico populista che asseconda i loro istinti animali.

I "massoni" invece ostacolano la libertà economica, ma non per questo appoggiano il socialismo: vogliono un sistema capitlista che appoggi i loro affari economici a discapito della concorrenza.

I piccoli imprenditori e i lavoratori hanno motivi per incazzarsi con la massoneria, ma l'illiberalismo sociale, lo sgretolamento dei diritti civili, è causato dagli scaricatori di porto e dai politici che assecondano la loro animalità.
Cosa vuoi che gliena fotta ai massoni di dirti con chi devi andare a letto!

Lo sgretolamento dei dirtti civili (compresa l'obbligatorietà di dare la password alla polizia in UK) sono causati dal popolo che chiede più sicurezza, più manganello e più etica e dai politici che per prendere voti ascoltano le loro fesserie (se non lo facessero non prenderebbero voti).

I massoni non c'entrano una mazza. A loro basta farsi i loro soldini e sono contenti.
I frignoni sono gli analfabeti funzionali del popolo... basta guardare termometropolitico, dove gli utenti fanno continue richieste di censura e minacce di denunce.

La morale della favola è che se pensi di darmi lezioni morali ti viene male... mentre se vuoi darmi lezioni pratiche, puoi stare tranquillo, perché ho già capito da un po' di tempo che i pedoni possono fare ben poco per difendersi dagli AGGRESSORI.


> Io infatti non mi ritengo un finto liberale, bensì un vero essere pensante. Come te sono arrivato al liberalismo grazie anche alle questioni particolari che la mancanza dello stesso mi costringe ad affrontare come nemico del sistema. Ma poiché penso, so distinguere il piano dell'utopia idealistica da quello della fattibilità sul piano politico.

Se non una cosa non è fattibile perché il popolo non te la concede, è sbagliata?

Parliamo di legittimità e non di fattibilità.


> Credo invece che a te manchi questo passaggio.
>
> Nel momento in cui te, potenziale alleato di ogni sincero liberale, ti poni come un kamikaze in una posizione di indifendibilità politica, danneggi* la stessa posizione che sostieni, e con essa chiunque osasse appoggiare.
>
> Sai giocare a scacchi? Non porti un attacco con un pezzo importante, se non l'hai protetto adeguatamente.
>
>
> Quello che ti suggerisco è un cambio di strategia, o a dirla tutta, l'implementazione di una qualche forma di questa. Perché in tutti sti anni finora non mi pare tu ne abbia avuta, ma ti sia limitato ad agitarti virtualmente ottenendo prevalentemente ostracismo virtuale. Poi magari ci sono anche cose che hai ottenuto e che non conosco, ma da quel che leggo e dall'idea che mi son fatto, percepisco una mancanza di progettualità.
> Imho dovresti "uccidere" (virtualmente) Mattia, reinventarti come liberale-libertario ortosessuale (ma aperto mentalmente a suggestioni differenti, solo sul piano degli esperimenti mentali tuttavia), mettere in standby questa "quest" dell'AOC per la quale ti mancano gli strumenti necessari, e portare invece avanti battaglie liberali che si possono vincere.
> Magari può farti rosikare, potresti provare un moto di invidia a vedere altri lib ottenere diritti che a te invece son ancora preclusi, ma questo secondo me sul lungo termine potrebbe creare il potenziale per una platea di ascolto più ampia, alla quale al momento giusto sottoporre il tuo reale pensiero.
>
> Poi però vedi te, se vuoi sprecare la tua vita e la tua intelligenza così, fai pure. Ad un certo punto però ti toccherà domandarti cos'hai ottenuto da tutto questo.
>
> *almeno nel momento presente. Ho idea che tu abbia caro il detto gutta cavat lapidem, il quale immagino rappresenti la tua linea di azione attuale.

Infatti ultimamente sto passando più tempo a difendere il liberalismo in senso generico (attaccando quindi gli illiberali in senso generico) che a difendere delle parti specifiche.

Ciò non toglie che un liberale oggi lo riconosci dal fatto che ha una candelina blu sul davanzale.

La porta della libertà economica è già stata sfondata.

Quella dei diritti LGBT, dell'omosessualità, anche.

Quella delle droghe leggere pure.

Quella dell'eutanasia pure.

Quella dell'aborto pure.

Quella della libertâ di religione pure.

Appoggiare queste cose oggi equivale a essere confromisti. Appoggiare le porte ancora da sfondare significa essere liberali.
I liberali appoggiano naturalmente le cose sopra, ma solo i veri liberali hanno il coraggio di sfondare le porte che ancora devono essere sfondate: gli altri sono liberali per moda, quindi conformisti.

La cosa triste però è che ci sono forze politiche che ostacolano anche le libertà elencate sopra... cioè la libertà degli adulti di fare il cazzo che vogliono. Cylon
Ed è appunto su questo che io mi sto concentrando: sull'attaccare le forze politiche che non accettano neppure libertà personali e diritti civili che a questo punto dovrebbero essere consolidati.

**Modificato dall'autore il 24.12.2019 04:08**
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☺
Politica
Scritto da
il 2019-12-24 02:25:52.0 alle 2019-12-24 02:25:52.0
Trollate totali: 9897
Re: Gli antipedofili di termometropolitico continuano a provocarmi e insultarmi
Scritto da:
> MAgari è solo per far vedere anche agli utenti di termometropolitico quanto sei pedone così ti bannano a vita

Il forum di termometropolitico deve essere preso come esempio a favore del perché l'autoritarismo non funziona.

Il potere dello stato funziona in maniera simile. Cylon




**Modificato dall'autore il 24.12.2019 02:26**
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Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-23 16:53:00.0 alle 2019-12-23 16:53:00.0
Re: Gli antipedofili di termometropolitico continuano a provocarmi e insultarmi
MAgari è solo per far vedere anche agli utenti di termometropolitico quanto sei pedone così ti bannano a vita

DAI CHE È VENERDÌ!!!

Ad https://www.youtube.com/@daiche_e_venerdi
Figa a nastroooo!‎
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Politica
Scritto da
il 2019-12-23 16:06:51.0 alle 2019-12-23 16:06:51.0
Trollate totali: 9897
Re: Gli antipedofili di termometropolitico continuano a provocarmi e insultarmi
Scritto da: Alessandrox
> No non ho un accont li Rotola dal ridere

Comunque pubblicizzate, la sopravvivenza del forum dipende anche da voi! Io lo pubblicizzo continuamente!

Sono anche apprezzati suggerimenti su come trovare nuovi utenti. Idee di marketing che vanno oltre il semplice mettere il link al forum qua e là.

**Modificato dall'autore il 23.12.2019 16:09**
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☺
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-12-23 16:02:13.0 alle 2019-12-23 16:02:13.0
Trollate totali: 11555
Re: Gli antipedofili di termometropolitico continuano a provocarmi e insultarmi
No non ho un accont li Rotola dal ridere
Ma smettila di secernere cazzate!
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Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2019-12-23 14:09:15.0 alle 2019-12-23 14:09:15.0
Re: Istituto Liberale: Alitalia deve fallire
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > Il sistema sanitario Finlandese è tra i più efficenti al mondo è pubblico all' 80% e sono pochi i servizi a pagamento.
> > >
> > > Il tuo amico ex marxista novello liberista non ha studiato bene.
> > >
> > > https://www.psy.it/il-sistema-di-assistenza-sanita...
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 19.12.2019 12:43**
> >
> > Il problema dei sistemi sanitari statali e gratuiti è che siccome sono gratuiti la gente va al pronto soccorso per ogni stronzata, anche per un banale raffreddore.
> >
>
> Falso. Ti danno un codice in base alla gravità del malore, se è un codice bianco paghi 25 euro

In Svizzera ti ricoverano e controllano la prostata, poi stabiliscono quanto sei grave. Se non avevi niente hanno sprecato un paio di guanti Evacua

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