Politica
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http://espresso.repubblica.it/attualita/2018/10/29... 
> > > > > >
> > > > > > Per costei se sei contro l'immigraione sei fascista.
> > > > >
> > > > > Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
> > > >
> > > > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
> > >
> > > ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
> >
> > No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
> >
> > Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
> >
> > Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
> >
> > >
> > > >
> > > > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
> > > >
> > > > Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
> > > >
> > > > Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> > > > Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
> > > >
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> > > >
> > > >
> > >
> > > Come se un democratico non potesse essere "fascista".
> >
> > In questo test ci sono molte affermazioni di disprezzo contro la democrazia, quindi se spunti una gran parte delle cose significa che non sei un democratico.
>
> Ci sono molte affermazioni di disprezzo della democrazia, che fanno un fascista, e di scetticismo nei confronti della democrazia, che fanno il perfetto elettore che prepara la dittatura. Ma, guarda caso, ci sono anche tanti slogan della lega e del M5S, per cui quel test è una pubblicità contro questi due partiti, nemmeno tanto mascherata.
>
stronzate come al solito
il nazionalismo e il fascismo sono praticamente la stessa cosa
cosa devono fare per dimostrarti che sono legati al fascismo?
hai un prosciuttificio davanti agli occhi
secondo te perché la melona puttanona dice che bisognerebbe eliminare la festa del 25 aprile?
perché secondo te Salvini è imbarazzato quando si parla di fascismo?
perché porcaputtana questi maiali hanno un'ammirazione per il fascismo visto che la loro ideologia è simile
secondo te è fascista solo chi lo dice apertamente?
ci sono tanti che sono fascisti e non sanno di esserlo
quello che scrivete voi contro gli stranieri è fascista
capra
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> > > > > > Per costei se sei contro l'immigraione sei fascista.
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> > > > > Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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> > > > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
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> > > ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
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> > No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
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> > Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
> >
> > Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
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> > > > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> > > > Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> > > > Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> > > > Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
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> > > Come se un democratico non potesse essere "fascista".
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> > In questo test ci sono molte affermazioni di disprezzo contro la democrazia, quindi se spunti una gran parte delle cose significa che non sei un democratico.
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> Ci sono molte affermazioni di disprezzo della democrazia, che fanno un fascista, e di scetticismo nei confronti della democrazia, che fanno il perfetto elettore che prepara la dittatura. Ma, guarda caso, ci sono anche tanti slogan della lega e del M5S, per cui quel test è una pubblicità contro questi due partiti, nemmeno tanto mascherata.
>
stronzate come al solito
il nazionalismo e il fascismo sono praticamente la stessa cosa
cosa devono fare per dimostrarti che sono legati al fascismo?
hai un prosciuttificio davanti agli occhi
secondo te perché la melona puttanona dice che bisognerebbe eliminare la festa del 25 aprile?
perché secondo te Salvini è imbarazzato quando si parla di fascismo?
perché porcaputtana questi maiali hanno un'ammirazione per il fascismo visto che la loro ideologia è simile
secondo te è fascista solo chi lo dice apertamente?
ci sono tanti che sono fascisti e non sanno di esserlo
quello che scrivete voi contro gli stranieri è fascista
capra
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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il 2018-11-02 17:11:30.0 alle 2018-11-02 17:11:30.0
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> > > > Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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> > > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
> >
> > ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
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> No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
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> Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
>
> Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
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> > > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> > > Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> > > Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> > > Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
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> > Come se un democratico non potesse essere "fascista".
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> In questo test ci sono molte affermazioni di disprezzo contro la democrazia, quindi se spunti una gran parte delle cose significa che non sei un democratico.
Ci sono molte affermazioni di disprezzo della democrazia, che fanno un fascista, e di scetticismo nei confronti della democrazia, che fanno il perfetto elettore che prepara la dittatura. Ma, guarda caso, ci sono anche tanti slogan della lega e del M5S, per cui quel test è una pubblicità contro questi due partiti, nemmeno tanto mascherata.
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> > > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
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> > ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
>
> No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
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> Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
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> Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
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> > > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> > > Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> > > Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> > > Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
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> > Come se un democratico non potesse essere "fascista".
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> In questo test ci sono molte affermazioni di disprezzo contro la democrazia, quindi se spunti una gran parte delle cose significa che non sei un democratico.
Ci sono molte affermazioni di disprezzo della democrazia, che fanno un fascista, e di scetticismo nei confronti della democrazia, che fanno il perfetto elettore che prepara la dittatura. Ma, guarda caso, ci sono anche tanti slogan della lega e del M5S, per cui quel test è una pubblicità contro questi due partiti, nemmeno tanto mascherata.
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> No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
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> Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
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Anche a me ha dato la stessa risposta. Se non sei fascista sei in procinto di diventarlo.
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> No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
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> Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
> Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.
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Anche a me ha dato la stessa risposta. Se non sei fascista sei in procinto di diventarlo.
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> > > > Per costei se sei contro l'immigraione sei fascista.
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> > > Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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> > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
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> ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
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> > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> > Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
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> Come se un democratico non potesse essere "fascista".
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> > No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
>
> ...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
No, la maggior parte sono affermazioni di disprezzo verso la democrazia. Rileggi bene.
Il fascismo era antidemocratico e fortemente nazionalista.
Questi due ingredienti messi insieme ti rendono un qualcosa di simile a un fascista.
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> > Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> Come se un democratico non potesse essere "fascista".
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> > Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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> No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
...che dice lei e guardacaso la maggior parte sono slogan tipici di lega e m5s che sposano il nazionalismo.
>
> Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
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> Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
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> Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
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> Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
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No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.


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> Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
No, l'idea è che sei un fascista se spunti una gran parte delle cose.
Non basta fare "miao" per essere un gatto. Però se hai le orecchie come un gatto, il pelo come un gatto, i baffi come un gatto e miagoli come un gatto, allora probabilmente sei un gatto.
Io ne ho spuntate un paio e mi ha dato come risultato "sei un democratico incazzato" (lo sarei se fossi italiano).
Comunque, evidentemente questo test è anche un po' umoristico, però proprio nel risultato del test mi ha dato delle istruzioni su come diventare fascista.
Direi che queste sono molto azzeccate. Praticamente devi fare quello che fa Wakko.

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il 2018-11-02 08:43:49.0 alle 2018-11-02 08:43:49.0
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Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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Basta essere nazionalista. La tizia è tipica sempliciotta che fa di tutta l'era un fascio littorio.
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Non Autenticato
il 2018-11-02 05:12:52.0 alle 2018-11-02 05:12:52.0
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Per costei se sei contro l'immigraione sei fascista.
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Un altro servizio su Lodi e i bimbi stranieri fuori dalla mensa.
La sindaca se ne va scortata da un' auto della polizia.
La sindaca se ne va scortata da un' auto della polizia.
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Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-28 00:13:01.0 alle 2018-10-28 00:13:01.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > A me sembra un po' così la questione.
> > >
> > > Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
> >
> > In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa
>
> Quale discorso?
Un discorso passato in cui aveva detto che avrebbe reso l'immigrazione molto più difficile. Nessuno ti sta nascondendo nulla, si sta facendo esattamente quello che vuole la maggioranza degli italiani.
> Dovresti prendere un premio per come mandi in caciara ogni discorso.
Disse quello che cerca sempre di cambiare discorso mischiando cose che non c'entra nulla e capendo solo quello che vuole capire oltre ad ignorare tutto ciò che non gli fa comodo per continuare a ripetere il suo mantra.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > A me sembra un po' così la questione.
> > >
> > > Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
> >
> > In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa
>
> Quale discorso?
Un discorso passato in cui aveva detto che avrebbe reso l'immigrazione molto più difficile. Nessuno ti sta nascondendo nulla, si sta facendo esattamente quello che vuole la maggioranza degli italiani.
> Dovresti prendere un premio per come mandi in caciara ogni discorso.
Disse quello che cerca sempre di cambiare discorso mischiando cose che non c'entra nulla e capendo solo quello che vuole capire oltre ad ignorare tutto ciò che non gli fa comodo per continuare a ripetere il suo mantra.
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Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > A me sembra un po' così la questione.
> >
> > Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
>
> In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa
Quale discorso? Salvini mi pare abbia sempre detto che non ce l'ha con gli immigrati regolari.
> Quello che si sta cercando di fare è esattamente ciò che hai scritto... rendere la loro vita qui molto difficile, di modo che si scoraggino e se ne tornino a casa loro, di loro spontanea volontà (visto che purtroppo farli rientrare nei loro paesi a forza è molto difficile e costoso per noi, soprattutto per colpa dell'ostruzionismo e dei ricatti dei loro paesi di origine [tipo: "li riprendiamo solo se ci date $$$"]) e che chi è intenzionato a partire per venire qui ci ripensi (prevenire è meglio che curare).
>
> L'alternativa a questo metodo è l'altro metodo che ho detto io e che dobbiamo seriamente considerare, ovvero cominciare ad imporre i nostri confini con la forza, anche con le armi se necessario e smettere di "salvare" gente che si mette in pericolo _di proposito_ al fine di costringerci a "salvarli". Scegli tu quale dei due metodi preferisci, per me è irrilevante, non mi interessa se vivono o muoiono, non ho sentimenti di nessun tipo nei loro confronti, né di compassione né di odio, a me importa solo che la mia società e il mio gruppo sopravviva, come si arriva lì lo lascio pure scegliere ad altri [allo stesso modo non odio i lupi... è nella loro natura uccidere come è nella natura dei negri quello di essere violenti, di non essere particolarmente svegli e di avere difficoltà a comprendere le conseguenze delle loro azioni... ma so più che bene che bisogna tenerli lontani da casa propria o si rischia la propria vita e la vita dei propri famigliari].
Dovresti prendere un premio per come mandi in caciara ogni discorso.
Si sta parlando di immigrati convenzionali e integrati, con un regolare permesso di soggiorno, che lavorano, producono, pagano le tasse.
La tipa africana, se ci parli al telefono, pensi che è un'italiana nativa.
Non si sta parlando di spacciatori clandestini.
Se si vuole affrontare l'argomento, bisogna farlo un punto per volta, non buttando tutto insieme nello stesso minestrone.
Posto che quindi stiamo parlando di immigrati convenzionali, con regolari permessi di soggiorno, che sono integrati, che lavorano, che producono, ecc ecc... queste persone hanno sostanzialmente gli stessi doveri degli italiani, quindi per me devono anche avere sostanzialmente gli stessi diritti, tranne il diritto di voto.
Se uno è dell'idea che ci siano troppi immigrati, può semplicemente rendere più stringenti le regole per l'ottenimento del permesso di soggiorno (magari stabilendo anche un numero massimo di permessi di soggiorno che possono essere concessi ogni anno), non c'è assolutamente bisogno di fare trucchi di magia per rompere le palle alle persone che questi diritti l'hanno già LEGALMENTE acquisito.
Quali che siano le regole per l'ottenimento del permesso di soggiorno, una volta che uno straniero il permesso riesce a ottenerlo deve avere gli stessi doveri e gli stessi diritti degli italiani.
È un po' come dire: tu puoi scegliere se assumermi o meno nella tua azienda, ma devi sapere che una volta che mi assumi io ho dei DIRITTI e mi devi rispettare.
Fare diversamente per me si chiama FASCISMO.
Infine, in realtà non è che se rompi le palle agli stranieri questi tornano nel loro paese, anche perché molti stranieri si sentono italiani.
Fanno un altro tipo di ragionamento: cercano di diventare cittadini così non hanno più problemi.
Infatti è proprio il ragionamento che fa anche il mio amico boliviano.
Lui sta intraprendendo la procedura per diventare svizzero (è già venuto all'ambasciata di Milano per ordinare dei documenti dalla Bolivia) e dice: "Se non vuoi rischiare di avere problemi, devi prendere la cittadinanza".
Quindi quello che dici tu serve soltanto a spingere gli stranieri a naturalizzarsi.
Il mio amico boliviano non tornerebbe mai in Bolivia. MAI! Non ci vuole tornare nemmeno da turista.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 15:17**
> Scritto da: Mattia
> > A me sembra un po' così la questione.
> >
> > Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
>
> In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa
Quale discorso? Salvini mi pare abbia sempre detto che non ce l'ha con gli immigrati regolari.
> Quello che si sta cercando di fare è esattamente ciò che hai scritto... rendere la loro vita qui molto difficile, di modo che si scoraggino e se ne tornino a casa loro, di loro spontanea volontà (visto che purtroppo farli rientrare nei loro paesi a forza è molto difficile e costoso per noi, soprattutto per colpa dell'ostruzionismo e dei ricatti dei loro paesi di origine [tipo: "li riprendiamo solo se ci date $$$"]) e che chi è intenzionato a partire per venire qui ci ripensi (prevenire è meglio che curare).
>
> L'alternativa a questo metodo è l'altro metodo che ho detto io e che dobbiamo seriamente considerare, ovvero cominciare ad imporre i nostri confini con la forza, anche con le armi se necessario e smettere di "salvare" gente che si mette in pericolo _di proposito_ al fine di costringerci a "salvarli". Scegli tu quale dei due metodi preferisci, per me è irrilevante, non mi interessa se vivono o muoiono, non ho sentimenti di nessun tipo nei loro confronti, né di compassione né di odio, a me importa solo che la mia società e il mio gruppo sopravviva, come si arriva lì lo lascio pure scegliere ad altri [allo stesso modo non odio i lupi... è nella loro natura uccidere come è nella natura dei negri quello di essere violenti, di non essere particolarmente svegli e di avere difficoltà a comprendere le conseguenze delle loro azioni... ma so più che bene che bisogna tenerli lontani da casa propria o si rischia la propria vita e la vita dei propri famigliari].
Dovresti prendere un premio per come mandi in caciara ogni discorso.
Si sta parlando di immigrati convenzionali e integrati, con un regolare permesso di soggiorno, che lavorano, producono, pagano le tasse.
La tipa africana, se ci parli al telefono, pensi che è un'italiana nativa.
Non si sta parlando di spacciatori clandestini.
Se si vuole affrontare l'argomento, bisogna farlo un punto per volta, non buttando tutto insieme nello stesso minestrone.
Posto che quindi stiamo parlando di immigrati convenzionali, con regolari permessi di soggiorno, che sono integrati, che lavorano, che producono, ecc ecc... queste persone hanno sostanzialmente gli stessi doveri degli italiani, quindi per me devono anche avere sostanzialmente gli stessi diritti, tranne il diritto di voto.
Se uno è dell'idea che ci siano troppi immigrati, può semplicemente rendere più stringenti le regole per l'ottenimento del permesso di soggiorno (magari stabilendo anche un numero massimo di permessi di soggiorno che possono essere concessi ogni anno), non c'è assolutamente bisogno di fare trucchi di magia per rompere le palle alle persone che questi diritti l'hanno già LEGALMENTE acquisito.
Quali che siano le regole per l'ottenimento del permesso di soggiorno, una volta che uno straniero il permesso riesce a ottenerlo deve avere gli stessi doveri e gli stessi diritti degli italiani.
È un po' come dire: tu puoi scegliere se assumermi o meno nella tua azienda, ma devi sapere che una volta che mi assumi io ho dei DIRITTI e mi devi rispettare.
Fare diversamente per me si chiama FASCISMO.
Infine, in realtà non è che se rompi le palle agli stranieri questi tornano nel loro paese, anche perché molti stranieri si sentono italiani.
Fanno un altro tipo di ragionamento: cercano di diventare cittadini così non hanno più problemi.
Infatti è proprio il ragionamento che fa anche il mio amico boliviano.
Lui sta intraprendendo la procedura per diventare svizzero (è già venuto all'ambasciata di Milano per ordinare dei documenti dalla Bolivia) e dice: "Se non vuoi rischiare di avere problemi, devi prendere la cittadinanza".
Quindi quello che dici tu serve soltanto a spingere gli stranieri a naturalizzarsi.
Il mio amico boliviano non tornerebbe mai in Bolivia. MAI! Non ci vuole tornare nemmeno da turista.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 15:17**
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-27 11:14:54.0 alle 2018-10-27 11:14:54.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> A me sembra un po' così la questione.
>
> Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa, e sono stato esplicito su questa cosa pure io. Quindi non è che si fa questo gran segreto sul fatto di non volere "migranti" qui in Italia e in Europa e per ottimi motivi (già spiegati altrove).
Quello che si sta cercando di fare è esattamente ciò che hai scritto... rendere la loro vita qui molto difficile, di modo che si scoraggino e se ne tornino a casa loro, di loro spontanea volontà (visto che purtroppo farli rientrare nei loro paesi a forza è molto difficile e costoso per noi, soprattutto per colpa dell'ostruzionismo e dei ricatti dei loro paesi di origine [tipo: "li riprendiamo solo se ci date $$$"]) e che chi è intenzionato a partire per venire qui ci ripensi (prevenire è meglio che curare).
L'alternativa a questo metodo è l'altro metodo che ho detto io e che dobbiamo seriamente considerare, ovvero cominciare ad imporre i nostri confini con la forza, anche con le armi se necessario e smettere di "salvare" gente che si mette in pericolo _di proposito_ al fine di costringerci a "salvarli". Scegli tu quale dei due metodi preferisci, per me è irrilevante, non mi interessa se vivono o muoiono, non ho sentimenti di nessun tipo nei loro confronti, né di compassione né di odio, a me importa solo che la mia società e il mio gruppo sopravviva, come si arriva lì lo lascio pure scegliere ad altri [allo stesso modo non odio i lupi... è nella loro natura uccidere come è nella natura dei negri quello di essere violenti, di non essere particolarmente svegli e di avere difficoltà a comprendere le conseguenze delle loro azioni... ma so più che bene che bisogna tenerli lontani da casa propria o si rischia la propria vita e la vita dei propri famigliari].
Non ci guadagno nulla nel fare un massacro (e anche se ci guadagnassi qualcosa lo riterrei comunque sbagliato), ma se non si fa qualcosa al riguardo so che ad essere massacrati saremo noi e questo non mi va bene. Non voglio lasciare alle generazioni future una società di merda fatta di violenza, miseria e paura... voglio cercare di lasciare una società per lo meno simile a quella che hanno dato a me, se non migliore (se possibile). Non sono un buonista e non lo sono mai stato, sono un tipo pratico e le belle teoria non mi interessano, soprattutto quelle campate in aria. C'è un problema grave per tutti noi occidentali e va risolto... preferibilmente senza violenza, ma se non ci sono alternative ben venga anche quella.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 11:21**
> A me sembra un po' così la questione.
>
> Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
In realtà mi pare che Salvini è stato pure esplicito su questo in un suo discorso di tempo fa, e sono stato esplicito su questa cosa pure io. Quindi non è che si fa questo gran segreto sul fatto di non volere "migranti" qui in Italia e in Europa e per ottimi motivi (già spiegati altrove).
Quello che si sta cercando di fare è esattamente ciò che hai scritto... rendere la loro vita qui molto difficile, di modo che si scoraggino e se ne tornino a casa loro, di loro spontanea volontà (visto che purtroppo farli rientrare nei loro paesi a forza è molto difficile e costoso per noi, soprattutto per colpa dell'ostruzionismo e dei ricatti dei loro paesi di origine [tipo: "li riprendiamo solo se ci date $$$"]) e che chi è intenzionato a partire per venire qui ci ripensi (prevenire è meglio che curare).
L'alternativa a questo metodo è l'altro metodo che ho detto io e che dobbiamo seriamente considerare, ovvero cominciare ad imporre i nostri confini con la forza, anche con le armi se necessario e smettere di "salvare" gente che si mette in pericolo _di proposito_ al fine di costringerci a "salvarli". Scegli tu quale dei due metodi preferisci, per me è irrilevante, non mi interessa se vivono o muoiono, non ho sentimenti di nessun tipo nei loro confronti, né di compassione né di odio, a me importa solo che la mia società e il mio gruppo sopravviva, come si arriva lì lo lascio pure scegliere ad altri [allo stesso modo non odio i lupi... è nella loro natura uccidere come è nella natura dei negri quello di essere violenti, di non essere particolarmente svegli e di avere difficoltà a comprendere le conseguenze delle loro azioni... ma so più che bene che bisogna tenerli lontani da casa propria o si rischia la propria vita e la vita dei propri famigliari].
Non ci guadagno nulla nel fare un massacro (e anche se ci guadagnassi qualcosa lo riterrei comunque sbagliato), ma se non si fa qualcosa al riguardo so che ad essere massacrati saremo noi e questo non mi va bene. Non voglio lasciare alle generazioni future una società di merda fatta di violenza, miseria e paura... voglio cercare di lasciare una società per lo meno simile a quella che hanno dato a me, se non migliore (se possibile). Non sono un buonista e non lo sono mai stato, sono un tipo pratico e le belle teoria non mi interessano, soprattutto quelle campate in aria. C'è un problema grave per tutti noi occidentali e va risolto... preferibilmente senza violenza, ma se non ci sono alternative ben venga anche quella.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 11:21**
Politica
A me sembra un po' così la questione.
Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
È come se ti dicessero: "Puoi avere il reddito di cittadinanza, ma solo se scali il Monte Everest senza le bombole d'ossigeno". Così facendo il reddito di cittadinanza sarebbe un diritto solo teorico.
Nel video sotto: una boliviana ha speso mille euro per avere i cazzo di documenti, li ha presentati e non andavano comunque bene.
Queste leggi rendono il tutto difficile SOPRATTUTTO a chi ha veramente difficoltà ad arrivare a fine mese, viste le spese che bisogna affrontare per avere questi documenti, per non parlare della burocrazia.
Non sarà che magari anche diversi italiani hanno ISEE occulto all'estero, tra l'altro?
Per info: nei commenti si dice che agli italiani basta un'autocertificazione.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 06:13**
Non si vuole ammettere apertamente di voler negare dei diritti ai residenti stranieri e quindi ci si inventa un modo per rendere semplicemente molto difficile per loro l'ottenimento di questi diritti.
È come se ti dicessero: "Puoi avere il reddito di cittadinanza, ma solo se scali il Monte Everest senza le bombole d'ossigeno". Così facendo il reddito di cittadinanza sarebbe un diritto solo teorico.
Nel video sotto: una boliviana ha speso mille euro per avere i cazzo di documenti, li ha presentati e non andavano comunque bene.
Queste leggi rendono il tutto difficile SOPRATTUTTO a chi ha veramente difficoltà ad arrivare a fine mese, viste le spese che bisogna affrontare per avere questi documenti, per non parlare della burocrazia.
Non sarà che magari anche diversi italiani hanno ISEE occulto all'estero, tra l'altro?
Per info: nei commenti si dice che agli italiani basta un'autocertificazione.
**Modificato dall'autore il 27.10.2018 06:13**
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> > > Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
> >
> > Non è degli extracomunitari la colpa
>
> La colpa? Io non ho parlato di colpe, io ho parlato di fatti.
Invece se rileggi quello che c'è scritto qui sopra (proprio nel quote sopra), hai scritto "per colpa degli extracomunitari".
Forse ti sei espresso male, ma io ho giustamente capito quello.
La mia idea è quella di fare guerra agli sfruttatori e non agli sfruttati.
C'è gente in Ticino che ce l'ha con i frontalieri italiani, che dice che la colpa è loro.
Invece secondo me no: la colpa è degli imprenditori che li usano per abbassare i salari ticinesi.
Anche perché, penso che gli imprenditori sanno quello che fanno, ma le vittime magari no. Le vittime magari pensano che gli svizzeri sono super ricchi che lavorano solo per hobby e non si rendono conto di qual'è il costo della vita in Svizzera.
Invece gli imprenditori svizzeri lo sanno.
> Sa che se assume degli italiani è costretto ad orari di lavoro più leggeri, ad assumere magari più gente, e ad uno stipendio più alto... perché l'italiano medio più giù di un tot non va e anche perché l'italiano può in genere contare sulla famiglia di origine nel caso le cose vadano male quindi può permettersi di rifiutare lavori sotto-pagati.
> Sa anche che l'extracomunitario ha più bisogno di soldi perché non ha quella rete di cui ho parlato sopra (e anche perché viene da culture più prone a farsi sfruttare), quindi è disposto a fare cose che gli italiani non farebbero. La conseguenza è che finiscono per assumere extracomunitari invece di italiani.
Non sarà che magari la soluzione sta semplicemente nel creare i contratti collettivi?
Perché anche fosse che gli italiani sono statisticament meno inclini a farsi sfruttare rispetto agli extracomunitari, comunque anche tra gli italiani qualcuno ci sarà sicuramente... e gli imprenditori conteranno comunque su questi per abbassare gli stipendi.
In realtà l'idea che tu debba essere disposto a farti sfruttare almeno un po' è piuttosto diffusa anche tra gli europei, più di quanto pensi. Alcuni se non sei disposto a farti sfruttare ti danno dello scansafatiche.
Il tema dei diritti dei lavoratori è un tema vecchio come il mondo e l'unica soluzione sono le leggi, non è una cosa che si regola da sola... con o senza extracomunitari.
> È quindi normale che non si voglia incoraggiare altri extracomunitari ad entrare, né a quelli che sono dentro a restare. In altre parole qui non sono i benvenuti, non possono aspettarsi che le regole e le leggi siano a loro favore, anzi, possono aspettarsi l'esatto contrario
Metti invece che leggi siano a sfavore degli imprenditori che vogliono sfruttare i lavoratori... anche questa sarebbe un soluzione. Una soluzione che va contro gli sfruttatori e non contro gli sfruttati.
> > Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti
>
> Non è così. I residenti stranieri hanno solo ed esclusivamente i diritti che siamo disposti a dargli. Non avendo facoltà di voto non possono nemmeno fare nulla al riguardo a parte andarsene, che è esattamente quello che la maggior parte degli italiani vuole.
Come ho scritto nel mio precedente post, un buon ré governa per il popolo, non per sé stesso.
In un'oligarchia, il gruppo ristretto di persone che governano, deve governare per tutto il popolo e non solo per sé stesso.
Man mano che allarghi il gruppo delle persone che hanno il potere, il concetto rimane sempre lo stesso...
Nella democrazia, i cittadini sono il ré e il principio è lo stesso.
Noi cittadini dobbiamo governare per il popolo, non per noi stessi.
Se ti viene l'idea di fare leggi che rovinano qualcun'altro per dare privilegi a te stesso, probabilmente stai sbagliando, proprio come un ré che governa per sé stesso.
Molti cittadini sono dei cattivi sovrani, il cui obbietivvo è quello di fare guerra a dei gruppi del popolo, invece che fare quello che deve essere fatto per rendere un po' tutti felici.
Occorre che ogni cittadino rifletta su questo: a cosa ci porterà togliere diritti a persone che hanno sostanzialmente i nostri stessi doveri, a parte fare guerra a qualcuno deliberatamente? Perché quelle persone (i residenti stranieri) hanno i nostri stessi doveri, ma dovrebbero avere meno diritti?
Sono un buon ré se faccio questo? Il potere è dei cittadini e su questo non si discute. Però avere poteri richiede testa, intelligenza, responsabilità.
Fare leggi contro le madri perché ieri ti sei arrabbiato con tua madre potrebbe essere una cosa non molto intelligente.
> > > Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
> >
> > Non è degli extracomunitari la colpa
>
> La colpa? Io non ho parlato di colpe, io ho parlato di fatti.
Invece se rileggi quello che c'è scritto qui sopra (proprio nel quote sopra), hai scritto "per colpa degli extracomunitari".
Forse ti sei espresso male, ma io ho giustamente capito quello.
La mia idea è quella di fare guerra agli sfruttatori e non agli sfruttati.
C'è gente in Ticino che ce l'ha con i frontalieri italiani, che dice che la colpa è loro.
Invece secondo me no: la colpa è degli imprenditori che li usano per abbassare i salari ticinesi.
Anche perché, penso che gli imprenditori sanno quello che fanno, ma le vittime magari no. Le vittime magari pensano che gli svizzeri sono super ricchi che lavorano solo per hobby e non si rendono conto di qual'è il costo della vita in Svizzera.
Invece gli imprenditori svizzeri lo sanno.
> Sa che se assume degli italiani è costretto ad orari di lavoro più leggeri, ad assumere magari più gente, e ad uno stipendio più alto... perché l'italiano medio più giù di un tot non va e anche perché l'italiano può in genere contare sulla famiglia di origine nel caso le cose vadano male quindi può permettersi di rifiutare lavori sotto-pagati.
> Sa anche che l'extracomunitario ha più bisogno di soldi perché non ha quella rete di cui ho parlato sopra (e anche perché viene da culture più prone a farsi sfruttare), quindi è disposto a fare cose che gli italiani non farebbero. La conseguenza è che finiscono per assumere extracomunitari invece di italiani.
Non sarà che magari la soluzione sta semplicemente nel creare i contratti collettivi?
Perché anche fosse che gli italiani sono statisticament meno inclini a farsi sfruttare rispetto agli extracomunitari, comunque anche tra gli italiani qualcuno ci sarà sicuramente... e gli imprenditori conteranno comunque su questi per abbassare gli stipendi.
In realtà l'idea che tu debba essere disposto a farti sfruttare almeno un po' è piuttosto diffusa anche tra gli europei, più di quanto pensi. Alcuni se non sei disposto a farti sfruttare ti danno dello scansafatiche.
Il tema dei diritti dei lavoratori è un tema vecchio come il mondo e l'unica soluzione sono le leggi, non è una cosa che si regola da sola... con o senza extracomunitari.
> È quindi normale che non si voglia incoraggiare altri extracomunitari ad entrare, né a quelli che sono dentro a restare. In altre parole qui non sono i benvenuti, non possono aspettarsi che le regole e le leggi siano a loro favore, anzi, possono aspettarsi l'esatto contrario
Metti invece che leggi siano a sfavore degli imprenditori che vogliono sfruttare i lavoratori... anche questa sarebbe un soluzione. Una soluzione che va contro gli sfruttatori e non contro gli sfruttati.
> > Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti
>
> Non è così. I residenti stranieri hanno solo ed esclusivamente i diritti che siamo disposti a dargli. Non avendo facoltà di voto non possono nemmeno fare nulla al riguardo a parte andarsene, che è esattamente quello che la maggior parte degli italiani vuole.
Come ho scritto nel mio precedente post, un buon ré governa per il popolo, non per sé stesso.
In un'oligarchia, il gruppo ristretto di persone che governano, deve governare per tutto il popolo e non solo per sé stesso.
Man mano che allarghi il gruppo delle persone che hanno il potere, il concetto rimane sempre lo stesso...
Nella democrazia, i cittadini sono il ré e il principio è lo stesso.
Noi cittadini dobbiamo governare per il popolo, non per noi stessi.
Se ti viene l'idea di fare leggi che rovinano qualcun'altro per dare privilegi a te stesso, probabilmente stai sbagliando, proprio come un ré che governa per sé stesso.
Molti cittadini sono dei cattivi sovrani, il cui obbietivvo è quello di fare guerra a dei gruppi del popolo, invece che fare quello che deve essere fatto per rendere un po' tutti felici.
Occorre che ogni cittadino rifletta su questo: a cosa ci porterà togliere diritti a persone che hanno sostanzialmente i nostri stessi doveri, a parte fare guerra a qualcuno deliberatamente? Perché quelle persone (i residenti stranieri) hanno i nostri stessi doveri, ma dovrebbero avere meno diritti?
Sono un buon ré se faccio questo? Il potere è dei cittadini e su questo non si discute. Però avere poteri richiede testa, intelligenza, responsabilità.
Fare leggi contro le madri perché ieri ti sei arrabbiato con tua madre potrebbe essere una cosa non molto intelligente.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-27 00:18:57.0 alle 2018-10-27 00:18:57.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
> >
> > Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
> >
> >
> > > Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca
> >
> >
> > Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
>
> Non è degli extracomunitari la colpa
La colpa? Io non ho parlato di colpe, io ho parlato di fatti. Il Prenditore fa quello che fanno tutti, cerca di guadagnare risparmiando.
Sa che se assume degli italiani è costretto ad orari di lavoro più leggeri, ad assumere magari più gente, e ad uno stipendio più alto... perché l'italiano medio più giù di un tot non va e anche perché l'italiano può in genere contare sulla famiglia di origine nel caso le cose vadano male quindi può permettersi di rifiutare lavori sotto-pagati.
Sa anche che l'extracomunitario ha più bisogno di soldi perché non ha quella rete di cui ho parlato sopra (e anche perché viene da culture più prone a farsi sfruttare), quindi è disposto a fare cose che gli italiani non farebbero. La conseguenza è che finiscono per assumere extracomunitari invece di italiani.
Ne segue che, a prescindere dalle colpe, avere extracomunitari è un danno per tutti gli italiani. Quindi agli italiani NON conviene avere extracomunitari se non vogliono trasformarsi nell'Africa (e non vogliono). È quindi normale che non si voglia incoraggiare altri extracomunitari ad entrare, né a quelli che sono dentro a restare. In altre parole qui non sono i benvenuti, non possono aspettarsi che le regole e le leggi siano a loro favore, anzi, possono aspettarsi l'esatto contrario.
> Qui c'è scritto che gli extracomunitari (non gli stranieri) sono il 6.7%.
Se vero è un numero enorme che va assolutamente diminuito con ogni mezzo per le ragioni spiegate sopra e anche per tante altre ragioni di cui ha parlato anche Ordine.
> Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti
Non è così. I residenti stranieri hanno solo ed esclusivamente i diritti che siamo disposti a dargli. Non avendo facoltà di voto non possono nemmeno fare nulla al riguardo a parte andarsene, che è esattamente quello che la maggior parte degli italiani vuole.
> Scritto da: Rick Sanchez
> > Scritto da: Mattia
> > > Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
> >
> > Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
> >
> >
> > > Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca
> >
> >

> > Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
>
> Non è degli extracomunitari la colpa
La colpa? Io non ho parlato di colpe, io ho parlato di fatti. Il Prenditore fa quello che fanno tutti, cerca di guadagnare risparmiando.
Sa che se assume degli italiani è costretto ad orari di lavoro più leggeri, ad assumere magari più gente, e ad uno stipendio più alto... perché l'italiano medio più giù di un tot non va e anche perché l'italiano può in genere contare sulla famiglia di origine nel caso le cose vadano male quindi può permettersi di rifiutare lavori sotto-pagati.
Sa anche che l'extracomunitario ha più bisogno di soldi perché non ha quella rete di cui ho parlato sopra (e anche perché viene da culture più prone a farsi sfruttare), quindi è disposto a fare cose che gli italiani non farebbero. La conseguenza è che finiscono per assumere extracomunitari invece di italiani.
Ne segue che, a prescindere dalle colpe, avere extracomunitari è un danno per tutti gli italiani. Quindi agli italiani NON conviene avere extracomunitari se non vogliono trasformarsi nell'Africa (e non vogliono). È quindi normale che non si voglia incoraggiare altri extracomunitari ad entrare, né a quelli che sono dentro a restare. In altre parole qui non sono i benvenuti, non possono aspettarsi che le regole e le leggi siano a loro favore, anzi, possono aspettarsi l'esatto contrario.
> Qui c'è scritto che gli extracomunitari (non gli stranieri) sono il 6.7%.
Se vero è un numero enorme che va assolutamente diminuito con ogni mezzo per le ragioni spiegate sopra e anche per tante altre ragioni di cui ha parlato anche Ordine.
> Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti
Non è così. I residenti stranieri hanno solo ed esclusivamente i diritti che siamo disposti a dargli. Non avendo facoltà di voto non possono nemmeno fare nulla al riguardo a parte andarsene, che è esattamente quello che la maggior parte degli italiani vuole.
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
>
> Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
>
>
> > Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca
>
>
> Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
Non è degli extracomunitari la colpa, ma degli imprenditori che li sfruttano.
Stessa cosa per quanto riguarda i lavoratori italiani in Ticino.
> Il che non dimostra nulla.
>
> > In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
>
> Dove hai trovato questi numeri su quella pagina? Stai parlando di extracomunitari o semplicemente di "stranieri" in generale?
http://www.lastampa.it/2018/09/04/italia/quanti-im... 
Qui c'è scritto che gli extracomunitari (non gli stranieri) sono il 6.7%.
Poi, prendendo le statistiche sopra (quanti extracomunitari lavorano e quanti italiani) ho stimato che ogni 100 lavoratori italiani, ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
> > Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
> >
> > Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
> >
> > L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
>
> Ma qui si trova in Italia, dove vengono PRIMA gli italiani.
Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti (tranne il diritto di voto), perché pagano le tasse proprio come te.
Generalmente, negli stati liberali non ci sono regole così stupide. Tutti sanno che i residenti stranieri devono essere integrati alla comunità, non ghettizzati.
Per questo è importante che uno stato si faccia dei conti per capire quanti stranieri può accogliere dignitosamente.
> È semplice Mattia... a casa nostra comandiamo noi, non gli svizzeri. A casa vostra comandate voi... ma non mi risulta che voi svizzeri abbiate trattato in modo tanto diverso gli italiani, vostri confinanti, che venivano e vengono a lavorare da voi
La polemica che è sorta in Svizzera è diversa, perché non riguardava gli italiani residenti in Svizzera, ma i frontalieri italiani.
La questione è molto diversa per due motivi.
1)
C'è una grossa differenza tra un frontaliere e un residente: i frontalieri pagano le tasse in Italia, mentre i residenti italiani pagano le tasse in Svizzera.
Se la scuola avesse fatto il suo lavoro, sapresti la famosa regola della corrispondenza fra diritti e doveri.
I residenti italiani devono:
- Pagare le tasse allo stato svizzero
- Pagare i contributi alle assicurazioni sociali
- Pagare la cassa malati
Cioè, praticamente hanno gli stessi doveri dei cittadini svizzeri, quindi logicamente hanno anche gli stessi diritti.
L'unico diritto che non hanno è il diritto di voto... e infatti hanno anche un dovere in meno rispetto ai cittadini svizzeri: non devono prestare servizio militare.
I frontalieri italiani non hanno nessun dovere nei confronti dello stato svizzero, a parte rispettare le leggi.
Perciò i loro diritti sono sostanzialmente solo quelli basilari, che vengono riconosciuti a qualsiasi persona che si trova all'interno del confine: i diritti umani + alcuni diritti civili fondamentali.
Hanno per esempio diritto ai famosi interventi di primo soccorso (che tu vorresti buttare nel cesso), ma siccome, a differenza degli italiani residenti, non pagano la cassa malati, non hanno diritto a cure specialistiche negli ospedali pubblici svizzeri.
In Svizzera non c'è stata infatti nessuna polemica riguardante i residenti italiani.
Nessuno si sognerebbe di affermare che ci debbano essere leggi in base a cui le imprese devono dare lavoro PRIMA agli svizzeri e poi agli italiani residenti.
Si può invece sostenere che le imprese svizzere debbano dare lavoro prima ai residenti e poi alle persone che arrivano da fuori.
Io la vedo in questo modo: lo stato è una società di persone e i soci sono tutte le persone che ci vivono all'interno e pagano le tasse.
Ci sono poi i soci dirigenti (i cittadini) che hanno il compito di dirigere la società.
Così come un ré deve governare per il popolo (la società) e non per sé stesso, i cittadini nella democrazia devono governare per il popolo (TUTTO) e non per sé stessi.
I soci dirigenti sono quelli che comandano, che prendono decisioni, ma il loro ruolo non è assolutamente quello di rivestirsi di privilegi e maltrattare i soci non dirigenti.
Un direttore che maltratta i dipendenti non è un buon direttore.
Quando i dirigenti cominciano a dire "prima gli italiani", escludendo gli altri soci che pagano le tasse e hanno gli stessi doveri di tutti gli altri, stanno facendo una cosa scorretta, antietica.
Sono un po' come i politici che utilizzano il loro potere per dare privilegi a sé stessi.
Lo possono fare, ma questo non significa che farlo sia corretto.
2) I diritti dei frontalieri non sono stati toccati. Ci si è semplicemente chiesti se non fosse il caso di tornare al vecchio sistema, in base a cui per lavorare in Svizzera devi avere un permesso di lavoro.
In questo modo, lo stato può decidere quanti permessi di lavoro rilasciare, al fine di evitare che i residenti restino senza lavoro perché tutti i posti vengono occupati dai frontalieri.
La discussione è quindi simile a: "uno straniero, per poter diventare un residente, deve avere un permesso dallo stato svizzero?".
La risposta è sì, deve avere il permesso. E bisogna anche calcolare quanti permessi si possono rilasciare di anno in anno per evitare la sovrappopolazione.
PERÒ una volta che uno straniero ottiene il permesso di soggiorno, ha doveri e quindi anche diritti.
Allo stesso modo i frontalieri avranno un contratto fatto in base alle norme svizzere e tutto quanto, quindi non è che avranno minori diritti rispetto ai lavoratori svizzeri.
Semplicemente, i ticinesi ritengono che bisogna regolare il frontalierato proprio come si controlla l'immigrazione.
L'altra parte della polemica è che gli imprenditori svizzerino utilizzino i frontalieri per abbassare gli stipendi ticinesi, con il risultato che poi i residenti hanno stipendi troppo bassi per il costo della vita in Svizzera.
Come soluzione, io propongo di mettere i salari minimi, per fare in modo che i frontalieri debbano prendere il giusto stipendio.
Se si facesse quello che dico io, i frontalieri italiani prenderebbero stipendi più alti di quelli che prendono attualmente, quindi nessuno può accusare me di voler togliere diritti a qualcuno. Al contrario, io voglio che i frontalieri italiani siano trattati proprio come i lavoratori svizzeri.
I lavoratori italiani devono essere assunti (e pagati il giusto) perché sono bravi, non perché costano poco.
**Modificato dall'autore il 26.10.2018 22:18**
> Scritto da: Mattia
> > Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
>
> Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
>
>
> > Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca
>
>

> Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
Non è degli extracomunitari la colpa, ma degli imprenditori che li sfruttano.
Stessa cosa per quanto riguarda i lavoratori italiani in Ticino.
> Il che non dimostra nulla.
>
> > In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
>
> Dove hai trovato questi numeri su quella pagina? Stai parlando di extracomunitari o semplicemente di "stranieri" in generale?

Qui c'è scritto che gli extracomunitari (non gli stranieri) sono il 6.7%.
Poi, prendendo le statistiche sopra (quanti extracomunitari lavorano e quanti italiani) ho stimato che ogni 100 lavoratori italiani, ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
> > Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
> >
> > Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
> >
> > L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
>
> Ma qui si trova in Italia, dove vengono PRIMA gli italiani.
Niente affatto, i residenti stranieri hanno i tuoi stessi diritti (tranne il diritto di voto), perché pagano le tasse proprio come te.
Generalmente, negli stati liberali non ci sono regole così stupide. Tutti sanno che i residenti stranieri devono essere integrati alla comunità, non ghettizzati.
Per questo è importante che uno stato si faccia dei conti per capire quanti stranieri può accogliere dignitosamente.
> È semplice Mattia... a casa nostra comandiamo noi, non gli svizzeri. A casa vostra comandate voi... ma non mi risulta che voi svizzeri abbiate trattato in modo tanto diverso gli italiani, vostri confinanti, che venivano e vengono a lavorare da voi
La polemica che è sorta in Svizzera è diversa, perché non riguardava gli italiani residenti in Svizzera, ma i frontalieri italiani.
La questione è molto diversa per due motivi.
1)
C'è una grossa differenza tra un frontaliere e un residente: i frontalieri pagano le tasse in Italia, mentre i residenti italiani pagano le tasse in Svizzera.
Se la scuola avesse fatto il suo lavoro, sapresti la famosa regola della corrispondenza fra diritti e doveri.
I residenti italiani devono:
- Pagare le tasse allo stato svizzero
- Pagare i contributi alle assicurazioni sociali
- Pagare la cassa malati
Cioè, praticamente hanno gli stessi doveri dei cittadini svizzeri, quindi logicamente hanno anche gli stessi diritti.
L'unico diritto che non hanno è il diritto di voto... e infatti hanno anche un dovere in meno rispetto ai cittadini svizzeri: non devono prestare servizio militare.
I frontalieri italiani non hanno nessun dovere nei confronti dello stato svizzero, a parte rispettare le leggi.
Perciò i loro diritti sono sostanzialmente solo quelli basilari, che vengono riconosciuti a qualsiasi persona che si trova all'interno del confine: i diritti umani + alcuni diritti civili fondamentali.
Hanno per esempio diritto ai famosi interventi di primo soccorso (che tu vorresti buttare nel cesso), ma siccome, a differenza degli italiani residenti, non pagano la cassa malati, non hanno diritto a cure specialistiche negli ospedali pubblici svizzeri.
In Svizzera non c'è stata infatti nessuna polemica riguardante i residenti italiani.
Nessuno si sognerebbe di affermare che ci debbano essere leggi in base a cui le imprese devono dare lavoro PRIMA agli svizzeri e poi agli italiani residenti.
Si può invece sostenere che le imprese svizzere debbano dare lavoro prima ai residenti e poi alle persone che arrivano da fuori.
Io la vedo in questo modo: lo stato è una società di persone e i soci sono tutte le persone che ci vivono all'interno e pagano le tasse.
Ci sono poi i soci dirigenti (i cittadini) che hanno il compito di dirigere la società.
Così come un ré deve governare per il popolo (la società) e non per sé stesso, i cittadini nella democrazia devono governare per il popolo (TUTTO) e non per sé stessi.
I soci dirigenti sono quelli che comandano, che prendono decisioni, ma il loro ruolo non è assolutamente quello di rivestirsi di privilegi e maltrattare i soci non dirigenti.
Un direttore che maltratta i dipendenti non è un buon direttore.
Quando i dirigenti cominciano a dire "prima gli italiani", escludendo gli altri soci che pagano le tasse e hanno gli stessi doveri di tutti gli altri, stanno facendo una cosa scorretta, antietica.
Sono un po' come i politici che utilizzano il loro potere per dare privilegi a sé stessi.
Lo possono fare, ma questo non significa che farlo sia corretto.
2) I diritti dei frontalieri non sono stati toccati. Ci si è semplicemente chiesti se non fosse il caso di tornare al vecchio sistema, in base a cui per lavorare in Svizzera devi avere un permesso di lavoro.
In questo modo, lo stato può decidere quanti permessi di lavoro rilasciare, al fine di evitare che i residenti restino senza lavoro perché tutti i posti vengono occupati dai frontalieri.
La discussione è quindi simile a: "uno straniero, per poter diventare un residente, deve avere un permesso dallo stato svizzero?".
La risposta è sì, deve avere il permesso. E bisogna anche calcolare quanti permessi si possono rilasciare di anno in anno per evitare la sovrappopolazione.
PERÒ una volta che uno straniero ottiene il permesso di soggiorno, ha doveri e quindi anche diritti.
Allo stesso modo i frontalieri avranno un contratto fatto in base alle norme svizzere e tutto quanto, quindi non è che avranno minori diritti rispetto ai lavoratori svizzeri.
Semplicemente, i ticinesi ritengono che bisogna regolare il frontalierato proprio come si controlla l'immigrazione.
L'altra parte della polemica è che gli imprenditori svizzerino utilizzino i frontalieri per abbassare gli stipendi ticinesi, con il risultato che poi i residenti hanno stipendi troppo bassi per il costo della vita in Svizzera.
Come soluzione, io propongo di mettere i salari minimi, per fare in modo che i frontalieri debbano prendere il giusto stipendio.
Se si facesse quello che dico io, i frontalieri italiani prenderebbero stipendi più alti di quelli che prendono attualmente, quindi nessuno può accusare me di voler togliere diritti a qualcuno. Al contrario, io voglio che i frontalieri italiani siano trattati proprio come i lavoratori svizzeri.
I lavoratori italiani devono essere assunti (e pagati il giusto) perché sono bravi, non perché costano poco.
**Modificato dall'autore il 26.10.2018 22:18**
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-26 15:58:36.0 alle 2018-10-26 15:58:36.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Mattia
> Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
> Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca

Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
Comunque la guardi, come ti ho mostrato qui sopra, gli italiani ci perdono... e ci perdono TANTO. Perciò no, se gli extracomunitari vogliono venire qui sappino che non gli renderemo la vita facile. PRIMA vengono gli italiani, poi se avanza qualcosa (e non credo) vengono loro.
> In termini relativi, il grafico che ho messo risponde alla tua domanda.
>
> Il dato 2016:
> - Su 100 extracomunitari, 58 lavorano
> - Su 100 italiani, 57 lavorano
Il che non dimostra nulla.
> In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
Dove hai trovato questi numeri su quella pagina? Stai parlando di extracomunitari o semplicemente di "stranieri" in generale?
> Ok... e adesso?
> Il punto qual'è?
Il punto è molto semplice e ti è già stato spiegato negli altri post... il fatto che uno straniero in Italia lavori non significa che allora siamo obbligati a dare assistenza agli stranieri in generale, tantomeno ad offrire le nostre risorse e i nostri servizi gratis.
> Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
>
> Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
>
> L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
Ma qui si trova in Italia, dove vengono PRIMA gli italiani. Se non gli va bene se ne può andare in qualunque momento, l'economia italiana continuerà a girare con o senza il suo contributo. Ripeto, se viene qui e lavora ci deve gratitudine, perché non siamo affatto obbligati a dargli un lavoro. Come minimo gli si chiede di pagare le tasse, come a tutti gli altri visto che vive qui ma non può vantare alcun diritto in più rispetto a quelli che vogliamo dargli e deve anche rispettare tutte le nostre leggi e regole, anche quelle che secondo lui sono ingiuste, arbitrarie o "razziste". Se non gli va bene, come già spiegato, può andarsene in qualunque momento... nessuno lo tiene qui a forza.
> Del resto un datore di lavoro non è nemmeno obbligato a dare un lavoro a TE.
Stiamo parlando delle leggi, non di quello che un privato può o non può concedere ad un altro privato. Le leggi nel nostro paese richiedono che l'extracomunitario ci porti certa documentazione se vuole avere dei servizi in cambio. Se non lo fa, se ne deve andare, o rinunciare a suddetti servizi.
> Tu non decidi niente
Io ho diritto di voto, tu no. Quindi io qui decido più di te.
È semplice Mattia... a casa nostra comandiamo noi, non gli svizzeri. A casa vostra comandate voi... ma non mi risulta che voi svizzeri abbiate trattato in modo tanto diverso gli italiani, vostri confinanti, che venivano e vengono a lavorare da voi. Quindi no caro magolamattia, da voi non accettiamo lezioni di nessun tipo. Qui in Italia si fa come decidiamo noi, con le regole che riteniamo giuste noi, anche con regole del tutto arbitrarie se la cosa ci aggrada. Se non vi va bene non ci importa, fateci una guerra se pensate di poterla vincere.
> Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
Non hai smontato proprio nulla, infatti, non hai neanche capito quello che ho scritto. Anzi, stai come al solito facendo finta di non capire proprio perché sai di avere torto, nulla di nuovo sotto il sole.
> Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca

Significa solo che ai padroni avere schiavi va bene (bisogna stare a spiegartele queste cose? davvero?), e che gli extracomunitari sono ottimi schiavi, pronti ad accettare qualunque compromesso e accettare qualunque abuso pur di avere in cambio un tozzo di pane. E questo cosa significa per il mercato del lavoro italiano? Significa semplicemente che gli schiavi vengono preferiti ai lavoratori italiani, il che significa che se i cittadini italiani vogliono lavorare anche loro, per colpa degli extracomunitari, devono rinunciare a diritti e sottoporsi ad abusi.
Comunque la guardi, come ti ho mostrato qui sopra, gli italiani ci perdono... e ci perdono TANTO. Perciò no, se gli extracomunitari vogliono venire qui sappino che non gli renderemo la vita facile. PRIMA vengono gli italiani, poi se avanza qualcosa (e non credo) vengono loro.
> In termini relativi, il grafico che ho messo risponde alla tua domanda.
>
> Il dato 2016:
> - Su 100 extracomunitari, 58 lavorano
> - Su 100 italiani, 57 lavorano
Il che non dimostra nulla.
> In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
Dove hai trovato questi numeri su quella pagina? Stai parlando di extracomunitari o semplicemente di "stranieri" in generale?
> Ok... e adesso?
> Il punto qual'è?
Il punto è molto semplice e ti è già stato spiegato negli altri post... il fatto che uno straniero in Italia lavori non significa che allora siamo obbligati a dare assistenza agli stranieri in generale, tantomeno ad offrire le nostre risorse e i nostri servizi gratis.
> Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
>
> Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
>
> L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
Ma qui si trova in Italia, dove vengono PRIMA gli italiani. Se non gli va bene se ne può andare in qualunque momento, l'economia italiana continuerà a girare con o senza il suo contributo. Ripeto, se viene qui e lavora ci deve gratitudine, perché non siamo affatto obbligati a dargli un lavoro. Come minimo gli si chiede di pagare le tasse, come a tutti gli altri visto che vive qui ma non può vantare alcun diritto in più rispetto a quelli che vogliamo dargli e deve anche rispettare tutte le nostre leggi e regole, anche quelle che secondo lui sono ingiuste, arbitrarie o "razziste". Se non gli va bene, come già spiegato, può andarsene in qualunque momento... nessuno lo tiene qui a forza.
> Del resto un datore di lavoro non è nemmeno obbligato a dare un lavoro a TE.
Stiamo parlando delle leggi, non di quello che un privato può o non può concedere ad un altro privato. Le leggi nel nostro paese richiedono che l'extracomunitario ci porti certa documentazione se vuole avere dei servizi in cambio. Se non lo fa, se ne deve andare, o rinunciare a suddetti servizi.
> Tu non decidi niente
Io ho diritto di voto, tu no. Quindi io qui decido più di te.
È semplice Mattia... a casa nostra comandiamo noi, non gli svizzeri. A casa vostra comandate voi... ma non mi risulta che voi svizzeri abbiate trattato in modo tanto diverso gli italiani, vostri confinanti, che venivano e vengono a lavorare da voi. Quindi no caro magolamattia, da voi non accettiamo lezioni di nessun tipo. Qui in Italia si fa come decidiamo noi, con le regole che riteniamo giuste noi, anche con regole del tutto arbitrarie se la cosa ci aggrada. Se non vi va bene non ci importa, fateci una guerra se pensate di poterla vincere.
Politica
Scritto da: Rick Sanchez
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Ci sono italiani che non fanno un cazzo di niente e stranieri che lavorano duramente.
> > > > >
> > > > > Numero di italiani che lavorano vs numero di stranieri?
> > > >
> > > > Come fanno gli stranieri a non lavorare?
> > >
> > > Ti riformulo la domanda: se uno straniero lavora su 1'000 italiani che lavorano questo da diritto agli altri stranieri l'accesso alle risorse per cui quei 1000 italiani stanno lavorando?
> >
> >
> > Gli extracomunitari sono i più grandi lavoratori in Italia
>
>
Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
Ok, sdrammatizza pure.
> Ma per piacere su, non farti ridere. Quel grafico significa solo che gli immigrati si fanno sfruttare mediamente (poco, pochissimo) di più degli italiani.
Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca: prendono anche lavori di merda pur di lavorare.
> Comunque stai ancora cercando di evitare la domanda... QUANTI sono gli immigrati in Italia che lavorano rispetto a QUANTI sono gli italiani?
In termini relativi, il grafico che ho messo risponde alla tua domanda.
Il dato 2016:
- Su 100 extracomunitari, 58 lavorano
- Su 100 italiani, 57 lavorano
In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
Ok... e adesso?
Il punto qual'è?
Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
> Funziona così Mattia... arriva uno straniero, lavora qui perché NOI abbiamo deciso di dargli un lavoro (e di questo ci deve ringraziare perché non siamo affatto obbligati a farlo)
Del resto un datore di lavoro non è nemmeno obbligato a dare un lavoro a TE.
Tu non decidi niente, sono i singoli datori che decidono a chi dare il lavoro e assumono semplicemente le persone che ritengono possano servire nell'azienda.
Non è una questione di favori, solo un'operazione commerciale.
> dopodiché una volta che se ne va ha diritto alla pensione in base a quanto ha lavorato (a lui e alla sua famiglia), altro diritto che siamo noi a concedergli, di per sé non saremmo obbligati nemmeno a questo. Qui finiscono i diritti degli stranieri.
No, è sbagliato sostenere che sono diritti che vengono concessi (come se fosse una forzatura, una sorta di favore, farlo). Sono diritti naturali, costituzionali e non negoziabili.
Se una persona lavora e paga i contributi alle pensioni, è del tutto naturale che avrà diritto anch'essa alla pensione.
Se funzionasse diversamente, i lavoratori stranieri sarebbero alla stregua di macchinette per produrre soldi, da sfruttare. È una visione degradante e non compatibile con una società civile, liberale.
Infatti, il discorso che abbiamo bisogno degli immigrati per pagare la pensioni è un discorso un po' stupido, un modello che a lungo termine rischia di rompersi.
Non abbiamo bisogno degli immigrati. Semplicemente, gli esseri umani non devono per forza morire nel luogo in cui sono nati.
Non siamo asini o animali da allevamento, chiusi in recinti.
Il leghista Roberto Maroni si è messo a rompere le palle quando i ticinesi si stavano muovendo per fare "dispetti" ai lavoratori italiani.
Con questo voglio dire: voi italiani fate pure i bulli quanto volete con gli stranieri, ma sappiate che poi anche gli altri possono fare i bulli con voi in nazioni in cui a essere stranieri siete voi.
La cosa divertente è che sicuramente ci sarebbero diversi italiani che in una discussione simile darebbero ragione a te più che a me, ma solo finché questo modo di ragionare non gli torna indietro come un boomerang.
Ci sono un sacco di lavoratori italiani all'estero. Se voi toglieste diritti ai lavoratori stranieri in Italia, tutte le altre nazioni potrebbero fare lo stesso con un sacco di lavoratori italiani.
Voglio proprio vedere quanto strillerebbero a quel punto i tuoi connazionali.
"Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", dice il detto.
Mettiamola in questo modo allora.
Se dovessi votare una legge che dice:
"Gli stranieri non avranno più diritto alle pensioni" potresti magari essere tentato di votarla, ma se invece la legge fosse "nessuno ha più diritto a percepire la pensione in paesi stranieri e questo vale anche per gli italiani" allora la cosa sarebbe meno appetibile, vero?
E magari se tu andassi in giro a dire che questa legge deve essere votata, molti lavoratori italiani che si sono fatti la gavetta in una nazione estera sarebbero tentati a tagliarti la gola, perché a causa tua perderebbero la pensione.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Rick Sanchez
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Rick Sanchez
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > Ci sono italiani che non fanno un cazzo di niente e stranieri che lavorano duramente.
> > > > >
> > > > > Numero di italiani che lavorano vs numero di stranieri?
> > > >
> > > > Come fanno gli stranieri a non lavorare?
> > >
> > > Ti riformulo la domanda: se uno straniero lavora su 1'000 italiani che lavorano questo da diritto agli altri stranieri l'accesso alle risorse per cui quei 1000 italiani stanno lavorando?
> >
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> > Gli extracomunitari sono i più grandi lavoratori in Italia
>
>

Ho smontato la cazzata che hai scritto e la tua risposta è una faccina che ride.
Ok, sdrammatizza pure.
> Ma per piacere su, non farti ridere. Quel grafico significa solo che gli immigrati si fanno sfruttare mediamente (poco, pochissimo) di più degli italiani.
Se così fosse, questo dimostrerebbe soltanto che agli extracomunitari la voglia di lavorare non manca: prendono anche lavori di merda pur di lavorare.
> Comunque stai ancora cercando di evitare la domanda... QUANTI sono gli immigrati in Italia che lavorano rispetto a QUANTI sono gli italiani?
In termini relativi, il grafico che ho messo risponde alla tua domanda.
Il dato 2016:
- Su 100 extracomunitari, 58 lavorano
- Su 100 italiani, 57 lavorano
In termini assoluti, per 100 lavoratori italiani ci sono 7-8 lavoratori extracomunitari.
Ok... e adesso?
Il punto qual'è?
Se un extracomunitario lavora, paga le tasse ma fa fatica ad arrivare alla fine del mese, perché non dovrebbe poter avere la mensa gratuita per i figli?
Il welfare è pagato anche dai suoi contributi.
L'economia gira anche grazie al suo lavoro.
> Funziona così Mattia... arriva uno straniero, lavora qui perché NOI abbiamo deciso di dargli un lavoro (e di questo ci deve ringraziare perché non siamo affatto obbligati a farlo)
Del resto un datore di lavoro non è nemmeno obbligato a dare un lavoro a TE.
Tu non decidi niente, sono i singoli datori che decidono a chi dare il lavoro e assumono semplicemente le persone che ritengono possano servire nell'azienda.
Non è una questione di favori, solo un'operazione commerciale.
> dopodiché una volta che se ne va ha diritto alla pensione in base a quanto ha lavorato (a lui e alla sua famiglia), altro diritto che siamo noi a concedergli, di per sé non saremmo obbligati nemmeno a questo. Qui finiscono i diritti degli stranieri.
No, è sbagliato sostenere che sono diritti che vengono concessi (come se fosse una forzatura, una sorta di favore, farlo). Sono diritti naturali, costituzionali e non negoziabili.
Se una persona lavora e paga i contributi alle pensioni, è del tutto naturale che avrà diritto anch'essa alla pensione.
Se funzionasse diversamente, i lavoratori stranieri sarebbero alla stregua di macchinette per produrre soldi, da sfruttare. È una visione degradante e non compatibile con una società civile, liberale.
Infatti, il discorso che abbiamo bisogno degli immigrati per pagare la pensioni è un discorso un po' stupido, un modello che a lungo termine rischia di rompersi.
Non abbiamo bisogno degli immigrati. Semplicemente, gli esseri umani non devono per forza morire nel luogo in cui sono nati.
Non siamo asini o animali da allevamento, chiusi in recinti.
Il leghista Roberto Maroni si è messo a rompere le palle quando i ticinesi si stavano muovendo per fare "dispetti" ai lavoratori italiani.
Con questo voglio dire: voi italiani fate pure i bulli quanto volete con gli stranieri, ma sappiate che poi anche gli altri possono fare i bulli con voi in nazioni in cui a essere stranieri siete voi.
La cosa divertente è che sicuramente ci sarebbero diversi italiani che in una discussione simile darebbero ragione a te più che a me, ma solo finché questo modo di ragionare non gli torna indietro come un boomerang.
Ci sono un sacco di lavoratori italiani all'estero. Se voi toglieste diritti ai lavoratori stranieri in Italia, tutte le altre nazioni potrebbero fare lo stesso con un sacco di lavoratori italiani.
Voglio proprio vedere quanto strillerebbero a quel punto i tuoi connazionali.
"Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", dice il detto.
Mettiamola in questo modo allora.
Se dovessi votare una legge che dice:
"Gli stranieri non avranno più diritto alle pensioni" potresti magari essere tentato di votarla, ma se invece la legge fosse "nessuno ha più diritto a percepire la pensione in paesi stranieri e questo vale anche per gli italiani" allora la cosa sarebbe meno appetibile, vero?
E magari se tu andassi in giro a dire che questa legge deve essere votata, molti lavoratori italiani che si sono fatti la gavetta in una nazione estera sarebbero tentati a tagliarti la gola, perché a causa tua perderebbero la pensione.
Politica
Scritto da
Rick Sanchez
Wakkus Horribilis
il 2018-10-26 11:51:31.0 alle 2018-10-26 11:51:31.0
Trollate totali: 4275
Scritto da: Ordine
> Oh poverini, ma pensa, lasciano a casa il documento e noi cattivi razzisti li rispediamo indietro a prenderlo. Un trattamento disumano, non c'è che dire...
Pensa che in USA negri e messicani sono riusciti a convincere i democratici che chiedere i documenti alle urne del voto è "razzista" e "discriminante" perché vogliono il diritto di votare senza dover dimostrare chi razzo sono (e funziona pure)...
> Oh poverini, ma pensa, lasciano a casa il documento e noi cattivi razzisti li rispediamo indietro a prenderlo. Un trattamento disumano, non c'è che dire...
Pensa che in USA negri e messicani sono riusciti a convincere i democratici che chiedere i documenti alle urne del voto è "razzista" e "discriminante" perché vogliono il diritto di votare senza dover dimostrare chi razzo sono (e funziona pure)...