Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-11-18 08:05:00.0 alle 2010-11-18 08:05:00.0
pensavo sarebbe molto più utile proporre un età del dissenso come definizione
dopotutto secondo la più logica delle definizioni di violenza
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2535687&m_...
quando si è capaci di esprimere un dissenso e sottrasi da un esperienza proposta (escludendo la penetrazione a cui cmq bisogna essere predisposti fisiologicamente) ..non vi è violenza
dimostrare la capacità di dissentire sarebbe senz'altro più semplice che dimostrare la capacità di acconsentire
che poi sono cose differenti?
uno può assentire/dissentire e voler sperimentare un' esperienza e acquisire informazioni fino a raggiungere un grado di consapevolezza totale
o uno possiede già questo consapevolezza totale
dopotutto secondo la più logica delle definizioni di violenza
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2535687&m_...

quando si è capaci di esprimere un dissenso e sottrasi da un esperienza proposta (escludendo la penetrazione a cui cmq bisogna essere predisposti fisiologicamente) ..non vi è violenza
dimostrare la capacità di dissentire sarebbe senz'altro più semplice che dimostrare la capacità di acconsentire
che poi sono cose differenti?
uno può assentire/dissentire e voler sperimentare un' esperienza e acquisire informazioni fino a raggiungere un grado di consapevolezza totale
o uno possiede già questo consapevolezza totale
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-18 07:55:00.0 alle 2010-11-18 07:55:00.0
termini
quando c'è un consenso maturo il minore è consenziente a tutto
dire che sia consenziente significa attribuirgli la capacità di determinarsi in tutto ,per determinarsi parzialmente si potrebbe usare il termine parzialmente consenziente ma questo solo essere in grado di elaborare/discernere
ci sono altri termini eccoli
prima un bambino può essere definito VOLENTE O NOLENTE
un bambino VOLENTE può essere un soggetto attivo quindi l'esperienza che effettua non è subita
quando c'è un consenso maturo il minore è consenziente a tutto
dire che sia consenziente significa attribuirgli la capacità di determinarsi in tutto ,per determinarsi parzialmente si potrebbe usare il termine parzialmente consenziente ma questo solo essere in grado di elaborare/discernere
ci sono altri termini eccoli
prima un bambino può essere definito VOLENTE O NOLENTE
un bambino VOLENTE può essere un soggetto attivo quindi l'esperienza che effettua non è subita
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-18 07:46:00.0 alle 2010-11-18 07:46:00.0
- Scritto da:
> - Scritto da:
> > tra
> >
> > volere
> > acconsentire
> > desiderare
> > scegliere
> >
> > ditemi voi poi dico la mia
>
>
> io direi questo
>
> volere è desiderare
> si inizia a desiderare dalla nascita (forse anche
> prima)
> si inizia a volere quando si può esprimere il
> desiderio
> un infante che esprime il desiderio di mangiare
> etc
>
>
> scegliere è quando si può selezionare tra due o
> più opzioni
>
> in genere questa capacità di discernere si
> acquisisce a 6/7
> anni
>
> e si inizia ad argomentare
>
> acconsentire significa scegliere avendo tutte le
> informazioni relative e la maturità mentale per
> elaborale
> la maturià mentale si acquisisce pare a 10-12
> 11/12
> anni
>
> per le informazioni ci vorrebbe un test per
> verificarle ,ma ci possono essere criteri per
> verificarlo basati
> sull'esperienza
>
> quindi direi un bambino può desiderare del sesso
> da quando ha l'istinto sessuale ..Freud diceva
> anche
> l'infante
>
> può sceglierlo da 6/7 anni in su
>
> può acconsentirlo da 10-12 11/12 anni in su
quindi mi chiedevo quali esperienze con un consenso parziale si possono considerare come non subite?
sono tali quelle che ha desiderato ,perchè i desideri rendono un soggetto parzialmente consenziente un SOGGETTO ATTIVO
quindi un minore in questo range avendo una sessualità ha dei desideri sessuali
se l'esperienza offertagli rientrava nei suoi desideri o meno fa la differenza
se un minore è etero ma non gay e gli viene offerta una esperienza etero ..avendola desiderata ne avrà un risultato positivo
se gli viene offerta una esperienza gay ,non essendo gay e non avendola desiderata probabilmente ne avrà un effetto negativo
non essendo pienamente consenziente non può acconsentire a ogni cosa ,ma solo a quelle che ha desiderato
> - Scritto da:
> > tra
> >
> > volere
> > acconsentire
> > desiderare
> > scegliere
> >
> > ditemi voi poi dico la mia
>
>
> io direi questo
>
> volere è desiderare
> si inizia a desiderare dalla nascita (forse anche
> prima)
> si inizia a volere quando si può esprimere il
> desiderio
> un infante che esprime il desiderio di mangiare
> etc
>
>
> scegliere è quando si può selezionare tra due o
> più opzioni
>
> in genere questa capacità di discernere si
> acquisisce a 6/7
> anni
>
> e si inizia ad argomentare
>
> acconsentire significa scegliere avendo tutte le
> informazioni relative e la maturità mentale per
> elaborale
> la maturià mentale si acquisisce pare a 10-12
> 11/12
> anni
>
> per le informazioni ci vorrebbe un test per
> verificarle ,ma ci possono essere criteri per
> verificarlo basati
> sull'esperienza
>
> quindi direi un bambino può desiderare del sesso
> da quando ha l'istinto sessuale ..Freud diceva
> anche
> l'infante
>
> può sceglierlo da 6/7 anni in su
>
> può acconsentirlo da 10-12 11/12 anni in su
quindi mi chiedevo quali esperienze con un consenso parziale si possono considerare come non subite?
sono tali quelle che ha desiderato ,perchè i desideri rendono un soggetto parzialmente consenziente un SOGGETTO ATTIVO
quindi un minore in questo range avendo una sessualità ha dei desideri sessuali
se l'esperienza offertagli rientrava nei suoi desideri o meno fa la differenza
se un minore è etero ma non gay e gli viene offerta una esperienza etero ..avendola desiderata ne avrà un risultato positivo
se gli viene offerta una esperienza gay ,non essendo gay e non avendola desiderata probabilmente ne avrà un effetto negativo
non essendo pienamente consenziente non può acconsentire a ogni cosa ,ma solo a quelle che ha desiderato
Proc di Catania
Dei due cretini del video postato qualche giorno fa avete già parlato.
Delle dichiarazioni delle associazioni gay (che si son tenuti il NAMBLA finché gli faceva comodo per fare numero poi non appena hanno avuto un po' di riconoscimento non si son fatti scrupoli a scaricarlo) pure.
Ma io sono giunto ad altre due conclusioni.
Che i due principali antipedofili italiani e cioè Massimiliano Frassi e Don Fortunato di Noto siano omosessuali, più o meno repressi.
Concentriamoci sul primo.
Frassi è nato il 13/8/1969 quindi ha 41 anni suonati, vive con la madre, NON è sposato, NON ha un lavoro che non sia la sua onlus (che lo impegna il 100% degli orari lavorativi, scrive sul blog in orari lavorativi, parla di "ufficio" quando si riferisce alla sede della onlus, si incazza se qualcuno dice che non ha un lavoro e l'unico modo che ha per guadagnare è prendersi i soldi della onlus che dovrebbero in teoria finire ai bambini... si incazza ma intanto non porta nessuna prova contro questa tesi, non ha mai pubblicato il bilancio, e non ha mai detto di cosa vive), si veste sempre D&G, cura in modo maniacale l'immagine e zittisce, o meglio cerca di zittire, chiunque cerchi di mostrare al mondo le sue palesi incongruenze, come ad esempio quella per cui ha "perdonato" il padre di Tommaso Onofri per aver patteggiato una pena per detenzione di materiale pedopornografico ma non si fa scrupoli ad attaccare chiunque sia anche solo sospettato per lo stesso reato. Incalzato a quest'ultimo riguardo da una commentatrice (che poi non ha più potuto rispondere perché prontamente bannata dal Frassi) ha farfugliato cose come "io so che le foto dell'Onofri erano di ragazzine quasi maggiorenni". Ma come fa a dire che non sia così (ed in effetti E' così) nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto di quelli di cui ricopia i comunicati delle procure, dove quindi, anche volendo, ancora nessuno sa SE abbiano preso qualcuno che detenesse pornografia minorile e di QUALE tipo di materiale si trattava.
Come se non bastasse, Frassi ha sempre insistito sulla favoletta degli snuff movies (di cui nessuna polizia in nessuna parte del mondo ne ha mai rinvenuto UNO), posta immagini di bambini piangenti o sanguinanti (e non sono violente quelle foto? O piangevano a comando?), posta immagini-fake (come quella del bambino legato al letto che periodicamente ricorre sul suo blog, foto che il Giustiziere aveva palesemente smascherato con tanto di ricostruzione di chi fosse).
Tornando all'uomo (???) Frassi, è quindi attaccato alla sottana della mamma, NON ha mai parlato di sesso con donne, né ha mai esternato (su facebook, sul blog, sul sito, in tv o qualunque altro sistema dei tanti -e sono tanti- che Frassi usa) una relazione.
Delle tre:
- è impotente/asessuale (e da qui si spiegherebbe la profonda invidia che ha verso i pedofili)
- soffre del complesso di Edipo ed è incestuoso verso sua madre
- è gay
La prima non la escluderei così facilmente, la seconda è solo più improbabile delle altre, ma la terza ha diversi atteggiamenti che la confermerebbero. E' però un gay represso, perché più di una volta ha usato sul blog immagini del gay pride (in particolare delle trans) per ridicolizzare le marce a favore di questo o quell'indagato.
A voi le conclusioni.
Delle dichiarazioni delle associazioni gay (che si son tenuti il NAMBLA finché gli faceva comodo per fare numero poi non appena hanno avuto un po' di riconoscimento non si son fatti scrupoli a scaricarlo) pure.
Ma io sono giunto ad altre due conclusioni.
Che i due principali antipedofili italiani e cioè Massimiliano Frassi e Don Fortunato di Noto siano omosessuali, più o meno repressi.
Concentriamoci sul primo.
Frassi è nato il 13/8/1969 quindi ha 41 anni suonati, vive con la madre, NON è sposato, NON ha un lavoro che non sia la sua onlus (che lo impegna il 100% degli orari lavorativi, scrive sul blog in orari lavorativi, parla di "ufficio" quando si riferisce alla sede della onlus, si incazza se qualcuno dice che non ha un lavoro e l'unico modo che ha per guadagnare è prendersi i soldi della onlus che dovrebbero in teoria finire ai bambini... si incazza ma intanto non porta nessuna prova contro questa tesi, non ha mai pubblicato il bilancio, e non ha mai detto di cosa vive), si veste sempre D&G, cura in modo maniacale l'immagine e zittisce, o meglio cerca di zittire, chiunque cerchi di mostrare al mondo le sue palesi incongruenze, come ad esempio quella per cui ha "perdonato" il padre di Tommaso Onofri per aver patteggiato una pena per detenzione di materiale pedopornografico ma non si fa scrupoli ad attaccare chiunque sia anche solo sospettato per lo stesso reato. Incalzato a quest'ultimo riguardo da una commentatrice (che poi non ha più potuto rispondere perché prontamente bannata dal Frassi) ha farfugliato cose come "io so che le foto dell'Onofri erano di ragazzine quasi maggiorenni". Ma come fa a dire che non sia così (ed in effetti E' così) nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto di quelli di cui ricopia i comunicati delle procure, dove quindi, anche volendo, ancora nessuno sa SE abbiano preso qualcuno che detenesse pornografia minorile e di QUALE tipo di materiale si trattava.
Come se non bastasse, Frassi ha sempre insistito sulla favoletta degli snuff movies (di cui nessuna polizia in nessuna parte del mondo ne ha mai rinvenuto UNO), posta immagini di bambini piangenti o sanguinanti (e non sono violente quelle foto? O piangevano a comando?), posta immagini-fake (come quella del bambino legato al letto che periodicamente ricorre sul suo blog, foto che il Giustiziere aveva palesemente smascherato con tanto di ricostruzione di chi fosse).
Tornando all'uomo (???) Frassi, è quindi attaccato alla sottana della mamma, NON ha mai parlato di sesso con donne, né ha mai esternato (su facebook, sul blog, sul sito, in tv o qualunque altro sistema dei tanti -e sono tanti- che Frassi usa) una relazione.
Delle tre:
- è impotente/asessuale (e da qui si spiegherebbe la profonda invidia che ha verso i pedofili)
- soffre del complesso di Edipo ed è incestuoso verso sua madre
- è gay
La prima non la escluderei così facilmente, la seconda è solo più improbabile delle altre, ma la terza ha diversi atteggiamenti che la confermerebbero. E' però un gay represso, perché più di una volta ha usato sul blog immagini del gay pride (in particolare delle trans) per ridicolizzare le marce a favore di questo o quell'indagato.
A voi le conclusioni.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 22:40:00.0 alle 2010-11-17 22:40:00.0
Sto guardando...
Non è un pedone.
È uno stupratore e assassino di merda!
Non è un pedone.
È uno stupratore e assassino di merda!
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 22:21:00.0 alle 2010-11-17 22:21:00.0
ora a chi l'ha visto. Ora chiamo e dico di controllare questo forum
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 21:10:00.0 alle 2010-11-17 21:10:00.0
- Scritto da:
> BAU! BAU! BAU!


Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 21:10:00.0 alle 2010-11-17 21:10:00.0
- Scritto da:
> Ennesima fantacazzata di Godai

Invece tu sei un coglione continuativo e integrale.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 21:08:00.0 alle 2010-11-17 21:08:00.0
Se posso dare un'interpretazione... Wakko non intendeva dire che da bambino desiderava che un uomo adulto lo sfondasse. Semplicemente gli sarebbe piaciuto, come a molti bambini, un adulto che gli facesse da guida...
Ma tu non riesci ad andare al di fuori del significato sessuale, vero?
Ma tu non riesci ad andare al di fuori del significato sessuale, vero?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 21:05:00.0 alle 2010-11-17 21:05:00.0
> [MEGA-CUT]
> il resto: che ve lo dico a fare..
...va benissimo così. Ora prendi le medicine e spegni il computer.
> il resto: che ve lo dico a fare..
...va benissimo così. Ora prendi le medicine e spegni il computer.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Ennesima fantacazzata di wakko

>
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2546380&m_

>
> Alla faccia di tutte le puttanate
> "sull'orientamento sessuale" che avete scritto
> finora..
>

>
> E' tutto vostro: fategli una statua..
> Dignita 0
> Faccia da culo tendente a infinito
> pedonaggine idem
>
> il resto: che ve lo dico a fare..
Mi sembra che l'anonimo dell'altro giorno abbia già ampiamente mostrato a tutti chi, fra noi due, è il... come hai detto? Ah si... "coglione".

Fossi un attimino più intelligente capiresti che ci sono cose che semplicemente ti sfuggono. Purtroppo fa parte della tua natura di ritardato non capire nemmeno le basi.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 21:02:00.0 alle 2010-11-17 21:02:00.0
Ennesima fantacazzata di wakko 
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2546380&m_...
Alla faccia di tutte le puttanate "sull'orientamento sessuale" che avete scritto finora..
E' tutto vostro: fategli una statua..
Dignita 0
Faccia da culo tendente a infinito
pedonaggine idem
il resto: che ve lo dico a fare..

http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2546380&m_...

Alla faccia di tutte le puttanate "sull'orientamento sessuale" che avete scritto finora..

E' tutto vostro: fategli una statua..
Dignita 0
Faccia da culo tendente a infinito
pedonaggine idem
il resto: che ve lo dico a fare..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 18:45:00.0 alle 2010-11-17 18:45:00.0
> > non della regola. Anche gli indios vanno tutti
> > nudi e non succede niente, però si tratta di
> > gruppi umani piccoli in cui gli individui si
> > conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi
> sono
> > anche chiesto come gli indios gestiscano
> > eventuali rapporti sessuali tra adulti e
> > minori)
> > Come si ha una società in cui non ci si conosce,
> > sorge il problema del controllo e si crede di
> > poterlo demandare a
> > "regole".
>
> Le gerarchie tribali sono fatte di regole non
> scritte ma più vincolanti delle nostre, per
> cominciare il fatto che siano primitivi non
> significa che siano perversi che è una
> caratteristica dell'occidente. E comunque se
> pescassero qualcuno abusare di un minore
> probabilmente diventerebbe la cena della sera..
>
E chi lo dice? Indubbiamente gli indios hanno il concetto di minore, infatti fra i selvaggi si diventa adulti in genere con una cerimonia di iniziazione. Però non è detto sia legato al sesso, alla distinzione tra rapporti leciti e illeciti. Inoltre gli indios non contano il tempo e l'età in modo accurato, quindi è probabile che la distinzione tra lecito e illecito non avvenga in base all'età.
> > nudi e non succede niente, però si tratta di
> > gruppi umani piccoli in cui gli individui si
> > conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi
> sono
> > anche chiesto come gli indios gestiscano
> > eventuali rapporti sessuali tra adulti e
> > minori)
> > Come si ha una società in cui non ci si conosce,
> > sorge il problema del controllo e si crede di
> > poterlo demandare a
> > "regole".
>
> Le gerarchie tribali sono fatte di regole non
> scritte ma più vincolanti delle nostre, per
> cominciare il fatto che siano primitivi non
> significa che siano perversi che è una
> caratteristica dell'occidente. E comunque se
> pescassero qualcuno abusare di un minore
> probabilmente diventerebbe la cena della sera..
>

E chi lo dice? Indubbiamente gli indios hanno il concetto di minore, infatti fra i selvaggi si diventa adulti in genere con una cerimonia di iniziazione. Però non è detto sia legato al sesso, alla distinzione tra rapporti leciti e illeciti. Inoltre gli indios non contano il tempo e l'età in modo accurato, quindi è probabile che la distinzione tra lecito e illecito non avvenga in base all'età.
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 18:42:00.0 alle 2010-11-17 18:42:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 18:33:00.0 alle 2010-11-17 18:33:00.0
- Scritto da:
> > loro. In altre parole ci sono più ragioni
> > razionali per permettere i contatti sessuali
> fra
> > adulti e persone molto giovani, piuttosto
> che
>
>
> io Kuotare krante porkone amiko mio yah
>
>

>
>
> > proibirli e dire "finché giocano fra loro va
> > bene". Ovviamente in questi casi è la persona
> più
>
>
> nein, si defono fare stomizzare da me
Pero questa cosa va studiata
Come posso esistere "esseri" cosi fottuti di cervello da credere di avere "razionalmente diritto" a sfondare, plagiare, ADATTARE e manipolare indvidui impuberi al fine di dare seguito alle loro pulsioni malate..
pedofilo uguale zoofilo..
il punto è che i bambini non sono animali..
> > loro. In altre parole ci sono più ragioni
> > razionali per permettere i contatti sessuali
> fra
> > adulti e persone molto giovani, piuttosto
> che
>
>
> io Kuotare krante porkone amiko mio yah
>
>

>
>
> > proibirli e dire "finché giocano fra loro va
> > bene". Ovviamente in questi casi è la persona
> più
>
>
> nein, si defono fare stomizzare da me

Pero questa cosa va studiata

Come posso esistere "esseri" cosi fottuti di cervello da credere di avere "razionalmente diritto" a sfondare, plagiare, ADATTARE e manipolare indvidui impuberi al fine di dare seguito alle loro pulsioni malate..
pedofilo uguale zoofilo..
il punto è che i bambini non sono animali..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 18:28:00.0 alle 2010-11-17 18:28:00.0
> non della regola. Anche gli indios vanno tutti
> nudi e non succede niente, però si tratta di
> gruppi umani piccoli in cui gli individui si
> conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi sono
> anche chiesto come gli indios gestiscano
> eventuali rapporti sessuali tra adulti e
> minori)
> Come si ha una società in cui non ci si conosce,
> sorge il problema del controllo e si crede di
> poterlo demandare a
> "regole".
Le gerarchie tribali sono fatte di regole non scritte ma più vincolanti delle nostre, per cominciare il fatto che siano primitivi non significa che siano perversi che è una caratteristica dell'occidente. E comunque se pescassero qualcuno abusare di un minore probabilmente diventerebbe la cena della sera..
> nudi e non succede niente, però si tratta di
> gruppi umani piccoli in cui gli individui si
> conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi sono
> anche chiesto come gli indios gestiscano
> eventuali rapporti sessuali tra adulti e
> minori)
> Come si ha una società in cui non ci si conosce,
> sorge il problema del controllo e si crede di
> poterlo demandare a
> "regole".
Le gerarchie tribali sono fatte di regole non scritte ma più vincolanti delle nostre, per cominciare il fatto che siano primitivi non significa che siano perversi che è una caratteristica dell'occidente. E comunque se pescassero qualcuno abusare di un minore probabilmente diventerebbe la cena della sera..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 18:14:00.0 alle 2010-11-17 18:14:00.0
> loro. In altre parole ci sono più ragioni
> razionali per permettere i contatti sessuali fra
> adulti e persone molto giovani, piuttosto che
io Kuotare krante porkone amiko mio yah


> proibirli e dire "finché giocano fra loro va
> bene". Ovviamente in questi casi è la persona più
nein, si defono fare stomizzare da me
> razionali per permettere i contatti sessuali fra
> adulti e persone molto giovani, piuttosto che
io Kuotare krante porkone amiko mio yah

> proibirli e dire "finché giocano fra loro va
> bene". Ovviamente in questi casi è la persona più
nein, si defono fare stomizzare da me
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 16:37:00.0 alle 2010-11-17 16:37:00.0
> > La sessuofobia è IMO legata alla percezione del
> > sesso come cosa pericolosa, e in alcuni casi lo
> > è. A me è successo una volta di non essere
> > perfettamente cosciente alla vista di una
> > donzella. Per un istante il subconscio ha preso
> > il sopravvento, commettendo un atto di quel tipo
> > che viene descritto in "Psicopatologia della
> vita
> > quotidiana". Mi son reso conto del pericolo
> > perché in attimi come quelli uno può anche avere
> > un raptus e molestare o persino uccidere
> (dipende
> > probabilmente dalla sua
> > personalità).
> > Questa percezione di pericolo (esistono alcune
> > persone che, momentaneamente ottenebrate
> > dall'impulso sessuale, possono commettere
> > crimini) ha determinato, come reazione
> eccessiva,
> > la spinta a nascondere ciò che può scatenare
> > l'impulso sessuale, cioè parti del proprio
> corpo.
> > Non razionalmente, perché in realtà a scatenare
> > l'impulso può essere qualsiasi parte del corpo o
> > anche comportamenti o altro, e allora seguendo
> > questa logica dovremmo girare tutti col
> > burka.
> >
> > Dato che il controllo attuale e individuale
> delle
> > situazioni è faticoso, la società preferisce
> > ripiegare su regole che finiscono per essere
> > peggiori dela male a cui vorrebbero
> > rimediare.
>
> Eppure ci sono diverse persone che frequentano
> spiagge di nudisti, che frequentano luoghi per
> nudisti, ecc... e non vengono violentati da
> nessuno.
Sì ma il timore del sesso è paura dell'eccezione, non della regola. Anche gli indios vanno tutti nudi e non succede niente, però si tratta di gruppi umani piccoli in cui gli individui si conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi sono anche chiesto come gli indios gestiscano eventuali rapporti sessuali tra adulti e minori)
Come si ha una società in cui non ci si conosce, sorge il problema del controllo e si crede di poterlo demandare a "regole".
Sopra ho scritto: "Dato che il controllo attuale e individuale delle situazioni è faticoso, la società preferisce ripiegare su regole" e, se ci pensi bene, è quest'atteggiamento che viene adottato dal sistema fiscale e lo sta rendendo sempre più autoritario e insopportabile. Dato che non si può o non si ha voglia di controllare il singolo caso di evazione, si imprigiona tutti in un sistema opprimente di regole che dovrebbero rendere difficile deviare dalla norma, ma in realtà rendono la vita difficile per tutti. Questo è stato fatto anche con il sesso.
> Quello che invece nei millenni ha diffuso la
> paura verso il sesso, visto come qualcosa di
> sporco, peccaminoso, ragione per finire
> all'inferno, qualcosa che richiede addirittura un
> contratto fra due individui (il matrimonio),
> ecc... è la religione... e se leggi l'antico
> testamento, soprattutto i primi libri, quindi
> quelli più antichi, vedrai che è una cosa di cui
> la superstizione si è occupata fin dai suoi
> albori ed è una cosa che la superstizione ha
> sempre
> condannato.
Le religione ebraica e quelle da essa derivate: cristianesimo e islam. Non so se l'ebraismo derivi poi la sessuofobia a sua volta da qualcosa di precedente, né conosco i motivi per cui la religione ebraica dovesse coltivare un iper-pudore che altri popoli antichi non sembra avessero.
> Difficile dire da cosa sia causato questo
> comportamento, forse gli antichi hanno avuto a
> che fare con le prime malattie sessualmente
> trasmissibili su larga scala e le hanno
> interpretate come una punizione divina...
Potrebbe essere anche questa una spiegazione, ma resto dell'idea che il motivo principale sia la paura delle aggressioni. Un ragionamento tipo: ci sono in giro tipi pericolosi, meglio non provocarli in alcun modo coprendo le parti che potrebbero farlo.
> > sesso come cosa pericolosa, e in alcuni casi lo
> > è. A me è successo una volta di non essere
> > perfettamente cosciente alla vista di una
> > donzella. Per un istante il subconscio ha preso
> > il sopravvento, commettendo un atto di quel tipo
> > che viene descritto in "Psicopatologia della
> vita
> > quotidiana". Mi son reso conto del pericolo
> > perché in attimi come quelli uno può anche avere
> > un raptus e molestare o persino uccidere
> (dipende
> > probabilmente dalla sua
> > personalità).
> > Questa percezione di pericolo (esistono alcune
> > persone che, momentaneamente ottenebrate
> > dall'impulso sessuale, possono commettere
> > crimini) ha determinato, come reazione
> eccessiva,
> > la spinta a nascondere ciò che può scatenare
> > l'impulso sessuale, cioè parti del proprio
> corpo.
> > Non razionalmente, perché in realtà a scatenare
> > l'impulso può essere qualsiasi parte del corpo o
> > anche comportamenti o altro, e allora seguendo
> > questa logica dovremmo girare tutti col
> > burka.
> >
> > Dato che il controllo attuale e individuale
> delle
> > situazioni è faticoso, la società preferisce
> > ripiegare su regole che finiscono per essere
> > peggiori dela male a cui vorrebbero
> > rimediare.
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> Eppure ci sono diverse persone che frequentano
> spiagge di nudisti, che frequentano luoghi per
> nudisti, ecc... e non vengono violentati da
> nessuno.
Sì ma il timore del sesso è paura dell'eccezione, non della regola. Anche gli indios vanno tutti nudi e non succede niente, però si tratta di gruppi umani piccoli in cui gli individui si conoscono e si controllano l'un l'altro. (mi sono anche chiesto come gli indios gestiscano eventuali rapporti sessuali tra adulti e minori)
Come si ha una società in cui non ci si conosce, sorge il problema del controllo e si crede di poterlo demandare a "regole".
Sopra ho scritto: "Dato che il controllo attuale e individuale delle situazioni è faticoso, la società preferisce ripiegare su regole" e, se ci pensi bene, è quest'atteggiamento che viene adottato dal sistema fiscale e lo sta rendendo sempre più autoritario e insopportabile. Dato che non si può o non si ha voglia di controllare il singolo caso di evazione, si imprigiona tutti in un sistema opprimente di regole che dovrebbero rendere difficile deviare dalla norma, ma in realtà rendono la vita difficile per tutti. Questo è stato fatto anche con il sesso.
> Quello che invece nei millenni ha diffuso la
> paura verso il sesso, visto come qualcosa di
> sporco, peccaminoso, ragione per finire
> all'inferno, qualcosa che richiede addirittura un
> contratto fra due individui (il matrimonio),
> ecc... è la religione... e se leggi l'antico
> testamento, soprattutto i primi libri, quindi
> quelli più antichi, vedrai che è una cosa di cui
> la superstizione si è occupata fin dai suoi
> albori ed è una cosa che la superstizione ha
> sempre
> condannato.
Le religione ebraica e quelle da essa derivate: cristianesimo e islam. Non so se l'ebraismo derivi poi la sessuofobia a sua volta da qualcosa di precedente, né conosco i motivi per cui la religione ebraica dovesse coltivare un iper-pudore che altri popoli antichi non sembra avessero.
> Difficile dire da cosa sia causato questo
> comportamento, forse gli antichi hanno avuto a
> che fare con le prime malattie sessualmente
> trasmissibili su larga scala e le hanno
> interpretate come una punizione divina...
Potrebbe essere anche questa una spiegazione, ma resto dell'idea che il motivo principale sia la paura delle aggressioni. Un ragionamento tipo: ci sono in giro tipi pericolosi, meglio non provocarli in alcun modo coprendo le parti che potrebbero farlo.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-11-17 16:27:00.0 alle 2010-11-17 16:27:00.0
Proc di Catania
- Scritto da:
> La sessuofobia è IMO legata alla percezione del
> sesso come cosa pericolosa, e in alcuni casi lo
> è. A me è successo una volta di non essere
> perfettamente cosciente alla vista di una
> donzella. Per un istante il subconscio ha preso
> il sopravvento, commettendo un atto di quel tipo
> che viene descritto in "Psicopatologia della vita
> quotidiana". Mi son reso conto del pericolo
> perché in attimi come quelli uno può anche avere
> un raptus e molestare o persino uccidere (dipende
> probabilmente dalla sua
> personalità).
> Questa percezione di pericolo (esistono alcune
> persone che, momentaneamente ottenebrate
> dall'impulso sessuale, possono commettere
> crimini) ha determinato, come reazione eccessiva,
> la spinta a nascondere ciò che può scatenare
> l'impulso sessuale, cioè parti del proprio corpo.
> Non razionalmente, perché in realtà a scatenare
> l'impulso può essere qualsiasi parte del corpo o
> anche comportamenti o altro, e allora seguendo
> questa logica dovremmo girare tutti col
> burka.
>
> Dato che il controllo attuale e individuale delle
> situazioni è faticoso, la società preferisce
> ripiegare su regole che finiscono per essere
> peggiori dela male a cui vorrebbero
> rimediare.
Eppure ci sono diverse persone che frequentano spiagge di nudisti, che frequentano luoghi per nudisti, ecc... e non vengono violentati da nessuno.
Non credo che quindi la ragione per la sessuofobia sia questa. Non credo che se ce ne andassimo tutti in giro nudi saremmo violentati... anzi, è persino probabile l'esatto opposto (per esempio, io trovo più eccitante un maschietto in mutandine che uno completamente nudo, non credo di essere l'unico).
Certo, forse andarsene in giro nudi farebbe aumentare di molto i contatti sessuali fra gli individui, ma solo perché la cosa verrebbe vissuta senza traumi, come un fatto normale, un'interazione sociale uguale alle altre.
Quello che invece nei millenni ha diffuso la paura verso il sesso, visto come qualcosa di sporco, peccaminoso, ragione per finire all'inferno, qualcosa che richiede addirittura un contratto fra due individui (il matrimonio), ecc... è la religione... e se leggi l'antico testamento, soprattutto i primi libri, quindi quelli più antichi, vedrai che è una cosa di cui la superstizione si è occupata fin dai suoi albori ed è una cosa che la superstizione ha sempre condannato.
Difficile dire da cosa sia causato questo comportamento, forse gli antichi hanno avuto a che fare con le prime malattie sessualmente trasmissibili su larga scala e le hanno interpretate come una punizione divina... e visto che più ti dedicavi al sesso più era probabile beccarsi una qualche malattia venerea (probabilmente mortale, soprattutto all'epoca) il collegamento fra "sesso" e "punizione di dio" non è stato nemmeno un passo tanto lungo da fare.
Oggi però sappiamo cosa provoca le malattie sessualmente trasmissibili, oggi, a differenza di ieri, sappiamo come difenderci, e sarebbe il caso che questa conoscenza venisse trasmessa ai più giovani il prima possibile anziché pretendere che se lo imparino da soli sperimentando a caso fra loro. In altre parole ci sono più ragioni razionali per permettere i contatti sessuali fra adulti e persone molto giovani, piuttosto che proibirli e dire "finché giocano fra loro va bene". Ovviamente in questi casi è la persona più grande a doversi fare carico della salute della persona più giovane.

