Proc di Catania
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2010-09-25 11:23:00.0 alle 2010-09-25 11:23:00.0
Trollate totali: 11560
- Scritto da: Pedone
>
> - Scritto da:
> > Ma quello in figura SICURAMENTE è lo sfintere di
> > una "donna adulta", che tuttavia mantiene una
> > forte somiglianza a quelli che si vorrebbero
> > attappare da 'ste parti. Veeero burloncello?!
> > Veeeeeero?!!!
>
> E da cosa lo deduci che è lo sfintere di una
> donna? Hai studiato
> anologia?
> Vabbé.. ma qui non siamo nel sito della religione
> cattolica, puoi tranquillamente chiamarlo "buco
> del
> culo"..
NO è andato per ANALogia
Basta pedone!
Prima o poi qualcuno ti MANGERA'
>
> - Scritto da:
> > Ma quello in figura SICURAMENTE è lo sfintere di
> > una "donna adulta", che tuttavia mantiene una
> > forte somiglianza a quelli che si vorrebbero
> > attappare da 'ste parti. Veeero burloncello?!
> > Veeeeeero?!!!

>
> E da cosa lo deduci che è lo sfintere di una
> donna? Hai studiato
> anologia?

> Vabbé.. ma qui non siamo nel sito della religione
> cattolica, puoi tranquillamente chiamarlo "buco
> del
> culo"..
NO è andato per ANALogia
Basta pedone!
Prima o poi qualcuno ti MANGERA'
Ma smettila di secernere cazzate!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-25 11:17:00.0 alle 2010-09-25 11:17:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-25 11:17:00.0 alle 2010-09-25 11:17:00.0
proprio vero!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-25 11:15:00.0 alle 2010-09-25 11:15:00.0
Interessante
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-09-24 22:45:00.0 alle 2010-09-24 22:45:00.0
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-24 22:33:00.0 alle 2010-09-24 22:33:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2530275

> >
> > La riporto di qua. Spero non dispiaccia
> > all'autore.

>
> Cazzo se siete monotematici..

Non è vero.
E comunque la sezione PdC E' tematica. 
Piuttosto vi esorto a tirarne fuori altre come questa, che è ben fatta.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-24 22:29:00.0 alle 2010-09-24 22:29:00.0
- Scritto da:
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2530275

>
> La riporto di qua. Spero non dispiaccia
> all'autore.

Cazzo se siete monotematici..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-24 22:29:00.0 alle 2010-09-24 22:29:00.0
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2010-09-24 22:28:00.0 alle 2010-09-24 22:28:00.0
http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2530275 
La riporto di qua. Spero non dispiaccia all'autore.
---------------------------------
Intervistatore: "Come mai sei diventato pedofilo?"
Pedofilo: "Bhe... semplice! Un giorno mi sono svegliato e ho cominciato a farmi le paranoie perché mi sentivo monotono. Avevo bisogno di qualcosa che mi rendesse fashion, originale!
In primo momento ho pensato: "Bhe, potrei diventare un'amabile checca! Metto incinta una puttana, e appena nasce il bambino mi dichiaro gay , comincio a sculettare e vado a fare lo stilista. Ma poi ci ho ripensato... ormai essere gay non era più originale, era una cosa poco originale! Avevo bisogno di qualcosa che mi facesse essere originale e temibile allo stesso tempo, qualcosa che potesse far apparire il mio nome sui giornali. E mi sono detto "fanculo, divento pedofilo, mi scopo 100 bambini e finisco in prima pagina sul giornale. Ho letto il libro di Andraghetti e ho tratto ispirazione da lui!"
Intervistatore: "E adesso vai fiero della tua scelta?"
Pedofilo: "Certo! Diciamo che è un po' come la sigaretta: la prima volta tossisci e fa schifo, ma poi ci prendi gusti e diventa un piacere!
La stessa cosa coi bambini: le prime volte bestemmiavo perché per farmene via anche solo uno dovevo usare mezzo barattolo di vasellina, tale è la strettezza dei pertugi infantili.
Ma poi impari... ed è fatta! Avere il cazzo all'interno di un bambino è una sensazione strepitosa, soprattutto se il rapporto viene consumato con in sottofondo le canzoni dello zecchino d'oro, che arrichiscono l'ambiente!"
Intervistatore: "Com'è inculare un bambino?"
Pedofilo: "È una sensazione piacevole, ma strana. Un forte senso claustrofobico, di strettezza! Le prime volte manca quasi il respiro; è come se un lottatore di Sumo ti stesse dando una stretta di uccello!
Con il tempo però si allentano!"
Intervistatore: "Ti vergogni della tue tendenze?"
Pedofilo: "Ma figurati! Pochi lo sanno, ma i veri play boy sono tutti pedofili. A metterlo in una figa adulta larga come il Gran Canyon sono capaci tutti! Ma per infilare l'uccello nel micro pertugio di un bambino... lì si che bisogna avere il cazzo duro!"
Intervistatore: "E se i tuoi genitori lo sapessero?"
Pedofilo: "Lo sanno già!"
Intervistatore: "Davvero??"
Pedofilo: "Certo! Mi portano pure i biscotti e da bere mentre sono a letto con i miei bambini! A me di regola mi portano una birra, e per il moccioso una spremuta d'arancia!"
Intervistatore: "Come adeschi i bambini? Usi il trucco delle caramelle?"
Pedofilo: "Nhaa, oramai quello è un vecchio trucco e lo sanno tutti! Penso che lo spiegano pure nelle scuole.
Ora quello che va di più sono le nintendo wii in combinazione con una moto di grossa cilindrata. Con la moto li attrai davanti alle scuole; ti chiedono di fare un giro con te e li porti a casa, e una volta a casa usi la nintendo wii per non farli scappare!"
Intervistatore: "Non vorresti trovarti una donna?"
Pedofilo: "Certo!"
Intervistatore: "E come pensi di fare se viene a scoprire le tue tendenze?"
Pedofilo: "Oggigiorno non è più un problema! Ho letto su FOCUS che il 92% delle donne sognano di avere un marito pedofilo!"

La riporto di qua. Spero non dispiaccia all'autore.
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Intervistatore: "Come mai sei diventato pedofilo?"
Pedofilo: "Bhe... semplice! Un giorno mi sono svegliato e ho cominciato a farmi le paranoie perché mi sentivo monotono. Avevo bisogno di qualcosa che mi rendesse fashion, originale!
In primo momento ho pensato: "Bhe, potrei diventare un'amabile checca! Metto incinta una puttana, e appena nasce il bambino mi dichiaro gay , comincio a sculettare e vado a fare lo stilista. Ma poi ci ho ripensato... ormai essere gay non era più originale, era una cosa poco originale! Avevo bisogno di qualcosa che mi facesse essere originale e temibile allo stesso tempo, qualcosa che potesse far apparire il mio nome sui giornali. E mi sono detto "fanculo, divento pedofilo, mi scopo 100 bambini e finisco in prima pagina sul giornale. Ho letto il libro di Andraghetti e ho tratto ispirazione da lui!"
Intervistatore: "E adesso vai fiero della tua scelta?"
Pedofilo: "Certo! Diciamo che è un po' come la sigaretta: la prima volta tossisci e fa schifo, ma poi ci prendi gusti e diventa un piacere!
La stessa cosa coi bambini: le prime volte bestemmiavo perché per farmene via anche solo uno dovevo usare mezzo barattolo di vasellina, tale è la strettezza dei pertugi infantili.
Ma poi impari... ed è fatta! Avere il cazzo all'interno di un bambino è una sensazione strepitosa, soprattutto se il rapporto viene consumato con in sottofondo le canzoni dello zecchino d'oro, che arrichiscono l'ambiente!"
Intervistatore: "Com'è inculare un bambino?"
Pedofilo: "È una sensazione piacevole, ma strana. Un forte senso claustrofobico, di strettezza! Le prime volte manca quasi il respiro; è come se un lottatore di Sumo ti stesse dando una stretta di uccello!
Con il tempo però si allentano!"
Intervistatore: "Ti vergogni della tue tendenze?"
Pedofilo: "Ma figurati! Pochi lo sanno, ma i veri play boy sono tutti pedofili. A metterlo in una figa adulta larga come il Gran Canyon sono capaci tutti! Ma per infilare l'uccello nel micro pertugio di un bambino... lì si che bisogna avere il cazzo duro!"
Intervistatore: "E se i tuoi genitori lo sapessero?"
Pedofilo: "Lo sanno già!"
Intervistatore: "Davvero??"
Pedofilo: "Certo! Mi portano pure i biscotti e da bere mentre sono a letto con i miei bambini! A me di regola mi portano una birra, e per il moccioso una spremuta d'arancia!"
Intervistatore: "Come adeschi i bambini? Usi il trucco delle caramelle?"
Pedofilo: "Nhaa, oramai quello è un vecchio trucco e lo sanno tutti! Penso che lo spiegano pure nelle scuole.
Ora quello che va di più sono le nintendo wii in combinazione con una moto di grossa cilindrata. Con la moto li attrai davanti alle scuole; ti chiedono di fare un giro con te e li porti a casa, e una volta a casa usi la nintendo wii per non farli scappare!"
Intervistatore: "Non vorresti trovarti una donna?"
Pedofilo: "Certo!"
Intervistatore: "E come pensi di fare se viene a scoprire le tue tendenze?"
Pedofilo: "Oggigiorno non è più un problema! Ho letto su FOCUS che il 92% delle donne sognano di avere un marito pedofilo!"
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-24 18:21:00.0 alle 2010-09-24 18:21:00.0
IN certi punti sembra la mia storia!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-24 16:59:00.0 alle 2010-09-24 16:59:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 21:35:00.0 alle 2010-09-23 21:35:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Oggi ero in un bar che frequento
> abitualmente
> > e
> > > > come al solito c'era lì il figlio di un
> > cliente
> > > > del bar, un bambino di 8-9
> > > > anni.
> > > >
> > > > È bellissimo; mi fa girare la testa!
> > > >
> > > > Comunque... a un certo punto ho fatto una
> > > partita
> > > > a calcetto con lui, e durante la partita ho
> > > > commesso un errore che mi ha fatto
> sbraitare:
> > > "ma
> > > > porcodiooo".
> > > >
> > > > E allora il bambino mi fa: "Non bestemmiare!
> > > > Altrimenti finisci
> > > > all'inferno!"
> > >
> > > Cè più saggezza in un bimbo che nella tua
> mente
> > > malata..
> > >
> >
> > Tu credi più alle superstizioni religiose o ai
> > racconti inventati?
> >
>
> L'inferno è pieno di gente che non credeva alle
> suerstizioni..
>
Te l'ha riferito Dylan Dog o ci sei stato?
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Oggi ero in un bar che frequento
> abitualmente
> > e
> > > > come al solito c'era lì il figlio di un
> > cliente
> > > > del bar, un bambino di 8-9
> > > > anni.
> > > >
> > > > È bellissimo; mi fa girare la testa!
> > > >
> > > > Comunque... a un certo punto ho fatto una
> > > partita
> > > > a calcetto con lui, e durante la partita ho
> > > > commesso un errore che mi ha fatto
> sbraitare:
> > > "ma
> > > > porcodiooo".
> > > >
> > > > E allora il bambino mi fa: "Non bestemmiare!
> > > > Altrimenti finisci
> > > > all'inferno!"
> > >
> > > Cè più saggezza in un bimbo che nella tua
> mente
> > > malata..
> > >

> >
> > Tu credi più alle superstizioni religiose o ai
> > racconti inventati?
> >

>
> L'inferno è pieno di gente che non credeva alle
> suerstizioni..
>

Te l'ha riferito Dylan Dog o ci sei stato?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 21:34:00.0 alle 2010-09-23 21:34:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Alla fine ha vinto il tuo alter ego o il bambino
> > di fantasia?
> >

>
> Non è una storia inventata...
> Se fosse una storia inventata l'avrei condita un
> po' di più... e invece questo è soltanto un
> episodio banalissimo della mia vita banale; è a
> questo che si limita il mio contatto con i
> bambini...
Una partita a calcetto e nulla di> più!
>
> P.s.: ho vinto io!

Deve essere proprio così!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 21:33:00.0 alle 2010-09-23 21:33:00.0
(2 di 2)
Come ci è riuscito non chiedetemelo!
Colto di sorpresa, dallo stupore mi lascia scappare un'imprecazione che, malauguratamente, non sfuggì al piccoletto.
- Come osi insultare mio padre?
- Oh cristo, ancora cò 'sta storia del famoso porco di tre lettere?
- Maledetto! Ti pentirai amaramente di averlo apostofato in quel modo!
Attaccai a ridere come uno scemo. E continuai in preda all'euforia a sganasciarmi per un altro pò. A farmi smettere fu il cambio di colore del cielo, che divenne all'improvviso rosso e si udì un tuono assurdo coprire ogni altro rumore. Poi una voce, dall'alto, giunse possente fino al suolo.
- TU CHE HAI BESTEMMIATO IL MIO NOME...
Immaginavo ce l'avesse con me...
- SEI MALEDETTO!
- Devi confonderti con il tizio col cappello a punta che vorrebbe rappresentarti..
- NO, AFFATTO! IO NON SBAGLIO MAI!
- A tal proposito avrei dei forti dubbi...
- SILENZIO! COME OSI!
- E' un limite anche il non saper riconoscere i propri errori!
Finita la frase, qualcosa mi folgorò. Non saprei dirvi se si sia trattato di un fulmine (quelli non li usava Zeus?) o una freccia (Cupido di nascosto?). So solo che una sorta di scarica mi attraversò da capo a piedi, facendomi rantolare. Le altre figure che mi ero creato attorno svanirono tutte in quell'istante (e che cazzo, senza neanche un tiro salvezza!).
Tornò a farsi viva quella voce, ma stavolta dalla bocca del giovane con cui stavo giocando (e che per il momento conduceva sull' 1 a 0).
- LA TUA MALEDIZIONE SARA' DI RICERCARMI DA ORA IN POI IN OGNI DOVE, SENZA CHE TI VENGA RESO POSSIBILE DAI TUOI SIMILI DI ARRIVARE A RICONGIUNGERTI A CIO' CHE HAI PERSO! DUBITERAI PERSINO DELLA MIA ESISTENZA!
Piano piano un desiderio di un'intensità incredibile si stava destando in me. Mi resta difficile ammetterlo, ma... quel ragazzino, adesso che lo stavo guardando con occhi nuovi, lo travo bello... anzi... IRRESISTIBILMENTE ATTRAENTE! Non solo fisicamente: ogni cosa di lui incarnava la bellezza stessa! Ero sconvolto!
Ritrovai a fatica la giusta lucidità. Ci riflettei una manciata di secondi. Poi ripresi la parola.
- Forse ti è sfuggito un particolare, Fantasma Sanguinario.
- ANCORA NON TI BASTA? COS'ALTRO CI SAREBBE!
- QUI non ci sono altri umani. Ergo, a meno tu, oltre a produrre effetti speciali, confondere le menti ed indurre a peccare, non sia anche in grado di violare il mio libero arbitro.. no, arbitrio, mi sono confuso con il calciotto...
- CONTINUA!
- Misà che assieme a tuo figlio me la spasserò per un bel pezzo!
- AHAHAH! LUI ASCENDERA' IN CIELO E SIEDERA' ALLA MIA DESTRA! TU SPROFONDERAI ALL'INFERNO!
- Ne sei così sicuro? Guardalo bene: LUI non vuole dividersi da me!
- E' IMPOSSIBILE!
Ma sul viso del giovincello si stava pian piano dipingendo una strana espressione. Gli strizzai l'occhietto. Arrossì, abbassò lo sguardo, fece un passo verso me ed alzò la testa.
- Padre, questo mortale non mente.
Su quelle parole lo abbracciai stretto a me.
Il Fantasma Sanguinario non la prese bene. Ci furono terremoti, mareggiate, uragani, eruttò pure un vulcano. Gli extraterrestri spaventati lasciarono il nostro per tornare al pianeta di provenienza!
Adesso non vi sto a raccontare tutto per filo e per segno, altrimernti facciamo giorno. Ciò che conta, è che lui, che aveva voluto dannarmi a restare diviso per sempre da ciò che più desideravo, si è scoperto diviso, imperfetto e niente affatto onnipotente - tutto il contrario cioè, di come viene descritto. L'essere supremo uno e trino cessò di esistere. Io mi riscoprii invece completo in chi amavo, pienamente corrisposto.
E già, l'amore vince sempre!
Adesso scusatemi ma devo dedicarmi al mio tesoruccio.
Come ci è riuscito non chiedetemelo!
Colto di sorpresa, dallo stupore mi lascia scappare un'imprecazione che, malauguratamente, non sfuggì al piccoletto.
- Come osi insultare mio padre?
- Oh cristo, ancora cò 'sta storia del famoso porco di tre lettere?
- Maledetto! Ti pentirai amaramente di averlo apostofato in quel modo!
Attaccai a ridere come uno scemo. E continuai in preda all'euforia a sganasciarmi per un altro pò. A farmi smettere fu il cambio di colore del cielo, che divenne all'improvviso rosso e si udì un tuono assurdo coprire ogni altro rumore. Poi una voce, dall'alto, giunse possente fino al suolo.
- TU CHE HAI BESTEMMIATO IL MIO NOME...
Immaginavo ce l'avesse con me...
- SEI MALEDETTO!
- Devi confonderti con il tizio col cappello a punta che vorrebbe rappresentarti..
- NO, AFFATTO! IO NON SBAGLIO MAI!
- A tal proposito avrei dei forti dubbi...
- SILENZIO! COME OSI!
- E' un limite anche il non saper riconoscere i propri errori!
Finita la frase, qualcosa mi folgorò. Non saprei dirvi se si sia trattato di un fulmine (quelli non li usava Zeus?) o una freccia (Cupido di nascosto?). So solo che una sorta di scarica mi attraversò da capo a piedi, facendomi rantolare. Le altre figure che mi ero creato attorno svanirono tutte in quell'istante (e che cazzo, senza neanche un tiro salvezza!).
Tornò a farsi viva quella voce, ma stavolta dalla bocca del giovane con cui stavo giocando (e che per il momento conduceva sull' 1 a 0).
- LA TUA MALEDIZIONE SARA' DI RICERCARMI DA ORA IN POI IN OGNI DOVE, SENZA CHE TI VENGA RESO POSSIBILE DAI TUOI SIMILI DI ARRIVARE A RICONGIUNGERTI A CIO' CHE HAI PERSO! DUBITERAI PERSINO DELLA MIA ESISTENZA!
Piano piano un desiderio di un'intensità incredibile si stava destando in me. Mi resta difficile ammetterlo, ma... quel ragazzino, adesso che lo stavo guardando con occhi nuovi, lo travo bello... anzi... IRRESISTIBILMENTE ATTRAENTE! Non solo fisicamente: ogni cosa di lui incarnava la bellezza stessa! Ero sconvolto!
Ritrovai a fatica la giusta lucidità. Ci riflettei una manciata di secondi. Poi ripresi la parola.
- Forse ti è sfuggito un particolare, Fantasma Sanguinario.
- ANCORA NON TI BASTA? COS'ALTRO CI SAREBBE!
- QUI non ci sono altri umani. Ergo, a meno tu, oltre a produrre effetti speciali, confondere le menti ed indurre a peccare, non sia anche in grado di violare il mio libero arbitro.. no, arbitrio, mi sono confuso con il calciotto...
- CONTINUA!
- Misà che assieme a tuo figlio me la spasserò per un bel pezzo!
- AHAHAH! LUI ASCENDERA' IN CIELO E SIEDERA' ALLA MIA DESTRA! TU SPROFONDERAI ALL'INFERNO!
- Ne sei così sicuro? Guardalo bene: LUI non vuole dividersi da me!
- E' IMPOSSIBILE!
Ma sul viso del giovincello si stava pian piano dipingendo una strana espressione. Gli strizzai l'occhietto. Arrossì, abbassò lo sguardo, fece un passo verso me ed alzò la testa.
- Padre, questo mortale non mente.
Su quelle parole lo abbracciai stretto a me.
Il Fantasma Sanguinario non la prese bene. Ci furono terremoti, mareggiate, uragani, eruttò pure un vulcano. Gli extraterrestri spaventati lasciarono il nostro per tornare al pianeta di provenienza!
Adesso non vi sto a raccontare tutto per filo e per segno, altrimernti facciamo giorno. Ciò che conta, è che lui, che aveva voluto dannarmi a restare diviso per sempre da ciò che più desideravo, si è scoperto diviso, imperfetto e niente affatto onnipotente - tutto il contrario cioè, di come viene descritto. L'essere supremo uno e trino cessò di esistere. Io mi riscoprii invece completo in chi amavo, pienamente corrisposto.
E già, l'amore vince sempre!

Adesso scusatemi ma devo dedicarmi al mio tesoruccio.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 21:32:00.0 alle 2010-09-23 21:32:00.0
E' accaduto una dozzina d'anni fa, su di un atollo dell'oceano pacifico che avevo raggiunto a nuoto dopo un ammaraggio di fortuna del charter su cui viaggiavo.
Approdato alla terra ferma, esplorai l'esotica isoletta palmo a palmo, ma non vi trovai traccia umana. Solo la natura lussureggiante regnava intorno a me. La vista, dalla costa, si perdeva all'orizzonte in ogni direzione, senza si potesse avvistare nulla; nè altre sponde, nè imbarcazioni di passaggio solcavano mai quell'immensa distesa azzurra che mi divideva dal resto del mondo. Mi sentivo un fottuto Robinson Crusoe.
Però non mi lasciai prendere dallo sconforto: in fondo un viaggio avventuroso era nei miei piani sin dal principio, quando mi decisi a lasciare l'italico stivale, per partire in direzione est senza una meta ben precisa, in cerca di emozioni forti.
Toltimi tutti gli scomodi indumenti di dosso, retaggio del mondo borghese da cui provenivo ma che, una volta di più, mi ero lasciato decisamente alle spalle, non persi tempo a cincifrischiare. Di tempo per rilassarmi ne avrei avuto a piacere. Così ricavai tutto quello che la vegetazione del posto aveva da offrirmi per erigere una palafitta che niente aveva da invidiare a quelle che si vedono realizzare dai protagonisti dei film del genere in occasioni simili. Per sostentarmi presi a cacciare i cinghiali selvaggi che si rintanavano poco più nell'entroterra, sfruttai le risorse ittiche (ho pescato certi tonni che Sanpei se li sogna!) e l'acqua la raccoglievo durante le piogge non sporadiche che sferzano quei luoghi lontani, quando non avevo voglia di arrivare ad una fonte cristallina sgorgante sotto una profonda fenditura dell'unica montagnola presente sull'isola.
Le giornate trascorrevano lente e piacevoli. Poi, il secondo venerdi, venne lui. Chi? Venerdi? No macchè: il ragazzino di cui in oggetto.
Non mi diede spiegazioni riguardo chi fosse o da dove venisse, ma, detto tra noi, non ne avevo neppure bisogno di vernire a conoscenza di certi dettagli, che al momento mi sembrarono del tutto irrilevanti. Mi riferì solo che ad inviarlo lì era stato un certo omino invisibile.
Era anch'egli in costume adamitico. Carnagione non troppo scura (certo meno di come uno se la sarebbe potuta aspettare, per un locale). Moro coi capelli lisci che gli spiovevano fin quasi alle spalle. Occhi chiari come le acque più incontaminate che possiate immaginare. Snello, ma di sana e robusta costituzione, senza un pelo addosso, alto sul metro e sessanta. Anni? ne avrà avuti 13. Di singolare aveva un occhio dipinto sulla fronte, sospeso a metà tra gli altri due.
Scambiammo quattro chiacchiere passeggiando sulla bianchissima riva di sabbia fine.
Fatta conoscenza, a lui venne l'idea di sfidarmi a pallone. Non vi erano campi, l'avevo ben esplorata l'isola e di certo me ne sarei reso conto, eppure lui sosteneva il contrario. Lo assecondai, scoprendo con meraviglia di lì a poco, che aveva ragione! Dopo aver percorso un breve tratto nella boscaglia, ci si presentò davanti una strana pianura dove avremmo disputato la nostra amichevole.
Ovvero su un campo dodecagonale di un km/quadro.
Visto che non cerano sufficienti giocatori per giocare una partita regolare, ho usato la tecnica della moltiplicazione dei corpi clonandomi sette volte (gliel'ho insegnata io a Naruto questa tecnica speciale). Lui da parte sua potè compensare l'inferirità numerica con altre abilità sovrannaturali di cui mi mise a parte. E come non bastasse doveva avere dei punteggi di caratteristica davvero alti!
Al posto della palla usammo una noce di cocco grande quanto un'anguria.
La gara iniziò. Tre, due, uno... Nessuna delle mie proiezioni fece in tempo a toccare la noce di cocco, che già era piantata in rete.
(1 di 2)
Approdato alla terra ferma, esplorai l'esotica isoletta palmo a palmo, ma non vi trovai traccia umana. Solo la natura lussureggiante regnava intorno a me. La vista, dalla costa, si perdeva all'orizzonte in ogni direzione, senza si potesse avvistare nulla; nè altre sponde, nè imbarcazioni di passaggio solcavano mai quell'immensa distesa azzurra che mi divideva dal resto del mondo. Mi sentivo un fottuto Robinson Crusoe.
Però non mi lasciai prendere dallo sconforto: in fondo un viaggio avventuroso era nei miei piani sin dal principio, quando mi decisi a lasciare l'italico stivale, per partire in direzione est senza una meta ben precisa, in cerca di emozioni forti.
Toltimi tutti gli scomodi indumenti di dosso, retaggio del mondo borghese da cui provenivo ma che, una volta di più, mi ero lasciato decisamente alle spalle, non persi tempo a cincifrischiare. Di tempo per rilassarmi ne avrei avuto a piacere. Così ricavai tutto quello che la vegetazione del posto aveva da offrirmi per erigere una palafitta che niente aveva da invidiare a quelle che si vedono realizzare dai protagonisti dei film del genere in occasioni simili. Per sostentarmi presi a cacciare i cinghiali selvaggi che si rintanavano poco più nell'entroterra, sfruttai le risorse ittiche (ho pescato certi tonni che Sanpei se li sogna!) e l'acqua la raccoglievo durante le piogge non sporadiche che sferzano quei luoghi lontani, quando non avevo voglia di arrivare ad una fonte cristallina sgorgante sotto una profonda fenditura dell'unica montagnola presente sull'isola.
Le giornate trascorrevano lente e piacevoli. Poi, il secondo venerdi, venne lui. Chi? Venerdi? No macchè: il ragazzino di cui in oggetto.
Non mi diede spiegazioni riguardo chi fosse o da dove venisse, ma, detto tra noi, non ne avevo neppure bisogno di vernire a conoscenza di certi dettagli, che al momento mi sembrarono del tutto irrilevanti. Mi riferì solo che ad inviarlo lì era stato un certo omino invisibile.
Era anch'egli in costume adamitico. Carnagione non troppo scura (certo meno di come uno se la sarebbe potuta aspettare, per un locale). Moro coi capelli lisci che gli spiovevano fin quasi alle spalle. Occhi chiari come le acque più incontaminate che possiate immaginare. Snello, ma di sana e robusta costituzione, senza un pelo addosso, alto sul metro e sessanta. Anni? ne avrà avuti 13. Di singolare aveva un occhio dipinto sulla fronte, sospeso a metà tra gli altri due.
Scambiammo quattro chiacchiere passeggiando sulla bianchissima riva di sabbia fine.
Fatta conoscenza, a lui venne l'idea di sfidarmi a pallone. Non vi erano campi, l'avevo ben esplorata l'isola e di certo me ne sarei reso conto, eppure lui sosteneva il contrario. Lo assecondai, scoprendo con meraviglia di lì a poco, che aveva ragione! Dopo aver percorso un breve tratto nella boscaglia, ci si presentò davanti una strana pianura dove avremmo disputato la nostra amichevole.
Ovvero su un campo dodecagonale di un km/quadro.
Visto che non cerano sufficienti giocatori per giocare una partita regolare, ho usato la tecnica della moltiplicazione dei corpi clonandomi sette volte (gliel'ho insegnata io a Naruto questa tecnica speciale). Lui da parte sua potè compensare l'inferirità numerica con altre abilità sovrannaturali di cui mi mise a parte. E come non bastasse doveva avere dei punteggi di caratteristica davvero alti!
Al posto della palla usammo una noce di cocco grande quanto un'anguria.
La gara iniziò. Tre, due, uno... Nessuna delle mie proiezioni fece in tempo a toccare la noce di cocco, che già era piantata in rete.
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Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 20:48:00.0 alle 2010-09-23 20:48:00.0
- Scritto da:
> Alla fine ha vinto il tuo alter ego o il bambino
> di fantasia?
>

Non è una storia inventata...
Se fosse una storia inventata l'avrei condita un po' di più... e invece questo è soltanto un episodio banalissimo della mia vita banale; è a questo che si limita il mio contatto con i bambini...
Una partita a calcetto e nulla di più!P.s.: ho vinto io!

Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 20:28:00.0 alle 2010-09-23 20:28:00.0
- Scritto da:
>
> Cè più saggezza in un bimbo che nella tua mente
> malata..
>

Ma... conoscendo il bambino... credo proprio che la critica alla mia bestemmia l'ha fatta tanto per farla.. non credo sia rimpinzato di stronzate religiose!
Dove sarebbe la saggezza in un bambino soggiogato con le favolette dell'insegnante di religione, in ogni caso?
Una persona dovrebbe crescere libera di ragionare con la sua testa, e non farsi riempire la testa di dogmi; questo significa spegnere il cervello e prendere per oro colato delle cose che non potrai mai verificare!
Al limite "non bestemmiare" è saggio per il buon costume... ma io me ne sbatto del buon costume.. almeno quando sono nel tempo libero!
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 19:34:00.0 alle 2010-09-23 19:34:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Oggi ero in un bar che frequento abitualmente
> e
> > > come al solito c'era lì il figlio di un
> cliente
> > > del bar, un bambino di 8-9
> > > anni.
> > >
> > > È bellissimo; mi fa girare la testa!
> > >
> > > Comunque... a un certo punto ho fatto una
> > partita
> > > a calcetto con lui, e durante la partita ho
> > > commesso un errore che mi ha fatto sbraitare:
> > "ma
> > > porcodiooo".
> > >
> > > E allora il bambino mi fa: "Non bestemmiare!
> > > Altrimenti finisci
> > > all'inferno!"
> >
> > Cè più saggezza in un bimbo che nella tua mente
> > malata..
> >

>
> Tu credi più alle superstizioni religiose o ai
> racconti inventati?
>

L'inferno è pieno di gente che non credeva alle suerstizioni..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 19:29:00.0 alle 2010-09-23 19:29:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Oggi ero in un bar che frequento abitualmente e
> > come al solito c'era lì il figlio di un cliente
> > del bar, un bambino di 8-9
> > anni.
> >
> > È bellissimo; mi fa girare la testa!
> >
> > Comunque... a un certo punto ho fatto una
> partita
> > a calcetto con lui, e durante la partita ho
> > commesso un errore che mi ha fatto sbraitare:
> "ma
> > porcodiooo".
> >
> > E allora il bambino mi fa: "Non bestemmiare!
> > Altrimenti finisci
> > all'inferno!"
>
> Cè più saggezza in un bimbo che nella tua mente
> malata..
>

Tu credi più alle superstizioni religiose o ai racconti inventati?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2010-09-23 19:26:00.0 alle 2010-09-23 19:26:00.0
- Scritto da:
> Oggi ero in un bar che frequento abitualmente e
> come al solito c'era lì il figlio di un cliente
> del bar, un bambino di 8-9
> anni.
>
> È bellissimo; mi fa girare la testa!
>
> Comunque... a un certo punto ho fatto una partita
> a calcetto con lui, e durante la partita ho
> commesso un errore che mi ha fatto sbraitare: "ma
> porcodiooo".
>
> E allora il bambino mi fa: "Non bestemmiare!
> Altrimenti finisci
> all'inferno!"
Cè più saggezza in un bimbo che nella tua mente malata..