Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-14 09:17:00.0 alle 2008-08-14 09:17:00.0
- Scritto da:
>
> > e tu credi a quelle cazzate?
> >
> > E' stata l'inesperienza a far tardare le denunce
> > e solo l'arrivo di una psicologa come direttrice
> > ha dato corso all'indagine conclusasi con la
> > condanna.
> >
> > vedi da quando è arrivata la psicologa ,gente
> che
> > vede abusi dappertutto per poi fornire le
> proprie
> > consulenze
> >
> > erano gesti di affetività le bambine erano
> > affezionate a lui tanto da chiamarlo
> > "papà"
>
>
> , avanti
> stronzo perchè non mi parli ad esempio del "gioco
> della caramella", quella che chissà perchè
> finisce nelle
> mutandine..
si si chissà perchè ci finisce in mezzo il solito prete
se ancora non te la sei data che ogni minimo contatto di affettività viene fagocitato dal giornalismo scandalistico ed elevato ad orrore visto che le possibilità di contraddittorio sono praticamente nulle ..
stanno facendo la pulizia etnica dei preti in questo modo
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-14 09:02:00.0 alle 2008-08-14 09:02:00.0
> e tu credi a quelle cazzate?
>
> E' stata l'inesperienza a far tardare le denunce
> e solo l'arrivo di una psicologa come direttrice
> ha dato corso all'indagine conclusasi con la
> condanna.
>
> vedi da quando è arrivata la psicologa ,gente che
> vede abusi dappertutto per poi fornire le proprie
> consulenze
>
> erano gesti di affetività le bambine erano
> affezionate a lui tanto da chiamarlo
> "papà"
Le cazzate le dici tu merda subumana, avanti stronzo perchè non mi parli ad esempio del "gioco della caramella", quella che chissà perchè finisce nelle mutandine..
Proc di Catania
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il 2008-08-14 08:53:00.0 alle 2008-08-14 08:53:00.0
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>
> > Inoltre avremo davanti a noi generazioni di
> > adulti-robot, perché i bambini non palpati, non
> > accarezzati, non pastrugnati, non sbaciucchiati,
> > non amati sensualmente senza tanti brutti
> > discorsi sulla normalità, sono adulti infelici,
> > criminali, tutti potenziali stupratori,
> > squartatori, sadici depressi con una sola cosa
> in
> > testa:
> > vendicarsi.
> > http://www.simona.com/bimbi/bimbi7.html#app1a

> >
> >
> >

>
>
> Quelle sono molestie sessuali testa di cazzo,
> cosa ben diversa dalle coccole, niente niente per
> spiegarti la differenza dovrò venire sotto casa
> tua vigliaccone
> ?
e tu credi a quelle cazzate?
E' stata l'inesperienza a far tardare le denunce e solo l'arrivo di una psicologa come direttrice ha dato corso all'indagine conclusasi con la condanna.
vedi da quando è arrivata la psicologa ,gente che vede abusi dappertutto per poi fornire le proprie consulenze
erano gesti di affetività le bambine erano affezionate a lui tanto da chiamarlo "papà"
Proc di Catania
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il 2008-08-14 08:34:00.0 alle 2008-08-14 08:34:00.0
> Inoltre avremo davanti a noi generazioni di
> adulti-robot, perché i bambini non palpati, non
> accarezzati, non pastrugnati, non sbaciucchiati,
> non amati sensualmente senza tanti brutti
> discorsi sulla normalità, sono adulti infelici,
> criminali, tutti potenziali stupratori,
> squartatori, sadici depressi con una sola cosa in
> testa:
> vendicarsi.
> http://www.simona.com/bimbi/bimbi7.html#app1a

>
>
>

Quelle sono molestie sessuali testa di cazzo, cosa ben diversa dalle coccole, niente niente per spiegarti la differenza dovrò venire sotto casa tua vigliaccone ?
Proc di Catania
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il 2008-08-14 07:21:00.0 alle 2008-08-14 07:21:00.0
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> niente più "gesti di affetto"..
>
> *******************
>
> L'asilo degli orrori del Ferrarese: atti di
> libidine mascherati da segni
> d'affetto
>
> Il prete condannato resta ancora anonimo, ma la
> sentenza spiega come, per tanto tempo,
> l'atteggiamento del prete non sia stato letto
> come un fatto di assoluta gravità. E' stata
> l'inesperienza a far tardare le denunce e solo
> l'arrivo di una psicologa come direttrice a dato
> corso all'indagine conclusasi con la condanna.
> Due insegnanti che avevano sollevato a scuola il
> problema, erano state in precedenza licenziate.
> Come persona che si occupa di questi temi e ha
> avuto modo di leggere, vivere e ascoltare tante
> storie tutte uguali anche se diverse nello
> svolgimento dei fatti, posso dire che
> bisognerebbe stilare una sorta di codice di
> comportamento per il personale scolastico in
> presenza di sospetti abusi, e che gli psicologi
> dovrebbero entrare stabilmente nelle scuole come
> parte integrante dell'educazione dei
> bambini.
>
> In questo modo gli insegnanti potrebbero essere
> consigliati da persone competenti e si potrebbero
> prevenire piaghe come quella del bullismo e della
> violenza sessuale fra
> minori.
>
> L'asilo degli orrori : atti di libidine
> mascherati da segni
> d'affetto
>
> In quellasilo aveva anche la sue preferite.
> Una bambina lo chiamava addirittura papà. Non è
> il caso di soffermarsi sui particolari morbosi
> che hanno portato alla condanna a 6 anni e 10
> mesi di reclusione del sacerdote responsabile
> della struttura parrocchiale che ospitava la
> materna in provincia di Ferrara dove sono
> avvenuti gli abusi. Si può dire che nel leggere
> le 117 pagine della sentenza emessa lo scorso 9
> aprile dal tribunale di Ferrara sale un nodo alla
> gola. Solo questo. Il resto non può essere
> affidato alle
> cronache.
> Dalle pagine scritte dai giudici Caruso, Oliva e
> Bighetti emerge una personalità con forti
> problemi, che approfittava delle bambine, con
> gesti fuggevoli e mimetizzati da atti di affetto,
> per soddisfare i propri desideri
> sessuali.
> Le condotte del parroco furono notate e osservate
> da più testimoni, furono oggetto di discussione
> tra le dipendenti della scuola (due delle quali
> anche palpeggiate dal prete, altro fatto per il
> quale è stato condannato) che le avevano
> percepite spiegano le toghe e furono
> denunciate quando per la loro reiterazione, per
> lemergere di incontestabili anomalie di
> carattere sessuale nella condotta del prelato,
> risultò ineludibile la necessità di una
> denuncia.
> Una denuncia che deve il suo corso alla psicologa
> assunta nel settembre 2004 come direttrice
> didattica. Dopo poco tempo dal suo arrivo aveva
> potuto osservare con crescente preoccupazione
> atti e atteggiamenti del religioso nei confronti
> delle bambine che, a suo avviso, erano
> indiscutibilmente rilevatori di impulsi sessuali
> si legge nella sentenza - e avevano lo scopo di
> produrre una sia pur parziale, limitata e
> contingente soddisfazione sessuale, abusando
> delle bambine. A suo avviso la familiarità del
> prete con le bambine non aveva alcunché di
> innocente e di
> giustificato.
> Di tale consapevolezza la donna mise a parte le
> colleghe dello staff della materna, ottenendo da
> loro conferma attraverso il racconto di numerosi
> altri episodi di identica natura avvenuti in
> passato. Fu lei quindi a spronare le altre
> dipendenti (che nel frattempo erano state
> licenziate dal don e poi riassunte su pressioni
> dei superiori) a formalizzare insieme la denuncia
> ai carabinieri che avverrà il 19 novembre
> 2004.
> Eppure fino allarrivo delleducatrice, le altre
> impiegate nel dubbio e nellincertezza derivanti
> dalla natura ambigua di gesti, atti e condotte,
> dalla incredulità derivante dai condizionamenti
> culturali che obbligava a rimuovere dalla
> coscienza lidea e la convinzione che il prete
> potesse abusare delle bambine, si erano limitate
> a considerare la condotta del sacerdote scorretta
> e negativa e forse anche
> nociva.
> E che invece era da leggere secondo il tribunale
> in ununica chiave: il sacerdote, per effetto di
> degenerate inclinazioni sessuali, trasformava le
> normali manifestazioni di affetto nei confronti
> delle bambine in occasioni per fugaci
> soddisfazioni dellappetito
> sessuale.
>
> 28 luglio 2008
cit.
Dr. James Prescott, formerly of the National Institute of Child Health and Human Development, found a direct correlation between levels of violence in society and lack of physical affection in childhood. Our society has unfortunately become anti-touch and pro-violence to the point that it is raising generation after generation of dysfunctional people. Only a revolution in its mentality can prevent the complete unraveling of a social fabric already under considerable strain.
http://newson6.net/news/local/story/?id=125511

Inoltre avremo davanti a noi generazioni di adulti-robot, perché i bambini non palpati, non accarezzati, non pastrugnati, non sbaciucchiati, non amati sensualmente senza tanti brutti discorsi sulla normalità, sono adulti infelici, criminali, tutti potenziali stupratori, squartatori, sadici depressi con una sola cosa in testa: vendicarsi.
http://www.simona.com/bimbi/bimbi7.html#app1a

Immacolata concezione
Ad
http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-14 01:03:00.0 alle 2008-08-14 01:03:00.0
sempre più dura, la gente si fa sempre più attenta e "incazzosa"..
*********************
Un falegname ecuadoriano approfittava delle riunioni di famiglia per compiere abusi
sulla sorellastra e due cugine. Le mamme allarmate dai dolori addominali delle figlie
Umbria, abusava di tre bambine
arrestato un ragazzo di 21 anni
Umbria, abusava di tre bambine arrestato un ragazzo di 21 anni
PERUGIA - Ha violentato tre bambine tra i 7 e gli 11 anni, due sue cugine e una sorellastra. Con questa accusa un giovane falegname ecuadoriano di 21 anni è stato arrestato oggi dai carabinieri, su ordine della Procura di Perugia.
Il giovane avrebbe abusato delle bambine durante alcune riunioni di famiglia che si svolgevano in un centro dell'alta Umbria. Approfittando della confusione della festa, portava le piccole in soffitta e lì iniziavano le violenze.
Sono state le mamme delle minori a scoprire gli abusi, per via di alcuni dolori addominali manifestati dalle bimbe. Le donne si sono rivolte all'Usl per una visita più approfondita: i medici, dopo le analisi, hanno direttamente avvisato le autorità competenti. Su richiesta del sostituto procuratore di Perugia Gabriele Paci, il gip Paolo Micheli ha disposto l'arresto e il ragazzo è finito in manette.
(12 agosto 2008)
*********************
Un falegname ecuadoriano approfittava delle riunioni di famiglia per compiere abusi
sulla sorellastra e due cugine. Le mamme allarmate dai dolori addominali delle figlie
Umbria, abusava di tre bambine
arrestato un ragazzo di 21 anni
Umbria, abusava di tre bambine arrestato un ragazzo di 21 anni
PERUGIA - Ha violentato tre bambine tra i 7 e gli 11 anni, due sue cugine e una sorellastra. Con questa accusa un giovane falegname ecuadoriano di 21 anni è stato arrestato oggi dai carabinieri, su ordine della Procura di Perugia.
Il giovane avrebbe abusato delle bambine durante alcune riunioni di famiglia che si svolgevano in un centro dell'alta Umbria. Approfittando della confusione della festa, portava le piccole in soffitta e lì iniziavano le violenze.
Sono state le mamme delle minori a scoprire gli abusi, per via di alcuni dolori addominali manifestati dalle bimbe. Le donne si sono rivolte all'Usl per una visita più approfondita: i medici, dopo le analisi, hanno direttamente avvisato le autorità competenti. Su richiesta del sostituto procuratore di Perugia Gabriele Paci, il gip Paolo Micheli ha disposto l'arresto e il ragazzo è finito in manette.
(12 agosto 2008)
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-14 00:22:00.0 alle 2008-08-14 00:22:00.0
Concordo, chi sà se l'autore di quel blog riuscirà ha trovare un nuovo servizio di hosting ?
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-14 00:14:00.0 alle 2008-08-14 00:14:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > niente più "gesti di affetto"..
> >
> > *******************
> >
> > L'asilo degli orrori del Ferrarese: atti di
> > libidine mascherati da segni
> > d'affetto
> >
> > Il prete condannato resta ancora anonimo, ma la
> > sentenza spiega come, per tanto tempo,
> > l'atteggiamento del prete non sia stato letto
> > come un fatto di assoluta gravità. E' stata
> > l'inesperienza a far tardare le denunce e solo
> > l'arrivo di una psicologa come direttrice a dato
> > corso all'indagine conclusasi con la condanna.
> > Due insegnanti che avevano sollevato a scuola il
> > problema, erano state in precedenza licenziate.
> > Come persona che si occupa di questi temi e ha
> > avuto modo di leggere, vivere e ascoltare tante
> > storie tutte uguali anche se diverse nello
> > svolgimento dei fatti, posso dire che
> > bisognerebbe stilare una sorta di codice di
> > comportamento per il personale scolastico in
> > presenza di sospetti abusi, e che gli psicologi
> > dovrebbero entrare stabilmente nelle scuole come
> > parte integrante dell'educazione dei
> > bambini.
> >
> > In questo modo gli insegnanti potrebbero essere
> > consigliati da persone competenti e si
> potrebbero
> > prevenire piaghe come quella del bullismo e
> della
> > violenza sessuale fra
> > minori.
> >
> > L'asilo degli orrori : atti di libidine
> > mascherati da segni
> > d'affetto
> >
> > In quellasilo aveva anche la sue preferite.
> > Una bambina lo chiamava addirittura papà. Non
> è
> > il caso di soffermarsi sui particolari morbosi
> > che hanno portato alla condanna a 6 anni e 10
> > mesi di reclusione del sacerdote responsabile
> > della struttura parrocchiale che ospitava la
> > materna in provincia di Ferrara dove sono
> > avvenuti gli abusi. Si può dire che nel leggere
> > le 117 pagine della sentenza emessa lo scorso 9
> > aprile dal tribunale di Ferrara sale un nodo
> alla
> > gola. Solo questo. Il resto non può essere
> > affidato alle
> > cronache.
> > Dalle pagine scritte dai giudici Caruso, Oliva e
> > Bighetti emerge una personalità con forti
> > problemi, che approfittava delle bambine, con
> > gesti fuggevoli e mimetizzati da atti di
> affetto,
> > per soddisfare i propri desideri
> > sessuali.
> > Le condotte del parroco furono notate e
> osservate
> > da più testimoni, furono oggetto di discussione
> > tra le dipendenti della scuola (due delle quali
> > anche palpeggiate dal prete, altro fatto per il
> > quale è stato condannato) che le avevano
> > percepite spiegano le toghe e furono
> > denunciate quando per la loro reiterazione, per
> > lemergere di incontestabili anomalie di
> > carattere sessuale nella condotta del prelato,
> > risultò ineludibile la necessità di una
> > denuncia.
> > Una denuncia che deve il suo corso alla
> psicologa
> > assunta nel settembre 2004 come direttrice
> > didattica. Dopo poco tempo dal suo arrivo aveva
> > potuto osservare con crescente preoccupazione
> > atti e atteggiamenti del religioso nei confronti
> > delle bambine che, a suo avviso, erano
> > indiscutibilmente rilevatori di impulsi sessuali
> > si legge nella sentenza - e avevano lo scopo
> di
> > produrre una sia pur parziale, limitata e
> > contingente soddisfazione sessuale, abusando
> > delle bambine. A suo avviso la familiarità del
> > prete con le bambine non aveva alcunché di
> > innocente e di
> > giustificato.
> > Di tale consapevolezza la donna mise a parte le
> > colleghe dello staff della materna, ottenendo da
> > loro conferma attraverso il racconto di numerosi
> > altri episodi di identica natura avvenuti in
> > passato. Fu lei quindi a spronare le altre
> > dipendenti (che nel frattempo erano state
> > licenziate dal don e poi riassunte su
> pressioni
> > dei superiori) a formalizzare insieme la
> denuncia
> > ai carabinieri che avverrà il 19 novembre
> > 2004.
> > Eppure fino allarrivo delleducatrice, le altre
> > impiegate nel dubbio e nellincertezza
> derivanti
> > dalla natura ambigua di gesti, atti e condotte,
> > dalla incredulità derivante dai condizionamenti
> > culturali che obbligava a rimuovere dalla
> > coscienza lidea e la convinzione che il prete
> > potesse abusare delle bambine, si erano limitate
> > a considerare la condotta del sacerdote
> scorretta
> > e negativa e forse anche
> > nociva.
> > E che invece era da leggere secondo il tribunale
> > in ununica chiave: il sacerdote, per effetto
> di
> > degenerate inclinazioni sessuali, trasformava le
> > normali manifestazioni di affetto nei confronti
> > delle bambine in occasioni per fugaci
> > soddisfazioni dellappetito
> > sessuale.
> >
> > 28 luglio 2008
>
> [img]http://www.forumdeitroll.it/images/emo/12.gif
Eh beh sì, i tempi cambiano, la (non) vita si fa dura, MOLTO meglio quindi accontentarsi delle seghe e lasciar perdere i "palpeggiamenti"..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-13 23:53:00.0 alle 2008-08-13 23:53:00.0
- Scritto da:
> niente più "gesti di affetto"..
>
> *******************
>
> L'asilo degli orrori del Ferrarese: atti di
> libidine mascherati da segni
> d'affetto
>
> Il prete condannato resta ancora anonimo, ma la
> sentenza spiega come, per tanto tempo,
> l'atteggiamento del prete non sia stato letto
> come un fatto di assoluta gravità. E' stata
> l'inesperienza a far tardare le denunce e solo
> l'arrivo di una psicologa come direttrice a dato
> corso all'indagine conclusasi con la condanna.
> Due insegnanti che avevano sollevato a scuola il
> problema, erano state in precedenza licenziate.
> Come persona che si occupa di questi temi e ha
> avuto modo di leggere, vivere e ascoltare tante
> storie tutte uguali anche se diverse nello
> svolgimento dei fatti, posso dire che
> bisognerebbe stilare una sorta di codice di
> comportamento per il personale scolastico in
> presenza di sospetti abusi, e che gli psicologi
> dovrebbero entrare stabilmente nelle scuole come
> parte integrante dell'educazione dei
> bambini.
>
> In questo modo gli insegnanti potrebbero essere
> consigliati da persone competenti e si potrebbero
> prevenire piaghe come quella del bullismo e della
> violenza sessuale fra
> minori.
>
> L'asilo degli orrori : atti di libidine
> mascherati da segni
> d'affetto
>
> In quellasilo aveva anche la sue preferite.
> Una bambina lo chiamava addirittura papà. Non è
> il caso di soffermarsi sui particolari morbosi
> che hanno portato alla condanna a 6 anni e 10
> mesi di reclusione del sacerdote responsabile
> della struttura parrocchiale che ospitava la
> materna in provincia di Ferrara dove sono
> avvenuti gli abusi. Si può dire che nel leggere
> le 117 pagine della sentenza emessa lo scorso 9
> aprile dal tribunale di Ferrara sale un nodo alla
> gola. Solo questo. Il resto non può essere
> affidato alle
> cronache.
> Dalle pagine scritte dai giudici Caruso, Oliva e
> Bighetti emerge una personalità con forti
> problemi, che approfittava delle bambine, con
> gesti fuggevoli e mimetizzati da atti di affetto,
> per soddisfare i propri desideri
> sessuali.
> Le condotte del parroco furono notate e osservate
> da più testimoni, furono oggetto di discussione
> tra le dipendenti della scuola (due delle quali
> anche palpeggiate dal prete, altro fatto per il
> quale è stato condannato) che le avevano
> percepite spiegano le toghe e furono
> denunciate quando per la loro reiterazione, per
> lemergere di incontestabili anomalie di
> carattere sessuale nella condotta del prelato,
> risultò ineludibile la necessità di una
> denuncia.
> Una denuncia che deve il suo corso alla psicologa
> assunta nel settembre 2004 come direttrice
> didattica. Dopo poco tempo dal suo arrivo aveva
> potuto osservare con crescente preoccupazione
> atti e atteggiamenti del religioso nei confronti
> delle bambine che, a suo avviso, erano
> indiscutibilmente rilevatori di impulsi sessuali
> si legge nella sentenza - e avevano lo scopo di
> produrre una sia pur parziale, limitata e
> contingente soddisfazione sessuale, abusando
> delle bambine. A suo avviso la familiarità del
> prete con le bambine non aveva alcunché di
> innocente e di
> giustificato.
> Di tale consapevolezza la donna mise a parte le
> colleghe dello staff della materna, ottenendo da
> loro conferma attraverso il racconto di numerosi
> altri episodi di identica natura avvenuti in
> passato. Fu lei quindi a spronare le altre
> dipendenti (che nel frattempo erano state
> licenziate dal don e poi riassunte su pressioni
> dei superiori) a formalizzare insieme la denuncia
> ai carabinieri che avverrà il 19 novembre
> 2004.
> Eppure fino allarrivo delleducatrice, le altre
> impiegate nel dubbio e nellincertezza derivanti
> dalla natura ambigua di gesti, atti e condotte,
> dalla incredulità derivante dai condizionamenti
> culturali che obbligava a rimuovere dalla
> coscienza lidea e la convinzione che il prete
> potesse abusare delle bambine, si erano limitate
> a considerare la condotta del sacerdote scorretta
> e negativa e forse anche
> nociva.
> E che invece era da leggere secondo il tribunale
> in ununica chiave: il sacerdote, per effetto di
> degenerate inclinazioni sessuali, trasformava le
> normali manifestazioni di affetto nei confronti
> delle bambine in occasioni per fugaci
> soddisfazioni dellappetito
> sessuale.
>
> 28 luglio 2008

Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-13 23:25:00.0 alle 2008-08-13 23:25:00.0
niente più "gesti di affetto"..
*******************
L'asilo degli orrori del Ferrarese: atti di libidine mascherati da segni d'affetto
Il prete condannato resta ancora anonimo, ma la sentenza spiega come, per tanto tempo, l'atteggiamento del prete non sia stato letto come un fatto di assoluta gravità. E' stata l'inesperienza a far tardare le denunce e solo l'arrivo di una psicologa come direttrice a dato corso all'indagine conclusasi con la condanna. Due insegnanti che avevano sollevato a scuola il problema, erano state in precedenza licenziate. Come persona che si occupa di questi temi e ha avuto modo di leggere, vivere e ascoltare tante storie tutte uguali anche se diverse nello svolgimento dei fatti, posso dire che bisognerebbe stilare una sorta di codice di comportamento per il personale scolastico in presenza di sospetti abusi, e che gli psicologi dovrebbero entrare stabilmente nelle scuole come parte integrante dell'educazione dei bambini.
In questo modo gli insegnanti potrebbero essere consigliati da persone competenti e si potrebbero prevenire piaghe come quella del bullismo e della violenza sessuale fra minori.
L'asilo degli orrori : atti di libidine mascherati da segni d'affetto
In quellasilo aveva anche la sue preferite. Una bambina lo chiamava addirittura papà. Non è il caso di soffermarsi sui particolari morbosi che hanno portato alla condanna a 6 anni e 10 mesi di reclusione del sacerdote responsabile della struttura parrocchiale che ospitava la materna in provincia di Ferrara dove sono avvenuti gli abusi. Si può dire che nel leggere le 117 pagine della sentenza emessa lo scorso 9 aprile dal tribunale di Ferrara sale un nodo alla gola. Solo questo. Il resto non può essere affidato alle cronache.
Dalle pagine scritte dai giudici Caruso, Oliva e Bighetti emerge una personalità con forti problemi, che approfittava delle bambine, con gesti fuggevoli e mimetizzati da atti di affetto, per soddisfare i propri desideri sessuali.
Le condotte del parroco furono notate e osservate da più testimoni, furono oggetto di discussione tra le dipendenti della scuola (due delle quali anche palpeggiate dal prete, altro fatto per il quale è stato condannato) che le avevano percepite spiegano le toghe e furono denunciate quando per la loro reiterazione, per lemergere di incontestabili anomalie di carattere sessuale nella condotta del prelato, risultò ineludibile la necessità di una denuncia.
Una denuncia che deve il suo corso alla psicologa assunta nel settembre 2004 come direttrice didattica. Dopo poco tempo dal suo arrivo aveva potuto osservare con crescente preoccupazione atti e atteggiamenti del religioso nei confronti delle bambine che, a suo avviso, erano indiscutibilmente rilevatori di impulsi sessuali si legge nella sentenza - e avevano lo scopo di produrre una sia pur parziale, limitata e contingente soddisfazione sessuale, abusando delle bambine. A suo avviso la familiarità del prete con le bambine non aveva alcunché di innocente e di giustificato.
Di tale consapevolezza la donna mise a parte le colleghe dello staff della materna, ottenendo da loro conferma attraverso il racconto di numerosi altri episodi di identica natura avvenuti in passato. Fu lei quindi a spronare le altre dipendenti (che nel frattempo erano state licenziate dal don e poi riassunte su pressioni dei superiori) a formalizzare insieme la denuncia ai carabinieri che avverrà il 19 novembre 2004.
Eppure fino allarrivo delleducatrice, le altre impiegate nel dubbio e nellincertezza derivanti dalla natura ambigua di gesti, atti e condotte, dalla incredulità derivante dai condizionamenti culturali che obbligava a rimuovere dalla coscienza lidea e la convinzione che il prete potesse abusare delle bambine, si erano limitate a considerare la condotta del sacerdote scorretta e negativa e forse anche nociva.
E che invece era da leggere secondo il tribunale in ununica chiave: il sacerdote, per effetto di degenerate inclinazioni sessuali, trasformava le normali manifestazioni di affetto nei confronti delle bambine in occasioni per fugaci soddisfazioni dellappetito sessuale.
28 luglio 2008
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L'asilo degli orrori del Ferrarese: atti di libidine mascherati da segni d'affetto
Il prete condannato resta ancora anonimo, ma la sentenza spiega come, per tanto tempo, l'atteggiamento del prete non sia stato letto come un fatto di assoluta gravità. E' stata l'inesperienza a far tardare le denunce e solo l'arrivo di una psicologa come direttrice a dato corso all'indagine conclusasi con la condanna. Due insegnanti che avevano sollevato a scuola il problema, erano state in precedenza licenziate. Come persona che si occupa di questi temi e ha avuto modo di leggere, vivere e ascoltare tante storie tutte uguali anche se diverse nello svolgimento dei fatti, posso dire che bisognerebbe stilare una sorta di codice di comportamento per il personale scolastico in presenza di sospetti abusi, e che gli psicologi dovrebbero entrare stabilmente nelle scuole come parte integrante dell'educazione dei bambini.
In questo modo gli insegnanti potrebbero essere consigliati da persone competenti e si potrebbero prevenire piaghe come quella del bullismo e della violenza sessuale fra minori.
L'asilo degli orrori : atti di libidine mascherati da segni d'affetto
In quellasilo aveva anche la sue preferite. Una bambina lo chiamava addirittura papà. Non è il caso di soffermarsi sui particolari morbosi che hanno portato alla condanna a 6 anni e 10 mesi di reclusione del sacerdote responsabile della struttura parrocchiale che ospitava la materna in provincia di Ferrara dove sono avvenuti gli abusi. Si può dire che nel leggere le 117 pagine della sentenza emessa lo scorso 9 aprile dal tribunale di Ferrara sale un nodo alla gola. Solo questo. Il resto non può essere affidato alle cronache.
Dalle pagine scritte dai giudici Caruso, Oliva e Bighetti emerge una personalità con forti problemi, che approfittava delle bambine, con gesti fuggevoli e mimetizzati da atti di affetto, per soddisfare i propri desideri sessuali.
Le condotte del parroco furono notate e osservate da più testimoni, furono oggetto di discussione tra le dipendenti della scuola (due delle quali anche palpeggiate dal prete, altro fatto per il quale è stato condannato) che le avevano percepite spiegano le toghe e furono denunciate quando per la loro reiterazione, per lemergere di incontestabili anomalie di carattere sessuale nella condotta del prelato, risultò ineludibile la necessità di una denuncia.
Una denuncia che deve il suo corso alla psicologa assunta nel settembre 2004 come direttrice didattica. Dopo poco tempo dal suo arrivo aveva potuto osservare con crescente preoccupazione atti e atteggiamenti del religioso nei confronti delle bambine che, a suo avviso, erano indiscutibilmente rilevatori di impulsi sessuali si legge nella sentenza - e avevano lo scopo di produrre una sia pur parziale, limitata e contingente soddisfazione sessuale, abusando delle bambine. A suo avviso la familiarità del prete con le bambine non aveva alcunché di innocente e di giustificato.
Di tale consapevolezza la donna mise a parte le colleghe dello staff della materna, ottenendo da loro conferma attraverso il racconto di numerosi altri episodi di identica natura avvenuti in passato. Fu lei quindi a spronare le altre dipendenti (che nel frattempo erano state licenziate dal don e poi riassunte su pressioni dei superiori) a formalizzare insieme la denuncia ai carabinieri che avverrà il 19 novembre 2004.
Eppure fino allarrivo delleducatrice, le altre impiegate nel dubbio e nellincertezza derivanti dalla natura ambigua di gesti, atti e condotte, dalla incredulità derivante dai condizionamenti culturali che obbligava a rimuovere dalla coscienza lidea e la convinzione che il prete potesse abusare delle bambine, si erano limitate a considerare la condotta del sacerdote scorretta e negativa e forse anche nociva.
E che invece era da leggere secondo il tribunale in ununica chiave: il sacerdote, per effetto di degenerate inclinazioni sessuali, trasformava le normali manifestazioni di affetto nei confronti delle bambine in occasioni per fugaci soddisfazioni dellappetito sessuale.
28 luglio 2008
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-13 17:55:00.0 alle 2008-08-13 17:55:00.0
- Scritto da:
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> [img]http://www.annabelleigh.net/sigs/prez-pedobea
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Ecco lo spot elettorale!
Ma lo Shotacat non concorre o sono coalizzati?!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-13 17:03:00.0 alle 2008-08-13 17:03:00.0
- Scritto da:
> Già, un vero peccato.

Chissà quanto gli stava bruciando il baugigi al Frassi...

E' un peccato per lui, che esistono i backup del blog
e la baracca è tutt'altro che chiusa

In compenso però si è reso ridicolo, mostrandosi per quel che è: "facendosi valere" ha mostrato quanto vale, ed ha reso ben chiare dinamiche ed interessi in gioco.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-13 16:41:00.0 alle 2008-08-13 16:41:00.0
Già, un vero peccato.
Proc di Catania
- Scritto da:
> Non ho capito. Fammi un riassunto per non tecnici.
>
> Quel sito permette di vedere siti Freenet dal
> Web. Permette anche di risalire agli autori dei
> contenuti?
No.
Il tipo ha fatto una cazzata (l'ha fatta lui, non freenet).
In altre parole è entrato, ha chiesto CP su un forum, dopodiché ha postato un altro messaggio con una richiesta di scambio nodi che contiene il proprio indirizzo ip.
I messaggi su quel forum sono firmati digitalmente, quindi chi ha fatto la prima richiesta è anche chi ha postato la seconda.
In realtà potrebbe dire che lui non sa chi sia questo tipo, e non sa perché ha messo lì il suo ip... immagino però gli abbiano sequestrato il PC quindi ora tutto dipende dal fatto se avesse l'HD cifrato o no (e con una buona password).
Chiaro che se gli trovano la chiave segreta corrispondente a quella firma non potrà più dire che non ha fatto lui quei post.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-13 14:24:00.0 alle 2008-08-13 14:24:00.0
Non ho capito. Fammi un riassunto per non tecnici.
Quel sito permette di vedere siti Freenet dal Web. Permette anche di risalire agli autori dei contenuti?
Quel sito permette di vedere siti Freenet dal Web. Permette anche di risalire agli autori dei contenuti?
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-13 13:07:00.0 alle 2008-08-13 13:07:00.0
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-13 13:05:00.0 alle 2008-08-13 13:05:00.0
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-08-13 12:27:00.0 alle 2008-08-13 12:27:00.0
- Scritto da:
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> aprire con Tor non si sa mai
>
> http://4chan.nu/learn_the_fucking_difference.jpg

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> e se a uno piacciono entrambe?
>
> è possibile avere un doppio orientamento
> pedo/efebo
> etero?
>
> quelle di destra sono sexyssime
>
> quella in mezzo a sinistra è davvero carina
Una cosa non è detto debba escludere l'altra, specie se ci si mantientiene elastici.
Anche nel mio caso ad esempio, seppur nutro grande interesse per i maschietti, ammetto che le due ragazzette a destra... MMMM...
Ehi! Mi starò mica ammalando?!??!!! WAKKOOOO!!! E non mi potrei considerare più neppure pedone adesso!?! Come osano! >8(
Si fottano le etichette...
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-08-13 08:23:00.0 alle 2008-08-13 08:23:00.0

