Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-18 00:16:00.0 alle 2008-02-18 00:16:00.0
- Scritto da:
>
> gli ho mandato un messaggio anonimo al volo con
> anonymouse
>
>
>
>
>
>
> Salve sig Andraghetti
>
> tempo fà seguivo le sue discussioni nel forum
> dei radicali (erano davvero divertenti i suoi
> battibecchi
>
> con Bevilacqua
)>
> ..ho notato che dal 2002 non frequenta più il
> forum
>
> mi chiedevo se fosse ancora in vita ,nel caso le
> segnalo un
>
> forum di discussione sul tema che da sempre porta
> avanti
>
> http://www.forumdeitroll.it/hp.aspx?f_id=4138

>
> la aspettiamo si faccia sentire direttamente nel
> forum
>
> (questo messaggio è anonimo),
> se ne ha voglia
>
> saluti
Non credo si troverebbe bene qui, con gli scassaminchia ritardati che ci ritroviamo. Se ne andrebbe dopo non molto, per non far ritorno, nè prenderebbe in considerazione nostri successivi eventuali inviti.
Già ci vedrei meglio Alucard in mezzo al marasma semmai, che con certa feccia già ha avuto a che fare, e non confluirebbe da un ambiente troppo distante da quello di PI.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-18 00:13:00.0 alle 2008-02-18 00:13:00.0
CLAP CLAP!
Ma la razionalità è rara.
Ma la razionalità è rara.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-18 00:12:00.0 alle 2008-02-18 00:12:00.0
6 anni e 4 mesi per un pluristupratore uscito dopo un anno per stuprare ancora,mentre magari qualcuno che vede su internet qualche foto di 80-100 anni fa di un casto nudo di 17nni o di 18nni che ne dimostrano di meno rischia oltre 3 anni di carcere!
sembra una bufala quella che ho detto ,ma mi hanno raccontato che ci sono dei giudici che perseguono e perseguitano anche per foto di quasi 80-100 anni fa stile van gloeden!
questa è l'italia :gli stupratori liberi e i guardoni in galera!!!
sembra una bufala quella che ho detto ,ma mi hanno raccontato che ci sono dei giudici che perseguono e perseguitano anche per foto di quasi 80-100 anni fa stile van gloeden!
questa è l'italia :gli stupratori liberi e i guardoni in galera!!!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-18 00:08:00.0 alle 2008-02-18 00:08:00.0
Siamo in campagna elettorale, questi bravi politicanti cialtroni, dovranno pur farsi bella pubblicità agli occhi del popolino spaventato no?
Se veramente a Veltroni interessasse risovere i problemi in modo razionale, senza fare tanto lo splendido,
primo, non darebbe tanto credito ad un singolo caso di cronaca, usato dalla stampa scandalistica da 4 soldi alla costante caccia di mostri da sbattere in prima per vendere merda ai benpensanti;
secondo, dovrebbe impegnarsi affinchè i tempi dei processi vengano ridotti, e non, pretendere che -solo per i reati che "lui" trova odiosi- si estendano sproporzionatamente i termini delle misure cautelari. E' giusto, essendovi delle garanzie per l'imputato in un sistema democratico, per esso viga la presunzione di innocenza fino a prova contraria: oltre un certo periodo, se ancora resta ingiudicato, le misure cautelative (che comunque dovrebbero essere richieste solo in casi di reale necessità), devono cessare. Conclusosi il processo (passato il possibile terzo grado di giudizio), SE l'imputato verrà giudicato colpevole, ALLORA sconterà la sua pena.
E' inutile che voi forcaioli falliti, cerchiate di imporre assurdi discorsi preventivi, tentando di convincere le persone raziocinanti, che non si è mai abbastanza sicuri con certi criminali, percui si può chiedere l'inasprimento ad oltranza di ogni procedura o pena.
Anche perchè:
- lo stesso discorso sarebbe applicabile ad ogni criminale recidivo, a prescindere dal crimine (solo che la vostra malattia lo sappiamo vi porta ad impuntarvi di più laddove ci sia di mezzo il sesso);
- scontata una pena, se un testa di minchia irriducibile, torna a delinquere, dovrebbe allora essere in automatico, sempre secondo il vostro ridicolo ragionamento, ridiscussa e inasprita. In linea teorica SI POTREBBE ARRIVARE ALL'ERGASTOLO O ALLA PENA DI MORTE, COMUNQUE AL MASSIMO LIVELLO DI PENA AMMESSO DA UNA GIURISDIZIONE, PER OGNI REATO, AL DI LA' DELLA SUA GRAVITA' EFFETTIVA!
INVECE, ridiscutere l'efficacia e la sensatezza delle pene, valutandone sia pure di aternative, questo ovviamente no!
Se veramente a Veltroni interessasse risovere i problemi in modo razionale, senza fare tanto lo splendido,
primo, non darebbe tanto credito ad un singolo caso di cronaca, usato dalla stampa scandalistica da 4 soldi alla costante caccia di mostri da sbattere in prima per vendere merda ai benpensanti;
secondo, dovrebbe impegnarsi affinchè i tempi dei processi vengano ridotti, e non, pretendere che -solo per i reati che "lui" trova odiosi- si estendano sproporzionatamente i termini delle misure cautelari. E' giusto, essendovi delle garanzie per l'imputato in un sistema democratico, per esso viga la presunzione di innocenza fino a prova contraria: oltre un certo periodo, se ancora resta ingiudicato, le misure cautelative (che comunque dovrebbero essere richieste solo in casi di reale necessità), devono cessare. Conclusosi il processo (passato il possibile terzo grado di giudizio), SE l'imputato verrà giudicato colpevole, ALLORA sconterà la sua pena.
E' inutile che voi forcaioli falliti, cerchiate di imporre assurdi discorsi preventivi, tentando di convincere le persone raziocinanti, che non si è mai abbastanza sicuri con certi criminali, percui si può chiedere l'inasprimento ad oltranza di ogni procedura o pena.
Anche perchè:
- lo stesso discorso sarebbe applicabile ad ogni criminale recidivo, a prescindere dal crimine (solo che la vostra malattia lo sappiamo vi porta ad impuntarvi di più laddove ci sia di mezzo il sesso);
- scontata una pena, se un testa di minchia irriducibile, torna a delinquere, dovrebbe allora essere in automatico, sempre secondo il vostro ridicolo ragionamento, ridiscussa e inasprita. In linea teorica SI POTREBBE ARRIVARE ALL'ERGASTOLO O ALLA PENA DI MORTE, COMUNQUE AL MASSIMO LIVELLO DI PENA AMMESSO DA UNA GIURISDIZIONE, PER OGNI REATO, AL DI LA' DELLA SUA GRAVITA' EFFETTIVA!
INVECE, ridiscutere l'efficacia e la sensatezza delle pene, valutandone sia pure di aternative, questo ovviamente no!
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 23:20:00.0 alle 2008-02-17 23:20:00.0
gli ho mandato un messaggio anonimo al volo con anonymouse
Salve sig Andraghetti
tempo fà seguivo le sue discussioni nel forum
dei radicali (erano davvero divertenti i suoi battibecchi
con Bevilacqua
)..ho notato che dal 2002 non frequenta più il
forum
mi chiedevo se fosse ancora in vita ,nel caso le segnalo un
forum di discussione sul tema che da sempre porta avanti
http://www.forumdeitroll.it/hp.aspx?f_id=4138

la aspettiamo si faccia sentire direttamente nel forum
(questo messaggio è anonimo),
se ne ha voglia
saluti
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 23:17:00.0 alle 2008-02-17 23:17:00.0
http://ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubrich... 
RECIDIVO VIOLENTA BIMBA, GUARDASIGILLI VALUTA INVIO ISPETTORI
PALERMO - Il ministro della Giustizia Luigi Scotti "chiederà alla Procura generale competente un circostanziato rapporto" e si riserva di disporre "un'ispezione mirata" per accertare eventuali responsabilità e fare luce sulla vicenda di V.I., il pizzaiolo agrigentino scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare, nonostante una condanna a 6 anni e 6 mesi per avere violentato due sorelline di Aragona, e arrestato venerdì scorso per un nuovo episodio di abusi: questa volta su una bimba di 4 anni. Dopo la liberazione era sottoposto solo al divieto di dimora nella provincia di Agrigento e all'obbligo di firma. "Quando l'ho processato era già libero", spiega il presidente dell'ufficio gip di Agrigento Luigi Patronaggio che, a gennaio scorso, ha condannato, in abbreviato, il pizzaiolo per il primo episodio di violenza. L'uomo era inizialmente stato accusato dello stupro di tre sorelline, ma è stato poi ritenuto colpevole di violenza sessuale solo nei confronti di due. "Cercherò di capire, comunque, se ci siano stati ritardi nel mio ufficio", aggiunge il magistrato, precisando, però, tra che tra l'arresto dell'indagato e la richiesta di rinvio a giudizio, fatta dalla procura di Agrigento, sarebbe trascorso più dell'anno indicato dal codice come termine massimo di custodia cautelare. Al giudice, che il 23 marzo 2005 dispose la liberazione di V.I., dunque, non sarebbe rimasto che adottare, a suo carico, le misure dell'obbligo di firma e del divieto di dimora nella provincia di Agrigento. No comment dalla procura di Agrigento, titolare delle indagini sulla violenza delle due bimbe di Aragona e ora del nuovo episodio di stupro. I pm si limitano a puntualizzare che grazie al loro ricorso nel 2004 il pizzaiolo, messo dal gip ai domiciliari, tornò in cella grazie alla loro impugnazione al tribunale del riesame. Sulla vicenda evita di sbilanciarsi anche il procuratore generale di Palermo, Salvatore Celesti, a cui il ministro formalmente chiederà conto del caso. Gli uffici giudiziari di Agrigento fanno parte del distretto di corte d'appello del capoluogo siciliano. "Ancora da via Arenula - spiega - non è arrivato nulla. Appena verremo investiti della questione chiederemo al procuratore di Agrigento di inviarci una relazione dettagliata sul caso". Se il ministro e la magistratura tentano di chiarire i termini giudiziari della vicenda la politica si interroga sulla legislazione in materia di reati sessuali su minori. "Penso che le pene per questi crimini vadano inasprite molto duramente. Questo tema va subito portato all'attenzione del Parlamento per approvare norme più dure e severe", dice il leader del Pd Walter Veltroni. Mentre la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro, invoca "la certezza della pena, accanto alla velocità dei procedimenti, soprattutto per atti così gravi". La piccola vittima intanto resta in ospedale, seguita da un'equipe di psichiatri. La madre, nipote dell'indagato, che gli aveva affidato la figlia il giorno dello stupro e che poi l'ha denunciato, non si dà pace. "Non mi aspettavo che facesse una cosa simile- dice ai microfoni del Tg5 - Mi avevano detto che per l'altra vicenda era stato assolto per insufficienza di prove".

RECIDIVO VIOLENTA BIMBA, GUARDASIGILLI VALUTA INVIO ISPETTORI
PALERMO - Il ministro della Giustizia Luigi Scotti "chiederà alla Procura generale competente un circostanziato rapporto" e si riserva di disporre "un'ispezione mirata" per accertare eventuali responsabilità e fare luce sulla vicenda di V.I., il pizzaiolo agrigentino scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare, nonostante una condanna a 6 anni e 6 mesi per avere violentato due sorelline di Aragona, e arrestato venerdì scorso per un nuovo episodio di abusi: questa volta su una bimba di 4 anni. Dopo la liberazione era sottoposto solo al divieto di dimora nella provincia di Agrigento e all'obbligo di firma. "Quando l'ho processato era già libero", spiega il presidente dell'ufficio gip di Agrigento Luigi Patronaggio che, a gennaio scorso, ha condannato, in abbreviato, il pizzaiolo per il primo episodio di violenza. L'uomo era inizialmente stato accusato dello stupro di tre sorelline, ma è stato poi ritenuto colpevole di violenza sessuale solo nei confronti di due. "Cercherò di capire, comunque, se ci siano stati ritardi nel mio ufficio", aggiunge il magistrato, precisando, però, tra che tra l'arresto dell'indagato e la richiesta di rinvio a giudizio, fatta dalla procura di Agrigento, sarebbe trascorso più dell'anno indicato dal codice come termine massimo di custodia cautelare. Al giudice, che il 23 marzo 2005 dispose la liberazione di V.I., dunque, non sarebbe rimasto che adottare, a suo carico, le misure dell'obbligo di firma e del divieto di dimora nella provincia di Agrigento. No comment dalla procura di Agrigento, titolare delle indagini sulla violenza delle due bimbe di Aragona e ora del nuovo episodio di stupro. I pm si limitano a puntualizzare che grazie al loro ricorso nel 2004 il pizzaiolo, messo dal gip ai domiciliari, tornò in cella grazie alla loro impugnazione al tribunale del riesame. Sulla vicenda evita di sbilanciarsi anche il procuratore generale di Palermo, Salvatore Celesti, a cui il ministro formalmente chiederà conto del caso. Gli uffici giudiziari di Agrigento fanno parte del distretto di corte d'appello del capoluogo siciliano. "Ancora da via Arenula - spiega - non è arrivato nulla. Appena verremo investiti della questione chiederemo al procuratore di Agrigento di inviarci una relazione dettagliata sul caso". Se il ministro e la magistratura tentano di chiarire i termini giudiziari della vicenda la politica si interroga sulla legislazione in materia di reati sessuali su minori. "Penso che le pene per questi crimini vadano inasprite molto duramente. Questo tema va subito portato all'attenzione del Parlamento per approvare norme più dure e severe", dice il leader del Pd Walter Veltroni. Mentre la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro, invoca "la certezza della pena, accanto alla velocità dei procedimenti, soprattutto per atti così gravi". La piccola vittima intanto resta in ospedale, seguita da un'equipe di psichiatri. La madre, nipote dell'indagato, che gli aveva affidato la figlia il giorno dello stupro e che poi l'ha denunciato, non si dà pace. "Non mi aspettavo che facesse una cosa simile- dice ai microfoni del Tg5 - Mi avevano detto che per l'altra vicenda era stato assolto per insufficienza di prove".
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 22:55:00.0 alle 2008-02-17 22:55:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > come mai non scrive più nel forum de radicali
> dal
> > 2002?
> >
> > potremmo portarlo qua a scrivere
> >
> > qualcuno potrebbe contattarlo e segnalargli il
> > forum
> >
> > la sua email che è visibile dal forum dei
> > radicali è
> > questa
> >
> > anwilliams@libero.it
>
>
> Sta abusando di bambini marocchini; e questo
> anche all'epoca mentre postava nel forum.. Vuoi
> che ti dica cosa gli faceva
> ?
come fai a saperlo?
io seguivo un pochetto le sue discussioni sul forum de Radicali e avevo letto che lo psicologo del carcere gli aveva addirittura consigliato di farsi un viaggio in Marocco
poi avevo letto che aveva detto che sarebbe andato in vacanza o in thailandia o nei paesi arabi dove diceva che non gliene frega niente a nessuno
tu che hai letto ? si racconta
>
> Sempre che la polizia marocchina non lo abbia
> beccato ovviamente: nel qual caso spero che in
> galera il suo culo sia trattato come si
> conviene..
in Marocco hanno pene piuttosto severe ma penso che la pederastia sia molto praticata non a caso Gide, Oscar Wilde e Pasolini andavano in Nord Africa per cercare ragazzini
cmq l'omosessualità è mal vista
eppure in ambito etero si sposano ancora giovani un mio amico marrocchino ha sposato una quattordicenne ad esempio
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-17 22:54:00.0 alle 2008-02-17 22:54:00.0
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-17 22:53:00.0 alle 2008-02-17 22:53:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da: Godai Yusaku
> > > Queste vostre "analisi" vere o presunte sono
> > > totalmente inutili: le sentenze della corte di
> > > cassazione sono molto chiare: nei casi di
> > > pedofilia l'infermità mentale o anche solo la
> > > semi infermità non vengono quasi mai
> > > concesse..
> > >
> > > non importa quindi quanto elevata sia la
> vostra
> > > demenziale stupidità.. Essa _NON VIENE
> > > CONSIDERATA_ "infermità
> > > mentale"..
> >
> >
>
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Non Autenticato
il 2008-02-17 22:43:00.0 alle 2008-02-17 22:43:00.0
(PRIMA) ROMA Apprendo con soddisfazione le dichiarazioni di Walter Veltroni rilasciate oggi a Uno mattina sul problema della pedofilia e sul fatto che questo sarà un punto prioritario del Pd. Noi di Italia dei Valori, in questa legislatura ci siamo occupati attivamente del problema, formulando anche proposte di legge che prevedono lergastolo come pena per chi si macchia di questi abominevoli reati, nonché prevedendo anche la castrazione chimica su base volontaria. Sono certo che su questa lotta il Pd insieme a Italia dei Valori saranno in grado di produrre interventi contro questo fenomeno su più fronti e con ogni possibile mezzo. Questa la dichiarazione di Stefano Pedica, Deputato e Capo della Segreteria Politica di Italia dei Valori.
Proc di Catania
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il 2008-02-17 22:24:00.0 alle 2008-02-17 22:24:00.0
- Scritto da:
>
> - Scritto da: Godai Yusaku
> > Queste vostre "analisi" vere o presunte sono
> > totalmente inutili: le sentenze della corte di
> > cassazione sono molto chiare: nei casi di
> > pedofilia l'infermità mentale o anche solo la
> > semi infermità non vengono quasi mai
> > concesse..
> >
> > non importa quindi quanto elevata sia la vostra
> > demenziale stupidità.. Essa _NON VIENE
> > CONSIDERATA_ "infermità
> > mentale"..
>
> [img]http://www.firstworldwar.com/features/graphic
te l'ho gia detto idiota.. E inutile che te ne esci con queste stronzate da povero dissociato psicolabile
ai fini della condanna t-u n-o-n s-e-i c-o-n-s-i-d-e-r-a-t-o m-a-l-a-to..
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-02-17 22:18:00.0 alle 2008-02-17 22:18:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
> Queste vostre "analisi" vere o presunte sono
> totalmente inutili: le sentenze della corte di
> cassazione sono molto chiare: nei casi di
> pedofilia l'infermità mentale o anche solo la
> semi infermità non vengono quasi mai
> concesse..
>
> non importa quindi quanto elevata sia la vostra
> demenziale stupidità.. Essa _NON VIENE
> CONSIDERATA_ "infermità
> mentale"..

Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 22:18:00.0 alle 2008-02-17 22:18:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Condannato per stupro di tre sorelline,
> violenta
> > > una bimba: era
> > > libero
> > >
> > > ROMA - In cella, con l'accusa di avere
> stuprato
> > > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > > scadenza dei termini di custodia cautelare
> l'ha
> > > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione.
> Così
> > > giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> > > agrigentino, si è presentato diligentemente
> dai
> > > militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> > > portato una bimba di 4 anni, sua lontana
> > parente.
> > > Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> > > allontanato con lei in un luogo isolato dove
> > l'ha
> > > violentata. È stata la piccola, disperata,
> sotto
> > > shock, a raccontare alla madre quanto era
> > > accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> > > avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni
> > di
> > > violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> > > carabinieri l'hanno atteso fuori dalla
> pizzeria
> > > in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> > > stati momenti di forte tensione. Ora il
> > pizzaiolo
> > > si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> > > penitenziario dove era stato portato quattro
> > anni
> > > fa, con un'accusa identica. Le vittime,
> > quella
> > > volte, erano tre sorelline di Aragona: una
> bimba
> > > di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> > > frequentava abitualmente la loro casa, i
> > > familiari si fidavano di lui tanto da
> affidargli
> > > le piccole. Ma un giorno le aveva portate in
> un
> > > casolare abbandonato e le aveva stuprate.
> Il
> > > pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di
> > un
> > > anno era tornato in libertà per scadenza dei
> > > termini. La sentenza di condanna l'aveva
> attesa
> > > da libero.Ad Agrigento, dove si era
> trasferito,
> > > nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> > > ignara della condanna per violenza sarebbe
> stata
> > > anche la mamma dell'ultima vittima degli
> abusi.
> > > La donna, una ragazza madre di 28 anni,
> lontana
> > > parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> > > affidato la
> > > figlia.
> > >
> > > Il Messaggero 17 febbraio 2008
> >
> >
> > appunto è stato condannato ad 1 anno
> >
> > e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha
> > preso SOLO un anno è uno
> > scandalo
> >
> > evidentemente se gli hanno dato solo un anno le
> > varà dato un bacino e basta
> >
>
>
> sì è uno SCANDALO: 6 anni e 4 mesi di reclusione
> non sono praticamente niente.. Questo schifo deve
> finire il prima
> possibile..
>

Vieni anche tu in gita in Africa!
Ad
https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Proc di Catania
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il 2008-02-17 22:17:00.0 alle 2008-02-17 22:17:00.0
- Scritto da: Godai Yusaku
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > > Condannato per stupro di tre sorelline,
> violenta
> > > una bimba: era
> > > libero
> > >
> > > ROMA - In cella, con l'accusa di avere
> stuprato
> > > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > > scadenza dei termini di custodia cautelare
> l'ha
> > > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione.
> Così
> > > giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> > > agrigentino, si è presentato diligentemente
> dai
> > > militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> > > portato una bimba di 4 anni, sua lontana
> > parente.
> > > Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> > > allontanato con lei in un luogo isolato dove
> > l'ha
> > > violentata. È stata la piccola, disperata,
> sotto
> > > shock, a raccontare alla madre quanto era
> > > accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> > > avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni
> > di
> > > violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> > > carabinieri l'hanno atteso fuori dalla
> pizzeria
> > > in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> > > stati momenti di forte tensione. Ora il
> > pizzaiolo
> > > si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> > > penitenziario dove era stato portato quattro
> > anni
> > > fa, con un'accusa identica. Le vittime,
> > quella
> > > volte, erano tre sorelline di Aragona: una
> bimba
> > > di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> > > frequentava abitualmente la loro casa, i
> > > familiari si fidavano di lui tanto da
> affidargli
> > > le piccole. Ma un giorno le aveva portate in
> un
> > > casolare abbandonato e le aveva stuprate.
> Il
> > > pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di
> > un
> > > anno era tornato in libertà per scadenza dei
> > > termini. La sentenza di condanna l'aveva
> attesa
> > > da libero.Ad Agrigento, dove si era
> trasferito,
> > > nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> > > ignara della condanna per violenza sarebbe
> stata
> > > anche la mamma dell'ultima vittima degli
> abusi.
> > > La donna, una ragazza madre di 28 anni,
> lontana
> > > parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> > > affidato la
> > > figlia.
> > >
> > > Il Messaggero 17 febbraio 2008
> >
> >
> > appunto è stato condannato ad 1 anno
> >
> > e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha
> > preso SOLO un anno è uno
> > scandalo
> >
> > evidentemente se gli hanno dato solo un anno le
> > varà dato un bacino e basta
> >
>
>
> sì è uno SCANDALO: 6 anni e 4 mesi di reclusione
> non sono praticamente niente.. Questo schifo deve
> finire il prima
> possibile..
>
(cito dalla legge)
NEI CASI DI MINORE GRAVITA' LA PENA E' DIMINUITA FINO A DUE TERZI
Proc di Catania
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il 2008-02-17 22:16:00.0 alle 2008-02-17 22:16:00.0
...
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Dopo l'orribile vicenda dell'uomo condannato e a piede libero che ha violentato
una bimba di 4 anni, cresce l'indignazione. Veltroni: "Ci vuole la mano dura dello Stato"
Pedofilo recidivo ad Agrigento
Il ministro manderà gli ispettori
Scotti chiede il fascicolo, il procuratore generale di Palermo promette chiarezza
Il capo dei gip apre inchiesta interna e si difende: "Al processo era già scarcerato"
Pedofilo recidivo ad Agrigento<BR>Il ministro manderà gli ispettori
Il ministro Luigi Scotti
AGRIGENTO - Sarà interrogato domani mattina dal gip di Agrigento Vincenzo Iacono, il pizzaiolo di 45 anni arrestato venerdì notte dai carabinieri per avere violentato una bambina di 4 anni. E già condannato a 6 anni e 4 mesi, per avere stuprato 3 sorelline di Aragona. La direzione del carcere di Agrigento, temendo rappresaglie da parte degli altri detenuti, ha deciso di metterlo in cella di isolamento. E mentre anche il ministro della Giustizia Luigi Scotti chiede una relazione sull'accaduto, annunciando un più che probabile invio degli ispettori, il procuratore di Palermo Salvatore Celesti - a capo del distretto di corte d'appello che comprende anche gli uffici giudiziari agrigentini - assicura che sarà fatta chiarezza. Intanto, anche il gip ha aperto un'inchiesta interna.
L'iniziativa del ministro. Un "rapporto circostanziato" per sapere quali fossero "le modalità disposte in via cautelare a seguito della scarcerazione" e, soprattutto, "per conoscere i motivi del ritardo per un giudizio da farsi ragionevolmente in tempi brevi, data la gravità dell'imputazione, i precedenti e il pericolo di reiterazione che si è puntualmente realizzato". Questo il ministro Scotti ha intenzione di chiedere al procuratore generale, secondo una nota diffusa da via Arenula. In vista di un invio degli ispettori, per una storia che - sono parole del Guardasigilli - "è ai limiti dell'incredibile".
Le parole del Pg. "Alla procura generale non è ancora arrivata alcuna richiesta da parte del ministro della Giustizia - ha dichiarato oggi Celesti - appena verremo investiti della questione chiederemo al procuratore di Agrigento di inviarci una relazione dettagliata sulla vicenda". In ogni caso, ha aggiunto, "faremo tutte le indagini necessarie, per accertare se ci siano responsabilità disciplinari dei magistrati che si sono occupati della vicenda".
L'inchiesta interna. "Avvierò un'inchiesta interna per capire se ci sono stati ritardi all'interno del mio ufficio, ma con certezza posso dire che l'imputato è arrivato al processo già libero". Lo ha detto il presidente dell'ufficio dei gip di Agrigento, Luigi Patronaggio. "Il problema - ha proseguito - è che le norme fissano termini di custodia cautelare probabilmente troppo brevi".
La dura reazione di Veltroni. "Del tutto inaccettabile": queste le prime parole del candidato premier del Pd. "Non e' possibile - ha proseguito - che chi ha compiuto un reato e lo ha reiterato, soprattutto un reato di questa assoluta disumanità, possa continuare a compierlo. Penso che chi ha avuto una condanna anche al primo grado di giudizio per un reato di questo tipo dovrebbe stare almeno agli arresti domiciliari. Credo che per questo tipo di reati le pene debbano essere inasprite: ci vuole la mano dura dello Stato. Mi auguro che presto in Parlamento possano essere approvate norme più severe contro la pedofilia".
http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/a...
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Dopo l'orribile vicenda dell'uomo condannato e a piede libero che ha violentato
una bimba di 4 anni, cresce l'indignazione. Veltroni: "Ci vuole la mano dura dello Stato"
Pedofilo recidivo ad Agrigento
Il ministro manderà gli ispettori
Scotti chiede il fascicolo, il procuratore generale di Palermo promette chiarezza
Il capo dei gip apre inchiesta interna e si difende: "Al processo era già scarcerato"
Pedofilo recidivo ad Agrigento<BR>Il ministro manderà gli ispettori
Il ministro Luigi Scotti
AGRIGENTO - Sarà interrogato domani mattina dal gip di Agrigento Vincenzo Iacono, il pizzaiolo di 45 anni arrestato venerdì notte dai carabinieri per avere violentato una bambina di 4 anni. E già condannato a 6 anni e 4 mesi, per avere stuprato 3 sorelline di Aragona. La direzione del carcere di Agrigento, temendo rappresaglie da parte degli altri detenuti, ha deciso di metterlo in cella di isolamento. E mentre anche il ministro della Giustizia Luigi Scotti chiede una relazione sull'accaduto, annunciando un più che probabile invio degli ispettori, il procuratore di Palermo Salvatore Celesti - a capo del distretto di corte d'appello che comprende anche gli uffici giudiziari agrigentini - assicura che sarà fatta chiarezza. Intanto, anche il gip ha aperto un'inchiesta interna.
L'iniziativa del ministro. Un "rapporto circostanziato" per sapere quali fossero "le modalità disposte in via cautelare a seguito della scarcerazione" e, soprattutto, "per conoscere i motivi del ritardo per un giudizio da farsi ragionevolmente in tempi brevi, data la gravità dell'imputazione, i precedenti e il pericolo di reiterazione che si è puntualmente realizzato". Questo il ministro Scotti ha intenzione di chiedere al procuratore generale, secondo una nota diffusa da via Arenula. In vista di un invio degli ispettori, per una storia che - sono parole del Guardasigilli - "è ai limiti dell'incredibile".
Le parole del Pg. "Alla procura generale non è ancora arrivata alcuna richiesta da parte del ministro della Giustizia - ha dichiarato oggi Celesti - appena verremo investiti della questione chiederemo al procuratore di Agrigento di inviarci una relazione dettagliata sulla vicenda". In ogni caso, ha aggiunto, "faremo tutte le indagini necessarie, per accertare se ci siano responsabilità disciplinari dei magistrati che si sono occupati della vicenda".
L'inchiesta interna. "Avvierò un'inchiesta interna per capire se ci sono stati ritardi all'interno del mio ufficio, ma con certezza posso dire che l'imputato è arrivato al processo già libero". Lo ha detto il presidente dell'ufficio dei gip di Agrigento, Luigi Patronaggio. "Il problema - ha proseguito - è che le norme fissano termini di custodia cautelare probabilmente troppo brevi".
La dura reazione di Veltroni. "Del tutto inaccettabile": queste le prime parole del candidato premier del Pd. "Non e' possibile - ha proseguito - che chi ha compiuto un reato e lo ha reiterato, soprattutto un reato di questa assoluta disumanità, possa continuare a compierlo. Penso che chi ha avuto una condanna anche al primo grado di giudizio per un reato di questo tipo dovrebbe stare almeno agli arresti domiciliari. Credo che per questo tipo di reati le pene debbano essere inasprite: ci vuole la mano dura dello Stato. Mi auguro che presto in Parlamento possano essere approvate norme più severe contro la pedofilia".
Proc di Catania
- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> > Condannato per stupro di tre sorelline, violenta
> > una bimba: era
> > libero
> >
> > ROMA - In cella, con l'accusa di avere stuprato
> > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > scadenza dei termini di custodia cautelare l'ha
> > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione. Così
> > giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> > agrigentino, si è presentato diligentemente dai
> > militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> > portato una bimba di 4 anni, sua lontana
> parente.
> > Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> > allontanato con lei in un luogo isolato dove
> l'ha
> > violentata. È stata la piccola, disperata, sotto
> > shock, a raccontare alla madre quanto era
> > accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> > avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni
> di
> > violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> > carabinieri l'hanno atteso fuori dalla pizzeria
> > in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> > stati momenti di forte tensione. Ora il
> pizzaiolo
> > si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> > penitenziario dove era stato portato quattro
> anni
> > fa, con un'accusa identica. Le vittime,
> quella
> > volte, erano tre sorelline di Aragona: una bimba
> > di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> > frequentava abitualmente la loro casa, i
> > familiari si fidavano di lui tanto da affidargli
> > le piccole. Ma un giorno le aveva portate in un
> > casolare abbandonato e le aveva stuprate. Il
> > pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di
> un
> > anno era tornato in libertà per scadenza dei
> > termini. La sentenza di condanna l'aveva attesa
> > da libero.Ad Agrigento, dove si era trasferito,
> > nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> > ignara della condanna per violenza sarebbe stata
> > anche la mamma dell'ultima vittima degli abusi.
> > La donna, una ragazza madre di 28 anni, lontana
> > parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> > affidato la
> > figlia.
> >
> > Il Messaggero 17 febbraio 2008
>
>
> appunto è stato condannato ad 1 anno
>
> e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha
> preso SOLO un anno è uno
> scandalo
>
> evidentemente se gli hanno dato solo un anno le
> varà dato un bacino e basta
>
sì è uno SCANDALO: 6 anni e 4 mesi di reclusione non sono praticamente niente.. Questo schifo deve finire il prima possibile..
Proc di Catania
> > > appunto è stato condannato ad 1 anno
> > >
> > > e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed
> ha
> > > preso SOLO un anno è uno
> > > scandalo
> > >
> > > evidentemente se gli hanno dato solo un anno
> le
> > > varà dato un bacino e basta
> > >
> >
> > E poi la storia ha dell'inverosimile, 3 di loro,
> > difficile credere che si sia trattato di
> > violenza; va bene che sono bambine e lui adulto
> > ma le braccia del tipo sono pur sempre due,
> > mentre le gambe delle bambine erano 6, per non
> > parlare del fatto che se davvero avesse usato
> > violenza è impossibile da credere che ne abbia
> > violentate tre... mentre ne violentava una le
> > altre due erano lì calme e tranquille ad
> > aspettare il loro turno, ovviamente, immagino
> sia
> > stata questa la tesi dell'accusa: davvero molto,
> > molto
> > credibile.
>
> ottima analisi
Queste vostre "analisi" vere o presunte sono totalmente inutili: le sentenze della corte di cassazione sono molto chiare: nei casi di pedofilia l'infermità mentale o anche solo la semi infermità non vengono quasi mai concesse..
non importa quindi quanto elevata sia la vostra demenziale stupidità.. Essa _NON VIENE CONSIDERATA_ "infermità mentale"..
> > ROMA - In cella, con l'accusa di avere stuprato
> > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > scadenza dei termini di custodia cautelare l'ha
> > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione
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Modificato dall' autore il 17 febbraio 2008 21.42
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> > >
> > > e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed
> ha
> > > preso SOLO un anno è uno
> > > scandalo
> > >
> > > evidentemente se gli hanno dato solo un anno
> le
> > > varà dato un bacino e basta
> > >
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> > E poi la storia ha dell'inverosimile, 3 di loro,
> > difficile credere che si sia trattato di
> > violenza; va bene che sono bambine e lui adulto
> > ma le braccia del tipo sono pur sempre due,
> > mentre le gambe delle bambine erano 6, per non
> > parlare del fatto che se davvero avesse usato
> > violenza è impossibile da credere che ne abbia
> > violentate tre... mentre ne violentava una le
> > altre due erano lì calme e tranquille ad
> > aspettare il loro turno, ovviamente, immagino
> sia
> > stata questa la tesi dell'accusa: davvero molto,
> > molto
> > credibile.
>
> ottima analisi

Queste vostre "analisi" vere o presunte sono totalmente inutili: le sentenze della corte di cassazione sono molto chiare: nei casi di pedofilia l'infermità mentale o anche solo la semi infermità non vengono quasi mai concesse..
non importa quindi quanto elevata sia la vostra demenziale stupidità.. Essa _NON VIENE CONSIDERATA_ "infermità mentale"..
> > ROMA - In cella, con l'accusa di avere stuprato
> > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > scadenza dei termini di custodia cautelare l'ha
> > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione
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Modificato dall' autore il 17 febbraio 2008 21.42
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France in free fall
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 21:28:00.0 alle 2008-02-17 21:28:00.0
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> - Scritto da:
> >
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> > > Condannato per stupro di tre sorelline,
> violenta
> > > una bimba: era
> > > libero
> > >
> > > ROMA - In cella, con l'accusa di avere
> stuprato
> > > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > > scadenza dei termini di custodia cautelare
> l'ha
> > > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione.
> Così
> > > giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> > > agrigentino, si è presentato diligentemente
> dai
> > > militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> > > portato una bimba di 4 anni, sua lontana
> > parente.
> > > Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> > > allontanato con lei in un luogo isolato dove
> > l'ha
> > > violentata. È stata la piccola, disperata,
> sotto
> > > shock, a raccontare alla madre quanto era
> > > accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> > > avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni
> > di
> > > violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> > > carabinieri l'hanno atteso fuori dalla
> pizzeria
> > > in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> > > stati momenti di forte tensione. Ora il
> > pizzaiolo
> > > si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> > > penitenziario dove era stato portato quattro
> > anni
> > > fa, con un'accusa identica. Le vittime,
> > quella
> > > volte, erano tre sorelline di Aragona: una
> bimba
> > > di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> > > frequentava abitualmente la loro casa, i
> > > familiari si fidavano di lui tanto da
> affidargli
> > > le piccole. Ma un giorno le aveva portate in
> un
> > > casolare abbandonato e le aveva stuprate.
> Il
> > > pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di
> > un
> > > anno era tornato in libertà per scadenza dei
> > > termini. La sentenza di condanna l'aveva
> attesa
> > > da libero.Ad Agrigento, dove si era
> trasferito,
> > > nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> > > ignara della condanna per violenza sarebbe
> stata
> > > anche la mamma dell'ultima vittima degli
> abusi.
> > > La donna, una ragazza madre di 28 anni,
> lontana
> > > parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> > > affidato la
> > > figlia.
> > >
> > > Il Messaggero 17 febbraio 2008
> >
> >
> > appunto è stato condannato ad 1 anno
> >
> > e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha
> > preso SOLO un anno è uno
> > scandalo
> >
> > evidentemente se gli hanno dato solo un anno le
> > varà dato un bacino e basta
> >
>
> E poi la storia ha dell'inverosimile, 3 di loro,
> difficile credere che si sia trattato di
> violenza; va bene che sono bambine e lui adulto
> ma le braccia del tipo sono pur sempre due,
> mentre le gambe delle bambine erano 6, per non
> parlare del fatto che se davvero avesse usato
> violenza è impossibile da credere che ne abbia
> violentate tre... mentre ne violentava una le
> altre due erano lì calme e tranquille ad
> aspettare il loro turno, ovviamente, immagino sia
> stata questa la tesi dell'accusa: davvero molto,
> molto
> credibile.
ottima analisi
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 21:26:00.0 alle 2008-02-17 21:26:00.0
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> > Condannato per stupro di tre sorelline, violenta
> > una bimba: era
> > libero
> >
> > ROMA - In cella, con l'accusa di avere stuprato
> > tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> > scadenza dei termini di custodia cautelare l'ha
> > fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> > firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> > nonostante per la violenza fosse stato poi
> > condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione. Così
> > giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> > agrigentino, si è presentato diligentemente dai
> > militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> > portato una bimba di 4 anni, sua lontana
> parente.
> > Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> > allontanato con lei in un luogo isolato dove
> l'ha
> > violentata. È stata la piccola, disperata, sotto
> > shock, a raccontare alla madre quanto era
> > accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> > avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni
> di
> > violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> > carabinieri l'hanno atteso fuori dalla pizzeria
> > in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> > stati momenti di forte tensione. Ora il
> pizzaiolo
> > si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> > penitenziario dove era stato portato quattro
> anni
> > fa, con un'accusa identica. Le vittime,
> quella
> > volte, erano tre sorelline di Aragona: una bimba
> > di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> > frequentava abitualmente la loro casa, i
> > familiari si fidavano di lui tanto da affidargli
> > le piccole. Ma un giorno le aveva portate in un
> > casolare abbandonato e le aveva stuprate. Il
> > pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di
> un
> > anno era tornato in libertà per scadenza dei
> > termini. La sentenza di condanna l'aveva attesa
> > da libero.Ad Agrigento, dove si era trasferito,
> > nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> > ignara della condanna per violenza sarebbe stata
> > anche la mamma dell'ultima vittima degli abusi.
> > La donna, una ragazza madre di 28 anni, lontana
> > parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> > affidato la
> > figlia.
> >
> > Il Messaggero 17 febbraio 2008
>
>
> appunto è stato condannato ad 1 anno
>
> e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha
> preso SOLO un anno è uno
> scandalo
>
> evidentemente se gli hanno dato solo un anno le
> varà dato un bacino e basta
>
E poi la storia ha dell'inverosimile, 3 di loro, difficile credere che si sia trattato di violenza; va bene che sono bambine e lui adulto ma le braccia del tipo sono pur sempre due, mentre le gambe delle bambine erano 6, per non parlare del fatto che se davvero avesse usato violenza è impossibile da credere che ne abbia violentate tre... mentre ne violentava una le altre due erano lì calme e tranquille ad aspettare il loro turno, ovviamente, immagino sia stata questa la tesi dell'accusa: davvero molto, molto credibile.
Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-02-17 21:16:00.0 alle 2008-02-17 21:16:00.0
- Scritto da:
> Condannato per stupro di tre sorelline, violenta
> una bimba: era
> libero
>
> ROMA - In cella, con l'accusa di avere stuprato
> tre sorelline, è rimasto meno di un anno. La
> scadenza dei termini di custodia cautelare l'ha
> fatto tornare libero con l'unico vincolo della
> firma quotidiana alla caserma dei carabinieri,
> nonostante per la violenza fosse stato poi
> condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione. Così
> giovedì scorso V.I., 45 anni, pizzaiolo
> agrigentino, si è presentato diligentemente dai
> militari per adempiere all'obbligo. Con sè ha
> portato una bimba di 4 anni, sua lontana parente.
> Poi l'ha fatta salire in auto e si è
> allontanato con lei in un luogo isolato dove l'ha
> violentata. È stata la piccola, disperata, sotto
> shock, a raccontare alla madre quanto era
> accaduto. I medici dell'ospedale non hanno
> avuto dubbi: la bambina porta evidenti i segni di
> violenza. E ieri V.I. è tornato in carcere.I
> carabinieri l'hanno atteso fuori dalla pizzeria
> in cui lavorava. All'arrivo in caserma ci sono
> stati momenti di forte tensione. Ora il pizzaiolo
> si trova nel carcere di Petrusa. Lo stesso
> penitenziario dove era stato portato quattro anni
> fa, con un'accusa identica. Le vittime, quella
> volte, erano tre sorelline di Aragona: una bimba
> di 11 anni e due gemelline di 8. Il pizzaiolo
> frequentava abitualmente la loro casa, i
> familiari si fidavano di lui tanto da affidargli
> le piccole. Ma un giorno le aveva portate in un
> casolare abbandonato e le aveva stuprate. Il
> pizzaiolo era stato arrestato: ma dopo meno di un
> anno era tornato in libertà per scadenza dei
> termini. La sentenza di condanna l'aveva attesa
> da libero.Ad Agrigento, dove si era trasferito,
> nessuno avrebbe conosciuto il suo passato. E
> ignara della condanna per violenza sarebbe stata
> anche la mamma dell'ultima vittima degli abusi.
> La donna, una ragazza madre di 28 anni, lontana
> parente del pizzaiolo, più volta gli avrebbe
> affidato la
> figlia.
>
> Il Messaggero 17 febbraio 2008
appunto è stato condannato ad 1 anno
e si pensa ODDIO ha violentato tre bambine ed ha preso SOLO un anno è uno scandalo
evidentemente se gli hanno dato solo un anno le varà dato un bacino e basta