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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 15:00:00.0 alle 2008-01-06 15:00:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > Hai ragione wakko, lo sapevi che alle maldive
> > stuprare le donne non è reato
> > ?
>
> No, non lo sapevo, né rientra nei miei interessi
> saperlo, comunque grazie. Sorride
>
>
> Non vedo il tuo punto però.
>
> > Questo però vale anche per l'omicidio wakko
>
> Certamente, anche l'omicidio è un crimine fin
> tanto che c'è una legge che stabilisce che lo è.
> Ad esempio, fino a qualche decennio fa, il
> delitto d'onore era legale. Potevi per esempio
> sfidare a duello chi ti pareva e se accettava e
> tu lo ammazzavi nessuno poteva dirti
> nulla.
>
> Continuo comunque a non vedere il tuo punto. Il
> fatto che una cosa sia illegale non significa che
> sia ingiusta, il fatto che una cosa sia legale
> non significa che sia
> giusta.


E qui che entra in gioco la psicologia wakko, ovvero la comprensione del fenomeno, ovvio che ci sono i "punti di vista" su ciò che è "giusto", quello di uno stupratore è chiaramente diverso, l'abuso dato dalla posizione dominante, il conflitto di interessi, la circonvenzione di incapace..

Dio Porco

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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!‎
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:59:00.0 alle 2008-01-06 14:59:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> Oh se è per questo neanche gli stupratori e gli
> assassini sono
> malati..

Dipende, alcuni lo sono. Altri no. Se per uccidere hai una motivazione valida, allora non sei malato.
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:58:00.0 alle 2008-01-06 14:58:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> Questa cosa della "malattia" è un problema del
> pedofilo, non della società wakko, nella
> specifica soggettività del tizio vale quanto da
> te detto: dipende da COME LUI LA VIVE...

Non esattamente, una malattia è una malattia solo quando inficia il tuo normale funzionamento. L'influenza è una malattia perché influisce negativamente sul tuo corpo. La dipendenza (da qualunque cosa) è una malattia perché ti costringe ad assumere una "sostanza" esterna per poter condurre una vita normale.

Un orientamento/inclinazione sessuale non è una malattia, a meno che essa non diventi un'ossessione.

> Nella società invece quelle che contano SONO LE
> CONSEGUENZE di determinate
> inclinazioni..

E le regole della società possono cambiare, non sono marchiate a fuoco da nessuna parte. Sfortunatamente in questi anni alcuni crociati hanno fatto in modo di spaventare l'intera società raccontando mezze verità, distorcendo la realtà dei fatti. È normale quindi che la società abbia attuato delle difese contro dei mostri che in realtà non esistono... o meglio, esistono, ma non sono affatto così diffusi. All'interno di questa caccia alle streghe che si è venuta a creare sono cadute anche un sacco di persone che sono tutto fuorché mostri.

Naturalmente a certe organizzazione, e a certi ossessi (questi sì, malati psicologicamente parlando) tutto questo fa più che comodo. Siccome però vedono che le loro motivazioni e le loro teorie sono basate sul niente più assoluto stanno facendo di tutto per rendere il dialogo impossibile. Solo in questo modo potranno prevalere, con la violenza, su chiunque non la pensi come loro e potranno continuare a mantenere viva la menzogna su cui basano la loro esistenza. Menzogna che comunque non può durare in eterno... e anzi, più la loro caccia alle streghe farà finire nei guai persone NORMALISSIME che non fanno del male a nessuno, più il giorno in cui saranno sbugiardati si avvicina. Sorride
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:53:00.0 alle 2008-01-06 14:53:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > p.s.: Sei in ritardo wakko, la psicologia qui è
> > solo comprensione del fenomeno, ormai ha sempre
> > meno senso parlare di cura, specie in casi come
> > il
> > tuo..
>
> Ovvio, io non sono malato. Non si cura chi non è
> malato.
> Sorride



Oh se è per questo neanche gli stupratori e gli assassini sono malati..
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:51:00.0 alle 2008-01-06 14:51:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> Hai ragione wakko, lo sapevi che alle maldive
> stuprare le donne non è reato
> ?

No, non lo sapevo, né rientra nei miei interessi saperlo, comunque grazie. Sorride

Non vedo il tuo punto però.

> Questo però vale anche per l'omicidio wakko

Certamente, anche l'omicidio è un crimine fin tanto che c'è una legge che stabilisce che lo è. Ad esempio, fino a qualche decennio fa, il delitto d'onore era legale. Potevi per esempio sfidare a duello chi ti pareva e se accettava e tu lo ammazzavi nessuno poteva dirti nulla.

Continuo comunque a non vedere il tuo punto. Il fatto che una cosa sia illegale non significa che sia ingiusta, il fatto che una cosa sia legale non significa che sia giusta.

Vaffan

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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:50:00.0 alle 2008-01-06 14:50:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > Le tue parole al vento dille anche agli
> operatori
> > sanitari che abusano di soggetti inconsapevoli
> > affetti da ritardi mentali e tare psicologiche.
> > Anche loro sono "malati" ? No, la malattia se
> > "esiste" è solo nell'inclinazione, nella
> > pulsione..
>
> La malattia esiste solo quando è lo stesso
> individuo a risentirne. Se per esempio non puoi
> fare a meno di segarti ogni ora, allora questa è
> una malattia perché si scontra con la tua
> possibilità di condurre una vita. Il fumare è una
> malattia, perché è una dipendenza e TUTTE le
> dipendenze sono una malattia (perché ti rendono
> schiavo).
>
> Qui invece si vuole stabilire l'esistenza di una
> malattia solo in base a ciò che la società
> ritiene giusto o sbagliato... ESATTAMENTE come si
> faceva per l'omosessualità fino a qualche
> decennio
> fa.
>
> > Quando essa diventa atto non è più tale ma un
> > crimine..
>
> Dipende se viola la legge o no. E la legge non è
> né una verità rivelata né tanto meno qualcosa che
> non si può
> cambiare.
>
> Fra l'altro, l'omosessualità è stata sia una
> malattia che un crimine, fino a pochi anni fa...
> e lo è ancora in diverse
> nazioni.

Questa cosa della "malattia" è un problema del pedofilo, non della società wakko, nella specifica soggettività del tizio vale quanto da te detto: dipende da COME LUI LA VIVE...

Nella società invece quelle che contano SONO LE CONSEGUENZE di determinate inclinazioni..
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 14:46:00.0 alle 2008-01-06 14:46:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
>
> - Scritto da:
> > Non conta ciò che sei, conta ciò che fai
>
> Ecco, spiegalo a chi va avanti con le proprie
> crociate.
> Sorride
>
> > la pedofilia non è "immorale", quello lo dice la
> > chiesa cattolica facendo la tua stessa identica
> > equiparazione; la pedofilia è un comportamento
> > criminale..
> >
>
> Un comportamento è criminale fin tanto che c'è
> una legge che stabilisce che lo
> è.

Hai ragione wakko, lo sapevi che alle maldive stuprare le donne non è reato ?

Questo però vale anche per l'omicidio wakko
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:45:00.0 alle 2008-01-06 14:45:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> p.s.: Sei in ritardo wakko, la psicologia qui è
> solo comprensione del fenomeno, ormai ha sempre
> meno senso parlare di cura, specie in casi come
> il
> tuo..

Ovvio, io non sono malato. Non si cura chi non è malato. Sorride
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:45:00.0 alle 2008-01-06 14:45:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> Le tue parole al vento dille anche agli operatori
> sanitari che abusano di soggetti inconsapevoli
> affetti da ritardi mentali e tare psicologiche.
> Anche loro sono "malati" ? No, la malattia se
> "esiste" è solo nell'inclinazione, nella
> pulsione..

La malattia esiste solo quando è lo stesso individuo a risentirne. Se per esempio non puoi fare a meno di segarti ogni ora, allora questa è una malattia perché si scontra con la tua possibilità di condurre una vita. Il fumare è una malattia, perché è una dipendenza e TUTTE le dipendenze sono una malattia (perché ti rendono schiavo).

Qui invece si vuole stabilire l'esistenza di una malattia solo in base a ciò che la società ritiene giusto o sbagliato... ESATTAMENTE come si faceva per l'omosessualità fino a qualche decennio fa.

> Quando essa diventa atto non è più tale ma un
> crimine..

Dipende se viola la legge o no. E la legge non è né una verità rivelata né tanto meno qualcosa che non si può cambiare.

Fra l'altro, l'omosessualità è stata sia una malattia che un crimine, fino a pochi anni fa... e lo è ancora in diverse nazioni.

abcdefghi

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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:44:00.0 alle 2008-01-06 14:44:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
> Si si interessante, dicevano più o meno le stesse
> cose circa l'omosessualità solo qualche decennio
> fa... poi improvvisamente sono tutti diventati
> normali... anche se ci sono ancora psicologhi
> assolutamente convinti che l'omosessualità sia
> una malattia. Questo dimostra che la psicologia
> non è affatto una scienza, ma un mezzo utile per
> derubare le persone innanzitutto dei loro soldi,
> oppure ancora un modo "accettato" per condurre le
> proprie crociate, e infine un metodo per un
> qualsiasi governo di combattere ciò che al
> momento è considerato "immorale" da chi
> comanda.
>
> Tecniche già viste e riviste in passato. Dire che
> la psicologia è una scienza è un po' come
> affermare che lo è l'oroscopo... visto che
> ognuno, anche fra gli stessi psicologi, vede la
> realtà secondo le proprie convinzioni, anziché
> secondo dati di fatto
> misurabili.
>
> Parole al vento, dunque. Sorride


p.s.: Sei in ritardo wakko, la psicologia qui è solo comprensione del fenomeno, ormai ha sempre meno senso parlare di cura, specie in casi come il tuo..
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:41:00.0 alle 2008-01-06 14:41:00.0
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Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da:
> Non conta ciò che sei, conta ciò che fai

Ecco, spiegalo a chi va avanti con le proprie crociate. Sorride

> la pedofilia non è "immorale", quello lo dice la
> chiesa cattolica facendo la tua stessa identica
> equiparazione; la pedofilia è un comportamento
> criminale..
>

Un comportamento è criminale fin tanto che c'è una legge che stabilisce che lo è.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 14:38:00.0 alle 2008-01-06 14:38:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
> Si si interessante, dicevano più o meno le stesse
> cose circa l'omosessualità solo qualche decennio
> fa... poi improvvisamente sono tutti diventati
> normali... anche se ci sono ancora psicologhi
> assolutamente convinti che l'omosessualità sia
> una malattia. Questo dimostra che la psicologia
> non è affatto una scienza, ma un mezzo utile per
> derubare le persone innanzitutto dei loro soldi,
> oppure ancora un modo "accettato" per condurre le
> proprie crociate, e infine un metodo per un
> qualsiasi governo di combattere ciò che al
> momento è considerato "immorale" da chi
> comanda.
>
> Tecniche già viste e riviste in passato. Dire che
> la psicologia è una scienza è un po' come
> affermare che lo è l'oroscopo... visto che
> ognuno, anche fra gli stessi psicologi, vede la
> realtà secondo le proprie convinzioni, anziché
> secondo dati di fatto
> misurabili.
>
> Parole al vento, dunque. Sorride


Le tue parole al vento dille anche agli operatori sanitari che abusano di soggetti inconsapevoli affetti da ritardi mentali e tare psicologiche. Anche loro sono "malati" ? No, la malattia se "esiste" è solo nell'inclinazione, nella pulsione..

Quando essa diventa atto non è più tale ma un crimine..
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 14:33:00.0 alle 2008-01-06 14:33:00.0
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"

- Scritto da: Chitto
> Si si interessante, dicevano più o meno le stesse
> cose circa l'omosessualità solo qualche decennio
> fa... poi improvvisamente sono tutti diventati
> normali... anche se ci sono ancora psicologhi
> assolutamente convinti che l'omosessualità sia
> una malattia. Questo dimostra che la psicologia
> non è affatto una scienza, ma un mezzo utile per
> derubare le persone innanzitutto dei loro soldi,
> oppure ancora un modo "accettato" per condurre le
> proprie crociate, e infine un metodo per un
> qualsiasi governo di combattere ciò che al
> momento è considerato "immorale" da chi
> comanda.
>
> Tecniche già viste e riviste in passato. Dire che
> la psicologia è una scienza è un po' come
> affermare che lo è l'oroscopo... visto che
> ognuno, anche fra gli stessi psicologi, vede la
> realtà secondo le proprie convinzioni, anziché
> secondo dati di fatto
> misurabili.
>
> Parole al vento, dunque. Sorride


Non conta ciò che sei, conta ciò che fai

la pedofilia non è "immorale", quello lo dice la chiesa cattolica facendo la tua stessa identica equiparazione; la pedofilia è un comportamento criminale..

Multiculturalismo a Bruxelles

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Proc di Catania
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il 2008-01-06 14:17:00.0 alle 2008-01-06 14:17:00.0
Trollate totali: 2634
Re: CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"
Si si interessante, dicevano più o meno le stesse cose circa l'omosessualità solo qualche decennio fa... poi improvvisamente sono tutti diventati normali... anche se ci sono ancora psicologhi assolutamente convinti che l'omosessualità sia una malattia. Questo dimostra che la psicologia non è affatto una scienza, ma un mezzo utile per derubare le persone innanzitutto dei loro soldi, oppure ancora un modo "accettato" per condurre le proprie crociate, e infine un metodo per un qualsiasi governo di combattere ciò che al momento è considerato "immorale" da chi comanda.

Tecniche già viste e riviste in passato. Dire che la psicologia è una scienza è un po' come affermare che lo è l'oroscopo... visto che ognuno, anche fra gli stessi psicologi, vede la realtà secondo le proprie convinzioni, anziché secondo dati di fatto misurabili.

Parole al vento, dunque. Sorride
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Proc di Catania
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il 2008-01-06 13:43:00.0 alle 2008-01-06 13:43:00.0
lettera ai bambini
Sono pochi pero' i pedofili che accettano di farsi curare e molti di piu' sono quelli che non si considerano malati. Alcuni, addirittura, rivendicano pubblicamente la liberta' dei loro comportamenti, sostenendo che c'e' abuso solo quando c'e' costrizione violenta. Costoro giungono ad affermare persino che anche un bambino piccolo e' in grado di scegliere e di dimostrare il suo rifiuto, se non gradisce certi contatti.

A questo proposito, l'associazione di pedofili The Slurp ha stilato una lettera, idealmente rivolta a tutti i bambini, allo scopo di vincere le loro resistenze.
Vorrei concludere cose', questo mio articolo, riportando alcune brevi parti di questa lettera, perché credo fermamente, che sia arrivato oramai il momento di affrontare il nemico, faccia a faccia: dobbiamo non aver paura di ascoltare cio' che dicono queste persone, dobbiamo sforzarci di capire come vogliono e stanno agendo, perche' solo in questo modo potremmo trovare la maniera giusta per affrontarli.

"Puoi dire di no ma anche si. Probabilmente qualcuno ti ha detto che "puoi dire di no". Forse ti avranno spiegato che cosa significa: se qualche adulto ti chiede di fare delle "cose", non devi farle. Questo ovviamente non si riferisce al fatto che tua madre ti dice di lavarti i denti[…], si riferisco solo a certi adulti e a certe cose.
Bene, ricorda solo una cosa: se puoi dire di no, puoi anche dire di si. Questo significa che se ti senti di fare qualcosa, hai il diritto di farlo. Non importa cio' che ti hanno detto i tuoi genitori. Perche' e' un diritto. Sei tu che puoi scegliere".

"Perche' non devi raccontare nulla. Talvolta gli amici con i quali ti diverti ti dicono di non raccontare agli altri quello che avete fatto insieme. Questo capita spesso quando i tuoi amici sono degli adulti. Il motivo di cio' e' semplice: se la gente scopre che hai fatto delle "cose" con un amico adulto (o un'amica), questo puo' farlo andare in prigione e rovinargli la vita. Specialmente se il tuo amico e' un uomo, o anche solo un ragazzo piu' grande. Percio' il tuo amico ha paura.
A questo punto tu dovresti fare una scelta. Se senti che quella persona e' stata buona e sincera con te e che non si merita di essere punita, dovresti aiutarlo e non raccontare a nessuno, nemmeno ai tuoi amichetti, quello che e' successo. Prima di raccontare a qualcuno chiedi a te stesso: il mio amico merita di andare in prigione? Puo' darsi di si, ma per favore pensaci prima o potresti pentirtene dopo.
Oh, c'e' un'altra cosa! Sai cosa capita a te quando la gente lo scopre? Bene, vai in terapia. Terapia vuol dire che devi sottostare a qualcuno che cerchera' di convincerti che tutto quello che hai fatto con il tuo amico e' stata una cosa orribile e che il tuo amico stesso e' una persona orribile. Quindi, pensaci molto bene!".


Chiara Principi, Psicologa
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 13:42:00.0 alle 2008-01-06 13:42:00.0
CHI SONO QUESTI "AMANTI DEI BAMBINI"
Dobbiamo arrenderci inevitabilmente all'evidenza dei fatti e calarci dagli occhi quel pesante velo che, quasi sempre, ci serve solo a tenere tranquille le nostre coscienze. Dobbiamo accettare e ancor piu' convincerci, che l'abuso sessuale verso i bambini e' molto piu' frequente di quanto siamo disposti ad ammettere.
E le statistiche sono agghiaccianti in questo senso: si calcola che il 30 per cento delle donne e il 15 per cento degli uomini, abbiano subito nella loro infanzia varie forme di abusi sessuali.
Ma accettare non significa rimanere a guardare impassibili, mentre milioni di bambini vengono strappati della loro gioia di vivere e della loro spontaneita'; significa piuttosto fare un passo indietro, imparare a conoscere il "nemico", con un unico obiettivo: riuscire a capire, per poi intervenire e offrire aiuto.
Si e' parlato tanto e forse si e' scritto ancora di piu', sulle conseguenze che l'abuso sessuale puo' avere sui bambini.
Molto meno e' stato detto, invece, su cio' che si agita nella mente di un pedofilo, sulle strategie che vengono utilizzate per avvicinare e convincere i bambini, sull'opinione che essi stessi hanno della loro perversione.
Eppure, se ci si pensa bene, la conoscenza di tutti questi aspetti e di altri ancora probabilmente, ci e' indispensabile, per incominciare a capire come agiscono queste persone che si autodefiniscono "amanti dei bambini" e, soprattutto, per cercare di prevenire i loro approcci.
L'immagine popolare che si ha di solito del pedofilo e' di un uomo di una certa eta', generalmente in pensione, che normalmente ha, oltre il discutibile "vizietto" di molestare qualsiasi tipo di bambino gli capiti a tiro, anche alcune forme di anomalie del comportamento sessuale.
Le statistiche piu' recenti pero', ci dimostrano chiaramente il contrario: l'abitudine di molestare bambini inizia generalmente in queste persone molto presto, intorno ai 15-16 anni; le vittime nella maggior parte dei casi non sono scelte casualmente, ma sono conosciute dal pedofilo, che spesso e' addirittura un parente, un amico o un frequentatore della casa di cui tutti i membri della famiglia hanno una grandissima stima e di solito queste persone non presentano mai particolari anomalie di comportamento.
Praticamente, potrebbe essere una delle tante persone che ogni giorno, nella nostra quotidianita', ci circondano.
L'attrazione erotica che queste persone sentono per i bambini non si traduce necessariamente in atti sessuali completi: il pedofilo puo' limitarsi a spogliare il bambino e a guardarlo, a mostrarsi, a masturbarsi in sua presenza, a toccarlo e accarezzarlo, puo' convincere il bambino a toccarlo a sua volta e cosi' via.
Chi aggredisce sessualmente i bambini, infatti, cerca, attraverso quella particolare forma di comportamento, di soddisfare propri bisogni, che hanno piu' a che fare con la ricerca di sensazioni di potere, di controllo e di dominio che di piacere sessuale.
C'e' anche chi si limita a guardare del materiale pornografico, materiale che oggi, c'e' da sottolinearlo, navigando su Internet, puo' essere rintracciato con non troppa difficolta'.
Va ricordato inoltre che, oltre ai pedofili "attivi", ci sono anche i pedofili "latenti", cioe' coloro che in definitiva non giungono mai a prendere effettivamente l'iniziativa.
La maggior parte dei pedofili di solito, cerca di non maltrattare mai i bambini che riesce ad avvicinare, sia per l'attrazione che prova nei loro confronti, sia perché vuole evitare che essi possano lamentarsi, quindi parlare, quindi "fare la spia".
Se scoperti, infatti, i pedofili solitamente parlano delle loro molestie verso i bambini in termini molto delicati, razionalizzando ogni loro comportamento. Possono proclamare il valore affettivo di abbracci e carezze, oppure giustificarsi sostenendo che, in varie occasioni, il bambino era stato con loro seduttivo, che era stato proprio il piccolo a fare esplicite avance di tipo sessuale nei confronti dell'adulto, che da queste poi lui stesso aveva ricavato un evidente piacere, ecc.
Ci sono pero', e di certo non si puo' dimenticarlo, altri tipi di pedofili, meno "buoni", per cosi' dire, rispetto a quelli di cui abbiamo parlato finora.
Sono tutte quelle persone in cui l'attrazione per i bambini è associata a forme di sadismo piu' o meno spinto.
Si tratta, nella maggior parte dei casi, di individui privi di senso morale, spesso affetti da disturbi mentali, cresciuti in un clima di degrado psicologico, familiare e ambientale, che qualche volta finiscono per uccidere la loro vittima. Sono quasi sempre casi estremi, ma, poiche' i media tendono molto ad enfatizzarli, si puo' avere l'impressione che tutti gli approcci pedofili possano finire in tragedia, il che ovviamente non e'.
Va aggiunto comunque, che di solito l'eliminazione fisica del bambino, non e' quasi mai premeditata, ma si verifica come reazione alla paura di essere scoperti.
Le tecniche che i pedofili utilizzano per adescare i bambini sono di vario tipo, e ovviamente, quelle degli estranei sono piu' sofisticate di quelle dei familiari.
C'e' chi in spiaggia corteggia la mamma per poi avvicinare la figlioletta, chi addirittura sposa una donna separata per avere accesso ai bambini, chi cerca di diventare amico di famiglia e ottenere così la fiducia dei genitori, e ancora tantissime altre modi piu' o meno elaborati.
Questo pero' non significa che tutti i pedofili pianifichino le loro azioni cosi' sempre nel dettaglio: alcuni agiscono senza premeditazione, lasciandosi condurre dagli eventi e sfruttando semplicemente le occasioni che si presentano.
La cosa forse più difficile da accettare pero', di questo particolare fenomeno, non e' tanto il fatto di dover ammettere che esistano queste persone, quanto quello che siano proprio le piu' vicine ai bambini a comportarsi in questo modo.

La maggior parte delle persone pero' non pensa ai bambini come potenziali patner o "oggetti" sessuali. Perche' per alcuni allora non e' cosi'? Si tratta di una malattia o di un impulso naturale?
Secondo molti psicologi e psichiatri, i pedofili hanno una personalita' immatura, problemi di relazione, o sensi di inferiorita', che non consentono loro di reggere un rapporto amoroso adulto, "alla pari": si focalizzano sui bambini perché possono controllarli e dominarli, con loro, infatti, riescono a non provare sentimenti di inadeguatezza.
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 13:32:00.0 alle 2008-01-06 13:32:00.0
Re: eventuale grado di penalizzazione

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
>
> > Sono aumentati tantissimo anche i casi di falsi
> > abusi
>
>
> Anche qui la giurisprudenza è in movimento..
>
> Sono aumentati gli avvocati dei pedofili che
> considerano "non probanti" le dichiarazioni dei
> bambini e i relativi lunghi ed estenuanti gradi
> di giudizio. I pedofili reclamano "diritti" a
> scapito dei bambini, beh certo quello che conta è
> salvare la pellaccia agli amici, chissenefrega
> dei giocattolini, loro lo devono prendere e
> basta, perchè se non "gli piace" è solo colpa
> della società sessuofobica, mica dei poveri
> pedofili.. Bella linea di "pensiero", non c'è che
> dire..


C'è un immondo squallore in tutto ciò, non era una cosa "giusta" il pastrugnamento sessuale ? Allora perchè il bambino dovrebbe mentire nel momento in cui lo dice ? Perchè non dovrebbe essere credibile ? Eh sì visto chè è reato quella roba si fa ma non dice..

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Proc di Catania
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il 2008-01-06 13:19:00.0 alle 2008-01-06 13:19:00.0
Re: eventuale grado di penalizzazione

- Scritto da:

> Sono aumentati tantissimo anche i casi di falsi
> abusi


Anche qui la giurisprudenza è in movimento..

Sono aumentati gli avvocati dei pedofili che considerano "non probanti" le dichiarazioni dei bambini e i relativi lunghi ed estenuanti gradi di giudizio. I pedofili reclamano "diritti" a scapito dei bambini, beh certo quello che conta è salvare la pellaccia agli amici, chissenefrega dei giocattolini, loro lo devono prendere e basta, perchè se non "gli piace" è solo colpa della società sessuofobica, mica dei poveri pedofili.. Bella linea di "pensiero", non c'è che dire..
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Proc di Catania
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Non Autenticato
il 2008-01-06 12:50:00.0 alle 2008-01-06 12:50:00.0
Re: eventuale grado di penalizzazione

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da:
> > > > Lasciamo rispondere Aldo Busi, tratto da
> > > > "Babilonia", settembre
> > > > 1996:
> > > >
> > > > E adesso, dopo questa campagna
> scriteriata
> > > > contro la pedofilia confusa con la
> > criminalità
> > e
> > > > l'aberrazione umana, che
> > > > accadrà?
> > > >
> > > > Accadrà che anche il più blando dei
> pedofili,
> > il
> > > > nonnino del quartiere di imperitura memoria,
> > che
> > > > prima attirava i bambini nel sottoscala con
> > una
> > > > mela, gli dava una palpatina e poi li
> lasciava
> > > > andare felici e contenti, adesso, prima
> ancora
> > > di
> > > > attirarli, penserà a come e a dove
> nasconderne
> > > il
> > > > cadavere.
> > > >
> > > > Inoltre avremo davanti a noi generazioni di
> > > > adulti-robot, perché i bambini non palpati,
> > non
> > > > accarezzati, non pastrugnati, non
> > sbaciucchiati,
> > > > non amati sensualmente senza tanti brutti
> > > > discorsi sulla normalità, sono adulti
> > infelici,
> > > > criminali, tutti potenziali stupratori,
> > > > squartatori, sadici depressi con una sola
> cosa
> > > in
> > > > testa:
> > > > vendicarsi.

> > >
> > > Profetico
> >
> > Infatti: quanti sono morti dal 1996 a oggi per
> > questi motivi? Quanti ne sono morti prima del
> > 1996? Stiamo parlando di morti, non è che si può
> > tirar fuori la storia che non si denunciava
> > mentre adesso si denuncia di più: sui casi di
> > morte violenta o incerta viene fatta sempre
> > l'autopsia, quindi questo genere di cose si
> > scoprivano allora come adesso... e non è che una
> > persona può sparire nel nulla da un giorno
> > all'altro senza che nessuno se ne preoccupi,
> > allora come
> > adesso...
> >
> > Una volta appurato che dal 1996 in poi sono
> > aumentati i morti (bambini e non) per motivi
> > sessuali, la domanda successiva è talmente ovvia
> > che solo un cretino come Godai potrebbe non
> > arrivare a farsela: ne valeva la
> > pena?
>
>
> Sono semplicemente aumentate le denunce e la
> sensibilità sociale, nel 1996 lo stesso stupro
> era considerato reato contro lamorale anzichè
> contro la persona, figuriamoci delle banali
> molestie
> sessuali

Sono aumentati tantissimo anche i casi di falsi abusi
Avatar
Proc di Catania
Scritto da
Non Autenticato
il 2008-01-06 06:11:00.0 alle 2008-01-06 06:11:00.0
Re: eventuale grado di penalizzazione

- Scritto da:
>
> - Scritto da:
> >
> > - Scritto da:
> > >
> > > - Scritto da: Chitto
> > > >
> > > > - Scritto da: Chitto
> > > > >
> > > > > - Scritto da:
> > > > > > > Comincio a pensare che semplicemente
> ti
> > > > > piaccia
> > > > > > > leggerti.
> > > > > >
> > > > > > Io invece penso che dire le parolacce lo
> > > > ecciti.
> > > > >
> > > > > Si è possibile anche questo Sorride
> > > > > Un feticista della maleducazione Sorride
> > > >
> > > > Fra l'altro le sue parole dimostrano che la
> > > > teoria sullo schifo
> > > > funziona.
> > > > I bambini piccoli non hanno schifo nemmeno
> > della
> > > > cacca, sono i genitori che devono insegnar
> > loro
> > > a
> > > > non giocarci... evidentemente a lui questo
> non
> > > > l'hanno insegnato... ce l'ha sempre in
> bocca.
>
> > > > Sorride
> > >
> > >
> > > I bambini non hanno schifo nemmeno della
> cacca,
> > > hai detto una cosa
> > > divertente..
> >
> > A te deve esserti piaciuta davvero tanto la
> prima
> > volta che l'assaggiasti, se adesso non puoi più
> > fare a meno di mettertela in bocca!
> > A bocca aperta
>
>
> No, quelli come te mi hanno sempre fatto schifo,
> tra le altre bello infilarsi nei cessi delle
> stazioni a toccare pisellini vero stronzo porco
> bastardo..


Godai vediamo se la formula di inizio thread funziona

in quell'episodio dammi dei parametri di

Bellezza
Complementarietà
Empatia


ipotizzo questi
mettiamo
bellezza 1
complementarietà 0
empatia 0

tu avevi 9 anni no?

     11-9
x= ______    
     1+0 +0


x= 2 : 1 =   2

un grado di penalizzazione molto elevato,ma non puoi pretendere che in altre situazioni siano equivalenti poichè i parametri possono variare enormenete da situazione a situazione

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