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il 2026-10-16 23:10:06.0 alle 2026-10-16 23:10:06.0
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> https://www.controinformazione.info/dobropillya-e-...
>
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https://italy.news-pravda.com/russia/2026/10/16/54...
Liberazione completata
Liberati anche i centri minori di Sergeevka
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Chornoye e Nefedivka
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Chornoye e Nefedivka
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Cinema
Prossimo film: Il servo di scena (1983).


Diretto da Peter Yates
.


Scritto da Ronald Harwood
.


Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale in una cittadina di provincia inglese, una compagnia teatrale itinerante si prepara a mettere in scena il Re Lear di William Shakespeare. Il protagonista assoluto della compagnia è "Sir", un anziano, istrionico e tirannico attore-manager che ha dedicato tutta la sua vita alle tavole del palcoscenico. Con l'Inghilterra sotto assedio e le sirene dei raid aerei che suonano, Sir accusa un crollo psicofisico e una grave crisi di identità, arrivando a dimenticare le sue battute e a rifiutarsi di uscire dal camerino. A gestire la situazione con dedizione maniacale, pazienza infinita e una devozione quasi devozionale c'è Norman, il fedele "servo di scena" (dresser): tra crisi di pianto, sfuriate shakespeariane, bicchieri di brandy e trucco da applicare a forza, Norman farà di tutto per rimettere in piedi il vecchio attore e spingerlo in scena un'ultima volta prima che sipario e follia abbiano il sopravvento.
La pellicola è un raffinato, intimo e folgorante adattamento dell'omonima opera teatrale di Ronald Harwood, e ha ricevuto 5 nomination agli Oscars, vincendone 0.
Le nomination includono:
- Miglior regia (Peter Yates)
- Miglior attore protagonista (Albert Finney)
- Miglior attore non protagonista (Tom Courtenay)
- Migliore sceneggiatura non originale (Ronald Harwood)
Il film regala un duetto attoriale titanico e memorabile tra Albert Finney e Tom Courtenay (entrambi già straordinari interpreti della stessa pièce a Londra e a Broadway), capaci di restituire con ironia, amarezza e profonda umanità il complesso rapporto di dipendenza e amore-odio tra un grande attore al tramonto e il suo prezioso assistente.
Il film ha un buon voto in IMDB: 7.3 su 10.
Trailer

Diretto da Peter Yates
.
Scritto da Ronald Harwood
.Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale in una cittadina di provincia inglese, una compagnia teatrale itinerante si prepara a mettere in scena il Re Lear di William Shakespeare. Il protagonista assoluto della compagnia è "Sir", un anziano, istrionico e tirannico attore-manager che ha dedicato tutta la sua vita alle tavole del palcoscenico. Con l'Inghilterra sotto assedio e le sirene dei raid aerei che suonano, Sir accusa un crollo psicofisico e una grave crisi di identità, arrivando a dimenticare le sue battute e a rifiutarsi di uscire dal camerino. A gestire la situazione con dedizione maniacale, pazienza infinita e una devozione quasi devozionale c'è Norman, il fedele "servo di scena" (dresser): tra crisi di pianto, sfuriate shakespeariane, bicchieri di brandy e trucco da applicare a forza, Norman farà di tutto per rimettere in piedi il vecchio attore e spingerlo in scena un'ultima volta prima che sipario e follia abbiano il sopravvento.
La pellicola è un raffinato, intimo e folgorante adattamento dell'omonima opera teatrale di Ronald Harwood, e ha ricevuto 5 nomination agli Oscars, vincendone 0.
Le nomination includono:
- Miglior regia (Peter Yates)
- Miglior attore protagonista (Albert Finney)
- Miglior attore non protagonista (Tom Courtenay)
- Migliore sceneggiatura non originale (Ronald Harwood)
Il film regala un duetto attoriale titanico e memorabile tra Albert Finney e Tom Courtenay (entrambi già straordinari interpreti della stessa pièce a Londra e a Broadway), capaci di restituire con ironia, amarezza e profonda umanità il complesso rapporto di dipendenza e amore-odio tra un grande attore al tramonto e il suo prezioso assistente.
Il film ha un buon voto in IMDB: 7.3 su 10.
Trailer
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Non Autenticato
il 2026-10-16 11:46:30.0 alle 2026-10-16 11:46:30.0
Chiunque abbia a cuore il futuro dell'umanità, chiunque abbia a cuore i valori della libertà, della pace, della fratellanza tra i popoli e della giustizia sociale, chiunque abbia un cuore soffre nel vedere il mondo precipitare verso l'abisso della terza guerra mondiale che potrebbe essere la tomba di ogni civiltà e della stessa vita sulla Terra. Soffre e freme di rabbia davanti al genocidio di Gaza e all'interminabile supplizio subito dal popolo martire palestinese, simbolo degli oppressi che combattono per la propria liberazione e non asserviti all'Impero, bandiera delle nazioni a cui viene impedito di decidere autonomamente il proprio futuro.
In questo fosco e angoscioso contesto, non è consentito restare indifferenti, non è ammissibile farsi da parte, occorre al contrario prendere parte, agire per impedire la fine del mondo. Non è neanche ammissibile restare fermi ad un pacifismo astratto, saltuario, che mette sullo stesso piano le politiche di sterminio dei sionisti e la Resistenza palestinese, subordinato infine ai meschini giochetti dei partiti. La lotta per la pace o è antimperialista e partigiana o non serve a niente. C'è bisogno di una nuova rete di lotta per la pace e contro l'imperialismo, che può prendere forma solo da un risveglio civico di coscienza.
Nella catena di colpevoli che stanno spingendo l'umanità verso il baratro, i principali sono infatti i paesi imperialisti occidentali capeggiati dagli Stati Uniti, disposti a tutto pur di difendere il loro predominio, pur di continuare a saccheggiare le risorse naturali e a rapinare i popoli del sud del mondo. Così ci spieghiamo la guerra all'Iran per tenere soggiogati i popoli del Medio Oriente, l'ennesimo efferato attacco dell'entità sionista al Libano, lo strangolamento di Cuba, l'illegale arresto del Presidente venezuelano Maduro. Così ci spieghiamo l'espansione della NATO, l'uso dell'Ucraina come ariete per piegare la Russia, dividersi le sue ambite ricchezze e dominare l'Eurasia; così ci spieghiamo le vere ragioni dell'imponente piano di riarmo dell'Unione europea per ingaggiare e vincere una guerra frontale con la Russia.
L'Italia, grazie alle decisioni scellerate del servile governo Meloni, fin qui largamente condivise anche dalle opposizioni parlamentari, ha fatto una scelta di campo: avanti con il riarmo europeo, avanti con la NATO, avanti con la guerra; ciò che implica non solo affamare i cittadini per sostenere i costi militari, implica la militarizzazione sociale, l'uso repressivo dello Stato di polizia rafforzato dall'uso generalizzato di sistemi cibernetici di sorveglianza e profilazione dei cittadini. Le guerre uccidono la pace, la democrazia, la libertà, il benessere materiale e spirituale, mentre l'isteria militarista e suprematista incarognisce le persone per farne macchine assassine telecomandate.
La nostra è una chiamata ad una mobilitazione generale non violenta che, partendo dal basso, dai tanti luoghi della nostra Repubblica sfoci in una grande manifestazione nazionale per il prossimo ottobre a Roma.
https://fuorilitaliadallaguerra.org/
https://visionetv.it/sabato-24-novembre-grande-man...
In questo fosco e angoscioso contesto, non è consentito restare indifferenti, non è ammissibile farsi da parte, occorre al contrario prendere parte, agire per impedire la fine del mondo. Non è neanche ammissibile restare fermi ad un pacifismo astratto, saltuario, che mette sullo stesso piano le politiche di sterminio dei sionisti e la Resistenza palestinese, subordinato infine ai meschini giochetti dei partiti. La lotta per la pace o è antimperialista e partigiana o non serve a niente. C'è bisogno di una nuova rete di lotta per la pace e contro l'imperialismo, che può prendere forma solo da un risveglio civico di coscienza.
Nella catena di colpevoli che stanno spingendo l'umanità verso il baratro, i principali sono infatti i paesi imperialisti occidentali capeggiati dagli Stati Uniti, disposti a tutto pur di difendere il loro predominio, pur di continuare a saccheggiare le risorse naturali e a rapinare i popoli del sud del mondo. Così ci spieghiamo la guerra all'Iran per tenere soggiogati i popoli del Medio Oriente, l'ennesimo efferato attacco dell'entità sionista al Libano, lo strangolamento di Cuba, l'illegale arresto del Presidente venezuelano Maduro. Così ci spieghiamo l'espansione della NATO, l'uso dell'Ucraina come ariete per piegare la Russia, dividersi le sue ambite ricchezze e dominare l'Eurasia; così ci spieghiamo le vere ragioni dell'imponente piano di riarmo dell'Unione europea per ingaggiare e vincere una guerra frontale con la Russia.
L'Italia, grazie alle decisioni scellerate del servile governo Meloni, fin qui largamente condivise anche dalle opposizioni parlamentari, ha fatto una scelta di campo: avanti con il riarmo europeo, avanti con la NATO, avanti con la guerra; ciò che implica non solo affamare i cittadini per sostenere i costi militari, implica la militarizzazione sociale, l'uso repressivo dello Stato di polizia rafforzato dall'uso generalizzato di sistemi cibernetici di sorveglianza e profilazione dei cittadini. Le guerre uccidono la pace, la democrazia, la libertà, il benessere materiale e spirituale, mentre l'isteria militarista e suprematista incarognisce le persone per farne macchine assassine telecomandate.
La nostra è una chiamata ad una mobilitazione generale non violenta che, partendo dal basso, dai tanti luoghi della nostra Repubblica sfoci in una grande manifestazione nazionale per il prossimo ottobre a Roma.
https://fuorilitaliadallaguerra.org/

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il 2026-10-16 11:02:50.0 alle 2026-10-16 11:02:50.0
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il 2026-10-16 08:19:48.0 alle 2026-10-16 08:19:48.0
Scritto da:
> > In quest'altra classifica in cima alla lista ci sono Monaco, Liechtenstein, Singapore e Lussemburgo.
>
> Tutti paradisi fiscali, eh
Se sei un paradiso fiscale ♫
ti lasciano essere neutrale ♪
perciò per essere neutrale ♫
bisogna esser paradiso fiscale ♬
> > In quest'altra classifica in cima alla lista ci sono Monaco, Liechtenstein, Singapore e Lussemburgo.
>
> Tutti paradisi fiscali, eh

Se sei un paradiso fiscale ♫
ti lasciano essere neutrale ♪
perciò per essere neutrale ♫
bisogna esser paradiso fiscale ♬
Politica
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il 2026-10-16 08:15:19.0 alle 2026-10-16 08:15:19.0
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il 2026-10-16 08:14:01.0 alle 2026-10-16 08:14:01.0
Scritto da: Mattia
> Un mio amico mi ha detto: "Sta sera scopo!". Io gli ho risposto: "Io invece faccio di meglio: ascolto il quintetto con pianoforte di Brahms!". Lui mi ha proposto di fare cambio e io ho rifiutato.
>
> Voi però, a differenza del mio amico che è condannato a una serata noiosa a confronto della mia, potete fare quello che al mio amico invece viene negato: premere su play nel video qui sotto.
Non si potrebbe invece scopare?
> Un mio amico mi ha detto: "Sta sera scopo!". Io gli ho risposto: "Io invece faccio di meglio: ascolto il quintetto con pianoforte di Brahms!". Lui mi ha proposto di fare cambio e io ho rifiutato.
>
> Voi però, a differenza del mio amico che è condannato a una serata noiosa a confronto della mia, potete fare quello che al mio amico invece viene negato: premere su play nel video qui sotto.
Non si potrebbe invece scopare?
Musica
Scritto da: Mattia
> Ok, adesso però facciamo sul serio, porca puttana!
>
> Si, perché adesso si parte coi concerti per pianoforte originali di Mozart!
>
>
> Il primo di questa lunga serie è il numero 5, che compose nel 1773, all'età di 17 anni (stesso anno della sinfonia no. 25, per capirci).
>
> Questo concerto giovanile non è quello più apprezzato, eppure quando lo sentii per la prima volta mi sembrò un capolavoro, in particolare il secondo movimento.
>
> Chissà se sta sera, quando lo ascolterò, mi farà ancora lo stesso effetto, o se adesso che sono un ascoltatore più navigato ho alzato l'asticella?
>
> Staremo a vedere!
>
>
> Mozart - K. 175 - Piano Concerto No.5 in D major (1773)
> 00:00 I. Allegro
> Cadence (6:28)
> 08:05 II. Andante ma un poco adagio (in G major)
> 15:45 III. Allegro
> Cadence by Géza Anda (19:42)
>
>
No, confermo: questo pezzo per me è sottovalutato!
> Ok, adesso però facciamo sul serio, porca puttana!
>
> Si, perché adesso si parte coi concerti per pianoforte originali di Mozart!
>
>
> Il primo di questa lunga serie è il numero 5, che compose nel 1773, all'età di 17 anni (stesso anno della sinfonia no. 25, per capirci).
>
> Questo concerto giovanile non è quello più apprezzato, eppure quando lo sentii per la prima volta mi sembrò un capolavoro, in particolare il secondo movimento.
>
> Chissà se sta sera, quando lo ascolterò, mi farà ancora lo stesso effetto, o se adesso che sono un ascoltatore più navigato ho alzato l'asticella?
>
> Staremo a vedere!
>
>
> Mozart - K. 175 - Piano Concerto No.5 in D major (1773)
> 00:00 I. Allegro
> Cadence (6:28)
> 08:05 II. Andante ma un poco adagio (in G major)
> 15:45 III. Allegro
> Cadence by Géza Anda (19:42)
>
>
No, confermo: questo pezzo per me è sottovalutato!
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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il 2026-10-15 20:52:22.0 alle 2026-10-15 20:52:22.0
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il 2026-10-15 20:49:16.0 alle 2026-10-15 20:49:16.0
1 trilione di rubli. Il traino è l'aumento degli introiti da petrolio e gas
https://italy.news-pravda.com/world/2026/10/15/544...
https://italy.news-pravda.com/world/2026/10/15/544...

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Non Autenticato
il 2026-10-15 20:45:02.0 alle 2026-10-15 20:45:02.0
Musica
Ok, adesso però facciamo sul serio, porca puttana!
Si, perché adesso si parte coi concerti per pianoforte originali di Mozart!
Il primo di questa lunga serie è il numero 5, che compose nel 1773, all'età di 17 anni (stesso anno della sinfonia no. 25, per capirci).
Questo concerto giovanile non è quello più apprezzato, eppure quando lo sentii per la prima volta mi sembrò un capolavoro, in particolare il secondo movimento.
Chissà se sta sera, quando lo ascolterò, mi farà ancora lo stesso effetto, o se adesso che sono un ascoltatore più navigato ho alzato l'asticella?
Staremo a vedere!
Mozart - K. 175 - Piano Concerto No.5 in D major (1773)
00:00 I. Allegro
Cadence (6:28)
08:05 II. Andante ma un poco adagio (in G major)
15:45 III. Allegro
Cadence by Géza Anda (19:42)
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 16:40**
Si, perché adesso si parte coi concerti per pianoforte originali di Mozart!
Il primo di questa lunga serie è il numero 5, che compose nel 1773, all'età di 17 anni (stesso anno della sinfonia no. 25, per capirci).
Questo concerto giovanile non è quello più apprezzato, eppure quando lo sentii per la prima volta mi sembrò un capolavoro, in particolare il secondo movimento.
Chissà se sta sera, quando lo ascolterò, mi farà ancora lo stesso effetto, o se adesso che sono un ascoltatore più navigato ho alzato l'asticella?
Staremo a vedere!
Mozart - K. 175 - Piano Concerto No.5 in D major (1773)
00:00 I. Allegro
Cadence (6:28)
08:05 II. Andante ma un poco adagio (in G major)
15:45 III. Allegro
Cadence by Géza Anda (19:42)
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 16:40**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Musica
Un mio amico mi ha detto: "Sta sera scopo!". Io gli ho risposto: "Io invece faccio di meglio: ascolto il quintetto con pianoforte di Brahms!". Lui mi ha proposto di fare cambio e io ho rifiutato.
Voi però, a differenza del mio amico che è condannato a una serata noiosa a confronto della mia, potete fare quello che al mio amico invece viene negato: premere su play nel video qui sotto. Se avete un appuntamento, annullatelo!
Brahms - Op. 34 - Piano Quintet in F minor (1864):
00:00 I. Allegro non troppo
14:39 II. Andante, un poco adagio (A♭ major)
23:39 III. Scherzo: Allegro (C minor → C major, trio in C major)
30:57 IV. Finale: Poco sostenuto – Allegro non troppo – Presto, non troppo
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 16:30**
Voi però, a differenza del mio amico che è condannato a una serata noiosa a confronto della mia, potete fare quello che al mio amico invece viene negato: premere su play nel video qui sotto. Se avete un appuntamento, annullatelo!
Brahms - Op. 34 - Piano Quintet in F minor (1864):
00:00 I. Allegro non troppo
14:39 II. Andante, un poco adagio (A♭ major)
23:39 III. Scherzo: Allegro (C minor → C major, trio in C major)
30:57 IV. Finale: Poco sostenuto – Allegro non troppo – Presto, non troppo
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 16:30**
Scritto da:
>
> Perchè questo thread è irraggiungibile? È stato cancellato? Se sì, perchè?
>
>
>
>
Mattia
>
>
Hai lasciato via il context root dal link (FdTViewer).
http://forumdeitroll.com/FdTViewer/Threads?action=...
Infatti la suora se ti ricordi in un suo post recente ha chiesto perché ci fosse il context root dal momento che lei aveva configurato nginx per rimuoverlo.
Le ho risposto che ho configurato male nginx e che quando avrò tempo e voglia metterò apposto.
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 15:48**
>
> Perchè questo thread è irraggiungibile? È stato cancellato? Se sì, perchè?
>
>
>
>
>
>
Hai lasciato via il context root dal link (FdTViewer).
Infatti la suora se ti ricordi in un suo post recente ha chiesto perché ci fosse il context root dal momento che lei aveva configurato nginx per rimuoverlo.
Le ho risposto che ho configurato male nginx e che quando avrò tempo e voglia metterò apposto.
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 15:48**
Scritto da
Non Autenticato
il 2026-10-15 15:31:32.0 alle 2026-10-15 15:31:32.0
Scritto da:
> E quarta a livello mondiale, dietro Cina, India e USA (vedremo ancora per quanto).
>
> https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/81745...
>
> Eh ma adesso, con il 22° pacchetto sanzionatorio cambierà tutto!
Tu sì che vedi il mondo da una angolazione diversa ma deve essere fastidioso guardare per tutto il giorno il pavimento.
> E quarta a livello mondiale, dietro Cina, India e USA (vedremo ancora per quanto).
>
> https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/81745...

>
> Eh ma adesso, con il 22° pacchetto sanzionatorio cambierà tutto!

Tu sì che vedi il mondo da una angolazione diversa ma deve essere fastidioso guardare per tutto il giorno il pavimento.
Trova Wakanda!
Ad
https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
Scritto da
Non Autenticato
il 2026-10-15 13:28:36.0 alle 2026-10-15 13:28:36.0
> In quest'altra classifica in cima alla lista ci sono Monaco, Liechtenstein, Singapore e Lussemburgo.
Tutti paradisi fiscali, eh
Tutti paradisi fiscali, eh
Scritto da:
> E quarta a livello mondiale, dietro Cina, India e USA (vedremo ancora per quanto).
>
> https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/81745...
>
> Eh ma adesso, con il 22° pacchetto sanzionatorio cambierà tutto!
Tipico errore di chi passa la giornata a leggere cose all'interno della sua echo chamber senza avere le basi culturali per analizzare criticamente quello che legge.
Effettivamente se tu guardi la classifica degli stati per PIL a parità di potere d'acquisto, vedi che in testa ci sono Cina, Stati Uniti, India e Russia.
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(PPA)#... 
Peccato però che se guardi la classifica degli stati per PIL procapite a parità di potere d'acquisto la situazione cambia di molto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(PPA)_... 
In quest'altra classifica in cima alla lista ci sono Monaco, Liechtenstein, Singapore e Lussemburgo.
Gli Stati Uniti, che sono in decima posizione, non sono messi male, ma sono dietro alla Svizzera che è in ottava posizione, a dimostrazione di come sia falsa l'idea che l'imperialismo porti vantaggi concreti alla popolazione: gli svizzeri che vivono in un paese piccolo e neutrale che pensa agli affari suoi stanno, in base a questo dato, un po' meglio degli americani.
L'imperialismo è una cosa per gli sfigati nazionalisti che vogliono andare in giro a vantarsi che il loro paese è il più potente del mondo senza saper spiegare che vantaggio traggano loro da questo!
Se l'imperialismo non si è rivelato utile per gli americani, tantomeno si è rivelato utile per i russi che in questa classica sono in 45esima posizione.
In realtà la correlazione non è tra benessere e imperialismo, ma tra benessere e libertà: i paesi più liberi sono quelli dove si vive meglio dal punto di vista economico!
Ecco perché Putin non fa l'interesse dei russi come affermi ingenuamente te: la linea imperialista di Putin non porta vantaggi ai russi e d'altra parte la repressione della libertà del suo governo danneggia l'interesse della popolazione!
Concludo: se prendi il PIL (PPA) grezzo è ovvio che gli stati più grandi del mondo siano quelli con il dato più alto, è un po' difficile che i tre gatti che vivono in Svizzera riescano a generare lo stesso PIL complessivo di paesi grandi, peccato però che nei paesi grandi le fette di torta che devono essere distribuite siano molte di più!
Comunque sia anche il PIL pro capire a parità di potere d'acquisto è un dato parziale: tenendo conto di vari dati econometrici, il paese con il più alto benessere è la Svizzera!
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 09:17**
> E quarta a livello mondiale, dietro Cina, India e USA (vedremo ancora per quanto).
>
> https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/81745...

>
> Eh ma adesso, con il 22° pacchetto sanzionatorio cambierà tutto!

Tipico errore di chi passa la giornata a leggere cose all'interno della sua echo chamber senza avere le basi culturali per analizzare criticamente quello che legge.
Effettivamente se tu guardi la classifica degli stati per PIL a parità di potere d'acquisto, vedi che in testa ci sono Cina, Stati Uniti, India e Russia.

Peccato però che se guardi la classifica degli stati per PIL procapite a parità di potere d'acquisto la situazione cambia di molto.

In quest'altra classifica in cima alla lista ci sono Monaco, Liechtenstein, Singapore e Lussemburgo.
Gli Stati Uniti, che sono in decima posizione, non sono messi male, ma sono dietro alla Svizzera che è in ottava posizione, a dimostrazione di come sia falsa l'idea che l'imperialismo porti vantaggi concreti alla popolazione: gli svizzeri che vivono in un paese piccolo e neutrale che pensa agli affari suoi stanno, in base a questo dato, un po' meglio degli americani.
L'imperialismo è una cosa per gli sfigati nazionalisti che vogliono andare in giro a vantarsi che il loro paese è il più potente del mondo senza saper spiegare che vantaggio traggano loro da questo!
Se l'imperialismo non si è rivelato utile per gli americani, tantomeno si è rivelato utile per i russi che in questa classica sono in 45esima posizione.
In realtà la correlazione non è tra benessere e imperialismo, ma tra benessere e libertà: i paesi più liberi sono quelli dove si vive meglio dal punto di vista economico!
Ecco perché Putin non fa l'interesse dei russi come affermi ingenuamente te: la linea imperialista di Putin non porta vantaggi ai russi e d'altra parte la repressione della libertà del suo governo danneggia l'interesse della popolazione!
Concludo: se prendi il PIL (PPA) grezzo è ovvio che gli stati più grandi del mondo siano quelli con il dato più alto, è un po' difficile che i tre gatti che vivono in Svizzera riescano a generare lo stesso PIL complessivo di paesi grandi, peccato però che nei paesi grandi le fette di torta che devono essere distribuite siano molte di più!
Comunque sia anche il PIL pro capire a parità di potere d'acquisto è un dato parziale: tenendo conto di vari dati econometrici, il paese con il più alto benessere è la Svizzera!
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 09:17**
Scritto da:
> Se ancora qualcuno nutriva dubbi a riguardo...
>
> https://www.lindipendente.online/2026/10/14/luffic...
>
>
È una cosa ovvia: se aumenti una voce di spesa nel bilancio e non la finanzi con nuove entrate, devi comprimere altri costi!
Però se vogliamo dirci la verità, in Italia è molto probabile che ci siano molti sprechi! Perché i servizi pubblici in Ticino sono migliori rispetto a quelli italiani sebbene si paghino meno imposte?
Poi, una parte della spesa pubblica serve a finanziare servizi che servono nella vita quotidiana (scuola, sanità, strade, ecc ecc...) mentre un'altra parte serve per la prevenzione (esercito, sistemi di allarme, sicurezza,...) ed è ovvio che i cittadini tendano a percepire le spese della prima categoria come più utili perché appunto sono cose che servono nella vita quotidiana mentre dalla altre spese non traggono benefici immediati, ma pensare anche agli imprevisti fa parte dall'essere adulti, maturi e responsabili.
Cioè, una persona responsabile per esempio non spende tutte le sue entrate per divertirsi: una parte delle entrate le mette nel conto risparmio, un'altra parte in assicurazioni.
Non c'è un paletto oggettivo per decidere quanto spendere per benefici immediati e quanto spendere per la prevenzione, ma c'è una logica nella scelta dei governi europei: noi abbiamo speso poco per l'esercito perché gli americani nostri alleati spendevano tanto, ma se Trump dice "La pacchia adesso è finita!" allora i paesi europei devono spendere di più per non diventare vulnerabili.
Il vantaggio sta nel diventare più indipendenti, ma ogni vantaggio ha un costo.
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 08:54**
> Se ancora qualcuno nutriva dubbi a riguardo...
>
> https://www.lindipendente.online/2026/10/14/luffic...

>
>
È una cosa ovvia: se aumenti una voce di spesa nel bilancio e non la finanzi con nuove entrate, devi comprimere altri costi!
Però se vogliamo dirci la verità, in Italia è molto probabile che ci siano molti sprechi! Perché i servizi pubblici in Ticino sono migliori rispetto a quelli italiani sebbene si paghino meno imposte?
Poi, una parte della spesa pubblica serve a finanziare servizi che servono nella vita quotidiana (scuola, sanità, strade, ecc ecc...) mentre un'altra parte serve per la prevenzione (esercito, sistemi di allarme, sicurezza,...) ed è ovvio che i cittadini tendano a percepire le spese della prima categoria come più utili perché appunto sono cose che servono nella vita quotidiana mentre dalla altre spese non traggono benefici immediati, ma pensare anche agli imprevisti fa parte dall'essere adulti, maturi e responsabili.
Cioè, una persona responsabile per esempio non spende tutte le sue entrate per divertirsi: una parte delle entrate le mette nel conto risparmio, un'altra parte in assicurazioni.
Non c'è un paletto oggettivo per decidere quanto spendere per benefici immediati e quanto spendere per la prevenzione, ma c'è una logica nella scelta dei governi europei: noi abbiamo speso poco per l'esercito perché gli americani nostri alleati spendevano tanto, ma se Trump dice "La pacchia adesso è finita!" allora i paesi europei devono spendere di più per non diventare vulnerabili.
Il vantaggio sta nel diventare più indipendenti, ma ogni vantaggio ha un costo.
**Modificato dall'autore il 15.10.2026 08:54**









