Cinema
Un famoso film animato di Disney PIXAR.
La compagna di un pesce pagliaccio ha appena deposto le uova, e i due stanno aspettando con trepidazione che si schiudano, ma un feroce predatore li attacca. Dopo aver stordito lui, si mangia lei insieme a tutte le uova.
Quando lui si risveglia, si rende conto che la sua intera famiglia è stata sterminata. È rimasto un solo uovo. Il pesciolino che da lì uscirà verrà battezzato dal padre con il nome di "Nemo".
Tempo dopo, quanto il piccolo Nemo è ormai nato, nel tentativo di dimostrare al padre premuroso di essere capace e temerario, nuota nei pressi di una barca contro le raccomandazioni del padre, venendo così catturato da un sub che lo mette nel suo acquario all'interno del suo studio dentistico.
Il padre parte quindi alla ricerca di Nemo, mentre il piccolo escogita insieme agli altri pesci dell'acquario un piano di fuga.
Il film animato ha ricevuto diverse nominations agli Oscars nel 2004, tra cui "Miglior sceneggiatura" e "Miglior colonna sonora". Ha vinto inoltre l'Oscar per "Migliore film animato".
Ha un ottimo voto in IMDB: 8.2 su 10.
Trailer
Il film in streaming in HD: https://cb01.nagoya/alla-ricerca-di-nemo-hd-3d-200...
**Modificato dall'autore il 09.05.2024 00:10**
La compagna di un pesce pagliaccio ha appena deposto le uova, e i due stanno aspettando con trepidazione che si schiudano, ma un feroce predatore li attacca. Dopo aver stordito lui, si mangia lei insieme a tutte le uova.
Quando lui si risveglia, si rende conto che la sua intera famiglia è stata sterminata. È rimasto un solo uovo. Il pesciolino che da lì uscirà verrà battezzato dal padre con il nome di "Nemo".
Tempo dopo, quanto il piccolo Nemo è ormai nato, nel tentativo di dimostrare al padre premuroso di essere capace e temerario, nuota nei pressi di una barca contro le raccomandazioni del padre, venendo così catturato da un sub che lo mette nel suo acquario all'interno del suo studio dentistico.
Il padre parte quindi alla ricerca di Nemo, mentre il piccolo escogita insieme agli altri pesci dell'acquario un piano di fuga.
Il film animato ha ricevuto diverse nominations agli Oscars nel 2004, tra cui "Miglior sceneggiatura" e "Miglior colonna sonora". Ha vinto inoltre l'Oscar per "Migliore film animato".
Ha un ottimo voto in IMDB: 8.2 su 10.
Trailer
Il film in streaming in HD: https://cb01.nagoya/alla-ricerca-di-nemo-hd-3d-200...

**Modificato dall'autore il 09.05.2024 00:10**
Musica
Mozart compose probabilmente la sua decima sinfonia nel 1770, quando aveva 14 anni.
Bella, bella, bella!
Mozart - K. 74 - Symphony No. 10 in G major (1770):
I. Allegro (00:00) - Andante (02:50)
II. Allegro (05:22)
Bella, bella, bella!
Mozart - K. 74 - Symphony No. 10 in G major (1770):
I. Allegro (00:00) - Andante (02:50)
II. Allegro (05:22)
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-08 10:21:40.0 alle 2024-05-08 10:21:40.0
Inoltre aggiungo.
La ratio per cui si escludono i figli delle persone benestanti dallo stato sociale è
la presunzione semplice per cui i genitori pagherebbero il dovuto ai figli
Quindi l'onere della prova di confutare questa presunzione spetterebbe al figlio malcapitato negletto
Solo che l'UNICO modo per confutare tale presunzione sarebbe usare violenza giudiziaria contro i genitori e causare un danno endofamiliare, quindi per il figlio negletto equivarrebbe a danneggiare i propri interessi.
Per cui l'unica via per confutare tale presunzione semplice sarebbe impraticabile e impercorribile, per cui questo impedimento renderebbe la presunzione semplice iniziale come UNA PRESUNZIONE ASSOLUTA di fatto, impossibile da confutare.
E nel diritto e nella logica le presunzioni assolute sono tutte illegittime.
Ció fa decadere il diritto allo studio e rende l'intero sistema dell'istruzione universitaria una burletta fondata su una discriminazione e una fallacia logica e un abominio giuridico.
La ratio per cui si escludono i figli delle persone benestanti dallo stato sociale è
la presunzione semplice per cui i genitori pagherebbero il dovuto ai figli
Quindi l'onere della prova di confutare questa presunzione spetterebbe al figlio malcapitato negletto
Solo che l'UNICO modo per confutare tale presunzione sarebbe usare violenza giudiziaria contro i genitori e causare un danno endofamiliare, quindi per il figlio negletto equivarrebbe a danneggiare i propri interessi.
Per cui l'unica via per confutare tale presunzione semplice sarebbe impraticabile e impercorribile, per cui questo impedimento renderebbe la presunzione semplice iniziale come UNA PRESUNZIONE ASSOLUTA di fatto, impossibile da confutare.
E nel diritto e nella logica le presunzioni assolute sono tutte illegittime.
Ció fa decadere il diritto allo studio e rende l'intero sistema dell'istruzione universitaria una burletta fondata su una discriminazione e una fallacia logica e un abominio giuridico.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-08 02:13:42.0 alle 2024-05-08 02:13:42.0
> Il DNA mitocondriale umano viene ereditato per via matrilineare (eredità non mendeliana) poiché durante il processo di fecondazione i mitocondri dello spermatozoo sono marcati con ubiquitina, una proteina che si lega ad altre proteine che devono essere degradate. Quindi il genoma mitocondriale della prole sarà quasi uguale a quello materno, fatte salve eventuali mutazioni, e se la madre è affetta da una malattia a trasmissione mitocondriale la erediteranno tutti i figli, mentre se ne è affetto il padre, non la erediterà nessuno. In letteratura sono riportati rarissimi casi in cui il DNA mitocondriale sembra derivare dal padre o da entrambi i genitori.
>
> Da wikipedia
La tecnica correntemente usata per la clonazione non produce una copia perfetta perché viene riprodotto solo il nucleo, non il DNA mitocondriale.
>
> Da wikipedia
La tecnica correntemente usata per la clonazione non produce una copia perfetta perché viene riprodotto solo il nucleo, non il DNA mitocondriale.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 18:39:04.0 alle 2024-05-07 18:39:04.0
Il DNA mitocondriale umano viene ereditato per via matrilineare (eredità non mendeliana) poiché durante il processo di fecondazione i mitocondri dello spermatozoo sono marcati con ubiquitina, una proteina che si lega ad altre proteine che devono essere degradate. Quindi il genoma mitocondriale della prole sarà quasi uguale a quello materno, fatte salve eventuali mutazioni, e se la madre è affetta da una malattia a trasmissione mitocondriale la erediteranno tutti i figli, mentre se ne è affetto il padre, non la erediterà nessuno. In letteratura sono riportati rarissimi casi in cui il DNA mitocondriale sembra derivare dal padre o da entrambi i genitori.
Da wikipedia
Da wikipedia
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Musica
Avevo già postato questo pezzo:
Il pezzo migliore di Mozart secondo Mozart
Mozart riteneva che fosse il pezzo migliore che avesse mai scritto e chiaramente essendo un pezzo del 1784, le sue considerazioni valgono solo per tutto quello che aveva scritto fin lì, ma doveva ancora scrivere molti dei suoi capolavori.
Chissà, magari avrà cambiato idea successivamente, ma quello che posto qui sotto godeva certamente di grande considerazione da parte sua.
Avendo già postato la versione originale nell'altro thread, qui vi metto un'altra versione: un arrangiamento per ottetto.
Mozart - K. 452 - Quintet for Piano and Winds in E flat Major (1784) arranged for octet:
00:00 I. Largo - Allegro moderato
08:04 II. Larghetto
14:37 III. Rondo. Allegretto
Mozart riteneva che fosse il pezzo migliore che avesse mai scritto e chiaramente essendo un pezzo del 1784, le sue considerazioni valgono solo per tutto quello che aveva scritto fin lì, ma doveva ancora scrivere molti dei suoi capolavori.
Chissà, magari avrà cambiato idea successivamente, ma quello che posto qui sotto godeva certamente di grande considerazione da parte sua.
Avendo già postato la versione originale nell'altro thread, qui vi metto un'altra versione: un arrangiamento per ottetto.
Mozart - K. 452 - Quintet for Piano and Winds in E flat Major (1784) arranged for octet:
00:00 I. Largo - Allegro moderato
08:04 II. Larghetto
14:37 III. Rondo. Allegretto
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 15:05:05.0 alle 2024-05-07 15:05:05.0
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 13:36:38.0 alle 2024-05-07 13:36:38.0
>
https://www.corriere.it/tecnologia/24_maggio_06/in... 
Non dice come faceva a ricevere i soldi anonimamente

Non dice come faceva a ricevere i soldi anonimamente
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 13:33:24.0 alle 2024-05-07 13:33:24.0
> Si potrebbe obiettare che in tutte le comproprietà vi sia necessità di un consenso di tutte le parti per alcune azioni.
Sì, vedi il codice civile, condominio e comunione.
> Questo se si considerasse una comproprietà come con firma congiunta.
>
> Ma allora, se così fosse, perché i figli non potrebbero richiedere questa firma congiunta allorquando i genitori volessero dilapidare il loro patrimonio dopo essere stati portati forzatamente in giudizio dai loro figli?
Perché i beni sono dei genitori, non in comproprietà.
> Che poi un istituto giuridico come la comproprietà con firma congiunta non permetterebbe di disporre di tali beni liberamente.
> Quindi decadrebbe la ratio di esclusione
> dallo stato sociale che presumendo la capacità di disporre di tali beni esclude lo stato di necessità che lo stato sociale dovrebbe sanare.
>
>
Sì, vedi il codice civile, condominio e comunione.
> Questo se si considerasse una comproprietà come con firma congiunta.
>
> Ma allora, se così fosse, perché i figli non potrebbero richiedere questa firma congiunta allorquando i genitori volessero dilapidare il loro patrimonio dopo essere stati portati forzatamente in giudizio dai loro figli?
Perché i beni sono dei genitori, non in comproprietà.
> Che poi un istituto giuridico come la comproprietà con firma congiunta non permetterebbe di disporre di tali beni liberamente.
> Quindi decadrebbe la ratio di esclusione
> dallo stato sociale che presumendo la capacità di disporre di tali beni esclude lo stato di necessità che lo stato sociale dovrebbe sanare.
>
>
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 09:29:10.0 alle 2024-05-07 09:29:10.0
Scritto da:
>
> I figli dei ricchi sono esclusi dallo stato sociale perchè lo Stato presume che non ne abbiano bisogno.
>
> Questa presunzione si basa su altre due possibili presunzioni, quindi poichè incerte su due abduzioni.
>
> 1a.
> Lo Stato presume che i figli dei ricchi non necessitino del welfare, perchè PRESUME che siano ricchi come i loro genitori.
> Per cui lo Stato presume che vi sia una comproprietà di fatto tra i genitori e i figli.
> Il figlio del ricco è anch'esso ricco.
> Si presume che possa disporre dei beni dei genitori in assoluto.
>
>
>
> 2a.
> Nella seconda abduzione lo Stato presume che sia scontato che i genitori assolvano i propri doveri morali di supporto ai vari doveri che gli competono ( dovere di mantenimento, di pagamento delle tasse scolastiche etc.)
> Quindi presume un sostegno assoluto nel mantenimento.
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Nel caso in cui ciò non avvenga o il sostegno sia parziale e relativo, l'unico modo per ottenere gli stessi diritti degli altri sarebbe usare la violenza giudiziaria verso i genitori.
>
>
>
>
>
> Per confutare questa presunzione sono costretti ad usare la violenza giudiziaria contro i genitori negligenti e causare un danno endofamiliare che rischia di fare annullare eventuali contratti verbali con valore patrimoniale e anche rischiare di perdere parte dell'eredità.
>
> Alcuni penseranno che non si possa pretendere di essere considerati autonomi dalla famiglia senza accettare di farsi diseredare e quindi sia giusto.
> La ratio dell'esclusione dall'accesso allo stato sociale per chi permane nello stato di famiglia di una famiglia benestante è tale solo perchè si presume che escluda lo stato di necessità a cui sottende la ratio dello stato sociale.
>
> Il fatto di poter disporre tra decenni di una eredità non implica tale esclusione. In sostanza chi non può disporre attualmente di mezzi tali da espletare gli stessi bisogni che lo stato sociale mira a sanare, non deve esserne escluso.
> Perciò la prima presunzione che darebbe ratio all'Isee decade.
>
> Inoltre
> Nel primo caso per emanciparsi dalla presunzione di comproprietà potrebbe essere coerente dover rischiare di rinunciare all'eredità.
> Ma se così fosse lo Stato dovrebbe istituire veramente questa comproprietà, invece prima la presume, poi non la istituisce veramente e poi la nega.
> La nega in diversi modi.
> Intanto ai figli non è concesso disporre dei beni dei genitori. Non possono vendersi un immobile per pagarsi gli studi.
> Inoltre non hanno neanche il diritto di usucapire i beni dei genitori, mentre l'uomo della strada sì. Quindi sono più lontani dal disporre della proprietà dei beni dei genitori di un qualsiasi anonimo uomo della strada.
>
> Inoltre non possono disporre dei beni ereditari perchè i patti ereditari non sono permessi.
>
> Per avere un minimo di coerenza logica per esporre un cittadino al rischio di perdere ciò che si presume che già possegga, come minimo questa comproprietà andrebbe istituita veramente.
> Altrimenti sarebbe una scelta obbligata.
> Vivere senza diritti e vivere senza possibilità di disporre di ciò che si presume possa possedere nel presente.
>
>
>
>
>
>
>
>
> Per quanto riguarda la seconda presunzione
> per emanciparsi dalla presunzione di sostegno assoluto nel mantenimento
> il dover rischiare di rinunciare all'eredità è qualcosa di esterno al mantenimento.
> Perchè dovrebbe rinunciare a qualcosa per emanciparsi da una presunzione, quando per definizione tale presunzione contempla solamente il mantenimento e non la comproprietà di altri beni?
> Non ha senso logico e si autoesclude per definizione.
>
>
>
Si potrebbe obiettare che in tutte le comproprietà vi sia necessità di un consenso di tutte le parti per alcune azioni.
Questo se si considerasse una comproprietà come con firma congiunta.
Ma allora, se così fosse, perché i figli non potrebbero richiedere questa firma congiunta allorquando i genitori volessero dilapidare il loro patrimonio dopo essere stati portati forzatamente in giudizio dai loro figli?
Che poi un istituto giuridico come la comproprietà con firma congiunta non permetterebbe di disporre di tali beni liberamente.
Quindi decadrebbe la ratio di esclusione
dallo stato sociale che presumendo la capacità di disporre di tali beni esclude lo stato di necessità che lo stato sociale dovrebbe sanare.
>
> I figli dei ricchi sono esclusi dallo stato sociale perchè lo Stato presume che non ne abbiano bisogno.
>
> Questa presunzione si basa su altre due possibili presunzioni, quindi poichè incerte su due abduzioni.
>
> 1a.
> Lo Stato presume che i figli dei ricchi non necessitino del welfare, perchè PRESUME che siano ricchi come i loro genitori.
> Per cui lo Stato presume che vi sia una comproprietà di fatto tra i genitori e i figli.
> Il figlio del ricco è anch'esso ricco.
> Si presume che possa disporre dei beni dei genitori in assoluto.
>
>
>
> 2a.
> Nella seconda abduzione lo Stato presume che sia scontato che i genitori assolvano i propri doveri morali di supporto ai vari doveri che gli competono ( dovere di mantenimento, di pagamento delle tasse scolastiche etc.)
> Quindi presume un sostegno assoluto nel mantenimento.
>
>
>
>
>
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>
>
>
> Nel caso in cui ciò non avvenga o il sostegno sia parziale e relativo, l'unico modo per ottenere gli stessi diritti degli altri sarebbe usare la violenza giudiziaria verso i genitori.
>
>
>
>
>
> Per confutare questa presunzione sono costretti ad usare la violenza giudiziaria contro i genitori negligenti e causare un danno endofamiliare che rischia di fare annullare eventuali contratti verbali con valore patrimoniale e anche rischiare di perdere parte dell'eredità.
>
> Alcuni penseranno che non si possa pretendere di essere considerati autonomi dalla famiglia senza accettare di farsi diseredare e quindi sia giusto.
> La ratio dell'esclusione dall'accesso allo stato sociale per chi permane nello stato di famiglia di una famiglia benestante è tale solo perchè si presume che escluda lo stato di necessità a cui sottende la ratio dello stato sociale.
>
> Il fatto di poter disporre tra decenni di una eredità non implica tale esclusione. In sostanza chi non può disporre attualmente di mezzi tali da espletare gli stessi bisogni che lo stato sociale mira a sanare, non deve esserne escluso.
> Perciò la prima presunzione che darebbe ratio all'Isee decade.
>
> Inoltre
> Nel primo caso per emanciparsi dalla presunzione di comproprietà potrebbe essere coerente dover rischiare di rinunciare all'eredità.
> Ma se così fosse lo Stato dovrebbe istituire veramente questa comproprietà, invece prima la presume, poi non la istituisce veramente e poi la nega.
> La nega in diversi modi.
> Intanto ai figli non è concesso disporre dei beni dei genitori. Non possono vendersi un immobile per pagarsi gli studi.
> Inoltre non hanno neanche il diritto di usucapire i beni dei genitori, mentre l'uomo della strada sì. Quindi sono più lontani dal disporre della proprietà dei beni dei genitori di un qualsiasi anonimo uomo della strada.
>
> Inoltre non possono disporre dei beni ereditari perchè i patti ereditari non sono permessi.
>
> Per avere un minimo di coerenza logica per esporre un cittadino al rischio di perdere ciò che si presume che già possegga, come minimo questa comproprietà andrebbe istituita veramente.
> Altrimenti sarebbe una scelta obbligata.
> Vivere senza diritti e vivere senza possibilità di disporre di ciò che si presume possa possedere nel presente.
>
>
>
>
>
>
>
>
> Per quanto riguarda la seconda presunzione
> per emanciparsi dalla presunzione di sostegno assoluto nel mantenimento
> il dover rischiare di rinunciare all'eredità è qualcosa di esterno al mantenimento.
> Perchè dovrebbe rinunciare a qualcosa per emanciparsi da una presunzione, quando per definizione tale presunzione contempla solamente il mantenimento e non la comproprietà di altri beni?
> Non ha senso logico e si autoesclude per definizione.
>
>
>
Si potrebbe obiettare che in tutte le comproprietà vi sia necessità di un consenso di tutte le parti per alcune azioni.
Questo se si considerasse una comproprietà come con firma congiunta.
Ma allora, se così fosse, perché i figli non potrebbero richiedere questa firma congiunta allorquando i genitori volessero dilapidare il loro patrimonio dopo essere stati portati forzatamente in giudizio dai loro figli?
Che poi un istituto giuridico come la comproprietà con firma congiunta non permetterebbe di disporre di tali beni liberamente.
Quindi decadrebbe la ratio di esclusione
dallo stato sociale che presumendo la capacità di disporre di tali beni esclude lo stato di necessità che lo stato sociale dovrebbe sanare.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 09:18:27.0 alle 2024-05-07 09:18:27.0
Scritto da:
> > E aggiungo. Non hanno neanche il diritto di avere l'usufrutto dei beni dei genitori.
>
> Su questo non sarei sicuro, ma non ho mai pensato davvero a quali diritti la legge riconosca ai figli sui beni di famiglia. Secondo me ci si muove sul campo della giurisprudenza complessa, dove si hanno anche sentenze che si contraddicono l'una con l'altra.
No, no.
A meno che non si rientri nel caso di infratrentenne con obbligo di mantenimento. O over quarantenne invalido certificato.
Oppure in caso di genitore anziano non autosufficiente, nel tal caso se il figlio si presta ad assisterlo sarebbe giusto e implicito che gli venga concesso usufrutto.
> > E aggiungo. Non hanno neanche il diritto di avere l'usufrutto dei beni dei genitori.
>
> Su questo non sarei sicuro, ma non ho mai pensato davvero a quali diritti la legge riconosca ai figli sui beni di famiglia. Secondo me ci si muove sul campo della giurisprudenza complessa, dove si hanno anche sentenze che si contraddicono l'una con l'altra.
No, no.
A meno che non si rientri nel caso di infratrentenne con obbligo di mantenimento. O over quarantenne invalido certificato.
Oppure in caso di genitore anziano non autosufficiente, nel tal caso se il figlio si presta ad assisterlo sarebbe giusto e implicito che gli venga concesso usufrutto.
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-07 01:36:37.0 alle 2024-05-07 01:36:37.0
> E aggiungo. Non hanno neanche il diritto di avere l'usufrutto dei beni dei genitori.
Su questo non sarei sicuro, ma non ho mai pensato davvero a quali diritti la legge riconosca ai figli sui beni di famiglia. Secondo me ci si muove sul campo della giurisprudenza complessa, dove si hanno anche sentenze che si contraddicono l'una con l'altra.
Su questo non sarei sicuro, ma non ho mai pensato davvero a quali diritti la legge riconosca ai figli sui beni di famiglia. Secondo me ci si muove sul campo della giurisprudenza complessa, dove si hanno anche sentenze che si contraddicono l'una con l'altra.
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Cinema
Nell'OP ho aggiunto nuove informazioni. I film di Spielberg sono più di quanti pensassi. Alcuni dei film che elenco sono scritti ma non diretti da Spielberg, altri diretti ma non scritti da lui e altri ancora sia scritti che diretti da lui.
Nello stesso anno in cui uscì il film "E.T. - L'extraterrestre" (diretto e prodotto, ma non scritto, da Spielberg), uscì anche un altro film scritto e prodotto, ma non diretto, da Spielberg: Poltergeist - Demoniache presenze (1982).
Una casa è infestata da poltergeist. Una bambina viene risucchiata nell'altra dimensione e la famiglia si rivolge a degli esperti per recuperarla.
Si lo so, ci sono ancora i segni delle unghie di Gatto nel cinema, io invece guardavo il culo del bambino.
Il film è stato nominato per diversi Oscars. Non sorprendentemente, il colonnone sonoro di Jerry Goldsmith ha ricevuto una nomination, ma l'Oscar è andato a John Williams per E.T.
Il voto in IMDB è buono: 7.3 su 10.
Trailer
Film in streaming in HD: https://cb01.nagoya/poltergeist-demoniache-presenz...
**Modificato dall'autore il 07.05.2024 00:10**
Nello stesso anno in cui uscì il film "E.T. - L'extraterrestre" (diretto e prodotto, ma non scritto, da Spielberg), uscì anche un altro film scritto e prodotto, ma non diretto, da Spielberg: Poltergeist - Demoniache presenze (1982).
Una casa è infestata da poltergeist. Una bambina viene risucchiata nell'altra dimensione e la famiglia si rivolge a degli esperti per recuperarla.
Si lo so, ci sono ancora i segni delle unghie di Gatto nel cinema, io invece guardavo il culo del bambino.
Il film è stato nominato per diversi Oscars. Non sorprendentemente, il colonnone sonoro di Jerry Goldsmith ha ricevuto una nomination, ma l'Oscar è andato a John Williams per E.T.
Il voto in IMDB è buono: 7.3 su 10.
Trailer
Film in streaming in HD: https://cb01.nagoya/poltergeist-demoniache-presenz...

**Modificato dall'autore il 07.05.2024 00:10**
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-06 17:11:50.0 alle 2024-05-06 17:11:50.0
Scritto da:
>
> I figli dei ricchi sono esclusi dallo stato sociale perchè lo Stato presume che non ne abbiano bisogno.
>
> Questa presunzione si basa su altre due possibili presunzioni, quindi poichè incerte su due abduzioni.
>
> 1a.
> Lo Stato presume che i figli dei ricchi non necessitino del welfare, perchè PRESUME che siano ricchi come i loro genitori.
> Per cui lo Stato presume che vi sia una comproprietà di fatto tra i genitori e i figli.
> Il figlio del ricco è anch'esso ricco.
> Si presume che possa disporre dei beni dei genitori in assoluto.
>
>
>
> 2a.
> Nella seconda abduzione lo Stato presume che sia scontato che i genitori assolvano i propri doveri morali di supporto ai vari doveri che gli competono ( dovere di mantenimento, di pagamento delle tasse scolastiche etc.)
> Quindi presume un sostegno assoluto nel mantenimento.
>
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>
> Nel caso in cui ciò non avvenga o il sostegno sia parziale e relativo, l'unico modo per ottenere gli stessi diritti degli altri sarebbe usare la violenza giudiziaria verso i genitori.
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>
> Per confutare questa presunzione sono costretti ad usare la violenza giudiziaria contro i genitori negligenti e causare un danno endofamiliare che rischia di fare annullare eventuali contratti verbali con valore patrimoniale e anche rischiare di perdere parte dell'eredità.
>
> Alcuni penseranno che non si possa pretendere di essere considerati autonomi dalla famiglia senza accettare di farsi diseredare e quindi sia giusto.
> La ratio dell'esclusione dall'accesso allo stato sociale per chi permane nello stato di famiglia di una famiglia benestante è tale solo perchè si presume che escluda lo stato di necessità a cui sottende la ratio dello stato sociale.
>
> Il fatto di poter disporre tra decenni di una eredità non implica tale esclusione. In sostanza chi non può disporre attualmente di mezzi tali da espletare gli stessi bisogni che lo stato sociale mira a sanare, non deve esserne escluso.
> Perciò la prima presunzione che darebbe ratio all'Isee decade.
>
> Inoltre
> Nel primo caso per emanciparsi dalla presunzione di comproprietà potrebbe essere coerente dover rischiare di rinunciare all'eredità.
> Ma se così fosse lo Stato dovrebbe istituire veramente questa comproprietà, invece prima la presume, poi non la istituisce veramente e poi la nega.
> La nega in diversi modi.
> Intanto ai figli non è concesso disporre dei beni dei genitori. Non possono vendersi un immobile per pagarsi gli studi.
> Inoltre non hanno neanche il diritto di usucapire i beni dei genitori, mentre l'uomo della strada sì. Quindi sono più lontani dal disporre della proprietà dei beni dei genitori di un qualsiasi anonimo uomo della strada.
E aggiungo. Non hanno neanche il diritto di avere l'usufrutto dei beni dei genitori.
Un po' strano che coloro a cui si attribuisce la presunzione di disporre della ricchezza e della proprietà dei genitori non abbiano neanche il diritto all'usufrutto di tali beni. Non vi pare?
>
> Inoltre non possono disporre dei beni ereditari perchè i patti ereditari non sono permessi.
>
> Per avere un minimo di coerenza logica per esporre un cittadino al rischio di perdere ciò che si presume che già possegga, come minimo questa comproprietà andrebbe istituita veramente.
> Altrimenti sarebbe una scelta obbligata.
> Vivere senza diritti e vivere senza possibilità di disporre di ciò che si presume possa possedere nel presente.
>
>
>
>
>
>
>
>
> Per quanto riguarda la seconda presunzione
> per emanciparsi dalla presunzione di sostegno assoluto nel mantenimento
> il dover rischiare di rinunciare all'eredità è qualcosa di esterno al mantenimento.
> Perchè dovrebbe rinunciare a qualcosa per emanciparsi da una presunzione, quando per definizione tale presunzione contempla solamente il mantenimento e non la comproprietà di altri beni?
> Non ha senso logico e si autoesclude per definizione.
>
>
>
>
> I figli dei ricchi sono esclusi dallo stato sociale perchè lo Stato presume che non ne abbiano bisogno.
>
> Questa presunzione si basa su altre due possibili presunzioni, quindi poichè incerte su due abduzioni.
>
> 1a.
> Lo Stato presume che i figli dei ricchi non necessitino del welfare, perchè PRESUME che siano ricchi come i loro genitori.
> Per cui lo Stato presume che vi sia una comproprietà di fatto tra i genitori e i figli.
> Il figlio del ricco è anch'esso ricco.
> Si presume che possa disporre dei beni dei genitori in assoluto.
>
>
>
> 2a.
> Nella seconda abduzione lo Stato presume che sia scontato che i genitori assolvano i propri doveri morali di supporto ai vari doveri che gli competono ( dovere di mantenimento, di pagamento delle tasse scolastiche etc.)
> Quindi presume un sostegno assoluto nel mantenimento.
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Nel caso in cui ciò non avvenga o il sostegno sia parziale e relativo, l'unico modo per ottenere gli stessi diritti degli altri sarebbe usare la violenza giudiziaria verso i genitori.
>
>
>
>
>
> Per confutare questa presunzione sono costretti ad usare la violenza giudiziaria contro i genitori negligenti e causare un danno endofamiliare che rischia di fare annullare eventuali contratti verbali con valore patrimoniale e anche rischiare di perdere parte dell'eredità.
>
> Alcuni penseranno che non si possa pretendere di essere considerati autonomi dalla famiglia senza accettare di farsi diseredare e quindi sia giusto.
> La ratio dell'esclusione dall'accesso allo stato sociale per chi permane nello stato di famiglia di una famiglia benestante è tale solo perchè si presume che escluda lo stato di necessità a cui sottende la ratio dello stato sociale.
>
> Il fatto di poter disporre tra decenni di una eredità non implica tale esclusione. In sostanza chi non può disporre attualmente di mezzi tali da espletare gli stessi bisogni che lo stato sociale mira a sanare, non deve esserne escluso.
> Perciò la prima presunzione che darebbe ratio all'Isee decade.
>
> Inoltre
> Nel primo caso per emanciparsi dalla presunzione di comproprietà potrebbe essere coerente dover rischiare di rinunciare all'eredità.
> Ma se così fosse lo Stato dovrebbe istituire veramente questa comproprietà, invece prima la presume, poi non la istituisce veramente e poi la nega.
> La nega in diversi modi.
> Intanto ai figli non è concesso disporre dei beni dei genitori. Non possono vendersi un immobile per pagarsi gli studi.
> Inoltre non hanno neanche il diritto di usucapire i beni dei genitori, mentre l'uomo della strada sì. Quindi sono più lontani dal disporre della proprietà dei beni dei genitori di un qualsiasi anonimo uomo della strada.
E aggiungo. Non hanno neanche il diritto di avere l'usufrutto dei beni dei genitori.
Un po' strano che coloro a cui si attribuisce la presunzione di disporre della ricchezza e della proprietà dei genitori non abbiano neanche il diritto all'usufrutto di tali beni. Non vi pare?
>
> Inoltre non possono disporre dei beni ereditari perchè i patti ereditari non sono permessi.
>
> Per avere un minimo di coerenza logica per esporre un cittadino al rischio di perdere ciò che si presume che già possegga, come minimo questa comproprietà andrebbe istituita veramente.
> Altrimenti sarebbe una scelta obbligata.
> Vivere senza diritti e vivere senza possibilità di disporre di ciò che si presume possa possedere nel presente.
>
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>
>
>
>
> Per quanto riguarda la seconda presunzione
> per emanciparsi dalla presunzione di sostegno assoluto nel mantenimento
> il dover rischiare di rinunciare all'eredità è qualcosa di esterno al mantenimento.
> Perchè dovrebbe rinunciare a qualcosa per emanciparsi da una presunzione, quando per definizione tale presunzione contempla solamente il mantenimento e non la comproprietà di altri beni?
> Non ha senso logico e si autoesclude per definizione.
>
>
>
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-06 13:22:34.0 alle 2024-05-06 13:22:34.0
E' meglio avere un anti qualsiasi cosa allo scoperto per essere confutato piuttosto che farlo crescere ribollendo nell'oscurità",
https://tg24.sky.it/mondo/2024/05/03/musk-supremat...
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-06 11:03:19.0 alle 2024-05-06 11:03:19.0
Scritto da:
> > Parole sacrosante.
> >
> > Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
>
> Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "yoda" in primis.
fix'd
> > Parole sacrosante.
> >
> > Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
>
> Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "yoda" in primis.
fix'd
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-06 01:13:46.0 alle 2024-05-06 01:13:46.0
> Parole sacrosante.
>
> Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "figlio del ricco" in primis.
>
> Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Non è solo impopolare per l'argomento in sé, ma soprattutto per i termini con cui hai scelto di esprimerlo, il "figlio del ricco" in primis.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-05-05 22:46:47.0 alle 2024-05-05 22:46:47.0
Parole sacrosante.
Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Ad esempio il discorso che facevo sul diritto allo studio che veniva osteggiato da gatto, non in termini logici, ma in termini di impopolarità.
Musica
Durante le vacanze estive del 1842, all'età di 33 anni, Mendelssohn scrisse dei pezzi per pianoforte nei quaderni di due bambini della sua famiglia, che pubblico poi con il titolo di "Kinderstücke" (pezzi per bambini).
In pratica, sembrerebbe che Mendelssohn abbia fatto un piccolo regalo ai due bambini, mentre io vorrei conoscere un bambino compositore che scrive pezzi per me.
Belli, belli, belli! Interessante notare che la musica che Mendelssohn ha scritto per due bambini è più matura della roba che l'industria musicale oggi produce per il pubblico adulto.
Più tardi, Mendelssohn revisionò il catalogo ed eliminò due pezzi. Il video contiene la versione revisionata, ma in fondo ho messo anche i due pezzi eliminati.
Mendelssohn - Op. 72 - 6 Children's pieces (1842):
00:00 I. Allegro non troppo, MWV U 171
00:58 II. Andante sostenuto, MWV U 170
02:31 III. Allegretto, MWV U 164
03:28 IV. Andante con moto, MWV U 169
04:40 V. Allegro assai, MWV U 166
06:18 VI. Vivace, MWV U 168
7:51 Andante, MWV U 165
9:43 Sostenuto MWV U 167
**Modificato dall'autore il 05.05.2024 18:44**
In pratica, sembrerebbe che Mendelssohn abbia fatto un piccolo regalo ai due bambini, mentre io vorrei conoscere un bambino compositore che scrive pezzi per me.
Belli, belli, belli! Interessante notare che la musica che Mendelssohn ha scritto per due bambini è più matura della roba che l'industria musicale oggi produce per il pubblico adulto.
Più tardi, Mendelssohn revisionò il catalogo ed eliminò due pezzi. Il video contiene la versione revisionata, ma in fondo ho messo anche i due pezzi eliminati.
Mendelssohn - Op. 72 - 6 Children's pieces (1842):
00:00 I. Allegro non troppo, MWV U 171
00:58 II. Andante sostenuto, MWV U 170
02:31 III. Allegretto, MWV U 164
03:28 IV. Andante con moto, MWV U 169
04:40 V. Allegro assai, MWV U 166
06:18 VI. Vivace, MWV U 168
7:51 Andante, MWV U 165
9:43 Sostenuto MWV U 167
**Modificato dall'autore il 05.05.2024 18:44**