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il 2024-03-08 03:35:02.0 alle 2024-03-08 03:35:02.0
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Re: Boldrin: "Se si tolgono i sussidi all'agricoltura non aumentano i prezzi!"
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
> >
> > In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
> >
> > Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
> >
> > Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> > Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
> >
> >
> > Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
> >
> > Il mio commento.
> >
> > Mattia
> >
> > -------------------
> >
> > I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
> >
> > Le ragioni:
> >
> > 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
> >
> > 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
> >
> > 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
> >
> > 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
> >
> > 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
> >
> >
> > Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?

> >
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> > Boldrin
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> >
> > Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
> >
> > No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
> >
> > Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
> >
> > Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
> >
> > Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.

> >
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> >
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> > Mattia
> > -------------------
> >
> > il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> > Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
> >
> > La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> > In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> > Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
> >
> > Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> > Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> > Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> > Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
> >
> > I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> > Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
> >
> > Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> > Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
> >

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>
> A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.
>
> Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
> Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.


Nel commento di Boldrin.

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Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.

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Non ti fa schifo che venga distrutto cibo per fare in modo che i prezzi non scendano?

Il coraggio degli asiatici

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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!‎
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il 2024-03-08 02:00:20.0 alle 2024-03-08 02:00:20.0
Gengiva
L'hai ancora il gengicane?
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Non Autenticato
il 2024-03-08 01:50:00.0 alle 2024-03-08 01:50:00.0
Re: Boldrin: "Se si tolgono i sussidi all'agricoltura non aumentano i prezzi!"
>

Ah, e poi l'indipendenza alimentare non è affatto un'idiozia, l'idiozia è in chi certe cose non le capisce.

A me tutta questa interdipendenza internazionale sta generalmente antipatica per ragioni ambientali, aumenta i traffici, i trasporti, i consumi, il bisogno di infastrutture. Preferisco produrre localmente per consumare localmente tutto dove si può. Ma anche senza tirare in ballo l'ambiente non è furbo essere così fiduciosi nelle altre nazioni. Dipendere da altri paesi impedisce di applicare sanzioni a determinati regimi.
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Non Autenticato
il 2024-03-08 01:44:12.0 alle 2024-03-08 01:44:12.0
Re: Boldrin: "Se si tolgono i sussidi all'agricoltura non aumentano i prezzi!"
Scritto da: Mattia
> Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".
>
> In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.
>
> Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.
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> Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
> Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.
>
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> Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".
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> Il mio commento.
>
> Mattia
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> I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.
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> Le ragioni:
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> 1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)
>
> 2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.
>
> 3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare
>
> 4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!
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> 5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale
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> Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?

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> Boldrin
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> Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.
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> No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.
>
> Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.
>
> Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.
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> Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.

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> Mattia
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> il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
> Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.
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> La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
> In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
> Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.
>
> Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
> Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
> Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
> Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.
>
> I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
> Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.
>
> Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
> Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.
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A me i sussidi non piacciono, sono una forma di controllo. In un mondo ideale l'agricoltura non avrebbe bisogno di sussidi, come nessun altro settore, ma non siamo in un mondo ideale, siamo in un mondo dove il liberismo, il laissez faire, la libertà di impresa, se applicate, consegnano tutti nelle mani dei più forti.

Il comune di ****** affitta le palestre delle scuole ad associazioni sportive, e fin qui non ci sarebbe niente di anomalo. Ma allo stesso tempo elargisce contributi a questa e quella associazione: 15.000 euro per un campo sportivo, 1.500 per attrezzature e così via. Questo togliere con una mano e dare con l'altra fa parte della macchina del consenso. Fosse per me, considerato che invece le associazioni ambientaliste sono ignorate e non ricevono soldi, _nessuna associazione_ dovrebbe ricevere finanziamenti da enti pubblici, erogati con fondi pubblici (le tasse in generale sarebbero anche più basse) e al contempo per le organizzazioni senza fine di lucro dovrebbe essere più semplice raccogliere i fondi da sé senza lacci e lacciuoli.
Tuttavia è difficile eliminare ipoteticamente i sussidi credendo che facilitare le raccolte fondi crei automaticamente un gettito per le organizzazioni, perché generalmente gli italiani non donano, non è costume farlo.
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Non Autenticato
il 2024-03-08 01:32:22.0 alle 2024-03-08 01:32:22.0
Re: Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > > Quale è un difetto, o il difetto peggiore.
> > > > > > >
> > > > > > > Quale è un segno di debolezza?
> > > > > > >
> > > > > > > L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
> > > > > > > Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
> > > > > > > Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.
> > > > > > >
> > > > > > > L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
> > > > > > > L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?
> > > > > > >
> > > > > > > Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?
> > > > > >
> > > > > > Non mi sembra il tipo di ragionamento che farebbe un medico Cylon
> > > > > >
> > > > > > Prova a ragionarci sopra in modo scientifico, evolutivo. La logica della natura...
> > > > > >
> > > > >
> > > > > Che raramente si feconda alla prima, se la femmina gode poco alla seconda non ritorna piú.
> > > > >
> > > > > Durare tanto implica una maggiore probabilità che la femmina torni essendo stata lungamente appagata. Poi lei non teme i predatori se sa che c'é un maschio che non li teme e la protegge.
> > > >
> > > > Ma in un'ottica scopa e fuggi come nell'antico stato di natura, l'eiaculazione precoce è avvantaggiata.
> > >
> > > Solo i deboli hanno bisogno di fuggire..
> >
> > Che senso ha sta risposta?
>
> Perché se decade la necessità di fuggire durare di piú é vantaggioso. Fa tornare la femmina.

Quasi nessun animale ha un tale rapporto con una femmina, come pure molti esseri umani.

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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il 2024-03-07 18:11:30.0 alle 2024-03-07 18:11:30.0
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Re: Tutte le sinfonie di Mozart
Sinfonia No. 6, composta da Mozart nel 1767, all'età di 11 anni.

Chi altro, se non Mozart, poteva comporre una cosa del genere a quell'età?

Mozart - KV 43 - Symphony No. 6 in F major (1767):
00:00 I. Allegro, 4/4
04:21 II. Andante, 2/4
08:01 III. Menuetto & Trio, 3/4
10:18 IV. Allegro, 6/8





Sinfonia No. 7, composta da Mozart nel 1768, all'età di 12 anni.

Mozart - K. 45 - Symphony No. 7 in D major (1768):
00:00 I. Molto allegro, 4/4
02:41 II. Andante, 2/4
05:01 III. Menuetto and Trio, 3/4
09:05 IV. Molto allegro, 2/4

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il 2024-03-07 18:06:43.0 alle 2024-03-07 18:06:43.0
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Un thread per romanticoni - Chopin: Concerto per Piano No. 2
Avevo già postato il Concerto per Piano No. 1 di Chopin, che è quello più apprezzato.

Oggi chiudiamo il cerchio con il secondo concerto, che in realtà è stato scritto prima rispetto al No. 1.
Chopin lo compose nel 1829, prima ancora di finire gli studi, quando aveva appena 20 anni.

Ora come ora non me lo ricordo, ma il secondo movimento così a occhio ha una melodia della madonna.

Chopin - Op. 21 - Piano Concerto No 2 in F minor (1829):
I. Maestoso [0:01]
II. Larghetto [14:30]
III. Allegro vivace [23:48]



**Modificato dall'autore il 07.03.2024 18:07**
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il 2024-03-07 17:59:39.0 alle 2024-03-07 17:59:39.0
Re: Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > > Quale è un difetto, o il difetto peggiore.
> > > > > >
> > > > > > Quale è un segno di debolezza?
> > > > > >
> > > > > > L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
> > > > > > Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
> > > > > > Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.
> > > > > >
> > > > > > L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
> > > > > > L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?
> > > > > >
> > > > > > Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?
> > > > >
> > > > > Non mi sembra il tipo di ragionamento che farebbe un medico Cylon
> > > > >
> > > > > Prova a ragionarci sopra in modo scientifico, evolutivo. La logica della natura...
> > > > >
> > > >
> > > > Che raramente si feconda alla prima, se la femmina gode poco alla seconda non ritorna piú.
> > > >
> > > > Durare tanto implica una maggiore probabilità che la femmina torni essendo stata lungamente appagata. Poi lei non teme i predatori se sa che c'é un maschio che non li teme e la protegge.
> > >
> > > Ma in un'ottica scopa e fuggi come nell'antico stato di natura, l'eiaculazione precoce è avvantaggiata.
> >
> > Solo i deboli hanno bisogno di fuggire..
>
> Che senso ha sta risposta?

Perché se decade la necessità di fuggire durare di piú é vantaggioso. Fa tornare la femmina.
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il 2024-03-07 17:38:16.0 alle 2024-03-07 17:38:16.0
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TC Best Original Score - 2003
Le votazioni del TC Best Original Score 2002 sono in corso, intanto partiamo con l'anno 2003.

La statuetta fu vinta da Elliot Goldenthal con la colonna sonora del film Frida.

Immagine postata dall'utente

In questo caso, la colonna sonora non è basata sulla musica classica, ma sulla musica tradizionale ispanica. Sarà contento Wakko che posto finalmente qualcosa di diverso!

Il video qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 Burn It Blue
05:29 Coyacan And Variations
08:04 Portrait Of Lupe
10:21 Still Life
11:56 The Departure
14:12 The Journey
17:11 Viva la vida

Con la prima canzone della lista, "Burn It Blue", Goldenthal si è anche preso una nomination per "Miglior canzone" sempre nello stesso anno, ma Eminem gli ha soffiato l'Oscar con "Lose Yourself" (canzone che ha scritto per il suo film autobiografico "8 Mile").




Qui sotto il video di Goldenthal che corre sul palco a prendere la statuetta toccando il culo a tutte le donne che gli capitano a tiro.
È un miracolo che non si sia preso uno schiaffo!




In quanto alla consegna dell'Oscar "Migliore canzone", la cosa comica è che Eminem (il vincitore) non si è nemmeno presentato alla cerimonia perché è rimasto a casa a guardare i cartoni animati con sua figlia, quindi la statuetta se la prende un anonimo (tutti si saranno chiesti "ma chi cazz'è questo?").

Da notare John Williams a 02:05 che si alza per far passare il capellone.




**Modificato dall'autore il 07.03.2024 17:59**

Vaffan

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
CULOOOO!!!!‎
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il 2024-03-07 17:15:10.0 alle 2024-03-07 17:15:10.0
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Boldrin: "Se si tolgono i sussidi all'agricoltura non aumentano i prezzi!"
Boldrin ha pubblicato un video intitolato: "L'idiozia chiamata indipendenza alimentare".

In questo video, egli spiega che le leggi sull'indipendenza alimentare, che consistono nel proteggere e sussidiare l'agricoltura locale, sono nate durante la guerra per paura che sarebbe venuto a mancare l'approvvigionamento estero, ma sostiene che adesso siano anacronistiche e che quindi vadano eliminate.

Prosegue poi dicendo che sussidiare i c.d. "prodotti di qualità" equivale a sussidiare le persone benestanti, visto che le persone con reddito basso consumano prodotti a basso costo, ed equipara questi sussidi con quelli ai teatri dell'opera, che permettono a persone benestanti e istruite di pagare un po' meno per vedere l'opera grazie ai soldi presi dalle tasche di gente che fatica ad arrivare a fine mese.

Infine, spiega che gli agricoltori non sono sfruttati semplicemente perché i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi.
Quindi se gli agricoltori guadagnano poco è semplicemente perché i prezzi per i consumatori finali sono bassi.


Comunque, nei commenti gli ho buttato là la domanda: "Se si tolgono i sussidi non aumentano i prezzi per i consumatori finali?".

Il mio commento.

Mattia

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I sussidi all'opera e più in generale alla musica classica vanno assolutamente tolti. Ho fatto delle crociate a riguardo in forum di musica classica in cui, come ci si può immaginare, ci sono persone che li sostengono.

Le ragioni:

1) I sussidi statali spogliano i musicisti classici di capacità imprenditoriali e quindi la musica classica soffre di cattiva promozione (e dovrebbe essere promossa, vista la sua perdita di popolarità negli ultimi anni)

2) Molti musicisti classici sono degli snob arroganti che se la prendono con compositori come John Williams che sono riusciti a creare un'attività imprenditoriale di successo e riescono a reggersi in piedi da soli. Va notato tra l'altro che è proprio grazie a questi compositori se la musica classica gode ancora di un minimo di buona promozione.

3) Le registrazioni di musica classica sono gratuitamente disponibili su youtube perché svariati musicisti hanno capito che possono monetizzare

4) I concerti delle orchestre sinfoniche minori non costano tanto e suonano anche bene. Se uno vuole a tutti i costi andare ad ascoltare i concerti di orchestre rinomate, che paghi!

5) In ogni caso, senza sussidi un po' tutte le orchestre cercherebbero di abbassare i prezzi con un po' di spirito imprenditoriale


Sulla questione dei sussidi all'agricoltura non ho molto da dire. Mi chiedo solo: se i margini di profitto dei supermercati sono bassissimi, allora significa che togliendo i sussidi all'agricoltura aumenterebbero i prezzi dei prodotti per i consumatori finali?



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Boldrin
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Condivido totalmente 1-5. Non capisco come tu non riesca ad applicare la stessa logica anche al caso dell'agricoltura, dove esattamente gli stessi argomenti valgono.

No, se si togliessero i sussidi da un lato diminuirebbero le imposte che li sostengono e, assieme ad esse, i prezzi che vengono tenuti artificialmente aumentati.

Una parte non piccola dei sussidi serve a questo, infatti: ritirare produzione per distruggerla o limitarla con pagamenti in moneta, in modo da tenere i prezzi alti.

Inoltre (qui devi vedere i dettagli nella letteratura su accordi commerciali) tenere fuori dal commercio interno prodotti esteri che costerebbero di meno. Ed infine, cruciale nel caso italiano, se si permettesse la concorrenza nel settore agricole le imprese efficienti si allargherebbero, rimpiazzando quelle piccole, quelle microscopiche e quelle in generale inefficienti. Vedi, il prezzo lo determina il venditore marginale, che e' inefficiente. Finche' si limita crescita degli efficienti il produttore marginale, inefficiente, determina il prezzo. Abbastanza elementare.

Quindi, l'eliminazione dei sussidi abbasserebbe i prezzi dei prodotti agricoli e quindi anche dei prodotti alimentari.


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Mattia
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il motivo per cui il parallelismo tra le due cose non mi era del tutto chiaro è che parlando un po' con gli agricoltori qua e là sembrerebbe che abbiano margini di profitto bassissimi. Qualcuno mi parlava di 5-10 centesimi per litro di latte, per fare un esempio.
Una volta tolti i sussidi statali, nessun agricoltore tollererebbe più margini di profitto così bassi (e direi giustamente, perché è giusto che facciano i loro interessi, come tutti quanti), quindi presumibilmente ritratterebbero i prezzi con i distributori finali. Se anche questi ultimi hanno margini di profitto bassissimi (come viene detto sia in questo video che in altri), allora i distributori finali non avrebbero altra scelta se non che scaricare l'aumento dei prezzi sui consumatori finali.

La questione della musica classica è diversa, perché lì i margini di profitto sono alti, se un compositore è in gamba. Spesso la figura dei grandi compositori classici viene romanticizzata, come se fossero stati alla pari di mendicanti.
In realtà sia Mozart che Beethoven, per fare due esempi, avevano un attività imprenditoriale di successo. Mozart non aveva problemi di soldi perché non guadagnava niente, ma perché sperperava i soldi.
Il concerto per piano di Mendelssohn ha goduto di grande popolarità non appena era stato pubblicato, al punto che Berlioz scrisse una nota umoristica riguardo a un piano forte che era stato distrutto dalle troppe esecuzioni del pezzo.

Molti musicisti classici di oggi, differentemente da quelli del passato, fanno parte di un circoletto di snob: se la suonano e se la cantano tra di loro. Della serie: "Nessuno mi caga perché sono il migliore e le gente non capisce niente".
Nei forum di musica classica ho conosciuto un compositore con il dente avvelenato che non perde occasione per snobbare gli altri compositori contemporanei, in particolare quelli di successo. Parla come se lui fosse quello che capisce tutto e tratta gli altri come degli scemi.
Bhe, ho ascoltato un paio dei suoi pezzi che ha postato nel forum: orecchiabili, ma niente di più. Dal mio punto di vista assolutamente al di sotto dei pezzi di compositori contemporanei di successo da lui snobbati.
Questa gente qui va in giro a raccontare che i grandi compositori classici erano un circoletto di snob senza successo come loro, ma è una mistificazione: erano compositori stimati e la gente era disposta a pagare per avere/sentire la loro musica.

I compositori di musica classica di oggi, quelli un po' svegli hanno capito che i soldi oggi girano nel cinema e che quindi se ti fai conoscere nel giro puoi farti dei bei gruzzoletti, per poi comunque avere la libertà di comporre anche musica concertistica, magari un po' più sperimentale della roba che scrivono per il cinema, come fa John Williams, senza doversi preoccupare troppo di tirarci fuori chissà cosa in termini di soldi, perché tanto hanno entrate da altre parti.
Ovviamente poi la popolarità che raggiungono attraverso il cinema permette loro anche di vendere meglio anche la loro musica concertistica.

Comunque, il punto è che l'esempio di John Williams, che si becca 2 milioni per una colonna sonora, mostra che per i compositori di musica classica un mercato tutt'altro che precario esiste anche oggi.
Ovviamente anche gli agricoltori, senza sussidi statali, cercherebbero di rendere meno precario il loro settore. Ed è giusto così, ma la mia domanda era semplicemente quali sono le conseguenze per noi consumatori. Direi che hai risposto bene alla mia domanda, quindi prendo nota.




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il 2024-03-07 14:54:15.0 alle 2024-03-07 14:54:15.0
Re: Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
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> > > > > Quale è un difetto, o il difetto peggiore.
> > > > >
> > > > > Quale è un segno di debolezza?
> > > > >
> > > > > L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
> > > > > Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
> > > > > Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.
> > > > >
> > > > > L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
> > > > > L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?
> > > > >
> > > > > Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?
> > > >
> > > > Non mi sembra il tipo di ragionamento che farebbe un medico Cylon
> > > >
> > > > Prova a ragionarci sopra in modo scientifico, evolutivo. La logica della natura...
> > > >
> > >
> > > Che raramente si feconda alla prima, se la femmina gode poco alla seconda non ritorna piú.
> > >
> > > Durare tanto implica una maggiore probabilità che la femmina torni essendo stata lungamente appagata. Poi lei non teme i predatori se sa che c'é un maschio che non li teme e la protegge.
> >
> > Ma in un'ottica scopa e fuggi come nell'antico stato di natura, l'eiaculazione precoce è avvantaggiata.
>
> Solo i deboli hanno bisogno di fuggire..

Che senso ha sta risposta?
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il 2024-03-07 14:53:38.0 alle 2024-03-07 14:53:38.0
Re: Film: Frida (2002)
Scritto da: Mattia
> Un film sulla pittrice messicana Frida Khalo (1907-1954).

Il mitico monociglio di Frida Kahlo!
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il 2024-03-07 00:04:18.0 alle 2024-03-07 00:04:18.0
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Film: Frida (2002)
Un film sulla pittrice messicana Frida Khalo (1907-1954).

Qualcuno conosce i suoi dipinti?

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Buon voto in IMDB: 7.3 su 10. Non male!


Trailer



Film in streaming in HD: https://casacinema.express/gratis/7096-guarda-frid...

**Modificato dall'autore il 07.03.2024 00:05**

Il coraggio degli asiatici

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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!‎
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il 2024-03-06 03:54:10.0 alle 2024-03-06 03:54:10.0
Re: Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
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> > > > Quale è un difetto, o il difetto peggiore.
> > > >
> > > > Quale è un segno di debolezza?
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> > > > L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
> > > > Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
> > > > Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.
> > > >
> > > > L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
> > > > L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?
> > > >
> > > > Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?
> > >
> > > Non mi sembra il tipo di ragionamento che farebbe un medico Cylon
> > >
> > > Prova a ragionarci sopra in modo scientifico, evolutivo. La logica della natura...
> > >
> >
> > Che raramente si feconda alla prima, se la femmina gode poco alla seconda non ritorna piú.
> >
> > Durare tanto implica una maggiore probabilità che la femmina torni essendo stata lungamente appagata. Poi lei non teme i predatori se sa che c'é un maschio che non li teme e la protegge.
>
> Ma in un'ottica scopa e fuggi come nell'antico stato di natura, l'eiaculazione precoce è avvantaggiata.

Solo i deboli hanno bisogno di fuggire..
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il 2024-03-06 03:29:37.0 alle 2024-03-06 03:29:37.0
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Re: Il meglio di Mozart del periodo viennese - Sonata per Violino No. 32
Scritto da: Mattia
> Mozart compose questo bellissimo brano nel 1784, quando aveva 28 anni.
>
> La sonata fu scritta per la virtuosa del violino Regina Strinasacchi di Mantova per essere eseguita insieme a Mozart in un concerto al Kärntnerthor Theater di Vienna il 29 aprile 1784.
>
> Immagine postata dall'utente
>
> Sebbene Mozart avesse la parte del pianoforte saldamente in testa, non si diede abbastanza tempo per scriverla, e così fu eseguita con uno spartito bianco davanti a sé per ingannare il pubblico. Secondo una storia raccontata da sua moglie Constanze, l'imperatore Giuseppe II vide gli spartiti vuoti attraverso i suoi occhiali da opera e mandò a chiamare il compositore con il suo manoscritto. A quel punto Mozart dovette confessare la verità, anche se è probabile che ciò abbia stupito il monarca piuttosto che causare la sua irritazione.
>
> In pratica, supponendo che l'imperatore fosse il committente, Mozart fu un po' come un alunno che cercò di nascondere il fatto di non aver finito i compiti, ma il maestro lo beccò.
>
>
> Il grande violinista Itzhak Perlman ci fornisce un'interpretazione molto bella ed espressiva del pezzo.
>
> Mozart - K. 454 - Violin Sonata No. 32 in B Flat (1784):
> 00:00 I. Largo - Allegro
> 07:06 II. Andante
> 15:12 III. Allegretto
>
>


Fantastico il secondo movimento!
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il 2024-03-06 00:11:02.0 alle 2024-03-06 00:11:02.0
Blg di un musicologo
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il 2024-03-06 00:07:55.0 alle 2024-03-06 00:07:55.0
Re: Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
Scritto da:
> Scritto da:
> > > Quale è un difetto, o il difetto peggiore.
> > >
> > > Quale è un segno di debolezza?
> > >
> > > L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
> > > Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
> > > Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.
> > >
> > > L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
> > > L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?
> > >
> > > Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?
> >
> > Non mi sembra il tipo di ragionamento che farebbe un medico Cylon
> >
> > Prova a ragionarci sopra in modo scientifico, evolutivo. La logica della natura...
> >
>
> Che raramente si feconda alla prima, se la femmina gode poco alla seconda non ritorna piú.
>
> Durare tanto implica una maggiore probabilità che la femmina torni essendo stata lungamente appagata. Poi lei non teme i predatori se sa che c'é un maschio che non li teme e la protegge.

Ma in un'ottica scopa e fuggi come nell'antico stato di natura, l'eiaculazione precoce è avvantaggiata.

Multiculturalismo a Bruxelles

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il 2024-03-05 18:56:08.0 alle 2024-03-05 18:56:08.0
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Il meglio di Mozart del periodo viennese - Sonata per Violino No. 32
Mozart compose questo bellissimo brano nel 1784, quando aveva 28 anni.

La sonata fu scritta per la virtuosa del violino Regina Strinasacchi di Mantova per essere eseguita insieme a Mozart in un concerto al Kärntnerthor Theater di Vienna il 29 aprile 1784.

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Sebbene Mozart avesse la parte del pianoforte saldamente in testa, non si diede abbastanza tempo per scriverla, e così fu eseguita con uno spartito bianco davanti a sé per ingannare il pubblico. Secondo una storia raccontata da sua moglie Constanze, l'imperatore Giuseppe II vide gli spartiti vuoti attraverso i suoi occhiali da opera e mandò a chiamare il compositore con il suo manoscritto. A quel punto Mozart dovette confessare la verità, anche se è probabile che ciò abbia stupito il monarca piuttosto che causare la sua irritazione.

In pratica, supponendo che l'imperatore fosse il committente, Mozart fu un po' come un alunno che cercò di nascondere il fatto di non aver finito i compiti, ma il maestro lo beccò.


Il grande violinista Itzhak Perlman ci fornisce un'interpretazione molto bella ed espressiva del pezzo.

Mozart - K. 454 - Violin Sonata No. 32 in B Flat (1784):
00:00 I. Largo - Allegro
07:06 II. Andante
15:12 III. Allegretto



**Modificato dall'autore il 05.03.2024 18:58**
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il 2024-03-05 18:41:12.0 alle 2024-03-05 18:41:12.0
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Filmone: Gottardo (2016)
Göschenen, Svizzera, 1873.

Max Bühl è appena arrivato nel paese con il treno nella speranza di farsi assumere come ingegnere per un progetto pionieristico: la costruzione della galleria più lunga del mondo (15 kilometri), ovvero la galleria ferroviaria del San Gottardo , la quale collegherà Airolo (Ticino) a Göschenen (Canton Uri), abbattendo il muro alpino tra il nord e il sud della Svizzera.

Max viene assunto e gli abitanti locali malsopportano l'arrivo di migliaia di minatori nella loro piccola realtà.

Molti saranno gli ostacoli che si presenteranno sul percorso: la presenza di roccia inaspettata, numerosi morti tra i minatori e le rivolte degli stessi per via delle cattive condizioni di lavoro, ritardi sul progetto e le banche che non vogliono più mettere soldi.

La galleria fu completata nel 1882 e costò la vita di 177 minatori che persero la vita sul cantiere e di più di 1'000 minatori che morirono per malattie una volta tornati a casa.
Fino a non molto tempo fa era la galleria più lunga del mondo. Nel 1800 una cosa del genere era un progetto estremamente ambizioso.

Per gli svizzeri il Massiccio del San Gottardo e il progetto pioneristico del 1800 sono dei simboli nazionali: questo filmone di 180 minuti è per gli svizzeri ciò che Braveheart è per gli irlandesi.

Film in streaming in HD e in italiano su Playsuisse: https://www.playsuisse.ch/detail/808384?locale=it

Nel video qui sotto potete vedere i primi 8 minuti di film. Dopo il video vi metto qualche spoiler: non leggetelo se intendete guardare il film completo.

Mettete schermo intero e selezionate la massima risoluzione possibile (1080p) nelle impostazioni del video.




SPOILER!!! La Compagnia del Gottardo (impresa a cui fu dato l'appalto per la costruzione della ferrovia) rischia il fallimento nel bel mezzo del progetto a causa del fatto che le banche non vogliono più metterci soldi.

Louis Favre , titolare dell'impresa, su suggerimento dell'ingegnere Max Bühl, riesce a salvarsi il culo con questa idea: stampare una propria moneta privata (il Franco Faivre) con cui pagare gli operai e convincere le popolazioni di Airolo e Göschenen ad accettare la sua moneta, cosicché gli operai possano usarla per acquistare servizi locali.

Naturalmente l'idea è che ci siano gli interessi sul cambio, ovvero 1 Franco Faivre verrà cambiato, quando la compagnia disporrà di liquidità, con 1 Franco Svizzero e 8 centesimi. Ovvero, un interesse dell'8%. Praticamente gli operai e le popolazioni di Airolo e Göschenen diventano la nuova banca della compagnia.

Risolto questo problema si viene però a creare un altro problema: molti operai muoiono a causa del fatto che respirano i fumi nocivi della locomotiva a vapore usata per i lavori all'interno del tunnel e questo li porta a una rivolta contro la Compagnia del Gottardo: smettono di lavorare e sbarrano il tunnel così da impedire a chiunque di proseguire con i lavori.

L'esercito svizzero interviene per reprimere le rivolte: i soldati sparano addosso agli operai, aggiungendo quattro morti alla lunga lista dei caduti.



**Modificato dall'autore il 05.03.2024 19:43**
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il 2024-03-05 17:40:17.0 alle 2024-03-05 17:40:17.0
Trollate totali: 9904
Che questa canzone diventi il nuovo inno di tutti i liberali!
https://forum.termometropolitico.it/859185-canzoni...

Nelle ultime settimane abbiamo imparato molte cose in questo forum sulla teoria liberale, sulla self-ownership e tutto il resto.

Trovate un approfondimento nella mia firma, ma per riassumere il tutto: ogni essere umano è, per diritto naturale, sovrano di sé stesso, della sua vita e del suo corpo.
Perciò non deve esistere nessuna legge che regoli le scelte PERSONALI: ognuno deve essere libero di agire, nella sua sfera privata, secondo propria coscienza.

Proprio negli ultimi giorni ho scoperto una canzone che riassume molto bene il concetto: propongo a tutti i liberali di continuare a cantare Bella Ciao per far incazzare i fascisti, ma di usare la canzone nel video qui sotto per manifestazioni politiche serie.




Analizziamo il testo.

Il bambino nel ritornello canta:

Ma il culetto è mio
è mio perciò
no no no
non ci sto!

Ma il culetto è mio
è mio perciò
la puntura
no no no!


La maggior parte delle persone potrebbero prenderla come una bambinata, ma noi del Partito abbiamo capito che Pippo Franco è il Mozart del nostro tempo!

Quello che canta il bambino è tutt'altro che una bambinata, ma un messaggio tanto forte quanto nobile formulato in maniera infantile: il bambino si dice giustamente proprietario del suo culetto e quindi dice che ogni decisione che lo riguarda spetta a lui... SOLO E SOLTANTO A LUI!

Perché il culetto è suo? Perché tutto il corpo è suo! Anche la sua vita è sua.

Quel testo può essere cambiato in tanti modi diversi, ad esempio


Ma il nasino è mio
è mio perciò
la cocaina
io snifferò!


oppure


Ma lo stomaco è mio
è mio perciò
di carne coltivata
mi nutrirò!


oppure


Ma la vita mia
è mia perciò
la punturina [letale]
io mi farò!


oppure, la più scontata di tutte


Ma il culetto è mio
è mio perciò
un bel cazzone
io prenderò!

oppure, per espandere ulteriormente


Ma la vita è mia
è mia perciò
con tre negroni
mi sposerò!


Libera scelta su tutto ciò che riguarda il nostro corpo e il diritto di difendere la self-ownership con le armi!

Vuoi impedirmi con la forza di pippare cocaina? Io ti sparo!

Vuoi impedirmi di nutrirmi di carne coltivata? Ti sparo!

Vuoi impedirmi l'eutanasia? Ti sparo!

Vuoi impedirmi di fare sesso con chi voglio e come voglio? Ti sparo!

Vuoi impedirmi di sposare tre donne, due uomini e un trans? Io ti sparo!



Alla prossima edizione di Sanremo vorrei portare anche io un'interpretazione della canzone insieme al bambino del mio avatar, mascotte del Partito.
Canterà con un fucile carico in mano.
Vediamo se qualcuno avrà il coraggio di toccare il suo culetto. Fascisti, fatevi avanti!

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**Modificato dall'autore il 05.03.2024 17:43**

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