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il 2024-03-03 15:39:36.0 alle 2024-03-03 15:39:36.0
Eiaculazione precoce ed eiaculazione ritardata
Quale è un difetto, o il difetto peggiore.

Quale è un segno di debolezza?

L'eiaculazione precoce credo che sia sintomo di debolezza.
Negli animali ne é affetto l'animale debole che teme i predatori.
Durante l'amplesso non ci si può difendere, quindi se si é deboli sarebbe meglio che durasse poco.

L'eiaculazione ritardata invece dovrebbe essere il contrario no?
L'uomo che non teme nessuno potrebbe anche intrattenersi a lungo nel rapporto senza che una volta sopraggiunti i predatori si trovi in difficoltà.Quindi dovrebbe essere un segno di forza. O no?

Un uomo che dura un'ora come é giudicato da una donna?

AlexTG

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il 2024-03-02 17:19:47.0 alle 2024-03-02 17:19:47.0
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Re: Un po' di musica vera
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Wakko Warner
> > > >
> > > >
> > > > Versione italiana
> > > >
> > > >
> > > > Doppiaggio
> > > >
> > >
> > > Preferisco helluva boss della stessa autrice
> >
> > Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> > Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
> >
> >
> > La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
> >
> > Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
> >
> >
> > * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
> >
> > Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> > Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
> >
> > Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
> >
> > Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
> >
> > L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> > Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!
>
>


Questo testo espone il concetto in una maniera più chiara e logica.


Il problema, caro @Iohannes68, è che siamo in democrazia, perciò in un sistema in cui quel popolo che tu intendi lasciare nell'ignoranza ha fondamentalmente l'ultima parola su tutto quanto.

Quindi, o si crea una dittatura liberale, oppure si resta in democrazia ma si cerca di spargere il più possibile i valori illuministi, e con essi quelli liberali. Penso che qualsiasi sociologo o psicologo confermerebbe quanto sto per dire: l'arte rafforza l'attaccamento a una determinata cultura, perché mentre gli argomenti filosofici illuministi fanno lavorare la parte razionale del cervello, l'arte fa lavorare molto anche quella emotiva, con il risultato che si viene a creare un attaccamento emotivo per quella cultura.

Le varie correnti neoliberali che girano oggi sono sostanzialmente forme spurie di liberalismo, annacquate da ideali democratici, progressisti e tutto il resto.
Solo il liberalismo originale, quello illuminista, non scende a compromessi con le teste di cazzo.

Poiché il cuore pulsante della musica classica era sostanzialmente un'espressione artistica dell'alta cultura borghese e illuminista, è abbastanza logico che più la musica classica è diffusa e apprezzata e più l'illuminismo viene veicolato. D'altra parte, se la musica classica è stata buttata nella pattumiera è molto probabile che sia stata buttata nella pattumiera anche la cultura da cui il cuore pulsante della musica classica deriva.

La versione corta di questo testo qui sopra è che ogni movimento artistico è espressione di un ambiente culturale e che quindi il diffondersi della cultura aiuta a diffondere il movimento artistico e, viceversa, la diffusione del movimento artistico aiuta a veicolare i valori del contesto culturale in cui è nato. Chiaro?


**Modificato dall'autore il 02.03.2024 17:27**
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il 2024-03-02 00:53:53.0 alle 2024-03-02 00:53:53.0
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Re: Che fine hanno fatto
Scritto da:
> > Probabilmente solo una minoranza di persone vanno ad ascoltarsi le colonne sonori fuori dai film così da riuscire a notarne il valore musicale, e tra queste solo una parte le analizzano per comprendere fino in fondo il lavoro che c'è dietro.
>
> Una cosa che mi sta letteralmente sui coglioni quando vado al cinema è che, non appena il film finisce e ci sono i titoli di coda, invece di stare a sentire le musiche fino alla fine tutti si alzano, compresi i miei amici, e di malavoglia devo andare via con loro. I titoli di coda sono come un connettivo che ti riporta dal film alla realtà.

Esatto... e questo è un altro buon esempio. A volte il meglio della colonna sonora è nei titoli di coda, ma chi li guarda i titoli di coda?

Ad esempio l'Inno ai Caduti di "Salvate il Soldato Ryan" (John Williams) è nei titoli di coda.



Tra l'altro è vagamente simile all'overture di "Lo sposo deluso" di Mozart, al minuto 04:25, non trovi?




**Modificato dall'autore il 02.03.2024 01:04**
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Wakko Warner
Wakkus Horribilis
il 2024-03-01 18:55:03.0 alle 2024-03-01 18:55:03.0
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Altra vera musica
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il 2024-03-01 17:07:37.0 alle 2024-03-01 17:07:37.0
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Re: Un po' di musica vera
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
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> > > Versione italiana
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> > > Doppiaggio
> > >
> >
> > Preferisco helluva boss della stessa autrice
>
> Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
>
>
> La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
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> Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
>
>
> * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
>
> Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
>
> Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
>
> Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
>
> L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!


Ho fatto una copia-incolla del testo in TP, già che c'ero: https://forum.termometropolitico.it/859058-ragioni...


Le risposte

Iohannes68
------------------

Fratello,

così come per altre cose, quando io mi godo qualche pezzo di Mozart, se qualcuno mi fa pensare che siamo in pochi a godercelo, il mio primo istinto è "meno siamo, meglio stiamo"...

Dammi retta, lascia che la plebaglia guardi le telenovelas brasiliane, è meglio sia per loro che per noi. Ma te l'immagini la plebaglia dentro un auditorium duratne il "Requiem"? Magari si mettono a parlare di come si sono vestite, o del taglio dei capelli della violinista, etc.

Mozart è lì. Chi vuole può averlo. Il punto che sembri non considerare è che chi si accontenta della telenovela brasiliana non potrà mai apprezzare Mozart, è inutile girarci attorno. Ma perché vuoi portare la plebaglia a fare le stesse cose che facco io? Io invece ringrazio chi trasmete la telenovela brasiliana, proprio perché tiene la plebaglia lontana da me.



massena
------------------

Robert O. vuole istruire le masse con spirito cristiano e portarle ad apprezzare il Genio.
sarà una battaglia persa in partenza, ma è giusto combatterla.



Seyen
------------------

Adoro la musica classica, ma purtroppo veicola messaggi che non attecchiscono nella società di oggi e nei giovani di oggi.
I ragazzi si ammazzano di qualsiasi droga che li sballi e la musica che persegue quello....una musica che non ha parole, ma solo splendida melodia, darebbe troppo spazio al ragionare e pensare....cosa che i nostri amati pargoli non sanno fare.



Narel Jarvi

------------------

@Robert Owen

Fai bene a chiamarlo mito, infatti se usciamo dal mito con la ragione, scopriamo che Haydn era superiore a Mozart e che la filosofia perenne è superiore a quella dei lumi (fulminati).


**Modificato dall'autore il 01.03.2024 17:11**
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il 2024-03-01 16:43:56.0 alle 2024-03-01 16:43:56.0
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Re: Yoda! Occasione di lavoro!
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da:
> > https://www.lasvolta.it/11839/vuoi-andare-a-lavora...
>
> Mi sembra che in Antartide c'è poca gente che conosce la musica classica... sarebbe importante avere lì qualcuno che può portare la buona novella di Mozart a quei selvaggi. Troll occhiolino

No, Mozart è conosciuto ovunque nel mondo, ed è questa la potenza della sua musica: il fatto di riuscire a trascendere sia le barriere culturali che temporali.

Quando la musica di un determinato artista resta confinata all'interno di una ristretta area dello spazio-tempo, è solo una moda passeggera. Nel tempo di un ricambio generazionale la sua musica viene cestinata, perché le nuove generazioni hanno nuove mode rispetto a quelle dei loro nonni.

Nella musica popolare contemporanea il tempo di vita medio di una canzone è pari a un estate. L'estate successiva viene già rimpiazzata da altre hit estive.
È musica di consumo, fondamentalmente. Produrre canzonette virali ma con una vita corta così puoi immediatamente vendere nuove canzonette virali.


Quindi se prendi la hit estiva del momento, noterai che a livello LOCALE e nel CORTO PERIODO vende di più rispetto alla registrazione più popolare del Concerto per Piano No. 20 di Mozart, ma a livello MONDIALE e sul LUNGO PERIODO le registrazioni della musica di Mozart messe tutte insieme vendono più copie.

L'industria musicale rincorre grandi profitti sul corto termine grazie al consumo di massa, mentre Mozart si è fatto qualche gruzzoletto quando era in vita ma tanta gloria sul lungo periodo.



Il motivo credo sia abbastanza semplice: dopo che Mozart morì, la sua musica divenne materiale didattico standard in tutte le scuole di musica per chi voleva imparare a suonare e comporre musica.
Con il passare del tempo nessuno ha mai messo in discussione la validità didattica della sua musica per apprendere la teoria musicale in maniera approfondita, perciò è rimasto materiale di studio nei conservatori fino ad oggi.

La cultura accademica tiene in vita la sua musica, e lo fa in tutto il mondo perché i professori del conservatorio di tutto il globo concordano sul virtuosismo di Mozart come compositore, nonché sulla capacità della sua musica di insegnare nozioni avanzate sull'armonia funzionale.

Se poi uno uscito dal conservatorio vuole comporre canzonette di 4 accordi basate su una versione ipersemplificata dell'armonia funzionale, lo può fare (Eltohn John dopo il conservatorio si è buttato su questa strada... e come lui, molti altri), ma può anche comporre, se vuole, roba molto più avanzata grazie al fatto di aver studiato Mozart. Non puoi imparare l'armonia funzionale a quel livello con una canzonetta di Sanremo e non puoi imparare a suonare seriamente il pianoforte suonando un semplice giro armonico a Sanremo per accompagnare il cantante stonato di turno.

**Modificato dall'autore il 01.03.2024 16:55**
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il 2024-03-01 13:54:02.0 alle 2024-03-01 13:54:02.0
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Re: Yoda! Occasione di lavoro!
Scritto da:
> https://www.lasvolta.it/11839/vuoi-andare-a-lavora...

Mi sembra che in Antartide c'è poca gente che conosce la musica classica... sarebbe importante avere lì qualcuno che può portare la buona novella di Mozart a quei selvaggi. Troll occhiolino
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il 2024-03-01 13:52:28.0 alle 2024-03-01 13:52:28.0
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Re: Un po' di musica vera
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Wakko Warner
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> > >
> > > Versione italiana
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> > > Doppiaggio
> > >
> >
> > Preferisco helluva boss della stessa autrice
>
> Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
> Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).
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>
> La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.
>
> Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!
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>
> * Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).
>
> Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
> Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.
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> Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.
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> Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.
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> L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
> Se muore il mito di Mozart, muore anche il mito della libertà!

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il 2024-03-01 12:25:59.0 alle 2024-03-01 12:25:59.0
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Re: Un po' di musica vera
Scritto da:
> Scritto da: Wakko Warner
> >
> >
> > Versione italiana
> >
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> > Doppiaggio
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> Preferisco helluva boss della stessa autrice

Il titolo del thread è chiaramente un'allusione a "questa è musica vera, non quella di Mozart, Beethoven e Mendelssohn".
Verrebbe naturale pensare che si tratti di una trollata, ma poi ti ricordi che è Wakko e che siamo nel 2024, in una società che è parodia di sé stessa. La follia moderna tra l'altro si riflette anche nella politica, con un bipolarismo in cui entrambe le fazioni sono folli seppur in maniera diversa (da un certo punto di vista temo di più i destroidi, ma quando faccio una domanda a Chat GPT e mi risponde usando l'espressione "persone con la vagina" anziché "femmine" ho la sensazione di essere nel Truman Show).


La musica classica deve essere eliminata perché il suo cuore pulsante* si inserisce nella cultura illuminista del 700-800, quella che ti dice che la libertà è un diritto di natura, che abbiamo il diritto di ribellarci anche con le armi alla tirannia dello stato e che quest'ultimo deve esistere in funzione della protezione e della promozione dei diritti dell'uomo e del cittadino e non in funzione della loro repressione.

Vedrai che più si riuscirà nell'intento di propagandare l'idea che la musica classica è una cosa obsoleta e più si affermerà anche l'idea che l'ambiente culturale da cui proviene il suo cuore pulsante è una cosa obsoleta!


* Naturalmente la musica classica c'è sempre stata. Veniva già scritta nel Medioevo e viene scritta ancora oggi (nella nostra era probabilmente è più rilevante la musica classica di scena che quella concertistica, ma va avanti anche quella concertistica, seppur abbia un pubblico di nicchia), ma penso sia chiaro a tutti che il 700-800 sia stato il periodo d'oro della musica classica, tant'è che l'intero genere musicale prende il nome dal cosiddetto "periodo classico" (1750-1820).

Se uno si interessa alla musica classica è molto probabile che finisca per interessarsi al periodo classico e quindi a farsi una cultura sulla società del tempo, che comprende non solo altre arti come l'architettura di un certo tipo e la volontà di costruire città architettonicamente orientate, ma anche quella visione filosofica del mondo che ha portato gli umani a ribellarsi ai tiranni e a sacrificare la loro vita per la libertà.
Infatti è proprio nel periodo classico che c'è stata la Rivoluzione Francese (della quale Beethoven tra l'altro era un sostenitore) e questa è stata la miccia che ha fatto esplodere le rivoluzioni liberali un po' ovunque.

Ricordatevi sempre questo: noi siamo stati EDUCATI alla democrazia liberale, gli uomini del 700 l'hanno CAPITA! La stessa differenza che c'è tra imparare l'algebra e intuirla.

Dopo la seconda guerra mondiale è arrivato il neoliberalismo, cioè una riscoperta dei suddetti valori. Proprio in quel periodo c'è stata anche un'esplosione della popolarità di Mozart, il massimo esponente del periodo classico, dopo che per tanti anni il mondo della musica classica era stato dominato dalla musica romantica-moderna e aveva quasi dimenticato il periodo classico.

L'odio nei confronti di Mozart non è nient'altro che odio nei confronti della sua società, e dei suoi valori culturali con essa.
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**Modificato dall'autore il 01.03.2024 13:12**
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il 2024-03-01 11:10:39.0 alle 2024-03-01 11:10:39.0
Re: Un po' di musica vera
Scritto da: Wakko Warner
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il 2024-03-01 10:27:33.0 alle 2024-03-01 10:27:33.0
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Un po' di musica vera
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il 2024-03-01 01:53:10.0 alle 2024-03-01 01:53:10.0
Re: Chatgpt.. API?
> https://openai.com/sora

Historical footage of California during the gold rush mi ricorda la precisione del dettaglio architettonico di certi miei sogni. Una volta ero in una città come Praga e tutti i dettagli erano impeccabili, nello stile di Praga anche se la città non era una riproduzione di Praga, non c'erano gli stessi edifici.

Oppure a volte sogno che mi trovo in una Torino cadente e decrepita nello stile di questi edifici

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e mi aggiro per vie, piazze e cortili non riesco a uscirne, come in certi videogiochi.

Tutto è rappresentato perfettamente. Ma se mi si chiedesse di farlo da sveglio non ne sarei capace.
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il 2024-03-01 01:28:24.0 alle 2024-03-01 01:28:24.0
Re: Che fine hanno fatto
> Probabilmente solo una minoranza di persone vanno ad ascoltarsi le colonne sonori fuori dai film così da riuscire a notarne il valore musicale, e tra queste solo una parte le analizzano per comprendere fino in fondo il lavoro che c'è dietro.

Una cosa che mi sta letteralmente sui coglioni quando vado al cinema è che, non appena il film finisce e ci sono i titoli di coda, invece di stare a sentire le musiche fino alla fine tutti si alzano, compresi i miei amici, e di malavoglia devo andare via con loro. I titoli di coda sono come un connettivo che ti riporta dal film alla realtà.
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il 2024-03-01 01:24:09.0 alle 2024-03-01 01:24:09.0
Re: Se Bach, Mozart e Beethoven fossero compositori di colonne sonore
> Gatto, tu che dicevi che la musica preromantica è di scarso impatto emotivo e che le emozioni nella musica sono arrivate con il romanticismo, la pensi ancora alla stessa maniera dopo aver visto questo video?

Non dicevo questo, ma che con la musica romantica e poi neoromantica la rappresentazione delle emozioni si è affinata. La colonna sonora di un cartone di Tom e Jerry è più emotiva di un canto gregoriano, rappresenta una gamma di emozioni più estesa.
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il 2024-02-29 18:43:21.0 alle 2024-02-29 18:43:21.0
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Se Bach, Mozart e Beethoven fossero compositori di colonne sonore
In questo video la colonna sonora originale di scene di film famosi è stata sostituita con la musica di Bach, Mozart, Beethoven e altri compositori.

Gatto, tu che dicevi che la musica preromantica è di scarso impatto emotivo e che le emozioni nella musica sono arrivate con il romanticismo, la pensi ancora alla stessa maniera dopo aver visto questo video?

Mettete il video a schermo intero e assicuratevi che la massima risoluzione (1080p) sia selezionata nelle impostazioni del video.




**Modificato dall'autore il 29.02.2024 18:45**

E TU Lo Sai o no?

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il 2024-02-29 18:37:07.0 alle 2024-02-29 18:37:07.0
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Il meglio di Beethoven del primo periodo - Sonata per Piano No. 12
Sentite che bella questa sonata di Beethoven, da egli composta nel 1800-1801, all'età di 29-30 anni!

Credo che la parte più celebre sia il terzo movimento, la Marcia funebre, da cui l'intero pezzo prende il nome.

Beethoven - Op. 26 - Piano Sonata No. 12 "Funeral March" in A♭ major (1800-1801):
00:00 I. Andante con variazioni
08:45 II. Scherzo. Allegro molto
11:58 III. Marcia funebre
17:43 IV. Allegro



**Modificato dall'autore il 29.02.2024 18:40**
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il 2024-02-29 18:34:16.0 alle 2024-02-29 18:34:16.0
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TC Best Original Score - 2002 - Monsters & Co.
Qui sotto la colonna sonora del film animato "Monsters & Co.", composta da Randy Newman . Bene, così ora abbiamo tutte le cinque nominations e domani si può partire con le votazioni.

Il video VIMEO qui sotto, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 The Ride of the Doors
05:10 Boo is a Cube
07:32 Cella's Mad
09:15 Mike's in Trouble
11:37 The Scream Extractor
13:52 Exile
16:12 Randall's Attack
18:37 Water is Waiting
21:52 Boo's Going Home

Monsters, Inc. (2001) - Score with images - Best parts of the suite
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Scritto da
il 2024-02-29 18:09:49.0 alle 2024-02-29 18:09:49.0
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Re: Che fine hanno fatto
Scritto da: Wakko Warner
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Wakko Warner
> > > gli infiniti post di deliri sulla musica classica di Mattia? Gli è accidentalmente entrato un po' di buon senso in zucca? Newbie, inesperto
> >
> > Non hai visto quello che ho postato proprio ieri? La differenza tra la musica classica e la musica p...
>
> Mi sembrava strano.
> Di solito il buon senso ti scivola addosso come acqua su una superficie idrofobica. Triste

Il buonsenso, per come lo interpreto io, è informarsi seriamente sulle cose e trarre le logiche conclusioni.

Ora, se John Williams, dopo aver composto cose del genere...




... si mettesse a comporre cagatine come questa... (che a confronto dell'altra sembra scritta da un bambino alla terza lezione di musica).




...uno potrebbe legittimamente pensare che gli sia venuto un tumore al cervello o che gli stia sopraggiungendo la demenza senile. Cylon

Vogliamo fingere che tutta l'arte sia equivalente perché così siamo politically correct? Ok, facciamolo... ma non puoi chiamare buonsenso ignorare, o fingere di ignorare, le differenze OGGETTIVE che ci sono tra un'opera d'arte e l'altra e che ci sono AL DI LÀ DEI GUSTI PERSONALI DI OGNUNO.

Se riduci tutto quanto alla reazione emotiva di una persona, allora un bambino trisomico può affermare che una delle più grandi opere d'arte della storia è cacca pupù solo perché è troppo al di là delle sue capacità intellettuali, quando le persone normodotate che hanno studiato tanto concordano in maniera quasi unanime che si tratta di un'opera d'arte incredibile.


Ora, la questione è molto semplice.
I musicisti non sono tutti uguali.
John Williams ha fatto una delle scuole di musica più alte degli USA... e si vede, madonna santissima! Devi solo capire almeno due o tre cose di ingegneria musicale e composizione per capire l'enorme differenza tra un John Williams e il classico sparacanzonette.

Sai cos'è la cosa ridicola in tutto questo? Che sebbene nel cinema la musica non sia la componente principale del prodotto, come lo è nell'industria musicale, le colonne sonore di John Williams solo di una qualità considerevolmente più alta rispetto a gran parte della paccottiglia musicale pop.

Cos'è c'è di sbagliato in una società in cui un compositore del genere è ridotto a scrivere colonne sonore? Cioè, voglio dire, è un lavoro rispettabile, ma la musica viene scarsamente valorizzata nei film, in quanto coperta da rumori vari e discorsi e in quanto lo spettatore è focalizzato sulla storia e nota scarsamente la musica.

Probabilmente solo una minoranza di persone vanno ad ascoltarsi le colonne sonori fuori dai film così da riuscire a notarne il valore musicale, e tra queste solo una parte le analizzano per comprendere fino in fondo il lavoro che c'è dietro.



Dunque, il primo punto è questo: la musica contemporanea non è tutta dello stesso livello.

Il secondo punto è che non c'è assolutamente nessuna logica nel ritenere che la musica di un rispettabile compositore contemporaneo come John Williams sia automaticamente migliore di quella dei compositori di 100-300 anni solo perché è più nuova.
Infatti, nella scienza e nella tecnica i prodotti moderni sono solitamente più sofisticati e raffinati rispetto a quelli vecchi, ma nell'arte non è così. Chiamare "vecchiume" un'opera d'arte, pensando che si tratti di una critica sensata, è una cosa idiota.

La musica di Mendelssohn non è inferiore a quella di John Williams perché è di un compositore del 1800.
Uno scienziato del 1800 è quasi sicuramente più ignorante di uno di oggi, ma nell'arte non funziona così.
Il livello Mendelssohn era COME MINIMO pari a quello di John Williams, di sicuro non al di sotto.





La maggior parte degli esperti di musica classica probabilmente direbbero che Mendelssohn era anche di qualche spanna al di sopra di John Williams, ma facciamoci pure bastare il "di sicuro non al di sotto di John Williams".


Per concludere, la questione è abbastanza semplice: l'industria musicale si rivolge al pubblico di massa, perciò ha tutte le caratteristiche che tipicamente hanno questo tipo di industrie: produrre roba di bassa qualità in grande quantità. Paccottiglia a nastro!

Paragonare sta robetta alla musica classica è come paragonare le minestrine in polvere da sciogliere in acqua del supermercato con la zuppa di verdure fatta in casa della nonna.

Uno può anche preferire la minestra in polvere rispetto alla zuppa della nonna. I gusti sono gusti... e nessuno dovrebbe essere deriso o bullizzato per i suoi gusti.
Tuttavia, se questa persona va in giro a dire che la minestra in polvere ha grandi proprietà nutrizionali e che chi preferisce la zuppa della nonna ha cattivi gusti, per un paio di volte lo prendi qua e gli spieghi perché sta sparando cazzate, se poi vedi che non capisce proprio lo lasci per il suo brodo come i terrapiattisti e smetti di giocare a spalare la montagna di merda.

**Modificato dall'autore il 29.02.2024 18:22**

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