Musica
Un'altra sinfonia romantica per voi romanticoni!
Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
7:29 II. Storm
18:37 III. Summer Night
Kurt Atterberg - Op. 10 - Symphony No. 3 in D major "Västkustbilder" (1914–1916):
0:02 I. Summer Haze/Sun Smoke
7:29 II. Storm
18:37 III. Summer Night
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/858589-agricol... 
Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
> Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
**Modificato dall'autore il 15.02.2024 18:57**

Gli agricoltori protestano in tutta Europa e il professore di economia Michele Boldrin risponde con un video contro di loro, intitolato "non confondete gli agricoltori con i parassiti".
Spesso alla gente che parla per dar aria alla bocca si dice "vai a zappare la terra", ma in questo caso non possiamo nemmeno dirlo perché sti cagacazzo la zappano già la terra!
Queste proteste hanno ricevuto l'endorsement dal mondo neofascista e la cosa non sorprende, vista la confusione che c'è in quel mondo riguardante la questione dei DIRITTI.
Per quanto riguarda i DIRITTI: aprite la discussione nella mia firma.
Ora, il problema qual è? Molto banalmente, che gli agricoltori non protestano perché è stata violata la loro self-ownership o uno qualsiasi dei DIRITTI che da essa discendono.
No, loro protestano perché ritengono di non avere sufficienti PRIVILEGI.
Il problema del mondo neofascista è precisamente questo: le persone che protestano per i loro DIRITTI le prendono a pesci in faccia (ovviamente perché sono proprio i neofascisti il problema: sono loro che vogliono calpestare i DIRITTI delle persone), mentre prendono le difese di tutta quella gentaglia che difende i propri PRIVILEGI, tra cui tassisti e agricoltori.
Fatta questa introduzione, arriviamo al nocciolo della questione.
Chiunque abbia studiato almeno un po', sa che l'agricoltura nell'Unione Europea e anche in Svizzera è sovvenzionata dallo stato e che questo, in cambio dei soldi pubblici dati agli agricoltori, chiede il rispetto di alcune norme nelle procedure agricole.
Poiché la maggior parte delle attività economiche non sono sussidiate dallo stato, gli agricoltori sono privilegiati. È chiaro???
Ora, quali sono le pretese di costoro? È abbastanza semplice: non solo vogliono più soldi dallo stato, ma addirittura chiedono di eliminare quelle norme che devono rispettare in cambio di questi soldi.
Della serie: "Dammi i soldi e non rompere i coglioni, brutta puttana!".
Per carità, siamo in democrazia, quindi un agricoltore può anche dire la sua... ma questi non dicono semplicemente la loro, protestano in maniera molesta!
Ora che lo scenario di attualità è chiaro, passiamo alla questione di base: l'agricoltura deve essere sovvenzionata?
Proprio in questi giorni ne stavo discutendo con Halberdier, il quale mi ha scritto.
> Oh, Robert, bentornato, erano dai tempi in cui proclamasti "l'eroe nazionale svizzero" (e questo cadde in breve in disgrazia... ) che non ti vedo più.
> In Svizzera i contadini sono tenuti in debito conto. Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare, ma che garantisce anche un livello minimo di approvvigionamento al Paese. Come tale, anche escludendo tutte le prestazioni che DEVONO prestare al Paese in cambio di quei sussidi, che siano sussidiati non mi fa né caldo né freddo. Soldi meglio spesi rispetto a tanti altri.
Praticamente il nostro amico Halberdier stava dicendo che gli agricoltori danno un servizio alla società e che quindi è giusto che prendano soldi pubblici. Qualcuno mi può spiegare perché lo stesso discorso non dovrebbe valere per tutte le attività economiche?
Perché non possiamo, ad esempio, trasformare "Gente che non solo produce quello che mangiamo, e senza di loro dovremmo coltivare tutti il giardino e farcelo bastare" in "Gente che produce il software che usiamo, e senza di loro dovremmo studiarci i linguaggi di programmazione e crearci software per conto nostro", applicato ai programmatori, e quindi concludere che siccome i creatori di software danno un servizio utile alla società allora devono ricevere soldi dallo stato?
Ok, va bene... allora diciamo la stessa cosa di qualunque professione e mettiamo in piedi il comunismo, così sarà contento Gian_Maria.
No, ma noi mica lo vogliamo il comunismo! Vogliamo il libero mercato per i programmatori, ma i mercati protetti per i tassisti e i mercati protetti con sussidi compresi per gli agricoltori. Vogliamo, in buona sintesi, che alcuni imprenditori siano privilegiati rispetto ad altri... e lo vogliamo perché non siamo abbastanza svegli per distinguere tra DIRITTI e PRIVILEGI.
Voglio comunque cercare di leggere tra le righe nel testo di Halberdier: forse quello che intende dire lui è che siccome gli agricoltori producono beni di prima necessità, allora la loro attività va trattata come un servizio pubblico.
Benissimo, questa logica la posso anche capire, ma forse il nostro amico dovrebbe anche cercare di capire che cosa comporterebbe il considerare l'agricoltura come un servizio pubblico.
Se una cosa è un servizio pubblico, significa che l'interesse del cittadino/consumatore viene messo al centro di tutto.
Ebbene, qual è l'interesse del cittadino/consumatore? Che il cibo costi il meno possibile!
Ecco... e allora mi spiegate perché cazzo la logica di questo servizio pubblico chiamato "agricoltura" è quella di tenere alti i prezzi regolandoli e mettendo i dazi sulla merce importata? Qualcuno mi spiega perché la logica di questa servizio pubblico è quella di fare l'interesse di una RISTRETTA MINORANZA DEL PAESE (ovvero, gli agricoltori) anziché quella di fare l'interesse del cittadino/consumatore?
Se l'agricoltura è un servizio pubblico, allora che lo stato elimini i dazi e il controllo dei prezzi.
Se poi gli agricoltori nostrani non riusciranno a competere con i prezzi, vorrà dire che falliranno... a quel punto lo stato potrà rilevare le attività agricole fallite e tenerle in piedi in perdita con prezzi bassi. Eccovi servito il servizio pubblico! CapitanFracassa si farà una sega.
Uniamoci anche noi alle proteste e urliamo: "L'agricoltura è un servizio pubblico, lasciate che i prezzi crollino oppure ci faremo esplodere... ma senza il bambino biondo, lui resta a casa!".
**Modificato dall'autore il 15.02.2024 18:57**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 01:56:26.0 alle 2024-02-15 01:56:26.0
Discorso astruso.
Che la self ownership si ottenga con un diritto positivo che si acquisirebbe quando lo stato te lo riconosce, ad esempio alla maggiore età é una posizione soggettiva, opinabile e ideologica.( Posizione liberale)
Per altri ad esempio la self ownership é un diritto naturale, come diceva la wakka ..noi nasciamo liberi..non siamo liberi perché qualcuno ci concede la libertà. La volontà di agire é piú che sufficiente per autodeterminarsi.(Posizione libertaria)
Comunque.. anche la donna che allatta un bimbo " violerebbe" la self ownership liberale, coinvolge il bimbo in un atto senza un consenso informato e maturo.
Che la self ownership si ottenga con un diritto positivo che si acquisirebbe quando lo stato te lo riconosce, ad esempio alla maggiore età é una posizione soggettiva, opinabile e ideologica.( Posizione liberale)
Per altri ad esempio la self ownership é un diritto naturale, come diceva la wakka ..noi nasciamo liberi..non siamo liberi perché qualcuno ci concede la libertà. La volontà di agire é piú che sufficiente per autodeterminarsi.(Posizione libertaria)
Comunque.. anche la donna che allatta un bimbo " violerebbe" la self ownership liberale, coinvolge il bimbo in un atto senza un consenso informato e maturo.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-15 00:53:04.0 alle 2024-02-15 00:53:04.0
Scritto da: Mattia
> Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...
>
> Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
>
> Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
>
>
> Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
>
> Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
>
> Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
>
>
>
> Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
>
> Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
> Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
>
> Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
>
> Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
>
> In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
> Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
> Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
>
> Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
>
> È chiaro il discorso?
>
>
> Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
> La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
>
> Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
>
> Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
>
>
>
> Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
>
> Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
>
> Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
>
> Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
>
>
>
> Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
>
> Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
> Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
>
> Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
>
>
>
> Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
> Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
>
> Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!
Non ne hanno colto la fine ironia.
> Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil...

>
> Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
>
> Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
>
>
> Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
>
> Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
>
> Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
>
>
>
> Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
>
> Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
> Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
>
> Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
>
> Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
>
> In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
> Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
> Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
>
> Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
>
> È chiaro il discorso?
>
>
> Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
> La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
>
> Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
>
> Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
>
>
>
> Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
>
> Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
>
> Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
>
> Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
>
>
>
> Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
>
> Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
> Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
>
> Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
>
>
>
> Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
> Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
>
> Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!
Non ne hanno colto la fine ironia.
Cinema
Un film su John Nash
, matematico statunitense divenuto celebre per i suoi contributi alla teoria dei giochi
, grazie ai quali ha vinto il premio Nobel per l'economia nel 1994.
Adam Smith sosteneva che in economia si ottenessero i più alti benefici se tutti puntassero ai massimi benefici per loro stessi, ma in base alle teorie di Nash il massimo beneficio si ottiene quando gli individui puntano a massimizzare i benefici all'interno dell'intersezione tra i propri interessi e quelli del gruppo.
Le sue teorie hanno quindi dato una giustificazione matematica alle politiche liberal, che uniscono insieme concetti di libertà individuale e bene collettivo, cercando di trovare la giusta armonia tra le due dimensioni.
Il film ha un voto notevole in IMDB: 8.2 su 10. Ha vinto il premio Oscar "Miglior film" nel 2002, oltre ad aver ricevuto una nomination per migliore colonna sonora originale. Consigliato!
John Nash è interpretato da Russel Crowe, lo stesso attore che ha anche interpretato "Il Gladiatore".
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/5831-guarda-a-beau...
**Modificato dall'autore il 15.02.2024 00:00**
, matematico statunitense divenuto celebre per i suoi contributi alla teoria dei giochi
, grazie ai quali ha vinto il premio Nobel per l'economia nel 1994.Adam Smith sosteneva che in economia si ottenessero i più alti benefici se tutti puntassero ai massimi benefici per loro stessi, ma in base alle teorie di Nash il massimo beneficio si ottiene quando gli individui puntano a massimizzare i benefici all'interno dell'intersezione tra i propri interessi e quelli del gruppo.
Le sue teorie hanno quindi dato una giustificazione matematica alle politiche liberal, che uniscono insieme concetti di libertà individuale e bene collettivo, cercando di trovare la giusta armonia tra le due dimensioni.
Il film ha un voto notevole in IMDB: 8.2 su 10. Ha vinto il premio Oscar "Miglior film" nel 2002, oltre ad aver ricevuto una nomination per migliore colonna sonora originale. Consigliato!
John Nash è interpretato da Russel Crowe, lo stesso attore che ha anche interpretato "Il Gladiatore".
Trailer
Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/5831-guarda-a-beau...

**Modificato dall'autore il 15.02.2024 00:00**
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-13 19:34:36.0 alle 2024-02-13 19:34:36.0
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-13 19:28:18.0 alle 2024-02-13 19:28:18.0
Dio Porco
Ad
hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Musica
Nel 1784, all'età di 28 anni, Mozart compone la sua Sonata per Piano No. 14 in do minore.
Il primo movimento è epico.
Potete usare il secondo movimento per una sega nella vasca da bagno.
Mozart - K. 457 - Piano Sonata No. 14 in C minor (1784):
00:00 I. Molto allegro (C minor)
08:27 II. Adagio (E♭ major), common time
16:19 III. Allegro assai (C minor), 3/4
Il primo movimento è epico.
Potete usare il secondo movimento per una sega nella vasca da bagno.
Mozart - K. 457 - Piano Sonata No. 14 in C minor (1784):
00:00 I. Molto allegro (C minor)
08:27 II. Adagio (E♭ major), common time
16:19 III. Allegro assai (C minor), 3/4
Politica
Questa discussione che ho appena creato in TP è già stata chiusa: https://forum.termometropolitico.it/858524-pedofil... 
Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
È chiaro il discorso?
Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!

Stavo leggendo uno scambio di messaggi tra @Gianluca C., @Pestis nigra, @Nordreich75, @claudiop7878, @acquazzurra e altri in merito alla relazione tra pedofilia e fascismo e ho pensato di avviare una discussione in merito.
Prima di iniziare vanno definiti alcuni termini: tenete sempre ben presente il loro significato per tutto il testo.
Pedofilia: orientamento sessuale caratterizzato da una forte attrazione sessuale e/o sentimentale nei confronti dei bambini (il termine scientifico è "persone in età prepuberale", quindi l'attrazione per gli adolescenti non è pedofilia). Molti pedofili sono attratti ESCLUSIVAMENTE dai bambini, altri ancora lo sono prevalentemente e altri ancora sono ugualmente attratti dagli adulti.
Child molester: persona che commette atti di abuso sessuale nei confronti dei bambini, indipendentemente dal suo orientamento sessuale
Neofascismo: qualsiasi ideologia politica contemporanea fortemente ispirata ai valori del fascismo
Bene, ora che abbiamo tutti i termini siamo a cavallo!
Cominciamo col dire che non c'è verosimilmente nessuna relazione tra essere pedofili e fascisti, così come non c'è tra essere pedofili e liberali, o pedofili e comunisti. Verosimilmente, la categoria dei pedofili è spalmata qua e là sulle varie ideologie politiche.
Poiché i bambini possiedono un elevato charme, è verosimile che la pedofilia sia presente in elevata percentuale nell'intera popolazione umana, senza distinzione di razza.
Insomma, non ci sono più pedofili tra arabi, cinesi e russi di quanti ce ne siano in occidente (probabilmente ce ne sono tantissimi anche qui), eppure sembrerebbe, così a occhio, che tra arabi, cinesi e russi ci siano più child molesters di quanti ce ne siano da noi.
Perché? È molto semplice: perché in occidente è più diffusa la cultura liberale, quindi si viene educati all'idea che le persone (bambini compresi) hanno diritti e che quindi non si può avere tutto quello che si vuole. I pedofili qui da noi capiscono, più che in altre parti del mondo, che il desiderio non giustifica il sopruso, la violazione dei diritti altrui, quindi non stuprano i bambini.
In altre culture invece, dove la self-ownership (dalla quale discendono tutti i diritti umani) non è contemplata, gli esseri umani sono ridotti sostanzialmente ad oggetti.
Se lo stato tratta i cittadini come oggetti e la cultura popolare giustifica e incoraggia il comportamento dello stato, allora una persona interiorizza l'idea che le persone sono effettivamente alla pari di oggetti.
Il pedofilo cinese, arabo o russo, quindi, si dice: "Mi piace quel bambino, quindi me lo prendo con la forza! Ne ho tutto il diritto! Se poi qualcuno mi dice che è un comportamento sbagliato gli rispondo: e allora il PD? E allora gli americani?".
Il discorso sui preti è analogo: voi pensate davvero che la pedofilia sia più diffusa tra i preti che tra le altre persone? Io non penso proprio! Il problema sta banalmente nel fatto che poiché cattolicesimo e liberalismo sono come l'acqua e l'olio, i preti non riconoscono la self-ownership e quindi vedono i bambini come oggetti. Se si sentono così tanti casi di abusi sessuali sui bambini da parte dei preti non è perché i preti sono più inclini alla pedofilia, ma perché i preti pedofili sono più inclini a diventare child molesters rispetto ai pedofili liberali. @Narel Jarvi
È chiaro il discorso?
Bene, veniamo ora ai neofascisti occidentali: persone che si oppongono alla cultura occidentale e con essa alla self-ownership.
La percentuale di pedofili tra i fascisti è superiore che tra liberali e comunisti? Molto probabilmente no: sarà alta come in tutte le altre categorie!
Il problema è che mentre un pedofilo, se liberale come me, contempla la self-ownership e quindi è una persona MORALMENTE RETTA, invece i neofascisti dei diritti se ne sbattono i coglioni perché sono persona senza morale: la loro cultura è che se una cosa la desideri la puoi avere, anche con l'uso della forza e che se una cosa non ti piace sei legittimato a usare la violenza per cancellarla.
Quindi se un neofascista ha tendenze alla pedofilia, i bambini se li prende con la forza.
Veniamo alle conclusioni, con questa tabellina:
Pedofilo + liberale = nessun pericolo per i bambini
Pedofilo + neofascista = child molester = abuso sessuale dei bambini
Neofascista, ma non pedofilo = abusi di natura non sessuale sui bambini (come i nazisti che mettevano bambini nelle camere a gas)
Ecco perché la categoria dei pedofili di per sé non rappresenta una minaccia per i bambini e i pedofili possono tranquillamente lavorare a contatto con loro.
Quello che crea problemi, in realtà, è il parametro "neofascista".
Io ci metto la mano sul fuoco: se noi schedassimo tutte le persone che dichiarano pubblicamente ideali neofascisti, contro la self-ownership e i diritti umani, in favore di regimi tirannici come quello russo o ungherese, e stabilissimo che le persone schedate non possono lavorare a contatto con i bambini, gli abusi di natura sia sessuale che non sessuale a danno dei bambini si ridurrebbe drasticamente.
Se invece vietassimo alle categoria dei pedofili di lavorare a contatto coi bambini, gli abusi sessuali si ridurrebbero ma gli abusi sui bambini in generale no, perché questo provvedimento sarebbe contro la categoria sbagliata.
Poiché in occidente sta aumentando la diffusione della cultura neofascista, sicuramente in futuro vedremo un aumento degli stupri anali sui bambini, degli abusi sui bambini anche di natura non sessuale e degli abusi sulle persone in generale.
Se non possiamo fare niente per fermare questo DEGRADO CULTURALE, allora l'unica cosa che potete fare è assicurarvi che i vostri bambini escano sempre di casa con lo spray al peperoncino, pronto per essere spruzzato negli occhi dei neofascisti in qualsiasi momento fosse necessario.
Tutte le persone che in questi anni hanno fatto propaganda antiliberale dovranno pagare per gli enormi danni sociali che avranno creato!
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-12 17:19:50.0 alle 2024-02-12 17:19:50.0
Scritto da:
> https://www.analzione.it/arezzo/cronaca/la-scommes...
>
>
Ma chi ha scritto l'articolo ...
> https://www.analzione.it/arezzo/cronaca/la-scommes...

>
>
Ma chi ha scritto l'articolo ...
Musica
Scritto da: Mattia
> Un pezzo composto da Mendelssohn, il tizio che faceva esperimenti genetici sui piselli.
>
> 1838, 29 anni.
>
> Mendelssohn - MWV Q26 - Violin Sonata in F Major (1838):
> I. Allegro vivace 00:00
> II. Adagio 11:02
> III. Assai vivace 18:39
>
>
Il secondo movimento è sublime.
Il terzo epico.
È proprio vero che Mendelssohn sta alla musica come i bambini biondi stanno a sto cazzo!
**Modificato dall'autore il 12.02.2024 02:42**
> Un pezzo composto da Mendelssohn, il tizio che faceva esperimenti genetici sui piselli.
>
> 1838, 29 anni.
>
> Mendelssohn - MWV Q26 - Violin Sonata in F Major (1838):
> I. Allegro vivace 00:00
> II. Adagio 11:02
> III. Assai vivace 18:39
>
>
Il secondo movimento è sublime.
Il terzo epico.
È proprio vero che Mendelssohn sta alla musica come i bambini biondi stanno a sto cazzo!
**Modificato dall'autore il 12.02.2024 02:42**
Cinema
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-02-11 21:42:57.0 alle 2024-02-11 21:42:57.0
> I piemontesi sono esemplari di qualità? È questo che dovresti chiederti.
I piemontesi sono come gli svizzeri, un po' rimbecilliti dalla civiltà e dal benessere. Ma non è questo il punto. Il punto è che se ogni popolo ha diritto a un proprio territorio questo diritto vale anche per i piemontesi.
I piemontesi sono come gli svizzeri, un po' rimbecilliti dalla civiltà e dal benessere. Ma non è questo il punto. Il punto è che se ogni popolo ha diritto a un proprio territorio questo diritto vale anche per i piemontesi.
Cinema
Scritto da: Mattia
> Anno 2125, a causa dell'eccessiva natalità è stata creata una legge che prevede che le persone debbano chiedere l'autorizzazione allo stato per poter avere figli.
>
> La Cybertronics, un'azienda che produce robot umanoidi, lancia allora un nuovo prodotto: un robot con sembianze da bambino, così da permettere ai genitori che non riescono ad avere l'autorizzazione di avere un qualcosa di simile a un bambino.
>
> Poiché il figlio di Monica e Henry è da diverso tempo in coma e sembra che non ci siano speranze di risvegliarlo, Henry regala un bambino robot a sua moglie pensando che questo la possa consolare.
>
>
> Un filmone estremamente drammatico e commovente di Steven Spielberg. Buon voto in IMDB: 7.2 su 10. Lo consiglio vivamente!
>
> Trailer
>
>
>
> Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/2705-guarda-ai-int...
Vorrei insistere ancora una volta nel raccomandare questo filmone sul tema dell'abbandono e dell'eterna speranza.
Il film nasce da un'idea di Kubrick, che l'ha poi ceduta a Spielberg perché egli sviluppasse un film.
Un regista qualsiasi sullo stesso tema avrebbe magari sviluppato un film banale, ma da Kubrick/Spielberg che cosa può venir fuori, se non che un'opera d'arte?
Il film non è prevedibile come può sembrare: non si sviluppa e non finisce nella maniera in cui avrei scommesso, ma è invece riuscito a sorprendermi.
La colonna sonora di John Williams rende il film più commovente di quanto già lo sia di per sé: vi sfido a guardare questo film senza commuovervi!
Dopo il video con la colonna sonora, riassumo l'intera trama per coloro che non hanno nessuna intenzione di guardare il film nei prossimi 20 anni... quindi non leggete il testo dopo il video se non volete spoiler!
Il video, che contiene una selezione delle migliori parti della colonna sonora, è strutturato come segue:
00:00 The Reunion [main theme]
07:49 Abandoned in the Woods
09:53 The Moon Rising
13:23 Man-Hatten
18:43 End Credits - Where Dreams Are Born [final reprise of the main theme with climax]
Anno 2125, a causa dell'eccessiva natalità è stata creata una legge che prevede che le persone debbano chiedere l'autorizzazione allo stato per poter avere figli.
La Cybertronics, un'azienda che produce robot umanoidi, lancia allora un nuovo prodotto: un robot con sembianze da bambino, così da permettere ai genitori che non riescono ad avere l'autorizzazione di avere un qualcosa di simile a un bambino.
Poiché il figlio di Monica e Henry è da diverso tempo in coma e sembra che non ci siano speranze di risvegliarlo, Henry regala un bambino robot a sua moglie pensando che questo la possa consolare: il suo nome è David.
David è programmato per riconoscere come suo genitore la persona che esegue l'algoritmo di imprinting: una volta che lo imprinti, David sviluppa un amore elevatissimo e incondizionato per te.
Henry spiega perciò a Monica che possono provare David per un periodo, ma che l'azienda gli ha spiegato che deve eseguire l'algoritmo di imprinting solo una volta che è sicura al 100% di tenerlo, perché se dovesse cambiare idea dopo l'unica soluzione sarebbe riportarlo all'azienda per distruggerlo (non è possibile cederlo ad altre persone, perché soffrirebbe per la mancanza di chi l'ha imprintato).
Dopo un po' di tempo, Monica si convince dell'acquisto e allora decide di imprintare David, il quale immediatamente si getta tra sue braccia dicendole: "Ti voglio bene, mamma!".
Dopo l'imprinting di David avviene un fatto inaspettato: il figlio dei due coniugi si risveglia dal coma e torna a casa.
Invidioso di David, approfitta della sua ingenuità per spingerlo a fare delle sciocchezze così da mettersi in cattiva luce con i genitori.
Henry cerca di convincere Monica che la scelta giusta sia riportare David all'azienda per la distruzione, in quanto non possono più permettersi di tenerlo in casa.
Monica non si lascia persuadere facilmente perché si è ormai affezionata al bambino robot, ma alla fine cede e così dice a David di fare un giro in campagna insieme a lei: in realtà lo vuole riportare alla Cybertronics.
Proprio mentre sta per arrivare lì, si lascia prendere da sentimenti di colpa e allora invece di riconsegnare David all'azienda per distruggerlo, lo abbandona nel bosco.
In prenda alla disperazione, il bambino droide si autoconvince che il motivo dell'abbandono risieda nel fatto di non essere un bambino vero e che quindi Monica lo riprenderebbe se riuscisse, in qualche modo, a trasformarsi in un bambino vero.
In quel momento si ricorda della favola di Pinocchio e poiché, nella sua ingenuità di droide bambino, non capisce che non si tratta di una storia vera, si mette sulle tracce della fata turchina per essere trasformato in un vero bambino, senza mai trovarla ovviamente.
A seguito di un salto temporale di 2'000 anni, il narratore esterno del film spiega che David è andato avanti a cercare la fata turchina per 2'000 anni.
Delle entità extraterrestri intelligenti che, intenzionate a studiare l'umanità e consapevoli del fatto che David ha al suo interno la memoria di migliaia di anni di storia, prendono il robot bambino con loro, per poi spiegargli che è inutile che continui a cercare la fata turchina perché tanto Monica è già morta da parecchio tempo, visto che gli umani vivono per un tempo limitato.
Poiché vogliono acquistare la sua fiducia, tuttavia, gli spiegano che essi sono in grado di riportare in vita Monica, ma per un solo giorno.
Ella sarebbe calata nel sonno eterno non appena si sarebbe riaddormentata la sera stessa.
David accetta la loro offerta. Passa una bellissima giornata con Monica e quando essa si addormenta, piombando nel sonno eterno, si mette da parte a lei nel letto e si autospegne.
THE END

Ormai l'ho aggiunto alla mia lista di film preferiti! L'anteprima nel video sopra è proprio una rappresentazione della scena finale.
**Modificato dall'autore il 11.02.2024 19:13**
> Anno 2125, a causa dell'eccessiva natalità è stata creata una legge che prevede che le persone debbano chiedere l'autorizzazione allo stato per poter avere figli.
>
> La Cybertronics, un'azienda che produce robot umanoidi, lancia allora un nuovo prodotto: un robot con sembianze da bambino, così da permettere ai genitori che non riescono ad avere l'autorizzazione di avere un qualcosa di simile a un bambino.
>
> Poiché il figlio di Monica e Henry è da diverso tempo in coma e sembra che non ci siano speranze di risvegliarlo, Henry regala un bambino robot a sua moglie pensando che questo la possa consolare.
>
>
> Un filmone estremamente drammatico e commovente di Steven Spielberg. Buon voto in IMDB: 7.2 su 10. Lo consiglio vivamente!
>
> Trailer
>
>
>
> Film in streaming in HD: https://casacinema.store/gratis/2705-guarda-ai-int...

Vorrei insistere ancora una volta nel raccomandare questo filmone sul tema dell'abbandono e dell'eterna speranza.
Il film nasce da un'idea di Kubrick, che l'ha poi ceduta a Spielberg perché egli sviluppasse un film.
Un regista qualsiasi sullo stesso tema avrebbe magari sviluppato un film banale, ma da Kubrick/Spielberg che cosa può venir fuori, se non che un'opera d'arte?
Il film non è prevedibile come può sembrare: non si sviluppa e non finisce nella maniera in cui avrei scommesso, ma è invece riuscito a sorprendermi.
La colonna sonora di John Williams rende il film più commovente di quanto già lo sia di per sé: vi sfido a guardare questo film senza commuovervi!
Dopo il video con la colonna sonora, riassumo l'intera trama per coloro che non hanno nessuna intenzione di guardare il film nei prossimi 20 anni... quindi non leggete il testo dopo il video se non volete spoiler!
Il video, che contiene una selezione delle migliori parti della colonna sonora, è strutturato come segue:
00:00 The Reunion [main theme]
07:49 Abandoned in the Woods
09:53 The Moon Rising
13:23 Man-Hatten
18:43 End Credits - Where Dreams Are Born [final reprise of the main theme with climax]
Anno 2125, a causa dell'eccessiva natalità è stata creata una legge che prevede che le persone debbano chiedere l'autorizzazione allo stato per poter avere figli.
La Cybertronics, un'azienda che produce robot umanoidi, lancia allora un nuovo prodotto: un robot con sembianze da bambino, così da permettere ai genitori che non riescono ad avere l'autorizzazione di avere un qualcosa di simile a un bambino.
Poiché il figlio di Monica e Henry è da diverso tempo in coma e sembra che non ci siano speranze di risvegliarlo, Henry regala un bambino robot a sua moglie pensando che questo la possa consolare: il suo nome è David.
David è programmato per riconoscere come suo genitore la persona che esegue l'algoritmo di imprinting: una volta che lo imprinti, David sviluppa un amore elevatissimo e incondizionato per te.
Henry spiega perciò a Monica che possono provare David per un periodo, ma che l'azienda gli ha spiegato che deve eseguire l'algoritmo di imprinting solo una volta che è sicura al 100% di tenerlo, perché se dovesse cambiare idea dopo l'unica soluzione sarebbe riportarlo all'azienda per distruggerlo (non è possibile cederlo ad altre persone, perché soffrirebbe per la mancanza di chi l'ha imprintato).
Dopo un po' di tempo, Monica si convince dell'acquisto e allora decide di imprintare David, il quale immediatamente si getta tra sue braccia dicendole: "Ti voglio bene, mamma!".
Dopo l'imprinting di David avviene un fatto inaspettato: il figlio dei due coniugi si risveglia dal coma e torna a casa.
Invidioso di David, approfitta della sua ingenuità per spingerlo a fare delle sciocchezze così da mettersi in cattiva luce con i genitori.
Henry cerca di convincere Monica che la scelta giusta sia riportare David all'azienda per la distruzione, in quanto non possono più permettersi di tenerlo in casa.
Monica non si lascia persuadere facilmente perché si è ormai affezionata al bambino robot, ma alla fine cede e così dice a David di fare un giro in campagna insieme a lei: in realtà lo vuole riportare alla Cybertronics.
Proprio mentre sta per arrivare lì, si lascia prendere da sentimenti di colpa e allora invece di riconsegnare David all'azienda per distruggerlo, lo abbandona nel bosco.
In prenda alla disperazione, il bambino droide si autoconvince che il motivo dell'abbandono risieda nel fatto di non essere un bambino vero e che quindi Monica lo riprenderebbe se riuscisse, in qualche modo, a trasformarsi in un bambino vero.
In quel momento si ricorda della favola di Pinocchio e poiché, nella sua ingenuità di droide bambino, non capisce che non si tratta di una storia vera, si mette sulle tracce della fata turchina per essere trasformato in un vero bambino, senza mai trovarla ovviamente.
A seguito di un salto temporale di 2'000 anni, il narratore esterno del film spiega che David è andato avanti a cercare la fata turchina per 2'000 anni.
Delle entità extraterrestri intelligenti che, intenzionate a studiare l'umanità e consapevoli del fatto che David ha al suo interno la memoria di migliaia di anni di storia, prendono il robot bambino con loro, per poi spiegargli che è inutile che continui a cercare la fata turchina perché tanto Monica è già morta da parecchio tempo, visto che gli umani vivono per un tempo limitato.
Poiché vogliono acquistare la sua fiducia, tuttavia, gli spiegano che essi sono in grado di riportare in vita Monica, ma per un solo giorno.
Ella sarebbe calata nel sonno eterno non appena si sarebbe riaddormentata la sera stessa.
David accetta la loro offerta. Passa una bellissima giornata con Monica e quando essa si addormenta, piombando nel sonno eterno, si mette da parte a lei nel letto e si autospegne.
THE END

Ormai l'ho aggiunto alla mia lista di film preferiti! L'anteprima nel video sopra è proprio una rappresentazione della scena finale.
**Modificato dall'autore il 11.02.2024 19:13**
Musica
Qui sotto la colonna sonora del film A.I. - Intelligenza Artificiale. Musica composta da John Williams.
Il video, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 The Reunion [tema principale]
07:49 Abandoned in the Woods
09:53 The Moon Rising
13:23 Man-Hatten
18:43 End Credits - Where Dreams Are Born [ripresa finale del tema principale con climax]
Il video, che contiene una selezione delle parti migliori della suite, è strutturato come segue:
00:00 The Reunion [tema principale]
07:49 Abandoned in the Woods
09:53 The Moon Rising
13:23 Man-Hatten
18:43 End Credits - Where Dreams Are Born [ripresa finale del tema principale con climax]
Musica
Un pezzo composto da Mendelssohn, il tizio che faceva esperimenti genetici sui piselli.
1838, 29 anni.
Mendelssohn - MWV Q26 - Violin Sonata in F Major (1838):
I. Allegro vivace 00:00
II. Adagio 11:02
III. Assai vivace 18:39
Mattia: "Conosci Mendelssohn?"
Sorella di Mattia: "È quello dei piselli?"
Mattia: "No, quello è Mendel!
"
1838, 29 anni.
Mendelssohn - MWV Q26 - Violin Sonata in F Major (1838):
I. Allegro vivace 00:00
II. Adagio 11:02
III. Assai vivace 18:39
Mattia: "Conosci Mendelssohn?"
Sorella di Mattia: "È quello dei piselli?"
Mattia: "No, quello è Mendel!
"
Politica
https://forum.termometropolitico.it/858466-cantare... 
Ho già scritto quello che penso sul Festival di Sanremo in generale
, ma in quest'altra discussione vorrei affrontare un'altra polemica.
Diverse persone si lamentano per via del fatto che Amadeus e Mengoni hanno cantato Bella Ciao, in quanto sostengono che non sia accettabile la propaganda politica su una TV pubblica.
Questa idea è opinabile, perché la questione in realtà sta nel "o tutti o nessuno", ovvero: o tutti possono esprimere le loro opinioni politiche sulla TV pubblica, oppure nessuno può.
Poniamo però che si sia stabilito che nella TV pubblica i messaggi di natura politica non siano accettabili ed entriamo nel merito della questione.
Si può considerare Bella Ciao, ovvero una canzone antifascista, come una cosa politica? In realtà no, perché l'antifascismo in Italia è prepolitico: è un valore costituzionale!!!
Cantarla non può essere considerato come un affronto al governo in carica, perché tutti i ministri hanno giurato sulla costituzione antifascista, quindi diamo per scontato che il governo non sia fascista.
A questo punto qualcuno può ribattere: "Si ok, hanno giurato sulla costituzione, ma in realtà sono fascisti!". Bhe, in questo caso allora è il governo ad avere una colpa, essendo traditore dei valori su cui ha giurato. È il governo che deve mettersi apposto, non certo il cittadino che incarna i valori costituzionali e li manifesta.
È politica promuovere i diritti dei bambini? No, perché lo dice la costituzione che i bambini hanno diritti!
Celebrare l'antifascismo in uno stato costituzionale antifascista non è diverso dal difendere i diritti dei bambini in uno stato che li riconosce costituzionalmente.
Altre persone si lamentano di quella che considerano propaganda LGBT, ma anche questa non è politica, dal momento che il diritto all'autodeterminazione è un valore costituzionale.
**Modificato dall'autore il 11.02.2024 17:48**

Ho già scritto quello che penso sul Festival di Sanremo in generale
, ma in quest'altra discussione vorrei affrontare un'altra polemica.Diverse persone si lamentano per via del fatto che Amadeus e Mengoni hanno cantato Bella Ciao, in quanto sostengono che non sia accettabile la propaganda politica su una TV pubblica.
Questa idea è opinabile, perché la questione in realtà sta nel "o tutti o nessuno", ovvero: o tutti possono esprimere le loro opinioni politiche sulla TV pubblica, oppure nessuno può.
Poniamo però che si sia stabilito che nella TV pubblica i messaggi di natura politica non siano accettabili ed entriamo nel merito della questione.
Si può considerare Bella Ciao, ovvero una canzone antifascista, come una cosa politica? In realtà no, perché l'antifascismo in Italia è prepolitico: è un valore costituzionale!!!
Cantarla non può essere considerato come un affronto al governo in carica, perché tutti i ministri hanno giurato sulla costituzione antifascista, quindi diamo per scontato che il governo non sia fascista.
A questo punto qualcuno può ribattere: "Si ok, hanno giurato sulla costituzione, ma in realtà sono fascisti!". Bhe, in questo caso allora è il governo ad avere una colpa, essendo traditore dei valori su cui ha giurato. È il governo che deve mettersi apposto, non certo il cittadino che incarna i valori costituzionali e li manifesta.
È politica promuovere i diritti dei bambini? No, perché lo dice la costituzione che i bambini hanno diritti!
Celebrare l'antifascismo in uno stato costituzionale antifascista non è diverso dal difendere i diritti dei bambini in uno stato che li riconosce costituzionalmente.
Altre persone si lamentano di quella che considerano propaganda LGBT, ma anche questa non è politica, dal momento che il diritto all'autodeterminazione è un valore costituzionale.
**Modificato dall'autore il 11.02.2024 17:48**
