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il 2022-11-20 16:51:45.0 alle 2022-11-20 16:51:45.0
Trollate totali: 9908
Le persone non riescono a recepire la melodia nella m. classica? cosa fare?
Luchesi in questo post di Talkclassical ha scritto che sua cugina, sentendo il pezzo di Bach che metto qui sotto, ha commentato che sembra di sentire un bambino che gioca con il piano.

Ovviamente quello che intende dire lei è che non riesce a recepire la melodia e le sembrano note a caso, come quando un bambino piccolo che non capisce quello che fa schiaccia tasti a caso sul piano.



In realtà questo pezzo di Bach non è altro che un arrangiamento per tastiera del concerto per oboe del compositore italiano Alessandro Marcello .



Il commento della tipa suscita stupore sia in me che in Luchesi, perché è evidente per noi che non solo c'è una melodia (e che quindi è musica ingegnerizzata), ma è pure una melodia tonale (come lo era di norma nella musica barocca) e molto ben scritta.
Il problema qual è? È che la melodia è troppo complessa per essere recepita dalle sue orecchie: non riesce a seguirla. Da un lato perché si evolve in maniera continua (è un fiume, non uno stagno) e dall'altro perché viene suonata velocemente.
Noi che siamo abituati alla musica classica riusciamo a seguire, quindi ad apprezzare, le melodie complesse.

Verrebbe da dire "che cazzo dice quella cretina?", ma sarebbe come prendersela con un daltonico perché non percepisce i colori.
In questa discussione però intendo sollevare una questione più ampia e analitica, ovvero che è possibile (se non addirittura probabile) che quella forma di daltonismo musicale sia molto diffusa e che potrebbe spiegare perché la musica classica oggi tende a essere scarsamente popolare, soprattutto tra i più giovani.

Possiamo dire che il cervello è un po' come un muscolo, che si sviluppa (nelle sue diverse aree) in base agli input che arrivano dal mondo esterno? Ovvero, se alzi pesi di due 200 grammi i muscoli si dicono "non dobbiamo svilupparci più di così", se però alzi pesi elevati i muscoli reagiscono sviluppandosi.
Lo stesso lo fa anche il cervello: quando posto di fronte a cose più complesse del solito, reagisce sviluppando meglio determinate aree, ma finché non riceve input resta in modalità pigra (minimo sforzo).

Quello che si potrebbe sostenere è che l'ambiente esterno, oggi, non fa altro che sottoporci a musica banale e quindi quell'area del cervello che decodifica i suoni tende a svilupparsi poco in gran parte delle persone.

Prendete per esempio questa merda dei Prozac+, uno dei grandi successi musicali italiani degli ultimi decenni, e confrontatelo con il pezzo di Alessandro Marcello.
Non fa altro che ripetere ossessivamente un motivo di 3 o 4 note per tutta la durata del brano: la melodia è tanto ripetitiva e banale quanto il testo.



Ebbene, se le persone vengono bombardate da musica come questa, come possiamo pretendere che la suddetta area del cervello si sviluppi adeguatamente, consentendo loro di riuscire a recepire e apprezzare le melodie di alta qualità e quindi la musica classica?
Soprattutto, come possiamo pensare che riescano ad apprezzare i MIGLIORI compositori?

Si, perché hammeredklavier sempre in quella discussione ha postato un video interessante in cui un pianista analizza la musica di Mozart, confrontandola con quella di altri compositori del suo tempo.
La musica classica in generale tende a essere più complessa della musicaccia popolare moderna, ma quello che fa notare il tizio è come la musica di Mozart, a sua volta, sia ancora più elaborata rispetto a quella di altri compositori di musica classica.
Per esempio, il suo stile è vicino a quello di J.C. Bach (diciottesimo figlio di J.S. Bach), però le sue melodie sono più sofisticate, in quanto continuano a introdurre novità lungo tutto lo sviluppo: creatività dall'inizio alla fine.



Per esprimere il concetto in maniera più precisa, un tizio sotto una sonata di Mozart commentava che la melodia incontra un nuovo tema (motivo) ogni 4 barre.

Quindi, ecco il problema: già le persone potrebbero faticare con la musica classica mediocre, ma come fanno a stare dietro a quella di Bach, Mozart e Beethoven? Come fanno ad apprezzare l'elevata creatività delle loro melodie se non riescono a seguirle?


Un altro utente di Talkclassical, in un'altra discussione, menzionava degli studi neurologici secondo cui la musica crea piacere al nostro cervello perché consiste di suoni logicamente ordinati e organizzati, ma se non riesce a comprendere la logica dell'organizzazione allora non riesce a trarre piacere della musica.
Essendo la canzone sopra dei Prozac+ estremamente banale, qualsiasi cervello umano riesce immediatamente a cogliere l'organizzazione dei suoni, mentre la musica classica può essere meno immediata anche per chi ha un orecchio fine.
Ovvero, anche noi che siamo abituati alla musica classica a volte dobbiamo riascoltare un pezzo per iniziare ad apprezzarlo.
Quindi quel tizio suggeriva che un brano musicale diventa via via più piacevole man mano che lo si riascolta, in quanto il cervello famigliarizza sempre di più con la struttura della melodia e nel momento in cui tutto diventa cristallino (dopo n ascolti) si raggiunge il massimo livello possibile di piacere.


Il rischio quindi, per concludere, è che molte persone si convincano che una canzone di merda sia artisticamente migliore rispetto a Mozart, Bach, Beethoven,... solo perché nella canzonetta riesce a cogliere immediatamente la melodia, mentre nella musica dei grandi compositori invece no.
Molti probabilmente sentono questo o quell'altro pezzo dei suddetti compositori una volta, non riescono a cogliere la logica e quindi non traggono piacere, quindi gettano immediatamente la spugna.




Cosa possiamo fare quindi? Rispondiamo alla seconda parte del titolo.
Non so come siano le lezioni di musica in Italia, ma qui in Svizzera nelle scuole obbligatorie impariamo a suonare il flauto dolce e a leggere le note. Ovviamente per non torturarci si resta a livelli basilari, ma in questo modo il nostro orecchio musicale non si sviluppa perché sentiamo solo melodie banali (le uniche che riusciamo a suonare).
Insomma, la cosa positiva è che mettiamo mano nella musica, ma per far sviluppare il nostro orecchio musicale si fa poco o niente.
Quello che si potrebbe fare, molto banalmente, è dedicare metà tempo a suonare il flauto dolce e l'altra metà del tempo ad ascoltare e analizzare (almeno superficialmente) la musica classica.

A questo proposta i liberali più sfegatati risponderebbero "Volete imporci la musica classica Arrabbiato", ma va detto che in realtà uno stato liberale non è che non possa cercare di educare le persone a determinate cose, semplicemente non le arresta e non le ostacola se poi scelgono di fare altro.
Ovvero, il fatto che uno stato liberale/libertario degno di tale aggettivo non ti persegue per il fatto che ti fumi una canna, non significa che la scuola pubblica debba spingerti a fumare le canne: magari sarebbe una buona idea cercare di cercare di spingere le persone nella direzione opposta, cioè a seguire una vita sana.

Se riusciamo a liberarci dal totale relativismo, magari riusciamo anche ad ammettere che la musica dei Prozac+ è merda e quella di Mozart è arte e che quindi la musica del secondo non va imposta ma comunque PROPOSTA in un sistema educativo valido.
Bhe, cosa ne pensate?


**Modificato dall'autore il 20.11.2022 16:57**

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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Non Autenticato
il 2022-11-20 16:02:51.0 alle 2022-11-20 16:02:51.0
Nel metaverso
https://www.corriere.it/tecnologia/22_novembre_17/...


potranno esistere nuove nazioni virtuali?

La demoxrazia maggioritaria potrebbe essere superata.Se una minoranza si trova in disaccordo con una maggioranza, invece di subire la loro violenza potrebbe semplicemente chiedere la seccessione e creare una nuova nazione nel metaverso.

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Non Autenticato
il 2022-11-20 04:42:21.0 alle 2022-11-20 04:42:21.0
Re: X-files
gatto

dammi un post per questo per favore
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Non Autenticato
il 2022-11-20 04:33:13.0 alle 2022-11-20 04:33:13.0
Re: esperimento finanziario collettivo
Scritto da:
> > La sfida che pongo qui sul fdt è di provare a seguirlo e guadagnare, anche molto.
> >
> > Se Elon elogia qualcosa ci si investe su, sia acquisendo il titolo, sia acquisendo un derivato, cioè una scommessa di andamento sul titolo.
> >
> > Se Elon cerca di distruggere qualcosa, si potrebbe ad esempio investire su un derivato al ribasso.
>
> Il problema è che noi popolo bove siamo gli ultimi a sapere cos'ha detto Elon Musk, a giochi finiti.
>
> La borsa "anticipa" sempre le notizie.

come mai?

>
> > Ogni volta che si investe, si può usare un effetto moltiplicatore, chiamato la leva finanziaria.
>
> Datemene una e solleverò il mondo Cylon
>
> > Uno strumento che le banche e le societá di trading forniscono.
> > Se ad esempio si guadagnerebbero cento euro, con la leva finanziaria viene moltiplicato per 100.
>
> Non è uno strumento, è una proprietà dei derivati.

Non è necessario usare la leva. Si può operare 1:1 .
>
> > L'unico problema sarebbe intuire prima doce si muoverá il mercato ed Elin ci indica la strada.
> >
> > Chi ci sta a provare? Sarebbe divertente insieme.Da soli troppo noioso.
>
> Prova pure da solo Licchione

Siete dei lavativi Arrabbiato
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Non Autenticato
il 2022-11-20 00:56:21.0 alle 2022-11-20 00:56:21.0
Re: esperimento finanziario collettivo
> Chi ci sta a provare? Sarebbe divertente insieme.Da soli troppo noioso.

https://www.investopedia.com/simulator/

Stock Market Simulator
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dgfhbfgh

Ad thh
thht‎
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Non Autenticato
il 2022-11-19 23:25:36.0 alle 2022-11-19 23:25:36.0
Re: esperimento finanziario collettivo
> La sfida che pongo qui sul fdt è di provare a seguirlo e guadagnare, anche molto.
>
> Se Elon elogia qualcosa ci si investe su, sia acquisendo il titolo, sia acquisendo un derivato, cioè una scommessa di andamento sul titolo.
>
> Se Elon cerca di distruggere qualcosa, si potrebbe ad esempio investire su un derivato al ribasso.

Il problema è che noi popolo bove siamo gli ultimi a sapere cos'ha detto Elon Musk, a giochi finiti.

La borsa "anticipa" sempre le notizie.

> Ogni volta che si investe, si può usare un effetto moltiplicatore, chiamato la leva finanziaria.

Datemene una e solleverò il mondo Cylon

> Uno strumento che le banche e le societá di trading forniscono.
> Se ad esempio si guadagnerebbero cento euro, con la leva finanziaria viene moltiplicato per 100.

Non è uno strumento, è una proprietà dei derivati.

> L'unico problema sarebbe intuire prima doce si muoverá il mercato ed Elin ci indica la strada.
>
> Chi ci sta a provare? Sarebbe divertente insieme.Da soli troppo noioso.

Prova pure da solo Licchione
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Politica
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Non Autenticato
il 2022-11-19 20:13:07.0 alle 2022-11-19 20:13:07.0
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
> > >
> > >
> > > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
> > >
> > > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
> > >
> > > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> > > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
> > >
> > > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
> > >
> > > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
> > >
> > > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
> > >
> > > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
> > >
> > > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
> > >
> > > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

> >
> > Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.
>
> Nuovo commento
>
> ----------------
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> "Tra tutte le minch…ate questa è da premio Nobel! Se salta fuori l’autore è perfetto per il Consiglio Federale"
>
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>
> Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
> Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?
>
> Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...
>
> -------------------
>
> "E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

L'ho sempre detto che i trollazzi migliori sono i ritardati mentali.

>
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>
> Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.
>
> Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.
>
> Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.
>
> --------------------
>
> Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...
>
>
>
> **Modificato dall'autore il 19.11.2022 04:10**
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Non Autenticato
il 2022-11-19 18:13:31.0 alle 2022-11-19 18:13:31.0
che schiene dritte
non avete dato 1 post in tutta la giornata

abcdefghi

Ad www.www.www
qwerty‎
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Non Autenticato
il 2022-11-19 05:08:15.0 alle 2022-11-19 05:08:15.0
esperimento finanziario collettivo
Avete seguito le esternazioni di Elon Musk recentemente su Twitter?

Sembra dare di matto. Un giorno diceva che lo comprava, poi si ritirava, poi lo riaffermava, poi tornava sui suoi propositi.

Poi licenzia idipendenti.Poi striglia idipendenti. Questi fuggono.

Che senso ha tutto ciò?

Semplice. Fare alzare o abbassare la quotazione di twitter in borsa. È diventato il suo giocattolino.

Musk era partito parlando su reddit di investire su Gamestop e subito tutti gli utenti reddit lo ganno seguito. Da lì ha capito che poteva influenzare il mercato solo aprendo bocca.

Allora ha iniziato a promuovere dogecoin, ogni volta che apriva bocca, questo saliva.

La sfida che pongo qui sul fdt è di provare a seguirlo e guadagnare, anche molto.

Se Elon elogia qualcosa ci si investe su, sia acquisendo il titolo, sia acquisendo un derivato, cioè una scommessa di andamento sul titolo.

Se Elon cerca di distruggere qualcosa, si potrebbe ad esempio investire su un derivato al ribasso.

Ogni volta che si investe, si può usare un effetto moltiplicatore, chiamato la leva finanziaria.
Uno strumento che le banche e le societá di trading forniscono.
Se ad esempio si guadagnerebbero cento euro, con la leva finanziaria viene moltiplicato per 100.

L'unico problema sarebbe intuire prima doce si muoverá il mercato ed Elin ci indica la strada.

Chi ci sta a provare? Sarebbe divertente insieme.Da soli troppo noioso.



Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
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il 2022-11-19 03:56:42.0 alle 2022-11-19 03:56:42.0
Trollate totali: 9908
Re: Berna, niente più pacchi a casa: proposta rosso-verde
Scritto da:
> > Mi viene voglia di registrarmi per rispondere a certi commenti stupidi che sostengono questa proposta deleteria.
> >
> >
> > https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1623241/pacc...
> >
> > «Niente più pacchi consegnati a casa», la proposta di Berna al centro delle critiche
> >
> > Per arginare il traffico la Città pensa all'obbligo di ritiro in centrali ad hoc. Ma non mancano le criticità
> > BERNA - Un fiume di pacchi, quello che ogni giorno scorre per le arterie - sempre più intasate - della città di Berna che non ne escono affatto indenni.
> >
> > Sono molti e frequenti gli ingorghi causati nelle vie del centro da parte di furgoni dei corrieri espresso che si fermano per consegnare decine di migliaia di pacchi l'anno. Il picco, si sa, inizia questa settimana (con il periodo di saldi a ridosso del Black Friday) e si protrae - attraverso il Natale - fino all'anno nuovo.
> >
> > Per tentare di scongiurare l'invivibilità urbana, anche perché lo shopping online ormai non è più una tendenza ma una realtà fatta per restare (e crescere), il Municipio della città di Berna starebbe pensando a un blocco totale delle consegne dei pacchi per le abitazioni private. I colli, che si stima possano arrivare a 60mila l'anno entro il 2040, dovrebbero essere ritirati presso una stazione ad hoc (o una serie di punti di ritiro).
> >
> > L'idea del governo cittadino rossoverde, svelata in anteprima dal Blick è poi stata confermata dall'amministrazione: «Se si parla di zone urbane densamente popolate, quella dei punti di ritiro potrebbe essere una soluzione più vantaggiosa dal punto di vista ambientale e meno dispendiosa», ha confermato la Città via portavoce. La centrale (o le centrali) di raccolta potrebbero poi rivelarsi degli hub interessanti anche dal punto di vista economico.
> >
> > Ma i problemi, e le critiche non mancano. Fra le criticità c'è senz'altro quella della mobilità della popolazione: non è scontato che tutti abbiano un auto, soprattutto se per chi risiede nel centro città. Altro dubbio riguarda il fatto che l'idea possa davvero ridurre il traffico cittadino (secondo i dati dell'Ustra gli spostamenti privati in auto sono il 90% del totale in Svizzera).
> >
> > Inoltre, la decisione andrebbe in contrasto con il mandato federale dato dalla Confederazione alla Posta per quello che è un servizio pubblico garantito dallo Stato. Insomma, la questione rischia di mettere in rotta di collisione il Municipio con il Palazzo federale. Un testa a testa, nel quale l'amministrazione della Capitale difficilmente riuscirà a spuntarla.
> >
> > Al di là della reale fattibilità dell'idea quella dei box di consegna/ritiro è una realtà sempre più diffusa, tanto in Svizzera quanto in Ticino. Sono molti, infatti, i rivenditori che permettono questa formula e gli esercizi che offrono questa possibilità.

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> Ammazza che proposta: invece di centomila furgoni per strada, un milione di macchine.

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"Tra tutte le minch…ate questa è da premio Nobel! Se salta fuori l’autore è perfetto per il Consiglio Federale"

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Comunque il problema, a parte l'illogicità matematica, sta nel fatto che la sinistra in teoria dovrebbe sostenere i servizi pubblici universali, mentre questa proposta va in direzione opposta: il servizio pubblico "consegna pacchi a domicilio" viene smantellato e ti devi arrangiare da solo, a spese tue, con i tuoi mezzi e le tue forze.
Nel senso che non avere mezzi di trasporto privati ti permette di risparmiare molti soldi e con i servizi di spedizione a domicilio questo stile di vita è fattibile, ma se li togli?

Questo commento geniale ovviamente risponde al quesito...

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"E mi chiedo cosa c'entri il possedere un'auto o meno! Se l'oggetto comandato è una televisione da 180 pollici si chiederà aiuto ad amici e il suo trasporto sarà un motivo di incontro e l'occasione per vivere qualche scena divertente... Basta con 'sta società del tutto subito! Torniamo a vivere!"

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Ok... sei un vecchietto con la schiena spaccata, i tuoi amici sono tutti morti e non hai l'auto. Cavoli tuoi.

Questo è il motivo per cui la confederazione considera il servizio postale come universale: quello che vuole fare il municipio di Berna è anticostituzionale.

Poi ci sono questi stupidi che non capiscono il perché nonostante simpatizzino apparentemente con la sinistra e le sue lotte contro lo smantellamento del servizio pubblico. Roba da analfabetismo funzionale.

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Qua sembra che l'occupazione principale della gente sia ricevere pacchi ed andare all'ecocentro... Qualcuno che ha ancora presente il lavorare? Ma non lo capite che il problema è la società consumistica?! Anch'io sono contro lo smantellamento del servizio pubblico (che peraltro vede sempre praticamente solo l'opposizione della sinistra (diamo a Cesare quel che è di Cesare...)). Qui si tratta di un passo per sensibilizzare che il trovarsi il bel pacchettino davanti a casa comporta tanti fattori che a noi sembrano dovuti e scontati...



**Modificato dall'autore il 19.11.2022 04:10**
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Non Autenticato
il 2022-11-18 23:25:30.0 alle 2022-11-18 23:25:30.0
Re: Dal vangelo secondo Schwab
> Passaporti vaccinali ed identità digitale
>
> https://www.lindipendente.online/2022/11/18/il-g20...
>
> Ovviamente l'Italia è tra i firmatari. Geek
> Cos'è che raccontava la bocca di ciabatta neppure... tre settimane fa? Rotola dal ridere

I governi sono ormai un governo unico.
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Non Autenticato
il 2022-11-18 22:34:40.0 alle 2022-11-18 22:34:40.0
"ABBIAMO PILOTATO L'AEREO MENTRE LO STAVAMO COSTRUENDO"
Dopo "la velocità della scienza", ecco servita l'ennesima perla

https://www.byoblu.com/2022/11/17/vaccini-pfizer-r...

Tanto i pecoglioni peraccinati allungheranno comunque il braccio Ficoso

Vieni anche tu in gita in Africa!

Ad https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!‎
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il 2022-11-18 22:22:19.0 alle 2022-11-18 22:22:19.0
Dal vangelo secondo Schwab
Passaporti vaccinali ed identità digitale

https://www.lindipendente.online/2022/11/18/il-g20...

Ovviamente l'Italia è tra i firmatari. Geek
Cos'è che raccontava la bocca di ciabatta neppure... tre settimane fa? Rotola dal ridere
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il 2022-11-18 17:46:09.0 alle 2022-11-18 17:46:09.0
Trollate totali: 9908
Re: Il meglio di Mozart in età adolescenziale
Vi piace l'oboe?

Immagine postata dall'utente

Si, lo so che vi piace, goloselli!

Ecco perché oggi vi posto il concerto per oboe che Mozart ha composto a 18 anni.



Come se non bastasse, vi sparo puro la sinfonia no. 26, composta da Mozart all'età di 17 anni.

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il 2022-11-18 17:42:10.0 alle 2022-11-18 17:42:10.0
Trollate totali: 9908
TC Best Dramatic Film Score Award 1996 - Nixon
Il film Nixon (1995) è un altro dei cinque film che ricevettero una nomination per "migliore colonna sonora drammatica" agli Oscar del 1996.

Compositore e dittatore d'orchestra: John Williams.

Qui sotto un video con le migliori parti della suite, così strutturato:
00:00 Growing Up In Whittier (tema principale)
02:42 The 1960's: The Turbulent Years
07:45 Making A Comeback
10:10 The Meeting With Mao
13:21 The Miami Convention
16:38 The Farewell Scene (ripresa finale del tema principale)

Pagina generata in 1391 millisecondi

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