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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2019-03-03 17:27:52.0 alle 2019-03-03 17:27:52.0
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mmmhhhhhhhhh aaarrgghhh 
https://www.everythingmixed.com/meet-jari-mentula-...
**Modificato dall'autore il 03.03.2019 19:01**

https://www.everythingmixed.com/meet-jari-mentula-...

**Modificato dall'autore il 03.03.2019 19:01**
Ma smettila di secernere cazzate!
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The ritual origins of settled life in the Middle East: Göbekli and Çatalhöyük.
Recent archaeological discoveries have upturned our theories about the origins of agriculture and the dawn of settled life. While climate change and economic adaptation have long been seen as prime causes, recent work at Göbekli and Çatalhöyük in Turkey has shown that social gatherings at ritual centers played a key role. The remarkable finds at Göbekli include 6 meter stone monoliths carved with images of animals and birds and forming ritual enclosures. Recent research at Çatalhöyük shows a fully fledged town in which wild bulls, leopards and the severed heads of ancestors were important social foci.
Ian Hodder was trained at the Institute of Archaeology, University College London and at Cambridge University where he obtained his PhD in 1975. After a brief period teaching at Leeds, he returned to Cambridge where he taught until 1999. During that time he became Professor of Archaeology and was elected a Fellow of the British Academy. In 1999 he moved to teach at Stanford University as Dunlevie Family Professor in the Department of Anthropology and Director of the Stanford Archaeology Center. His main large-scale excavation projects have been at Haddenham in the east of England and at Çatalhöyük in Turkey where he has worked since 1993. He has been awarded the Oscar Montelius medal by the Swedish Society of Antiquaries, the Huxley Memorial Medal by the Royal Anthropological Institute, has been a Guggenheim Fellow, and has Honorary Doctorates from Bristol and Leiden Universities. His main books include Spatial analysis in archaeology (1976 CUP), Symbols in action (1982 CUP), Reading the past (1986 CUP), The domestication of Europe (1990 Blackwell), The archaeological process (1999 Blackwell), The leopard’s tale: revealing the mysteries of Çatalhöyük (2006 Thames and Hudson), Entangled. An archaeology of the relationships between humans and things (2012 Wiley Blackwell).
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ops..
**Modificato dall'autore il 12.04.2018 14:11**
**Modificato dall'autore il 12.04.2018 14:11**
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Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2017-05-19 17:36:32.0 alle 2017-05-19 17:36:32.0
Trollate totali: 11553
Avete presente qel gran Figo che importa CulTurismo musicale da noi? NO?? Meglio così.
http://www.lanazione.it/prato/cronaca/bello-figo-1...
l' organizzatore è una "nostra" vecchia conoscenza , il Blasi
, ex collettivo di sinistra, prima liceale poi universitario, squattrinato con le pezze al culo che dopo vari passaggi da SEL a PD (o viceversa) e ora verso pisappa, miracolosamente riesce a rilevare, tramite opportuna SRL, il Caffè Bacchino di piazza delle Carceri a PRATO... dove si terrà il ..... (concerto è veramente spregio al termine) diciamo baccano ...
(il baccano davanti al bacchino è come il cacio sui maccheroni)
http://www.lanazione.it/prato/cronaca/bello-figo-1...
l' organizzatore è una "nostra" vecchia conoscenza , il Blasi
, ex collettivo di sinistra, prima liceale poi universitario, squattrinato con le pezze al culo che dopo vari passaggi da SEL a PD (o viceversa) e ora verso pisappa, miracolosamente riesce a rilevare, tramite opportuna SRL, il Caffè Bacchino di piazza delle Carceri a PRATO... dove si terrà il ..... (concerto è veramente spregio al termine) diciamo baccano ... (il baccano davanti al bacchino è come il cacio sui maccheroni)
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2017-04-03 11:26:30.0 alle 2017-04-03 11:26:30.0
Scritto da: Alessandrox
>

>

>
> E la Campbell (immagine recente di qualche settimana fa) ne ha 47 eh...
E Milly Carlucci che ne ha più di 60?
>

>

>
> E la Campbell (immagine recente di qualche settimana fa) ne ha 47 eh...
E Milly Carlucci che ne ha più di 60?
Trova Wakanda!
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https://imgoat.com/uploads/edebb6e872/182095.jpg
Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2017-04-02 14:27:45.0 alle 2017-04-02 14:27:45.0
Trollate totali: 11553


E la Campbell (immagine recente di qualche settimana fa) ne ha 47 eh...
**Modificato dall'autore il 02.04.2017 14:29**
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2017-04-02 13:16:27.0 alle 2017-04-02 13:16:27.0
Scritto da:
> Scritto da: dada216
> >
>
> come hai messo quel Arte&CULtura ?
>
> gli altri non mi pare che ce l'abbiano
ahhh è il forum
> Scritto da: dada216
> >
>
> come hai messo quel Arte&CULtura ?
>
> gli altri non mi pare che ce l'abbiano

ahhh è il forum
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Scritto da
Non Autenticato
il 2017-04-02 13:15:48.0 alle 2017-04-02 13:15:48.0
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Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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VERSE 1 (Dizraeli)
And I've come back If ever I die
Save a place at your table
And we'll drink, chat about the other side
Never think that this is goodbye
Cause we've got something of the divine
When we touch tongue, sinking into silence
Glad though, take a little time from the mad flow
The clutter of the mind. You're my cradle
Rock me in your arms if you're able
Make my head calm and stable
But I'm a wanderer, I need rest
I find it in the space where our cheeks press
Together in the blue, in the deepness
Forever you and the ceaseless
Rhythm of the heartbeat, heart beat
Let it all go
HOOK (Cate Ferris)
We're a million years old
We're a billion light years gone
And we'll sit here, turn to stone
We will let the globe spin on
We're a million years old
We're a billion light years gone
And we'll sit here, turn to stone
We will let the globe spin on
We are older, we are older
VERSE 2 (Dizraeli)
This is my fortress
Within it we can make love, thoughtless
Sweating and moving in a vortex
Nothing in the galaxy matters now
Batten down our shutters, in darkness
Swaddled in our hours in our Tardis,
Invisible, un-physical, untarnished
Hold both my hand, my lullaby, butterfly
Mistook from the pollen tricks
Outside is agony: Apocalypse.
Now the images from the horror flicks
Have spilled out the cinemas
War in the schools, war in the bars, leave it
Whether the weather burns or freezes
It's forever you and the ceaseless
Rhythm of a heartbeat, heartbeat
Let it all go
HOOK (Cate Ferris)
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Scritto da:
>
> Non si possono filtrare i post che parlano di musica? Sono noiosi e sono lunghi, rischio di perdermi i quotidiani aggiornamenti sui musulmani.
Certo, puoi inserire il forum Arte&CULtura tra quelli nascosti nelle tue opzioni utente.
>
> Non si possono filtrare i post che parlano di musica? Sono noiosi e sono lunghi, rischio di perdermi i quotidiani aggiornamenti sui musulmani.
Certo, puoi inserire il forum Arte&CULtura tra quelli nascosti nelle tue opzioni utente.
Young professional woman and busy mom.
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Non Autenticato
il 2017-01-25 15:04:41.0 alle 2017-01-25 15:04:41.0
Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile
>
> Nelle canzoni dedicate alla figlia è molto emotivo (in senso di "dolce") e profondo invece.
>
>
>
> Nelle canzoni che non sono dedicate alla figlia non è così emotivo, però profondo si.
>
> Vedi per esempio la canzone "Legacy" in cui parla del bullismo che subiva da bambino.
> Non usa parole dolci, però il testo è profondo, non è superficiale.
>
>
>
> Poi nella terza strofa impazzisce e si sfoga contro quelli che l'hanno maltrattato e lì diventa un po' meno profondo
si esprime come in una battaglia rap.
>
> Comunque questa è una delle canzoni che dimostrano la sua bravura: il modo in cui cambia timbro e tonalità nella terza strofa. Nella prima e nella seconda strofa è un ragazzino sconfitto, mentre nella terza strofa è il ragazzino che divenuto adulto prende la sua rivincita contro i bulli.
>
>
> > le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche
>
> Si, ma molti di loro non avevano il flow che aveva eminem.
>
> Alcuni rapper hanno trovato la formula per spaccare e l'hanno reiterata all'infinito.
> C'era un rapper, di cui non ricordo più il nome, che aveva un flow velocissimo: il suo flow impressionava per la velocità e le canzoni spaccavano per il loro ritmo incalzante.
>
> Eminem non aveva una formula precisa per spaccare: alcuni pezzi sono veloci, altri lenti. Lento o veloce che sia il suo flow spacca sempre, trovava sempre un modo diverso per farlo spaccare.
>
> La bravura di eminem stava appunto (soprattutto ai suoi tempi d'oro) nella sua espressività, ovvero il fatto che non solo interpretava ogni canzone in maniera diversa (variando il timbro, la tonalità, la cadenza), ma addirittura all'interno della stessa canzone c'erano variazioni spettacolari nel flow.
>
> Per me eminem non è un rapper... è un cantante rap.
> Lui ha portato la "teoria del canto" (in maniera forse inconsapevole) all'interno del rap, ovvero tutta una serie di cose su cui i cantanti discutono e competono, ma che molti rapper trascurano.
>
> Avevo sentito un'intervista radio di Mia Martini in cui diceva la sua su diversi cantanti italiani e a un certo punto si soffermò su una cantante (di cui non ricordo il nome) e disse che cantava bene e aveva voce, ma era piatta perché non utilizzava i colori (in teoria del canto vengono così definite le variazioni vocali).
>
> Ecco, eminem utilizzava tutto, compresi i colori, quindi era un cantante che "cantava" rap (negli ultimi tempi meno, perché grida solo e lo fa pure male).
>
> > le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare
>
> In realtà eminem in generale non ha mai puntato molto alla "discoteca".
> Il rap che ha fatto lui in generale non è quel sottogenere di rap che sparano su alle serate. I suoi beat non sono abbastanza tamarrati, non sono old school e non sono new school: sono middle school (quello che piace a me).
Non si possono filtrare i post che parlano di musica? Sono noiosi e sono lunghi, rischio di perdermi i quotidiani aggiornamenti sui musulmani.
> Scritto da: dada216
> > per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile
>
> Nelle canzoni dedicate alla figlia è molto emotivo (in senso di "dolce") e profondo invece.
>
>
>
> Nelle canzoni che non sono dedicate alla figlia non è così emotivo, però profondo si.
>
> Vedi per esempio la canzone "Legacy" in cui parla del bullismo che subiva da bambino.
> Non usa parole dolci, però il testo è profondo, non è superficiale.
>
>
>
> Poi nella terza strofa impazzisce e si sfoga contro quelli che l'hanno maltrattato e lì diventa un po' meno profondo
si esprime come in una battaglia rap.>
> Comunque questa è una delle canzoni che dimostrano la sua bravura: il modo in cui cambia timbro e tonalità nella terza strofa. Nella prima e nella seconda strofa è un ragazzino sconfitto, mentre nella terza strofa è il ragazzino che divenuto adulto prende la sua rivincita contro i bulli.
>
>
> > le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche
>
> Si, ma molti di loro non avevano il flow che aveva eminem.
>
> Alcuni rapper hanno trovato la formula per spaccare e l'hanno reiterata all'infinito.
> C'era un rapper, di cui non ricordo più il nome, che aveva un flow velocissimo: il suo flow impressionava per la velocità e le canzoni spaccavano per il loro ritmo incalzante.
>
> Eminem non aveva una formula precisa per spaccare: alcuni pezzi sono veloci, altri lenti. Lento o veloce che sia il suo flow spacca sempre, trovava sempre un modo diverso per farlo spaccare.
>
> La bravura di eminem stava appunto (soprattutto ai suoi tempi d'oro) nella sua espressività, ovvero il fatto che non solo interpretava ogni canzone in maniera diversa (variando il timbro, la tonalità, la cadenza), ma addirittura all'interno della stessa canzone c'erano variazioni spettacolari nel flow.
>
> Per me eminem non è un rapper... è un cantante rap.
> Lui ha portato la "teoria del canto" (in maniera forse inconsapevole) all'interno del rap, ovvero tutta una serie di cose su cui i cantanti discutono e competono, ma che molti rapper trascurano.
>
> Avevo sentito un'intervista radio di Mia Martini in cui diceva la sua su diversi cantanti italiani e a un certo punto si soffermò su una cantante (di cui non ricordo il nome) e disse che cantava bene e aveva voce, ma era piatta perché non utilizzava i colori (in teoria del canto vengono così definite le variazioni vocali).
>
> Ecco, eminem utilizzava tutto, compresi i colori, quindi era un cantante che "cantava" rap (negli ultimi tempi meno, perché grida solo e lo fa pure male).
>
> > le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare
>
> In realtà eminem in generale non ha mai puntato molto alla "discoteca".
> Il rap che ha fatto lui in generale non è quel sottogenere di rap che sparano su alle serate. I suoi beat non sono abbastanza tamarrati, non sono old school e non sono new school: sono middle school (quello che piace a me).
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il 2017-01-25 14:55:29.0 alle 2017-01-25 14:55:29.0
Scritto da: dada216
> per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile
Nelle canzoni dedicate alla figlia è molto emotivo (in senso di "dolce") e profondo invece.
Nelle canzoni che non sono dedicate alla figlia non è così emotivo, però profondo si.
Vedi per esempio la canzone "Legacy" in cui parla del bullismo che subiva da bambino.
Non usa parole dolci, però il testo è profondo, non è superficiale.
Poi nella terza strofa impazzisce e si sfoga contro quelli che l'hanno maltrattato e lì diventa un po' meno profondo
si esprime come in una battaglia rap.
Comunque questa è una delle canzoni che dimostrano la sua bravura: il modo in cui cambia timbro e tonalità nella terza strofa. Nella prima e nella seconda strofa è un ragazzino sconfitto, mentre nella terza strofa è il ragazzino che divenuto adulto prende la sua rivincita contro i bulli.
> le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche
Si, ma molti di loro non avevano il flow che aveva eminem.
Alcuni rapper hanno trovato la formula per spaccare e l'hanno reiterata all'infinito.
C'era un rapper, di cui non ricordo più il nome, che aveva un flow velocissimo: il suo flow impressionava per la velocità e le canzoni spaccavano per il loro ritmo incalzante.
Eminem non aveva una formula precisa per spaccare: alcuni pezzi sono veloci, altri lenti. Lento o veloce che sia il suo flow spacca sempre, trovava sempre un modo diverso per farlo spaccare.
La bravura di eminem stava appunto (soprattutto ai suoi tempi d'oro) nella sua espressività, ovvero il fatto che non solo interpretava ogni canzone in maniera diversa (variando il timbro, la tonalità, la cadenza), ma addirittura all'interno della stessa canzone c'erano variazioni spettacolari nel flow.
Per me eminem non è un rapper... è un cantante rap.
Lui ha portato la "teoria del canto" (in maniera forse inconsapevole) all'interno del rap, ovvero tutta una serie di cose su cui i cantanti discutono e competono, ma che molti rapper trascurano.
Avevo sentito un'intervista radio di Mia Martini in cui diceva la sua su diversi cantanti italiani e a un certo punto si soffermò su una cantante (di cui non ricordo il nome) e disse che cantava bene e aveva voce, ma era piatta perché non utilizzava i colori (in teoria del canto vengono così definite le variazioni vocali).
Ecco, eminem utilizzava tutto, compresi i colori, quindi era un cantante che "cantava" rap (negli ultimi tempi meno, perché grida solo e lo fa pure male).
> le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare
In realtà eminem in generale non ha mai puntato molto alla "discoteca".
Il rap che ha fatto lui in generale non è quel sottogenere di rap che sparano su alle serate. I suoi beat non sono abbastanza tamarrati, non sono old school e non sono new school: sono middle school (quello che piace a me).
> per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile
Nelle canzoni dedicate alla figlia è molto emotivo (in senso di "dolce") e profondo invece.
Nelle canzoni che non sono dedicate alla figlia non è così emotivo, però profondo si.
Vedi per esempio la canzone "Legacy" in cui parla del bullismo che subiva da bambino.
Non usa parole dolci, però il testo è profondo, non è superficiale.
Poi nella terza strofa impazzisce e si sfoga contro quelli che l'hanno maltrattato e lì diventa un po' meno profondo
si esprime come in una battaglia rap.Comunque questa è una delle canzoni che dimostrano la sua bravura: il modo in cui cambia timbro e tonalità nella terza strofa. Nella prima e nella seconda strofa è un ragazzino sconfitto, mentre nella terza strofa è il ragazzino che divenuto adulto prende la sua rivincita contro i bulli.
> le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche
Si, ma molti di loro non avevano il flow che aveva eminem.
Alcuni rapper hanno trovato la formula per spaccare e l'hanno reiterata all'infinito.
C'era un rapper, di cui non ricordo più il nome, che aveva un flow velocissimo: il suo flow impressionava per la velocità e le canzoni spaccavano per il loro ritmo incalzante.
Eminem non aveva una formula precisa per spaccare: alcuni pezzi sono veloci, altri lenti. Lento o veloce che sia il suo flow spacca sempre, trovava sempre un modo diverso per farlo spaccare.
La bravura di eminem stava appunto (soprattutto ai suoi tempi d'oro) nella sua espressività, ovvero il fatto che non solo interpretava ogni canzone in maniera diversa (variando il timbro, la tonalità, la cadenza), ma addirittura all'interno della stessa canzone c'erano variazioni spettacolari nel flow.
Per me eminem non è un rapper... è un cantante rap.
Lui ha portato la "teoria del canto" (in maniera forse inconsapevole) all'interno del rap, ovvero tutta una serie di cose su cui i cantanti discutono e competono, ma che molti rapper trascurano.
Avevo sentito un'intervista radio di Mia Martini in cui diceva la sua su diversi cantanti italiani e a un certo punto si soffermò su una cantante (di cui non ricordo il nome) e disse che cantava bene e aveva voce, ma era piatta perché non utilizzava i colori (in teoria del canto vengono così definite le variazioni vocali).
Ecco, eminem utilizzava tutto, compresi i colori, quindi era un cantante che "cantava" rap (negli ultimi tempi meno, perché grida solo e lo fa pure male).
> le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare
In realtà eminem in generale non ha mai puntato molto alla "discoteca".
Il rap che ha fatto lui in generale non è quel sottogenere di rap che sparano su alle serate. I suoi beat non sono abbastanza tamarrati, non sono old school e non sono new school: sono middle school (quello che piace a me).
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Artificial Kid, è un progetto musicale rap avviato dal rapper Danno (Colle Der Fomento), in collaborazione con StabbBoy e Dj Craim.
Numero 47, pubblicato nel 2008, è un'album ormai considerato una pietra miliare del rap italiano.
Si tratta di un concept album nella quale l'artista Danno, si impersona in un androide, appunto nominato Numero 47, raccontando viaggi, pensieri e inquietudini causate da un'esistenza condotta in un futuro prossimo, ma dannatamente vicino a noi, nelle quale la macchina ha assunto il completo controllo di una vita che ormai non è più vita.
Viene presentato un sistema nella quale l'umanità ha perso tutto ciò che aveva di umano in passato, un "sistema perfetto" nella quale il sentimento è ormai sparito, nella quale vige il controllo di pochi su tanti che subiscono tali condizioni.
Tutto ciò è espresso tramite testi molto diretti e ben chiari, e dalle basi impeccabili di StabbBoy che creano una vera e propria atmosfera fredda, cruda e cosmica.
Quella proposta è ovviamente una metafora che risulta infine molto ben chiara e delineata:
L'individuo assume un valore sempre minore, è atto al solo produrre per le stesse "macchine" che l'hanno creato, e viene infine consumato.
Un mondo per ora fantascientifico che però si sta spaventosamente avvicinando sempre di più ogni giorno.
Da sottolineare le varie citazioni e riferimenti a opere fantascientifiche che hanno come tema lo stesso proposto nell'album, tra cui Blade Runner, A Skanner Darkly e Rollerball.
Tracklist:
01 Il Sistema
02 Assurdo
03 Deragliamento Personale
04 Ipercubo
05 U-Topia
06 Rollerball
07 La verità
08 CPSOM (Cyberpunk State Of Mind)
09 Dis-U-Topia
Numero 47, pubblicato nel 2008, è un'album ormai considerato una pietra miliare del rap italiano.
Si tratta di un concept album nella quale l'artista Danno, si impersona in un androide, appunto nominato Numero 47, raccontando viaggi, pensieri e inquietudini causate da un'esistenza condotta in un futuro prossimo, ma dannatamente vicino a noi, nelle quale la macchina ha assunto il completo controllo di una vita che ormai non è più vita.
Viene presentato un sistema nella quale l'umanità ha perso tutto ciò che aveva di umano in passato, un "sistema perfetto" nella quale il sentimento è ormai sparito, nella quale vige il controllo di pochi su tanti che subiscono tali condizioni.
Tutto ciò è espresso tramite testi molto diretti e ben chiari, e dalle basi impeccabili di StabbBoy che creano una vera e propria atmosfera fredda, cruda e cosmica.
Quella proposta è ovviamente una metafora che risulta infine molto ben chiara e delineata:
L'individuo assume un valore sempre minore, è atto al solo produrre per le stesse "macchine" che l'hanno creato, e viene infine consumato.
Un mondo per ora fantascientifico che però si sta spaventosamente avvicinando sempre di più ogni giorno.
Da sottolineare le varie citazioni e riferimenti a opere fantascientifiche che hanno come tema lo stesso proposto nell'album, tra cui Blade Runner, A Skanner Darkly e Rollerball.
Tracklist:
01 Il Sistema
02 Assurdo
03 Deragliamento Personale
04 Ipercubo
05 U-Topia
06 Rollerball
07 La verità
08 CPSOM (Cyberpunk State Of Mind)
09 Dis-U-Topia
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> Scritto da: dada216
> > Murubutu è sppecificatamente dedicato allo story-telling, ha una voce che quando canta va bene solo per i cori ma un talento letterario enorme secondo me, lo trovo un bel refresh del panorama musicale italiano sottoterra, attraverso le sue collaborazioni si scoprono un sacco di rapper itaici con le palle, che cantano testi in cui hanno qualcosa da dire, si tratta di un altra generazione, anche per me ormai, mi interessa molto non perdere il contatto con questo ambiente, seguo il rap e l'hip pop italiano anche nei locali ora e devo dire che questi ragazzini mi danno un sacco di gioia e speranza sai, son molto meglio di quelli della mia generazione che ascoltavano ska nei centri sociali.
>
> Non metto in dubbio che dal punto di vista dei testi questo Murubutu sia bravo e anche migliore rispetto alla media dei rapper italiani (si percepisce in lui una maturità che altri non hanno), ma visto che parlando di Masini sotto hai scritto che i suoi arrangiamenti sono banali... quali considerazioni fai invece sugli arrangiamenti di Murubutu?
gli arrangiamenti in se (le basi in termini rap/hip-pop) di murubutu sono molto banali, è la solita base old-skool un po riaggiornata, secondo me eccelle nella metrica lui, cioè trovare la sincronia tra l'accentazione nelle parole ed il tempo del beat, spesso infatti deve interrompere e ripetere alcune sillabe, sfruttando anche i cori, per rimettere tutto "in sync", quella è tecnica eccelsa secondo me, ma è sempre nei testi, le basi in se sono abbastanza banali.
>
> Io in un'artista apprezzo prima di tutto il valore musicale, se poi fa ANCHE dei bei testi è una ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina senza la torta resta solo una ciliegina.
dipende, io non sono così impostato.
>
>
> > cmq concordo riguardo il livello del flow di eminem
>
> È la sua caratteristica più apprezzabile.
>
> > il problema sono i testi, lo stile e le basi, non c'è più niente in eminem da un po se non un timbro di voce perfetto per quello che fa.
>
> Non ho capito se parli dell'eminem di oggi o di eminem in generale.
per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile, le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche, per ritrovare le basi simili a quelle di murubutu nel rap americano devi tornare indietro di altri dieci anni.
>
> Se parli dell'eminem di oggi sono d'accordo che è calato dal punto di vista musicale, ma dal punto di vista dei testi no... anzi, è maturato.
>
per me è sempre autoreferenziale ed ora parla di una realtà che sembra quella di novella 2000, io non connetto con i suoi testi.
> Parlando dell'eminem dei tempi d'oro: anche allora faceva buoni testi, ma soprattutto produceva musica di qualità.
> Non capisco come uno che ascolta rap musicalmente banale come quello di Murubutu possa affermare che le canzoni di eminem non abbiano valore.
>
non dico che non abbiano valore, eminem ha un flow di altissimo livello (la capacità di "saper cantare" un testo rap/hip-hop), costruisce testi molto bene utilizzando tutti i trick metrici che si possono usare in inglese (molto diversi da quelli in italiano), però non connetto con i testi, le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare, cantare e divertire tutti quanti. questo è un valore enorme, murubutu è diverso, me lo andrei a sentire seduto ad un tavolino.
> Lose yourself è un pezzone per esempio, c'è tutto: un'ottima base, un'ottima interpretazione... il testo è difficile da giudicare per un italofono che non ha un ottimo livello di inglese, perché è un inglese molto avanzato e quasi nessuno riesce a fare una traduzione decente in italiano.
la metrica è fantastica, l'utilizzo dell'inglese nella metrica (accentazione delle parole rispetto al beat) è molto diverso, leggi qua
https://it.wikipedia.org/wiki/Accentazione_e_neutr... 
lui lo fa molto bene, il lessico è da strada, slang.
>Però il senso nel complesso si capisce e il contenuto sembrerebbe buono.
>
> Per chi non lo sapesse Lose yourself è una canzone autobiografica, in cui eminem parla di sé stesso quando non era ancora nessuno e cercava di farsi un nome salendo sul palco per le prime volte.
>
>
>
>
> Dal punto di vista musicale Lose Yourself è il capolavoro indiscusso di eminem, ma canzoni buone da ogni punto di vista ce ne sono tante altre.
> A parte quella che ho messo nel post precedente, aggiungo...
>
> Sing for the moment, ottima da ogni punto di vista (musica, voce e testo)
>
>
>
>
> Say goodbye hollywood, musica, voce e testo
>
>
>
> Beatiful, bella per il testo, l'interpretazione non richiede granché e la musica non male
>
>
>
>
> Mettiamo poi una canzone di eminem degli inizi della sua carriera: musica, voce e testo.
>
>
>
> Poi mettiamo una delle ultime canzoni che eminem ha fatto prima di smettere di rappare (credo che abbia smesso, non si sente più da un po') per constatare come esso sia in effetti calato dal punto di vista musicale, ma mai calato dal punto di vista dei testi.
>
>
argh i testi in italiano, fare una analisi in italiano della metrica e dei testi rap inglesi è qualcosa di impossibile, accademico, apolloso, bisogna farla in inglese. mi rifiuto di pensare ad una traduzione, devi comprenderli in inglese e "sentire" la metrica in inglese.
"solfeggiali" leggendoli in inglese cercando di "sentire" la metrica in inglese.
Per riuscirci devi stampare il testo e ri-ascoltare il pezzo a ripetizione cercando di segnare a penna la fine di ogni battuta ed i trick metrici che usa (accelerazioni, interruzioni, etc.) sul testo, aiutati sempre tenendo il tempo con le dita, loose yourself è in 4/4 a 170 bpm direi, una volta che hai segnato tutto rileggila (anche a mente) cercando di pronunciarla a tempo (con l'accentazione giusta) mentre ascolti la base senza vocal.
>
>
>
> > con te si parlò anche di Masini, concodo riguardo li fatto che sa cantare, come performer è sicuramente un professionista di livello
>
> È quello che dicevo io. Non ho mai detto invece che le sue canzoni fossero mediamente di un livello elevatissimo, anche se ha fatto diverse belle canzoni secondo me (diciamo 2-3 per album).
ma possono anche esserlo, per chi connette con i testi però.
>
> > è come artista che non connetto con i suoi testi
>
> I suoi testi, che gli hanno dato la fama del portasfiga, sono dedicate a persone che hanno difficoltà nella vita (probabilmente parla anche per sé stesso) o che stanno attraversando un momento di difficoltà per questo o per quell'altro motivo.
nel mio caso sicuramente non è il fatto che siano depressivi ad allontanarmi da masini, cribbio adoro le cocorosie e de andrè, non è quello per me.
>
> Il testo di Masini che mi ha veramente colpito è quello di "Caro babbo", canzone dedicata al padre con cui a quanto pare non aveva buonissimi rapporti.
> Trovo che sia davvero una poesia cantata, anche se la canzone è banale.
>
>
la ascolto stasera, ti dirò se con questo connetto, ne hai scelto proprio uno a caso eh?

>
> > e trovo gi arrangiamenti banali a dir poco
>
> Per capire cosa intendi con "banale", devi farmi un esempio concreto.
>
> Probabilmente concordiamo che la canzone "caro babbo" sia banale, ma "Ti innamorerai" ti sembra anche musicalmente banale, giusto per capire?
>
>
la ascolterò stasera e ti porterò degli esempi concreti.
>
> Prima di attendere la tua risposta, vorrei iniziare a dire una cosa: se le canzoni di Masini sono banali dal punto di vista dell'arrangiamento (cosa significa? che le parte strumentale è banale?) forse è perché le basi servono solo ad accompagnare il canto, quindi sono canzoni che sono fatte soprattutto per cantare e per mettere la voce in primo piano.
>
> Nelle canzoni rock in fondo è un po' l'opposto: sono complesse (piene di sonorità) dal punto di vista strumentale e il cantante è solo un altro strumento che si confonde con tutto il resto.
>
bisognerebbe anche aprire una parentesi relativa al mixaggio ed al mastering qui, in italia, specialmente per i cantautori ma non solo, si fa con un approccio diverso alla voce rispetto ad altri paesi, sopratutto per artisti come masini (o vasco) e non ad esempio come i verdena o i marlene, che mixano e fanno il mastering "all'inglese", ovvero con il volume della voce un po più basso, a quanto mi è stato spiegato è questione di armoniche ed amplficazione ma in effetti il volume della voce rispetto agli strumenti cambia veramente tanto il modo in cui si sente il pezzo e quando uno è abituato ad una impostazione sente subito la differenza.
**Modificato dall'autore il 25.01.2017 13:49**
> Scritto da: dada216
> > Murubutu è sppecificatamente dedicato allo story-telling, ha una voce che quando canta va bene solo per i cori ma un talento letterario enorme secondo me, lo trovo un bel refresh del panorama musicale italiano sottoterra, attraverso le sue collaborazioni si scoprono un sacco di rapper itaici con le palle, che cantano testi in cui hanno qualcosa da dire, si tratta di un altra generazione, anche per me ormai, mi interessa molto non perdere il contatto con questo ambiente, seguo il rap e l'hip pop italiano anche nei locali ora e devo dire che questi ragazzini mi danno un sacco di gioia e speranza sai, son molto meglio di quelli della mia generazione che ascoltavano ska nei centri sociali.
>
> Non metto in dubbio che dal punto di vista dei testi questo Murubutu sia bravo e anche migliore rispetto alla media dei rapper italiani (si percepisce in lui una maturità che altri non hanno), ma visto che parlando di Masini sotto hai scritto che i suoi arrangiamenti sono banali... quali considerazioni fai invece sugli arrangiamenti di Murubutu?
gli arrangiamenti in se (le basi in termini rap/hip-pop) di murubutu sono molto banali, è la solita base old-skool un po riaggiornata, secondo me eccelle nella metrica lui, cioè trovare la sincronia tra l'accentazione nelle parole ed il tempo del beat, spesso infatti deve interrompere e ripetere alcune sillabe, sfruttando anche i cori, per rimettere tutto "in sync", quella è tecnica eccelsa secondo me, ma è sempre nei testi, le basi in se sono abbastanza banali.
>
> Io in un'artista apprezzo prima di tutto il valore musicale, se poi fa ANCHE dei bei testi è una ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina senza la torta resta solo una ciliegina.
dipende, io non sono così impostato.
>
>
> > cmq concordo riguardo il livello del flow di eminem
>
> È la sua caratteristica più apprezzabile.
>
> > il problema sono i testi, lo stile e le basi, non c'è più niente in eminem da un po se non un timbro di voce perfetto per quello che fa.
>
> Non ho capito se parli dell'eminem di oggi o di eminem in generale.
per me eminem fa testi autoreferenziali e basta e non mi sembra molto sensibile, le basi sono di livello ma più o meno tutti i rapper americani del 2000 avevano basi ricche, per ritrovare le basi simili a quelle di murubutu nel rap americano devi tornare indietro di altri dieci anni.
>
> Se parli dell'eminem di oggi sono d'accordo che è calato dal punto di vista musicale, ma dal punto di vista dei testi no... anzi, è maturato.
>
per me è sempre autoreferenziale ed ora parla di una realtà che sembra quella di novella 2000, io non connetto con i suoi testi.
> Parlando dell'eminem dei tempi d'oro: anche allora faceva buoni testi, ma soprattutto produceva musica di qualità.
> Non capisco come uno che ascolta rap musicalmente banale come quello di Murubutu possa affermare che le canzoni di eminem non abbiano valore.
>
non dico che non abbiano valore, eminem ha un flow di altissimo livello (la capacità di "saper cantare" un testo rap/hip-hop), costruisce testi molto bene utilizzando tutti i trick metrici che si possono usare in inglese (molto diversi da quelli in italiano), però non connetto con i testi, le basi di eminem funzionano benissimo come musica "per caricarsi" e ad una serata hip-hop per far ballare, cantare e divertire tutti quanti. questo è un valore enorme, murubutu è diverso, me lo andrei a sentire seduto ad un tavolino.
> Lose yourself è un pezzone per esempio, c'è tutto: un'ottima base, un'ottima interpretazione... il testo è difficile da giudicare per un italofono che non ha un ottimo livello di inglese, perché è un inglese molto avanzato e quasi nessuno riesce a fare una traduzione decente in italiano.
la metrica è fantastica, l'utilizzo dell'inglese nella metrica (accentazione delle parole rispetto al beat) è molto diverso, leggi qua

lui lo fa molto bene, il lessico è da strada, slang.
>Però il senso nel complesso si capisce e il contenuto sembrerebbe buono.
>
> Per chi non lo sapesse Lose yourself è una canzone autobiografica, in cui eminem parla di sé stesso quando non era ancora nessuno e cercava di farsi un nome salendo sul palco per le prime volte.
>
>
>
>
> Dal punto di vista musicale Lose Yourself è il capolavoro indiscusso di eminem, ma canzoni buone da ogni punto di vista ce ne sono tante altre.
> A parte quella che ho messo nel post precedente, aggiungo...
>
> Sing for the moment, ottima da ogni punto di vista (musica, voce e testo)
>
>
>
>
> Say goodbye hollywood, musica, voce e testo
>
>
>
> Beatiful, bella per il testo, l'interpretazione non richiede granché e la musica non male
>
>
>
>
> Mettiamo poi una canzone di eminem degli inizi della sua carriera: musica, voce e testo.
>
>
>
> Poi mettiamo una delle ultime canzoni che eminem ha fatto prima di smettere di rappare (credo che abbia smesso, non si sente più da un po') per constatare come esso sia in effetti calato dal punto di vista musicale, ma mai calato dal punto di vista dei testi.
>
>
argh i testi in italiano, fare una analisi in italiano della metrica e dei testi rap inglesi è qualcosa di impossibile, accademico, apolloso, bisogna farla in inglese. mi rifiuto di pensare ad una traduzione, devi comprenderli in inglese e "sentire" la metrica in inglese.
"solfeggiali" leggendoli in inglese cercando di "sentire" la metrica in inglese.
Per riuscirci devi stampare il testo e ri-ascoltare il pezzo a ripetizione cercando di segnare a penna la fine di ogni battuta ed i trick metrici che usa (accelerazioni, interruzioni, etc.) sul testo, aiutati sempre tenendo il tempo con le dita, loose yourself è in 4/4 a 170 bpm direi, una volta che hai segnato tutto rileggila (anche a mente) cercando di pronunciarla a tempo (con l'accentazione giusta) mentre ascolti la base senza vocal.
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> > con te si parlò anche di Masini, concodo riguardo li fatto che sa cantare, come performer è sicuramente un professionista di livello
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> È quello che dicevo io. Non ho mai detto invece che le sue canzoni fossero mediamente di un livello elevatissimo, anche se ha fatto diverse belle canzoni secondo me (diciamo 2-3 per album).
ma possono anche esserlo, per chi connette con i testi però.
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> > è come artista che non connetto con i suoi testi
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> I suoi testi, che gli hanno dato la fama del portasfiga, sono dedicate a persone che hanno difficoltà nella vita (probabilmente parla anche per sé stesso) o che stanno attraversando un momento di difficoltà per questo o per quell'altro motivo.
nel mio caso sicuramente non è il fatto che siano depressivi ad allontanarmi da masini, cribbio adoro le cocorosie e de andrè, non è quello per me.
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> Il testo di Masini che mi ha veramente colpito è quello di "Caro babbo", canzone dedicata al padre con cui a quanto pare non aveva buonissimi rapporti.
> Trovo che sia davvero una poesia cantata, anche se la canzone è banale.
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la ascolto stasera, ti dirò se con questo connetto, ne hai scelto proprio uno a caso eh?

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> > e trovo gi arrangiamenti banali a dir poco
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> Per capire cosa intendi con "banale", devi farmi un esempio concreto.
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> Probabilmente concordiamo che la canzone "caro babbo" sia banale, ma "Ti innamorerai" ti sembra anche musicalmente banale, giusto per capire?
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la ascolterò stasera e ti porterò degli esempi concreti.
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> Prima di attendere la tua risposta, vorrei iniziare a dire una cosa: se le canzoni di Masini sono banali dal punto di vista dell'arrangiamento (cosa significa? che le parte strumentale è banale?) forse è perché le basi servono solo ad accompagnare il canto, quindi sono canzoni che sono fatte soprattutto per cantare e per mettere la voce in primo piano.
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> Nelle canzoni rock in fondo è un po' l'opposto: sono complesse (piene di sonorità) dal punto di vista strumentale e il cantante è solo un altro strumento che si confonde con tutto il resto.
>
bisognerebbe anche aprire una parentesi relativa al mixaggio ed al mastering qui, in italia, specialmente per i cantautori ma non solo, si fa con un approccio diverso alla voce rispetto ad altri paesi, sopratutto per artisti come masini (o vasco) e non ad esempio come i verdena o i marlene, che mixano e fanno il mastering "all'inglese", ovvero con il volume della voce un po più basso, a quanto mi è stato spiegato è questione di armoniche ed amplficazione ma in effetti il volume della voce rispetto agli strumenti cambia veramente tanto il modo in cui si sente il pezzo e quando uno è abituato ad una impostazione sente subito la differenza.
**Modificato dall'autore il 25.01.2017 13:49**
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>
> Ecco cosa significa "cantare" rap (sory-telling compreso).
spè, per story-telling intendo inventarsi dei personaggi e delle storie riguardo a loro, murubutu è una voce narrante in quei pezzi, non parla di sè, parla di personaggi inventati la cui storia si esaurisce nel pezzo.
Eminem parla di se stesso, quello è un testo autobiografico (come la maggior parte dei testi di eminem), non è "story-telling" inteso come lo stile di murubutu, quello che fa murubutu è molto diverso.
>
> Ecco cosa significa "cantare" rap (sory-telling compreso).
spè, per story-telling intendo inventarsi dei personaggi e delle storie riguardo a loro, murubutu è una voce narrante in quei pezzi, non parla di sè, parla di personaggi inventati la cui storia si esaurisce nel pezzo.
Eminem parla di se stesso, quello è un testo autobiografico (come la maggior parte dei testi di eminem), non è "story-telling" inteso come lo stile di murubutu, quello che fa murubutu è molto diverso.
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>
> Cos'è che ti fa rosikare?
Parlano di musica e finiscono invariabilmente su Masini, io invece voglio vedere post che parlino di musulmani.
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Parlano di musica e finiscono invariabilmente su Masini, io invece voglio vedere post che parlino di musulmani.
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> Scritto da: dada216
> > Murubutu è sppecificatamente dedicato allo story-telling, ha una voce che quando canta va bene solo per i cori ma un talento letterario enorme secondo me, lo trovo un bel refresh del panorama musicale italiano sottoterra, attraverso le sue collaborazioni si scoprono un sacco di rapper itaici con le palle, che cantano testi in cui hanno qualcosa da dire, si tratta di un altra generazione, anche per me ormai, mi interessa molto non perdere il contatto con questo ambiente, seguo il rap e l'hip pop italiano anche nei locali ora e devo dire che questi ragazzini mi danno un sacco di gioia e speranza sai, son molto meglio di quelli della mia generazione che ascoltavano ska nei centri sociali.
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> Non metto in dubbio che dal punto di vista dei testi questo Murubutu sia bravo e anche migliore rispetto alla media dei rapper italiani (si percepisce in lui una maturità che altri non hanno), ma visto che parlando di Masini sotto hai scritto che i suoi arrangiamenti sono banali... quali considerazioni fai invece sugli arrangiamenti di Murubutu?
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> Io in un'artista apprezzo prima di tutto il valore musicale, se poi fa ANCHE dei bei testi è una ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina senza la torta resta solo una ciliegina.
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> > cmq concordo riguardo il livello del flow di eminem
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> È la sua caratteristica più apprezzabile.
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> > il problema sono i testi, lo stile e le basi, non c'è più niente in eminem da un po se non un timbro di voce perfetto per quello che fa.
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> Non ho capito se parli dell'eminem di oggi o di eminem in generale.
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> Se parli dell'eminem di oggi sono d'accordo che è calato dal punto di vista musicale, ma dal punto di vista dei testi no... anzi, è maturato.
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> Parlando dell'eminem dei tempi d'oro: anche allora faceva buoni testi, ma soprattutto produceva musica di qualità.
> Non capisco come uno che ascolta rap musicalmente banale come quello di Murubutu possa affermare che le canzoni di eminem non abbiano valore.
>
> Lose yourself è un pezzone per esempio, c'è tutto: un'ottima base, un'ottima interpretazione... il testo è difficile da giudicare per un italofono che non ha un ottimo livello di inglese, perché è un inglese molto avanzato e quasi nessuno riesce a fare una traduzione decente in italiano. Però il senso nel complesso si capisce e il contenuto sembrerebbe buono.
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> Per chi non lo sapesse Lose yourself è una canzone autobiografica, in cui eminem parla di sé stesso quando non era ancora nessuno e cercava di farsi un nome salendo sul palco per le prime volte.
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> Dal punto di vista musicale Lose Yourself è il capolavoro indiscusso di eminem, ma canzoni buone da ogni punto di vista ce ne sono tante altre.
> A parte quella che ho messo nel post precedente, aggiungo...
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> Sing for the moment, ottima da ogni punto di vista (musica, voce e testo)
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> Say goodbye hollywood, musica, voce e testo
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> Beatiful, bella per il testo, l'interpretazione non richiede granché e la musica non male
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> Mettiamo poi una canzone di eminem degli inizi della sua carriera: musica, voce e testo.
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> Poi mettiamo una delle ultime canzoni che eminem ha fatto prima di smettere di rappare (credo che abbia smesso, non si sente più da un po') per constatare come esso sia in effetti calato dal punto di vista musicale, ma mai calato dal punto di vista dei testi.
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> > con te si parlò anche di Masini, concodo riguardo li fatto che sa cantare, come performer è sicuramente un professionista di livello
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> È quello che dicevo io. Non ho mai detto invece che le sue canzoni fossero mediamente di un livello elevatissimo, anche se ha fatto diverse belle canzoni secondo me (diciamo 2-3 per album).
>
> > è come artista che non connetto con i suoi testi
>
> I suoi testi, che gli hanno dato la fama del portasfiga, sono dedicate a persone che hanno difficoltà nella vita (probabilmente parla anche per sé stesso) o che stanno attraversando un momento di difficoltà per questo o per quell'altro motivo.
>
> Il testo di Masini che mi ha veramente colpito è quello di "Caro babbo", canzone dedicata al padre con cui a quanto pare non aveva buonissimi rapporti.
> Trovo che sia davvero una poesia cantata, anche se la canzone è banale.
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> > e trovo gi arrangiamenti banali a dir poco
>
> Per capire cosa intendi con "banale", devi farmi un esempio concreto.
>
> Probabilmente concordiamo che la canzone "caro babbo" sia banale, ma "Ti innamorerai" ti sembra anche musicalmente banale, giusto per capire?
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> Prima di attendere la tua risposta, vorrei iniziare a dire una cosa: se le canzoni di Masini sono banali dal punto di vista dell'arrangiamento (cosa significa? che le parte strumentale è banale?) forse è perché le basi servono solo ad accompagnare il canto, quindi sono canzoni che sono fatte soprattutto per cantare e per mettere la voce in primo piano.
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> Nelle canzoni rock in fondo è un po' l'opposto: sono complesse (piene di sonorità) dal punto di vista strumentale e il cantante è solo un altro strumento che si confonde con tutto il resto.
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> Scritto da: dada216
> > Murubutu è sppecificatamente dedicato allo story-telling, ha una voce che quando canta va bene solo per i cori ma un talento letterario enorme secondo me, lo trovo un bel refresh del panorama musicale italiano sottoterra, attraverso le sue collaborazioni si scoprono un sacco di rapper itaici con le palle, che cantano testi in cui hanno qualcosa da dire, si tratta di un altra generazione, anche per me ormai, mi interessa molto non perdere il contatto con questo ambiente, seguo il rap e l'hip pop italiano anche nei locali ora e devo dire che questi ragazzini mi danno un sacco di gioia e speranza sai, son molto meglio di quelli della mia generazione che ascoltavano ska nei centri sociali.
>
> Non metto in dubbio che dal punto di vista dei testi questo Murubutu sia bravo e anche migliore rispetto alla media dei rapper italiani (si percepisce in lui una maturità che altri non hanno), ma visto che parlando di Masini sotto hai scritto che i suoi arrangiamenti sono banali... quali considerazioni fai invece sugli arrangiamenti di Murubutu?
>
> Io in un'artista apprezzo prima di tutto il valore musicale, se poi fa ANCHE dei bei testi è una ciliegina sulla torta. Ma la ciliegina senza la torta resta solo una ciliegina.
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>
> > cmq concordo riguardo il livello del flow di eminem
>
> È la sua caratteristica più apprezzabile.
>
> > il problema sono i testi, lo stile e le basi, non c'è più niente in eminem da un po se non un timbro di voce perfetto per quello che fa.
>
> Non ho capito se parli dell'eminem di oggi o di eminem in generale.
>
> Se parli dell'eminem di oggi sono d'accordo che è calato dal punto di vista musicale, ma dal punto di vista dei testi no... anzi, è maturato.
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> Parlando dell'eminem dei tempi d'oro: anche allora faceva buoni testi, ma soprattutto produceva musica di qualità.
> Non capisco come uno che ascolta rap musicalmente banale come quello di Murubutu possa affermare che le canzoni di eminem non abbiano valore.
>
> Lose yourself è un pezzone per esempio, c'è tutto: un'ottima base, un'ottima interpretazione... il testo è difficile da giudicare per un italofono che non ha un ottimo livello di inglese, perché è un inglese molto avanzato e quasi nessuno riesce a fare una traduzione decente in italiano. Però il senso nel complesso si capisce e il contenuto sembrerebbe buono.
>
> Per chi non lo sapesse Lose yourself è una canzone autobiografica, in cui eminem parla di sé stesso quando non era ancora nessuno e cercava di farsi un nome salendo sul palco per le prime volte.
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> Dal punto di vista musicale Lose Yourself è il capolavoro indiscusso di eminem, ma canzoni buone da ogni punto di vista ce ne sono tante altre.
> A parte quella che ho messo nel post precedente, aggiungo...
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> Sing for the moment, ottima da ogni punto di vista (musica, voce e testo)
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> Say goodbye hollywood, musica, voce e testo
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>
> Beatiful, bella per il testo, l'interpretazione non richiede granché e la musica non male
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> Mettiamo poi una canzone di eminem degli inizi della sua carriera: musica, voce e testo.
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> Poi mettiamo una delle ultime canzoni che eminem ha fatto prima di smettere di rappare (credo che abbia smesso, non si sente più da un po') per constatare come esso sia in effetti calato dal punto di vista musicale, ma mai calato dal punto di vista dei testi.
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>
> > con te si parlò anche di Masini, concodo riguardo li fatto che sa cantare, come performer è sicuramente un professionista di livello
>
> È quello che dicevo io. Non ho mai detto invece che le sue canzoni fossero mediamente di un livello elevatissimo, anche se ha fatto diverse belle canzoni secondo me (diciamo 2-3 per album).
>
> > è come artista che non connetto con i suoi testi
>
> I suoi testi, che gli hanno dato la fama del portasfiga, sono dedicate a persone che hanno difficoltà nella vita (probabilmente parla anche per sé stesso) o che stanno attraversando un momento di difficoltà per questo o per quell'altro motivo.
>
> Il testo di Masini che mi ha veramente colpito è quello di "Caro babbo", canzone dedicata al padre con cui a quanto pare non aveva buonissimi rapporti.
> Trovo che sia davvero una poesia cantata, anche se la canzone è banale.
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>
>
> > e trovo gi arrangiamenti banali a dir poco
>
> Per capire cosa intendi con "banale", devi farmi un esempio concreto.
>
> Probabilmente concordiamo che la canzone "caro babbo" sia banale, ma "Ti innamorerai" ti sembra anche musicalmente banale, giusto per capire?
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>
> Prima di attendere la tua risposta, vorrei iniziare a dire una cosa: se le canzoni di Masini sono banali dal punto di vista dell'arrangiamento (cosa significa? che le parte strumentale è banale?) forse è perché le basi servono solo ad accompagnare il canto, quindi sono canzoni che sono fatte soprattutto per cantare e per mettere la voce in primo piano.
>
> Nelle canzoni rock in fondo è un po' l'opposto: sono complesse (piene di sonorità) dal punto di vista strumentale e il cantante è solo un altro strumento che si confonde con tutto il resto.
Propongo una funzione per bannare questi post