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Se possono, litigano su tutto. O quasi. Nella maggioranza gialloverde, ormai, i battibecchi non si contano più. Terreni di scontro la Tav - con la Lega che torna a invocare il referendum ed è pronta a scendere in piazza-, lo stop alle trivelle, i migranti, i fondi per i disabili previsti nel reddito di cittadinanza e l'attesa nomina alla presidenza Consob, per ora congelata. Ma i malumori interni alla maggioranza si riversano anche sulla sindaca di Roma, Virginia Raggi, finita ieri nel mirino di Matteo Salvini per l'emergenza Roma. Poche parole descrivono bene la situazione: il clima è rovente.
TRIVELLE - Il primo fronte di tensione nel governo riguarda il tema delle trivelle, che negli ultimi giorni ha dato filo da torcere ai 5 Stelle. Dopo il via libera a tre nuove esplorazioni nello Ionio e il dietrofront con l'emendamento blocca trivelle, ad riaccendere lo scontro è stato l'intervento della sottosegretaria all'Ambiente in quota Lega, Vannia Gava. "Non posso approvare una impostazione tutta volta a dire No come quella che sta alla base dell'emendamento dei 5 stelle sul tema delle trivelle - ha spiegato la sottosegretaria -. È sbagliato bloccare le autorizzazioni per le trivelle: non possiamo consentire che la paura blocchi lo sviluppo". Parole che hanno fatto da sponda al leader leghista, Matteo Salvini. "Trivellare vicino alla costa no, ma dire no per partito preso a ricerche di energia in mezzo al mare no - ha rimarcato il numero uno di via Bellerio a 'Porta a Porta' -. Non possiamo far finta che il mondo si sia fermato".
Frasi che hanno fatto storcere il naso ai 5S: "Sono certo che Salvini riporterà i suoi sottosegretari sulla giusta strada relativamente alle trivelle - ha twittato il sottosegretario agli Esteri grillino Manlio Di Stefano, postando una foto che ritrae Salvini con la maglietta 'Stop trivelle vota sì' -. Solo qualche mese fa la Lega era super determinata in fin dei conti e fermarle significa più lavoro e meno inquinamento". Il leader dei Verdi, Angelo Borrelli, invece, definendo "kafkiana" la vicenda delle trivelle nello Ionio si è domandato: "Cadrà il governo sulle trivelle? Io me lo auguro con tutto il cuore".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
TRIVELLE - Il primo fronte di tensione nel governo riguarda il tema delle trivelle, che negli ultimi giorni ha dato filo da torcere ai 5 Stelle. Dopo il via libera a tre nuove esplorazioni nello Ionio e il dietrofront con l'emendamento blocca trivelle, ad riaccendere lo scontro è stato l'intervento della sottosegretaria all'Ambiente in quota Lega, Vannia Gava. "Non posso approvare una impostazione tutta volta a dire No come quella che sta alla base dell'emendamento dei 5 stelle sul tema delle trivelle - ha spiegato la sottosegretaria -. È sbagliato bloccare le autorizzazioni per le trivelle: non possiamo consentire che la paura blocchi lo sviluppo". Parole che hanno fatto da sponda al leader leghista, Matteo Salvini. "Trivellare vicino alla costa no, ma dire no per partito preso a ricerche di energia in mezzo al mare no - ha rimarcato il numero uno di via Bellerio a 'Porta a Porta' -. Non possiamo far finta che il mondo si sia fermato".
Frasi che hanno fatto storcere il naso ai 5S: "Sono certo che Salvini riporterà i suoi sottosegretari sulla giusta strada relativamente alle trivelle - ha twittato il sottosegretario agli Esteri grillino Manlio Di Stefano, postando una foto che ritrae Salvini con la maglietta 'Stop trivelle vota sì' -. Solo qualche mese fa la Lega era super determinata in fin dei conti e fermarle significa più lavoro e meno inquinamento". Il leader dei Verdi, Angelo Borrelli, invece, definendo "kafkiana" la vicenda delle trivelle nello Ionio si è domandato: "Cadrà il governo sulle trivelle? Io me lo auguro con tutto il cuore".
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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La Casa Bianca si sta preparando a dichiarare l'emergenza nazionale in modo da poter ottenere i fondi per la costruzione del Muro che non vengono concessi dal Congresso. In modo particolare, rivelano fonti informate al 'Washington Post', si starebbe pensando di stornare i fondi per gli interventi per la ricostruzione nelle zona del Texas e di Porto Rico devastate dagli uragani.
Si tratta, in particolare, di 13,9 miliardi stanziati lo scorso anno e che non sono stati finora spesi. Trump avrebbe già dato incarico al genio militare di valutare quanto velocemente si possano finalizzare gli appalti per avviare l'effettiva costruzione del Muro in 45 giorni. La mossa, comunque destinata a provocare un'alzata di scudi da parte dei democratici al Congresso e ricorsi legali, potrebbe così mettere fine alle tre settimane di shutdown delle attività del governo. Durante la visita di giovedì sul confine, Trump stesso ha indicato di essere intenzionato a bypassare il Congresso se non otterrà i fondi richiesti: "Certo possiamo dichiarare l'emergenza nazionale" ha detto, tornando ad affermare di avere piena autorità di farlo, riconoscendo comunque che non sarebbe necessario "se ci fosse del buon senso".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/11/...
Si tratta, in particolare, di 13,9 miliardi stanziati lo scorso anno e che non sono stati finora spesi. Trump avrebbe già dato incarico al genio militare di valutare quanto velocemente si possano finalizzare gli appalti per avviare l'effettiva costruzione del Muro in 45 giorni. La mossa, comunque destinata a provocare un'alzata di scudi da parte dei democratici al Congresso e ricorsi legali, potrebbe così mettere fine alle tre settimane di shutdown delle attività del governo. Durante la visita di giovedì sul confine, Trump stesso ha indicato di essere intenzionato a bypassare il Congresso se non otterrà i fondi richiesti: "Certo possiamo dichiarare l'emergenza nazionale" ha detto, tornando ad affermare di avere piena autorità di farlo, riconoscendo comunque che non sarebbe necessario "se ci fosse del buon senso".
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La sintesi in una sola parola: stallo. Il governo giallo verde arranca, il caso migranti - con tanto di battibecco tra Conte e Salvini - ha lasciato scorie che 'appesantiscono' il cammino della maggioranza. Così slittano reddito di cittadinanza e quota 100. Il rallentamento è dovuto al lavoro della Ragioneria dello Stato, ma sotto traccia resta il braccio di ferro sul nodo invalidi e il nervosismo tra i due alleati di governo. Viene convocato un consiglio dei Ministri ma si tratta solo di intervenire su provvedimenti in scadenza: la nomina alla presidenza Consob -attesissima dopo l'annuncio di mercoledì del vicepremier M5S su Marcello Minenna - al momento è congelata. E a Roma si apre un nuovo fronte e parte il 'fuoco amico' dei 5 Stelle contro Matteo Salvini. Ad accendere la miccia gli spari davanti all'asilo della Magliana. "Roma ha bisogno di più poliziotti come annunciato dal ministro Matteo Salvini. Non è più possibile aspettare, serve un numero di forze dell'ordine congruo per la Capitale d'Italia" twitta Virginia Raggi. Il responsabile del Viminale non ci pensa due volte su e risponde per le rime. "Ognuno faccia il suo mestiere - va giù dritto -. Solo per Roma tra quelli già arrivati e quelli che stanno arrivando 250 poliziotti in più. Alla Raggi dico: occupati della pulizia delle strade, della puntualità dei mezzi pubblici, visto che c’è tanto da fare". Ma anche Di Maio non apprezza l'attacco arrivato dal Campidoglio. "Perché non si mettono attorno a un tavolo anziché twittare - sbotta il vicepremier con alcuni fedelissimi, raccontano fonti autorevoli all'AdnKronos - Le risorse per le forze dell'ordine sono in manovra e a breve arriveranno i nuovi assunti. Veniamo da 20 anni di tagli a polizia e carabinieri".
Il clima è teso ma sembra quasi da guerriglia quando esplodono, pressoché parallelamente, i casi Tav e trivelle. Sul tema che ha dato filo da torcere ai 5 Stelle negli ultimi giorni, interviene la sottosegretaria all'Ambiente in quota Lega. "Non posso approvare una impostazione tutta volta a dire No come quella che sta alla base dell'emendamento dei 5 stelle sul tema delle trivelle - va giù dritta Vannia Gava - È sbagliato bloccare le autorizzazioni per le trivelle: non possiamo consentire che la paura blocchi lo sviluppo". Boom. Cala il gelo. Mentre Lega e 5 Stelle si accapigliano anche sulla Tav.
Mentre all'orizzonte si profila il no all'opera dell'analisi costi benefici, Salvini apre definitivamente la strada al referendum: "O è un no ben motivato o chiediamo un parere agli italiani", dice ospite degli studi di Porta a Porta, mentre poco prima il capogruppo del Carroccio a Montecitorio, Riccardo Molinari, aveva annunciato il sostegno della Lega alla manifestazione si Tav in piazza Castello a Torino.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
Il clima è teso ma sembra quasi da guerriglia quando esplodono, pressoché parallelamente, i casi Tav e trivelle. Sul tema che ha dato filo da torcere ai 5 Stelle negli ultimi giorni, interviene la sottosegretaria all'Ambiente in quota Lega. "Non posso approvare una impostazione tutta volta a dire No come quella che sta alla base dell'emendamento dei 5 stelle sul tema delle trivelle - va giù dritta Vannia Gava - È sbagliato bloccare le autorizzazioni per le trivelle: non possiamo consentire che la paura blocchi lo sviluppo". Boom. Cala il gelo. Mentre Lega e 5 Stelle si accapigliano anche sulla Tav.
Mentre all'orizzonte si profila il no all'opera dell'analisi costi benefici, Salvini apre definitivamente la strada al referendum: "O è un no ben motivato o chiediamo un parere agli italiani", dice ospite degli studi di Porta a Porta, mentre poco prima il capogruppo del Carroccio a Montecitorio, Riccardo Molinari, aveva annunciato il sostegno della Lega alla manifestazione si Tav in piazza Castello a Torino.
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"Trivellare vicino alla costa no, ma dire no per partito preso a ricerche di energia in mezzo al mare no". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini, parlando a 'Porta a Porta'. "Non possiamo far finta che il mondo si sia fermato".
E sull'altro 'dossier caldo', quello dell'alta velocità, il vicepremier dice: "O è un no ben motivato o chiediamo un parere agli italiani" prosegue parlando della Tav e riferendosi a un possibile referendum. In merito poi alle tensioni, che secondo alcune fonti si starebbero registrando all'interno del governo giallo-verde, il vicepremier sottolinea: "Andiamo avanti. Il governo va avanti, nonostante gli uccelli del malaugurio".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
E sull'altro 'dossier caldo', quello dell'alta velocità, il vicepremier dice: "O è un no ben motivato o chiediamo un parere agli italiani" prosegue parlando della Tav e riferendosi a un possibile referendum. In merito poi alle tensioni, che secondo alcune fonti si starebbero registrando all'interno del governo giallo-verde, il vicepremier sottolinea: "Andiamo avanti. Il governo va avanti, nonostante gli uccelli del malaugurio".
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"Una crisi di governo è possibile e potrebbe anche essere prima delle Europee". E' quanto sostengono con l'AdnKronos autorevoli fonti della Lega, convinte che, per quanto pubblicamente lo stesso Matteo Salvini smentisca questa ipotesi, la crisi sia ineludibile: "Come si fa ad andare avanti così? Tav sì, tav no, migranti sì, migranti no, Pedemontana sì, Pedemontana no. Non può durare una situazione così comica".
Le fonti, certe di un nuovo successo della Lega, indicano le regionali del 9 e 10 febbraio in Abruzzo come il momento di un possibile 'redde rationem' con gli alleati del M5S; al massimo subito dopo le elezioni europee del 26 maggio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
Le fonti, certe di un nuovo successo della Lega, indicano le regionali del 9 e 10 febbraio in Abruzzo come il momento di un possibile 'redde rationem' con gli alleati del M5S; al massimo subito dopo le elezioni europee del 26 maggio.
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Regime fiscale agevolato transitorio per le attività del mondo del Terzo Settore e impegno per fermare la 'stangata' sull'Ires prevista in manovra. E' quanto emerge da una nota di Palazzo Chigi, "in attesa dell'entrata in vigore della riforma del Codice del Terzo settore". E intanto il governo, "nelle prossime settimane, metterà in piedi un regime fiscale agevolato transitorio", "calibrato sull’esigenza di non penalizzare enti che svolgono attività non profit" si legge nella nota diramata dopo l'incontro tra il premier e il mondo no profit, in cui si ribadisce la volontà del governo di "intervenire per ricalibrare la tassazione Ires come modificata nell’ultima Legge di Bilancio". "Verrà inoltre costituita in tempi brevi la cabina di regia per il Terzo Settore, in collegamento con il Registro Unico che, come assicurato nel corso dell’incontro, sarà anch’esso istituito al più presto". Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si legge nella nota, ha ricevuto a Palazzo Chigi "una delegazione del Forum del Terzo settore e i rappresentanti di Emergency, Caritas Italiana, Comunità di Sant’Egidio e Cottolengo, organizzazioni non profit che svolgono nel Paese numerose attività di grande rilievo in ambito sociale. L’incontro, a cui era presente anche il sottosegretario al Lavoro con delega al Terzo Settore, Claudio Durigon, si è rivelato un’importante occasione di confronto diretto con la categoria, per discutere di un’agenda sociale sui principali temi del paese in cui il Terzo settore è ogni giorno in prima linea. Il presidente del Consiglio ha ribadito quanto sia determinante per questo governo il ruolo che il mondo del Terzo Settore riveste". Da qui l'impegno per fermare la 'stangata' sull'Ires prevista in manovra e l'impegno immediato per un regime fiscale agevolato transitorio. Di "incontro positivo" ha parlato lo stesso Durigon, lasciando l’incontro. La soluzione per lo stop alla cosiddetta 'stangata' Ires in manovra "verrà inserito nel prossimo dl utile", "abbiamo trovato le coperture".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
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Controllare il telefono dei nostri figli può essere un'esigenza fondamentale, in un mondo in cui i nativi digitali entrano ben presto a contatto con la tecnologia e gli smartphone. Un vantaggio, poter sempre restare in contatto con un figlio, che potrebbe esporre i bambini ad alcuni pericoli. L'ultimo caso ha visto comparire su Tumblr immagini pedopornografiche, mentre WhatsApp è un canale utilizzato anche dai pedofili, secondo l'ultimo report di alcune organizzazioni non governative israeliane. Per i giovani oggi lo smartphone è il nuovo diario segreto: leggerlo, da parte di un genitore, può essere considerato un tradimento. Il modo migliore, secondo gli psicologi, è instaurare un rapporto trasparente tra genitore e figlio, che spinga quest'ultimo a fidarsi e ad affidare, all'occorrenza, il proprio dispositivo nelle mani di un adulto. Il parent control, con le relative App, può essere un valido alleato per controllare o limitare l'uso del telefonino per i più piccoli. Su Android è possibile optare per l'uso di un singolo account su più dispositivi (tramite 'Impostazioni' e quindi 'Utenti' è possibile impostare un secondo telefono che seguirà tutte le impostazioni da voi desiderate). Il PlayStore di Google offre già un filtro che limita le App per i più piccoli, 'Controllo Genitori' e l'ottima sezione 'Spazio Bimbi'. Da segnalare App Locker, un'applicazione che permette di inserire una password specifica per i diversi software presenti sul vostro dispositivo, tra cui le impostazioni da rendere inaccessibili a vostro figlio. Apple offre invece alcune soluzioni più immediate: la funzione Restrizioni (ottenibile in Impostazioni generali del vostro iPhone o iPad) permette di scegliere quale applicazione non far aprire a tuo figlio, sempre tramite la scelta di una determinata password. Il modo più rapido per impedire a tuo figlio di accedere ad app o contenuti non idonei è impostare le Restrizioni direttamente per App Store e iTunes. 'Trova il tuo iPhone' e 'Trova i tuoi amici' rappresentano un ottimo modo per rintracciare la posizione del telefono che desideriamo controllare, sfruttando la posizione GPS in tempo reale.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
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Migranti, Italia e Ue: qualcosa si muove. Il commissario europeo alle Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, "è pronto ad incontrare il governo italiano per discutere di qualsiasi ulteriore passo possa essere fatto per fare progressi su questo fronte". Lo ha detto la portavoce della Commissione per le Migrazioni, Natasha Bertaud, rispondendo in merito alla possibilità di un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per parlare dei circa 200 migranti che attenderebbero di essere ricollocati dall'Italia in altri Paesi Ue.
Per quanto riguarda il ricollocamento (cioè, il trasferimento di un richiedente asilo da un Paese Ue ad un altro Paese Ue) dei migranti sbarcati in Italia negli ultimi mesi, "a quanto ci risulta - afferma Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles - dei 220 ricollocamenti promessi molti sono già stati effettuati. C'è un certo numero di casi pendenti, che vanno attribuiti a diversi motivi, compresa, in alcuni casi, l'irreperibilità del richiedente e, in un ristretto numero di casi, ragioni di sicurezza".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/10/...
Per quanto riguarda il ricollocamento (cioè, il trasferimento di un richiedente asilo da un Paese Ue ad un altro Paese Ue) dei migranti sbarcati in Italia negli ultimi mesi, "a quanto ci risulta - afferma Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles - dei 220 ricollocamenti promessi molti sono già stati effettuati. C'è un certo numero di casi pendenti, che vanno attribuiti a diversi motivi, compresa, in alcuni casi, l'irreperibilità del richiedente e, in un ristretto numero di casi, ragioni di sicurezza".
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Slitta ancora il Consiglio dei ministri su reddito di cittadinanza e quota 100. Avrebbe dovuto tenersi oggi, poi domani ma, salvo cambi di programma dell'ultimo minuto, si terrà la settimana prossima. A rallentare la 'corsa' del provvedimento, gli scontri tra i due alleati di governo sulla disabilità. Ora con ogni probabilità il Cdm si svolgerà venerdì 18 gennaio. Lunedì, infatti, a quanto apprende l'Adnkronos il vicepremier Luigi Di Maio dovrebbe partire alla volta degli States, per fare rientro in Italia giovedì 17.
Intanto oggi a Palazzo Chigi un Consiglio dei ministri si terrà, ma su misure in scadenza. E in odg non dovrebbe esserci nemmeno il nodo della presidenza Consob, nonostante Di Maio abbia ieri ufficializzato il nome di Marcello Minenna.
Ieri il nodo della disabilità è stato affrontato durante il vertice in tarda serata tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier. Di Maio avrebbe ribadito che il reddito di cittadinanza è una misura a contrasto della povertà, dunque destinata ad aiutare anche quei 260mila disabili che vivono sotto la soglia di povertà assoluta e che, per tutti loro, il reddito sarà svincolato dall'accesso al mondo del lavoro e dalla trafila dei centri d'impiego.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/1...
Intanto oggi a Palazzo Chigi un Consiglio dei ministri si terrà, ma su misure in scadenza. E in odg non dovrebbe esserci nemmeno il nodo della presidenza Consob, nonostante Di Maio abbia ieri ufficializzato il nome di Marcello Minenna.
Ieri il nodo della disabilità è stato affrontato durante il vertice in tarda serata tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i due vicepremier. Di Maio avrebbe ribadito che il reddito di cittadinanza è una misura a contrasto della povertà, dunque destinata ad aiutare anche quei 260mila disabili che vivono sotto la soglia di povertà assoluta e che, per tutti loro, il reddito sarà svincolato dall'accesso al mondo del lavoro e dalla trafila dei centri d'impiego.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
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Scontri e lacrimogeni. La polizia ha fatto ricorso al lancio di lacrimogeni, a Parigi, per l'ottavo atto della protesta dei gilet gialli. Come riferiscono emittenti televisive, le forze dell'ordine sono intervenute nelle aree delle banchine della Senna. Nella capitale, secondo i programmi, una parte dei manifestanti avrebbe dovuto sfilare in corteo fino alla sede dell'Assemblea nazionale ma un gruppo di manifestanti ha provato ad attraversare un ponte pedonale sulla Senna e la polizia ha quindi lanciato i lacrimogeni. Nei disordini è stata danneggiata una casa galleggiante, semidistrutta da un incendio. Un altro corteo, invece, avrebbe dovuto snodarsi lungo gli Champs-Elysées. A sfilare, circa 4.000 persone.
E la protesta arriva anche in Svizzera: circa 50 le persone munite di gilet gialli che si sono radunate davanti al Palazzo federale di Berna. I partecipanti hanno risposto alla chiamata dei 'Gilets Jaunes Suisse', diffusa tramite social media. I manifestanti hanno esposto cartelloni con diverse rivendicazioni politiche, da una maggiore giustizia nel mondo alla lotta contro i "crimini di Stato". Un gruppo di giovani si è dichiarato a favore dell'anarchia. La manifestazione non autorizzata si è svolta sotto la neve e in modo pacifico, tanto che solamente due poliziotti osservavano la situazione.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/05/...
E la protesta arriva anche in Svizzera: circa 50 le persone munite di gilet gialli che si sono radunate davanti al Palazzo federale di Berna. I partecipanti hanno risposto alla chiamata dei 'Gilets Jaunes Suisse', diffusa tramite social media. I manifestanti hanno esposto cartelloni con diverse rivendicazioni politiche, da una maggiore giustizia nel mondo alla lotta contro i "crimini di Stato". Un gruppo di giovani si è dichiarato a favore dell'anarchia. La manifestazione non autorizzata si è svolta sotto la neve e in modo pacifico, tanto che solamente due poliziotti osservavano la situazione.
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"La politica migratoria di questi mesi ha ridotto gli sbarchi in Italia in maniera considerevole e non vogliamo tornare indietro ma quando si parla di donne e bambini l'Italia deve dare una lezione di umanità a tutta l'Europa". Così il vicepremier Luigi Di Maio a margine della visita allo stabilimento Pernigotti interpellato sulla vicenda della nave Sea Watch 3 confermando la disponibilità dell'Italia a prendere donne e bambini. "Se una ong mi dice che non sono disponibili a far scendere donne e bambini, io dico che le ong non dispongono della vita delle persone, anzi, attraverso il ministro Toninelli chiederemo accertamenti per sapere dove queste ong abbiamo prelevato queste persone, se gliele ha portate qualche scafista o se hanno fatto un vero salvataggio. Su questo non arretriamo come governo", ha aggiunto Di Maio. "Ci sono 10 persone tra donne e bambini che sono da 14 giorni in mezzo al mare. L' Unione europea nasconde la testa sotto la sabbia, Malta finge di non vedere - ha sottolineato il vicepremier - rispetto a questo disimpegno ignobile come Italia siamo disponibili a prendere le donne e i bambini perché nessun bambino può essere lasciato 14 giorni in mezzo al mare perché l'Unione europea o Malta non fanno il loro dovere ".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
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Spari nella notte in un bowling in California. Secondo quanto twittato dai vigili del fuoco e dalla polizia di Torrance, ci sarebbero diverse vittime. La polizia ha invitato "a stare lontani dalla scena".
Al 'Los Angeles Times' un uomo che al momento della sparatoria si trovava nella Gable House Bowl di Torrance, nella contea di Los Angeles, ha raccontato: "Abbiamo sentito, prima degli spari, una rissa. Siamo corsi nel bar e ci siamo coperti, perché abbiamo sentito degli spari". Il testimone ha detto di essere rimasto nascosto per un quarto d'ora, prima dell'arrivo della polizia.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/05/...
Al 'Los Angeles Times' un uomo che al momento della sparatoria si trovava nella Gable House Bowl di Torrance, nella contea di Los Angeles, ha raccontato: "Abbiamo sentito, prima degli spari, una rissa. Siamo corsi nel bar e ci siamo coperti, perché abbiamo sentito degli spari". Il testimone ha detto di essere rimasto nascosto per un quarto d'ora, prima dell'arrivo della polizia.
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Si apre uno spiraglio nella vicenda delle navi delle Sea Watch 3 e Sea Eye che si trovano a poche centinaia di metri dalla costa maltese. Da fonti di Palazzo Chigi si apprende che c'è stata una telefonata tra il vicepremier Luigi Di Maio e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per contattare Malta e far sbarcare mamme e bambini a bordo delle due navi, segnalando la disponibilità dell'Italia ad accoglierli.
"Due navi ai confini dell'Europa. Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l'Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto - ha scritto Luigi Di Maio su Fb - Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia - si legge nel post - Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera". "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte per non vedere", conclude il vicepremier.
SEA WATCH CHIEDE AIUTO- Oggi Philip Hahn, capo missione di Sea Watch 3, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos ha lanciato l'allarme e ha fatto appello alla Ue affinché riesca a "dare a queste persone un posto sicuro in cui stare". La situazione a bordo "sta peggiorando sempre più". Le 32 persone sulla nave, in cerca di un porto da ormai due settimane, "stanno aspettando di poter sbarcare a terra. Lo spazio in cui si trovano a convivere - sottolinea Hahn - è molto ristretto perché le condizioni climatiche non sono favorevoli e quindi devono raggrupparsi in piccoli ambienti. Devono dormire per terra, senza alcun materasso, ci sono problemi igienici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Attendiamo disperatamente che l'Unione europea riesca a pianificare il loro ricollocamento in diversi Paesi europei e a dare a queste persone un posto sicuro in cui stare".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"Due navi ai confini dell'Europa. Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l'Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto - ha scritto Luigi Di Maio su Fb - Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". "Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia - si legge nel post - Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera". "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un'Europa che si gira dall'altra parte per non vedere", conclude il vicepremier.
SEA WATCH CHIEDE AIUTO- Oggi Philip Hahn, capo missione di Sea Watch 3, attraverso un messaggio diffuso dall'Adnkronos ha lanciato l'allarme e ha fatto appello alla Ue affinché riesca a "dare a queste persone un posto sicuro in cui stare". La situazione a bordo "sta peggiorando sempre più". Le 32 persone sulla nave, in cerca di un porto da ormai due settimane, "stanno aspettando di poter sbarcare a terra. Lo spazio in cui si trovano a convivere - sottolinea Hahn - è molto ristretto perché le condizioni climatiche non sono favorevoli e quindi devono raggrupparsi in piccoli ambienti. Devono dormire per terra, senza alcun materasso, ci sono problemi igienici. Abbiamo scorte di cibo solo per un tempo molto ristretto. Attendiamo disperatamente che l'Unione europea riesca a pianificare il loro ricollocamento in diversi Paesi europei e a dare a queste persone un posto sicuro in cui stare".
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di Mara Montanari
"Il decreto va superato perché crea in due anni oltre 120mila nuove persone irregolari". Lo dice Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, in un'intervista all'Adnkronos a proposito del decreto sicurezza. "Altro che sicurezza. Salvini è il ministro dell’insicurezza e mentre fa la sua propaganda via social, i sindaci fanno i conti con la realtà. Il ministro dovrebbe abbandonare la sua arroganza senza minacciare i sindaci", sottolinea.
Quello Lega-M5S è ormai "un governo di estrema destra", dice Martina. E' un governo "illiberale. Demagogico. Vive sulla propaganda di giornata e non offre una prospettiva unitaria al paese", rimarca. "Di Maio, per rincorrere Salvini, è costretto a scene imbarazzanti come quelle di qualche giorno fa: in vacanza, sugli sci, ha annunciato la rivoluzione anti-casta. Per loro contano solo i 'mi piace' sui social, ma così una comunità si indebolisce anziché rafforzarsi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
"Il decreto va superato perché crea in due anni oltre 120mila nuove persone irregolari". Lo dice Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, in un'intervista all'Adnkronos a proposito del decreto sicurezza. "Altro che sicurezza. Salvini è il ministro dell’insicurezza e mentre fa la sua propaganda via social, i sindaci fanno i conti con la realtà. Il ministro dovrebbe abbandonare la sua arroganza senza minacciare i sindaci", sottolinea.
Quello Lega-M5S è ormai "un governo di estrema destra", dice Martina. E' un governo "illiberale. Demagogico. Vive sulla propaganda di giornata e non offre una prospettiva unitaria al paese", rimarca. "Di Maio, per rincorrere Salvini, è costretto a scene imbarazzanti come quelle di qualche giorno fa: in vacanza, sugli sci, ha annunciato la rivoluzione anti-casta. Per loro contano solo i 'mi piace' sui social, ma così una comunità si indebolisce anziché rafforzarsi".
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"Io e Paolo epurati? Parlare di epurazione mi pare esagerato perché siamo ancora su Rai2 con 'Quelli che il calcio'. Ma certo ci chiediamo il perché della chiusura di una striscia quotidiana con ascolti in salita e non in discesa". Paolo Kessisoglu, che con Luca Bizzarri forma il celeberrimo duo comico Luca & Paolo, commenta così all'AdnKronos l'annuncio fatto dal direttore di Rai2, Carlo Freccero, sulla chiusura della striscia quotidiana di satira 'Quelli che... dopo il tg'. Le parole di Freccero hanno provocato una levata di scudi da parte dei deputati del Pd, con diverse dichiarazioni in cui si imputa a Freccero l'epurazione dei due comici. "Intanto non siamo stati epurati perché siamo ancora lì. Non so dire molto di più. Per ora noi sappiamo che il programma è stato sospeso. Non userei il termine epurazione perché sono cose che possono capitare", aggiunge Paolo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
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E' scomparso nel nulla in Burkina Faso il 30 dicembre scorso Luca Tacchetto. E con lui una cittadina canadese di 34 anni, Edith Blais. L’ambasciata d’Italia ad Abidjan segue con la massima attenzione il caso del connazionale, 30enne figlio dell'ex sindaco di Vigonza, e sin dal primo momento è intervenuta presso le autorità locali perché fossero attivate le opportune ricerche. Lo riferiscono fonti della Farnesina, secondo cui il ministero si mantiene in contatto con i familiari per fornire, in stretto raccordo con l’ambasciata, informazioni aggiornate e ogni altra possibile assistenza.
Secondo quanto rivelato oggi dal Gazzettino di Padova, quel giorno i due erano arrivati a Bobo-Dioulasso, la seconda più grande città del Burkina Faso, con un'auto, una Megan Scenic italiana, e diretti verso la capitale Ouagadougou. La destinazione finale di Luca ed Edith pare fosse il Togo perché il giovane aveva promesso a un amico conosciuto l'anno scorso in California di aiutarlo nella realizzazione di un villaggio per i disagiati. Per questo aveva scelto di partire in auto. Da Vigonza per migliaia di km era transitato dapprima in Francia e Spagna, poi in Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso. Pare che alla frontiera Mauritania-Mali i due giovani avessero conosciuto una coppia francese che viveva in Burkina e che li aveva invitati a cena. "Stiamo vivendo giorni angoscianti. Tutti ci dicono di aver fiducia ma è dura'', ha commentato il padre Nunzio.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Secondo quanto rivelato oggi dal Gazzettino di Padova, quel giorno i due erano arrivati a Bobo-Dioulasso, la seconda più grande città del Burkina Faso, con un'auto, una Megan Scenic italiana, e diretti verso la capitale Ouagadougou. La destinazione finale di Luca ed Edith pare fosse il Togo perché il giovane aveva promesso a un amico conosciuto l'anno scorso in California di aiutarlo nella realizzazione di un villaggio per i disagiati. Per questo aveva scelto di partire in auto. Da Vigonza per migliaia di km era transitato dapprima in Francia e Spagna, poi in Marocco, Mauritania, Mali e Burkina Faso. Pare che alla frontiera Mauritania-Mali i due giovani avessero conosciuto una coppia francese che viveva in Burkina e che li aveva invitati a cena. "Stiamo vivendo giorni angoscianti. Tutti ci dicono di aver fiducia ma è dura'', ha commentato il padre Nunzio.
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M5S si divide sull'applicazione del decreto sicurezza dopo le forti polemiche sollevate da alcuni sindaci. Matteo Mantero, parlamentare vicino al presidente della Camera, Roberto Fico, lancia un vero e proprio affondo via Facebook nei confronti del provvedimento fortemente voluto dalla Lega: ''Ecco quello che si ottiene emanando un decreto incostituzionale e stupido, a solo scopo propagandistico, che auspicabilmente sarà smontato dalla Consulta: creare illegalità dove non c’era, ridurre l’integrazione peggiorando le condizioni di vita di italiani e stranieri, far fare bella figura ai sindaci del Pd che hanno contribuito a creare il falso problema dell’immigrazione e ora passano per i paladini dell’integrazione. Filotto insomma...". "La prossima volta - avverte Mantero nel post - proviamo ad ascoltare i nostri sindaci, come quelli di Roma e Torino ad esempio, che avevano esposto in maniera chiara e non strumentale come stanno facendo Orlando & C. le problematiche che avrebbe causato questo decreto".
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulle polemiche e dice che "molti sindaci non hanno letto il decreto sicurezza". "C'è qualche sindaco incapace che si inventa polemiche che non esistono, si preoccupano di presunti diritti di finti profughi. Io faccio l'interesse di italiani e profughi veri" scandisce parlando in piazza a Chieti. E a chi gli chiede se ci sono dissidi con il premier Giuseppe Conte, dopo lo scontro con i sindaci che si sono schierati contro il decreto sicurezza, Salvini risponde: "Conte? Vado d'amore e d'accordo con lui".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/0...
Intanto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sulle polemiche e dice che "molti sindaci non hanno letto il decreto sicurezza". "C'è qualche sindaco incapace che si inventa polemiche che non esistono, si preoccupano di presunti diritti di finti profughi. Io faccio l'interesse di italiani e profughi veri" scandisce parlando in piazza a Chieti. E a chi gli chiede se ci sono dissidi con il premier Giuseppe Conte, dopo lo scontro con i sindaci che si sono schierati contro il decreto sicurezza, Salvini risponde: "Conte? Vado d'amore e d'accordo con lui".
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Re: Sindaci ribelli, pugno duro di Salvini
Sono curioso di vedere fino a quanto andrà avanti questa pagliacciata e con che scusa questi buffoni faranno dietro-front. Non ci credo che metteranno sul serio a rischio la loro carica di sindaco.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Attacco hacker in Germania. Secondo quanto riferito dalla radio tedesca Rbb, i dati personali ed i documenti di centinaia di politici - tra cui quelli della cancelliera Angela Merkel - sono stati pubblicati su un account twitter. Praticamente gli esponenti di tutti i partiti rappresentati al Bundestag sono stati colpiti, ad eccezione dei rappresentanti di Alternativa per la Germania (Afd), di estrema destra. Su twitter sono stati diffusi non solo numeri di cellulare e indirizzi, ma sono stati pubblicati anche carte d'indentità, contenuti di chat e informazioni su carte di credito.
Tra i dati della cancelliera tedesca diffusi online ci sarebbero il suo numero di fax, il suo indirizzo mail e corrispondenza a lei destinata e da lei inviata. Non è ancora stato chiarito se queste lettere contessero informazioni sensibili né ci sono state conferme sulla veridicità dei dati pubblicati. Intanto il ministro della Giustizia tedesco, Katarina Barley, è intervenuta sulla questione definendo l'hackeraggio un "grave" attacco alla democrazia. "L'autore dell'attacco - ha denunciato il ministro - vuole danneggiare la fiducia nella nostra democrazia e nelle nostre istituzioni. Ai criminali e a quanti li sostengono non dovrebbe essere permesso di dettare il dibattito nel nostro Paese".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Tra i dati della cancelliera tedesca diffusi online ci sarebbero il suo numero di fax, il suo indirizzo mail e corrispondenza a lei destinata e da lei inviata. Non è ancora stato chiarito se queste lettere contessero informazioni sensibili né ci sono state conferme sulla veridicità dei dati pubblicati. Intanto il ministro della Giustizia tedesco, Katarina Barley, è intervenuta sulla questione definendo l'hackeraggio un "grave" attacco alla democrazia. "L'autore dell'attacco - ha denunciato il ministro - vuole danneggiare la fiducia nella nostra democrazia e nelle nostre istituzioni. Ai criminali e a quanti li sostengono non dovrebbe essere permesso di dettare il dibattito nel nostro Paese".
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Doveva terminare il 20 novembre scorso l'incarico di Jo Song-gil, l'ambasciatore della Corea del Nord a Roma che ha disertato chiedendo asilo in un "imprecisato Paese occidentale". E ora è mistero sulla sua scomparsa. Nessuno sa dove sia finito il diplomatico, che ha fatto perdere le sue tracce, assieme alla sua famiglia autorizzata a viaggiare con lui. Alla Farnesina "non risulta una richiesta di asilo" all'Italia di Jo Song-gil, hanno detto all'Adnkronos fonti del ministero degli Esteri alle quali "risulta solo una richiesta di avvicendamento alla guida dell'ambasciata, cosa poi avvenuta".
Secondo quanto riferito dall'agenzia sudcoreana Yonhap, la nomina a "incaricato d’affari" era stata fatta nell'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima. Il diplomatico, stando al parlamentare di Seul Kim Min-ki "è fuggito dall'ambasciata ai primi di novembre".
Jo Song-gil non è tuttavia l'unico rappresentante della Corea del Nord ad aver fatto perdere le proprie tracce. E con lui, l'elenco dei disertori che provano a tagliare i ponti col regno eremita, rischia di allungarsi. La vicenda di Jo Song-gil riporta sotto i riflettori il tema dei 'defectors' che provano ad abbandonare il regime di Kim Jong-un.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/04/...
Secondo quanto riferito dall'agenzia sudcoreana Yonhap, la nomina a "incaricato d’affari" era stata fatta nell'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima. Il diplomatico, stando al parlamentare di Seul Kim Min-ki "è fuggito dall'ambasciata ai primi di novembre".
Jo Song-gil non è tuttavia l'unico rappresentante della Corea del Nord ad aver fatto perdere le proprie tracce. E con lui, l'elenco dei disertori che provano a tagliare i ponti col regno eremita, rischia di allungarsi. La vicenda di Jo Song-gil riporta sotto i riflettori il tema dei 'defectors' che provano ad abbandonare il regime di Kim Jong-un.