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Almeno 13 operai sono stati uccisi in un'esplosione di metano nella miniera di carbone a Karvina, nei pressi di Ostrava, nel nord della Repubblica Ceca. Lo riferisce l'agenzia di stampa 'CTK', citando un portavoce della compagnia mineraria OKD. L'incidente è avvenuto a una profondità di 800 metri in una zona dell'impianto nella quale erano impiegati soprattutto minatori provenienti dalla Polonia. Altri tre sono rimasti feriti, uno in modo critico.
Si tratta di "una grande tragedia pre-natalizia" ha detto il sindaco locale Ondrej Feber all'edizione online del quotidiano 'Pravo'. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e il suo omologo ceco Andrej Babis sono stati invitati a visitare il sito dell'incidente venerdì. La miniera, a circa 300 chilometri a est di Praga, opera dal 1968 ed era stata privatizzata ma è stata recentemente è stata rinazionalizzata. Il complesso minerario fornisce lavoro a circa 9.500 persone della zona.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/21/...
Si tratta di "una grande tragedia pre-natalizia" ha detto il sindaco locale Ondrej Feber all'edizione online del quotidiano 'Pravo'. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e il suo omologo ceco Andrej Babis sono stati invitati a visitare il sito dell'incidente venerdì. La miniera, a circa 300 chilometri a est di Praga, opera dal 1968 ed era stata privatizzata ma è stata recentemente è stata rinazionalizzata. Il complesso minerario fornisce lavoro a circa 9.500 persone della zona.
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Internet Explorer da aggiornare. "Microsoft ha rilasciato una patch di emergenza per risolvere una vulnerabilità zero-day di gravità elevata" nel browser "che può causare l’esecuzione di codice arbitrario da remoto". E' quanto fanno sapere gli esperti del CERT - Computer Emergency Response Team.
"La vulnerabilità è legata ad una gestione impropria degli oggetti in memoria da parte del motore di scripting". Questo significa che un hacker "potrebbe sfruttare questa vulnerabilità convincendo un utente a visitare una pagina web compromessa contenente codice JScript malevolo appositamente predisposto". Se sfruttata con successo, aggiungono gli esperti, la vulnerabilità può consentire di "eseguire codice da remoto nel contesto dell’utente corrente. Se la vittima è un utente con i privilegi di amministratore, l’attaccante sarà in grado di prendere il pieno controllo del sistema interessato, installare programmi malevoli, modificare o cancellare i dati e creare account con diritti di amministratore". Questa vulnerabilità è presente nelle seguenti versioni: Internet Explorer 11 su Windows 10, Windows 8.1, Windows 8.1 RT, Windows 7, Windows Server 2019, Windows Server 2016, Windows Server 2012 R2, Windows Server 2008 R2; Internet Explorer 10 su Windows Server 2012; Internet Explorer 9 su Windows Server 2008. Secondo quanto riportato a Microsoft dai ricercatori di sicurezza di Google, "la falla sarebbe attualmente sfruttata in-the-wild in attacchi mirati. Gli utenti Microsoft Windows che hanno attivato gli aggiornamenti automatici e applicato le patch di sicurezza più recenti risultano automaticamente protetti".
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
"La vulnerabilità è legata ad una gestione impropria degli oggetti in memoria da parte del motore di scripting". Questo significa che un hacker "potrebbe sfruttare questa vulnerabilità convincendo un utente a visitare una pagina web compromessa contenente codice JScript malevolo appositamente predisposto". Se sfruttata con successo, aggiungono gli esperti, la vulnerabilità può consentire di "eseguire codice da remoto nel contesto dell’utente corrente. Se la vittima è un utente con i privilegi di amministratore, l’attaccante sarà in grado di prendere il pieno controllo del sistema interessato, installare programmi malevoli, modificare o cancellare i dati e creare account con diritti di amministratore". Questa vulnerabilità è presente nelle seguenti versioni: Internet Explorer 11 su Windows 10, Windows 8.1, Windows 8.1 RT, Windows 7, Windows Server 2019, Windows Server 2016, Windows Server 2012 R2, Windows Server 2008 R2; Internet Explorer 10 su Windows Server 2012; Internet Explorer 9 su Windows Server 2008. Secondo quanto riportato a Microsoft dai ricercatori di sicurezza di Google, "la falla sarebbe attualmente sfruttata in-the-wild in attacchi mirati. Gli utenti Microsoft Windows che hanno attivato gli aggiornamenti automatici e applicato le patch di sicurezza più recenti risultano automaticamente protetti".
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Venti punti, elencati uno dietro l'altro e messi bene in evidenza sui social. Luigi Di Maio fa la lista delle 'cose fatte'; di quelle, cioè, che sono entrate nella legge di bilancio gialloverde e che vanno dal reddito di cittadinanza a quota 100, fino al taglio delle pensioni d'oro. Accanto a ogni voce indicata dal vicepremier viene evidenziata in giallo la parola 'Fatto' anche se la manovra non è ancora stata approvata. E alcuni dei punti elencati, come il reddito di cittadinanza e quota 100, arriveranno con un decreto ad hoc.
"Questa è la lista delle cose che sono entrate nella legge di bilancio che ho letto prima in diretta, fatela vedere a chi ancora è scettico su questo governo" ha scritto il vicepremier. Una strategia mediatica che però non è proprio una novità: già nel 1994 l'idea di 'cerchiare in rosso' i successi ottenuti a palazzo Chigi venne all'allora premier Silvio Berlusconi, che lanciò una serie di spot televisivi per 'fare pubblicità' al lavoro fatto dal 'Berlusconi I'. Gli spot, realizzati sotto la supervisione del sondaggista azzurro Gianni Pilo, si chiudevano tutti con lo slogan 'Fatto!'. Vediamo, di seguito, a che punto sono alcuni dei punti elencati da Di Maio nella lista: NESSUN AUMENTO DELL'IVA - Le clausole di salvaguardia per il 2019 sono state disinnescate dal governo Conte, quindi non ci sarà alcun aumento. Ma la revisione delle clausole per gli anni 2020-2021 e contenuta nella relazione tecnica che accompagna il maxi emendamento alla legge di Bilancio prevede un aumento di 23,1 miliardi nel 2020 e di 28,7 miliardi nel 2021. REDDITO DI CITTADINANZA - Per il reddito, misura bandiera del governo pentaleghista, si sa che ci sono i fondi e che partirà tra fine marzo e i primi di aprile ma il decreto legge che disciplina il meccanismo deve ancora essere presentato. QUOTA 100 PER SUPERARE FORNERO - Stesso discorso del reddito: per ora si sa che per quota 100, che prevede l'uscita dal lavoro con almeno 62 anni d'età e 38 di contributi, sono stanziati i fondi ma la misura deve essere ancora definita da un decreto ad hoc.
TAGLIO PENSIONI D'ORO - La misura prevede tagli in modo progressivo in base all'entità dell'assegno (con scaglioni che vanno dal 10 al 40% per gli assegni che superano i 500mila euro). Esonerati i trattamenti interamente liquidati con il sistema contributivo, gli assegni di invalidità ai superstiti e alle vittime del terrorismo. L'intervento interesserà un arco temporale di cinque anni.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/2...
"Questa è la lista delle cose che sono entrate nella legge di bilancio che ho letto prima in diretta, fatela vedere a chi ancora è scettico su questo governo" ha scritto il vicepremier. Una strategia mediatica che però non è proprio una novità: già nel 1994 l'idea di 'cerchiare in rosso' i successi ottenuti a palazzo Chigi venne all'allora premier Silvio Berlusconi, che lanciò una serie di spot televisivi per 'fare pubblicità' al lavoro fatto dal 'Berlusconi I'. Gli spot, realizzati sotto la supervisione del sondaggista azzurro Gianni Pilo, si chiudevano tutti con lo slogan 'Fatto!'. Vediamo, di seguito, a che punto sono alcuni dei punti elencati da Di Maio nella lista: NESSUN AUMENTO DELL'IVA - Le clausole di salvaguardia per il 2019 sono state disinnescate dal governo Conte, quindi non ci sarà alcun aumento. Ma la revisione delle clausole per gli anni 2020-2021 e contenuta nella relazione tecnica che accompagna il maxi emendamento alla legge di Bilancio prevede un aumento di 23,1 miliardi nel 2020 e di 28,7 miliardi nel 2021. REDDITO DI CITTADINANZA - Per il reddito, misura bandiera del governo pentaleghista, si sa che ci sono i fondi e che partirà tra fine marzo e i primi di aprile ma il decreto legge che disciplina il meccanismo deve ancora essere presentato. QUOTA 100 PER SUPERARE FORNERO - Stesso discorso del reddito: per ora si sa che per quota 100, che prevede l'uscita dal lavoro con almeno 62 anni d'età e 38 di contributi, sono stanziati i fondi ma la misura deve essere ancora definita da un decreto ad hoc.
TAGLIO PENSIONI D'ORO - La misura prevede tagli in modo progressivo in base all'entità dell'assegno (con scaglioni che vanno dal 10 al 40% per gli assegni che superano i 500mila euro). Esonerati i trattamenti interamente liquidati con il sistema contributivo, gli assegni di invalidità ai superstiti e alle vittime del terrorismo. L'intervento interesserà un arco temporale di cinque anni.
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Un jihadista francese, sospettato di essere una delle menti dell'attentato del 2015 al giornale satirico Charlie Hebdo a Parigi, è stato arrestato a Gibuti. Lo ha riferito 'Radio France Info', citando fonti anonime.
Si ritiene che l'uomo in custodia abbia avuto contatti con i fratelli Cherif e Said Kouachi. I due, islamisti radicali, hanno ucciso 12 persone nell'attacco contro il giornale satirico il 7 gennaio 2015, prima di essere uccisi pochi giorni dopo. Secondo il sito del settimanale 'Marianne', l'uomo, 36 anni, in fuga dal 2011, era uno dei terroristi più ricercati al mondo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/21/...
Si ritiene che l'uomo in custodia abbia avuto contatti con i fratelli Cherif e Said Kouachi. I due, islamisti radicali, hanno ucciso 12 persone nell'attacco contro il giornale satirico il 7 gennaio 2015, prima di essere uccisi pochi giorni dopo. Secondo il sito del settimanale 'Marianne', l'uomo, 36 anni, in fuga dal 2011, era uno dei terroristi più ricercati al mondo.
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Gilet gialli, ancora in piazza. Mentre la protesta appare sgonfiarsi in Francia, una parte del movimento invita ad una nuova giornata di mobilitazione per questo sabato a Versailles. La prefettura ha ordinato per precauzione la chiusura del castello alle visite, in un weekend prenatalizio che avrebbe potuto attirare molti turisti.
Il ministro dell'Interno Christian Castaner ha esortato a cessare la protesta, ricordando che oggi c'è stata una nona vittima, un manifestante dei gilet gialli, travolto da un camion sull'autostrada. "Bisogna che tutto questo si fermi. Nove morti, anche questa è la realtà del movimento dei gilet gialli - ha detto Castaner - se qualcuno, una piccola minoranza, vuole continuare a bloccare la vita economica, si prende una responsabilità molto grave".
Intanto il sito di Le Figaro si chiede fino a che punto continuerà la protesta, dopo che sabato scorso, per l'atto V, si sono mobilitate solo 66mila persone in tutta la Francia. I provvedimenti del governo per venire incontro alle istanze dei gilet gialli, così come il freddo e l'avvicinarsi delle feste hanno contribuito a ridurre la partecipazione.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/21/...
Il ministro dell'Interno Christian Castaner ha esortato a cessare la protesta, ricordando che oggi c'è stata una nona vittima, un manifestante dei gilet gialli, travolto da un camion sull'autostrada. "Bisogna che tutto questo si fermi. Nove morti, anche questa è la realtà del movimento dei gilet gialli - ha detto Castaner - se qualcuno, una piccola minoranza, vuole continuare a bloccare la vita economica, si prende una responsabilità molto grave".
Intanto il sito di Le Figaro si chiede fino a che punto continuerà la protesta, dopo che sabato scorso, per l'atto V, si sono mobilitate solo 66mila persone in tutta la Francia. I provvedimenti del governo per venire incontro alle istanze dei gilet gialli, così come il freddo e l'avvicinarsi delle feste hanno contribuito a ridurre la partecipazione.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Una violazione del sistema di sicurezza ha fatto scattare l'allarme all'aeroporto di Stoccarda, in Germania. Secondo l'emittente SWR, la polizia indaga sull'attività di 4 persone, che avrebbero scattato fotografie dell'aeroporto. Tra i sospetti, anche una persona che avrebbe legami con ambienti dell'estremismo islamico. La polizia federale, su Twitter, si è limitata a rendere noto che l'operatività dei voli non dovrebbe essere condizionata dalla massiccia presenza di forze dell'ordine nello scalo. La vigilanza è aumentata anche in altri aeroporti minori del Baden-Wuerttemberg.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/20/...
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Dopo Davide Casaleggio, anche Beppe Grillo, a quanto apprende l'Adnkronos, ha chiamato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio per le risorse destinate al reddito di cittadinanza in manovra, 23,5 miliardi nel triennio. "Lo voglio anch'io", ha scherzato col capo politico del M5S Grillo. Per il comico genovese, "è stato tagliato uno dei più grandi traguardi del movimento. Sono fiero, orgoglioso di questo risultato".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/2...
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"Caro Ministro #Toninelli, a #Natale siamo tutti più buoni. Ti regalerò un... trenino. Sarebbe ben accetta una '#Gronda' per il mio cestino della merenda!! Auguri". E' la replica, pubblicata su Twitter, del governatore della Liguria Giovanni Toti al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che in un'intervista all'Adnkronos ha paragonato l'esponente di Forza Italia all'orso Yoghi "quando nel cestino da picnic vede soldi pubblici".
Toti aveva invece definito Toninelli come Dracula all'Avis sul fronte infrastrutture. E infatti il post ironico del governatore di Fi è accompagnato da una immagine che mostra Dracula abbracciato a Yoghi. Sul cestino della merenda del famoso orso dei cartoni compare la scritta 'Gronda'.
Caro Ministro #Toninelli, a #Natale siamo tutti più buoni. Ti regalerò un...trenino. Sarebbe ben accetta una "#Gronda" per il mio cestino della merenda!! Auguri pic.twitter.com/Z2KYlrGXlG
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/2...
Toti aveva invece definito Toninelli come Dracula all'Avis sul fronte infrastrutture. E infatti il post ironico del governatore di Fi è accompagnato da una immagine che mostra Dracula abbracciato a Yoghi. Sul cestino della merenda del famoso orso dei cartoni compare la scritta 'Gronda'.
Caro Ministro #Toninelli, a #Natale siamo tutti più buoni. Ti regalerò un...trenino. Sarebbe ben accetta una "#Gronda" per il mio cestino della merenda!! Auguri pic.twitter.com/Z2KYlrGXlG

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C'è una tendenza a sottovalutare la minaccia di una guerra nucleare, "una tendenza che esiste e sta anche crescendo". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno, sottolineando anche i rischi dell'uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf sui missili nucleari intermedi. "Stiamo assistendo al collasso del sistema internazionale per il contenimento degli armamenti", ha rimarcato Putin, sottolineando che una guerra nucleare "può portare alla morte della civiltà e del nostro pianeta". Ma oggi, ha proseguito, il pericolo di una guerra nucleare "viene oscurato, sembra ritenuto impossibile o non così importante".
Il leader del Cremlino ha avvertito che la Russia dovrà prendere misure a tutela della propria sicurezza nel momento in cui gli Stati Uniti, come ha anticipato il presidente americano Donald Trump, usciranno dall'Inf. "E' difficile capire come si evolverà la situazione, ma se questi missili appariranno in Europa, che dovremmo fare? Dovremo assicurare la nostra sicurezza", ha rimarcato Putin. "Lasciamoli fare - ha aggiunto - se loro si lamenteranno che abbiamo ottenuto dei vantaggi, si tratterà di mantenere l'equilibrio, di assicurare la nostra sicurezza".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/20/...
Il leader del Cremlino ha avvertito che la Russia dovrà prendere misure a tutela della propria sicurezza nel momento in cui gli Stati Uniti, come ha anticipato il presidente americano Donald Trump, usciranno dall'Inf. "E' difficile capire come si evolverà la situazione, ma se questi missili appariranno in Europa, che dovremmo fare? Dovremo assicurare la nostra sicurezza", ha rimarcato Putin. "Lasciamoli fare - ha aggiunto - se loro si lamenteranno che abbiamo ottenuto dei vantaggi, si tratterà di mantenere l'equilibrio, di assicurare la nostra sicurezza".
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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"Faccio un balzo in avanti, quale passo indietro...". Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, in un'intervista all'Adnkronos, risponde a chi gli domanda se si senta in bilico nel governo gialloverde e abbia mai pensato alle dimissioni. Sull'etichetta di ministro gaffeur, "mi faccio una bella risata - dice - qualche lapsus lo faccio, qualche parola sbagliata, ma credo francamente che alla gente non gliene freghi nulla di una parola sbagliata ma gli interessi piuttosto che, dopo 12 ore di lavoro, io abbia agito bene e onestamente per loro, mentre prima si prendevano mazzette. Diciamolo chiaro, meglio le gaffe che le mazzette". Eppure in molti sostengono che, in caso di rimpasto, Toninelli sarebbe il primo a saltare. "Più lo dicono e più sono salde le radici nel ministero - afferma - tutti capiscono che sto facendo bene dove passa il 40% di investimenti pubblici. Prima passavano in una certa maniera, ora passano sotto lo scanner della trasparenza". Quanto all'imitazione di Maurizio Crozza, "adoro la satira - dice - mi dicono che faccia ridere e va bene così".
IVA - "Assolutamente non ci sarà la super stangata Iva, l'abbiamo cancellata quest'anno e la eviteremo anche nei prossimi anni". Ne è sicuro Toninelli che difende a spada tratta la legge di bilancio. "Questa manovra dà più possibilità ai cittadini di avere soldi in tasca per comprare - dice - Questo significa aumentare la richiesta, quindi i consumi, e per gli imprenditori produrre di più, assumere di più, vendere di più. Sono molto, molto fiducioso". Stimare la crescita all'1,5%, per poi limarla all'1%, "non è stato un errore. E comunque sono convinto che sarà meglio dell'1%, ne sono certo", aggiunge.
TASSISTI E NCC - La decisione sugli Ncc, con una misura tampone in legge di bilancio per non condannare a morte il comparto degli autonoleggiatori, "è stata accettata ufficialmente dai tassisti, che ieri vedendo Salvini far visita agli Ncc probabilmente si sono preoccupati..." dice Toninelli all'Adnkronos, mentre i tassisti, dopo i disagi per il blocco di ieri, tornano oggi di nuovo in piazza per protestare contro il governo gialloverde. Sulla norma sugli Ncc prevista in manovra, per scongiurare l’obbligo del rientro in rimessa alla fine di ogni corsa che sarebbe scattato dal prossimo primo gennaio, "i tavoli li ha fatti il sottosegretario Rixi, che probabilmente non si è sentito con Salvini...".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/2...
IVA - "Assolutamente non ci sarà la super stangata Iva, l'abbiamo cancellata quest'anno e la eviteremo anche nei prossimi anni". Ne è sicuro Toninelli che difende a spada tratta la legge di bilancio. "Questa manovra dà più possibilità ai cittadini di avere soldi in tasca per comprare - dice - Questo significa aumentare la richiesta, quindi i consumi, e per gli imprenditori produrre di più, assumere di più, vendere di più. Sono molto, molto fiducioso". Stimare la crescita all'1,5%, per poi limarla all'1%, "non è stato un errore. E comunque sono convinto che sarà meglio dell'1%, ne sono certo", aggiunge.
TASSISTI E NCC - La decisione sugli Ncc, con una misura tampone in legge di bilancio per non condannare a morte il comparto degli autonoleggiatori, "è stata accettata ufficialmente dai tassisti, che ieri vedendo Salvini far visita agli Ncc probabilmente si sono preoccupati..." dice Toninelli all'Adnkronos, mentre i tassisti, dopo i disagi per il blocco di ieri, tornano oggi di nuovo in piazza per protestare contro il governo gialloverde. Sulla norma sugli Ncc prevista in manovra, per scongiurare l’obbligo del rientro in rimessa alla fine di ogni corsa che sarebbe scattato dal prossimo primo gennaio, "i tavoli li ha fatti il sottosegretario Rixi, che probabilmente non si è sentito con Salvini...".
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Riaprirà il consolato italiano a Bengasi. A quanto apprende l'Adnkronos, la decisione è maturata a seguito della recente visita in Italia del generale Khalifa Haftar. Il consolato era stato chiuso in via precauzionale nel 2013 dopo un attentato al console Guido De Sanctis. A settembre, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi si era recato in visita a Bengasi, dove aveva incontrato il generale Haftar. A novembre, l'uomo forte della Cirenaica aveva poi partecipato alla Conferenza sulla Libia di Palermo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/20/...
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L'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato oggi il Global compact sull'immigrazione al quale la scorsa settimana avevano aderito i 164 Paesi partecipanti alla conferenza di Marrakech. Nella votazione di oggi al Palazzo di Vetro, l'Italia si è astenuta, insieme ad altri 11 Paesi, mentre sono stati 152 i voti a favore, e cinque quelli contrari, tra i quali quelli di Stati Uniti ed Ungheria. Oltre a Stati Uniti ed Ungheria hanno votato contro Israele ed altri due Paesi della Ue, Repubblica Ceca ed Ungheria. Tra gli astenuti oltre all'Italia, l'Austria, l'Australia, la Svizzera e la Bulgaria.
Il Belgio ha votato a favore nonostante ieri il premier Charles Michel si sia dimesso a seguito della crisi del suo governo provocata dalle dimissioni dei ministri della Nuova Alleanza Fiamminga, usciti dal governo contestando il sì del premier al Global Compact sull'immigrazione. Prima del voto la presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Maria Fernanda Espinosa, ha detto di voler "ribadire" il concetto che il global compact non è legalmente vincolante e non viola la sovranità dei Paesi che vi aderiscono.
A impegnare il governo italiano a "rinviare la decisione in merito all'adesione dell'Italia a 'Global Compact for safe and orderly and regular migration, in seguito ad un'ampia valutazione con riferimento alla sua portata", Lega e M5S, che come forze politiche di maggioranza in una mozione si sono riservate di valutare l'impatto ('follow up') concreto del Global Compact proponendo un 'riesame periodico' degli effetti dell'applicazione del documento".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/19/...
Il Belgio ha votato a favore nonostante ieri il premier Charles Michel si sia dimesso a seguito della crisi del suo governo provocata dalle dimissioni dei ministri della Nuova Alleanza Fiamminga, usciti dal governo contestando il sì del premier al Global Compact sull'immigrazione. Prima del voto la presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu, Maria Fernanda Espinosa, ha detto di voler "ribadire" il concetto che il global compact non è legalmente vincolante e non viola la sovranità dei Paesi che vi aderiscono.
A impegnare il governo italiano a "rinviare la decisione in merito all'adesione dell'Italia a 'Global Compact for safe and orderly and regular migration, in seguito ad un'ampia valutazione con riferimento alla sua portata", Lega e M5S, che come forze politiche di maggioranza in una mozione si sono riservate di valutare l'impatto ('follow up') concreto del Global Compact proponendo un 'riesame periodico' degli effetti dell'applicazione del documento".
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"La Commissione europea continuerà a seguire l'andamento del bilancio in Italia, ed in particolare l'esecuzione del bilancio 2019, nel contesto del semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche". Si legge nella lettera di Pierre Moscovici, Valdis Dombrovskis e Jean-Claude Juncker inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e pubblicata dal premier sul suo profilo Facebook.
"Ringraziamo anzitutto della lettera del 18 dicembre 2018 relativa ai proposti emendamenti del progetto di bilancio 2019 dell'Italia. Come è noto al Governo italiano, il 21 novembre 2018 la Commissione europea -si legge nelle lettera dei vertici della commissione Ue al premier Conte- ha adottato un secondo parere sul documento programmatico di bilancio riveduto che l'Italia aveva presentato il 13 novembre, confermando l'esistenza di un''inosservanza particolarmente grave' delle raccomandazioni rivolte dal Consiglio dell'Unione europea all'Italia il 13 luglio".
"Poiché l''inosservanza particolarmente grave' rilevata nei piani di bilancio dell’Italia per il 2019 modificava in maniera sostanziale i fattori significativi analizzati nella precedente relazione del maggio 2018, giustificandone quindi un aggiornamento, la Commissione europea ha adottato altresì una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2018/12/1...
"Ringraziamo anzitutto della lettera del 18 dicembre 2018 relativa ai proposti emendamenti del progetto di bilancio 2019 dell'Italia. Come è noto al Governo italiano, il 21 novembre 2018 la Commissione europea -si legge nelle lettera dei vertici della commissione Ue al premier Conte- ha adottato un secondo parere sul documento programmatico di bilancio riveduto che l'Italia aveva presentato il 13 novembre, confermando l'esistenza di un''inosservanza particolarmente grave' delle raccomandazioni rivolte dal Consiglio dell'Unione europea all'Italia il 13 luglio".
"Poiché l''inosservanza particolarmente grave' rilevata nei piani di bilancio dell’Italia per il 2019 modificava in maniera sostanziale i fattori significativi analizzati nella precedente relazione del maggio 2018, giustificandone quindi un aggiornamento, la Commissione europea ha adottato altresì una relazione a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea".
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Caso Marò, si decide sulla competenza. A luglio 2019 è atteso il verdetto del Tribunale Arbitrale dell'Aja, che dovrà stabilire se spetti all'India o all'Italia la facoltà di processare i due fucilieri di Marina accusati di aver ucciso nel febbraio 2012 due pescatori indiani, scambiati per pirati, su un peschereccio al largo della costa del Kerala, nel sud dell'India.
Queste le tappe principali della vicenda: i due marò italiani sono impegnati in una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie, in acque a rischio di pirateria. Dopo l'uccisione dei due pescatori indiani, qualche giorno dopo il fermo dei due militari italiani, il tribunale di Kollam dispone il loro trasferimento nel carcere ordinario di Trivandrum. Ne escono solo il 30 maggio quando l'Alta Corte del Kerala concede ai due fucilieri la libertà su cauzione di dieci milioni di rupie (143.000 euro) stabilendo l'obbligo di firma quotidiano che impedisce loro di allontanarsi dalla zona di competenza del commissariato locale. Ai due fucilieri viene anche ritirato il passaporto.
Solo a dicembre del 2012, qualche giorno prima di Natale, il governo italiano riesce a ottenere dall'Alta Corte del Kerala un permesso di due settimane per i due militari italiani che consente loro di trascorrere le festività in Italia con l'obbligo di tornare in India alla scadenza del permesso. Tornano quindi a casa il 22 dicembre e vengono interrogati dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo. Il 3 gennaio 2013, alla scadenza del permesso, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone tornano in India, per poi rientrare ancora in Italia alla fine di febbraio, quando ai due fucilieri viene dato un permesso di 4 settimane in occasione delle elezioni politiche.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/19/...
Queste le tappe principali della vicenda: i due marò italiani sono impegnati in una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie, in acque a rischio di pirateria. Dopo l'uccisione dei due pescatori indiani, qualche giorno dopo il fermo dei due militari italiani, il tribunale di Kollam dispone il loro trasferimento nel carcere ordinario di Trivandrum. Ne escono solo il 30 maggio quando l'Alta Corte del Kerala concede ai due fucilieri la libertà su cauzione di dieci milioni di rupie (143.000 euro) stabilendo l'obbligo di firma quotidiano che impedisce loro di allontanarsi dalla zona di competenza del commissariato locale. Ai due fucilieri viene anche ritirato il passaporto.
Solo a dicembre del 2012, qualche giorno prima di Natale, il governo italiano riesce a ottenere dall'Alta Corte del Kerala un permesso di due settimane per i due militari italiani che consente loro di trascorrere le festività in Italia con l'obbligo di tornare in India alla scadenza del permesso. Tornano quindi a casa il 22 dicembre e vengono interrogati dal procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo. Il 3 gennaio 2013, alla scadenza del permesso, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone tornano in India, per poi rientrare ancora in Italia alla fine di febbraio, quando ai due fucilieri viene dato un permesso di 4 settimane in occasione delle elezioni politiche.
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di Veronica Marino
Il trasloco di Fabio Fazio su Rai 3, a quanto apprende l'Adnkronos, non è all'ordine del giorno fino al termine di questa stagione e non c'è nessuna discussione in merito. La certezza trapela da fonti di Viale Mazzini che non fanno mistero, però, sullo scarso feeling tra l'ad Fabrizio Salini e il conduttore di 'Che tempo che fa'. Sembra addirittura che i due non si siano mai parlati nel merito delle polemiche di questi giorni. Se potessimo dare un titolo al rapporto tra i due, suggeriscono, sarebbe lecito usare 'Grande freddo'. Un titolo tanto più azzeccato considerato che Fazio, raccontano, sembra comportarsi come un corpo estraneo all'Azienda.
Detto questo, Fazio sembra avere il 'dono' di coinvolgere emotivamente la politica in un senso e nell'altro già da qualche tempo. Ad intervalli irregolari, infatti, il conduttore di 'Che tempo che fa' è al centro del dibattito o a causa del suo contratto con la Rai o di scelte come quella di invitare il sindaco di Riace Domenico Lucano in trasmissione o di avere come ospite fisso Carlo Cottarelli. Questa volta a chiamare in causa Fazio è stato il rumor secondo cui la Lega starebbe spingendo per il trasloco di 'Che tempo che fa' su Raitre addirittura entro marzo.
https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettaco...
Il trasloco di Fabio Fazio su Rai 3, a quanto apprende l'Adnkronos, non è all'ordine del giorno fino al termine di questa stagione e non c'è nessuna discussione in merito. La certezza trapela da fonti di Viale Mazzini che non fanno mistero, però, sullo scarso feeling tra l'ad Fabrizio Salini e il conduttore di 'Che tempo che fa'. Sembra addirittura che i due non si siano mai parlati nel merito delle polemiche di questi giorni. Se potessimo dare un titolo al rapporto tra i due, suggeriscono, sarebbe lecito usare 'Grande freddo'. Un titolo tanto più azzeccato considerato che Fazio, raccontano, sembra comportarsi come un corpo estraneo all'Azienda.
Detto questo, Fazio sembra avere il 'dono' di coinvolgere emotivamente la politica in un senso e nell'altro già da qualche tempo. Ad intervalli irregolari, infatti, il conduttore di 'Che tempo che fa' è al centro del dibattito o a causa del suo contratto con la Rai o di scelte come quella di invitare il sindaco di Riace Domenico Lucano in trasmissione o di avere come ospite fisso Carlo Cottarelli. Questa volta a chiamare in causa Fazio è stato il rumor secondo cui la Lega starebbe spingendo per il trasloco di 'Che tempo che fa' su Raitre addirittura entro marzo.
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Donald Trump sta valutando il ritiro dei 2000 militari americani dalla Siria. Lo scrive il New York Times, aggiungendo che -sulla base di informazioni provenienti da fonti dell'amministrazione- nelle prossime ore potrebbe arrivare un annuncio. Il Pentagono, però, vorrebbe discutere ulteriormente l'argomento con il presidente.
Dalla Difesa si fa notare che il ritiro americano lascerebbe scoperti gli alleati curdi, esposti ad una potenziale offensiva della Turchia. In una serie di incontri e telefonate, il segretario alla Difesa Jim Mattis e altri funzionari hanno evidenziato i rischi legati ad un ritiro integrale. La decisione consentirebbe alla Russia e all'Iran di ampliare il proprio controllo sulla Siria.
Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti ben informate a condizione di anonimato, l'esercito americano avrebbe informato i suoi alleati nella regione di voler iniziare ''immediatamente'' le operazioni di ritiro delle truppe.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/19/...
Dalla Difesa si fa notare che il ritiro americano lascerebbe scoperti gli alleati curdi, esposti ad una potenziale offensiva della Turchia. In una serie di incontri e telefonate, il segretario alla Difesa Jim Mattis e altri funzionari hanno evidenziato i rischi legati ad un ritiro integrale. La decisione consentirebbe alla Russia e all'Iran di ampliare il proprio controllo sulla Siria.
Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti ben informate a condizione di anonimato, l'esercito americano avrebbe informato i suoi alleati nella regione di voler iniziare ''immediatamente'' le operazioni di ritiro delle truppe.
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Facebook per anni ha consentito a circa 150 aziende, comprese alcune di primissimo piano, di accedere ai dati dei suoi utenti. E' quanto scrive il New York Times in un nuovo articolo che pone il social, creato da Mark Zuckerberg, sul banco degli imputati. Facebook, afferma il quotidiano, in un quadro simile ha aumentato il numero dei propri user e soprattutto ha visto aumentare le entrate pubblicitarie.
I partner hanno acquisito informazioni utili per rendere i propri prodotti più appetibili. Facebook, secondo il New York Times, avrebbe permesso a Bing -motore di ricerca di Microsoft- di accedere ai nomi degli amici degli utenti del social network senza alcuna autorizzazione. Netflix e Spotify, invece, sarebbero addirittura riusciti a leggere messaggi privati degli user. Ad Amazon -afferma il Nyt- sarebbe stato consentito di ottenere nominativi e altre informazioni.
Il dossier a cui fa riferimento il New York Times comprende documenti, elaborati all'interno di Facebook nel 2017, e interviste con circa 50 ex dipendenti del colosso di Zuckerberg. La vicenda pone dubbi sulla condotta della compagnia anche in relazione all'accordo siglato nel 2011 con la Federal Trade Commission per garantire il corretto trattamento dei dati personali e scongiurarne la condivisione in assenza di esplicite autorizzazioni.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
I partner hanno acquisito informazioni utili per rendere i propri prodotti più appetibili. Facebook, secondo il New York Times, avrebbe permesso a Bing -motore di ricerca di Microsoft- di accedere ai nomi degli amici degli utenti del social network senza alcuna autorizzazione. Netflix e Spotify, invece, sarebbero addirittura riusciti a leggere messaggi privati degli user. Ad Amazon -afferma il Nyt- sarebbe stato consentito di ottenere nominativi e altre informazioni.
Il dossier a cui fa riferimento il New York Times comprende documenti, elaborati all'interno di Facebook nel 2017, e interviste con circa 50 ex dipendenti del colosso di Zuckerberg. La vicenda pone dubbi sulla condotta della compagnia anche in relazione all'accordo siglato nel 2011 con la Federal Trade Commission per garantire il corretto trattamento dei dati personali e scongiurarne la condivisione in assenza di esplicite autorizzazioni.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Facebook per anni ha consentito a circa 150 aziende, comprese alcune di primissimo piano, di accedere ai dati dei suoi utenti. E' quanto scrive il New York Times in un nuovo articolo che pone il social, creato da Mark Zuckerberg, sul banco degli imputati. Facebook, afferma il quotidiano, in un quadro simile ha aumentato il numero dei propri user e soprattutto ha visto aumentare le entrate pubblicitarie.
I partner hanno acquisito informazioni utili per rendere i propri prodotti più appetibili. Facebook, secondo il New York Times, avrebbe permesso a Bing -motore di ricerca di Microsoft- di accedere ai nomi degli amici degli utenti del social network senza alcuna autorizzazione. Netflix e Spotify, invece, sarebbero addirittura riusciti a leggere messaggi privati degli user. Ad Amazon -afferma il Nyt- sarebbe stato consentito di ottenere nominativi e altre informazioni.
Il dossier a cui fa riferimento il New York Times comprende documenti, elaborati all'interno di Facebook nel 2017, e interviste con circa 50 ex dipendenti del colosso di Zuckerberg. La vicenda pone dubbi sulla condotta della compagnia anche in relazione all'accordo siglato nel 2011 con la Federal Trade Commission per garantire il corretto trattamento dei dati personali e scongiurarne la condivisione in assenza di esplicite autorizzazioni.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2018/...
I partner hanno acquisito informazioni utili per rendere i propri prodotti più appetibili. Facebook, secondo il New York Times, avrebbe permesso a Bing -motore di ricerca di Microsoft- di accedere ai nomi degli amici degli utenti del social network senza alcuna autorizzazione. Netflix e Spotify, invece, sarebbero addirittura riusciti a leggere messaggi privati degli user. Ad Amazon -afferma il Nyt- sarebbe stato consentito di ottenere nominativi e altre informazioni.
Il dossier a cui fa riferimento il New York Times comprende documenti, elaborati all'interno di Facebook nel 2017, e interviste con circa 50 ex dipendenti del colosso di Zuckerberg. La vicenda pone dubbi sulla condotta della compagnia anche in relazione all'accordo siglato nel 2011 con la Federal Trade Commission per garantire il corretto trattamento dei dati personali e scongiurarne la condivisione in assenza di esplicite autorizzazioni.
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Mentre a Londra e Bruxelles si mettono a punto i piani per una possibile 'no deal Brexit', il ministro dell'Interno Sajid Javid renderà noto oggi il 'libro bianco' del governo sul nuovo e più severo regime in tema di immigrazione. Fonti governative citate dal Guardian parlano di una messa a punto del documento che si è protratta per tutta la notte di martedì, ma le linee guida sembrano tracciate chiaramente.
Quando il Regno Unito divorzierà definitivamente dall'Unione europea - alla fine del periodo di transizione post Brexit in caso di ratifica dell'accordo, o a partire dal 29 marzo del 2019 in caso di no deal - i cittadini Ue non avranno più una corsia preferenziale per emigrare in Gran Bretagna. Per loro potrebbe applicarsi la soglia dello stipendio minimo annuo di 30mila sterline (33mila euro) per avere diritto al visto di ingresso di cinque anni.
Si tratta della stessa soglia al momento richiesta ai cittadini extracomunitari che intendono emigrare nel Regno Unito. In realtà, sia il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, che il ministro dell'Industria Greg Clark, che lo stesso Javid, hanno espresso delle riserve. A loro giudizio, scrive il Guardian, una soglia così alta e immediata potrebbe causare una grave carenza di lavoratori Ue in settori chiave dell'economia.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/19/...
Quando il Regno Unito divorzierà definitivamente dall'Unione europea - alla fine del periodo di transizione post Brexit in caso di ratifica dell'accordo, o a partire dal 29 marzo del 2019 in caso di no deal - i cittadini Ue non avranno più una corsia preferenziale per emigrare in Gran Bretagna. Per loro potrebbe applicarsi la soglia dello stipendio minimo annuo di 30mila sterline (33mila euro) per avere diritto al visto di ingresso di cinque anni.
Si tratta della stessa soglia al momento richiesta ai cittadini extracomunitari che intendono emigrare nel Regno Unito. In realtà, sia il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, che il ministro dell'Industria Greg Clark, che lo stesso Javid, hanno espresso delle riserve. A loro giudizio, scrive il Guardian, una soglia così alta e immediata potrebbe causare una grave carenza di lavoratori Ue in settori chiave dell'economia.
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Cesare Battisti "potrebbe essere in Bolivia". A dichiararlo nella tarda giornata di ieri è stato l'ex giudice brasiliano Walter Maierovitch, già a capo del programma antidroga del paese. Parlando con l'emittente CBN, Maierovitch ha detto di essersi consultato con alcuni dei suoi contatti nel servizio di intelligence. Tali contatti "sono convinti...che Battisti sia in Bolivia". Le stesse fonti inoltre, secondo Maierovitch, "ritengono che Battisti sia visto favorevolmente dal vicepresidente boliviano Alvaro Garcia Liniera."
L'ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac), condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi, si è reso irreperibile dopo l'ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano.
Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, in un video diffuso attraverso i propri canali social dice a proposito dell'ex terrorista: "E' con qualche complice o è fuori dal Brasile". Il presidente uscente, Michel Temer, ha firmato il decreto per l'estradizione in Italia. Battisti, spiega Bolsonaro, "è latitante". "E' un terrorista che ha fatto parte dei Proletari armati per il comunismo, ha assassinato quattro cittadini italiani, è stato processato e condannato. E' riuscito a fuggire in Francia, la sua situazione non si è sviluppata in modo positivo e quindi è venuto in Brasile", è la ricostruzione del presidente brasiliano.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/12/19/...
L'ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo (Pac), condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi, si è reso irreperibile dopo l'ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano.
Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, in un video diffuso attraverso i propri canali social dice a proposito dell'ex terrorista: "E' con qualche complice o è fuori dal Brasile". Il presidente uscente, Michel Temer, ha firmato il decreto per l'estradizione in Italia. Battisti, spiega Bolsonaro, "è latitante". "E' un terrorista che ha fatto parte dei Proletari armati per il comunismo, ha assassinato quattro cittadini italiani, è stato processato e condannato. E' riuscito a fuggire in Francia, la sua situazione non si è sviluppata in modo positivo e quindi è venuto in Brasile", è la ricostruzione del presidente brasiliano.