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"Il primo incontro di maggioranza sulla legge elettorale è stato positivo, nel solco di quelli precedenti". Si legge nel testo unitario concordato nel vertice di maggioranza con il ministro Federico D'Incà sulla legge elettorale.
Questo il timing convenuto: "Abbiamo condiviso un calendario con due incontri nelle prossime due settimane, con l'obiettivo di incardinare la legge elettorale in Commissione alla Camera tra il 16 e il 20 dicembre".
Quanto al merito, si è iniziata a porre la prima cornice entro cui lavorare escludendo soluzioni fondate "su collegi uninominali maggioritari" o su "modelli proporzionali senza correttivi". Questo il testo: "In coerenza con il programma di governo che si è posto l'obiettivo di incrementare le garanzie di rappresentanza democratiche, assicurando il pluralismo politico e territoriale, si è convenuto che non siano praticabili soluzioni fondate su collegi uninominali maggioritari né modelli proporzionali senza correttivi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Questo il timing convenuto: "Abbiamo condiviso un calendario con due incontri nelle prossime due settimane, con l'obiettivo di incardinare la legge elettorale in Commissione alla Camera tra il 16 e il 20 dicembre".
Quanto al merito, si è iniziata a porre la prima cornice entro cui lavorare escludendo soluzioni fondate "su collegi uninominali maggioritari" o su "modelli proporzionali senza correttivi". Questo il testo: "In coerenza con il programma di governo che si è posto l'obiettivo di incrementare le garanzie di rappresentanza democratiche, assicurando il pluralismo politico e territoriale, si è convenuto che non siano praticabili soluzioni fondate su collegi uninominali maggioritari né modelli proporzionali senza correttivi".
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di Marco Liconti
"Oggi è l'11 novembre 2019, io sono Joseph Mifsud, questa è la mia voce". Inizia così l'audio in inglese fatto pervenire per e-mail stanotte all'Adnkronos, in due diversi file, nella quale una voce che sostiene essere quella di Joseph Mifsud, il professore al centro del Russiagate, rilascia una serie di dichiarazioni. "Vorrei prima di tutto dire che non ho assolutamente nessun contatto con amici e famigliari e che non ho avuto contatti con amici e famigliari per diversi mesi. Sono quasi due anni ormai che l'intera questione è esplosa ed è stata presentata ai media mondiali e sul palcoscenico mondiale come se avessi qualcosa a che fare con questioni riguardanti Paesi o avessi tentato di infiltrami, è assolutamente assurdo, in programmi, contatti o qualsiasi altra istituzione del mondo", afferma la voce. "Sono stato per tutta la vita un uomo di relazioni e questo è quello che so fare bene. Provo a mettere in contatto un gruppo con un altro (ma, ndr.) no e sottolineo no, nessuno in qualsiasi servizio, servizio segreto o di intelligence o nessuno di questo tipo. Se ho avuto contatti con questi non sapevo che quella persona o questa persona aveva legami con qualsiasi istituzione. E questo è estremamente importante", dice la voce nell'audio.
La voce che sostiene essere quella di Joseph Mifsud prosegue: "Ho categoricamente smentito e smentisco, come ho fatto negli unici due interventi che ho fatto, uno su La Repubblica e l'altro quando venni chiamato nei giorni iniziali, credo fosse il primo giorno quando questa cosa è uscita, dal Daily Telegraph di Londra. Non ho mai avuto niente a che fare (con questa vicenda, ndr). Non ho fatto altro che, come ho sempre fatto, mettere A in contatto con B e B in contatto con C per scopi direi puramente accademici". "L'idea è quella di avere reti (di contatti, ndr). Sono sempre stato coinvolto nei think tank, questi think tank sono fatti per far parlare un gruppo con un altro su un determinato argomento. Questo è tutto. Non è mio intento, mai lo è stato, ottenere informazioni da passare da una parte all'altra. Non ho mai fatto così, perché non sono mai stato in possesso di informazioni utili a qualcuno o qualcun altro". "Tutto quello che conoscevo erano persone che venivano da think tank. In termini di istituzioni che ho rappresentato nel passato, posso assicurarvi sia nel Regno Unito, in Italia e altrove ho sempre tentato di garantire che i giovani avessero l'opportunità di interagire gli uni con gli altri e questo è tutto".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/13/...
"Oggi è l'11 novembre 2019, io sono Joseph Mifsud, questa è la mia voce". Inizia così l'audio in inglese fatto pervenire per e-mail stanotte all'Adnkronos, in due diversi file, nella quale una voce che sostiene essere quella di Joseph Mifsud, il professore al centro del Russiagate, rilascia una serie di dichiarazioni. "Vorrei prima di tutto dire che non ho assolutamente nessun contatto con amici e famigliari e che non ho avuto contatti con amici e famigliari per diversi mesi. Sono quasi due anni ormai che l'intera questione è esplosa ed è stata presentata ai media mondiali e sul palcoscenico mondiale come se avessi qualcosa a che fare con questioni riguardanti Paesi o avessi tentato di infiltrami, è assolutamente assurdo, in programmi, contatti o qualsiasi altra istituzione del mondo", afferma la voce. "Sono stato per tutta la vita un uomo di relazioni e questo è quello che so fare bene. Provo a mettere in contatto un gruppo con un altro (ma, ndr.) no e sottolineo no, nessuno in qualsiasi servizio, servizio segreto o di intelligence o nessuno di questo tipo. Se ho avuto contatti con questi non sapevo che quella persona o questa persona aveva legami con qualsiasi istituzione. E questo è estremamente importante", dice la voce nell'audio.
La voce che sostiene essere quella di Joseph Mifsud prosegue: "Ho categoricamente smentito e smentisco, come ho fatto negli unici due interventi che ho fatto, uno su La Repubblica e l'altro quando venni chiamato nei giorni iniziali, credo fosse il primo giorno quando questa cosa è uscita, dal Daily Telegraph di Londra. Non ho mai avuto niente a che fare (con questa vicenda, ndr). Non ho fatto altro che, come ho sempre fatto, mettere A in contatto con B e B in contatto con C per scopi direi puramente accademici". "L'idea è quella di avere reti (di contatti, ndr). Sono sempre stato coinvolto nei think tank, questi think tank sono fatti per far parlare un gruppo con un altro su un determinato argomento. Questo è tutto. Non è mio intento, mai lo è stato, ottenere informazioni da passare da una parte all'altra. Non ho mai fatto così, perché non sono mai stato in possesso di informazioni utili a qualcuno o qualcun altro". "Tutto quello che conoscevo erano persone che venivano da think tank. In termini di istituzioni che ho rappresentato nel passato, posso assicurarvi sia nel Regno Unito, in Italia e altrove ho sempre tentato di garantire che i giovani avessero l'opportunità di interagire gli uni con gli altri e questo è tutto".
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di Marco Liconti
Questa notte alle ore 1.53 l'Adnkronos ha ricevuto sulla sua casella di posta elettronica una mail con il seguente messaggio: "Spero che farete conoscere le mie parole, per favore ascoltate i file allegati". Il messaggio, inviato con un sistema di mail anonimo e criptato che ha sede in Svizzera, è firmato JoMif, acronimo che sta, o dovrebbe stare, per Joseph Mifsud, il protagonista dell’affaire internazionale Russiagate scomparso nel nulla due anni fa.
Nei file audio allegati alla mail c’è la voce di una persona che si qualifica come Joseph Mifsud e che in data 11 novembre 2019 rilascia alcune dichiarazioni registrate. Non conoscendo la voce di Mifusd per un riscontro abbiamo fatto ascoltare un piccolo estratto della registrazione sia ai vertici della Link (che con lui hanno avuto a che fare nell’università finita nella bufera) sia all’avvocato svizzero Stephan Roh (che dal maggio 2018 ha avuto dal professore maltese la delega a seguirlo nella complessa spy story internazionale che coinvolge Italia, Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Australia).
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Questa notte alle ore 1.53 l'Adnkronos ha ricevuto sulla sua casella di posta elettronica una mail con il seguente messaggio: "Spero che farete conoscere le mie parole, per favore ascoltate i file allegati". Il messaggio, inviato con un sistema di mail anonimo e criptato che ha sede in Svizzera, è firmato JoMif, acronimo che sta, o dovrebbe stare, per Joseph Mifsud, il protagonista dell’affaire internazionale Russiagate scomparso nel nulla due anni fa.
Nei file audio allegati alla mail c’è la voce di una persona che si qualifica come Joseph Mifsud e che in data 11 novembre 2019 rilascia alcune dichiarazioni registrate. Non conoscendo la voce di Mifusd per un riscontro abbiamo fatto ascoltare un piccolo estratto della registrazione sia ai vertici della Link (che con lui hanno avuto a che fare nell’università finita nella bufera) sia all’avvocato svizzero Stephan Roh (che dal maggio 2018 ha avuto dal professore maltese la delega a seguirlo nella complessa spy story internazionale che coinvolge Italia, Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna e Australia).
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Le forze della sicurezza israeliana hanno colpito obiettivi della Jihad Islamica questa mattina nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto un portavoce dell'esercito israeliano citato dal sito di Ynet e spiegando che il gruppo palestinese si sta riorganizzando dopo il raid di ieri. L'esercito ha quindi rivendicato l'uccisione del comandante della Jihad Islamica Khaled Moawad Farraj. Era uno dei leader delle Brigate al-Quds, aveva 38 anni. La Jihad Islamica ha confermato su Twitter l'uccisione di Farraj, postando la foto del suo corpo senza vita e promettendo vendetta. Intanto, alle prime ore di oggi, affermano le autorità israeliane, sono 250 i razzi lanciati dalla Jihad Islamica verso Israele.
Dalla tv di Hamas la canzone 'morte a Israele'
La Jihad Islamica si sta preparando a ''diversi giorni di combattimenti e ha diverse opzioni sul tavolo''. Lo ha affermato questa mattina il portavoce dell'esercito israeliano, il generale Hidai Zilberman, dicendo che la calma durante la notte non era indicativa di un cessate il fuoco, ma piuttosto che la Jihad Islamica stava gestendo la propria scorta di armi per diversi giorni di combattimenti. "La Jihad islamica palestinese ha ripreso a sparare questa mattina e il gruppo intende sparare missili in un modo simile a quello che abbiamo visto ieri - ha detto Zilberman ctato dal Jerusalem Post -. La Jihad islamica è meticolosa e gestisce le sue scorte per diversi giorni di combattimenti. Mantiene tutte le loro opzioni sul tavolo".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/13/...
Dalla tv di Hamas la canzone 'morte a Israele'
La Jihad Islamica si sta preparando a ''diversi giorni di combattimenti e ha diverse opzioni sul tavolo''. Lo ha affermato questa mattina il portavoce dell'esercito israeliano, il generale Hidai Zilberman, dicendo che la calma durante la notte non era indicativa di un cessate il fuoco, ma piuttosto che la Jihad Islamica stava gestendo la propria scorta di armi per diversi giorni di combattimenti. "La Jihad islamica palestinese ha ripreso a sparare questa mattina e il gruppo intende sparare missili in un modo simile a quello che abbiamo visto ieri - ha detto Zilberman ctato dal Jerusalem Post -. La Jihad islamica è meticolosa e gestisce le sue scorte per diversi giorni di combattimenti. Mantiene tutte le loro opzioni sul tavolo".
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di Antonio Atte
Come annunciato ieri sera in assemblea da Luigi Di Maio (e anticipato dall'Adnkronos lunedì) il Movimento 5 Stelle si prepara alle regionali del prossimo anno, affidando a un referente locale per ogni Regione, accompagnato da un parlamentare del territorio, il compito di organizzare la corsa verso il voto. Questo 'team' dovrà contattare le liste civiche che entreranno a far parte della eventuale coalizione ed "esplorare" la possibilità di "candidature esterne".
In una mail, inviata oggi ai parlamentari, viene presentata la squadra che si occuperà del dossier nelle Regioni che andranno al voto a maggio 2020. Campania: Valeria Ciarambino, Salvatore Micillo; Liguria: Alice Salvatore, Marco Rizzone; Marche: Gianni Maggi, Martina Parisse; Puglia: Antonella Laricchia, Barbara Lezzi; Toscana: Giacomo Giannarelli, Francesco Berti; Veneto: Jacopo Berti, Barbara Guidolin.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Come annunciato ieri sera in assemblea da Luigi Di Maio (e anticipato dall'Adnkronos lunedì) il Movimento 5 Stelle si prepara alle regionali del prossimo anno, affidando a un referente locale per ogni Regione, accompagnato da un parlamentare del territorio, il compito di organizzare la corsa verso il voto. Questo 'team' dovrà contattare le liste civiche che entreranno a far parte della eventuale coalizione ed "esplorare" la possibilità di "candidature esterne".
In una mail, inviata oggi ai parlamentari, viene presentata la squadra che si occuperà del dossier nelle Regioni che andranno al voto a maggio 2020. Campania: Valeria Ciarambino, Salvatore Micillo; Liguria: Alice Salvatore, Marco Rizzone; Marche: Gianni Maggi, Martina Parisse; Puglia: Antonella Laricchia, Barbara Lezzi; Toscana: Giacomo Giannarelli, Francesco Berti; Veneto: Jacopo Berti, Barbara Guidolin.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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“Sono certo che tutto il governo, con unità e compattezza, saprà lavorare da squadra per trovare una soluzione concreta per l’Ilva". Lo dichiara Luigi Di Maio.
"Una cosa è certa - avverte il capo politico del M5S - nessuno può permettersi di ricattare delle persone su una scelta: vivere o lavorare. Non possiamo rimanere in ostaggio di un’azienda, Mittal deve rispettare gli impegni presi. E vi garantisco che lo Stato si farà rispettare".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
"Una cosa è certa - avverte il capo politico del M5S - nessuno può permettersi di ricattare delle persone su una scelta: vivere o lavorare. Non possiamo rimanere in ostaggio di un’azienda, Mittal deve rispettare gli impegni presi. E vi garantisco che lo Stato si farà rispettare".
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di Marco Liconti
Presto potrebbe essere fatta un po' di chiarezza sul Russiagate - e la sua diramazione italiana divenuta Spygate - con la pubblicazione del rapporto dell'ispettore generale del Dipartimento di Giustizia Usa, Michael Horowitz, sui presunti abusi dell'Fbi ai danni della campagna elettorale di Donald Trump. Il rapporto Horowitz, riporta da alcuni giorni la stampa Usa, potrebbe essere diffuso prima del 28 novembre, il Giorno del Ringraziamento negli Usa. A seguire, potrebbe essere reso pubblico anche il rapporto sull'indagine penale condotta dal procuratore John Durham, che insieme all'attorney general William Barr è stato anche in Italia ad agosto e a settembre.
ESCLUSIVA ADNKRONOS - Russiagate, ecco la verità sulla spy story
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/12/...
Presto potrebbe essere fatta un po' di chiarezza sul Russiagate - e la sua diramazione italiana divenuta Spygate - con la pubblicazione del rapporto dell'ispettore generale del Dipartimento di Giustizia Usa, Michael Horowitz, sui presunti abusi dell'Fbi ai danni della campagna elettorale di Donald Trump. Il rapporto Horowitz, riporta da alcuni giorni la stampa Usa, potrebbe essere diffuso prima del 28 novembre, il Giorno del Ringraziamento negli Usa. A seguire, potrebbe essere reso pubblico anche il rapporto sull'indagine penale condotta dal procuratore John Durham, che insieme all'attorney general William Barr è stato anche in Italia ad agosto e a settembre.
ESCLUSIVA ADNKRONOS - Russiagate, ecco la verità sulla spy story
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Alta tensione, a quanto apprende l'Adnkronos, tra il premier Giuseppe Conte e la senatrice pugliese Barbara Lezzi, in mattinata a Palazzo Chigi durante la riunione sull'ex Ilva alla quale hanno preso parte i ministri Luigi Di Maio, Stafano Patuanelli e Federico D'Incà e i parlamentari tarantini del M5S. Presente, appunto, anche Lezzi: seppur leccese infatti, la senatrice si è intestata nelle settimane scorse la battaglia parlamentare che ha portato alla cancellazione dello scudo penale nel dl imprese, tra le motivazioni in seguito addotte da ArcelorMittal per recedere dal contratto sull'ex Ilva.
Durante la riunione, il presidente del Consiglio ha tentato di ragionare sulla possibilità di reinserire lo scudo penale, "così da togliere ogni alibi - avrebbe spiegato il premier ai presenti - ad ArcelorMittal, anche in vista della battaglia legale che ci attende". Ma Lezzi, già ministra nel primo governo Conte, sarebbe stata fermissima sul punto: "non lo voterò mai, puoi scordartelo". Lo scontro viene descritto come molto duro. Tanto da indurre il premier a chiedere a Lezzi come faccia a non capire le ragioni dietro le quali si muove il governo, pronto a battere ogni strada pur di risolvere la situazione di Taranto.
Le distanze sullo scudo penale sono state registrate anche nel corso della riunione di ieri tra i deputati M5S, con Nunzio Angiola, da un lato, che ha spiegato ai colleghi la sua posizione favorevole allo scudo, e altri colleghi pronti a far valere le loro ragioni, decisamente contrarie. In particolare, a scagliarsi contro Angiola sarebbero stati Giovanni Vianello e Gianpaolo Cassese.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Durante la riunione, il presidente del Consiglio ha tentato di ragionare sulla possibilità di reinserire lo scudo penale, "così da togliere ogni alibi - avrebbe spiegato il premier ai presenti - ad ArcelorMittal, anche in vista della battaglia legale che ci attende". Ma Lezzi, già ministra nel primo governo Conte, sarebbe stata fermissima sul punto: "non lo voterò mai, puoi scordartelo". Lo scontro viene descritto come molto duro. Tanto da indurre il premier a chiedere a Lezzi come faccia a non capire le ragioni dietro le quali si muove il governo, pronto a battere ogni strada pur di risolvere la situazione di Taranto.
Le distanze sullo scudo penale sono state registrate anche nel corso della riunione di ieri tra i deputati M5S, con Nunzio Angiola, da un lato, che ha spiegato ai colleghi la sua posizione favorevole allo scudo, e altri colleghi pronti a far valere le loro ragioni, decisamente contrarie. In particolare, a scagliarsi contro Angiola sarebbero stati Giovanni Vianello e Gianpaolo Cassese.
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L'Ue "ha strumenti diplomatici e di pressione economica", ma per contare di più in un teatro come quello siriano servono altri "strumenti. Il dibattito sulla difesa europea è molto interessante: è dal 1953 che aspettiamo un'iniziativa sulla difesa comune europea. Sarebbe ora che i governi decidessero, visto che sono passati 70 anni". Lo sottolinea il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, a Bruxelles.
Inoltre, parlando della "non decisione" del Regno Unito in merito alla nomina di un candidato commissario europeo, "non può bloccare il processo" di formazione della Commissione. "Ecco perché ho visto con piacere l'iniziativa di Ursula von der Leyen di adottare tutte le misure" necessarie, "chiedendo al Regno Unito come intende comportarsi e cercando di avere una parola definitiva. Penso che nelle prossime ore ci saranno osservazioni che potrebbero consentirci di avere idee molto chiare su questo aspetto".
"Nessuno - aggiunge Sassoli - vuole togliere a un Paese che non è uscito la libertà" di nominare un proprio commissario, "ma deve esserci la volontà del Regno Unito. E non può esserci l'interesse a bloccare questo processo. Credo che sia nell'interesse di tutti" che venga fatta chiarezza su questo punto.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/12/...
Inoltre, parlando della "non decisione" del Regno Unito in merito alla nomina di un candidato commissario europeo, "non può bloccare il processo" di formazione della Commissione. "Ecco perché ho visto con piacere l'iniziativa di Ursula von der Leyen di adottare tutte le misure" necessarie, "chiedendo al Regno Unito come intende comportarsi e cercando di avere una parola definitiva. Penso che nelle prossime ore ci saranno osservazioni che potrebbero consentirci di avere idee molto chiare su questo aspetto".
"Nessuno - aggiunge Sassoli - vuole togliere a un Paese che non è uscito la libertà" di nominare un proprio commissario, "ma deve esserci la volontà del Regno Unito. E non può esserci l'interesse a bloccare questo processo. Credo che sia nell'interesse di tutti" che venga fatta chiarezza su questo punto.
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Twitter ha lanciato ufficialmente 'Twitter Topics', la nuova funzionalità che consentirà di seguire con un solo tocco le conversazioni migliori sulla base dei temi scelti dalle persone, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account. I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda delle ricerche più frequenti e di quello che già viene seguito su Twitter. Quando si decide di seguire un argomento, che si tratti di un brand, di sport o di celebrità, appariranno i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.
Prima spettava alle persone cercare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Explore le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti senza sforzo e in maniera più immediata: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.
Nei prossimi mesi sarà possibile trovare questi suggerimenti nella timeline e nel motore di ricerca della piattaforma e, dopo varie ricerche, i suggerimenti dei temi da parte di Twitter saranno ancora più accurati e rilevanti. L'obiettivo di Twitter è di consentire alle persone di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Prima spettava alle persone cercare il modo migliore per non perdere gli aggiornamenti su uno specifico tema, ricercando e seguendo determinati account oppure guardando nella sezione Explore le ultime novità. Ora sarà finalmente possibile leggere i tweet più interessanti e rilevanti senza sforzo e in maniera più immediata: sarà la conversazione stessa ad apparire spontaneamente alle persone.
Nei prossimi mesi sarà possibile trovare questi suggerimenti nella timeline e nel motore di ricerca della piattaforma e, dopo varie ricerche, i suggerimenti dei temi da parte di Twitter saranno ancora più accurati e rilevanti. L'obiettivo di Twitter è di consentire alle persone di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità.
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Attacco di un commando di pirati nel Golfo del Messico contro una nave italiana. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, due marittimi italiani sono rimasti feriti nell'assalto, uno colpito da un oggetto contundente alla testa ed uno ferito da un colpo d'arma da fuoco al ginocchio: nessuno dei due è in pericolo di vita.
Il commando, che era composto da 7/8 pirati, ha raggiunto la "Remas" a bordo di due barchini veloci e, dopo essere salito a bordo, ha aperto il fuoco contro l'equipaggio, derubandolo di quanto possibile, apprende l'Adnkronos. Quindi i pirati hanno abbandonato la nave e si sono allontanati. Al momento dell'assalto, sulla nave si trovavano 35 persone, compreso un ufficiale della Marina mercantile messicana, che ha poi coordinato i contatti con le autorità locali. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen, dove la Remas è arrivata scortata da una unità militare messicana e dove si trovava il personale medico allertato per soccorrere i due marittimi.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/12/...
Il commando, che era composto da 7/8 pirati, ha raggiunto la "Remas" a bordo di due barchini veloci e, dopo essere salito a bordo, ha aperto il fuoco contro l'equipaggio, derubandolo di quanto possibile, apprende l'Adnkronos. Quindi i pirati hanno abbandonato la nave e si sono allontanati. Al momento dell'assalto, sulla nave si trovavano 35 persone, compreso un ufficiale della Marina mercantile messicana, che ha poi coordinato i contatti con le autorità locali. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen, dove la Remas è arrivata scortata da una unità militare messicana e dove si trovava il personale medico allertato per soccorrere i due marittimi.
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"I nostri rapporti bilaterali", che il premier Giuseppe Conte considera "eccellenti", sono "plasmati dai contenuti che possiamo dare per il rilancio dell’Ue. C'è un impegno congiunto" nel trovare "soluzioni per rendere più efficiente la nostra azione e cogliere le sfide che ci attendono". Così Conte, nel corso della conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca, Angela Merkel."A questi obiettivi dobbiamo continuare a lavorare insieme, è importante che continui il confronto per dare risposte adeguate ai cittadini. Con la Germania condividiamo obiettivi e spesso le modalità per centrarli, a volte non del tutto ma siamo sempre aperti a un confronto in un ottimo rapporto di collaborazione. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione", anche con il fine di preservare "i cittadini europei: non dobbiamo alimentare l'intolleranza e le forze disgregatrici nell’Ue". Con la cancelliera Angela Merkel il premier Giuseppe Conte ha parlato anche dello stabilimento dell'ex Ilva. "Ne abbiamo parlato - anticipa il presidente del Consiglio nel corso della conferenza stampa congiunta - e ci siamo ripromessi una cooperazione, in campo siderurgico, per cercare di confrontarci su soluzioni più avanzate dal punto di vista tecnologico".
In riferimento alle "difficoltà del settore siderurgico" italiano, ma anche tedesco, la Merkel ha sostenuto che bisogna "lavorare sulle nuove tecnologie, sulle tecnologie dell'avvenire", su cui "i nostri ministeri devono cooperare più strettamente". Per quanto riguarda il tema dell'immigrazione, la cancelliera ha ammesso che "c'è ancora molto da fare per arrivare a una ripartizione equa dei migranti", ribadendo poi che "i Paesi rivieraschi che difendono i nostri confini esterni non posso essere abbandonati". Si è detta, poi, soddisfatta per i "notevoli progressi", compiuti nell'ambito del sistema bancario. La cancelliera ha voluto ringraziare l'Italia per "il suo impegno in Libia e la partecipazione al processo di Berlino" per una conferenza internazionale che dovrebbe tenersi il mese prossimo. "Abbiamo bisogno di un cessare il fuoco" ha detto.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
In riferimento alle "difficoltà del settore siderurgico" italiano, ma anche tedesco, la Merkel ha sostenuto che bisogna "lavorare sulle nuove tecnologie, sulle tecnologie dell'avvenire", su cui "i nostri ministeri devono cooperare più strettamente". Per quanto riguarda il tema dell'immigrazione, la cancelliera ha ammesso che "c'è ancora molto da fare per arrivare a una ripartizione equa dei migranti", ribadendo poi che "i Paesi rivieraschi che difendono i nostri confini esterni non posso essere abbandonati". Si è detta, poi, soddisfatta per i "notevoli progressi", compiuti nell'ambito del sistema bancario. La cancelliera ha voluto ringraziare l'Italia per "il suo impegno in Libia e la partecipazione al processo di Berlino" per una conferenza internazionale che dovrebbe tenersi il mese prossimo. "Abbiamo bisogno di un cessare il fuoco" ha detto.
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di Cristiano Fantauzzi
Forza Italia resta in subbuglio. I mal di pancia si intensificano nell'area che fa capo a Mara Carfagna, che morde il freno dopo la cena ad Arcore tra Silvio Berlusconi e la vice presidente della Camera. Fra i parlamentari a lei più vicini c'è chi assicura che il dado è tratto e che a metà settimana "qualcosa succederà". Non ne vede l'ora un senatore come Massimo Mallegni che all'Adnkronos nega che si possa ipotizzare una 'Forza Italia Viva' anche se sottolinea che il problema è che Fi "non sa cos'è e cosa vuole..." e nessuno sembra reagire al calo di consensi drenati a destra, dal sovran-populismo di Meloni e Salvini.
Uno stato dell'arte che potrebbe portare all'addio di un paio di parlamentari (alcuni boatos indicherebbero come 'maturi' Deborah Bergamini e Davide Bendinelli). Sempre da palazzo Madama, Maurizio Gasparri sembra gettare acqua sul fuoco: Mara "non può andare con Renzi, lei è una berlusconiana. Molti di noi hanno incontrato Berlusconi nel corso della nostra vita politica, lei invece è una berlusconiana nativa", ha affermato a 'Un giorno da pecora'. E se dalla Campania, via 'Il Mattino', arriva il 'grido di dolore' di Sandra Lonardo ("Silvio, noi restiamo al tuo fianco ma ti vogliamo combattivo come sei sempre stato, non remissivo, hai una storia da difendere... nessuno andrà via da Forza Italia. Solo che non vogliamo morire leghisti"), dal profondo nord arriva l'altolà di Michaela Biancofiore.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Forza Italia resta in subbuglio. I mal di pancia si intensificano nell'area che fa capo a Mara Carfagna, che morde il freno dopo la cena ad Arcore tra Silvio Berlusconi e la vice presidente della Camera. Fra i parlamentari a lei più vicini c'è chi assicura che il dado è tratto e che a metà settimana "qualcosa succederà". Non ne vede l'ora un senatore come Massimo Mallegni che all'Adnkronos nega che si possa ipotizzare una 'Forza Italia Viva' anche se sottolinea che il problema è che Fi "non sa cos'è e cosa vuole..." e nessuno sembra reagire al calo di consensi drenati a destra, dal sovran-populismo di Meloni e Salvini.
Uno stato dell'arte che potrebbe portare all'addio di un paio di parlamentari (alcuni boatos indicherebbero come 'maturi' Deborah Bergamini e Davide Bendinelli). Sempre da palazzo Madama, Maurizio Gasparri sembra gettare acqua sul fuoco: Mara "non può andare con Renzi, lei è una berlusconiana. Molti di noi hanno incontrato Berlusconi nel corso della nostra vita politica, lei invece è una berlusconiana nativa", ha affermato a 'Un giorno da pecora'. E se dalla Campania, via 'Il Mattino', arriva il 'grido di dolore' di Sandra Lonardo ("Silvio, noi restiamo al tuo fianco ma ti vogliamo combattivo come sei sempre stato, non remissivo, hai una storia da difendere... nessuno andrà via da Forza Italia. Solo che non vogliamo morire leghisti"), dal profondo nord arriva l'altolà di Michaela Biancofiore.
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
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"Se andiamo avanti con tre anni di governo che non decide e si fa una legge elettorale proporzionale questo Paese è spacciato, chiunque vada a governare, Salvini o chiunque altro". Lo dice il leghista Giancarlo Giorgetti, a Milano, in Fondazione Feltrinelli. La proposta di Giorgetti è "sediamoci a un tavolo per cambiare le regole del gioco", proponendo una sorta di costituente.
"Dico semplicemente, non autorizzato da Salvini, quindi nessuno può dire che io suggerisco... io in questo momento direi agli altri: scusate, ma sediamoci a un tavolo per cambiare il gioco e per dare un governo decente a questo Paese". Un tavolo per le riforme costituzionali, "era l'unica cosa che bisognava fare a mio giudizio il 20 di agosto. L'interesse dell'Italia è che questo governo non vada avanti così, ci si mette d'accordo per cambiare le 4-5 cose necessarie, magari anche la legge elettorale, non so in che forma, ma per dare la possibilità a chi governa di decidere".
"Il nostro Paese merita una stagione di riforme: senza riforme radicali non si va da nessuna parte. Credo che la proposta di Giorgetti possa aver senso" commenta il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La Lega però, è due "anime assieme". C'è un'anima, osserva, "come quella rappresentata da Giorgetti e da Zaia, che ha una buona dose di concretezza, ma c'è un'anima prevalente che è quella di Salvini che va avanti a slogan".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
"Dico semplicemente, non autorizzato da Salvini, quindi nessuno può dire che io suggerisco... io in questo momento direi agli altri: scusate, ma sediamoci a un tavolo per cambiare il gioco e per dare un governo decente a questo Paese". Un tavolo per le riforme costituzionali, "era l'unica cosa che bisognava fare a mio giudizio il 20 di agosto. L'interesse dell'Italia è che questo governo non vada avanti così, ci si mette d'accordo per cambiare le 4-5 cose necessarie, magari anche la legge elettorale, non so in che forma, ma per dare la possibilità a chi governa di decidere".
"Il nostro Paese merita una stagione di riforme: senza riforme radicali non si va da nessuna parte. Credo che la proposta di Giorgetti possa aver senso" commenta il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. La Lega però, è due "anime assieme". C'è un'anima, osserva, "come quella rappresentata da Giorgetti e da Zaia, che ha una buona dose di concretezza, ma c'è un'anima prevalente che è quella di Salvini che va avanti a slogan".
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Due preti armeni sono stati uccisi in un agguato a Qamishli nella Siria nordorientale. Lo riporta il sito di Armenpress, mentre il Consiglio militare siriano riferisce che i jihadisti dello Stato Islamico (Isis) hanno rivendicato l'attentato. Le vittime sono il pastore della Comunità cattolica armena di Qamishli, padre Hanna Ibrahim (indicato anche come Hovsep Petoyan), e padre Ibrahim Hanna Bido (o Abraham Petoyan). I due stavano viaggiando da Hasakah verso Deir Ezzor quando i terroristi hanno sparato contro la loro auto, uccidendoli. Il diacono Fati Sano, della chiesa di al-Hasakeh, è rimasto ferito.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/11/...
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Un sostenitore di Pechino è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme dopo un litigio con i manifestanti a Hong Kong.
L'uomo, scrive la Bbc, è stato ricoverato in condizioni critiche, così come il manifestante che in precedenza era stato raggiunto da una pallottola della polizia.
Il giovane studente colpito dall'agente era incosciente quando è stato raggiunto dai soccorritori nel distretto di Sai Wan Ho. Online circola da stamane un video in cui si vede un agente sparare a distanza ravvicinata - all'altezza del torace - contro un manifestante, che cade a terra (GUARDA).
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/11/...
L'uomo, scrive la Bbc, è stato ricoverato in condizioni critiche, così come il manifestante che in precedenza era stato raggiunto da una pallottola della polizia.
Il giovane studente colpito dall'agente era incosciente quando è stato raggiunto dai soccorritori nel distretto di Sai Wan Ho. Online circola da stamane un video in cui si vede un agente sparare a distanza ravvicinata - all'altezza del torace - contro un manifestante, che cade a terra (GUARDA).
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"La Bolivia e il mondo sono testimoni del golpe". All'indomani delle sue dimissioni, l'ormai ex presidente boliviano Evo Morales denuncia su Twitter un golpe ai suoi danni e afferma che la polizia ha un ordine di arresto nei suoi confronti. "I golpisti che hanno assalito la mia casa e quella di mia sorella, incendiato abitazioni, minacciato di morte ministri e i loro figli, maltrattato una donna sindaco, ora mentono e tentano di incolparmi della violenza che hanno provocato. La Bolivia e il mondo sono testimoni del golpe", ha scritto oggi Morales.
Morales accusa quindi l'ex presidente e rivale politico Carlos Mesa e il leader del movimento dei comitati civici Luis Fernando Camacho, di essere dei "cospiratori" che "passeranno alla storia come razzisti e golpisti. Che si assumano la responsabilità di pacificare il Paese e garantire la stabilità politica e la coesistenza pacifica del nostro popolo. Il mondo e i patrioti boliviani ripudiano il colpo di stato", ha aggiunto.
Mesa y Camacho, discriminadores y conspiradores, pasarán a la historia como racistas y golpistas. Que asuman su responsabilidad de pacificar al país y garanticen la estabilidad política y convivencia pacífica de nuestro pueblo. El mundo y bolivianos patriotas repudian el golpe
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/11/...
Morales accusa quindi l'ex presidente e rivale politico Carlos Mesa e il leader del movimento dei comitati civici Luis Fernando Camacho, di essere dei "cospiratori" che "passeranno alla storia come razzisti e golpisti. Che si assumano la responsabilità di pacificare il Paese e garantire la stabilità politica e la coesistenza pacifica del nostro popolo. Il mondo e i patrioti boliviani ripudiano il colpo di stato", ha aggiunto.
Mesa y Camacho, discriminadores y conspiradores, pasarán a la historia como racistas y golpistas. Que asuman su responsabilidad de pacificar al país y garanticen la estabilidad política y convivencia pacífica de nuestro pueblo. El mundo y bolivianos patriotas repudian el golpe
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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All'indomani del voto che ha visto un'importante avanzata dell'estrema destra di Vox, si tirano le somme dei risultati elettorali in Spagna, che rendono più complicata la formazione di un nuovo governo. Il Paese esce dalle quarte elezioni in quattro anni ancora senza una maggioranza chiara in Parlamento e con un quadro politico ancora più precario.
Con oltre il 99 per cento dei voti scrutinati, il PSOE di Pedro Sanchez ha infatti conquistato 120 seggi, tre in meno delle ultime elezioni in aprile e lontano dalla maggioranza parlamentare di 176 necessari per formare un governo da solo. "Il nostro progetto è quello di formare un governo stabile e di fare politica per il popolo spagnolo, quindi voglio chiamare tutti i partiti politici in modo che agiscano responsabilmente per sbloccare la situazione politica in Spagna", ha detto il leader socialista.
Ma la strada per restare alla Moncloa con una maggioranza chiara appare in salita, a meno di non formare un governo di coalizione con il Partito Popolare di Pablo Casado. "Abbiamo dimostrato di essere forti", ha il leader del PP, aggiungendo che il suo partito gode di "un buon risultato elettorale", avendo ottenuto 88 seggi, rispetto ai 66 seggi delle precedenti elezioni.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/11/...
Con oltre il 99 per cento dei voti scrutinati, il PSOE di Pedro Sanchez ha infatti conquistato 120 seggi, tre in meno delle ultime elezioni in aprile e lontano dalla maggioranza parlamentare di 176 necessari per formare un governo da solo. "Il nostro progetto è quello di formare un governo stabile e di fare politica per il popolo spagnolo, quindi voglio chiamare tutti i partiti politici in modo che agiscano responsabilmente per sbloccare la situazione politica in Spagna", ha detto il leader socialista.
Ma la strada per restare alla Moncloa con una maggioranza chiara appare in salita, a meno di non formare un governo di coalizione con il Partito Popolare di Pablo Casado. "Abbiamo dimostrato di essere forti", ha il leader del PP, aggiungendo che il suo partito gode di "un buon risultato elettorale", avendo ottenuto 88 seggi, rispetto ai 66 seggi delle precedenti elezioni.
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E' trascorsa tranquilla la prima notte in ospedale per i cinque militari italiani rimasti coinvolti ieri nell'attentato in Iraq. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti dello Stato Maggiore della Difesa, i cinque militari non sono in pericolo di vita ma per quattro di loro la situazione resta ancora seria. Due militari hanno subito amputazioni a causa delle gravi ferite riportate. A un militare dell'Esercito è stata amputata la gamba sopra al ginocchio, mentre un militare della Marina ha subìto l'amputazione di parte del piede. Un altro militare ha riportato diversi traumi interni con alcuni versamenti e costole rotte. Un altro militare della Marina ha riportato nell'attacco diverse fratture ed è sottoposto a trattamento proprio perché i medici stanno provando a evitare rischi di amputazione. Un quinto militare invece ha subito traumi importanti ma meno rilevanti degli altri e le sue condizioni non destano preoccupazione.
Alcuni dei cinque militari italiani rimasti feriti sono stati svegliati stamattina dal sonno indotto. A quanto si apprende, alcuni di loro oggi verranno sottoposti a ulteriori cure e interventi, specialmente il militare che, a causa dei traumi, ha riportato alcuni versamenti interni.
"La missione in Iraq è una missione di formazione dei militari iracheni che combattono contro l'Isis. Siamo lì con i nostri militari a formare i militari locali. E' una missione che incarna tutti i valori del nostro apparato militare". Lo dice a 'Unomattina' su Rai1 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale, parlando dei soldati italiani feriti nell'attentato di ieri, assicura: "Posso dirvi con certezza che i nostri militari non sono in pericolo di vita: due di loro hanno riportato ferite serie. Il pensiero va alle loro famiglie". Nel periodo natalizio, aggiunge Di Maio, "andrò a salutare il nostro contingente in Libano. Siamo tra le forze più apprezzate perché portiamo non solo competenza ma anche tanto cuore in quelle aree".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/11/1...
Alcuni dei cinque militari italiani rimasti feriti sono stati svegliati stamattina dal sonno indotto. A quanto si apprende, alcuni di loro oggi verranno sottoposti a ulteriori cure e interventi, specialmente il militare che, a causa dei traumi, ha riportato alcuni versamenti interni.
"La missione in Iraq è una missione di formazione dei militari iracheni che combattono contro l'Isis. Siamo lì con i nostri militari a formare i militari locali. E' una missione che incarna tutti i valori del nostro apparato militare". Lo dice a 'Unomattina' su Rai1 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale, parlando dei soldati italiani feriti nell'attentato di ieri, assicura: "Posso dirvi con certezza che i nostri militari non sono in pericolo di vita: due di loro hanno riportato ferite serie. Il pensiero va alle loro famiglie". Nel periodo natalizio, aggiunge Di Maio, "andrò a salutare il nostro contingente in Libano. Siamo tra le forze più apprezzate perché portiamo non solo competenza ma anche tanto cuore in quelle aree".
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Cinque militari italiani sono rimasti feriti, tre in modo grave, nell'esplosione di un ordigno artigianale nei pressi di Kirkuk, nel nord dell'Iraq. I soldati sono stati investiti dall'esplosione mentre rientravano a piedi verso i loro mezzi: tutti e cinque appartengono a una pattuglia interforze impegnata nella missione di addestramento delle forze curde e irachene "Prima Parthica". I tre soldati in condizioni gravi non sono in pericolo di vita ma hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori. A spiegarlo all'Adnkronos fonti qualificate, secondo le quali per due di loro sarebbe stata necessaria l'amputazione di una parte della gamba. Dietro l'attacco, secondo quanto apprende inoltre l'Adnkronos, potrebbe esserci l'Isis.
Prontamente soccorsi, i cinque militari sono stati evacuati con elicotteri Usa della coalizione e trasportati in un ospedale Role 3 dove stanno ricevendo le cure del caso. A confermarlo lo Stato Maggiore della Difesa, che riferisce come il team stesse svolgendo attività di mentoring and training a beneficio delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh. L'attacco è avvenuto intorno alle 12.30 ora locale mentre era in corso un'operazione della task force 44 con i peshmerga curdi nell'area di Palkana, a sud di Erbil, sulla strada per Kirkuk. L'esplosione di un Ied sarebbe avvenuta al termine di un'attività di "bonifica", che aveva portato al rinvenimento di materiale di interesse.
'Prima Parthica', la missione dei militari italiani feriti
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/11/10/...
Prontamente soccorsi, i cinque militari sono stati evacuati con elicotteri Usa della coalizione e trasportati in un ospedale Role 3 dove stanno ricevendo le cure del caso. A confermarlo lo Stato Maggiore della Difesa, che riferisce come il team stesse svolgendo attività di mentoring and training a beneficio delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh. L'attacco è avvenuto intorno alle 12.30 ora locale mentre era in corso un'operazione della task force 44 con i peshmerga curdi nell'area di Palkana, a sud di Erbil, sulla strada per Kirkuk. L'esplosione di un Ied sarebbe avvenuta al termine di un'attività di "bonifica", che aveva portato al rinvenimento di materiale di interesse.
'Prima Parthica', la missione dei militari italiani feriti