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dall'inviato Mattia Repetto Entro il 2025 saranno connessi tra loro e su internet "circa 75 miliardi di dispositivi, per un mercato di 11 trilioni di dollari. Molti di questi dispositivi sono IoT, per cui andrà garantita la loro sicurezza come mai è stato fatto fino a oggi". E' l'avvertimento lanciato da Stephen Schmidt, Chief Information Security Officer di Amazon Web Services, in apertura dei lavori della prima edizione di 'Re:Inforce', la conferenza internazionale che Amazon Web Services ha organizzato a Boston e che raccoglie in una due giorni molto intensa, tra convegni e presentazioni, migliaia di addetti ai lavori delle più grandi aziende del settore della cybersecurity e del cloud.
"Siamo tutti sono coinvolti - ha detto Schmidt - nel garantire la sicurezza dei dispositivi e dei dati. Dobbiamo mettere in conto che non è più una questione che riguarda solo gli addetti al settore. Interessa anche gli sviluppatori e tutti dobbiamo lavorare per garantirla", ha detto ancora dal palco del Boston Convention Center.
Secondo la visione di Aws, la parola chiave per garantire un futuro sicuro nel cloud, e quindi per i dati in esso contenuti, deve essere 'automazione', attraverso un minore accesso da parte degli esseri umani nei processi di controllo, così da trasformare tutto quello che è carta, appunti e operazioni manuali in automazione.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
"Siamo tutti sono coinvolti - ha detto Schmidt - nel garantire la sicurezza dei dispositivi e dei dati. Dobbiamo mettere in conto che non è più una questione che riguarda solo gli addetti al settore. Interessa anche gli sviluppatori e tutti dobbiamo lavorare per garantirla", ha detto ancora dal palco del Boston Convention Center.
Secondo la visione di Aws, la parola chiave per garantire un futuro sicuro nel cloud, e quindi per i dati in esso contenuti, deve essere 'automazione', attraverso un minore accesso da parte degli esseri umani nei processi di controllo, così da trasformare tutto quello che è carta, appunti e operazioni manuali in automazione.
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I cambiamenti climatici potranno rendere ancora più drammatico il gap tra ricchi e poveri in un pianeta in cui il riscaldamento globale potrebbe, già entro il 2030, spingere 120 milioni di persone in una situazione di maggiore povertà e denutrizione. E' questo l'allarme lanciato oggi da un esperto di diritti umani dell'Onu, Philip Alston, che ha parlato del rischio di un nuovo apartheid provocato dai cambiamenti climatici.
"Rischiamo uno scenario di apartheid da clima, con i ricchi che pagano per sfuggire al riscaldamento globale, e la fame ed i conflitti che provoca, mentre il resto del mondo è lasciato a soffrire", ha affermato Alston in una relazione diffusa durante un incontro del Consiglio per i diritti umani a Ginevra.
E questo, ha aggiunto il rapporteur dell'Onu per povertà estrema e diritti umani, sarebbe la conseguenza di un crudele paradosso dal momento che i popoli più poveri sono producono meno emissioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale. Ma rischiano di dover pagare gli effetti maggiori dei cambiamenti climatici, senza avere la capacità e gli strumenti per difendersi.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/25/...
"Rischiamo uno scenario di apartheid da clima, con i ricchi che pagano per sfuggire al riscaldamento globale, e la fame ed i conflitti che provoca, mentre il resto del mondo è lasciato a soffrire", ha affermato Alston in una relazione diffusa durante un incontro del Consiglio per i diritti umani a Ginevra.
E questo, ha aggiunto il rapporteur dell'Onu per povertà estrema e diritti umani, sarebbe la conseguenza di un crudele paradosso dal momento che i popoli più poveri sono producono meno emissioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale. Ma rischiano di dover pagare gli effetti maggiori dei cambiamenti climatici, senza avere la capacità e gli strumenti per difendersi.
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Sui social, ieri, Matteo Salvini è stato il primo dei politici a festeggiare per l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina. Con il mano il tricolore, il ministro dell'Interno ha scritto in tempo "Viva i giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026, che significano almeno 20.000 posti di lavoro creati, tanti investimenti e 5 miliardi di euro di valore aggiunto per l’Italia", concludendo con un "grazie, al lavoro". Una gioia sottolineata dal sorriso in foto e dal pugno levato in segno di vittoria. In verità, sul tema delle Olimpiadi in Italia, il leader della Lega aveva scritto post di senso diametralmente opposto. Nel suo archivio social, non mancano le prese di posizione contrarie ai giochi in Italia. "Renzi propone olimpiadi a Roma nel 2024. Per me è follia, sarebbe Olimpiade di Sprechi. Soldi servono per scuole e ospedali!" (post Twitter datato 15 dicembre 2014). Ma quello non è l'unico attacco ai giochi fatto dal leader della Lega. A settembre del 2016 arriva un altro post a chiarire la sua contrarietà: "Roma città bellissima, ma abbandonata, e quel genio di Renzi la lancia per le Olimpiadi...ma pensino a buche nelle strade". Il 21 gennaio del 2016 scriveva "Renzi vola a Losanna per sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. A me sembra una follia, visti i precedenti. A voi?". Poi il 4 febbraio aggiungeva: "A Roma ci son dei buchi grossi così nelle strade e Renzi pensa alle Olimpiadi...".
Nel calderone delle accuse social finiscono anche i 5S, accusati anche loro di aver osteggiato le Olimpiadi, in particolare dopo i casi delle candidature ritirate di Roma e Torino. Un'accusa inaccetabile per i Cinquestelle, che oggi sul Blog replicano duramente, prendendo come esempio proprio i vecchi post del collega di governo Salvini. "Giornali e giornalini scrivono oggi (e scriveranno domani e dopodomani) che ha vinto l'Italia 'anti-grillina'. La lettura di questi straordinari analisti, in sostanza, è che noi - scrivono - siamo i perdenti perché non abbiamo mai voluto le Olimpiadi a Roma per il 2024 e alla Lega sono dei vincenti perché hanno ottenuto quelle invernali del 2026 a Milano e Cortina".
L'house organ pentastellato pubblica una dichiarazione di Matteo Salvini risalente al 2016 sulla candidatura di Roma ai Giochi del 2024: "'Renzi propone le Olimpiadi a Roma nel 2024. Per me - scriveva allora sui social l'attuale vicepremier leghista - è una follia, sarebbe l'Olimpiade dello Spreco. Sarebbe utile che il fenomeno di Firenze pensasse alle migliaia di società sportive dilettantistiche italiane, che fanno fare sport a tantissimi bambini e che rischiano di chiudere per colpa dello Stato, invece di fantasticare su improbabili Olimpiadi. Senza contare tutti i debiti e gli sprechi del passato e del presente. Tirino fuori i soldi per sistemare strade, scuole e ospedali. E poi ripensino alle Olimpiadi… Siete d'accordo con me o con Renzi?'".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
Nel calderone delle accuse social finiscono anche i 5S, accusati anche loro di aver osteggiato le Olimpiadi, in particolare dopo i casi delle candidature ritirate di Roma e Torino. Un'accusa inaccetabile per i Cinquestelle, che oggi sul Blog replicano duramente, prendendo come esempio proprio i vecchi post del collega di governo Salvini. "Giornali e giornalini scrivono oggi (e scriveranno domani e dopodomani) che ha vinto l'Italia 'anti-grillina'. La lettura di questi straordinari analisti, in sostanza, è che noi - scrivono - siamo i perdenti perché non abbiamo mai voluto le Olimpiadi a Roma per il 2024 e alla Lega sono dei vincenti perché hanno ottenuto quelle invernali del 2026 a Milano e Cortina".
L'house organ pentastellato pubblica una dichiarazione di Matteo Salvini risalente al 2016 sulla candidatura di Roma ai Giochi del 2024: "'Renzi propone le Olimpiadi a Roma nel 2024. Per me - scriveva allora sui social l'attuale vicepremier leghista - è una follia, sarebbe l'Olimpiade dello Spreco. Sarebbe utile che il fenomeno di Firenze pensasse alle migliaia di società sportive dilettantistiche italiane, che fanno fare sport a tantissimi bambini e che rischiano di chiudere per colpa dello Stato, invece di fantasticare su improbabili Olimpiadi. Senza contare tutti i debiti e gli sprechi del passato e del presente. Tirino fuori i soldi per sistemare strade, scuole e ospedali. E poi ripensino alle Olimpiadi… Siete d'accordo con me o con Renzi?'".
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Le nuove sanzioni americane contro l'Iran, che prendono di mira anche la guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei ed il ministro degli Esteri Javad Zarif, chiudono definitivamente la porta alla diplomazia. Lo ha scritto su twitter il portavoce del ministero degli Esteri Abbas Mousavi, all'indomani della decisione di Washington di imporre ulteriori misure restrittive contro Teheran. "Le inutili sanzioni americane contro la guida suprema ed il comandante della diplomazia iraniana - ha denunciato il portavoce - rappresentano la chiusura definitiva del canale diplomatico. L'amministrazione disperata di Trump distrugge i meccanismi internazionali in vigore per preservare la pace e la sicurezza mondiali".
Intanto, da Washington, il presidente americano Donald Trump fa sapere che nel caso di un'eventuale azione militare contro l'Iran, non ci sarà bisogno dell'ok del Congresso. "Mi piace l'idea di avere il Congresso a fianco - ha sottolineato il presidente americano in un'intervista a "The Hill" - hanno idee, c'è gente intelligente. Ho appreso un paio di cose l'altro giorno nel nostro incontro con il Congresso, mi piace averlo a fianco, ma legalmente non devo farlo". Quindi, alla domanda diretta se ritiene di avere l'autorità per avviare un'operazione contro l'Iran senza il via libera del Congresso, ha risposto: "Si'".
A contestare le nuove sanzione anche l'ambasciatore iraniano all'Onu, Majid Takht-e Ravanchi, secondo il quale gli Stati Uniti devono fermare la "loro guerra economica e il loro terrorismo contro il popolo iraniano". "La decisione degli Stati Uniti - ha detto nelle ultime ore in dichiarazioni riportate dai media iraniani - è un altro segnale di come l'America non abbia alcun rispetto per il diritto internazionale". "Non possiamo accettare intimidazioni o minacce da nessuno - ha aggiunto da New York, dove si è tenuta la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Iran".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/25/...
Intanto, da Washington, il presidente americano Donald Trump fa sapere che nel caso di un'eventuale azione militare contro l'Iran, non ci sarà bisogno dell'ok del Congresso. "Mi piace l'idea di avere il Congresso a fianco - ha sottolineato il presidente americano in un'intervista a "The Hill" - hanno idee, c'è gente intelligente. Ho appreso un paio di cose l'altro giorno nel nostro incontro con il Congresso, mi piace averlo a fianco, ma legalmente non devo farlo". Quindi, alla domanda diretta se ritiene di avere l'autorità per avviare un'operazione contro l'Iran senza il via libera del Congresso, ha risposto: "Si'".
A contestare le nuove sanzione anche l'ambasciatore iraniano all'Onu, Majid Takht-e Ravanchi, secondo il quale gli Stati Uniti devono fermare la "loro guerra economica e il loro terrorismo contro il popolo iraniano". "La decisione degli Stati Uniti - ha detto nelle ultime ore in dichiarazioni riportate dai media iraniani - è un altro segnale di come l'America non abbia alcun rispetto per il diritto internazionale". "Non possiamo accettare intimidazioni o minacce da nessuno - ha aggiunto da New York, dove si è tenuta la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Iran".
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Sono stati "neutralizzati" tutti i cyber attacchi lanciati giovedì notte dall'Us Cyber command che, secondo il Washington Post, avrebbero preso di mira i sistemi informatici iraniani per il controllo ed il lancio dei missili sotto il comando dei Guardiani della Rivoluzione. Lo ha sottolineato il ministro iraniano delle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione, Mohammad Javad Azari Jahromi, citato dall'emittente 'Press Tv'. "I media chiedono se i presunti attacchi informatici contro i sistemi iraniani di controllo dei missili abbiano avuto luogo - Jahromi ha twittato riferendosi all'offensiva dell'Us Cyber command -. Ce l'hanno messa tutta, ma non sono ancora riusciti ad eseguire un attacco con successo". "Stiamo affrontando il cyber-terrorismo da tanto tempo - ha osservato il ministro -. L'anno scorso abbiamo neutralizzato 33 milioni di attacchi con il firewall (nazionale, ndr)".
L'abbattimento del drone avvenuto la scorsa settimana mentre sorvolava le acque del Golfo (in territorio iraniano secondo Teheran) è stata una "risposta risoluta" agli Stati Uniti ed è una reazione che in futuro può ripetersi, ha poi dichiarato il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Hossein Khanzadi, citato dall'agenzia di stampa 'Tasnim'. "Tutti hanno visto l'abbattimento del drone senza pilota - ha affermato Khanzadi - Posso assicurare che questa risposta risoluta può essere ripetuta ed il nemico lo sa".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/24/...
L'abbattimento del drone avvenuto la scorsa settimana mentre sorvolava le acque del Golfo (in territorio iraniano secondo Teheran) è stata una "risposta risoluta" agli Stati Uniti ed è una reazione che in futuro può ripetersi, ha poi dichiarato il comandante della Marina iraniana, il contrammiraglio Hossein Khanzadi, citato dall'agenzia di stampa 'Tasnim'. "Tutti hanno visto l'abbattimento del drone senza pilota - ha affermato Khanzadi - Posso assicurare che questa risposta risoluta può essere ripetuta ed il nemico lo sa".
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Oltre 200mila persone - almeno 250mila secondo gli organizzatori - sono scese in piazza oggi a Praga chiedendo le dimissioni del premier Andrej Babis, nella più imponente manifestazione degli ultimi 30 anni nella Repubblica Ceca. I dimostranti chiedono anche un'indagine indipendente sulle accuse a Babis, sospettato di aver usato in modo fraudolento fondi europei per le sue attività imprenditoriali.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/23/...
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Nato nel 1970 a Trebisonda, nella Turchia nordorientale sul Mar Nero, Ekrem Imamoglu, il candidato del Chp che ha vinto per la seconda volta le elezioni a sindaco di Istanbul - dopo il voto annullato del 31 marzo - ha studiato business administration all'Università di Istanbul e poi completato un master in Management.
Prima di entrare in politica a livello locale, una decina di anni fa, Imamoglu ha lavorato nell'impresa di costruzioni di famiglia. Nel 2008 si è unito al Chp e nel 2014 è stato eletto presidente del consiglio del distretto di Beylikduzu a Istanbul. Oggi rappresenta il volto della generazione più giovane del Partito repubblicano del popolo.
Noto per i suoi toni pacati e l'atteggiamento stoico, con il suo rivale numero uno, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, condivide solo una cosa, la passione per il calcio. Erdogan era un calciatore semi professionista in gioventù e Imamoglu giocava nella squadra locale di Trebisonda.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/23/...
Prima di entrare in politica a livello locale, una decina di anni fa, Imamoglu ha lavorato nell'impresa di costruzioni di famiglia. Nel 2008 si è unito al Chp e nel 2014 è stato eletto presidente del consiglio del distretto di Beylikduzu a Istanbul. Oggi rappresenta il volto della generazione più giovane del Partito repubblicano del popolo.
Noto per i suoi toni pacati e l'atteggiamento stoico, con il suo rivale numero uno, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, condivide solo una cosa, la passione per il calcio. Erdogan era un calciatore semi professionista in gioventù e Imamoglu giocava nella squadra locale di Trebisonda.
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Il candidato dell'opposizione repubblicana alle elezioni per il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, è saldamente in testa nel conteggio dei voti, attestandosi intorno al 53,6%. Il candidato del presidente Recep Tayyip Erdogan, l'ex premier Binali Yildirim, ha ammesso la sconfitta e si è congratulato con Imamoglu, che aveva già vinto, anche se di misura il voto del 31 marzo scorso, poi annullato per presunte irregolarità.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/23/...
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"C'è ancora chi crede a Borghi? Ma vi sembrano verosimili i minibot? Se si potessero fare, li farebbero tutti". È la battuta con cui il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, ha commentato da Losanna l'idea del presidente leghista della commissione Bilancio della Camera.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
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di Andreana d'Aquino
La criptovaluta Libra lanciata da Facebook è sotto la lente anche dei maggiori esponenti italiani del mondo delle blockchain. Libra "dimostra la valenza strategica della tecnologia della catena dei blocchi e da quello che abbiamo studiato del progetto, ci saranno transazioni fra persone individuate e tracciate e questo è un aspetto cruciale" afferma all'Adnkronos Giuliano Pierucci, presidente dell'Abie-Associazione Italiana delle Blockchain, all'indomani della presentazione della moneta di Mark Zuckerberg.
Pierucci argomenta inoltre che "un altro aspetto importante della criptovaluta Libra è la regolamentazione, l'inclusione e la garanzia dell'uso della tecnologia che, da un ambito centralizzato, migrerà verso una decentralizzazione". "Ritengo questa strategia coerente, è un progetto maturo" ma "saranno necessarie soluzioni regolatorie che garantiscano ovviamente la tutela dei consumatori, l'antiriciclaggio e la gestione certa e corretta delle identità delle persone che operano con questa criptovaluta e dei loro dati" rimarca ancora il presidente dell'Associazione Italiana delle Blockchain entrata dal 5 giugno scorso in Confindustria Digitale.
https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2019/06/2...
La criptovaluta Libra lanciata da Facebook è sotto la lente anche dei maggiori esponenti italiani del mondo delle blockchain. Libra "dimostra la valenza strategica della tecnologia della catena dei blocchi e da quello che abbiamo studiato del progetto, ci saranno transazioni fra persone individuate e tracciate e questo è un aspetto cruciale" afferma all'Adnkronos Giuliano Pierucci, presidente dell'Abie-Associazione Italiana delle Blockchain, all'indomani della presentazione della moneta di Mark Zuckerberg.
Pierucci argomenta inoltre che "un altro aspetto importante della criptovaluta Libra è la regolamentazione, l'inclusione e la garanzia dell'uso della tecnologia che, da un ambito centralizzato, migrerà verso una decentralizzazione". "Ritengo questa strategia coerente, è un progetto maturo" ma "saranno necessarie soluzioni regolatorie che garantiscano ovviamente la tutela dei consumatori, l'antiriciclaggio e la gestione certa e corretta delle identità delle persone che operano con questa criptovaluta e dei loro dati" rimarca ancora il presidente dell'Associazione Italiana delle Blockchain entrata dal 5 giugno scorso in Confindustria Digitale.
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"Io non sto destabilizando. Io non dico che è tutto è a posto, ci sentiremo presto" con Luigi Di Maio e "ci chiariremo come si chiarisce uno screzio, un'incomprensione". Lo dice Alessandro Di Battista. "Ieri ho visto un ministro dell'Interno dichiarare che vuole convocare i sindacati: questo è un modo di destabilizzare il governo".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
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Ancora una sfida, e a lanciarla è di nuovo Matteo Salvini. Dopo il botta e risposta con Di Maio sul taglio delle tasse - condizione essenziale posta dal leghista per la tenuta del governo -, il ministro dell'Interno compie un'invasione di campo di fatto entrando nel territorio del collega vicepremier con l'annuncio della convocazione al Viminale delle parti sociali. "Entro luglio - ha infatti assicurato ieri Salvini commentando la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil di Reggio Calabria e rispondendo al leader della Cgil Landini sull'autonomia - inviterò i sindacati al Viminale, con altri rappresentanti del lavoro, del commercio, dell’impresa e dell’agricoltura per confrontarci e ragionare insieme sulla prossima manovra economica". Poi la frecciata al leader Cgil: "Manderò a Landini, che evidentemente non la conosce, una copia della proposta sull’autonomia che finalmente - ha sottolineato - porterà merito e responsabilità anche ai politici del Sud. Sono sicuro che in un anno questo governo abbia fatto di più rispetto ai governi di sinistra che ci hanno preceduto per lavoratori e precari. Con la flat tax per famiglie, lavoratori e imprese faremo ancora di più".
Nessuna replica - almeno finora - da parte dei 5S, che all''invasione' di Salvini nello spazio delle competenze del ministro dello Sviluppo Economico rispondono con il silenzio. A protestare è però l'opposizione, che attacca attraverso il coordinatore della segreteria Pd, Andrea Martella: "Salvini annuncia che entro il mese di luglio comincerà a fare il suo lavoro e convocherà i sindacati al Viminale sulla manovra. Peccato che gli stessi sindacati, delle forze dell'ordine, chiedano a Salvini il rinnovo del contratto scaduto da oltre 170 giorni, senza ascolto. Le solite promesse buone per un tweet".
Positivo Michelangelo Librandi, Segretario Generale della Uil-Fpl: "Come già fatto per i Sindacati della Scuola e del Comparto Istruzione, riteniamo importante l'impegno del Ministro Salvini a convocarci al Viminale per un confronto sulla prossima manovra economica. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi -prosegue Librandi - l'apertura al confronto è essenziale per portare al tavolo delle trattative il rinnovo dei contratti dei lavoratori della Sanità e delle Funzioni Locali, lo sblocco del turn-over, un piano di assunzioni straordinaria nella Pubblica Amministrazione, maggiori risorse per la formazione e per la lotta al precariato. In tale sede rivendicheremo l'accelerazione del tavolo tecnico concordato con i SottoSegretari all’Interno per superare l'ormai obsoleta legge 65 del 1986, che permetta di riordinare il quadro legislativo di riferimento, per garantire diritti e tutele e assicurare dignità e operatività in servizio agli operatori della polizia locale", conclude.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
Nessuna replica - almeno finora - da parte dei 5S, che all''invasione' di Salvini nello spazio delle competenze del ministro dello Sviluppo Economico rispondono con il silenzio. A protestare è però l'opposizione, che attacca attraverso il coordinatore della segreteria Pd, Andrea Martella: "Salvini annuncia che entro il mese di luglio comincerà a fare il suo lavoro e convocherà i sindacati al Viminale sulla manovra. Peccato che gli stessi sindacati, delle forze dell'ordine, chiedano a Salvini il rinnovo del contratto scaduto da oltre 170 giorni, senza ascolto. Le solite promesse buone per un tweet".
Positivo Michelangelo Librandi, Segretario Generale della Uil-Fpl: "Come già fatto per i Sindacati della Scuola e del Comparto Istruzione, riteniamo importante l'impegno del Ministro Salvini a convocarci al Viminale per un confronto sulla prossima manovra economica. È un metodo che dovrebbe essere permanente e ordinario e non da utilizzare solo nei momenti in cui le organizzazioni sindacali sono costrette a mobilitarsi -prosegue Librandi - l'apertura al confronto è essenziale per portare al tavolo delle trattative il rinnovo dei contratti dei lavoratori della Sanità e delle Funzioni Locali, lo sblocco del turn-over, un piano di assunzioni straordinaria nella Pubblica Amministrazione, maggiori risorse per la formazione e per la lotta al precariato. In tale sede rivendicheremo l'accelerazione del tavolo tecnico concordato con i SottoSegretari all’Interno per superare l'ormai obsoleta legge 65 del 1986, che permetta di riordinare il quadro legislativo di riferimento, per garantire diritti e tutele e assicurare dignità e operatività in servizio agli operatori della polizia locale", conclude.
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Segnali di vita su Marte. Lo scrive il New York Times, anticipando che in una misurazione effettuata mercoledì, il rover Curiosity della Nasa ha rilevato grandi quantità di metano nell'aria di Marte. Il metano è un gas che sulla Terra è solitamente prodotto da organismi viventi. I dati sono giunti sulla Terra giovedì e gli scienziati che lavorano alla missione ne stanno discutendo le implicazioni. La notizia, anticipata dal Nyt, non è ancora stata annunciata ufficialmente dalla Nasa, che intende effettuare ulteriori verifiche. Il metano è un possibile segnale della presenza di microrganismi sul pianeta. "Visto questo sorprendente risultato, abbiamo riorganizzato il weekend per eseguire un ulteriore esperimento", ha scritto Ashwin R. Vasavada, il responsabile del team scientifico della missione, in una mail della quale il New York Times ha avuto visione. Il controllo missione sulla Terra ieri ha inviato nuove istruzioni al rover, per eseguire delle letture aggiuntive, sospendendo le attività precedentemente pianificate. I risultati di queste osservazioni dovrebbero giungere lunedì sulla Terra. La presenza del metano, nella rarefatta atmosfera marziana, è significativa, perché la luce solare e le reazioni chimiche ne distruggerebbero le molecole nel giro di pochi secoli. Questo significa che il metano rilevato deve essere stato rilasciato recentemente. Sulla Terra, microrganismi chiamati metanogeni proliferano in luoghi dove c'è scarsità di ossigeno, come le rocce in profondità e i tratti digestivi degli animali e rilasciano il metano come prodotto di scarto. Tuttavia, anche le reazioni geotermiche, prive di attività biologica, possono produrre metano. E' anche possibile che il metano su Marte sia di origine antica, intrappolato all'interno del pianeta per milioni di anni e rilasciato in maniera intermittente attraverso le crepe del terreno. Il New York Times cita anche una mail dello scienziato italiano Marco Giuramma, dell'Istituto nazionale di astrofisica, responsabile delle misurazioni di metano della missione Mars Express, la navetta europea in orbita attorno al pianeta e ancora operativa. Giuramma ha affermato che gli scienziati al lavoro sulle missioni Curiosity, Mars Express e Trace Gas Orbiter (la nuova missione europea lanciata nel 2016) hanno discusso queste ultime misurazioni, che hanno rilevato nell'atmosfera 21 parti di metano per miliardo, il livello più alto mai rilevato dalle varie missioni che si sono succedute negli anni. Secondo Giuramma è ancora troppo presto per dare una risposta definitiva. "Ci sono molti dati da processare. Avrò dei risultati preliminari entro la prossima settimana", ha scritto lo scienziato italiano nella mail citata dal Times.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/22/...
Multiculturalismo a Bruxelles
Ad
https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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Con la Lega "siamo alleati, ma questo non significa essere succubi, certo sappiamo che i rapporti di forza sono cambiati, ma non siamo la ruota di scorta di nessuno". Lo dice Mara Carfagna, intervistato da Maria Latella su SkyTg24, parlando dei rapporti con il partito di Salvini. "Essere più piccoli - spiega la neo coordinatrice azzurra - non significa essere deboli, siamo distinti da Lega, io stessa ho marcato spesso le differenze, una cosa che non significa sabotare l'alleanza". Alla domanda sulla eventualità di cambiare nome a Forza Italia risponde: "Non ho pregiudizi, ma non è una priorità assoluta".
Per il coordinatore Giovanni Toti, intervistato da SkyTg24, il cambio del nome del partito di Berlusconi "è un'ipotesi da valutare utilitaristicamente". "Se Fi deve essere una piattaforma aperta, anche per chi è uscito, allora dobbiamo mettere in conto di avere un nome diverso". "Io non mai detto di voler fare un mio partito, ma per vedere le difficoltà di Forza Italia basta prender un pallottoliere. FI deve fare percorso per riprendersi, perché il nostro partito per anni si è chiuso alle idee e ancora di più alle persone". "Se ci esponiamo a bagni di democrazia e di idee possiamo farcela", assicura il governatore della Liguria. "Io sono per fare le primarie e perché tutti siano in discussione ma per adesso il numero uno di Forza Italia resta Berlusconi". E Tajani? "Lui - sottolinea - era stato incaricato di coordinare il partito ma non mi pare che in questi due anni ci siano stati risultati straordinari, credo che possa essere ancora utile ma bisogna cambiare pagina".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
Per il coordinatore Giovanni Toti, intervistato da SkyTg24, il cambio del nome del partito di Berlusconi "è un'ipotesi da valutare utilitaristicamente". "Se Fi deve essere una piattaforma aperta, anche per chi è uscito, allora dobbiamo mettere in conto di avere un nome diverso". "Io non mai detto di voler fare un mio partito, ma per vedere le difficoltà di Forza Italia basta prender un pallottoliere. FI deve fare percorso per riprendersi, perché il nostro partito per anni si è chiuso alle idee e ancora di più alle persone". "Se ci esponiamo a bagni di democrazia e di idee possiamo farcela", assicura il governatore della Liguria. "Io sono per fare le primarie e perché tutti siano in discussione ma per adesso il numero uno di Forza Italia resta Berlusconi". E Tajani? "Lui - sottolinea - era stato incaricato di coordinare il partito ma non mi pare che in questi due anni ci siano stati risultati straordinari, credo che possa essere ancora utile ma bisogna cambiare pagina".
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"Entro luglio inviterò i sindacati al Viminale, con altri rappresentanti del lavoro, del commercio, dell’impresa e dell’agricoltura per confrontarci e ragionare insieme sulla prossima manovra economica". Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il titolare del Viminale commenta la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil a Reggio Calabria e risponde al leader della Cgil, Maurizio Landini, sull'autonomia. "Manderò a Landini, che evidentemente non la conosce, una copia della proposta sull’autonomia che finalmente - sottolinea Salvini - porterà merito e responsabilità anche ai politici del Sud. Sono sicuro che in un anno questo governo abbia fatto di più rispetto ai governi di sinistra che ci hanno preceduto per lavoratori e precari. Con la flat tax per famiglie, lavoratori e imprese faremo ancora di più”.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
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Donald Trump afferma di non volere la guerra con l'Iran, ma se si arriverà a un conflitto vi sarà "un annientamento come non avete mai visto prima". "Ma non sto cercando di farlo", ha ribadito il presidente nell'intervista con la Nbc, che andrà in onda domenica, in cui afferma la sua disponibilità a dialogare con Teheran se questa accetta di rinunciare al nucleare. "Non potete avere armi nucleari, se volete parlare di questo, bene. Altrimenti potete vivere con un'economia a pezzi per un lungo futuro", ha detto Trump, rivolgendosi direttamente ai leader iraniani, secondo le anticipazioni dell'intervista in cui è tornato anche sulla vicenda del raid contro l'Iran abortito all'ultimo minuto. Trump ha spiegato che quando ha cambiato idea i caccia non erano ancora decollati. "Ma sarebbero decollati molto presto, e sarebbero successe cose da cui non saremmo potuti tornare indietro - ha continuato difendendo la sua decisione - Non c'è mai la luce verde fino alla fine perché le cose possono cambiare".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/22/...
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E' di tre morti e 28 feriti, una in modo grave, il bilancio di un violento incendio che è divampato questa mattina, verso le 5, in un palazzo nel centro di Parigi. Sono circa 200 i pompieri intervenuti per spegnere le fiamme nell'edificio che si trova al numero 7 di rue de Nemours, si legge sul sito de Le Parisien.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/22/...
Black Woman Destroys White Privilege Myth
Ad
https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
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E' complessa la trattativa per evitare il lancio di una procedura per debito nei confronti dell'Italia. A ribadirlo è il premier Giuseppe Conte, a Bruxelles. Il negoziato è "molto difficile. Non ho mai pensato che ci fosse la strada spianata" dice il presidente del Consiglio, sottolineando che nel corso della trattativa l'Italia non intende assecondare a priori le condizioni imposte dall'Europa. In un anno "ho fatto 37 missioni e chi mi ha incontrato può testimoniare che non ho mai avuto l'atteggiamento di chi ha il cappello in mano. Non porto il cappello, neanche a Bruxelles". Conte sottolinea di aver "già dimostrato di essere un tipo molto determinato, anche nelle procedure, e continuerò a dimostrarlo. Confido nel fair play di tutti coloro che si siedono attorno al tavolo e quindi confido in una soluzione positiva".
"Quando mi muovo - afferma il premier - non mi muovo per ragioni personali, ma per ragioni istituzionali. Rappresento l'Italia, una potenza del G7, ne sono orgoglioso e consapevole allo stesso tempo. Sono cose distinte, l'Italia non ha nulla di cui farsi scusare. Se avrete la bontà di leggere la lettera, lo confesso è un po' lunga, non è espediente per sottrarsi al rispetto regole. L'Italia non vuole regole né concessioni". "Applichiamo le regole vigenti - aggiunge il premier - quella lettera non oscura né vuole eliminare il binario tecnico della procedura; ha un altro significato: signori, siamo all'inizio di una nuova legislatura. Siamo tutti europeisti. Vogliamo aprire gli occhi? Se la casa comune ha infiltrazioni vogliamo intervenire o vogliamo farlo deperire? Se vogliamo intervenire, sedetevi con noi al tavolo e ragioniamo", afferma.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/06/2...
"Quando mi muovo - afferma il premier - non mi muovo per ragioni personali, ma per ragioni istituzionali. Rappresento l'Italia, una potenza del G7, ne sono orgoglioso e consapevole allo stesso tempo. Sono cose distinte, l'Italia non ha nulla di cui farsi scusare. Se avrete la bontà di leggere la lettera, lo confesso è un po' lunga, non è espediente per sottrarsi al rispetto regole. L'Italia non vuole regole né concessioni". "Applichiamo le regole vigenti - aggiunge il premier - quella lettera non oscura né vuole eliminare il binario tecnico della procedura; ha un altro significato: signori, siamo all'inizio di una nuova legislatura. Siamo tutti europeisti. Vogliamo aprire gli occhi? Se la casa comune ha infiltrazioni vogliamo intervenire o vogliamo farlo deperire? Se vogliamo intervenire, sedetevi con noi al tavolo e ragioniamo", afferma.
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Una giornalista accusa Donald Trump di averla aggredita e violentata in un camerino di un grande magazzino di lusso newyorkese oltre 20 anni fa. E. Jean Carroll, famosa negli anni novanta per una rubrica di consigli su 'Elle' e autrice di diversi libri, ha fatto un resconto dettagliato dell'aggressione in un libro in uscita in cui racconta altri episodi di molestie subite, di cui il New York Magazine ha anticipato alcuni stralci.
La giornalista, che ora ha 75 anni, racconta che i fatti risalgono al 1995, quando incontrò Trump, allora un famoso immobiliarista, nei magazzini Bergdorf Goodman. Trump la riconobbe e, facendo riferimento alla sua rubrica di consigli, le chiese un consiglio per l'acquisto di lingerie per una donna. Ma quando i due arrivarono nei camerini, Trump divenne violento e la stuprò, secondo quanto raccontato da Carroll che dice di non aver denunciato prima questo episodio per paura dell'umiliazione pubblica. Trump ha smentito ogni accusa, affermando di non aver mai incontrato Carroll e che il suo libro dovrebbe essere "venduto come fiction".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/22/...
La giornalista, che ora ha 75 anni, racconta che i fatti risalgono al 1995, quando incontrò Trump, allora un famoso immobiliarista, nei magazzini Bergdorf Goodman. Trump la riconobbe e, facendo riferimento alla sua rubrica di consigli, le chiese un consiglio per l'acquisto di lingerie per una donna. Ma quando i due arrivarono nei camerini, Trump divenne violento e la stuprò, secondo quanto raccontato da Carroll che dice di non aver denunciato prima questo episodio per paura dell'umiliazione pubblica. Trump ha smentito ogni accusa, affermando di non aver mai incontrato Carroll e che il suo libro dovrebbe essere "venduto come fiction".
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier portoghese Antonio Costa a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles avrebbero parlato tra l'altro, nel corso di un colloquio più ampio, per alcuni minuti del caso di Miguel Duarte, un giovane volontario portoghese indagato in Italia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Lo confermano fonti di palazzo Chigi. Duarte era imbarcato sulla Iuventa, una nave di una ong tedesca, impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale, riporta il quotidiano portoghese Publico.
Il giovane è indagato, insieme ad altri nove volontari, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rischia una condanna fino a 20 anni di carcere. Il caso è da giorni sulle pagine dei quotidiani lusitani, anche perché il giovane è stato ricevuto il 18 giugno nel Parlamento portoghese dalla coordinatrice del Bloco de Esquerda Catalina Martins. Il Bloco de Esquerda, che alle ultime elezioni europee ha superato il Partito Comunista ottenendo il 9,5% dei voti, tiene in piedi con l'appoggio esterno il governo socialista ed europeista guidato da Costa, insieme al Pcp.
Il caso è politicamente delicato, anche perché il Portogallo è uno dei Paesi che più hanno aiutato l'Italia, alla fine del 2018, in occasione della trattativa sulla manovra rivista per il 2019, grazie all'operato del presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, e che potrebbero aiutarla anche ora, davanti al concreto rischio che venga avviata una procedura per debito. Nel corso del colloquio Costa avrebbe chiesto informazioni a Conte sul caso di Duarte. Il premier avrebbe fornito al premier portoghese informazioni sulla vicenda, sia pure abbastanza generiche, anche perché in Italia la magistratura è indipendente dal potere esecutivo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/06/22/...
Il giovane è indagato, insieme ad altri nove volontari, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rischia una condanna fino a 20 anni di carcere. Il caso è da giorni sulle pagine dei quotidiani lusitani, anche perché il giovane è stato ricevuto il 18 giugno nel Parlamento portoghese dalla coordinatrice del Bloco de Esquerda Catalina Martins. Il Bloco de Esquerda, che alle ultime elezioni europee ha superato il Partito Comunista ottenendo il 9,5% dei voti, tiene in piedi con l'appoggio esterno il governo socialista ed europeista guidato da Costa, insieme al Pcp.
Il caso è politicamente delicato, anche perché il Portogallo è uno dei Paesi che più hanno aiutato l'Italia, alla fine del 2018, in occasione della trattativa sulla manovra rivista per il 2019, grazie all'operato del presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, e che potrebbero aiutarla anche ora, davanti al concreto rischio che venga avviata una procedura per debito. Nel corso del colloquio Costa avrebbe chiesto informazioni a Conte sul caso di Duarte. Il premier avrebbe fornito al premier portoghese informazioni sulla vicenda, sia pure abbastanza generiche, anche perché in Italia la magistratura è indipendente dal potere esecutivo.