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Un giovane cooperante fiorentino, David Solazzo, è morto a Capo Verde. Il ragazzo lavorava per la Ong toscana Cospe. Per il momento non si conosce la dinamica dell'accaduto e sono in corso indagini. A dare notizia della morte di Solazzo è la stessa Ong, in una nota: "Cospe annuncia con immenso dolore la perdita di David Solazzo, cooperante prima in Angola e poi a Capo Verde, amico e professionista serio e appassionato - si legge -. David si trovava a Capo Verde per coordinare per la nostra Ong il progetto Rotas de Fogo, portando avanti azioni per il rafforzamento del turismo rurale e sostenibile nell’Isola di Fogo".
Il giovane era arrivato a Fogo nel novembre scorso "e da subito aveva messo in campo la sua professionalità, la sua energia e passione al servizio delle comunità locali. Si è trattato di un incidente su cui le autorità locali stanno ancora indagando – fa sapere l'Ong -. Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla fidanzata e agli amici, con l’impegno di fare di tutto per appurare la realtà dei fatti, ancora sgomenti per la tragica notizia".
L'Onlus ha poi postato un messaggio sui social in ricordo del giovane: "Caro David, vogliamo ricordarti così: sorridente, gentile, appassionato di questo lavoro. La tua morte lascia un vuoto immenso in tutti noi. La tua giovane vita era solo all'inizio - si legge nel post -. Ci lasci tutti i tuoi sogni, le tue speranze e la tua grande professionalità. Faremo di tutto per capire l'accaduto e darti giustizia e per continuare con la tua stessa passione questo complesso lavoro fatto di impegno e amore per gli altri".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/05/02/...
Il giovane era arrivato a Fogo nel novembre scorso "e da subito aveva messo in campo la sua professionalità, la sua energia e passione al servizio delle comunità locali. Si è trattato di un incidente su cui le autorità locali stanno ancora indagando – fa sapere l'Ong -. Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla fidanzata e agli amici, con l’impegno di fare di tutto per appurare la realtà dei fatti, ancora sgomenti per la tragica notizia".
L'Onlus ha poi postato un messaggio sui social in ricordo del giovane: "Caro David, vogliamo ricordarti così: sorridente, gentile, appassionato di questo lavoro. La tua morte lascia un vuoto immenso in tutti noi. La tua giovane vita era solo all'inizio - si legge nel post -. Ci lasci tutti i tuoi sogni, le tue speranze e la tua grande professionalità. Faremo di tutto per capire l'accaduto e darti giustizia e per continuare con la tua stessa passione questo complesso lavoro fatto di impegno e amore per gli altri".
E TU Lo Sai o no?
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Google introduce nuovi strumenti per l’eliminazione automatica dei dati, semplificando così ulteriormente la gestione dei dati da parte degli utenti. E' ora possibile fissare un limite di tempo in cui si desidera mantenere i dati relativi alle attività (3 o 18 mesi) e tutti i dati più vecchi verranno automaticamente eliminati dall'account in modo continuativo. "Questi nuovi strumenti di controllo - scrive Google in una nota - verranno implementati in primo luogo per Cronologia delle posizioni e Attività web e app a partire dalle prossime settimane. Dovreste sempre essere in grado di gestire i vostri dati nel modo migliore per voi - e ci impegniamo a offrire i migliori strumenti di controllo perché questo accada", si legge.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
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"Sono qui per testimoniare la grande amicizia dell'Italia nei confronti della Francia e qui a Notre-Dame perché è un vero archivio di memoria. Tutti i principali avvenimenti di Francia dal 1200 in poi sono passati da qui e in questa cattedrale si specchia tanta parte della storia e della civiltà d'Europa". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che questa mattina ha visitato la cattedrale di Notre-Dame, colpita da un grave incendio a metà aprile.
"Questo spiega - ha proseguito il capo dello Stato - perché in Italia le ore dell'incendio sono state seguite con angoscia e con affetto, perché Francia e Italia e condividono una grande sensibilità per il patrimonio culturale". Mattarella ha quindi sottolineato di aver vissuto "ore di grave preoccupazione e coinvolgimento affettivo". Per questo "sapere che è stata salvata dai Vigili del Fuoco provoca grande riconoscenza nei loro confronti. I Vigili del Fuoco meritano la riconoscenza dell'Europa, perché hanno avuto grande capacità professionale e grande coraggio".
Il presidente della Repubblica si recherà ad Amboise, dove con il presidente francese, Emmanuel Macron, celebrerà il 500/mo anniversario della morte di Leonardo da Vinci che ricorre oggi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/05/0...
"Questo spiega - ha proseguito il capo dello Stato - perché in Italia le ore dell'incendio sono state seguite con angoscia e con affetto, perché Francia e Italia e condividono una grande sensibilità per il patrimonio culturale". Mattarella ha quindi sottolineato di aver vissuto "ore di grave preoccupazione e coinvolgimento affettivo". Per questo "sapere che è stata salvata dai Vigili del Fuoco provoca grande riconoscenza nei loro confronti. I Vigili del Fuoco meritano la riconoscenza dell'Europa, perché hanno avuto grande capacità professionale e grande coraggio".
Il presidente della Repubblica si recherà ad Amboise, dove con il presidente francese, Emmanuel Macron, celebrerà il 500/mo anniversario della morte di Leonardo da Vinci che ricorre oggi.
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di Francesco Saita
In questo momento qualsiasi mossa sarebbe avventata. E svantaggiosa per tutti. Sulla vicenda Siri - dopo l'incontro di ieri sera tra il premier Giuseppe Conte e il sottosegretario alle infrastrutture, il leghista Armando Siri, finito sotto inchiesta a Roma per un presunto caso di corruzione negli appalti eolici - questa è una convinzione che accomuna i vertici del governo gialloverde. Al di là delle prese di posizione della prima ora e delle 'necessità' della campagna elettorale, dove puntare il dito sulle defaillance degli altri paga sempre. E Conte, ieri sera avrebbe preso atto che, per ora, non è matura alcuna decisione, consigliando però a Siri, a quanto si apprende, di mantenere "un profilo basso", in attesa di novità.
Novità che potrebbero arrivare, dopo la deposizione presso i magistrati di Roma che Siri avrà nelle prossime ore, perché, sottolineano fonti parlamentari, "per ora c'è un fascicolo praticamente appena aperto che non ha visto nessuno". "Se poi la vicenda si rivelasse una bolla di sapone, chi chiede le dimissioni ora di Siri, non ci farebbe una bella figura, tanto meno un premier che lo 'dimette'", argomenta un deputato in Transatlantico, parlando con un collega di maggioranza. Dalla Lega, però, trapela solo un no-comment sull'incontro Conte-Siri di ieri sera.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/3...
In questo momento qualsiasi mossa sarebbe avventata. E svantaggiosa per tutti. Sulla vicenda Siri - dopo l'incontro di ieri sera tra il premier Giuseppe Conte e il sottosegretario alle infrastrutture, il leghista Armando Siri, finito sotto inchiesta a Roma per un presunto caso di corruzione negli appalti eolici - questa è una convinzione che accomuna i vertici del governo gialloverde. Al di là delle prese di posizione della prima ora e delle 'necessità' della campagna elettorale, dove puntare il dito sulle defaillance degli altri paga sempre. E Conte, ieri sera avrebbe preso atto che, per ora, non è matura alcuna decisione, consigliando però a Siri, a quanto si apprende, di mantenere "un profilo basso", in attesa di novità.
Novità che potrebbero arrivare, dopo la deposizione presso i magistrati di Roma che Siri avrà nelle prossime ore, perché, sottolineano fonti parlamentari, "per ora c'è un fascicolo praticamente appena aperto che non ha visto nessuno". "Se poi la vicenda si rivelasse una bolla di sapone, chi chiede le dimissioni ora di Siri, non ci farebbe una bella figura, tanto meno un premier che lo 'dimette'", argomenta un deputato in Transatlantico, parlando con un collega di maggioranza. Dalla Lega, però, trapela solo un no-comment sull'incontro Conte-Siri di ieri sera.
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Il leader dell'opposizione venezuelano, Leopoldo López, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato liberato in un'azione condotta da forze anti-chiaviste e coordinata da Juan Guaidò. E' quanto riporta 'El Mundo', trovando poi la conferma del diretto interessato e del presidente ad interim. Lopez - incarcerato da Nicolas Maduro il 18 febbraio 2014, nel pieno delle proteste - a settembre 2015 era stato condannato a 13 anni e 9 mesi di reclusione ed era stato rinchiuso nel carcere di Ramo Verde, fino alla decisione di concedergli i domiciliari nel luglio 2017.
Il Venezuela "ha iniziato la fase definitiva per la fine dell'usurpazione, l'Operazione Libertà" ha dichiarato Lopez. "Sono stato liberato da militari agli ordini della Costituzione e del presidente Guaidò" ha scritto poi su Twitter il leader di Voluntad Popular. "Mi trovo nella Base La Carlota. Mobilitiamoci tutti. E' ora di conquistare la libertà. Forza e Fede".
Il presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana Juan Guaidò ha invece lanciato un messaggio video sui canali social. Accompagnato da López e da un gruppo di soldati, ha voluto esortare i militari e la popolazione civile a scendere in strada per chiedere la "cessazione definitiva dell'usurpazione".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/30/...
Il Venezuela "ha iniziato la fase definitiva per la fine dell'usurpazione, l'Operazione Libertà" ha dichiarato Lopez. "Sono stato liberato da militari agli ordini della Costituzione e del presidente Guaidò" ha scritto poi su Twitter il leader di Voluntad Popular. "Mi trovo nella Base La Carlota. Mobilitiamoci tutti. E' ora di conquistare la libertà. Forza e Fede".
Il presidente dell'Assemblea nazionale venezuelana Juan Guaidò ha invece lanciato un messaggio video sui canali social. Accompagnato da López e da un gruppo di soldati, ha voluto esortare i militari e la popolazione civile a scendere in strada per chiedere la "cessazione definitiva dell'usurpazione".
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Si sarebbe tenuto lunedì sera il faccia a faccia tra il premier Giuseppe Conte e Armando Siri. Lo si apprende da fonti della maggioranza.
Nella stessa giornata, il difensore del sottosegretario della Lega, l'avvocato Fabio Pinelli, lasciando piazzale Clodio dove ha incontrato gli inquirenti ha detto: "Abbiamo comunicato di persona agli inquirenti che ci presenteremo spontaneamente in una data da concordarsi perché, come da subito detto, siamo e restiamo a disposizione dell'autorità giudiziaria". M5S - "Ritengo che, a prescindere dalla questione penale e giuridica che è tutta da leggere, vedere e dimostrare, cosa che non spetta alla politica ma al potere giudiziario, io credo che un dato sia certo: il sottosegretario Siri ha fatto presentare quegli emendamenti. Che siano stati approvati o no conta poco. Io credo che debba mettersi da parte per un periodo, chiarire la sua posizione. Siamo fiduciosi che possa chiarire" ha detto Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, ai microfoni di 'Radio anch'io' su Rai Radio1. Alla domanda: "Quindi non autosospensione ma dimissioni?", Patuanelli ha risposto: "Sì, noi riteniamo sia la strada giusta".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/3...
Nella stessa giornata, il difensore del sottosegretario della Lega, l'avvocato Fabio Pinelli, lasciando piazzale Clodio dove ha incontrato gli inquirenti ha detto: "Abbiamo comunicato di persona agli inquirenti che ci presenteremo spontaneamente in una data da concordarsi perché, come da subito detto, siamo e restiamo a disposizione dell'autorità giudiziaria". M5S - "Ritengo che, a prescindere dalla questione penale e giuridica che è tutta da leggere, vedere e dimostrare, cosa che non spetta alla politica ma al potere giudiziario, io credo che un dato sia certo: il sottosegretario Siri ha fatto presentare quegli emendamenti. Che siano stati approvati o no conta poco. Io credo che debba mettersi da parte per un periodo, chiarire la sua posizione. Siamo fiduciosi che possa chiarire" ha detto Stefano Patuanelli, capogruppo M5S al Senato, ai microfoni di 'Radio anch'io' su Rai Radio1. Alla domanda: "Quindi non autosospensione ma dimissioni?", Patuanelli ha risposto: "Sì, noi riteniamo sia la strada giusta".
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"La stampa internazionale sempre molto amica dell’Italia, si fa per dire, anche oggi tifa contro il governo e scrive che cadrà dopo le Europee. Gli piacerebbe! Andiamo avanti per altri 4 anni e andiamo avanti per la nostra strada". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio.
"Anche le elezioni in Sicilia, dove Zingaretti copiando Renzi si è alleato con Berlusconi firmando un altro Nazareno, hanno dimostrato che non c’è alternativa a questo governo! - prosegue il vicepremier - I prossimi passi ora sono: 1. Aumento degli stipendi degli italiani con il salario minimo. 2. Taglio di quelli dei parlamentari. 3. Una legge sul conflitto di interessi per combattere mafie e corruzione. 4. Togliere la sanità dalle mani dei partiti. 5. Una legge sull’acqua pubblica. Ah - conclude Di Maio -, per inciso: l’Iva non aumenta e non aumenterà. Non con il MoVimento 5 Stelle!".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/3...
"Anche le elezioni in Sicilia, dove Zingaretti copiando Renzi si è alleato con Berlusconi firmando un altro Nazareno, hanno dimostrato che non c’è alternativa a questo governo! - prosegue il vicepremier - I prossimi passi ora sono: 1. Aumento degli stipendi degli italiani con il salario minimo. 2. Taglio di quelli dei parlamentari. 3. Una legge sul conflitto di interessi per combattere mafie e corruzione. 4. Togliere la sanità dalle mani dei partiti. 5. Una legge sull’acqua pubblica. Ah - conclude Di Maio -, per inciso: l’Iva non aumenta e non aumenterà. Non con il MoVimento 5 Stelle!".
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Al via in Giappone le cerimonie per l'abdicazione dell'imperatore Akihito, la prima in circa due secoli. Il monarca 85enne lascerà il trono del Crisantemo nelle mani del figlio Naruhito, aprendo la nuova era Reiwa, la 248esima nella storia Imperiale che significa 'Ordine, Armonia e Pace'.
La cerimonia avverrà secondo regole fissate dalla Costituzione e la funzione 'Taiirei-Seiden-no-gi' (il tradizionale rituale di abdicazione di sua maestà l'imperatore) inizierà alle 17 nella sala di Stato del palazzo imperiale, nel centro di Tokyo. L'imperatore Akihito vestito con abiti tradizionali, comunicherà il suo ritiro ai suoi antenati, rinunciando al trono dopo un regno durato 30 anni. Sarà la prima abdicazione del Giappone da quando l'imperatore Kokaku lasciò il trono nel 1817.
Circa 300 persone, tra cui il primo ministro Shinzo Abe e i suoi ministri, parteciperanno alla cerimonia, in cui il premier offrirà delle parole di ringraziamento. Mercoledì ci sarà una seconda cerimonia in cui il principe ereditario Naruhito (59 anni), il figlio maggiore di Akihito, salirà al trono ed erediterà le tradizionali insegne come la spada sacra e i gioielli, come prova della successione.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/30/...
La cerimonia avverrà secondo regole fissate dalla Costituzione e la funzione 'Taiirei-Seiden-no-gi' (il tradizionale rituale di abdicazione di sua maestà l'imperatore) inizierà alle 17 nella sala di Stato del palazzo imperiale, nel centro di Tokyo. L'imperatore Akihito vestito con abiti tradizionali, comunicherà il suo ritiro ai suoi antenati, rinunciando al trono dopo un regno durato 30 anni. Sarà la prima abdicazione del Giappone da quando l'imperatore Kokaku lasciò il trono nel 1817.
Circa 300 persone, tra cui il primo ministro Shinzo Abe e i suoi ministri, parteciperanno alla cerimonia, in cui il premier offrirà delle parole di ringraziamento. Mercoledì ci sarà una seconda cerimonia in cui il principe ereditario Naruhito (59 anni), il figlio maggiore di Akihito, salirà al trono ed erediterà le tradizionali insegne come la spada sacra e i gioielli, come prova della successione.
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L'Fbi ha sventato un 'complotto terroristico' che puntava a colpire 'obiettivi multipli' nella California del Sud. Lo scrive il Los Angeles Times, facendo riferimento ad un'operazione a cui hanno preso parte agenzie federali e forze dell'ordine locali. Un uomo, descritto come un ex militare, è stato arrestato dagli agenti del bureau. Secondo le fonti citate dal quotidiano, l'uomo avrebbe dovuto colpire una serie di obiettivi specifici, compreso uno a Long Beach. L'ex militare, sempre secondo le fonti, si sarebbe convertito all'Islam ma non è chiaro se questo elemento sia collegato al suo piano. "Sembra che stesse cercando di entrare in contatto online con altre persone con idee vicine alle sue", ha spiegato una fonte investigativa al quotidiano californiano. All'operazione hanno partecipato, oltre a uomini dell'Fbi, agenti del Dipartimento della contea di Los Angeles e del Dipartimento di Long Beach.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/29/...
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Colpi d'arma da fuoco provenienti dall'ingresso posteriore dell'ambasciata degli Stati Uniti ad Haiti. Lo rende noto il Dipartimento di Stato americano attraverso uno dei propri profili Twitter. "Se vi state dirigendo verso l'ambasciata, trovate riparo in un'area sicura", si legge nel tweet. Nel compound, secondo il messaggio, sono già scattate misure speciali.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/29/...
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Un nuovo video del leader del sedicente Stato islamico (Isis), Abu Bakr al-Baghdadi, è stato diffuso da al-Furqan, organo di propaganda del gruppo. Il filmato è il primo che mostra al-Baghdadi da quando nel 2014 da Mosul, in Iraq, annunciò la nascita dell'autoproclamato Stato islamico. "Ospiti da al-Baghdadi", si intitola il video diffuso sul web. Nel video, che dura poco più di 18 minuti, al-Baghdadi appare ingrassato e invecchiato, con una lunga barba. Il filmato non reca una data e non è possibile stabilire a quando risalga. Al-Baghdadi, più volte in passato dato per morto o ferito, è seduto in terra e interagisce con i tre 'interlocutori', tutti e tre a volto coperto.
Nel video c'è un appello a "intensificare gli attacchi" in Mali e Burkina Faso "contro la Francia crociata e i suoi alleati". Nel filmato al-Baghdadi plaude al "giuramento di fedeltà dei suoi seguaci in Burkina Faso e in Mali" e al comandante dell'Isis nell'Africa subsahariana, Adnan Abu al-Walid al-Sahrawi, chiede di "intensificare gli attacchi contro la Francia crociata e i suoi alleati".
Nel nuovo video al-Baghdadi fa inoltre riferimento alla "caduta dei tiranni in Sudan e Algeria". Il riferimento è alla destituzione del presidente sudanese Omar al-Bashir, avvenuta l'11 aprile per mano dei militari, e alle dimissioni dell'ormai ex rais algerino Abdelaziz Bouteflika, che ha lasciato il potere lo scorso 2 aprile.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/29/...
Nel video c'è un appello a "intensificare gli attacchi" in Mali e Burkina Faso "contro la Francia crociata e i suoi alleati". Nel filmato al-Baghdadi plaude al "giuramento di fedeltà dei suoi seguaci in Burkina Faso e in Mali" e al comandante dell'Isis nell'Africa subsahariana, Adnan Abu al-Walid al-Sahrawi, chiede di "intensificare gli attacchi contro la Francia crociata e i suoi alleati".
Nel nuovo video al-Baghdadi fa inoltre riferimento alla "caduta dei tiranni in Sudan e Algeria". Il riferimento è alla destituzione del presidente sudanese Omar al-Bashir, avvenuta l'11 aprile per mano dei militari, e alle dimissioni dell'ormai ex rais algerino Abdelaziz Bouteflika, che ha lasciato il potere lo scorso 2 aprile.
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Momenti di forte tensione davanti al teatro Sannazaro di Napoli tra polizia e manifestanti del Movimento disoccupati organizzati '7 novembre' in presidio in attesa dell'arrivo del segretario Pd Nicola Zingaretti e del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. La tensione, con l'avvicinamento dei manifestanti all'entrata del teatro e le proteste di questi per un presunto strattonamento di uno striscione, è sfociata in un'azione di respingimento delle forze dell'ordine che hanno momentaneamente allontanato gli attivisti. Uno dei manifestanti ha lanciato una sedia contro i poliziotti. Gli attivisti lamentano il ferimento di due persone.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/2...
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di Ileana Sciarra
C'è anche una proposta per il rimpatrio dei circa 500mila migranti irregolari presenti in Italia nel programma M5S per le europee che Luigi Di Maio presenterà alla stampa nei prossimi giorni e che l'Adnkronos può anticipare. Un punto del programma che rischia di suonare come un'invasione di campo, considerando che al Viminale siede l'altro vicepremier, Matteo Salvini. Che, nei giorni scorsi, ha 'sforbiciato' il numero dei rimpatri, scendendo a 90mila e contraddicendo quando scritto nel contratto di governo.
Di Maio tornerà a sbandierare i numeri presenti nel contratto siglato con Salvini, avanzando proposte. A partire dai corridoi umanitari, gestiti da alcune Chiese -sull'esempio di quella Valdese che sbloccò l'impasse della Sea Watch nel gennaio scorso- passando alle multe per chi non accetta le quote nel proprio Paese, 'ammenda' che rischia di toccare anche il premier ungherese Viktor Orbàn, leader caro a Salvini.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/2...
C'è anche una proposta per il rimpatrio dei circa 500mila migranti irregolari presenti in Italia nel programma M5S per le europee che Luigi Di Maio presenterà alla stampa nei prossimi giorni e che l'Adnkronos può anticipare. Un punto del programma che rischia di suonare come un'invasione di campo, considerando che al Viminale siede l'altro vicepremier, Matteo Salvini. Che, nei giorni scorsi, ha 'sforbiciato' il numero dei rimpatri, scendendo a 90mila e contraddicendo quando scritto nel contratto di governo.
Di Maio tornerà a sbandierare i numeri presenti nel contratto siglato con Salvini, avanzando proposte. A partire dai corridoi umanitari, gestiti da alcune Chiese -sull'esempio di quella Valdese che sbloccò l'impasse della Sea Watch nel gennaio scorso- passando alle multe per chi non accetta le quote nel proprio Paese, 'ammenda' che rischia di toccare anche il premier ungherese Viktor Orbàn, leader caro a Salvini.
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Il caso del servizio della Tgr Rai sulla commemorazione di Benito Mussolini a Predappio finisce sul tavolo dell'ad Fabrizio Salini che, a quanto si apprende, ha manifestato forte irritazione. Salini avrebbe visto il servizio e chiesto una relazione dettagliata al direttore della Tgr, Alessandro Casarin.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/2...
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Chiaro vincitore delle elezioni spagnole, il primo ministro socialista Pedro Sanchez avrà bisogno di alleati per poter governare. Il suo partito, il Psoe, ha ottenuto 123 seggi alle elezioni di ieri, staccando tutte le altre formazioni, ma rimane sotto la soglia della maggioranza di 176 deputati. Dal punto di vista matematico, l'opzione più semplice sarebbe un'alleanza con i liberali di Ciudadanos, che garantirebbe una maggioranza di 180 seggi. Ma al momento questa ipotesi non sembra sostenibile politicamente. Albert Rivera ha spostato il suo partito a destra e ieri sera i militanti che festeggiavano Sanchez hanno gridato: "Con Rivera, no!". "Lo avete detto chiaramente", ha risposto il leader socialista. Nessuno sembra aver dimenticato la foto di piazza Colon, dove Rivera si è trovato sullo stesso palco a Madrid con il leader dei Popolari Pablo Casado, ma anche, seppur ad una certa distanza fisica, con Santiago Abascal, il fondatore del partito di estrema destra Vox. Secondo la costituzione spagnola, il primo ministro incaricato deve ottenere almeno la maggioranza dei voti (176) la prima volta che si presenta in parlamento per la fiducia. Se c'è una bocciatura è possibile un secondo voto 48 ore dopo, nel quale basta avere più voti favorevoli che contrari. In questa fase le astensioni dei piccoli partiti nazionalisti saranno cruciali per il voto di fiducia.
Sanchez, nato a Madrid il 29 febbraio 1972 in una famiglia benestante con il papà imprenditore e la mamma funzionaria pubblica, è un economista con studi universitari a Madrid e Bruxelles. Alto 1,90, una passione per il basket, è entrato in politica come consigliere comunale a Madrid. Nel 2014 ha vinto a sorpresa le primarie del Psoe, ma è stato costretto a lasciare nel gennaio 2016 su pressione della vecchia guardia del partito. Nel giugno 2017 ha però vinto nuovamente le primarie. Esattamente un anno dopo è diventato primo ministro, dopo essere riuscito a far cadere l'esecutivo del conservatore Mariano Rajoy con un voto di sfiducia. Alla testa di un governo di minoranza, Sanchez ha avuto un margine di manovra limitato in dieci mesi di governo ma ha guadagnato molto in termini di statura politica e popolarità. L'accoglienza dei migranti dell'Aquarius respinti dall'Italia, l'innalzamento del salario minimo, così come l'avvio del processo per esumare i resti del dittatore Francisco Franco dal mausoleo della Valle dei Caduti e seppellirlo altrove, hanno rafforzato il suo sostegno a sinistra. A destra è stato fortemente attaccato per il dialogo con i secessionisti catalani, anche se è poi stato il suo rifiuto a discutere di un possibile referendum indipendentista a far cadere il suo governo, privandolo dei voti necessari per far passare la legge di bilancio.
Ora Sanchez, sposato e padre di due figlie, potrebbe in teoria provare a governare da solo, ma il suo sarebbe un esecutivo di minoranza molto fragile. Le altre opzioni sono far entrare Podemos nel suo governo oppure stringere un patto di legislatura per ottenere il sostegno esterno del partito di Pablo Iglesias e di qualche lista indipendentista. In quest'ultima opzione potrebbe esserci un governo socialista con qualche indipendente gradito ai partiti sostenitori. Podemos porta in dote solo 42 seggi. Per arrivare alla soglia magica dei 176 voti servono i voti di piccoli partiti nazionalisti: i baschi del Pnv (6 deputati) e Bildu (4), i valenciani di Compromis (1), i cantabrici del Prc (1) e Coalicion Canaria (2). Politicamente sarebbe più semplice senza la sinistra basca di Bildu, ma allora mancherebbe un voto.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/29/...
Sanchez, nato a Madrid il 29 febbraio 1972 in una famiglia benestante con il papà imprenditore e la mamma funzionaria pubblica, è un economista con studi universitari a Madrid e Bruxelles. Alto 1,90, una passione per il basket, è entrato in politica come consigliere comunale a Madrid. Nel 2014 ha vinto a sorpresa le primarie del Psoe, ma è stato costretto a lasciare nel gennaio 2016 su pressione della vecchia guardia del partito. Nel giugno 2017 ha però vinto nuovamente le primarie. Esattamente un anno dopo è diventato primo ministro, dopo essere riuscito a far cadere l'esecutivo del conservatore Mariano Rajoy con un voto di sfiducia. Alla testa di un governo di minoranza, Sanchez ha avuto un margine di manovra limitato in dieci mesi di governo ma ha guadagnato molto in termini di statura politica e popolarità. L'accoglienza dei migranti dell'Aquarius respinti dall'Italia, l'innalzamento del salario minimo, così come l'avvio del processo per esumare i resti del dittatore Francisco Franco dal mausoleo della Valle dei Caduti e seppellirlo altrove, hanno rafforzato il suo sostegno a sinistra. A destra è stato fortemente attaccato per il dialogo con i secessionisti catalani, anche se è poi stato il suo rifiuto a discutere di un possibile referendum indipendentista a far cadere il suo governo, privandolo dei voti necessari per far passare la legge di bilancio.
Ora Sanchez, sposato e padre di due figlie, potrebbe in teoria provare a governare da solo, ma il suo sarebbe un esecutivo di minoranza molto fragile. Le altre opzioni sono far entrare Podemos nel suo governo oppure stringere un patto di legislatura per ottenere il sostegno esterno del partito di Pablo Iglesias e di qualche lista indipendentista. In quest'ultima opzione potrebbe esserci un governo socialista con qualche indipendente gradito ai partiti sostenitori. Podemos porta in dote solo 42 seggi. Per arrivare alla soglia magica dei 176 voti servono i voti di piccoli partiti nazionalisti: i baschi del Pnv (6 deputati) e Bildu (4), i valenciani di Compromis (1), i cantabrici del Prc (1) e Coalicion Canaria (2). Politicamente sarebbe più semplice senza la sinistra basca di Bildu, ma allora mancherebbe un voto.
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"La Spagna ha votato per la difesa dei diritti e delle libertà, dell'uguaglianza e della giustizia sociale, per un Paese che guarda al futuro e vuole continuare a progredire. Grazie agli oltre 7.300.000 spagnoli e spagnole che hanno fatto affidamento sul Psoe". Così, in un tweet, il leader socialista Pedro Sánchez dopo i risultati delle elezioni in Spagna. Con il 99,9% dei voti scrutinati i socialisti ottengono 123 seggi alla Camera, seguiti dal Partito Popolare - al suo peggior risultato di sempre - con 66 seggi. Poi Ciudadanos con 57 seggi, Podemos con 42 e l'estrema destra di Vox con 24.
Il voto segna la prima volta di un partito di ultradestra nel Parlamento, ma la sua avanzata è inferiore alle previsioni dei sondaggi. Chiaro vincitore, Sanchez avrà però bisogno di alleati per raggiungere la soglia dei 176 seggi necessari per governare, per la quale non basteranno i deputati della sinistra radicale di Podemos.
I socialisti hanno vinto in una tornata elettorale che ha visto il crollo storico dei popolari. Come, di storico, c'è l'ingresso in Parlamento dell'estrema destra; ma ora la Spagna deve trovare una maggioranza per formare il governo e, ancora una volta, saranno i partiti indipendentisti a ricoprire un ruolo importante nel rebus delle alleanze. Il Paese iberico è arrivato al voto dopo un periodo di difficile stabilità politica: nel dicembre 2015, infatti, l'arrivo in parlamento di due nuove forze anti-casta (Podemos e Ciudadanos) ha contribuito a frammentare il Parlamento, tanto che è stato necessario ripetere le elezioni a giugno 2016 di fronte all'impossibilità di formare un esecutivo. Da allora si sono succeduti due governi di minoranza, guidati prima dal popolare Rajoy e poi da Sánchez.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/29/...
Il voto segna la prima volta di un partito di ultradestra nel Parlamento, ma la sua avanzata è inferiore alle previsioni dei sondaggi. Chiaro vincitore, Sanchez avrà però bisogno di alleati per raggiungere la soglia dei 176 seggi necessari per governare, per la quale non basteranno i deputati della sinistra radicale di Podemos.
I socialisti hanno vinto in una tornata elettorale che ha visto il crollo storico dei popolari. Come, di storico, c'è l'ingresso in Parlamento dell'estrema destra; ma ora la Spagna deve trovare una maggioranza per formare il governo e, ancora una volta, saranno i partiti indipendentisti a ricoprire un ruolo importante nel rebus delle alleanze. Il Paese iberico è arrivato al voto dopo un periodo di difficile stabilità politica: nel dicembre 2015, infatti, l'arrivo in parlamento di due nuove forze anti-casta (Podemos e Ciudadanos) ha contribuito a frammentare il Parlamento, tanto che è stato necessario ripetere le elezioni a giugno 2016 di fronte all'impossibilità di formare un esecutivo. Da allora si sono succeduti due governi di minoranza, guidati prima dal popolare Rajoy e poi da Sánchez.
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Trecento morti - tra cui 90 minori e 100 donne, 42 delle quali vittime di violenza sessuale - 1.700 feriti e più di 40mila sfollati, il 50% donne e il 25% minorenni. Sono i numeri resi noti dall'Amsi, Associazione medici stranieri in Italia, riferiti al periodo dal 4 aprile, giorno dell'inizio degli scontri in Libia, fino alle 13 di domenica, in base al bilancio fornito dai medici libici. "Ci informano che nei prossimi giorni saranno operate 45 donne e minorenni da un chirurgo francese presso l'ospedale di Bengasi" riferisce il presidente dell'Amsi, Foad Aodi, che ringrazia Papa Francesco "per il suo appello a favore della popolazione e dei rifugiati in Libia e l’urgenza di corridoio sanitario e umanitario".
Intanto il governo libico di accordo nazionale respinge ogni appello per il cessate il fuoco a Tripoli a meno che le forze del generale Haftar non si ritirino e tornini a Rajma, nell'est del Paese. Lo afferma Muhannad Younis, portavoce del governo guidato da Fayez Serraj. "Il governo sta monitorando da vicino gli appelli sospetti al cessate il fuoco lanciati da chi vuole colpire alle spalle l'esercito libico schierato al fronte", le parole del portavoce, come riferisce il quotidiano Libya Observer
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/28/...
Intanto il governo libico di accordo nazionale respinge ogni appello per il cessate il fuoco a Tripoli a meno che le forze del generale Haftar non si ritirino e tornini a Rajma, nell'est del Paese. Lo afferma Muhannad Younis, portavoce del governo guidato da Fayez Serraj. "Il governo sta monitorando da vicino gli appelli sospetti al cessate il fuoco lanciati da chi vuole colpire alle spalle l'esercito libico schierato al fronte", le parole del portavoce, come riferisce il quotidiano Libya Observer
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Una scatoletta quadrata, in legno chiaro, per permettere alla moglie di dormire meglio. E' la 'sleep box', l'ultima invenzione di Mark Zuckerberg pensata per la consorte Priscilla Chan. In un post pubblicato sui social, il numero uno di Facebook spiega di aver messo a punto la 'scatola del sonno' per consentire a sua moglie di dormire meglio dato che soffre di disturbi del sonno dalla nascita dei figli.
"Essere una mamma è dura e da quando abbiamo i bambini Priscilla ha avuto problemi a dormire la notte - si legge nel post -. Si sveglia e controlla l'ora sul telefono per vedere se i bambini stanno per svegliarsi ma poi non riesce più ad addormentarsi. Così ho lavorato per costruirle quella che ho ribattezzato 'la scatola del sonno'".
La scatoletta, spiega il fondatore di Fb "si posiziona sul comodino e tra le 6 e le 7 del mattino inizia a emettere una luce molto leggera - abbastanza visibile da capire quando è tempo di svegliarsi, ma al tempo stesso leggera al punto che se è troppo presto continua a dormire. E dal momento che non viene visualizzata l'ora se si sveglia nel cuore della notte sa che può rimettersi a dormire senza preoccuparsi dell'orario".
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
"Essere una mamma è dura e da quando abbiamo i bambini Priscilla ha avuto problemi a dormire la notte - si legge nel post -. Si sveglia e controlla l'ora sul telefono per vedere se i bambini stanno per svegliarsi ma poi non riesce più ad addormentarsi. Così ho lavorato per costruirle quella che ho ribattezzato 'la scatola del sonno'".
La scatoletta, spiega il fondatore di Fb "si posiziona sul comodino e tra le 6 e le 7 del mattino inizia a emettere una luce molto leggera - abbastanza visibile da capire quando è tempo di svegliarsi, ma al tempo stesso leggera al punto che se è troppo presto continua a dormire. E dal momento che non viene visualizzata l'ora se si sveglia nel cuore della notte sa che può rimettersi a dormire senza preoccuparsi dell'orario".
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Almeno quattro persone sono state raggiunte da colpi d'arma da fuoco in una sinagoga di San Diego in California. Lo riferisce il sito del quotidiano San Diego Union Tribune, aggiungendo che un sospetto è stato arrestato.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/04/27/...
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Il nuovo fronte M5S-Lega si apre sulle province. I grillini vogliono abolirle, ma fonti della Lega fanno sapere che la bozza di riforma degli enti locali, oggetto di nuove tensioni interne alla maggioranza gialloverde, era ben nota anche ai 'soci di governo' pentastellati, che ora prendono le distanze. Luigi Di Maio è netto: "Per me le province si tagliano. Punto. Ogni poltronificio per noi deve essere abolito. Efficienza e snellimento, questi devono essere i fari. Questa è la linea del M5S. Per me si tagliano, chiedete alla Lega".
Ora lo rinnegano, Di Maio alza la voce, ma quel testo che vuol ripristinare le vecchie province i pentastellati lo conoscevano benissimo, rilevano fonti del Carroccio. ''Durante i lavori parlamentari, in sede di commissione, i Cinque Stelle non hanno mai sollevato un problema, una sola eccezione", fa notare all'Adnkronos un big del Carroccio, vicino a Matteo Salvini. Ma Di Maio insiste che “gli sprechi si tagliano, è sempre stato così per il M5S e con tutta la burocrazia che abbiamo le province vanno abolite. L’obiettivo è eliminare ciò che non è indispensabile e reperire risorse per abbassare subito le tasse a imprese e famiglie”.
Dalla Cina, interpellato sulla questione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, taglia corto: "Il dibattito lo affronteremo quando torneremo". Ma qui in Italia la polemica non si placa. "I 5Stelle non possono cambiare idea ogni giorno su tutto - sottolineano fonti della Lega - Oggi tocca alle province, distrutte da Renzi con gravi danni per i cittadini e per la manutenzione di scuole e strade. Un viceministro 5Stelle lavora per rafforzarle, un altro ministro 5Stelle lavora per chiuderle. L’Italia ha bisogno di Sì e di serietà, non di confusione".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/04/2...
Ora lo rinnegano, Di Maio alza la voce, ma quel testo che vuol ripristinare le vecchie province i pentastellati lo conoscevano benissimo, rilevano fonti del Carroccio. ''Durante i lavori parlamentari, in sede di commissione, i Cinque Stelle non hanno mai sollevato un problema, una sola eccezione", fa notare all'Adnkronos un big del Carroccio, vicino a Matteo Salvini. Ma Di Maio insiste che “gli sprechi si tagliano, è sempre stato così per il M5S e con tutta la burocrazia che abbiamo le province vanno abolite. L’obiettivo è eliminare ciò che non è indispensabile e reperire risorse per abbassare subito le tasse a imprese e famiglie”.
Dalla Cina, interpellato sulla questione, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, taglia corto: "Il dibattito lo affronteremo quando torneremo". Ma qui in Italia la polemica non si placa. "I 5Stelle non possono cambiare idea ogni giorno su tutto - sottolineano fonti della Lega - Oggi tocca alle province, distrutte da Renzi con gravi danni per i cittadini e per la manutenzione di scuole e strade. Un viceministro 5Stelle lavora per rafforzarle, un altro ministro 5Stelle lavora per chiuderle. L’Italia ha bisogno di Sì e di serietà, non di confusione".