News
Prima donna top gun dell'aviazione americana, la senatrice repubblicana Martha McSally ha suscitato forte emozione negli Stati Uniti raccontando in aula di essere stata stuprata da un suo superiore dell'Air force ma di non aver avuto allora il coraggio di denunciarlo. Le sue parole sono state riprese dai principali media americani.
"Anche io sono stata vittima di un assalto sessuale militare, ma a differenza di altre persone coraggiose, non l'ho denunciato. All'epoca non avevo fiducia nel sistema. Mi incolpavo. Ero piena di vergogna e confusa. Pensavo di essere forte ma mi sentivo impotente", ha raccontato la senatrice dell'Arizona, durante un'audizione alla Commissione forze armate, dedicata alla prevenzione degli abusi sessuali in ambito militare.
Senatrice dell'Arizona nel seggio che fu di John McCain, la 52enne McSally non ha fornito dettagli su quando accadde lo stupro. Ma ha detto di aver lasciato l'aviazione quando, anni dopo, cercò di confidarsi su quanto accaduto mentre emergevano primi scandali nelle forze armate. "Fui inorridita per come venne gestito il mio tentativo di condividere la mia esperienza", ha raccontato. La senatrice, che è stata anche comandante di uno squadrone di aerei d'attacco A-10, è entrata all'accademia militare negli anni Ottanta ed ha fatto parte dell'Air force fra il 1998 e il 2010.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/03/07/...
"Anche io sono stata vittima di un assalto sessuale militare, ma a differenza di altre persone coraggiose, non l'ho denunciato. All'epoca non avevo fiducia nel sistema. Mi incolpavo. Ero piena di vergogna e confusa. Pensavo di essere forte ma mi sentivo impotente", ha raccontato la senatrice dell'Arizona, durante un'audizione alla Commissione forze armate, dedicata alla prevenzione degli abusi sessuali in ambito militare.
Senatrice dell'Arizona nel seggio che fu di John McCain, la 52enne McSally non ha fornito dettagli su quando accadde lo stupro. Ma ha detto di aver lasciato l'aviazione quando, anni dopo, cercò di confidarsi su quanto accaduto mentre emergevano primi scandali nelle forze armate. "Fui inorridita per come venne gestito il mio tentativo di condividere la mia esperienza", ha raccontato. La senatrice, che è stata anche comandante di uno squadrone di aerei d'attacco A-10, è entrata all'accademia militare negli anni Ottanta ed ha fatto parte dell'Air force fra il 1998 e il 2010.
Vieni anche tu a scuola in Svezia!
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/11/swedish-journalist-teachers-have-given-up-rising-school-violence/
Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
News
Riunione-fiume sulla Tav. Iniziata mercoledì sera alle 20:30 a Palazzo Chigi, la prima parte del vertice - quella tecnica - relativa all'analisi dei dati relativi alla Lione-Torino con il rapporto costi-benefici sul tavolo del governo gialloverde, è durata circa 3 ore e mezzo. Il tavolo politico, partito pochi minuti dopo la mezzanotte, vede ancora il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, insieme al ministro dei Trasporti Danilo Toninelli riuniti per cercare la soluzione al rebus Tav. I tecnici presenti per la illustrazione dei dati, invece, hanno lasciato alla spicciolata palazzo Chigi durante la serata.
Dichiarazioni erano arrivate prima dell'inizio del vertice da parte di Matteo Salvini. Che a favore di telecamere, entrando a palazzo, aveva assicurato che "stasera il forse non c'è...", rispondendo a chi gli chiedeva se si uscirà con un sì o con un no alla Tav dal vertice. Da parte sua il M5S sembra arroccato sul no, con Di Maio che nel question time alla Camera ha detto di confidare sulla mediazione del premier Conte. LE IPOTESI - Intanto trapelano dal Carroccio possibili ipotesi di soluzioni da adottare: "Noi vogliamo la Tav. Siamo costruttivi e disponibili a modifiche del progetto purché non sia tradito lo spirito iniziale". Facendo intravedere come per i leghisti si possa pensare a cercare la soluzione per "via parlamentare" o per la "consultazione dei cittadini".
Dal movimento guidato da Di Maio invece si riparla del potenziamento della linea ferroviaria esistente, al posto del tunnel base. Il sindaco di Venaus Nilo Durbiano chiede di dirottare il progetto Tav sul traforo ferroviario del Frejus, con una nuova galleria di 15 Km a doppio binario. Proposta No Tav che arriva dal territorio, consegnata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Conte.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Dichiarazioni erano arrivate prima dell'inizio del vertice da parte di Matteo Salvini. Che a favore di telecamere, entrando a palazzo, aveva assicurato che "stasera il forse non c'è...", rispondendo a chi gli chiedeva se si uscirà con un sì o con un no alla Tav dal vertice. Da parte sua il M5S sembra arroccato sul no, con Di Maio che nel question time alla Camera ha detto di confidare sulla mediazione del premier Conte. LE IPOTESI - Intanto trapelano dal Carroccio possibili ipotesi di soluzioni da adottare: "Noi vogliamo la Tav. Siamo costruttivi e disponibili a modifiche del progetto purché non sia tradito lo spirito iniziale". Facendo intravedere come per i leghisti si possa pensare a cercare la soluzione per "via parlamentare" o per la "consultazione dei cittadini".
Dal movimento guidato da Di Maio invece si riparla del potenziamento della linea ferroviaria esistente, al posto del tunnel base. Il sindaco di Venaus Nilo Durbiano chiede di dirottare il progetto Tav sul traforo ferroviario del Frejus, con una nuova galleria di 15 Km a doppio binario. Proposta No Tav che arriva dal territorio, consegnata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Conte.
News
Mentre a palazzo Chigi prosegue il vertice sul dossier Tav, sul governo pende la spada di Damocle dell'Unione europea. Sarebbe pronta infatti una lettera della commissione che a fronte di un no alla Torino-Lione mette sul piatto la violazione di trattati europei, con la conseguenza di una perdita di finanziamenti all'opera fino a ottocento milioni, di cui trecento da subito. "Costa più non farla che farla'', ha sottolineato Salvini che martedì sul tema ha avuto un colloquio con Jyrki Katainen, vicepresidente della commissione Ue.
A Palazzo Chigi, intanto, il vertice iniziato ieri sera alle 20.30 a Palazzo Chigi, si è trasformato in una riunione fiume. La prima parte, quella tecnica, relativa all'analisi dei dati relativi alla Lione-Torino, con il rapporto costi-benefici sul tavolo del governo gialloverde, è durata circa 3 ore e mezzo. Il tavolo politico, partito pochi minuti dopo la mezzanotte, vede ancora il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, insieme al ministro dei trasporti, Danilo Toninelli riuniti per cercare la soluzione al rebus Tav. I tecnici presenti per l'illustrazione dei dati, invece hanno lasciato alla spicciolata palazzo Chigi.
Dichiarazioni erano arrivate prima dell'inizio del vertice da parte di Matteo Salvini. Che a favore di telecamere, entrando a palazzo aveva assicurato che "stasera il forse non c'è...", rispondendo a chi gli chiedeva se si uscirà con un sì o con un no alla Tav dal vertice. Da parte sua, il M5S sembra arroccato sul no alla Tav, con Di Maio che nel question time alla Camera ha detto di confidare sulla mediazione del premier Conte.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
A Palazzo Chigi, intanto, il vertice iniziato ieri sera alle 20.30 a Palazzo Chigi, si è trasformato in una riunione fiume. La prima parte, quella tecnica, relativa all'analisi dei dati relativi alla Lione-Torino, con il rapporto costi-benefici sul tavolo del governo gialloverde, è durata circa 3 ore e mezzo. Il tavolo politico, partito pochi minuti dopo la mezzanotte, vede ancora il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, insieme al ministro dei trasporti, Danilo Toninelli riuniti per cercare la soluzione al rebus Tav. I tecnici presenti per l'illustrazione dei dati, invece hanno lasciato alla spicciolata palazzo Chigi.
Dichiarazioni erano arrivate prima dell'inizio del vertice da parte di Matteo Salvini. Che a favore di telecamere, entrando a palazzo aveva assicurato che "stasera il forse non c'è...", rispondendo a chi gli chiedeva se si uscirà con un sì o con un no alla Tav dal vertice. Da parte sua, il M5S sembra arroccato sul no alla Tav, con Di Maio che nel question time alla Camera ha detto di confidare sulla mediazione del premier Conte.
News
A poche ore dal vertice a Palazzo Chigi sul Tav, restano siderali le distanze tra il M5S e la Lega sulla Torino-Lione: fermo il no dei grillini a Tav e mini-Tav, altrettanto convinta la posizione del Carroccio sulla necessità di andare avanti sull'opera e non perdere i fondi Ue sul piatto. Lunedì il cda di Telt sarà chiamato a decidere sull'avvio dei primi bandi, in ballo 300 milioni di contributi europei.
Per il Movimento l'unica mediazione possibile per tendere una mano all'alleato di governo, viene riferito da autorevoli fonti di governo all'AdnKronos, è dare sì il via libera ai bandi - decisione che comunque creerebbe non poche tensioni nel Movimento, a partire dalla giunta Appendino già in serie difficoltà - ma a patto che il no al traforo venga messo nero su bianco nella decisione che il governo dovrà formalizzare. Così da placare le diffidenze interne al M5S, diffuse tra chi teme che, alla fine dei giochi e delle dichiarazioni di merito, il temuto traforo si faccia ugualmente.
Oltre questo - a poche ore dal vertice di governo che vedrà al tavolo anche i tecnici - i vertici del Movimento non sembrano disposti a concedere. I fondi Ue, per i 5 Stelle, vanno dirottati sulla linea storica del Frejus, le altre risorse rimanenti traslate su altre grandi opere. Avviando una trattativa con l'Europa, anche alla luce dei nuovi assetti che potrebbero delinearsi a Bruxelles dopo il voto del 26 maggio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Per il Movimento l'unica mediazione possibile per tendere una mano all'alleato di governo, viene riferito da autorevoli fonti di governo all'AdnKronos, è dare sì il via libera ai bandi - decisione che comunque creerebbe non poche tensioni nel Movimento, a partire dalla giunta Appendino già in serie difficoltà - ma a patto che il no al traforo venga messo nero su bianco nella decisione che il governo dovrà formalizzare. Così da placare le diffidenze interne al M5S, diffuse tra chi teme che, alla fine dei giochi e delle dichiarazioni di merito, il temuto traforo si faccia ugualmente.
Oltre questo - a poche ore dal vertice di governo che vedrà al tavolo anche i tecnici - i vertici del Movimento non sembrano disposti a concedere. I fondi Ue, per i 5 Stelle, vanno dirottati sulla linea storica del Frejus, le altre risorse rimanenti traslate su altre grandi opere. Avviando una trattativa con l'Europa, anche alla luce dei nuovi assetti che potrebbero delinearsi a Bruxelles dopo il voto del 26 maggio.
News
Il Cda della Rai ha approvato il piano industriale 2019-2012 a maggioranza dei suoi componenti: a votare no solo Rita Borioni e Riccardo Laganà. Si tratta del progetto presentato dall'amministratore delegato Fabrizio Salini e poi in parte modificato con il contributo del presidente e di diversi consiglieri che disegna il futuro della Rai.
https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettaco...
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
News
Diversi edifici dell'Università di Glasgow sono stati evacuati oggi dalla polizia dopo il ritrovamento di un pacco sospetto, trovato in una stanza dove si smista la posta. "Su consiglio della polizia scozzese, un certo numero di edifici nel principale campus universitario sono stati evacuati come misura precauzionale, dopo il ritrovamento di un pacco sospetto", ha postato la direzione universitaria su Twitter. "La polizia sta seguendo il caso e fornirà i dovuti aggiornamenti", ha aggiunto. Ieri le forze della polizia antiterrorismo sono intervenute per mettere in sicurezza tre presunti pacchi bomba nei pressi del London City Airport e di Heathrow oltre che della stazione Waterloo della metropolitana.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/03/06/...
News
"Anche oggi continuano le menzogne. Vi prego smettetela. Io non sono in lite con i vertici del Movimento e ho solo detto, mentre ero rincorsa dai giornalisti che mi chiedevano con insistenza 'ti dimetti?', che finché c'è il procedimento in corso con i probiviri non me ne vado da nessuna parte perché avevo già dimostrato un anno fa di non aver intascato un centesimo e quindi non ho mai danneggiato l'immagine del Movimento a cui appartengo da 12 anni. Anzi, ho restituito più di 170.000 euro, tutti certificati e verificabili sulla nostra piattaforma di rendicontazione". Lo scrive in un post su Facebook Giulia Sarti, deputata autosospesa dal M5S per il caso 'rimborsopoli'.
"Se il Movimento, dopo aver letto tutte le memorie e i riscontri con le evidenze bancarie che invierò, riterrà di dovermi espellere senza motivo, tutti saranno informati su quella che sarà la mia decisione. Fino a quel momento - rimarca l'ex presidente della Commissione Giustizia della Camera -, io non abbandono il Movimento in cui credo e per cui ho dato tutta la mia vita in questi 12 anni". "Rispetterò qualsiasi decisione verrà presa quindi, per favore, non inventatevi più bugie perché di menzogne e di cattiverie ne avete già dette troppe. Ogni mia parola viene strumentalizzata per far apparire l'opposto della realtà, solo per questo scelgo il silenzio. La mia stima e il mio rispetto nei confronti di Luigi Di Maio e di tutte le splendide persone che ogni giorno si battono per dare a questo Paese un presente e un futuro migliore - conclude Sarti -, non cambierà mai".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
"Se il Movimento, dopo aver letto tutte le memorie e i riscontri con le evidenze bancarie che invierò, riterrà di dovermi espellere senza motivo, tutti saranno informati su quella che sarà la mia decisione. Fino a quel momento - rimarca l'ex presidente della Commissione Giustizia della Camera -, io non abbandono il Movimento in cui credo e per cui ho dato tutta la mia vita in questi 12 anni". "Rispetterò qualsiasi decisione verrà presa quindi, per favore, non inventatevi più bugie perché di menzogne e di cattiverie ne avete già dette troppe. Ogni mia parola viene strumentalizzata per far apparire l'opposto della realtà, solo per questo scelgo il silenzio. La mia stima e il mio rispetto nei confronti di Luigi Di Maio e di tutte le splendide persone che ogni giorno si battono per dare a questo Paese un presente e un futuro migliore - conclude Sarti -, non cambierà mai".
News
Nuovo aggiornamento di sicurezza per Android. L'ultima versione rilasciata da Google per marzo risolve svariati problemi nel sistema operativo. "L'aggiornamento, suddiviso in due livelli di patch progressivi, risolve un totale di 41 vulnerabilità in diversi componenti di sistema di cui 7 critiche e altre 33 di gravità elevata" fanno sapere gli esperti del CERT - Computer Emergency Response Team.
Le più gravi di queste "potrebbero consentire l’esecuzione di codice da remoto con privilegi elevati sul dispositivo". Ma "al momento non si ha notizia che queste vulnerabilità siano attivamente sfruttate in attacchi reali" si legge, ricordando che "gli utenti di dispositivi Android devono attendere il rilascio degli aggiornamenti da parte dei rispettivi produttori o operatori di telefonia mobile".
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Le più gravi di queste "potrebbero consentire l’esecuzione di codice da remoto con privilegi elevati sul dispositivo". Ma "al momento non si ha notizia che queste vulnerabilità siano attivamente sfruttate in attacchi reali" si legge, ricordando che "gli utenti di dispositivi Android devono attendere il rilascio degli aggiornamenti da parte dei rispettivi produttori o operatori di telefonia mobile".
News
"Sicuramente questa è una legge della Lega. Come quando si è votata la legge contro la corruzione voluta dal M5S non è che ci fosse tutto questo entusiasmo nella Lega. Allo stesso modo, quando si vota la legge sula legittima difesa, che è una legge che sta nel contratto e che per questo porteremo avanti perché noi siamo leali, non è che ci sia tutto questo entusiasmo nel M5S". Così il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che intervistato da "No stop news" su Rtl 102.5 commenta l'imminente approvazione della legge sulla legittima difesa, nonostante il dissenso di diversi parlamentari M5S.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
News
di Cristina Armeni Gioiellieri, tabaccai e benzinai sebbene siano tra le categorie di commercianti più esposte ad attacchi criminali, subendo furti e rapine anche reiteratamente, sono contrari a trasformarsi in "giustizieri" e a impugnare la pistola. Invocano piuttosto, maggiore sicurezza da parte delle istituzioni e chiedono inasprimento e certezza delle pene verso i malviventi che vengono assicurati alla giustizia. E’ quanto emerge da un’inchiesta dell’AdnKronos, svolta in occasione dell’avvio della discussione alla Camera del disegno di legge sulla legittima difesa, fortemente voluto dalla Lega e che, secondo quanto prevede il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, sarà legge entro marzo.
Numerosi sono gli episodi in cui i gioiellieri sono rimasti vittime ma a differenza di altri, si sentono un po' più sicuri in quanto protetti da porte blindate e telecamere "deterrenti per il malvivente che magari può aver paura di vedersi bloccata la via di fuga". "Siamo contrari, in linea di massima, ad armarci: vogliamo evitare il Far West". E' quanto sostiene all'AdnKronos Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi- Confcommercio. "Con una pistola puntata contro può capitare che si reagisca in preda all'emotività, all'ansia, - prosegue Tranquilli - come capitò al gioielliere Carlo Barducci di Firenze che venne ucciso durante un tentativo di rapina nel suo negozio di via Strozzi il 20 dicembre 1992".
Questo non vuol dire che non siano oggetto di rapine ma è cambiata la modalità rispetto a una volta. Oggi gli assalti alle gioiellerie vengono effettuati da veri e propri commandi di 6, 8 rapinatori a volto coperto, a bordo di furgoni racconta Tranquilli e quindi i gioiellieri sentono la necessità di "un inasprimento e della certezza delle pene", cosa peraltro prevista dal nuovo disegno di legge.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Numerosi sono gli episodi in cui i gioiellieri sono rimasti vittime ma a differenza di altri, si sentono un po' più sicuri in quanto protetti da porte blindate e telecamere "deterrenti per il malvivente che magari può aver paura di vedersi bloccata la via di fuga". "Siamo contrari, in linea di massima, ad armarci: vogliamo evitare il Far West". E' quanto sostiene all'AdnKronos Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi- Confcommercio. "Con una pistola puntata contro può capitare che si reagisca in preda all'emotività, all'ansia, - prosegue Tranquilli - come capitò al gioielliere Carlo Barducci di Firenze che venne ucciso durante un tentativo di rapina nel suo negozio di via Strozzi il 20 dicembre 1992".
Questo non vuol dire che non siano oggetto di rapine ma è cambiata la modalità rispetto a una volta. Oggi gli assalti alle gioiellerie vengono effettuati da veri e propri commandi di 6, 8 rapinatori a volto coperto, a bordo di furgoni racconta Tranquilli e quindi i gioiellieri sentono la necessità di "un inasprimento e della certezza delle pene", cosa peraltro prevista dal nuovo disegno di legge.
News
Tre plichi, simili per dimensioni a un foglio A4. All'interno di ciascun pacco, una classica busta gialla contenente un piccolo ordigno artigianale, in grado potenzialmente di dare inizio a un incendio di dimensioni contenute. La Met Police descrive così i pacchi rivenuti a Londra, negli uffici degli aeroporti di London City e Heathrow e nella stazione ferroviaria di Waterloo. La prima segnalazione risale alle 9.55 di stamane ed è relativa al pacco recapitato al Compass Centre, un edificio che non si trova in ogni caso all'interno dell'aeroporto di Heathrow. I voli, quindi, non sono stati condizionati. La polizia rende noto che il pacco è stato aperto e in parte è stato bruciato dopo l'attivazione del meccanismo. Nessuno è rimasto ferito, proprio come alla Waterloo Station, dove la polizia è intervenuta verso le 11.40. In questa circostanza, sono stati gli specialisti delle forze dell'ordine a occuparsi del pacco nell'area isolata ma non paralizzata: i treni non hanno smesso di circolare. Alle 12.10, infine, la polizia è stata chiamata per un pacco sospetto negli uffici della City Aviation House. Il plico era ancora chiuso quando sono intervenute le forze dell'ordine. Il comando antiterrorismo della Met Police considera gli incidenti come "una serie collegata". Finora non sono stati effettuati arresti.
I tre pacchi con ordigni esplosivi rinvenuti a Londra erano stati spediti da Dublino. Lo scrive l'Irish Times, che cita fonti della sicurezza e riferisce che la Garda, la polizia irlandese, sta collaborando nelle indagini della polizia metropolitana di Londra. I pacchi con francobolli irlandesi erano stati inviati negli uffici degli aeroporti di London city e Heathrow e nell'ufficio postale della stazione ferroviaria di Waterloo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/03/05/...
I tre pacchi con ordigni esplosivi rinvenuti a Londra erano stati spediti da Dublino. Lo scrive l'Irish Times, che cita fonti della sicurezza e riferisce che la Garda, la polizia irlandese, sta collaborando nelle indagini della polizia metropolitana di Londra. I pacchi con francobolli irlandesi erano stati inviati negli uffici degli aeroporti di London city e Heathrow e nell'ufficio postale della stazione ferroviaria di Waterloo.
News
di Veronica Marino Mercoledì mattina alle 10:30 il consiglio di amministrazione della Rai, si riunirà per votare il piano industriale presentato dall'ad Fabrizio Salini e poi rimodellato con il contributo di tutto il Cda. Un piano di circa 280 pagine cui si aggiungono 5 allegati che ammontano in tutto a circa 260 pagine: l'allegato del Progetto Editoriale, che riguarda anche l’offerta televisiva; l'allegato del Progetto News, che è il più corposo; l'allegato del Progetto per le Minoranze Linguistiche; l'allegato del Progetto del Canale in Inglese e l'allegato del Progetto del Canale Istituzionale (canali, questi ultimi due, che nel complesso costerebbero 60 milioni di euro).
La filosofia di fondo, a quanto apprende l'AdnKronos, è rimasta la stessa: nell'era delle piattaforme digitali l'ad vuole trasformare la Rai in un broadcaster a misura d'utente, mettendo al centro i contenuti su cui del resto stanno puntando con successo tutti gli Over The Top. A tal fine la Rai che, nel pensiero di Salini deve poter seguire l'utente sui diversi mezzi che il Servizio Pubblico mette in campo, ha nelle direzioni di contenuti il nuovo asse portante. Nove Direzioni (Intrattenimento prime time; Intrattenimento day time; Intrattenimento culturale; Fiction; Cinema e serie tv; Documentari; Ragazzi; Format; Approfondimento informativo) titolari del budget e responsabili di definire l'offerta. Ecco che, di conseguenza, le reti avranno un ruolo più legato alla definizione dei palinsesti e alla gestione dell'audience target assegnata. Prima di tornare alle direzioni e, più specificamente, alle strutture che si troveranno sotto l'amministratore delegato, c'è un altro capitolo di rilievo nel piano, quello dell'informazione, che nasce dall'esigenza di tagliare sprechi e aumentare l'efficienza.
INFORMAZIONE - Un capitolo che, eliminato il target originale di una newsroom unica integrata ai Tg (su richiesta di vari consiglieri, a partire dal presidente Foa e dal consigliere Rossi, con lo scopo di lasciare ai Tg le rispettive linee editoriali a tutela del pluralismo del servizio pubblico), si concretizzerebbe in due step: il primo step in cui verrebbero accorpate Tgr (650 giornalisti circa), RaiNews24,Televideo e RaiNews.it
(190 circa) in una redazione unica cui farebbe capo anche il nuovo portale web con accesso unico; il secondo step, cronologicamente parlando, sarebbe costituito dalla creazione di una sorta di servizio orizzontale (sempre in capo alla newsroom di cui sopra) su 'notizie fattuali non rilevanti', quelle notizie cioè che non richiedono un racconto plurale, legato quindi alle linee editoriali dei tre Tg. Notizie che, quindi, possono essere raccolte da una sola troupe con risparmi in termini di costi di produzione e costi di personale. A tal proposito sembra che, come in ogni piano industriale, anche questa volta tra le strade da percorrere per ridurre le spese vi sia la riduzione delle edizioni notturne dei tg nazionali.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
La filosofia di fondo, a quanto apprende l'AdnKronos, è rimasta la stessa: nell'era delle piattaforme digitali l'ad vuole trasformare la Rai in un broadcaster a misura d'utente, mettendo al centro i contenuti su cui del resto stanno puntando con successo tutti gli Over The Top. A tal fine la Rai che, nel pensiero di Salini deve poter seguire l'utente sui diversi mezzi che il Servizio Pubblico mette in campo, ha nelle direzioni di contenuti il nuovo asse portante. Nove Direzioni (Intrattenimento prime time; Intrattenimento day time; Intrattenimento culturale; Fiction; Cinema e serie tv; Documentari; Ragazzi; Format; Approfondimento informativo) titolari del budget e responsabili di definire l'offerta. Ecco che, di conseguenza, le reti avranno un ruolo più legato alla definizione dei palinsesti e alla gestione dell'audience target assegnata. Prima di tornare alle direzioni e, più specificamente, alle strutture che si troveranno sotto l'amministratore delegato, c'è un altro capitolo di rilievo nel piano, quello dell'informazione, che nasce dall'esigenza di tagliare sprechi e aumentare l'efficienza.
INFORMAZIONE - Un capitolo che, eliminato il target originale di una newsroom unica integrata ai Tg (su richiesta di vari consiglieri, a partire dal presidente Foa e dal consigliere Rossi, con lo scopo di lasciare ai Tg le rispettive linee editoriali a tutela del pluralismo del servizio pubblico), si concretizzerebbe in due step: il primo step in cui verrebbero accorpate Tgr (650 giornalisti circa), RaiNews24,Televideo e RaiNews.it
(190 circa) in una redazione unica cui farebbe capo anche il nuovo portale web con accesso unico; il secondo step, cronologicamente parlando, sarebbe costituito dalla creazione di una sorta di servizio orizzontale (sempre in capo alla newsroom di cui sopra) su 'notizie fattuali non rilevanti', quelle notizie cioè che non richiedono un racconto plurale, legato quindi alle linee editoriali dei tre Tg. Notizie che, quindi, possono essere raccolte da una sola troupe con risparmi in termini di costi di produzione e costi di personale. A tal proposito sembra che, come in ogni piano industriale, anche questa volta tra le strade da percorrere per ridurre le spese vi sia la riduzione delle edizioni notturne dei tg nazionali.
News
"La sorte di molti ostaggi tenuti dall'Is (il sedicente Stato islamico, ndr) come Paolo Dall'Oglio e Samir Kassab rimane ignota, comunque noi proviamo a ottenere informazioni su dove si trovino. Non abbiamo prove che siano vivi o morti finora". Lo ha dichiarato su Twitter Mustafa Bali, il portavoce delle Forze democratiche siriane (Fds), coalizione curdo-araba sostenuta dagli Stati Uniti in chiave anti-Is.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/03/05/...
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
News
"Non c'è motivo per cui mi debba dimettere da deputata, io non sono espulsa dal Movimento 5 Stelle". Lo ha detto Giulia Sarti, intercettata fuori alla Camera dei deputati dalle telecamere del 'FattoQuotidiano.it', in merito al caso 'Rimborsopoli'.
"Confido di rimanere dentro il Movimento perché non ho fatto assolutamente niente, io non lascio il M5S, io l'ho fatto nascere" ripete più volte l'ex presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio. Eppure il capo politico Luigi Di Maio è stato piuttosto chiaro sul suo futuro. "Di Maio - rimarca Sarti - per dire quel che ha detto, avrà avuto i suoi motivi". Gli chiederà un incontro? "No, c'è un provvedimento dei probiviri in corso" conclude la parlamentare autosospesa.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
"Confido di rimanere dentro il Movimento perché non ho fatto assolutamente niente, io non lascio il M5S, io l'ho fatto nascere" ripete più volte l'ex presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio. Eppure il capo politico Luigi Di Maio è stato piuttosto chiaro sul suo futuro. "Di Maio - rimarca Sarti - per dire quel che ha detto, avrà avuto i suoi motivi". Gli chiederà un incontro? "No, c'è un provvedimento dei probiviri in corso" conclude la parlamentare autosospesa.
News
L'aula del Senato voterà mercoledì 20 marzo alle 13 sul caso Diciotti-Salvini. La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama ha deciso per quella data la seduta in cui i senatori dovranno pronunciarsi sulla proposta della Giunta delle immunità di non concedere al Tribunale dei ministri di Catania l'autorizzazione a procedere nei confronti del vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini in relazione alla vicenda della nave Diciotti.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
News
di Antonio Atte Un dossier interno che passa in rassegna le "criticità" contenute nel provvedimento sulla legittima difesa, in discussione in queste ore alla Camera. E' il documento che da giorni circola nella posta privata di alcuni eletti M5S, redatto con l'obiettivo di 'smontare' in punta di diritto uno dei provvedimenti 'bandiera' della Lega di Matteo Salvini. L'autrice del testo di 10 pagine è la deputata Rina De Lorenzo, tra coloro (una decina di persone) che la settimana scorsa hanno deciso di disertare il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità della proposta di legge e che ora minacciano di fare altrettanto sui punti del provvedimento considerati più 'indigeribili'. Si preannuncia una fronda di dissidenti sul provvedimento, che al primo voto in Aula ha registrato una trentina di defezioni.
Nel documento di 10 pagine, visionato dall'AdnKronos, De Lorenzo sottolinea: "L'articolo 1 della pdl in questione modifica il comma 2 dell'articolo 52 c.p., precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera 'sempre' sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. L'inserimento dell'avverbio 'sempre' tra il verbo 'sussiste' e le parole 'il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo' introdurrebbe una presunzione di proporzionalità assoluta".
Secondo la deputata grillina, "per effetto di tale modifica finirebbe con l'essere ritenuta sempre legittima qualsiasi reazione difensiva anche se sproporzionata. Tale presunzione assoluta - prosegue - è chiaramente costituzionalmente illegittima in quanto finirebbe con l'essere postulata come esistente sempre e quindi anche nei casi, pur se marginali, in cui una proporzione non esiste, derivandone una violazione del principio di uguaglianza considerato che verrebbero ad essere trattati in maniera eguale fatti difensivi diversi".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Nel documento di 10 pagine, visionato dall'AdnKronos, De Lorenzo sottolinea: "L'articolo 1 della pdl in questione modifica il comma 2 dell'articolo 52 c.p., precisando che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera 'sempre' sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa. L'inserimento dell'avverbio 'sempre' tra il verbo 'sussiste' e le parole 'il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo' introdurrebbe una presunzione di proporzionalità assoluta".
Secondo la deputata grillina, "per effetto di tale modifica finirebbe con l'essere ritenuta sempre legittima qualsiasi reazione difensiva anche se sproporzionata. Tale presunzione assoluta - prosegue - è chiaramente costituzionalmente illegittima in quanto finirebbe con l'essere postulata come esistente sempre e quindi anche nei casi, pur se marginali, in cui una proporzione non esiste, derivandone una violazione del principio di uguaglianza considerato che verrebbero ad essere trattati in maniera eguale fatti difensivi diversi".
News
di Francesco Saita Umberto Bossi "migliora, sta molto meglio e ora si trova presso una struttura cardiologica di Lugano, in Svizzera, dopo aver lasciato l'ospedale di Varese". E' quanto dice all'AdnKronos Renzo Bossi, figlio del fondatore della Lega. "Voglio ringraziare a nome della mia famiglia - aggiunge - tutta la struttura dell’ospedale di circolo di Varese, dai medici agli infermieri, oltre che la dirigenza, che hanno curato e seguito in queste settimane papà". Che "ora si trova nel centro svizzero dove è seguito ormai da 15 anni" conclude Renzo Bossi.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
News
"Con Di Maio va tutto bene? Sì, sì". Così all'AdnKronos Matteo Salvini, rispondendo a una domanda sui rapporti con il vicepremier Luigi Di Maio, mentre lascia Montecitorio. "Il vertice sulla Tav - ribadisce - è andato bene, come ho detto prima". Ma "ora devo andare al ministero" dice il ministro dell'Interno, convinto che la legittima difesa "domani la approviamo". Ci sono problemi, ci saranno modifiche? "No, chiudiamo domani" assicura Salvini, lasciando Montecitorio, dove è in corso la discussione sul provvedimento.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
News
Il premier Giuseppe Conte ostenta ottimismo e con un sorriso, al termine del vertice, assicura ai cronisti che il governo di certo non cadrà sulla Tav e che la parola definitiva arriverà entro venerdì. Ma nel corso del vertice a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, le posizioni di Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono rimaste lontanissime, o meglio diametralmente opposte, sul disco verde o rosso all'Alta velocità. Fermo il leader della Lega sulla necessità di andare avanti spediti e chiudere l'opera, no convinto dei 5 Stelle -al vertice era presente anche il ministro Danilo Toninelli- a mettere la parola fine a un'opera da sempre invisa al mondo grillino.
Di Maio, viene riferito all'Adnkronos, nel corso della riunione avrebbe ribadito forte e chiaro il no all'opera e spiegato come per il Movimento non ci siano piani B che tengano. Esclusa, dunque, l'opzione mini-Tav circolata nei giorni scorsi. Per non perdere i fondi europei -lunedì il cda della società Telt deciderà sull'avvio dei bandi di gara- l'unico piano B possibile, per Di Maio e i suoi, consiste nel puntare su altre opere o, al massimo, rafforzare la linea storica, quella esistente ed attualmente a binario unico.
Della mediazione, ancora una volta, viene investito il premier, che assicura che "non peseranno le posizioni pregiudiziali, né della Lega né del M5S: non ci saranno interessi partitici o di Movimento" a prevalere. Ma assicura anche che alla base del tavolo che, a partire da domani sera, potrebbe essere convocato "ad oltranza" ci sarà quell'analisi costi-benefici che tanto ha fatto storcere il naso alla Lega.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...
Di Maio, viene riferito all'Adnkronos, nel corso della riunione avrebbe ribadito forte e chiaro il no all'opera e spiegato come per il Movimento non ci siano piani B che tengano. Esclusa, dunque, l'opzione mini-Tav circolata nei giorni scorsi. Per non perdere i fondi europei -lunedì il cda della società Telt deciderà sull'avvio dei bandi di gara- l'unico piano B possibile, per Di Maio e i suoi, consiste nel puntare su altre opere o, al massimo, rafforzare la linea storica, quella esistente ed attualmente a binario unico.
Della mediazione, ancora una volta, viene investito il premier, che assicura che "non peseranno le posizioni pregiudiziali, né della Lega né del M5S: non ci saranno interessi partitici o di Movimento" a prevalere. Ma assicura anche che alla base del tavolo che, a partire da domani sera, potrebbe essere convocato "ad oltranza" ci sarà quell'analisi costi-benefici che tanto ha fatto storcere il naso alla Lega.
News
A quanto apprende l'Adnkronos, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte questa sera ha chiamato il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, all'indomani delle primarie Dem che hanno visto l'affermazione del governatore del Lazio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/03/0...