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Verranno affidate ad una speciale squadra investigativa le indagini sulla scomparsa nella parte centrale della Germania di 155 dispositivi elettronici della polizia contenenti le prove a carico di una presunta rete di pedopornografi, un fatto descritto dal ministro dell'Interno dello stato del NordReno Westfalia, Herbert Reul, come una 'debacle' e un "errore della polizia". Per l'Associazione tedesca degli ufficiali delle forze dell'ordine si tratta di una "catastrofe". La polizia stava indagando su un caso emerso a gennaio che vede tre uomini accusati di aver compiuto nell'arco di 10 anni abusi sessuali su almeno 31 bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni in un campeggio a Luedge e di aver fatto delle registrazioni pornografiche.
Gli inquirenti avevano 13mila file contenenti questo materiale. Una parte di questo, circa 155 cd e Dvd custoditi in una valigetta di alluminio, ora manca all'appello e risulta scomparsa dal 20 dicembre. Il fatto però è stato segnalato solo il 30 gennaio. Solo tre dei 155 dispositivi sono stati recuperati ma non si sa che fine abbiano fatto gli altri. Al di là della perdita, il ministro dell'Interno ha denunciato il fatto che i dispositivi, da usare come prova, non siano stati immediatamente copiati. "L'intera vicenda mi lascia senza parole", ha dichiarato ancora il ministro, assicurando che lo speciale investigatore chiamato a far luce sul caso "rivolterà ogni pietra" alla ricerca dei file mancanti.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/22/...
Gli inquirenti avevano 13mila file contenenti questo materiale. Una parte di questo, circa 155 cd e Dvd custoditi in una valigetta di alluminio, ora manca all'appello e risulta scomparsa dal 20 dicembre. Il fatto però è stato segnalato solo il 30 gennaio. Solo tre dei 155 dispositivi sono stati recuperati ma non si sa che fine abbiano fatto gli altri. Al di là della perdita, il ministro dell'Interno ha denunciato il fatto che i dispositivi, da usare come prova, non siano stati immediatamente copiati. "L'intera vicenda mi lascia senza parole", ha dichiarato ancora il ministro, assicurando che lo speciale investigatore chiamato a far luce sul caso "rivolterà ogni pietra" alla ricerca dei file mancanti.
AH SI ma NO Non lo so
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http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Schede elettorali, confronto tv ma soprattutto liste. A una settimana dalle primarie del 3 marzo, nel Pd si discute su tutto. E si polemizza, anche senza metafore. E' il caso dell'audio di Matteo Richetti in cui il senatore dem punta il dito contro Maurizio Martina per aver tolto spazio al suo gruppo nelle liste per l'Assemblea per lasciare campo aperto ai renziani e ai nomi indicati da volti noti come Vincenzo De Luca: "Martina può andare a cagare", dice Richetti sentenziando: "Per me la mozione è finita". Il senatore del Pd ha subito corretto il tiro ("è stato uno sfogo") confermando però tutti i suoi dubbi: "In alcune regioni le liste non mi piacciono per niente. Abbiamo fatto 170 Comitati e in alcuni casi siamo stati ignorati e mortificati". Lo stesso Martina ha smorzato ("le tensioni sono state superate") ma l'attrito resta. Richetti ha criticato le liste in Sicilia, Toscana, Lombardia, Calabria e soprattuto in Campania, dove "sono state appaltate a De Luca". Tra i candidati in Campania per l'Assemblea ci sono diversi fedelissimi del governatore come Angelica Saggese, Francesco Picarone e, soprattutto, Franco Alfieri, l'ex sindaco di Agropoli diventato famoso come 'mister fritture'. In Sicilia Richetti ha invece puntato il dito contro Davide Faraone e in Calabria e Toscana contro Luca Lotti, accusati di aver monopolizzato i posti: "Noi lì non tocchiamo palla".
Ma le discussioni nella mozione Martina non finiscono qui, perché negli ultimi giorni ci sarebbero state tensioni sul 'peso' eccessivo che nelle liste (e quindi nella futura Assemblea) avrebbe l'area che fa riferimento a Lotti e a Lorenzo Guerini. Accusa ripresa oggi dalla polemica scatenata da Richetti. La lista Lotti/Guerini è infatti l'unica a sostegno di Martina in Toscana, Abruzzo, Basilicata, Liguria, Piemonte, Alto Adige, Sicilia, Calabria, Lazio, Veneto. Una lista unica di 'martiniani' è stata invece presentata in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise. Due liste distinte, una Lotti/Guerini e l'altra dei 'martiniani', ci saranno invece in Umbria, Valle d'Aosta, Campania, Sardegna e Emilia Romagna. Discorso a parte per la Puglia, dove c'è solo una lista dal nome 'Martina segretario' che rispecchia dinamiche locali. La questione liste ha reso complesse anche le ultime sedute della Commissione congresso, che stamattina ha deciso che sulle schede per i gazebo del 3 marzo ci saranno soltanto i nomi dei candidati a segretario e non quelli dei candidati in lista collegati alle tre mozioni. Lo chiedevano i renziani, che per l'Assemblea schierano tutti i big (da Lotti a Marcucci), spalleggiati in commissione dalla mozione Giachetti.
Su posizioni opposte la mozione Zingaretti. Dopo un braccio di ferro durato a lungo (ieri due riunioni della Commissione sono andate a vuoto) è arrivato il libera alla scheda 'anonima' ma grazie a un compromesso. I rappresentanti delle mozioni hanno infatti formalizzato l'ok al confronto televisivo, che vedeva la mozione Zingaretti più 'fredda' sino ad oggi rispetto a Martina e Giachetti. Il confronto si terrà su Sky la prossima settimana (da decidere se mercoledì, giovedì o venerdì) alle 21 e le regole saranno le stesse dei precedenti confronti sempre su Sky.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Ma le discussioni nella mozione Martina non finiscono qui, perché negli ultimi giorni ci sarebbero state tensioni sul 'peso' eccessivo che nelle liste (e quindi nella futura Assemblea) avrebbe l'area che fa riferimento a Lotti e a Lorenzo Guerini. Accusa ripresa oggi dalla polemica scatenata da Richetti. La lista Lotti/Guerini è infatti l'unica a sostegno di Martina in Toscana, Abruzzo, Basilicata, Liguria, Piemonte, Alto Adige, Sicilia, Calabria, Lazio, Veneto. Una lista unica di 'martiniani' è stata invece presentata in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Molise. Due liste distinte, una Lotti/Guerini e l'altra dei 'martiniani', ci saranno invece in Umbria, Valle d'Aosta, Campania, Sardegna e Emilia Romagna. Discorso a parte per la Puglia, dove c'è solo una lista dal nome 'Martina segretario' che rispecchia dinamiche locali. La questione liste ha reso complesse anche le ultime sedute della Commissione congresso, che stamattina ha deciso che sulle schede per i gazebo del 3 marzo ci saranno soltanto i nomi dei candidati a segretario e non quelli dei candidati in lista collegati alle tre mozioni. Lo chiedevano i renziani, che per l'Assemblea schierano tutti i big (da Lotti a Marcucci), spalleggiati in commissione dalla mozione Giachetti.
Su posizioni opposte la mozione Zingaretti. Dopo un braccio di ferro durato a lungo (ieri due riunioni della Commissione sono andate a vuoto) è arrivato il libera alla scheda 'anonima' ma grazie a un compromesso. I rappresentanti delle mozioni hanno infatti formalizzato l'ok al confronto televisivo, che vedeva la mozione Zingaretti più 'fredda' sino ad oggi rispetto a Martina e Giachetti. Il confronto si terrà su Sky la prossima settimana (da decidere se mercoledì, giovedì o venerdì) alle 21 e le regole saranno le stesse dei precedenti confronti sempre su Sky.
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Sulla Tav il governo deve "ridiscutere integralmente" il progetto. Dopo il via libera di ieri sera alla mozione gialloverde (primi firmatari il grillino Francesco D'Uva e il leghista Riccardo Molinari) che chiede appunto "di ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione, nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia" si torna al punto di inizio. Un rinvio di fatto della decisione, che consente alla maggioranza di riprendere il fiato, potendo cercare con più calma la soluzione al rebus sull'alta velocità. "C'è nel contratto e negli accordi che il progetto andava rivisto e poteva essere ridimensionato", aveva detto nella mattinata di ieri Matteo Salvini, ribadendo però di lavorare "per un Paese che va avanti" anche se ci sono altre sensibilità al governo".
Per i Cinque Stelle la mozione passata "rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di governo". "L'analisi costi-benefici - spiegano i parlamentari piemontesi - è stata già inviata all'Unione Europea e questo è l'unico strumento valido a livello internazionale per prendere una decisione sul Tav Torino-Lione".
Dall'opposizione non si placano invece le proteste. Prima in Aula i parlamentari del Pd mostrano cartelli con la scritta 'Salva Salvini- Boccia la Tav'. Accuse di un 'do ut des' messo in atto, che è Maurizio Martina a chiarire così: "E' un baratto vero e proprio, determinato dalla decisione del M5S di salvare dal processo Salvini e ora Salvini rende la partita". Un accordo che non piace neanche all'ex governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni. Che, pochi minuti prima del voto in Aula aveva avvertito: "Mi auguro che la mozione non venga approvata perché altrimenti quelle voci che dicono di questo osceno scambio potrebbero essere confermate".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Per i Cinque Stelle la mozione passata "rappresenta il giusto modo di procedere e segue quanto scritto nel contratto di governo". "L'analisi costi-benefici - spiegano i parlamentari piemontesi - è stata già inviata all'Unione Europea e questo è l'unico strumento valido a livello internazionale per prendere una decisione sul Tav Torino-Lione".
Dall'opposizione non si placano invece le proteste. Prima in Aula i parlamentari del Pd mostrano cartelli con la scritta 'Salva Salvini- Boccia la Tav'. Accuse di un 'do ut des' messo in atto, che è Maurizio Martina a chiarire così: "E' un baratto vero e proprio, determinato dalla decisione del M5S di salvare dal processo Salvini e ora Salvini rende la partita". Un accordo che non piace neanche all'ex governatore leghista della Lombardia, Roberto Maroni. Che, pochi minuti prima del voto in Aula aveva avvertito: "Mi auguro che la mozione non venga approvata perché altrimenti quelle voci che dicono di questo osceno scambio potrebbero essere confermate".
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di Antonio Atte
Sì alla riorganizzazione territoriale del Movimento 5 Stelle. Ma la rivoluzione pentastellata dovrà ricevere l'avallo della base su Rousseau. Si partirà da una proposta generica, per poi procedere con quesiti sempre più specifici sul nuovo assetto del Movimento: compresa la regola dei due mandati, che finora è sempre stata considerata inamovibile. Dopo il lungo vertice a pranzo con Beppe Grillo e Davide Casaleggio, Luigi Di Maio lascia l'Hotel Forum di Roma e annuncia che sulla svolta c'è l'ok sia del garante M5S che del presidente di Rousseau.
"Abbiamo pranzato insieme e conveniamo tutti che ci sia bisogno di un'organizzazione del Movimento sia a livello nazionale che a livello locale in modo tale da essere competitivi anche alle amministrative", scandisce il capo politico, per il quale "a livello amministrativo di Comuni e di Regioni dobbiamo essere più competitivi". Dunque, aggiunge Di Maio, "inizieremo una discussione con i nostri iscritti sia sull'organizzazione sia su alcune regole che riguardano i consiglieri comunali".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Sì alla riorganizzazione territoriale del Movimento 5 Stelle. Ma la rivoluzione pentastellata dovrà ricevere l'avallo della base su Rousseau. Si partirà da una proposta generica, per poi procedere con quesiti sempre più specifici sul nuovo assetto del Movimento: compresa la regola dei due mandati, che finora è sempre stata considerata inamovibile. Dopo il lungo vertice a pranzo con Beppe Grillo e Davide Casaleggio, Luigi Di Maio lascia l'Hotel Forum di Roma e annuncia che sulla svolta c'è l'ok sia del garante M5S che del presidente di Rousseau.
"Abbiamo pranzato insieme e conveniamo tutti che ci sia bisogno di un'organizzazione del Movimento sia a livello nazionale che a livello locale in modo tale da essere competitivi anche alle amministrative", scandisce il capo politico, per il quale "a livello amministrativo di Comuni e di Regioni dobbiamo essere più competitivi". Dunque, aggiunge Di Maio, "inizieremo una discussione con i nostri iscritti sia sull'organizzazione sia su alcune regole che riguardano i consiglieri comunali".
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"Stiamo parlando del nulla, abbiamo votato meno di due mesi fa una manovra economica che farà vedere i suoi effetti nei prossimi mesi e parliamo di una futuribile nuova manovra? Vogliamo vedere che cosa succederà?". Così il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1. Ieri dal canto suo il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, intervenendo al question time alla Camera, ha detto che "risulta alquanto prematuro esprimersi in tal senso'' in merito all'ipotesi di una possibile manovra correttiva. Il Def ''verrà presentato secondo i termini di legge'', ha detto Tria, aggiungendo che mancano poco più di due mesi al confronto con le istituzioni europee, ''che hanno valutato positivamente la manovra a seguito del negoziato portato avanti'' alla fine dello scorso anno.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
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Sono almeno 81 le vittime del devastante incendio scoppiatoin un quartiere storico di Dacca, capitale del Bangladesh. Le fiamme divampate alle 23.40 circa ora locale di ieri sera all'interno di un edificio dove venivano custodite sostanze chimiche infiammabili si sono allargate rapidamente alle costruzioni vicine avvolgendo almeno tre edifici dello storico quartiere di Chawkbazar. Sul posto sono intervenute 37 unità dei vigili del fuoco. L'incidendio è stato domato intorno alle 3 del mattino.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/21/...
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Uno smartphone. Ma anche un tablet, grazie alla sua inedita cover ripieghevole. E' il Fold, il nuovo device presentato oggi da Samsung nell'evento mondiale Unpacked, con l'ambizione esplicita di 'rivoluzionare' l'esperienza di utilizzo, senza più compromessi. Come ha spiegato Justin Denison, senior vice president di Samsung, si tratta di un device che "sfida le categorie, è un potente smartphone e un innnovativo tablet", con uno schermo esterno 'tradizionale' da 4,6 pollici ma che - grazie a una cerniera invisibile e innovativa - si può aprire come un libro rivelando un display da 7,3 pollici sul quale sarà possibile un'esperienza davvero multitasking grazie alla sua 'App continuity'. Il Fold, infatti, può gestire sul proprio display 3 App contemporaneamente, consentendo ad esempio di guardare un video, scrivere un messaggio e navigare allo stesso tempo. Disponibile a partire dal prossimo 26 aprile, il Fold
Al fianco della 'rivoluzione' Fold rischiano di passare in secondo piano le altre novità presentate oggi dalla casa coreana. A iniziare dalla nuova gamma di smartphone premium, Galaxy S10, che cade nel decimo anniversario - e dopo 2 miliardi di esemplari venduti - dal lancio del primo Galaxy S. Si tratta di quattro dispositivi modulati su diversi livelli di potenza (e prezzo), a partire dall'S10 che - secondo quanto affermato dalla casa coreana - presenta il migliore schermo mai realizzato da Samsung: il display Infinity-O con tecnologia Dynamic AMOLED presenta bordi ridotti al minimo, e una tecnologia HDR10+, con una visualizzazione dei contenuti estremamente definita e una gamma di colori più ampia per immagini brillanti e realistiche. Fra le altre caratteristiche anche una inedita forma di autentificazione biometrica, con il primo lettore di impronte digitali ad ultrasuoni in grado di leggere i contorni 3D dell’impronta per una livello di protezione massima.
Sul fronte fotografico l'S10 introduce un terzetto di ottiche posteriori, con un grandangolo 'classico', un tele con zoom ottico 2x e l'arrivo di un obiettivo ultra-grandangolare con un campo visivo di 123 gradi, (equivalente a quello dell’occhio umano) e una registrazione Super Steady grazie alla tecnologia di stabilizzazione digitale. Disponibili inoltre anche funzioni di elaborazione e ottimizzazione ancora più avanzate con una unità dedicata, che permette ad esempio, di riconoscere ed elaborare molte più scene rispetto al passato, mentre la funzione Suggerimenti Scatti consiglia la composizione perfetta per ogni scatto.
https://www.adnkronos.com/magazine/cybernews/2019/...
Al fianco della 'rivoluzione' Fold rischiano di passare in secondo piano le altre novità presentate oggi dalla casa coreana. A iniziare dalla nuova gamma di smartphone premium, Galaxy S10, che cade nel decimo anniversario - e dopo 2 miliardi di esemplari venduti - dal lancio del primo Galaxy S. Si tratta di quattro dispositivi modulati su diversi livelli di potenza (e prezzo), a partire dall'S10 che - secondo quanto affermato dalla casa coreana - presenta il migliore schermo mai realizzato da Samsung: il display Infinity-O con tecnologia Dynamic AMOLED presenta bordi ridotti al minimo, e una tecnologia HDR10+, con una visualizzazione dei contenuti estremamente definita e una gamma di colori più ampia per immagini brillanti e realistiche. Fra le altre caratteristiche anche una inedita forma di autentificazione biometrica, con il primo lettore di impronte digitali ad ultrasuoni in grado di leggere i contorni 3D dell’impronta per una livello di protezione massima.
Sul fronte fotografico l'S10 introduce un terzetto di ottiche posteriori, con un grandangolo 'classico', un tele con zoom ottico 2x e l'arrivo di un obiettivo ultra-grandangolare con un campo visivo di 123 gradi, (equivalente a quello dell’occhio umano) e una registrazione Super Steady grazie alla tecnologia di stabilizzazione digitale. Disponibili inoltre anche funzioni di elaborazione e ottimizzazione ancora più avanzate con una unità dedicata, che permette ad esempio, di riconoscere ed elaborare molte più scene rispetto al passato, mentre la funzione Suggerimenti Scatti consiglia la composizione perfetta per ogni scatto.
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Ho scoperto chi ha messo in giro quell'espressione terribile che io avrei detto nei confronti della signora Merkel.... Silvio Berlusconi riunisce i gruppi parlamentari di Fi nella Sala Koch di Palazzo Madama per serrare i ranghi in vista delle Europee. Il Cav rivela, a sopresa, apprende l'Adnkronos, l'identikit senza fare nomi di chi ha fatto circolare alcune dichiarazioni offensive che lui avrebbe detto sul conto della Cancelliera tedesca. Il "colpevole", avrebbe sottolineato il Cav, è un direttore di un foglio italiano, che se ne vanta anche con gli amici....
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
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Domani, alle 16,45 a Cagliari, i tre leader del centrodestra terranno una conferenza stampa con il candidato governatore Cristian Solinas. Dopo l'Abruzzo, anche in Sardegna quindi Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni chiuderanno insieme la campagna elettorale per le regionali. L'appuntamento è alle 16,45 al Thotel, nel capoluogo sardo.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
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Accordo M5S-Lega sul testo della mozione relativa alla Tav, che a breve, a quanto apprende l'Adnkronos, sarà depositata alla Camera. Il testo è stato firmato dai capigruppo di 5 Stelle e Lega, Francesco D'Uva e Riccardo Molinari.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
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E' ancora guerra al ministero dell'Economia tra il M5S e il titolare del dicastero Giovanni Tria. Se le stilettate contro i tecnici del Mef sembrano ormai cosa superata -portato a casa dai grillini il reddito di cittadinanza- le stoccate sotto traccia non mancano. Ultima, ma non certo per importanza, l'interrogazione alla quale lavora il gruppo M5S Camera contro Claudia Bugno, la consigliera del ministro. Un'interpellanza in cui, a quanto apprende l'Adnkronos, i 5 Stelle chiedono a Tria perché nel curriculum, postato sul sito del Mef Bugno, non abbia menzionato l'esperienza lavorativa in Banca Etruria.
Nel 2015, infatti, la consigliera del responsabile del Mef -si legge in un altro cv consultabile sul sito di Eurspa- annovera tra le sue attività quella di componente del Cda e membro Comitato di controllo e rischi della Banca toscana. Il sospetto tra i grillini è che Bugno abbia sbianchettato un'esperienza che avrebbe potuto pregiudicare il suo arrivo a via XX Settembre. Da qui l'interrogazione, che viene tuttavia vista come una mossa che si traduce, ricorrendo a una metafora, a 'un dito nell'occhio' -l'ennesimo- dei 5 Stelle nei confronti del responsabile del Mef.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Nel 2015, infatti, la consigliera del responsabile del Mef -si legge in un altro cv consultabile sul sito di Eurspa- annovera tra le sue attività quella di componente del Cda e membro Comitato di controllo e rischi della Banca toscana. Il sospetto tra i grillini è che Bugno abbia sbianchettato un'esperienza che avrebbe potuto pregiudicare il suo arrivo a via XX Settembre. Da qui l'interrogazione, che viene tuttavia vista come una mossa che si traduce, ricorrendo a una metafora, a 'un dito nell'occhio' -l'ennesimo- dei 5 Stelle nei confronti del responsabile del Mef.
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La figlia 17enne di Jo Song Gil, il diplomatico nordcoreano che ricopriva l'incarico di ambasciatore ad interim a Roma, scomparso nel nulla lo scorso anno, è stata rimpatriata a Pyongyang ed è ora sotto la custodia delle autorità nordcoreane. A denunciarlo è Thae Yong-ho, ex vice ambasciatore nordcoreano a Londra, anch'egli disertore. Confermando le indiscrezioni comparse in questi giorni sulla stampa sudcoreana, nel corso di una conferenza stampa a Seul, Thae Yong-ho ha detto di aver verificato nelle ultime settimane le voci secondo le quali la figlia di Jo era stata riportata con forza in Corea del Nord, prima che la ragazza potesse disertare. "La Corea del Nord ha rimpatriato immediatamente con la forza la ragazza", ha detto Thae ai giornalisti, secondo quanto riporta il sito NKNews. Attraverso proprie fonti, Thae, "ho avuto conferma che la figlia di Jo Song Gil è stata rimpatriata in Corea del Nord ed è sotto il controllo delle autorità nordcoreane".
LA FARNESINA - In una nota la Farnesina precisa che la ragazza, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre del 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata. Il 3 gennaio scorso, ricostruisce il ministero degli Esteri, la Farnesina aveva già reso noto di aver ricevuto per via diplomatica dall'ambasciata della Corea del Nord a Roma la comunicazione relativa all'avvicendamento del funzionario presso l'ambasciata stessa.
La Farnesina ha ricevuto due note formali al riguardo. La prima, datata 20 novembre 2018, con la quale veniva data notizia dell'assunzione delle funzioni di incaricato d'affari a Roma da parte del signor Kim Chon. La seconda, datata 5 dicembre 2018, con la quale si informava che l'ex incaricato d'affari Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l'ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro il 14 novembre 2018. La Farnesina sottolinea inoltre di non disporre di altre informazioni a riguardo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/20/...
LA FARNESINA - In una nota la Farnesina precisa che la ragazza, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre del 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata. Il 3 gennaio scorso, ricostruisce il ministero degli Esteri, la Farnesina aveva già reso noto di aver ricevuto per via diplomatica dall'ambasciata della Corea del Nord a Roma la comunicazione relativa all'avvicendamento del funzionario presso l'ambasciata stessa.
La Farnesina ha ricevuto due note formali al riguardo. La prima, datata 20 novembre 2018, con la quale veniva data notizia dell'assunzione delle funzioni di incaricato d'affari a Roma da parte del signor Kim Chon. La seconda, datata 5 dicembre 2018, con la quale si informava che l'ex incaricato d'affari Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l'ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro il 14 novembre 2018. La Farnesina sottolinea inoltre di non disporre di altre informazioni a riguardo.
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A quattro giorni dalla ricezione degli atti dalla giunta per l'autorizzazione a procedere, la procura di Catania ha chiesto l'archiviazione per il premio Giuseppe Conte, per il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli, indagati nell'ambito dell'inchiesta sul caso Diciotti. I magistrati hanno già notificato la richiesta a Palazzo Chigi. Negli atti, inviati dalla giunta del Senato, c'era la memoria del vicepremier Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona nella quale i tre componenti dell'esecutivo hanno sottolineato che la scelta sulla nave Diciotti era di tutto il Governo. Proprio ieri la Giunta del Senato ha respinto l'autorizzazione a procedere per Salvini.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Dio Porco
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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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di Francesco Saita Gruppo unico tra Lega e M5S in Europa? "Ho espresso un auspicio, null'altro". Lo dice all'AdnKronos il presidente leghista della Commissione Bilancio, Claudio Borghi, precisando il suo pensiero in merito a possibili convergenze anche in Europa tra Salvini e Di Maio.
"Ovviamente alle elezioni tutti vanno separati" conclude Borghi, riferendosi al voto del prossimo 26 maggio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
"Ovviamente alle elezioni tutti vanno separati" conclude Borghi, riferendosi al voto del prossimo 26 maggio.
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Ricerche concluse. Dopo una notte intera, "sono state interrotte questa mattina. Riprenderanno se la situazione lo richiederà. Non è stata segnalata alcuna persona dispersa e il bilancio è di 4 feriti, di cui uno in modo grave". E' quanto comunica la polizia cantonale del Vallese su Twitter dopo la valanga che ha colpito la pista della Plaine-Morte a Crans-Montana.
Secondo quanto reso noto in precedenza, le dimensioni del fronte della neve che ha investito la zona sono state di 840 metri di lunghezza per 100 di larghezza.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/20/...
Secondo quanto reso noto in precedenza, le dimensioni del fronte della neve che ha investito la zona sono state di 840 metri di lunghezza per 100 di larghezza.
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''Non ci sarà un gruppo unico con il M5S. Abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale''. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a 'Rtl 102.5' parlando di Europee e alleanze.
Ma tra Lega e Cinque Stelle "c'è un rapporto saldo perché si basa su un patto, su un contratto firmato nero su bianco'' sottolinea il ministro dell'Interno. "Non saranno inchieste, retroscena e ipotesi strane a far saltare questo governo. E non sarebbe saltato neanche se si fosse andati avanti sul processo" continua Salvini, riferendosi alla votazione della base pentastellata su Rousseau in merito al caso Diciotti.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/2...
Ma tra Lega e Cinque Stelle "c'è un rapporto saldo perché si basa su un patto, su un contratto firmato nero su bianco'' sottolinea il ministro dell'Interno. "Non saranno inchieste, retroscena e ipotesi strane a far saltare questo governo. E non sarebbe saltato neanche se si fosse andati avanti sul processo" continua Salvini, riferendosi alla votazione della base pentastellata su Rousseau in merito al caso Diciotti.
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di Antonio Atte
Si risveglia spaccato, diviso a metà e in un certo senso 'lacerato' il Movimento 5 Stelle nel day-after del voto con cui gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno deciso che l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini per il caso Diciotti andava respinta. Linea poi sposata dai senatori grillini della giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama, che hanno ufficializzato il no al processo col loro voto. E se da un lato l'ala governista del M5S festeggia il risultato della consultazione online, dall'altra i malpancisti, sempre più perplessi, si interrogano sulla direzione imboccata dal Movimento.
"Ha ragione Travaglio - si sfoga con l'Adnkronos un deputato -, è stato un suicidio politico. Un voto dirimente per il destino del Movimento. Abbiamo consentito a Salvini di essere il protagonista della nostra piattaforma per un giorno. Lui non ha dovuto fare niente, il suo nome è stato per 24 ore sulla bocca di tutti". "Tanti attivisti in queste ore ci scrivono perché vogliono riprendersi il Movimento. Ci dicono 'come possiamo fare? Non resta che cancellarci da Rousseau per dare un segnale'", racconta la stessa fonte.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/1...
Si risveglia spaccato, diviso a metà e in un certo senso 'lacerato' il Movimento 5 Stelle nel day-after del voto con cui gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno deciso che l'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini per il caso Diciotti andava respinta. Linea poi sposata dai senatori grillini della giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama, che hanno ufficializzato il no al processo col loro voto. E se da un lato l'ala governista del M5S festeggia il risultato della consultazione online, dall'altra i malpancisti, sempre più perplessi, si interrogano sulla direzione imboccata dal Movimento.
"Ha ragione Travaglio - si sfoga con l'Adnkronos un deputato -, è stato un suicidio politico. Un voto dirimente per il destino del Movimento. Abbiamo consentito a Salvini di essere il protagonista della nostra piattaforma per un giorno. Lui non ha dovuto fare niente, il suo nome è stato per 24 ore sulla bocca di tutti". "Tanti attivisti in queste ore ci scrivono perché vogliono riprendersi il Movimento. Ci dicono 'come possiamo fare? Non resta che cancellarci da Rousseau per dare un segnale'", racconta la stessa fonte.
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Paura a Marsiglia, nei pressi di rue de Rome, dove un uomo ha aggredito con un coltello alcuni passanti ed è stato ucciso dalla polizia. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza all'emittente Bfmtv. I feriti sarebbero due e non quattro, come riferito inizialmente. Uno di loro sarebbe in gravi condizioni. All'arrivo degli agenti della sicurezza, l'aggressore, la cui identità è ancora sconosciuta, avrebbe estratto una pistola e aperto il fuoco. Gli agenti hanno risposto, uccidendolo. Nella sparatoria sarebbe rimasta ferita in modo non grave una terza persona. Per il momento, non viene privilegiata alcuna pista tra i motivi dell'attacco.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/19/...
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Una valanga ha investito diverse persone su una pista della stazione sciistica vallesana di Crans-Montana, nel settore della 'Plaine-Morte'.
Sul posto sono già all'opera i servizi di soccorso, secondo quanto riferisce la polizia cantonale.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/19/...
Sul posto sono già all'opera i servizi di soccorso, secondo quanto riferisce la polizia cantonale.
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No al processo per Salvini. La Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato ha appena votato a favore della relazione del presidente e relatore Maurizio Gasparri. La proposta del senatore azzurro, che è passata, chiedeva di dire no alla richiesta di autorizzazione a procedere per Matteo Salvini per la vicenda Diciotti, richiesta fatta dalla procura di Catania, con l'accusa per il ministro dell'interno di 'sequestro di persona aggravato' a seguito dell'impedimento dello sbarco dei 177 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera italiana, ferma per cinque giorni di fronte al porto di Catania.
Durante la riunione a Sant'Ivo alla Sapienza, diverse le posizioni. "Sì alla proposta Gasparri" era trapelato circa la dichiarazione di voto del senatore per le autonomie Mienhard Durnwalder. Mentre "non esiste l’ipotesi di difesa dei confini dello Stato, perché i migranti erano già in territorio italiano" aveva sostenuto il senatore del gruppo misto di Palazzo Madama, Gregorio De Falco, prendendo la parola. Per Pietro Grasso, inoltre, "è stata vera detenzione, lunga, illegale. Si potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona a scopo di coazione di Stato estero (art. 289 ter codice penale), punito con la reclusione da 25 a 30 anni".
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Durante la riunione a Sant'Ivo alla Sapienza, diverse le posizioni. "Sì alla proposta Gasparri" era trapelato circa la dichiarazione di voto del senatore per le autonomie Mienhard Durnwalder. Mentre "non esiste l’ipotesi di difesa dei confini dello Stato, perché i migranti erano già in territorio italiano" aveva sostenuto il senatore del gruppo misto di Palazzo Madama, Gregorio De Falco, prendendo la parola. Per Pietro Grasso, inoltre, "è stata vera detenzione, lunga, illegale. Si potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona a scopo di coazione di Stato estero (art. 289 ter codice penale), punito con la reclusione da 25 a 30 anni".