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Un terremoto di magnitudo di magnitudo 6.5 è stato registrato nel Messico meridionale, al confine con il Guatemala, come ha rilevato l'US Geological Survey. L'epicentro è stato individuato a circa 14 km ad est di Puerto Madero, nello stato del Chiapas. L'US National Tsunami Warning Centre non ha diramato alcun allarme tsunami.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/01/...
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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"Non ho mai annunciato il ritiro dall'Afghanistan, ma una fase di pianificazione che prevedesse anche ritiro. Il ritiro non potrei mai deciderlo io, lo decide il Parlamento". E' quanto afferma il ministro della Difesa Elisabetta Trenta durante il programma 'Otto e mezzo' su La7.
"Il ministro degli Esteri Moavero non era presente quando ho parlato di questa cosa con il premier Conte, ma è stato raggiunto dalla notizia prima che potessi parlarci telefonicamente - riferisce Trenta -. C'è stata costruita sopra una retorica che non era il caso di costruire, il caso è stato montato un po' dai giornalisti".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/0...
"Il ministro degli Esteri Moavero non era presente quando ho parlato di questa cosa con il premier Conte, ma è stato raggiunto dalla notizia prima che potessi parlarci telefonicamente - riferisce Trenta -. C'è stata costruita sopra una retorica che non era il caso di costruire, il caso è stato montato un po' dai giornalisti".
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"Etihad Airways ritiene che scioglimento del contratto di leasing con Alitalia non sia valido ai sensi delle norme vigenti". Ad affermarlo è la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, interpellata dall'Adnkronos sulla decisione del Tar del Lazio, che ieri ha respinto la richiesta dell'aviolinea che sollecitava la sospensione dell'efficacia del provvedimento dei Commissari straordinari. "La compagnia- sottolinea - porterà avanti il ricorso e continuerà a prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere i propri interessi”.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/0...
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“Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L'Italia ha un programma di ripresa incredibile. C'è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c'è tanta determinazione da parte del governo". Così il premier Giuseppe Conte risponde ad Alessandro Poggi, inviato di Povera Patria, nell’intervista in onda stasera, in seconda serata su Raidue. "Andiamo tutti d'accordo; non litighiamo. Noi ci confrontiamo. Non ci sono motivi di divergenza, assolutamente", ha aggiunto il premier in riferimento ai rapporti con Di Maio e Salvini.
A stretto giro la replica del Pd. Maurizio Martina scrive su Twitter: "Presidente Conte, basta propaganda! Ma in che paese vive? Famiglie e imprese sono preoccupate e voi continuate a indebitarci per scelte sbagliate. Servono lavoro e investimenti che voi state bloccando". A rispondere al premier è anche Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato. "Conte straparla, il programma incredibile di cui parla è semplicemente non credibile" dice Marcucci. "L'anno bellissimo, per la propaganda M5S - aggiunge - è eternamente il prossimo, per ora purtroppo è solo l'anno della recessione, dell'isolamento in Europa, dell'assistenzialismo che prende il posto del lavoro, delle tasse senza investimenti".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/0...
A stretto giro la replica del Pd. Maurizio Martina scrive su Twitter: "Presidente Conte, basta propaganda! Ma in che paese vive? Famiglie e imprese sono preoccupate e voi continuate a indebitarci per scelte sbagliate. Servono lavoro e investimenti che voi state bloccando". A rispondere al premier è anche Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato. "Conte straparla, il programma incredibile di cui parla è semplicemente non credibile" dice Marcucci. "L'anno bellissimo, per la propaganda M5S - aggiunge - è eternamente il prossimo, per ora purtroppo è solo l'anno della recessione, dell'isolamento in Europa, dell'assistenzialismo che prende il posto del lavoro, delle tasse senza investimenti".
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Un invito all'Italia "a fare la cosa giusta", perché "usare la scusa che ci potrebbe essere qualcosa di peggio di questo non è vero", è arrivato dall'autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò in un'intervista esclusiva al TG2. All'indomani del voto al Parlamento europeo che lo ha riconosciuto, con una risoluzione non legislativa, come legittimo presidente ad interim del Venezuela, il leader dell'Assemblea nazionale ha commentato l'astensione degli eurodeputati italiani dei partiti di maggioranza come "una probabile mancanza di informazioni".
"Noi non vogliamo arrivare al punto di riconoscere un soggetto che non è stato votato dal popolo come presidente", ha replicato Di Maio. "In questi anni - sottolinea il capo politico dei Cinque Stelle - siamo stati già scottati da ingerenze di stati occidentali in altri Stati. "In Venezuela - aggiunge - il cambiamento lo decidono i cittadini, noi siamo dalla parte della pace, della democrazia, dobbiamo creare i presupposti per favorire nuove elezioni".
"Maduro ha perso il controllo del Paese e la popolazione sta soffrendo". Dopo aver ricordato che "il 90% della popolazione vuole il cambiamento, il 90% scommette sulla democrazia", ha detto ancora Guaidò affermando che "c'è un piccolo gruppo che sta assassinando" e ha parlato di "70 giovani assassinati in una settimana dal Faes (le forze speciali di polizia) e 700 persone in carcere, 80 minorenni addirittura bambini". Rispondendo a una domanda riguardo alle dichiarazioni del sottosegretario Manlio Di Stefano, che ha avvisato sul rischio di fare in Venezuela lo stesso errore fatto in Libia, taglia corto: "In Venezuela non è possibile una nuova Libia". Questo, spiega, "denota scarsa conoscenza" di quanto sta avvenendo in Venezuela, ha aggiunto Guaidò invitando "il sottosegretario a informarsi su quello che sta succedendo adesso" nel Paese.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/02/01/...
"Noi non vogliamo arrivare al punto di riconoscere un soggetto che non è stato votato dal popolo come presidente", ha replicato Di Maio. "In questi anni - sottolinea il capo politico dei Cinque Stelle - siamo stati già scottati da ingerenze di stati occidentali in altri Stati. "In Venezuela - aggiunge - il cambiamento lo decidono i cittadini, noi siamo dalla parte della pace, della democrazia, dobbiamo creare i presupposti per favorire nuove elezioni".
"Maduro ha perso il controllo del Paese e la popolazione sta soffrendo". Dopo aver ricordato che "il 90% della popolazione vuole il cambiamento, il 90% scommette sulla democrazia", ha detto ancora Guaidò affermando che "c'è un piccolo gruppo che sta assassinando" e ha parlato di "70 giovani assassinati in una settimana dal Faes (le forze speciali di polizia) e 700 persone in carcere, 80 minorenni addirittura bambini". Rispondendo a una domanda riguardo alle dichiarazioni del sottosegretario Manlio Di Stefano, che ha avvisato sul rischio di fare in Venezuela lo stesso errore fatto in Libia, taglia corto: "In Venezuela non è possibile una nuova Libia". Questo, spiega, "denota scarsa conoscenza" di quanto sta avvenendo in Venezuela, ha aggiunto Guaidò invitando "il sottosegretario a informarsi su quello che sta succedendo adesso" nel Paese.
Vieni anche tu in gita in Africa!
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Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
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E' contro Francia e Germania? "Salvini è contro tutti". Parola del premier Giuseppe Conte che risponde così alla cancelliera tedesca Angela Merkel in un colloquio durante il vertice a Davos e immortalato dalle telecamere di 'Piazzapulita'. Parte del dialogo tra i due al World Economic Forum era stato anticipato la settimana scorsa dalla trasmissione di La7, e ieri sera è stato mandato in onda integralmente.
Nel filmato si sente Conte che parla del Movimento Cinque Stelle che "è in sofferenza perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando, sono molto preoccupati perché Salvini è circa al 35-36% e loro scendono al 27-26%". Quindi dicono 'quali sono i temi che possono aiutarci in campagna elettorale?' perché sull'immigrazione ovviamente Salvini è del tutto... lui chiude tutto, non c'è spazio".
Il video continua con il premier che ricorda alla cancelliera la vicenda di Sea Watch 3 e Sea Eye che i primi di gennaio si trovavano a poche centinaia di metri dalla costa maltese. Conte aveva tenuto il punto contro Salvini, assicurando che se non fossero sbarcati donne e bambini sarebbe andato a Malta con l'aereo. "Per me è differente sai...ti ricordi di Malta? - chiede Conte a Merkel -. Quando ho detto 'donne e bambini li prenderò con l'aereo', perché Juncker mi aveva detto 'Salvini dice che tutti i porti sono chiusi'. Io ho detto 'ok, vuol dire che li prenderò in aereo. Sai...(qui c'è una parte incomprensibile, ndr) quindi ho capito la questione".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/02/0...
Nel filmato si sente Conte che parla del Movimento Cinque Stelle che "è in sofferenza perché nei sondaggi che abbiamo fatto stanno calando, sono molto preoccupati perché Salvini è circa al 35-36% e loro scendono al 27-26%". Quindi dicono 'quali sono i temi che possono aiutarci in campagna elettorale?' perché sull'immigrazione ovviamente Salvini è del tutto... lui chiude tutto, non c'è spazio".
Il video continua con il premier che ricorda alla cancelliera la vicenda di Sea Watch 3 e Sea Eye che i primi di gennaio si trovavano a poche centinaia di metri dalla costa maltese. Conte aveva tenuto il punto contro Salvini, assicurando che se non fossero sbarcati donne e bambini sarebbe andato a Malta con l'aereo. "Per me è differente sai...ti ricordi di Malta? - chiede Conte a Merkel -. Quando ho detto 'donne e bambini li prenderò con l'aereo', perché Juncker mi aveva detto 'Salvini dice che tutti i porti sono chiusi'. Io ho detto 'ok, vuol dire che li prenderò in aereo. Sai...(qui c'è una parte incomprensibile, ndr) quindi ho capito la questione".
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E' stata liberata l'attivista italo venezuelana Laura Gallo, che era stata arrestata lo scorso 23 gennaio durante le manifestazioni di protesta in Venezuela. Lo hanno confermato all'Adnkronos fonti della Farnesina.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/31/...
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"Avevo avvertito la sera prima della lettera al 'Corriere della Sera' la presidenza del Consiglio e il vicepremier Di Maio". Lo rivela il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini a 'Porta a Porta' riferendosi al caso Diciotti. "Io ero tranquillo, dicevo 'male non fare, paura non avere'. Ma tutti gli amici mi hanno detto che il processo sarebbe stata un'invasione di campo senza precedenti", ha aggiunto il vicepremier sottolineando: "Il Senato dovrà dire se l'ho fatto per interesse pubblico o mio capriccio personale".
"So che chi sta leggendo le carte dubbi non ne ha, ma non mi voglio sostituire ai senatori", ha poi affermato il vicepremier che, riferendosi ai 5 Stelle, ha detto: "Lascio a loro la scelta immagino che voteranno di conseguenza".
Sul caso è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte il quale ha sottolineato come "in merito alla decisione della Giunta del Senato sulla domanda di autorizzazione a procedere avanzata nei confronti del ministro Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti, si sta consumando un caso di disinformazione". "Parlare di immunità è un grande strafalcione giuridico, definire questo voto un Salva-Salvini è un falso che rischia di fuorviare il dibattito pubblico. Bisogna avere chiaro il quesito giuridico a cui saranno chiamati a rispondere i senatori: se abbia agito per il perseguimento di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o di un interesse pubblico inerente alla funzione di governo o se il ministro abbia agito al di fuori del suo ruolo ministeriale per i suoi propri interessi personali", ha chiarito il presidente del Consiglio.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
"So che chi sta leggendo le carte dubbi non ne ha, ma non mi voglio sostituire ai senatori", ha poi affermato il vicepremier che, riferendosi ai 5 Stelle, ha detto: "Lascio a loro la scelta immagino che voteranno di conseguenza".
Sul caso è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte il quale ha sottolineato come "in merito alla decisione della Giunta del Senato sulla domanda di autorizzazione a procedere avanzata nei confronti del ministro Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti, si sta consumando un caso di disinformazione". "Parlare di immunità è un grande strafalcione giuridico, definire questo voto un Salva-Salvini è un falso che rischia di fuorviare il dibattito pubblico. Bisogna avere chiaro il quesito giuridico a cui saranno chiamati a rispondere i senatori: se abbia agito per il perseguimento di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o di un interesse pubblico inerente alla funzione di governo o se il ministro abbia agito al di fuori del suo ruolo ministeriale per i suoi propri interessi personali", ha chiarito il presidente del Consiglio.
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"Se il M5S votasse contro Salvini, è automatica la crisi di governo". Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ospite ad AdnKronos Live, parlando del caso Diciotti (GUARDA). E ancora: "Se voti contro Salvini, lo mandi a casa" dice, sottolineando che "l'indagine su Salvini è surreale", visto che il ministro "impedisce a qualcuno che vuole entrare illegalmente di farlo". Parlando poi di recessione, "dipende da molti fattori" e la colpa va anche alle "politiche della sinistra tutte sballate" ma "devo dire che non ho visto il cambiamento" afferma parlando dell'esecutivo Conte e della recessione tecnica dell'Italia dopo la pubblicazione dei dati Istat. "Sulle materie economiche, non c'è coraggio".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
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La rivoluzione è dietro l'angolo, compagno! Non fare il gatto selvaggio, unisciti al nostro plotone!
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"Abbiamo avuto incontri clandestini con membri delle forze armate e delle forze di sicurezza". A rivelarlo, in un intervento sul 'New York Times', è il leader dell'opposizione venezuelana, Juan Guaidò, per il quale "la fine del sostegno dei militari a Maduro è fondamentale per consentire un cambiamento di governo; e la maggioranza di coloro che sono in servizio concordano che le recenti difficoltà del Paese sono insostenibili".
Nell'articolo, Guaidò rivela anche che l'opposizione ha offerto un'amnistia ai militari, a patto che non si siano "resi colpevoli di crimini contro l'umanità".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/31/...
Nell'articolo, Guaidò rivela anche che l'opposizione ha offerto un'amnistia ai militari, a patto che non si siano "resi colpevoli di crimini contro l'umanità".
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L'accordo per la Brexit già negoziato con il Regno Unito resta "l'unico e il migliore accordo possibile". Così il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel suo intervento nell'aula del Parlamento europeo a Bruxelles, riguardo alla richiesta del Regno Unito di riaprire il negoziato con la Ue.
Il voto alla Camera dei Comuni "ha aumentato il rischio di un'uscita non ordinata del Regno Unito dalla Ue" ha detto, aggiungendo che "occorre fare tutto il possibile per preparaci a tutti gli scenari possibili, anche il peggiore". Juncker si è comunque detto "ottimista" e convinto che "si potrà trovare un accordo con il Regno Unito". Inoltre, lA questione del backstop non riguarda solo l'Irlanda, ma tutta l'Europa, ha detto il presidente della Commissione, sottolineando che "la frontiera irlandese è una frontiera dell'Unione europea.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/30/...
Il voto alla Camera dei Comuni "ha aumentato il rischio di un'uscita non ordinata del Regno Unito dalla Ue" ha detto, aggiungendo che "occorre fare tutto il possibile per preparaci a tutti gli scenari possibili, anche il peggiore". Juncker si è comunque detto "ottimista" e convinto che "si potrà trovare un accordo con il Regno Unito". Inoltre, lA questione del backstop non riguarda solo l'Irlanda, ma tutta l'Europa, ha detto il presidente della Commissione, sottolineando che "la frontiera irlandese è una frontiera dell'Unione europea.
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"Qui non si tratta né di un'immunità né di un 'salva Salvini'. Si decide se legittimare o meno un atto di governo compiuto da un ministro". Così, parlando di un "grande equivoco", a quanto apprende l'AdnKronos i senatori M5S in Giunta per le immunità del Senato hanno affrontato il nodo Diciotti con il vicepremier Luigi Di Maio, che non ha nascosto loro la sua grande sorpresa "sul dietrofront di Salvini", di cui lui stesso è venuto a conoscenza nella lettera del responsabile del Viminale pubblicata martedì sul 'Corsera'.
I parlamentari hanno esordito dicendo subito che in giunta "non si tratta decidere sull'immunità di Matteo Salvini, ma sul legittimare o meno un atto di governo compiuto dal ministro". Il quesito, su questo, è chiaro: verterà infatti sull'esistenza di un interesse superiore compiuto nell'esercizio di governo o se il ministro abbia agito come privato cittadino per i suoi interessi. "È chiaro - hanno rimarcato i senatori grillini - che se fosse stato corruzione o peculato lo avremmo mandato subito a processo. Ma si tratta di un'altra questione e per di più senza precedenti. Mai si è stati chiamati a legittimare un'azione di governo davanti ai giudici". In ogni caso, ragionano le stesse fonti, il procedimento è lungo. Le decisioni verranno prese nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato lo stesso Salvini in Giunta e dopo aver letto la memoria dello stesso Di Maio, del premier Giuseppe Conte e del ministro Danilo Toninelli dove, nero su bianco, i tre si assumeranno le proprie responsabilità. Ma la svolta sembra ormai dietro l'angolo.
SETTE GIORNI - Intanto, secondo quanto si legge nella relazione depositata dal presidente dell'organismo parlamentare Maurizio Gasparri, entro "sette giorni", il prossimo sei febbraio, Salvini dovrà "fornire personalmente i chiarimenti che egli reputi opportuni e o a produrre eventuali documenti o memorie scritte" alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla domanda di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, nella qualità di ministro dell'Interno. Gasparri fa sapere di riservarsi, in quanto relatore, "di formulare la propria proposta conclusiva successivamente all'acquisizione dei predetti elementi". Secondo il calendario ipotizzato, Gasparri ha poi fatto sapere come, "verosimilmente, potrebbero essere necessarie tre ulteriori sedute di Giunta, la prima per l'eventuale audizione del Ministro, la seconda per l'illustrazione della proposta del relatore e l'avvio del dibattito, la terza per la conclusione del dibattito e per la votazione finale della predetta proposta".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
I parlamentari hanno esordito dicendo subito che in giunta "non si tratta decidere sull'immunità di Matteo Salvini, ma sul legittimare o meno un atto di governo compiuto dal ministro". Il quesito, su questo, è chiaro: verterà infatti sull'esistenza di un interesse superiore compiuto nell'esercizio di governo o se il ministro abbia agito come privato cittadino per i suoi interessi. "È chiaro - hanno rimarcato i senatori grillini - che se fosse stato corruzione o peculato lo avremmo mandato subito a processo. Ma si tratta di un'altra questione e per di più senza precedenti. Mai si è stati chiamati a legittimare un'azione di governo davanti ai giudici". In ogni caso, ragionano le stesse fonti, il procedimento è lungo. Le decisioni verranno prese nei prossimi giorni, dopo aver ascoltato lo stesso Salvini in Giunta e dopo aver letto la memoria dello stesso Di Maio, del premier Giuseppe Conte e del ministro Danilo Toninelli dove, nero su bianco, i tre si assumeranno le proprie responsabilità. Ma la svolta sembra ormai dietro l'angolo.
SETTE GIORNI - Intanto, secondo quanto si legge nella relazione depositata dal presidente dell'organismo parlamentare Maurizio Gasparri, entro "sette giorni", il prossimo sei febbraio, Salvini dovrà "fornire personalmente i chiarimenti che egli reputi opportuni e o a produrre eventuali documenti o memorie scritte" alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, chiamata a pronunciarsi sulla domanda di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, nella qualità di ministro dell'Interno. Gasparri fa sapere di riservarsi, in quanto relatore, "di formulare la propria proposta conclusiva successivamente all'acquisizione dei predetti elementi". Secondo il calendario ipotizzato, Gasparri ha poi fatto sapere come, "verosimilmente, potrebbero essere necessarie tre ulteriori sedute di Giunta, la prima per l'eventuale audizione del Ministro, la seconda per l'illustrazione della proposta del relatore e l'avvio del dibattito, la terza per la conclusione del dibattito e per la votazione finale della predetta proposta".
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Si è conclusa la riunione della Giunta delle elezioni del Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del vicepremier Matteo Salvini per la vicenda della nave Diciotti. "La prossima settimana sentiremo Salvini o riceveremo la sua memoria" ha detto il presidente della Giunta delle elezioni Maurizio Gasparri, sottolineando che "oggi si è incardinata la procedura e abbiamo scritto una lettera a Salvini". "Il nostro interlocutore è il ministro Salvini - ha aggiunto - e se il governo avrà cose da dire sarà lo stesso Salvini a riferirle, arricchendo la sua relazione". La prossima settimana, ha affermato Gasparri, "porterà in giunta le sue argomentazioni, seguendo le procedure, perché è chiaro che siamo di fronte a una questione che non si risolve con un video messo su Facebook o con la raccolta di firme".
In una nota il senatore Mario Giarrusso, capogruppo del M5S in Giunta, ha spiegato che "il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno" presso la Giunta delle elezioni "una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il governo, con responsabilità anche di altri ministri e del presidente del Consiglio stesso". "In base ai documenti" dei ministri M5S e del premier, "con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione" ha detto Giarrusso al termine della riunione.
Sulla richiesta di autorizzazione per Salvini, "va fatta una riflessione tecnica all'interno della Giunta - ha dichiarato il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia (M5S), ospite di 'Circo massimo' su Radio capital - ma se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì. Il M5S non ha mai negato il processo a un politico". "Su queste questioni - ha sottolineato - non c'è libertà di coscienza, ci sarà una decisione unitaria".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
In una nota il senatore Mario Giarrusso, capogruppo del M5S in Giunta, ha spiegato che "il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente Di Maio e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Toninelli depositeranno" presso la Giunta delle elezioni "una memoria, spiegando che sul caso Diciotti ci sia stata una decisione che coinvolge tutto il governo, con responsabilità anche di altri ministri e del presidente del Consiglio stesso". "In base ai documenti" dei ministri M5S e del premier, "con cui si assumeranno la responsabilità politica delle azioni che sono state compiute collegialmente dal governo, noi prenderemo una posizione" ha detto Giarrusso al termine della riunione.
Sulla richiesta di autorizzazione per Salvini, "va fatta una riflessione tecnica all'interno della Giunta - ha dichiarato il sottosegretario all'Interno, Carlo Sibilia (M5S), ospite di 'Circo massimo' su Radio capital - ma se il caso andrà in Aula, noi voteremo assolutamente sì. Il M5S non ha mai negato il processo a un politico". "Su queste questioni - ha sottolineato - non c'è libertà di coscienza, ci sarà una decisione unitaria".
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Qui accettiamo qualunque tipo di animale! Non facciamo discriminazioni noi! Mica siamo razzisti!!!
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Nicolas Maduro apre al dialogo ma rifiuta la richiesta di elezioni presidenziali anticipate. In un'intervista all'agenzia russia Ria Novosti, il presidente venezuelano si è detto pronto a sedere a un tavolo negoziale con l'opposizione e ha aperto alla possibilità di una mediazione di paesi terzi. "Sono pronto a sedere ad un tavolo negoziale con l'opposizione in modo da poter parlare a beneficio del Venezuela, la pace e il suo futuro", ha dichiarato all'agenzia. Tuttavia, l'erede di Chavez tira dritto e rifiuta di anticipare le elezioni presidenziali, come richiesto dall'autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò, che ha denunciato frodi e brogli in occasione dell'elezione di Maduro.
"Le elezioni presidenziali in Venezuela si sono tenute e se gli imperialisti vogliono un nuovo voto lasciamoli aspettare fino al 2025", ha affermato Maduro, alludendo evidentemente a Washington. Nell'intervista in cui apre alla possibilità di colloqui con l'opposizione e la mediazione di terzi, Maduro lascia però aperta la possibilità di elezioni parlamentari anticipate, ossia di un voto per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale, presieduta dal suo rivale politico Guaidò: "Sarebbe ottimo svolgere elezioni parlamentari anticipate, sarebbe una buona forma di discussione politica".
Quanto alla possibilità di una mediazione, Maduro ha risposto: "Ci sono diversi governi, organizzazioni a livello globale, che stanno dimostrando la loro sincera preoccupazione su ciò che sta accadendo in Venezuela, hanno fatto appelli a favore del dialogo".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/30/...
"Le elezioni presidenziali in Venezuela si sono tenute e se gli imperialisti vogliono un nuovo voto lasciamoli aspettare fino al 2025", ha affermato Maduro, alludendo evidentemente a Washington. Nell'intervista in cui apre alla possibilità di colloqui con l'opposizione e la mediazione di terzi, Maduro lascia però aperta la possibilità di elezioni parlamentari anticipate, ossia di un voto per il rinnovo dell'Assemblea Nazionale, presieduta dal suo rivale politico Guaidò: "Sarebbe ottimo svolgere elezioni parlamentari anticipate, sarebbe una buona forma di discussione politica".
Quanto alla possibilità di una mediazione, Maduro ha risposto: "Ci sono diversi governi, organizzazioni a livello globale, che stanno dimostrando la loro sincera preoccupazione su ciò che sta accadendo in Venezuela, hanno fatto appelli a favore del dialogo".
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Novità già nelle prossime ore sulla Sea Watch 3, dopo l’accordo raggiunto dal premier Giuseppe Conte con Germania, Francia, Portogallo, Romania e Malta per la distribuzione dei 47 migranti a bordo della nave battente bandiera olandese ormai da 12 giorni in mare e da 5 nella rada di Siracusa. La gestione dello sbarco dei migranti e della fase successiva - con la distribuzione nei paesi interessati dall’accordo stretto da Conte a Cipro- e’ stata al centro del vertice a palazzo Chigi terminato a tarda notte, attorno all’1 e 30, tra il presidente del consiglio e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.
Nonostante le voci di uno sbarco in giornata, però, per ora tutto resta fermo. "Fino a questo momento non abbiamo alcuna conferma sullo sbarco dei 47 migranti dalla Sea watch" dice all'Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch che sta seguendo l'evoluzione del caso. "Ci sono delle notizie che circolano - spiega Linardi - ma nulla di concreto, almeno fino ad ora. Purtroppo non c'è alcuna conferma su un possibile sbarco".
Iniziato poco dopo la mezzanotte, il vertice che si è svolto ieri a palazzo Chigi ha affrontato anche il caso Diciotti, nuova spina nel fianco dell’esecutivo giallo verde. Poco prima del vertice a Chigi, Di Maio ha riunito per oltre due ore i membri Grillini della giunta sulle immunità -l’organismo Che dovrà pronunciarsi nei confronti del responsabile del Viminale per il presunto sequestro della nave Diciotti a fine agosto- in un’abitazione privata a due passi da Castel Sant’Angelo. Bocche cucite sull’incontro e sui possibili sviluppi per il M5S. Per ora, resta fermo il sì dei 5 stelle all’autorizzazione a procedere.
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/3...
Nonostante le voci di uno sbarco in giornata, però, per ora tutto resta fermo. "Fino a questo momento non abbiamo alcuna conferma sullo sbarco dei 47 migranti dalla Sea watch" dice all'Adnkronos Giorgia Linardi, portavoce della Sea watch che sta seguendo l'evoluzione del caso. "Ci sono delle notizie che circolano - spiega Linardi - ma nulla di concreto, almeno fino ad ora. Purtroppo non c'è alcuna conferma su un possibile sbarco".
Iniziato poco dopo la mezzanotte, il vertice che si è svolto ieri a palazzo Chigi ha affrontato anche il caso Diciotti, nuova spina nel fianco dell’esecutivo giallo verde. Poco prima del vertice a Chigi, Di Maio ha riunito per oltre due ore i membri Grillini della giunta sulle immunità -l’organismo Che dovrà pronunciarsi nei confronti del responsabile del Viminale per il presunto sequestro della nave Diciotti a fine agosto- in un’abitazione privata a due passi da Castel Sant’Angelo. Bocche cucite sull’incontro e sui possibili sviluppi per il M5S. Per ora, resta fermo il sì dei 5 stelle all’autorizzazione a procedere.
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La Camera dei Comuni ha respinto con 321 voti contrari e 298 favorevoli l'emendamento presentato dalla deputata laburista Yvette Cooper per scongiurare la possibilità di 'no deal Brexit'. L'emendamento, in pratica, avrebbe imposto alla premier Theresa May di prorogare l'Articolo 50, di fatto rinviando oltre la data del 29 marzo l'uscita dalla Ue, nel caso il governo non fosse stato in grado di fare approvare un accordo entro il 26 febbraio.
Alla Camera dei Comuni c'è ora una maggioranza per l'uscita dalla Ue con un accordo, ha detto la premier Theresa May, prendendo la parola dopo le votazioni sui vari emendamenti presentati dai banchi della maggioranza e da quelli dell'opposizione. Il governo, ha detto, andrà a Bruxelles per ottenere modifiche all'accordo siglato a novembre, in particolare riguardo alla clausola del backstop per il confine nordirlandese. Il negoziato con la Ue "non sarà facile", ha aggiunto May, ma il Parlamento ha espresso chiaramente quali sono le condizioni per approvare un accordo di uscita. Allo stesso tempo, ha detto, il Parlamento ha ribadito che non intende procedere con una Brexit senza accordo.
La Camera dei Comuni ha infatti approvato (318 favorevoli e 310 contrari) l'emendamento presentato dalla conservatrice Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey, che chiede al governo di escludere la possibilità che il Regno Unito esca dalla Ue senza un accordo.
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/29/...
Alla Camera dei Comuni c'è ora una maggioranza per l'uscita dalla Ue con un accordo, ha detto la premier Theresa May, prendendo la parola dopo le votazioni sui vari emendamenti presentati dai banchi della maggioranza e da quelli dell'opposizione. Il governo, ha detto, andrà a Bruxelles per ottenere modifiche all'accordo siglato a novembre, in particolare riguardo alla clausola del backstop per il confine nordirlandese. Il negoziato con la Ue "non sarà facile", ha aggiunto May, ma il Parlamento ha espresso chiaramente quali sono le condizioni per approvare un accordo di uscita. Allo stesso tempo, ha detto, il Parlamento ha ribadito che non intende procedere con una Brexit senza accordo.
La Camera dei Comuni ha infatti approvato (318 favorevoli e 310 contrari) l'emendamento presentato dalla conservatrice Caroline Spelman e dal laburista Jack Dromey, che chiede al governo di escludere la possibilità che il Regno Unito esca dalla Ue senza un accordo.
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"Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto e in particolare della vicenda Diciotti". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Nicosia. Questa vicenda, "se l'avessi ritenuta illegittima, sarei intervenuto". Il caso, ha ribadito, "rientra nella linea politica sull'immigrazione seguita dal Governo. Sicuramente non mi sento estraneo a questa vicenda. La linea politica è quella del governo. Non può essere estranea alla logica e all'azione concreta perseguita dal Governo".
CONTE - Una vicenda che "si inquadra nell'ambito della politica sulle migrazioni perseguite dal Governo. Io sono la massima autorità di Governo - ha detto Conte - e quindi sono responsabile di questa politica. Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto". Comunque, ha aggiunto, "non sarò io a suggerire ai senatori come devono votare, anche perché dal punto di vista tecnico, date le premesse, mi sento in conflitto di interessi. Mi sento e mi assumo la piena responsabilità politica della vicenda Diciotti: non possono giudicare me stesso. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del Governo". DI BATTISTA - La dichiarazione di Conte "è un atto molto importante" ha detto Alessandro Di Battista a 'Porta a Porta'. E ancora: "Considero che non sia giusto processare esclusivamente Salvini per questa questione" ha proseguito a proposito della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. "Ritengo che il presidente Conte debba fare un atto formale, scrivere una documentazione nei confronti del Tribunale dei ministri e della giunta" per le autorizzazioni "che attesti il fatto che quella decisione" è stata "un atto di governo condiviso".
"Va riconosciuto che Salvini, che aveva detto processatemi, ha cambiato versione" sull'autorizzazione a procedere, ha evidenziato Di Battista, aggiungendo: "Qualora fossa successa questa cosa a Di Maio, lui avrebbe rinunciato all'immunità".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
CONTE - Una vicenda che "si inquadra nell'ambito della politica sulle migrazioni perseguite dal Governo. Io sono la massima autorità di Governo - ha detto Conte - e quindi sono responsabile di questa politica. Mi sento e mi devo assumere la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto". Comunque, ha aggiunto, "non sarò io a suggerire ai senatori come devono votare, anche perché dal punto di vista tecnico, date le premesse, mi sento in conflitto di interessi. Mi sento e mi assumo la piena responsabilità politica della vicenda Diciotti: non possono giudicare me stesso. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del Governo". DI BATTISTA - La dichiarazione di Conte "è un atto molto importante" ha detto Alessandro Di Battista a 'Porta a Porta'. E ancora: "Considero che non sia giusto processare esclusivamente Salvini per questa questione" ha proseguito a proposito della richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. "Ritengo che il presidente Conte debba fare un atto formale, scrivere una documentazione nei confronti del Tribunale dei ministri e della giunta" per le autorizzazioni "che attesti il fatto che quella decisione" è stata "un atto di governo condiviso".
"Va riconosciuto che Salvini, che aveva detto processatemi, ha cambiato versione" sull'autorizzazione a procedere, ha evidenziato Di Battista, aggiungendo: "Qualora fossa successa questa cosa a Di Maio, lui avrebbe rinunciato all'immunità".
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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La Farnesina conferma di non essere mai stata messa al corrente delle intenzioni della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, prima delle sue dichiarazioni alla stampa relative alla decisione di ritirare il contingente militare italiano dall’Afghanistan. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri.
M5S: CRITICHE A TRENTA INCOMPRENSIBILI - I senatori M5S della Commissione Difesa di Palazzo Madama, che puntano il dito contro "le scomposte reazioni delle opposizioni alla storica notizia del disimpegno italiano", spiegano che "non ci ritiriamo con disonore perché abbiamo perso una guerra, ma che si torna a casa perché finalmente - ci auguriamo - la guerra finisce grazie a un accordo di pace che garantisce gli obiettivi di sicurezza dell'Occidente". "Le critiche al ministro della Difesa Elisabetta Trenta risultano incomprensibili - dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato - perché sarebbe stato gravemente irresponsabile da parte sua, una volta informata della svolta politico-militare in corso, non attivare subito le procedure formali interne - per le quali, va detto, non c'è bisogno di informare la Farnesina - che sono necessarie per iniziare a preparare il piano di rientro delle nostre truppe dall'Afghanistan: quasi mille soldati, centinaia di mezzi e tonnellate di attrezzature che non si riportano a casa dalla sera alla mattina".
GENERALE DEL VECCHIO - Il rientro del contingente italiano dall'Afghanistan "è un'operazione delicata, che ha bisogno di tempo per essere organizzata, in cui bisogna garantire la sicurezza del personale e dei mezzi" afferma in un'intervista all'Adnkronos il generale Mauro Del Vecchio, comandante delle forze Nato in Afghanistan nell'ambito dell'operazione Isaf dal 2005 al 2006. "L'annuncio del presidente Trump di ritirare i soldati statunitensi non consente una via di uscita diversa alle altre nazioni dell'alleanza - chiarisce - L'impegno statunitense nella missione è molto più forte di quello delle altre nazioni coinvolte e nessuna può farsi carico da sola sia dell'impegno del personale che delle risorse finanziarie. Però, se questo era l'intendimento degli Usa, sarebbe stato opportuno concordarlo con gli altri Paesi".
https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/01/29/...
M5S: CRITICHE A TRENTA INCOMPRENSIBILI - I senatori M5S della Commissione Difesa di Palazzo Madama, che puntano il dito contro "le scomposte reazioni delle opposizioni alla storica notizia del disimpegno italiano", spiegano che "non ci ritiriamo con disonore perché abbiamo perso una guerra, ma che si torna a casa perché finalmente - ci auguriamo - la guerra finisce grazie a un accordo di pace che garantisce gli obiettivi di sicurezza dell'Occidente". "Le critiche al ministro della Difesa Elisabetta Trenta risultano incomprensibili - dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato - perché sarebbe stato gravemente irresponsabile da parte sua, una volta informata della svolta politico-militare in corso, non attivare subito le procedure formali interne - per le quali, va detto, non c'è bisogno di informare la Farnesina - che sono necessarie per iniziare a preparare il piano di rientro delle nostre truppe dall'Afghanistan: quasi mille soldati, centinaia di mezzi e tonnellate di attrezzature che non si riportano a casa dalla sera alla mattina".
GENERALE DEL VECCHIO - Il rientro del contingente italiano dall'Afghanistan "è un'operazione delicata, che ha bisogno di tempo per essere organizzata, in cui bisogna garantire la sicurezza del personale e dei mezzi" afferma in un'intervista all'Adnkronos il generale Mauro Del Vecchio, comandante delle forze Nato in Afghanistan nell'ambito dell'operazione Isaf dal 2005 al 2006. "L'annuncio del presidente Trump di ritirare i soldati statunitensi non consente una via di uscita diversa alle altre nazioni dell'alleanza - chiarisce - L'impegno statunitense nella missione è molto più forte di quello delle altre nazioni coinvolte e nessuna può farsi carico da sola sia dell'impegno del personale che delle risorse finanziarie. Però, se questo era l'intendimento degli Usa, sarebbe stato opportuno concordarlo con gli altri Paesi".
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La Corte Suprema del Pakistan ha respinto la petizione per la revisione dell'assoluzione di Asia Bibi, la donna pakistana, di religione cristiana, che lo scorso 31 ottobre è stata liberata dopo oltre otto anni di carcere per blasfemia. Lo ha riferito il sito del quotidiano pakistano 'Dawn'.
Come spiega il sito dell'emittente 'Geo', la corte formata dal capo della Giustizia, Asif Saeed Khosa, e dai giudici Qazi Faez Isa e Mazhar Alam Miankhel, ha respinto la petizione presentata contro la loro stessa decisione di liberare Asia Bibi dal braccio della morte. "Sulla base del merito, questa petizione è respinta", ha dichiarato durante l'udienza Khosa, aggiungendo che "non è stato possibile trovare un singolo errore nel verdetto della Corte Suprema".
La petizione era stata presentata da Qari Muhammad Saalam, imam di una moschea del villaggio di Nankana Sahib, attraverso l'avvocato Ghulam Mustafa Chaudhry. Secondo 'Geo', la decisione della Corte Suprema "potenzialmente" apre la strada alla possibilità per Asia Bibi di lasciare il paese.
https://www.adnkronos.com/aki-it/politica/2019/01/...
Come spiega il sito dell'emittente 'Geo', la corte formata dal capo della Giustizia, Asif Saeed Khosa, e dai giudici Qazi Faez Isa e Mazhar Alam Miankhel, ha respinto la petizione presentata contro la loro stessa decisione di liberare Asia Bibi dal braccio della morte. "Sulla base del merito, questa petizione è respinta", ha dichiarato durante l'udienza Khosa, aggiungendo che "non è stato possibile trovare un singolo errore nel verdetto della Corte Suprema".
La petizione era stata presentata da Qari Muhammad Saalam, imam di una moschea del villaggio di Nankana Sahib, attraverso l'avvocato Ghulam Mustafa Chaudhry. Secondo 'Geo', la decisione della Corte Suprema "potenzialmente" apre la strada alla possibilità per Asia Bibi di lasciare il paese.
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"La situazione a bordo della Sea watch sta precipitando. C'è un ragazzo che non mangia da 48 ore e altri che non stanno bene dal punto di vista psicologico". Così all'Adnkronos il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha ricevuto la nota del medico di bordo della nave nave con 47 migranti a bordo, ferma al largo della città siciliana. "Il medico non esclude che possano verificarsi episodi di autolesionismo", aggiunge. "E' sensato quanto dice il ministro dell'Interno Salvini: intanto facciamoli sbarcare. E poi si vede il resto", sottolinea poi il primo cittadino di Siracusa commentando l'ok di Salvini a fare sbarcare i migranti "solo se prenderanno la via dell'Olanda che ha assegnato la bandiera alla Sea Watch o della Germania paese della ong: in Italia abbiamo già accolto e speso anche troppo". "Intanto facciamoli scendere - dice ancora Italia che ha scritto una lettera al Tribunale dei minori di Catania per chiedere lo sbarco "immediato dei minori a bordo della Sea watch"- poi si avviano le necessarie e indispensabili trattative di politica estera, perché condivido l'esigenza che l'Europa si faccia carico. Non può essere solo l'Italia a gestire questo fenomeno". Salviamoli e poi il governo faccia le sue battaglie in Europa ma non sulla pelle di questi poveracci".
"Ho chiesto e ricevuto dalla nave Sea watch la lista dei minori a bordo con le loro date di nascita - dice il primo cittadino - e ci sono ragazzini che hanno anche 14 e 15 anni e sono soli, non accompagnati. Quindi per legge non possono continuare a restare sulla nave". Da qui la richiesta di farli scendere. Sono in tutto 15 i minori a bordo, come dice Italia. "Non ho fatto altro che trasferire al Tribunale dei minori la lista che mi è arrivata dalla nave - conclude - inoltre ho aggiunto delle mie deduzioni dopo essere salito a bordo. Queste persone, tutte, sono al limite della tolleranza".
https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/01/2...
"Ho chiesto e ricevuto dalla nave Sea watch la lista dei minori a bordo con le loro date di nascita - dice il primo cittadino - e ci sono ragazzini che hanno anche 14 e 15 anni e sono soli, non accompagnati. Quindi per legge non possono continuare a restare sulla nave". Da qui la richiesta di farli scendere. Sono in tutto 15 i minori a bordo, come dice Italia. "Non ho fatto altro che trasferire al Tribunale dei minori la lista che mi è arrivata dalla nave - conclude - inoltre ho aggiunto delle mie deduzioni dopo essere salito a bordo. Queste persone, tutte, sono al limite della tolleranza".