Politica
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Non Autenticato
il 2022-02-27 20:20:34.0 alle 2022-02-27 20:20:34.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...
>
> Questo Vittorio Bertola ti assomiglia parecchio. Sospettavo che fossi tu finquando non ho letto il suo CV e non ho constatato che è un tifoso di calcio.
Anch'io avevo paura che fosse me, ma quando ho letto il suo curriculum ho capito che non ero io.
La somiglianza delle opinioni dipende probabilmente dall'esser cresciuti nello stesso ambiente culturale.
> Comunque, analizzando la questione in politichese, il bosco è una proprietà collettiva, quindi un singolo individuo non può apportare delle modifiche al territorio senza avere il consenso di tutti gli altri comproprietari.
> È come se io, te e Pippo siamo comproprietari di una casa e Pippo la fa demolire senza chiedere il nostro parere.
È quello che più o meno ho sostenuto quando i condomini volevano capitozzare l'abete.
P.S. Lo stronzo che voleva tagliare l'abete infine lo ha avvelenato e più o meno Putin si è comportato come lui. Potrei dire di esser deluso da Putin credendo che fosse più furbo ma in realtà la sua azione non mi sorprende, segue una logica brutale di realpolitik e lo hanno praticamente costretto a fare così come unica cosa possibile.
Adesso però sono cazzi perché, se Kein Pfusch ha ragione, e in questo caso mi pare ragioni piuttosto lucidamente, se non attaccava Putin perdeva la faccia tra i suoi, ma ora se gli USA lo lasciano fare perdono la loro autorità (che deriva dalla capacità di far seguire alle minacce i fatti) di fronte alla comunità internazionale e in specie alla Cina (che capisce solo il far seguire alle minacce i fatti). Il solo modo di uscire da questa impasse è mettere in mezzo l'Europa, che non ha una faccia né autorità, a volte esse faceless è un vantaggio, e fingere ad esser costretti dall'Europa a negoziare.
> Quindi per modifiche alla proprietà collettiva il popolo dovrebbe sempre votare. Con la democrazia diretta probabilmente si otterrebbe una soluzione intermedia: verrebbe abbattuta solo una parte del bosco. Quindi non si verificherebbe né la situazione estrema in cui l'intero bosco è stato abbattuto, né la situazione estrema per cui non si può costruire nulla.
Chissà, dal boom economico in Italia è stato costruito e cementificato praticamente tutto il possibile. Il solo motivo per cui la follia sembra essersi fermata, o temporaneamente sospesa, è che al momento ne è cessata la convenienza.
> > Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
>
> Non è che in nome della diversità culturale si debba tollerare ogni cosa. Noi democratici in effetti siamo per il pluralismo ideologico, ma chiediti perché quando sentiamo "estrema destra" mettiamo la mano sulla pistola.
Ovvio che non si deve tollerare qualsiasi cosa, ma interferire con i paesi islamici mi sembra un po' come cercare di salvare gli insetti. Vedi una lumaca sull'orlo del pozzo, cerchi di prenderla perché non cada dentro e ti sfugge, finendo nel pozzo, mentre senza intervenire si sarebbe probabilmente tirata fuori da sola. Gli interventi USA-UK-UE in medio oriente, Libia, Afghanistan hanno prodotto un gran pasticcio.
> Il concetto l'aveva espresso benissimo un utente di TP: i fascisti puntano a eliminare tutti, mentre i democratici puntano a far sopravvivere tutti tranne i fascisti. C'è una bella differenza tra le due cose.
>
> Se sei favorevole al pluralismo allora devi essere nemico di chi vuole sopprimere il pluralismo.
>
>
> Interessante che tu prenda proprio Snowden come esempio. Sai che fine farebbe uno come lui in un sistema fascistoide come quello russo?
Finirebbe eliminato se non riesce a fuggire in America.
Io però trovo più interessante la fine che farebbe uno come Snowden in un sistema come il nostro: non è che sotto la superficie delle apparenze democratiche siano un sistema autoritario pure noi?
> > L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
>
> Allora bisogna capire per quale motivo gli USA abbiano stuzzicato gli arabi nei decenni precedenti all'11 settembre.
Il solito: petrolio, risorse, strategie. Il Grande Gioco.
> > La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
>
> Stai facendo delle supposizioni. Quelle sui russi non sono supposizioni, ma verità empiriche.
La supposizione sul Portogallo l'hai iniziata tu.
> > La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi.
>
> Il governo russo è prepotente con i suoi stessi cittadini, mentre il governo americano ai suoi cittadini dà libertà apprezzabili.
Eppure non ho finora incontrato un russo che non sia sostenitore di Putin, lo stesso Navalny raccoglie intorno a sé una minoranza. Gli oppositori di Putin in Russia più che dei Navalny sono altri che vorrebbero prendere in suo posto.
Senza contare che Navalny potrebbe essere d'accordo con Putin.
> Uno che si dice libertario non può voler formare alleanze con la Russia, perché sarebbe come approvare la sua politica interna.
Alleanze: diciamo relazioni. In realtà sostengo da tempo che non si dovrebbero avere strette relazioni con paesi che non rispettino certi diritti e certe linee guida ambientali. Solo che così più che isolare loro isoli te stesso.
> Le alleanze si fanno tra simili e noi siamo alleati degli USA perché siamo culturalmente e politicamente vicini.
In realtà siamo _vassalli_ non alleati.
> > Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
>
> Strano che tu non abbia commentato questo post:
Il lago di Vogorno viene svuotato e riemergono i f...
>
> Si può discutere dell'argomento prendendo ad esempio un caso concreto e capire dove saremmo oggi senza l'esproprio.
Su un ipotetico pianeta vergine appena scoperto, pronto per esser popolato e colonizzato, prevedere solo proprietà private senza ager publicus sarebbe un errore. Su questo pianeta quello che contesto è il principio di prevalenza dell'interesse pubblico: ai miei occhi se lo stato vuole la tua casa per spianarla e fare una strada, è come se il vicino di casa la volesse per spianarla e farci il suo campo da tennis. L'interesse pubblico andrebbe considerato sullo stesso piano di quello privato, altrimenti la proprietà privata è solo una illusione.
> Scritto da:
> > https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...

>
> Questo Vittorio Bertola ti assomiglia parecchio. Sospettavo che fossi tu finquando non ho letto il suo CV e non ho constatato che è un tifoso di calcio.
Anch'io avevo paura che fosse me, ma quando ho letto il suo curriculum ho capito che non ero io.
La somiglianza delle opinioni dipende probabilmente dall'esser cresciuti nello stesso ambiente culturale.
> Comunque, analizzando la questione in politichese, il bosco è una proprietà collettiva, quindi un singolo individuo non può apportare delle modifiche al territorio senza avere il consenso di tutti gli altri comproprietari.
> È come se io, te e Pippo siamo comproprietari di una casa e Pippo la fa demolire senza chiedere il nostro parere.
È quello che più o meno ho sostenuto quando i condomini volevano capitozzare l'abete.
P.S. Lo stronzo che voleva tagliare l'abete infine lo ha avvelenato e più o meno Putin si è comportato come lui. Potrei dire di esser deluso da Putin credendo che fosse più furbo ma in realtà la sua azione non mi sorprende, segue una logica brutale di realpolitik e lo hanno praticamente costretto a fare così come unica cosa possibile.
Adesso però sono cazzi perché, se Kein Pfusch ha ragione, e in questo caso mi pare ragioni piuttosto lucidamente, se non attaccava Putin perdeva la faccia tra i suoi, ma ora se gli USA lo lasciano fare perdono la loro autorità (che deriva dalla capacità di far seguire alle minacce i fatti) di fronte alla comunità internazionale e in specie alla Cina (che capisce solo il far seguire alle minacce i fatti). Il solo modo di uscire da questa impasse è mettere in mezzo l'Europa, che non ha una faccia né autorità, a volte esse faceless è un vantaggio, e fingere ad esser costretti dall'Europa a negoziare.
> Quindi per modifiche alla proprietà collettiva il popolo dovrebbe sempre votare. Con la democrazia diretta probabilmente si otterrebbe una soluzione intermedia: verrebbe abbattuta solo una parte del bosco. Quindi non si verificherebbe né la situazione estrema in cui l'intero bosco è stato abbattuto, né la situazione estrema per cui non si può costruire nulla.
Chissà, dal boom economico in Italia è stato costruito e cementificato praticamente tutto il possibile. Il solo motivo per cui la follia sembra essersi fermata, o temporaneamente sospesa, è che al momento ne è cessata la convenienza.
> > Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
>
> Non è che in nome della diversità culturale si debba tollerare ogni cosa. Noi democratici in effetti siamo per il pluralismo ideologico, ma chiediti perché quando sentiamo "estrema destra" mettiamo la mano sulla pistola.
Ovvio che non si deve tollerare qualsiasi cosa, ma interferire con i paesi islamici mi sembra un po' come cercare di salvare gli insetti. Vedi una lumaca sull'orlo del pozzo, cerchi di prenderla perché non cada dentro e ti sfugge, finendo nel pozzo, mentre senza intervenire si sarebbe probabilmente tirata fuori da sola. Gli interventi USA-UK-UE in medio oriente, Libia, Afghanistan hanno prodotto un gran pasticcio.
> Il concetto l'aveva espresso benissimo un utente di TP: i fascisti puntano a eliminare tutti, mentre i democratici puntano a far sopravvivere tutti tranne i fascisti. C'è una bella differenza tra le due cose.
>
> Se sei favorevole al pluralismo allora devi essere nemico di chi vuole sopprimere il pluralismo.
>
>
> Interessante che tu prenda proprio Snowden come esempio. Sai che fine farebbe uno come lui in un sistema fascistoide come quello russo?
Finirebbe eliminato se non riesce a fuggire in America.
Io però trovo più interessante la fine che farebbe uno come Snowden in un sistema come il nostro: non è che sotto la superficie delle apparenze democratiche siano un sistema autoritario pure noi?
> > L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
>
> Allora bisogna capire per quale motivo gli USA abbiano stuzzicato gli arabi nei decenni precedenti all'11 settembre.
Il solito: petrolio, risorse, strategie. Il Grande Gioco.
> > La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
>
> Stai facendo delle supposizioni. Quelle sui russi non sono supposizioni, ma verità empiriche.
La supposizione sul Portogallo l'hai iniziata tu.
> > La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi.
>
> Il governo russo è prepotente con i suoi stessi cittadini, mentre il governo americano ai suoi cittadini dà libertà apprezzabili.
Eppure non ho finora incontrato un russo che non sia sostenitore di Putin, lo stesso Navalny raccoglie intorno a sé una minoranza. Gli oppositori di Putin in Russia più che dei Navalny sono altri che vorrebbero prendere in suo posto.
Senza contare che Navalny potrebbe essere d'accordo con Putin.
> Uno che si dice libertario non può voler formare alleanze con la Russia, perché sarebbe come approvare la sua politica interna.
Alleanze: diciamo relazioni. In realtà sostengo da tempo che non si dovrebbero avere strette relazioni con paesi che non rispettino certi diritti e certe linee guida ambientali. Solo che così più che isolare loro isoli te stesso.
> Le alleanze si fanno tra simili e noi siamo alleati degli USA perché siamo culturalmente e politicamente vicini.
In realtà siamo _vassalli_ non alleati.
> > Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
>
> Strano che tu non abbia commentato questo post:
>
> Si può discutere dell'argomento prendendo ad esempio un caso concreto e capire dove saremmo oggi senza l'esproprio.
Su un ipotetico pianeta vergine appena scoperto, pronto per esser popolato e colonizzato, prevedere solo proprietà private senza ager publicus sarebbe un errore. Su questo pianeta quello che contesto è il principio di prevalenza dell'interesse pubblico: ai miei occhi se lo stato vuole la tua casa per spianarla e fare una strada, è come se il vicino di casa la volesse per spianarla e farci il suo campo da tennis. L'interesse pubblico andrebbe considerato sullo stesso piano di quello privato, altrimenti la proprietà privata è solo una illusione.
Politica
Scritto da:
> https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...
Questo Vittorio Bertola ti assomiglia parecchio. Sospettavo che fossi tu finquando non ho letto il suo CV e non ho constatato che è un tifoso di calcio.
Comunque, analizzando la questione in politichese, il bosco è una proprietà collettiva, quindi un singolo individuo non può apportare delle modifiche al territorio senza avere il consenso di tutti gli altri comproprietari.
È come se io, te e Pippo siamo comproprietari di una casa e Pippo la fa demolire senza chiedere il nostro parere.
Quindi per modifiche alla proprietà collettiva il popolo dovrebbe sempre votare. Con la democrazia diretta probabilmente si otterrebbe una soluzione intermedia: verrebbe abbattuta solo una parte del bosco. Quindi non si verificherebbe né la situazione estrema in cui l'intero bosco è stato abbattuto, né la situazione estrema per cui non si può costruire nulla.
> Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
Non è che in nome della diversità culturale si debba tollerare ogni cosa. Noi democratici in effetti siamo per il pluralismo ideologico, ma chiediti perché quando sentiamo "estrema destra" mettiamo la mano sulla pistola.
Il concetto l'aveva espresso benissimo un utente di TP: i fascisti puntano a eliminare tutti, mentre i democratici puntano a far sopravvivere tutti tranne i fascisti. C'è una bella differenza tra le due cose.
Se sei favorevole al pluralismo allora devi essere nemico di chi vuole sopprimere il pluralismo.
Interessante che tu prenda proprio Snowden come esempio. Sai che fine farebbe uno come lui in un sistema fascistoide come quello russo?
> L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
Allora bisogna capire per quale motivo gli USA abbiano stuzzicato gli arabi nei decenni precedenti all'11 settembre.
> La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
Stai facendo delle supposizioni. Quelle sui russi non sono supposizioni, ma verità empiriche.
> La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi.
Il governo russo è prepotente con i suoi stessi cittadini, mentre il governo americano ai suoi cittadini dà libertà apprezzabili.
Uno che si dice libertario non può voler formare alleanze con la Russia, perché sarebbe come approvare la sua politica interna.
Le alleanze si fanno tra simili e noi siamo alleati degli USA perché siamo culturalmente e politicamente vicini.
> Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
Strano che tu non abbia commentato questo post:
Il lago di Vogorno viene svuotato e riemergono i f...
Si può discutere dell'argomento prendendo ad esempio un caso concreto e capire dove saremmo oggi senza l'esproprio.
> https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...

Questo Vittorio Bertola ti assomiglia parecchio. Sospettavo che fossi tu finquando non ho letto il suo CV e non ho constatato che è un tifoso di calcio.
Comunque, analizzando la questione in politichese, il bosco è una proprietà collettiva, quindi un singolo individuo non può apportare delle modifiche al territorio senza avere il consenso di tutti gli altri comproprietari.
È come se io, te e Pippo siamo comproprietari di una casa e Pippo la fa demolire senza chiedere il nostro parere.
Quindi per modifiche alla proprietà collettiva il popolo dovrebbe sempre votare. Con la democrazia diretta probabilmente si otterrebbe una soluzione intermedia: verrebbe abbattuta solo una parte del bosco. Quindi non si verificherebbe né la situazione estrema in cui l'intero bosco è stato abbattuto, né la situazione estrema per cui non si può costruire nulla.
> Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
Non è che in nome della diversità culturale si debba tollerare ogni cosa. Noi democratici in effetti siamo per il pluralismo ideologico, ma chiediti perché quando sentiamo "estrema destra" mettiamo la mano sulla pistola.
Il concetto l'aveva espresso benissimo un utente di TP: i fascisti puntano a eliminare tutti, mentre i democratici puntano a far sopravvivere tutti tranne i fascisti. C'è una bella differenza tra le due cose.
Se sei favorevole al pluralismo allora devi essere nemico di chi vuole sopprimere il pluralismo.
Interessante che tu prenda proprio Snowden come esempio. Sai che fine farebbe uno come lui in un sistema fascistoide come quello russo?
> L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
Allora bisogna capire per quale motivo gli USA abbiano stuzzicato gli arabi nei decenni precedenti all'11 settembre.
> La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
Stai facendo delle supposizioni. Quelle sui russi non sono supposizioni, ma verità empiriche.
> La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi.
Il governo russo è prepotente con i suoi stessi cittadini, mentre il governo americano ai suoi cittadini dà libertà apprezzabili.
Uno che si dice libertario non può voler formare alleanze con la Russia, perché sarebbe come approvare la sua politica interna.
Le alleanze si fanno tra simili e noi siamo alleati degli USA perché siamo culturalmente e politicamente vicini.
> Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
Strano che tu non abbia commentato questo post:
Si può discutere dell'argomento prendendo ad esempio un caso concreto e capire dove saremmo oggi senza l'esproprio.
Politica
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Non Autenticato
il 2022-02-27 02:12:10.0 alle 2022-02-27 02:12:10.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Mattia
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> > >
> > > Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
> >
> > [...]
> A me sembra che questi paragoni forzati tra USA e Russia, come pure il voler dare la colpa agli USA per quello che sta succedendo, nascondi velatamente un giudizio pro-Putin... perché altrimenti è difficile spiegare una simile malafede.
https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...
Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
> Ovviamente è una trollata, ma quello che voglio dire è che gli arabi destano preoccupazioni legittime e il casino che hanno fatto l'11 settembre sembrava essere la goccia che faceva traboccare il vaso, poi sono arrivati una serie di attentati in Europa (tra cui quello al Bataclan e a Nizza) e abbiamo capito che i nemici degli arabi non erano gli USA ma proprio noi occidentali in generale.
Nei decenni precedenti quasi tutto ciò che facevano gli USA andava a battere contro gli arabi, tanto che nell'agosto 2001 espressi le mie perplessità circa i miei investimenti in azioni e fondi di investimento dicendo: non so, il mondo arabo mi pare in subbuglio.
Ovviamente non sono affatto un amico degli arabi, meno ne entrano in Europa meglio è.
> Al netto di varie teorie/verità secondo cui gli americani avevano secondi fini, comunque una scusa valida per andare in guerra contro il medio oriente l'hanno trovata.
L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
> Immaginati se gli USA oggi attaccassero militarmente il Portogallo perché non obbedisce: sarebbe una cosa un po' diversa, giusto?
La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
Se il governo di uno stato occidentale dicesse: vogliamo essere amici di tutti e servi di nessuno, gli USA lo lascerebbero in pace?
> La Russia sta attaccando l'Ucraina non perché ci sono cellule terroristiche, ma perché non vogliono obbedire ai russi.
... o perché "vogliono" obbedire agli americani.
> In quanto a un'eventuale espansione degli USA, non mi piacerebbe nemmeno quella, ma per motivi diversi.
> Gli USA sono abbastanza avanzati a livello di diritti civili (per certi versi magari anche più degli europei, per altri forse meno), ma non vorrei il modello economico americano.
> Fortunatamente però noi, per quanto alleati degli USA, siamo sovrani e facciamo le cose come vogliamo noi, quindi quasi tutti i paesi europei hanno la sanità universale e gli USA non fanno niente per ostacolarci in questo.
Perché dettagli come questi non costituiscono una minaccia per gli interessi USA. Dire invece "questa base non la vogliamo", tenere un referendum, vincerlo sì, e la base è stata fatta.
> Per questo che la convivenza con gli USA non mi dispiace, ma capisco che agli arabi gli USA non piacciano, perché comunque quello che hanno fatto anche ad arabi innocenti è abbastanza vergognoso, solo che gli arabi lapidano le donne mentre gli americani no.
La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi. Quanto agli arabi, il solo modo perché adottino concetti come i diritti civili è che l'opinione pubblica li voglia.
Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
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> > [...]
> A me sembra che questi paragoni forzati tra USA e Russia, come pure il voler dare la colpa agli USA per quello che sta succedendo, nascondi velatamente un giudizio pro-Putin... perché altrimenti è difficile spiegare una simile malafede.
https://bertola.eu/nearatree/2022/02/la-fiaba-cine...

Io sono perché sul pianeta continuino a esistere diversi sistemi. Un solo sistema è una prigione, come ne dev'essere ben conscio Snowden, una sola ideologia e un solo modo di pensare un impoverimento culturale.
> Ovviamente è una trollata, ma quello che voglio dire è che gli arabi destano preoccupazioni legittime e il casino che hanno fatto l'11 settembre sembrava essere la goccia che faceva traboccare il vaso, poi sono arrivati una serie di attentati in Europa (tra cui quello al Bataclan e a Nizza) e abbiamo capito che i nemici degli arabi non erano gli USA ma proprio noi occidentali in generale.
Nei decenni precedenti quasi tutto ciò che facevano gli USA andava a battere contro gli arabi, tanto che nell'agosto 2001 espressi le mie perplessità circa i miei investimenti in azioni e fondi di investimento dicendo: non so, il mondo arabo mi pare in subbuglio.
Ovviamente non sono affatto un amico degli arabi, meno ne entrano in Europa meglio è.
> Al netto di varie teorie/verità secondo cui gli americani avevano secondi fini, comunque una scusa valida per andare in guerra contro il medio oriente l'hanno trovata.
L'hanno creata loro. Se non proprio l'attentato come vorrebbero i complottisti, le condizioni perché si verificasse.
> Immaginati se gli USA oggi attaccassero militarmente il Portogallo perché non obbedisce: sarebbe una cosa un po' diversa, giusto?
La questione è: se il Portogallo non obbedisse, gli USA e relativo codazzo di stati "alleati" lo lascerebbero in pace?
Se il governo di uno stato occidentale dicesse: vogliamo essere amici di tutti e servi di nessuno, gli USA lo lascerebbero in pace?
> La Russia sta attaccando l'Ucraina non perché ci sono cellule terroristiche, ma perché non vogliono obbedire ai russi.
... o perché "vogliono" obbedire agli americani.
> In quanto a un'eventuale espansione degli USA, non mi piacerebbe nemmeno quella, ma per motivi diversi.
> Gli USA sono abbastanza avanzati a livello di diritti civili (per certi versi magari anche più degli europei, per altri forse meno), ma non vorrei il modello economico americano.
> Fortunatamente però noi, per quanto alleati degli USA, siamo sovrani e facciamo le cose come vogliamo noi, quindi quasi tutti i paesi europei hanno la sanità universale e gli USA non fanno niente per ostacolarci in questo.
Perché dettagli come questi non costituiscono una minaccia per gli interessi USA. Dire invece "questa base non la vogliamo", tenere un referendum, vincerlo sì, e la base è stata fatta.
> Per questo che la convivenza con gli USA non mi dispiace, ma capisco che agli arabi gli USA non piacciano, perché comunque quello che hanno fatto anche ad arabi innocenti è abbastanza vergognoso, solo che gli arabi lapidano le donne mentre gli americani no.
La convivenza con gli USA non dispiace anche a me, ma neppure quella coi russi. Quanto agli arabi, il solo modo perché adottino concetti come i diritti civili è che l'opinione pubblica li voglia.
Esattamente come è avvenuto in occidente, e continua ad avvenire. Ad esempio per me l'esproprio è un abominio e l'abolizione dell'esproprio e del principio di prevalenza dell'interesse pubblico un importante diritto civile. Ma allo stato conviene il contrario, e ancora troppo poche persone la pensano come me. In tutti i paesi occidentali quando uno viene espropriato tutti gli altri, coda fra le gambe, fanno "fiuuuu, meno male che non è successo a me". Gli arabi sono fermi a questo livello con i diritti delle donne.
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
>
> Difficile, a questo punto. Resto del'idea che Putin sia stato spinto ad attaccare dagli USA ma ormai ha poca importanza. Sia la Russia che gli USA non possono perdere. L'altro giorno ho scritto che se Putin è furbo potrebbe fare una certa cosa, ma non è nella sua forma mentis e comunque non sarebbe una soluzione valida a breve scadenza.
>
> Quello che sta scrivendo ira Kein Pfusch spiega perché non è stato fatto un referendum per l'autodeterminazione delle zone russofone: non è quello il nodo della questione. Me lo chiedevo, e ora mi è chiaro.
>
> Il punto è il gioco con la Cina che è un avversario più pericoloso della Russia, in fase di espansione. Dopo la sconfitta in Afghanistan gli USA devono dimostrare ai cinesi di essere ancora in grado di di combattere, e pensano di poterlo fare contro i russi. Il problema è che in mezzo c'è l'Europa, la politica americana la danneggia ma non può permettere a Putin di fare cosa vuole.
>
> Per noi comuni cittadini occidentali è un pericolo sia Putin (ora che lo hanno provocato non può tirarsi indietro) che i guerrafondai americani (continuerano ad andare avanti). Non ci conviene questa guerra, che non farà che inasprire il processo di de-democratizzazione in atto da diversi decenni in occidente (elezioni farsa, mezzi di comunicazione allineati). Non ci conviene che gli USA perdano questo braccio di ferro, perché per quanto diventato uno schifo il sistema occidentale è ancora il male minore, ma a lungo termine non ci conviene neppure che lo vincano perché in tal caso il sistema-schifo peggiorerà e diverremo non migliori della Cina e della Russia.
>
A me sembra che questi paragoni forzati tra USA e Russia, come pure il voler dare la colpa agli USA per quello che sta succedendo, nascondi velatamente un giudizio pro-Putin... perché altrimenti è difficile spiegare una simile malafede.
Punto primo, gli USA negli ultimi decenni hanno attaccato i mezzi negri, non noi bianchi come i russi.




Ovviamente è una trollata, ma quello che voglio dire è che gli arabi destano preoccupazioni legittime e il casino che hanno fatto l'11 settembre sembrava essere la goccia che faceva traboccare il vaso, poi sono arrivati una serie di attentati in Europa (tra cui quello al Bataclan e a Nizza) e abbiamo capito che i nemici degli arabi non erano gli USA ma proprio noi occidentali in generale.
Al netto di varie teorie/verità secondo cui gli americani avevano secondi fini, comunque una scusa valida per andare in guerra contro il medio oriente l'hanno trovata.
Immaginati se gli USA oggi attaccassero militarmente il Portogallo perché non obbedisce: sarebbe una cosa un po' diversa, giusto?
La Russia sta attaccando l'Ucraina non perché ci sono cellule terroristiche, ma perché non vogliono obbedire ai russi.
In quanto a un'eventuale espansione degli USA, non mi piacerebbe nemmeno quella, ma per motivi diversi.
Gli USA sono abbastanza avanzati a livello di diritti civili (per certi versi magari anche più degli europei, per altri forse meno), ma non vorrei il modello economico americano.
Fortunatamente però noi, per quanto alleati degli USA, siamo sovrani e facciamo le cose come vogliamo noi, quindi quasi tutti i paesi europei hanno la sanità universale e gli USA non fanno niente per ostacolarci in questo.
Per questo che la convivenza con gli USA non mi dispiace, ma capisco che agli arabi gli USA non piacciano, perché comunque quello che hanno fatto anche ad arabi innocenti è abbastanza vergognoso, solo che gli arabi lapidano le donne mentre gli americani no.
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> > Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
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> Difficile, a questo punto. Resto del'idea che Putin sia stato spinto ad attaccare dagli USA ma ormai ha poca importanza. Sia la Russia che gli USA non possono perdere. L'altro giorno ho scritto che se Putin è furbo potrebbe fare una certa cosa, ma non è nella sua forma mentis e comunque non sarebbe una soluzione valida a breve scadenza.
>
> Quello che sta scrivendo ira Kein Pfusch spiega perché non è stato fatto un referendum per l'autodeterminazione delle zone russofone: non è quello il nodo della questione. Me lo chiedevo, e ora mi è chiaro.
>
> Il punto è il gioco con la Cina che è un avversario più pericoloso della Russia, in fase di espansione. Dopo la sconfitta in Afghanistan gli USA devono dimostrare ai cinesi di essere ancora in grado di di combattere, e pensano di poterlo fare contro i russi. Il problema è che in mezzo c'è l'Europa, la politica americana la danneggia ma non può permettere a Putin di fare cosa vuole.
>
> Per noi comuni cittadini occidentali è un pericolo sia Putin (ora che lo hanno provocato non può tirarsi indietro) che i guerrafondai americani (continuerano ad andare avanti). Non ci conviene questa guerra, che non farà che inasprire il processo di de-democratizzazione in atto da diversi decenni in occidente (elezioni farsa, mezzi di comunicazione allineati). Non ci conviene che gli USA perdano questo braccio di ferro, perché per quanto diventato uno schifo il sistema occidentale è ancora il male minore, ma a lungo termine non ci conviene neppure che lo vincano perché in tal caso il sistema-schifo peggiorerà e diverremo non migliori della Cina e della Russia.
>
A me sembra che questi paragoni forzati tra USA e Russia, come pure il voler dare la colpa agli USA per quello che sta succedendo, nascondi velatamente un giudizio pro-Putin... perché altrimenti è difficile spiegare una simile malafede.
Punto primo, gli USA negli ultimi decenni hanno attaccato i mezzi negri, non noi bianchi come i russi.




Ovviamente è una trollata, ma quello che voglio dire è che gli arabi destano preoccupazioni legittime e il casino che hanno fatto l'11 settembre sembrava essere la goccia che faceva traboccare il vaso, poi sono arrivati una serie di attentati in Europa (tra cui quello al Bataclan e a Nizza) e abbiamo capito che i nemici degli arabi non erano gli USA ma proprio noi occidentali in generale.
Al netto di varie teorie/verità secondo cui gli americani avevano secondi fini, comunque una scusa valida per andare in guerra contro il medio oriente l'hanno trovata.
Immaginati se gli USA oggi attaccassero militarmente il Portogallo perché non obbedisce: sarebbe una cosa un po' diversa, giusto?
La Russia sta attaccando l'Ucraina non perché ci sono cellule terroristiche, ma perché non vogliono obbedire ai russi.
In quanto a un'eventuale espansione degli USA, non mi piacerebbe nemmeno quella, ma per motivi diversi.
Gli USA sono abbastanza avanzati a livello di diritti civili (per certi versi magari anche più degli europei, per altri forse meno), ma non vorrei il modello economico americano.
Fortunatamente però noi, per quanto alleati degli USA, siamo sovrani e facciamo le cose come vogliamo noi, quindi quasi tutti i paesi europei hanno la sanità universale e gli USA non fanno niente per ostacolarci in questo.
Per questo che la convivenza con gli USA non mi dispiace, ma capisco che agli arabi gli USA non piacciano, perché comunque quello che hanno fatto anche ad arabi innocenti è abbastanza vergognoso, solo che gli arabi lapidano le donne mentre gli americani no.
Politica
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il 2022-02-27 01:18:38.0 alle 2022-02-27 01:18:38.0
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> Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
Difficile, a questo punto. Resto del'idea che Putin sia stato spinto ad attaccare dagli USA ma ormai ha poca importanza. Sia la Russia che gli USA non possono perdere. L'altro giorno ho scritto che se Putin è furbo potrebbe fare una certa cosa, ma non è nella sua forma mentis e comunque non sarebbe una soluzione valida a breve scadenza.
Quello che sta scrivendo ira Kein Pfusch spiega perché non è stato fatto un referendum per l'autodeterminazione delle zone russofone: non è quello il nodo della questione. Me lo chiedevo, e ora mi è chiaro.
Il punto è il gioco con la Cina che è un avversario più pericoloso della Russia, in fase di espansione. Dopo la sconfitta in Afghanistan gli USA devono dimostrare ai cinesi di essere ancora in grado di di combattere, e pensano di poterlo fare contro i russi. Il problema è che in mezzo c'è l'Europa, la politica americana la danneggia ma non può permettere a Putin di fare cosa vuole.
Per noi comuni cittadini occidentali è un pericolo sia Putin (ora che lo hanno provocato non può tirarsi indietro) che i guerrafondai americani (continuerano ad andare avanti). Non ci conviene questa guerra, che non farà che inasprire il processo di de-democratizzazione in atto da diversi decenni in occidente (elezioni farsa, mezzi di comunicazione allineati). Non ci conviene che gli USA perdano questo braccio di ferro, perché per quanto diventato uno schifo il sistema occidentale è ancora il male minore, ma a lungo termine non ci conviene neppure che lo vincano perché in tal caso il sistema-schifo peggiorerà e diverremo non migliori della Cina e della Russia.
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> Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
Difficile, a questo punto. Resto del'idea che Putin sia stato spinto ad attaccare dagli USA ma ormai ha poca importanza. Sia la Russia che gli USA non possono perdere. L'altro giorno ho scritto che se Putin è furbo potrebbe fare una certa cosa, ma non è nella sua forma mentis e comunque non sarebbe una soluzione valida a breve scadenza.
Quello che sta scrivendo ira Kein Pfusch spiega perché non è stato fatto un referendum per l'autodeterminazione delle zone russofone: non è quello il nodo della questione. Me lo chiedevo, e ora mi è chiaro.
Il punto è il gioco con la Cina che è un avversario più pericoloso della Russia, in fase di espansione. Dopo la sconfitta in Afghanistan gli USA devono dimostrare ai cinesi di essere ancora in grado di di combattere, e pensano di poterlo fare contro i russi. Il problema è che in mezzo c'è l'Europa, la politica americana la danneggia ma non può permettere a Putin di fare cosa vuole.
Per noi comuni cittadini occidentali è un pericolo sia Putin (ora che lo hanno provocato non può tirarsi indietro) che i guerrafondai americani (continuerano ad andare avanti). Non ci conviene questa guerra, che non farà che inasprire il processo di de-democratizzazione in atto da diversi decenni in occidente (elezioni farsa, mezzi di comunicazione allineati). Non ci conviene che gli USA perdano questo braccio di ferro, perché per quanto diventato uno schifo il sistema occidentale è ancora il male minore, ma a lungo termine non ci conviene neppure che lo vincano perché in tal caso il sistema-schifo peggiorerà e diverremo non migliori della Cina e della Russia.
Arricchimento culturale in Svezia
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
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Putin che esce dai confini è un po' come un tumore in metastasi. Spero solo che la metastasi venga frenata.
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il 2022-02-26 22:41:28.0 alle 2022-02-26 22:41:28.0
Politica
https://forum.termometropolitico.it/830804-assicur... 
Premesso che un'attività commerciale privata basata sul profitto è intrinsecamente colpevole, nel capitalismo non c'è nulla di più criminale rispetto alle assicurazioni.
Sapete perché? Perché se io vado in un negozio a comprare qualcosa PRIMA guardo il prodotto, lo tocco, lo odoro, lo lecco, lo provo, POI se mi convince vado alla cassa e lo pago. In questo tipo di attività lo spazio per la truffa è limitato: non è che non ci sia, solo che viene fatta sulle qualità non (immediatamente) visibili dei prodotti. Però almeno le qualità visibili ci devono essere. Quindi le scarpe devono essere scarpe, poi però magari ti viene nascosto che costano poco perché vengono fatte da bambini sfruttati nei paesi del terzo mondo. Il cibo deve essere cibo, deve avere un buon sapore, ma magari ti viene nascosto che ci sono dentro sostanze cancerogene.
Le assicurazioni invece sono un'altra storia, perché PRIMA paghi, POI vedi. Quando arriva il momento di vedere sei tipicamente in una brutta situazione e non di rado succede che il povero sfortunato, oltre all'evento sfortunato, si becca anche un'inculata dall'assicurazione, che trova una scusa per non pagare.
Quindi tu hai magari pagato l'assicurazione per tutta la vita, le hai dato migliaia di euro... e solo dopo ti accorgi che è stato tutto inutile.
Di queste cose si possono leggere/sentire svariate testimonianze, magari le avete vissute sulla vostra pelle, ma poi arrivano i liberisti a sparare le loro minchiate e la gente ignorante cade nella loro retorica, perdendo di vista il mondo reale, l'esperienza empirica.
Basta basarsi sull'esperienza empirica come fa il Partito e smetterla di leggere teorie che funzionano solo sulla carta.
La soluzione quindi è fare in modo che i principali rischi che un po' tutti noi corriamo potenzialmente nel corso della nostra vita siano automaticamente coperti dallo stato.
Fortunatamente molti stati già coprono i rischi sanitari (e ci mancherebbe... senza questo sarebbe il terzo mondo!), ma si può e si deve fare di più.
Per esempio, se l'auto mi va in panne in mezzo al nulla che faccio? Chiamo un ente di soccorso statale, che viene ad assistermi ovunque io sia.
Se arriva un forte temporale che mi distrugge il tetto della casa che faccio? Chiamo lo stato e lui me lo ripara.
Faccio un incidente in auto e distruggo la macchina di qualcuno? Se ero al volante ubriaco o ho commesso gravi infrazioni del codice stradale vado in galera, ma in ogni caso ci pensa lo stato a risarcire il danno.
Il vantaggio, oltre a togliere il business dalle mani delle assicurazioni criminali, è che lo stato redistribuisce. Cioè, se in un'assicurazione privata il premio è uguale per tutti indipendente dal reddito, invece le assicurazioni pubbliche verranno finanziate come tutti gli altri servizi statali, dove chi è ricco paga tanto e chi è povero paga poco (essendo le imposte commisurate al reddito).
**Modificato dall'autore il 24.02.2022 17:03**

Premesso che un'attività commerciale privata basata sul profitto è intrinsecamente colpevole, nel capitalismo non c'è nulla di più criminale rispetto alle assicurazioni.
Sapete perché? Perché se io vado in un negozio a comprare qualcosa PRIMA guardo il prodotto, lo tocco, lo odoro, lo lecco, lo provo, POI se mi convince vado alla cassa e lo pago. In questo tipo di attività lo spazio per la truffa è limitato: non è che non ci sia, solo che viene fatta sulle qualità non (immediatamente) visibili dei prodotti. Però almeno le qualità visibili ci devono essere. Quindi le scarpe devono essere scarpe, poi però magari ti viene nascosto che costano poco perché vengono fatte da bambini sfruttati nei paesi del terzo mondo. Il cibo deve essere cibo, deve avere un buon sapore, ma magari ti viene nascosto che ci sono dentro sostanze cancerogene.
Le assicurazioni invece sono un'altra storia, perché PRIMA paghi, POI vedi. Quando arriva il momento di vedere sei tipicamente in una brutta situazione e non di rado succede che il povero sfortunato, oltre all'evento sfortunato, si becca anche un'inculata dall'assicurazione, che trova una scusa per non pagare.
Quindi tu hai magari pagato l'assicurazione per tutta la vita, le hai dato migliaia di euro... e solo dopo ti accorgi che è stato tutto inutile.
Di queste cose si possono leggere/sentire svariate testimonianze, magari le avete vissute sulla vostra pelle, ma poi arrivano i liberisti a sparare le loro minchiate e la gente ignorante cade nella loro retorica, perdendo di vista il mondo reale, l'esperienza empirica.
Basta basarsi sull'esperienza empirica come fa il Partito e smetterla di leggere teorie che funzionano solo sulla carta.
La soluzione quindi è fare in modo che i principali rischi che un po' tutti noi corriamo potenzialmente nel corso della nostra vita siano automaticamente coperti dallo stato.
Fortunatamente molti stati già coprono i rischi sanitari (e ci mancherebbe... senza questo sarebbe il terzo mondo!), ma si può e si deve fare di più.
Per esempio, se l'auto mi va in panne in mezzo al nulla che faccio? Chiamo un ente di soccorso statale, che viene ad assistermi ovunque io sia.
Se arriva un forte temporale che mi distrugge il tetto della casa che faccio? Chiamo lo stato e lui me lo ripara.
Faccio un incidente in auto e distruggo la macchina di qualcuno? Se ero al volante ubriaco o ho commesso gravi infrazioni del codice stradale vado in galera, ma in ogni caso ci pensa lo stato a risarcire il danno.
Il vantaggio, oltre a togliere il business dalle mani delle assicurazioni criminali, è che lo stato redistribuisce. Cioè, se in un'assicurazione privata il premio è uguale per tutti indipendente dal reddito, invece le assicurazioni pubbliche verranno finanziate come tutti gli altri servizi statali, dove chi è ricco paga tanto e chi è povero paga poco (essendo le imposte commisurate al reddito).
**Modificato dall'autore il 24.02.2022 17:03**
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Politica
https://forum.termometropolitico.it/830487-sanita-... 
Ci sono alcuni servizi per i quali le soluzioni socialdemocratiche sono sufficienti.
Il servizio sanitario invece deve essere gestito in maniera comunista.
Diversi italiani si lamentano del fatto di doversi rivolgere spesso al privato perché nella sanità pubblica ci sono troppe code d'attesa. Queste cose succedono perché lo stato si lascia sfuggire risorse umane e materiali che vanno a finire nella sanità privata. C'è una soluzione semplice al problema: mettere tutte le risorse mediche sotto lo stato.
Con il Partito al potere tutte le cliniche e gli studi medici privati diventeranno pubblici. Questo significa, in sostanza, che non potranno più fatturare le prestazioni direttamente al paziente (farlo sarà illegale), ma riceveranno una retribuzione dallo stato in base a quanti pazienti curano.
Quindi se dopo la riforma un privato aprirà uno studio medico o una clinica, questo dovrà obbligatoriamente inserirsi nel sistema sanitario pubblico e accettare le convenzioni tariffali decise dallo stato.
Cosa essenziale, a passare avanti non saranno più le persone che pagano di tasca loro, ma quelle più urgenti. Sarà applicato appieno il principio marxista del "a ognuno secondo i suoi bisogni", che significa che passa avanti chi ha più bisogno e non chi ha più soldi.
Anche i migliori medici del paese saranno a servizio della collettività e non più al servizio dei ricchi che pagano tanto.

Ci sono alcuni servizi per i quali le soluzioni socialdemocratiche sono sufficienti.
Il servizio sanitario invece deve essere gestito in maniera comunista.
Diversi italiani si lamentano del fatto di doversi rivolgere spesso al privato perché nella sanità pubblica ci sono troppe code d'attesa. Queste cose succedono perché lo stato si lascia sfuggire risorse umane e materiali che vanno a finire nella sanità privata. C'è una soluzione semplice al problema: mettere tutte le risorse mediche sotto lo stato.
Con il Partito al potere tutte le cliniche e gli studi medici privati diventeranno pubblici. Questo significa, in sostanza, che non potranno più fatturare le prestazioni direttamente al paziente (farlo sarà illegale), ma riceveranno una retribuzione dallo stato in base a quanti pazienti curano.
Quindi se dopo la riforma un privato aprirà uno studio medico o una clinica, questo dovrà obbligatoriamente inserirsi nel sistema sanitario pubblico e accettare le convenzioni tariffali decise dallo stato.
Cosa essenziale, a passare avanti non saranno più le persone che pagano di tasca loro, ma quelle più urgenti. Sarà applicato appieno il principio marxista del "a ognuno secondo i suoi bisogni", che significa che passa avanti chi ha più bisogno e non chi ha più soldi.
Anche i migliori medici del paese saranno a servizio della collettività e non più al servizio dei ricchi che pagano tanto.
Politica
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Non Autenticato
il 2022-02-16 13:42:27.0 alle 2022-02-16 13:42:27.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/830270-televis...
> > >
> > > Riassumo.
> >
> > Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto
> >
> > > [...]
> >
> > E meno male che c'è la TV svizzera!
>
> Non capisco il senso di questo post.
Che la televisione italiana queste informazioni non le dà, o al massimo le dà sparse.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > >
> > > Riassumo.
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> > Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto

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> > E meno male che c'è la TV svizzera!
>
> Non capisco il senso di questo post.
Che la televisione italiana queste informazioni non le dà, o al massimo le dà sparse.
Politica
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> Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto
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> E meno male che c'è la TV svizzera!
Non capisco il senso di questo post.
> Scritto da: Mattia
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> Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto

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Non capisco il senso di questo post.
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il 2022-02-16 01:21:46.0 alle 2022-02-16 01:21:46.0
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> Riassumo.
Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto
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E meno male che c'è la TV svizzera!
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Meno male che, a differenza di Yoda, tu sai fare un riassunto

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E meno male che c'è la TV svizzera!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/830270-televis... 
Riassumo.
Per quanto riguarda gli over 60, la probabilità di ospedalizzazione dei non vaccinati è di 12-17 volte superiore a quella dei vaccinati, mentre la probabilità di morte di 15-25 volte superiore.
Per quanto riguarda gli under 40, la probabilità di ospedalizzazione dei non vaccinati è di 9 volte superiore.
Per gli under 40 la probabilità di morire è molto bassa, ma ci sono diverse persone anche giovani (tra il 10% e il 30%) che subiscono danni cronici dal covid (longcovid).
La teoria del rischio di diminuzione della fertilità a causa del vaccino è una cosa del tutto infondata.
Il medico in studio poi riporta i dati dell'Ente Ospedaliero Cantonale (ovvero, un'azienda pubblica ticinese che offre servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese) di quei giorni: di 9 persone in terapia intensiva, 7 sono non vaccinate. Delle due restanti, una non ha fatto il booster e l'altra è immunosoppressa.
Quei 7 si riferiscono a una popolazione del 20%, mentre gli altri 2 a una popolazione dell'80%.
Il farmacista cantonale riporta poi i risultati dei suoi calcoli di come sarebbero andate le cose in Svizzera senza vaccino negli ultimi 2 mesi:
- Ci sarebbero stati circa 7'700 morti anziché circa 1'150 morti
- Ci sarebbero state 23'500 ospedalizzazioni in più a livello svizzero
In quanto alle preoccupazioni per gli effetti avversi del vaccino come la pericardite, il medico spiega che secondo gli studi la pericardite causata dalla malattia è statisticamente più probabile della pericardite causata dal vaccino, quindi se uno ha paura della pericardite deve avere più paura del virus che del vaccino. Comunque la pericardite causata dal vaccino è improbabile (5 casi ogni 100'000) e ha quasi sempre un decorso benigno.
**Modificato dall'autore il 15.02.2022 18:00**

Riassumo.
Per quanto riguarda gli over 60, la probabilità di ospedalizzazione dei non vaccinati è di 12-17 volte superiore a quella dei vaccinati, mentre la probabilità di morte di 15-25 volte superiore.
Per quanto riguarda gli under 40, la probabilità di ospedalizzazione dei non vaccinati è di 9 volte superiore.
Per gli under 40 la probabilità di morire è molto bassa, ma ci sono diverse persone anche giovani (tra il 10% e il 30%) che subiscono danni cronici dal covid (longcovid).
La teoria del rischio di diminuzione della fertilità a causa del vaccino è una cosa del tutto infondata.
Il medico in studio poi riporta i dati dell'Ente Ospedaliero Cantonale (ovvero, un'azienda pubblica ticinese che offre servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese) di quei giorni: di 9 persone in terapia intensiva, 7 sono non vaccinate. Delle due restanti, una non ha fatto il booster e l'altra è immunosoppressa.
Quei 7 si riferiscono a una popolazione del 20%, mentre gli altri 2 a una popolazione dell'80%.
Il farmacista cantonale riporta poi i risultati dei suoi calcoli di come sarebbero andate le cose in Svizzera senza vaccino negli ultimi 2 mesi:
- Ci sarebbero stati circa 7'700 morti anziché circa 1'150 morti
- Ci sarebbero state 23'500 ospedalizzazioni in più a livello svizzero
In quanto alle preoccupazioni per gli effetti avversi del vaccino come la pericardite, il medico spiega che secondo gli studi la pericardite causata dalla malattia è statisticamente più probabile della pericardite causata dal vaccino, quindi se uno ha paura della pericardite deve avere più paura del virus che del vaccino. Comunque la pericardite causata dal vaccino è improbabile (5 casi ogni 100'000) e ha quasi sempre un decorso benigno.
**Modificato dall'autore il 15.02.2022 18:00**
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il 2022-02-12 20:23:19.0 alle 2022-02-12 20:23:19.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> > > >
> > > > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
> > >
> > > Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
> >
> > Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
> >
> > È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
> > Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
> >
> > Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
> >
> > Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
>
> Tuo fratello non è che non sia affamato: è solo pigro. Non vede la necessità di pulire il vasetto di yogurt perché quello che ricaverebbe facendolo sarebbe solo un cucchiaio in più di yogurt.
Io invece sono affamato, sempre affamato, per un cucchiaio in più di yogurt potrei uccidere, a maggior ragione darmi da fare a pulire il vasetto accuratamente.
> Lo stesso vale per la carne: tanta fatica per un pezzettino in più di carne che non è nemmeno buono (perché la carne attaccata all'osso non è buona).
ERESIA!!!
> Per il resto, evidentemente l'equa distribuzione è in denaro e non in yogurt. Uno col denaro ci compra quello che vuole. Tu mangi più di tuo fratello, ma lui vuole l'abbonamento Netflix mentre tu no.
Esatto, spreca i soldi in cazzate invece di investirli in cibo
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> > > >
> > > > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
> > >
> > > Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
> >
> > Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
> >
> > È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
> > Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
> >
> > Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
> >
> > Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
>
> Tuo fratello non è che non sia affamato: è solo pigro. Non vede la necessità di pulire il vasetto di yogurt perché quello che ricaverebbe facendolo sarebbe solo un cucchiaio in più di yogurt.
Io invece sono affamato, sempre affamato, per un cucchiaio in più di yogurt potrei uccidere, a maggior ragione darmi da fare a pulire il vasetto accuratamente.
> Lo stesso vale per la carne: tanta fatica per un pezzettino in più di carne che non è nemmeno buono (perché la carne attaccata all'osso non è buona).
ERESIA!!!

> Per il resto, evidentemente l'equa distribuzione è in denaro e non in yogurt. Uno col denaro ci compra quello che vuole. Tu mangi più di tuo fratello, ma lui vuole l'abbonamento Netflix mentre tu no.
Esatto, spreca i soldi in cazzate invece di investirli in cibo
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> > > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> > >
> > > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
> >
> > Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
>
> Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
>
> È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
> Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
>
> Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
>
> Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
Tuo fratello non è che non sia affamato: è solo pigro. Non vede la necessità di pulire il vasetto di yogurt perché quello che ricaverebbe facendolo sarebbe solo un cucchiaio in più di yogurt.
Lo stesso vale per la carne: tanta fatica per un pezzettino in più di carne che non è nemmeno buono (perché la carne attaccata all'osso non è buona).
Per il resto, evidentemente l'equa distribuzione è in denaro e non in yogurt. Uno col denaro ci compra quello che vuole. Tu mangi più di tuo fratello, ma lui vuole l'abbonamento Netflix mentre tu no.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> > >
> > > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
> >
> > Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
>
> Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
>
> È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
> Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
>
> Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
>
> Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
Tuo fratello non è che non sia affamato: è solo pigro. Non vede la necessità di pulire il vasetto di yogurt perché quello che ricaverebbe facendolo sarebbe solo un cucchiaio in più di yogurt.
Lo stesso vale per la carne: tanta fatica per un pezzettino in più di carne che non è nemmeno buono (perché la carne attaccata all'osso non è buona).
Per il resto, evidentemente l'equa distribuzione è in denaro e non in yogurt. Uno col denaro ci compra quello che vuole. Tu mangi più di tuo fratello, ma lui vuole l'abbonamento Netflix mentre tu no.
Tua madre succhia cazzi all'inferno
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http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2022-02-11 13:23:29.0 alle 2022-02-11 13:23:29.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> >
> > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
>
> Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
> Il principio matematico è l'equa distribuzione, poi se qualcuno si sazia con poco regalerà la sua parte a chi ha più fame.
Non è che qualcuno si sazi con poco. Qualcuno sarà sazio con la razione regolamentare di cocco, ma diffcilmente così sazio da donarne ad altri. Forse venderne.
> Scritto da:
> > > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
> >
> > Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
>
> Non è una cosa che si può calcolare matematicamente.
Infatti non si può, per questo i liberali / liberisti teorizzano di lasciar fare al mercato.
È la teoria degli yogurt, che ho imparato da bambino. A me e a mio fratello veniva dato uno yogurt a testa. Io ripulivo accuratamente il vasetto senza lasciar tracce, mio fratello l lasciava mezzo sporco di yogurt. Segno che io avevo più fame / bisogno di yogurt di mio fratello.
Anche adesso, al ristorante davanti a un pesce o a delle costine io lascio le ossa perfettamente spolpate, poi guardo nel piatto degli altri e vedo ignobili macelli dove parte del cibo viene sprecato. Ergo, io ho più fame.
Di qui ho capito già da bambino che l'equa distribuzione è qualcosa di non ben definito tra lo spartire in parti uguali e l'arraffare più che si può. Nessuno dei due estremi è una giusta distribuzione, che sta in qualche punto in mezzo difficile da definire.
Vedo i gatti del gatterreno. Ognuno cerca di arraffare più che può, e infatti se c'è un boccone particolarmente pregiato il gatto se lo prende da parte, ma se un altro gatto è più affamato, e lo si vede dal'insistenza, cede il posto, anche se il territorio è il suo.
> Il principio matematico è l'equa distribuzione, poi se qualcuno si sazia con poco regalerà la sua parte a chi ha più fame.
Non è che qualcuno si sazi con poco. Qualcuno sarà sazio con la razione regolamentare di cocco, ma diffcilmente così sazio da donarne ad altri. Forse venderne.
Politica
Scritto da:
> > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
>
> Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
Non è una cosa che si può calcolare matematicamente. Il principio matematico è l'equa distribuzione, poi se qualcuno si sazia con poco regalerà la sua parte a chi ha più fame.
> > distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
>
> Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
Non è una cosa che si può calcolare matematicamente. Il principio matematico è l'equa distribuzione, poi se qualcuno si sazia con poco regalerà la sua parte a chi ha più fame.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2022-02-10 23:09:19.0 alle 2022-02-10 23:09:19.0
> distribuire il cocco a tutti i passeggeri in parti uguali.
Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.
Il problema è che chi è piccolo di corporatura sarà più soddisfatto di chi è grosso. Chi ha meno fame di chi ha più fame.