Politica
https://forum.termometropolitico.it/827982-mettere... 
Il Partito ringrazia sinceramente il M5S per la grande conquista di civiltà del 2018.
Adesso però bisogna lottare per il prossimo importante passo: rendere il reddito di cittadinanza un articolo costituzionale e non più una semplice legge che qualsiasi malintenzionato può stracciare in qualsiasi momento.
Noi riteniamo che debba essere vietato fare un referendum contro il reddito di cittadinanza.
La costituzione deve dichiarare chiaramente che avere il minimo essenziale per fare una vita dignitosa (cibo, acqua, alloggio riscaldato, cure mediche...) è un diritto del cittadino garantito dallo stato.
Vi starete chiedendo cosa c'entra togliere lo stipendio a Renzi con il reddito di cittadinanza. In realtà niente, ma non sarebbe bello vedere Renzi, Meloni e Salvini finire per strada, costretti a chiedere il reddito di cittadinanza per sopravvivere? Per noi sarebbe un'immagine pornografica.
**Modificato dall'autore il 30.12.2021 18:55**

Il Partito ringrazia sinceramente il M5S per la grande conquista di civiltà del 2018.
Adesso però bisogna lottare per il prossimo importante passo: rendere il reddito di cittadinanza un articolo costituzionale e non più una semplice legge che qualsiasi malintenzionato può stracciare in qualsiasi momento.
Noi riteniamo che debba essere vietato fare un referendum contro il reddito di cittadinanza.
La costituzione deve dichiarare chiaramente che avere il minimo essenziale per fare una vita dignitosa (cibo, acqua, alloggio riscaldato, cure mediche...) è un diritto del cittadino garantito dallo stato.
Vi starete chiedendo cosa c'entra togliere lo stipendio a Renzi con il reddito di cittadinanza. In realtà niente, ma non sarebbe bello vedere Renzi, Meloni e Salvini finire per strada, costretti a chiedere il reddito di cittadinanza per sopravvivere? Per noi sarebbe un'immagine pornografica.
**Modificato dall'autore il 30.12.2021 18:55**
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Politica
A chi lo accusa di non essere imparziale, GioPizzi risponde che non è possibile esserlo e che lui è contento di non esserlo.
Secondo lui una persona deve semplicemente evitare di raccontare balle, ma nelle descrizione e nell'analisi della realtà è inevitabile metterci il proprio punto di vista.
Chi si autodefinisce imparziale secondo lui è un raccontaballe, come lo è chi definisce imparziale qualcuno che gli dice quello che vuole sentirsi dire.
Comunque dovete comprare il suo libro.
**Modificato dall'autore il 29.12.2021 04:35**
Secondo lui una persona deve semplicemente evitare di raccontare balle, ma nelle descrizione e nell'analisi della realtà è inevitabile metterci il proprio punto di vista.
Chi si autodefinisce imparziale secondo lui è un raccontaballe, come lo è chi definisce imparziale qualcuno che gli dice quello che vuole sentirsi dire.
Comunque dovete comprare il suo libro.
**Modificato dall'autore il 29.12.2021 04:35**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827913-sussidi... 
Il Partito è eticamente contrario alla macellazione di animali e alla caccia. Il nuovo capo del Partito ha confermato questa linea.
Però siamo anche pragmatici e sappiamo che non si possono vietare queste cose, visto che l'associazione pediatrica ha recentemente raccomandato di consumare carne almeno durante l'età infantile.
Questo argomento però non durerà per sempre, perché ci sono aziende che stanno cominciando a vendere la carne prodotta in laboratorio con le cellule staminali.
Il problema è che al momento questa carne costa ancora parecchio (4 chicken nuggets 15 euro), quindi lo stato deve cominciare prima di tutto a sussidiare la ricerca e la produzione di questa carne per far abbassare i prezzi.
Una volta che ci saranno molte aziende che vendono questi prodotti a prezzi accessibili resta una sola cosa da fare: vietare la macellazione e la caccia. I bambini a quel punto potranno mangiare la carne raccomandata dai pediatri senza uccidere animali.

Il Partito è eticamente contrario alla macellazione di animali e alla caccia. Il nuovo capo del Partito ha confermato questa linea.
Però siamo anche pragmatici e sappiamo che non si possono vietare queste cose, visto che l'associazione pediatrica ha recentemente raccomandato di consumare carne almeno durante l'età infantile.
Questo argomento però non durerà per sempre, perché ci sono aziende che stanno cominciando a vendere la carne prodotta in laboratorio con le cellule staminali.
Il problema è che al momento questa carne costa ancora parecchio (4 chicken nuggets 15 euro), quindi lo stato deve cominciare prima di tutto a sussidiare la ricerca e la produzione di questa carne per far abbassare i prezzi.
Una volta che ci saranno molte aziende che vendono questi prodotti a prezzi accessibili resta una sola cosa da fare: vietare la macellazione e la caccia. I bambini a quel punto potranno mangiare la carne raccomandata dai pediatri senza uccidere animali.
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
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https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-27 21:27:41.0 alle 2021-12-27 21:27:41.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/827588-lobsole...
> > >
> > > https://tech.everyeye.it/notizie/obsolescenza-prog...
> > >
> > > Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
> > >
> > > La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
> > >
> > > "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
> > >
> > > Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
> > >
> > > La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
> > >
> > > Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
> > >
> > > La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
> >
> > La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
>
> L'umanità si sta svegliando solo adesso su tante cose.
>
> Forse non ti è chiaro che questa cosa qui va contro l'interesse di tutte le aziende, non solo quelle cinesi. Quelle cinesi che hanno un mercato solido in occidente come Huawei hanno già sedi in Europa, quindi ripareranno i telefoni.
Riparando i telefoni venderanno di meno telefoni nuovi, è un colpo all'economia cinese.
Comunque fosse per me dovrebbe essere normale che le aziende riparino i loro prodotti, e quando non sono riparabili li smantellino, smaltiscano, riciclino. Attualmente per i rifiuti elettronici non esiste un vero riciclo, infatti l'autore di The Cheapskate Guide to Computers and the Internet sconsiglia di dare i vecchi computer a quelli che li "riciclano".
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/827588-lobsole...

> > >
> > > https://tech.everyeye.it/notizie/obsolescenza-prog...

> > >
> > > Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
> > >
> > > La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
> > >
> > > "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
> > >
> > > Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
> > >
> > > La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
> > >
> > > Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
> > >
> > > La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
> >
> > La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
>
> L'umanità si sta svegliando solo adesso su tante cose.
>
> Forse non ti è chiaro che questa cosa qui va contro l'interesse di tutte le aziende, non solo quelle cinesi. Quelle cinesi che hanno un mercato solido in occidente come Huawei hanno già sedi in Europa, quindi ripareranno i telefoni.
Riparando i telefoni venderanno di meno telefoni nuovi, è un colpo all'economia cinese.
Comunque fosse per me dovrebbe essere normale che le aziende riparino i loro prodotti, e quando non sono riparabili li smantellino, smaltiscano, riciclino. Attualmente per i rifiuti elettronici non esiste un vero riciclo, infatti l'autore di The Cheapskate Guide to Computers and the Internet sconsiglia di dare i vecchi computer a quelli che li "riciclano".
Politica
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> Scritto da: Mattia
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> >
> > Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
> >
> > La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
> >
> > "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
> >
> > Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
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> > La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
> >
> > Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
> >
> > La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
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> La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
L'umanità si sta svegliando solo adesso su tante cose.
Forse non ti è chiaro che questa cosa qui va contro l'interesse di tutte le aziende, non solo quelle cinesi. Quelle cinesi che hanno un mercato solido in occidente come Huawei hanno già sedi in Europa, quindi ripareranno i telefoni.
**Modificato dall'autore il 27.12.2021 12:24**
> Scritto da: Mattia
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> > Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
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> > La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
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> > "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
> >
> > Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
> >
> > La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
> >
> > Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
> >
> > La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
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> La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
L'umanità si sta svegliando solo adesso su tante cose.
Forse non ti è chiaro che questa cosa qui va contro l'interesse di tutte le aziende, non solo quelle cinesi. Quelle cinesi che hanno un mercato solido in occidente come Huawei hanno già sedi in Europa, quindi ripareranno i telefoni.
**Modificato dall'autore il 27.12.2021 12:24**
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il 2021-12-27 12:03:56.0 alle 2021-12-27 12:03:56.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/827588-lobsole...
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> Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
>
> La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
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> "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
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> Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
>
> La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
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> Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
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> La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
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> Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
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> La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
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> "Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
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> Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
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> La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
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> Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
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> La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
La nota stonata che tutto questo giustissimo legiferare salta fuori solo ora che c'è la guerra commerciale alla Cina (voluta dagli USA). Prima andava bene com'era.
Politica
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https://tech.everyeye.it/notizie/obsolescenza-prog...
Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
"Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti

https://tech.everyeye.it/notizie/obsolescenza-prog...

Nuovo passo in avanti dell'Unione Europea sul diritto alla riparazione. Il Parlamento Europeo, con una votazione tenutasi nella giornata di ieri ha approvato una proposta presentata da vari deputati in merito alla creazione di un sistema che possa permettere di valutare la riparabilità dei prodotti.
La risoluzione è passata con 395 voti favorevoli e 94 contrari, mentre le astensioni sono state 207.
"Adottando questo rapporto, il Parlamento Europeo ha inviato un messaggio chiaro: l'etichettatura obbligatoria armonizzata che indica la durabilità e la lotta all'obsolescenza programmata a livello di Unione Europea è la via che bisogna seguire" ha affermato l'eurodeputato francese David Cormand.
Come riportato da iFixit, con il voto favorevole ora la palla passa all'Unione Europea, che dovrà "sviluppare ed introdurre l'etichettatura obbligatoria, per fornire informazioni chiare, immediate e visibili e di facile comprensione sulla durata stimata e sulla riparabilità al momento dell'acquisto", come avviene già in Francia.
La nazione transalpina già un paio d'anni fa aveva proposto l'introduzione delle etichette, che hanno debuttato a Gennaio 2020 su smartphone, laptop e prodotti elettronici.
Il sistema di valutazione dovrà essere simile a quello di iFixit, che siamo abituati a conoscere grazie ai rapporti che puntualmente vengono pubblicati a seguito del lancio di nuovi prodotti sul mercato.
La proposta è arrivata dopo che un sondaggio condotto dall'Unione Europea ha stabilito che il 77% dei cittadini preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli. Il 79% dei partecipanti ha affermato che i produttori dovrebbero essere legalmente obbligati a facilitare la riparazione dei device o a sostituire le singole componenti
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827490-vietare... 
Gli stati non sono mai riusciti a far sparire la droga e adesso arriva questa che dal basso della sua cultura sostiene di avere la soluzione miracolosa per farla sparire.
Un piccolo bagno di realtà: in USA c'è la pena di morte eppure c'è un tasso di omicidi elevati, superiore a quello di paesi senza la pena di morte. Questo significa che nemmeno la paura di morire è un deterrente sufficiente per diminuire la criminalità. Del resto ci sono stati dove c'è il carcere duro, eppure i tassi di criminalità sono elevati.
Uno che ancora oggi crede che dando pene severissime agli spacciatori (magari la pena di morte) si fa sparire la droga deve essere rimandato a scuola. Se poi pensa che lo stato sia in grado di avere il controllo di tutto (compreso quello che sta succedendo in questo istante nell'angolo del bagno di un locale notturno) deve essere rimandato doppiamente a scuola.

Gli stati non sono mai riusciti a far sparire la droga e adesso arriva questa che dal basso della sua cultura sostiene di avere la soluzione miracolosa per farla sparire.
Un piccolo bagno di realtà: in USA c'è la pena di morte eppure c'è un tasso di omicidi elevati, superiore a quello di paesi senza la pena di morte. Questo significa che nemmeno la paura di morire è un deterrente sufficiente per diminuire la criminalità. Del resto ci sono stati dove c'è il carcere duro, eppure i tassi di criminalità sono elevati.
Uno che ancora oggi crede che dando pene severissime agli spacciatori (magari la pena di morte) si fa sparire la droga deve essere rimandato a scuola. Se poi pensa che lo stato sia in grado di avere il controllo di tutto (compreso quello che sta succedendo in questo istante nell'angolo del bagno di un locale notturno) deve essere rimandato doppiamente a scuola.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827490-vietare... 
@ciddo non esiste la libertà individuale nell'economia, perché una cosa può essere individuale solo se riguarda unicamente l'individuo che compie l'azione. Non lo è quando l'azione di un individuo ricade (o può ricadere) su altri individui che subiscono passivamente. Gli individui che subiscono hanno il diritto di fare quello che è necessario per smettere di subire delle cose contro la loro volontà.
Se il liberalismo fosse vero liberalismo considererebbe anche il diritto di non subire, non solo quello di fare. I veri liberali siamo noi marxisti!
Un'azienda che mi vende una pennetta USB che si scassa dopo due usi è un esempio di come la libertà economica può per esempio danneggiare il consumatore.
La crisi causata dalle speculazioni finanziarie sul mercato immobiliare è un perfetto esempio di come le azioni individuali in economia possano mandare in rovina tantissime persone.
Le scelte aziendali possono danneggiare i lavoratori.
Ecc ecc...
Il fumatore danneggia solo sé stesso, ma chi sostiene la libertà economica è l'equivalente di uno che sostiene che un fumatore debba essere libero di fumare in faccia ai non fumatori nei luoghi pubblici, impestandoli col fumo passivo contro la loro volontà.

@ciddo non esiste la libertà individuale nell'economia, perché una cosa può essere individuale solo se riguarda unicamente l'individuo che compie l'azione. Non lo è quando l'azione di un individuo ricade (o può ricadere) su altri individui che subiscono passivamente. Gli individui che subiscono hanno il diritto di fare quello che è necessario per smettere di subire delle cose contro la loro volontà.
Se il liberalismo fosse vero liberalismo considererebbe anche il diritto di non subire, non solo quello di fare. I veri liberali siamo noi marxisti!
Un'azienda che mi vende una pennetta USB che si scassa dopo due usi è un esempio di come la libertà economica può per esempio danneggiare il consumatore.
La crisi causata dalle speculazioni finanziarie sul mercato immobiliare è un perfetto esempio di come le azioni individuali in economia possano mandare in rovina tantissime persone.
Le scelte aziendali possono danneggiare i lavoratori.
Ecc ecc...
Il fumatore danneggia solo sé stesso, ma chi sostiene la libertà economica è l'equivalente di uno che sostiene che un fumatore debba essere libero di fumare in faccia ai non fumatori nei luoghi pubblici, impestandoli col fumo passivo contro la loro volontà.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827861-partito... 
Più volte vi ho parlato della teoria del plusvalore qui nel forum.
Si tratta di una teoria microeconomica secondo cui il lavoratore viene sfruttato perché il proprietario dell'azienda si intasca parte di quello che produce.
Siccome è saltato fuori che il capo del Partito si intratteneva con le mogli dei membri del Partito, esso è stato rimpiazzato. Il nuovo capo del Partito non sostiene la teoria del plusvalore, ma quella dell'iperprezzo, quindi mi ha pregato di correggere quanto scritto finora.
Egli ritiene la teoria del plusvalore sbagliata per via del fatto che se io chiedessi a uno sviluppatore di crearmi un sito web per cercare badanti e io grazie a questo sito facessi un guadagno elevato, non dovrei allo sviluppatore nulla in più rispetto a quello che gli ho già dato per svilupparmi il sito web, in quanto la mia e la sua sarebbero attività economiche separate.
La teoria dell'iperprezzo è una teoria macroeconomica (non microeconomica) che giunge a conclusioni simili a quelle del plusvalore, senza però parlare di plusvalore.
Immaginate che io lavori per una determinata azienda e che al lavoro io mi metta questa maschera.


Poi indosso quest'altra maschera e compro i prodotti dell'azienda che io stesso ho prodotto in qualità di lavoratore.


Il mio io cane ha guadagnato X, il mio io cavallo ha speso Y. Quando mi tolgo la maschera e faccio collassare i due personaggi nella stessa persona, il mio bilancio è negativo.
La stessa cosa succederebbe se io fossi un lavoratore indipendente con un locale commerciale in affitto. Se il mio io cane vendesse il prodotto o servizio al mio io cavallo, il bilancio del mio io umano sarebbe in perdita.
Cos'è quindi l'iperprezzo? È quella condizione per la quale i prezzi di beni e servizi sono più alti degli stipendi.
Il nuovo capo del Partito sostiene che l'iperprezzo sia una condizione naturale del capitalismo. Finché si resta nel capitalismo è impossibile eliminare l'iperprezzo, però si possono trovare dei modi per ridurlo.
Il concetto è macroeconomico e non microeconomico: il parassitismo dei capitalisti secondo questa teoria avviene a livello macroeconomico. In pratica i capitalisti decidono i prezzi di beni e servizi in ragione del fatto che sono proprietari dei mezzi di produzione e cercano di gonfiarli il più possibile per arricchirsi a danno della collettività.
Se per esempio il prezzo degli affitti dei locali commerciali diventano molto elevati, i capitalisti proprietari si arricchiscono a danno dei lavoratori.
Da adesso in poi cercheremo quindi delle soluzioni per ridurre il più possibile l'iperprezzo.
**Modificato dall'autore il 26.12.2021 19:07**

Più volte vi ho parlato della teoria del plusvalore qui nel forum.
Si tratta di una teoria microeconomica secondo cui il lavoratore viene sfruttato perché il proprietario dell'azienda si intasca parte di quello che produce.
Siccome è saltato fuori che il capo del Partito si intratteneva con le mogli dei membri del Partito, esso è stato rimpiazzato. Il nuovo capo del Partito non sostiene la teoria del plusvalore, ma quella dell'iperprezzo, quindi mi ha pregato di correggere quanto scritto finora.
Egli ritiene la teoria del plusvalore sbagliata per via del fatto che se io chiedessi a uno sviluppatore di crearmi un sito web per cercare badanti e io grazie a questo sito facessi un guadagno elevato, non dovrei allo sviluppatore nulla in più rispetto a quello che gli ho già dato per svilupparmi il sito web, in quanto la mia e la sua sarebbero attività economiche separate.
La teoria dell'iperprezzo è una teoria macroeconomica (non microeconomica) che giunge a conclusioni simili a quelle del plusvalore, senza però parlare di plusvalore.
Immaginate che io lavori per una determinata azienda e che al lavoro io mi metta questa maschera.

Poi indosso quest'altra maschera e compro i prodotti dell'azienda che io stesso ho prodotto in qualità di lavoratore.

Il mio io cane ha guadagnato X, il mio io cavallo ha speso Y. Quando mi tolgo la maschera e faccio collassare i due personaggi nella stessa persona, il mio bilancio è negativo.
La stessa cosa succederebbe se io fossi un lavoratore indipendente con un locale commerciale in affitto. Se il mio io cane vendesse il prodotto o servizio al mio io cavallo, il bilancio del mio io umano sarebbe in perdita.
Cos'è quindi l'iperprezzo? È quella condizione per la quale i prezzi di beni e servizi sono più alti degli stipendi.
Il nuovo capo del Partito sostiene che l'iperprezzo sia una condizione naturale del capitalismo. Finché si resta nel capitalismo è impossibile eliminare l'iperprezzo, però si possono trovare dei modi per ridurlo.
Il concetto è macroeconomico e non microeconomico: il parassitismo dei capitalisti secondo questa teoria avviene a livello macroeconomico. In pratica i capitalisti decidono i prezzi di beni e servizi in ragione del fatto che sono proprietari dei mezzi di produzione e cercano di gonfiarli il più possibile per arricchirsi a danno della collettività.
Se per esempio il prezzo degli affitti dei locali commerciali diventano molto elevati, i capitalisti proprietari si arricchiscono a danno dei lavoratori.
Da adesso in poi cercheremo quindi delle soluzioni per ridurre il più possibile l'iperprezzo.
**Modificato dall'autore il 26.12.2021 19:07**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-24 12:36:48.0 alle 2021-12-24 12:36:48.0
>
Irride alla teoria della grande sostituzione, eppure c'è chi ci pensa seriamente:
https://www.rivistaetnie.com/grande-sostituzione-i...
Ecco perché la sinistra è morta.
Irride alla teoria della grande sostituzione, eppure c'è chi ci pensa seriamente:
https://www.rivistaetnie.com/grande-sostituzione-i...

Ecco perché la sinistra è morta.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-24 11:42:20.0 alle 2021-12-24 11:42:20.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/827691-vietare...
>
> Forse a qualcuno è sfuggito che nella discussione "vietare il fumo" di @mary ann, la signora ha anche affermato in un post che bisogna vietare il porno e la prostituzione.
>
> Quando si discuteva di DDL Zan c'erano fascistoidi che dicevano che tra un po' sarà reato guardare la figa. Ovviamente sono commenti stupidi, perché il mondo libertario e progressista non vuole togliere libertà sessuale a nessuno, ma anzi renderla universale includendoci anche l'omosessualità. Più libertà, non meno libertà, quindi!
>
> Comunque, leggendo le puttanate di mary ann (ma anche quelle della sua versione maschile che dice che farsi le pippe non è un diritto) mi è venuto da ridere, perché com'è ovvio che sia le limitazioni delle libertà anche per gli eterosessuali non possono che venire da quell'area politica di destra che si mostra titubante sulla libertà degli omosessuali.
>
> Banalmente, quando hai un movimento politico che non rispetta la self-ownership, entrano al suo interno anche persone che lo mettono in quel posto alle stesse persone che volevano metterlo in quel posto agli omosessuali. Questo dovrebbe far capire perché il rispetto universale della self-ownership è una cosa che conviene a tutti. Se mettiamo insieme tutte le limitazioni della libertà volute da questo o da quell'altro fascistoide viene fuori la Corea del Nord e nessuno viene risparmiato.
La figa è già di fatto vietata.
> https://forum.termometropolitico.it/827691-vietare...

>
> Forse a qualcuno è sfuggito che nella discussione "vietare il fumo" di @mary ann, la signora ha anche affermato in un post che bisogna vietare il porno e la prostituzione.
>
> Quando si discuteva di DDL Zan c'erano fascistoidi che dicevano che tra un po' sarà reato guardare la figa. Ovviamente sono commenti stupidi, perché il mondo libertario e progressista non vuole togliere libertà sessuale a nessuno, ma anzi renderla universale includendoci anche l'omosessualità. Più libertà, non meno libertà, quindi!
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> Comunque, leggendo le puttanate di mary ann (ma anche quelle della sua versione maschile che dice che farsi le pippe non è un diritto) mi è venuto da ridere, perché com'è ovvio che sia le limitazioni delle libertà anche per gli eterosessuali non possono che venire da quell'area politica di destra che si mostra titubante sulla libertà degli omosessuali.
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> Banalmente, quando hai un movimento politico che non rispetta la self-ownership, entrano al suo interno anche persone che lo mettono in quel posto alle stesse persone che volevano metterlo in quel posto agli omosessuali. Questo dovrebbe far capire perché il rispetto universale della self-ownership è una cosa che conviene a tutti. Se mettiamo insieme tutte le limitazioni della libertà volute da questo o da quell'altro fascistoide viene fuori la Corea del Nord e nessuno viene risparmiato.
La figa è già di fatto vietata.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/827770-conflit... 
Chi di voi ha letto almeno qualcosina di filosofia politica dovrebbe conoscere l'antico dibattito sul conflitto tra diritti positivi e negativi.
Cominciamo col definire i termini.
I diritti negativi sono quelli del tipo "lo stato non mi tocchi!". Se si scrive in costituzione che lo stato ti deve lasciare in pace in un determinato ambito della vita, allora si ha un diritto negativo.
Per esempio, se lo stato non può intromettersi nella vita sessuale dei cittadini si ha il diritto negativo alla libertà sessuale. Alan Turing, che fu arrestato per atti omosessuali, subì una violazione di un diritto negativo che oggi fortunatamente riconosciamo.
I diritti positivi invece sono quelli del tipo "lo stato mi aiuti!".
Se lo stato ti presta soccorso quando la tua casa è in fiamme e tu sei trappolato all'interno, è un diritto positivo.
La sanità pubblica è un diritto positivo.
Le strade e le infrastrutture che lo stato costruisce per i cittadini sono diritti positivi.
I sussidi che aiutano questo o quell'altro gruppo della popolazione (invalidi, disoccupati, anziani, ecc ecc...) sono diritti positivi.
Nella politica occidentale si sono venuti a formare due grandi poli: il fronte socialdemocratico (al quale orbitano intorno piccoli gruppi socialisti di vario genere) e il fronte conservatore (al quale orbitano intorno gruppi minori di vario genere). È il cosiddetto "bipolarismo".
Il fronte socialdemocratico difende sia i diritti negativi che quelli positivi, mentre il fronte conservatore frena l'espansione di entrambi.
Una terza posizione che oggi è piuttosto impopolare è quella liberale classica, in favore dei diritti negativi ma contro quelli positivi.
I liberali classici infatti ritengono che i diritti positivi comportino la violazione di quelli negativi, in quanto più diritti positivi ci sono e più la spesa pubblica e quindi le imposte aumentano, quindi lo stato diventa sempre più invadente.
Il Partito allora vuole fornire una guida su come accoppiare i diritti positivi a quelli negativi.
La soluzione è assegnare un punteggio ai vari diritti: più il punteggio di un diritto è alto, più le persone soffrirebbero se ne venissero private.
Parlando di diritti negativi possiamo ad esempio assegnare il massimo punteggio possibile nella scala alla libertà di movimento: se chiudessi un essere umano in una gabbia soffrirebbe moltissimo.
Parlando di diritti positivi, possiamo ad esempio assegnare il massimo punteggio possibile alle cure mediche: una persona senza cure mediche soffrirebbe moltissimo.
Ci siete?
Ok, fatto questo possiamo stabilire un banalissimo principio: un diritto positivo può violare un diritto negativo solo se il punteggio del primo è più alto rispetto a quello del secondo.
Per esempio, il diritto negativo alla vita dovrebbe logicamente avere lo stesso punteggio del diritto positivo alla vita, quindi lo stato non può uccidere una persona per salvarne un'altra.
Il diritto negativo ad avere un tetto sopra la testa ha logicamente lo stesso punteggio del diritto positivo ad avere un tetto sopra la testa, quindi lo stato non può togliere l'alloggio a una persona per darlo a un'altra persona.
Ci siete?
Bene, allora possiamo arrivare alla conclusione.
Quale punteggio assegniamo al diritto negativo di un riccone di comprarsi il decimo yacht?
Quale punteggio assegniamo al diritto positivo di un bambino a ricevere le cure mediche contro il cancro?
Sicuramente assegniamo al secondo diritto un punteggio più alto, motivo per cui si possono far pagare imposte al riccone (privandolo del decimo yacht) per salvare il bambino dal cancro.
Il diritto negativo al decimo yacht ha un punteggio inferiore rispetto all'avere un tetto sopra la testa, quindi si possono far pagare imposte al riccone (privandolo del decimo yacht) per togliere un senzatetto dalla strada.
Ecco risolto il dilemma!
**Modificato dall'autore il 23.12.2021 18:47**

Chi di voi ha letto almeno qualcosina di filosofia politica dovrebbe conoscere l'antico dibattito sul conflitto tra diritti positivi e negativi.
Cominciamo col definire i termini.
I diritti negativi sono quelli del tipo "lo stato non mi tocchi!". Se si scrive in costituzione che lo stato ti deve lasciare in pace in un determinato ambito della vita, allora si ha un diritto negativo.
Per esempio, se lo stato non può intromettersi nella vita sessuale dei cittadini si ha il diritto negativo alla libertà sessuale. Alan Turing, che fu arrestato per atti omosessuali, subì una violazione di un diritto negativo che oggi fortunatamente riconosciamo.
I diritti positivi invece sono quelli del tipo "lo stato mi aiuti!".
Se lo stato ti presta soccorso quando la tua casa è in fiamme e tu sei trappolato all'interno, è un diritto positivo.
La sanità pubblica è un diritto positivo.
Le strade e le infrastrutture che lo stato costruisce per i cittadini sono diritti positivi.
I sussidi che aiutano questo o quell'altro gruppo della popolazione (invalidi, disoccupati, anziani, ecc ecc...) sono diritti positivi.
Nella politica occidentale si sono venuti a formare due grandi poli: il fronte socialdemocratico (al quale orbitano intorno piccoli gruppi socialisti di vario genere) e il fronte conservatore (al quale orbitano intorno gruppi minori di vario genere). È il cosiddetto "bipolarismo".
Il fronte socialdemocratico difende sia i diritti negativi che quelli positivi, mentre il fronte conservatore frena l'espansione di entrambi.
Una terza posizione che oggi è piuttosto impopolare è quella liberale classica, in favore dei diritti negativi ma contro quelli positivi.
I liberali classici infatti ritengono che i diritti positivi comportino la violazione di quelli negativi, in quanto più diritti positivi ci sono e più la spesa pubblica e quindi le imposte aumentano, quindi lo stato diventa sempre più invadente.
Il Partito allora vuole fornire una guida su come accoppiare i diritti positivi a quelli negativi.
La soluzione è assegnare un punteggio ai vari diritti: più il punteggio di un diritto è alto, più le persone soffrirebbero se ne venissero private.
Parlando di diritti negativi possiamo ad esempio assegnare il massimo punteggio possibile nella scala alla libertà di movimento: se chiudessi un essere umano in una gabbia soffrirebbe moltissimo.
Parlando di diritti positivi, possiamo ad esempio assegnare il massimo punteggio possibile alle cure mediche: una persona senza cure mediche soffrirebbe moltissimo.
Ci siete?
Ok, fatto questo possiamo stabilire un banalissimo principio: un diritto positivo può violare un diritto negativo solo se il punteggio del primo è più alto rispetto a quello del secondo.
Per esempio, il diritto negativo alla vita dovrebbe logicamente avere lo stesso punteggio del diritto positivo alla vita, quindi lo stato non può uccidere una persona per salvarne un'altra.
Il diritto negativo ad avere un tetto sopra la testa ha logicamente lo stesso punteggio del diritto positivo ad avere un tetto sopra la testa, quindi lo stato non può togliere l'alloggio a una persona per darlo a un'altra persona.
Ci siete?
Bene, allora possiamo arrivare alla conclusione.
Quale punteggio assegniamo al diritto negativo di un riccone di comprarsi il decimo yacht?
Quale punteggio assegniamo al diritto positivo di un bambino a ricevere le cure mediche contro il cancro?
Sicuramente assegniamo al secondo diritto un punteggio più alto, motivo per cui si possono far pagare imposte al riccone (privandolo del decimo yacht) per salvare il bambino dal cancro.
Il diritto negativo al decimo yacht ha un punteggio inferiore rispetto all'avere un tetto sopra la testa, quindi si possono far pagare imposte al riccone (privandolo del decimo yacht) per togliere un senzatetto dalla strada.
Ecco risolto il dilemma!
**Modificato dall'autore il 23.12.2021 18:47**
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Politica
https://forum.termometropolitico.it/827691-vietare... 
Forse a qualcuno è sfuggito che nella discussione "vietare il fumo" di @mary ann, la signora ha anche affermato in un post che bisogna vietare il porno e la prostituzione.
Quando si discuteva di DDL Zan c'erano fascistoidi che dicevano che tra un po' sarà reato guardare la figa. Ovviamente sono commenti stupidi, perché il mondo libertario e progressista non vuole togliere libertà sessuale a nessuno, ma anzi renderla universale includendoci anche l'omosessualità. Più libertà, non meno libertà, quindi!
Comunque, leggendo le puttanate di mary ann (ma anche quelle della sua versione maschile che dice che farsi le pippe non è un diritto) mi è venuto da ridere, perché com'è ovvio che sia le limitazioni delle libertà anche per gli eterosessuali non possono che venire da quell'area politica di destra che si mostra titubante sulla libertà degli omosessuali.
Banalmente, quando hai un movimento politico che non rispetta la self-ownership, entrano al suo interno anche persone che lo mettono in quel posto alle stesse persone che volevano metterlo in quel posto agli omosessuali. Questo dovrebbe far capire perché il rispetto universale della self-ownership è una cosa che conviene a tutti. Se mettiamo insieme tutte le limitazioni della libertà volute da questo o da quell'altro fascistoide viene fuori la Corea del Nord e nessuno viene risparmiato.

Forse a qualcuno è sfuggito che nella discussione "vietare il fumo" di @mary ann, la signora ha anche affermato in un post che bisogna vietare il porno e la prostituzione.
Quando si discuteva di DDL Zan c'erano fascistoidi che dicevano che tra un po' sarà reato guardare la figa. Ovviamente sono commenti stupidi, perché il mondo libertario e progressista non vuole togliere libertà sessuale a nessuno, ma anzi renderla universale includendoci anche l'omosessualità. Più libertà, non meno libertà, quindi!
Comunque, leggendo le puttanate di mary ann (ma anche quelle della sua versione maschile che dice che farsi le pippe non è un diritto) mi è venuto da ridere, perché com'è ovvio che sia le limitazioni delle libertà anche per gli eterosessuali non possono che venire da quell'area politica di destra che si mostra titubante sulla libertà degli omosessuali.
Banalmente, quando hai un movimento politico che non rispetta la self-ownership, entrano al suo interno anche persone che lo mettono in quel posto alle stesse persone che volevano metterlo in quel posto agli omosessuali. Questo dovrebbe far capire perché il rispetto universale della self-ownership è una cosa che conviene a tutti. Se mettiamo insieme tutte le limitazioni della libertà volute da questo o da quell'altro fascistoide viene fuori la Corea del Nord e nessuno viene risparmiato.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-12-19 13:40:16.0 alle 2021-12-19 13:40:16.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/827588-lobsole...
> > >
> > > Per chi non sapesse cosa sia l'obsolescenza programmata, vi faccio un esempio.
> >
> > Il mio esempio è che poco tempo fa ho comprato un paio di scarpe che sono già da buttare
>
> Ma quella non è obsolescenza programmata, è scarsa qualità.
Programmata. La scarpa è incollata alla suola invece che cucita.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.it/827588-lobsole...

> > >
> > > Per chi non sapesse cosa sia l'obsolescenza programmata, vi faccio un esempio.
> >
> > Il mio esempio è che poco tempo fa ho comprato un paio di scarpe che sono già da buttare

>
> Ma quella non è obsolescenza programmata, è scarsa qualità.
Programmata. La scarpa è incollata alla suola invece che cucita.
