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il 2021-10-25 16:12:29.0 alle 2021-10-25 16:12:29.0
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> > Tutti quelli che dicono che i loro dati biometrici stanno nel loro dispositivo Apple e nessun altro li possiede.
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> Quello probabilmente è vero, visto che molti dicono che se cambi dispositivo perdi i dati.
Ma sei scemo?! Te lo sei messo il cappello di stagnola come ti ho raccomandato?
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Ma sei scemo?! Te lo sei messo il cappello di stagnola come ti ho raccomandato?
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> > Andrea Pregnolato
> > 5 days ago
> > Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
>
> Sieg Heil!
>
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> > Chissà è davvero il suo nome.
Sto aggirandomi nella nebbia per i palazzi, leggendo i nomi sui campanelli in cerca di un Pregnolato, con un tubetto di attak.
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> > Andrea Pregnolato
> > 5 days ago
> > Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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Sto aggirandomi nella nebbia per i palazzi, leggendo i nomi sui campanelli in cerca di un Pregnolato, con un tubetto di attak.
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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> Andrea Pregnolato
> 5 days ago
> Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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> Chissà è davvero il suo nome.
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> Andrea Pregnolato
> 5 days ago
> Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
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Andrea Pregnolato
5 days ago
Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
Chissà è davvero il suo nome.
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> Ammazza quanti ingenuotti in quel thread

Andrea Pregnolato
5 days ago
Draghi è il primo vero leader che l'Italia ha al governo da decenni. Un leader è colui che vuole imprimere una strada al Paese e convince la maggioranza della popolazione a seguirlo. Noi di governanti cosí non ne abbiamo da tempo immemore. L'Italia ha avuto solo capi popolo, persone che agognavano al potere comprandosi il consenso degli elettori. E negli ultimi tempi il "capo-popolismo" era ulteriormente degenerato a una situazione in cui i capi popolo erano diventati talmente assuefatti dai consensi da essere diventati succubi stessi degli umori passeggeri del popolo, come disperati alla costante ricerca dell'attenzione pubblica in quel momento. A Draghi non interessano queste cazzate, va avanti per la sua strada, e va benissimo cosí.
Chissà è davvero il suo nome.
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il 2021-10-24 18:04:31.0 alle 2021-10-24 18:04:31.0
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Sta volta niente Boldrin, così la discussione con Rizzo è più pacata.
"Il benessere dell'uomo si misura nel poter comprare uno spazzolino da denti alle tre di notte o nell'avere un lavoro con condizioni umanamente decenti?" (semicit. Rizzo).
Rizzo sarà un populista ma dice anche cose giuste.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 04:49**
"Il benessere dell'uomo si misura nel poter comprare uno spazzolino da denti alle tre di notte o nell'avere un lavoro con condizioni umanamente decenti?" (semicit. Rizzo).
Rizzo sarà un populista ma dice anche cose giuste.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 04:49**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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> Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
Lo scopo del socialismo è permettere al popolo di avere il controllo sui mezzi di produzione. La maggioranza del popolo, in base alla teoria democratica, prenderà decisioni utili per la maggior parte delle persone*.
*O magari no: se non è così cade la teoria democratica nel complesso, con o senza socialismo.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:37**
> Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
Lo scopo del socialismo è permettere al popolo di avere il controllo sui mezzi di produzione. La maggioranza del popolo, in base alla teoria democratica, prenderà decisioni utili per la maggior parte delle persone*.
*O magari no: se non è così cade la teoria democratica nel complesso, con o senza socialismo.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:37**
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> Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
>
> Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
La teoria libertaria non fa differenza tra libertà virtuose, innocue e dannose, altrimenti non significherebbe un cazzo essere libertari.
Il criterio di demarcazione è che una tua azione o scelta non implichi la sopraffazione delle libere scelte di altre persone.
Infatti il problema del pugno in faccia non è il pugno in sé, ma il fatto che normalmente chi te lo tira non ti chiede il permesso, quindi non sei consenziente a riceverlo.
Dal punto di vista libertario in un fight club non c'è nessun problema perché chi partecipa è consenziente a prendere cazzotti.
Quelle cose che dici te non le puoi giustificare con la teoria libertaria:
1) Se uno si fa la casa nello stile che preferisce non impedisce a te di farla in stile medievale: sei tu che vuoi impedire a lui di farla nello stile che piace a lui.
2) Se uno straniero sceglie di vivere in Italia non impedisce a te di scegliere in che stato vivere: sei tu che vuoi impedire a lui di scegliere in che stato vivere.
3) Se un'azienda ha successo e diventa molto grande è per via di libere scelte dei consumatori, quindi se vuoi ostacolare quell'azienda allora vuoi ostacolare le scelte dei consumatori.
Se una PMI non cresce è perché non riesce a fornire un servizio particolarmente utile e quindi si tiene solo i suoi tre clienti abituali.
> Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili
>
>

>
> (Museo all'aperto di Mystic Seaport)
>
> e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Cosa ci sarebbe di così bello in quella cosa? Dire che una cosa è bella solo perché è fatta in legno e che se è fatta con un altro materiale allora è brutta è un modo molto limitato di concepire l'estetica.
Al di là dei gusti personali, se costruisci un grosso aeroporto o centro commerciale in legno al primo incendio che c'è rischi di perdere tutto, quindi c'è una spiegazione razionale sul perché i proprietari preferiscono altri materiali.
Poi se uno vuole farsi la casetta in legno in Svizzera perché ha il suo fascino è libero di farla, ma a suo rischio e pericolo. Non è che può obbligare tutti a prendersi certi rischi. C'è chi vuole avere una casa solida.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:22**
> Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
>
> Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
La teoria libertaria non fa differenza tra libertà virtuose, innocue e dannose, altrimenti non significherebbe un cazzo essere libertari.
Il criterio di demarcazione è che una tua azione o scelta non implichi la sopraffazione delle libere scelte di altre persone.
Infatti il problema del pugno in faccia non è il pugno in sé, ma il fatto che normalmente chi te lo tira non ti chiede il permesso, quindi non sei consenziente a riceverlo.
Dal punto di vista libertario in un fight club non c'è nessun problema perché chi partecipa è consenziente a prendere cazzotti.
Quelle cose che dici te non le puoi giustificare con la teoria libertaria:
1) Se uno si fa la casa nello stile che preferisce non impedisce a te di farla in stile medievale: sei tu che vuoi impedire a lui di farla nello stile che piace a lui.
2) Se uno straniero sceglie di vivere in Italia non impedisce a te di scegliere in che stato vivere: sei tu che vuoi impedire a lui di scegliere in che stato vivere.
3) Se un'azienda ha successo e diventa molto grande è per via di libere scelte dei consumatori, quindi se vuoi ostacolare quell'azienda allora vuoi ostacolare le scelte dei consumatori.
Se una PMI non cresce è perché non riesce a fornire un servizio particolarmente utile e quindi si tiene solo i suoi tre clienti abituali.
> Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili
>
>

>
> (Museo all'aperto di Mystic Seaport)
>
> e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Cosa ci sarebbe di così bello in quella cosa? Dire che una cosa è bella solo perché è fatta in legno e che se è fatta con un altro materiale allora è brutta è un modo molto limitato di concepire l'estetica.
Al di là dei gusti personali, se costruisci un grosso aeroporto o centro commerciale in legno al primo incendio che c'è rischi di perdere tutto, quindi c'è una spiegazione razionale sul perché i proprietari preferiscono altri materiali.
Poi se uno vuole farsi la casetta in legno in Svizzera perché ha il suo fascino è libero di farla, ma a suo rischio e pericolo. Non è che può obbligare tutti a prendersi certi rischi. C'è chi vuole avere una casa solida.
**Modificato dall'autore il 24.10.2021 01:22**
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il 2021-10-23 21:04:42.0 alle 2021-10-23 21:04:42.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende...
>
> Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
> Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
>
> Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
>
> Infatti:
> 1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
>
> 2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
>
> 3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
>
>
> Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
>
> C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
> https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende...

>
> Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
> Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
>
> Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
>
> Infatti:
> 1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
>
> 2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
>
> 3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
>
>
> Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
>
> C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
Come farà il Partito a evitare che attività statali diventino parcheggi per elettori, come già per la scuola e le forze armate?
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https://forum.termometropolitico.it/825264-aziende... 
Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
Infatti:
1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.

Quando si parla di cosa debba fare lo stato e cosa no molte persone si mettono a fare la loro personale lista di "cose strategiche": quelle che loro ritengono essere strategiche richiedono l'iniziativa statale, le altre no.
Per esempio, qualcuno sostiene che uno stato debba avere almeno una compagnia aerea. Un tizio mi ha detto che in Svizzera la destra (UDC) ha tentato un colpo di stato perché ha provato a privatizzare la televisione pubblica, non riuscendoci perché il popolo ha votato contro l'iniziativa.
Con questo post il Partito intende mettere fine alla discussione. Quali aziende pubbliche sono strategiche? Quali no? Semplicemente sono TUTTE strategiche, fine della storia, quindi non ha senso stilare una lista.
Infatti:
1) Se un'azienda pubblica fa profitti questi vanno allo stato e quindi ai cittadini dello stato, non a qualche capitalista arraffone.
2) Nelle aziende statali è possibile assicurare condizioni di lavoro dignitose ai lavoratori. Se un'azienda pubblica è in perdita perché dà condizioni di lavoro migliori rispetto ai concorrenti privati allora la perdita è giustificata, ed è persino strategico tenerla in perdita.
3) Diversi economisti hanno già spiegato perché non è una buona idea calmierare i prezzi dei privati, ma quegli argomenti si annullano totalmente se si parla di aziende pubbliche. Se i prezzi di un'azienda pubblica in perdita sono calmierati allora le perdite sono giustificate e persino strategiche.
Ecco perché quando il Partito sarà al potere rimetterà in piedi l'IRI.
C'è però ovviamente una condizione fondamentale che un'azienda statale deve rispettare per poter essere strategica: deve produrre cose utili, che servono. Non vogliamo entrare nei dettagli di come si misura l'utilità, ma chiaramente non ha senso che lo stato investa risorse in cose inutili: non è che l'idea sia quella di scavare buche e riempirle tanto per creare lavoro.
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il 2021-10-23 02:43:35.0 alle 2021-10-23 02:43:35.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
> >
> > Ne dubito.
>
> Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
> Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
>
> Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
> Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
> Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
>
> Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
L'evasione è dannosa in linea di principio, ma ogni considerazione in merito dipende da quanto lo stato piglia, di cosa fa di quei soldi, se quel che ti resta ti basta.
> Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Purtroppo ognuno percepisce a suo modo quali siano le libertà dannose. Per me è dannoso deturpare una città medievale costruendo moderno, per un altro l'esistenza degli omosessuali.
> Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
> Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili


(Museo all'aperto di Mystic Seaport)
e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
> Scritto da:
> > > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
> >
> > Ne dubito.
>
> Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
> Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
>
> Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Purtroppo è vero. Equilibri che un tempo esistevano spontaneamente, situazioni che la gente adottava spontaneamente in piena libertà, una volta rotti per essere ripristinati richiedono coercizione. O un immenso sforzo di volontà collettivo, che in genere non si verifica.
Coercizione però non è sinonimo di autoritarismo. Anche il libertarian più incallito concorda che la tua libertà di agitare il pugno finisce dove inizia la mia faccia. Vi sono libertà virtuose, libertà innocue e libertà dannose.
> Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
> Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
>
> Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
L'evasione è dannosa in linea di principio, ma ogni considerazione in merito dipende da quanto lo stato piglia, di cosa fa di quei soldi, se quel che ti resta ti basta.
> Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Purtroppo ognuno percepisce a suo modo quali siano le libertà dannose. Per me è dannoso deturpare una città medievale costruendo moderno, per un altro l'esistenza degli omosessuali.
> Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
> Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
Più o meno è così. Resta da capire come mai nel settecento e nell'ottocento la gente creasse spontaneamente posti simili

(Museo all'aperto di Mystic Seaport)
e oggi trovi bello e doveroso deturparne la coerenza estetica infilandoci cemento, acciaio, vetro iridescente, tettoie di plastica e cose simili.
Politica


https://forum.termometropolitico.it/825195-classif...

**Modificato dall'autore il 22.10.2021 12:38**
Politica
Scritto da:
> > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
>
> Ne dubito.
Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
**Modificato dall'autore il 21.10.2021 03:50**
> > l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
>
> Ne dubito.
Questa parte del tuo post contraddice l'altra parte del tuo post, cioè il cuoricino alla "società monorazziale".
Infatti, oggi come oggi, per far si che uno stato sia monorazziale serve un autoritarismo pesante.
Serve pure per altre cose di cui hai parlato in altri post, come per esempio fare in modo che il paesaggio resti medievale, che la densità della popolazione non aumenti troppo e che le grandi aziende non fagocitino le piccole aziende.
Quindi senza essertene accorto hai già dato ragione da molto tempo a Robert Owen: non esiste il diritto generico alla libertà individuale, come sostengono i liberali.
Tu dici che le libertà X e Y sono diritti, ma Z no.
Robert Owen dice che X e Y non vanno bene. Tra X e Y c'è per esempio l'evasione fiscale, che Robert Owen ritiene dannosa, ed è quindi disposto a utilizzare un autoritarismo pesante per reprimerla come tu sei disposto a usarla per altre cose.
Se le libertà individuali non sono tutte quante incluse nella lista allora i liberali hanno torto e ognuno può usare l'autoritarismo che ritiene opportuno per schiacciare questa o quell'altra libertà.
Morale della favola, la lotta politica sarà tra chi sostiene che sia legittima la libertà X e non quella Y e tra chi sostiene che sia legittima quella X ma non quella Y.
Poi ci saranno i liberali che diranno che sia X che Y sono libertà legittime perché la libertà individuale è un diritto in generale, facendo incazzare entrambe le fazioni, compresa la tua fazione della società monorazziale, con architettura medievale e con PMI in un mercato protetto dallo stato.
**Modificato dall'autore il 21.10.2021 03:50**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-10-20 22:13:23.0 alle 2021-10-20 22:13:23.0
> Fascismo infatti non è sinonimo di "autoritarismo", ma è un'ideologia specifica da cui la sinistra (come l'Unione Europea) prende indiscutibilmente le distanze.
In Italia nel parlare e pensare del popolo sono pressoché sinonimi, credo per effetto di un'abitudine a criticare il fascismo e il nazismo per dire "noi non siamo come loro" da parte di forze politiche che fanno pure esse le loro merdate. Ovviamente certe semplificazioni non fanno mai bene al raziocinio.
> - La società deve essere monorazziale
> - Uomini e donne hanno ruoli di genere ben definiti che non devono essere violati: gli uomini devono lavorare e le donne pulire la casa
e anche cucire
> l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
Ne dubito.
In Italia nel parlare e pensare del popolo sono pressoché sinonimi, credo per effetto di un'abitudine a criticare il fascismo e il nazismo per dire "noi non siamo come loro" da parte di forze politiche che fanno pure esse le loro merdate. Ovviamente certe semplificazioni non fanno mai bene al raziocinio.
> - La società deve essere monorazziale

> - Uomini e donne hanno ruoli di genere ben definiti che non devono essere violati: gli uomini devono lavorare e le donne pulire la casa
e anche cucire
> l'autoritarismo può ANCHE essere un bene
Ne dubito.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/825111-usare-p... 
I destri spesso dicono che i veri fascisti sono i sinistri, o l'Unione Europea, o qualsiasi altra cosa gli passi per la testa.
Questo perché sostengono che la sinistra faccia cose autoritarie e che l'Unione Europea sia autoritaria.
Si può discutere se questo sia vero oppure no, se il DDL Zan sia una cosa definibile come "autoritaria" oppure no, se il green pass sia definibile come "autoritario" oppure no, ma il punto è che autoritario non equivale a fascista e quindi l'affermazione "i fascisti siete voi" non ha alcun senso.
Fascismo infatti non è sinonimo di "autoritarismo", ma è un'ideologia specifica da cui la sinistra (come l'Unione Europea) prende indiscutibilmente le distanze.
Chi si definisce fascista, o nazista, o simpatizzante ha generalmente queste idee (non necessariamente tutte):
- La società deve essere monorazziale
- Chi non è bianco è in qualche modo inferiore o comunque dannoso
- Uomini e donne hanno ruoli di genere ben definiti che non devono essere violati: gli uomini devono lavorare e le donne pulire la casa
- Il ruolo di genere degli uomini impone che i maschi siano forti e virili: i maschi non forti e/o non virili sono degli inferiori che devono essere messi nell'angolino
- L'omosessualità è una perversione e va trattata come un argomento taboo: gli omosessuali devono essere messi nell'angolino
- Più in generale, il pluralismo e la diversità sono un male: la società deve essere omogenea (tutti bianchi, tutti etero, tutti incanalati in ruoli di genere rigidi, ecc ecc...)
- La polizia deve avere più poteri: quando serve, un poliziotto deve poterti tirare una sberla e magari anche metterti sotto tortura
- Il garantismo è un male perché aiuta i criminali a farla franca
- La pena di morte va ripristinata
Venendo al nocciolo della questione, l'autoritarismo può ANCHE essere un bene, mentre il fascismo è un male anche quando non è autoritario perché non è al potere, perché anche se l'ideologia fascista non dirige lo stato può comunque portare le persone a commettere privatamente violenze razziste, omofobe o altro.
Infatti i liberali hanno torto: questo presunto diritto alla libertà individuale esiste solo nella loro testa, è una cazzata gigantesca piena di fallacie logiche.
Se un individuo può scegliere liberamente di fare X, qualcuno può subire danni da X, quindi come si può dire che fare X è un diritto per via di qualche presunto e astratto diritto alla libertà individuale in generale? Bisogna se mai prendere in esame ciascuna libertà individuale singolarmente e capire se essa faccia danni oppure no e sulla base di questo decidere quale libertà individuale concedere e quale no.
Se si giunge alla conclusione che la libertà individuale X sia legittima perché non vi sono danni in X, questo non implica che ciò valga anche per Y. Quindi non esiste nessun principio generale a sostegno del diritto alla libertà individuale.
La tesi del Partito è quindi molto semplice: i fascisti non sono cattivi perché autoritari, ma perché hanno delle idee sceme che li portano a usare l'autorità e la violenza contro persone che non fanno male a nessuno, per risolvere problemi che in realtà non esistono.
Un conto è utilizzare l'autorità per arginare una pandemia o per reprimere comportamenti omofobici, un altro è usare l'autorità per reprimere l'omosessualità o per alimentare comportamenti omofobici.
Quindi noi diciamo SI all'autoritarismo ma NO al fascismo: siamo contrari sia al liberalismo che al fascismo. Visto che utilizzeremo l'autorità per reprimere il fascismo nessuno potrà dirci che siamo fascisti. Chi combatte il fascismo è antifascista e non fascista, PUNTO!
**Modificato dall'autore il 20.10.2021 17:39**

I destri spesso dicono che i veri fascisti sono i sinistri, o l'Unione Europea, o qualsiasi altra cosa gli passi per la testa.
Questo perché sostengono che la sinistra faccia cose autoritarie e che l'Unione Europea sia autoritaria.
Si può discutere se questo sia vero oppure no, se il DDL Zan sia una cosa definibile come "autoritaria" oppure no, se il green pass sia definibile come "autoritario" oppure no, ma il punto è che autoritario non equivale a fascista e quindi l'affermazione "i fascisti siete voi" non ha alcun senso.
Fascismo infatti non è sinonimo di "autoritarismo", ma è un'ideologia specifica da cui la sinistra (come l'Unione Europea) prende indiscutibilmente le distanze.
Chi si definisce fascista, o nazista, o simpatizzante ha generalmente queste idee (non necessariamente tutte):
- La società deve essere monorazziale
- Chi non è bianco è in qualche modo inferiore o comunque dannoso
- Uomini e donne hanno ruoli di genere ben definiti che non devono essere violati: gli uomini devono lavorare e le donne pulire la casa
- Il ruolo di genere degli uomini impone che i maschi siano forti e virili: i maschi non forti e/o non virili sono degli inferiori che devono essere messi nell'angolino
- L'omosessualità è una perversione e va trattata come un argomento taboo: gli omosessuali devono essere messi nell'angolino
- Più in generale, il pluralismo e la diversità sono un male: la società deve essere omogenea (tutti bianchi, tutti etero, tutti incanalati in ruoli di genere rigidi, ecc ecc...)
- La polizia deve avere più poteri: quando serve, un poliziotto deve poterti tirare una sberla e magari anche metterti sotto tortura
- Il garantismo è un male perché aiuta i criminali a farla franca
- La pena di morte va ripristinata
Venendo al nocciolo della questione, l'autoritarismo può ANCHE essere un bene, mentre il fascismo è un male anche quando non è autoritario perché non è al potere, perché anche se l'ideologia fascista non dirige lo stato può comunque portare le persone a commettere privatamente violenze razziste, omofobe o altro.
Infatti i liberali hanno torto: questo presunto diritto alla libertà individuale esiste solo nella loro testa, è una cazzata gigantesca piena di fallacie logiche.
Se un individuo può scegliere liberamente di fare X, qualcuno può subire danni da X, quindi come si può dire che fare X è un diritto per via di qualche presunto e astratto diritto alla libertà individuale in generale? Bisogna se mai prendere in esame ciascuna libertà individuale singolarmente e capire se essa faccia danni oppure no e sulla base di questo decidere quale libertà individuale concedere e quale no.
Se si giunge alla conclusione che la libertà individuale X sia legittima perché non vi sono danni in X, questo non implica che ciò valga anche per Y. Quindi non esiste nessun principio generale a sostegno del diritto alla libertà individuale.
La tesi del Partito è quindi molto semplice: i fascisti non sono cattivi perché autoritari, ma perché hanno delle idee sceme che li portano a usare l'autorità e la violenza contro persone che non fanno male a nessuno, per risolvere problemi che in realtà non esistono.
Un conto è utilizzare l'autorità per arginare una pandemia o per reprimere comportamenti omofobici, un altro è usare l'autorità per reprimere l'omosessualità o per alimentare comportamenti omofobici.
Quindi noi diciamo SI all'autoritarismo ma NO al fascismo: siamo contrari sia al liberalismo che al fascismo. Visto che utilizzeremo l'autorità per reprimere il fascismo nessuno potrà dirci che siamo fascisti. Chi combatte il fascismo è antifascista e non fascista, PUNTO!
**Modificato dall'autore il 20.10.2021 17:39**
Politica
La Meloni ha sfidato Formigli (che per i membri del Partito è come un padre) sull'inchiesta di Fanpage che mostra fascismo e illeciti dentro FDI e lui l'ha asfaltata con una risposta che manco Eminem ai tempi d'oro.
Dopo l'asfaltata di Formigli, è entrato in studio il fondatore di FDI, Crosetto, che in teoria doveva difendere il partito, ma dopo aver assistito alla risposta dell'eminem dei giornalisti di sinistra ha capito che c'era poco da scherzare e quindi ha abbandonato lo studio piangendo, dicendo in pratica "voi giornalisti siete cattivi perché dite la verità".
La puntata completa la trovate qui: https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapu...
Nella puntata completa potete assistere anche alle lacrimevoli parole di Sallusti.
**Modificato dall'autore il 17.10.2021 19:55**
Dopo l'asfaltata di Formigli, è entrato in studio il fondatore di FDI, Crosetto, che in teoria doveva difendere il partito, ma dopo aver assistito alla risposta dell'eminem dei giornalisti di sinistra ha capito che c'era poco da scherzare e quindi ha abbandonato lo studio piangendo, dicendo in pratica "voi giornalisti siete cattivi perché dite la verità".
La puntata completa la trovate qui: https://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapu...

Nella puntata completa potete assistere anche alle lacrimevoli parole di Sallusti.
**Modificato dall'autore il 17.10.2021 19:55**