Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-10-27 09:04:40.0 alle 2025-10-27 09:04:40.0
Scritto da: Alessandrox
> Nel 2021 il putiniano Putin, propose a Biden di discutere la seguente proposta.
>
> - Ucraina neutrale
> - Ucraina senza missili a lunga e media gittata
> - Repubbliche Donbas autonome dentro la Repubblica Ucraina
> - Crimea russa
>
> Biden disse NO
>
> **Modificato dall'autore il 26.10.2025 18:26**
Disse no perchè non teneva la fetta di culo necessaria in caso di risposta affermativa. Il trucco di putin era quello di avanzare richieste a quando l'Ucraina cedeva su qualcosa.
> Nel 2021 il putiniano Putin, propose a Biden di discutere la seguente proposta.
>
> - Ucraina neutrale
> - Ucraina senza missili a lunga e media gittata
> - Repubbliche Donbas autonome dentro la Repubblica Ucraina
> - Crimea russa
>
> Biden disse NO
>
> **Modificato dall'autore il 26.10.2025 18:26**
Disse no perchè non teneva la fetta di culo necessaria in caso di risposta affermativa. Il trucco di putin era quello di avanzare richieste a quando l'Ucraina cedeva su qualcosa.
Multiculturalismo a Bruxelles
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https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-10-26 18:25:40.0 alle 2025-10-26 18:25:40.0
Trollate totali: 11553
Nel 2021 il putiniano Putin, propose a Biden di discutere la seguente proposta.
- Ucraina neutrale
- Ucraina senza missili a lunga e media gittata
- Repubbliche Donbas autonome dentro la Repubblica Ucraina
- Crimea russa
Biden disse NO
**Modificato dall'autore il 26.10.2025 18:26**
- Ucraina neutrale
- Ucraina senza missili a lunga e media gittata
- Repubbliche Donbas autonome dentro la Repubblica Ucraina
- Crimea russa
Biden disse NO
**Modificato dall'autore il 26.10.2025 18:26**
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-10-23 17:27:06.0 alle 2025-10-23 17:27:06.0
Scritto da: Mattia
> È passato un po' di tempo dalle votazioni popolari svizzere e ticinesi del 28 settembre 2025, ma il tema è ancora bello caldo.
>
> Se da un lato a livello federale gli svizzeri hanno approvato una legge che rischia di avere degli impatti negativi sulla libertà, ovvero l'introduzione di una carta di identità elettronica con lo scopo di agevolare l'identificazione in rete, dall'altro i ticinesi hanno invece approvato a livello cantonale una limitazione di una tassa indiretta, ovvero il premio della cassa malati.
>
> Io ho vinto e perso nello stesso giorno!
>
> Cominciamo dalla prima questione: se da un lato l'introduzione di una carta di identità elettronica che non sarà obbligatoria per legge come quella cartacea può sembrare una cosa innocua al momento, rischia di diventare un grosso problema per la libertà con il tempo, nella misura in cui i vari siti web si diranno "Ah... ma gli svizzeri hanno la carta di identità elettronica, quindi possiamo renderla obbligatoria per gli svizzeri nel nostro sito web!". Insomma, se lo stato di per sé non ha al momento prodotto nessuna norma liberticida (perché, ripeto, la carta di identità elettronica non è obbligatoria), dall'altro lato l'approvazione di questa norma ha alzato la palla ai privati che potrebbero decidere di limitare la libertà degli utenti in rete, violando tra l'altro la loro privacy.
> Non voglio poi scadere nell'argomento del "piano inclinato", ma si può prevedere che in futuro potrebbe essere proprio lo stato a obbligare i siti web a certificare l'identità, magari con la scusa di proteggere i minori. Certo, gli svizzeri avranno modo di rigettare queste leggi (una cosa non l'implica l'altra)... ma lo faranno???
Ho postato un video di Morrolinux su questo, non è solo in Svizzera, ma i paesi occidentali si stanno muovendo all'unisono come fanno da ormai troppo tempo. Ma dada non l'ha guardato liquidandolo come un komunista.
> Facciamo ora zoom in avanti e concentriamoci sulla questione ticinese. I costi delle cure mediche in Svizzera vengono socializzati attraverso la cosiddetta "cassa malati": ogni cittadino svizzero deve associarsi a una cassa malati di sua scelta e pagare dei contributi mensili. In cambio di questi contributi, ha diritto alle copertura dei costi medici da parte della cassa malati.
> Sebbene i contributi versati non vadano allo stato e quindi non si può parlare di una tassa vera e propria (come nel caso della sanità pubblica), si può comunque parlare di tassa indiretta perché la cassa malati è obbligatoria per legge.
>
> Comunque, negli ultimi anni questa "tassa indiretta" ha continuato ad aumentare, aumentare e aumentare di anno in anno in praticamente tutta la svizzera, ma quelli che più hanno sofferto sono i ticinesi, che hanno subito negli ultimi anni aumenti del 10% ogni anno.
Come in Italia l'assicurazione auto.
> Così, i ticinesi hanno approvato una legge cantonale che limita il premio della cassa malati ad al massimo il 10% del reddito disponibile.
>
> Fin qui tutto chiaro?
>
> Ok, ora: come si fa a limitare questa tassa indiretta al 10% senza diminuire la spesa sanitaria e quindi le prestazioni? Molto semplice: la legge prevede che sia il cantone a doversi far carico della parte dei costi che eccedono il 10%.
>
> Questa è una cosa positiva dal punto di vista liberale: dato che il liberalismo non è contrario di per sé alle imposte e alle spesa pubblica, ma è solo contrario alle tasse che ti lasciano in mutande (e il premio di cassa malati è esattamente questo!) il popolo ticinese ha fatto una mossa in favore della libertà.
>
>
> Adesso però arriva la parte brutta, quella che fa diventare VIOLENTI. Preparatevi! Mette imbottiture sulle pareti perché potreste volerci tirare dei pugni a breve!
>
> Quello che fa salire l'odio non è tanto il fatto che la stragrande maggioranza dei politici avessero votato NO a questo disegno di legge in parlamento costringendo i promotori a portare la cosa alla decisione del popolo (che ha poi fortunatamente votato nella giusta maniera, cioè in favore della libertà), ma il fatto che a seguito del risultato i politici ticinesi hanno praticamente minacciato il popolo di ritorsioni.
>
> La loro reazione è stata: BENE! ADESSO VI TAGLIEREMO I SERVIZI!
>
> SI, AVETE CAPITO BENE! In pratica con questa nuova legge la spesa pubblica cantonale aumenterà di 300 milioni di franchi, e questi BASTARDI hanno comunicato apertamente, e senza vergogna, che andranno a prenderli facendo tagli ai servizi.
>
> Dal momento che è assolutamente OVVIO che i ticinesi votando quello che hanno votato avevano chiaramente in mente un MIGLIORAMENTO e non un PEGGIORAMENTO, questa risposta dei politici va letta chiaramente come una ritorsione, del tipo "Così imparate a votare in questa maniera!". Infatti l'iniziativa non proponeva certo di togliere la carta igienica dalla scuola pubblica!
>
> Vista la maniera in cui i politici ticinesi stanno sputando sulla democrazia, meritano che venga posizionata una bella ghigliottina in Piazza della Foca a Bellinzona. Come disse un vecchio saggio: "L'albero della libertà deve essere annaffiato con il sangue dei tiranni!".
> I ticinesi devono essere puniti perché hanno approvato una norma LIBERALE? No, i politici ticinesi devono essere puniti per le ritorsioni che minacciano per avere introdotto una norma a favore della libertà!
In realtà nella reazione dei politici ticinesi vedo in un certo senso onestà - evidentemente i soldi non ci sono, o loro ne sono convinti, e hanno risposto corrispondentemente - e ingenuità - dire quel che pensi sia la verità agli elettori. In Italia nessun politico dice nulla agli elettori, tirano dritto e se ne fregano.
> È passato un po' di tempo dalle votazioni popolari svizzere e ticinesi del 28 settembre 2025, ma il tema è ancora bello caldo.
>
> Se da un lato a livello federale gli svizzeri hanno approvato una legge che rischia di avere degli impatti negativi sulla libertà, ovvero l'introduzione di una carta di identità elettronica con lo scopo di agevolare l'identificazione in rete, dall'altro i ticinesi hanno invece approvato a livello cantonale una limitazione di una tassa indiretta, ovvero il premio della cassa malati.
>
> Io ho vinto e perso nello stesso giorno!
>
> Cominciamo dalla prima questione: se da un lato l'introduzione di una carta di identità elettronica che non sarà obbligatoria per legge come quella cartacea può sembrare una cosa innocua al momento, rischia di diventare un grosso problema per la libertà con il tempo, nella misura in cui i vari siti web si diranno "Ah... ma gli svizzeri hanno la carta di identità elettronica, quindi possiamo renderla obbligatoria per gli svizzeri nel nostro sito web!". Insomma, se lo stato di per sé non ha al momento prodotto nessuna norma liberticida (perché, ripeto, la carta di identità elettronica non è obbligatoria), dall'altro lato l'approvazione di questa norma ha alzato la palla ai privati che potrebbero decidere di limitare la libertà degli utenti in rete, violando tra l'altro la loro privacy.
> Non voglio poi scadere nell'argomento del "piano inclinato", ma si può prevedere che in futuro potrebbe essere proprio lo stato a obbligare i siti web a certificare l'identità, magari con la scusa di proteggere i minori. Certo, gli svizzeri avranno modo di rigettare queste leggi (una cosa non l'implica l'altra)... ma lo faranno???
Ho postato un video di Morrolinux su questo, non è solo in Svizzera, ma i paesi occidentali si stanno muovendo all'unisono come fanno da ormai troppo tempo. Ma dada non l'ha guardato liquidandolo come un komunista.
> Facciamo ora zoom in avanti e concentriamoci sulla questione ticinese. I costi delle cure mediche in Svizzera vengono socializzati attraverso la cosiddetta "cassa malati": ogni cittadino svizzero deve associarsi a una cassa malati di sua scelta e pagare dei contributi mensili. In cambio di questi contributi, ha diritto alle copertura dei costi medici da parte della cassa malati.
> Sebbene i contributi versati non vadano allo stato e quindi non si può parlare di una tassa vera e propria (come nel caso della sanità pubblica), si può comunque parlare di tassa indiretta perché la cassa malati è obbligatoria per legge.
>
> Comunque, negli ultimi anni questa "tassa indiretta" ha continuato ad aumentare, aumentare e aumentare di anno in anno in praticamente tutta la svizzera, ma quelli che più hanno sofferto sono i ticinesi, che hanno subito negli ultimi anni aumenti del 10% ogni anno.
Come in Italia l'assicurazione auto.
> Così, i ticinesi hanno approvato una legge cantonale che limita il premio della cassa malati ad al massimo il 10% del reddito disponibile.
>
> Fin qui tutto chiaro?
>
> Ok, ora: come si fa a limitare questa tassa indiretta al 10% senza diminuire la spesa sanitaria e quindi le prestazioni? Molto semplice: la legge prevede che sia il cantone a doversi far carico della parte dei costi che eccedono il 10%.
>
> Questa è una cosa positiva dal punto di vista liberale: dato che il liberalismo non è contrario di per sé alle imposte e alle spesa pubblica, ma è solo contrario alle tasse che ti lasciano in mutande (e il premio di cassa malati è esattamente questo!) il popolo ticinese ha fatto una mossa in favore della libertà.
>
>
> Adesso però arriva la parte brutta, quella che fa diventare VIOLENTI. Preparatevi! Mette imbottiture sulle pareti perché potreste volerci tirare dei pugni a breve!
>
> Quello che fa salire l'odio non è tanto il fatto che la stragrande maggioranza dei politici avessero votato NO a questo disegno di legge in parlamento costringendo i promotori a portare la cosa alla decisione del popolo (che ha poi fortunatamente votato nella giusta maniera, cioè in favore della libertà), ma il fatto che a seguito del risultato i politici ticinesi hanno praticamente minacciato il popolo di ritorsioni.
>
> La loro reazione è stata: BENE! ADESSO VI TAGLIEREMO I SERVIZI!
>
> SI, AVETE CAPITO BENE! In pratica con questa nuova legge la spesa pubblica cantonale aumenterà di 300 milioni di franchi, e questi BASTARDI hanno comunicato apertamente, e senza vergogna, che andranno a prenderli facendo tagli ai servizi.
>
> Dal momento che è assolutamente OVVIO che i ticinesi votando quello che hanno votato avevano chiaramente in mente un MIGLIORAMENTO e non un PEGGIORAMENTO, questa risposta dei politici va letta chiaramente come una ritorsione, del tipo "Così imparate a votare in questa maniera!". Infatti l'iniziativa non proponeva certo di togliere la carta igienica dalla scuola pubblica!
>
> Vista la maniera in cui i politici ticinesi stanno sputando sulla democrazia, meritano che venga posizionata una bella ghigliottina in Piazza della Foca a Bellinzona. Come disse un vecchio saggio: "L'albero della libertà deve essere annaffiato con il sangue dei tiranni!".
> I ticinesi devono essere puniti perché hanno approvato una norma LIBERALE? No, i politici ticinesi devono essere puniti per le ritorsioni che minacciano per avere introdotto una norma a favore della libertà!
In realtà nella reazione dei politici ticinesi vedo in un certo senso onestà - evidentemente i soldi non ci sono, o loro ne sono convinti, e hanno risposto corrispondentemente - e ingenuità - dire quel che pensi sia la verità agli elettori. In Italia nessun politico dice nulla agli elettori, tirano dritto e se ne fregano.
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-10-23 04:52:53.0 alle 2025-10-23 04:52:53.0
Trollate totali: 11553
Sfiducia e alle prossime tornate elettorali... un bel licenziamento.
Ma smettila di secernere cazzate!
Vieni anche tu in gita in Africa!
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https://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/luca_tacchetto_italiano_scomparso_burkina_faso-4209268.html
Le popolazioni locali ti accoglieranno così bene che scomparirai letteralmente dal resto del mondo! Lasciati alle spalle la civiltà occidentale, gli smartphone, la ruota e il fuoco!
Politica
È passato un po' di tempo dalle votazioni popolari svizzere e ticinesi del 28 settembre 2025, ma il tema è ancora bello caldo.
Se da un lato a livello federale gli svizzeri hanno approvato una legge che rischia di avere degli impatti negativi sulla libertà, ovvero l'introduzione di una carta di identità elettronica con lo scopo di agevolare l'identificazione in rete, dall'altro i ticinesi hanno invece approvato a livello cantonale una limitazione di una tassa indiretta, ovvero il premio della cassa malati.
Io ho vinto e perso nello stesso giorno!
Cominciamo dalla prima questione: se da un lato l'introduzione di una carta di identità elettronica che non sarà obbligatoria per legge come quella cartacea può sembrare una cosa innocua al momento, rischia di diventare un grosso problema per la libertà con il tempo, nella misura in cui i vari siti web si diranno "Ah... ma gli svizzeri hanno la carta di identità elettronica, quindi possiamo renderla obbligatoria per gli svizzeri nel nostro sito web!". Insomma, se lo stato di per sé non ha al momento prodotto nessuna norma liberticida (perché, ripeto, la carta di identità elettronica non è obbligatoria), dall'altro lato l'approvazione di questa norma ha alzato la palla ai privati che potrebbero decidere di limitare la libertà degli utenti in rete, violando tra l'altro la loro privacy.
Non voglio poi scadere nell'argomento del "piano inclinato", ma si può prevedere che in futuro potrebbe essere proprio lo stato a obbligare i siti web a certificare l'identità, magari con la scusa di proteggere i minori. Certo, gli svizzeri avranno modo di rigettare queste leggi (una cosa non l'implica l'altra)... ma lo faranno???
Facciamo ora zoom in avanti e concentriamoci sulla questione ticinese. I costi delle cure mediche in Svizzera vengono socializzati attraverso la cosiddetta "cassa malati": ogni cittadino svizzero deve associarsi a una cassa malati di sua scelta e pagare dei contributi mensili. In cambio di questi contributi, ha diritto alle copertura dei costi medici da parte della cassa malati.
Sebbene i contributi versati non vadano allo stato e quindi non si può parlare di una tassa vera e propria (come nel caso della sanità pubblica), si può comunque parlare di tassa indiretta perché la cassa malati è obbligatoria per legge.
Comunque, negli ultimi anni questa "tassa indiretta" ha continuato ad aumentare, aumentare e aumentare di anno in anno in praticamente tutta la svizzera, ma quelli che più hanno sofferto sono i ticinesi, che hanno subito negli ultimi anni aumenti del 10% ogni anno.
Così, i ticinesi hanno approvato una legge cantonale che limita il premio della cassa malati ad al massimo il 10% del reddito disponibile.
Fin qui tutto chiaro?
Ok, ora: come si fa a limitare questa tassa indiretta al 10% senza diminuire la spesa sanitaria e quindi le prestazioni? Molto semplice: la legge prevede che sia il cantone a doversi far carico della parte dei costi che eccedono il 10%.
Questa è una cosa positiva dal punto di vista liberale: dato che il liberalismo non è contrario di per sé alle imposte e alle spesa pubblica, ma è solo contrario alle tasse che ti lasciano in mutande (e il premio di cassa malati è esattamente questo!) il popolo ticinese ha fatto una mossa in favore della libertà.
Adesso però arriva la parte brutta, quella che fa diventare VIOLENTI. Preparatevi! Mette imbottiture sulle pareti perché potreste volerci tirare dei pugni a breve!
Quello che fa salire l'odio non è tanto il fatto che la stragrande maggioranza dei politici avessero votato NO a questo disegno di legge in parlamento costringendo i promotori a portare la cosa alla decisione del popolo (che ha poi fortunatamente votato nella giusta maniera, cioè in favore della libertà), ma il fatto che a seguito del risultato i politici ticinesi hanno praticamente minacciato il popolo di ritorsioni.
La loro reazione è stata: BENE! ADESSO VI TAGLIEREMO I SERVIZI!
SI, AVETE CAPITO BENE! In pratica con questa nuova legge la spesa pubblica cantonale aumenterà di 300 milioni di franchi, e questi BASTARDI hanno comunicato apertamente, e senza vergogna, che andranno a prenderli facendo tagli ai servizi.
Dal momento che è assolutamente OVVIO che i ticinesi votando quello che hanno votato avevano chiaramente in mente un MIGLIORAMENTO e non un PEGGIORAMENTO, questa risposta dei politici va letta chiaramente come una ritorsione, del tipo "Così imparate a votare in questa maniera!". Infatti l'iniziativa non proponeva certo di togliere la carta igienica dalla scuola pubblica!
Vista la maniera in cui i politici ticinesi stanno sputando sulla democrazia, meritano che venga posizionata una bella ghigliottina in Piazza della Foca a Bellinzona. Come disse un vecchio saggio: "L'albero della libertà deve essere annaffiato con il sangue dei tiranni!".
I ticinesi devono essere puniti perché hanno approvato una norma LIBERALE? No, i politici ticinesi devono essere puniti per le ritorsioni che minacciano per avere introdotto una norma a favore della libertà!
**Modificato dall'autore il 22.10.2025 19:13**
Se da un lato a livello federale gli svizzeri hanno approvato una legge che rischia di avere degli impatti negativi sulla libertà, ovvero l'introduzione di una carta di identità elettronica con lo scopo di agevolare l'identificazione in rete, dall'altro i ticinesi hanno invece approvato a livello cantonale una limitazione di una tassa indiretta, ovvero il premio della cassa malati.
Io ho vinto e perso nello stesso giorno!
Cominciamo dalla prima questione: se da un lato l'introduzione di una carta di identità elettronica che non sarà obbligatoria per legge come quella cartacea può sembrare una cosa innocua al momento, rischia di diventare un grosso problema per la libertà con il tempo, nella misura in cui i vari siti web si diranno "Ah... ma gli svizzeri hanno la carta di identità elettronica, quindi possiamo renderla obbligatoria per gli svizzeri nel nostro sito web!". Insomma, se lo stato di per sé non ha al momento prodotto nessuna norma liberticida (perché, ripeto, la carta di identità elettronica non è obbligatoria), dall'altro lato l'approvazione di questa norma ha alzato la palla ai privati che potrebbero decidere di limitare la libertà degli utenti in rete, violando tra l'altro la loro privacy.
Non voglio poi scadere nell'argomento del "piano inclinato", ma si può prevedere che in futuro potrebbe essere proprio lo stato a obbligare i siti web a certificare l'identità, magari con la scusa di proteggere i minori. Certo, gli svizzeri avranno modo di rigettare queste leggi (una cosa non l'implica l'altra)... ma lo faranno???
Facciamo ora zoom in avanti e concentriamoci sulla questione ticinese. I costi delle cure mediche in Svizzera vengono socializzati attraverso la cosiddetta "cassa malati": ogni cittadino svizzero deve associarsi a una cassa malati di sua scelta e pagare dei contributi mensili. In cambio di questi contributi, ha diritto alle copertura dei costi medici da parte della cassa malati.
Sebbene i contributi versati non vadano allo stato e quindi non si può parlare di una tassa vera e propria (come nel caso della sanità pubblica), si può comunque parlare di tassa indiretta perché la cassa malati è obbligatoria per legge.
Comunque, negli ultimi anni questa "tassa indiretta" ha continuato ad aumentare, aumentare e aumentare di anno in anno in praticamente tutta la svizzera, ma quelli che più hanno sofferto sono i ticinesi, che hanno subito negli ultimi anni aumenti del 10% ogni anno.
Così, i ticinesi hanno approvato una legge cantonale che limita il premio della cassa malati ad al massimo il 10% del reddito disponibile.
Fin qui tutto chiaro?
Ok, ora: come si fa a limitare questa tassa indiretta al 10% senza diminuire la spesa sanitaria e quindi le prestazioni? Molto semplice: la legge prevede che sia il cantone a doversi far carico della parte dei costi che eccedono il 10%.
Questa è una cosa positiva dal punto di vista liberale: dato che il liberalismo non è contrario di per sé alle imposte e alle spesa pubblica, ma è solo contrario alle tasse che ti lasciano in mutande (e il premio di cassa malati è esattamente questo!) il popolo ticinese ha fatto una mossa in favore della libertà.
Adesso però arriva la parte brutta, quella che fa diventare VIOLENTI. Preparatevi! Mette imbottiture sulle pareti perché potreste volerci tirare dei pugni a breve!
Quello che fa salire l'odio non è tanto il fatto che la stragrande maggioranza dei politici avessero votato NO a questo disegno di legge in parlamento costringendo i promotori a portare la cosa alla decisione del popolo (che ha poi fortunatamente votato nella giusta maniera, cioè in favore della libertà), ma il fatto che a seguito del risultato i politici ticinesi hanno praticamente minacciato il popolo di ritorsioni.
La loro reazione è stata: BENE! ADESSO VI TAGLIEREMO I SERVIZI!
SI, AVETE CAPITO BENE! In pratica con questa nuova legge la spesa pubblica cantonale aumenterà di 300 milioni di franchi, e questi BASTARDI hanno comunicato apertamente, e senza vergogna, che andranno a prenderli facendo tagli ai servizi.
Dal momento che è assolutamente OVVIO che i ticinesi votando quello che hanno votato avevano chiaramente in mente un MIGLIORAMENTO e non un PEGGIORAMENTO, questa risposta dei politici va letta chiaramente come una ritorsione, del tipo "Così imparate a votare in questa maniera!". Infatti l'iniziativa non proponeva certo di togliere la carta igienica dalla scuola pubblica!
Vista la maniera in cui i politici ticinesi stanno sputando sulla democrazia, meritano che venga posizionata una bella ghigliottina in Piazza della Foca a Bellinzona. Come disse un vecchio saggio: "L'albero della libertà deve essere annaffiato con il sangue dei tiranni!".
I ticinesi devono essere puniti perché hanno approvato una norma LIBERALE? No, i politici ticinesi devono essere puniti per le ritorsioni che minacciano per avere introdotto una norma a favore della libertà!
**Modificato dall'autore il 22.10.2025 19:13**
Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/874948-favorev...
> >
> > Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
> >
>
> Quindi te niet
Quali sarebbero i miei "gravi disturbi psichiatrici"? Se intendi dire la mia attrazione per i bambini, allora sei un ignorante, perché il DSM V non considera le parafilie come "disturbi mentali" e non considera neppure "parafilia" la semplice attrazione per i bambini.
Infatti la voce "pedofilia" nel DSM V non esiste. C'è la voce "disturbo pedofiliaco" (pedophilic disorder), per la cui diagnosi l'essere attratti dai bambini è un criterio necessario ma non sufficiente.
Oltre all'attrazione per i bambini, deve sussistere almeno una di queste due condizioni:
a) Il soggetto soffre per via della sua condizione
b) Il soggetto ha rapporti sessuali con bambini
Io soddisfo solo la prima condizione (attrazione per i bambini), ma non le altre due, quando non ho un "pedophilic disorder".
Io nel DSM non esisto!
Comunque, anche se avessi un "pedophilic disorder", è scritto esplicitamente proprio nell'incipit del capitolo "parafilie" che esse non sono considerate disturbi mentali, ma solo "preferenze sessuali socialmente problematiche".
**Modificato dall'autore il 06.10.2025 17:18**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/874948-favorev...

> >
> > Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
> >
>
> Quindi te niet
Quali sarebbero i miei "gravi disturbi psichiatrici"? Se intendi dire la mia attrazione per i bambini, allora sei un ignorante, perché il DSM V non considera le parafilie come "disturbi mentali" e non considera neppure "parafilia" la semplice attrazione per i bambini.
Infatti la voce "pedofilia" nel DSM V non esiste. C'è la voce "disturbo pedofiliaco" (pedophilic disorder), per la cui diagnosi l'essere attratti dai bambini è un criterio necessario ma non sufficiente.
Oltre all'attrazione per i bambini, deve sussistere almeno una di queste due condizioni:
a) Il soggetto soffre per via della sua condizione
b) Il soggetto ha rapporti sessuali con bambini
Io soddisfo solo la prima condizione (attrazione per i bambini), ma non le altre due, quando non ho un "pedophilic disorder".
Io nel DSM non esisto!
Comunque, anche se avessi un "pedophilic disorder", è scritto esplicitamente proprio nell'incipit del capitolo "parafilie" che esse non sono considerate disturbi mentali, ma solo "preferenze sessuali socialmente problematiche".
**Modificato dall'autore il 06.10.2025 17:18**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-10-06 16:46:51.0 alle 2025-10-06 16:46:51.0
Scritto da: Alessandrox
>
Sono state batezzate nel gatorade.
>
Sono state batezzate nel gatorade.
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-10-06 15:41:00.0 alle 2025-10-06 15:41:00.0
Trollate totali: 11553
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2025-10-05 18:02:22.0 alle 2025-10-05 18:02:22.0
Trollate totali: 11553
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/874948-favorev...
>
> Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
>
Quindi te niet
> https://forum.termometropolitico.it/874948-favorev...

>
> Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
>
Quindi te niet
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
https://forum.termometropolitico.it/874948-favorev... 
Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
Ci sono poi una serie di doveri legali che il tutore ha nei confronti del bambino, e se nel tempo venisse mancare a questi doveri, lo stato potrebbe togliergli l'affidamento.
La questione è che se i requisiti legali ci sono, allora lo stato non mette il becco. Non si parla di libertà assoluta, ma sarebbe comunque un grande passo avanti rispetto ad adesso. Infatti se ci rifletti di persone che hanno i requisiti legali per prendersi a carico un bambino ce ne sono tantissime, eppure lo stato non permette a un bambino di cambiare liberamente famiglia. Lo rende praticamente prigioniero dei suoi genitori biologici, come se fosse un oggetto di proprietà dei suoi genitori!
Prendi ad esempio il mio amato Kevin: ha un fratello che lo maltratta (Buzz) e una famiglia del cazzo che lo dimentica a casa quando parte per le vacanze. Avrebbe tutte le ragioni per desiderare di essere adottato da qualcun altro, qualcuno che lo ami veramente e gli dia le attenzioni che merita!
Il problema è che lo stato toglie l'affidamento ai genitori biologici solo in casi particolarmente gravi, e la valutazione naturalmente dipende da quello che viene visto dall'esterno, ma come si fa a valutare dall'esterno? Solo il bambino può sapere che cosa vive, e se prende la decisione estrema di abbandonare la sua famiglia biologica avrà sicuramente le sue buone ragioni!
Chi siamo noi per imporgli che quella è la famiglia adatta a lui?

Lo stato dovrebbe comunque dare il nullaosta. Deve verificare che i tutori desiderati dal bambino siano idonei a svolgere il ruolo. Devono essere persone responsabili, avere un reddito sufficiente, avere la fedina penale pulita e non soffrire di gravi disturbi psichiatrici.
Ci sono poi una serie di doveri legali che il tutore ha nei confronti del bambino, e se nel tempo venisse mancare a questi doveri, lo stato potrebbe togliergli l'affidamento.
La questione è che se i requisiti legali ci sono, allora lo stato non mette il becco. Non si parla di libertà assoluta, ma sarebbe comunque un grande passo avanti rispetto ad adesso. Infatti se ci rifletti di persone che hanno i requisiti legali per prendersi a carico un bambino ce ne sono tantissime, eppure lo stato non permette a un bambino di cambiare liberamente famiglia. Lo rende praticamente prigioniero dei suoi genitori biologici, come se fosse un oggetto di proprietà dei suoi genitori!
Prendi ad esempio il mio amato Kevin: ha un fratello che lo maltratta (Buzz) e una famiglia del cazzo che lo dimentica a casa quando parte per le vacanze. Avrebbe tutte le ragioni per desiderare di essere adottato da qualcun altro, qualcuno che lo ami veramente e gli dia le attenzioni che merita!
Il problema è che lo stato toglie l'affidamento ai genitori biologici solo in casi particolarmente gravi, e la valutazione naturalmente dipende da quello che viene visto dall'esterno, ma come si fa a valutare dall'esterno? Solo il bambino può sapere che cosa vive, e se prende la decisione estrema di abbandonare la sua famiglia biologica avrà sicuramente le sue buone ragioni!
Chi siamo noi per imporgli che quella è la famiglia adatta a lui?
Politica
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Non Autenticato
il 2025-09-27 16:46:40.0 alle 2025-09-27 16:46:40.0
Scritto da: Mattia
> Ieri sera ho visto un dibattito sul suo canale con un ragazzo di 19 anni. Voi non potete vederlo perché è per soli abbonati.
>
> Tra le varie cose, il ragazzo sostiene che le pene pecuniarie dovrebbero essere commisurate al reddito e alla sostanza, perché altrimenti i ricchi sono liberi di violare le leggi, dato che per loro pagare le multine è una bazzecola.
>
> Boldrin gli ha risposto che lui è come gli ayatollah, che pensa di essere un santone che deve educare il popolo, che violare le leggi è libertà.
> Il ragazzo allora gli ha chiesto se fosse giusto che la libertà di violare le leggi ce l'hanno i ricchi ma non i poveri, e Boldrin ha risposto di si, che ognuno si può permettere quello che si può permettere e che lui è solo invidioso dei ricchi.
>
> Ho scritto un commento sotto questo dibattito folle in cui ho fatto notare che sebbene sia vero che alcune leggi punite con pene pecuniarie siano liberticide, ad esempio qui in Svizzera se tiri un cazzotto a uno vieni punito con la multa (questo lo so perché il mio amico pedone andava in giro a menare la gente e si prendeva le multe).
> Gli ho chiesto se quindi, secondo lui, uno che è ricco deve poter essere libero di andare in giro a menare la gente, oppure se non sia il caso di dargli una multa commisurata al reddito. Se dai a Bezos 1'000 franchi di multa come al mio amico pedone, è come punirlo con il solletico. Lui con la banconota da 1'000 franchi ci si pulisce il culo, praticamente!
>
> Spero che il nuovo movimento politico lanciato da Boldrin (il DRIN DRIN) fallisca. C'è già abbastanza follia in Italia: non c'è bisogno di aggiungere altre puttanate al minestrone!
Pensa che ci sono perfino dei parameci che lo finanziano con le sottoscrizioni.
>
> **Modificato dall'autore il 26.09.2025 13:55**
> Ieri sera ho visto un dibattito sul suo canale con un ragazzo di 19 anni. Voi non potete vederlo perché è per soli abbonati.
>
> Tra le varie cose, il ragazzo sostiene che le pene pecuniarie dovrebbero essere commisurate al reddito e alla sostanza, perché altrimenti i ricchi sono liberi di violare le leggi, dato che per loro pagare le multine è una bazzecola.
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> Boldrin gli ha risposto che lui è come gli ayatollah, che pensa di essere un santone che deve educare il popolo, che violare le leggi è libertà.
> Il ragazzo allora gli ha chiesto se fosse giusto che la libertà di violare le leggi ce l'hanno i ricchi ma non i poveri, e Boldrin ha risposto di si, che ognuno si può permettere quello che si può permettere e che lui è solo invidioso dei ricchi.
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> Ho scritto un commento sotto questo dibattito folle in cui ho fatto notare che sebbene sia vero che alcune leggi punite con pene pecuniarie siano liberticide, ad esempio qui in Svizzera se tiri un cazzotto a uno vieni punito con la multa (questo lo so perché il mio amico pedone andava in giro a menare la gente e si prendeva le multe).
> Gli ho chiesto se quindi, secondo lui, uno che è ricco deve poter essere libero di andare in giro a menare la gente, oppure se non sia il caso di dargli una multa commisurata al reddito. Se dai a Bezos 1'000 franchi di multa come al mio amico pedone, è come punirlo con il solletico. Lui con la banconota da 1'000 franchi ci si pulisce il culo, praticamente!
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> Spero che il nuovo movimento politico lanciato da Boldrin (il DRIN DRIN) fallisca. C'è già abbastanza follia in Italia: non c'è bisogno di aggiungere altre puttanate al minestrone!
Pensa che ci sono perfino dei parameci che lo finanziano con le sottoscrizioni.
>
> **Modificato dall'autore il 26.09.2025 13:55**
Politica
Ieri sera ho visto un dibattito sul suo canale con un ragazzo di 19 anni. Voi non potete vederlo perché è per soli abbonati.
Tra le varie cose, il ragazzo sostiene che le pene pecuniarie dovrebbero essere commisurate al reddito e alla sostanza, perché altrimenti i ricchi sono liberi di violare le leggi, dato che per loro pagare le multine è una bazzecola.
Boldrin gli ha risposto che lui è come gli ayatollah, che pensa di essere un santone che deve educare il popolo, che violare le leggi è libertà.
Il ragazzo allora gli ha chiesto se fosse giusto che la libertà di violare le leggi ce l'hanno i ricchi ma non i poveri, e Boldrin ha risposto di si, che ognuno si può permettere quello che si può permettere e che lui è solo invidioso dei ricchi.
Ho scritto un commento sotto questo dibattito folle in cui ho fatto notare che sebbene sia vero che alcune leggi punite con pene pecuniarie siano liberticide, ad esempio qui in Svizzera se tiri un cazzotto a uno vieni punito con la multa (questo lo so perché il mio amico pedone andava in giro a menare la gente e si prendeva le multe).
Gli ho chiesto se quindi, secondo lui, uno che è ricco deve poter essere libero di andare in giro a menare la gente, oppure se non sia il caso di dargli una multa commisurata al reddito. Se dai a Bezos 1'000 franchi di multa come al mio amico pedone, è come punirlo con il solletico. Lui con la banconota da 1'000 franchi ci si pulisce il culo, praticamente!
Spero che il nuovo movimento politico lanciato da Boldrin (il DRIN DRIN) fallisca. C'è già abbastanza follia in Italia: non c'è bisogno di aggiungere altre puttanate al minestrone!
**Modificato dall'autore il 26.09.2025 13:55**
Tra le varie cose, il ragazzo sostiene che le pene pecuniarie dovrebbero essere commisurate al reddito e alla sostanza, perché altrimenti i ricchi sono liberi di violare le leggi, dato che per loro pagare le multine è una bazzecola.
Boldrin gli ha risposto che lui è come gli ayatollah, che pensa di essere un santone che deve educare il popolo, che violare le leggi è libertà.
Il ragazzo allora gli ha chiesto se fosse giusto che la libertà di violare le leggi ce l'hanno i ricchi ma non i poveri, e Boldrin ha risposto di si, che ognuno si può permettere quello che si può permettere e che lui è solo invidioso dei ricchi.
Ho scritto un commento sotto questo dibattito folle in cui ho fatto notare che sebbene sia vero che alcune leggi punite con pene pecuniarie siano liberticide, ad esempio qui in Svizzera se tiri un cazzotto a uno vieni punito con la multa (questo lo so perché il mio amico pedone andava in giro a menare la gente e si prendeva le multe).
Gli ho chiesto se quindi, secondo lui, uno che è ricco deve poter essere libero di andare in giro a menare la gente, oppure se non sia il caso di dargli una multa commisurata al reddito. Se dai a Bezos 1'000 franchi di multa come al mio amico pedone, è come punirlo con il solletico. Lui con la banconota da 1'000 franchi ci si pulisce il culo, praticamente!
Spero che il nuovo movimento politico lanciato da Boldrin (il DRIN DRIN) fallisca. C'è già abbastanza follia in Italia: non c'è bisogno di aggiungere altre puttanate al minestrone!
**Modificato dall'autore il 26.09.2025 13:55**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-09-20 18:49:01.0 alle 2025-09-20 18:49:01.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
>
> L'antiambientalismo è semi-oggettivamente dannoso se si parla di danni ambientali di tale portata da mettere in crisi l'ecosistema.
In a nutshell, un antiambientalista è uno che intende rovinare il posto in cui vivi per farci del denaro, per te è nocivo eccome.
> Molti degli scontri che avvengono in politica hanno poco di oggettivo. Prendi ad esempio la questione della TAV: la sua costruzione non manderebbe a puttane l'ecosistema, quindi non è oggettivo che costruirla sia un male.
Sulla TAV sei disinformato. Non è una novità, nessun giornale tranne il Fatto dà informazioni veritiere sulla questione. Il che è conseguenza del fatto che i giornali, praticamente tutti, sono nelle mani degli stessi gruppi industriali-imprenditoriali, ovviamente cointeressati.
Ad esempio: Perché Repubblica è SI TAV? (e porta l'ENORME responsabilità di inquinare le opinioni del popolotto della sinistra che lo legge come oro colato)
https://www.notav.info/post/perche-la-repubblica-e...
Che i media siano nelle mani degli stessi industriali è un problema per la democrazia ben peggiore del berciare dei destroidi sui social. Perché er votare occorre avere un'opinione, e per farsi un'opinione razionale è necessario sentire tutti i punti di vista, ma sistematicamente i media mettono in risalto il punto di vista industrialista ed economicista del "progresso" e in secondo piano gli altri, che si devono accontentare di fogli ciclostilati attaccati alle fermate degli autobus, regolarmente rimossi da solerti addetti alla pulizia.
Qusto vale anche per quello che io chiamo l'ambientalismo di destra, cioè l'immigrazione. Se vuoi comunicare al pubblico le ragioni dell'essere contrari, dove credi di poterlo fare?
> Sono soltanto visioni diverse sulla gestione di un pezzo del territorio.
Una visione danneggia la parte opposta, l'altra visione non lo fa.
La visione favorevole a un'opera rovina la vita agli ambientalisti e agli abitanti locali danneggiati, la visione per cui l'opera non va fatta non rovina la vita a nessuno, al massimo toglie a qualcuno l'occasione per lucrare.
> Come si definiscono poi gli antiambientalisti? Dubito che esistano molte persone che non vogliono che vengano mantenuti pezzi di natura incontaminata o quasi, o comunque dei parchi verdi, quindi la differenza tra essere ambientalisti e non esserlo è solo una questione di gradazioni.
Le gradazioni sono quelli che si possono permettere una villa a Portofino, dove nessuno verrà mai a toccare il paesaggio, e gli altri.
> Forse gli ambientalisti sono semplicemente degli estremisti dell'ambientalismo che non riescono a scendere a compromessi ragionevoli: vorrebbero che tutto venisse demolito tranne casa loro. Basta aggiungere la loro casa alla lista di cose da demolire, e poi vedi che anche loro smettono di essere ambientalisti!
Opinione superficiale.
> Scritto da:
> > Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
>
> L'antiambientalismo è semi-oggettivamente dannoso se si parla di danni ambientali di tale portata da mettere in crisi l'ecosistema.
In a nutshell, un antiambientalista è uno che intende rovinare il posto in cui vivi per farci del denaro, per te è nocivo eccome.
> Molti degli scontri che avvengono in politica hanno poco di oggettivo. Prendi ad esempio la questione della TAV: la sua costruzione non manderebbe a puttane l'ecosistema, quindi non è oggettivo che costruirla sia un male.
Sulla TAV sei disinformato. Non è una novità, nessun giornale tranne il Fatto dà informazioni veritiere sulla questione. Il che è conseguenza del fatto che i giornali, praticamente tutti, sono nelle mani degli stessi gruppi industriali-imprenditoriali, ovviamente cointeressati.
Ad esempio: Perché Repubblica è SI TAV? (e porta l'ENORME responsabilità di inquinare le opinioni del popolotto della sinistra che lo legge come oro colato)
https://www.notav.info/post/perche-la-repubblica-e...

Che i media siano nelle mani degli stessi industriali è un problema per la democrazia ben peggiore del berciare dei destroidi sui social. Perché er votare occorre avere un'opinione, e per farsi un'opinione razionale è necessario sentire tutti i punti di vista, ma sistematicamente i media mettono in risalto il punto di vista industrialista ed economicista del "progresso" e in secondo piano gli altri, che si devono accontentare di fogli ciclostilati attaccati alle fermate degli autobus, regolarmente rimossi da solerti addetti alla pulizia.
Qusto vale anche per quello che io chiamo l'ambientalismo di destra, cioè l'immigrazione. Se vuoi comunicare al pubblico le ragioni dell'essere contrari, dove credi di poterlo fare?
> Sono soltanto visioni diverse sulla gestione di un pezzo del territorio.
Una visione danneggia la parte opposta, l'altra visione non lo fa.
La visione favorevole a un'opera rovina la vita agli ambientalisti e agli abitanti locali danneggiati, la visione per cui l'opera non va fatta non rovina la vita a nessuno, al massimo toglie a qualcuno l'occasione per lucrare.
> Come si definiscono poi gli antiambientalisti? Dubito che esistano molte persone che non vogliono che vengano mantenuti pezzi di natura incontaminata o quasi, o comunque dei parchi verdi, quindi la differenza tra essere ambientalisti e non esserlo è solo una questione di gradazioni.
Le gradazioni sono quelli che si possono permettere una villa a Portofino, dove nessuno verrà mai a toccare il paesaggio, e gli altri.
> Forse gli ambientalisti sono semplicemente degli estremisti dell'ambientalismo che non riescono a scendere a compromessi ragionevoli: vorrebbero che tutto venisse demolito tranne casa loro. Basta aggiungere la loro casa alla lista di cose da demolire, e poi vedi che anche loro smettono di essere ambientalisti!
Opinione superficiale.
Politica
Scritto da:
> Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
L'antiambientalismo è semi-oggettivamente dannoso se si parla di danni ambientali di tale portata da mettere in crisi l'ecosistema.
Molti degli scontri che avvengono in politica hanno poco di oggettivo. Prendi ad esempio la questione della TAV: la sua costruzione non manderebbe a puttane l'ecosistema, quindi non è oggettivo che costruirla sia un male.
Sono soltanto visioni diverse sulla gestione di un pezzo del territorio.
Come si definiscono poi gli antiambientalisti? Dubito che esistano molte persone che non vogliono che vengano mantenuti pezzi di natura incontaminata o quasi, o comunque dei parchi verdi, quindi la differenza tra essere ambientalisti e non esserlo è solo una questione di gradazioni.
Forse gli ambientalisti sono semplicemente degli estremisti dell'ambientalismo che non riescono a scendere a compromessi ragionevoli: vorrebbero che tutto venisse demolito tranne casa loro. Basta aggiungere la loro casa alla lista di cose da demolire, e poi vedi che anche loro smettono di essere ambientalisti!
**Modificato dall'autore il 19.09.2025 12:20**
> Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
L'antiambientalismo è semi-oggettivamente dannoso se si parla di danni ambientali di tale portata da mettere in crisi l'ecosistema.
Molti degli scontri che avvengono in politica hanno poco di oggettivo. Prendi ad esempio la questione della TAV: la sua costruzione non manderebbe a puttane l'ecosistema, quindi non è oggettivo che costruirla sia un male.
Sono soltanto visioni diverse sulla gestione di un pezzo del territorio.
Come si definiscono poi gli antiambientalisti? Dubito che esistano molte persone che non vogliono che vengano mantenuti pezzi di natura incontaminata o quasi, o comunque dei parchi verdi, quindi la differenza tra essere ambientalisti e non esserlo è solo una questione di gradazioni.
Forse gli ambientalisti sono semplicemente degli estremisti dell'ambientalismo che non riescono a scendere a compromessi ragionevoli: vorrebbero che tutto venisse demolito tranne casa loro. Basta aggiungere la loro casa alla lista di cose da demolire, e poi vedi che anche loro smettono di essere ambientalisti!
**Modificato dall'autore il 19.09.2025 12:20**
Politica
Scritto da:
> Io non credo più a nessuna teoria in politica. Ogni teoria rappresenta un interesse e ne costituisce una razionalizzazione. Voglio pagare meno tasse? Creo una teoria in cui pagare poche tasse è un toccasana per tutti. Voglio tanti servizi? Creo una teoria in cui pagare tasse alte per una moltitudine di servizi è un toccasana per tutti.
Non è così. Esiste il BENE OGGETTIVO, e ha spiegato John Rawls (per me uno dei migliori filosofi liberali) come fare a intuirlo.
Immagina che prima di venire al mondo sei in un limbo. Non sai se sarai maschio o femmina, nero o bianco, omosessuale o eterosessuale o pedofilo, di famiglia povera o di famiglia ricca.
Ebbene, non sapendo cosa sarai, devi immaginare una società in cui starai bene indipendentemente dal gruppo a cui apparterrai.
I diritti civili uguali per tutti sono una parte della soluzione, ma poi resta sul tavolo che non sai se sarai ricco o povero.
Per risolvere quest'ultima questione, occorre lo stato sociale.
Tu parli di servizi statali, che è una soluzione socialista, ma i liberali classici hanno spiegato qual è il problema dei servizi statali: che si basano su pratiche monopolistiche. Ad esempio, tu vieni tassato e i tuoi soldi vengono messi nella scuola pubblica, e se questa fa cagare, devi metterci altri soldi di tasca tua per andare in quella privata.
Quindi la soluzione perfetta è quella liberale classica: stato sociale senza servizi statali, oppure con servizi statali in equa concorrenza.
Lo stato non mette i soldi direttamente nella scuola pubblica, ma dà ai cittadini delle borse di studio che possono spendere dove preferiscono.
Se scegli la scuola pubblica hai la garanzia che non dovrai mettere nemmeno un centesimo di tasca tua. Se scegli una scuola privata che non costa più di quella statale idem. Se invece scegli una scuola privata costosa, devi mettere la differenza di tasca tua.
Lo stesso modello si applica alla sanità: assicurazione universale che ti permette di scegliere il fornitore di prestazioni. Sia le strutture pubbliche che quelle private possono convenzionarsi con il sistema assicurativo universale. Le strutture pubbliche devono farlo per legge, mentre i privati lo fanno se vogliono (l'esperienza svizzera insegna che la maggior parte scelgono di convenzionarsi).
Lo stato sociale liberale è la massimizzazione del BENE COMUNE teorizzato da Rawls.
Alla riflessione sopra viene obiettato che in realtà, nel mondo reale, tu non devi prendere decisioni nel limbo. Sai esattamente chi sei. Quindi se ad esempio sei bianco, perché non dovresti supportare la schiavitù dei neri, da cui i bianchi possono trarre profitto?
L'argomento "perché devi essere altruista" è convincente solo se sei già altruista di partenza, dotato di empatia, ma non è convincente per gli egoisti. Se vuoi che tutti approvino una teoria, devi riuscire a spiegarlo anche agli egoisti.
La risposta a questa osservazione è che tu non puoi prevedere come si evolverà la politica. Magari i neri si ribelleranno e tu verrai ammazzato. Magari metteranno in piedi un governo che inizia un genocidio dei bianchi per vendetta.
In realtà quindi esiste il limbo nel mondo reale: tu sai chi sei, vero, però non sai con chi se la prenderà il governo di turno.
In quanto alla questione ricco/povero: non puoi prevedere come la tua situazione economica si evolverà. In questo caso il limbo teorizzato da Rawls riguarda effettivamente il tuo ESSERE. Certo, se appartieni all'1% più ricco della popolazione è difficile che cadi in povertà, ma alla maggioranza delle persone può succedere, quindi le conviene difendere lo stato sociale.
> > Concludo: tra tutte le mie idee ce ne sono solo due che sono antiliberali:
> > - Il voler abolire la proprietà della natura e della terra
> > - Lo scetticismo nei confronti della libertà di espressione
>
> Sulla prima non sono d'accordo, però lo stato dovrebbe comprare territorio a scopi conservazionistici. Invece in Italia lo stato si è disfato di molti beni naturali, e quando li ha in proprietà li gestisce male.
Perché non sei d'accordo?
C'è una spiaggia qui in Ticino che è stata privatizzata, e devi pagare 7 euro solo per poter entrare e metterti per terra con il TUO asciugamano.
Se vuoi lettino + ombrellone devi pagare un extra, se vai al bar non hai diritto a nessun buono consumazione, se vuoi usare i gonfiabili nel lago devi pagare extra. A un certo punto sono persino riusciti a recintare il parco giochi dei bambini per poi far pagare un biglietto extra pure per quello!
Non c'è nessuna piscina nel lido: c'è solo il lago.
È da esempi come questi che ti rendi conto di quanto sia dannosa e irrazionale la proprietà della natura e della terra: è parassitismo! Annienti la libertà di movimento delle persone, per poi fargli pagare per poter esercitare un semplice diritto naturale.
È come se uno privatizzasse l'ossigeno e poi lo facesse pagare.
Analizza lo scenario descritto sopra senza proprietà della natura e della terra.
Ognuno potrebbe andare liberamente in quella spiaggia, e chi vuole guadagnare dovrebbe mettersi di impegno per offrire servizi utili ai bagnanti.
> Io invece sono per la libera espressione all'americana, ma quando qualcuno dice una sciocchezza altri devono avere la possibilità di confutarlo. Non dico analizzare la montagna di merda, ma rispondergl icose come "Ma davvero credi in questa montagna di merda?".
Parlare coi fascisti è una cosa inutile. Non sono dotati della razionalità necessaria per comprendere gli argomenti logici.
Karl Popper diceva che la prima strada per cercare di combattere l'intolleranza è quella del dialogo, ma se ti accorgi che il testa di cazzo in questione non ha nessuna voglia di parlare e che conosce solo il linguaggio della violenza, allora forse la strada del dialogo non è quella giusta.
Direi che ci abbiamo provato largamente a far ragionare questi idioti, adesso basta: è arrivato il momento di rispondere alla loro violenza con la violenza!
**Modificato dall'autore il 19.09.2025 11:54**
> Io non credo più a nessuna teoria in politica. Ogni teoria rappresenta un interesse e ne costituisce una razionalizzazione. Voglio pagare meno tasse? Creo una teoria in cui pagare poche tasse è un toccasana per tutti. Voglio tanti servizi? Creo una teoria in cui pagare tasse alte per una moltitudine di servizi è un toccasana per tutti.
Non è così. Esiste il BENE OGGETTIVO, e ha spiegato John Rawls (per me uno dei migliori filosofi liberali) come fare a intuirlo.
Immagina che prima di venire al mondo sei in un limbo. Non sai se sarai maschio o femmina, nero o bianco, omosessuale o eterosessuale o pedofilo, di famiglia povera o di famiglia ricca.
Ebbene, non sapendo cosa sarai, devi immaginare una società in cui starai bene indipendentemente dal gruppo a cui apparterrai.
I diritti civili uguali per tutti sono una parte della soluzione, ma poi resta sul tavolo che non sai se sarai ricco o povero.
Per risolvere quest'ultima questione, occorre lo stato sociale.
Tu parli di servizi statali, che è una soluzione socialista, ma i liberali classici hanno spiegato qual è il problema dei servizi statali: che si basano su pratiche monopolistiche. Ad esempio, tu vieni tassato e i tuoi soldi vengono messi nella scuola pubblica, e se questa fa cagare, devi metterci altri soldi di tasca tua per andare in quella privata.
Quindi la soluzione perfetta è quella liberale classica: stato sociale senza servizi statali, oppure con servizi statali in equa concorrenza.
Lo stato non mette i soldi direttamente nella scuola pubblica, ma dà ai cittadini delle borse di studio che possono spendere dove preferiscono.
Se scegli la scuola pubblica hai la garanzia che non dovrai mettere nemmeno un centesimo di tasca tua. Se scegli una scuola privata che non costa più di quella statale idem. Se invece scegli una scuola privata costosa, devi mettere la differenza di tasca tua.
Lo stesso modello si applica alla sanità: assicurazione universale che ti permette di scegliere il fornitore di prestazioni. Sia le strutture pubbliche che quelle private possono convenzionarsi con il sistema assicurativo universale. Le strutture pubbliche devono farlo per legge, mentre i privati lo fanno se vogliono (l'esperienza svizzera insegna che la maggior parte scelgono di convenzionarsi).
Lo stato sociale liberale è la massimizzazione del BENE COMUNE teorizzato da Rawls.
Alla riflessione sopra viene obiettato che in realtà, nel mondo reale, tu non devi prendere decisioni nel limbo. Sai esattamente chi sei. Quindi se ad esempio sei bianco, perché non dovresti supportare la schiavitù dei neri, da cui i bianchi possono trarre profitto?
L'argomento "perché devi essere altruista" è convincente solo se sei già altruista di partenza, dotato di empatia, ma non è convincente per gli egoisti. Se vuoi che tutti approvino una teoria, devi riuscire a spiegarlo anche agli egoisti.
La risposta a questa osservazione è che tu non puoi prevedere come si evolverà la politica. Magari i neri si ribelleranno e tu verrai ammazzato. Magari metteranno in piedi un governo che inizia un genocidio dei bianchi per vendetta.
In realtà quindi esiste il limbo nel mondo reale: tu sai chi sei, vero, però non sai con chi se la prenderà il governo di turno.
In quanto alla questione ricco/povero: non puoi prevedere come la tua situazione economica si evolverà. In questo caso il limbo teorizzato da Rawls riguarda effettivamente il tuo ESSERE. Certo, se appartieni all'1% più ricco della popolazione è difficile che cadi in povertà, ma alla maggioranza delle persone può succedere, quindi le conviene difendere lo stato sociale.
> > Concludo: tra tutte le mie idee ce ne sono solo due che sono antiliberali:
> > - Il voler abolire la proprietà della natura e della terra
> > - Lo scetticismo nei confronti della libertà di espressione
>
> Sulla prima non sono d'accordo, però lo stato dovrebbe comprare territorio a scopi conservazionistici. Invece in Italia lo stato si è disfato di molti beni naturali, e quando li ha in proprietà li gestisce male.
Perché non sei d'accordo?
C'è una spiaggia qui in Ticino che è stata privatizzata, e devi pagare 7 euro solo per poter entrare e metterti per terra con il TUO asciugamano.
Se vuoi lettino + ombrellone devi pagare un extra, se vai al bar non hai diritto a nessun buono consumazione, se vuoi usare i gonfiabili nel lago devi pagare extra. A un certo punto sono persino riusciti a recintare il parco giochi dei bambini per poi far pagare un biglietto extra pure per quello!
Non c'è nessuna piscina nel lido: c'è solo il lago.
È da esempi come questi che ti rendi conto di quanto sia dannosa e irrazionale la proprietà della natura e della terra: è parassitismo! Annienti la libertà di movimento delle persone, per poi fargli pagare per poter esercitare un semplice diritto naturale.
È come se uno privatizzasse l'ossigeno e poi lo facesse pagare.
Analizza lo scenario descritto sopra senza proprietà della natura e della terra.
Ognuno potrebbe andare liberamente in quella spiaggia, e chi vuole guadagnare dovrebbe mettersi di impegno per offrire servizi utili ai bagnanti.
> Io invece sono per la libera espressione all'americana, ma quando qualcuno dice una sciocchezza altri devono avere la possibilità di confutarlo. Non dico analizzare la montagna di merda, ma rispondergl icose come "Ma davvero credi in questa montagna di merda?".
Parlare coi fascisti è una cosa inutile. Non sono dotati della razionalità necessaria per comprendere gli argomenti logici.
Karl Popper diceva che la prima strada per cercare di combattere l'intolleranza è quella del dialogo, ma se ti accorgi che il testa di cazzo in questione non ha nessuna voglia di parlare e che conosce solo il linguaggio della violenza, allora forse la strada del dialogo non è quella giusta.
Direi che ci abbiamo provato largamente a far ragionare questi idioti, adesso basta: è arrivato il momento di rispondere alla loro violenza con la violenza!
**Modificato dall'autore il 19.09.2025 11:54**
Politica
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Non Autenticato
il 2025-09-17 18:33:28.0 alle 2025-09-17 18:33:28.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Considerato tutte la violenze che sta compiendo la destra a livello planetario, che include anche omicidi di massa, l'azione di Tyler vi sembra ancora così sproporzionata? È sbagliato rispondere alla violenza con la violenza? Dobbiamo subire passivamente la violenza di questi scarti dell'umanità o abbiamo il diritto di difenderci?
> >
> > Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
> >
>
>
> Si, ma tu sei mezzo matto, hai inclinazioni alla dittatura. Quello che dico io è diverso: mi appello semplicemente al diritto all'autodifesa, riconosciuto praticamente in maniera universale.
>
> Ovvero, il concetto è che se è vero che quando un individuo commette violenza su di te sei legittimato ad autodifenderti (e questo è riconosciuto da tutti), allora sei anche legittimato ad autodifenderti dallo stato qualora commetta violenza su di te.
>
> Qui i fessi senza capacità logiche spesso saltano fuori a chiedere: "quindi se tu ammazzi qualcuno e arriva la polizia ad arrestarti, sei legittimato a sparare alla polizia?". No, stupido coglione, perché sei tu che hai iniziato la violenza, quindi in questo caso è la società che si autodifende da te attraverso lo stato!
>
> Il principio è appunto che la violenza, sia da parte dell'individuo che dello stato, deve essere sempre a scopo autodifensivo, MAI a scopo offensivo, perciò se lo stato arresta un violento, la sua violenza è legittima, ma se arresta una persona pacifica invece no.
>
> Non devono essere tollerati i CRIMINI SENZA VITTIME.
>
>
>
> In conclusione, quindi, se tu non hai commesso violenza contro nessuno e arriva la polizia ad arrestarti, hai il diritto di resistere all'arresto con le armi. Naturalmente lo stato continuerà a inviare agenti, e non potrai continuare a fuggire per tutta la vita, quindi dovrai agire sulla radice del problema: quelli che fanno le leggi.
> Quando inizi una guerra contro lo stato, tutti quelli che supportano le leggi criminali diventano nemici.
>
> Se c'è un Kirk che va in giro a fare propaganda di quelle leggi, allora devi ammazzare pure lui, perché non è vero che le parole sono innocue: persuadere molte persone alla criminalità è il passaggio fondamentale per poter arrivare a commettere crimini di stato. Trump non avrebbe tutto questo successo, se non fosse stato per la propaganda liberticida dei tanti utili idioti che hanno sdoganato queste schifezze liberticide!
>
>
>
> Insomma, mentre io difendo la resistenza all'arresto da parte di persone pacifiche ingiustamente perseguitate dallo stato, tu invece pensi di poter ammazzare gente solo perché non condivide le tue idee sulla gestione del territorio.
> Inconsciamente, vorresti essere il solo uomo al comando e decidere tutto te, non rendendoti conto che siccome il territorio appartiene a tutti, tutti hanno il diritto di dire la loro e di partecipare a queste decisioni.
> Come lo stabilisci il giusto livello di ambientalismo? Metti che un ambientalista dica che si debbano demolire i tuoi palazzi per costruire un parco: come la vedi?
Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
> Scritto da:
> > > Considerato tutte la violenze che sta compiendo la destra a livello planetario, che include anche omicidi di massa, l'azione di Tyler vi sembra ancora così sproporzionata? È sbagliato rispondere alla violenza con la violenza? Dobbiamo subire passivamente la violenza di questi scarti dell'umanità o abbiamo il diritto di difenderci?
> >
> > Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
> >
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> Si, ma tu sei mezzo matto, hai inclinazioni alla dittatura. Quello che dico io è diverso: mi appello semplicemente al diritto all'autodifesa, riconosciuto praticamente in maniera universale.
>
> Ovvero, il concetto è che se è vero che quando un individuo commette violenza su di te sei legittimato ad autodifenderti (e questo è riconosciuto da tutti), allora sei anche legittimato ad autodifenderti dallo stato qualora commetta violenza su di te.
>
> Qui i fessi senza capacità logiche spesso saltano fuori a chiedere: "quindi se tu ammazzi qualcuno e arriva la polizia ad arrestarti, sei legittimato a sparare alla polizia?". No, stupido coglione, perché sei tu che hai iniziato la violenza, quindi in questo caso è la società che si autodifende da te attraverso lo stato!
>
> Il principio è appunto che la violenza, sia da parte dell'individuo che dello stato, deve essere sempre a scopo autodifensivo, MAI a scopo offensivo, perciò se lo stato arresta un violento, la sua violenza è legittima, ma se arresta una persona pacifica invece no.
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> Non devono essere tollerati i CRIMINI SENZA VITTIME.
>
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> In conclusione, quindi, se tu non hai commesso violenza contro nessuno e arriva la polizia ad arrestarti, hai il diritto di resistere all'arresto con le armi. Naturalmente lo stato continuerà a inviare agenti, e non potrai continuare a fuggire per tutta la vita, quindi dovrai agire sulla radice del problema: quelli che fanno le leggi.
> Quando inizi una guerra contro lo stato, tutti quelli che supportano le leggi criminali diventano nemici.
>
> Se c'è un Kirk che va in giro a fare propaganda di quelle leggi, allora devi ammazzare pure lui, perché non è vero che le parole sono innocue: persuadere molte persone alla criminalità è il passaggio fondamentale per poter arrivare a commettere crimini di stato. Trump non avrebbe tutto questo successo, se non fosse stato per la propaganda liberticida dei tanti utili idioti che hanno sdoganato queste schifezze liberticide!
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> Insomma, mentre io difendo la resistenza all'arresto da parte di persone pacifiche ingiustamente perseguitate dallo stato, tu invece pensi di poter ammazzare gente solo perché non condivide le tue idee sulla gestione del territorio.
> Inconsciamente, vorresti essere il solo uomo al comando e decidere tutto te, non rendendoti conto che siccome il territorio appartiene a tutti, tutti hanno il diritto di dire la loro e di partecipare a queste decisioni.
> Come lo stabilisci il giusto livello di ambientalismo? Metti che un ambientalista dica che si debbano demolire i tuoi palazzi per costruire un parco: come la vedi?
Gli antiambientalisti sono oggettivamente nocivi come i filoautoritari, non è semplicemente questione di opinioni su cosa fare di una risorsa comune.
Black Woman Destroys White Privilege Myth
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https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"
Politica
Scritto da:
> > Considerato tutte la violenze che sta compiendo la destra a livello planetario, che include anche omicidi di massa, l'azione di Tyler vi sembra ancora così sproporzionata? È sbagliato rispondere alla violenza con la violenza? Dobbiamo subire passivamente la violenza di questi scarti dell'umanità o abbiamo il diritto di difenderci?
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> Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
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Si, ma tu sei mezzo matto, hai inclinazioni alla dittatura. Quello che dico io è diverso: mi appello semplicemente al diritto all'autodifesa, riconosciuto praticamente in maniera universale.
Ovvero, il concetto è che se è vero che quando un individuo commette violenza su di te sei legittimato ad autodifenderti (e questo è riconosciuto da tutti), allora sei anche legittimato ad autodifenderti dallo stato qualora commetta violenza su di te.
Qui i fessi senza capacità logiche spesso saltano fuori a chiedere: "quindi se tu ammazzi qualcuno e arriva la polizia ad arrestarti, sei legittimato a sparare alla polizia?". No, stupido coglione, perché sei tu che hai iniziato la violenza, quindi in questo caso è la società che si autodifende da te attraverso lo stato!
Il principio è appunto che la violenza, sia da parte dell'individuo che dello stato, deve essere sempre a scopo autodifensivo, MAI a scopo offensivo, perciò se lo stato arresta un violento, la sua violenza è legittima, ma se arresta una persona pacifica invece no.
Non devono essere tollerati i CRIMINI SENZA VITTIME.
In conclusione, quindi, se tu non hai commesso violenza contro nessuno e arriva la polizia ad arrestarti, hai il diritto di resistere all'arresto con le armi. Naturalmente lo stato continuerà a inviare agenti, e non potrai continuare a fuggire per tutta la vita, quindi dovrai agire sulla radice del problema: quelli che fanno le leggi.
Quando inizi una guerra contro lo stato, tutti quelli che supportano le leggi criminali diventano nemici.
Se c'è un Kirk che va in giro a fare propaganda di quelle leggi, allora devi ammazzare pure lui, perché non è vero che le parole sono innocue: persuadere molte persone alla criminalità è il passaggio fondamentale per poter arrivare a commettere crimini di stato. Trump non avrebbe tutto questo successo, se non fosse stato per la propaganda liberticida dei tanti utili idioti che hanno sdoganato queste schifezze liberticide!
Insomma, mentre io difendo la resistenza all'arresto da parte di persone pacifiche ingiustamente perseguitate dallo stato, tu invece pensi di poter ammazzare gente solo perché non condivide le tue idee sulla gestione del territorio.
Inconsciamente, vorresti essere il solo uomo al comando e decidere tutto te, non rendendoti conto che siccome il territorio appartiene a tutti, tutti hanno il diritto di dire la loro e di partecipare a queste decisioni.
Come lo stabilisci il giusto livello di ambientalismo? Metti che un ambientalista dica che si debbano demolire i tuoi palazzi per costruire un parco: come la vedi?
> > Considerato tutte la violenze che sta compiendo la destra a livello planetario, che include anche omicidi di massa, l'azione di Tyler vi sembra ancora così sproporzionata? È sbagliato rispondere alla violenza con la violenza? Dobbiamo subire passivamente la violenza di questi scarti dell'umanità o abbiamo il diritto di difenderci?
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> Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
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Si, ma tu sei mezzo matto, hai inclinazioni alla dittatura. Quello che dico io è diverso: mi appello semplicemente al diritto all'autodifesa, riconosciuto praticamente in maniera universale.
Ovvero, il concetto è che se è vero che quando un individuo commette violenza su di te sei legittimato ad autodifenderti (e questo è riconosciuto da tutti), allora sei anche legittimato ad autodifenderti dallo stato qualora commetta violenza su di te.
Qui i fessi senza capacità logiche spesso saltano fuori a chiedere: "quindi se tu ammazzi qualcuno e arriva la polizia ad arrestarti, sei legittimato a sparare alla polizia?". No, stupido coglione, perché sei tu che hai iniziato la violenza, quindi in questo caso è la società che si autodifende da te attraverso lo stato!
Il principio è appunto che la violenza, sia da parte dell'individuo che dello stato, deve essere sempre a scopo autodifensivo, MAI a scopo offensivo, perciò se lo stato arresta un violento, la sua violenza è legittima, ma se arresta una persona pacifica invece no.
Non devono essere tollerati i CRIMINI SENZA VITTIME.
In conclusione, quindi, se tu non hai commesso violenza contro nessuno e arriva la polizia ad arrestarti, hai il diritto di resistere all'arresto con le armi. Naturalmente lo stato continuerà a inviare agenti, e non potrai continuare a fuggire per tutta la vita, quindi dovrai agire sulla radice del problema: quelli che fanno le leggi.
Quando inizi una guerra contro lo stato, tutti quelli che supportano le leggi criminali diventano nemici.
Se c'è un Kirk che va in giro a fare propaganda di quelle leggi, allora devi ammazzare pure lui, perché non è vero che le parole sono innocue: persuadere molte persone alla criminalità è il passaggio fondamentale per poter arrivare a commettere crimini di stato. Trump non avrebbe tutto questo successo, se non fosse stato per la propaganda liberticida dei tanti utili idioti che hanno sdoganato queste schifezze liberticide!
Insomma, mentre io difendo la resistenza all'arresto da parte di persone pacifiche ingiustamente perseguitate dallo stato, tu invece pensi di poter ammazzare gente solo perché non condivide le tue idee sulla gestione del territorio.
Inconsciamente, vorresti essere il solo uomo al comando e decidere tutto te, non rendendoti conto che siccome il territorio appartiene a tutti, tutti hanno il diritto di dire la loro e di partecipare a queste decisioni.
Come lo stabilisci il giusto livello di ambientalismo? Metti che un ambientalista dica che si debbano demolire i tuoi palazzi per costruire un parco: come la vedi?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-09-16 06:48:07.0 alle 2025-09-16 06:48:07.0
> Considerato tutte la violenze che sta compiendo la destra a livello planetario, che include anche omicidi di massa, l'azione di Tyler vi sembra ancora così sproporzionata? È sbagliato rispondere alla violenza con la violenza? Dobbiamo subire passivamente la violenza di questi scarti dell'umanità o abbiamo il diritto di difenderci?
Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
Bella domanda. Un tempo pensavo che fosse etico uccidere gli antiambientalisti. Di fronte hai un avversario o un nemico? Un menico è normale ucciderlo. Non è però una cosa positiva per la società la polarizzazione in schieramenti nemici.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2025-09-15 15:36:15.0 alle 2025-09-15 15:36:15.0
Nelle violenze della destra italiana mettici anche l'inasprimento dell'autoritarismo psichiatrico.
https://ristretti.org/la-legge-basaglia-secondo-la...
Cosa che viene divulgata poco purtroppo.
https://ristretti.org/la-legge-basaglia-secondo-la...

Cosa che viene divulgata poco purtroppo.