Politica
Scritto da:
> > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
>
> Che altro?
>
> > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
>
> Il resto da dove proviene?
Queste sono delle belle domande... puoi aiutarmi te a capirlo.
Io ho solo capito che il 54% delle entrate sono fiscali e il resto è "altro".
https://m3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/allegati/prodima/441...
--------------------
Le spese e i ricavi totali del Cantone ammontano rispettivamente a
3,77 miliardi e a 3,83 miliardi di franchi nel 2019.
[...]
La principale risorsa finanziaria del Cantone proviene dai ricavi fiscali
(54,1% delle entrate totali), di cui poco meno di due terzi dalle imposte
sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche e poco più di un ottavo
dalle imposte sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche. Il 28,3%
deriva invece da prelievi da fondi, ricavi da trasferimento, contributi
da terzi da riversare e ricavi straordinari; il 7,3% da ricavi per tasse,
il 4,6% da regalie e concessioni e il 3,2% da entrate per investimenti.
Quote più esigue sono riconducibili a ricavi finanziari (1,8%) e a ricavi
diversi (0,7%).
--------------------
Bhe, che cazzo sono le altre cose???
> Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
>
> Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
Non fare discorsi da liberista annoiato: l'assistenza sociale ti obbliga a cercare lavoro e a dare la tua disponibilità per lavori di pubblica utilità, piuttosto che per corsi e training.
Non credere alla stronzata che gli stati ti danno soldi per stare sul divano.
Il reddito di cittadinanza di principio funziona allo stesso modo, ma in Italia è una cosa nuova e bisogna dargli tempo per essere sistemato come si deve: l'assistenza sociale in Svizzera c'è da molti anni e quindi è ormai ben organizzata.
> > Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
>
> Che altro?
>
> > Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
>
> Il resto da dove proviene?
Queste sono delle belle domande... puoi aiutarmi te a capirlo.
Io ho solo capito che il 54% delle entrate sono fiscali e il resto è "altro".
https://m3.ti.ch/DFE/DR/USTAT/allegati/prodima/441...

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Le spese e i ricavi totali del Cantone ammontano rispettivamente a
3,77 miliardi e a 3,83 miliardi di franchi nel 2019.
[...]
La principale risorsa finanziaria del Cantone proviene dai ricavi fiscali
(54,1% delle entrate totali), di cui poco meno di due terzi dalle imposte
sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche e poco più di un ottavo
dalle imposte sull’utile e sul capitale delle persone giuridiche. Il 28,3%
deriva invece da prelievi da fondi, ricavi da trasferimento, contributi
da terzi da riversare e ricavi straordinari; il 7,3% da ricavi per tasse,
il 4,6% da regalie e concessioni e il 3,2% da entrate per investimenti.
Quote più esigue sono riconducibili a ricavi finanziari (1,8%) e a ricavi
diversi (0,7%).
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Bhe, che cazzo sono le altre cose???

> Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
>
> Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
Non fare discorsi da liberista annoiato: l'assistenza sociale ti obbliga a cercare lavoro e a dare la tua disponibilità per lavori di pubblica utilità, piuttosto che per corsi e training.
Non credere alla stronzata che gli stati ti danno soldi per stare sul divano.
Il reddito di cittadinanza di principio funziona allo stesso modo, ma in Italia è una cosa nuova e bisogna dargli tempo per essere sistemato come si deve: l'assistenza sociale in Svizzera c'è da molti anni e quindi è ormai ben organizzata.
Il coraggio degli asiatici
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Cinesi salvano Gatto Selvaggio da sicuro annegamento, altro che musulmani!
Politica
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Non Autenticato
il 2021-09-08 22:40:02.0 alle 2021-09-08 22:40:02.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > > >
> > > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> > >
> > > Lo stato.
> >
> > Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
>
> Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Che altro?
> Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Il resto da dove proviene?
> Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
> Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
>
> È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
> Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
> Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Ho capito, ENI. Quindi se non ci fossero giacimenti di petrolio da predare lo stato italiano non avebbe niente.
> Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
> Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Non nel momento in cui le persone fisiche non guadagnano più nulla perché le aziende (al di sopra della dittarella che può fare un singolo o della piccola società fra amici) si sono prese tutto il mercato. Il reddito di cittadinanza l'ho sempre visto presentare come una soluzione a questo problema. Ma se mi dici che le entrate fiscali dalle aziende sono meno di quelle dai privati, è proprio quello che dico io: gli introiti delle aziende non possono pagare il reddito di cittadinanza a tutta la cittadinanza.
> Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
Le grandi aziende eludono.
> > E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
>
> Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
E i soldi di Amazon & C. non sono abbastanza per spostarsi su tutta la popolazione sotto forma di redito di cittadinanza.
> Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
>
> Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
>
>
> Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
>
> Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
>
> Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > > >
> > > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> > >
> > > Lo stato.
> >
> > Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
>
> Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Che altro?
> Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Il resto da dove proviene?
> Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
> Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
>
> È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
> Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
> Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Ho capito, ENI. Quindi se non ci fossero giacimenti di petrolio da predare lo stato italiano non avebbe niente.
> Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
> Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Non nel momento in cui le persone fisiche non guadagnano più nulla perché le aziende (al di sopra della dittarella che può fare un singolo o della piccola società fra amici) si sono prese tutto il mercato. Il reddito di cittadinanza l'ho sempre visto presentare come una soluzione a questo problema. Ma se mi dici che le entrate fiscali dalle aziende sono meno di quelle dai privati, è proprio quello che dico io: gli introiti delle aziende non possono pagare il reddito di cittadinanza a tutta la cittadinanza.
> Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
Le grandi aziende eludono.
> > E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
>
> Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
E i soldi di Amazon & C. non sono abbastanza per spostarsi su tutta la popolazione sotto forma di redito di cittadinanza.
> Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
>
> Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
>
>
> Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
>
> Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
>
> Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
Su questo sono in linea di principio d'accordo, ma: se il reddito di cittadinanza è dato a tutti non capisco da dove provenga; se no temo una situazione in cui viene dato ai più deboli prendendo agli appena meno deboli, cioè di chi ha quattro stracci al sole che non può nascondere.
Poi c'è una questione di formazione della società. Le azioni del governo determonano il carattere della popolazione, e in Italia all'arroganza predace dello stato va imputato il carattere scettico e scazzato degli italiani. Ho la sensazione che il reddito di cittadinanza, unito a quant'è divenuto difficile il lavoro autonomo, finisca per produrre fancazzisti che si accontentano anche di poco pur di non far niente.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > >
> > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> >
> > Lo stato.
>
> Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
> E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> > >
> > > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
> >
> > Lo stato.
>
> Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
Prima di tutto le entrate dello stato non sono solo fiscali.
Ho già detto che per esempio solo il 54% delle entrate del Canton Ticino sono fiscali. Quindi uno può dire che l'assistenza sociale è coperta dal restante 46%.
Questo è il motivo per cui è meglio caricare i costi sullo stato anziché creare una tassa di scopo per finanziare una cosa.
Che senso ha per esempio creare una tassa di scopo per coprire i costi sanitari, come in Svizzera dove paghiamo la cassa malati? Non è forse meglio che sia lo stato a coprire i costi, così non si deve per forza scaricare tutti i costi sui cittadini?
È per questo che ho risposto che i costi del reddito di cittadinanza sono a carico dello stato e non a carico dei cittadini, perché le due cose non sono equivalenti.
Non è stata creata una tassa di scopo per il reddito di cittadinanza e che io sappia non sono state aumentate le imposte, quindi la pressione fiscale sui cittadini è rimasta la stessa.
Volendo potresti dire che i costi del reddito di cittadinanza sono coperti dai profitti dell'eni.
Comunque se vai a vedere i dati sulle entrate fiscali dello stato italiano ti accorgi che solo una piccola fetta delle entrate arrivano dalle aziende: la maggior parte arrivano dalle persone fisiche.
Ovvio, perché le aziende hanno tanti soldi, ma le persone fisiche sono di più, quindi il ragionamento che si possono spostare tutti i costi sulle grandi aziende è sbagliato.
Boldrin in un video diceva che le grandi aziende non evadono, perché non possono: sono molto controllate. Sono le piccole aziende e le persone fisiche che evadono, quindi il discorso che bisogna colpire i grandi evasori non ha senso: bisogna colpire quelli piccoli. Colpendo tanti di quelli piccoli si recuperano tanti soldi.
> E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
Perché ti incarti su ragionamenti elementari? Le imposte servono a spostare i soldi da una parte a un'altra.
Da un lato vengono sottratti soldi alla produzione di bulloni, macchine, aerei, ecc ecc... per metterli ad esempio nella sanità (quindi viene sacrificata la produttività di determinate cose per produrre altre cose che la collettività ritiene importanti) e dall'altro lato con lo stato sociale vengono spostati soldi dal portafoglio di chi ha soldi al portafoglio di chi ha pochi soldi.
Le imposte sono spostamenti di denaro forzosi, tutto qui! Il senso è banalmente questo. Di fatto imposte=dirigismo economico=socialismo. Più entrate ha lo stato e più è dirigista. Se uno stato fa pagare tante imposte significa che vuole dirigere molto l'economia.
Comunque non capisco perché mettersi a fare i conti su uno strumento essenziale dello stato sociale. Per me non si fanno conti su queste cose: quei costi ci sono e basta, bisogna prenderli come una cosa inevitabile al pari di "il sole sorge al mattino".
Se vuoi fare i conti falli su altro, tipo la realizzazione di nuove opere. Se lo stato risparmia per 5 anni per raccogliere i soldi di una nuova opera non è un grosso problema. Sarebbe invece sbagliato se per la fretta di realizzare immediatamente l'opera lo stato facesse tagli allo stato sociale.
Bisogna fissare delle priorità: i diritti umani (e quindi lo stato sociale) sono la priorità, quindi i tagli si facciano da altre parti.
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Non Autenticato
il 2021-09-08 14:33:51.0 alle 2021-09-08 14:33:51.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> >
> > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
>
> Lo stato.
Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
> > S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
>
> A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Ni. I soldi in meno che l'azienda guadagna perché paga imposte si dividono tra un tot che l'azienda prende in meno e un altro che l'acquirente paga in più, in base a un equilibrio di mercato.
Comunque
https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/14152-...
https://www.dday.it/redazione/39948/acquisti-onlin...
Se i venditori saranno iscritti al nuovo registro delle importazioni internazionale l'utente non dovrà pagare nulla, altrimenti rischia di pagare alla consegna sdoganamento, iva e anche il dazio.
FINALMENTE ANCHE AMAZON PAGA LE TASSE! COME IN BAVIERA!
> Scritto da:
> > > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
> >
> > Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
>
> Lo stato.
Con i soldi di chi? I soldi di Amazon o quelli del povero diavolo che ha la sciagura di possedere un garage?
E poi c'è una cosa che non capisco. I soldi di Amazon provengono dalle vendite, cioè dagli acquisti degli individui. Dai agli individui i soldi di Amazon per comprare su Amazon, e in più prendi le tasse? Non funziona dal punto di vista aritmetico.
> > S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
>
> A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Ni. I soldi in meno che l'azienda guadagna perché paga imposte si dividono tra un tot che l'azienda prende in meno e un altro che l'acquirente paga in più, in base a un equilibrio di mercato.
Comunque
https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/14152-...

https://www.dday.it/redazione/39948/acquisti-onlin...

Se i venditori saranno iscritti al nuovo registro delle importazioni internazionale l'utente non dovrà pagare nulla, altrimenti rischia di pagare alla consegna sdoganamento, iva e anche il dazio.
FINALMENTE ANCHE AMAZON PAGA LE TASSE! COME IN BAVIERA!
Politica
Scritto da:
> > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
>
> Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
Lo stato.
> S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Se non sbaglio era Boldrin che proponeva di far pagare imposte solo alle persone fisiche, così gli azionisti sarebbero incentivati a tirar fuori meno soldi dall'azienda. I soldi che restano nell'azienda vengono usati per fare investimenti (quindi creare posti di lavoro o migliorare il servizio) o per abbassare i prezzi di beni e servizi, quindi fanno il bene collettivo.
Le imposte alle imprese tuttavia possono servire ad aiutare le PMI, nel senso che se fai pagare imposte più alte alle grandi aziende aiuti le PMI. Quindi a dipendenza della politica economica che vuoi attuare un senso possono avercelo.
Il liberismo accademico (non quello da bar dei libertari) dice che lo stato deve intervenire attivamente per far fiorire e per mantenere la concorrenza, quindi fare in modo che le grandi aziende non facciano chiudere le PMI è una cosa che bisogna fare in base a quelle teorie, perché se chiudono la PMI poi ci sono gli oligopoli.
> > Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
>
> Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
Lo stato.
> S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
A dire il vero anche le imposte pagate dalle aziende vengono pagate dall'acquirente, perché un'azienda potrebbe fare prezzi più bassi se non pagasse imposte.
Se non sbaglio era Boldrin che proponeva di far pagare imposte solo alle persone fisiche, così gli azionisti sarebbero incentivati a tirar fuori meno soldi dall'azienda. I soldi che restano nell'azienda vengono usati per fare investimenti (quindi creare posti di lavoro o migliorare il servizio) o per abbassare i prezzi di beni e servizi, quindi fanno il bene collettivo.
Le imposte alle imprese tuttavia possono servire ad aiutare le PMI, nel senso che se fai pagare imposte più alte alle grandi aziende aiuti le PMI. Quindi a dipendenza della politica economica che vuoi attuare un senso possono avercelo.
Il liberismo accademico (non quello da bar dei libertari) dice che lo stato deve intervenire attivamente per far fiorire e per mantenere la concorrenza, quindi fare in modo che le grandi aziende non facciano chiudere le PMI è una cosa che bisogna fare in base a quelle teorie, perché se chiudono la PMI poi ci sono gli oligopoli.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Non Autenticato
il 2021-09-08 03:46:20.0 alle 2021-09-08 03:46:20.0
> Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
Io invece tuttora non capisco chi e cosa dovrebbe pagarlo.
S'è parlato per anni di una "web tax" per fare in modo che "anche Amazon paghi finalmente le tasse" e tutto ciò che si è fatto è far pagare diritti doganali e [parlare di] applicare l'IVA anche ai prodotti acquistati all'estero: cioè due cose che paga l'acquirente, non Amazon!
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il 2021-09-08 03:42:02.0 alle 2021-09-08 03:42:02.0
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> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
> > > >
> > > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> > > >
> > > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> > > >
> > > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> > > >
> > > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
> > > >
> > > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > Ripetiamolo.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > >
> > > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> > > >
> > > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> > > >
> > > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> > > >
> > > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
> > >
> > >
> > > ed è basato sull individuo o la famiglia?
> > >
> >
> > Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
> >
> > Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
> > Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
> >
> > In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
> > Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
> > Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
> >
> > **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
>
> Lo danno anche agli stranieri? Che requisito ci sarebbe?
Eh sì figurati
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...

> > > >
> > > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> > > >
> > > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> > > >
> > > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> > > >
> > > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
> > > >
> > > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > Ripetiamolo.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > > >
> > > >
> > > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> > > >
> > > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> > > >
> > > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> > > >
> > > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

> > > >
> > > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
> > >
> > >
> > > ed è basato sull individuo o la famiglia?
> > >
> >
> > Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
> >
> > Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
> > Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
> >
> > In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
> > Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
> > Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
> >
> > **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
>
> Lo danno anche agli stranieri? Che requisito ci sarebbe?
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> > >
> > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> > >
> > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> > >
> > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
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> > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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> > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > >
> > > Ripetiamolo.
> > >
> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > >
> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> > >
> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > >
> > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
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> > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
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> > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> > >
> > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
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> > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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> > ed è basato sull individuo o la famiglia?
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> Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
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> Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
> Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
>
> In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
> Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
> Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
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> > > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
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> > > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
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> > > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
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> > > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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> > > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > Ripetiamolo.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> > > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
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> > > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
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> > > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
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> > > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

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> > > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
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> > ed è basato sull individuo o la famiglia?
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> Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
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> Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
> Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
>
> In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
> Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
> Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
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> **Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
Lo danno anche agli stranieri? Che requisito ci sarebbe?
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>
> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
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> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
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> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> Ripetiamolo.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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>
> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
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Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
https://www.la7.it/dimartedi/video/reddito-di-citt...
I politici italiani sono braccia sottratte all'agricoltura.
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> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
>
> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
>
> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> Ripetiamolo.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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>
> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
>
> Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

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> **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
Reddito di cittadinanza, Marco Travaglio: "Non capisco l'accanimento contro un provvedimento che toglie dalla povertà milioni di persone".
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I politici italiani sono braccia sottratte all'agricoltura.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:31**
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
> > >
> > >

> >
> > La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
> >
> > Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
> >
> > Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
> >
> > **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> è molto peggio il PD in Italia
>
> c è molta più ipocrisia nel PD
>
No, sui temi economici sono tutti delle capre, ma sul tema dei diritti civili il centro-destra è peggio.
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> > > >
> > > > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...

> > >
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> > La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
> >
> > Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
> >
> > Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
> >
> > **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> è molto peggio il PD in Italia
>
> c è molta più ipocrisia nel PD
>
No, sui temi economici sono tutti delle capre, ma sul tema dei diritti civili il centro-destra è peggio.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
> >
> > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> >
> > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> >
> > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> >
> > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
> >
> > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > Ripetiamolo.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> >
> > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> >
> > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> >
> > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> >
> > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
> >
> > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
>
>
> ed è basato sull individuo o la famiglia?
>
Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...

> >
> > La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
> >
> > Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
> >
> > In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
> >
> > Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
> >
> > Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > Ripetiamolo.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> > La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
> >
> >
> > Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
> >
> > Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> > Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
> >
> > In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
> >
> > Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

> >
> > **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
>
>
> ed è basato sull individuo o la famiglia?
>
Da quel che ho capito è misto, perché chi vive ancora con i genitori può ricevere l'assistenza sociale ma riceve meno soldi rispetto a chi vive da solo.
Un articolo della costituzione svizzera dice che ogni cittadino ha diritto al minimo vitale e un altro articolo costituzionale dice che i genitori hanno l'obbligo di mantenere i figli fino a quando non raggiungono l'indipendenza economica.
Sempre per costituzione, i cantoni hanno una certa autonomia nell'implementazione delle leggi, quindi ogni cantone fa un po' a modo suo.
In Ticino da quel che so sono 1'000 franchi al mese per chi vive da solo e 600 franchi al mese per chi vive con i genitori.
Possono sembrare pochi, se non si considera che l'affitto dell'appartamento e la cassa malati vengono pagati a parte (quindi queste spese non rientrano in quei 1'000 franchi) e che non paghi imposte/tasse.
Tenuto conto di queste cose, chi è in assistenza sociale non è che stia molto bene, però bene o male sopravvive.
**Modificato dall'autore il 08.09.2021 01:16**
Politica
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Non Autenticato
il 2021-09-07 23:12:14.0 alle 2021-09-07 23:12:14.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/823173-assiste...
>
> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
>
> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
>
> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> Ripetiamolo.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
>
>
> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
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> **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
ed è basato sull individuo o la famiglia?
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>
> La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
>
> Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
>
> In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
>
> Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
>
> Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> Ripetiamolo.
>
> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
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> Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
>
> Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
> Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
>
> In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
>
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>
> **Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
ed è basato sull individuo o la famiglia?
Politica
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La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ripetiamolo.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...
**Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**

La Svizzera ha prodotto un documentario sul suo sistema di assistenza sociale.
Per chi non lo sapesse, la Svizzera ha il reddito di cittadinanza dagli anni '70 (la costituzione svizzera dice che tutti i cittadini hanno diritto al minimo vitale). Loro però non lo chiamano reddito di cittadinanza, ma "assistenza sociale".
In pratica per garantire a ogni cittadino il minimo vitale ci sono due strumenti: il sussidio per chi non ha nessun reddito (proveniente da lavoro, dall'assicurazione per i disoccupati o altro) e le prestazioni complementari per i pensionati con difficoltà economiche (chi prende una pensione bassa perché ha versato pochi contributi riceve un sussidio aggiuntivo dallo stato).
Nel documentario intervistano alcuni giovani in assistenza sociale (tra cui uno che è stato per due anni in assistenza sociale e adesso lavora felicemente come autista del bus), poi viene intervistata una responsabile dell'assistenza sociale e le viene chiesto se sia vero o meno che chi finisce in assistenza non ha voglia di lavorare.
Lei risponde (APRITE BENE LE ORECCHIE!!) che la maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ripetiamolo.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
La maggior parte dei giovani in assistenza sociale sono persone che fanno fatica a inserirsi nel mondo del lavoro, spesso a causa di problemi psicologici.
Ecco tutto: volevo solo riportare le affermazioni di una persona competente, perché penso che non sono l'unico a essersi rotto le palle di leggere commenti di liberisti ignoranti che continuano a martellare con lo stereotipo del "felicemente divanato" senza aver mai portato alcuna prova o testimonianza di persone preparata per avvalorare la loro tesi.
Ovviamente i liberisti adesso diranno che quella cosa vale per la Svizzera e non per l'Italia (senza portare nessuna prova, come sempre), ma se in un paese come la Svizzera dove l'economia tira piuttosto bene c'è gente che fa fatica a inserirsi nel mondo del lavoro allora perché mai in Italia, dove l'economia gira meno bene, dovrebbe essere diverso?
Se anche fosse che in Italia c'è un maggior numero di "felicemente divanati" (e ancora attendiamo le prove) sarebbe giusto eliminare il RDC danneggiando anche quelle persone di cui parla l'assistente sociale svizzera? Se la risposta è sì, allora la logica è quella di togliere i sussidi a tutti gli invalidi perché ci sono falsi invalidi.
In quanto invece a quegli stronzi che lavorano in nero e prendono il reddito di cittadinanza (che sono tipo lo 0.01%, fino a prova contraria), ovviamente quelli vanno scuoiati vivi... ma noi socialisti l'abbiamo sempre detto che bisogna usare il pugno duro con chi dichiara il falso e quindi anche con gli evasori, ma voi liberisti non lo volete fare, quindi la colpa di chi è???
Questo è il documentario: https://www.rsi.ch/play/tv/falo/video/giovani-in-a...

**Modificato dall'autore il 07.09.2021 20:16**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/823102-reddito... 
In Italia, un po' come in tutti i paesi capitalisti, non c'è l'obbligo del lavoro: questo significa che non c'è nemmeno l'obbligo di darti un lavoro.
Nel socialismo la cosa funzionerebbe magari in questa maniera: il disoccupato prenderebbe il NASPI finché ne avrebbe diritto, poi una volta esaurito verrebbe inserito in una lista di persone da inserire forzosamente nel mondo del lavoro. Quindi i funzionari statali sceglierebbero un'azienda a caso e le direbbero "adesso dovete prendere Paolo a lavorare con voi" e l'azienda sarebbe obbligata ad assumere Paolo.
In alternativa Paolo potrebbe essere assunto da qualche parte come impiegato statale.
In questo modo si garantirebbe a tutti quanti un posto di lavoro.
Siccome non avete voluto il socialismo lo stato non può garantire un lavoro a tutti quanti, quindi fa l'operazione socialdemocratica di garantire un reddito minimo a tutti quanti.
Visto che non avete voluto il socialismo adesso vi prendete la socialdemocrazia, che a me piace definire "la medicazione del capitalismo".
In parole più povere i liberisti sono degli stronzoni perché sostengono un sistema che crea morti e feriti, poi quando arriva la crocerossa a soccorrere i feriti hanno pure il coraggio di criticare la crocerossa e insultare i feriti.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 21:01**

In Italia, un po' come in tutti i paesi capitalisti, non c'è l'obbligo del lavoro: questo significa che non c'è nemmeno l'obbligo di darti un lavoro.
Nel socialismo la cosa funzionerebbe magari in questa maniera: il disoccupato prenderebbe il NASPI finché ne avrebbe diritto, poi una volta esaurito verrebbe inserito in una lista di persone da inserire forzosamente nel mondo del lavoro. Quindi i funzionari statali sceglierebbero un'azienda a caso e le direbbero "adesso dovete prendere Paolo a lavorare con voi" e l'azienda sarebbe obbligata ad assumere Paolo.
In alternativa Paolo potrebbe essere assunto da qualche parte come impiegato statale.
In questo modo si garantirebbe a tutti quanti un posto di lavoro.
Siccome non avete voluto il socialismo lo stato non può garantire un lavoro a tutti quanti, quindi fa l'operazione socialdemocratica di garantire un reddito minimo a tutti quanti.
Visto che non avete voluto il socialismo adesso vi prendete la socialdemocrazia, che a me piace definire "la medicazione del capitalismo".
In parole più povere i liberisti sono degli stronzoni perché sostengono un sistema che crea morti e feriti, poi quando arriva la crocerossa a soccorrere i feriti hanno pure il coraggio di criticare la crocerossa e insultare i feriti.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 21:01**
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il 2021-09-05 14:33:39.0 alle 2021-09-05 14:33:39.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
> > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
> > >
> > > https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
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> La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
>
> Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
>
> Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
>
> **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
è molto peggio il PD in Italia
c è molta più ipocrisia nel PD
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
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> La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
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> Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
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> Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
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> **Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
è molto peggio il PD in Italia
c è molta più ipocrisia nel PD
Politica
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> Scritto da: Mattia
> > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
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La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
> Scritto da: Mattia
> > Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> > Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
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La più grande ipocrisia dei destri italiani è non ammettere che la loro cultura di riferimento è fortemente connessa al nazifascismo. Anche Wakko lo negava, ma la cosa è evidente e chi ha fatto quell'immagine è uno stupido.
Infatti in termometropolitico i nazifascisti autodichiarati e i generici centrodestroidi la pensano in pratica allo stesso modo sulle varie questioni: la differenza sta solo nel fatto che i nazifascisti autodichiarati non sono ipocriti e quindi non ci girano intorno.
Infatti, nonostante l'ipocrisia, se insulti il fascismo guardacaso arrivano sempre puntualmente i centrodestroidi a difenderlo... e il 25 aprile non lo festeggiano.
**Modificato dall'autore il 05.09.2021 07:50**
Politica
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Non Autenticato
il 2021-09-04 22:40:57.0 alle 2021-09-04 22:40:57.0
Scritto da: Mattia
> Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
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> Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
> Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
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Politica
Sarà presentata alla Camera la proposta di legge, di iniziativa popolare, contro i fascismi in genere, che nonostante le leggi Scelba e Mancino e le sentenze della Corte Costituzionale, è una idea che domina la galassia della destra italiana, con proposte razziste e pericolose teorie nazional-sovraniste.
Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
Aspetto di vedere le posizioni della Meloni e di Salvini nel merito, come quelle dei nostalgici del ventennio, che non hanno mai conosciuto, nonostante la storia abbia dimostrato la bestialità e gli orrori, i lutti e le sofferenze del popolo italiano, e della sua gioventù mandata a morire sui fronti di una guerra scellerata.
https://forum.termometropolitico.it/823024-legge-a...
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> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...
> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento.
> > [...]
>
> Questo thread ha avuto un successone
"mi ricorda il tizio che apriva sempre thread e cambiava sempre nick
come si chiamava democrazia e qualcosa"
https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...
Stai zitto!!
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...

> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento.
> > [...]
>
> Questo thread ha avuto un successone

"mi ricorda il tizio che apriva sempre thread e cambiava sempre nick
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Stai zitto!!
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> Scritto da: Mattia
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> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
> >
> > Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
> > Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
> >
> > Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
> >
> >
> > Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
> > Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
> >
> > Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
> > L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
> > Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**
>
> Quella sul creazionismo ricorda molto la WAKKA.E pure quella sull'omofobia.
>
> Ma scusa.Prima non eri omofobo contro i " froci babbuini"?
Sono sempre omofobo, nel senso che non mi piace l'omosessualità.
Un conto però è avere rigetto dell'omosessualità, un altro odiare le persone omosessuali. Un altro conto ancora è insultare o aggredire fisicamente gli individui omosessuali.
Prima di tutto io sono dell'idea che chi insulta o aggredisce gratuitamente le persone debba essere adeguatamente sanzionato, poi ritengo comunque il sentimento omofobico irrazionale seppur non criminale.
Perché se a me fa schifo mangiare lumache non significa che devo odiare chi le mangia: avere fobia per il mangiare le lumache non significa dover avere una fobia nei confronti di chi le mangia, nella testa di una persona razionale.
Poi certo che ce l'ho PERSONALMENTE con i "froci babbuini", ma non perché sono omosessuali, ma perché sono LGBT rincoglioniti.
**Modificato dall'autore il 03.09.2021 03:55**
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/822997-scuole-...

> >
> > Non solo rigetto quelle cazzate di Friedman secondo cui lo stato dovrebbe finanziare le scuole private, ma vado oltre: le scuole private vanno proprio vietate, anche se pagate con i tuoi soldi.
> >
> > Infatti la scuola obbligatoria non è un servizio: non è il botteghino dei panini. La scuola obbligatoria è un'istituzione dello stato che serve a formarti ed educarti, anche contro la tua volontà: è la versione soft di un campo di concentramento. La differenza è che a scuola non vieni obbligato a lavorare ma a studiare e frequentare lezioni e ovviamente non vieni menato perché lo scopo non è quello di farti del male ma di formarti, però il concetto è quello.
> >
> > Visto che la scuola obbligatoria serve a educarti come cittadino il compito non può essere delegato a nessun privato, tanto meno a suore e preti che ti riempiono la testa di cazzate. Infatti lo scopo della scuola pubblica è quello di bocciarti finché non capisci che la teoria dell'evoluzione non è una barzelletta come il creazionismo.
> > Si sa che lo scopo delle scuole private invece è farti passare in cambio di soldi, per questo che gli asini che vengono bocciati nella scuola pubblica spesso si spostano in quella privata, che vende licenze. La scuola pubblica non vede licenze: ti obbliga a imparare delle cose e resti lì finché non hai capito tutto a un livello sufficiente.
> >
> > Il privato se vuole guadagnare che offra corsi di cucito, ma giù le mani dalla scuola! Può anche offrire corsi parauniversitari o professionali, ma la vera università deve essere solo pubblica: solo lei deve poter rilasciare lauree riconosciute ufficialmente dallo stato.
> >
> >
> > Bisogna poi discutere del ruolo della scuola pubblica. Se l'università ha solo uno scopo formativo, la scuola obbligatoria invece va vista come educativa: deve andare oltre il nozionismo. Deve essere anche visto come il luogo in cui bambini e ragazzi imparano la disciplina e l'amor patrio, quindi il crocifisso va tolto e sostituito con la bandiera italiana (che simboleggia il lavoro di squadra, il "lavorare per la patria") e l'impostazione della scuole deve essere militare.
> > Militare non nel senso che i docenti devono fare i buffoni come gli ufficiali dell'esercito e a far fare a tutti le flessioni, ma nel senso che se fai il cretino nel week end pulisci i pavimenti della scuola. Poi vedi che ti passa la voglia di comportarti da coglione nei confronti di compagni e docenti.
> >
> > Trovo anche buona di principio l'idea del DDL Zan di usare la scuola per fare educazione civica, anche se io la imposterei in maniera diversa, tipo portare i ragazzi a vistare le carceri a vedere gli omofobi che puliscono la loro cella con lo spazzolino.
> > L'idea della sinistra di far riflettere con le belle parole è una cazzata, perché gli stupidi non sono in grado di riflettere: capiscono solo le punizioni. Chi è intelligente ci arriva da solo a riflettere sulle cose.
> > Quindi gli intelligenti capiranno perché gli omofobi sono in cella e non c'è bisogno di spiegarglielo, mentre gli stupidi che non ci arrivano capiranno semplicemente quali sono le conseguenze di fare certe cose.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 02.09.2021 20:32**
>
> Quella sul creazionismo ricorda molto la WAKKA.E pure quella sull'omofobia.
>
> Ma scusa.Prima non eri omofobo contro i " froci babbuini"?
Sono sempre omofobo, nel senso che non mi piace l'omosessualità.
Un conto però è avere rigetto dell'omosessualità, un altro odiare le persone omosessuali. Un altro conto ancora è insultare o aggredire fisicamente gli individui omosessuali.
Prima di tutto io sono dell'idea che chi insulta o aggredisce gratuitamente le persone debba essere adeguatamente sanzionato, poi ritengo comunque il sentimento omofobico irrazionale seppur non criminale.
Perché se a me fa schifo mangiare lumache non significa che devo odiare chi le mangia: avere fobia per il mangiare le lumache non significa dover avere una fobia nei confronti di chi le mangia, nella testa di una persona razionale.
Poi certo che ce l'ho PERSONALMENTE con i "froci babbuini", ma non perché sono omosessuali, ma perché sono LGBT rincoglioniti.
**Modificato dall'autore il 03.09.2021 03:55**