Politica
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > Dibattito fra:
> > > > - Michele Boldrin
> > > > - Il senatore Pillon della lega
> > > > - Il senatore Mirabelli del PD
> > > >
> > > > sul tema dei reati d'odio.
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> > > > In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
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> > > Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
> >
> > sulla possibilità di toglire il nome al connettore maschio o femmina!
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> Questo è il commento più utile:
>
> se vieni corcato di botte, chi lo ha fatto dovrebbe essere punito nello stesso modo, sia nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto ebreo, sia in nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto con le orecchie a sventola, grasso o altro.
> Questo perché in entrambi i casi sei vittima di un reato d'odio. Ovviamente quelli contro gli ebrei o contro le persone transgender sono molto più frequenti di altri, ok, ma questa non è una buona ragione per non tutelare gli altri, qualora, anche molto raramente, avvenissero.
Esatto, è così. Il problema è che la logica di sinistra è che solo alcune categorie vanno difese in base alla moda del momento. Soprattutto non vogliono rischiare che qualcuno possa ricevere una pena severa perché picchia un pedone solo perché pedone. Sei matto? Picchiare un omosessuale solo perché è omosessuale è più grave rispetto a picchiare un pedone solo perché attratto dai bambini!
Pillon sembra in parte logico in questo video perché usa argomenti liberali per puro paraculismo, ma in realtà fuori da questo video spara tantissime cagate. La gente come lui il liberalismo se lo dimentica subito se si tratta di appoggiare un Orban che usa metodi illiberali per scopi inversi.
Pillon non è che non voglia il DDL Zan in questa forma per motivi liberali, ma perché per lui se sei omosessuale in fondo te lo meriti di subire un po' di odio, perché l'omofobia educa all'eterosessualità.
Infatti Boldrin mette a nudo l'incoerenza di Pillon quando gli chiede dei crocefissi nelle scuole: Pillon non accetterebbe la bandiere arcobaleno nelle aule delle scuole, però vuole che i crocefissi restino dove sono.
Per Boldrin né i crocefissi né le bandiere arcobaleno vanno messe nelle aule delle scuole, quindi è l'unico logico e coerente in questa discussione.
**Modificato dall'autore il 02.08.2021 04:04**
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> > > > sul tema dei reati d'odio.
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> > > Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
> >
> > sulla possibilità di toglire il nome al connettore maschio o femmina!
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> se vieni corcato di botte, chi lo ha fatto dovrebbe essere punito nello stesso modo, sia nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto ebreo, sia in nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto con le orecchie a sventola, grasso o altro.
> Questo perché in entrambi i casi sei vittima di un reato d'odio. Ovviamente quelli contro gli ebrei o contro le persone transgender sono molto più frequenti di altri, ok, ma questa non è una buona ragione per non tutelare gli altri, qualora, anche molto raramente, avvenissero.
Esatto, è così. Il problema è che la logica di sinistra è che solo alcune categorie vanno difese in base alla moda del momento. Soprattutto non vogliono rischiare che qualcuno possa ricevere una pena severa perché picchia un pedone solo perché pedone. Sei matto? Picchiare un omosessuale solo perché è omosessuale è più grave rispetto a picchiare un pedone solo perché attratto dai bambini!
Pillon sembra in parte logico in questo video perché usa argomenti liberali per puro paraculismo, ma in realtà fuori da questo video spara tantissime cagate. La gente come lui il liberalismo se lo dimentica subito se si tratta di appoggiare un Orban che usa metodi illiberali per scopi inversi.
Pillon non è che non voglia il DDL Zan in questa forma per motivi liberali, ma perché per lui se sei omosessuale in fondo te lo meriti di subire un po' di odio, perché l'omofobia educa all'eterosessualità.
Infatti Boldrin mette a nudo l'incoerenza di Pillon quando gli chiede dei crocefissi nelle scuole: Pillon non accetterebbe la bandiere arcobaleno nelle aule delle scuole, però vuole che i crocefissi restino dove sono.
Per Boldrin né i crocefissi né le bandiere arcobaleno vanno messe nelle aule delle scuole, quindi è l'unico logico e coerente in questa discussione.
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Multiculturalismo a Bruxelles
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“They call us for small fires and attack us while we want to help.”
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il 2021-08-02 02:09:25.0 alle 2021-08-02 02:09:25.0
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Questo perché in entrambi i casi sei vittima di un reato d'odio. Ovviamente quelli contro gli ebrei o contro le persone transgender sono molto più frequenti di altri, ok, ma questa non è una buona ragione per non tutelare gli altri, qualora, anche molto raramente, avvenissero.
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se vieni corcato di botte, chi lo ha fatto dovrebbe essere punito nello stesso modo, sia nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto ebreo, sia in nel caso in cui lo abbia fatto perché ti odia in quanto con le orecchie a sventola, grasso o altro.
Questo perché in entrambi i casi sei vittima di un reato d'odio. Ovviamente quelli contro gli ebrei o contro le persone transgender sono molto più frequenti di altri, ok, ma questa non è una buona ragione per non tutelare gli altri, qualora, anche molto raramente, avvenissero.
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il 2021-08-02 01:59:15.0 alle 2021-08-02 01:59:15.0
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> Scritto da: Mattia
> > Dibattito fra:
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> Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
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> > - Il senatore Pillon della lega
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> > In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
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> Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
sulla possibilità di toglire il nome al connettore maschio o femmina!
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il 2021-08-02 01:02:57.0 alle 2021-08-02 01:02:57.0
Scritto da: Mattia
> Dibattito fra:
> - Michele Boldrin
> - Il senatore Pillon della lega
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> sul tema dei reati d'odio.
>
> In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
>
Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
> Dibattito fra:
> - Michele Boldrin
> - Il senatore Pillon della lega
> - Il senatore Mirabelli del PD
>
> sul tema dei reati d'odio.
>
> In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
>
Il leghista è benaltrista ma logico, Boldrin è logico, il piddino sa più parlare che pensare.
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Dibattito fra:
- Michele Boldrin
- Il senatore Pillon della lega
- Il senatore Mirabelli del PD
sul tema dei reati d'odio.
In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
Il mio commento
---------------
Sono d'accordo con Boldrin: una legge contro l'odio non deve enumerare le caratteristiche della persona che rientrano nella legge stessa, ma coprirle tutte con un termine generico.
Dopodiché sappiamo tutti che determinati tipi di odio sono più frequenti e più intensi di altri e che quindi la legge scatterà più frequentemente per quei casi che per altri. È evidente per esempio che l'odio nei confronti degli omosessuali e dei pedofili è più intenso e frequente rispetto a quello nei confronti di chi ha le orecchie a sventola. La storia ha insegnato che le forme di odio più violente e più diffuse sono basate sui gusti sessuali, sulla razza e sulla religione.
Mirabelli avrebbe potuto argomentare il suo punto di vista osservando questo.
**Modificato dall'autore il 01.08.2021 04:27**
- Michele Boldrin
- Il senatore Pillon della lega
- Il senatore Mirabelli del PD
sul tema dei reati d'odio.
In questo dibattito Boldrin è secondo me il più ragionevole.
Il mio commento
---------------
Sono d'accordo con Boldrin: una legge contro l'odio non deve enumerare le caratteristiche della persona che rientrano nella legge stessa, ma coprirle tutte con un termine generico.
Dopodiché sappiamo tutti che determinati tipi di odio sono più frequenti e più intensi di altri e che quindi la legge scatterà più frequentemente per quei casi che per altri. È evidente per esempio che l'odio nei confronti degli omosessuali e dei pedofili è più intenso e frequente rispetto a quello nei confronti di chi ha le orecchie a sventola. La storia ha insegnato che le forme di odio più violente e più diffuse sono basate sui gusti sessuali, sulla razza e sulla religione.
Mirabelli avrebbe potuto argomentare il suo punto di vista osservando questo.
**Modificato dall'autore il 01.08.2021 04:27**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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> > >
> > > Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
> >
> > Sono dibattiti, non sono monologhi.
>
> Sì, infatti. Dal dibattito escono parole a ruota libera invece di un discorso preparato in modo da spiegare cosa vuoi dire nel miglior modo possibile.
I dibattiti sono più interessanti, perché nei monologhi uno se la suona e se la canta, mentre nei dibattiti deve rispondere alle obiezioni dell'avversario. I dibattiti sono tanto più interessanti tanto più gli interlocutori la pensano in maniera diversa sul tema, ma è vero in effetti che quando Boldrin fa le live con Rick Du fer si fanno le seghe a vicenda, infatti quei video non li guardo.
Io aspetto ancora di vedere una live tra Boldrin e un socialista serio.
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
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> > > Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
> >
> > Sono dibattiti, non sono monologhi.
>
> Sì, infatti. Dal dibattito escono parole a ruota libera invece di un discorso preparato in modo da spiegare cosa vuoi dire nel miglior modo possibile.
I dibattiti sono più interessanti, perché nei monologhi uno se la suona e se la canta, mentre nei dibattiti deve rispondere alle obiezioni dell'avversario. I dibattiti sono tanto più interessanti tanto più gli interlocutori la pensano in maniera diversa sul tema, ma è vero in effetti che quando Boldrin fa le live con Rick Du fer si fanno le seghe a vicenda, infatti quei video non li guardo.
Io aspetto ancora di vedere una live tra Boldrin e un socialista serio.
Politica
Scritto da:
> > > In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
> >
> > Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
>
> Impossibile provare certe cose, chi ci va vicino lo trovano impiccato alla maniglia della porta. L'Italia è stata fatta dalla borghesia e dalla massoneria, è improbabile comandi qualcun altro.
>
> Lo stesso Vittorio Emanuele II, che era un semplice, ma era comunque il re, a Italia unificata "preferì" dedicarsi a battute di caccia lasciando che del governo si occupassero i ministri.
>
> Oppure: a Chieri, che uno è una città particolare ma una delle tante città delle tante regioni d'Italia, non si discute mai dei progetti insieme alla cittadinanza. Le discussioni sulle cose importanti avvengono alle riunioni del Rotary e di simili emanazioni borghesi-massoniche e poi vengono scodellate preapprovate sul giornale locale, che provvede a tesser le lodi dei pregi delle decisioni prese.
È impossibile per via di una semplice questione di probabilità: un segreto può rimanere un segreto solo se ne sono a conoscenza due o tre persone e i politici non sono due o tre persone, in Italia ce ne sono 1'000 in parlamento.
Se questi fossero tutti comandati dall'alto quale sarebbe la probabilità che almeno un paio di loro prima o poi raccontino tutto? Molto elevate!
I megacomplotti pertanto sono tutti irrealistici. A essere realistico è invece il discorso che siccome molti politici di alto livello fanno parte dell'alta classe e che siccome le persone solitamente pensano anche ai propri interessi (poi qualcuno magari pensa anche agli interessi degli altri, ma comunque senza calpestare i propri) è probabile che molte leggi contengano dei bias (a volte magari involontari) in favore della classe alta e contro le classi basse.
È anche realistico pensare che ad alcuni politici interessino di più le poltrone rispetto a cambiare le cose, perché quando si accorgono che possono tenersi la poltrona anche senza fare ste grandi rivoluzioni (che costano sudore) si mettono comodi a fare giusto il minimo necessario... quindi anche i comunisti si trasformano in docili socialdemocratici.
> > C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli degli imprenditori,
>
> lavoratori
Giusto, correggo.
> > ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
>
> Questo sì, l'idea sopra funzionava finché non c'erano i cinesi sul mercato. L'America funzionava alla grande finché è stata un sistema chiuso, per questo molti lo rimpiangono. Lo stesso valeva per l'Italia, negli anni 70 c'erano un mucchio di dittarelle tipo la Mivar e la Molgora o la Bburago, poi chiuse per concorrenza cinese.
No, i sistemi chiusi non funzionano bene: funzionerebbero bene se i liberali classici avessero ragione, ma hanno torto.
I liberali classici sostenevano che con il libero mercato si sarebbe venuta a creare un'enorme concorrenza che avrebbe costretto le imprese a tenere i prezzi bassi. Questo perché quando c'è tanta concorrenza diventa impossibile controllare i prezzi e per battere i concorrenti devi convincere i clienti a venire da te. Per convincerli devi tenere i prezzi bassi.
In realtà però si è visto che con il libero mercato all'interno delle nazioni si vengono a formare aziende sempre più grosse, quindi si finisce in sistemi oligopolistici.
Quindi i neoliberisti, avendo visto che la teoria liberale classica non ha funzionato, mettono gli oligopoli delle varie nazioni in concorrenza tra loro.
Se le nazioni oggi fossero circuiti chiusi gli oligopoli delle varie nazioni alzerebbero i prezzi tenendo gli stipendi allo stesso livello, quindi ci sarebbe un impoverimento della classe media.
Invece questi oligopoli sono costretti a tenere i prezzi bassi perché altrimenti si fanno rubare mercato dai cinesi.
In realtà non è vero che le aziende occidentali non riescono a stare sul mercato a causa dei cinesi. Riescono! Semplicemente gli imprenditori occidentali non possono realizzare il loro sogno di avere dieci barche anziché solo due.
**Modificato dall'autore il 31.07.2021 20:04**
> > > In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
> >
> > Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
>
> Impossibile provare certe cose, chi ci va vicino lo trovano impiccato alla maniglia della porta. L'Italia è stata fatta dalla borghesia e dalla massoneria, è improbabile comandi qualcun altro.
>
> Lo stesso Vittorio Emanuele II, che era un semplice, ma era comunque il re, a Italia unificata "preferì" dedicarsi a battute di caccia lasciando che del governo si occupassero i ministri.
>
> Oppure: a Chieri, che uno è una città particolare ma una delle tante città delle tante regioni d'Italia, non si discute mai dei progetti insieme alla cittadinanza. Le discussioni sulle cose importanti avvengono alle riunioni del Rotary e di simili emanazioni borghesi-massoniche e poi vengono scodellate preapprovate sul giornale locale, che provvede a tesser le lodi dei pregi delle decisioni prese.
È impossibile per via di una semplice questione di probabilità: un segreto può rimanere un segreto solo se ne sono a conoscenza due o tre persone e i politici non sono due o tre persone, in Italia ce ne sono 1'000 in parlamento.
Se questi fossero tutti comandati dall'alto quale sarebbe la probabilità che almeno un paio di loro prima o poi raccontino tutto? Molto elevate!
I megacomplotti pertanto sono tutti irrealistici. A essere realistico è invece il discorso che siccome molti politici di alto livello fanno parte dell'alta classe e che siccome le persone solitamente pensano anche ai propri interessi (poi qualcuno magari pensa anche agli interessi degli altri, ma comunque senza calpestare i propri) è probabile che molte leggi contengano dei bias (a volte magari involontari) in favore della classe alta e contro le classi basse.
È anche realistico pensare che ad alcuni politici interessino di più le poltrone rispetto a cambiare le cose, perché quando si accorgono che possono tenersi la poltrona anche senza fare ste grandi rivoluzioni (che costano sudore) si mettono comodi a fare giusto il minimo necessario... quindi anche i comunisti si trasformano in docili socialdemocratici.
> > C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli degli imprenditori,
>
> lavoratori
Giusto, correggo.
> > ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
>
> Questo sì, l'idea sopra funzionava finché non c'erano i cinesi sul mercato. L'America funzionava alla grande finché è stata un sistema chiuso, per questo molti lo rimpiangono. Lo stesso valeva per l'Italia, negli anni 70 c'erano un mucchio di dittarelle tipo la Mivar e la Molgora o la Bburago, poi chiuse per concorrenza cinese.
No, i sistemi chiusi non funzionano bene: funzionerebbero bene se i liberali classici avessero ragione, ma hanno torto.
I liberali classici sostenevano che con il libero mercato si sarebbe venuta a creare un'enorme concorrenza che avrebbe costretto le imprese a tenere i prezzi bassi. Questo perché quando c'è tanta concorrenza diventa impossibile controllare i prezzi e per battere i concorrenti devi convincere i clienti a venire da te. Per convincerli devi tenere i prezzi bassi.
In realtà però si è visto che con il libero mercato all'interno delle nazioni si vengono a formare aziende sempre più grosse, quindi si finisce in sistemi oligopolistici.
Quindi i neoliberisti, avendo visto che la teoria liberale classica non ha funzionato, mettono gli oligopoli delle varie nazioni in concorrenza tra loro.
Se le nazioni oggi fossero circuiti chiusi gli oligopoli delle varie nazioni alzerebbero i prezzi tenendo gli stipendi allo stesso livello, quindi ci sarebbe un impoverimento della classe media.
Invece questi oligopoli sono costretti a tenere i prezzi bassi perché altrimenti si fanno rubare mercato dai cinesi.
In realtà non è vero che le aziende occidentali non riescono a stare sul mercato a causa dei cinesi. Riescono! Semplicemente gli imprenditori occidentali non possono realizzare il loro sogno di avere dieci barche anziché solo due.
**Modificato dall'autore il 31.07.2021 20:04**
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Non Autenticato
il 2021-07-31 17:40:47.0 alle 2021-07-31 17:40:47.0
> > In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
>
> Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
Impossibile provare certe cose, chi ci va vicino lo trovano impiccato alla maniglia della porta. L'Italia è stata fatta dalla borghesia e dalla massoneria, è improbabile comandi qualcun altro.
Lo stesso Vittorio Emanuele II, che era un semplice, ma era comunque il re, a Italia unificata "preferì" dedicarsi a battute di caccia lasciando che del governo si occupassero i ministri.
Oppure: a Chieri, che uno è una città particolare ma una delle tante città delle tante regioni d'Italia, non si discute mai dei progetti insieme alla cittadinanza. Le discussioni sulle cose importanti avvengono alle riunioni del Rotary e di simili emanazioni borghesi-massoniche e poi vengono scodellate preapprovate sul giornale locale, che provvede a tesser le lodi dei pregi delle decisioni prese.
> Un altro conto è dire che i politici rappresentano dei gruppi di interesse e che questi gruppi di interesse possono essere formati dalle persone dell'alta società: questa è una cosa evidente.
> Per esempio è evidente che Trump rappresenti gli interessi dei ricchi imprenditori americani... del resto sarebbe strano se non lo facesse, visto che lui appartiene alla categoria.
>
> I veri liberisti vogliono meno tasse per i ricchi e per le imprese, però vogliono anche che le imprese americane subiscano la feroce concorrenza delle aziende estere, comprese quelle cinesi. Quindi i veri liberisti fanno gli interessi del più forte, mentre Trump fa l'interesse degli imprenditori americani che senza la protezione dello stato e la detassazione farebbero fatica a stare sul mercato.
Devono pagare stipendi di livello occidentale ai loro dipendenti, comprendenti quanto occorre per permettersi pensione e assicurazioni varie.
> C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli degli imprenditori,
lavoratori
> ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
Questo sì, l'idea sopra funzionava finché non c'erano i cinesi sul mercato. L'America funzionava alla grande finché è stata un sistema chiuso, per questo molti lo rimpiangono. Lo stesso valeva per l'Italia, negli anni 70 c'erano un mucchio di dittarelle tipo la Mivar e la Molgora o la Bburago, poi chiuse per concorrenza cinese.
>
> Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
Impossibile provare certe cose, chi ci va vicino lo trovano impiccato alla maniglia della porta. L'Italia è stata fatta dalla borghesia e dalla massoneria, è improbabile comandi qualcun altro.
Lo stesso Vittorio Emanuele II, che era un semplice, ma era comunque il re, a Italia unificata "preferì" dedicarsi a battute di caccia lasciando che del governo si occupassero i ministri.
Oppure: a Chieri, che uno è una città particolare ma una delle tante città delle tante regioni d'Italia, non si discute mai dei progetti insieme alla cittadinanza. Le discussioni sulle cose importanti avvengono alle riunioni del Rotary e di simili emanazioni borghesi-massoniche e poi vengono scodellate preapprovate sul giornale locale, che provvede a tesser le lodi dei pregi delle decisioni prese.
> Un altro conto è dire che i politici rappresentano dei gruppi di interesse e che questi gruppi di interesse possono essere formati dalle persone dell'alta società: questa è una cosa evidente.
> Per esempio è evidente che Trump rappresenti gli interessi dei ricchi imprenditori americani... del resto sarebbe strano se non lo facesse, visto che lui appartiene alla categoria.
>
> I veri liberisti vogliono meno tasse per i ricchi e per le imprese, però vogliono anche che le imprese americane subiscano la feroce concorrenza delle aziende estere, comprese quelle cinesi. Quindi i veri liberisti fanno gli interessi del più forte, mentre Trump fa l'interesse degli imprenditori americani che senza la protezione dello stato e la detassazione farebbero fatica a stare sul mercato.
Devono pagare stipendi di livello occidentale ai loro dipendenti, comprendenti quanto occorre per permettersi pensione e assicurazioni varie.
> C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli degli imprenditori,
lavoratori
> ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
Questo sì, l'idea sopra funzionava finché non c'erano i cinesi sul mercato. L'America funzionava alla grande finché è stata un sistema chiuso, per questo molti lo rimpiangono. Lo stesso valeva per l'Italia, negli anni 70 c'erano un mucchio di dittarelle tipo la Mivar e la Molgora o la Bburago, poi chiuse per concorrenza cinese.
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> In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
Un altro conto è dire che i politici rappresentano dei gruppi di interesse e che questi gruppi di interesse possono essere formati dalle persone dell'alta società: questa è una cosa evidente.
Per esempio è evidente che Trump rappresenti gli interessi dei ricchi imprenditori americani... del resto sarebbe strano se non lo facesse, visto che lui appartiene alla categoria.
I veri liberisti vogliono meno tasse per i ricchi e per le imprese, però vogliono anche che le imprese americane subiscano la feroce concorrenza delle aziende estere, comprese quelle cinesi. Quindi i veri liberisti fanno gli interessi del più forte, mentre Trump fa l'interesse degli imprenditori americani che senza la protezione dello stato e la detassazione farebbero fatica a stare sul mercato.
C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli dei lavoratori, ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
**Modificato dall'autore il 03.08.2021 01:44**
> In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
Anche no, fino a prova contraria in una nazione comandano l'esecutivo e il legislativo. Se qualcuno sostiene che la realtà evidente che è sotto gli occhi di tutti è solo una finzione e che in realtà ci sia qualcos'altro che comanda da dietro la quinte allora che lo provi.
Un altro conto è dire che i politici rappresentano dei gruppi di interesse e che questi gruppi di interesse possono essere formati dalle persone dell'alta società: questa è una cosa evidente.
Per esempio è evidente che Trump rappresenti gli interessi dei ricchi imprenditori americani... del resto sarebbe strano se non lo facesse, visto che lui appartiene alla categoria.
I veri liberisti vogliono meno tasse per i ricchi e per le imprese, però vogliono anche che le imprese americane subiscano la feroce concorrenza delle aziende estere, comprese quelle cinesi. Quindi i veri liberisti fanno gli interessi del più forte, mentre Trump fa l'interesse degli imprenditori americani che senza la protezione dello stato e la detassazione farebbero fatica a stare sul mercato.
C'è un'idea molto ingenua secondo cui fare gli interessi degli imprenditori significhi fare indirettamente anche quelli dei lavoratori, ma questo è falso, perché l'interesse dei lavoratori precari è prendere uno stipendio americano ma comprare roba a prezzi cinesi.
**Modificato dall'autore il 03.08.2021 01:44**
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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il 2021-07-31 11:21:06.0 alle 2021-07-31 11:21:06.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
> >
> > Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
>
> Infatti dice che anche Clinton e Lincoln hanno/avevano disturbi psichiatrici, ma che quelli di Trump sono socialmente pericolosi.
In passato essere al potere significava sapersi comportare in modo opportunista e spregiudicato senza pietà, con nervi molto saldi. (Come iniziò a perdere, Hitler dovette assumere droghe) In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
> Scritto da:
> > > Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
> >
> > Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
>
> Infatti dice che anche Clinton e Lincoln hanno/avevano disturbi psichiatrici, ma che quelli di Trump sono socialmente pericolosi.
In passato essere al potere significava sapersi comportare in modo opportunista e spregiudicato senza pietà, con nervi molto saldi. (Come iniziò a perdere, Hitler dovette assumere droghe) In democrazia significa essere un opportunista spregiudicato senza pietà per accedere a un simulacro del potere per fare il fantoccio di coloro che davvero detengono il potere. Si può essere sani di mente in una situazione simile? Il tuo cervello deve secernere la propria cocaina per tirare avanti.
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Scritto da:
> > Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
>
> Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
Infatti dice che anche Clinton e Lincoln hanno/avevano disturbi psichiatrici, ma che quelli di Trump sono socialmente pericolosi.
> > Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
>
> Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
Infatti dice che anche Clinton e Lincoln hanno/avevano disturbi psichiatrici, ma che quelli di Trump sono socialmente pericolosi.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-07-31 02:00:13.0 alle 2021-07-31 02:00:13.0
> Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
Si può diventare un politico senza essere psicologicamente disturbati?
Politica
Scritto da: Mattia
> A proposito, i ricorsi di Trump contro i presunti brogli elettorali come sono andati a finire?
>
> Documentario in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/unfit-la-psicologia-d...
Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
- Narcisismo maligno
- Paranoia
- Disturbo antisociale della personalità
- Sadismo
Dice che in generale psicologi e psichiatri devono mantenere riservatezza sullo stato mentale di una persona, ma che d'altra parte la Regola di Tarasoff impone di avvisare gli altri qualora il soggetto metta in pericolo le altre persone. Quindi conclude che i professionisti hanno il dovere di avvisare la popolazione riguardo al fatto che Trump è pericoloso.
La psicologa Suzanne Lachman dice di aver incontrato Trump tanti anni fa in una raccolta fondi e di aver cercato di intrattenere con lui una conversazione amichevole, ma lui le avrebbe detto "Perché dovrei parlare con te quando ci sono così tante donne bellissime? Non ti lascerei nemmeno succhiarmi il cazzo!".
Interessante l'esperimento di Asch menzionato nel documentario.
Viene chiesto a un tizio qual'è la linea più lunga fra un set di linee e questo naturalmente risponde in maniera corretta, ma poi degli attori che fanno finta di partecipare anch'essi all'esperimento rispondono tutti che la linea più corta è quella più lunga.
Allora il tizio finisce per convincersi che hanno ragione tutti gli altri.
**Modificato dall'autore il 31.07.2021 00:56**
> A proposito, i ricorsi di Trump contro i presunti brogli elettorali come sono andati a finire?
>
> Documentario in streaming 4K: https://altadefinizione.sale/unfit-la-psicologia-d...

Uno psicologo intervistato nel documentario sostiene che Trump soffra di quattro disturbi psichiatrici:
- Narcisismo maligno
- Paranoia
- Disturbo antisociale della personalità
- Sadismo
Dice che in generale psicologi e psichiatri devono mantenere riservatezza sullo stato mentale di una persona, ma che d'altra parte la Regola di Tarasoff impone di avvisare gli altri qualora il soggetto metta in pericolo le altre persone. Quindi conclude che i professionisti hanno il dovere di avvisare la popolazione riguardo al fatto che Trump è pericoloso.
La psicologa Suzanne Lachman dice di aver incontrato Trump tanti anni fa in una raccolta fondi e di aver cercato di intrattenere con lui una conversazione amichevole, ma lui le avrebbe detto "Perché dovrei parlare con te quando ci sono così tante donne bellissime? Non ti lascerei nemmeno succhiarmi il cazzo!".
Interessante l'esperimento di Asch menzionato nel documentario.
Viene chiesto a un tizio qual'è la linea più lunga fra un set di linee e questo naturalmente risponde in maniera corretta, ma poi degli attori che fanno finta di partecipare anch'essi all'esperimento rispondono tutti che la linea più corta è quella più lunga.
Allora il tizio finisce per convincersi che hanno ragione tutti gli altri.
**Modificato dall'autore il 31.07.2021 00:56**
Politica
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Non Autenticato
il 2021-07-30 22:30:35.0 alle 2021-07-30 22:30:35.0
> I media poi sono una cosa molto articolata, non è un blocco monolitico:
Mah. Ovviamente parlo di mezzi di comunicazione di massa. In televisione in prima serata non ho mai visto presentare punti di vista ambientalisti, né piemontesisti, né alcun punto di vista che mi interessi. E neppure punti di vista d'opposizione che non mi riguardino personalmente, se è per questo.
> Una democrazia liberale permette il pluralismo delle idee,
Ma se a certe idee non si dà spazio in prima serata è come se non esistessero. È come un mercato in cui certi prodotti sono esposti sulle bancarelle, ma per comprarne altri devi sapere che esistono, che sono in vendita in quel mercato e da quali venditori, e andare a chiedere.
Voglio dire, il TG presenta sempre i NO TAV come criminali e c'è gente a cui qualche giornale o telegiornale ha detto che comunque la TAV era già mezza costruita quindi non aveva senso discutere se farla o meno.
> mentre in Russia devi stare attento a quello che dici e Putin ha in mano i media che fanno propaganda in suo favore.
Certo in Russia non è una bella situazione. Putin ha un consenso enorme costruito coi mezzi più classici della fabbrica del consenso, ma anche qui è la stessa cosa.
> > > ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
> >
> > Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari
>
> Ti sembra male: i liberali se la prendono con questa lista di scarti umani perché sono illiberali. Poi magari gli imprenditori a cui interessa la libertà economica se la prendono anche per motivi personali, ma comunque quei personaggi pongono prima di tutto dei problemi a livello di diritti civili.
Non sarei così sicuro, che democrazia e diritti civili non siano solo un retesto per giustificare politiche di aggressione la cui motivazione è l'accesso a risorse che certi stati tengono per sé.
> > > *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> > > D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
> >
> > Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
>
> Chissà se esiste una sex doll a forma di Link?
>
> Ho provato proprio adesso a cercare ma ho trovato solo una sex doll a forma di principessa Zelda adulta (quella bambina sarebbe più interessante).
>
>

Non è una bambola, ma una tipa con incollata sopra una faccia.
> Poi ho trovato un porno con una tipa vestita da Link (o più in generale, vestita da Kokiri) che si fa scopare da un macchina.
>
>

Mah. Ovviamente parlo di mezzi di comunicazione di massa. In televisione in prima serata non ho mai visto presentare punti di vista ambientalisti, né piemontesisti, né alcun punto di vista che mi interessi. E neppure punti di vista d'opposizione che non mi riguardino personalmente, se è per questo.
> Una democrazia liberale permette il pluralismo delle idee,
Ma se a certe idee non si dà spazio in prima serata è come se non esistessero. È come un mercato in cui certi prodotti sono esposti sulle bancarelle, ma per comprarne altri devi sapere che esistono, che sono in vendita in quel mercato e da quali venditori, e andare a chiedere.
Voglio dire, il TG presenta sempre i NO TAV come criminali e c'è gente a cui qualche giornale o telegiornale ha detto che comunque la TAV era già mezza costruita quindi non aveva senso discutere se farla o meno.
> mentre in Russia devi stare attento a quello che dici e Putin ha in mano i media che fanno propaganda in suo favore.
Certo in Russia non è una bella situazione. Putin ha un consenso enorme costruito coi mezzi più classici della fabbrica del consenso, ma anche qui è la stessa cosa.
> > > ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
> >
> > Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari
>
> Ti sembra male: i liberali se la prendono con questa lista di scarti umani perché sono illiberali. Poi magari gli imprenditori a cui interessa la libertà economica se la prendono anche per motivi personali, ma comunque quei personaggi pongono prima di tutto dei problemi a livello di diritti civili.
Non sarei così sicuro, che democrazia e diritti civili non siano solo un retesto per giustificare politiche di aggressione la cui motivazione è l'accesso a risorse che certi stati tengono per sé.
> > > *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> > > D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
> >
> > Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
>
> Chissà se esiste una sex doll a forma di Link?
>
> Ho provato proprio adesso a cercare ma ho trovato solo una sex doll a forma di principessa Zelda adulta (quella bambina sarebbe più interessante).
>
>

Non è una bambola, ma una tipa con incollata sopra una faccia.
> Poi ho trovato un porno con una tipa vestita da Link (o più in generale, vestita da Kokiri) che si fa scopare da un macchina.
>
>

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il 2021-07-30 22:12:22.0 alle 2021-07-30 22:12:22.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
>
> Sono dibattiti, non sono monologhi.
Sì, infatti. Dal dibattito escono parole a ruota libera invece di un discorso preparato in modo da spiegare cosa vuoi dire nel miglior modo possibile.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
>
> Sono dibattiti, non sono monologhi.
Sì, infatti. Dal dibattito escono parole a ruota libera invece di un discorso preparato in modo da spiegare cosa vuoi dire nel miglior modo possibile.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
Sono dibattiti, non sono monologhi.
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
Sono dibattiti, non sono monologhi.
Politica
Scritto da:
> > In realtà il punto sta nello stabilire quali leggi sono giuste e quali non lo sono, quali sono i gruppi da difendere e quali quelli da contrastare, di cosa si deve occupare lo stato a livello economico e di cosa no.
>
> e in Russia lo decide Putin, in occidente i media.
I media non decidono, ma influenzano, insieme a tanti altri soggetti: la famiglia, gli amici, la scuola, la cultura, l'educazione, ecc ecc...
I media poi sono una cosa molto articolata, non è un blocco monolitico: il blog di grillo fa anche parte dei media. I canali youtube fanno parte dei media. Ognuno dice la sua e influenza gli altri, non c'è niente di male in questo.
Una democrazia liberale permette il pluralismo delle idee, mentre in Russia devi stare attento a quello che dici e Putin ha in mano i media che fanno propaganda in suo favore.
> > Trump, un po' come tutti i repubblicani, è prima di tutto un disastro sul piano economico e ambientale.
>
> Economico non direi. Durante la sua presidenza su eBay non c'erano più case a tremila euro e temevo che il trend fosse passato, per fortuna poi è ripreso.
Il mercato va per conto suo, il presidente non c'entra niente. L'operato del presidente lo si valuta per le sue decisioni in merito all'intervento statale nell'economia e a me un testa di cazzo che non vede la sanità come un diritto umano fa schifo.
Questa però non è che sia una caratteristica peculiare di Trump, ma dei conservatori americani in generale.
Trump è una merda perché oltre ad avere i difetti che un po' tutti i conservatori hanno ne ha ancora di più che si aggiungono, tra cui la sua arroganza e la sua abissale ignoranza.
> > Per il resto è ben lontano dall'essere un anarchico,
>
> È anarchico nel senso che a un miliardario dà fastidio avere lo stato che gli mette i bastoni tra le ruote.
Un anarchico di destra vuole lo stato fuori dai piedi nell'economia e non è questa la linea di Trump. Infatti la sua linea è avvantaggiare le imprese americane.
Già i liberali classici non approvano la politica economica di Trump, quindi figurati gli anarchici di destra!
A me personalmente non importa della libertà economica, la ritengo dannosa, però sono a favore dei diritti civili e uno che sostiene la pena di morte non ha niente di liberale né tantomeno di anarchico. Però di nuovo, questa non è una peculiarità di Trump, ma un difetto dei conservatori americani in generale. La differenza è che Trumo oltre al difetto che un po' tutti i conservatori hanno spara anche stronzate, come quando diceva che quei ragazzini indagati per stupro dovevano essere messi a morte e poi è saltato fuori che erano innocenti.
>
> > quindi sicuramente non ha senso definire i suoi oppositori come autoritari (come se lui non lo fosse!), ma è anche vero che non ci sono nemmeno state particolari erosioni dei diritti civili durante il suo governo e quindi non è nemmeno Hitler.
> >
> > Resta il fatto che il suo modo di esprimersi è fastidioso e la sua psicologia mette paura (come essere umano vale meno di zero), perché è quel tipo di profilo psicologico predisposto alla dittatura. Non si può escludere che in altri tempi Trump sarebbe diventato un dittatore,
>
> Ti sembra che il mio commento di sopra difendesse Trump?
Pensavo che il primo commento l'avesse scritto qualcun'altro e che tu hai scritto solo la risposta.
> > ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
>
> Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari
Ti sembra male: i liberali se la prendono con questa lista di scarti umani perché sono illiberali. Poi magari gli imprenditori a cui interessa la libertà economica se la prendono anche per motivi personali, ma comunque quei personaggi pongono prima di tutto dei problemi a livello di diritti civili.
> > *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> > D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
>
> Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
Chissà se esiste una sex doll a forma di Link?
Ho provato proprio adesso a cercare ma ho trovato solo una sex doll a forma di principessa Zelda adulta (quella bambina sarebbe più interessante).


Poi ho trovato un porno con una tipa vestita da Link (o più in generale, vestita da Kokiri) che si fa scopare da un macchina.


**Modificato dall'autore il 30.07.2021 20:09**
> > In realtà il punto sta nello stabilire quali leggi sono giuste e quali non lo sono, quali sono i gruppi da difendere e quali quelli da contrastare, di cosa si deve occupare lo stato a livello economico e di cosa no.
>
> e in Russia lo decide Putin, in occidente i media.
I media non decidono, ma influenzano, insieme a tanti altri soggetti: la famiglia, gli amici, la scuola, la cultura, l'educazione, ecc ecc...
I media poi sono una cosa molto articolata, non è un blocco monolitico: il blog di grillo fa anche parte dei media. I canali youtube fanno parte dei media. Ognuno dice la sua e influenza gli altri, non c'è niente di male in questo.
Una democrazia liberale permette il pluralismo delle idee, mentre in Russia devi stare attento a quello che dici e Putin ha in mano i media che fanno propaganda in suo favore.
> > Trump, un po' come tutti i repubblicani, è prima di tutto un disastro sul piano economico e ambientale.
>
> Economico non direi. Durante la sua presidenza su eBay non c'erano più case a tremila euro e temevo che il trend fosse passato, per fortuna poi è ripreso.
Il mercato va per conto suo, il presidente non c'entra niente. L'operato del presidente lo si valuta per le sue decisioni in merito all'intervento statale nell'economia e a me un testa di cazzo che non vede la sanità come un diritto umano fa schifo.
Questa però non è che sia una caratteristica peculiare di Trump, ma dei conservatori americani in generale.
Trump è una merda perché oltre ad avere i difetti che un po' tutti i conservatori hanno ne ha ancora di più che si aggiungono, tra cui la sua arroganza e la sua abissale ignoranza.
> > Per il resto è ben lontano dall'essere un anarchico,
>
> È anarchico nel senso che a un miliardario dà fastidio avere lo stato che gli mette i bastoni tra le ruote.
Un anarchico di destra vuole lo stato fuori dai piedi nell'economia e non è questa la linea di Trump. Infatti la sua linea è avvantaggiare le imprese americane.
Già i liberali classici non approvano la politica economica di Trump, quindi figurati gli anarchici di destra!
A me personalmente non importa della libertà economica, la ritengo dannosa, però sono a favore dei diritti civili e uno che sostiene la pena di morte non ha niente di liberale né tantomeno di anarchico. Però di nuovo, questa non è una peculiarità di Trump, ma un difetto dei conservatori americani in generale. La differenza è che Trumo oltre al difetto che un po' tutti i conservatori hanno spara anche stronzate, come quando diceva che quei ragazzini indagati per stupro dovevano essere messi a morte e poi è saltato fuori che erano innocenti.
>
> > quindi sicuramente non ha senso definire i suoi oppositori come autoritari (come se lui non lo fosse!), ma è anche vero che non ci sono nemmeno state particolari erosioni dei diritti civili durante il suo governo e quindi non è nemmeno Hitler.
> >
> > Resta il fatto che il suo modo di esprimersi è fastidioso e la sua psicologia mette paura (come essere umano vale meno di zero), perché è quel tipo di profilo psicologico predisposto alla dittatura. Non si può escludere che in altri tempi Trump sarebbe diventato un dittatore,
>
> Ti sembra che il mio commento di sopra difendesse Trump?
Pensavo che il primo commento l'avesse scritto qualcun'altro e che tu hai scritto solo la risposta.
> > ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
>
> Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari
Ti sembra male: i liberali se la prendono con questa lista di scarti umani perché sono illiberali. Poi magari gli imprenditori a cui interessa la libertà economica se la prendono anche per motivi personali, ma comunque quei personaggi pongono prima di tutto dei problemi a livello di diritti civili.
> > *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> > D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
>
> Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
Chissà se esiste una sex doll a forma di Link?
Ho provato proprio adesso a cercare ma ho trovato solo una sex doll a forma di principessa Zelda adulta (quella bambina sarebbe più interessante).

Poi ho trovato un porno con una tipa vestita da Link (o più in generale, vestita da Kokiri) che si fa scopare da un macchina.

**Modificato dall'autore il 30.07.2021 20:09**
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Non Autenticato
il 2021-07-30 14:50:16.0 alle 2021-07-30 14:50:16.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Discorsi e ricorsi sui brogli vanno sempre a finire nel nulla, perché ai brogli si ricorre appunto perché impossibili da provare.
> > > >
> > > > Secondo me Trump é salito al potere grazie ai brogli. Non si può dimostrare il contrario, quindi é vero.
> > >
> > > Ha preso parecchi voti anche la seconda volta, fortunatamente si sono mobilitati anche molti elettori del fronte opposto che magari non hanno votato la prima volta.
> >
> > Fortunatamente così ha vinto il coacervo internazionale autoritario e guerrafondaio.
>
> Lo stato è autoritario per definizione e Trump non è un anarchico, tantomeno lo sono i fascisti che lo sostengono. Conservatore e anarchico è un ossimoro.
>
> In realtà il punto sta nello stabilire quali leggi sono giuste e quali non lo sono, quali sono i gruppi da difendere e quali quelli da contrastare, di cosa si deve occupare lo stato a livello economico e di cosa no.
e in Russia lo decide Putin, in occidente i media.
> Trump, un po' come tutti i repubblicani, è prima di tutto un disastro sul piano economico e ambientale.
Economico non direi. Durante la sua presidenza su eBay non c'erano più case a tremila euro e temevo che il trend fosse passato, per fortuna poi è ripreso.
> Per il resto è ben lontano dall'essere un anarchico,
È anarchico nel senso che a un miliardario dà fastidio avere lo stato che gli mette i bastoni tra le ruote.
> quindi sicuramente non ha senso definire i suoi oppositori come autoritari (come se lui non lo fosse!), ma è anche vero che non ci sono nemmeno state particolari erosioni dei diritti civili durante il suo governo e quindi non è nemmeno Hitler.
>
> Resta il fatto che il suo modo di esprimersi è fastidioso e la sua psicologia mette paura (come essere umano vale meno di zero), perché è quel tipo di profilo psicologico predisposto alla dittatura. Non si può escludere che in altri tempi Trump sarebbe diventato un dittatore,
Ti sembra che il mio commento di sopra difendesse Trump?
> ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari (leggasi impadronirsi di risorse statali grazie a privatizzazioni ad hoc, accidenti, il lupo cattivo Putin lo impedisce). Poi chiunque aspiri a un minimo di più che lavorare e riempirsi la pancia in paesi simili non vive affatto bene, ma neppure nei regimi liberali.
> *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Discorsi e ricorsi sui brogli vanno sempre a finire nel nulla, perché ai brogli si ricorre appunto perché impossibili da provare.
> > > >
> > > > Secondo me Trump é salito al potere grazie ai brogli. Non si può dimostrare il contrario, quindi é vero.
> > >
> > > Ha preso parecchi voti anche la seconda volta, fortunatamente si sono mobilitati anche molti elettori del fronte opposto che magari non hanno votato la prima volta.
> >
> > Fortunatamente così ha vinto il coacervo internazionale autoritario e guerrafondaio.
>
> Lo stato è autoritario per definizione e Trump non è un anarchico, tantomeno lo sono i fascisti che lo sostengono. Conservatore e anarchico è un ossimoro.
>
> In realtà il punto sta nello stabilire quali leggi sono giuste e quali non lo sono, quali sono i gruppi da difendere e quali quelli da contrastare, di cosa si deve occupare lo stato a livello economico e di cosa no.
e in Russia lo decide Putin, in occidente i media.
> Trump, un po' come tutti i repubblicani, è prima di tutto un disastro sul piano economico e ambientale.
Economico non direi. Durante la sua presidenza su eBay non c'erano più case a tremila euro e temevo che il trend fosse passato, per fortuna poi è ripreso.
> Per il resto è ben lontano dall'essere un anarchico,
È anarchico nel senso che a un miliardario dà fastidio avere lo stato che gli mette i bastoni tra le ruote.
> quindi sicuramente non ha senso definire i suoi oppositori come autoritari (come se lui non lo fosse!), ma è anche vero che non ci sono nemmeno state particolari erosioni dei diritti civili durante il suo governo e quindi non è nemmeno Hitler.
>
> Resta il fatto che il suo modo di esprimersi è fastidioso e la sua psicologia mette paura (come essere umano vale meno di zero), perché è quel tipo di profilo psicologico predisposto alla dittatura. Non si può escludere che in altri tempi Trump sarebbe diventato un dittatore,
Ti sembra che il mio commento di sopra difendesse Trump?
> ma oggi le democrazie liberali occidentali sono vaccinate (per cultura e per struttura) contro le palesi dittature* e quindi riescono a tenere al guinzaglio simili elementi.
Non saprei. A me sembra che i "liberali" se la prendano con gente come Putin, Erdogan, Orban e Lukashenka solo perché nei paesi da essi governati è difficile fare affari (leggasi impadronirsi di risorse statali grazie a privatizzazioni ad hoc, accidenti, il lupo cattivo Putin lo impedisce). Poi chiunque aspiri a un minimo di più che lavorare e riempirsi la pancia in paesi simili non vive affatto bene, ma neppure nei regimi liberali.
> *Dico PALESI, perché alla fine anche uno stato che ti vieta di avere una sex doll a forma di Link è una dittatura, ma a quanto pare tutto è giustificato purché passi attraverso processi democratici.
> D'altra parte è chiaro che c'è comunque una palese differenza tra uno stato totalitario e una democrazia liberale, sebbene quest'ultima forma di governo sforni anche leggi illiberali.
Infatti è proprio questo che mi dà fastidio.
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il 2021-07-30 14:35:32.0 alle 2021-07-30 14:35:32.0
Scritto da: Mattia
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Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.
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Questo genere di video lo trovo particolarmente inutile, come anche quelli in cui Boldrin discute con Du Fer e ogni altro dove si inscena un dibattito per dire in tre ore quello che una singola persona potrebbe dire in cinque minuti.