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https://forum.termometropolitico.com/816142-libert... 
Quando qualcuno parla di liberalizzazioni, quindi di smantellare aziende e servizi statali che in quanto infallibili finiscono per diventare inefficienti perché tanto non devono soddisfare il cliente, i socialisti arrivano sempre con lo spauracchio del "se si dà retta a questi voi e i vostri figli non avrete più la sanità e magari finirete pure sul marciapiede". È per via di questa incessante propaganda che spaventa le persone che dobbiamo tenerci tutti sti cazzo di servizi statali inefficienti.
Ovviamente è falso che è necessario un sistema statalista per dare servizi universali e aiutare i più poveri. Infatti se così fosse bisognerebbe affermare che siccome non abbiamo i supermercati di stato come l'URSS allora lasciamo morire la gente di fame, ma così non è, perché si possono dare alle persone soldi che poi usano per acquistare beni e servizi dai privati. Il reddito minimo garantito funziona così.
Nei servizi dove è possibile la concorrenza liberalizzare è sempre una cosa desiderabile, quindi anche nella sanità e nella scuola, perché le aziende private in concorrenza devono soddisfare i clienti per non andare fuori mercato e quindi fare perdite o fallire.
Quando la gente capirà che il servizio scolastico e il servizio sanitario possono essere universali anche se sono privati, perché lo stato può pagarti il servizio anziché fornirtelo, il socialismo finirà.
Si tratta di dare a ognuno i compiti in cui è bravo. Lo stato è bravo a raccogliere soldi perché può avvalersi delle imposte, ma i privati sono migliori a fornire i servizi perché devono competere con i concorrenti. Nessuno è obbligato infatti a comprare il bene o servizio che vendi.

Quando qualcuno parla di liberalizzazioni, quindi di smantellare aziende e servizi statali che in quanto infallibili finiscono per diventare inefficienti perché tanto non devono soddisfare il cliente, i socialisti arrivano sempre con lo spauracchio del "se si dà retta a questi voi e i vostri figli non avrete più la sanità e magari finirete pure sul marciapiede". È per via di questa incessante propaganda che spaventa le persone che dobbiamo tenerci tutti sti cazzo di servizi statali inefficienti.
Ovviamente è falso che è necessario un sistema statalista per dare servizi universali e aiutare i più poveri. Infatti se così fosse bisognerebbe affermare che siccome non abbiamo i supermercati di stato come l'URSS allora lasciamo morire la gente di fame, ma così non è, perché si possono dare alle persone soldi che poi usano per acquistare beni e servizi dai privati. Il reddito minimo garantito funziona così.
Nei servizi dove è possibile la concorrenza liberalizzare è sempre una cosa desiderabile, quindi anche nella sanità e nella scuola, perché le aziende private in concorrenza devono soddisfare i clienti per non andare fuori mercato e quindi fare perdite o fallire.
Quando la gente capirà che il servizio scolastico e il servizio sanitario possono essere universali anche se sono privati, perché lo stato può pagarti il servizio anziché fornirtelo, il socialismo finirà.
Si tratta di dare a ognuno i compiti in cui è bravo. Lo stato è bravo a raccogliere soldi perché può avvalersi delle imposte, ma i privati sono migliori a fornire i servizi perché devono competere con i concorrenti. Nessuno è obbligato infatti a comprare il bene o servizio che vendi.
Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
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il 2021-03-18 01:44:28.0 alle 2021-03-18 01:44:28.0
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> > > > > > >
> > > > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > > > > > >
> > > > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> > > > > > >
> > > > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
> > > > > > >
> > > > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
> > > > > > >
> > > > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
> > > > > >
> > > > > > $know_how $posti_di_lavoro...
> > > > >
> > > > > Scrivi un testo.
> > > >
> > > > Delle variabili non ti bastano?
> > > >
> > > > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
> > > >
> > > > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
> > > >
> > > > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
> > >
> > > Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
> > >
> > > Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
> > >
> > > Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
> > >
> > > Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
> > >
> > > È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
> > >
> > > La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
> >
> > Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
>
> In Svizzera i partiti non promettono posti di lavoro ai loro elettori, perché sappiamo tutti che solo le aziende ci possono dare lavoro e non dipende dai politici.
Siete un paese ingenuo e arretrato
In Italia un partito lo si sceglie e lo si vota perché mi dà lavoro o ne trova uno a mio figlio, o dichiara edificabile un mio terreno, o mi assegna una casa popolare, o genericamente perché crea un ambiente favorevole alle mie condizioni economiche e ai miei affari. Solo una minoranza segue criteri ideali o ideologici, socialisti o liberali, libertari, ambientalisti e così via.
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> > > > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > > > > > >
> > > > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> > > > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > > > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > > > > Scrivi un testo.
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> > > > Delle variabili non ti bastano?
> > > >
> > > > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
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> > > > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
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> > > > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
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> > > Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
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> > > Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
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> > > Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
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> > > Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
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> > > È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
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> > > La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
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> > Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
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> In Svizzera i partiti non promettono posti di lavoro ai loro elettori, perché sappiamo tutti che solo le aziende ci possono dare lavoro e non dipende dai politici.
Siete un paese ingenuo e arretrato

In Italia un partito lo si sceglie e lo si vota perché mi dà lavoro o ne trova uno a mio figlio, o dichiara edificabile un mio terreno, o mi assegna una casa popolare, o genericamente perché crea un ambiente favorevole alle mie condizioni economiche e ai miei affari. Solo una minoranza segue criteri ideali o ideologici, socialisti o liberali, libertari, ambientalisti e così via.
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> > > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> > > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > > Delle variabili non ti bastano?
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> > > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
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> > > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
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> > > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
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> > Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
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> > Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
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> > Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
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> > Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
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> > È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
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> > La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
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> Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
In Svizzera i partiti non promettono posti di lavoro ai loro elettori, perché sappiamo tutti che solo le aziende ci possono dare lavoro e non dipende dai politici.
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> > > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> > > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > > > > $know_how $posti_di_lavoro...
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> > > > Scrivi un testo.
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> > > Delle variabili non ti bastano?
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> > > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
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> > > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
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> > > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
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> > Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
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> > Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
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> > Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
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> > Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
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> > È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
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> > La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
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> Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
In Svizzera i partiti non promettono posti di lavoro ai loro elettori, perché sappiamo tutti che solo le aziende ci possono dare lavoro e non dipende dai politici.
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il 2021-03-17 20:55:38.0 alle 2021-03-17 20:55:38.0
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> > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > > > $know_how $posti_di_lavoro...
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> > > Scrivi un testo.
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> > Delle variabili non ti bastano?
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> > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
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> > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
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> > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
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> Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
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> Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
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> Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
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> Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
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> È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
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> La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
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> > > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> > > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > > > $know_how $posti_di_lavoro...
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> > > Scrivi un testo.
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> > Delle variabili non ti bastano?
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> > L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
> >
> > Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
> >
> > L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
>
> Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
>
> Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
>
> Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
>
> Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
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> È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
>
> La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
Ma se le imprese nazionali, statali o semistatali o colluse con lo stato come la Fiat, sono sostituite da imprese private che magari hanno sede all'estero, meno facili da controllare, come faranno i partiti a usare le imprese per dar posti di lavoro ai loro elettori?
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il 2021-03-17 20:52:24.0 alle 2021-03-17 20:52:24.0
Scritto da: Mattia
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> > Scritto da: Mattia
> > >
> > >
> > > Mio commento
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> > > ----------------
> > >
> > > Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> > > C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
> > >
> > > Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
> > >
> > > Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
> > >
> > > In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
> > >
> > > Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
> >
> > Non ti ha dato del deficiente?
>
> È un tuo pensiero (se si argomenta) o solo la risposta che ti aspetti da Boldrin?
>
> Mi hanno risposto altri, lui no.
La risposta che mi aspetto da Boldrin.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> > > Mio commento
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> > > Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> > > C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
> > >
> > > Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
> > >
> > > Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
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> > > In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
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> > > Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
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> > Non ti ha dato del deficiente?
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> È un tuo pensiero (se si argomenta) o solo la risposta che ti aspetti da Boldrin?
>
> Mi hanno risposto altri, lui no.
La risposta che mi aspetto da Boldrin.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
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> > Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> > C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
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> > Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
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> > Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
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> > In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
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> > Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
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> Non ti ha dato del deficiente?
È un tuo pensiero (se si argomenta) o solo la risposta che ti aspetti da Boldrin?
Mi hanno risposto altri, lui no.
**Modificato dall'autore il 17.03.2021 16:44**
> Scritto da: Mattia
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> > Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> > C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
> >
> > Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
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> > Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
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> > In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
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> > Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
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> Non ti ha dato del deficiente?
È un tuo pensiero (se si argomenta) o solo la risposta che ti aspetti da Boldrin?
Mi hanno risposto altri, lui no.
**Modificato dall'autore il 17.03.2021 16:44**
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...
> > > >
> > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > > >
> > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> > > >
> > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
> > > >
> > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
> > > >
> > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
> > >
> > > $know_how $posti_di_lavoro...
> >
> > Scrivi un testo.
>
> Delle variabili non ti bastano?
>
> L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
>
> Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
>
> L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
**Modificato dall'autore il 17.03.2021 16:40**
> Scritto da: Mattia
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> > > Scritto da: Mattia
> > > > https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...

> > > >
> > > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > > >
> > > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> > > >
> > > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
> > > >
> > > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
> > > >
> > > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
> > >
> > > $know_how $posti_di_lavoro...
> >
> > Scrivi un testo.
>
> Delle variabili non ti bastano?
>
> L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
>
> Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
>
> L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
Io asdesso sto facendo il liberale classico e cerco di utilizzare gli argomenti più logici, lasciando via quelli illogici.
Se Alitalia chiude le compagnie aeree private si espandono prendendosi le rotte che adesso sono in mano ad Alitalia. Perché? Perché il mercato dove c'è domanda arriva sempre, dove c'è poca domanda arriva con aerei più piccoli e dove non c'è domanda giustamente non arriva. Giustamente perché far viaggiare aerei vuoti è un danno ambientale.
Per espandersi le compagnie aeree hanno bisogno di nuovi piloti e nuovi assistenti di volo.
Chiudendo le imprese statali in perdita la spesa pubblica si riduce, quindi si possono ridurre anche le imposte. Ai consumatori restano in tasca più soldi da spendere in compagnie aeree che danno un buon servizio e anche le compagnie aeree pagano meno imposte, quindi hanno più soldi per espandersi e creare posti di lavoro.
È però ovvio che se fai liberalizzazioni improvvise come ha fatto la Thatcher molte persone non cadono in piedi, quindi le liberalizzazioni vanno fatte gradualmente, nell'arco di 10-15 anni, in maniera tale che non venga lasciato un vuoto improvviso.
La corruzione può essere un danno colleterale che si aggiunge, ma il danno risiede prima di tutto nella qualità mediocre dei servizi e nel fatto che lo stato spende i tuoi soldi al posto tuo.
**Modificato dall'autore il 17.03.2021 16:40**
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il 2021-03-17 16:07:34.0 alle 2021-03-17 16:07:34.0
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> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...
> > >
> > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > >
> > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> > >
> > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
> > >
> > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
> > >
> > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
> >
> > $know_how $posti_di_lavoro...
>
> Scrivi un testo.
Delle variabili non ti bastano?
L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...

> > >
> > > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
> > >
> > > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> > >
> > > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
> > >
> > > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
> >
> > $know_how $posti_di_lavoro...
>
> Scrivi un testo.
Delle variabili non ti bastano?
L'impresa pubblica (Alitalia come esempio) o privata inefficiente (ad esempio la Fiat, negli anni 70-80 era arrivata a livelli piuttosto bassi) in Italia è foraggiata perché anche quando funziona male permette comunque la sopravvivenza di conoscenze e nozioni, e garantisce posti di lavoro. Che si tratti poi di posti di lavoro pagati dallo stato fa sì che la politica ritenga di metterci becco, piazzando in quei posti di lavoro i propri clientes.
Oggi settori che funzionano in questo modo sono la scuola e la sanità, serbatoio di posti di lavoro per la sinistra; forze armate e forze dell'ordine per la destra. Gli unici a non trovarsi bene in questa grande abboffata che è l'Italia sono quelli che vorrebbero eliminare la corruzione.
L'unico settore in cui chiuderei un occhio su qualche spreco purché funzioni è la sanità.
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il 2021-03-17 15:56:21.0 alle 2021-03-17 15:56:21.0
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> Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
>
> Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
>
> Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
>
> In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
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> Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
Non ti ha dato del deficiente?
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>
> Mio commento
>
> ----------------
>
> Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
> C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
>
> Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
>
> Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
>
> In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
>
> Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
Non ti ha dato del deficiente?
E TU Lo Sai o no?
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LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
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Non è che le persone riconoscano il merito di un ricco sportivo ma non di un ricco imprenditore perché vedano il merito nelle doti fisiche ma non in quelle intellettuali, ma semplicemente lo sportivo è un lavoratore mentre un imprenditore è appunto un imprenditore.
C'è una bella differenza, perché Cristiano Ronaldo tutti i goal che segna li segna con le sue gambe, non è che se li faccia segnare da altri. Invece un imprenditore fa lavorare gli altri al posto suo e poi si prende i meriti e anche i profitti
Infatti nessuna persona con almeno qualche neurone funzionante ha più ammirazione per Cristiano Ronaldo che per Einstein. Un lavoratore che ha successo grazie al cervello viene ammirato eccome. Ci stanno se mai sulle palle gli imprenditori parassiti.
Bisogna poi anche dire che un conto è utilizzare la propria intelligenza per migliorare l'umanità e un altro per rovinarla... e molti progetti imprenditoriali hanno più lo scopo di rovinarla: quindi l'imprenditore oltre a essere un parassita a volte è anche un farabutto.
In Cina non ci sarà il socialismo, ma il 70% dei lavoratori sono alle dipendenze dello stato, quindi è innegabile che la Cina sia un sistema fortemente statalista. Per fare un paragone, la Svezia che è uno dei paesi più statalisti in Europa ha sotto di sé il 30% dei lavoratori. Quindi anche se la Cina non ha un'economia completamente statalizzata è intellettualmente disonesto negare che lo stato è prevalente nell'economia. È una questione di dati e non di opinioni.
Infine, se è vero che una persona ha colpa per il fatto di non riuscire a pagarsi cibo e alloggio allora bisogna anche concludere che ha colpa per il fatto di non riuscire a pagare un'assicurazione sanitaria. Coerenza vuole che o si accetta sia la sanità pubblica che il reddito di cittadinanza o nessuno dei due. Per quanto mi riguarda un paese che pretende di definirsi "civile" deve avere entrambe le cose.
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> >
> > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> >
> > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
> >
> > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> > Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> > Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
> >
> > Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> > Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> > Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> $know_how $posti_di_lavoro...
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il 2021-03-16 21:14:09.0 alle 2021-03-16 21:14:09.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...
>
> Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
>
> Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
>
> Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
>
> Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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> https://forum.termometropolitico.com/816047-alital...

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> Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
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> Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
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> Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
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> Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
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> Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
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https://forum.termometropolitico.com/816047-alital... 
Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.

Quando i vostri figli vi chiedono "papà, perché nel comunismo non funziona un cazzo?" spiegategli la questione di Alitalia.
Alitalia è in perdita perché con la liberalizzazione dei voli di linea è finita fuori mercato, visto che le compagnie aeree concorrenti soddisfano meglio i consumatori. Penso in particolare a compagnie aeree come easyJet che ti fanno fare migliaia di kilometri con gli stessi soldi che le ferrovie statali ti prendono per un paio di kilometri.
Nel mercato libero Alitalia sarebbe giustamente fallita, oppure semplicemente avrebbe ridotto la sua attività, riducendola ai voli in cui riusciva ancora a competere o dove non ci sono alternative.
Invece lo stato la sta tenendo forzatamente in piedi coprendo le perdite, in maniera tale che i clienti di easyJet e easyJet stessa debbano pagare involontariamente per una compagnia aerea che non riesce a competere con le altre e succhia risorse dalle nicchie di mercato più competitive.
Il punto non è che imprese nazionalizzate siano per forza inefficienti. Il punto è che lo stato le tiene in piedi anche quando sono in perdita e così facendo vengono sottratte risorse alle parti efficienti del mercato. Quando lo statalismo è contenuto l'economia si sgretola, quando è totale implode.
Politica
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Non Autenticato
il 2021-03-16 18:10:52.0 alle 2021-03-16 18:10:52.0
Scritto da: Mattia
> Mi sono stufato del troll socialista. Ho appena creato un troll liberale classico: easyJet.
>
> https://forum.termometropolitico.com/members/57323...
>
> Non è solo trollaggio fine a sé stesso: è il popperiano esercizio di provare ad argomentare una tesi e poi il suo opposto per formarsi un pensiero. Alla fine vedi da quale parte sei riuscito a produrre argomenti più logici.
>
> easyJet è un liberale classico, quindi sosterrà la centralità dei diritti civili, della libertà personale sia in ambito economico (senza scadere nell'anarchia e nell'illogicità di certi fanatici) che politico.
> In economia in particolare sosterrò i vantaggi della libera impresa e gli svantaggi delle aziende statali: lo stato sorvegliante e non lo stato imprenditore.
>
> Sosterrò un sistema fiscale contenuto per sostenere uno stato sociale ridotto all'essenziale e che non intralcia il libero mercato.
>
> Infine, sosterrò il vantaggio degli stati piccoli rispetto a quelli grandi e la legittima difesa con armi da fuoco nei confronti di chiunque (sia esso lo stato o un altro cittadino) calpesti i propri diritti individuali.
>
> La compagnia aerea easyJet verrà usata come prova dei benefici del mercato libero.
Son curioso di vedere se ti sgamano.
> Mi sono stufato del troll socialista. Ho appena creato un troll liberale classico: easyJet.
>
> https://forum.termometropolitico.com/members/57323...

>
> Non è solo trollaggio fine a sé stesso: è il popperiano esercizio di provare ad argomentare una tesi e poi il suo opposto per formarsi un pensiero. Alla fine vedi da quale parte sei riuscito a produrre argomenti più logici.
>
> easyJet è un liberale classico, quindi sosterrà la centralità dei diritti civili, della libertà personale sia in ambito economico (senza scadere nell'anarchia e nell'illogicità di certi fanatici) che politico.
> In economia in particolare sosterrò i vantaggi della libera impresa e gli svantaggi delle aziende statali: lo stato sorvegliante e non lo stato imprenditore.
>
> Sosterrò un sistema fiscale contenuto per sostenere uno stato sociale ridotto all'essenziale e che non intralcia il libero mercato.
>
> Infine, sosterrò il vantaggio degli stati piccoli rispetto a quelli grandi e la legittima difesa con armi da fuoco nei confronti di chiunque (sia esso lo stato o un altro cittadino) calpesti i propri diritti individuali.
>
> La compagnia aerea easyJet verrà usata come prova dei benefici del mercato libero.
Son curioso di vedere se ti sgamano.
Politica
Mi sono stufato del troll socialista. Ho appena creato un troll liberale classico: easyJet.
https://forum.termometropolitico.com/members/57323...
Non è solo trollaggio fine a sé stesso: è il popperiano esercizio di provare ad argomentare una tesi e poi il suo opposto per formarsi un pensiero. Alla fine vedi da quale parte sei riuscito a produrre argomenti più logici.
easyJet è un liberale classico, quindi sosterrà la centralità dei diritti civili, della libertà personale sia in ambito economico (senza scadere nell'anarchia e nell'illogicità di certi fanatici) che politico.
In economia in particolare sosterrò i vantaggi della libera impresa e gli svantaggi delle aziende statali: lo stato sorvegliante e non lo stato imprenditore.
Sosterrò un sistema fiscale contenuto per sostenere uno stato sociale ridotto all'essenziale e che non intralcia il libero mercato.
Infine, sosterrò il vantaggio degli stati piccoli rispetto a quelli grandi e la legittima difesa con armi da fuoco nei confronti di chiunque (sia esso lo stato o un altro cittadino) calpesti i propri diritti individuali.
La compagnia aerea easyJet verrà usata come prova dei benefici del mercato libero.
**Modificato dall'autore il 16.03.2021 17:39**
https://forum.termometropolitico.com/members/57323...

Non è solo trollaggio fine a sé stesso: è il popperiano esercizio di provare ad argomentare una tesi e poi il suo opposto per formarsi un pensiero. Alla fine vedi da quale parte sei riuscito a produrre argomenti più logici.
easyJet è un liberale classico, quindi sosterrà la centralità dei diritti civili, della libertà personale sia in ambito economico (senza scadere nell'anarchia e nell'illogicità di certi fanatici) che politico.
In economia in particolare sosterrò i vantaggi della libera impresa e gli svantaggi delle aziende statali: lo stato sorvegliante e non lo stato imprenditore.
Sosterrò un sistema fiscale contenuto per sostenere uno stato sociale ridotto all'essenziale e che non intralcia il libero mercato.
Infine, sosterrò il vantaggio degli stati piccoli rispetto a quelli grandi e la legittima difesa con armi da fuoco nei confronti di chiunque (sia esso lo stato o un altro cittadino) calpesti i propri diritti individuali.
La compagnia aerea easyJet verrà usata come prova dei benefici del mercato libero.
**Modificato dall'autore il 16.03.2021 17:39**
Politica
Il settore pubblico non è composto solo da un ponte che è crollato. Inoltre quello non è gestito dallo stato e quindi non rientra nel discorso. E' già stato detto che per legge è vietata la gestione a privati di una qualsivoglia produzione di bene o servizi pubblici. Solo lo stato o enti pubblici possono produrre e gestire un bene o servizio pubblico. Semplice e lineare.
I ladri non li vogliamo. E' dato in gestione a un privato e noi siamo contrari al privato convenzionato in finta concorrenza che fa profitto coi soldi pubblici, o a qualsiasi forma di finanziamento dei profitti privati o di gestione pubblica affidata a privati, tantopiù se è un monopolio naturale come una autostrada, che per natura non può essere data in gestione a un privato che tenterà sempre di sfruttare il monopolio per ridurre le spese di manutenzione e gli investimenti.
Questo significa che sarà vietato per legge l'esistenza di municipalizzate srl o spa, di enti di riscossione terzi di imposte, per fare un esempio, usati molto dai comuni con costi enormi per i cittadini, oltre che le famose esternalizzazioni cioè affidare a un privato pagato dallo stato o comune un qualsiasi servizio di gestione.
Quelle gestioni hanno comportato un aumento dei costi per i cittadini, dato che il privato fa pagare anche il suo profitto coi soldi pubblici. Lo stato o l'ente pubblico deve gestire direttamente al suo interno la riscossione o altro servizio, eventualmente facendo investimenti in nuove strutture o assumendo altro personale idoneo.
Non ce ne frega nulla delle libertà. A noi interessa raggiungere l'obiettivo, aumentare l'efficienza e ridurre i costi. Meno libertà c'è, più c'è democrazia.
Quindi, ad esempio, sarà vietato il contante, verrebbero assunti decine di migliaia di nuove guardie di finanza, nuovi funzionari fiscali locali e nazionali, cambiate tutte le leggi fiscali per ridurre le libertà inutili e i ricorsi alle commissioni fiscali, aperti nuovi tribunali con nuove assunzioni di giudici e funzionari di ogni grado, costruite decine di carceri solo per evasori per contenere almeno un milione di persone in più, per rendere l'italia finalmente uno stato di polizia con libertà ridotte e finalmente ridurre l'evasione.
https://forum.termometropolitico.com/815663-italia...
**Modificato dall'autore il 15.03.2021 02:14**
I ladri non li vogliamo. E' dato in gestione a un privato e noi siamo contrari al privato convenzionato in finta concorrenza che fa profitto coi soldi pubblici, o a qualsiasi forma di finanziamento dei profitti privati o di gestione pubblica affidata a privati, tantopiù se è un monopolio naturale come una autostrada, che per natura non può essere data in gestione a un privato che tenterà sempre di sfruttare il monopolio per ridurre le spese di manutenzione e gli investimenti.
Questo significa che sarà vietato per legge l'esistenza di municipalizzate srl o spa, di enti di riscossione terzi di imposte, per fare un esempio, usati molto dai comuni con costi enormi per i cittadini, oltre che le famose esternalizzazioni cioè affidare a un privato pagato dallo stato o comune un qualsiasi servizio di gestione.
Quelle gestioni hanno comportato un aumento dei costi per i cittadini, dato che il privato fa pagare anche il suo profitto coi soldi pubblici. Lo stato o l'ente pubblico deve gestire direttamente al suo interno la riscossione o altro servizio, eventualmente facendo investimenti in nuove strutture o assumendo altro personale idoneo.
Non ce ne frega nulla delle libertà. A noi interessa raggiungere l'obiettivo, aumentare l'efficienza e ridurre i costi. Meno libertà c'è, più c'è democrazia.
Quindi, ad esempio, sarà vietato il contante, verrebbero assunti decine di migliaia di nuove guardie di finanza, nuovi funzionari fiscali locali e nazionali, cambiate tutte le leggi fiscali per ridurre le libertà inutili e i ricorsi alle commissioni fiscali, aperti nuovi tribunali con nuove assunzioni di giudici e funzionari di ogni grado, costruite decine di carceri solo per evasori per contenere almeno un milione di persone in più, per rendere l'italia finalmente uno stato di polizia con libertà ridotte e finalmente ridurre l'evasione.
https://forum.termometropolitico.com/815663-italia...

**Modificato dall'autore il 15.03.2021 02:14**
Politica
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> > Scritto da: Mattia
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>
> prima cosa inteligente che ti vedo scrivere, stai facendo passa avanti
>
>
Quello è un fascio-liberista, cioè l'opposto di me, che sono un liberalsocialista: non mi aspetto certo che sia d'accordo con le cose che scrivo.
Comunque... da che pulpito! Penso che uno più scemo di Indra88 non ci sia in termometropolitico. Cioè, per me i fasci in generale non brillano intellettualmente, ma lui è proprio il più scemo tra gli scemi. Anche un bambino di 2 anni vincerebbe una discussione con lui.
**Modificato dall'autore il 15.03.2021 02:03**
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Quello è un fascio-liberista, cioè l'opposto di me, che sono un liberalsocialista: non mi aspetto certo che sia d'accordo con le cose che scrivo.
Comunque... da che pulpito! Penso che uno più scemo di Indra88 non ci sia in termometropolitico. Cioè, per me i fasci in generale non brillano intellettualmente, ma lui è proprio il più scemo tra gli scemi. Anche un bambino di 2 anni vincerebbe una discussione con lui.
**Modificato dall'autore il 15.03.2021 02:03**
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Non Autenticato
il 2021-03-14 21:47:55.0 alle 2021-03-14 21:47:55.0
Scritto da: Mattia
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il 2021-03-14 14:40:26.0 alle 2021-03-14 14:40:26.0
Scritto da: Mattia
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>
> Copio e incollo qui una piccola provocazione: Una idea che gira sempre più insistentemente è che i dipendenti pubblici non paghino tasse.
Questo ha centrato il punto, volevo proprio vedere se qualcuno ci arrivava. Sono stato colpito anni fa dall'affermazione di un mio ex compagno di scuola, secondo cui le tasse dei dipendenti pubblici sono una finzione contabile, dato che lo stato li paga e lo stato li tassa. Sarebbe la stessa cosa se si limitasse a versare loro il netto senza tassarli (e di fatto suppongo che questo accada, non credo che l'impiegato pubblico riceva il lordo e poi debba correre soldi in mano a pagare le tasse).
Il mio compagno di scuola estendeva il concetto anche ai dipendenti delle imprese private, sostenendo che a pagare le loro tasse sia in realtà l'azienda, ma qui la situazione è più complessa perché l'azienda, come entità che crea dei redditi, è costituita anche dai dipendenti e il reddito è prodotto con il loro lavoro.
Prova a rispondere con la prima parte della risposta, voglio vedere se qualcuno arriva a obiettare con la seconda parte.
> Scritto da: Mattia
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> Copio e incollo qui una piccola provocazione: Una idea che gira sempre più insistentemente è che i dipendenti pubblici non paghino tasse.
Questo ha centrato il punto, volevo proprio vedere se qualcuno ci arrivava. Sono stato colpito anni fa dall'affermazione di un mio ex compagno di scuola, secondo cui le tasse dei dipendenti pubblici sono una finzione contabile, dato che lo stato li paga e lo stato li tassa. Sarebbe la stessa cosa se si limitasse a versare loro il netto senza tassarli (e di fatto suppongo che questo accada, non credo che l'impiegato pubblico riceva il lordo e poi debba correre soldi in mano a pagare le tasse).
Il mio compagno di scuola estendeva il concetto anche ai dipendenti delle imprese private, sostenendo che a pagare le loro tasse sia in realtà l'azienda, ma qui la situazione è più complessa perché l'azienda, come entità che crea dei redditi, è costituita anche dai dipendenti e il reddito è prodotto con il loro lavoro.
Prova a rispondere con la prima parte della risposta, voglio vedere se qualcuno arriva a obiettare con la seconda parte.
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Scritto da: Mattia
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Copio e incollo qui una piccola provocazione: Una idea che gira sempre più insistentemente è che i dipendenti pubblici non paghino tasse. WoW! “La ‘vera’ ricchezza“, si dice, “è prodotta da chi lavora“. Ad esempio, da chi produce grano. “Sapete come funzionano le cose?“ dicono “Supponiamo che i produttori di grano producano 10 euro di ricchezza. Poi, pagano le tasse al Governo, diciamo: 4 euro. Il governo con quelle tasse ci paga il dipendente pubblico, trattenendo un euro: 3 euro di stipendio pubblico ed 1 di tasse“. “Vedete?” continuano “Il dipendente pubblico non fa che prendere per sé la ricchezza che ‘altri’ hanno prodotto. E la tassa che lui paga non è che una … tassa già pagata!”. Capisco che in un momento di scarsità delle risorse si cerchino dei capri espiatori alla portata di tiro. Ma le cose non stanno così. Anzi, si tratta proprio di una ingenua sciocchezza.
Supponiamo che i produttori di grano rifiutino di pagare le tasse. Lo Stato, a questo punto, non avrebbe più denaro per pagare i propri dipendenti; che, a loro volta, smetterebbero di lavorare. E quando il produttore di grano avrà bisogno di strade per commerciare il suo prodotto, che farà? Se le costruirà da solo? Quando avrà bisogno di tutela durante il trasporto, che cosa farà? Si pagherà polizia privata? Quando avrà necessità di un luogo disciplinato in cui vendere? Quando a avrà bisogno di acqua, di energia elettrica, di servizi postali, di reti per continuare a produrre, farà da solo? E le sue necessità di strade pulite, di disciplina delle innumerevoli attività umane? Si affiderà alle costruzioni selvagge ed al ‘chi prima arriva’? Quando avrà necessità di scuola per i suoi figli, di curare la sua salute, di un coordinamento delle attività umane, che farà? Forse, il commercialista che si occupa di dichiarazione del reddito produce meno ricchezza dell’imprenditore della cui dichiarazione si tratta? E non ha diritto ad essere pagato per il suo lavoro? Oppure dovremmo distinguere? Produrre grano è più importante che produrre chitarre, o film? E, dunque, i produttori di sogni sarebbero, in realtà, quasi parassiti rispetto ai produttori di “vera“ ricchezza? Certo, meno dei pubblici dipendenti, ma pur sempre sfruttatori del lavoro altrui? E quando, poi, il dipendente pubblico, senza stipendio (perché ”non produce”) non otterrà più prestiti per acquistare il grano, il produttore di grano, il suo grano, a chi lo venderà?
La produzione di ricchezza non è soltanto nel grano, ma in tutti i servizi svolti per una comunità: che consentono ad ognuno di ambire al suo ruolo, ognuno con affidamento sull’altro. Alcuni di questi servizi, per la loro importanza nella vita civile, devono essere statali. Chiunque svolga un lavoro per la comunità “produce ricchezza”, concorrendo al benessere di tutti. Si inizia e si finisce con una citazione Romana, da Cicerone a Menenio Agrippa. I Romani sapevano bene che quando le membra smettono di nutrire lo stomaco, ritenendolo ozioso, muoiono anche loro …
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Sempre lo stesso utente (Sinistra Anti-PD) ha messo questo link: https://phastidio.net/2020/11/13/la-pa-e-la-partit...
**Modificato dall'autore il 14.03.2021 13:17**
> Ho postato la roba che mi hai chiesto in termometropolitico: https://forum.termometropolitico.com/815913-impren...

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Ne copio una.
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Copio e incollo qui una piccola provocazione: Una idea che gira sempre più insistentemente è che i dipendenti pubblici non paghino tasse. WoW! “La ‘vera’ ricchezza“, si dice, “è prodotta da chi lavora“. Ad esempio, da chi produce grano. “Sapete come funzionano le cose?“ dicono “Supponiamo che i produttori di grano producano 10 euro di ricchezza. Poi, pagano le tasse al Governo, diciamo: 4 euro. Il governo con quelle tasse ci paga il dipendente pubblico, trattenendo un euro: 3 euro di stipendio pubblico ed 1 di tasse“. “Vedete?” continuano “Il dipendente pubblico non fa che prendere per sé la ricchezza che ‘altri’ hanno prodotto. E la tassa che lui paga non è che una … tassa già pagata!”. Capisco che in un momento di scarsità delle risorse si cerchino dei capri espiatori alla portata di tiro. Ma le cose non stanno così. Anzi, si tratta proprio di una ingenua sciocchezza.
Supponiamo che i produttori di grano rifiutino di pagare le tasse. Lo Stato, a questo punto, non avrebbe più denaro per pagare i propri dipendenti; che, a loro volta, smetterebbero di lavorare. E quando il produttore di grano avrà bisogno di strade per commerciare il suo prodotto, che farà? Se le costruirà da solo? Quando avrà bisogno di tutela durante il trasporto, che cosa farà? Si pagherà polizia privata? Quando avrà necessità di un luogo disciplinato in cui vendere? Quando a avrà bisogno di acqua, di energia elettrica, di servizi postali, di reti per continuare a produrre, farà da solo? E le sue necessità di strade pulite, di disciplina delle innumerevoli attività umane? Si affiderà alle costruzioni selvagge ed al ‘chi prima arriva’? Quando avrà necessità di scuola per i suoi figli, di curare la sua salute, di un coordinamento delle attività umane, che farà? Forse, il commercialista che si occupa di dichiarazione del reddito produce meno ricchezza dell’imprenditore della cui dichiarazione si tratta? E non ha diritto ad essere pagato per il suo lavoro? Oppure dovremmo distinguere? Produrre grano è più importante che produrre chitarre, o film? E, dunque, i produttori di sogni sarebbero, in realtà, quasi parassiti rispetto ai produttori di “vera“ ricchezza? Certo, meno dei pubblici dipendenti, ma pur sempre sfruttatori del lavoro altrui? E quando, poi, il dipendente pubblico, senza stipendio (perché ”non produce”) non otterrà più prestiti per acquistare il grano, il produttore di grano, il suo grano, a chi lo venderà?
La produzione di ricchezza non è soltanto nel grano, ma in tutti i servizi svolti per una comunità: che consentono ad ognuno di ambire al suo ruolo, ognuno con affidamento sull’altro. Alcuni di questi servizi, per la loro importanza nella vita civile, devono essere statali. Chiunque svolga un lavoro per la comunità “produce ricchezza”, concorrendo al benessere di tutti. Si inizia e si finisce con una citazione Romana, da Cicerone a Menenio Agrippa. I Romani sapevano bene che quando le membra smettono di nutrire lo stomaco, ritenendolo ozioso, muoiono anche loro …
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Sempre lo stesso utente (Sinistra Anti-PD) ha messo questo link: https://phastidio.net/2020/11/13/la-pa-e-la-partit...

**Modificato dall'autore il 14.03.2021 13:17**