Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-14 00:46:15.0 alle 2024-11-14 00:46:15.0
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > > O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.
> > > >
> > > > Sostituirei il principio opinabile perché ormai palesemente autolesionista
> > > >
> > > > "la legge è uguale per tutti"
> > > >
> > > > con "le leggi si applicano allo stesso modo a casi analoghi" o qualcosa di simile. In questo modo si parla di casi e non di persone, in situazioni analoghe la legge si applica allo stesso modo a diverse persone, in situazioni diverse si può applicare in modo diverso. Essere autoctoni o immigrati, arrivati prima e arrivati dopo, sono situazioni diverse.
> > > >
> > > > In questo modo la legge è uguale per gli uguali e diversa per i diversi.
> > >
> > > Peccato che il principio serva appunto a impedire a voi PAZZI di rifare quello che hanno fatto i nazisti, magari in risposta a qualche teoria del complotto secondo cui l'uomo bianco sarebbe in via di estinzione. Rotola dal ridere
> > >
> > > Da notare che hai tagliato tutto il resto perché evidentemente non sai dare una risposta. Come può una persona essere proprietaria di uno spazio se non l'ha creato con il proprio lavoro (lo spazio, o se preferisci la terra, esiste da prima dell'uomo)? La proprietà della terra si basa sulla violenza, non sul lavoro.
> >
> > Perché tutte queste sterili teorie sulla proprietà lasciano il tempo che trovano. A me non interessano più. Non credo più nei sistemi basati sui principi (a parte la matematica) dopo aver visto che neppure la fisica funziona così. Figuriamoci la politica.
>
> Ah no? Perché quando dici che quello che viene prima ha la precedenza su quello che viene dopo non stai enunciando un principio?
>
> Gli uomini senza la filosofia diventano animali, perché senza principi etici tutto si riduce alla legge del più forte.

Dicevo soprattutto della proprietà. La società non deriva da un contratto sociale, o cose simili: è una cosa che si è formata e sta in piedi finché conviene a chi è abbastanza forte da tenerla in piedi. Discutere se uno abbia diritto alla proprietà della terra che lavora, o cose simili (e se uno reclamasse un pezzo di terra apposta per lasciarlo incolto?) sono teorie ingenue dell'illuminismo.

Gratta gratta sotto ogni istituzione la legge del più forte (o meglio del più adatto) c'è sempre.

Per esempio il seguente caso mi pare eticamente insolubile sia sotto l'aspetto dei principi che dal lato pratico:

https://rivistaetnie.com/india-salvare-le-tigri-o-...

NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-13 13:22:12.0 alle 2024-11-13 13:22:12.0
Re: Immaginate se lo stato potesse riscuotere la vostra vita come imposta


Già lo fa di riscuotere il 100% del reddito e pure del patrimonio.

Perché se per studiare ti obbliga a diventare un esattore violento contro i genitori inadempienti, ti costringe a fare violenza sui genitori e lo stato stesso in altre norme afferma che chi fa violenza sui genitori diventa indegno a succedere, praticamente ti spinge a creare un danno endofamiliare tale che ti porterebbe a perdere tutto, ma dapprima nega tale gravità, poi la conferma nelle norme sull'indegnità a succedere.

Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-13 12:21:34.0 alle 2024-11-13 12:21:34.0
Trollate totali: 9885
Immaginate se lo stato potesse riscuotere la vostra vita come imposta
https://forum.termometropolitico.it/866143-immagin...

Immaginate uno stato con delle imposte moderate.

A un certo punto le imposte iniziano a salire. Salgono, salgono, e salgono ancora, fino ad arrivare al 100%, cioè la situazione in cui lo stato ti prende tutto quello che guadagni, fino all'ultimo centesimo.

Immaginate se a questo punto lo stato volesse aumentare ulteriormente le imposte... cosa potrebbe fare?

Lo chiedo a Fluffy.


Fluffy: "Niente, Robert! Non c'è niente oltre il 100%! Dove cazzo hai studiato matematica?"


Immagine postata dall'utente


No, invece ti dico che è possibile andare oltre: lo stato potrebbe riscuotere la tua vita come imposta. Infatti il valore della tua vita è logicamente superiore a quello di tutti i tuoi beni materiali messi insieme, perché mentre ci può essere la vita senza beni materiali, non ci possono essere beni materiali senza la vita. Un morto infatti non se ne fa nulla dei beni materiali: se perdi la vita, allora perdi tutto!


Fluffy: "Robert, che cazzo dici, hai bevuto? Quanto mai lo stato riscuoterebbe la tua vita come imposta?"


No, sono lucidissimo, Fluffy! Talmente lucido che sto parlando di una situazione che esiste nel mondo reale. Hai presente il servizio militare obbligatorio? Sai a cosa serve? È uno strumento dello stato per crearsi carne da cannone in caso di guerra! Se lo stato fascista di merda in cui vivi ha il servizio militare obbligatorio, e tu hai fatto militare, allora sappi che lo stato ha già riscosso la tua vita come imposta, solo che non l'ha ancora spesa. L'ha presa in pegno!


Fluffy: "Robert, hai ragione, non ci avevo pensato!"



È interessante notare che molti destroidi affermano che ci devono essere tetti alle imposte, che lo stato non deve poterti prendere più dell'X% di quello che guadagni, ma poi molte di queste persone sono favorevoli al servizio militare obbligatorio, cioè al fatto che lo stato riscuota la tua vita come imposta. Evidentemente non si rendono conto che se lo stato ti fa pagare, che ne so, il 20% di imposte, ma ha il servizio militare obbligatorio, e tu hai fatto il militare, allora lo stato ti ha già preso ben più del 100%: si è preso in pegno la tua vita!


In questo forum ho incrociato almeno due utenti che pur sostenendo che le imposte debbano essere contenute, promuovono il servizio militare obbligatorio: @Conte Oliver e @novis.

È chiaro che queste persone non si rendono conto che vietare, per costituzione, il servizio militare obbligatorio, equivalga sostanzialmente a mettere una limitazione alle imposte, ovvero una limitazione al 100%: "Puoi prendermi tutto, ma non la mia vita".
Pensi che si possa fare di meglio? Pensi che si possa mettere un limite al 20%? Bene, possiamo anche farlo, ma se poi tu permetti allo stato di riscuotere la tua vita come imposta, allora significa che in realtà le imposte superano il 100%.

Mettere la self-ownership in costituzione equivale a mettere un tetto alle imposte. "Puoi prenderti tutto quello che vuoi, ma non il mio culo!". Di nuovo, si può fare meglio di così e limitare le imposte al 20%, ma se metti il tetto al 20% e poi non metti la self-ownership in costituzione, allora significa che l'imposta è MOLTO ALTA in realtà, perché lo stato non potrà prendersi i tuoi beni però può prendersi il tuo culo.

Infine, per concludere, qualcuno sosterrà, come @Guy Fawkes e novis, che la guerra è una situazione particolare che richiede sacrifici straordinari. Ok, allora se è così io propongo che in caso di guerra lo stato possa sequestrare tutti i conti correnti e i beni dei cittadini, così da avere a disposizione il budget più alto possibile. Dopotutto, un imposta del 100% è comunque meno di un'imposta sulla vita!


Fluffy: "Robert, io ho fatto il militare... come faccio a riprendermi la mia vita?".

Impossibile, un burattino non può aver fatto il militare!


Fluffy: "Ah già! Che fortuna! Allora noi burattini abbiamo più diritti di voi! Whoof whoof!"


**Modificato dall'autore il 13.11.2024 12:22**
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-13 11:59:52.0 alle 2024-11-13 11:59:52.0
Trollate totali: 9885
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.
> > >
> > > Sostituirei il principio opinabile perché ormai palesemente autolesionista
> > >
> > > "la legge è uguale per tutti"
> > >
> > > con "le leggi si applicano allo stesso modo a casi analoghi" o qualcosa di simile. In questo modo si parla di casi e non di persone, in situazioni analoghe la legge si applica allo stesso modo a diverse persone, in situazioni diverse si può applicare in modo diverso. Essere autoctoni o immigrati, arrivati prima e arrivati dopo, sono situazioni diverse.
> > >
> > > In questo modo la legge è uguale per gli uguali e diversa per i diversi.
> >
> > Peccato che il principio serva appunto a impedire a voi PAZZI di rifare quello che hanno fatto i nazisti, magari in risposta a qualche teoria del complotto secondo cui l'uomo bianco sarebbe in via di estinzione. Rotola dal ridere
> >
> > Da notare che hai tagliato tutto il resto perché evidentemente non sai dare una risposta. Come può una persona essere proprietaria di uno spazio se non l'ha creato con il proprio lavoro (lo spazio, o se preferisci la terra, esiste da prima dell'uomo)? La proprietà della terra si basa sulla violenza, non sul lavoro.
>
> Perché tutte queste sterili teorie sulla proprietà lasciano il tempo che trovano. A me non interessano più. Non credo più nei sistemi basati sui principi (a parte la matematica) dopo aver visto che neppure la fisica funziona così. Figuriamoci la politica.

Ah no? Perché quando dici che quello che viene prima ha la precedenza su quello che viene dopo non stai enunciando un principio?

Gli uomini senza la filosofia diventano animali, perché senza principi etici tutto si riduce alla legge del più forte.

Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-12 22:11:06.0 alle 2024-11-12 22:11:06.0
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.
> >
> > Sostituirei il principio opinabile perché ormai palesemente autolesionista
> >
> > "la legge è uguale per tutti"
> >
> > con "le leggi si applicano allo stesso modo a casi analoghi" o qualcosa di simile. In questo modo si parla di casi e non di persone, in situazioni analoghe la legge si applica allo stesso modo a diverse persone, in situazioni diverse si può applicare in modo diverso. Essere autoctoni o immigrati, arrivati prima e arrivati dopo, sono situazioni diverse.
> >
> > In questo modo la legge è uguale per gli uguali e diversa per i diversi.
>
> Peccato che il principio serva appunto a impedire a voi PAZZI di rifare quello che hanno fatto i nazisti, magari in risposta a qualche teoria del complotto secondo cui l'uomo bianco sarebbe in via di estinzione. Rotola dal ridere
>
> Da notare che hai tagliato tutto il resto perché evidentemente non sai dare una risposta. Come può una persona essere proprietaria di uno spazio se non l'ha creato con il proprio lavoro (lo spazio, o se preferisci la terra, esiste da prima dell'uomo)? La proprietà della terra si basa sulla violenza, non sul lavoro.

Perché tutte queste sterili teorie sulla proprietà lasciano il tempo che trovano. A me non interessano più. Non credo più nei sistemi basati sui principi (a parte la matematica) dopo aver visto che neppure la fisica funziona così. Figuriamoci la politica.

Titolo di prova

Ad gtregtg
sfvgfgg‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-12 11:36:20.0 alle 2024-11-12 11:36:20.0
Trollate totali: 9885
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da:
> > O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.
>
> Sostituirei il principio opinabile perché ormai palesemente autolesionista
>
> "la legge è uguale per tutti"
>
> con "le leggi si applicano allo stesso modo a casi analoghi" o qualcosa di simile. In questo modo si parla di casi e non di persone, in situazioni analoghe la legge si applica allo stesso modo a diverse persone, in situazioni diverse si può applicare in modo diverso. Essere autoctoni o immigrati, arrivati prima e arrivati dopo, sono situazioni diverse.
>
> In questo modo la legge è uguale per gli uguali e diversa per i diversi.

Peccato che il principio serva appunto a impedire a voi PAZZI di rifare quello che hanno fatto i nazisti, magari in risposta a qualche teoria del complotto secondo cui l'uomo bianco sarebbe in via di estinzione. Rotola dal ridere

Da notare che hai tagliato tutto il resto perché evidentemente non sai dare una risposta. Come può una persona essere proprietaria di uno spazio se non l'ha creato con il proprio lavoro (lo spazio, o se preferisci la terra, esiste da prima dell'uomo)? La proprietà della terra si basa sulla violenza, non sul lavoro.

**Modificato dall'autore il 12.11.2024 11:37**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-12 00:06:09.0 alle 2024-11-12 00:06:09.0
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
> O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.

Sostituirei il principio opinabile perché ormai palesemente autolesionista

"la legge è uguale per tutti"

con "le leggi si applicano allo stesso modo a casi analoghi" o qualcosa di simile. In questo modo si parla di casi e non di persone, in situazioni analoghe la legge si applica allo stesso modo a diverse persone, in situazioni diverse si può applicare in modo diverso. Essere autoctoni o immigrati, arrivati prima e arrivati dopo, sono situazioni diverse.

In questo modo la legge è uguale per gli uguali e diversa per i diversi.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-11 12:19:27.0 alle 2024-11-11 12:19:27.0
Trollate totali: 9885
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da:
> È pieno di casi in cui qualcuno ha diritti o poteri che altri non hanno. Un poliziotto può fermare le automobili per strada, io non posso. Fino a prova contraria la sua parola in tribunale prevale sulla mia, e così via. I parlamentari hanno l'immunità parlamentare, i cittadini comuni no.

L'esempio del poliziotto è imbarazzante, degno di chi si arrampica sui vetri. Un agente infatti non ha diritti in più, ma POTERI in più, che comunque derivano dal fatto di essere a servizio dello stato e quindi dei cittadini. Un poliziotto non può fare leggi e non può nemmeno arrestare qualcuno di sua iniziativa. Il suo datore di lavoro, cioè lo stato, gli ordina di fare arresti quando una legge fatta dai cittadini viene violata.

È azzeccato invece l'esempio dell'immunità parlamentare: quella cosa infatti è una schifezza, un residuo di aristocrazia italica.

> Ma tu parli di diritti fondamentali. Resta da capire se far figli sia un diritto fondamentale.

La questione non è se sia un diritto fondamentale oppure no. La questione è che le leggi devono essere uguali per tutti.

Ad esempio, uno può dire che andare in giro nudi non è un diritto fondamentale, ma se ci fosse una legge che dice che girare nudi è illegale solo per le persone anziane e in sovrappeso sarebbe una discriminazione intollerabile.

> Poi per me ha almeno uguale importanza il principio per cui chi viene prima prevale su chi viene dopo, come con la registrazione dei nomi di dominio.

Una delle tante scuse che uno può usare per buttare l'illuminismo nel cesso, e con esso gli ultimi 300 anni di evoluzione culturale/filosofica dell'occidente.

> Significa aprire al principio per cui come i terreni appartengono a persone, i territori appartengono ai popoli e nel terreno/territorio di un altro segui le sue regole. Mettersi a figliare nel paese altrui è una mancanza di rispetto per gli autoctoni.

Il problema è che non è vera né una cosa né l'altra.

Nella filosofia liberale si dice che tutti noi nasciamo con la proprietà di noi stessi (self-ownership) e che grazie a questa possiamo diventare proprietari anche di oggetti esterni al nostro corpo.
Essendo proprietari di noi stessi, siamo anche proprietari di tutto ciò che produciamo, cioè di tutti gli oggetti che non esisterebbero senza i nostri sforzi, il nostro lavoro.

Fin qui tutto logico, direi, ma il liberalismo va in cortocircuito quando si arriva al tema della proprietà della terra. Infatti, prendendo per buono il concetto espresso nel precedente paragrafo, uno può reclamare la proprietà NATURALE di un pezzo di terra solo se è Dio. Infatti la terra preesiste rispetto all'uomo, quindi nessun uomo può dire di averla creata.
Che sia un terreno, o che sia un territorio, il discorso è sempre lo stesso.

I filosofi liberali si sono semplicemente arrampicati sui vetri per giustificare la proprietà della terra. La verità è che, prendendo per buono il principio filosofico che è tuo quello che produci con il tuo lavoro, la terra (o più in generale lo spazio e le risorse naturali) non può essere considerata proprietà di nessun uomo, che significa che tutti gli uomini hanno uguale diritto a usufruire di un pezzo di terra.

Affermare che un territorio appartenga a un determinato popolo per diritto di natura, o che un terreno appartenga a una determinata persona per diritto di natura, dal punto di vista filosofico è semplicemente una PUTTANATA, perché solo Dio, se esistesse, potrebbe reclamare la proprietà dello spazio.



L'arrampicata sui vetri da parte dei filosofi liberali risiede nell'assumere che la proprietà della terra sia giustificata dal fatto che ciò che è posto sopra la terra è di mia proprietà perché l'ho prodotto io. Una cazzata, se ci rifletti: è come dire che il pezzo di mare sotto la mia barca è mio perché la barca è mia.

Se noi prendiamo per buono il principio, direi piuttosto logico, che siamo proprietari naturali di quello che produciamo, allora la conclusione logica è che se io pianto delle piantine di pomodoro in un determinato terreno, allora nessuno può toccarle senza il mio permesso, o prendere pomodori senza il mio permesso, ma non è che la gente non possa calpestare la terra in cui si trovano le mie piantine. Lo può fare, basta che lasci stare le mie piantine.
Lo stato interviene se qualcuno ruba i miei pomodori o distrugge le mie piantine, non se calpesta il terreno in cui si trovano.

Oppure, altro esempio, uno può offrire servizi balneari su una spiaggia, ma non può appropriarsi della spiaggia. Tutti possono andare a fare il bagno, se poi vogliono usufruire di servizi balneari allora pagano il dovuto.
Infatti se io non tocco lettini e ombrelloni, non violo in nessun modo la proprietà privata. La sabbia non è di nessuno: può essere solo di Dio.

> > Se vuoi che gli stranieri facciano meno figli, allora fai una legge che disincentiva tutti gli abitanti del territorio a figliare. Se non vuoi che gli omosessuali si bacino per strada, allora fai una legge che vieta a tutti di baciarsi per strada.
> > Se uno fa una legge che si applica solo a un gruppo della popolazione, allora sta ricreando il nazismo, ed è un crimine GRAVISSIMO, da punire con la morte!
>
> Oppure fai una legge che vieti a tutti di fare più di un figlio, tranne agli autoctoni, come misura di protezione. Se in un dato luogo ci sono centomila cinghiali e tre linci, proteggi la lince, non il cinghiale!

Quindi una legge discriminatoria che apre le porte a ogni schifezza inimmaginabile. O le leggi sono uguali per tutti o non lo sono.

**Modificato dall'autore il 11.11.2024 12:31**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-07 16:08:33.0 alle 2024-11-07 16:08:33.0
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Ci sono un sacco di coglioni che dicono che dobbiamo fare più figli e che vogliono addirittura fare politiche per incentivare le persone a figliare.
> >
> > La diminuzione della opolazione umana è benefica, ma sta avvenendo troppo rapidamente e questo genera problemi economici di vario tipo. Bisogna sostenerla con qualche nascita in modo che non crolli di brutto e per non diventare a livello mondiale una minoranza risibile a confronto con le popolazioni dei paesi in cui si fanno molti figli.
> >
> > Io farei così: incentivi alle nascite agli autoctoni locali, nessuna particolare misura per gli altri, disincentivi per gli immigrati.
> >
> > Invece vedo che c'è un tam tam immigrazionista trasversale, dalla sinistra alla destra economicista tipo Sole 24 ore. Il mondo delle imprese a quanto pare ha deciso che l'Europa ha bisogno di immigrati, e spinge fortemente in tal senso. Ne sono una prova gli spot televisivi in cui si rappresenta una società percentualmente più multietnica del reale.
> >
> > > Quello che propongo io è di introdurre una tassa base di 300 euro per i primi 5 anni di vita di ogni figlio che si fa, per un totale di 1'500 euro. Per la famiglie con redditi alti va aggiunto poi un bonus calcolato sulla percentuale del reddito in aggiunta alla tassa di base.
> >
> > Quoto, anzi alzerei la somma, tranne che per gli autoctoni locali che sarebbero esenti.
>
>
> No, una legge come questa sarebbe discriminatoria e quindi anticostituzionale. L'uguaglianza dei diritti degli esseri umani, cioè il principio per cui nessun umano ha più diritti o meno diritti di tutti gli altri alla nascita, deve essere un principio costituzionale inviolabile.

È pieno di casi in cui qualcuno ha diritti o poteri che altri non hanno. Un poliziotto può fermare le automobili per strada, io non posso. Fino a prova contraria la sua parola in tribunale prevale sulla mia, e così via. I parlamentari hanno l'immunità parlamentare, i cittadini comuni no.
Ma tu parli di diritti fondamentali. Resta da capire se far figli sia un diritto fondamentale.

Poi per me ha almeno uguale importanza il principio per cui chi viene prima prevale su chi viene dopo, come con la registrazione dei nomi di dominio.

> Fare anche solo un'eccezione equivale ad aprire la strada al neonazismo, piuttosto che a una nuova aristocrazia in stile settecentesco. Chi anche solo tenta di creare un precedente nell'era contemporanea, va giustiziato in piazza. Non si scherza con queste cose!

Significa aprire al principio per cui come i terreni appartengono a persone, i territori appartengono ai popoli e nel terreno/territorio di un altro segui le sue regole. Mettersi a figliare nel paese altrui è una mancanza di rispetto per gli autoctoni.

> Se vuoi che gli stranieri facciano meno figli, allora fai una legge che disincentiva tutti gli abitanti del territorio a figliare. Se non vuoi che gli omosessuali si bacino per strada, allora fai una legge che vieta a tutti di baciarsi per strada.
> Se uno fa una legge che si applica solo a un gruppo della popolazione, allora sta ricreando il nazismo, ed è un crimine GRAVISSIMO, da punire con la morte!

Oppure fai una legge che vieti a tutti di fare più di un figlio, tranne agli autoctoni, come misura di protezione. Se in un dato luogo ci sono centomila cinghiali e tre linci, proteggi la lince, non il cinghiale!

AlexTG

Ad https://twitter.com/onlyfans_alextg
Only su onlyfans!‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-07 13:04:05.0 alle 2024-11-07 13:04:05.0
Trollate totali: 9885
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
Scritto da:
> > Ci sono un sacco di coglioni che dicono che dobbiamo fare più figli e che vogliono addirittura fare politiche per incentivare le persone a figliare.
>
> La diminuzione della opolazione umana è benefica, ma sta avvenendo troppo rapidamente e questo genera problemi economici di vario tipo. Bisogna sostenerla con qualche nascita in modo che non crolli di brutto e per non diventare a livello mondiale una minoranza risibile a confronto con le popolazioni dei paesi in cui si fanno molti figli.
>
> Io farei così: incentivi alle nascite agli autoctoni locali, nessuna particolare misura per gli altri, disincentivi per gli immigrati.
>
> Invece vedo che c'è un tam tam immigrazionista trasversale, dalla sinistra alla destra economicista tipo Sole 24 ore. Il mondo delle imprese a quanto pare ha deciso che l'Europa ha bisogno di immigrati, e spinge fortemente in tal senso. Ne sono una prova gli spot televisivi in cui si rappresenta una società percentualmente più multietnica del reale.
>
> > Quello che propongo io è di introdurre una tassa base di 300 euro per i primi 5 anni di vita di ogni figlio che si fa, per un totale di 1'500 euro. Per la famiglie con redditi alti va aggiunto poi un bonus calcolato sulla percentuale del reddito in aggiunta alla tassa di base.
>
> Quoto, anzi alzerei la somma, tranne che per gli autoctoni locali che sarebbero esenti.


No, una legge come questa sarebbe discriminatoria e quindi anticostituzionale. L'uguaglianza dei diritti degli esseri umani, cioè il principio per cui nessun umano ha più diritti o meno diritti di tutti gli altri alla nascita, deve essere un principio costituzionale inviolabile.

Fare anche solo un'eccezione equivale ad aprire la strada al neonazismo, piuttosto che a una nuova aristocrazia in stile settecentesco. Chi anche solo tenta di creare un precedente nell'era contemporanea, va giustiziato in piazza. Non si scherza con queste cose!

Se vuoi che gli stranieri facciano meno figli, allora fai una legge che disincentiva tutti gli abitanti del territorio a figliare. Se non vuoi che gli omosessuali si bacino per strada, allora fai una legge che vieta a tutti di baciarsi per strada.
Se uno fa una legge che si applica solo a un gruppo della popolazione, allora sta ricreando il nazismo, ed è un crimine GRAVISSIMO, da punire con la morte!

**Modificato dall'autore il 07.11.2024 13:05**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-11-06 15:34:10.0 alle 2024-11-06 15:34:10.0
Re: Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
> Ci sono un sacco di coglioni che dicono che dobbiamo fare più figli e che vogliono addirittura fare politiche per incentivare le persone a figliare.

La diminuzione della opolazione umana è benefica, ma sta avvenendo troppo rapidamente e questo genera problemi economici di vario tipo. Bisogna sostenerla con qualche nascita in modo che non crolli di brutto e per non diventare a livello mondiale una minoranza risibile a confronto con le popolazioni dei paesi in cui si fanno molti figli.

Io farei così: incentivi alle nascite agli autoctoni locali, nessuna particolare misura per gli altri, disincentivi per gli immigrati.

Invece vedo che c'è un tam tam immigrazionista trasversale, dalla sinistra alla destra economicista tipo Sole 24 ore. Il mondo delle imprese a quanto pare ha deciso che l'Europa ha bisogno di immigrati, e spinge fortemente in tal senso. Ne sono una prova gli spot televisivi in cui si rappresenta una società percentualmente più multietnica del reale.

> Quello che propongo io è di introdurre una tassa base di 300 euro per i primi 5 anni di vita di ogni figlio che si fa, per un totale di 1'500 euro. Per la famiglie con redditi alti va aggiunto poi un bonus calcolato sulla percentuale del reddito in aggiunta alla tassa di base.

Quoto, anzi alzerei la somma, tranne che per gli autoctoni locali che sarebbero esenti.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-11-05 10:37:13.0 alle 2024-11-05 10:37:13.0
Trollate totali: 9885
Introdurre una tassa di 1'500 euro per ogni figlio
https://forum.termometropolitico.it/865886-introdu...

Ci sono un sacco di coglioni che dicono che dobbiamo fare più figli e che vogliono addirittura fare politiche per incentivare le persone a figliare.
È un delirio!

È gente che non ha idea di quali siano i costi sociali generati da ogni nuova vita.
Cominciamo dalla scuola: in Italia, un allievo della scuola pubblica costa allo stato ben 8'000 euro all'anno. Se si fanno più figli, lo stato deve inoltre spendere ulteriori soldi per allargare gli edifici scolastici.
Parliamo delle strade: più persone ci sono in circolazione, più il traffico aumenta e più lo stato deve costruire nuove strade per far fronte ai problemi del traffico, distruggendo l'ambiente.

Parliamo poi del consumo energetico: più persone ci sono e più energia viene consumata, con il risultato che bisogna costruire più dighe, più centrali nucleari, più mulini a vento che deturpano il paesaggio, ecc ecc...

Parliamo dell'inquinamento: più persone ci sono, più inquinamento e più emissioni di CO2 ci sono.

Parliamo dell'urbanizzazione: più aumenta la densità della popolazione, più aumenta l'urbanizzazione, quindi la distruzione della campagna.

Parliamo, infine, della diminuzione dello spazio pro capite, che fa aumentare i prezzi di terreni e comporta la costruzione di palazzoni. Più la popolazione aumenta, più avere una casa propria diventa un sogno lontano e più tutti finiamo ammassati in palazzoni.



Dopo aver investito in manicomi dove mettere i coglioni che dicono che bisogna incentivare le persone a fare figli e magari, nella versione più fascistoide, anche bastonare gli omosessuali perché formano coppie sterili, dobbiamo iniziare ad andare nella direzione inversa: riversare una piccola parte di questi costi sociali sui genitori.

Quello che propongo io è di introdurre una tassa base di 300 euro per i primi 5 anni di vita di ogni figlio che si fa, per un totale di 1'500 euro. Per la famiglie con redditi alti va aggiunto poi un bonus calcolato sulla percentuale del reddito in aggiunta alla tassa di base.

Dite che sono tanti questi 1'500 euro? Per niente: non coprono nemmeno la metà dei costi di un singolo anno scolastico! Si tratta, banalmente, di far capire alla gente che i figli hanno un costo sociale, e fare in modo che si prendano a carico una minima percentuale di quegli enormi costi.

L'idea del "io faccio figli e poi i costi sociali sono cazzi vostri" o addirittura "io faccio figli e voi mi dovete dare dei premi per questo", deve finire!
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-10-17 13:33:07.0 alle 2024-10-17 13:33:07.0
Trollate totali: 9885
Re: Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Scritto da:
> > Infatti bisognerebbe smetterla di usare la parola "liberalismo" come sinonimo di "destra borghese". Se utilizzi il termine in questa maniera fai il giochetto dei maiali della destra borghese che si nascondono dietro parole come "liberalismo" e "libertà" per far sembrare che le loro cause siano nobili, quando in realtà non lo sono.
>
> In Italia i liberali sono sempre stati la destra o centrodestra borghese (che vede nel liberalismo, suppongo, un'ideologia favorevole alla libertà di impresa). Una differenza abissale con gli Stati Uniti dove liberal indica una sinistra radicale (che si richiama al liberalismo, suppongo, nel nome dei diritti civili). Evidentemente l'ideologia liberale permette al suo interno ampie variazioni, e in ogni paese se ne è affermata una diversa.

Bisogna fare prima di tutto distinzione tra il liberalismo come dottrina filosofica e i partiti o i movimenti che si autodefiniscono liberali. Nella politica della strada "liberalismo" significa tutto e niente. Se vuoi riferirti a quella particolare dottrina filosofica di cui parlo io devi essere preciso e definirti "liberale classico" o "liberale illuminista".

Il liberalismo classico difende la self-ownership e la proprietà privata, e non c'è niente nella teoria che implichi che lo stato non possa ad esempio decidere di bloccare una deforestazione. Se lo stato ha una costituzione che gli impone di rispettare la self-ownership e la proprietà privata, e una corte costituzionale che vigila sul rispetto dei diritti, allora è liberale classico anche se è lo stato più ambientalista del mondo.

Vaffan

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
CULOOOO!!!!‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-10-15 00:46:18.0 alle 2024-10-15 00:46:18.0
Re: Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Del liberalismo o del liberismo?
> > >
> > > Nel titolo dei video c'è scritto "liberalismo", in quello del libro "liberismo", ma si tratta di una critica al liberalismo.
> > >
> > > > Comunque il limite del liberalismo è che va a braccetto con l'economia.
> > >
> > > L'economia è una cosa che esiste a prescindere dall'ideologia politica, semplicemente il liberalismo ritiene che nell'economia (come in tutto il resto) vada seguito il principio di sussidiarietà, cioè il principio per cui lo stato si occupa solo dei servizi dove le soluzioni di libero mercato non sono possibili oppure non sono efficienti.
> > >
> > > Ad esempio, la protezione civile non è un servizio che si può lasciare al mercato e il servizio sanitario è a fallimento di mercato, quindi da un punto di vista liberale serve un qualche tipo di intervento statale per entrambi.
> > >
> > > Tutto il resto delle cose che hai scritto qui sotto non seguono.
> > >
> > >
> > > > Non è sbagliato in sé, ma coloro che lo amano sono progressisti con interessi prettamente economici e si mostrano ciechi ad altri valori, in particolare alla conservazione. La conservazione dell'ambiente non li appassiona, possono capirla in astratto ma in concreto la vedono come un impedimento all'espansione economica; quella dei beni culturali la concepiscono essenzialmente a fini turistici; i tratti culturali delle popolazioni locali sono ridotti all'enogastronomia - che fa PIL - mentre la conservazione di quelli etnici non la comprendono e la considerano una cosa nazista.
> > > >
> > > > Come scriveva Konrad Lorenz dei tecnocrati, non è che non capiscano che distruggono l'ambiente, ma gli interessano altre cose.
> > >
> > > In base al principio di sussidiarietà, la protezione dell'ambiente è una responsabilità statale. Non ho altro da dire a riguardo. Prima di criticare il liberalismo bisogna capire quali sono i suoi fondamenti teorici.
> > >
> > > Boldrin critica i fondamenti teorici, tu invece ti inventi delle cose per poi attaccare degli uomini di paglia. In Svizzera, il Partito Liberale Radicale appoggia le politiche green.
> >
> > Non hai colto il punto. Le persone che si professano liberali hanno in mente solo l'economia, gli importa solo quello, ragionano solo in base a quello, e l'economia che hanno in mente, tra i vari tipi di economia teoricammente possibili, è l'economia della perenne espansione. Questo a prescindere dal significato delle parole e dalle teorie che indicano.
> >
> > Tu guardi troppo le dichiarazioni che vocabolari ed enciclopedie fanno circa il significato delle parole, io guardo cosa significano in pratica, in base a cosa fa chi dice di identificarsi in quelle parole.
> >
> > In Italia i liberali sono sempre stati il partito degli industriali, quindi il significato di "liberalismo" è venato di industrialismo.
> >
> > Inoltre ci sono termini che hanno significati diversi in Italia (e nel continente) e nel mondo anglosassone. Ad esempio in inglese nazionalista significa patriota, in italiano significa Hitler e la cosa mi ha molto sorpreso perché il significato che ero abituato a dare alla parola è quello inglese. Ad esempio progressista in inglese è progressive, e significa un sostenitore dei cambiamenti graduali, progressivi. In italiano significa un credente nel progresso come forza che porta avanti il mondo.
>
> Infatti bisognerebbe smetterla di usare la parola "liberalismo" come sinonimo di "destra borghese". Se utilizzi il termine in questa maniera fai il giochetto dei maiali della destra borghese che si nascondono dietro parole come "liberalismo" e "libertà" per far sembrare che le loro cause siano nobili, quando in realtà non lo sono.

In Italia i liberali sono sempre stati la destra o centrodestra borghese (che vede nel liberalismo, suppongo, un'ideologia favorevole alla libertà di impresa). Una differenza abissale con gli Stati Uniti dove liberal indica una sinistra radicale (che si richiama al liberalismo, suppongo, nel nome dei diritti civili). Evidentemente l'ideologia liberale permette al suo interno ampie variazioni, e in ogni paese se ne è affermata una diversa.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-10-14 14:23:21.0 alle 2024-10-14 14:23:21.0
Trollate totali: 9885
Re: Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Del liberalismo o del liberismo?
> >
> > Nel titolo dei video c'è scritto "liberalismo", in quello del libro "liberismo", ma si tratta di una critica al liberalismo.
> >
> > > Comunque il limite del liberalismo è che va a braccetto con l'economia.
> >
> > L'economia è una cosa che esiste a prescindere dall'ideologia politica, semplicemente il liberalismo ritiene che nell'economia (come in tutto il resto) vada seguito il principio di sussidiarietà, cioè il principio per cui lo stato si occupa solo dei servizi dove le soluzioni di libero mercato non sono possibili oppure non sono efficienti.
> >
> > Ad esempio, la protezione civile non è un servizio che si può lasciare al mercato e il servizio sanitario è a fallimento di mercato, quindi da un punto di vista liberale serve un qualche tipo di intervento statale per entrambi.
> >
> > Tutto il resto delle cose che hai scritto qui sotto non seguono.
> >
> >
> > > Non è sbagliato in sé, ma coloro che lo amano sono progressisti con interessi prettamente economici e si mostrano ciechi ad altri valori, in particolare alla conservazione. La conservazione dell'ambiente non li appassiona, possono capirla in astratto ma in concreto la vedono come un impedimento all'espansione economica; quella dei beni culturali la concepiscono essenzialmente a fini turistici; i tratti culturali delle popolazioni locali sono ridotti all'enogastronomia - che fa PIL - mentre la conservazione di quelli etnici non la comprendono e la considerano una cosa nazista.
> > >
> > > Come scriveva Konrad Lorenz dei tecnocrati, non è che non capiscano che distruggono l'ambiente, ma gli interessano altre cose.
> >
> > In base al principio di sussidiarietà, la protezione dell'ambiente è una responsabilità statale. Non ho altro da dire a riguardo. Prima di criticare il liberalismo bisogna capire quali sono i suoi fondamenti teorici.
> >
> > Boldrin critica i fondamenti teorici, tu invece ti inventi delle cose per poi attaccare degli uomini di paglia. In Svizzera, il Partito Liberale Radicale appoggia le politiche green.
>
> Non hai colto il punto. Le persone che si professano liberali hanno in mente solo l'economia, gli importa solo quello, ragionano solo in base a quello, e l'economia che hanno in mente, tra i vari tipi di economia teoricammente possibili, è l'economia della perenne espansione. Questo a prescindere dal significato delle parole e dalle teorie che indicano.
>
> Tu guardi troppo le dichiarazioni che vocabolari ed enciclopedie fanno circa il significato delle parole, io guardo cosa significano in pratica, in base a cosa fa chi dice di identificarsi in quelle parole.
>
> In Italia i liberali sono sempre stati il partito degli industriali, quindi il significato di "liberalismo" è venato di industrialismo.
>
> Inoltre ci sono termini che hanno significati diversi in Italia (e nel continente) e nel mondo anglosassone. Ad esempio in inglese nazionalista significa patriota, in italiano significa Hitler e la cosa mi ha molto sorpreso perché il significato che ero abituato a dare alla parola è quello inglese. Ad esempio progressista in inglese è progressive, e significa un sostenitore dei cambiamenti graduali, progressivi. In italiano significa un credente nel progresso come forza che porta avanti il mondo.

Infatti bisognerebbe smetterla di usare la parola "liberalismo" come sinonimo di "destra borghese". Se utilizzi il termine in questa maniera fai il giochetto dei maiali della destra borghese che si nascondono dietro parole come "liberalismo" e "libertà" per far sembrare che le loro cause siano nobili, quando in realtà non lo sono.

**Modificato dall'autore il 14.10.2024 14:23**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-10-14 09:59:28.0 alle 2024-10-14 09:59:28.0
Re: Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Del liberalismo o del liberismo?
>
> Nel titolo dei video c'è scritto "liberalismo", in quello del libro "liberismo", ma si tratta di una critica al liberalismo.
>
> > Comunque il limite del liberalismo è che va a braccetto con l'economia.
>
> L'economia è una cosa che esiste a prescindere dall'ideologia politica, semplicemente il liberalismo ritiene che nell'economia (come in tutto il resto) vada seguito il principio di sussidiarietà, cioè il principio per cui lo stato si occupa solo dei servizi dove le soluzioni di libero mercato non sono possibili oppure non sono efficienti.
>
> Ad esempio, la protezione civile non è un servizio che si può lasciare al mercato e il servizio sanitario è a fallimento di mercato, quindi da un punto di vista liberale serve un qualche tipo di intervento statale per entrambi.
>
> Tutto il resto delle cose che hai scritto qui sotto non seguono.
>
>
> > Non è sbagliato in sé, ma coloro che lo amano sono progressisti con interessi prettamente economici e si mostrano ciechi ad altri valori, in particolare alla conservazione. La conservazione dell'ambiente non li appassiona, possono capirla in astratto ma in concreto la vedono come un impedimento all'espansione economica; quella dei beni culturali la concepiscono essenzialmente a fini turistici; i tratti culturali delle popolazioni locali sono ridotti all'enogastronomia - che fa PIL - mentre la conservazione di quelli etnici non la comprendono e la considerano una cosa nazista.
> >
> > Come scriveva Konrad Lorenz dei tecnocrati, non è che non capiscano che distruggono l'ambiente, ma gli interessano altre cose.
>
> In base al principio di sussidiarietà, la protezione dell'ambiente è una responsabilità statale. Non ho altro da dire a riguardo. Prima di criticare il liberalismo bisogna capire quali sono i suoi fondamenti teorici.
>
> Boldrin critica i fondamenti teorici, tu invece ti inventi delle cose per poi attaccare degli uomini di paglia. In Svizzera, il Partito Liberale Radicale appoggia le politiche green.

Non hai colto il punto. Le persone che si professano liberali hanno in mente solo l'economia, gli importa solo quello, ragionano solo in base a quello, e l'economia che hanno in mente, tra i vari tipi di economia teoricammente possibili, è l'economia della perenne espansione. Questo a prescindere dal significato delle parole e dalle teorie che indicano.

Tu guardi troppo le dichiarazioni che vocabolari ed enciclopedie fanno circa il significato delle parole, io guardo cosa significano in pratica, in base a cosa fa chi dice di identificarsi in quelle parole.

In Italia i liberali sono sempre stati il partito degli industriali, quindi il significato di "liberalismo" è venato di industrialismo.

Inoltre ci sono termini che hanno significati diversi in Italia (e nel continente) e nel mondo anglosassone. Ad esempio in inglese nazionalista significa patriota, in italiano significa Hitler e la cosa mi ha molto sorpreso perché il significato che ero abituato a dare alla parola è quello inglese. Ad esempio progressista in inglese è progressive, e significa un sostenitore dei cambiamenti graduali, progressivi. In italiano significa un credente nel progresso come forza che porta avanti il mondo.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-10-13 11:10:42.0 alle 2024-10-13 11:10:42.0
Trollate totali: 9885
Re: Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Scritto da:
> Del liberalismo o del liberismo?

Nel titolo dei video c'è scritto "liberalismo", in quello del libro "liberismo", ma si tratta di una critica al liberalismo.

> Comunque il limite del liberalismo è che va a braccetto con l'economia.

L'economia è una cosa che esiste a prescindere dall'ideologia politica, semplicemente il liberalismo ritiene che nell'economia (come in tutto il resto) vada seguito il principio di sussidiarietà, cioè il principio per cui lo stato si occupa solo dei servizi dove le soluzioni di libero mercato non sono possibili oppure non sono efficienti.

Ad esempio, la protezione civile non è un servizio che si può lasciare al mercato e il servizio sanitario è a fallimento di mercato, quindi da un punto di vista liberale serve un qualche tipo di intervento statale per entrambi.

Tutto il resto delle cose che hai scritto qui sotto non seguono.


> Non è sbagliato in sé, ma coloro che lo amano sono progressisti con interessi prettamente economici e si mostrano ciechi ad altri valori, in particolare alla conservazione. La conservazione dell'ambiente non li appassiona, possono capirla in astratto ma in concreto la vedono come un impedimento all'espansione economica; quella dei beni culturali la concepiscono essenzialmente a fini turistici; i tratti culturali delle popolazioni locali sono ridotti all'enogastronomia - che fa PIL - mentre la conservazione di quelli etnici non la comprendono e la considerano una cosa nazista.
>
> Come scriveva Konrad Lorenz dei tecnocrati, non è che non capiscano che distruggono l'ambiente, ma gli interessano altre cose.

In base al principio di sussidiarietà, la protezione dell'ambiente è una responsabilità statale. Non ho altro da dire a riguardo. Prima di criticare il liberalismo bisogna capire quali sono i suoi fondamenti teorici.

Boldrin critica i fondamenti teorici, tu invece ti inventi delle cose per poi attaccare degli uomini di paglia. In Svizzera, il Partito Liberale Radicale appoggia le politiche green.


**Modificato dall'autore il 13.10.2024 11:12**

Multiculturalismo a Bruxelles

Ad https://www.davidicke.com/article/513643/firemen-flee-attacked-migrant-youths-multicultural-molenbeek
“They call us for small fires and attack us while we want to help.”‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-10-11 10:32:42.0 alle 2024-10-11 10:32:42.0
Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Del liberalismo o del liberismo?

Comunque il limite del liberalismo è che va a braccetto con l'economia. Non è sbagliato in sé, ma coloro che lo amano sono progressisti con interessi prettamente economici e si mostrano ciechi ad altri valori, in particolare alla conservazione. La conservazione dell'ambiente non li appassiona, possono capirla in astratto ma in concreto la vedono come un impedimento all'espansione economica; quella dei beni culturali la concepiscono essenzialmente a fini turistici; i tratti culturali delle popolazioni locali sono ridotti all'enogastronomia - che fa PIL - mentre la conservazione di quelli etnici non la comprendono e la considerano una cosa nazista.

Come scriveva Konrad Lorenz dei tecnocrati, non è che non capiscano che distruggono l'ambiente, ma gli interessano altre cose.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2024-10-10 17:26:00.0 alle 2024-10-10 17:26:00.0
Trollate totali: 9885
Boldrin: l'inattualità del liberalismo
Michele Boldrin sta facendo una serie di video a puntate, basate sul suo libro L'inattualità del liberismo , in cui spiega perché, dal suo punto di vista, la teoria liberale non regge.

Episodio 1




Episodio 2




Episodio 3




Da cui in poi non metto più il numero dell'episodio: avrete capito che li metto in ordine.























**Modificato dall'autore il 10.10.2024 17:28**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2024-10-04 13:26:42.0 alle 2024-10-04 13:26:42.0
Re: Cosa serve all'Italia? Una sanità svizzera!
All'Italia serve prima di tutto una democrazia diretta come quella svizzera, poi una costituzione come quella degli Stati Uniti.

Pagina generata in 6262 millisecondi

Utenti attivi: 13 nell'ultimo minuto, 41 negli ultimi cinque minuti, 86 negli ultimi 15 minuti