Politica
Scritto da: Mattia
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
>
> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
>
> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
>
> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
>
> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
>
> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
>
> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
>
>
>
> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
>
> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
>
> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
>
> Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
> Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
>
>
> **Modificato dall'autore il 04.03.2021 21:04**
Dibattito alla televisione svizzero-tedesca sottotitolato in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
>
> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
>
> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
>
> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
>
> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
>
> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
>
> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
>
>
>
> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

>
> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
>
> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
>
> Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
> Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
>
>
> **Modificato dall'autore il 04.03.2021 21:04**
Dibattito alla televisione svizzero-tedesca sottotitolato in italiano: https://www.rsi.ch/play/tv/arena/video/arena?urn=u...
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-04 21:01:49.0 alle 2021-03-04 21:01:49.0
Scritto da: Mattia
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
>
> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
>
> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
>
> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
>
> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
>
> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
>
> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
>
>
>
> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
>
> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
>
> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
Chi le propone
ci vuole un drone
> Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
>
> Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
> Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
> Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica e ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
>
> Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
>
> Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
>
> Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
>
> ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
>
> Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
>
>
>
> Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

>
> Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
>
> UDC e Partito Liberale Radicali favorevoli.
Chi le propone
ci vuole un drone
Politica
Qui di seguito presento un altro dei tre oggetti della votazione del 7 marzo. Il primo l'ho presentato qui:
Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera ...
Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...
Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
UDC e Partito Liberale Radicale favorevoli.
Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
**Modificato dall'autore il 05.03.2021 01:22**
Il governo elvetico vuole creare un sistema di identificazione elettronica che i cittadini svizzeri potranno usare per identificarsi sui siti web.
Le aziende private, i comuni e i cantoni potranno, se lo desiderano, implementare e vendere una specie di carta di identità elettronica. A cosa serve? Immaginate di voler creare un account in youtube: al momento dovete inserire i vostri dati a mano, mentre con l'implementazione della carta di identità elettronica youtube potrà chiedervi di inserire i dati della vostra carta.
Youtube allora contatterà il fornitore della vostra carta di identità elettronica ed egli fornirà i vostri dati personali a youtube.
Fin qui ci siamo? Bene. Ora, quello che vuole fare la Svizzera è aprire le porte dello stato agevolando i fornitori di questi servizi: nel momento in cui voi richiederete una carta di identità elettronica a un fornitore qualsiasi, questo potrà contattare la polizia federale (fedpol) ed essa collaborerà nell'identificazione della vostra identità.
Verrete quindi contattati dalla fedpol chi vi chiederà l'autorizzazione: a seguito della vostra autorizzazione, la fedpol confermerà la vostra identità all'azienda.
Sempre la stessa legge dice che le aziende che forniscono la carta di identità elettronica non potranno vendere i vostri dati (saranno riservati) e potranno tenerli solo per 6 mesi, ma una parlamentare del Partito Socialista ha osservato che è come chiedere a un cane di custodire il roastbeef e di non mangiarlo.
ATTENZIONE: la carta di identità elettronica non sarà obbligatoria e non sarà un documento ufficiale come il passaporto, ma bensì un documento facoltativo certificato dallo stato, ma sempre la stessa parlamentare socialista osserva che verrà reso indirettamente obbligatoria quando i vari servizi (a partire da quelli statali) inizieranno a imporne l'uso per i servizi online.
Contro il disegno di legge è stato presentato un referendum, per questo il popolo dovrà votare il 7 marzo.
Opuscoletto informativo distribuito ai cittadini con diritto di voto: https://www.admin.ch/dam/gov/it/Dokumentation/Abst...

Partito Socialista e Verdi sono contrari, in quanto ritengono che sia una minaccia per la privacy e che in ogni caso lo stato non debba lasciare una cosa del genere nelle mani dei privati.
UDC e Partito Liberale Radicale favorevoli.
Io voto NO perché sebbene la carta identità elettronica sia facoltativa temo che se gli stati iniziano ad agevolare questo genere di cose su molti siti web (soprattutto su quelli più grandi) l'uso di questa carta diventerà uno standard.
Inoltre sono anche io dell'idea che se proprio si volesse fare una cosa simile sarebbe meglio che ci pensasse una società statale senza scopo di lucro.
**Modificato dall'autore il 05.03.2021 01:22**
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
> >
> > Così si apre la live di Michele Boldrin.
> >
> >
>
> Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?
>
>


Si, ma lui si riferiva ai periodi di crisi economica dove senza gli aiuti dello stato fallisce l'intera industria.
Alitalia non è in perdita per via del covid, ma perché è andata fuori mercato a seguito delle liberalizzazioni. Boldrin dice semplicemente che quando un'impresa va fuori mercato deve essere lasciata fallire così viene lasciato spazio alle imprese che soddisfano gli utenti, anche perché le imprese in perdita tenute in piedi dallo stato pesano sul portafoglio del contribuente.
In sintesi, un conto è se fallisce un'azienda per via del fatto che viene battuta dalla concorrenza, un altro è se fallisce l'intera industria.
La teoria è che il vuoto lasciato da una compagnia aerea che fallisce venga riempito da un'altra compagnia, che quindi crea altri posti di lavoro.
Dal mio punto di vista le perdite di Alitalia sarebbero anche accettabili se i prezzi dei voli fossero bassi, ma appunto la compagnia è andata fuori mercato perché ci sono compagnie private come Easyjet che non pesano sulle tasche dei contribuenti e fanno prezzi più bassi.
Ci sono due situazioni in cui ha senso che lo stato metta soldi in un'azienda:
- Per creare un servizio pubblico strategico e/o a basso costo
- Per fare utili da mettere nelle pensioni
Alitalia non è a basso costo e non fa utili ma perdite, quindi non vedo dei buoni motivi per metterci soldi. Bisogna vedere se è strategica, ma secondo me le rotte di Alitalia se le prenderebbe volentieri anche un'altra compagnia aerea.
Quindi le cose sono due: o lo stato la vende a un privato lasciandogli fare tutte le ristrutturazioni necessarie per tornare nel mercato, oppure ci pensa lo stato a fare le ristrutturazioni e la trasforma in un servizio pubblico.
Chiaramente io opterei per la seconda cosa.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:24**
> Scritto da: Mattia
> > "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
> >
> > Così si apre la live di Michele Boldrin.
> >
> >
>
> Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?
>
>



Si, ma lui si riferiva ai periodi di crisi economica dove senza gli aiuti dello stato fallisce l'intera industria.
Alitalia non è in perdita per via del covid, ma perché è andata fuori mercato a seguito delle liberalizzazioni. Boldrin dice semplicemente che quando un'impresa va fuori mercato deve essere lasciata fallire così viene lasciato spazio alle imprese che soddisfano gli utenti, anche perché le imprese in perdita tenute in piedi dallo stato pesano sul portafoglio del contribuente.
In sintesi, un conto è se fallisce un'azienda per via del fatto che viene battuta dalla concorrenza, un altro è se fallisce l'intera industria.
La teoria è che il vuoto lasciato da una compagnia aerea che fallisce venga riempito da un'altra compagnia, che quindi crea altri posti di lavoro.
Dal mio punto di vista le perdite di Alitalia sarebbero anche accettabili se i prezzi dei voli fossero bassi, ma appunto la compagnia è andata fuori mercato perché ci sono compagnie private come Easyjet che non pesano sulle tasche dei contribuenti e fanno prezzi più bassi.
Ci sono due situazioni in cui ha senso che lo stato metta soldi in un'azienda:
- Per creare un servizio pubblico strategico e/o a basso costo
- Per fare utili da mettere nelle pensioni
Alitalia non è a basso costo e non fa utili ma perdite, quindi non vedo dei buoni motivi per metterci soldi. Bisogna vedere se è strategica, ma secondo me le rotte di Alitalia se le prenderebbe volentieri anche un'altra compagnia aerea.
Quindi le cose sono due: o lo stato la vende a un privato lasciandogli fare tutte le ristrutturazioni necessarie per tornare nel mercato, oppure ci pensa lo stato a fare le ristrutturazioni e la trasforma in un servizio pubblico.
Chiaramente io opterei per la seconda cosa.
**Modificato dall'autore il 03.03.2021 13:24**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-03 10:37:36.0 alle 2021-03-03 10:37:36.0
> naaa
seee
seee
Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione
Ad
https://images2.imgbox.com/d3/da/AZxsgAEN_o.png
ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-03 10:34:35.0 alle 2021-03-03 10:34:35.0
Scritto da: Mattia
> "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
>
> Così si apre la live di Michele Boldrin.
>
>
Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?


> "Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
>
> Così si apre la live di Michele Boldrin.
>
>
Ma Boldrin non è quello che ha risposto "Sì cretino" a un liberale che chiedeva se è giusto sostenere le imprese in difficoltà?


Politica
"Un signore ha sostenuto la stronzata che è meglio tenere alta l'occupazione sostenendo le imprese in perdita come Alitalia perché altrimenti poi bisogna pagare alla gente il sussidio di disoccupazione".
Così si apre la live di Michele Boldrin.
Così si apre la live di Michele Boldrin.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:35:09.0 alle 2021-03-02 22:35:09.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:28:11.0 alle 2021-03-02 22:28:11.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
> > >
> > > Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
> >
> > è una presunzione assoluta
> > e basta un solo caso per smentirla
> > che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
>
> La politica non è un sistema logico, ragiona a maggioranze. Finché fai parte di una minoranza il tuo interesse è rubare ed evadere.
beh le costituzioni devono avere un impronta logica
un ineguaglianza di diritti o doveri dovrebbe essere semplicemente captata da giudici costituzionali software a cui ogni cittadino potrebbe rivolgersi
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
> > >
> > > Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
> >
> > è una presunzione assoluta
> > e basta un solo caso per smentirla
> > che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
>
> La politica non è un sistema logico, ragiona a maggioranze. Finché fai parte di una minoranza il tuo interesse è rubare ed evadere.
beh le costituzioni devono avere un impronta logica
un ineguaglianza di diritti o doveri dovrebbe essere semplicemente captata da giudici costituzionali software a cui ogni cittadino potrebbe rivolgersi
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
Ad
https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:23:16.0 alle 2021-03-02 22:23:16.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
> >
> > Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
>
> è una presunzione assoluta
> e basta un solo caso per smentirla
> che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
La politica non è un sistema logico, ragiona a maggioranze. Finché fai parte di una minoranza il tuo interesse è rubare ed evadere.
> Scritto da:
> > > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
> >
> > Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
>
> è una presunzione assoluta
> e basta un solo caso per smentirla
> che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
La politica non è un sistema logico, ragiona a maggioranze. Finché fai parte di una minoranza il tuo interesse è rubare ed evadere.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:19:56.0 alle 2021-03-02 22:19:56.0
Scritto da:
> > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
>
> Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
è una presunzione assoluta
e basta un solo caso per smentirla
che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
>
> > un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
> >
> > Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
>
> > l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
>
> Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
è una presunzione assoluta
e basta un solo caso per smentirla
che non ammetta prova contraria lo fa diventare un abominio giuridico
>
> > un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
> >
> > Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
>
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:16:47.0 alle 2021-03-02 22:16:47.0
Scritto da: Mattia
> Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
>
> Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
>
> Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
>
> Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
>
> In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
>
> E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
Infatti il padre di Yoda gli dà una casa, di cui paga le spese, e lo mantiene. Altro non gli passa, ma Yoda prende trecento euri al mese puliti puliti di reddito di cittadinanza, e si lamenta. Invece di vedere che limonata può fare coi limoni che ha inveisce contro la sorte ria.
Non so che faccia Yoda con sti 300 euro, ma nei suoi panni avei già da parte seimila euro.
> Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
>
> Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
>
> Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
>
> Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
>
> In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
>
> E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
Infatti il padre di Yoda gli dà una casa, di cui paga le spese, e lo mantiene. Altro non gli passa, ma Yoda prende trecento euri al mese puliti puliti di reddito di cittadinanza, e si lamenta. Invece di vedere che limonata può fare coi limoni che ha inveisce contro la sorte ria.
Non so che faccia Yoda con sti 300 euro, ma nei suoi panni avei già da parte seimila euro.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 22:10:23.0 alle 2021-03-02 22:10:23.0
> l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
> un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
>
> Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
Infatti che ha concepito sto abominio ritiene che di fatto vi sia, perché nella maggior parte dei casi è così.
> un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
>
> Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 21:37:44.0 alle 2021-03-02 21:37:44.0
l Isee familiare avrebbe senso SOLO se esistesse un "comunismo familiare" cioè una totale comunanza dei beni tra marito, moglie e figli
un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
un figlio dovrebbe poter prelevare liberamente dai conti dei genitori, usare le loro carte di credito, opporsi alla vendita di un immobile. Allora si potrebbe davvero dire che ciò che ha un figlio EQUIVALE a ciò che ha un genitore
Isee indicatore situazione economica EQUIVALENTE
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 21:31:38.0 alle 2021-03-02 21:31:38.0
per quanto riguarda i doveri dei figli verso i genitori.Un genitore può obbligare il figlio portandolo in giuduzio senza rischiare nulla.Anzi può ricattarlo fino alla fine con la quota disponibile.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-03-02 21:10:50.0 alle 2021-03-02 21:10:50.0
Scritto da: Mattia
> Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
>
> Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
>
> Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
>
> Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
>
> In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
>
> E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
>
> **Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Vero. Anche nel codice civile italiano
Ma benchè sia piuttosto diffuso che accada naturalmente, purtroppo non accade sempre.
In quel caso un figlio può portare in giudizio un genitore.
In quel caso il genitore non credo che la prenda bene.Può diseredare il figlio della quota disponibile che è circa 1/3.Poi non appena supera i 30 anni cacciarlo via di casa.
Perchè per avere gli stessi diritti sociali
alcuni debbano avere dei doveri in più?
chiedere il consenso ai genitori per accedere ai diritti sociali
in caso di diniego doverli portare in giudizio
dover affrontare le ritorsioni ereditarie ( loro sì gli altri no)
oppure dover trovarsi un lavoro fisso, affittarsi una casa e in italia aspettare 2 anni, sempre che non si perda il lavoro nel caso in cui si verrebbe riassorbiti nel nucleo familiare
tenendo presente che per gli studi universitari si sia obbligati a lavorare a tempo pieno e studiare assieme, quindi dover rinunciare agli studi che necessitano di frequenza( come medicina)
insomma è discriminatorio perciò illiberale perchè vi è un ineguaglianza di doveri, quindi incostituzionale
> Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
>
> Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
>
> Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
>
> Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
>
> In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
>
> E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
>
> **Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Vero. Anche nel codice civile italiano
Ma benchè sia piuttosto diffuso che accada naturalmente, purtroppo non accade sempre.
In quel caso un figlio può portare in giudizio un genitore.
In quel caso il genitore non credo che la prenda bene.Può diseredare il figlio della quota disponibile che è circa 1/3.Poi non appena supera i 30 anni cacciarlo via di casa.
Perchè per avere gli stessi diritti sociali
alcuni debbano avere dei doveri in più?
chiedere il consenso ai genitori per accedere ai diritti sociali
in caso di diniego doverli portare in giudizio
dover affrontare le ritorsioni ereditarie ( loro sì gli altri no)
oppure dover trovarsi un lavoro fisso, affittarsi una casa e in italia aspettare 2 anni, sempre che non si perda il lavoro nel caso in cui si verrebbe riassorbiti nel nucleo familiare
tenendo presente che per gli studi universitari si sia obbligati a lavorare a tempo pieno e studiare assieme, quindi dover rinunciare agli studi che necessitano di frequenza( come medicina)
insomma è discriminatorio perciò illiberale perchè vi è un ineguaglianza di doveri, quindi incostituzionale
Politica
Occupiamoci anche di quest'ultimo punto.
Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Nella costituzione svizzera c'è scritto che i parenti in linea ascendente hanno l'obbligo di sostenersi economicamente: i genitori hanno l'obbligo nei confronti dei figili e i figli nei confronti dei genitori.
Quest'obbligo non c'è tra fratelli, cugini, parenti lontani, ecc ecc...
Quindi anche in Svizzera se tu chiedi l'assistenza sociale lo stato ti può chiedere di mostrare lo status economico di figli e genitori. Se salta fuori che hai un figlio o un genitore molto benestante lo stato può quindi dirti: "quindi perché non ti fai mantenere da lui/lei?".
In teoria, lui/lei ha l'obbligo di sostenerti economicamente se non benefici dell'assistenza sociale.
E niente, volevo solo dire questo: in base a una determinata etica sostenerti è prima di tutto un obbligo di genitori/figli. Lo stato (e quindi il popolo) può scegliere di occuparsi solo dei casi in cui una persona non ha famigliari benestanti che possano sostenerla. La logica è che tra consegunei ci sono più doveri che tra estranei, in quanto gli estranei non ti conoscono e non hanno l'obbligo di volerti bene.
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 21:01**
Politica
https://forum.termometropolitico.com/815470-svizze... 
Non è vero che la Svizzera è uno stato particolarmente liberista: è che i liberisti vanno in giro a dire che i paesi ricchi sono liberisti per portare acqua al proprio mulino, ma la realtà è un'altra.
Ricordiamo infatti che i principali dogmi liberisti sono i seguenti:
1) Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati
2) Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti
3) Free banking: non ci deve essere una banca centrale, le banche commerciali devono poter emettere liberamente monete
4) Molti liberisti (non tutti) sostengono che lo stato non debba dare dei sussidi che consentono a chi non lavora di sopravvivere e i più estremisti vorrebbero togliere qualsiasi forma di assistenza sociale
Qui sotto vedremo che la Svizzera se ne frega delle sciocche prescrizioni liberiste, violando tutti i dogmi.
Ripercorriamo la scaletta punto per punto.
1) "Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati"
In Svizzera è piena zeppo di aziende statali: la maggior parte sono cantonali perché la Svizzera è una nazione federale, quindi lascia ai cantoni il compito di pensare all'amministrazione.
Aziende pubbliche federali e infrastrutture federali:
- FFS: ferrovie federali svizzere
- La posta: servizi postali
- Autopostale: trasporto pubblico
- PostFinance: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- Skyguide: controllo del traffico aereo
- Swisscom SA: telecomunicazioni, 51% delle azioni in mano alla confederazione. Prima delle liberalizzazioni del 1998 c'era la Ptt, che era una regia federale, cioè un servizio pubblico dell'amministrazione federale
- SUVA: assicurazione infortuni professionali e non professionali
- Autostrade e semiautostrade
- Politecnici federali
Non sembra tanta roba perché il resto delle cose sono in mano ai cantoni. Quale cantone volete considerare? Facciamo il Ticino, visto che i ticinesi sono italiani mancati.
Aziende pubbliche ticinesi e infrastrutture ticinesi:
- BancaStato: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- TILO: servizi ferroviari tra il Ticino e Lombardia, azienda partecipata da FSS e Treninord
- Fart: Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, trasporto pubblico su rotaia e su gomma
- aet: Azienda Elettrica Ticinese, fornisce energia elettrica agli abitanti del cantone sfruttando l'energia idroelettrca
- Ente Ospedaliero Cantonale: fornisce servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese
- Scuole medie, scuole professionali, licei, scuole commerciali, università professionale e Università della Svizzera Italiana (le scuole elementari le forniscono i comuni)
- Biblioteca cantonale: una regia cantonale che fornisce servizi di noleggio di libri, film, CD musicali, riviste e altro
Queste sono le cose che mi vengono in mente.
Soffermiamoci sulle banche: BancaStato fa parte di un complesso di 24 banche statali. Di 26 cantoni, 24 cantoni hanno una banca pubblica: Banca cantonale - Wikipedia
Se alle 24 banche statali si somma PostFinance (di proprietà della confederazione) arriviamo a ben 25 banche commerciali statali.
2) "Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti"
In Svizzera ci sono salari minimi cantonali, contratti collettivi imposti per legge, leggi sul lavoro, ecc ecc...
Non c'è bisogno di dilungarsi troppo su questo punto.
3) Free banking
Anche su questo punto non c'è bisogno di dilungarsi: sappiamo tutti che la Svizzera ha una banca nazionale (oltre alle 25 banche commerciali), la quale ha il monopolio sull'emissione del franco svizzero.
Banca nazionale svizzera (BNS) - Benvenuti
Nessun'altra moneta al di fuori del franco svizzero è autorizzata.
4) Stato sociale
Si, in Svizzera c'è lo stato sociale, che oltre a sussidiare alcuni dei servizi pubblici elencati sopra (per esempio le scuole pubbliche), fornisce sussidi individuali attraverso due strumenti:
- Assicurazioni sociali obbligatorie: Assicurazioni sociali | Centro d'informazione AVS/AI
- Assistenza sociale: simile al reddito di cittadinanza in Italia, è stata creata negli anni '70: http://www.migraweb.ch/it/themen/sociale-sicherheit/sozialhilfe/
In Svizzera molte persone sopravvivono senza lavorare, perché l'assistenza sociale lo consente.
CONCLUSIONE
La Svizzera è ovviamente un paese capitalista, come del resto tutti i paesi occidentali. Non è sicuramente un paese comunista, per chi vuole fare soldi è un paese invitante, ma raccomando sempre di non confondere il non essere comunisti con l'essere liberisti, perché il liberismo non è semplicemente il capitalismo, ma una teoria folle su come lo stato deve gestire il capitalismo.
Fortunatamente né la Svizzera né nessun paese occidentale segue le follie liberiste: gli unici che si avvicinano vagamente nel mondo occidentale sono gli USA.
In quanto alla Svizzera, abbiamo visto che le aziende statali sono ampiamente presenti. Il servizio pubblico elvetico è uno dei migliori del mondo: La Svizzera ha veramente il miglior servizio pubblico del mondo? - SWI swissinfo.ch
Qui possiamo vedere il servizio pubblico ferroviario all'opera.
La Svizzera dimostra che lo stato può offrire servizi di qualità, basta volerlo.
Noi ci chiediamo quindi perché lo stato svizzero non possa fornire oltre alle 25 banche anche 25 supermercati statali: gestire un supermercato è forse più complesso rispetto a gestire la ferrovia, le poste, le banche, le scuole, le aziende elettriche ecc ecc...??
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 20:42**

Non è vero che la Svizzera è uno stato particolarmente liberista: è che i liberisti vanno in giro a dire che i paesi ricchi sono liberisti per portare acqua al proprio mulino, ma la realtà è un'altra.
Ricordiamo infatti che i principali dogmi liberisti sono i seguenti:
1) Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati
2) Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti
3) Free banking: non ci deve essere una banca centrale, le banche commerciali devono poter emettere liberamente monete
4) Molti liberisti (non tutti) sostengono che lo stato non debba dare dei sussidi che consentono a chi non lavora di sopravvivere e i più estremisti vorrebbero togliere qualsiasi forma di assistenza sociale
Qui sotto vedremo che la Svizzera se ne frega delle sciocche prescrizioni liberiste, violando tutti i dogmi.
Ripercorriamo la scaletta punto per punto.
1) "Lo stato non deve fornire servizi: questi devono essere lasciati esclusivamente ai privati"
In Svizzera è piena zeppo di aziende statali: la maggior parte sono cantonali perché la Svizzera è una nazione federale, quindi lascia ai cantoni il compito di pensare all'amministrazione.
Aziende pubbliche federali e infrastrutture federali:
- FFS: ferrovie federali svizzere
- La posta: servizi postali
- Autopostale: trasporto pubblico
- PostFinance: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- Skyguide: controllo del traffico aereo
- Swisscom SA: telecomunicazioni, 51% delle azioni in mano alla confederazione. Prima delle liberalizzazioni del 1998 c'era la Ptt, che era una regia federale, cioè un servizio pubblico dell'amministrazione federale
- SUVA: assicurazione infortuni professionali e non professionali
- Autostrade e semiautostrade
- Politecnici federali
Non sembra tanta roba perché il resto delle cose sono in mano ai cantoni. Quale cantone volete considerare? Facciamo il Ticino, visto che i ticinesi sono italiani mancati.
Aziende pubbliche ticinesi e infrastrutture ticinesi:
- BancaStato: servizi bancari (conti correnti, ipoteche,...)
- TILO: servizi ferroviari tra il Ticino e Lombardia, azienda partecipata da FSS e Treninord
- Fart: Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi, trasporto pubblico su rotaia e su gomma
- aet: Azienda Elettrica Ticinese, fornisce energia elettrica agli abitanti del cantone sfruttando l'energia idroelettrca
- Ente Ospedaliero Cantonale: fornisce servizi ospedalieri su tutto il territorio ticinese
- Scuole medie, scuole professionali, licei, scuole commerciali, università professionale e Università della Svizzera Italiana (le scuole elementari le forniscono i comuni)
- Biblioteca cantonale: una regia cantonale che fornisce servizi di noleggio di libri, film, CD musicali, riviste e altro
Queste sono le cose che mi vengono in mente.
Soffermiamoci sulle banche: BancaStato fa parte di un complesso di 24 banche statali. Di 26 cantoni, 24 cantoni hanno una banca pubblica: Banca cantonale - Wikipedia

Se alle 24 banche statali si somma PostFinance (di proprietà della confederazione) arriviamo a ben 25 banche commerciali statali.
2) "Non ci devono essere salari minimi, leggi sui contratti di lavoro ecc ecc... perché un contratto di lavoro deve essere frutto della libera negoziazione tra le parti"
In Svizzera ci sono salari minimi cantonali, contratti collettivi imposti per legge, leggi sul lavoro, ecc ecc...
Non c'è bisogno di dilungarsi troppo su questo punto.
3) Free banking
Anche su questo punto non c'è bisogno di dilungarsi: sappiamo tutti che la Svizzera ha una banca nazionale (oltre alle 25 banche commerciali), la quale ha il monopolio sull'emissione del franco svizzero.
Banca nazionale svizzera (BNS) - Benvenuti

Nessun'altra moneta al di fuori del franco svizzero è autorizzata.
4) Stato sociale
Si, in Svizzera c'è lo stato sociale, che oltre a sussidiare alcuni dei servizi pubblici elencati sopra (per esempio le scuole pubbliche), fornisce sussidi individuali attraverso due strumenti:
- Assicurazioni sociali obbligatorie: Assicurazioni sociali | Centro d'informazione AVS/AI

- Assistenza sociale: simile al reddito di cittadinanza in Italia, è stata creata negli anni '70: http://www.migraweb.ch/it/themen/sociale-sicherheit/sozialhilfe/

In Svizzera molte persone sopravvivono senza lavorare, perché l'assistenza sociale lo consente.
CONCLUSIONE
La Svizzera è ovviamente un paese capitalista, come del resto tutti i paesi occidentali. Non è sicuramente un paese comunista, per chi vuole fare soldi è un paese invitante, ma raccomando sempre di non confondere il non essere comunisti con l'essere liberisti, perché il liberismo non è semplicemente il capitalismo, ma una teoria folle su come lo stato deve gestire il capitalismo.
Fortunatamente né la Svizzera né nessun paese occidentale segue le follie liberiste: gli unici che si avvicinano vagamente nel mondo occidentale sono gli USA.
In quanto alla Svizzera, abbiamo visto che le aziende statali sono ampiamente presenti. Il servizio pubblico elvetico è uno dei migliori del mondo: La Svizzera ha veramente il miglior servizio pubblico del mondo? - SWI swissinfo.ch

Qui possiamo vedere il servizio pubblico ferroviario all'opera.
La Svizzera dimostra che lo stato può offrire servizi di qualità, basta volerlo.
Noi ci chiediamo quindi perché lo stato svizzero non possa fornire oltre alle 25 banche anche 25 supermercati statali: gestire un supermercato è forse più complesso rispetto a gestire la ferrovia, le poste, le banche, le scuole, le aziende elettriche ecc ecc...??
**Modificato dall'autore il 02.03.2021 20:42**
Politica
Una famiglia vive degli strani eventi che sembrano essere riconducibili alla presenza di un fantasma nella loro casa.
Nella seconda parte del film il tutto viene ripercorso dalla prospettiva del fantasma.
Un film originale, con dei bei colpi di scena, ben votato su IMDB: 6.8 su 10.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/i-see-you-str...
Nella seconda parte del film il tutto viene ripercorso dalla prospettiva del fantasma.
Un film originale, con dei bei colpi di scena, ben votato su IMDB: 6.8 su 10.
Trailer
Film in streaming 2K: https://altadefinizionecommunity.net/i-see-you-str...

Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> > >
> > > Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
> >
> > Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
>
> Se i suoi bisogni si riducono a quello, è una pecora. Produci consuma crepa.
Io non capisco proprio il senso di certe tue uscite, che sono completamente fuori contesto, perché io non ho mai detto che bisogna ridurre l'uomo a un consumatore: questo è ciò che fanno gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Io stavo semplicemente parlando del ristretto ambito dell'economia, all'interno del quale ogni individuo ha in comune con gli altri il fatto di essere un consumatore.
Consumatore non significa "rincoglionito che compra continuamente cose inutili" (questo è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*): è un consumatore anche chi mangia, chi prende medicine, chi si sposta da A a B con il trasporto pubblico, chi usa l'elettricità, chi usa l'acqua potabile, chi compra un riscaldamento per casa o il combustiibile per il riscaldamento, ecc ecc...
L'economia è quella cosa che PRIMA DI TUTTO soddisfa i bisogni alla base della piramide di Maslow, ma io non ho mai detto che si debba pensare solo all'economia e quindi alla base della piramide... anzi, la mia idea è di creare una base solida così poi possiamo finalmente concentrarci sui piani alti. Le persone devono passare la loro intera esistenza a pensare alla base della piramide perché è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Forse non te ne rendi conto, ma tutti i guai iniziano quando l'economia diventa qualcosa in più rispetto al soddisfacimento dei bisogni fisiologici dell'uomo (base della piramide): l'imprenditoria infatti trasforma in merda tutto quello che sta in cima alla piramide.
*Da dove vuoi iniziare? Dalla TV, dalla musica o dai passatempi?
Iniziamo pure dalla musica: l'industria discografica ha trasformato la musica in merda. Le radio, i produttori, gli "artisti" negli ultimi anni hanno fatto tutto il possibile per far degenerare la musica a dei livelli culturali infimi: i grandi compositori che hanno segnato la storia imbraccerebbero un AK-47 se potessero vedere come è stata ridotta la musica da gente che pensa al solo profitto.
Su questo ho già scritto tanta roba, quindi è inutile dilungarsi.
Passiamo alla TV: l'imprenditoria crea cose come Mediaset: lo scopo è creare un ammasso di rincoglioniti che guardano programmi spazzatura e che vengono bombardati dalla pubblicità.
Ora, siccome c'era il rischio che le persone quando uscivano parlassero di cose intelligenti o facessero cose intelligenti dovevano pensarci Zuckerberg e compagnia bella a rovinare anche la vita sociale, creando un ammasso di rimbambiti social-dipendenti che quando vanno in vacanza non hanno altro da fare se non che postare foto sceme per prendere like.
In quella settimana all'anno in cui potresti goderti la natura e stare lontano da Mediaset ci sarebbe il rischio di pensare a cose intelligenti, se non fosse che il mercato ha pensato anche a come riempire quei vuoti.
Ultimamente hanno prodotto un documentario sui social network in cui vengono intervistate persone che hanno lavorato al loro interno e sono proprio loro a dire che l'obbiettivo era proprio quello: non è che loro avessero in mente qualcosa di bello ma gli utenti hanno fatto degenerare la cosa. I padroni volevano proprio arrivare a questo... e per aver distrutto migliaia di cervelli sono stati premiati con enormi guadagni.
Un paio di anno fa qui in Svizzera è stata fatta un'iniziativa popolare per privatizzare il servizio pubblico televisivo, che è stata bocciata dal popolo.
Uno dei miei migliori amici è tra quelli che ha votato a favore dell'iniziativa, ma lui stesso ammette che la RSI è di un livello culturale superiore rispetto alle TV private a cui siamo abituati.
Tralasciando il fatto che la pubblicità è decisamente ridotta rispetto a Mediaset (quindi l'utente è considerato molto di meno un prodotto), il mio amico che avrebbe privatizzato la RSI ha detto: "Non vedrai mai un Alfonso Signorini e un Grande Fratello alla RSI".
Aggiungo: non vedrai mai una cosa come Quinta Colonna alla RSI. I programmi di discussione politica sono molto più seri, vedi per esempio 60 minuti e democrazia diretta.
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/60-minuti?id=...
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/democrazia-di...
Lo sai perché? Perché il servizio pubblico televisivo punta a educare e informare (indottrinare se si parla di una dittatura, ma la Svizzera è un paese liberale), non a creare masse di rincoglioniti per bombardarli con la pubblicità, quindi la RSI preferisce trasmettere cose come il Giardino di Albert anziché il Grande Fratello.
https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/il-giardi...
Preferisce trasmettere un programma di inchieste come Falò (di cui tu hai visto la puntata che parlava dei villaggi con le case in pietra), anziché una pagliacciata come "le iene".
https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...
Mi sento un po' meno di polemizzare sul cinema perché lì bene o male vengono ancora prodotti dei bei film, ma volendo posso polemizzare anche su quello, perché comunque ci metto impegno per trovare dei film decenti (quelli postati nella sezione Cinema), a volte faccio scorrere liste di film per mezz'ora prima di sceglierne uno.
Scegliessi film a caso probabilmente avrei molto da ridire anche sul cinema e infatti è pieno di filmetti action e commedie per rincoglioniti: anche quelli (trasmessi dalla TV) hanno fatto qualche danno al cervello delle persone.
Arrivo al punto: in pratica con la tua affermazione sottintendi che una persona possa tirare fuori la parte buona/intellettuale di sé solo facendo imprenditoria, peccato che poiché l'imprenditore usa l'ingegno per riempire le proprie tasche e non per migliorare l'umanità quello che viene fatto in pratica è cercare di creare appunto quel CONSUMATORE RINCOGLIONITO che manda giù anche il risciacquo del lavandino e che non capisce nemmeno perché lo sta facendo.
A parte questo, comunque non si capisce perché mai l'ingegno umano dovrebbe emergere solo con la egoistica ricerca del profitto.
Uno non può essere ingegnoso anche a gratis, nel tempo libero?
Non può per esempio inventare qualcosa al fine di stimolare le parti alte della piramide di Maslow e poi condividerle con gli altri se non per l'altruismo quantomeno per la gloria?
Si, perché quando inventi qualcosa di rivoluzionario il tuo nome diventa immortale e la gente ti rispetta.
Ovviamente si, una persona potrebbe eccome ingegnarsi nel tempo libero, ma molti non hanno il tempo per farlo perché il mercato vuole che passi 8 ore al giorno a fare lo schiavetto di qualche impresa che magari sta rovinando l'umanità o il cervello delle persone.
Gli informatici le cose più interessanti e intellettualmente stimolanti le vedono e le fanno a scuola (magari all'università statale, che cerca di tirare fuori l'ingegno fine a sé stesso), poi una volta usciti magari vengono assunti da qualche azienda sparagestionali e la loro giornata tipo diventa ascoltare le lamentele del cliente che quel bottone lo vuole rosa e non verde.
Quindi passano la giornata a fare form HTML e cambiare il colore dei bottoni e quando arrivano a casa sono troppo stanchi per fare altre cose più ingegnose e stimolanti, che farebbero volentieri se solo avessero il tempo.
Naturalmente non sto dicendo che non ci siano lavori intellettualmente stimolanti, ANZI: ma parliamo appunto di LAVORO e non di imprenditoria.
Tu sopra hai scritto "fare impresa per liberarsi dalla schiavitù del lavoro", ma in realtà una persona normale non si libera dal lavoro facendo impresa, perché almeno inizialmente devi essere tu a lavorare per la tua azienda, visto che non hai soldi per versare stipendi. A quel punto non prendi ordini dal datore di lavoro, ma prendi ordini dal cliente che vuole tutto fatto entro ieri, quindi oltre a essere stressato esattamente come un lavoratore dipendente hai anche la paura di perdere soldi.
Però naturalmente tu intendevi dire che se l'impresa decolla poi puoi permetterti di assumere dipendenti e quindi far lavorare gli altri al posto tuo e qui viene fuori la grande contraddizione del tuo discorso: a quel punto l'imprenditore smette di usare il cervello, perché la sua preoccupazione a quel punto diventa "cosa fare" ma si libera del problem solving riguardante il "come farlo", che è la parte più difficile e che lui scarica sui lavoratori.
Ci arriva anche un bambino a dire "voglio fare la macchina del tempo" o "voglio fare un casinò in quel punto della città": il problema è realizzare tecnicamente la macchina del tempo o il palazzone in cui viene messo il casinò.
A questo punto l'imprenditore diventa nient'altro che un investitore, quindi sostanzialmente un consumatore di lavoro (se disprezzi i consumatori, quindi anche te stesso, sappi che un investitore è un consumatore del mercato del lavoro): "voglio quella cosa lì, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu", che non è alla fine una cosa diverso rispetto al consumatore di servizi che dice "ho bisogno di un riscaldamento in casa, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu".
Concludo: dal momento che l'investitore non è ingegnoso, ma solo un parassita che fa lavorare gli altri al posto suo per mettersi in tasca i frutti del loro ingegnoso lavoro, il tuo discorso non si regge proprio in piedi, soprattutto alla luce del fatto che come abbiamo visto sopra spesso l'investitore investe per peggiorare l'umanità e non per migliorarla, quindi per creare quel consumatore lobotomizzato che tanto disprezzi.
Se hai ingegno puoi fare due cose:
- Se non hai bisogno di reddito puoi fare cose nel tempo libero
- Se hai bisogno di reddito cerchi un lavoro dove è richiesto l'ingegno: le università statali cercano tante persone che hanno colpi da sparare nel campo della ricerca
Lo stato può premiare gli ingegnosi anche economicamente (se la gloria non basta): oltra a darti un generoso stipendio di base, se scopri o inventi cose importanti può darti premi di milioni di euro. Quindi ti prendi il tuo bel premio milionario per aver scoperto quel farmaco, ma poi la tua invenzione viene usata a beneficiò della collettività.
È una brutta cosa questa?
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 16:20**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> > >
> > > Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
> >
> > Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?
>
> Se i suoi bisogni si riducono a quello, è una pecora. Produci consuma crepa.
Io non capisco proprio il senso di certe tue uscite, che sono completamente fuori contesto, perché io non ho mai detto che bisogna ridurre l'uomo a un consumatore: questo è ciò che fanno gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Io stavo semplicemente parlando del ristretto ambito dell'economia, all'interno del quale ogni individuo ha in comune con gli altri il fatto di essere un consumatore.
Consumatore non significa "rincoglionito che compra continuamente cose inutili" (questo è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*): è un consumatore anche chi mangia, chi prende medicine, chi si sposta da A a B con il trasporto pubblico, chi usa l'elettricità, chi usa l'acqua potabile, chi compra un riscaldamento per casa o il combustiibile per il riscaldamento, ecc ecc...
L'economia è quella cosa che PRIMA DI TUTTO soddisfa i bisogni alla base della piramide di Maslow, ma io non ho mai detto che si debba pensare solo all'economia e quindi alla base della piramide... anzi, la mia idea è di creare una base solida così poi possiamo finalmente concentrarci sui piani alti. Le persone devono passare la loro intera esistenza a pensare alla base della piramide perché è quello che vogliono gli imprenditori, ma ci arriviamo dopo*.
Forse non te ne rendi conto, ma tutti i guai iniziano quando l'economia diventa qualcosa in più rispetto al soddisfacimento dei bisogni fisiologici dell'uomo (base della piramide): l'imprenditoria infatti trasforma in merda tutto quello che sta in cima alla piramide.
*Da dove vuoi iniziare? Dalla TV, dalla musica o dai passatempi?
Iniziamo pure dalla musica: l'industria discografica ha trasformato la musica in merda. Le radio, i produttori, gli "artisti" negli ultimi anni hanno fatto tutto il possibile per far degenerare la musica a dei livelli culturali infimi: i grandi compositori che hanno segnato la storia imbraccerebbero un AK-47 se potessero vedere come è stata ridotta la musica da gente che pensa al solo profitto.
Su questo ho già scritto tanta roba, quindi è inutile dilungarsi.
Passiamo alla TV: l'imprenditoria crea cose come Mediaset: lo scopo è creare un ammasso di rincoglioniti che guardano programmi spazzatura e che vengono bombardati dalla pubblicità.
Ora, siccome c'era il rischio che le persone quando uscivano parlassero di cose intelligenti o facessero cose intelligenti dovevano pensarci Zuckerberg e compagnia bella a rovinare anche la vita sociale, creando un ammasso di rimbambiti social-dipendenti che quando vanno in vacanza non hanno altro da fare se non che postare foto sceme per prendere like.
In quella settimana all'anno in cui potresti goderti la natura e stare lontano da Mediaset ci sarebbe il rischio di pensare a cose intelligenti, se non fosse che il mercato ha pensato anche a come riempire quei vuoti.
Ultimamente hanno prodotto un documentario sui social network in cui vengono intervistate persone che hanno lavorato al loro interno e sono proprio loro a dire che l'obbiettivo era proprio quello: non è che loro avessero in mente qualcosa di bello ma gli utenti hanno fatto degenerare la cosa. I padroni volevano proprio arrivare a questo... e per aver distrutto migliaia di cervelli sono stati premiati con enormi guadagni.
Un paio di anno fa qui in Svizzera è stata fatta un'iniziativa popolare per privatizzare il servizio pubblico televisivo, che è stata bocciata dal popolo.
Uno dei miei migliori amici è tra quelli che ha votato a favore dell'iniziativa, ma lui stesso ammette che la RSI è di un livello culturale superiore rispetto alle TV private a cui siamo abituati.
Tralasciando il fatto che la pubblicità è decisamente ridotta rispetto a Mediaset (quindi l'utente è considerato molto di meno un prodotto), il mio amico che avrebbe privatizzato la RSI ha detto: "Non vedrai mai un Alfonso Signorini e un Grande Fratello alla RSI".
Aggiungo: non vedrai mai una cosa come Quinta Colonna alla RSI. I programmi di discussione politica sono molto più seri, vedi per esempio 60 minuti e democrazia diretta.
https://www.rsi.ch/play/tv/programma/60-minuti?id=...

https://www.rsi.ch/play/tv/programma/democrazia-di...

Lo sai perché? Perché il servizio pubblico televisivo punta a educare e informare (indottrinare se si parla di una dittatura, ma la Svizzera è un paese liberale), non a creare masse di rincoglioniti per bombardarli con la pubblicità, quindi la RSI preferisce trasmettere cose come il Giardino di Albert anziché il Grande Fratello.
https://www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/il-giardi...

Preferisce trasmettere un programma di inchieste come Falò (di cui tu hai visto la puntata che parlava dei villaggi con le case in pietra), anziché una pagliacciata come "le iene".
https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...

Mi sento un po' meno di polemizzare sul cinema perché lì bene o male vengono ancora prodotti dei bei film, ma volendo posso polemizzare anche su quello, perché comunque ci metto impegno per trovare dei film decenti (quelli postati nella sezione Cinema), a volte faccio scorrere liste di film per mezz'ora prima di sceglierne uno.
Scegliessi film a caso probabilmente avrei molto da ridire anche sul cinema e infatti è pieno di filmetti action e commedie per rincoglioniti: anche quelli (trasmessi dalla TV) hanno fatto qualche danno al cervello delle persone.
Arrivo al punto: in pratica con la tua affermazione sottintendi che una persona possa tirare fuori la parte buona/intellettuale di sé solo facendo imprenditoria, peccato che poiché l'imprenditore usa l'ingegno per riempire le proprie tasche e non per migliorare l'umanità quello che viene fatto in pratica è cercare di creare appunto quel CONSUMATORE RINCOGLIONITO che manda giù anche il risciacquo del lavandino e che non capisce nemmeno perché lo sta facendo.
A parte questo, comunque non si capisce perché mai l'ingegno umano dovrebbe emergere solo con la egoistica ricerca del profitto.
Uno non può essere ingegnoso anche a gratis, nel tempo libero?
Non può per esempio inventare qualcosa al fine di stimolare le parti alte della piramide di Maslow e poi condividerle con gli altri se non per l'altruismo quantomeno per la gloria?
Si, perché quando inventi qualcosa di rivoluzionario il tuo nome diventa immortale e la gente ti rispetta.
Ovviamente si, una persona potrebbe eccome ingegnarsi nel tempo libero, ma molti non hanno il tempo per farlo perché il mercato vuole che passi 8 ore al giorno a fare lo schiavetto di qualche impresa che magari sta rovinando l'umanità o il cervello delle persone.
Gli informatici le cose più interessanti e intellettualmente stimolanti le vedono e le fanno a scuola (magari all'università statale, che cerca di tirare fuori l'ingegno fine a sé stesso), poi una volta usciti magari vengono assunti da qualche azienda sparagestionali e la loro giornata tipo diventa ascoltare le lamentele del cliente che quel bottone lo vuole rosa e non verde.
Quindi passano la giornata a fare form HTML e cambiare il colore dei bottoni e quando arrivano a casa sono troppo stanchi per fare altre cose più ingegnose e stimolanti, che farebbero volentieri se solo avessero il tempo.
Naturalmente non sto dicendo che non ci siano lavori intellettualmente stimolanti, ANZI: ma parliamo appunto di LAVORO e non di imprenditoria.
Tu sopra hai scritto "fare impresa per liberarsi dalla schiavitù del lavoro", ma in realtà una persona normale non si libera dal lavoro facendo impresa, perché almeno inizialmente devi essere tu a lavorare per la tua azienda, visto che non hai soldi per versare stipendi. A quel punto non prendi ordini dal datore di lavoro, ma prendi ordini dal cliente che vuole tutto fatto entro ieri, quindi oltre a essere stressato esattamente come un lavoratore dipendente hai anche la paura di perdere soldi.
Però naturalmente tu intendevi dire che se l'impresa decolla poi puoi permetterti di assumere dipendenti e quindi far lavorare gli altri al posto tuo e qui viene fuori la grande contraddizione del tuo discorso: a quel punto l'imprenditore smette di usare il cervello, perché la sua preoccupazione a quel punto diventa "cosa fare" ma si libera del problem solving riguardante il "come farlo", che è la parte più difficile e che lui scarica sui lavoratori.
Ci arriva anche un bambino a dire "voglio fare la macchina del tempo" o "voglio fare un casinò in quel punto della città": il problema è realizzare tecnicamente la macchina del tempo o il palazzone in cui viene messo il casinò.
A questo punto l'imprenditore diventa nient'altro che un investitore, quindi sostanzialmente un consumatore di lavoro (se disprezzi i consumatori, quindi anche te stesso, sappi che un investitore è un consumatore del mercato del lavoro): "voglio quella cosa lì, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu", che non è alla fine una cosa diverso rispetto al consumatore di servizi che dice "ho bisogno di un riscaldamento in casa, dimmi quanto costa e poi ci pensi tu".
Concludo: dal momento che l'investitore non è ingegnoso, ma solo un parassita che fa lavorare gli altri al posto suo per mettersi in tasca i frutti del loro ingegnoso lavoro, il tuo discorso non si regge proprio in piedi, soprattutto alla luce del fatto che come abbiamo visto sopra spesso l'investitore investe per peggiorare l'umanità e non per migliorarla, quindi per creare quel consumatore lobotomizzato che tanto disprezzi.
Se hai ingegno puoi fare due cose:
- Se non hai bisogno di reddito puoi fare cose nel tempo libero
- Se hai bisogno di reddito cerchi un lavoro dove è richiesto l'ingegno: le università statali cercano tante persone che hanno colpi da sparare nel campo della ricerca
Lo stato può premiare gli ingegnosi anche economicamente (se la gloria non basta): oltra a darti un generoso stipendio di base, se scopri o inventi cose importanti può darti premi di milioni di euro. Quindi ti prendi il tuo bel premio milionario per aver scoperto quel farmaco, ma poi la tua invenzione viene usata a beneficiò della collettività.
È una brutta cosa questa?
**Modificato dall'autore il 28.02.2021 16:20**