Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-28 11:00:27.0 alle 2021-02-28 11:00:27.0
Re: Perché i liberali classici vogliono lo stato sociale solo per i più poveri?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > secondo te sono più propensi i socialisti o i socialdemocratici o i comunist al weldare universale?
>
> In linea di principio tutti i tipi di socialisti sono favorevoli allo stato sociale universale fornito attraverso il servizio pubblico.
>
> In quanto ai liberali classici, anche tra di essi esiste una teoria di stato sociale universale MA senza servizio pubblico.
> Questa teoria prevede che tutti i servizi pubblici vengano liberalizzati e che lo stato dia voucher o denaro liquido a ogni singolo cittadino (ricco o povero) per acquistare beni e servizi nel libero mercato.
> Quindi per esempio il servizio pubblico scolastico viene smantellato, quindi liberalizzato, poi lo stato dà a tutti gli studenti un voucher per pagare la retta delle scuole private: tu ricevi il voucher e lo spendi nella scuola che preferisci.
>
> Il punto è che i liberali classici sono contrari al servizio pubblico, perché ritengono che i servizi dello stato siano inefficienti e poco innovativi.
> Quindi quando non puntano a eliminarlo del tutto, comunque cercano di ridurlo il più possibile, riducendo le spese dello stato nel servizio pubblico.
> Quindi alcuni liberali classici ti dicono: "se il servizio pubblico è destinato solo ai più poveri si può anche accettare, ma chi ha soldi si rivolga ai servizi privati".
> Da questo approccio si viene per esempio a creare una sanità a due corsie come in USA, dove i poveri possono beneficiare dell'assicurazione statale (medicare) e quelli un po' più benestanti devono prendere un'assicurazione privata.
>
>
> Per quanto riguarda i socialisti, i comunisti devono fare l'esatto contrario di quello che fanno i liberali classici, ovvero potenziare il più possibile il servizio pubblico.
> Pertanto un comunista coerente e con le idee in chiaro DEVE appoggiare il servizio pubblico universale, perché è il miglior strumento per neutralizzare le aziende private in un sistema non comunista.
>
> Immagina infatti che venga creato il supermercato statale di cui si parla nel post di apertura: il miglior modo per far fallire i supermercati privati è tassarli a morte per dare a tutti i cittadini roba gratis nei supermercati statali.
> Se le persone benestanti continuano ad acquistare roba dai supermercati privati questi rimangono a galla, quindi un comunista DEVE fare in modo che tutti quanti (ricchi e poveri) vadano nei supermercati statali.
>
>
> In conclusione, se vuoi servizi pubblici universali devi votare i comunisti, mentre se vuoi uno stato sociale universale con servizi liberalizzati devi votare i liberali classici.
>

peccato che destra nè sinistra in Italia vogliano diritti sociali universali

la destra vuole stato sociale gestito dai privati, ma solo per quelli arbitrariamente considerati poveri

la sinistra vuole stato sociale gestito dal pubblico, ma solo per quelli arbitrariamente considerati piveri

Bertinotti una volta disse che voleva costringere tutti ad andare nella scuola pubblica cosicchè acquisisse valore

dei diritti dei figli dei ricchi non frega niente a nessuno


> Se vuoi invece distruggere lo stato sociale (in tutte le sue forme possibili) devi votare miniarchici o anarcocapitalisti, ma questi matti fortunatamente sono pochi.
>
> **Modificato dall'autore il 28.02.2021 02:08**

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-28 04:26:13.0 alle 2021-02-28 04:26:13.0
Trollate totali: 9894
Rapper spagnolo indipendentista arrestato
In più:
- Facebook blocca la condivisione di notizie australiane per via di una nuova legge sul copyright in Australia

- Bill Gates pubblica un libro in cui dice che la carne degli allevamenti deve essere sostituita dalla carne sintetica



**Modificato dall'autore il 28.02.2021 04:27**
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-28 02:07:04.0 alle 2021-02-28 02:07:04.0
Trollate totali: 9894
Re: Perché i liberali classici vogliono lo stato sociale solo per i più poveri?
Scritto da:
> secondo te sono più propensi i socialisti o i socialdemocratici o i comunist al weldare universale?

In linea di principio tutti i tipi di socialisti sono favorevoli allo stato sociale universale fornito attraverso il servizio pubblico.

In quanto ai liberali classici, anche tra di essi esiste una teoria di stato sociale universale MA senza servizio pubblico.
Questa teoria prevede che tutti i servizi pubblici vengano liberalizzati e che lo stato dia voucher o denaro liquido a ogni singolo cittadino (ricco o povero) per acquistare beni e servizi nel libero mercato.
Quindi per esempio il servizio pubblico scolastico viene smantellato, quindi liberalizzato, poi lo stato dà a tutti gli studenti un voucher per pagare la retta delle scuole private: tu ricevi il voucher e lo spendi nella scuola che preferisci.

Il punto è che i liberali classici sono contrari al servizio pubblico, perché ritengono che i servizi dello stato siano inefficienti e poco innovativi.
Quindi quando non puntano a eliminarlo del tutto, comunque cercano di ridurlo il più possibile, riducendo le spese dello stato nel servizio pubblico.
Quindi alcuni liberali classici ti dicono: "se il servizio pubblico è destinato solo ai più poveri si può anche accettare, ma chi ha soldi si rivolga ai servizi privati".
Da questo approccio si viene per esempio a creare una sanità a due corsie come in USA, dove i poveri possono beneficiare dell'assicurazione statale (medicare) e quelli un po' più benestanti devono prendere un'assicurazione privata.


Per quanto riguarda i socialisti, i comunisti devono fare l'esatto contrario di quello che fanno i liberali classici, ovvero potenziare il più possibile il servizio pubblico.
Pertanto un comunista coerente e con le idee in chiaro DEVE appoggiare il servizio pubblico universale, perché è il miglior strumento per neutralizzare le aziende private in un sistema non comunista.

Immagina infatti che venga creato il supermercato statale di cui si parla nel post di apertura: il miglior modo per far fallire i supermercati privati è tassarli a morte per dare a tutti i cittadini roba gratis nei supermercati statali.
Se le persone benestanti continuano ad acquistare roba dai supermercati privati questi rimangono a galla, quindi un comunista DEVE fare in modo che tutti quanti (ricchi e poveri) vadano nei supermercati statali.


In conclusione, se vuoi servizi pubblici universali devi votare i comunisti, mentre se vuoi uno stato sociale universale con servizi liberalizzati devi votare i liberali classici.

Se vuoi invece distruggere lo stato sociale (in tutte le sue forme possibili) devi votare miniarchici o anarcocapitalisti, ma questi matti fortunatamente sono pochi.

**Modificato dall'autore il 28.02.2021 02:08**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-27 22:00:21.0 alle 2021-02-27 22:00:21.0
Re: Perché i liberali classici vogliono lo stato sociale solo per i più poveri?
secondo te sono più propensi i socialisti o i socialdemocratici o i comunist al weldare universale?

Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-27 21:38:17.0 alle 2021-02-27 21:38:17.0
Trollate totali: 9894
Perché i liberali classici vogliono lo stato sociale solo per i più poveri?
Quella di Zingaretti non è un'idea di sinistra, ma un'idea che va in direzione del liberalismo classico: si vede che il PD sta shiftando in quella direzione.

Quello che voglio fare è spiegare a gatto perché a una persona non povera con idee liberali classiche può preferire uno stato sociale solo per i poveri piuttosto che uno stato sociale universale.

Poniamo che ci sia un supermercato statale che permette a ogni singolo individuo della popolazione (ricco o povero che sia) di fare spesa gratuitamente per 100 euro al mese.
Immaginiano che i soldi vengano presi attraverso una flat tax, per semplificare le cose.

La tabella sotto mostra lo scenario: per finanziare questo "stato sociale universale" bisogna pagare una flat tax del 10%.

Immagine postata dall'utente


Immaginate ora che un politico decida di cambiare le cose e di limitare i 100 euro di spesa gratuita unicamente alla fascia più povera della popolazione (prime tre righe della tabella), passando quindi dallo stato sociale universale allo stato sociale minimo.

Com'è ovvio che sia, la spesa pubblica diminuisce enormemente, quindi TUTTI (soprattutto i più ricchi) pagano meno imposte: la flat tax può essere abbassata al 3%.

Immagine postata dall'utente


Bene, ora quello che si dice gatto è "ok, con lo stato sociale a pioggia si pagano più imposte, ma almeno si può fare la spesa gratis".

È proprio qui che casca l'asino: se guardate la prima tabella, potete osservare che solo i più poveri (prime tre righe, quelle verdi) ci guadagnano, mentre tutti gli altri (righe rosse) sono in perdita, perché danno più soldi allo stato di quanti ne riescano a recuperare nei supermercati statali.

A questo punto gatto potrebbe dire "ok, ma sempre meglio di niente, almeno qualcosa tutti recuperano se si può fare spesa gratis".
Il liberale classico a questo punto risponde "eh no caro mio, perché se voglio recuperare i soldi sono OBBLIGATO ad andare a fare spesa nel supermercato statale, mentre io voglio fare spesa dove preferisco io".

Morale della favola: il liberale classico può accettare il secondo scenario perché quella è umana carità, mentre nel primo scenario lo stato ti prende più soldi e per recuperarli sei obbligato a usare il servizio statale.

C'è più libertà economica nel secondo scenario.



**Modificato dall'autore il 28.02.2021 11:53**

Immacolata concezione

Ad http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-27 03:26:00.0 alle 2021-02-27 03:26:00.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
> >
> > Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.
>
> Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?

Se i suoi bisogni si riducono a quello, è una pecora. Produci consuma crepa.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-27 01:13:55.0 alle 2021-02-27 01:13:55.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.
>
> Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora.

Cioè, l'uomo è una pecora perché mangia, perché ha bisogno di medicinali, perché deve spostarsi, ecc ecc...?

Guarda che non è mica un gioco l'economia: serve a rispondere a bisogni umani fondamentali. Poi naturalmente ci sono beni e servizi superflui che servono solo a intrattenere e quelli vanno lasciati alle aziende private.

Quello che non è accettabile è che i bisogni umani fondamentali vengano lasciati esclusivamente nelle mani di privati che cercano il solo profitto e lo stato se ne sta fuori.
Il nuovo farmaco per l'epatite C (l'unico efficace) in Svizzera costa 600 franchi a compressa: se l'avesse sviluppato una regia federale potrebbe regalarlo.

Sono stufo di gente che pensa che i profitti degli imprenditori siano più importanti dei bisogni umani. Io metto i bisogni umani al primo posto, per questo penso ai diritti dei consumatori.
I consumatori non sono mica solo i bimbiminkia che vanno ai concerti di sfera ebbasta o che devono avere l'ultimo Iphone per cazzeggiare in facebook: sono persone malate che hanno bisogne di medicine, genitori che devono dare mangiare a sé stessi e ai propri figli, ecc ecc...

> Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.

Un servizio pubblico dà lavoro a un paio di persone. Tanti servizi pubblici messi insieme danno lavoro a tante persone.

Dopodiché ci sono comunque le aziende private che creano posti di lavoro, quindi quelli che non lavorano per i servizi pubblici lavorano per le aziende private.

Ci saranno sicuramente disoccupati, ma grazie al fatto che ci sono servizi pubblici nonprofit per i bisogni umani fondamentali allo stato costa meno aiutarli, quindi è realistico che ci possa essere uno stato sociale generoso.

> > I brevetti sono dannosi per i consumatori.
>
> Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.

O si pensa ai bisogni umani o si pensa ai profitti.

> > Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.
>
> Lo sono già.

Bene, ed è giusto che non vengano allungati.

> > Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.
>
> La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.
>
> Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.

Come fai a saperlo? Magari sono semplicemente scaduti i brevetti di Nutella e Coca Cola, per questo che adesso si trovano delle copie non di marca in commercio.

> > > Che è il PTT, una scorreggia?
> >
> > Era una regia federale che si occupava di:
> > - Servizi postali
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> > - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> > - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
> >
> > In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
> >
> > Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.
>
> Michia che cagacazzi la UE! A bocca storta
>
> > I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.
>
> Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.
>
> > La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
> >
> > Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
> >
> > L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> >
> > Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
> >
> > Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.

Ah, tra l'altro di recente è saltato fuori che Autopostale SA (che è sotto La Posta SA) falsificava i bilanci così da nascondere gli utili e prendere soldi dallo stato.

Nel frattempo La Posta SA chiudeva 1'000 uffici postali contro il volere della popolazione.

La popolazione del paesello Grono ha fatto una raccolta firme per salvare l'ufficio postale di paese (1'000 firme raccolte, gli abitanti sono 1'373) dopo che ha appreso, in maniera improvvisa, che sarebbe stato chiuso, ma La Posta SA se ne frega di quello che vuole la popolazione e continua a chiudere uffici nonostante le proteste.

Quindi, riassumendo:
- La Posta SA fa utili a tradimento e prende per il culo lo stato
- Oltre al danno anche la beffa: gli uffici postali vengono chiusi
- Sfruttano i dipendenti, raggirando i contratti collettivi

https://www.rsi.ch/play/tv/60-minuti/video/la-post...


**Modificato dall'autore il 27.02.2021 01:17**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 23:58:43.0 alle 2021-02-26 23:58:43.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da: Mattia
> Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.

Ridurre l'uomo a consumatore ne fa una pecora. Ma anche supponendo vada bene, il consumatore privo di soldi perché non ha un lavoro non può consumare. Rispondere che le aziende pubbliche darebbero lavoro non vale, perché qualsiasi grande azienda che fa lo stesso lavoro di più piccole aziende non dà lavoro allo stesso numero di persone. Se si impone artificialmente di farlo, diventa un carrozzone inefficiente, come certi settori pubblici in Italia.

È un bel problema. Ad esempio mia nonna si liberò dalla schiavitù del lavoro in filanda aprendo un negozio, oggi aprire un negozio nella maggior parte dei casi è perdere soldi.

> > In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.
>
> I brevetti sono dannosi per i consumatori.

Ma utili per coloro che hanno idee di prodotti.

> Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.

Lo sono già.

> Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.

La Nutella non è brevettata, esistono un mucchio di creme concorrenti, alcune decisamente migliori. La crema Novi ha dentro molto più cacao della Nutella.

Anche la Coca Cola non è brevettata, infatti è una ricetta segreta.

> > > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori. Ficoso
> >
> > Che è il PTT, una scorreggia?
>
> Era una regia federale che si occupava di:
> - Servizi postali
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
> - Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
> - Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)
>
> Immagine postata dall'utente
>
> Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.
>
> In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.
>
> Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.

Michia che cagacazzi la UE! A bocca storta

> I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.
>
> Immagine postata dall'utente
>
> I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.
>
> Immagine postata dall'utente
>
> Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.

Sono stato ingannato anch'io: infatti pensavo fossero le poste di stato.

> La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.
>
> Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.
>
> L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.
>
> Immagine postata dall'utente
>
>
> Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.
>
> Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-26 19:51:10.0 alle 2021-02-26 19:51:10.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> > benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.
>
> Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay Cylon
> Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).

Penso che i liberisti sostengano che le grosse aziende, proprio perché potenti, non si fanno grossi problemi per i dazi: aprono filiali qua e là e sono apposto.

Sono invece le PMI, che non hanno soldi per creare filiali in tutto il mondo, a trarre i maggiori benefici, perché possono esportare senza troppe difficoltà.


Il fatto è che a me comunque non interessa il bene degli imprenditori, ma quello dei consumatori. Per me se le imprese falliscono tutte va bene, vorrà dire che sarà lo stato a erogare beni e servizi e a dare lavoro ai cittadini. L'importante è che i consumatori abbiano ciò di cui hanno bisogno.


> In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.

I brevetti sono dannosi per i consumatori.

Non dico che non ci debbano essere, ma devono avere una durata limitata, in maniera tale che una volta passati quei 5 o 10 anni poi tutti quanti possano imitare il prodotto, a beneficio dei consumatori.

Se si parla della Nutella non sembra una cosa tanto importante, ma se si parla di medicinali allora è importante eccome: i generici costano meno degli originali, quindi è essenziale che i brevetti abbiano una durata limitata.

> > Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori. Ficoso
>
> Che è il PTT, una scorreggia?

Era una regia federale che si occupava di:
- Servizi postali
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telefoniche e abbonamenti telefonici
- Implementazione, messa in servizio e fornitura di infrastrutture telegrafiche e servizi telegrafici
- Trasporti pubblici (il famoso autopostale, un'icona della Svizzera)

Immagine postata dall'utente

Una regia federale in Svizzera è un'azienda gestita dallo stato per eseguire compiti economici e fornire servizi autonomamente senza il supporto di privati.

In passato avevamo anche regie federali che fabbricavano armi e munizioni, che penso siano state smantellate.

Nel 1998, su pressione dell'UE, la Svizzera smantellò la PTT e creò un museo.

I servizi telefonici sono ora in mano ad aziende private. Quella meno privata è Swisscom, una società anonima di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni, ma ovviamente qualcuno vorrebbe privatizzarla del tutto.

Immagine postata dall'utente

I servizi postali idem, sono gestiti da una SA.

Immagine postata dall'utente

Questa società ha ripreso la grafica della PTT, ma è ingannevole, non è più la stessa cosa: è una SA, non una regia federale.

La consegna di pacchi postali è stata esternalizzata: mio cugino che è camionista lavorava per una ditta che consegnava i pacchi per la posta e veniva sfruttato come una bestia.

Alcuni uffici postali vengono chiusi perché non più redditizi, così gli abitanti di un paese devono fare kilometri per spedire un pacco.

L'autopostale c'è ancora: anche quello è una SA adesso.

Immagine postata dall'utente


Quindi la regia federale PTT è stata smantellata, poi sostituita con delle SA a scopo di lucro di cui lo stato detiene la maggioranza delle azioni... ma i politici stanno facendo pressione affinché lo stato si liberi delle azioni in maniera tale da renderle aziende completamente private.

Tutto questo per cavalcare le teorie neoliberiste, che mirano allo smantellamento dello stato e al trasferimento del potere economico nelle mani dei capitalisti.


**Modificato dall'autore il 26.02.2021 21:00**

Vaffan

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
CULOOOO!!!!‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-26 19:02:41.0 alle 2021-02-26 19:02:41.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> > No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
> >
> > Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
> >
> > Immagine postata dall'utente
> >
> > Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> > - SP = Partito Socialista
> > - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> > - FDP = Partito Liberale Radicale
> > - SVP = UDC
> >
> > Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.
>
> Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.
>
> Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.

"Open society" è una società che rispetta le libertà personali, civili e politiche.

Ditruggere l'ambiente non è una libertà personale, né un diritto civile, né un diritto politico: semplicemente nel political compass l'ambientalismo non c'è: ci vorrebbe una terza dimensione per rappresentarlo.

Sappiamo però che c'è una relazione inversa tra essere liberisti e essere ambientalisti, quindi in quel grafico puoi in pratica dare per scontato che i più liberisti sono i meno ambientalisti e i meno liberisti i più ambientalisti.


Comunque il Partito Socialista è quello più favorevole alle libertà personali e all'espansione e affermazione dei diritti civili, quindi è quello più in alto.
L'UDC invece è quello che più si oppone a queste cose.

Per l'appunto, come dicevo, l'UDC è proprio la tipica destraccia: libertà solo in economia per sfruttare i deboli e abbandonarli a sé stessi. Io la vedo come una posizione coerente, perché chi è liberale in economia secondo me è passivamente violento, quindi non mi sorprende che poi sia attivamente violento nei confronti delle persone e delle loro libertà personali.
Se non riconosci i diritti sociali perché mai dovresti riconoscere quelli civili?

**Modificato dall'autore il 26.02.2021 19:07**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:24:58.0 alle 2021-02-26 18:24:58.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
> No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.
>
> Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.
>
> Immagine postata dall'utente
>
> Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
> - SP = Partito Socialista
> - CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
> - FDP = Partito Liberale Radicale
> - SVP = UDC
>
> Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.

Non identificherei l'asse verticale con l'essere libertari. Anzi, è un asse piuttosto confuso in cui possono stare molte cose, lo etichetterei come chiusura-apertura e in merito, la mia opinione è che la chiusura sia ottusa e l'apertura stupida.

Che significa integrazione e Open Society / Tradizionalismo e conservatorismo? L'ambientalismo dove si situa su una simile scala? Esiste un ambientalismo di tendenze open, diciamo un ecologismo tecnocratico e internazionalista sul quale inizio a storcere il naso, che piace ai globalisti perché dà pretesti per mettere vincoli, es. WWF e Greenpeace, e un ambientalismo più generalmente conservazionista e tradizionalista, es. FAI.
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 18:12:43.0 alle 2021-02-26 18:12:43.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
> benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.

Questo è anche il mio punto di vista se mi metto nei panni del consumatore. I dazi con gli Stati Uniti ad esempio non mi vanno perché aumentano il prezzo degli oggetti che compro su eBay Cylon
Ma se mi metto nei panni di uno che cerca disperatamente qualcosa da fare, vedo la moneta da tre euro con la faccia di Renzi dall'altro lato, e cioè che i grossi soggetti hanno praticamente occupato tutto il mercato tranne nicchie bizzarre e insignificanti (nelle quali però può esserci la concorrenza dei cinesi).

In giro per qualche sito si trovano ancora delle solette adesive per camminare a piedi nudi al mare o in piscina, inventate da qualcuno che ha avuto l'idea, ha studiato il prodotto e l'ha brevettato, ha lanciato una campagna di crowdfunding, ha creato un'azienda e ha iniziato a fabbricare le solette, per soccombere poco dopo ai cinesi. Su alibaba e aliexpress si trovano ora le sole solette dei cinesi, uguali alle sue in ogni dettaglio. E il brevetto? Che speranza ha una causa in Cina? Perché lo stato non ti tutela? Eh ma $accordi.

Praticamente esistono solo due settori in cui un privato può coesistere coi mastodonti: enogastronomia e abbigliamento, settori dove ognuno fa cose diverse e c'è posto per tutti. Anni fa pensavo di creare un sito di abbigliamento, ma a parte che dal lato produttivo non me ne intendo e non so nemmeno attaccare un bottone, avrei dovuto trovare fabbricanti fidati e spedizioni dropshipping a prezzi convenienti. Poi, mentre ero ancora lì che non avevo del tutto rinunciato a pensarci, ho visto chiudere marchi che ritenevo solidi, pochi anni prima Kylie Minogue indossava la loro roba e ora puf, ho ringraziato il dio della procrastinazione per lo scampato pericolo e ho desistito.

> Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori. Ficoso

Che è il PTT, una scorreggia?
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-26 17:18:07.0 alle 2021-02-26 17:18:07.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> > Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.
>
> > Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.
>
> L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale.

No, l'UDC penso che sia il partito più liberista di tutti in Svizzera.

Questo political compass lo mette più a destra del Partito Liberale nell'asse economico.

Immagine postata dall'utente

Vengono usati i nomi tedeschi, quindi:
- SP = Partito Socialista
- CVP = Partito Popolare Democratico (democristiani)
- FDP = Partito Liberale Radicale
- SVP = UDC

Quindi il Partito Socialista è quello più libertario ma più antiliberista, mentre l'UDC è il partito più antilibertario ma anche più liberista.

I quadratini si riferiscono ai politici, il cerchio all'elettorato. I politici dell'UDC sono ultraliberisti, più del loro elettorato.

Poi c'è il Partito Liberale Radicale che si colloca più o meno al centro sull'asse verticale e a destra in quello orizzontale: è più liberista che libertario, ma comunque meno autoritario dell'UDC.

Quindi l'UDC rappresenta la destra tradizionale. Il problema è che deve riuscire a conciliare il liberismo con la xenofobia, quindi rinuncia al liberismo per quel pezzettino, ma per il resto è fortemente liberista, a tal punto che si opponeva anche all'introduzione del congedo maternità.


Detto questo, tieni presente che secondo i liberisti le leggi del mercato tendono a creare spontaneamente ordine, quindi è inutile che dici a un liberista che ci vuole l'autorità statale per creare ordine nell'economia: lui ti dirà che l'intervento statale nell'economia crea disordine, mentre il mercato libero crea ordine.

> E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.

Un liberista (e quindi uno dell'UDC) ti direbbe che non è vero che in Svizzera i posti di lavoro diminuiranno, ma che grazie al libero commercio sia l'economia svizzera che quella indonesiana cresceranno e ci sarà più lavoro per tutti.
È infatti quello che dice Paolo Pamini (UDC) nella trasmissione, che è anche economista.

Istituto Liberale poi osservava che, al di là del fatto che secondo loro ci guadagnano tutti dal libero scambio, affermare che è un male se alcune imprese delocalizzano è da egoisti, perché stai in pratica dicendo che non vuoi che l'economia dei paesi poveri si sviluppi come la nostra.


Io non so bene cosa dire a tal proposito, difficile prevedere l'evoluzione dell'economia sul lungo termine. L'unica cosa che posso prevedere io sono i benefici sul corto e lungo termine per i consumatori, che hanno a disposizione più prodotti se c'è libero scambio e un potere d'acquisto maggiore se i dazi vengono tolti.

Fosse solo per la questione economica voterei SI. Tanto se è vero che sul lungo termine le imprese locali se ne andranno tutte all'estero e ci sarà un'enorme disoccupazione ci sarà da divertirsi, perché sarà la confutazione della teoria liberista e quindi si tornerà ai bei vecchi tempi. Geek

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente

Immagine postata dall'utente


Il Natel.

Immagine postata dall'utente

Ha fatto talmente storia che gli svizzeri ancora oggi il telefono cellulare lo chiamano "Natel".

Rimetteremo in piedi la PTT (che abbiamo smantellato su pressione dell'UE) e faremo tanti altri Natel che faranno concorrenza a Samsung e Iphone. I nostri saranno i Natel migliori. Ficoso


**Modificato dall'autore il 26.02.2021 17:41**

Immacolata concezione

Ad http://archive.vn/qN1x1
Meglio della Madonna! Se vuoi scoprire come ha fatto clicca qui!!‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 17:08:19.0 alle 2021-02-26 17:08:19.0
Re: Gli Stati Nazionali non possono più rispondere alle esigenze dell'umanità
Scritto da: Mattia
> Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.

In italia è sempre stato così a causa della maggioranza di elettori mentecatti, servi o peggio.

>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.
>
> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.
>
> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.
>
> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.
>
> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.

>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 15:10:22.0 alle 2021-02-26 15:10:22.0
Re: Gli Stati Nazionali non possono più rispondere alle esigenze dell'umanità
> Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.
>
> L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.


Se gli stati nazionali sono inadeguati, che dire delle grandi costruzioni internazionali, prive di effettivi contatti con i governati?

> Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati.

Ad esempio le grandi compagnie tipo Google.

> Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.

Perché mai dovrebbe essere obsoleto dato che:

1. Funziona.
2. Probabilmente è l'unico modello che funziona.
3. È necessario alla sopravvivenza di gruppi etnici e culture.

?

> Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
> Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.
>
> Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta


... o per colpa di chi lo propone...

> perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione.

Cuture, stirpi, razze si sono sempre preservate grazie ai confini. Forse non si può continuare a farlo solo chiudendo i confini, ma non lo si farà di certo aprendoli.

> Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.

È logico avere paura dei cambiamenti pericolosi e dannosi.

> Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.

Balle. L'identità è un fenomeno corale, sopravvive finché la maggioranza della popolazione la condivide e viene espressa anche nelle istituzioni: aprendo i confini prendono il sopravvento gli apertisti come lo scrivente e l'identità va a farsi fottere.

> L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.
>
> https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...

Se mai l'autore del post dovesse passare di qui...
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-26 14:51:58.0 alle 2021-02-26 14:51:58.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
> Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.

> Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.

L'UDC me lo vedevo come una sorta di Lega, e uno dei punti del pensiero leghista è l'ostilità al commercio estero quando minaccia l'economia locale. E da questo punto di vista in un accordo commerciale con un paese asiatico vedo più svantaggi che vantaggi per la Svizzera. Supponevo che la minaccia per i lavoratori svizzeri dovuta a possibili delocalizzazioni non sfuggisse all'UDC, ma a quanto pare è sfuggita.

A meno che non sia la solita storia: dato che nell'opporsi all'accordo si sono avanzate anche motivazioni ambientaliste, l'ambientalismo è una cosa di sinistra e i partiti di destra quindi sono antiambientalisti, l'UDC si dichiara a favore.

Questi allineamenti iniziano a stancarmi, perché non trovo nessun partito che abbia la mia combinazione di opinioni. Inoltre, che la sinistra si sia impadronita dell'ambientalismo lo ha snaturato, tenendone solo le parti che fanno comodo ai globalisti e che possono essere usate per imporre vincoli e restrizioni a livello mondiale.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-26 10:57:10.0 alle 2021-02-26 10:57:10.0
Trollate totali: 9894
Gli Stati Nazionali non possono più rispondere alle esigenze dell'umanità
Stiamo vivendo in un periodo particolare, una sorta di interregno dove il sistema politico attuale non è più in grado di rispondere alle esigenze del genere umano, però non è ancora matura un'alternativa efficace a garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti dell'uomo su scala globale.

L'inadeguatezza degli Stati Nazionali nel nuovo millennio emerge chiara dall'aumento dei divari sociali al loro interno e le classi politiche non si sono mai avvicinate al popolo ma sono rimaste una casta esclusiva, in un mondo che necessita sempre più di sistemi più inclusivi per la tutela delle persone e dell'ambiente.

Come scrivevo, non è ancora pronta una valida alternativa ma le persone stanno organizzando nuovi schemi che agiscono al di fuori della sfera di controllo degli stati. Le organizzazioni non governative sono una forma embrionale ed imperfetta, di ciò che potrebbe diventare un nuovo modo di gestire il territorio in un mondo dove si deve far fronte a cambiamenti rapidi e spostamenti di milioni di persone tra i continenti, rendendo obsoleto il concetto di Stato in cui i cittadini appartengano ad un unico tipo etnico e culturale.

Un cambiamento che porterà alla disgregazione degli stati nazionali si sta rendendo necessario perché è impensabile far fronte a esigenze su scala globale da parte di istituzioni che ricevono mandato dai cittadini, con lo scopo di risolvere esclusivamente questioni di carattere locale.
Anche l'UE non è adeguata visto che i politici vengono eletti promettendo di fare gli interessi di una sola nazione e non per lavorate in modo corale per il bene di tutti i cittadini del Continente.

Questo cambiamento causerà tensioni sociali da parte di chi lo rifiuta perché ha bisogno di un recinto, più piccolo possibile, per affermare la propria identità. Per molti lo Stato significa proprio questo ma in realtà è un sottile inganno, perché l'identità culturale dei cittadini resta inalterata con l'abbattimento dei confini, già labili e non più in grado di fermare la circolazione delle persone ma soprattutto delle idee. Uno Stato non è più da decenni una realtà chiusa ed impermeabile ai cambiamenti e credere di poter preservare una cultura solo chiudendo i confini è un'utopica illusione. Il ritorno di forme esasperate di sovranismo è un segnale di questa paura del cambiamento in atto.

Preservare una cultura è possibile a prescindere dall'esistenza di un recinto e l'identità parte dalla volontà di un individuo di mantenerla; nessuna istituzione potrà forzare o sopprimere questo processo.

L'evoluzione naturale del genere umano è verso un socialismo inclusivo che diventerà il pilastro del nuovo umanesimo.


https://forum.termometropolitico.com/815267-nazion...

NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-25 03:29:53.0 alle 2021-02-25 03:29:53.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Strana la posizione dell'UDC.
> >
> > https://www.rsi.ch/play/tv/democrazia-diretta/vide...
> >
> > Al minuto 16:55.
> >
> > "Qui è molto interessante vedere ancora una volta come, gratta gratta, viene fuori la natura anticapitalistica e anticommerciale della sinistra, tra cui anche i verdi, perché i verdi dentro sono rossi e oggi lo stanno dimostrando. Addirittura parte del Partito Socialista, che è dalla parte dei lavoratori, capisce che anche loro hanno da guadagnarci, perché se favoriamo il libero commercio anche le aziende svizzere lavoreranno di più. Importeremo anche di più, perché lo scambio è proprio questo, quello di specializzarsi ognuno in quello che sa fare meglio.[...]Questo è il miglior modo per aiutare delle nazioni in via di sviluppo a crescere e abuttare giù quelle dittature di cui tanti la controparte amava sciacquarsi la bocca. Non c'è misura migliore per favorire la pace che favorire il commercio. Quando voi avete un ceto medio che si irrobustisce, anche un ceto di piccoli contadini, a quel punto implementare delle misure dittatoriali, lesive dei diritti fondamentali, diventa sempre più difficile. La sinistra invece preferisce tassarci e mandare soldi all'Indonesia per programmi di sviluppo, che però spesso sono organizzati insieme ad autorità politiche locali e di fatto favoriscono la corruzione e l'irrobustimento del potere locale. Ancora una volta, il libero scambio è la migliore garanzia di sicurezza e di pace nel mondo."
> >
> > Paolo Pamini, economista e granconsigliere UDC.
> >
> >
> > Nulla di strano, l'UDC è il classico partito conservatore. I conservatori in ambito economico hanno intersezioni con i liberali classici.
>
> Ma in un partito che vorrebbe barriere ai frontalieri mi sarei aspettato una posizione favorevole ai dazi. In altre parole, trovo che la loro sia una presa di posizione miope rispetto al presumibile sentire dei loro elettori, che gli potrebbe costare dei voti, come quando il governo gialloverde dopo tante parole antiglobalizzazione ha stretto l'accordo commerciale "via della seta" con la Cina.

Tradizionalmente, gli schieramenti politici che dominano la politica sono tre: liberalsocialisti (socialdemocratici), liberali e conservatori.

I liberalsocialisti sono progressisti ma non molto liberali in economia, i conservatori sono poco progressisti ma liberali in economia. I liberali sono sia progressisti che liberali in economia, quindi si collocano al centro.

I destroidi che stanno facendo scalpore ultimamente li ho visti definire "neoconservatori" nel canale Istituto Liberale e per quanto molti lo neghino il neoconservatorismo non è nient'altro che una rivisitazione della destra sociale, quindi nazismo, fascismo e cose affini.

Secondo me l'UDC rappresenta il conservatorismo tradizionale più che il neoconservatorismo.

I conservatori tradizionali sono favorevoli al commercio libero, senza frontiere. Nel caso specifico dell'UDC, non amano molto gli immigrati, ma a quanto pare la loro linea è "ognuno a casa sua, ma i popoli commerciano tra loro liberamente".

Il problema secondo me è che siccome non potevano dire "non vogliamo italiani e stranieri tra i piedi perché ci stanno sui coglioni" hanno provato a buttarla su questioni economiche, ma a quanto pare se il libero mercato non implica avere stranieri tra i piedi (come in questo caso) sono favorevoli.

> UDC a parte, non riesco a capire che genere di merci e prodotti la Svizzera potrebbe esportare in Indonesia, perché gli scambi commerciali sovrebbero funzionare a doppio senso. Vuoi mica che in Indonesia non esistano fabbriche locali di cioccolato? Ci sarà mercato per gli orologi a cucù? E quanto ai formaggi, agli asiatici in genere non piacciono.
> In Svizzera ha un certo sviluppo l'industria di precisione. Non è che le aziende abbiano in mente il solito giochino di delocalizzare la produzione in un paese di lavoro a basso costo e lasciare i lavoratori locali a badare a se stessi? Anche questo mi pare strano non sia venuto in mente a quelli dell'UDC.

Se fosse una questione prettamente economica l'UDC avrebbe ragione sugli accordi con l'Indonesia (più merci circolano liberamente, più c'è concorrenza, più c'è scelta per il consumatore), ma a preoccupare il comitato referendario non è l'economia, bensì la distruzione dell'ambiente.

Se non fosse per la questione ambientale ti direi che molto semplicemente i consumatori svizzeri ci guadagnano perché possono comprare prodotti indonesiani a prezzi più ridotti e idem gli indonesiani con i prodotti svizzeri, che comprendono anche medicinali.

Poi da quel che ho capito la bilancia commerciale sarebbe a favore della Svizzera, cioè la Svizzera esporterebbe di più in Indonesia di quanto importerebbe dall'Indonesia.

Detto questo, come dice anche Alex Farinelli (Partito Liberale Radicale) nella trasmissione non è che l'accordo con l'Indonesia faccia la differenza, ma sono se mai tanti piccoli accordi messi insieme a fare la differenza e per completare il puzzle si va avanti pezzo per pezzo.

Da un punto di vista economico tutto bello, ma cosa succede se si permette all'Indonesia di aumentare le esportazioni di olio di palma? Evidentemente è un incentivo ad accelerare la deforestazione.
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-02-25 02:20:41.0 alle 2021-02-25 02:20:41.0
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Strana la posizione dell'UDC.
>
> https://www.rsi.ch/play/tv/democrazia-diretta/vide...
>
> Al minuto 16:55.
>
> "Qui è molto interessante vedere ancora una volta come, gratta gratta, viene fuori la natura anticapitalistica e anticommerciale della sinistra, tra cui anche i verdi, perché i verdi dentro sono rossi e oggi lo stanno dimostrando. Addirittura parte del Partito Socialista, che è dalla parte dei lavoratori, capisce che anche loro hanno da guadagnarci, perché se favoriamo il libero commercio anche le aziende svizzere lavoreranno di più. Importeremo anche di più, perché lo scambio è proprio questo, quello di specializzarsi ognuno in quello che sa fare meglio.[...]Questo è il miglior modo per aiutare delle nazioni in via di sviluppo a crescere e abuttare giù quelle dittature di cui tanti la controparte amava sciacquarsi la bocca. Non c'è misura migliore per favorire la pace che favorire il commercio. Quando voi avete un ceto medio che si irrobustisce, anche un ceto di piccoli contadini, a quel punto implementare delle misure dittatoriali, lesive dei diritti fondamentali, diventa sempre più difficile. La sinistra invece preferisce tassarci e mandare soldi all'Indonesia per programmi di sviluppo, che però spesso sono organizzati insieme ad autorità politiche locali e di fatto favoriscono la corruzione e l'irrobustimento del potere locale. Ancora una volta, il libero scambio è la migliore garanzia di sicurezza e di pace nel mondo."
>
> Paolo Pamini, economista e granconsigliere UDC.
>
>
> Nulla di strano, l'UDC è il classico partito conservatore. I conservatori in ambito economico hanno intersezioni con i liberali classici.

Ma in un partito che vorrebbe barriere ai frontalieri mi sarei aspettato una posizione favorevole ai dazi. In altre parole, trovo che la loro sia una presa di posizione miope rispetto al presumibile sentire dei loro elettori, che gli potrebbe costare dei voti, come quando il governo gialloverde dopo tante parole antiglobalizzazione ha stretto l'accordo commerciale "via della seta" con la Cina.

UDC a parte, non riesco a capire che genere di merci e prodotti la Svizzera potrebbe esportare in Indonesia, perché gli scambi commerciali sovrebbero funzionare a doppio senso. Vuoi mica che in Indonesia non esistano fabbriche locali di cioccolato? Ci sarà mercato per gli orologi a cucù? E quanto ai formaggi, agli asiatici in genere non piacciono.
In Svizzera ha un certo sviluppo l'industria di precisione. Non è che le aziende abbiano in mente il solito giochino di delocalizzare la produzione in un paese di lavoro a basso costo e lasciare i lavoratori locali a badare a se stessi? Anche questo mi pare strano non sia venuto in mente a quelli dell'UDC.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2021-02-25 02:09:57.0 alle 2021-02-25 02:09:57.0
Trollate totali: 9894
Re: Svizzera, votazione popolare del 7 marzo: "Libera circolazione con Indonesia
Scritto da:
> Strana la posizione dell'UDC.

https://www.rsi.ch/play/tv/democrazia-diretta/vide...

Al minuto 16:55.

"Qui è molto interessante vedere ancora una volta come, gratta gratta, viene fuori la natura anticapitalistica e anticommerciale della sinistra, tra cui anche i verdi, perché i verdi dentro sono rossi e oggi lo stanno dimostrando. Addirittura parte del Partito Socialista, che è dalla parte dei lavoratori, capisce che anche loro hanno da guadagnarci, perché se favoriamo il libero commercio anche le aziende svizzere lavoreranno di più. Importeremo anche di più, perché lo scambio è proprio questo, quello di specializzarsi ognuno in quello che sa fare meglio.[...]Questo è il miglior modo per aiutare delle nazioni in via di sviluppo a crescere e a buttare giù quelle dittature di cui tanto la controparte amava sciacquarsi la bocca. Non c'è misura migliore per favorire la pace che favorire il commercio. Quando voi avete un ceto medio che si irrobustisce, anche un ceto di piccoli contadini, a quel punto implementare delle misure dittatoriali, lesive dei diritti fondamentali, diventa sempre più difficile. La sinistra invece preferisce tassarci e mandare soldi all'Indonesia per programmi di sviluppo, che però spesso sono organizzati insieme ad autorità politiche locali e di fatto favoriscono la corruzione e l'irrobustimento del potere locale. Ancora una volta, il libero scambio è la migliore garanzia di sicurezza e di pace nel mondo."

Paolo Pamini, economista e granconsigliere UDC.


Nulla di strano, l'UDC è il classico partito conservatore. I conservatori in ambito economico hanno intersezioni con i liberali classici. Questi sono i tipici discorsi che senti anche su Istituto Liberale.


**Modificato dall'autore il 25.02.2021 02:15**

Pagina generata in 538 millisecondi

Utenti attivi: 10 nell'ultimo minuto, 20 negli ultimi cinque minuti, 36 negli ultimi 15 minuti