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Non Autenticato
il 2021-01-29 11:21:57.0 alle 2021-01-29 11:21:57.0
Re: È vero che la sinistra censura i cavernicoli?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > Un sito web può essere paragonato a un provider?
> > > >
> > > > La risposta è NO!
> > > >
> > > > Un sito web non è un provider come il fornitore di internet o del telefono.
> > > >
> > > > Sono cose diverse, perché in effetti i provider devono essere neutrali, devono solo trasmettere i dati e basta, ma non ha senso imporre la neutralità ai siti web (come se fossero provider) perché i siti web sono software ed è quindi possibile una concorrenza infinita.
> > >
> > > Fecebook, Twitter eccetera non sono siti web, ma piattaforme. O editori, si decidano.
> >
> > Oppure invece un sito web fa quello che vuole e basta, senza dover scegliere un'opzione all'interno di una legislazione rigida. Anche questa è una possibilità.
>
> La legge USA però non è questa, ma quella sopra. La distinzione tra editore e piattaforma è legata a quella tra responsabilità e non responsabilità per i contenuti degli utenti.

In altre parole: se una moltitudine di post che presentano Trump come un cretino li lasci, ma sospendi il canale di destra, effettui una scelta e sei responsabile dei contenuti, e Trump può querelarti. Ammesso che ci riesca perché ormai anche negli USA la magistratura è "biased" a favore dei democratici.

Titolo di prova

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Non Autenticato
il 2021-01-29 11:17:24.0 alle 2021-01-29 11:17:24.0
Re: È vero che la sinistra censura i cavernicoli?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Un sito web può essere paragonato a un provider?
> > >
> > > La risposta è NO!
> > >
> > > Un sito web non è un provider come il fornitore di internet o del telefono.
> > >
> > > Sono cose diverse, perché in effetti i provider devono essere neutrali, devono solo trasmettere i dati e basta, ma non ha senso imporre la neutralità ai siti web (come se fossero provider) perché i siti web sono software ed è quindi possibile una concorrenza infinita.
> >
> > Fecebook, Twitter eccetera non sono siti web, ma piattaforme. O editori, si decidano.
>
> Oppure invece un sito web fa quello che vuole e basta, senza dover scegliere un'opzione all'interno di una legislazione rigida. Anche questa è una possibilità.

La legge USA però non è questa, ma quella sopra. La distinzione tra editore e piattaforma è legata a quella tra responsabilità e non responsabilità per i contenuti degli utenti.
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Non Autenticato
il 2021-01-29 09:02:54.0 alle 2021-01-29 09:02:54.0
Re: Siamo soggetti a censure? NI, più si che no.
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Scritto da: Alessandrox
> > > È vero ciò che il ragazzo dice, cioè che esistono dei meccanismi automatici fatti (in teoria) apposta x tagliare solo determinati argomenti che palesemente e pesantemente violano le leggi e i termini di contratto, cosicché uno sapendolo prima si regola...
> > >
> > > Si a patto che le regole vengano correttamente rispettate anche dalla piattaforma e non interpretate secondo imperscrutabili criteri e con giustificazioni estremamente fantasiose
> > >
> > > Vedere solo 2 dei tanti casi tutti molto simili tra loro
> > >
> > >
> > >
> > > https://telegra.ph/CENSURE-INGIUSTIFICATE-01-17
> > >
> > > Byoblu e RadioRadio sono state CENSURATE ma i contenuti incriminati, anche ad un esame approfondito e minuzioso, non contengono alcuna violazione dei termini contrattuali e sono pure notizie VERE, contestabili come qualsiasi altra notizia normale ma AUTENTICHE e non inventate.
> > >
> > > In prima battuta si potrebbe pensare ad un grossolano errore dell'algoritmo che in questo mondo imperfetto ci può stare MA il punto è che non solo la censura è stata riconfermata anche dopo richiesta di REVISIONE ma in seguito a tale richiesta, dopo la riconferma, l'utente ha ricevuto ulteriore sanzione!
> > >
> > > Allora questi e altri fatti, se non confermano le idee dei complottisti, almeno danno adito a pesanti legittimi sospetti che qualcosa di vero ci sia e che lo stiano coprendo con dei comportamenti che a prima vista possano essere passati x "errori di sistema"...
> > >
> > > Purtroppo dietro queste piattaforme spesso definite "liberali" c'è molta molta opacità, troppa per essere diventati oligopolisti di servizi al pubblico oramai quasi indispensabili.
> > > Servizi pubblici de facto.
> > >
> > >
> > > **Modificato dall'autore il 28.01.2021 14:52**
> >
> > Ma chi cazzo ha detto che sono liberali? E' tutta roba gestita da aziende private.
>
> Lo dicono, molti opinionisti, guru dell'era digitale, nel video iniziale viene lasciato ampiamente intendere quando parla della iniziativa turca di creare un social di stato...
>
> Io la penso diversamente ma nel senso che NON garantisce le libertà di tutti ma solo di coloro che vincono una competizione tecnologica e di marketing; tuttavia è vero che le mega piattaforme sono il risultato di una impostazione economica sostanzialmente capitalista ultra liberale o liberista, nel senso che comunemente viene dato a questi termini
>
> **Modificato dall'autore il 28.01.2021 22:29**

Dovrebbero dire che tagliarsi il cazzo è cosa buona e giusta, così evitiamo che i fessi si riproducano troppo come sta avvenendo.
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il 2021-01-29 02:40:44.0 alle 2021-01-29 02:40:44.0
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Re: È vero che la sinistra censura i cavernicoli?
Scritto da:
> > Un sito web può essere paragonato a un provider?
> >
> > La risposta è NO!
> >
> > Un sito web non è un provider come il fornitore di internet o del telefono.
> >
> > Sono cose diverse, perché in effetti i provider devono essere neutrali, devono solo trasmettere i dati e basta, ma non ha senso imporre la neutralità ai siti web (come se fossero provider) perché i siti web sono software ed è quindi possibile una concorrenza infinita.
>
> Fecebook, Twitter eccetera non sono siti web, ma piattaforme. O editori, si decidano.

Oppure invece un sito web fa quello che vuole e basta, senza dover scegliere un'opzione all'interno di una legislazione rigida. Anche questa è una possibilità.

Arricchimento culturale in Svezia in corso

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2021-01-29 00:57:31.0 alle 2021-01-29 00:57:31.0
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Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Questo ritardato lo vada a dire a Mazzucco, a Byoblu e a tanti altri che non c'è la censura. Ridicolo, spero che un giorno l' assaggi anche lui.

Byoblu è stata sospeso solo momentaneamente, il canale adesso è ancora lì.

Anche il Cerbero Podcast è stato sospeso da Twitch solo perché in una live hanno accidentalmente mostrato la foto di un uomo nudo, ma poi dopo sono stati riabilitati.
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il 2021-01-28 22:03:13.0 alle 2021-01-28 22:03:13.0
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Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Scritto da: Mattia
>

Questo ritardato lo vada a dire a Mazzucco, a Byoblu e a tanti altri che non c'è la censura. Ridicolo, spero che un giorno l' assaggi anche lui.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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Non Autenticato
il 2021-01-28 21:57:52.0 alle 2021-01-28 21:57:52.0
Re: È vero che la sinistra censura i cavernicoli?
> Un sito web può essere paragonato a un provider?
>
> La risposta è NO!
>
> Un sito web non è un provider come il fornitore di internet o del telefono.
>
> Sono cose diverse, perché in effetti i provider devono essere neutrali, devono solo trasmettere i dati e basta, ma non ha senso imporre la neutralità ai siti web (come se fossero provider) perché i siti web sono software ed è quindi possibile una concorrenza infinita.

Fecebook, Twitter eccetera non sono siti web, ma piattaforme. O editori, si decidano.
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il 2021-01-28 19:02:39.0 alle 2021-01-28 19:02:39.0
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È vero che la sinistra censura i cavernicoli?
https://forum.termometropolitico.it/813934-e-vero-...

La risposta alla domanda del titolo è: ni. È vero che ci sono dei paletti oltre i quali non è concesso andare, ma la situazione non è pesante come la disegnano i cavernicoli.

C'è infatti un concetto fondamentale da chiarire: in ambito politico, con censura si intende quella ad opera dello stato, non quella fatta da siti web privati.

Analizziamo la questione.


Censura statale

In Italia in effetti viene fatta un po' di sgradevole censura a livello statale: penso per esempio alla legge che vieta il negazionismo dell'olocausto. Se non ho capito male rischia qualche sanzione anche chi sventola fieramente la svastica o cose del genere.

Comunque queste leggi non ci sono in tutti gli stati. Quello che accomuna se mai un po' i vari stati è il fatto di avere leggi contro la discriminazione razziale e omofobica.
La Svizzera per esempio ha appena aggiornato la sua legge inserendoci la discriminazione omofobica.

Chiunque incita pubblicamente all’odio o alla discriminazione contro una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale;
chiunque propaga pubblicamente un’ideologia intesa a discreditare o calunniare sistematicamente tale persona o gruppo di persone;
chiunque, nel medesimo intento, organizza o incoraggia azioni di propaganda o vi partecipa;
chiunque, pubblicamente, mediante parole, scritti, immagini, gesti, vie di fatto o in modo comunque lesivo della dignità umana, discredita o discrimina una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale o, per le medesime ragioni, disconosce, minimizza grossolanamente o cerca di giustificare il genocidio o altri crimini contro l’umanità;
chiunque rifiuta ad una persona o a un gruppo di persone, per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale, un servizio da lui offerto e destinato al pubblico,

è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.


https://www.ekr.admin.ch/basi_legali/i154.html


Si può definire "censura di sinistra"? Bhe, vedete un po' voi: in Svizzera la sinistra alle elezioni prende tipo il 15-20%, eppure una percentuale della popolazione compresa tra il 60% (Ticino e cantoni tedeschi) e l'80% (svizzera francese) hanno votato SI alla recente votazione per inserire la discriminazione omofobica nella legge.

https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/va/20200209/can630.html

Questo significa che molti di coloro che hanno votato SI alla legge sono elettori del centro-destra, quindi chiamarla "censura di sinistra" è un po' uno specchietto per le allodole. Direi se mai che esiste una grossa fetta della società che non tollera l'istigazione al razzismo e all'omofobia.


Censura dei siti web

I cavernicoli più che lamentarsi della censura statale (che è ridotta, perché bisogna veramente andarci molto pesanti per arrivare all'estremo di essere incriminati per la legge sopra) si lamentano della censura ad opera dei siti web privati, ovvero Twitter, Facebook, Youtube e compagnia bella, che sono più restrittivi rispetto allo stato.

Il problema è che tecnicamente la censura del siti web privati non è considerata censura, perché non ha forza di legge e comunque è perfettamente legittima.
Il fatto è che i siti web privati non possono permettere contenuti che violano le leggi statali, però possono essere più restrittivi rispetto alle leggi statali.
In altre parole, un sito web non può essere più liberale dello stato, però può essere più illiberale dello stato.

Vi faccio questo banalissimo esempio: lo stato vieta la pedopornografia ma non la pornografia con adulti.
Questo significa che un sito web non può avere contenuti pedopornografici mentre può contenere pornografia con adulti, tuttavia non è obbligato a permettere agli utenti di inserire pornografia con adulto (una libertà non è un obbligo).
Per esempio, nessuno si lamenta per via del fatto che in termometropolitico, in Twitter, Facebook o qualunque altro sito web è vietato postare pornografia.

La questione è semplice: se vuoi vedere o postare pornografia vai in un sito che la permette, non è che rompi i coglioni agli amministratori di termometropolitico dicendo loro che è un tuo diritto vedere e postare pornografia.

Ed ecco perché non ha senso definire "censura" quella dei siti privati: se non ti piace un sito web vai in un altro, mentre le leggi dello stato si impongono su tutto il territorio. Non puoi creare un altro stato dentro lo stato, mentre si può creare un altro sito all'interno del web.

Qualcuno a questo punto dirà che la pornografia e le opinioni politiche sono cose differenti, ma non è vero, la distinzione è arbitraria: uno può considerare più "oscene" le cagate che sparano i cavernicoli rispetto alla pornografia... anzi, a dirla tutta la pornografia è una figata (non capisco perché sia vietata in tutti i siti) mentre le cose che scrivono i cavernicoli fanno vomitare.


Liberalismo positivo Vs liberalismo negativo

Quello che abbiamo analizzato sopra è la logica del liberalismo negativo: lo stato non censura, ma non vieta ai privati di censurare (perché per vietare ai privati di censurare lo stato deve essere illiberale con i privati, quindi è vista come una contraddizione).

Si può comunque discutere dell'altra variante, cioè il liberalismo positivo: lo stato impone ai privati di avere la sua stessa etica e di fare un regolamento che rispecchia le leggi dello stato.
Lo stato non vieta la pornografia? E allora anche tu devi obbligatoriamente tollerarla nel tuo sito web.
Lo stato non vieta di usare la parola "frocio"? Allora devi obbligatoriamente tollerarla nel tuo sito web.

E così via...

Anche questo è un punto di vista che uno può avere, ma la domanda è se i cavernicoli sono pronti a ospitare porno gay nei loro siti web.

Qualcuno magari dirà che il liberalismo positivo deve valere solo per Twitter, Facebook e Youtube, non per termometropolitico: perché mai? Sarebbe una distinzione arbitraria! Non è che si fa una legge per UN sito web: se si fa una legge poi questa deve logicamente valere per tutti i siti web!

A me frega un cazzo di Facebook, io voglio la libertà assoluta in termometropolitico: non vedo perché fare una legge apposta solo per gli utenti di Facebook!


Un sito web può essere paragonato a un provider?

La risposta è NO!

Un sito web non è un provider come il fornitore di internet o del telefono.

Sono cose diverse, perché in effetti i provider devono essere neutrali, devono solo trasmettere i dati e basta, ma non ha senso imporre la neutralità ai siti web (come se fossero provider) perché i siti web sono software ed è quindi possibile una concorrenza infinita.

Bisogna anche fare distinzione tra le applicazioni per la messaggistica privata e i siti web con contenuti pubblici: evidentemente in Whats App scrivi il cazzo che vuoi perché sono conversazioni private, ma non è che lo stesso devo valere in un sito web con contenuti pubblici.


Conclusione

Comunque sia non ci crede nessuno al fatto che i cavernicoli siano contro la censura, né da parte dei siti web né da parte dello stato. Sono solo dei paraculi! Infatti quando mai si lamentano del fatto che in Russia è vietato il gay pride e c'è censura contro la propaganda LGBT?

Tua madre succhia cazzi all'inferno

Ad http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo‎
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Alessandrox
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il 2021-01-28 15:29:20.0 alle 2021-01-28 15:29:20.0
Trollate totali: 11553
Re: Siamo soggetti a censure? NI, più si che no.
Scritto da:
> Scritto da: Alessandrox
> > È vero ciò che il ragazzo dice, cioè che esistono dei meccanismi automatici fatti (in teoria) apposta x tagliare solo determinati argomenti che palesemente e pesantemente violano le leggi e i termini di contratto, cosicché uno sapendolo prima si regola...
> >
> > Si a patto che le regole vengano correttamente rispettate anche dalla piattaforma e non interpretate secondo imperscrutabili criteri e con giustificazioni estremamente fantasiose
> >
> > Vedere solo 2 dei tanti casi tutti molto simili tra loro
> >
> >
> >
> > https://telegra.ph/CENSURE-INGIUSTIFICATE-01-17
> >
> > Byoblu e RadioRadio sono state CENSURATE ma i contenuti incriminati, anche ad un esame approfondito e minuzioso, non contengono alcuna violazione dei termini contrattuali e sono pure notizie VERE, contestabili come qualsiasi altra notizia normale ma AUTENTICHE e non inventate.
> >
> > In prima battuta si potrebbe pensare ad un grossolano errore dell'algoritmo che in questo mondo imperfetto ci può stare MA il punto è che non solo la censura è stata riconfermata anche dopo richiesta di REVISIONE ma in seguito a tale richiesta, dopo la riconferma, l'utente ha ricevuto ulteriore sanzione!
> >
> > Allora questi e altri fatti, se non confermano le idee dei complottisti, almeno danno adito a pesanti legittimi sospetti che qualcosa di vero ci sia e che lo stiano coprendo con dei comportamenti che a prima vista possano essere passati x "errori di sistema"...
> >
> > Purtroppo dietro queste piattaforme spesso definite "liberali" c'è molta molta opacità, troppa per essere diventati oligopolisti di servizi al pubblico oramai quasi indispensabili.
> > Servizi pubblici de facto.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 28.01.2021 14:52**
>
> Ma chi cazzo ha detto che sono liberali? E' tutta roba gestita da aziende private.

Lo dicono, molti opinionisti, guru dell'era digitale, nel video iniziale viene lasciato ampiamente intendere quando parla della iniziativa turca di creare un social di stato...

Io la penso diversamente ma nel senso che NON garantisce le libertà di tutti ma solo di coloro che vincono una competizione tecnologica e di marketing; tuttavia è vero che le mega piattaforme sono il risultato di una impostazione economica sostanzialmente capitalista ultra liberale o liberista, nel senso che comunemente viene dato a questi termini

**Modificato dall'autore il 28.01.2021 22:29**
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2021-01-28 15:04:18.0 alle 2021-01-28 15:04:18.0
Re: Siamo soggetti a censure? NI, più si che no.
Scritto da: Alessandrox
> È vero ciò che il ragazzo dice, cioè che esistono dei meccanismi automatici fatti (in teoria) apposta x tagliare solo determinati argomenti che palesemente e pesantemente violano le leggi e i termini di contratto, cosicché uno sapendolo prima si regola...
>
> Si a patto che le regole vengano correttamente rispettate anche dalla piattaforma e non interpretate secondo imperscrutabili criteri e con giustificazioni estremamente fantasiose
>
> Vedere solo 2 dei tanti casi tutti molto simili tra loro
>
>
>
> https://telegra.ph/CENSURE-INGIUSTIFICATE-01-17
>
> Byoblu e RadioRadio sono state CENSURATE ma i contenuti incriminati, anche ad un esame approfondito e minuzioso, non contengono alcuna violazione dei termini contrattuali e sono pure notizie VERE, contestabili come qualsiasi altra notizia normale ma AUTENTICHE e non inventate.
>
> In prima battuta si potrebbe pensare ad un grossolano errore dell'algoritmo che in questo mondo imperfetto ci può stare MA il punto è che non solo la censura è stata riconfermata anche dopo richiesta di REVISIONE ma in seguito a tale richiesta, dopo la riconferma, l'utente ha ricevuto ulteriore sanzione!
>
> Allora questi e altri fatti, se non confermano le idee dei complottisti, almeno danno adito a pesanti legittimi sospetti che qualcosa di vero ci sia e che lo stiano coprendo con dei comportamenti che a prima vista possano essere passati x "errori di sistema"...
>
> Purtroppo dietro queste piattaforme spesso definite "liberali" c'è molta molta opacità, troppa per essere diventati oligopolisti di servizi al pubblico oramai quasi indispensabili.
> Servizi pubblici de facto.
>
>
> **Modificato dall'autore il 28.01.2021 14:52**

Ma chi cazzo ha detto che sono liberali? E' tutta roba gestita da aziende private.
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Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-28 14:48:05.0 alle 2021-01-28 14:48:05.0
Trollate totali: 11553
Siamo soggetti a censure? NI, più si che no.
È vero ciò che il ragazzo dice, cioè che esistono dei meccanismi automatici fatti (in teoria) apposta x tagliare solo determinati argomenti che palesemente e pesantemente violano le leggi e i termini di contratto, cosicché uno sapendolo prima si regola...

Si a patto che le regole vengano correttamente rispettate anche dalla piattaforma e non interpretate secondo imperscrutabili criteri e con giustificazioni estremamente fantasiose

Vedere solo 2 dei tanti casi tutti molto simili tra loro



https://telegra.ph/CENSURE-INGIUSTIFICATE-01-17

Byoblu e RadioRadio sono state CENSURATE ma i contenuti incriminati, anche ad un esame approfondito e minuzioso, non contengono alcuna violazione dei termini contrattuali e sono pure notizie VERE, contestabili come qualsiasi altra notizia normale ma AUTENTICHE e non inventate.

In prima battuta si potrebbe pensare ad un grossolano errore dell'algoritmo che in questo mondo imperfetto ci può stare MA il punto è che non solo la censura è stata riconfermata anche dopo richiesta di REVISIONE ma in seguito a tale richiesta, dopo la riconferma, l'utente ha ricevuto ulteriore sanzione!

Allora questi e altri fatti, se non confermano le idee dei complottisti, almeno danno adito a pesanti legittimi sospetti che qualcosa di vero ci sia e che lo stiano coprendo con dei comportamenti che a prima vista possano essere passati x "errori di sistema"...

Purtroppo dietro queste piattaforme spesso definite "liberali" c'è molta molta opacità, troppa per essere diventati oligopolisti di servizi al pubblico oramai quasi indispensabili.
Servizi pubblici de facto.

Aggiungiamo: Amodeo, Brandi, Marcotti, Vitangeli...
https://www.facebook.com/469803619746531/posts/370...
E in nessun caso questi youtubers hanno realmente violato leggi o regolamenti


**Modificato dall'autore il 28.01.2021 22:33**
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2021-01-28 12:37:49.0 alle 2021-01-28 12:37:49.0
Re: Possiamo avere il servizio pubblico "ristoranti italiani"?
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Alessandrox
> > > > NO.
> > > >
> > > > Perché sarebbe peggio di un franchising
> > > > Un appiattimento totale, niente concorrenza, niente fantasia, niente inventiva, niente talento: uno schifo massificato.
> > >
> > > la concorrenza ci sarebbe, perché i privati potrebbero continuare a fare i loro ristoranti.
> > >
> > > Il target di questo servizio pubblico sarebbero le persone che vogliono mangiare al ristorante spendendo il meno possibile. I lavoratori potrebbero mettere via più soldi se a mezzogiorno potessero mangiare bene con pochi soldi, oppure mangiare "male" (un panino del cazzo) spendendo pochissimo.
> >
> > I povery vanno alla mensa, non al ristorante.
>
> Perché il ristorante costa tanto, ma potrebbe costare poco col servizio pubblico.

Quando andavo al corso di tecnico multimediale, la mensa era gestita da una ditta e un piatto di pasta (condito in modo molto economico in verità) costava mille lire.

Oppure una volta alla mensa di un centro commerciale avevo mangiato una eccellente bistecca al pepe verde, prova che si può far da mangiare in quantità caserma con qualità almeno trattoria.

Il problema in generale è però che lo stato farebbe concorrenza a privati già alla canna del gas perché lo stato li spreme di tasse. La cosa andrebbe studiata bene per fare in modo che non si tratti di concorrenza sleale.

Vaffan

Ad https://duckduckgo.com/?t=ffab&q=vaffanculo&ia=web
CULOOOO!!!!‎
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il 2021-01-28 02:55:14.0 alle 2021-01-28 02:55:14.0
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Re: Possiamo avere il servizio pubblico "ristoranti italiani"?
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Alessandrox
> > > NO.
> > >
> > > Perché sarebbe peggio di un franchising
> > > Un appiattimento totale, niente concorrenza, niente fantasia, niente inventiva, niente talento: uno schifo massificato.
> >
> > la concorrenza ci sarebbe, perché i privati potrebbero continuare a fare i loro ristoranti.
> >
> > Il target di questo servizio pubblico sarebbero le persone che vogliono mangiare al ristorante spendendo il meno possibile. I lavoratori potrebbero mettere via più soldi se a mezzogiorno potessero mangiare bene con pochi soldi, oppure mangiare "male" (un panino del cazzo) spendendo pochissimo.
>
> I povery vanno alla mensa, non al ristorante.

Perché il ristorante costa tanto, ma potrebbe costare poco col servizio pubblico.
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-27 18:43:09.0 alle 2021-01-27 18:43:09.0
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Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Bmb mnr

Scchmch, F mcrchp svrnsmo, Qnn

Trmp

Plsm permmne clrchn, vtmn D znc

Cvrp dbnkr cmpltt llmnt

**Modificato dall'autore il 27.01.2021 18:44**
Ma smettila di secernere cazzate!
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Non Autenticato
il 2021-01-27 18:38:30.0 alle 2021-01-27 18:38:30.0
Re: Possiamo avere il servizio pubblico "ristoranti italiani"?
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Alessandrox
> > NO.
> >
> > Perché sarebbe peggio di un franchising
> > Un appiattimento totale, niente concorrenza, niente fantasia, niente inventiva, niente talento: uno schifo massificato.
>
> la concorrenza ci sarebbe, perché i privati potrebbero continuare a fare i loro ristoranti.
>
> Il target di questo servizio pubblico sarebbero le persone che vogliono mangiare al ristorante spendendo il meno possibile. I lavoratori potrebbero mettere via più soldi se a mezzogiorno potessero mangiare bene con pochi soldi, oppure mangiare "male" (un panino del cazzo) spendendo pochissimo.

I povery vanno alla mensa, non al ristorante.
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il 2021-01-27 18:22:14.0 alle 2021-01-27 18:22:14.0
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Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > A volte è una fortuna non avere l'audio.
>
> Ho scritto un commento.
>
> -------------------------------
>
> A dimostrazione del fatto che la censura c'è ecome, in questo commento dovrò utilizzare la parola "bambi" al posto di "bambini", altrimenti non riuscirò a inserire il commento.
>
> La censura c'è, ma le vere vittime non sono i fascistoidi, bensì gli amanti dei bambi.
> Un po' di tempo fa nel mio canale ho caricato una scena del film "The hunter" in cui due bambie fanno il bagno insieme a un uomo: evidentemente è perfettamente legale, visto che si tratta di un film di Hollywood.
>
> Invece a youtube non va bene, mi hanno rimosso il video.
>
>
>
> Molti poi non si saranno accorti che qui in youtube c'è anche la censura automatica nei commenti. Qualcuno si sarà chiesto perché ho usato l'espressione "amanti dei bambi" e non la parola con la p: semplicemente perché se in un commento metti la parola con la p (o qualcosa che permette all'algoritmo di capire che stai parlando di quella cosa), il commento viene automaticamente censurato, cioè non viene proprio inserito. A te sembra che venga inserito, ma se vai a leggere i commenti da sloggato o con un altro account il commento non compare. È una censura subdola, perché non ti accorgi nemmeno di subirla. Provate per credere.
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> I fascistoidi bene o male possono esprimersi: a loro viene solo chiesto di non esagerare con le parole, di non essere platealmente razzisti. Agli amanti dei bambi invece nulla è concesso, o sei un antip o vieni censurato.
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> Quindi la censura c'è nei siti web? Ostia se sì! La possono fare? Tecnicamente sì: nel tuo sito web puoi censurare tutto quello che vuoi, un sito web non è uno stato: puoi avere regole più illiberali rispetto allo stato.
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> Il problema è che gli amanti dei bambi vengono colpiti anche dagli stati, infatti per esempio vietano i disegni porcelli con i bambi: sono stati vietati dalla Convenzione di Lanzarote. Con lo sviluppo della grafica 3D in futuro sarà possibile fare porno altamente realistici con bambi finti, ma ci devono essere le giuste leggi per permettere che quest'arte fiorisca.
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> Mi aspetto che i liberali ci sostengano!
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> Concludo: io personalmente non nego che i fascistoidi non abbiano libertà di parola assoluta, però mi fa vomitare la loro ipocrisia: fanno le vittime, parlano tanto di censori cattivi, ma poi loro sono i primi a sostenere la censura contro i pedofili. Voi pensate veramente che quegli stupidi animali siano per la libertà di parola? Nemmeno per sogno: loro vogliono andare al potere per togliere, oltre alla libera espressione, tante altre libertà. Per questo vanno combattuti con ogni mezzo possibile, armi nucleari comprese


Prevedo che presto su Youtube non sarà piu' possibile dire bambi. Cylon

Potrebbe essere una strategia: usare una per volta tutte le parole finche' non resta piu' possibile usarne nessuna Cylon

CylonCylonCylonCylon

abcdefghi

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Scritto da
il 2021-01-27 17:03:33.0 alle 2021-01-27 17:03:33.0
Trollate totali: 9894
Re: Possiamo avere il servizio pubblico "ristoranti italiani"?
Scritto da: Alessandrox
> NO.
>
> Perché sarebbe peggio di un franchising
> Un appiattimento totale, niente concorrenza, niente fantasia, niente inventiva, niente talento: uno schifo massificato.

la concorrenza ci sarebbe, perché i privati potrebbero continuare a fare i loro ristoranti.

Il target di questo servizio pubblico sarebbero le persone che vogliono mangiare al ristorante spendendo il meno possibile. I lavoratori potrebbero mettere via più soldi se a mezzogiorno potessero mangiare bene con pochi soldi, oppure mangiare "male" (un panino del cazzo) spendendo pochissimo.



**Modificato dall'autore il 27.01.2021 17:04**
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il 2021-01-27 15:55:40.0 alle 2021-01-27 15:55:40.0
Trollate totali: 9894
Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> >
>
> A volte è una fortuna non avere l'audio.

Ho scritto un commento.

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A dimostrazione del fatto che la censura c'è ecome, in questo commento dovrò utilizzare la parola "bambi" al posto di "bambini", altrimenti non riuscirò a inserire il commento.

La censura c'è, ma le vere vittime non sono i fascistoidi, bensì gli amanti dei bambi.
Un po' di tempo fa nel mio canale ho caricato una scena del film "The hunter" in cui due bambie fanno il bagno insieme a un uomo: evidentemente è perfettamente legale, visto che si tratta di un film di Hollywood.

Invece a youtube non va bene, mi hanno rimosso il video.



Molti poi non si saranno accorti che qui in youtube c'è anche la censura automatica nei commenti. Qualcuno si sarà chiesto perché ho usato l'espressione "amanti dei bambi" e non la parola con la p: semplicemente perché se in un commento metti la parola con la p (o qualcosa che permette all'algoritmo di capire che stai parlando di quella cosa), il commento viene automaticamente censurato, cioè non viene proprio inserito. A te sembra che venga inserito, ma se vai a leggere i commenti da sloggato o con un altro account il commento non compare. È una censura subdola, perché non ti accorgi nemmeno di subirla. Provate per credere.



I fascistoidi bene o male possono esprimersi: a loro viene solo chiesto di non esagerare con le parole, di non essere platealmente razzisti. Agli amanti dei bambi invece nulla è concesso, o sei un antip o vieni censurato.



Quindi la censura c'è nei siti web? Ostia se sì! La possono fare? Tecnicamente sì: nel tuo sito web puoi censurare tutto quello che vuoi, un sito web non è uno stato: puoi avere regole più illiberali rispetto allo stato.

Il problema è che gli amanti dei bambi vengono colpiti anche dagli stati, infatti per esempio vietano i disegni porcelli con i bambi: sono stati vietati dalla Convenzione di Lanzarote. Con lo sviluppo della grafica 3D in futuro sarà possibile fare porno altamente realistici con bambi finti, ma ci devono essere le giuste leggi per permettere che quest'arte fiorisca.

Mi aspetto che i liberali ci sostengano!



Concludo: io personalmente non nego che i fascistoidi non abbiano libertà di parola assoluta, però mi fa vomitare la loro ipocrisia: fanno le vittime, parlano tanto di censori cattivi, ma poi loro sono i primi a sostenere la censura contro i pedofili. Voi pensate veramente che quegli stupidi animali siano per la libertà di parola? Nemmeno per sogno: loro vogliono andare al potere per togliere, oltre alla libera espressione, tante altre libertà. Per questo vanno combattuti con ogni mezzo possibile, armi nucleari comprese


**Modificato dall'autore il 27.01.2021 16:02**
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Non Autenticato
il 2021-01-27 13:57:34.0 alle 2021-01-27 13:57:34.0
Re: No, non sei soggetto a nessuna censura
Scritto da: Mattia
>

A volte è una fortuna non avere l'audio.

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