Politica
Scritto da: Alessandrox
> Scritto da:
> > Anch'io avevo pensato a cose simili ma
> >
> > > Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
> >
> > è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
Giusto, ma mi sono sloggato per sbaglio e non so più la password dell'account, quindi ne ho creato uno nuovo per gioco allo scopo di sostenere teorie un po' diverse da quelle precedenti, per vedere se riesco a smentire me stesso.
La teoria che il fallimento è giusto è una teoria liberista. Lo scopo è capire se le basi del liberismo siano giuste oppure no.
Per esempio, se un servizio pubblico dà lavoro a tanti cittadini è giusto che fallisca per lasciare spazio a un'azienda privata che fa concorrenza sleale sfruttando persone nel terzo mondo dove non ci sono i diritti dei lavoratori?
Oppure, se un'azienda privata è più efficiente del servizio pubblico perché sfrutta i lavoratori come fa Amazon, i cui corrieri vengono talmente caricati di consegne che non riescono nemmeno a fare pausa pranzo, è giusto che faccia fallire il servizio pubblico che invece magari fa consegnare ai corrieri un numero umano di pacchi (così riescono e fare pausa pranzo) e se vuole consegnare più pacchi in meno tempo assume più persone creando più posti di lavoro?
A parte questo, se il prezzo di un farmaco uscito dalla fabbrica è X e il venditore privato lo vende al prezzo di 2X per guadagnarci, perché lo stato non può invece venderlo a X?
Il fatto è che se in Svizzera un farmaco viene venduto a 1'000 CHF mentre in Svezia lo stesso identico farmaco viene venduto a 70 CHF ti senti preso per il culo, perché significa che in Svizzera fanno enormi profitti sulla pelle dei pazienti.
Fare profitti è nella natura del privato, è perfettamente normale, quindi magari pensare che il privato possa preoccuparsi dei bisogni degli altri è chiedere troppo... e allora la soluzione è il servizio farmacetico pubblico, con scopo di erogazione, per fare il bene della popolazione e non del portafoglio di qualcuno.
> Non è così: lo stato deve occuparsi essenzialmente dei servizi in monopolio naturale e soprattutto della gestione dei beni comuni, che non sono (e non ha senso che siano) di proprietà di qualcuno, come ad esempio le risorse idriche, la sanità e l'istruzione.
La distribuzione alimentare non può essere messa sullo stesso piano della sanità?
**Modificato dall'autore il 02.01.2021 02:13**
> Scritto da:
> > Anch'io avevo pensato a cose simili ma
> >
> > > Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
> >
> > è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
Giusto, ma mi sono sloggato per sbaglio e non so più la password dell'account, quindi ne ho creato uno nuovo per gioco allo scopo di sostenere teorie un po' diverse da quelle precedenti, per vedere se riesco a smentire me stesso.
La teoria che il fallimento è giusto è una teoria liberista. Lo scopo è capire se le basi del liberismo siano giuste oppure no.
Per esempio, se un servizio pubblico dà lavoro a tanti cittadini è giusto che fallisca per lasciare spazio a un'azienda privata che fa concorrenza sleale sfruttando persone nel terzo mondo dove non ci sono i diritti dei lavoratori?
Oppure, se un'azienda privata è più efficiente del servizio pubblico perché sfrutta i lavoratori come fa Amazon, i cui corrieri vengono talmente caricati di consegne che non riescono nemmeno a fare pausa pranzo, è giusto che faccia fallire il servizio pubblico che invece magari fa consegnare ai corrieri un numero umano di pacchi (così riescono e fare pausa pranzo) e se vuole consegnare più pacchi in meno tempo assume più persone creando più posti di lavoro?
A parte questo, se il prezzo di un farmaco uscito dalla fabbrica è X e il venditore privato lo vende al prezzo di 2X per guadagnarci, perché lo stato non può invece venderlo a X?
Il fatto è che se in Svizzera un farmaco viene venduto a 1'000 CHF mentre in Svezia lo stesso identico farmaco viene venduto a 70 CHF ti senti preso per il culo, perché significa che in Svizzera fanno enormi profitti sulla pelle dei pazienti.
Fare profitti è nella natura del privato, è perfettamente normale, quindi magari pensare che il privato possa preoccuparsi dei bisogni degli altri è chiedere troppo... e allora la soluzione è il servizio farmacetico pubblico, con scopo di erogazione, per fare il bene della popolazione e non del portafoglio di qualcuno.
> Non è così: lo stato deve occuparsi essenzialmente dei servizi in monopolio naturale e soprattutto della gestione dei beni comuni, che non sono (e non ha senso che siano) di proprietà di qualcuno, come ad esempio le risorse idriche, la sanità e l'istruzione.
La distribuzione alimentare non può essere messa sullo stesso piano della sanità?
**Modificato dall'autore il 02.01.2021 02:13**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da
Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2021-01-02 01:19:37.0 alle 2021-01-02 01:19:37.0
Trollate totali: 11553
Scritto da:
> Anch'io avevo pensato a cose simili ma
>
> > Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
>
> è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
Non è così: lo stato deve occuparsi essenzialmente dei servizi in monopolio naturale e soprattutto della gestione dei beni comuni, che non sono (e non ha senso che siano) di proprietà di qualcuno, come ad esempio le risorse idriche, la sanità e l'istruzione.
E poi dei settori strategici.
Il privato interviene comunque come fornitore.
Tutto il resto, che poi è la grande maggioranza, può essere gestito totalmente dal privato.
**Modificato dall'autore il 02.01.2021 01:21**
> Anch'io avevo pensato a cose simili ma
>
> > Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
>
> è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
Non è così: lo stato deve occuparsi essenzialmente dei servizi in monopolio naturale e soprattutto della gestione dei beni comuni, che non sono (e non ha senso che siano) di proprietà di qualcuno, come ad esempio le risorse idriche, la sanità e l'istruzione.
E poi dei settori strategici.
Il privato interviene comunque come fornitore.
Tutto il resto, che poi è la grande maggioranza, può essere gestito totalmente dal privato.
**Modificato dall'autore il 02.01.2021 01:21**
Ma smettila di secernere cazzate!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-01 22:39:36.0 alle 2021-01-01 22:39:36.0
Anch'io avevo pensato a cose simili ma
> Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
> Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
è che lo stato per definizione non può fallire. Così i servizi pubblici han sempre un vantaggio su quelli privati, e non c'è vera liberale concorrenza.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812569-ci-serv... 
La democrazia liberale è un modello sbagliato, perché basato unicamente sulla difesa dei diritti civili e molto poco sulla difesa dei diritti sociali ed economici.
Ci serve una costituzione che, oltre alle libertà individuali fondamentali, difende anche i diritti sociali ed economici. Ovviamente questo aspetto in parte c'è già, ma non è sufficiente, perché comunque il sistema tende troppo a creare disuguaglianze e sfruttamento.
Ai cittadini vengono date caramelline come il reddito di cittadinanza così si adeguano al sistema e non vanno oltre.
Vediamo cosa bisogna fare.
Bisogna fare il comunismo? No, semplicemente espandere il servizio pubblico!
Le teorie di Marx sono sbagliate. Io non propongo il modello marxista, ma se mai un'economia maggiormente basata sul servizio pubblico.
Già adesso il modello del servizio pubblico è utilizzato con successo in varie nazioni e per svariati servizi, quindi non vedo perché non si possa usare in maniera più ampia.
Tipicamente il servizio pubblico è usato in questi campi:
- Poste
- Metereologia
- Controllo del traffico aereo
- Telefonia
- Istruzione
- Energia
- Acqua
Io propongo di utilizzarlo anche in questi altri settori:
- Produzione e distribuzione dei generi alimentari
- Produzione e distribuzione di apparecchi elettronici importantissimi nel mondo moderno (televisori, computer, smartphone e altro)
- Produzione e distribuzione di medicinali e apparecchiature sanitarie
- Estrazione, lavorazione e distribuzione di materie prime
- Produzione e distribuzione di veicoli
Ho fatto un paio di esempio. Il punto è che per i beni e servizi che servono a tutti ci deve essere un servizio pubblico.
Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
Prima di tutto i servizi pubblici sono servizi di erogazione, quindi hanno lo scopo di massimizzare la produzione e l'offerta di un servizio con costi più bassi possibili. I servizi privati servono invece a far guadagnare tanti soldi a un paio di persone.
Poi, i servizi pubblici danno lavoro ai cittadini, mentre le aziende private delocalizzano e importano distruggendo lavori locali.
Lo stato sociale sarebbe meno costoso
Lo stato sociale sarebbe meno costoso se ci fossero più servizi pubblici, in quanto lo stato non dovrebbe finanziare il profitto dei privati per aiutare i cittadini con difficoltà economiche: potrebbe semplicemente rinunciare all'incasso in vari servizi pubblici.
È vero che in un conto economico un mancato ricavo ha lo stesso effetto di un costo, ma il mancato ricavo ha un impatto inferiore.
Poniamo infatti che Pierino debba prendere tutti i giorni il treno per andare a scuola e che la sua famiglia non riesca a sostenere questi costi.
Se lo stato volesse aiutare la famiglia di Pierino e le ferrovie fossero private, lo stato dovrebbe pagare a Pierino i biglietti del treno.
Se invece le ferrovie sono un servizio pubblico dello stato, lo stato può semplicemente dare a Pierino un foglio che lo autorizza a non pagare il biglietto per la tratta che gli serve per arrivare a scuola.
La rinuncia all'incasso nel servizio pubblico per lo stato non ha lo stesso costo, perché il treno viaggia comunque a prescindere dal fatto che Pierino sia o meno sul treno. Qualora le mancate entrate creino buchi nel bilancio delle ferrovie, allo stato colmarli costa comunque meno rispetto a pagare il profitto di un privato.
Quindi lo stato può spendere meno anche per le pensioni e il reddito di cittadinanza: se ha supermercati come servizi pubblici può per esempio rinunciare all'incasso per i primi 100 euro di spesa mensile, in maniera tale che pensionati e beneficinari del reddito di cittadinanza ogni mese possano fare gratuitamente spesa per 100 euro.
I servizi privati devono essere vietati?
No, i servizi privati sono complementari a quelli pubblici, è giusto che ci siano.
Il problema sta nel fatto che lo stato lascia cose fondamentali esclusivamente nelle mani del mercato privato.
Tra l'altro fare a meno del mercato privato è impossibile, perché i servizi pubblici non possono coprire tutti i bisogni, ma solo quelli principali.
Certi servizi privati rispondono a bisogni individuali e fortemente personalizzati, quindi non possono essere trattati come servizi collettivi.
Le aziende statali e i servizi pubblici sono la stessa cosa?
No, le aziende di proprietà dello stato come l'eni sono a scopo di profitto come quelle private. I servizi pubblici hanno scopo di erogazione.
Non si venga quindi a dire che Alitalia, eni e tante altre cose dimostrano che il servizio pubblico non funziona: questi non sono servizi pubblici!
**Modificato dall'autore il 01.01.2021 20:41**

La democrazia liberale è un modello sbagliato, perché basato unicamente sulla difesa dei diritti civili e molto poco sulla difesa dei diritti sociali ed economici.
Ci serve una costituzione che, oltre alle libertà individuali fondamentali, difende anche i diritti sociali ed economici. Ovviamente questo aspetto in parte c'è già, ma non è sufficiente, perché comunque il sistema tende troppo a creare disuguaglianze e sfruttamento.
Ai cittadini vengono date caramelline come il reddito di cittadinanza così si adeguano al sistema e non vanno oltre.
Vediamo cosa bisogna fare.
Bisogna fare il comunismo? No, semplicemente espandere il servizio pubblico!
Le teorie di Marx sono sbagliate. Io non propongo il modello marxista, ma se mai un'economia maggiormente basata sul servizio pubblico.
Già adesso il modello del servizio pubblico è utilizzato con successo in varie nazioni e per svariati servizi, quindi non vedo perché non si possa usare in maniera più ampia.
Tipicamente il servizio pubblico è usato in questi campi:
- Poste
- Metereologia
- Controllo del traffico aereo
- Telefonia
- Istruzione
- Energia
- Acqua
Io propongo di utilizzarlo anche in questi altri settori:
- Produzione e distribuzione dei generi alimentari
- Produzione e distribuzione di apparecchi elettronici importantissimi nel mondo moderno (televisori, computer, smartphone e altro)
- Produzione e distribuzione di medicinali e apparecchiature sanitarie
- Estrazione, lavorazione e distribuzione di materie prime
- Produzione e distribuzione di veicoli
Ho fatto un paio di esempio. Il punto è che per i beni e servizi che servono a tutti ci deve essere un servizio pubblico.
Qual'è il vantaggio dei servizi pubblici rispetto a quelli privati?
Prima di tutto i servizi pubblici sono servizi di erogazione, quindi hanno lo scopo di massimizzare la produzione e l'offerta di un servizio con costi più bassi possibili. I servizi privati servono invece a far guadagnare tanti soldi a un paio di persone.
Poi, i servizi pubblici danno lavoro ai cittadini, mentre le aziende private delocalizzano e importano distruggendo lavori locali.
Lo stato sociale sarebbe meno costoso
Lo stato sociale sarebbe meno costoso se ci fossero più servizi pubblici, in quanto lo stato non dovrebbe finanziare il profitto dei privati per aiutare i cittadini con difficoltà economiche: potrebbe semplicemente rinunciare all'incasso in vari servizi pubblici.
È vero che in un conto economico un mancato ricavo ha lo stesso effetto di un costo, ma il mancato ricavo ha un impatto inferiore.
Poniamo infatti che Pierino debba prendere tutti i giorni il treno per andare a scuola e che la sua famiglia non riesca a sostenere questi costi.
Se lo stato volesse aiutare la famiglia di Pierino e le ferrovie fossero private, lo stato dovrebbe pagare a Pierino i biglietti del treno.
Se invece le ferrovie sono un servizio pubblico dello stato, lo stato può semplicemente dare a Pierino un foglio che lo autorizza a non pagare il biglietto per la tratta che gli serve per arrivare a scuola.
La rinuncia all'incasso nel servizio pubblico per lo stato non ha lo stesso costo, perché il treno viaggia comunque a prescindere dal fatto che Pierino sia o meno sul treno. Qualora le mancate entrate creino buchi nel bilancio delle ferrovie, allo stato colmarli costa comunque meno rispetto a pagare il profitto di un privato.
Quindi lo stato può spendere meno anche per le pensioni e il reddito di cittadinanza: se ha supermercati come servizi pubblici può per esempio rinunciare all'incasso per i primi 100 euro di spesa mensile, in maniera tale che pensionati e beneficinari del reddito di cittadinanza ogni mese possano fare gratuitamente spesa per 100 euro.
I servizi privati devono essere vietati?
No, i servizi privati sono complementari a quelli pubblici, è giusto che ci siano.
Il problema sta nel fatto che lo stato lascia cose fondamentali esclusivamente nelle mani del mercato privato.
Tra l'altro fare a meno del mercato privato è impossibile, perché i servizi pubblici non possono coprire tutti i bisogni, ma solo quelli principali.
Certi servizi privati rispondono a bisogni individuali e fortemente personalizzati, quindi non possono essere trattati come servizi collettivi.
Le aziende statali e i servizi pubblici sono la stessa cosa?
No, le aziende di proprietà dello stato come l'eni sono a scopo di profitto come quelle private. I servizi pubblici hanno scopo di erogazione.
Non si venga quindi a dire che Alitalia, eni e tante altre cose dimostrano che il servizio pubblico non funziona: questi non sono servizi pubblici!
**Modificato dall'autore il 01.01.2021 20:41**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-01 20:26:35.0 alle 2021-01-01 20:26:35.0
Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >

> >
> > Quanto Photoshop
>
> Ma chi è qella tizia
Meloni + Photoshop, credo
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Quanto Photoshop

>
> Ma chi è qella tizia

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Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2021-01-01 15:50:04.0 alle 2021-01-01 15:50:04.0
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-31 21:28:04.0 alle 2020-12-31 21:28:04.0
Politica
Istituto Liberale al minuto 44:50: "Gli Stati Uniti sono una società in cui lo straniero ha una posizione fondamentale. Non puoi essere razzista con uno straniero, perché tu sei figlio e nipote di stranieri. Qui in Italia purtroppo è molto sentita la cosa dell'essere un "italiano vero", quindi c'è anche un po' di rigetto rispetto allo straniero."
Mi segno questo film menzionato nella live:
https://it.wikipedia.org/wiki/BlacKkKlansman 
**Modificato dall'autore il 30.12.2020 05:31**
Mi segno questo film menzionato nella live:

**Modificato dall'autore il 30.12.2020 05:31**
Arricchimento culturale in Svezia in corso
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https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812436-la-libe... 
Questa discussione è suddivisiva in due capitoli:
- Perché la libertà sessuale è quella più importante di tutte?
- Perché i destroidi sono la più grande minaccia per la libertà?
1. Perché la libertà sessuale è quella più importante di tutte?
In questa discussione cercheremo di capire perché tra tutte le libertà quella sessuale è quella più importante.
No, il motivo non risiede nel fatto che sono un maniaco infoiato che ha solo in testa il sesso: il motivo è molto più profondo e in un certo senso simbolico.
Il punto è che la libertà sessuale è uno degli esempi più palesi ed evidenti di rispetto della self-ownership, cioè "la proprietà di sé stessi, del proprio corpo e della propria vita".
Anche la libertà di assumere droghe (non dico di venderle, ma di assumerle, facendone un uso esclusivamente privato) discende dal principio fondamentale della self-ownership, tuttavia l'argomento è complesso perché le droghe pesanti fanno veramente molto male alla salute e l'idea che lo stato possa limitare dei comportamenti OGGETTIVAMENTE e SCIENTIFICAMENTE autodistruttivi non è fuori di testa (non sono d'accordo, ma in linea di massima posso comprendere le motivazioni).
Per quanto riguarda invece la sessualità, non è possibile motivare la limitazione della libertà sulla base degli stessi argomenti che si possono usare per le droghe, a meno che ovviamente non si parli di pratiche sessuali estreme come strozzare o torturare il partner.
Se uno stato, direttamente o indirettamente, limita la libertà sessuale, significa che non riconosce la self-ownership nella maniera più assoluta, quindi questo significa che il cittadino, la sua vita e il suo corpo sono di proprietà dello stato o della collettività. In tal caso non si può più parlare semplicemente di stato non molto liberale: si può parlare di stato totalitario.
2. Perché i destroidi sono la più grande minaccia per la libertà
Una volta terminato il punto 1, sviluppare il punto 2 è estremamente banale: i destroidi sono una seria minaccia per la democrazia liberale perché sono palesemente titubanti sul tema della libertà sessuale.
Quelli più estremi, che non ci girano intorno e non hanno il complesso di dover sembrare almeno un po' progressisti, dicono che l'omosessualità deve essere vietata dalla legge. È abbastanza raro imbattersi in questi individui, non dico che sia la posizione prevalente tra i destroidi, ma è giusto per iniziare con gli esempi più estremi.
Poi ci sono quelli un po' meno estremi (o forse più estremi??) che non dicono in maniera chiara e netta che l'omosessualità debba essere reato, ma quando si parla di omosessualità se ne escono con affermazioni tipo "ci penseranno i musulmani a metterli apposto", con un tono che ovviamente lascia intendere che dopotutto anche i musulmani qualcosa di buono ce l'hanno.
Di questo genere di uscite se ne contano non poche anche in questo forum, quindi stiamo già parlando di una posizione non affatto rara tra i destroidi.
Infine, tra i destroidi ce ne sono alcuni più moderati su questo tema che si dissociano da suddette posizioni (anche se spesso un po' timidamente), però poi sono comunque contrari alle unioni civili per gli omosessuali.
Ora, parliamoci chiaro: non è che le unioni civili siano proprio la cosa più importante per gli omosessuali (possono vivere anche senza, indubbiamente ci sono diritti civili e sociali più importanti), ma così come le unioni civili non cambiano la vita degli omosessuali non cambiano la vita nemmeno di chi non è omosessuale, quindi la battaglia sulle unioni civili in un certo senso è simbolica.
I liberal non lottano ardentemente per le unioni civili perché sono tutti froci (come certi destroidi australopitechi cercano di far passare) o perché ritengono che siano la cosa più importante, ma perché esse rappresentano l'affermazione ufficiale e riconosciuta della libertà sessuale e quindi della self-ownership (io la vedo così), quindi è una questione più grande rispetto al semplice discorso di come cambia la vita degli omosessuali.
La lettura opposta si può fare in merito alle posizioni dei destroidi: perché lottano ARDENTEMENTE contro le unioni civili, quando è evidente che la loro vita non cambia né in meglio né in peggio se agli omosessuali sono concesse le unioni civili?
Molto semplice: perché anche per loro è una battaglia simbolica, ma nel loro caso CONTRO la libertà sessuale e la self-ownership.
Sostanzialmente questa sottospecie di destroide si dice che non ha molto senso reprimere la libertà di chi è già omosessuale, ma che bisogna fare in modo che la malattia non si diffonda. Quindi chi ha già la malattia può fare quello che vuole perché tanto ci è già caduto, ma lo stato non deve appoggiare ufficialmente la dignità e la libertà delle persone omosessuali, in quanto potrebbe aumentare la contagiosità della patologia omosessuale.
È chiaro che questo tipo di destroide, per quanto più morbido rispetto ai suddetti, è comunque contro la libertà sessuale.
Infatti chi è davvero favorevole alla libertà sessuale non ritiene che lo stato debba educare le persone a "una giusta sessualità", perché non ritiene che sia possibile insegnare un uso corretto di sé stessi e del proprio corpo, visto che solo il singolo individuo, padrone e proprietario di sé stesso, può sapere cosa è meglio per sé stesso.
Non è un caso se i destroidi stanno diventando sempre più minacciosi e palesemente illiberali, al punto da esaltare le nazioni e i leader palesemente illiberali (dove la democrazia liberale è considerata una cosa da mangiare): quando una corrente ideologica o una persona non riconosce la libertà sessuale, la sua illiberale brutalità non ha nessun argine, perché la self-ownership è l'argine fondamentale tra la libertà individuale e l'autorità dello stato.
Caduto questo argine, ogni libertà di cui si gode è solo una gentile concessione dello stato che può essere revocata in qualsiasi momento: è esattamente così, in effetti, che la vede il destroide nella media.

Questa discussione è suddivisiva in due capitoli:
- Perché la libertà sessuale è quella più importante di tutte?
- Perché i destroidi sono la più grande minaccia per la libertà?
1. Perché la libertà sessuale è quella più importante di tutte?
In questa discussione cercheremo di capire perché tra tutte le libertà quella sessuale è quella più importante.
No, il motivo non risiede nel fatto che sono un maniaco infoiato che ha solo in testa il sesso: il motivo è molto più profondo e in un certo senso simbolico.
Il punto è che la libertà sessuale è uno degli esempi più palesi ed evidenti di rispetto della self-ownership, cioè "la proprietà di sé stessi, del proprio corpo e della propria vita".
Anche la libertà di assumere droghe (non dico di venderle, ma di assumerle, facendone un uso esclusivamente privato) discende dal principio fondamentale della self-ownership, tuttavia l'argomento è complesso perché le droghe pesanti fanno veramente molto male alla salute e l'idea che lo stato possa limitare dei comportamenti OGGETTIVAMENTE e SCIENTIFICAMENTE autodistruttivi non è fuori di testa (non sono d'accordo, ma in linea di massima posso comprendere le motivazioni).
Per quanto riguarda invece la sessualità, non è possibile motivare la limitazione della libertà sulla base degli stessi argomenti che si possono usare per le droghe, a meno che ovviamente non si parli di pratiche sessuali estreme come strozzare o torturare il partner.
Se uno stato, direttamente o indirettamente, limita la libertà sessuale, significa che non riconosce la self-ownership nella maniera più assoluta, quindi questo significa che il cittadino, la sua vita e il suo corpo sono di proprietà dello stato o della collettività. In tal caso non si può più parlare semplicemente di stato non molto liberale: si può parlare di stato totalitario.
2. Perché i destroidi sono la più grande minaccia per la libertà
Una volta terminato il punto 1, sviluppare il punto 2 è estremamente banale: i destroidi sono una seria minaccia per la democrazia liberale perché sono palesemente titubanti sul tema della libertà sessuale.
Quelli più estremi, che non ci girano intorno e non hanno il complesso di dover sembrare almeno un po' progressisti, dicono che l'omosessualità deve essere vietata dalla legge. È abbastanza raro imbattersi in questi individui, non dico che sia la posizione prevalente tra i destroidi, ma è giusto per iniziare con gli esempi più estremi.
Poi ci sono quelli un po' meno estremi (o forse più estremi??) che non dicono in maniera chiara e netta che l'omosessualità debba essere reato, ma quando si parla di omosessualità se ne escono con affermazioni tipo "ci penseranno i musulmani a metterli apposto", con un tono che ovviamente lascia intendere che dopotutto anche i musulmani qualcosa di buono ce l'hanno.
Di questo genere di uscite se ne contano non poche anche in questo forum, quindi stiamo già parlando di una posizione non affatto rara tra i destroidi.
Infine, tra i destroidi ce ne sono alcuni più moderati su questo tema che si dissociano da suddette posizioni (anche se spesso un po' timidamente), però poi sono comunque contrari alle unioni civili per gli omosessuali.
Ora, parliamoci chiaro: non è che le unioni civili siano proprio la cosa più importante per gli omosessuali (possono vivere anche senza, indubbiamente ci sono diritti civili e sociali più importanti), ma così come le unioni civili non cambiano la vita degli omosessuali non cambiano la vita nemmeno di chi non è omosessuale, quindi la battaglia sulle unioni civili in un certo senso è simbolica.
I liberal non lottano ardentemente per le unioni civili perché sono tutti froci (come certi destroidi australopitechi cercano di far passare) o perché ritengono che siano la cosa più importante, ma perché esse rappresentano l'affermazione ufficiale e riconosciuta della libertà sessuale e quindi della self-ownership (io la vedo così), quindi è una questione più grande rispetto al semplice discorso di come cambia la vita degli omosessuali.
La lettura opposta si può fare in merito alle posizioni dei destroidi: perché lottano ARDENTEMENTE contro le unioni civili, quando è evidente che la loro vita non cambia né in meglio né in peggio se agli omosessuali sono concesse le unioni civili?
Molto semplice: perché anche per loro è una battaglia simbolica, ma nel loro caso CONTRO la libertà sessuale e la self-ownership.
Sostanzialmente questa sottospecie di destroide si dice che non ha molto senso reprimere la libertà di chi è già omosessuale, ma che bisogna fare in modo che la malattia non si diffonda. Quindi chi ha già la malattia può fare quello che vuole perché tanto ci è già caduto, ma lo stato non deve appoggiare ufficialmente la dignità e la libertà delle persone omosessuali, in quanto potrebbe aumentare la contagiosità della patologia omosessuale.
È chiaro che questo tipo di destroide, per quanto più morbido rispetto ai suddetti, è comunque contro la libertà sessuale.
Infatti chi è davvero favorevole alla libertà sessuale non ritiene che lo stato debba educare le persone a "una giusta sessualità", perché non ritiene che sia possibile insegnare un uso corretto di sé stessi e del proprio corpo, visto che solo il singolo individuo, padrone e proprietario di sé stesso, può sapere cosa è meglio per sé stesso.
Non è un caso se i destroidi stanno diventando sempre più minacciosi e palesemente illiberali, al punto da esaltare le nazioni e i leader palesemente illiberali (dove la democrazia liberale è considerata una cosa da mangiare): quando una corrente ideologica o una persona non riconosce la libertà sessuale, la sua illiberale brutalità non ha nessun argine, perché la self-ownership è l'argine fondamentale tra la libertà individuale e l'autorità dello stato.
Caduto questo argine, ogni libertà di cui si gode è solo una gentile concessione dello stato che può essere revocata in qualsiasi momento: è esattamente così, in effetti, che la vede il destroide nella media.
Politica
Io ho appena comprato uno smartphone Huawei: il migliore affare della mia vita. Prezzo basso (180 franchi) e telefono più che decente (almeno per i miei standard). 
**Modificato dall'autore il 25.12.2020 05:08**

**Modificato dall'autore il 25.12.2020 05:08**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-21 17:48:05.0 alle 2020-12-21 17:48:05.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/812094-svizzer...
>
> In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
>
> Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
>
> Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html
>
> Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
>
>


> https://forum.termometropolitico.it/812094-svizzer...

>
> In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
>
> Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
>
> Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html

>
> Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
>
>

Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-21 17:44:22.0 alle 2020-12-21 17:44:22.0
Scritto da: Mattia
>
Chissà se tutti quelli che hanno partecipato alla dimostrazione hanno imparato qualcosa.
>
Chissà se tutti quelli che hanno partecipato alla dimostrazione hanno imparato qualcosa.
AH SI ma NO Non lo so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-21 17:40:46.0 alle 2020-12-21 17:40:46.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> > >
> > > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
> >
> > Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
>
> In che senso?
Nel senso che una generazione ha fatto la resistenza, la successiva gridava immaginazione al potere e poi da tutta questa montagna di idee è venuto il PD, D'Alema, Veltroni, Franceschini, Bersani, Renzi...
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> > >
> > > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
> >
> > Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
>
> In che senso?
Nel senso che una generazione ha fatto la resistenza, la successiva gridava immaginazione al potere e poi da tutta questa montagna di idee è venuto il PD, D'Alema, Veltroni, Franceschini, Bersani, Renzi...
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> >
> > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
>
> Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
In che senso?
> Scritto da: Mattia
> > Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
> >
> > Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
>
> Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
In che senso?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-20 20:08:14.0 alle 2020-12-20 20:08:14.0
Scritto da: Mattia
> Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
>
> Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
> RIP
>
>
https://www.ilpost.it/2020/12/20/morto-nedo-fiano/
> Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
>
> Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
Una generazione di giganti ha prodotto una generazione di nani.
> RIP
>
>
MA checcazzo ne so
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Quando frequentavo le scuole medie era venuto da noi a raccontare la sua testimonianza.
Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
RIP
https://www.ilpost.it/2020/12/20/morto-nedo-fiano/ 
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:42**
Non sapevo che fosse il padre di Emanuele Fiano (politico del PD).
RIP

**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:42**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/812094-svizzer... 
In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html
Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:39**

In Svizzera è in corso una raccolta firme per un'iniziativa popolare che mira a fare in modo che la Banca Nazionale Svizzera (BNS) dia a ogni cittadino 7'500 franchi emettendo moneta.
Curiosamente gli iniziativisti non chiedono che questo venga fatto regolarmente (tipo che ne so, una volta all'anno... che sarebbe una sorta di reddito di cittadinanza), ma che venga fatto una sola volta subito dopo che l'articolo costituzionale entra in vigore.
Testo dell'iniziativa: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/vi/vis509t.html

Per chi capisce la lingua c'è anche un video.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:39**
Politica
Scritto da:
> Curiosamente Wakko o Lich avevano postato un link secondo il quale gli Stati Uniti si dividono in due zone: quella dove le armi sono libere e il crimine è basso e quella dove le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
>
> In poche parole gli Stati Uniti, come un po' tutto il mondo, si divide fra zone rurali dove la società tradizionale funziona ancora e cessi urbani dove la dissoluzione sociale operata dalla sinistra postmoderna è all'opera.
>
> La correlazione è fra crimine e stile di vita, non fra crimine e armi.
Facevi prima a dire che è colpa della sinistra, che Detroit esiste per colpa del Partito Democratico.
La causa del crimine risiede nella povertà, nella rabbia e a volte nelle semplice cattiveria: non è che se a una persona in pacé con sé stessa le dai un'arma si mette a uccidere.
Il punto è che coloro che vogliono fare del male agli altri con in mano un AK47 sono degli dei, mentre senza magari sono delle merdine e li atterri con una sberla.
Una persona a mani nude, per quanto forte, non potrebbe mai fare una strage.
Il motivo per cui nelle metropoli c'è più criminalità non è che le città sono diseducative (perché è qui che vuoi arrivare: sinistra ---> città ---> diseducazione), ma semplicemente la densità della popolazione è più elevata che in campagna.
Quindi oltre al fatto che le metropoli sono più popolose e quindi è più probabile che i crimini succedano lì, c'è anche il fatto che ci sono più contatti sociali e quindi più occasioni che possono portare a conflitti.
Cioè, se io sta sera esco a passeggiare nel mio paesino sperduto non c'è anima viva, quindi con chi litigo? Chi rapino??
A New York invece incrocerei 100 persone al minuto e magari tra queste c'è qualche testa di cazzo che mi fa spalletta o che mi manda a cagare, o magari qualche conducente arrapato che fischia dietro alla mia ragazza.
A parte questo c'è anche da dire che tendenzialmente i poveri vivono nelle periferie delle metropoli: sono persone senza proprietà che vivono in condomini fatiscenti.
Le persone in campagna non è che siano ricche, ma magari hanno almeno qualcosa di loro (una casa, un terreno), oppure lavorano in una piccola attività famigliare dove ci sono rapporti amichevoli e non competitivi come in grosse aziende urbane.
Nei luoghi dove ci sono regole più restrittive per le armi verosimilmente la situazione stava sfuggendo di mano.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:25**
> Curiosamente Wakko o Lich avevano postato un link secondo il quale gli Stati Uniti si dividono in due zone: quella dove le armi sono libere e il crimine è basso e quella dove le armi sono regolamentate e il crimine è alto.
>
> In poche parole gli Stati Uniti, come un po' tutto il mondo, si divide fra zone rurali dove la società tradizionale funziona ancora e cessi urbani dove la dissoluzione sociale operata dalla sinistra postmoderna è all'opera.
>
> La correlazione è fra crimine e stile di vita, non fra crimine e armi.
Facevi prima a dire che è colpa della sinistra, che Detroit esiste per colpa del Partito Democratico.

La causa del crimine risiede nella povertà, nella rabbia e a volte nelle semplice cattiveria: non è che se a una persona in pacé con sé stessa le dai un'arma si mette a uccidere.
Il punto è che coloro che vogliono fare del male agli altri con in mano un AK47 sono degli dei, mentre senza magari sono delle merdine e li atterri con una sberla.
Una persona a mani nude, per quanto forte, non potrebbe mai fare una strage.
Il motivo per cui nelle metropoli c'è più criminalità non è che le città sono diseducative (perché è qui che vuoi arrivare: sinistra ---> città ---> diseducazione), ma semplicemente la densità della popolazione è più elevata che in campagna.
Quindi oltre al fatto che le metropoli sono più popolose e quindi è più probabile che i crimini succedano lì, c'è anche il fatto che ci sono più contatti sociali e quindi più occasioni che possono portare a conflitti.
Cioè, se io sta sera esco a passeggiare nel mio paesino sperduto non c'è anima viva, quindi con chi litigo? Chi rapino??
A New York invece incrocerei 100 persone al minuto e magari tra queste c'è qualche testa di cazzo che mi fa spalletta o che mi manda a cagare, o magari qualche conducente arrapato che fischia dietro alla mia ragazza.
A parte questo c'è anche da dire che tendenzialmente i poveri vivono nelle periferie delle metropoli: sono persone senza proprietà che vivono in condomini fatiscenti.
Le persone in campagna non è che siano ricche, ma magari hanno almeno qualcosa di loro (una casa, un terreno), oppure lavorano in una piccola attività famigliare dove ci sono rapporti amichevoli e non competitivi come in grosse aziende urbane.
Nei luoghi dove ci sono regole più restrittive per le armi verosimilmente la situazione stava sfuggendo di mano.
**Modificato dall'autore il 20.12.2020 18:25**