Politica
Scritto da:
> > Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
>
> La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
È un'idea opinabile, perché gli iniziativisti sostenevano che la maggior parte delle aziende svizzere non violano i diritti umani all'estero: sarebbero secondo loro state coinvolte due o tre multinazionali criminali.
Allora a sto punto facciamo che legalizzaziamo il sicariato e la schiavitù: magari producono PIL.
> L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
La votazione non riguardava gli immigrati africani, ma gli immigrati europei.
A me sembra che gli svizzeri abbiano votato a favore della libera circolazione di merci e persone con l'Europa, tranne i ticinesi.
> Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Tendenzialmente il pensiero sulle armi e sul materiale bellico credo sia questo: se ce le hai in mano tu è una buona cosa, ma se ce le hanno gli altri ti senti minacciato.
Per esempio io vorrei avere lanciamissili per me stesso, ma non mi fido degli altri.
**Modificato dall'autore il 07.12.2020 00:57**
> > Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
>
> La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
È un'idea opinabile, perché gli iniziativisti sostenevano che la maggior parte delle aziende svizzere non violano i diritti umani all'estero: sarebbero secondo loro state coinvolte due o tre multinazionali criminali.
Allora a sto punto facciamo che legalizzaziamo il sicariato e la schiavitù: magari producono PIL.

> L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
La votazione non riguardava gli immigrati africani, ma gli immigrati europei.
A me sembra che gli svizzeri abbiano votato a favore della libera circolazione di merci e persone con l'Europa, tranne i ticinesi.
> Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Tendenzialmente il pensiero sulle armi e sul materiale bellico credo sia questo: se ce le hai in mano tu è una buona cosa, ma se ce le hanno gli altri ti senti minacciato.
Per esempio io vorrei avere lanciamissili per me stesso, ma non mi fido degli altri.

**Modificato dall'autore il 07.12.2020 00:57**
Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!
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Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 21:58:32.0 alle 2020-12-06 21:58:32.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> > >
> > > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
> >
> > Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
> >
> >

> >
> >

> >
> > (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
>
> Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Alla prima avrei votato sì, alla seconda penderei più per il sì ma con la riserva che ho esposto.
> Scritto da:
> > > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> > >
> > > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
> >
> > Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
> >
> >
> >
> >

> >
> > (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
>
> Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
La prima era contro gli interessi miopi a breve termine della Svizzera, per questo il parlamento e i cantoni l'hanno bocciata.
L'iniziativa per la limitazione dell'immigrazione era un'ottima cosa, ma gli svizzeri si sono dati la zappa sui piedi, probabilmente pensando che gli conviene affittare qualche stambugio agli immigrati e si vede che molti svizzeri hanno stambugi da affittare.
Quella sul materiale bellico, valeva anche per partecipazioni a imprese strategiche tipo SIG? È impensabile che lo stato svizzero non partecipi a un'impresa che fabbrica armi che fornisce all'esercito svizzero.
Alla prima avrei votato sì, alla seconda penderei più per il sì ma con la riserva che ho esposto.
Politica
Scritto da:
> > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> >
> > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
>
> Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
>
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>
> (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
> > L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
> >
> > In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
>
> Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta
>
>
>
>

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> (non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
Cosa ne pensi delle proposte di legge e dei risultati?
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-06 17:56:52.0 alle 2020-12-06 17:56:52.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/811412-cosa-si...
>
> Noto che in giro ci sono un sacco di stupidi che usano il termine "comunista" per indicare qualsiasi persona di sinistra, che è un modo fortemente anacronistico di inquadrare la sinistra moderna.
Mi viene in mente un film dove Charles Bronson cerca di entrare in una base, o uscire da una base, ed è appeso a dei fili: il cattivo lo vede e ordina a un soldato: "Tirami giù quel comunista!".
> Cominciamo quindi con il dire cosa non è sicuramente la sinistra oggi: non è più l'ideologia marxista, a meno di non voler considerare quei quattro gatti che ancora inseguono le teorie marxiste come rappresentativi dell'intera sinistra.
>
> Assodato che la sinistra non è più il comunismo, occorre però capire quali sono gli elementi che contraddistinguono la sinistra mainstream moderna.
> Qui di seguito propongo la mia versione dei fatti.
>
> Si potrebbe sostenere che la battaglia per l'affermazione e per l'espansione dei diritti civili sia un elemento che caratterizza la sinistra moderna, eppure questo tema non si può considerare un'impronta digitale della sinistra, perché una persona con queste idee potrebbe anche essere un libertarian (cioè, un liberale di destra).
Questione di definizioni, e non mi pare ve ne siano di esatte. Mi pare di ricordare che Stallman dicesse di essere più liberal che libertarian, ma di non poter essere liberal perché i liberal privilegiano l'uguaglianza alla libertà.
> Anzi, a dirla tutta la questione della libertà degli individui è soprattutto una battaglia libertarian.
> Il problema è che la destra illiberale ha molto più seguito e soffoca la destra liberale, perciò la battaglia per i diritti civili resta sostanzialmente in mano alla sinistra.
Il problema, in una visione bidimensionale sinistra-destra e autoritario-libertario, è che i partiti politici restano distribuiti sull'asse sinistra-destra invece che su quello autoritario-libertario. Quindi i libertari sono sparpagliati fra sinistra e destra.
> Spiegato questo, allora forse dobbiamo chiederci qual'è la differenza tra una persona di sinistra e un libertarian... e allora troveremo la risposta al nostro quesito.
>
> Ebbene, per come la vedo io ciò che caratterizza la sinistra, ideologicamente parlando, è l'agguerritto sostegno al tema dei
>
> DIRITTI UMANI.
>
> Infatti tutta la destra, sia quella illiberale che quella liberale (libertarian) è contro i diritti umani, quindi se sostieni i diritti umani sei di sinistra.
I libertarian americani in senso stretto sono liberisti convinti e sono perciò contro qualsiasi misura che comporti un intervento dello stato per correggere una situazione.
> Per capire cosa sono i diritti umani dobbiamo innazittutto capire cosa sono i diritti negativi e i diritti positivi.
>
> I diritti negativi (o civili) sono diritti che si hanno per via del fatto che lo stato non fa nulla per violarli, quindi per esempio la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libera scelta nella sessualità. I diritti negativi vietano allo stato di commettere violenze contro i cittadini o di violare alcune libertà fondamentali.
>
> I diritti positivi (o sociali) invece sono diritti che si hanno grazie all'intervento attivo dello stato. Il diritto positivo più palese è la giustizia: il fatto che lo stato intervenga attivamente per proteggere i cittadini dai malfattori. Se uno stato si occupa solo di questo è uno stato minimo (miniarchisimo): fortunatamente la gran parte degli stati fanno ben di più di questo, per esempio garantiscono l'istruzione, la sanità, un reddito minimo, ecc ecc...
>
> Ebbene, i DIRITTI UMANI si possono definire come un pacchetto di tanti diritti negativi e positivi che appartengono agli esseri umani in quanto tali (quindi non a un gruppo chiuso di persone).
>
> Io per esempio sostengo che ogni singolo essere umano presente sul pianeta abbia questi diritti inviolabili:
> - Il diritto negativo alla libertà nella propria vita privata: disporre liberamente della propria vita, della propria sessualità, del proprio corpo.
>
> - Il diritto positivo all'integrità fisica e psicologica, nonché alla libertà: ogni persona ingiustamente privata della libertà o maltrattata psicologicamente o fisicamente deve essere soccorsa.
>
> - Il diritto positivo alla salute: chi minaccia la salute altrui deve essere punito e le cure mediche devono essere garantite a tutti quanti, così come il soccorso in situazioni critiche o di grave pericolo.
>
> - Il diritto positivo ad avere acqua e cibo: pirivatizzare i corsi d'acqua deve essere vietato (l'acqua è di tutti), un minimo di cibo e di acqua deve essere garantito a tutti quanti.
>
> - Il diritto positivo all'istruzione: tutti devono avere accesso all'educazione scolastica, compresa quella universitaria.
>
> - Il diritto negativo a godere di una libertà di movimento apprezzabile: la maggior parte dei terreni devono essere suolo pubblico su cui le persone possono muoversi liberamente, quindi le privatizzazioni massicce devono essere vietate e la privatizzazione delle strade tassativamente vietata (no alle strade con pedaggi).
>
>
> Queste sono le cose che mi sono venute in mente adesso, ma potrei andare avanti.
>
> Tutta la destra è nemica dei diritti umani.
>
> I destroidi illiberali (che io chiamo "fascisti") spesso sono favorevoli ai diritti positivi, ma solo per gruppi chiusi di esseri umani. Alcuni di essi sono capaci a dirti che a un italiano bisogna pagare tutte le cure (anche quelle più complesse e costose) mentre un africano deve essere spedito a casa con il braccio rotto, perché anche l'assistenza medica più basilare per un africano è uno spreco di soldi.
> Al di là di questo, i fascistoidi sono contro i diritti negativi: vogliono uno stato brutale e invasivo che si infila nella vita privata delle persone e che può agire liberamente nell'ambito della giustizia, con poche garanzie per i cittadini ("scusi, lei spaccia?").
I fascistoidi pensano che gli individui non possano comportarsi bene da sè, senza qualcosa che li obblighi. Il problema è il controllo sociale: sia la sua presenza che la sua assenza hanno vantaggi e svantaggi.
Ad esempio io tendo a constatare che gli altri non si comportano bene senza qualcuno che controlli, vieti e obblighi, ma mi irrita se qualcuno vuole controllare e obbligare me, vietarmi delle cose.
Secondo me il problema del controllo sociale è insolubile.


Per esempio il parco ha privato a una parte dei bravi cittadini di Cogne di esercitare il loro diritto a riempire di casette ogni metro disponibile, introducendo una discriminazione tra chi aveva terreni nel parco e chi fuori. Che c'è di più fascista e razzista?
Ma con lo stesso potere lo stato ha espropriato i terreni per costruire la pedemontana veneta: a quelli che avevano la sfiga di abitare dove è stato deciso di fare l'autostrada è stato distrutto tutto quello che avevano e avevano fatto in generazioni.
Il punto è semplicemente se a te piace o non piace un certo provvedimento.
Dopo essermi illuso che il libertarismo potesse rappresentare la soluzione a tutti i problemi, vedo che tutto si riduce, come già diceva Trasimaco, al potere del più forte. Portando questa constatazione alle logiche conseguenze, però, nulla impedisce a chi abbia i mezzi materiali e intellettuali per farlo di agire a modo suo, ad esempio sterminando gli avversari politici con una bomba batteriologica, perché più forti si può essere in molti modi.
Pui rispondere che il patto sociale consiste nel tu non mi stermini la famiglia e io rispetto la tua, ed è già un buon punto di partenza, ma è un discorso convincente finché non vieni ad essere nella parte dell'agnello che discute coi lupi cosa mangiare per cena.
> In quanto alla destra liberale, cioè ai libertarian: loro sono convinti difensori dei diritti negativi, ma negli scorsi giorni uno di questi scarti dell'umanità in una discussione politica mi ha detto in maniera chiara e secca, senza girarci intorno, che non esiste nessun diritto alla salute. Per i libertarian ogni cosa deve essere piegata a logiche di mercato, compresa la sanità. Quindi per loro gli ospedali devono fatturare le prestazioni al paziente e lui si deve arrangiare a pagarle (o le paga di tasca sua o le gira a qualche assicurazione).
> Ci sono dei punti in comune tra i libertarian e la sinistra, ma complessivamente le due cose sono inconciliabili, perché per le persone di sinistra i valori fondamentali sono racchiusi nei DIRTTI UMANI, mentre per i libertarian tutto deve girare intorno ai soldi e al fare profitti: se un'industria chimica importante per l'economia del loro paese inquina le acque di una popolazione africana, loro sono capaci a difendere l'industria chimica solo perché hanno paura che ostacolare la sua attività potrebbe avere ripercussioni negative sul loro portafoglio.
Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
> Qualcuno potrebbe ritenere che a caratterizzare la sinistra siano l'europesimo, l'internazionalismo e la difesa dell'immigrazione, ma su questo non concordo. È vero che statisticamente molte persone di sinistra sostengono queste cose, ma la domanda da porsi è: se una persona difende i diritti umani con gli artigli ed è contro l'Unione Europa è comunque di sinistra? Certo che sì! Invece non è sicuramente di sinistra uno che è favorevole all'Unione Europea ma è contro i diritti umani.
>
> In quanto all'immigrazione, una persona di sinistra può essere favorevole al respingere gli immigrati senza permessi, ma a una semplice condizione: tutto deve avvenire nel rispetto dei diritti umani. Se c'è una persona con il braccio rotto, per fare un esempio, prima di tutto la soccorri, poi pensi a come rimpatriarla.
> Una persona che ritiene che per contrastare l'immigrazione si possa sparare alle barche oppure guardare una barca che affonda senza fare niente non è sicuramente di sinistra.
A tante persone di sinistra non piace l'immigrazione, ma i sinistri hanno un principio, che ai tempi del comunismo si chiamava "centralismo democratico": si discute, ma una volta che la maggioranza ha deciso si fa come ha deciso la maggioranza. Sembra una cosa ovvia, ma i sinistri la interpretano come "si fa come ha deciso la maggioranza e tu non ti puoi togliere". Questo atteggiamento è riassunto nella firma di quel tale "nel PD si può essere in maggioranza o in minoranza e attualmente io sono in minoranza, ma il PD èsempre il PD".
Dunque la sinistra ha desiso per lo stato ervasivo, l'europeismo e l'immigrazione, e volenti o nolenti i sinistri si allineano lì e difendono queste scelte "cercandovi delle ragioni" anche quando non le condividono. Per questo li definisco un gregge di pecore.
Per i libertarian il soggetto fondamentale è l'individuo, per i destri il branco, per i sinistri il gregge.
> Infine, per quanto riguarda l'internazionalismo, a dover essere internazionali sono i diritti umani (non per nulla si chiamano UMANI), ma non è mica detto che una persona di sinistra debba essere favorevole al fatto che merci, persone e capitali possano circolare liberamente come se non ci fossero confini. Una persona di sinistra può anche essere protezionista come Trump: purché sostenga i diritti umani, una persona di sinistra può avere tutte le posizioni che vuole.
>
> Spesso i destroidi piagnucolosi dicono che i sinistri se la prendono con loro solo perché sono antieuropeisti e per la famiglia tradizionale. Non è vero: vi disprezziamo perché siete contro i diritti umani. Tutto qui.
In realtà le definizioni che dai sono teoriche. La sinistra è una parte politica che ha una storia, questa storia comporta un divenire, e in questo divenire è passata dal marxismo al liberalismo economicista attuale.
> https://forum.termometropolitico.it/811412-cosa-si...

>
> Noto che in giro ci sono un sacco di stupidi che usano il termine "comunista" per indicare qualsiasi persona di sinistra, che è un modo fortemente anacronistico di inquadrare la sinistra moderna.
Mi viene in mente un film dove Charles Bronson cerca di entrare in una base, o uscire da una base, ed è appeso a dei fili: il cattivo lo vede e ordina a un soldato: "Tirami giù quel comunista!".
> Cominciamo quindi con il dire cosa non è sicuramente la sinistra oggi: non è più l'ideologia marxista, a meno di non voler considerare quei quattro gatti che ancora inseguono le teorie marxiste come rappresentativi dell'intera sinistra.
>
> Assodato che la sinistra non è più il comunismo, occorre però capire quali sono gli elementi che contraddistinguono la sinistra mainstream moderna.
> Qui di seguito propongo la mia versione dei fatti.
>
> Si potrebbe sostenere che la battaglia per l'affermazione e per l'espansione dei diritti civili sia un elemento che caratterizza la sinistra moderna, eppure questo tema non si può considerare un'impronta digitale della sinistra, perché una persona con queste idee potrebbe anche essere un libertarian (cioè, un liberale di destra).
Questione di definizioni, e non mi pare ve ne siano di esatte. Mi pare di ricordare che Stallman dicesse di essere più liberal che libertarian, ma di non poter essere liberal perché i liberal privilegiano l'uguaglianza alla libertà.
> Anzi, a dirla tutta la questione della libertà degli individui è soprattutto una battaglia libertarian.
> Il problema è che la destra illiberale ha molto più seguito e soffoca la destra liberale, perciò la battaglia per i diritti civili resta sostanzialmente in mano alla sinistra.
Il problema, in una visione bidimensionale sinistra-destra e autoritario-libertario, è che i partiti politici restano distribuiti sull'asse sinistra-destra invece che su quello autoritario-libertario. Quindi i libertari sono sparpagliati fra sinistra e destra.
> Spiegato questo, allora forse dobbiamo chiederci qual'è la differenza tra una persona di sinistra e un libertarian... e allora troveremo la risposta al nostro quesito.
>
> Ebbene, per come la vedo io ciò che caratterizza la sinistra, ideologicamente parlando, è l'agguerritto sostegno al tema dei
>
> DIRITTI UMANI.
>
> Infatti tutta la destra, sia quella illiberale che quella liberale (libertarian) è contro i diritti umani, quindi se sostieni i diritti umani sei di sinistra.
I libertarian americani in senso stretto sono liberisti convinti e sono perciò contro qualsiasi misura che comporti un intervento dello stato per correggere una situazione.
> Per capire cosa sono i diritti umani dobbiamo innazittutto capire cosa sono i diritti negativi e i diritti positivi.
>
> I diritti negativi (o civili) sono diritti che si hanno per via del fatto che lo stato non fa nulla per violarli, quindi per esempio la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libera scelta nella sessualità. I diritti negativi vietano allo stato di commettere violenze contro i cittadini o di violare alcune libertà fondamentali.
>
> I diritti positivi (o sociali) invece sono diritti che si hanno grazie all'intervento attivo dello stato. Il diritto positivo più palese è la giustizia: il fatto che lo stato intervenga attivamente per proteggere i cittadini dai malfattori. Se uno stato si occupa solo di questo è uno stato minimo (miniarchisimo): fortunatamente la gran parte degli stati fanno ben di più di questo, per esempio garantiscono l'istruzione, la sanità, un reddito minimo, ecc ecc...
>
> Ebbene, i DIRITTI UMANI si possono definire come un pacchetto di tanti diritti negativi e positivi che appartengono agli esseri umani in quanto tali (quindi non a un gruppo chiuso di persone).
>
> Io per esempio sostengo che ogni singolo essere umano presente sul pianeta abbia questi diritti inviolabili:
> - Il diritto negativo alla libertà nella propria vita privata: disporre liberamente della propria vita, della propria sessualità, del proprio corpo.
>
> - Il diritto positivo all'integrità fisica e psicologica, nonché alla libertà: ogni persona ingiustamente privata della libertà o maltrattata psicologicamente o fisicamente deve essere soccorsa.
>
> - Il diritto positivo alla salute: chi minaccia la salute altrui deve essere punito e le cure mediche devono essere garantite a tutti quanti, così come il soccorso in situazioni critiche o di grave pericolo.
>
> - Il diritto positivo ad avere acqua e cibo: pirivatizzare i corsi d'acqua deve essere vietato (l'acqua è di tutti), un minimo di cibo e di acqua deve essere garantito a tutti quanti.
>
> - Il diritto positivo all'istruzione: tutti devono avere accesso all'educazione scolastica, compresa quella universitaria.
>
> - Il diritto negativo a godere di una libertà di movimento apprezzabile: la maggior parte dei terreni devono essere suolo pubblico su cui le persone possono muoversi liberamente, quindi le privatizzazioni massicce devono essere vietate e la privatizzazione delle strade tassativamente vietata (no alle strade con pedaggi).
>
>
> Queste sono le cose che mi sono venute in mente adesso, ma potrei andare avanti.
>
> Tutta la destra è nemica dei diritti umani.
>
> I destroidi illiberali (che io chiamo "fascisti") spesso sono favorevoli ai diritti positivi, ma solo per gruppi chiusi di esseri umani. Alcuni di essi sono capaci a dirti che a un italiano bisogna pagare tutte le cure (anche quelle più complesse e costose) mentre un africano deve essere spedito a casa con il braccio rotto, perché anche l'assistenza medica più basilare per un africano è uno spreco di soldi.
> Al di là di questo, i fascistoidi sono contro i diritti negativi: vogliono uno stato brutale e invasivo che si infila nella vita privata delle persone e che può agire liberamente nell'ambito della giustizia, con poche garanzie per i cittadini ("scusi, lei spaccia?").
I fascistoidi pensano che gli individui non possano comportarsi bene da sè, senza qualcosa che li obblighi. Il problema è il controllo sociale: sia la sua presenza che la sua assenza hanno vantaggi e svantaggi.
Ad esempio io tendo a constatare che gli altri non si comportano bene senza qualcuno che controlli, vieti e obblighi, ma mi irrita se qualcuno vuole controllare e obbligare me, vietarmi delle cose.
Secondo me il problema del controllo sociale è insolubile.

Per esempio il parco ha privato a una parte dei bravi cittadini di Cogne di esercitare il loro diritto a riempire di casette ogni metro disponibile, introducendo una discriminazione tra chi aveva terreni nel parco e chi fuori. Che c'è di più fascista e razzista?
Ma con lo stesso potere lo stato ha espropriato i terreni per costruire la pedemontana veneta: a quelli che avevano la sfiga di abitare dove è stato deciso di fare l'autostrada è stato distrutto tutto quello che avevano e avevano fatto in generazioni.
Il punto è semplicemente se a te piace o non piace un certo provvedimento.
Dopo essermi illuso che il libertarismo potesse rappresentare la soluzione a tutti i problemi, vedo che tutto si riduce, come già diceva Trasimaco, al potere del più forte. Portando questa constatazione alle logiche conseguenze, però, nulla impedisce a chi abbia i mezzi materiali e intellettuali per farlo di agire a modo suo, ad esempio sterminando gli avversari politici con una bomba batteriologica, perché più forti si può essere in molti modi.
Pui rispondere che il patto sociale consiste nel tu non mi stermini la famiglia e io rispetto la tua, ed è già un buon punto di partenza, ma è un discorso convincente finché non vieni ad essere nella parte dell'agnello che discute coi lupi cosa mangiare per cena.
> In quanto alla destra liberale, cioè ai libertarian: loro sono convinti difensori dei diritti negativi, ma negli scorsi giorni uno di questi scarti dell'umanità in una discussione politica mi ha detto in maniera chiara e secca, senza girarci intorno, che non esiste nessun diritto alla salute. Per i libertarian ogni cosa deve essere piegata a logiche di mercato, compresa la sanità. Quindi per loro gli ospedali devono fatturare le prestazioni al paziente e lui si deve arrangiare a pagarle (o le paga di tasca sua o le gira a qualche assicurazione).
> Ci sono dei punti in comune tra i libertarian e la sinistra, ma complessivamente le due cose sono inconciliabili, perché per le persone di sinistra i valori fondamentali sono racchiusi nei DIRTTI UMANI, mentre per i libertarian tutto deve girare intorno ai soldi e al fare profitti: se un'industria chimica importante per l'economia del loro paese inquina le acque di una popolazione africana, loro sono capaci a difendere l'industria chimica solo perché hanno paura che ostacolare la sua attività potrebbe avere ripercussioni negative sul loro portafoglio.
Tuttavia il modo di ragionare dei libertarian non prevede obblighi: se vuoi servirti di un certo servizio lo fai. Da un punto di vista libertarian i cittadini possono anche organizzare strutture collettive per ovviare ai problemi di istituzioni esclusivamente private, e lo stato stesso può anche farlo, ma senza obbligare nessuno.
La sinistra invece organizza lo stato sociale ma obbliga anche tutti a parteciparvi.
> Qualcuno potrebbe ritenere che a caratterizzare la sinistra siano l'europesimo, l'internazionalismo e la difesa dell'immigrazione, ma su questo non concordo. È vero che statisticamente molte persone di sinistra sostengono queste cose, ma la domanda da porsi è: se una persona difende i diritti umani con gli artigli ed è contro l'Unione Europa è comunque di sinistra? Certo che sì! Invece non è sicuramente di sinistra uno che è favorevole all'Unione Europea ma è contro i diritti umani.
>
> In quanto all'immigrazione, una persona di sinistra può essere favorevole al respingere gli immigrati senza permessi, ma a una semplice condizione: tutto deve avvenire nel rispetto dei diritti umani. Se c'è una persona con il braccio rotto, per fare un esempio, prima di tutto la soccorri, poi pensi a come rimpatriarla.
> Una persona che ritiene che per contrastare l'immigrazione si possa sparare alle barche oppure guardare una barca che affonda senza fare niente non è sicuramente di sinistra.
A tante persone di sinistra non piace l'immigrazione, ma i sinistri hanno un principio, che ai tempi del comunismo si chiamava "centralismo democratico": si discute, ma una volta che la maggioranza ha deciso si fa come ha deciso la maggioranza. Sembra una cosa ovvia, ma i sinistri la interpretano come "si fa come ha deciso la maggioranza e tu non ti puoi togliere". Questo atteggiamento è riassunto nella firma di quel tale "nel PD si può essere in maggioranza o in minoranza e attualmente io sono in minoranza, ma il PD èsempre il PD".
Dunque la sinistra ha desiso per lo stato ervasivo, l'europeismo e l'immigrazione, e volenti o nolenti i sinistri si allineano lì e difendono queste scelte "cercandovi delle ragioni" anche quando non le condividono. Per questo li definisco un gregge di pecore.
Per i libertarian il soggetto fondamentale è l'individuo, per i destri il branco, per i sinistri il gregge.
> Infine, per quanto riguarda l'internazionalismo, a dover essere internazionali sono i diritti umani (non per nulla si chiamano UMANI), ma non è mica detto che una persona di sinistra debba essere favorevole al fatto che merci, persone e capitali possano circolare liberamente come se non ci fossero confini. Una persona di sinistra può anche essere protezionista come Trump: purché sostenga i diritti umani, una persona di sinistra può avere tutte le posizioni che vuole.
>
> Spesso i destroidi piagnucolosi dicono che i sinistri se la prendono con loro solo perché sono antieuropeisti e per la famiglia tradizionale. Non è vero: vi disprezziamo perché siete contro i diritti umani. Tutto qui.
In realtà le definizioni che dai sono teoriche. La sinistra è una parte politica che ha una storia, questa storia comporta un divenire, e in questo divenire è passata dal marxismo al liberalismo economicista attuale.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/811412-cosa-si... 
Noto che in giro ci sono un sacco di stupidi che usano il termine "comunista" per indicare qualsiasi persona di sinistra, che è un modo fortemente anacronistico di inquadrare la sinistra moderna.
Cominciamo quindi con il dire cosa non è sicuramente la sinistra oggi: non è più l'ideologia marxista, a meno di non voler considerare quei quattro gatti che ancora inseguono le teorie marxiste come rappresentativi dell'intera sinistra.
Assodato che la sinistra non è più il comunismo, occorre però capire quali sono gli elementi che contraddistinguono la sinistra mainstream moderna.
Qui di seguito propongo la mia versione dei fatti.
Si potrebbe sostenere che la battaglia per l'affermazione e per l'espansione dei diritti civili sia un elemento che caratterizza la sinistra moderna, eppure questo tema non si può considerare un'impronta digitale della sinistra, perché una persona con queste idee potrebbe anche essere un libertarian (cioè, un liberale di destra). Anzi, a dirla tutta la questione della libertà degli individui è soprattutto una battaglia libertarian.
Il problema è che la destra illiberale ha molto più seguito e soffoca la destra liberale, perciò la battaglia per i diritti civili resta sostanzialmente in mano alla sinistra.
Spiegato questo, allora forse dobbiamo chiederci qual'è la differenza tra una persona di sinistra e un libertarian... e allora troveremo la risposta al nostro quesito.
Ebbene, per come la vedo io ciò che caratterizza la sinistra, ideologicamente parlando, è l'agguerritto sostegno al tema dei
DIRITTI UMANI.
Infatti tutta la destra, sia quella illiberale che quella liberale (libertarian) è contro i diritti umani, quindi se sostieni i diritti umani sei di sinistra.
Per capire cosa sono i diritti umani dobbiamo innazittutto capire cosa sono i diritti negativi e i diritti positivi.
I diritti negativi (o civili) sono diritti che si hanno per via del fatto che lo stato non fa nulla per violarli, quindi per esempio la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libera scelta nella sessualità. I diritti negativi vietano allo stato di commettere violenze contro i cittadini o di violare alcune libertà fondamentali.
I diritti positivi (o sociali) invece sono diritti che si hanno grazie all'intervento attivo dello stato. Il diritto positivo più palese è la giustizia: il fatto che lo stato intervenga attivamente per proteggere i cittadini dai malfattori. Se uno stato si occupa solo di questo è uno stato minimo (miniarchisimo): fortunatamente la gran parte degli stati fanno ben di più di questo, per esempio garantiscono l'istruzione, la sanità, un reddito minimo, ecc ecc...
Ebbene, i DIRITTI UMANI si possono definire come un pacchetto di tanti diritti negativi e positivi che appartengono agli esseri umani in quanto tali (quindi non a un gruppo chiuso di persone).
Io per esempio sostengo che ogni singolo essere umano presente sul pianeta abbia questi diritti inviolabili:
- Il diritto negativo alla libertà nella propria vita privata: disporre liberamente della propria vita, della propria sessualità, del proprio corpo.
- Il diritto positivo all'integrità fisica e psicologica, nonché alla libertà: ogni persona ingiustamente privata della libertà o maltrattata psicologicamente o fisicamente deve essere soccorsa.
- Il diritto positivo alla salute: chi minaccia la salute altrui deve essere punito e le cure mediche devono essere garantite a tutti quanti, così come il soccorso in situazioni critiche o di grave pericolo.
- Il diritto positivo ad avere acqua e cibo: pirivatizzare i corsi d'acqua deve essere vietato (l'acqua è di tutti), un minimo di cibo e di acqua deve essere garantito a tutti quanti.
- Il diritto positivo all'istruzione: tutti devono avere accesso all'educazione scolastica, compresa quella universitaria.
- Il diritto negativo a godere di una libertà di movimento apprezzabile: la maggior parte dei terreni devono essere suolo pubblico su cui le persone possono muoversi liberamente, quindi le privatizzazioni massicce devono essere vietate e la privatizzazione delle strade tassativamente vietata (no alle strade con pedaggi).
Queste sono le cose che mi sono venute in mente adesso, ma potrei andare avanti.
Tutta la destra è nemica dei diritti umani.
I destroidi illiberali (che io chiamo "fascisti") spesso sono favorevoli ai diritti positivi, ma solo per gruppi chiusi di esseri umani. Alcuni di essi sono capaci a dirti che a un italiano bisogna pagare tutte le cure (anche quelle più complesse e costose) mentre un africano deve essere spedito a casa con il braccio rotto, perché anche l'assistenza medica più basilare per un africano è uno spreco di soldi.
Al di là di questo, i fascistoidi sono contro i diritti negativi: vogliono uno stato brutale e invasivo che si infila nella vita privata delle persone e che può agire liberamente nell'ambito della giustizia, con poche garanzie per i cittadini ("scusi, lei spaccia?").
In quanto alla destra liberale, cioè ai libertarian: loro sono convinti difensori dei diritti negativi, ma negli scorsi giorni uno di questi scarti dell'umanità in una discussione politica mi ha detto in maniera chiara e secca, senza girarci intorno, che non esiste nessun diritto alla salute. Per i libertarian ogni cosa deve essere piegata a logiche di mercato, compresa la sanità. Quindi per loro gli ospedali devono fatturare le prestazioni al paziente e lui si deve arrangiare a pagarle (o le paga di tasca sua o le gira a qualche assicurazione).
Ci sono dei punti in comune tra i libertarian e la sinistra, ma complessivamente le due cose sono inconciliabili, perché per le persone di sinistra i valori fondamentali sono racchiusi nei DIRTTI UMANI, mentre per i libertarian tutto deve girare intorno ai soldi e al fare profitti: se un'industria chimica importante per l'economia del loro paese inquina le acque di una popolazione africana, loro sono capaci a difendere l'industria chimica solo perché hanno paura che ostacolare la sua attività potrebbe avere ripercussioni negative sul loro portafoglio.
Qualcuno potrebbe ritenere che a caratterizzare la sinistra siano l'europesimo, l'internazionalismo e la difesa dell'immigrazione, ma su questo non concordo. È vero che statisticamente molte persone di sinistra sostengono queste cose, ma la domanda da porsi è: se una persona difende i diritti umani con gli artigli ed è contro l'Unione Europa è comunque di sinistra? Certo che sì! Invece non è sicuramente di sinistra uno che è favorevole all'Unione Europea ma è contro i diritti umani.
In quanto all'immigrazione, una persona di sinistra può essere favorevole al respingere gli immigrati senza permessi, ma a una semplice condizione: tutto deve avvenire nel rispetto dei diritti umani. Se c'è una persona con il braccio rotto, per fare un esempio, prima di tutto la soccorri, poi pensi a come rimpatriarla.
Una persona che ritiene che per contrastare l'immigrazione si possa sparare alle barche oppure guardare una barca che affonda senza fare niente non è sicuramente di sinistra.
Infine, per quanto riguarda l'internazionalismo, a dover essere internazionali sono i diritti umani (non per nulla si chiamano UMANI), ma non è mica detto che una persona di sinistra debba essere favorevole al fatto che merci, persone e capitali possano circolare liberamente come se non ci fossero confini. Una persona di sinistra può anche essere protezionista come Trump: purché sostenga i diritti umani, una persona di sinistra può avere tutte le posizioni che vuole.
Spesso i destroidi piagnucolosi dicono che i sinistri se la prendono con loro solo perché sono antieuropeisti e per la famiglia tradizionale. Non è vero: vi disprezziamo perché siete contro i diritti umani. Tutto qui.
**Modificato dall'autore il 03.12.2020 18:56**

Noto che in giro ci sono un sacco di stupidi che usano il termine "comunista" per indicare qualsiasi persona di sinistra, che è un modo fortemente anacronistico di inquadrare la sinistra moderna.
Cominciamo quindi con il dire cosa non è sicuramente la sinistra oggi: non è più l'ideologia marxista, a meno di non voler considerare quei quattro gatti che ancora inseguono le teorie marxiste come rappresentativi dell'intera sinistra.
Assodato che la sinistra non è più il comunismo, occorre però capire quali sono gli elementi che contraddistinguono la sinistra mainstream moderna.
Qui di seguito propongo la mia versione dei fatti.
Si potrebbe sostenere che la battaglia per l'affermazione e per l'espansione dei diritti civili sia un elemento che caratterizza la sinistra moderna, eppure questo tema non si può considerare un'impronta digitale della sinistra, perché una persona con queste idee potrebbe anche essere un libertarian (cioè, un liberale di destra). Anzi, a dirla tutta la questione della libertà degli individui è soprattutto una battaglia libertarian.
Il problema è che la destra illiberale ha molto più seguito e soffoca la destra liberale, perciò la battaglia per i diritti civili resta sostanzialmente in mano alla sinistra.
Spiegato questo, allora forse dobbiamo chiederci qual'è la differenza tra una persona di sinistra e un libertarian... e allora troveremo la risposta al nostro quesito.
Ebbene, per come la vedo io ciò che caratterizza la sinistra, ideologicamente parlando, è l'agguerritto sostegno al tema dei
DIRITTI UMANI.
Infatti tutta la destra, sia quella illiberale che quella liberale (libertarian) è contro i diritti umani, quindi se sostieni i diritti umani sei di sinistra.
Per capire cosa sono i diritti umani dobbiamo innazittutto capire cosa sono i diritti negativi e i diritti positivi.
I diritti negativi (o civili) sono diritti che si hanno per via del fatto che lo stato non fa nulla per violarli, quindi per esempio la libertà di pensiero, la libertà di stampa, la libera scelta nella sessualità. I diritti negativi vietano allo stato di commettere violenze contro i cittadini o di violare alcune libertà fondamentali.
I diritti positivi (o sociali) invece sono diritti che si hanno grazie all'intervento attivo dello stato. Il diritto positivo più palese è la giustizia: il fatto che lo stato intervenga attivamente per proteggere i cittadini dai malfattori. Se uno stato si occupa solo di questo è uno stato minimo (miniarchisimo): fortunatamente la gran parte degli stati fanno ben di più di questo, per esempio garantiscono l'istruzione, la sanità, un reddito minimo, ecc ecc...
Ebbene, i DIRITTI UMANI si possono definire come un pacchetto di tanti diritti negativi e positivi che appartengono agli esseri umani in quanto tali (quindi non a un gruppo chiuso di persone).
Io per esempio sostengo che ogni singolo essere umano presente sul pianeta abbia questi diritti inviolabili:
- Il diritto negativo alla libertà nella propria vita privata: disporre liberamente della propria vita, della propria sessualità, del proprio corpo.
- Il diritto positivo all'integrità fisica e psicologica, nonché alla libertà: ogni persona ingiustamente privata della libertà o maltrattata psicologicamente o fisicamente deve essere soccorsa.
- Il diritto positivo alla salute: chi minaccia la salute altrui deve essere punito e le cure mediche devono essere garantite a tutti quanti, così come il soccorso in situazioni critiche o di grave pericolo.
- Il diritto positivo ad avere acqua e cibo: pirivatizzare i corsi d'acqua deve essere vietato (l'acqua è di tutti), un minimo di cibo e di acqua deve essere garantito a tutti quanti.
- Il diritto positivo all'istruzione: tutti devono avere accesso all'educazione scolastica, compresa quella universitaria.
- Il diritto negativo a godere di una libertà di movimento apprezzabile: la maggior parte dei terreni devono essere suolo pubblico su cui le persone possono muoversi liberamente, quindi le privatizzazioni massicce devono essere vietate e la privatizzazione delle strade tassativamente vietata (no alle strade con pedaggi).
Queste sono le cose che mi sono venute in mente adesso, ma potrei andare avanti.
Tutta la destra è nemica dei diritti umani.
I destroidi illiberali (che io chiamo "fascisti") spesso sono favorevoli ai diritti positivi, ma solo per gruppi chiusi di esseri umani. Alcuni di essi sono capaci a dirti che a un italiano bisogna pagare tutte le cure (anche quelle più complesse e costose) mentre un africano deve essere spedito a casa con il braccio rotto, perché anche l'assistenza medica più basilare per un africano è uno spreco di soldi.
Al di là di questo, i fascistoidi sono contro i diritti negativi: vogliono uno stato brutale e invasivo che si infila nella vita privata delle persone e che può agire liberamente nell'ambito della giustizia, con poche garanzie per i cittadini ("scusi, lei spaccia?").
In quanto alla destra liberale, cioè ai libertarian: loro sono convinti difensori dei diritti negativi, ma negli scorsi giorni uno di questi scarti dell'umanità in una discussione politica mi ha detto in maniera chiara e secca, senza girarci intorno, che non esiste nessun diritto alla salute. Per i libertarian ogni cosa deve essere piegata a logiche di mercato, compresa la sanità. Quindi per loro gli ospedali devono fatturare le prestazioni al paziente e lui si deve arrangiare a pagarle (o le paga di tasca sua o le gira a qualche assicurazione).
Ci sono dei punti in comune tra i libertarian e la sinistra, ma complessivamente le due cose sono inconciliabili, perché per le persone di sinistra i valori fondamentali sono racchiusi nei DIRTTI UMANI, mentre per i libertarian tutto deve girare intorno ai soldi e al fare profitti: se un'industria chimica importante per l'economia del loro paese inquina le acque di una popolazione africana, loro sono capaci a difendere l'industria chimica solo perché hanno paura che ostacolare la sua attività potrebbe avere ripercussioni negative sul loro portafoglio.
Qualcuno potrebbe ritenere che a caratterizzare la sinistra siano l'europesimo, l'internazionalismo e la difesa dell'immigrazione, ma su questo non concordo. È vero che statisticamente molte persone di sinistra sostengono queste cose, ma la domanda da porsi è: se una persona difende i diritti umani con gli artigli ed è contro l'Unione Europa è comunque di sinistra? Certo che sì! Invece non è sicuramente di sinistra uno che è favorevole all'Unione Europea ma è contro i diritti umani.
In quanto all'immigrazione, una persona di sinistra può essere favorevole al respingere gli immigrati senza permessi, ma a una semplice condizione: tutto deve avvenire nel rispetto dei diritti umani. Se c'è una persona con il braccio rotto, per fare un esempio, prima di tutto la soccorri, poi pensi a come rimpatriarla.
Una persona che ritiene che per contrastare l'immigrazione si possa sparare alle barche oppure guardare una barca che affonda senza fare niente non è sicuramente di sinistra.
Infine, per quanto riguarda l'internazionalismo, a dover essere internazionali sono i diritti umani (non per nulla si chiamano UMANI), ma non è mica detto che una persona di sinistra debba essere favorevole al fatto che merci, persone e capitali possano circolare liberamente come se non ci fossero confini. Una persona di sinistra può anche essere protezionista come Trump: purché sostenga i diritti umani, una persona di sinistra può avere tutte le posizioni che vuole.
Spesso i destroidi piagnucolosi dicono che i sinistri se la prendono con loro solo perché sono antieuropeisti e per la famiglia tradizionale. Non è vero: vi disprezziamo perché siete contro i diritti umani. Tutto qui.
**Modificato dall'autore il 03.12.2020 18:56**
Tua madre succhia cazzi all'inferno
Ad
http://www.vatican.va/content/vatican/en.html
Nessuno ci crede per poi affogare nella realtà subito dopo
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-12-02 00:15:46.0 alle 2020-12-02 00:15:46.0
> L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
>
> In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta




(non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
>
> In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
Mi fa venire in mente che l'azienda svizzera Bemberg, aveva inquinato il lago d'Orta

(non proprio un laghetto) rendendolo così acido fino al punto da eliminarne ogni forma di vita, con la connivenza dello stato italiano e dei vari governi dagli anni 20 alla fine degli anni 80, quando è stato poi bonificato.
Politica
La votazione del 29 novembre è stata una votazione etica, ma a quanto pare agli svizzeri interessano più i soldi rispetto all'etica.
Si è votato in merito a due iniziative popolari:
- Iniziativa per imprese responsabili
- Iniziativa per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico
Iniziativa per imprese responsabili
L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
Video ufficiale di spiegazione.
Il parlamento ha votato contro l'iniziativa (raccomandando quindi al popolo di votare NO).
Una timida maggioranza del popolo ha promosso l'iniziativa (50.73%), ma la maggioranza dei cantoni l'ha bocciata. Essendo una riforma costituzionale doveva essere approvata sia dal popolo che dai cantoni, pertanto l'iniziativa è stata bocciata.
Il Ticino e i cantoni francesi hanno votato SI, i cantoni tedeschi hanno votato NO.
Io ho votato SI.
Iniziativa per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico
Anche questa una riforma costituzionale.
L'iniziativa chiedeva di vietare alle istituzioni finanziare nazionali (pensioni, banca centrale,...) di investire soldi nelle imprese che fabbricano materiale bellico, in quanto secondo gli iniziativisti sarebbe contradditorrio rispetto alla politica estera svizzera improntata a disprezzare la guerra e non ad alimentarla.
Video ufficiale di spiegazione.
Il parlamento ha votato NO all'iniziativa.
È stata respinta sia dal popolo (57.45%) che dalla stragrande maggioranza dei cantoni, Ticino compreso.
Io ho votato SI.
I risultati sono qui: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/va/20201129/inde...
Quindi due NO a sto giro.
**Modificato dall'autore il 01.12.2020 20:56**
Si è votato in merito a due iniziative popolari:
- Iniziativa per imprese responsabili
- Iniziativa per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico
Iniziativa per imprese responsabili
L'iniziativa chiedeva una riforma costituzionale in base alla quale le imprese svizzere sarebbero diventate responsabili in merito ad azioni contro l'ambiente e contro i diritti umani commesse all'estero da imprese da esse controllate.
In questo modo le persone danneggiate avrebbero potuto lanciare una causa civile contro le aziende principali in Svizzera.
Video ufficiale di spiegazione.
Il parlamento ha votato contro l'iniziativa (raccomandando quindi al popolo di votare NO).
Una timida maggioranza del popolo ha promosso l'iniziativa (50.73%), ma la maggioranza dei cantoni l'ha bocciata. Essendo una riforma costituzionale doveva essere approvata sia dal popolo che dai cantoni, pertanto l'iniziativa è stata bocciata.
Il Ticino e i cantoni francesi hanno votato SI, i cantoni tedeschi hanno votato NO.
Io ho votato SI.
Iniziativa per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico
Anche questa una riforma costituzionale.
L'iniziativa chiedeva di vietare alle istituzioni finanziare nazionali (pensioni, banca centrale,...) di investire soldi nelle imprese che fabbricano materiale bellico, in quanto secondo gli iniziativisti sarebbe contradditorrio rispetto alla politica estera svizzera improntata a disprezzare la guerra e non ad alimentarla.
Video ufficiale di spiegazione.
Il parlamento ha votato NO all'iniziativa.
È stata respinta sia dal popolo (57.45%) che dalla stragrande maggioranza dei cantoni, Ticino compreso.
Io ho votato SI.
I risultati sono qui: https://www.bk.admin.ch/ch/i/pore/va/20201129/inde...

Quindi due NO a sto giro.
**Modificato dall'autore il 01.12.2020 20:56**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-11-26 16:13:21.0 alle 2020-11-26 16:13:21.0
Scritto da: Mattia
>
Le prove dei brogli non si trovano mai. Ad esempio con il metodo che ho indicato, trovare prove è molto difficile.
>
Le prove dei brogli non si trovano mai. Ad esempio con il metodo che ho indicato, trovare prove è molto difficile.
Politica
Dopo la discussione sulla sanità statunitense: https://forum.termometropolitico.it/809363-sanita-... 
... arriva ora quella sulla sanità svizzera.
Il post è diviso in due capitoli:
- Come funziona la sanità in Svizzera
- Come bisogna cambiarla secondo me
Come funziona la sanità in Svizzera
La Svizzera non ha creato una vera sanità pubblica come Italia, Svezia, Norvegia e tanti altri paesi, ma ha dato ai privati il compito di creare una sanità parastatale, cioè gestita da privati ma regolamentata dallo stato.
Queste società private vengono comunemente chiamate "casse malati": alcuni le confondono con le assicurazioni sanitarie tipo USA, ma secondo me definirle assicurazioni è fuorviante, preferisco appunto chiamarle "casse malati" perché non sottostanno alle normali leggi delle assicurazioni (LCA) ma bensì a leggi speciali (LAMAL, OAMAL, LVAMAL, ecc ecc...) che le rendono ben diverse dalle normali assicurazioni.
Qui sotto descrivo i principali contenuti delle leggi LAMAL, OAMAL, LVAMAL:
1) Una cassa malati è una società di diritto pubblico o privato senza scopo di lucro che si occupa di finanziare le prestazioni sanitarie definite dalla confederazione.
2) Ogni persona domiciliata in Svizzera deve essere associata a una cassa malati.
3) Un associato ha il dovere di versare un contributo mensile alla propria cassa malati e il diritto di ricevere da essa rimborsi per le prestazioni sanitarie definite dalla confederazione.
4) Ogni abitante ha il diritto a cambiare cassa malati semestralmente. Una cassa malati non può rifiutare un paziente e non può mettere riserve su condizioni mediche preesistenti.
5) La cassa malati assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. Nel caso di cure in degenza ospedaliera, la cassa malati si prende a carico il 45% dei costi delle cure. Il restante 55% è pagato dal cantone di domicilio del paziente.
Le prestazioni coperte dalla cassa malati comprendono:
- gli esami e le terapie ambulatoriali, in ospedale o in una casa di cura, nonché le cure in ospedale dispensate dai medici
- le analisi, i medicamenti, i mezzi e gli apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico e che sono inclusi nell'elenco delle specialità redatto dalla confederazione
- un contributo alle spese di cure balneari prescritte dal medico
- i provvedimenti di riabilitazione medica, eseguiti o prescritti dal medico
- la degenza in ospedale secondo lo standard del reparto comune
- la degenza in caso di parto in una casa per partorienti
- un contributo alle spese di trasporto necessarie dal profilo medico e alle spese di salvataggio
- la prestazione effettuata dal farmacista al momento di fornire i medicamenti prescritti dal medico
- determinati esami destinati ad individuare precocemente le malattie nonché misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo
- i costi generati da infermità congenite non coperte dall'assicurazione contro l'invalidità
- le cure a seguito di infortuni
- gli esami di controllo durante e dopo la gravidanza, effettuati da un medico o da una levatrice o prescritti da un medico
- il parto a domicilio, in ospedale o in una casa per partorienti, come pure l’assistenza del medico o della levatrice
- la necessaria consulenza per l’allattamento
- i costi delle cure e della degenza del neonato sano, finché soggiorna con la madre all’ospedale
- l'interruzione non punibile della gravidanza
- i costi delle cure dentarie per affezioni causate da malattie
Le cure dispensate devono essere efficace, appropriate ed economiche.
6) Ogni cantone redige una lista di ospedali, cliniche, ambulatori e studi medici convenzionati (di diritto pubblico o privato). Ogni cassa malati è tenuta a rimborsare le cure da essi fornite.
7) I cantoni si devono assicurare che tutti i loro abitanti siano in grado di pagare i contributi dovuti alla cassa malati. Il cantone si prende a carico i contributi delle persone che non sono in grado di adempiere al loro dovere.
Qualora una persona non versi i contributi dovuti alla propria cassa malati, perde il diritto di cambiare cassa malati finché non salda i propri debiti. Qualora il cantone rilevi che il mancato pagato pagamento è dovuto a difficoltà economiche, salda i debiti dell'associato.
9) Le casse malati con un numero basso di pazienti ad alto rischio devono pagare una tassa che serve a versare delle compensazioni alle casse malati con un numero elevato di pazienti ad alto rischio. Il livelli di rischio è valutato in base a sesso, età e altri criteri definiti dalla confederazione.
10) Ogni associato deve versare un contributo annuale per le prestazioni mediche fornitegli. Esso comprende:
- una franchigia compresa tra 300 e 2'500 franchi per anno civile se l'associato è maggiorenne
- una franchigia compresa tra 0 e 600 franchi per anno civile se l'associato è minorenne
- una partecipazione pari al 10% dei costi delle cure per un importo non superiore ai 700 franchi per anno civile
Ogni associato decide liberamente la franchigia. Se esso sceglie una franchigia più bassa è tenuto a versare alla cassa malati dei contributi mensili più alti.
Quindi se per esempio fai in un intervento chirurgico dal costo di 10'000 CHF, la cassa malati paga la fattura, poi fattura a te la franchigia e la partecipazione ai costi.
Se per esempio al tua franchigia è pari a 300 franchi, la cassa malati ti fattura:
- i 300 franchi di franchigia
- il 10% di 10'000 frachi: fanno 1'000 franchi, ma la partecipazione massima per anno civile è pari a 700 franchi, quindi ci si ferma a 700 franchi
- totale: 700 + 300 = 1'000 franchi
Quindi ogni paziente deve pagare al massimo 1'000 franchi di tasca sua per anno civile.
Come bisogna cambiarla secondo me
Le modifiche che farei io al sistema sono le seguenti:
- franchigia e premio dovrebbero essere proporzionali reddito e alla sostanza: le persone con reddito molto basso non dovrebbero avere una franchigia pari a zero
- rendere meno rigido il sistema dell'elenco delle specialità: attualmente i farmaci fuori lista non vengono rimborsati, invece bisognerebbe fare in modo che una comissione di medici cantonali possano obbligare la cassa malati a versare i costi di farmaci per cure assolutamente necessarie che sono fuori lista, qualora essi valutino che i farmaci fuori lista abbiano un'efficacia comprovata e non possono essere sostituiti da nessun farmaco presente nella lista
- i cantoni e la confederazione dovrebbero prendersi a carico, oltre ai costi delle cure ospedaliere in degenza, anche le terapie farmacologiche molto costose
- i costi per i trasporti in ambulanza andrebbero coperti al 100%: attualmente sono coperti solo per il 50% e per un massimo di 500 franchi all'anno. Le altre cose sono coperte al 100%, ma una copertura parziale di una cosa importante come l'ambulanza è una grave falla. È vero però che si può facilmente colmare questa lacuna: basta farsi un'assicurazione complementare ospedaliera dal costo di 8 franchi al mese.
- includere anche le cure dentarie conservative

... arriva ora quella sulla sanità svizzera.
Il post è diviso in due capitoli:
- Come funziona la sanità in Svizzera
- Come bisogna cambiarla secondo me
Come funziona la sanità in Svizzera
La Svizzera non ha creato una vera sanità pubblica come Italia, Svezia, Norvegia e tanti altri paesi, ma ha dato ai privati il compito di creare una sanità parastatale, cioè gestita da privati ma regolamentata dallo stato.
Queste società private vengono comunemente chiamate "casse malati": alcuni le confondono con le assicurazioni sanitarie tipo USA, ma secondo me definirle assicurazioni è fuorviante, preferisco appunto chiamarle "casse malati" perché non sottostanno alle normali leggi delle assicurazioni (LCA) ma bensì a leggi speciali (LAMAL, OAMAL, LVAMAL, ecc ecc...) che le rendono ben diverse dalle normali assicurazioni.
Qui sotto descrivo i principali contenuti delle leggi LAMAL, OAMAL, LVAMAL:
1) Una cassa malati è una società di diritto pubblico o privato senza scopo di lucro che si occupa di finanziare le prestazioni sanitarie definite dalla confederazione.
2) Ogni persona domiciliata in Svizzera deve essere associata a una cassa malati.
3) Un associato ha il dovere di versare un contributo mensile alla propria cassa malati e il diritto di ricevere da essa rimborsi per le prestazioni sanitarie definite dalla confederazione.
4) Ogni abitante ha il diritto a cambiare cassa malati semestralmente. Una cassa malati non può rifiutare un paziente e non può mettere riserve su condizioni mediche preesistenti.
5) La cassa malati assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. Nel caso di cure in degenza ospedaliera, la cassa malati si prende a carico il 45% dei costi delle cure. Il restante 55% è pagato dal cantone di domicilio del paziente.
Le prestazioni coperte dalla cassa malati comprendono:
- gli esami e le terapie ambulatoriali, in ospedale o in una casa di cura, nonché le cure in ospedale dispensate dai medici
- le analisi, i medicamenti, i mezzi e gli apparecchi diagnostici e terapeutici prescritti dal medico e che sono inclusi nell'elenco delle specialità redatto dalla confederazione
- un contributo alle spese di cure balneari prescritte dal medico
- i provvedimenti di riabilitazione medica, eseguiti o prescritti dal medico
- la degenza in ospedale secondo lo standard del reparto comune
- la degenza in caso di parto in una casa per partorienti
- un contributo alle spese di trasporto necessarie dal profilo medico e alle spese di salvataggio
- la prestazione effettuata dal farmacista al momento di fornire i medicamenti prescritti dal medico
- determinati esami destinati ad individuare precocemente le malattie nonché misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo
- i costi generati da infermità congenite non coperte dall'assicurazione contro l'invalidità
- le cure a seguito di infortuni
- gli esami di controllo durante e dopo la gravidanza, effettuati da un medico o da una levatrice o prescritti da un medico
- il parto a domicilio, in ospedale o in una casa per partorienti, come pure l’assistenza del medico o della levatrice
- la necessaria consulenza per l’allattamento
- i costi delle cure e della degenza del neonato sano, finché soggiorna con la madre all’ospedale
- l'interruzione non punibile della gravidanza
- i costi delle cure dentarie per affezioni causate da malattie
Le cure dispensate devono essere efficace, appropriate ed economiche.
6) Ogni cantone redige una lista di ospedali, cliniche, ambulatori e studi medici convenzionati (di diritto pubblico o privato). Ogni cassa malati è tenuta a rimborsare le cure da essi fornite.
7) I cantoni si devono assicurare che tutti i loro abitanti siano in grado di pagare i contributi dovuti alla cassa malati. Il cantone si prende a carico i contributi delle persone che non sono in grado di adempiere al loro dovere.
Qualora una persona non versi i contributi dovuti alla propria cassa malati, perde il diritto di cambiare cassa malati finché non salda i propri debiti. Qualora il cantone rilevi che il mancato pagato pagamento è dovuto a difficoltà economiche, salda i debiti dell'associato.9) Le casse malati con un numero basso di pazienti ad alto rischio devono pagare una tassa che serve a versare delle compensazioni alle casse malati con un numero elevato di pazienti ad alto rischio. Il livelli di rischio è valutato in base a sesso, età e altri criteri definiti dalla confederazione.
10) Ogni associato deve versare un contributo annuale per le prestazioni mediche fornitegli. Esso comprende:
- una franchigia compresa tra 300 e 2'500 franchi per anno civile se l'associato è maggiorenne
- una franchigia compresa tra 0 e 600 franchi per anno civile se l'associato è minorenne
- una partecipazione pari al 10% dei costi delle cure per un importo non superiore ai 700 franchi per anno civile
Ogni associato decide liberamente la franchigia. Se esso sceglie una franchigia più bassa è tenuto a versare alla cassa malati dei contributi mensili più alti.
Quindi se per esempio fai in un intervento chirurgico dal costo di 10'000 CHF, la cassa malati paga la fattura, poi fattura a te la franchigia e la partecipazione ai costi.
Se per esempio al tua franchigia è pari a 300 franchi, la cassa malati ti fattura:
- i 300 franchi di franchigia
- il 10% di 10'000 frachi: fanno 1'000 franchi, ma la partecipazione massima per anno civile è pari a 700 franchi, quindi ci si ferma a 700 franchi
- totale: 700 + 300 = 1'000 franchi
Quindi ogni paziente deve pagare al massimo 1'000 franchi di tasca sua per anno civile.
Come bisogna cambiarla secondo me
Le modifiche che farei io al sistema sono le seguenti:
- franchigia e premio dovrebbero essere proporzionali reddito e alla sostanza: le persone con reddito molto basso non dovrebbero avere una franchigia pari a zero
- rendere meno rigido il sistema dell'elenco delle specialità: attualmente i farmaci fuori lista non vengono rimborsati, invece bisognerebbe fare in modo che una comissione di medici cantonali possano obbligare la cassa malati a versare i costi di farmaci per cure assolutamente necessarie che sono fuori lista, qualora essi valutino che i farmaci fuori lista abbiano un'efficacia comprovata e non possono essere sostituiti da nessun farmaco presente nella lista
- i cantoni e la confederazione dovrebbero prendersi a carico, oltre ai costi delle cure ospedaliere in degenza, anche le terapie farmacologiche molto costose
- i costi per i trasporti in ambulanza andrebbero coperti al 100%: attualmente sono coperti solo per il 50% e per un massimo di 500 franchi all'anno. Le altre cose sono coperte al 100%, ma una copertura parziale di una cosa importante come l'ambulanza è una grave falla. È vero però che si può facilmente colmare questa lacuna: basta farsi un'assicurazione complementare ospedaliera dal costo di 8 franchi al mese.
- includere anche le cure dentarie conservative
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-11-25 19:24:59.0 alle 2020-11-25 19:24:59.0
Scritto da: Mattia
> @cireno questa era una cosa che osservavo anche io: se i destroidi fossero dei nazionalisti decenti cercherebbero di rendere il popolo unito e solidale, ma in realtà il loro nazionalismo serve solo a creare divisioni, perché l'obbiettivo del destroide è creare divisoni tra popoli e all'interno del popolo.
> I destroidi non hanno un'idea politica, non vogliono costruire qualcosa: sono solo una massa di frustrati che puntano a mettere gli uni contro gli altri: gruppi contro gruppi, individui contro individui. Il nazionalismo serve a mettere il gruppo degli italiani contro altri gruppi nazionali, ma anche all'interno del gruppo degli italiani i destroidi puntano a creare divisioni: tra una regione e l'altra, tra un paesello e l'altro, tra un eterosessuali e omosessuali, tra donne e uomini, ecc ecc... (il sessismo tra i destroidi italiani non lo vedo molto, ma tra quelli americani ce n'è in abbondanza: c'era un video, molto apprezzato dai destroidi americani, che diceva che le donne stanno distuggendo la civiltà occidentale).
>
> La cosa interessante, come ho già scritto altre volte, è che i socialdemocratici non esaltano la patria e la nazione come fanno i destroidi, eppure fanno molto più di loro per creare unità popolare, attraverso la filosofia dell'uguaglianza e della fratellanza ("liberté, egalité, fraternité") che porta alla realizzazione dei diritti umani e di un welfare state solido, oltre che a leggi per punire chi cerca di seminare zizzania allo scopo di creare odio e divisioni.
> I socialdemocratici non esaltano la cristianità come i destroidi (anzi, spesso sono antireligiosi), eppure applicano il cristianesimo meglio dei destroidi.
>
> Una persona non dimostra di essere patriota urlando stronzate in piazza e usando la parola "italiani" come virgola, ma lo dimostra con i fatti. I destroidi sono tante parole ma niente fatti. I socialdemocratici invece dimostrano il loro patriottismo con i fatti.
>
> https://forum.termometropolitico.it/811054-non-e-v...
Quante parole. Nella realtà esistono solo i soddisfatti e gli insoddisfatti: chiunque sia insoddisfatto per qualche ragione cerca altre persone insoddisfatte per qualche altra ragione, sulle cui insoddisfazioni far leva, e la politica è tutta qui.
> @cireno questa era una cosa che osservavo anche io: se i destroidi fossero dei nazionalisti decenti cercherebbero di rendere il popolo unito e solidale, ma in realtà il loro nazionalismo serve solo a creare divisioni, perché l'obbiettivo del destroide è creare divisoni tra popoli e all'interno del popolo.
> I destroidi non hanno un'idea politica, non vogliono costruire qualcosa: sono solo una massa di frustrati che puntano a mettere gli uni contro gli altri: gruppi contro gruppi, individui contro individui. Il nazionalismo serve a mettere il gruppo degli italiani contro altri gruppi nazionali, ma anche all'interno del gruppo degli italiani i destroidi puntano a creare divisioni: tra una regione e l'altra, tra un paesello e l'altro, tra un eterosessuali e omosessuali, tra donne e uomini, ecc ecc... (il sessismo tra i destroidi italiani non lo vedo molto, ma tra quelli americani ce n'è in abbondanza: c'era un video, molto apprezzato dai destroidi americani, che diceva che le donne stanno distuggendo la civiltà occidentale).
>
> La cosa interessante, come ho già scritto altre volte, è che i socialdemocratici non esaltano la patria e la nazione come fanno i destroidi, eppure fanno molto più di loro per creare unità popolare, attraverso la filosofia dell'uguaglianza e della fratellanza ("liberté, egalité, fraternité") che porta alla realizzazione dei diritti umani e di un welfare state solido, oltre che a leggi per punire chi cerca di seminare zizzania allo scopo di creare odio e divisioni.
> I socialdemocratici non esaltano la cristianità come i destroidi (anzi, spesso sono antireligiosi), eppure applicano il cristianesimo meglio dei destroidi.
>
> Una persona non dimostra di essere patriota urlando stronzate in piazza e usando la parola "italiani" come virgola, ma lo dimostra con i fatti. I destroidi sono tante parole ma niente fatti. I socialdemocratici invece dimostrano il loro patriottismo con i fatti.
>
> https://forum.termometropolitico.it/811054-non-e-v...

Quante parole. Nella realtà esistono solo i soddisfatti e gli insoddisfatti: chiunque sia insoddisfatto per qualche ragione cerca altre persone insoddisfatte per qualche altra ragione, sulle cui insoddisfazioni far leva, e la politica è tutta qui.
Politica
@cireno questa era una cosa che osservavo anche io: se i destroidi fossero dei nazionalisti decenti cercherebbero di rendere il popolo unito e solidale, ma in realtà il loro nazionalismo serve solo a creare divisioni, perché l'obbiettivo del destroide è creare divisoni tra popoli e all'interno del popolo.
I destroidi non hanno un'idea politica, non vogliono costruire qualcosa: sono solo una massa di frustrati che puntano a mettere gli uni contro gli altri: gruppi contro gruppi, individui contro individui. Il nazionalismo serve a mettere il gruppo degli italiani contro altri gruppi nazionali, ma anche all'interno del gruppo degli italiani i destroidi puntano a creare divisioni: tra una regione e l'altra, tra un paesello e l'altro, tra un eterosessuali e omosessuali, tra donne e uomini, ecc ecc... (il sessismo tra i destroidi italiani non lo vedo molto, ma tra quelli americani ce n'è in abbondanza: c'era un video, molto apprezzato dai destroidi americani, che diceva che le donne stanno distuggendo la civiltà occidentale).
La cosa interessante, come ho già scritto altre volte, è che i socialdemocratici non esaltano la patria e la nazione come fanno i destroidi, eppure fanno molto più di loro per creare unità popolare, attraverso la filosofia dell'uguaglianza e della fratellanza ("liberté, egalité, fraternité") che porta alla realizzazione dei diritti umani e di un welfare state solido, oltre che a leggi per punire chi cerca di seminare zizzania allo scopo di creare odio e divisioni.
I socialdemocratici non esaltano la cristianità come i destroidi (anzi, spesso sono antireligiosi), eppure applicano il cristianesimo meglio dei destroidi.
Una persona non dimostra di essere patriota urlando stronzate in piazza e usando la parola "italiani" come virgola, ma lo dimostra con i fatti. I destroidi sono tante parole ma niente fatti. I socialdemocratici invece dimostrano il loro patriottismo con i fatti.
https://forum.termometropolitico.it/811054-non-e-v...
I destroidi non hanno un'idea politica, non vogliono costruire qualcosa: sono solo una massa di frustrati che puntano a mettere gli uni contro gli altri: gruppi contro gruppi, individui contro individui. Il nazionalismo serve a mettere il gruppo degli italiani contro altri gruppi nazionali, ma anche all'interno del gruppo degli italiani i destroidi puntano a creare divisioni: tra una regione e l'altra, tra un paesello e l'altro, tra un eterosessuali e omosessuali, tra donne e uomini, ecc ecc... (il sessismo tra i destroidi italiani non lo vedo molto, ma tra quelli americani ce n'è in abbondanza: c'era un video, molto apprezzato dai destroidi americani, che diceva che le donne stanno distuggendo la civiltà occidentale).
La cosa interessante, come ho già scritto altre volte, è che i socialdemocratici non esaltano la patria e la nazione come fanno i destroidi, eppure fanno molto più di loro per creare unità popolare, attraverso la filosofia dell'uguaglianza e della fratellanza ("liberté, egalité, fraternité") che porta alla realizzazione dei diritti umani e di un welfare state solido, oltre che a leggi per punire chi cerca di seminare zizzania allo scopo di creare odio e divisioni.
I socialdemocratici non esaltano la cristianità come i destroidi (anzi, spesso sono antireligiosi), eppure applicano il cristianesimo meglio dei destroidi.
Una persona non dimostra di essere patriota urlando stronzate in piazza e usando la parola "italiani" come virgola, ma lo dimostra con i fatti. I destroidi sono tante parole ma niente fatti. I socialdemocratici invece dimostrano il loro patriottismo con i fatti.
https://forum.termometropolitico.it/811054-non-e-v...
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Politica
È il sequel di Borat del 2006: https://altadefinizionecommunity.net/borat-streami... 
Per chi non lo conoscesse, il personaggio principale di Borat è un kazakistano interpretato da Sacha Baron Cohen
.
Si tratta di un film comico girato di nascosto in mezzo alla gente comune, che partecipa involontariamente al film.
Nel sequel appena uscito, Borat gira con la sua finta figlia in mezzo alle strade americane: dal governo kazakistano gli è stata affidata la missione di dare in dono sua figlia al vicepresidente Mike Pence.
La missione fallisce, perché quando si avvicina a Mike Pence in una conferenza stampa la sicurezza lo porta via.
Perciò cambia obbiettivo: donare sua figlia all'ex sindaco di New York repubblicano e amico di Trump Rudolph Giuliani, che se la porta quasi a letto.
Durante il film, Borat viene ospitato a casa da due QAnon e si reca con loro a un raduno repubblicano dove canta una canzone che dice che Obama deve essere infettato e affettato, cose del genere. Le persone lì presenti apprezzano molto la sua canzone.
Questa scena è stata girata da un poliziotto che ha fermato Borat e la sua finta figlia insieme al suo collega.
Borat tira fuori un certificato che attesta che la ragazza è di sua proprietà.
In una scena del film va a comprare una gabbia per sua figlia.
Qui sotto il trailer.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/borat-seguito...
**Modificato dall'autore il 22.11.2020 02:07**

Per chi non lo conoscesse, il personaggio principale di Borat è un kazakistano interpretato da Sacha Baron Cohen
.Si tratta di un film comico girato di nascosto in mezzo alla gente comune, che partecipa involontariamente al film.
Nel sequel appena uscito, Borat gira con la sua finta figlia in mezzo alle strade americane: dal governo kazakistano gli è stata affidata la missione di dare in dono sua figlia al vicepresidente Mike Pence.
La missione fallisce, perché quando si avvicina a Mike Pence in una conferenza stampa la sicurezza lo porta via.
Perciò cambia obbiettivo: donare sua figlia all'ex sindaco di New York repubblicano e amico di Trump Rudolph Giuliani, che se la porta quasi a letto.
Durante il film, Borat viene ospitato a casa da due QAnon e si reca con loro a un raduno repubblicano dove canta una canzone che dice che Obama deve essere infettato e affettato, cose del genere. Le persone lì presenti apprezzano molto la sua canzone.
Questa scena è stata girata da un poliziotto che ha fermato Borat e la sua finta figlia insieme al suo collega.
Borat tira fuori un certificato che attesta che la ragazza è di sua proprietà.
In una scena del film va a comprare una gabbia per sua figlia.
Qui sotto il trailer.
Film in streaming HD: https://altadefinizionecommunity.net/borat-seguito...

**Modificato dall'autore il 22.11.2020 02:07**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-11-22 00:01:44.0 alle 2020-11-22 00:01:44.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
> >
> > Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
>
> Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
>
> Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
>
> La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
> Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
> Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
>
> Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
si ma perchè quelli lenti non possono farsi pagare meno perchè esiste quella merda di salario minimo
W il cottimismo
>
> Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
>
> Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
>
> Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
> Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
>
>
> **Modificato dall'autore il 21.11.2020 21:59**
> Scritto da:
> > Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
> >
> > Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
>
> Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
>
> Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
>
> La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
> Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
> Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
>
> Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
si ma perchè quelli lenti non possono farsi pagare meno perchè esiste quella merda di salario minimo
W il cottimismo
>
> Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
>
> Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
>
> Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
> Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
>
>
> **Modificato dall'autore il 21.11.2020 21:59**
Politica
Scritto da:
> > - Clinica Moncucco: 6'160 chf
> > - Clinica Santa Chiara: 6'089 CHF
>
> Quel che mi spinge all'ilarità è che a Chieri c'è una struttura sanitaria privata detta "Santa Clara", e Moncucco è un paese dei dintorni. Come dire, tutto il mondo è paese.
La Santa Chiara è questa qui:
https://www.google.com/maps/place/Clinica+Santa+Ch... 


La Moncucco è questa:
https://www.google.com/maps/place/Clinica+Luganese... 

> > - Clinica Moncucco: 6'160 chf
> > - Clinica Santa Chiara: 6'089 CHF
>
> Quel che mi spinge all'ilarità è che a Chieri c'è una struttura sanitaria privata detta "Santa Clara", e Moncucco è un paese dei dintorni. Come dire, tutto il mondo è paese.
La Santa Chiara è questa qui:


La Moncucco è questa:


Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-11-21 22:31:32.0 alle 2020-11-21 22:31:32.0
> - Clinica Moncucco: 6'160 chf
> - Clinica Santa Chiara: 6'089 CHF
Quel che mi spinge all'ilarità è che a Chieri c'è una struttura sanitaria privata detta "Santa Clara", e Moncucco è un paese dei dintorni. Come dire, tutto il mondo è paese.
> - Clinica Santa Chiara: 6'089 CHF
Quel che mi spinge all'ilarità è che a Chieri c'è una struttura sanitaria privata detta "Santa Clara", e Moncucco è un paese dei dintorni. Come dire, tutto il mondo è paese.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-11-21 22:18:10.0 alle 2020-11-21 22:18:10.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
> >
> > Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
>
> Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
>
> Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
>
> La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
> Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
> Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
>
> Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
>
> Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
>
> Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
>
> Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
> Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
Mi sembra troppo semplice.
Comunque intendevo dire di chiedere a Boldrin come mai la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti (e le tasse basse).
In Svizzera ho visto baite piuttosto piccole in vendita a 100.000 franchi, qui le compreresti sui 20.000 euro. Dopo averla comprata in Svizzera puoi affittarla, qui non la affitteresti nemmeno a uno appena sbarcato dal gommone. Giambo per farsi la casa ha speso oltre un milione, ma guadagna quanto basta per permetterselo e non ricordo quanto ha detto che paga di tasse, mi pare dicesse il 18%, ma era una percentuale da paradiso fiscale. Ma anche una cassiera del supermercato prende 3.000 franchi al mese, ho letto.
E i tombini sono a livello.
Dunque c'è un paese dove tutto gira su cifre alte proprio accanto a uno dove tutto gira su cifre basse, e le rispettive valute hanno un cambio che le pone all'incirca sullo stesso valore: se il confine fosse impermeabile la cosa non mi sorprenderebbe, ma non lo è.
> Scritto da:
> > Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
> >
> > Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
>
> Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
>
> Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
>
> La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
> Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
> Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
>
> Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
>
> Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
>
> Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
>
> Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
> Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
Mi sembra troppo semplice.
Comunque intendevo dire di chiedere a Boldrin come mai la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti (e le tasse basse).
In Svizzera ho visto baite piuttosto piccole in vendita a 100.000 franchi, qui le compreresti sui 20.000 euro. Dopo averla comprata in Svizzera puoi affittarla, qui non la affitteresti nemmeno a uno appena sbarcato dal gommone. Giambo per farsi la casa ha speso oltre un milione, ma guadagna quanto basta per permetterselo e non ricordo quanto ha detto che paga di tasse, mi pare dicesse il 18%, ma era una percentuale da paradiso fiscale. Ma anche una cassiera del supermercato prende 3.000 franchi al mese, ho letto.
E i tombini sono a livello.
Dunque c'è un paese dove tutto gira su cifre alte proprio accanto a uno dove tutto gira su cifre basse, e le rispettive valute hanno un cambio che le pone all'incirca sullo stesso valore: se il confine fosse impermeabile la cosa non mi sorprenderebbe, ma non lo è.
Politica
Scritto da:
> Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
>
> Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
**Modificato dall'autore il 21.11.2020 21:59**
> Anch'io ero convinto (per pura sensazione) che la sanità statale costasse meno. Bisognerebbe vedre com'è la situazione in Italia. Tieni presente che la Svizzera è un paese dove tutto costa caro ma gli stipendi sono alti.
>
> Cosa che per me rimane un mistero. Potresti girare la domanda a Boldrin.
Ho guardato anche le tariffe nel Canton Zurigo: stessa storia. I più cari sono statali, i più economici privati.
Non c'è bisogno di chiedere il perché a Boldrin, i liberali lo dicono sempre che nei servizi privati in concorrenza si arriva ad avere servizi più economici di quelli statali.
La spiegazione teorica è che il privato, per acquistare sempre più mercato e più clienti, gioca al ribasso: fa tariffe basse per acquistare clienti e mantenerli.
Per poter abbassare i prezzi deve essere molto efficiente, quindi è scrupoloso nella gestione: ogni volta che vede un processo aziendale poco efficicente, studia matematicamente come migliorarlo.
Quindi arriva a fare in un'ora quello che altri fanno in 6 ore.
Gli impiegati che passano troppo tempo alla macchinettà del caffé vengono licenziati, quelli che sono poco produttivi pure. Quelli che fanno troppi errori pure.
Non assume due persone per il lavoro che può fare una persona sola.
Non paga un macchinario 100'000 euro se ce n'è uno che costa 60'000 e funziona ugualmente bene.
Non tutti sono tagliati per fare gli imprenditori, infatti alcune aziende danno servizi scadenti a prezzi alti, poi magari falliscono.
Però grazie alla concorrenza viene fatta una selezione darwiniana e quelli che restano in piedi sul lungo termine sono quelli capaci ed efficienti, che riescono a soddisfare i clienti con prezzi adeguati.
**Modificato dall'autore il 21.11.2020 21:59**