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Non Autenticato
il 2020-10-25 13:29:50.0 alle 2020-10-25 13:29:50.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > >
> >
> > Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
>
> Non ti stava sulle palle? (sei gatto?)
Mi sta tuttora sulle palle, ma è divertente.
Ad esempio mi piacerebbe sapere che pensa dello slogan "It's OK to be white". Probabilmente lo liquiderà come robaccia dell'Alt right, che ha già provveduto a sminuire e ridicolizzare in un altro video.
Il punto è che per quanto bizzarre siano certe idee che confluiscono nell'Alt right, ed eccentriche molte persone che vi afferiscono, si tratta di idee in formazione, nate in risposta ai problemi creati dal centrosinistra internazionale, a cosa sta facendo per il mondo.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
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> >
> > Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
>
> Non ti stava sulle palle? (sei gatto?)
Mi sta tuttora sulle palle, ma è divertente.
Ad esempio mi piacerebbe sapere che pensa dello slogan "It's OK to be white". Probabilmente lo liquiderà come robaccia dell'Alt right, che ha già provveduto a sminuire e ridicolizzare in un altro video.
Il punto è che per quanto bizzarre siano certe idee che confluiscono nell'Alt right, ed eccentriche molte persone che vi afferiscono, si tratta di idee in formazione, nate in risposta ai problemi creati dal centrosinistra internazionale, a cosa sta facendo per il mondo.
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@Conte Oliver non sono contro le assicurazioni (del resto anche lo stato sociale è un po' come una grande assicurazione) ma contro le assicurazioni COMMERCIALI.
Un'assicurazione dovrebbe essere un'associazione di persone che si mettono insieme per socializzare i rischi e tutti i soldi versati dovrebbero essere spesi solo ed esclusivamente a beneficio degli assicurati.
Un'assicurazione commerciale prima di tutto versa i dividendi e poi i soldi che restano FORSE li versa agli assicurati che ne hanno bisogno. Meno soldi versano agli assicurati più soldi restano per i dividendi. Già di base i dividendi sono un furto, ma spesso succede che si aggiunge anche il furto di non dare a un assicurato i soldi che gli spettano.
A quel punto al cliente non resta che fare una causa, ma siccome deve metterci i suoi soldi per farla spesso rinuncia in partenza... e le assicurazioni questo lo sanno bene, quindi qualche furtarello (in aggiunta a quello sistematico dei dividendi) ogni tanto non guasta.
Non è detto che il furto sia contrario al contratto (in quel caso il cliente non può fare niente), ma se il contratto è talmente complicato che devi avere una laurea per capirlo puoi fregare tutte le persone che vuoi senza commettere reato.
Quest'ultimo è per esempio il caso delle assicurazioni sanitarie, che ti dicono "ti paghiamo i farmaci", ma se ti informi meglio scoprirai che hanno una lista di farmaci coperti (che significa che i farmaci fuori dalla lista sono esclusi) e nessuno chiaramente fa il lavoro di leggere la lista intera per capire se tutte le malattie mortali o debilitanti sono coperte, quindi firmi il contratto senza badare ai dettagli, ti rubano soldi per tutta la vita e poi quando hai bisogno scopri che la malattia che hai sviluppato non è coperta.
Detto questo, per chiarire non è che io voglia vietare le assicurazioni commerciali (sono fatti tuoi se acquisti assicurazioni), ma sono assolutamente contrario al fatto che lo stato lasci delle cose importanti come sanità, sussidio di disoccupazione e pensioni alle assicurazioni commerciali.
Delle cose così importanti possono essere soltanto affidate ad assicurazioni sociali.
Il liberismo è il sistema della libera volpe in libero pollaio: lascia la vita dei cittadini nelle mani dei ladri, quando invece potrebbe metterla nelle mani di assicurazioni sociali, che sono molto più etiche.
https://forum.termometropolitico.it/809472-reddito...
Un'assicurazione dovrebbe essere un'associazione di persone che si mettono insieme per socializzare i rischi e tutti i soldi versati dovrebbero essere spesi solo ed esclusivamente a beneficio degli assicurati.
Un'assicurazione commerciale prima di tutto versa i dividendi e poi i soldi che restano FORSE li versa agli assicurati che ne hanno bisogno. Meno soldi versano agli assicurati più soldi restano per i dividendi. Già di base i dividendi sono un furto, ma spesso succede che si aggiunge anche il furto di non dare a un assicurato i soldi che gli spettano.
A quel punto al cliente non resta che fare una causa, ma siccome deve metterci i suoi soldi per farla spesso rinuncia in partenza... e le assicurazioni questo lo sanno bene, quindi qualche furtarello (in aggiunta a quello sistematico dei dividendi) ogni tanto non guasta.
Non è detto che il furto sia contrario al contratto (in quel caso il cliente non può fare niente), ma se il contratto è talmente complicato che devi avere una laurea per capirlo puoi fregare tutte le persone che vuoi senza commettere reato.
Quest'ultimo è per esempio il caso delle assicurazioni sanitarie, che ti dicono "ti paghiamo i farmaci", ma se ti informi meglio scoprirai che hanno una lista di farmaci coperti (che significa che i farmaci fuori dalla lista sono esclusi) e nessuno chiaramente fa il lavoro di leggere la lista intera per capire se tutte le malattie mortali o debilitanti sono coperte, quindi firmi il contratto senza badare ai dettagli, ti rubano soldi per tutta la vita e poi quando hai bisogno scopri che la malattia che hai sviluppato non è coperta.
Detto questo, per chiarire non è che io voglia vietare le assicurazioni commerciali (sono fatti tuoi se acquisti assicurazioni), ma sono assolutamente contrario al fatto che lo stato lasci delle cose importanti come sanità, sussidio di disoccupazione e pensioni alle assicurazioni commerciali.
Delle cose così importanti possono essere soltanto affidate ad assicurazioni sociali.
Il liberismo è il sistema della libera volpe in libero pollaio: lascia la vita dei cittadini nelle mani dei ladri, quando invece potrebbe metterla nelle mani di assicurazioni sociali, che sono molto più etiche.
https://forum.termometropolitico.it/809472-reddito...
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> > Ci sono imprenditori che ripetono più e più volte la stessa cosa (e che sono finiti nel mirino di UNIA): creano società, le fanno morire e subito ne creano altre...
>
> Ne ho trovata una online l'altro giorno.
A 59:39 spiegano che la città di Lugano ha affidato lavori pubblici a un'azienda fraudolenta e poi viene intervistato un municipale.
Questa azienda ha partecipato a un concorso pubblico della città di Lugano e l'ha vinto perché ha offerto l'opera a prezzi stracciati... ovvio, perché se non paghi chi fa i lavori puoi fare prezzi stracciati.
Ha appaltato l'opera a un'altra azienda e subito dopo è andata in fallimento.
Quindi l'imprenditore si è preso i soldi e ha lasciato nella merda tutti gli altri.
Poi crea un'altra azienda e si ricomincia.
> > E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
>
> Qual è il metodo zurighese?
Viene spiegato a 1:13:10.
**Modificato dall'autore il 25.10.2020 01:58**
> > Ci sono imprenditori che ripetono più e più volte la stessa cosa (e che sono finiti nel mirino di UNIA): creano società, le fanno morire e subito ne creano altre...
>
> Ne ho trovata una online l'altro giorno.
A 59:39 spiegano che la città di Lugano ha affidato lavori pubblici a un'azienda fraudolenta e poi viene intervistato un municipale.
Questa azienda ha partecipato a un concorso pubblico della città di Lugano e l'ha vinto perché ha offerto l'opera a prezzi stracciati... ovvio, perché se non paghi chi fa i lavori puoi fare prezzi stracciati.
Ha appaltato l'opera a un'altra azienda e subito dopo è andata in fallimento.
Quindi l'imprenditore si è preso i soldi e ha lasciato nella merda tutti gli altri.
Poi crea un'altra azienda e si ricomincia.
> > E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
>
> Qual è il metodo zurighese?
Viene spiegato a 1:13:10.
**Modificato dall'autore il 25.10.2020 01:58**
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> Scritto da: Mattia
> >
>
> Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
Non ti stava sulle palle? (sei gatto?)
> Scritto da: Mattia
> >
>
> Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
Non ti stava sulle palle? (sei gatto?)
Trova Wakanda!
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Solo il 5% riesce a trovarla! Provaci anche tu!!
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il 2020-10-24 22:18:10.0 alle 2020-10-24 22:18:10.0
Scritto da: Mattia
>
Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
>
Devo ammettere che il sopracciglione è non solo spassoso, ma anche informato.
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il 2020-10-24 18:05:52.0 alle 2020-10-24 18:05:52.0
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il 2020-10-24 14:48:54.0 alle 2020-10-24 14:48:54.0
> Ci sono imprenditori che ripetono più e più volte la stessa cosa (e che sono finiti nel mirino di UNIA): creano società, le fanno morire e subito ne creano altre...
Ne ho trovata una online l'altro giorno.
> E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
Qual è il metodo zurighese?
Ne ho trovata una online l'altro giorno.
> E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
Qual è il metodo zurighese?
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"Le persone giuridiche hanno una vita proprio come le persone fisiche: nascono, crescono e muoiono. La morte di una persona giuridica avviene nel momento in cui l'imprenditore non riesce più, con i propri soldi, a fare fronte ai debiti dell'azienda e quindi è possibile ripagarli solo con gli attivi dell'azienda.
Potremmo dire che ci sono tre tipi di morti:
- morte naturale: avviene quando la morte è causata dal fallimento dell'idea imprenditoriale e l'amministratore deposita il bilancio come prescritto dalla legge
- morte per neglicenza: l'amministratore cerca di far fronte ai debiti utilizzando i crediti e deposita il bilancio in un momento successivo a quello prescritto dalla legge
- morte per omicidio: l'amministratore ha già di partenza il piano di accumulare debiti sapendo che non potranno mai essere pagati e ritira gli attivi dell'azienda, così da mettersi in tasca dei profitti senza pagare dipendenti e creditori. Una volta che la procedura di fallimento inizia, non c'è nessun modo di ripagare i creditori."
È più o meno questa la spiegazione di Andra Balerna, procuratore generale del Canton Ticino
.
In Ticino dal 2019 a oggi ci sono stati danni per 260 milioni di franchi, più di quello che spende l'amministrazione pubblica ticinese in un anno.
Andrea Balerna sostiene che la maggior parte dei fallimenti appartengano al secondo e al terzo tipo, in quanto se appartenessero al primo tipo ci sarebbero danni prossimo allo ZERO.
Ci sono imprenditori che ripetono più e più volte la stessa cosa (e che sono finiti nel mirino di UNIA): creano società, le fanno morire e subito ne creano altre... E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
Qualcuno deve aver preso il Ticino per il cantone del malaffare (cit. Partito Socialista).
Questo servizio di Falò racconta questo aspetto della realtà ticinese: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...
Al minuto 35:50 entra in studio l'imprenditore Matteo Donataccio, padrone del Planet Wellness Village a Grancia: https://www.wellnessvillage.ch/
Posizione:
https://www.google.com/maps/place/Planet+Wellness+... 
Dipendenti e creditori non pagati, danni per migliaia di migliaia di franchi.
Il presentatore gli fa il quarto grado: per poco non si picchiano.
**Modificato dall'autore il 24.10.2020 02:37**
Potremmo dire che ci sono tre tipi di morti:
- morte naturale: avviene quando la morte è causata dal fallimento dell'idea imprenditoriale e l'amministratore deposita il bilancio come prescritto dalla legge
- morte per neglicenza: l'amministratore cerca di far fronte ai debiti utilizzando i crediti e deposita il bilancio in un momento successivo a quello prescritto dalla legge
- morte per omicidio: l'amministratore ha già di partenza il piano di accumulare debiti sapendo che non potranno mai essere pagati e ritira gli attivi dell'azienda, così da mettersi in tasca dei profitti senza pagare dipendenti e creditori. Una volta che la procedura di fallimento inizia, non c'è nessun modo di ripagare i creditori."
È più o meno questa la spiegazione di Andra Balerna, procuratore generale del Canton Ticino
.In Ticino dal 2019 a oggi ci sono stati danni per 260 milioni di franchi, più di quello che spende l'amministrazione pubblica ticinese in un anno.
Andrea Balerna sostiene che la maggior parte dei fallimenti appartengano al secondo e al terzo tipo, in quanto se appartenessero al primo tipo ci sarebbero danni prossimo allo ZERO.
Ci sono imprenditori che ripetono più e più volte la stessa cosa (e che sono finiti nel mirino di UNIA): creano società, le fanno morire e subito ne creano altre... E il ministero pubblico cosa fa per fermarli? Alcuni ritengono nulla, ma il procuratore Andrea Balerna ci rassicura dicendo che stanno iniziando ad adottare il metodo zurighese (che si è rivelato efficace per riuscire a beccare e condannare queste persone).
Qualcuno deve aver preso il Ticino per il cantone del malaffare (cit. Partito Socialista).
Questo servizio di Falò racconta questo aspetto della realtà ticinese: https://www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo...

Al minuto 35:50 entra in studio l'imprenditore Matteo Donataccio, padrone del Planet Wellness Village a Grancia: https://www.wellnessvillage.ch/

Posizione:

Dipendenti e creditori non pagati, danni per migliaia di migliaia di franchi.
Il presentatore gli fa il quarto grado: per poco non si picchiano.
**Modificato dall'autore il 24.10.2020 02:37**
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Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
> > >
> > > COFF, COFF! Parecchio caro eh?
> >
> > Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
>
> I liberisti che credono nell'autoregolazione del mercato non si rendono conto che il mercato non si autoregola necessariamente a favore dell'individuo. Gli erogatori di servizi possono fare cartello invece che concorrenza, e fissare prezzi alti, un po' come - a me pare - i fornitori di connettività e telefonia.
Giusto, però loro dicono che se il cartello non viene imposto allora ci saranno fornitori che non aderiranno al cartello, facendo concorrenza allo stesso.
In Svizzera da quello che ho capito c'è un cartello imposto dallo stato ai medici, che prende il nome di TARMED: https://www.fmh.ch/it/temi/tariffe-ambulatoriali/t...
In teoria lo scopo dovrebbe essere quello di evitare che i medici gonfino troppo le tariffe, ma quando crei un sistema come questo è possibile (anzi probabile) che finisca per essere usato per tenere le tariffe alte, annullando la concorrenza.
> > Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
>
> Ovvio che se ci si basa su un sistema di assicurazioni private, queste devono assicurare qualsiasi tipo di cura o intervento.
>
> Strano che il parlamento non abbia provveduto a legiferare in tal senso. Sospetto che vi siano sotto interessi di bottega, cioè che ci siano più svizzeri che hanno interesse a mantenere il sistema com'è che a cambiarlo, oppure che le assicurazioni formino una lobby influente.
Anche le assicurazioni (proprio come i medici) sono un cartello controllato dallo stato.
Lo stato inserisce in un elenco tutti i farmaci e le cure mediche che devono essere pagate dall'assicurazione obbligatoria: le cose che sono dentro DEVONO essere rimborsate dall'assicurazione, quelle che sono fuori POSSONO essere rimborsate (a discrezione dell'assicurazione) e quelle che sono nella lista nera NON POSSONO essere rimborsate dall'assicurazione.
Le cose che la mia assicurazione non ha rimborsato o erano fuori lista (ma hanno deciso di non pagarle) o erano nella lista nera.
L'impiegata dell'assicurazione mi ha scritto che NON POSSONO essere rimborsate, quindi forse sono nella lista nera.
In ogni caso è colpa dello stato e non della mia assicurazione (a meno che quest'ultima non abbia violato la legge).
È anche possibile (ma ripeto, mi devo informare meglio su TARMED) che le assicurazioni non possano nemmeno negoziare le tariffe con i medici, perché anche queste sono decise dall'alto, quindi il costo delle assicurazioni resta alto.
La lista nera non è che non abbia senso: un senso ce l'ha. Per fare un esempio hanno messo nella lista nera il NEOCITRAN, ovvero un farmaco contro influenza/raffreddore che costa tipo 20 chf per ogni confezione e che alla fine dei conti non fa altro che farti abbassare la febbre.
L'averlo messo nella lista nera serve a spingerti verso farmaci più economici come il DAFALGAN, che fa la stessa cosa ma con una confezione che costa 2 chf.
Il problema è che nella lista nera ci finiscono anche cose che servono.
La soluzione della sinistra svizzera è demagocica, in quanto propone di trasformare il cartello in un monopolio statale (assicurazione statale unica, vedi votazione popolare del 2014, che è stata bocciata), non rendendosi conto che nel nostro caso il problema è lo stato. In un futuro prossimo scriverò al Partito Socialista un'email per spiegare l'errore (per sembrare serio ma anche polemico mi firmerò come exsinistro).
Io vedo due soluzioni possibili.
Una di sinistra-destra e l'altra di sinistra-sinistra.
Sinistra-destra
Soluzione 1)
Viene eliminato il controllo statale, in maniera tale che le assicurazioni possano offrire (se lo desiderano) un'assicurazione completa.
Per l'assicurazione completa più economica i cittadini ricevono sussidi dallo stato, qualora non abbiano abbastanza soldi per pagarla.
Soluzione 2)
Lo stato impone a tutte le assicurazioni di pagare qualsiasi prestazione medica necessaria a discrezione del medico.
Si eliminano quindi le liste per sostituirle a dei concetti generali (tipo, rimborsare una cura quando è veramente necessaria e non rimborsarla se non è necessaria).
I premi delle assicurazioni salirebbero ancora di più (già adesso sono a 450 chf/mese, quindi aggiungendo roba magari salirebbero a 1'000 chf/mese), quindi lo stato dovrebbe aumentare considerevolmente i sussidi che già adesso ci sono e che non fanno discriminazioni tra un'assicurazione e l'altra (anche quelle più care vengono pagate).
Con l'aumento dei sussidi aumenterebbero le imposte.
Sinistra-sinistra
Creare una vera sanità pubblica, in cui lo stato si prende a carico in maniera diretta dei costi delle cure prescritte dai medici (che resterebbero studi medici privati come adesso).
In caso di dubbi sulla buonafede di un medico, lo stato farebbe valutare il caso da un team di medici statali, che deciderebbero se la cura prescritta è davvero necessaria oppure no. Essendo pagati dallo stato, dovrebbero pensare al bene del paziente e non a interessi economici di una parte o dell'altra.
Se si vuole creare una vera sanità pubblica che si faccia. Non capisco che senso abbia la soluzione della sinistra svizzera, cioè creare un'assicurazione statale unica controllata dallo stato con le stesse leggi che già ci sono, cioè con le liste del diocane.
O si cambia il sistema alla radice o non serve a nulla.
**Modificato dall'autore il 23.10.2020 02:33**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
> > >
> > > COFF, COFF! Parecchio caro eh?
> >
> > Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
>
> I liberisti che credono nell'autoregolazione del mercato non si rendono conto che il mercato non si autoregola necessariamente a favore dell'individuo. Gli erogatori di servizi possono fare cartello invece che concorrenza, e fissare prezzi alti, un po' come - a me pare - i fornitori di connettività e telefonia.
Giusto, però loro dicono che se il cartello non viene imposto allora ci saranno fornitori che non aderiranno al cartello, facendo concorrenza allo stesso.
In Svizzera da quello che ho capito c'è un cartello imposto dallo stato ai medici, che prende il nome di TARMED: https://www.fmh.ch/it/temi/tariffe-ambulatoriali/t...

In teoria lo scopo dovrebbe essere quello di evitare che i medici gonfino troppo le tariffe, ma quando crei un sistema come questo è possibile (anzi probabile) che finisca per essere usato per tenere le tariffe alte, annullando la concorrenza.
> > Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
>
> Ovvio che se ci si basa su un sistema di assicurazioni private, queste devono assicurare qualsiasi tipo di cura o intervento.
>
> Strano che il parlamento non abbia provveduto a legiferare in tal senso. Sospetto che vi siano sotto interessi di bottega, cioè che ci siano più svizzeri che hanno interesse a mantenere il sistema com'è che a cambiarlo, oppure che le assicurazioni formino una lobby influente.
Anche le assicurazioni (proprio come i medici) sono un cartello controllato dallo stato.
Lo stato inserisce in un elenco tutti i farmaci e le cure mediche che devono essere pagate dall'assicurazione obbligatoria: le cose che sono dentro DEVONO essere rimborsate dall'assicurazione, quelle che sono fuori POSSONO essere rimborsate (a discrezione dell'assicurazione) e quelle che sono nella lista nera NON POSSONO essere rimborsate dall'assicurazione.
Le cose che la mia assicurazione non ha rimborsato o erano fuori lista (ma hanno deciso di non pagarle) o erano nella lista nera.
L'impiegata dell'assicurazione mi ha scritto che NON POSSONO essere rimborsate, quindi forse sono nella lista nera.
In ogni caso è colpa dello stato e non della mia assicurazione (a meno che quest'ultima non abbia violato la legge).
È anche possibile (ma ripeto, mi devo informare meglio su TARMED) che le assicurazioni non possano nemmeno negoziare le tariffe con i medici, perché anche queste sono decise dall'alto, quindi il costo delle assicurazioni resta alto.
La lista nera non è che non abbia senso: un senso ce l'ha. Per fare un esempio hanno messo nella lista nera il NEOCITRAN, ovvero un farmaco contro influenza/raffreddore che costa tipo 20 chf per ogni confezione e che alla fine dei conti non fa altro che farti abbassare la febbre.
L'averlo messo nella lista nera serve a spingerti verso farmaci più economici come il DAFALGAN, che fa la stessa cosa ma con una confezione che costa 2 chf.
Il problema è che nella lista nera ci finiscono anche cose che servono.
La soluzione della sinistra svizzera è demagocica, in quanto propone di trasformare il cartello in un monopolio statale (assicurazione statale unica, vedi votazione popolare del 2014, che è stata bocciata), non rendendosi conto che nel nostro caso il problema è lo stato. In un futuro prossimo scriverò al Partito Socialista un'email per spiegare l'errore (per sembrare serio ma anche polemico mi firmerò come exsinistro).
Io vedo due soluzioni possibili.
Una di sinistra-destra e l'altra di sinistra-sinistra.
Sinistra-destra
Soluzione 1)
Viene eliminato il controllo statale, in maniera tale che le assicurazioni possano offrire (se lo desiderano) un'assicurazione completa.
Per l'assicurazione completa più economica i cittadini ricevono sussidi dallo stato, qualora non abbiano abbastanza soldi per pagarla.
Soluzione 2)
Lo stato impone a tutte le assicurazioni di pagare qualsiasi prestazione medica necessaria a discrezione del medico.
Si eliminano quindi le liste per sostituirle a dei concetti generali (tipo, rimborsare una cura quando è veramente necessaria e non rimborsarla se non è necessaria).
I premi delle assicurazioni salirebbero ancora di più (già adesso sono a 450 chf/mese, quindi aggiungendo roba magari salirebbero a 1'000 chf/mese), quindi lo stato dovrebbe aumentare considerevolmente i sussidi che già adesso ci sono e che non fanno discriminazioni tra un'assicurazione e l'altra (anche quelle più care vengono pagate).
Con l'aumento dei sussidi aumenterebbero le imposte.
Sinistra-sinistra
Creare una vera sanità pubblica, in cui lo stato si prende a carico in maniera diretta dei costi delle cure prescritte dai medici (che resterebbero studi medici privati come adesso).
In caso di dubbi sulla buonafede di un medico, lo stato farebbe valutare il caso da un team di medici statali, che deciderebbero se la cura prescritta è davvero necessaria oppure no. Essendo pagati dallo stato, dovrebbero pensare al bene del paziente e non a interessi economici di una parte o dell'altra.
Se si vuole creare una vera sanità pubblica che si faccia. Non capisco che senso abbia la soluzione della sinistra svizzera, cioè creare un'assicurazione statale unica controllata dallo stato con le stesse leggi che già ci sono, cioè con le liste del diocane.
O si cambia il sistema alla radice o non serve a nulla.
**Modificato dall'autore il 23.10.2020 02:33**
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Non Autenticato
il 2020-10-23 01:16:11.0 alle 2020-10-23 01:16:11.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
> >
> > Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
> >
> > Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
>
> La soluzione degli anni 80 era buona, però la mia soluzione permetterebbe a chi si accontenta della sanità pubblica di non pagare niente di più di quello che già paga, mentre chi non è soddisfatto con 5 euro in più al mese potrebbe usare la sanità privata.
Non è una cattiva idea, ma bisogna vedere se 5 euro al mese bastano.
> Scritto da:
> > > Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
> >
> > Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
> >
> > Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
>
> La soluzione degli anni 80 era buona, però la mia soluzione permetterebbe a chi si accontenta della sanità pubblica di non pagare niente di più di quello che già paga, mentre chi non è soddisfatto con 5 euro in più al mese potrebbe usare la sanità privata.
Non è una cattiva idea, ma bisogna vedere se 5 euro al mese bastano.
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
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> > Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
>
> Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
>
> Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
La soluzione degli anni 80 era buona, però la mia soluzione permetterebbe a chi si accontenta della sanità pubblica di non pagare niente di più di quello che già paga, mentre chi non è soddisfatto con 5 euro in più al mese potrebbe usare la sanità privata.
**Modificato dall'autore il 23.10.2020 01:13**
> > Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
>
> Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
>
> Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
La soluzione degli anni 80 era buona, però la mia soluzione permetterebbe a chi si accontenta della sanità pubblica di non pagare niente di più di quello che già paga, mentre chi non è soddisfatto con 5 euro in più al mese potrebbe usare la sanità privata.
**Modificato dall'autore il 23.10.2020 01:13**
Politica
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Non Autenticato
il 2020-10-22 21:44:20.0 alle 2020-10-22 21:44:20.0
> Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
Negli anni 80, se la sanità pubblica non era in grado di erogare il servizio in un certo numero di giorni, lo stato pagava il ricorso a strutture private convenzionate.
Poi hanno cambiato la legge, perché ogni governo dagli anni 90 in poi ha limato qualche spesa - per adeguarsi alle richieste europee - e uno dei punti preferiti dove limare era la sanità, non le grandi opere o le spese militari - anche qui lo chiedeva l'Europa, o la NATO.
Politica
https://forum.termometropolitico.it/809512-come-ri... 
Per capire di cosa parlo, prendete la testimonianza di questa persona con cui ho discusso nel web in questi giorni.
--------------------------------------------
Vivo in Calabria, una Regione che come potrà ben sapere, non eccelle nell'ambito dei servizi sanitari. Premesso che per raggiungere la maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche sono costretto a percorrere quantomeno 40/50 km (no, non abito in un luogo sperduto, ma direttamente sulla costa Jonica centrale. Dato che non dispongo di un'autovettura e i trasporti pubblici sono un altro tallone d'Achille della mia terra, questo è già un elemento di difficoltà. Trascurando questo fatto, volendo prenotare una visita (oculista, otorino-laringoiatra, cardiologo, ortopedico) i tempi d'attesa variano da diversi mesi fino a un anno e mezzo. Nonostante ciò, alcuni specialisti distano ancor più chilometri dal mio paese (pensi che per raggiungere un dentista convenzionato mi toccano 121 km di dura statale). Come potrà ben immaginare, a causa di questi disagi sono costretto a ricorrere, 3/4 delle volte, alla sanità privata: gli studi medici privati sono disseminati sul territorio, più facilmente raggiungibili e i tempi d'attesa sono particolarmente ridotti.
Le riporto l'ultimo esempio. Qualche mese fa ho rimediato un trauma alla caviglia. Provando dolore continuo, il mio medico di base mi ha prescritto una visita presso l'ortopedico. Sa quanti erano i mesi d'attesa? Sette. Potevo mai aspettare sette mesi con la caviglia gonfia e dolorante? Ovviamente no, mi sono rivolto ad un ortopedico privatamente. Morale della favola? Le tasse le pago comunque, il servizio non ce l'ho e ho dovuto "pagare due volte" (tasse + parcella del medico).
Con ciò non voglio dire che tutto il SSN faccia schifo e che vorrei privatizzare qualsiasi servizio medico, assolutamente, soprattutto per le patologie che, purtroppo, richiedono cure lunghe ed eccessivamente costose (nell'ordine delle centinaia di migliaia all'anno, come da lei riportato).
--------------------------------------------
Probabilmente molti di voi hanno sperimentato cose simili.
Visto che ho perso l'aereo e non so cosa fare (i ladri dovrebbero arrivare solo domani, sto leggendo sui siti leghisti come difendermi), ho elaborato una soluzione miracolosa.
Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
In questo modo gli studi medici statali verrebbero decongestionati a beneficio dei meno abbienti. D'altra parte le persone che sperimentano questi disservizi non dovrebbero più pagare il medico privato di tasca loro. Giustamente se una persona paga imposte e in più si ritrova a dover pagare il medico privato di tasca sua si incazza, quindi lo stato italiano deve trovare una soluzione.

Per capire di cosa parlo, prendete la testimonianza di questa persona con cui ho discusso nel web in questi giorni.
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Vivo in Calabria, una Regione che come potrà ben sapere, non eccelle nell'ambito dei servizi sanitari. Premesso che per raggiungere la maggior parte delle strutture sanitarie pubbliche sono costretto a percorrere quantomeno 40/50 km (no, non abito in un luogo sperduto, ma direttamente sulla costa Jonica centrale. Dato che non dispongo di un'autovettura e i trasporti pubblici sono un altro tallone d'Achille della mia terra, questo è già un elemento di difficoltà. Trascurando questo fatto, volendo prenotare una visita (oculista, otorino-laringoiatra, cardiologo, ortopedico) i tempi d'attesa variano da diversi mesi fino a un anno e mezzo. Nonostante ciò, alcuni specialisti distano ancor più chilometri dal mio paese (pensi che per raggiungere un dentista convenzionato mi toccano 121 km di dura statale). Come potrà ben immaginare, a causa di questi disagi sono costretto a ricorrere, 3/4 delle volte, alla sanità privata: gli studi medici privati sono disseminati sul territorio, più facilmente raggiungibili e i tempi d'attesa sono particolarmente ridotti.
Le riporto l'ultimo esempio. Qualche mese fa ho rimediato un trauma alla caviglia. Provando dolore continuo, il mio medico di base mi ha prescritto una visita presso l'ortopedico. Sa quanti erano i mesi d'attesa? Sette. Potevo mai aspettare sette mesi con la caviglia gonfia e dolorante? Ovviamente no, mi sono rivolto ad un ortopedico privatamente. Morale della favola? Le tasse le pago comunque, il servizio non ce l'ho e ho dovuto "pagare due volte" (tasse + parcella del medico).
Con ciò non voglio dire che tutto il SSN faccia schifo e che vorrei privatizzare qualsiasi servizio medico, assolutamente, soprattutto per le patologie che, purtroppo, richiedono cure lunghe ed eccessivamente costose (nell'ordine delle centinaia di migliaia all'anno, come da lei riportato).
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Probabilmente molti di voi hanno sperimentato cose simili.
Visto che ho perso l'aereo e non so cosa fare (i ladri dovrebbero arrivare solo domani, sto leggendo sui siti leghisti come difendermi), ho elaborato una soluzione miracolosa.
Lo stato italiano potrebbe creare un'assicurazione statale (che si aggiunge al SSN) che permette, a chi lo desidera, di usufruire di studi medici privati. Le fatture del medico verrebbero pagate dall'assicurazione.
In questo modo gli studi medici statali verrebbero decongestionati a beneficio dei meno abbienti. D'altra parte le persone che sperimentano questi disservizi non dovrebbero più pagare il medico privato di tasca loro. Giustamente se una persona paga imposte e in più si ritrova a dover pagare il medico privato di tasca sua si incazza, quindi lo stato italiano deve trovare una soluzione.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-10-21 20:37:11.0 alle 2020-10-21 20:37:11.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
> >
> > COFF, COFF! Parecchio caro eh?
>
> Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
I liberisti che credono nell'autoregolazione del mercato non si rendono conto che il mercato non si autoregola necessariamente a favore dell'individuo. Gli erogatori di servizi possono fare cartello invece che concorrenza, e fissare prezzi alti, un po' come - a me pare - i fornitori di connettività e telefonia.
> Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
Ovvio che se ci si basa su un sistema di assicurazioni private, queste devono assicurare qualsiasi tipo di cura o intervento.
Strano che il parlamento non abbia provveduto a legiferare in tal senso. Sospetto che vi siano sotto interessi di bottega, cioè che ci siano più svizzeri che hanno interesse a mantenere il sistema com'è che a cambiarlo, oppure che le assicurazioni formino una lobby influente.
> Scritto da:
> > > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
> >
> > COFF, COFF! Parecchio caro eh?
>
> Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
I liberisti che credono nell'autoregolazione del mercato non si rendono conto che il mercato non si autoregola necessariamente a favore dell'individuo. Gli erogatori di servizi possono fare cartello invece che concorrenza, e fissare prezzi alti, un po' come - a me pare - i fornitori di connettività e telefonia.
> Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
Ovvio che se ci si basa su un sistema di assicurazioni private, queste devono assicurare qualsiasi tipo di cura o intervento.
Strano che il parlamento non abbia provveduto a legiferare in tal senso. Sospetto che vi siano sotto interessi di bottega, cioè che ci siano più svizzeri che hanno interesse a mantenere il sistema com'è che a cambiarlo, oppure che le assicurazioni formino una lobby influente.
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Politica
Scritto da:
> > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
>
> COFF, COFF! Parecchio caro eh?
Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
Qui sotto ti copio un commento che ho scritto in youtube a uno che si lamenta della sanità pubblica.
-------------------------------
Si vede che non hai mai provato la sanità privata.
Io vivo in Svizzera. Paghiamo 450 chf al mese per l'assicurazione sanitaria e a volte non ti paga nemmeno le prestazioni. Per esempio, io sono andato dal medico un paio di settimane fa per degli esami diagnostici.
Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
Cerco di telefonare alla mia cazzo di assicurazione per reclamare e le linee sono sempre occupate. Allora invio un'email a cui non ricevo risposta, quindi sollecito la risposta con un'altra email e finalmente una signora mi risponde, dicendomi che devono vedere se la fattura può essere pagata da loro oppure no.
Dopo un paio di settimane dal reclamo mi arriva una lettera dall'assicurazione: "Le abbiamo versato sul conto una parte dei soldi per la fattura, la parte restante è a suo carico", quindi io ho dovuto pagare di tasca mia 150 chf (cioè quasi la metà della fattura) e il bello è che nemmeno l'assicurazione complementare (che si aggiunge a quella obbligatoria) copriva la prestazione.
Le prestazioni che l'assicurazione non ha pagato non è che fossero delle cazzate: erano necessarie per formulare una diagnosi, tant'è che il perché dei miei problemi di salute è stato trovato proprio grazie a quelle analisi che l'assicurazione non ha pagato.
A me è andata ancora bene, perché il costo delle prestazioni non è che fosse esorbitante, non è che vado in bancarotta per 150 chf, ma queste cose succedono anche a chi ha bisogno di terapie mediche costose: costi che una persona normale non riuscirebbe ad affrontare di tasca propria.
Quindi tu paghi per tutta la vita 450 chf al mese di assicurazione e poi magari quando finalmente hai bisogno di te se ne fregano.
Voi miniarchisti non sapete di cosa parlate: dovete sbatterci la testa per capirlo, eppure basterebbe fare delle semplici ricerche per sapere che il liberismo nella sanità è un disastro. Oppure magari siete tutti ricchi sfondati e riuscite a pagare di tasca vostra 540'000 euro all'anno (si, ci sono terapie mediche per malattie croniche che hanno questo costo: i costi della medicina possono mettere in ginocchio anche i ricchi, gli unici che si possono permettere di fare gli "individualisti feroci" nella sanità sono i super ricchi come Bill Gates).
In quanto alla sanità pubblica, è una cosa ben diversa, perché l'impostazione è totalmente diversa: l'obbiettivo della sanità pubblica è molto semplicemente quello di curare i pazienti, non di rimborsare questa e quell'altra prestazione, quindi fa quello che deve fare senza girarci intorno e con costi procapite minori rispetto alla sanità privata.
In Italia la sanità pubblica avrà anche dei problemi qua e là (varia da regione a regione e da ospedale a ospedale), ma la sanità pubblica svedese per esempio ha alti punteggi nelle classifiche, così come li hanno tanti altri sistemi pubblici, a dimostrazione del fatto che non c'è nessuna correlazione tra bassa qualità e sanità pubblica.
Voi fate cherry-picking.
Non avete torto solo sulla sanità, ma sui servizi pubblici in generale. Se in Italia funzionano male non significa che funzionano male dappertutto. In Svizzera gli ospedali sono anche statali e la qualità delle cure è elevata (siamo primi in classifica nell'Health Consumer Index).
Le università svizzere sono statali e alcune di esse tra le più prestigiose del mondo, vedi per esempio il Politecnico di Zurigo.
Le ferrovie svizzere sono statali e i treni sono puliti e puntuali come orologi svizzeri (cioè, la qualità delle ferrovie è uguale a quella degli orologi).
Le strade sono pulite e in buono stato, la spazzatura viene raccolta e smaltita senza problemi.
La Svizzera, come molte altre nazioni, dimostra che lo stato può fare un buon lavoro se vuole.
Voi miniarchisti siete talmente ideologizzati che i testimoni di Geova a vostro confronto sembrano degli scienziati.
> > 450 CHF al mese per l'assicurazione sanitaria
>
> COFF, COFF! Parecchio caro eh?
Fosse solo cara non sarebbe nemmeno un grandissimo problema.
Qui sotto ti copio un commento che ho scritto in youtube a uno che si lamenta della sanità pubblica.
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Si vede che non hai mai provato la sanità privata.
Io vivo in Svizzera. Paghiamo 450 chf al mese per l'assicurazione sanitaria e a volte non ti paga nemmeno le prestazioni. Per esempio, io sono andato dal medico un paio di settimane fa per degli esami diagnostici.
Dopo un po' di tempo, mi è arrivata a casa la lettera di un cazzo di laboratorio con scritto "la sua assicurazione ha rifiutato la fattura, quindi deve pagarla lei".
Cerco di telefonare alla mia cazzo di assicurazione per reclamare e le linee sono sempre occupate. Allora invio un'email a cui non ricevo risposta, quindi sollecito la risposta con un'altra email e finalmente una signora mi risponde, dicendomi che devono vedere se la fattura può essere pagata da loro oppure no.
Dopo un paio di settimane dal reclamo mi arriva una lettera dall'assicurazione: "Le abbiamo versato sul conto una parte dei soldi per la fattura, la parte restante è a suo carico", quindi io ho dovuto pagare di tasca mia 150 chf (cioè quasi la metà della fattura) e il bello è che nemmeno l'assicurazione complementare (che si aggiunge a quella obbligatoria) copriva la prestazione.
Le prestazioni che l'assicurazione non ha pagato non è che fossero delle cazzate: erano necessarie per formulare una diagnosi, tant'è che il perché dei miei problemi di salute è stato trovato proprio grazie a quelle analisi che l'assicurazione non ha pagato.
A me è andata ancora bene, perché il costo delle prestazioni non è che fosse esorbitante, non è che vado in bancarotta per 150 chf, ma queste cose succedono anche a chi ha bisogno di terapie mediche costose: costi che una persona normale non riuscirebbe ad affrontare di tasca propria.
Quindi tu paghi per tutta la vita 450 chf al mese di assicurazione e poi magari quando finalmente hai bisogno di te se ne fregano.
Voi miniarchisti non sapete di cosa parlate: dovete sbatterci la testa per capirlo, eppure basterebbe fare delle semplici ricerche per sapere che il liberismo nella sanità è un disastro. Oppure magari siete tutti ricchi sfondati e riuscite a pagare di tasca vostra 540'000 euro all'anno (si, ci sono terapie mediche per malattie croniche che hanno questo costo: i costi della medicina possono mettere in ginocchio anche i ricchi, gli unici che si possono permettere di fare gli "individualisti feroci" nella sanità sono i super ricchi come Bill Gates).
In quanto alla sanità pubblica, è una cosa ben diversa, perché l'impostazione è totalmente diversa: l'obbiettivo della sanità pubblica è molto semplicemente quello di curare i pazienti, non di rimborsare questa e quell'altra prestazione, quindi fa quello che deve fare senza girarci intorno e con costi procapite minori rispetto alla sanità privata.
In Italia la sanità pubblica avrà anche dei problemi qua e là (varia da regione a regione e da ospedale a ospedale), ma la sanità pubblica svedese per esempio ha alti punteggi nelle classifiche, così come li hanno tanti altri sistemi pubblici, a dimostrazione del fatto che non c'è nessuna correlazione tra bassa qualità e sanità pubblica.
Voi fate cherry-picking.
Non avete torto solo sulla sanità, ma sui servizi pubblici in generale. Se in Italia funzionano male non significa che funzionano male dappertutto. In Svizzera gli ospedali sono anche statali e la qualità delle cure è elevata (siamo primi in classifica nell'Health Consumer Index).
Le università svizzere sono statali e alcune di esse tra le più prestigiose del mondo, vedi per esempio il Politecnico di Zurigo.
Le ferrovie svizzere sono statali e i treni sono puliti e puntuali come orologi svizzeri (cioè, la qualità delle ferrovie è uguale a quella degli orologi).
Le strade sono pulite e in buono stato, la spazzatura viene raccolta e smaltita senza problemi.
La Svizzera, come molte altre nazioni, dimostra che lo stato può fare un buon lavoro se vuole.
Voi miniarchisti siete talmente ideologizzati che i testimoni di Geova a vostro confronto sembrano degli scienziati.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-10-20 17:47:12.0 alle 2020-10-20 17:47:12.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > La vedo da un punto di vista più pratico. Il drogato è anche un problema per la sua famiglia, e per la società perché commette reati per procurarsi i soldi.
>
> Se è così allora verrà arrestato per gli altri reati, non per il fatto che si droga.
>
> Evitiamo però di fare discorsi stereotipici preconfezionati. Il mio amico pedone prendeva droghe e se le pagava lavorando, non commetteva nessun reato a parte il consumo di stupefacenti.
> Quindi non si può generalizzare e assumere che se uno prende droghe è automaticamente un ladro.
In quel covo di minipony che è la Svizzera.
> Se si liberalizza la vendita di droghe è probabile che il prezzo si abbassi con la concorrenza, quindi i furti diminuiscono perché è più facile che un tossicodipendente riesca ad arrangiarsi coi soldi che ha.
> Scritto da:
> > La vedo da un punto di vista più pratico. Il drogato è anche un problema per la sua famiglia, e per la società perché commette reati per procurarsi i soldi.
>
> Se è così allora verrà arrestato per gli altri reati, non per il fatto che si droga.
>
> Evitiamo però di fare discorsi stereotipici preconfezionati. Il mio amico pedone prendeva droghe e se le pagava lavorando, non commetteva nessun reato a parte il consumo di stupefacenti.
> Quindi non si può generalizzare e assumere che se uno prende droghe è automaticamente un ladro.
In quel covo di minipony che è la Svizzera.
> Se si liberalizza la vendita di droghe è probabile che il prezzo si abbassi con la concorrenza, quindi i furti diminuiscono perché è più facile che un tossicodipendente riesca ad arrangiarsi coi soldi che ha.
Politica
Scritto da:
> La vedo da un punto di vista più pratico. Il drogato è anche un problema per la sua famiglia, e per la società perché commette reati per procurarsi i soldi.
Se è così allora verrà arrestato per gli altri reati, non per il fatto che si droga.
Evitiamo però di fare discorsi stereotipici preconfezionati. Il mio amico pedone prendeva droghe e se le pagava lavorando, non commetteva nessun reato a parte il consumo di stupefacenti.
Quindi non si può generalizzare e assumere che se uno prende droghe è automaticamente un ladro.
Se si liberalizza la vendita di droghe è probabile che il prezzo si abbassi con la concorrenza, quindi i furti diminuiscono perché è più facile che un tossicodipendente riesca ad arrangiarsi coi soldi che ha.
> La vedo da un punto di vista più pratico. Il drogato è anche un problema per la sua famiglia, e per la società perché commette reati per procurarsi i soldi.
Se è così allora verrà arrestato per gli altri reati, non per il fatto che si droga.
Evitiamo però di fare discorsi stereotipici preconfezionati. Il mio amico pedone prendeva droghe e se le pagava lavorando, non commetteva nessun reato a parte il consumo di stupefacenti.
Quindi non si può generalizzare e assumere che se uno prende droghe è automaticamente un ladro.
Se si liberalizza la vendita di droghe è probabile che il prezzo si abbassi con la concorrenza, quindi i furti diminuiscono perché è più facile che un tossicodipendente riesca ad arrangiarsi coi soldi che ha.