Mostra notizie nelle discussioni
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-19 12:22:07.0 alle 2020-08-19 12:22:07.0
Re: Giorgia Meloni
Scritto da: Mattia
> Immagine postata dall'utente

Sono all'opposizione, devono pur opporsi a qualcosa.

Dio Porco

Ad hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-19 02:30:40.0 alle 2020-08-19 02:30:40.0
Trollate totali: 9894
Giorgia Meloni
Immagine postata dall'utente
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-15 19:22:54.0 alle 2020-08-15 19:22:54.0
Trollate totali: 9894
Costo della vita e stipendi in Svizzera
Come giustamente spiegato in questo video, in Svizzera le prestazioni sanitarie non vengono pagate con le imposte ma con l'assicurazione sanitaria privata (cassa malati), ed è una bella botta: con la franchigia minima (300 chf) il premio è pari a circa 450 chf al mese per persona, quindi 5'400 chf all'anno. È più o meno uguale a quello che paga di imposte una persona con uno stipendio di 5'000 chf/mese (media svizzera).
Per i minorenni invece costa molto meno, tipo 100-150 chf al mese, senza franchigia.
Quindi una famiglia di 4 persone con due figli minorenni paga 1'160 chf di cassa malati.ovvero 13'920 chf/anno.

Se poi hai bisogno di cure mediche, devi mettere di tasca tua 300 chf per anno civile (franchigia più bassa per legge) + 10% di partecipazione ai costi fino a 7'000 chf per anno civile, quindi se hai bisogno di cure costose di tasca tua devi mettere 1'000 chf. Una volta superata questa soglia, la cassa malati paga le cure per intero. Quindi la sanità svizzera non è gratuita.

È vero che i tempi di attesa sono molto ridotti (non come in Italia), ma a volte succede che la cassa malati si rifiuta di pagare delle cure mediche necessarie perché costano troppo. La sanità svizzera è liberista, quindi individualista e taccagna.

Poi costa tanto anche la pigione: circa 1'500 chf. Se sei un single quindi ti vanno via 1'950 chf al mese per cassa malati + pigione. Poi ci sono le imposte: se hai uno stipendio nella media svizzera (5'000 chf), paghi circa 875 chf al mese. Sommando alle altre spese, si arriva a 2'825 chf. In Ticino però molte persone guadagnano 4'000 chf al mese, quindi 547 chf circa di imposte al mese, che sommati a cassa malati e pigione fanno 2'497 chf. Quindi ti restano 1'500 chf per pagare tutto il resto.
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-13 12:05:56.0 alle 2020-08-13 12:05:56.0
Re: Chi è contro il reddito di cittadinanza merita di morire di fame
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/806597-chi-e-c...
>
> In questa discussione voglio sfidare dialetticamente gli oppositori del reddito di cittadinanza.
>
> In Italia ce ne sono tanti, prendete per esempio questo post di @Tito.
>
> > credo che la dimostrazione sia quanto è accaduto in Italia.
> > pagare la gente all'infinito PER stare a casa (e non temporaneamente perchè MOMENTANEAMENTE si trova senza lavoro) > è una spesa inutile. Non serve a creare lavoro, non incentiva nessuno a cercarselo.
> > gli unici ad avere trovato un lavoro grazie al RDC sono i mitici "tutor".....vedi tu.
>
> Da un lato ci sono gli anarcocapitalisti come @ciddo che vorrebbero eliminare completamente lo stato (un'idea aberrante ma almeno coerente), dall'altro i comunistoni che vogliono che lo stato abbia in mano tutto quanto.
>
> Poi ci sono i liberisti a metà strada come Tito e tanti altri, che ammettono che sia necessaria una qualche forma di sanità pubblica per garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) le prestazioni sanitarie, ma poi per qualche motivo sono contrari al reddito di cittadinanza. Devo quindi concludere che per loro è più importante ricevere cure mediche piuttosto che mangiare e avere un tetto sopra la testa?
> Infatti il reddito di cittadinanza serve a questo: a dare un alloggio e da mangiare a chi non ha soldi per pagarli.
>
> Chi gode del reddito di cittadinanza non è più parassita di quanto lo sia chi usa la sanità pubblica.
>
> Chi usa la sanità pubblica si fa curare con i soldi degli altri.
> Chi gode del reddito di cittadinanza mangia con i soldi degli altri.
>
> È la stessa cosa. Non vedo perché la prima cosa sarebbe accettabile mentre la seconda no.
> Io direi che il primo diritto sociale a cui lo stato deve pensare è quello di mangiare e avere un tetto sopra la testa, poi arriva la sanità e infine l'istruzione: l'ordine di importanza è questo.
>
> Quindi un liberista moderato dovrebbe al massimo dire: "io sono contro la sanità pubblica, ma favorevole al reddito di cittadinanza", mentre viceversa non ha senso, perché mangiare è più importante che avere prestazioni sanitarie. Si può stare anni e anni senza il medico, ma quanto tempo si può stare senza mangiare? Quanto tempo si può stare senza una casa?
>

>


l assurdità si spiega così

la sanità pubblica è popolata da entità affiliate ai sindacati

i disoccupati no

la sanità pubblica è fomentata non certo per il cittadino, ma per i sindacalizzati che ci lavorano

di aiutare il cittadino non è mai fregato niente a nessuno

bisogna scrollarsi di dosso la lebbra sindacale e il bullismo sindacale
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-13 03:59:55.0 alle 2020-08-13 03:59:55.0
Re: I cardini del liberalismo (individualismo)
Scritto da: Mattia

> [argomenti]

Non importano gli argomenti, io sono d'accordo!

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-13 03:20:11.0 alle 2020-08-13 03:20:11.0
Trollate totali: 9894
Re: I cardini del liberalismo (individualismo)
Scritto da:
> > INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.
>
> https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...
>
> Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?

La fate troppo semplice.

Mettiamo che il Ré Luigi, nel 1600, abbia regalato le terre di un'intera vallata del suo regno ai suoi amici e parenti, trasformando quindi il suolo pubblico in proprietà privata.

Gli abitanti della vallata avevano necessità di passare da lì per raggiungere il fiume, ma in base a un libertariano diritto i proprietari potevano sparare a chiunque calpestasse la loro proprietà.

La proprietà viene venduta e rivenduta più volte e nel frattempo il Ré Luigi viene destituito, perché lo stato si traforma in una democrazia liberale.
Il nuovo ordine, non essendo comunista, non ha come obbiettivo l'esproprio sistematico della proprietà privata, ma il problema resta: gli abitanti della vallata non possono raggiungere il fiume perché è stato privatizzato tutto.

Secondo te il nuovo governo liberaldemocratico deve risolvere il problema oppure no?

Io penso che se le privatizzazioni fatte da un governo fossero irreversibili sarebbe un bel problema. In teoria ci dovrebbe essere una razionalità nella pianificazione del territorio ("piano regolatore"), ma cosa si fa se in passato sono state fatte privatizzazioni a cazzo di cane?

È vero che l'attuale proprietario del terreno non ha colpa per gli sbagli che sono stati fatti magari 400 anni fa, ma è anche vero che non è neppure colpa degli abitanti se i governi passati hanno fatto coglionaggini.

Quindi per come la vedo la questione si risolve pragmaticamente con il fatto che lo stato ti ricrea una coppia esatta della casa un po' più in là, in un terreno delle stesse dimensioni e una volta che il lavoro è stato fatto tu ti trasferisci e lo stato ti paga anche il trasloco del tuo mobilio e di tutto quello che c'è nella tua casa. La fregatura è che però tu non puoi decidere se accettare oppure no: sei obbligato a trasferirti nella nuova casa.

Capisco che il proprietario potrebbe non ritenere che la copia della casa sia perfettamente uguale a quella originale (anche perché la posizione non è più la stessa), ma si tratterebbe di un valido compromesso tra diritti individuali e diritto pubblico. Se l'individuo non accetta questo compromesso significa che se ne sbatte delle necessità di tutti gli altri (del resto, se fosse almeno un po' intelligente, dovrebbe aver capito il problema ancora prima di comprare la casa: come puoi comprare una proprietà in un agglomerato di proprietà che sbarrano l'accesso al resto degli abitanti?).

Comunque non è solo una questione di stato Vs individuo, ma anche di individuo Vs individuo.

Per esempio, nella proprietà di mia zia c'è un diritto di passo: la porzione di terreno in cui c'è il diritto di passo è sua, ma non può farci niente perché appunto il vicino deve poterci passare.
Quando ha comprato il terreno il diritto di passo c'era già, quindi sapeva a cosa andava incontro, ma in passato ci sono state battaglie legali, perché il diritto di passo una volta non c'era: colui che aveva necessità di passare sul terreno ha vinto le battaglie legali.

Quindi per fare contento un individuo, lo stato ha dovuto "espropriare" un pezzo di terreno a qualcuno. Quindi un conflitto tra un interesse INDIVIDUALE e un altro interesse INDIVIDUALE. I libertariani possono anche fingere che la collettività non valga nulla (a torto, visto che la collettività è un insieme di INDIVIDUI), ma cosa dicono quando il conflitto di interessi è tra un INDIVIDUO e un altro INDIVIDUO? Dei due diritti INDIVIDUALI, quale conta di più?

> Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".

La proprietà privata non aiuta la causa: infatti i boschi sono tipicamente suolo pubblico. Se un privato acquisisce un pezzo di bosco, quasi sicuramente lo distrugge per costruirci qualcosa, oppure lo distrugge per trasformarlo in tavoli dell'Ikea.
Anche lo stato potrebbe distruggere il bosco, ma normalmente non lo fa, perché difficilmente gli abitanti glielo lasciano fare. Ho visto invece numerose vigne (situate in terreni privati) distrutte per essere sostituite da strutture cementose: quando ero piccolo qui in zona c'era un terreno privato in cui pascolavano le capre, adesso c'è un enorme centro commerciale. Tutta la distruzione del verde a cui ho assitito nel corso della vita è stata fatta in terreni privati: il verde del suolo pubblico invece è rimasto al suo posto, perché una volta che lo stato ha costruito una strada e una ferrovia non ha più necessità di disboscare.
Privato = profitto = cementificazione = distruzione dell'ambiente. Su per giù (salvo fatto per alcune eccezioni filantrope) la regola è questa.



**Modificato dall'autore il 13.08.2020 04:05**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-12 23:45:52.0 alle 2020-08-12 23:45:52.0
Re: I cardini del liberalismo (individualismo)
> INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività.

https://forum.termometropolitico.it/67023-legge-po...

Potresti dire a Supermario che sono d'accordo con lui al 120%?

Anche dove dice "Viva la campagna, abbasso la cementificazione".
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-12 23:21:31.0 alle 2020-08-12 23:21:31.0
Re: Chi è contro il reddito di cittadinanza merita di morire di fame
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/806597-chi-e-c...
>
> In questa discussione voglio sfidare dialetticamente gli oppositori del reddito di cittadinanza.
>
> In Italia ce ne sono tanti, prendete per esempio questo post di @Tito.
>
>
> Da un lato ci sono gli anarcocapitalisti come @ciddo che vorrebbero eliminare completamente lo stato (un'idea aberrante ma almeno coerente), dall'altro i comunistoni che vogliono che lo stato abbia in mano tutto quanto.
>
> Poi ci sono i liberisti a metà strada come Tito e tanti altri, che ammettono che sia necessaria una qualche forma di sanità pubblica per garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) le prestazioni sanitarie, ma poi per qualche motivo sono contrari al reddito di cittadinanza. Devo quindi concludere che per loro è più importante ricevere cure mediche piuttosto che mangiare e avere un tetto sopra la testa?
> Infatti il reddito di cittadinanza serve a questo: a dare un alloggio e da mangiare a chi non ha soldi per pagarli.
>
> Chi gode del reddito di cittadinanza non è più parassita di quanto lo sia chi usa la sanità pubblica.
>
> Chi usa la sanità pubblica si fa curare con i soldi degli altri.
> Chi gode del reddito di cittadinanza mangia con i soldi degli altri.
>
> È la stessa cosa. Non vedo perché la prima cosa sarebbe accettabile mentre la seconda no.
> Io direi che il primo diritto sociale a cui lo stato deve pensare è quello di mangiare e avere un tetto sopra la testa, poi arriva la sanità e infine l'istruzione: l'ordine di importanza è questo.
>
> Quindi un liberista moderato dovrebbe al massimo dire: "io sono contro la sanità pubblica, ma favorevole al reddito di cittadinanza", mentre viceversa non ha senso, perché mangiare è più importante che avere prestazioni sanitarie. Si può stare anni e anni senza il medico, ma quanto tempo si può stare senza mangiare? Quanto tempo si può stare senza una casa?
>

>

esatto. Anche alla cassa del supermercato lo diceva il cassiere. Reddito di cittadinanza no, ma in qualche modo ci si prende cura di loro con la sanità.

Assurdo

l odio causato dall invidia sociale di chi lavora e veniva invidiato per avere il lavoro.. adesso invidiano chi non lavora
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-12 21:04:12.0 alle 2020-08-12 21:04:12.0
Trollate totali: 9894
Chi è contro il reddito di cittadinanza merita di morire di fame
https://forum.termometropolitico.it/806597-chi-e-c...

In questa discussione voglio sfidare dialetticamente gli oppositori del reddito di cittadinanza.

In Italia ce ne sono tanti, prendete per esempio questo post di @Tito.

> credo che la dimostrazione sia quanto è accaduto in Italia.
> pagare la gente all'infinito PER stare a casa (e non temporaneamente perchè MOMENTANEAMENTE si trova senza lavoro) > è una spesa inutile. Non serve a creare lavoro, non incentiva nessuno a cercarselo.
> gli unici ad avere trovato un lavoro grazie al RDC sono i mitici "tutor".....vedi tu.

Da un lato ci sono gli anarcocapitalisti come @ciddo che vorrebbero eliminare completamente lo stato (un'idea aberrante ma almeno coerente), dall'altro i comunistoni che vogliono che lo stato abbia in mano tutto quanto.

Poi ci sono i liberisti a metà strada come Tito e tanti altri, che ammettono che sia necessaria una qualche forma di sanità pubblica per garantire a tutti i cittadini (ricchi e poveri) le prestazioni sanitarie, ma poi per qualche motivo sono contrari al reddito di cittadinanza. Devo quindi concludere che per loro è più importante ricevere cure mediche piuttosto che mangiare e avere un tetto sopra la testa?
Infatti il reddito di cittadinanza serve a questo: a dare un alloggio e da mangiare a chi non ha soldi per pagarli.

Chi gode del reddito di cittadinanza non è più parassita di quanto lo sia chi usa la sanità pubblica.

Chi usa la sanità pubblica si fa curare con i soldi degli altri.
Chi gode del reddito di cittadinanza mangia con i soldi degli altri.

È la stessa cosa. Non vedo perché la prima cosa sarebbe accettabile mentre la seconda no.
Io direi che il primo diritto sociale a cui lo stato deve pensare è quello di mangiare e avere un tetto sopra la testa, poi arriva la sanità e infine l'istruzione: l'ordine di importanza è questo.

Quindi un liberista moderato dovrebbe al massimo dire: "io sono contro la sanità pubblica, ma favorevole al reddito di cittadinanza", mentre viceversa non ha senso, perché mangiare è più importante che avere prestazioni sanitarie. Si può stare anni e anni senza il medico, ma quanto tempo si può stare senza mangiare? Quanto tempo si può stare senza una casa?

Arricchimento culturale in Svezia

Ad https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-11 21:21:51.0 alle 2020-08-11 21:21:51.0
Trollate totali: 9894
I cardini del liberalismo (individualismo)
La massa non è informe, è un insieme di individui in carne e ossa @Indra88.

Tu non hai capito un tubo dell'illuminismo e del liberalismo, hai espresso un concetto privo di senso, perché non hai capito cosa si intende con INDIVIDUALISMO.

INDIVIDUALISMO non significa che un individuo può commettere atti di prepotenza e prevaricazione sulla collettività (che non è affatto astratta, essendo composta da persone in carne e ossa), ma viceversa: la collettività non può commettere atti di prevaricazione su un individuo e giustificarli dicendo "è il volere della maggioranza". Il liberalismo è contro la violenza democratica, non è che sia favorevole alla violenza dell'individuo sulla collettività. Se pensi questo non hai capito un tubo.
È chiaro che l'espropriazione di terreni privati al momento attuale può essere vista come una prevaricazione della collettività sull'individuo, ma il punto è che la prevaricazione è stata prima di tutto commessa da chi per primo ha privatizzato quella terra: è stata commessa una prevaricazione sulla collettività da parte di un individuo.

Poi, punto secondo, INDIVIDUALISMO significa ragionare in termini di individui e non in termini di categorie. Un nero non è un nero: è un individuo. Di conseguenza tutte le azioni da egli commesse sono di sua personale responsabilità, la colpa non può essere fatta ricadere su tutte le persone della categoria a cui appartiene, così come non può essere fatta ricadere sugli amici o sulla famiglia (responsabilità individuale).

Punto terzo, INDIVIDUALISMO significa che le leggi devono essere individuali e non classiste. Quindi se per esempio una legge vieta di fare qualcosa, il divieto deve essere per ogni singolo individuo della popolazione: il liberalismo non tollera che vengano fatte leggi speciali per categorie, come per esempio le famose leggi razziali, in quanto un sistema legislativo del genere, mettendo il focus sulle categorie, perderebbe di vista l'individualità delle persone.

Punto quarto, INDIVIDUALISMO significa che ogni individuo è unico e irripetibile, quindi ha le sue aspirazioni e i suoi gusti personali. Pertanto può realizzare sé stesso solo attraverso delle libere scelte: lo stato non può fare scelte per lui, sostenendo di star facendo il suo bene.
Questo concetto i liberali lo adottano sia nelle questioni legate alla vita sociale che a quelle legate all'economia, ma qui bisogna chiarire una cosa: con "liberalismo economico" non si intendono le minchiate anarcocapitaliste che pretendono di abolire lo stato e i suoi servizi.
L'idea è che lo stato non debba creare monopoli, ma lasciare anche spazio alla libera iniziativa privata, in maniera tale che i cittadini possano scegliere tra più fornitori: per esempio se non ti piace il servizio sanitario pubblico ti rivolgi a uno privato.
A differenza degli anarcomerdaioli, i liberali non sono contrari al fatto che lo stato dia aiuti alle persone con difficoltà economiche: loro vogliono soltanto che ci sia libera iniziativa privata.


Bene, ora che ti ho dato lezioni di liberalismo, vediamo di trarre le conclusioni.
Tu liberale??? TU individualista? Tu non sai nemmeno dove sta di casa il liberalismo!

Andiamo con ordine, riprendendo punto per punto.

1) Se un individuo commettesse atti di violenza, prepotenza e prevaricazione sulla collettività (come lo è per esempio sbarrare una spiaggia) non starebbe commettendo un'aggressione verso una "massa informe", ma verso degli individui in carne e ossa, perché la collettività non è astratta, ma composta da INDIVIDUI. Le tue considerazioni quindi sono da prepotente, non da liberale. Un prepotente non può essere liberale.
Voi destroidi d'altra parte giustificate la discriminazione delle minoranze (come neri e omosessuali) giustificandola con il fatto che la maggioranza delle persone QUI sono bianche ed eterosessuali, quindi siete favorevoli alla "violenza democratica", che è del tutto antiliberale.

2) Le cretinate razziste con cui insozzi questo forum (insieme ai tuoi compagni acefali) sono tutto fuorché liberali: il razzismo è collettivista, va completamente contro la logica individualista. Un liberale non può essere razzista, perché se lo fosse smetterebbe di essere individualista.

3) Tu saresti favorevole a restrizioni della libertà su specifiche categorie, per esempio SOLO a danno di omosessuali o neri? Non lo so, ma se lo fossi non mi sorprenderebbe. Tra i tuoi compagni destroidi acefali per esempio c'è gente che vorrebbe vietare agli omosessuali (e solo a loro) di baciarsi in pubblico.

4) Sei favorevole all'eutanasia e alle unioni civili per le coppie omosessuali? Sei favorevole alle adozioni da parte di coppie omosessuali di minori abbastanza grandi da poter decidere se farsi adottare oppure no? Ritieni che una persona abbia in qualche modo il dovere di riprodursi per servire il popolo, la razza o la specie? Se la risposta è no, allora sarai d'accordo che nell'essere omosessuali non c'è niente di male.

Da come ti esprimi nel forum sui vari temi non mi sembri affatto un liberale, bensì un fascio-liberista. Fai parte, in maniera evidente, di quella destra razzista, omofoba, collettivista e illiberale, ed essendo un prepotente come ogni fascistello ti attacchi a una concezione liberista per la quale ti senti legittimato di fare il cazzo che ti pare fottendotene degli altri.


https://forum.termometropolitico.it/806102-la-prop...
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-11 18:54:50.0 alle 2020-08-11 18:54:50.0
Trollate totali: 9894
Turismo fermo?
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-08 22:00:53.0 alle 2020-08-08 22:00:53.0
Trollate totali: 9894
Se Conte è un dittatore allora i fascistoidi cosa sono?
https://forum.termometropolitico.it/806423-se-cont...

Qui di seguito un elenco di idee manifestate dai vari destroidi in questo forum:
- Sì alla pena di morte
- Agli omosessuali va dato il TSO
- Ai genitori transgender vanno strappati i figli biologici
- Le Drag Queens che leggono fiabe ai bambini vanno pestate
- Indossare abiti del sesso opposto non è un diritto
- "Scusi, ma lei spaccia?"
- La polizia può entrare in casa tua per perquisire senza un mandato
- La democrazia liberale è un male e va abolita
- No all'eutanasia

Non per nulla vengono anche chiamati "fasci". Però sostengono anche delle libertà, per esempio quando si tratta di difendere la libertà di odiare e discriminare sono in prima fila!

Cos'hanno in comune tutte le cose sopra? Alcuni sono diritti civili fondamentali (lo stato non ti può ammazzare e puoi essere accusato di aver commesso un crimine solo dopo un'indagine seria), altre sono libertà PERSONALI, cioè scelte che ricadono unicamente sulla propria vita privata e sul proprio corpo (con chi facciamo sesso, come ci vestiamo, cosa vogliamo fare della nostra vita): quel genere di cose che se uno si immischia significa che si sta proprio facendo i cazzi tuoi.

Poi però improvvisamente, quando si parla di una pandemia, si esprimono come i peggiori liberali e accusano Conte di essere un dittatore.
Eppure una pandemia, differentemente dalle cose sopra, non è proprio un fatto personale. Voglio dire, un liberale equilibrato difende la libertà personale, mica la libertà di fare il cazzo che si vuole, compreso guidare ubriachi da parte a una scuola elementare: com'è ovvio che sia, si possono mettere restrizioni sulle libertà che hanno un impatto sulla collettività e sulla vita pubblica.

Cerchiamo di chiarire una cosa: le misure anticovid non servono a proteggere VOI (della salute dei fasci non è che ci interessi molto, del resto una della propria vita fa quello che vuole, vedi eutanasia). L'obbligo della mascherina per esempio serve a evitare che voi contagiate gli ALTRI (si, la mascherina serve a questo: a evitare che spargiate in giro i vostri liquami).
Fin qui però uno potrebbe replicare che le persone a rischio devono stare a casa, è una loro responsabilità.
Infatti il vero punto è ancora un altro: avete presente quel servizio pubblico chiamato "sanità"? Lo stato è responsabile di far funzionare quella cosa lì. Com'è stato ripetutamente spiegato, le misure adottate servono a rallentare la difussione per fare in modo che il sistema sanitario regga il colpo.

Se permettete si tratta di una questione che una piccola rilevanza sulla vita pubblica ce l'ha.

Sia chiaro che il punto del discorso non sta nell'affermare che non si possano criticare i provvedimenti del governo: ovviamente uno può essere d'accordo oppure no, c'è tanto spazio per la discussione. Il punto è che se la si butta sulla questione della "dittatura" (come se fare il cazzo che si vuole durante un'emergenza mondiale fosse un diritto civile o una libertà personale) si diventa grotteschi, soprattutto quando si appartiene a uno schieramento politico che la libertà (quella personale, che va difesa) non sa nemmeno dove stia di casa.

Certo, è anche piuttosto difficile determinare se i destroidi siano contro i provvedimenti per una questione di principio, o se lo sono semplicemente perché devono dare contro ai traditori pentastellati. La seconda opzione non mi sorprenderebbe affatto. Vi ricordate quando all'inizio della pandemia i fasci dicevano che Conte deve essere processato per aver permesso al virus di diffondersi? Probabilmente se il lockdown l'avesse fatto Salvini premier sarebbero qui a leccargli gli stivali.

Dio Porco

Ad hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-08 15:00:34.0 alle 2020-08-08 15:00:34.0
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > > >
> > > > > > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> > > > > >
> > > > > > che merda di destra
> > > > >
> > > >
> > > > Per il motto. Praticamente una vita da schiavo
> > >
> > > Il tipo immagina probabilmente un lavoro autonomo e gratificante. Comunque l'Italia è la repubblica del lavoro, di lì non si esce. Destra, sinistra, centro, cattolici, agnostici, atei, tutti coltivano il culto del lavoro.
> >
> > "lavora più di quanto dovresti". Perchè mai? Lavoro quanto basta e allo stato attuale delle cose per quanto mi riguarda si lavora TROPPO. 8 ore di lavoro sono un' enormità che sommate alle ore di sonno e a quelle della tua cura/fabbisogno personale ti lasciano pochissimo tempo libero a disposizione. Se il lavoro ti piace è già diverso, ma parliamoci chiaro, al giorno d'oggi quanti sono i cittadini che fanno un lavoro che gli piace? Una minoranza del totale. Ma anche se ti piace non è detto che ti piaccia farlo per così tante ore. Su questo aveva ragione Wakko, spero che un giorno le macchine sostituiranno tutto, ma ci spero poco.
> >
> > "spendi meno di quanto potresti". Perchè mai? Spendo quanto mi basta per stare bene e divertirmi. Ovviamente è giusto tenersi un gruzzoletto nei casi di emergenza, ma la fissa della parsimonia è da sfigati. Quando morirò spero di aver speso fino all'ultimo centesimo.
>
> Perché l'obbiettivo di quella destra lì è ridimensionare lo stato sociale e i servizi pubblici, quindi devono educare le persone a lavorare tanto e risparmiare tanto per gli imprevisti (perdita del lavoro, malattia,...) e per la vecchiaia. Inoltre l'idea è che tu debba lasciare in eredità qualcosa ai tuoi figli, così hanno dei soldi per fare corsi o impresa.
> Alcuni di loro pensano che l'università non debba essere gratuita, quindi devi risparmiare soldi per mandare i figli all'università.
>
> Insomma, l'idea è che lo stato debba risparmiare e gli individui pure.
>
> È un'idea opposta a quella di sinistra del "ci pensa lo stato" e "cosa vuoi che sia qualche tassa/debito in più".
>
> Molti nel PD (sia elettori che politici) hanno un po' questa mentalità, per questo che vengono accusati di essere di destra... destra liberale progressista.

È come quando nel programma di Forza Italia si insisteva sulla "solidarietà", che come concetto sarebbe una gran bella virtù ma loro intendevano dire sostituire lo stato sociale con la carità privata Rotola dal ridere
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-08 13:13:42.0 alle 2020-08-08 13:13:42.0
Trollate totali: 9894
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > >
> > > > > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> > > > >
> > > > > che merda di destra
> > > >
> > >
> > > Per il motto. Praticamente una vita da schiavo
> >
> > Il tipo immagina probabilmente un lavoro autonomo e gratificante. Comunque l'Italia è la repubblica del lavoro, di lì non si esce. Destra, sinistra, centro, cattolici, agnostici, atei, tutti coltivano il culto del lavoro.
>
> "lavora più di quanto dovresti". Perchè mai? Lavoro quanto basta e allo stato attuale delle cose per quanto mi riguarda si lavora TROPPO. 8 ore di lavoro sono un' enormità che sommate alle ore di sonno e a quelle della tua cura/fabbisogno personale ti lasciano pochissimo tempo libero a disposizione. Se il lavoro ti piace è già diverso, ma parliamoci chiaro, al giorno d'oggi quanti sono i cittadini che fanno un lavoro che gli piace? Una minoranza del totale. Ma anche se ti piace non è detto che ti piaccia farlo per così tante ore. Su questo aveva ragione Wakko, spero che un giorno le macchine sostituiranno tutto, ma ci spero poco.
>
> "spendi meno di quanto potresti". Perchè mai? Spendo quanto mi basta per stare bene e divertirmi. Ovviamente è giusto tenersi un gruzzoletto nei casi di emergenza, ma la fissa della parsimonia è da sfigati. Quando morirò spero di aver speso fino all'ultimo centesimo.

Perché l'obbiettivo di quella destra lì è ridimensionare lo stato sociale e i servizi pubblici, quindi devono educare le persone a lavorare tanto e risparmiare tanto per gli imprevisti (perdita del lavoro, malattia,...) e per la vecchiaia. Inoltre l'idea è che tu debba lasciare in eredità qualcosa ai tuoi figli, così hanno dei soldi per fare corsi o impresa.
Alcuni di loro pensano che l'università non debba essere gratuita, quindi devi risparmiare soldi per mandare i figli all'università.

Insomma, l'idea è che lo stato debba risparmiare e gli individui pure.

È un'idea opposta a quella di sinistra del "ci pensa lo stato" e "cosa vuoi che sia qualche tassa/debito in più".

Molti nel PD (sia elettori che politici) hanno un po' questa mentalità, per questo che vengono accusati di essere di destra... destra liberale progressista.

**Modificato dall'autore il 08.08.2020 13:19**
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-07 22:26:00.0 alle 2020-08-07 22:26:00.0
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da: Mattia
> > > > > >
> > > > > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> > > > >
> > > > > che merda di destra
> > > >
> > >
> > > Per il motto. Praticamente una vita da schiavo
> >
> > Il tipo immagina probabilmente un lavoro autonomo e gratificante. Comunque l'Italia è la repubblica del lavoro, di lì non si esce. Destra, sinistra, centro, cattolici, agnostici, atei, tutti coltivano il culto del lavoro.
>
> "lavora più di quanto dovresti". Perchè mai? Lavoro quanto basta e allo stato attuale delle cose per quanto mi riguarda si lavora TROPPO. 8 ore di lavoro sono un' enormità che sommate alle ore di sonno e a quelle della tua cura/fabbisogno personale ti lasciano pochissimo tempo libero a disposizione.

È quello che mi sono detto quando ho iniziato a lavorare. Il lavoro nelle aziende è organizzato in modo da funzionare in moduli da otto ore. Cioè se tu volessi lavorare 5 ore, diciamo, daresti all'azienda problemi organizzativi. Sostenevo che andrebbe riorganizzato in moduli di quattro ore - chi vuol farne due è libero di farlo - ma la mia idea ha incontrato pochissimi consensi tra i lavoratori.

> Se il lavoro ti piace è già diverso, ma parliamoci chiaro, al giorno d'oggi quanti sono i cittadini che fanno un lavoro che gli piace? Una minoranza del totale. Ma anche se ti piace non è detto che ti piaccia farlo per così tante ore. Su questo aveva ragione Wakko, spero che un giorno le macchine sostituiranno tutto, ma ci spero poco.
>
> "spendi meno di quanto potresti". Perchè mai? Spendo quanto mi basta per stare bene e divertirmi. Ovviamente è giusto tenersi un gruzzoletto nei casi di emergenza, ma la fissa della parsimonia è da sfigati. Quando morirò spero di aver speso fino all'ultimo centesimo.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-07 17:41:34.0 alle 2020-08-07 17:41:34.0
Trollate totali: 4032
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Scritto da: Mattia
> > > > >
> > > > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> > > >
> > > > che merda di destra
> > >
> >
> > Per il motto. Praticamente una vita da schiavo
>
> Il tipo immagina probabilmente un lavoro autonomo e gratificante. Comunque l'Italia è la repubblica del lavoro, di lì non si esce. Destra, sinistra, centro, cattolici, agnostici, atei, tutti coltivano il culto del lavoro.

"lavora più di quanto dovresti". Perchè mai? Lavoro quanto basta e allo stato attuale delle cose per quanto mi riguarda si lavora TROPPO. 8 ore di lavoro sono un' enormità che sommate alle ore di sonno e a quelle della tua cura/fabbisogno personale ti lasciano pochissimo tempo libero a disposizione. Se il lavoro ti piace è già diverso, ma parliamoci chiaro, al giorno d'oggi quanti sono i cittadini che fanno un lavoro che gli piace? Una minoranza del totale. Ma anche se ti piace non è detto che ti piaccia farlo per così tante ore. Su questo aveva ragione Wakko, spero che un giorno le macchine sostituiranno tutto, ma ci spero poco.

"spendi meno di quanto potresti". Perchè mai? Spendo quanto mi basta per stare bene e divertirmi. Ovviamente è giusto tenersi un gruzzoletto nei casi di emergenza, ma la fissa della parsimonia è da sfigati. Quando morirò spero di aver speso fino all'ultimo centesimo.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

DAI CHE È VENERDÌ!!!

Ad https://www.youtube.com/@daiche_e_venerdi
Figa a nastroooo!‎
Avatar
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-08-07 14:51:15.0 alle 2020-08-07 14:51:15.0
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da: Mattia
> > > >
> > > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> > >
> > > che merda di destra
> >
>
> Per il motto. Praticamente una vita da schiavo

Il tipo immagina probabilmente un lavoro autonomo e gratificante. Comunque l'Italia è la repubblica del lavoro, di lì non si esce. Destra, sinistra, centro, cattolici, agnostici, atei, tutti coltivano il culto del lavoro.
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-07 11:40:50.0 alle 2020-08-07 11:40:50.0
Trollate totali: 4032
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da: Mattia
> > >
> > > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
> >
> > che merda di destra
>

Per il motto. Praticamente una vita da schiavo
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Avatar
☺
Politica
Scritto da
il 2020-08-07 07:59:27.0 alle 2020-08-07 07:59:27.0
Trollate totali: 9894
Re: "Sogno una destra normale"
Scritto da: Ordine
> Scritto da: Mattia
> >
> > Sogno la destra di Quintino Sella, di onestà cristallina e col culto assoluto del lavoro e della parsimonia ("lavora più di quanto dovresti, spendi meno di quanto potresti").
>
> che merda di destra

Per via di Quintino Sella o per il motto?

> > Ma questa destra in Italia non c'è.
>
> ma meno male

"Ci sono due tipi di destre: i fascisti e i liberisti. I primo sono contro i diritti civili e la libertà personale, i secondi sono contro i diritti sociali. Dall'altra parte della barricata ci sono persone decenti, che lottano per tutti i diritti."

Questo qui appartiene a quella destra che toglierebbe le pensioni perché se non lavori a 90 anni durante gli attacchi d'asma sei un fannullone. Idea!

Tra voi e loro non so cosa sia peggio.



Pagina generata in 1020 millisecondi

Utenti attivi: 8 nell'ultimo minuto, 31 negli ultimi cinque minuti, 47 negli ultimi 15 minuti