Politica
Il mio commento
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Io sono un fanatico della libertà personale e ho sempre sentito dire che il liberalismo consiste nella difesa della libertà personale e non nella difesa della libertà in generale (altrimenti essere liberali dovrebbe significare difendere anche la libertà di chi va a 150 Km/h in automobile da parte a una scuola elementare nel mentre legge i messaggi in Whats App e si beve una bottiglia di Whisky).
Detto questo, magari nel caso specifico c'è spazio per una discussione perché il virus è aggressivo ma non così aggressivo, ed è piuttosto relativo stabilire a partire da quale letalità diventi lecito mettere restrizioni alla libertà individuale.
Però, mettiamola così: sarebbe illiberale mettere restrizioni alla libertà individuale nel caso in cui si diffonda uno di quei virus da film americano apocaliaticco che appena ti tocca una cellula del corpo cominci a sputare fuori pezzi di polmone?
Da qualche parte ci sarà pure una linea di confine sulla libertà individuale nei casi di pandemia, altrimenti a sto punto perché non permettere ad acolizzati drogati di sfrecciare a 150 Km/h da parte alle scuole elementari lanciando uova ai passanti?
**Modificato dall'autore il 24.06.2020 03:29**
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Io sono un fanatico della libertà personale e ho sempre sentito dire che il liberalismo consiste nella difesa della libertà personale e non nella difesa della libertà in generale (altrimenti essere liberali dovrebbe significare difendere anche la libertà di chi va a 150 Km/h in automobile da parte a una scuola elementare nel mentre legge i messaggi in Whats App e si beve una bottiglia di Whisky).
Detto questo, magari nel caso specifico c'è spazio per una discussione perché il virus è aggressivo ma non così aggressivo, ed è piuttosto relativo stabilire a partire da quale letalità diventi lecito mettere restrizioni alla libertà individuale.
Però, mettiamola così: sarebbe illiberale mettere restrizioni alla libertà individuale nel caso in cui si diffonda uno di quei virus da film americano apocaliaticco che appena ti tocca una cellula del corpo cominci a sputare fuori pezzi di polmone?
Da qualche parte ci sarà pure una linea di confine sulla libertà individuale nei casi di pandemia, altrimenti a sto punto perché non permettere ad acolizzati drogati di sfrecciare a 150 Km/h da parte alle scuole elementari lanciando uova ai passanti?
**Modificato dall'autore il 24.06.2020 03:29**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-06-18 17:36:53.0 alle 2020-06-18 17:36:53.0
Scritto da: Mattia
> Quindi è un liberal.
>
>
Già sapevo degli interessi di Di Caprio per l'ambiente. Chissà se finanzia l'ambientalismo di sistema o anche quello antisistema.
> Quindi è un liberal.
>
>
Già sapevo degli interessi di Di Caprio per l'ambiente. Chissà se finanzia l'ambientalismo di sistema o anche quello antisistema.
Politica
Scritto da:
> La sgualdrini è scema.
La Boldrini ha la classica posizione liberalsocialista del centro-sinistra: unione tra idee liberali (società aperta, libertà personale, democrazia liberale) e idee socialiste (welfare state, aiutare i poveri e i bisognosi, giustizia sociale, uguaglianza).
Renzi, Bonino e tanti altri nel centro-sinistra invece hanno solo idee liberali, ma non idee socialiste: questa normalmente è una posizione che ricade nel centro-destra, in Svizzera questi personaggi finirebbero nel Partito Liberale Radicale (che è nel centro-destra).
In Italia il liberalismo è finito nel centro-sinistra perché la destra italiana è fascista, non liberale. In Italia è di sinistra chi fa opposizione al fascismo, qundi anche i liberali.
> La sgualdrini è scema.
La Boldrini ha la classica posizione liberalsocialista del centro-sinistra: unione tra idee liberali (società aperta, libertà personale, democrazia liberale) e idee socialiste (welfare state, aiutare i poveri e i bisognosi, giustizia sociale, uguaglianza).
Renzi, Bonino e tanti altri nel centro-sinistra invece hanno solo idee liberali, ma non idee socialiste: questa normalmente è una posizione che ricade nel centro-destra, in Svizzera questi personaggi finirebbero nel Partito Liberale Radicale (che è nel centro-destra).
In Italia il liberalismo è finito nel centro-sinistra perché la destra italiana è fascista, non liberale. In Italia è di sinistra chi fa opposizione al fascismo, qundi anche i liberali.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-06-18 08:23:43.0 alle 2020-06-18 08:23:43.0
La sgualdrini è scema.
Politica
Scritto da:
> Oramai sei un vecchio fissato con il passato
Perché? Le definizioni sono sempre valide. Se un politico che siede a sinistra nel parlamento si mette a fare politiche di destra, allora significa che il politico è diventato di destra, non è che si debbano ridefinire i termini ogni volta che cambiano i venti nei partiti.
Renzi e la Bonino per esempio sono liberali, quindi di destra, anche se sono nel centro-sinistra.
La Boldrini è di sinistra.
**Modificato dall'autore il 18.06.2020 02:32**
> Oramai sei un vecchio fissato con il passato
Perché? Le definizioni sono sempre valide. Se un politico che siede a sinistra nel parlamento si mette a fare politiche di destra, allora significa che il politico è diventato di destra, non è che si debbano ridefinire i termini ogni volta che cambiano i venti nei partiti.
Renzi e la Bonino per esempio sono liberali, quindi di destra, anche se sono nel centro-sinistra.
La Boldrini è di sinistra.
**Modificato dall'autore il 18.06.2020 02:32**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-06-18 01:26:02.0 alle 2020-06-18 01:26:02.0
Oramai sei un vecchio fissato con il passato
Politica
Attenzione, non buttarla in questi termini @Wu Wei. Il punto è che se anche una cosa ti infastidisce la vista, la libertà personale supera di importanza il tuo personale fastidio.
È del tutto lecito che io possa trovare visivamente e culturalmente sgradevole un tizio come questo.


Quello che non è lecito è fare leggi per impedirgli di vestirsi come preferisce e di essere un trapper bimbominkia. Se fai delle leggi per obbligare tutti a essere uguali a te sei un dittatore. I destri che scrivono qui hanno un'evidente inclinazione alla dittatura e poi hanno anche il coraggio di dire che il fascismo è terminato.
https://forum.termometropolitico.it/803520-adesso-...
In parole più povere, l'etica della libertà personale è superiore all'estetica, in quanto quest'ultima è soggettiva e può essere realizzata per ognuno solo attraverso la libertà personale.
Lo stato estetico non può che essere una dittatura, in quanto impone a tutti quanti un'estetica che esiste solo nella mente di chi comanda in quel momento.
È del tutto lecito che io possa trovare visivamente e culturalmente sgradevole un tizio come questo.

Quello che non è lecito è fare leggi per impedirgli di vestirsi come preferisce e di essere un trapper bimbominkia. Se fai delle leggi per obbligare tutti a essere uguali a te sei un dittatore. I destri che scrivono qui hanno un'evidente inclinazione alla dittatura e poi hanno anche il coraggio di dire che il fascismo è terminato.
https://forum.termometropolitico.it/803520-adesso-...

In parole più povere, l'etica della libertà personale è superiore all'estetica, in quanto quest'ultima è soggettiva e può essere realizzata per ognuno solo attraverso la libertà personale.
Lo stato estetico non può che essere una dittatura, in quanto impone a tutti quanti un'estetica che esiste solo nella mente di chi comanda in quel momento.
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Ci sono due tipi di destre: i liberali e i fascisti. I primi si oppongono ai diritti sociali, mentre i secondi sono contro la libertà personale. Dall'altro lato della barricata ci sono le persone umanamente decenti, che lottano per i diritti.
**Modificato dall'autore il 16.06.2020 16:49**
**Modificato dall'autore il 16.06.2020 16:49**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/803790-difende... 
Non so quanto siano favorevoli i c.d. "sovranisti" all'idea di mettere dazi sulla merce importata, ma da quel che ho capito è tra le idee che girano in quel mondo lì.
Vediamo di capire perché è una cattiva idea, salvo fatto per alcuni casi.
Mettiamo che in Italia il prezzo di una confezione di riso di 1 Kg sia pari a 2 euro e che 30 milioni di italiani consumino regolarmente il riso.
Immaginiamo che a un certo punto, nel mercato italiano, si inserisca il riso di un'azienda estera che costa 1 euro al Kg (la metà di quello italiano).
I sovranisti direbbero che è una brutta cosa, perché il riso estero ruba il mercato a quello italiano.
Ebbene, evidentemente non è una brutta cosa, perché con il nuovo riso che si è inserito nel mercato il potere d'acquisto dei consumatori di riso è raddoppiato.
Se una famiglia di 5 persone, per assurdo, sopravvivesse mangiando solo riso e il reddito famigliare fosse sufficiente solo per sfamare gli attuali membri della famiglia, con il nuovo riso la famiglia potrebbe fare altri 5 figli, dal momento che ora con il suo reddito riesce a sfamare 10 persone.
Ovviamente la famiglia non farà altri 5 figli per poi tornare alla situazione economica di prima: semplicemente utilizzerà il surplus per comprare altre cose. Non avrà più solo il riso: ora potrà risparmiare soldi per comprare carne, telefoni, elettdomestici, automobili, ecc ecc...
Insomma, non solo è un beneficio per la famiglia che adesso è meno povera, ma anche per tutti gli altri commercianti che adesso ricevono soldi che prima non ricevevano, perché la famiglia non aveva soldi da spendere.
I 30 milioni di italiani che consumano regolarmente riso, per ogni confezione di riso, spendono complessivamente 30 milioni in meno. Mettiamo che comprino 100 confezioni di risso all'anno: il risparmio è di 300 milioni di euro.
Capite qual'è il punto? Chi difende il mercato libero e aperto difende gli interessi collettivi, mentre i sovranisti difendono gli interessi dai 4 o 5 padroni delle aziende di riso in Italia: non fanno l'interesse del popolo, ma degli imprenditori!!
L'interesse collettivo è rappresentato dall'abbassamento dei prezzi, che avviene grazie alla concorrenza. La concorrenza ci può essere solo in un mercato libero e aperto: limitare la libera circolazione delle merci significa essere contro la concorrenza!!
Infatti il mercato locale può non essere sufficiente a creare le condizioni per una sana concorrenza.
Vi faccio un esempio: molti svizzeri vengono dai dentisti italiani, perché le cure dentarie in Italia costano molto meno. In Svizzera ci sono prezzi folli, 1'000 euro per asportare un dente. La sanità elvetica ha dei costi molto alti e i dentisti non sono da meno.
Il fatto è che i dentisti svizzeri hanno creato un'associazione che stabilisce i prezzi dall'alto, in maniera tale che i dentisti non si facciano una vera concorrenza.
Quindi se i dentisti svizzeri non fanno concorrenza ai dentisti svizzeri, chi è che la fa la concorrenza ai dentisti svizzeri? I dentisti italiani, così come pure i dentisti croati!!
Non basta il mercato locale a creare condizioni di sana concorrenza: la concorrenza c'è solo in un mercato aperto, globalizzato!
Uno potrebbe dire: "si, però i dentisti svizzeri pagano le tasse in Svizzera e quindi gli svizzeri traggono benefici, così come gli italiani traggono benefici dalle imposte pagate dalle aziende italiane".
Tralasciando il fatto che dei soldi risparmiati da svizzeri e italiani poi comunque ne beneficiano, oltre a loro, anche altri commercianti, comunque è un ragionamento che non sta molto in piedi, perché quello che si fa con il protezionismo è riempire le casse dello stato per poi aiutare i poveri... che sono poveri anche perché tutto quanto ha dei prezzi stellari. Ma scusate, non è meglio che lo stato crei le condizioni affinché i prezzi si abbassino (così da rendere i poveri meno poveri) e poi una volta fatto questo aiuta i pochi poveri rimasti?
Perché vedete, se lo stato fa di tutto per ostacolare la concorrenza e poi deve far pagare un sacco di imposte per aiutare i poveri, l'economia nazionale si autodistrugge: è un circolo vizioso!
Ovviamente non è che si debba seguire la teoria in maniera talebana: è ovvio che ogni singolo caso va analizzato separatamente, perché altrimenti diventiamo degli stupidi robot che sanno solo applicare formulette senza ragionare sul singolo problema.
Ci sono dei casi ipotizzabili in cui il protezionismo è necessario: per esempio se l'intera economia italiana fosse basata sulla vendita di riso, è del tutto ovvio che la difesa del riso italiano sarebbe un interesso collettivo, perché non possiamo pensare che tutti i lavoratori e gli imprenditori italiani possano riqualificarsi da un giorno all'altro.
Quindi che si fa? Bhe, in un caso come questo si possono mettere i dazi e tutto quello che volete, MA solo per tempo determinato. Lo stato deve dire: "Bene, avete tutti il culo parato per 10 anni, ma fra 10 anni i dazi verranno rimossi e voi dovrete essere pronti".
Quindi gli imprenditori hanno il tempo di pensare a come ridurre i costi del riso italiano così da non farsi sbranare dai commercianti esteri e i lavoratori hanno il tempo di riqualificarsi. Gli imprenditori che non riusciranno ad abbassare i prezzi del riso si ritireranno dal mercato e si inseriranno in un nuovo mercato. In questo mondo il mercato nazionale diventerà più diversificato, quindi più solido perché non mette più tutte le uova in un solo paniere.
Sarebbe invece sbagliato mettere dei dazi permanenti, perché se facessimo questo gli imprenditori si metterebbero sugli allori ("tanto ci protegge lo stato, possiamo continuare a fare enormi profitti e non innovarci mai"), quindi non ci sarebbero mai miglioramenti dei prezzi e l'Italia resterebbe per sempre un'immensa risaia senza prospettive.
**Modificato dall'autore il 14.06.2020 22:28**

Non so quanto siano favorevoli i c.d. "sovranisti" all'idea di mettere dazi sulla merce importata, ma da quel che ho capito è tra le idee che girano in quel mondo lì.
Vediamo di capire perché è una cattiva idea, salvo fatto per alcuni casi.
Mettiamo che in Italia il prezzo di una confezione di riso di 1 Kg sia pari a 2 euro e che 30 milioni di italiani consumino regolarmente il riso.
Immaginiamo che a un certo punto, nel mercato italiano, si inserisca il riso di un'azienda estera che costa 1 euro al Kg (la metà di quello italiano).
I sovranisti direbbero che è una brutta cosa, perché il riso estero ruba il mercato a quello italiano.
Ebbene, evidentemente non è una brutta cosa, perché con il nuovo riso che si è inserito nel mercato il potere d'acquisto dei consumatori di riso è raddoppiato.
Se una famiglia di 5 persone, per assurdo, sopravvivesse mangiando solo riso e il reddito famigliare fosse sufficiente solo per sfamare gli attuali membri della famiglia, con il nuovo riso la famiglia potrebbe fare altri 5 figli, dal momento che ora con il suo reddito riesce a sfamare 10 persone.
Ovviamente la famiglia non farà altri 5 figli per poi tornare alla situazione economica di prima: semplicemente utilizzerà il surplus per comprare altre cose. Non avrà più solo il riso: ora potrà risparmiare soldi per comprare carne, telefoni, elettdomestici, automobili, ecc ecc...
Insomma, non solo è un beneficio per la famiglia che adesso è meno povera, ma anche per tutti gli altri commercianti che adesso ricevono soldi che prima non ricevevano, perché la famiglia non aveva soldi da spendere.
I 30 milioni di italiani che consumano regolarmente riso, per ogni confezione di riso, spendono complessivamente 30 milioni in meno. Mettiamo che comprino 100 confezioni di risso all'anno: il risparmio è di 300 milioni di euro.
Capite qual'è il punto? Chi difende il mercato libero e aperto difende gli interessi collettivi, mentre i sovranisti difendono gli interessi dai 4 o 5 padroni delle aziende di riso in Italia: non fanno l'interesse del popolo, ma degli imprenditori!!
L'interesse collettivo è rappresentato dall'abbassamento dei prezzi, che avviene grazie alla concorrenza. La concorrenza ci può essere solo in un mercato libero e aperto: limitare la libera circolazione delle merci significa essere contro la concorrenza!!
Infatti il mercato locale può non essere sufficiente a creare le condizioni per una sana concorrenza.
Vi faccio un esempio: molti svizzeri vengono dai dentisti italiani, perché le cure dentarie in Italia costano molto meno. In Svizzera ci sono prezzi folli, 1'000 euro per asportare un dente. La sanità elvetica ha dei costi molto alti e i dentisti non sono da meno.
Il fatto è che i dentisti svizzeri hanno creato un'associazione che stabilisce i prezzi dall'alto, in maniera tale che i dentisti non si facciano una vera concorrenza.
Quindi se i dentisti svizzeri non fanno concorrenza ai dentisti svizzeri, chi è che la fa la concorrenza ai dentisti svizzeri? I dentisti italiani, così come pure i dentisti croati!!
Non basta il mercato locale a creare condizioni di sana concorrenza: la concorrenza c'è solo in un mercato aperto, globalizzato!
Uno potrebbe dire: "si, però i dentisti svizzeri pagano le tasse in Svizzera e quindi gli svizzeri traggono benefici, così come gli italiani traggono benefici dalle imposte pagate dalle aziende italiane".
Tralasciando il fatto che dei soldi risparmiati da svizzeri e italiani poi comunque ne beneficiano, oltre a loro, anche altri commercianti, comunque è un ragionamento che non sta molto in piedi, perché quello che si fa con il protezionismo è riempire le casse dello stato per poi aiutare i poveri... che sono poveri anche perché tutto quanto ha dei prezzi stellari. Ma scusate, non è meglio che lo stato crei le condizioni affinché i prezzi si abbassino (così da rendere i poveri meno poveri) e poi una volta fatto questo aiuta i pochi poveri rimasti?
Perché vedete, se lo stato fa di tutto per ostacolare la concorrenza e poi deve far pagare un sacco di imposte per aiutare i poveri, l'economia nazionale si autodistrugge: è un circolo vizioso!
Ovviamente non è che si debba seguire la teoria in maniera talebana: è ovvio che ogni singolo caso va analizzato separatamente, perché altrimenti diventiamo degli stupidi robot che sanno solo applicare formulette senza ragionare sul singolo problema.
Ci sono dei casi ipotizzabili in cui il protezionismo è necessario: per esempio se l'intera economia italiana fosse basata sulla vendita di riso, è del tutto ovvio che la difesa del riso italiano sarebbe un interesso collettivo, perché non possiamo pensare che tutti i lavoratori e gli imprenditori italiani possano riqualificarsi da un giorno all'altro.
Quindi che si fa? Bhe, in un caso come questo si possono mettere i dazi e tutto quello che volete, MA solo per tempo determinato. Lo stato deve dire: "Bene, avete tutti il culo parato per 10 anni, ma fra 10 anni i dazi verranno rimossi e voi dovrete essere pronti".
Quindi gli imprenditori hanno il tempo di pensare a come ridurre i costi del riso italiano così da non farsi sbranare dai commercianti esteri e i lavoratori hanno il tempo di riqualificarsi. Gli imprenditori che non riusciranno ad abbassare i prezzi del riso si ritireranno dal mercato e si inseriranno in un nuovo mercato. In questo mondo il mercato nazionale diventerà più diversificato, quindi più solido perché non mette più tutte le uova in un solo paniere.
Sarebbe invece sbagliato mettere dei dazi permanenti, perché se facessimo questo gli imprenditori si metterebbero sugli allori ("tanto ci protegge lo stato, possiamo continuare a fare enormi profitti e non innovarci mai"), quindi non ci sarebbero mai miglioramenti dei prezzi e l'Italia resterebbe per sempre un'immensa risaia senza prospettive.
**Modificato dall'autore il 14.06.2020 22:28**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-06-12 17:39:28.0 alle 2020-06-12 17:39:28.0
Scritto da: Ordine
> Praticamente tutti i personaggi storici hanno macchie nel loro passato e più vai indietro nel tempo più le macchie aumentano visto che anche la mentalità risulta più arretrata. Ai tempi di Cristoforo Colombo erano praticamente tutti razzisti, ma si sa che ai sinistri piace decontestualizzare, ovviamente lo fanno solo quando fa comodo a loro infatti su Che Guevara (si ho visto il video di GiòPizzi) ti dicono "eh però all'epoca erano tutti razzisti e omofobi quindi se anche il Che era un po' razzista fa niente chiudiamo un occhio"
E già, chissà quanti schiavi negri aveva Ottaviano Augusto, facciamo in frantumi la statua?
> Praticamente tutti i personaggi storici hanno macchie nel loro passato e più vai indietro nel tempo più le macchie aumentano visto che anche la mentalità risulta più arretrata. Ai tempi di Cristoforo Colombo erano praticamente tutti razzisti, ma si sa che ai sinistri piace decontestualizzare, ovviamente lo fanno solo quando fa comodo a loro infatti su Che Guevara (si ho visto il video di GiòPizzi) ti dicono "eh però all'epoca erano tutti razzisti e omofobi quindi se anche il Che era un po' razzista fa niente chiudiamo un occhio"
E già, chissà quanti schiavi negri aveva Ottaviano Augusto, facciamo in frantumi la statua?
E TU Lo Sai o no?
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Praticamente tutti i personaggi storici hanno macchie nel loro passato e più vai indietro nel tempo più le macchie aumentano visto che anche la mentalità risulta più arretrata. Ai tempi di Cristoforo Colombo erano praticamente tutti razzisti, ma si sa che ai sinistri piace decontestualizzare, ovviamente lo fanno solo quando fa comodo a loro infatti su Che Guevara (si ho visto il video di GiòPizzi) ti dicono "eh però all'epoca erano tutti razzisti e omofobi quindi se anche il Che era un po' razzista fa niente chiudiamo un occhio"
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Il supermercato svizzero Migros ritira i moretti perché accusati di avere un nome razzista.
https://www.fanpage.it/esteri/i-dolci-moretti-e-la...
La piattaforma HBO Max ritira il film "Via col Vento" perché razzista.
https://www.cdt.ch/cultura-e-societa/via-col-vento... 
I fascisti e i razzisti sono dei poveri rincoglioniti acefali che meritano di crepare in maniera lenta e dolorosa, ma cose come queste non aiutano le cause antirazziste e antifasciste.
**Modificato dall'autore il 11.06.2020 16:31**
https://www.fanpage.it/esteri/i-dolci-moretti-e-la...

La piattaforma HBO Max ritira il film "Via col Vento" perché razzista.

I fascisti e i razzisti sono dei poveri rincoglioniti acefali che meritano di crepare in maniera lenta e dolorosa, ma cose come queste non aiutano le cause antirazziste e antifasciste.

**Modificato dall'autore il 11.06.2020 16:31**
Arricchimento culturale in Svezia
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Condivido il desiderio di togliere dalle piazze e le strade delle città le statue di personaggi più o meno storici che però sono stati portatori di dis-valori come il razzismo. Quello che però non mi piace è la furia distruttiva che spinge scomposti e rabbiosi manifestanti ad abbattere queste statue, magari gettandole su un fiume.
Le statue, che restano sempre dei monumenti e riguardano (nel bene o nel male) la nostra memoria, di queste rappresentanti dell’odio vanno rimosse con cura e dopo un ponderato ragionamento-confronto da parte dei consigli comunali ed esperti storici nonché il coinvolgimento dei cittadini in un dibattito pubblico. Solo dopo, se viene dato il via libera, si dovrà procedere ad una rimozione accurata delle statue che però non dovranno essere distrutte, ma riposte in un museo (o luoghi simili) per servire, tramite un apposito percorso culturale, come monito e insegnamento per la nostra generazione e quelle future.
Tra l’altro non dobbiamo dimenticare che in passato il razzismo e il sovranismo (un tempo si sarebbe detto "sciovinismo-nazionalismo") erano parte integrante della mentalità collettiva; persino personaggi idealizzati e che hanno avuto un ruolo importante nella storia come Roosevelt o Colombo sono stati dei razzisti. Abbattiamo pure le loro statue?
https://forum.termometropolitico.it/803551-le-stat...
Le statue, che restano sempre dei monumenti e riguardano (nel bene o nel male) la nostra memoria, di queste rappresentanti dell’odio vanno rimosse con cura e dopo un ponderato ragionamento-confronto da parte dei consigli comunali ed esperti storici nonché il coinvolgimento dei cittadini in un dibattito pubblico. Solo dopo, se viene dato il via libera, si dovrà procedere ad una rimozione accurata delle statue che però non dovranno essere distrutte, ma riposte in un museo (o luoghi simili) per servire, tramite un apposito percorso culturale, come monito e insegnamento per la nostra generazione e quelle future.
Tra l’altro non dobbiamo dimenticare che in passato il razzismo e il sovranismo (un tempo si sarebbe detto "sciovinismo-nazionalismo") erano parte integrante della mentalità collettiva; persino personaggi idealizzati e che hanno avuto un ruolo importante nella storia come Roosevelt o Colombo sono stati dei razzisti. Abbattiamo pure le loro statue?
https://forum.termometropolitico.it/803551-le-stat...