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il 2020-06-10 02:42:29.0 alle 2020-06-10 02:42:29.0
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Re: Michele Boldrin Vs Soldato Renziano
Scritto da: Mattia
> Una battaglia iniziata tempo fa fra Soldato Renziano (così si autonomina nella live Dellimellow) e Michele Boldrin. Dopo che Michele Boldrin si scagliò contro Renzi, Mattarella e Berlusconi, Dellimellow si sentì urtato e cominciò a parlare di Boldrin come di un "vecchietto populista che ne capisce di economia ma non capisce una sega di politica".
>
> Finalmente Boldrin e Dellimellow hanno organizzato una live per insultarsi discutere in tempo reale, in cui Boldrin approfitterà per rispiegare nuovamente perché i politici italiani sono dei cialtroni e chi gli corre dietro un povero stupido.
>
> Durante la live Boldrin consiglia la lettura del libro "Liberalism against populism", rilanciando a Dellimellow l'accusa di essere un populista.
>
> https://www.amazon.it/Liberalism-Against-Populism-...
>
>
>
> Nei commenti della chat viene così riassunto il libro...
>
> Liberal view of democracy: "We vote to control elected officials"
> Populist view of democracy: "We vote to establish the view of the electorate"

>
>
> Michele Boldrin, che da professore di economia è anche esperto di scienze politiche, spiega che nella materia è un fatto riconosciuto, assodato, che i politici agiscono solo in base ai propri interessi personali.
>
>
>
> Michele Boldrin: "Abbiamo bisogno di politici che abbiano il coraggio di dire che il problema non è l'Unione Europea ma siamo noi".
>
> Nella chat è presente anche il famosissimo youtuber ChristianIce, uno talmente di sinistra che per essere più convincente si è legato la mano destra per diventare mancino.
>
> https://www.youtube.com/channel/UCeUEJN_qafNy_unFs...

Michele Boldrin: "Il punto è solo e soltanto questo: chi fa l'analista o l'intellettuale deve dire agli italiani 'avete un tumore' e spiegare cos'è il tumore, dov'è e come si rivolve. Chiunque gli dica 'non avete il tumore, lasciate fare a me, io ho il trucco magico... 120 miliardi, sparare ai barconi, andare alla movida del club di Milano Marittima, fare il buon padre di famiglia, stare a casa e obbedire così passa l'influenza, andare a Bruxelles a battere i pugni',... tutti costoro sono dei populisti che mentono al paese e lo porteranno alla fine."


**Modificato dall'autore il 10.06.2020 02:43**

dgfhbfgh

Ad thh
thht‎
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il 2020-06-10 02:24:31.0 alle 2020-06-10 02:24:31.0
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GioPizzi, CHE GUEVARA: Eroe o tiranno?


**Modificato dall'autore il 10.06.2020 02:24**
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il 2020-06-10 01:31:54.0 alle 2020-06-10 01:31:54.0
Re: Migranti, Massimo Cacciari: "L'Europa ha bisogno di loro"
Scritto da: Mattia
>

A me stano girando le scatole di Cacciari e di tutta questa razza di imbecilli.
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il 2020-06-10 01:24:26.0 alle 2020-06-10 01:24:26.0
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Migranti, Massimo Cacciari: "L'Europa ha bisogno di loro"


**Modificato dall'autore il 10.06.2020 01:24**
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Non Autenticato
il 2020-06-10 00:34:06.0 alle 2020-06-10 00:34:06.0
Re: Adesso i fascisti vogliono decidere chi può fare figli e chi no?
La boldracca Rotola dal ridere

Vieni anche tu a fare autostop in merio oriente!!!

Ad https://imgoat.com/uploads/cdd60ea004/183004.png
Non lasciarti scappare questa occasione più unica che rara di conoscere nuove culture e la gentilezza dei taxisti che provano a stuprarti ma a metà opera se ne pentono e ti lasciano in mezzo ad un bosco!‎
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il 2020-06-09 22:50:27.0 alle 2020-06-09 22:50:27.0
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Re: Adesso i fascisti vogliono decidere chi può fare figli e chi no?
sono casi talmente rari (per ora) che non m'interessa pensare ad un eventuale lagislazione in merito.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2020-06-09 21:05:37.0 alle 2020-06-09 21:05:37.0
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Adesso i fascisti vogliono decidere chi può fare figli e chi no?
Ordine, tu cosa ne pensi?

https://forum.termometropolitico.it/803520-adesso-...

Immagine postata dall'utente

@Antony The Tripe ha postato questa foto e ha scritto che il fatto che alle donne barbute non sia vietato fare figli è una lacuna legislativa.

https://forum.termometropolitico.it/803213-la-lott...

Dal momento che si continua a ripetere che i destri italiani non hanno generalmente nulla a che fare col fascismo (e io vi credo), sicuramente sarete in disaccordo con l'affermazione del vostro compagno, dico bene? Perché non essendo fascisti sapete benissimo che se lo stato avesse il potere di decidere chi può fare figli e chi no sarebbe una dittatura e a quel punto chiunque potrebbe vietare a chi gli sta sul cazzo di fare figli.
Ad esempio a me stanno sui coglioni i fascisti, quindi i primi a cui toglierei il diritto di figliare sono loro.

Per chiudere il post, vi sarete sicuramente chiesti cosa ne penso io della foto. Se dicessi che non la trovo "weird" (come dicono gli inglesi) mentirei, ma non provo nessun odio per i soggetti della foto, in quanto noi persone razionali riserviamo l'odio solo a chi ci ha fatto qualcosa di male (o potrebbe potenzialmente farlo), mentre i "weird" sono soltanto "weird" e la cosa finisce lì.
Se una persona odia altre persone solo per frivole questioni di apparenza significa che è una persona aggressiva e pericolosa.


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il 2020-06-08 21:47:36.0 alle 2020-06-08 21:47:36.0
Re: Per salvare Alitalia, si fanno scappare le compagnie low cost
Scritto da: Mattia
> Spero che Conte trovi una soluzione, perché io prendo voli low cost in partenza dall'Italia e quindi la cosa riguarda anche me.
>
> https://www.linkiesta.it/2020/06/low-cost-decreto-...
>
> A far saltare il banco tra le compagnie aeree low cost e il governo sono state due norme del maxi decreto rilancio, che all’apparenza sono stati messe lì per soccorrere per l’ennesima volta Alitalia. E che invece ora rischiano di ridurre, e non poco, le rotte di Ryanair, EasyJet e colleghi sui cieli italiani. Con il pericolo che i vettori facciano le valigie da molti aeroporti nazionali, inclusi quelli più piccoli che sui voli low cost hanno costruito grossi indotti turistici.
>
> I due articoli “incriminati” sono il 198 e il 203, che obbligano le compagnie ad adottare il contratto nazionale collettivo di Alitalia e ad avere un certificato di operatore aereo italiano per accedere agli aiuti del Fondo di ristoro del settore aereo da 130 milioni previsto nel decreto. Escludendo di fatto tutto il mondo delle compagnie low cost che, per la prima volta, hanno deciso ora di fare fronte comune con la costituzione della nuova Associazione italiana compagnie aeree low fares (Aicalf).
>
> Ryanair, Easyjet, Blu Air, Volotea e Vueling hanno messo in piedi l’Aicalf il 12 maggio scorso, proprio a pochi giorni dalla approvazione del decreto rilancio, affidando la presidenza all’avvocato Matteo Castioni, legale di Ryanair in diverse battaglie in tribunale. Un comparto che da solo rappresenta ormai più del 50% del traffico aereo di corto raggio e una parte significativa di quello a lungo raggio, ma che ancora non si era dotato di una propria associazione datoriale.
>
> «Il decreto rilancio ha fatto da catalizzatore per far nascere questa associazione che era in gestazione da molti mesi», spiega Castioni. «Le low cost si sono sentite poco rappresentate e poco ascoltate, per cui è stato deciso che era arrivato il momento di associarsi per far arrivare le nostre posizioni alla componente politica. Le norme contenute del dl rilancio sono discriminatorie e non tutelano il settore nel suo complesso e chi sta creando valore e occupazione in Italia. Occorre estendere la possibilità di accedere al Fondo di ristoro per il trasporto aereo a tutti i vettori che hanno basi e personale nel Paese». E il messaggio è arrivato forte e chiaro in Parlamento.
>
> Tra i quasi diecimila emendamenti al decreto rilancio arrivati in Commissione Bilancio alla Camera, ce ne sono tre che propongono modifiche all’articolo 198 e ben 14 per l’articolo 203, firmati dalle diverse forze politiche di maggioranza e opposizione. Tutti con l’obiettivo di allargare l’accesso ai fondi anche ai vettori con licenza non italiana e a quelli che hanno stipulato contratti aziendali con le organizzazioni sindacali del settore.
>
> Ad oggi, le compagnie che operano con licenzia italiana di fatto sono solo tre: Alitalia, Neos e Air Dolomiti. E il contratto collettivo nazionale del settore non è altro che il contratto negoziato e sottoscritto nel luglio 2014 da Assaereo per Alitalia. Che non è, inutile a dirlo, quello applicato dalle low cost, che hanno stipulato invece ciascuna contratti aziendali differenti. «Il contratto nazionale di fatto non esiste», dice Castioni. «Assaereo ha un solo iscritto, e cioè Alitalia. E quel contratto riflette un modello di business che non può essere applicato alle low cost». Attenzione, però, precisa il presidente della neonata associazione: «Questo non significa sfuggire alla tassazione e all’applicazione delle norme italiane. Blue Air, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling applicano tutte contratti di lavoro di diritto italiano al proprio personale di volo e la maggior parte ha stipulato contratti collettivi aziendali con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nelle compagnie, pagando le tasse sul reddito e i contributi in Italia. Occorre il pieno riconoscimento della validità di questi contratti aziendali».
>
> La norma del decreto rilancio, forse, voleva essere anche un modo per tutelare i lavoratori delle low cost, ma ora rischia di trasformarsi in un’ondata di licenziamenti e abbandoni degli scali italiani, con conseguenze disastrose sul turismo, in un momento di estrema difficoltà per il settore. Così, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio invita i turisti a venire in Italia, i voli potrebbero non esserci più. Ecco perché ora si sta correndo ai ripari.
>
> «Stiamo uscendo da tre mesi di blocco», dice Castioni. «Tutto il settore aereo ne esce in grossa difficoltà, dopo aver azzerato per tre mesi l’intera operatività e i flussi di cassa. In questi tempi senza precedenti, le istituzioni dovrebbero intervenire proteggendo il settore nel suo insieme e non una singola compagnia, evitando di adottare misure protezionistiche con il rischio di determinare una distorsione della concorrenza tra vettori».
>
> Ryanair ha annunciato che dal 1 luglio ripristinerà il 40% dei voli. EasyJet riprenderà il 50% delle sue rotte. Ma con i voli ridotti a metà e senza aiuti statali, spiega Castioni, «sarà difficile mantenere le tariffe basse avute finora e lo stesso personale pre-Covid». EasyJet ha chiesto la cassa integrazione per 1.500 dipendenti italiani, e la casa madre ha già annunciato un taglio di 4.500 posti di lavoro. Ryanair ha parlato invece di circa 3mila licenziamenti in vista. «Eventuali aiuti servirebbero ad abbassare il costo della produzione in modo da continuare a garantire alti livelli di connettività e calmierare i prezzi, evitando il rischio di un incremento».
>
> Lo stesso Michael O’Leary, numero uno di Ryanair, dalle pagine del Financial Times ha preso di mira gli aiuti di Stato alle compagnie e in particolare le norme del decreto rilancio che sostengono solo le compagnie italiane.
>
> Il 5 giugno era attesa la doppia audizione con i ministri Paola De Micheli e Stefano Patuanelli sul settore aereo in Commissione Trasporti della Camera. Ma con la seduta fiume sul decreto scuola in aula, l’audizione è slittata ora a data da destinarsi. La ministra De Micheli ha precisato comunque che «il governo ritiene di dovere fare di tutto per rilanciare Alitalia permettendole di operare in una condizione di mercato nazionale e internazionale totalmente diversa da prima, ma non c’è alcuna intenzione e nessun interesse a danneggiare le low cost».
>
> Le compagnie però sono sul piede di guerra e minacciano di fare le valigie. Ad oggi i vettori low cost contano circa 6mila dipendenti in Italia. E ogni anno trasportano 75 milioni di passeggeri. Volando anche su aeroporti minori che, anche grazie ai famosi accordi di co-marketing, hanno fatto rinascere il turismo in diverse aree del Paese. Secondo una stima conservativa, ogni milione di passeggeri genererebbe mille posti di lavoro sui territori. «Davanti a questa crisi, tutte le compagnie dovranno prendere delle decisioni», avverte Castiano. «Inclusa la possibilità di dirottare alcuni aerei basati in Italia in altri Stati. L’adozione di misure protezionistiche da parte del governo potrebbe incentivare l’abbandono di molti aeroporti nazionali da parte dei vettori stranieri, con il conseguente licenziamento di migliaia di persone impiegate nel settore aereo». Il governo è avvertito.

>
>

governo di comunisti incompetenti

questo sono!

se ci fossero i liberali in italia i voli costerebbero 10 euro

pensate Michele Boldrin come presidente del consiglio sarebbe un sogno
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Non Autenticato
il 2020-06-08 21:44:07.0 alle 2020-06-08 21:44:07.0
Re: Michele Boldrin Vs Soldato Renziano
Scritto da: Mattia
> Liberal view of democracy: "We vote to control elected officials"
> Populist view of democracy: "We vote to establish the view of the electorate"


gli italiani non devono comandare devono essere comandati da qualcuno che sa quali sono le cose giuste da fare

è chiaro che gli italiani non sono abbastanza intelligenti per decidere

>
>
> Michele Boldrin, che da professore di economia è anche esperto di scienze politiche, spiega che nella materia è un fatto riconosciuto, assodato, che i politici agiscono solo in base ai propri interessi personali.

dovremmo dare un'occasione a Calenda

ha l'aria di voler fare cose buone per le persone smart

>
>

Boldrin è intelligentissimo e preparatissimo

preferisco 3 ore di Boldrin che un post di ordine matusa

>
> Michele Boldrin: "Abbiamo bisogno di politici che abbiano il coraggio di dire che il problema non è l'Unione Europea ma siamo noi".

il problema è il fascismo
piazzale loreto è la cura

>
> Nella chat è presente anche il famosissimo youtuber ChristianIce, uno talmente di sinistra che per essere più convincente si è legato la mano destra per diventare mancino.
>
> https://www.youtube.com/channel/UCeUEJN_qafNy_unFs...
>
>
> **Modificato dall'autore il 08.06.2020 06:21**

ah si lo conosco questo perro

giao frogione

Ad http://www.proott.com
sei proprio un frogio certificato‎
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il 2020-06-08 12:46:57.0 alle 2020-06-08 12:46:57.0
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Per salvare Alitalia, si fanno scappare le compagnie low cost
Spero che Conte trovi una soluzione, perché io prendo voli low cost in partenza dall'Italia e quindi la cosa riguarda anche me.

https://www.linkiesta.it/2020/06/low-cost-decreto-...

A far saltare il banco tra le compagnie aeree low cost e il governo sono state due norme del maxi decreto rilancio, che all’apparenza sono stati messe lì per soccorrere per l’ennesima volta Alitalia. E che invece ora rischiano di ridurre, e non poco, le rotte di Ryanair, EasyJet e colleghi sui cieli italiani. Con il pericolo che i vettori facciano le valigie da molti aeroporti nazionali, inclusi quelli più piccoli che sui voli low cost hanno costruito grossi indotti turistici.

I due articoli “incriminati” sono il 198 e il 203, che obbligano le compagnie ad adottare il contratto nazionale collettivo di Alitalia e ad avere un certificato di operatore aereo italiano per accedere agli aiuti del Fondo di ristoro del settore aereo da 130 milioni previsto nel decreto. Escludendo di fatto tutto il mondo delle compagnie low cost che, per la prima volta, hanno deciso ora di fare fronte comune con la costituzione della nuova Associazione italiana compagnie aeree low fares (Aicalf).

Ryanair, Easyjet, Blu Air, Volotea e Vueling hanno messo in piedi l’Aicalf il 12 maggio scorso, proprio a pochi giorni dalla approvazione del decreto rilancio, affidando la presidenza all’avvocato Matteo Castioni, legale di Ryanair in diverse battaglie in tribunale. Un comparto che da solo rappresenta ormai più del 50% del traffico aereo di corto raggio e una parte significativa di quello a lungo raggio, ma che ancora non si era dotato di una propria associazione datoriale.

«Il decreto rilancio ha fatto da catalizzatore per far nascere questa associazione che era in gestazione da molti mesi», spiega Castioni. «Le low cost si sono sentite poco rappresentate e poco ascoltate, per cui è stato deciso che era arrivato il momento di associarsi per far arrivare le nostre posizioni alla componente politica. Le norme contenute del dl rilancio sono discriminatorie e non tutelano il settore nel suo complesso e chi sta creando valore e occupazione in Italia. Occorre estendere la possibilità di accedere al Fondo di ristoro per il trasporto aereo a tutti i vettori che hanno basi e personale nel Paese». E il messaggio è arrivato forte e chiaro in Parlamento.

Tra i quasi diecimila emendamenti al decreto rilancio arrivati in Commissione Bilancio alla Camera, ce ne sono tre che propongono modifiche all’articolo 198 e ben 14 per l’articolo 203, firmati dalle diverse forze politiche di maggioranza e opposizione. Tutti con l’obiettivo di allargare l’accesso ai fondi anche ai vettori con licenza non italiana e a quelli che hanno stipulato contratti aziendali con le organizzazioni sindacali del settore.

Ad oggi, le compagnie che operano con licenzia italiana di fatto sono solo tre: Alitalia, Neos e Air Dolomiti. E il contratto collettivo nazionale del settore non è altro che il contratto negoziato e sottoscritto nel luglio 2014 da Assaereo per Alitalia. Che non è, inutile a dirlo, quello applicato dalle low cost, che hanno stipulato invece ciascuna contratti aziendali differenti. «Il contratto nazionale di fatto non esiste», dice Castioni. «Assaereo ha un solo iscritto, e cioè Alitalia. E quel contratto riflette un modello di business che non può essere applicato alle low cost». Attenzione, però, precisa il presidente della neonata associazione: «Questo non significa sfuggire alla tassazione e all’applicazione delle norme italiane. Blue Air, easyJet, Norwegian, Ryanair, Volotea e Vueling applicano tutte contratti di lavoro di diritto italiano al proprio personale di volo e la maggior parte ha stipulato contratti collettivi aziendali con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nelle compagnie, pagando le tasse sul reddito e i contributi in Italia. Occorre il pieno riconoscimento della validità di questi contratti aziendali».

La norma del decreto rilancio, forse, voleva essere anche un modo per tutelare i lavoratori delle low cost, ma ora rischia di trasformarsi in un’ondata di licenziamenti e abbandoni degli scali italiani, con conseguenze disastrose sul turismo, in un momento di estrema difficoltà per il settore. Così, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio invita i turisti a venire in Italia, i voli potrebbero non esserci più. Ecco perché ora si sta correndo ai ripari.

«Stiamo uscendo da tre mesi di blocco», dice Castioni. «Tutto il settore aereo ne esce in grossa difficoltà, dopo aver azzerato per tre mesi l’intera operatività e i flussi di cassa. In questi tempi senza precedenti, le istituzioni dovrebbero intervenire proteggendo il settore nel suo insieme e non una singola compagnia, evitando di adottare misure protezionistiche con il rischio di determinare una distorsione della concorrenza tra vettori».

Ryanair ha annunciato che dal 1 luglio ripristinerà il 40% dei voli. EasyJet riprenderà il 50% delle sue rotte. Ma con i voli ridotti a metà e senza aiuti statali, spiega Castioni, «sarà difficile mantenere le tariffe basse avute finora e lo stesso personale pre-Covid». EasyJet ha chiesto la cassa integrazione per 1.500 dipendenti italiani, e la casa madre ha già annunciato un taglio di 4.500 posti di lavoro. Ryanair ha parlato invece di circa 3mila licenziamenti in vista. «Eventuali aiuti servirebbero ad abbassare il costo della produzione in modo da continuare a garantire alti livelli di connettività e calmierare i prezzi, evitando il rischio di un incremento».

Lo stesso Michael O’Leary, numero uno di Ryanair, dalle pagine del Financial Times ha preso di mira gli aiuti di Stato alle compagnie e in particolare le norme del decreto rilancio che sostengono solo le compagnie italiane.

Il 5 giugno era attesa la doppia audizione con i ministri Paola De Micheli e Stefano Patuanelli sul settore aereo in Commissione Trasporti della Camera. Ma con la seduta fiume sul decreto scuola in aula, l’audizione è slittata ora a data da destinarsi. La ministra De Micheli ha precisato comunque che «il governo ritiene di dovere fare di tutto per rilanciare Alitalia permettendole di operare in una condizione di mercato nazionale e internazionale totalmente diversa da prima, ma non c’è alcuna intenzione e nessun interesse a danneggiare le low cost».

Le compagnie però sono sul piede di guerra e minacciano di fare le valigie. Ad oggi i vettori low cost contano circa 6mila dipendenti in Italia. E ogni anno trasportano 75 milioni di passeggeri. Volando anche su aeroporti minori che, anche grazie ai famosi accordi di co-marketing, hanno fatto rinascere il turismo in diverse aree del Paese. Secondo una stima conservativa, ogni milione di passeggeri genererebbe mille posti di lavoro sui territori. «Davanti a questa crisi, tutte le compagnie dovranno prendere delle decisioni», avverte Castiano. «Inclusa la possibilità di dirottare alcuni aerei basati in Italia in altri Stati. L’adozione di misure protezionistiche da parte del governo potrebbe incentivare l’abbandono di molti aeroporti nazionali da parte dei vettori stranieri, con il conseguente licenziamento di migliaia di persone impiegate nel settore aereo». Il governo è avvertito.


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il 2020-06-08 05:49:17.0 alle 2020-06-08 05:49:17.0
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Michele Boldrin Vs Soldato Renziano
Una battaglia iniziata tempo fa fra Soldato Renziano (così si autonomina nella live Dellimellow) e Michele Boldrin. Dopo che Michele Boldrin si scagliò contro Renzi, Mattarella e Berlusconi, Dellimellow si sentì urtato e cominciò a parlare di Boldrin come di un "vecchietto populista che ne capisce di economia ma non capisce una sega di politica".

Finalmente Boldrin e Dellimellow hanno organizzato una live per insultarsi discutere in tempo reale, in cui Boldrin approfitterà per rispiegare nuovamente perché i politici italiani sono dei cialtroni e chi gli corre dietro un povero stupido.

Durante la live Boldrin consiglia la lettura del libro "Liberalism against populism", rilanciando a Dellimellow l'accusa di essere un populista.

https://www.amazon.it/Liberalism-Against-Populism-...



Nei commenti della chat viene così riassunto il libro...

Liberal view of democracy: "We vote to control elected officials"
Populist view of democracy: "We vote to establish the view of the electorate"



Michele Boldrin, che da professore di economia è anche esperto di scienze politiche, spiega che nella materia è un fatto riconosciuto, assodato, che i politici agiscono solo in base ai propri interessi personali.



Michele Boldrin: "Abbiamo bisogno di politici che abbiano il coraggio di dire che il problema non è l'Unione Europea ma siamo noi".

Nella chat è presente anche il famosissimo youtuber ChristianIce, uno talmente di sinistra che per essere più convincente si è legato la mano destra per diventare mancino.

https://www.youtube.com/channel/UCeUEJN_qafNy_unFs...


**Modificato dall'autore il 08.06.2020 06:21**
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il 2020-06-06 22:29:50.0 alle 2020-06-06 22:29:50.0
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Re: Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicam
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Non ho capito, lo stato dovrebbe prima raccogliere soldi con le tasse e poi ridarli a quelli a cui li ha presi?
> > >
> > > KeroppiRanonaLicchione
> >
> > Mettiamo che nella popolazione ci siano persone con un sacco pieno di castagne, altre che ne hanno poche e altre che non ne hanno del tutto.
> >
> > Lo stato si fa dare da tutti una manciata di castagne (in proporzione a quanto grande è il loro sacco). Una volta fatto questo, tutti i cittadini ricevono dallo stato un sacchetto di castagne da 2 Kg: questo è il voucher. Cosa non ti torna?
>
> Che 2 Kg sono più di una manciata.

Dove vuoi arrivare?
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Non Autenticato
il 2020-06-06 22:04:10.0 alle 2020-06-06 22:04:10.0
Re: Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicam
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non ho capito, lo stato dovrebbe prima raccogliere soldi con le tasse e poi ridarli a quelli a cui li ha presi?
> >
> > KeroppiRanonaLicchione
>
> Mettiamo che nella popolazione ci siano persone con un sacco pieno di castagne, altre che ne hanno poche e altre che non ne hanno del tutto.
>
> Lo stato si fa dare da tutti una manciata di castagne (in proporzione a quanto grande è il loro sacco). Una volta fatto questo, tutti i cittadini ricevono dallo stato un sacchetto di castagne da 2 Kg: questo è il voucher. Cosa non ti torna?

Che 2 Kg sono più di una manciata.

> In un modello comunista lo stato raccoglie castagne e poi distribuisce sacchetti di castagne da 2Kg a ogni cittadino. Il voucher ha lo stesso scopo, ma il sistema economico è liberale, quindi le castagne le raccolgono i cittadini e non lo stato. Perciò lo stato deve prima raccogliere le castagne dei cittadini, poi redistribuirle alla popolazione.

DAI CHE È VENERDÌ!!!

Ad https://www.youtube.com/@daiche_e_venerdi
Figa a nastroooo!‎
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il 2020-06-06 21:31:38.0 alle 2020-06-06 21:31:38.0
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Re: Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicam
Scritto da:
> Non ho capito, lo stato dovrebbe prima raccogliere soldi con le tasse e poi ridarli a quelli a cui li ha presi?
>
> KeroppiRanonaLicchione

Mettiamo che nella popolazione ci siano persone con un sacco pieno di castagne, altre che ne hanno poche e altre che non ne hanno del tutto.

Lo stato si fa dare da tutti una manciata di castagne (in proporzione a quanto grande è il loro sacco). Una volta fatto questo, tutti i cittadini ricevono dallo stato un sacchetto di castagne da 2 Kg: questo è il voucher. Cosa non ti torna?

In un modello comunista lo stato raccoglie castagne e poi distribuisce sacchetti di castagne da 2Kg a ogni cittadino. Il voucher ha lo stesso scopo, ma il sistema economico è liberale, quindi le castagne le raccolgono i cittadini e non lo stato. Perciò lo stato deve prima raccogliere le castagne dei cittadini, poi redistribuirle alla popolazione.

**Modificato dall'autore il 06.06.2020 21:44**
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il 2020-06-06 11:47:20.0 alle 2020-06-06 11:47:20.0
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Re: Come vanno le cose in Svezia?
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > > Da questo punto di vista sono stati i migliori.
> > > > > > > L'unica cosa su cui non sono d'accordo è quando il tipo dice "non si può mettere sullo stesso piano economia e salute". Bisognerebbe spiegargli che se l'economia va male aumentano i poveri e crimini perchè la gente non arriva a fine mese e la cosa si ripercuote anche sulla salute.
> > > > > >
> > > > > > D'altra parte se la gente crepa la cosa si ripercuote anche sull'economia Licchione
> > > > >
> > > > > Vatti a vedere la fascia di età dei morti
> > > >
> > > > Secondo l'articolo che lo citato il governo avrebbe lasciato morire deliberatamente gli anziani.
> > >
> > > Comunque hai una strana idea degli anziani in relazione all'economia. Ad esempio se ti serve uno che sappia usare un tornio, e insegnare a usarlo a dei giovani, è probabile che non trovi nessuno sotto i settant'anni.
> >
> > Non dico che bisogna lasciar morire gli anziani, ma se sai che è un virus selettivo anagraficamente devi prender provvedimenti mirati solo per quella fascia di età che ti reca più problemi.
>
> Non è così selettivo.

Stai scherzando spero.

https://www.ilmattino.it/primopiano/sanita/covid_1...

Immagine postata dall'utente

C'è poco da discutere: età media morti: 80, età media contagiati: 60. Lasciamo perdere le malattie pregresse altrimenti diventa complicato il discorso.

Geograficamente invece:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/04/corona...

La suddivisione regionale – A livello di macro-aree, l’aumento di mortalità più marcato si registra al Nord (+94,9%), dove si collocano anche le province più colpite dall’epidemia. Nel Centro Italia l’incremento è più basso, del 9,1%, mentre al Sud scende ancora a +2 per cento. A livello regionale, in Lombardia si riscontra un aumento del 185% nel mese di marzo, seguono l’Emilia-Romagna, con un aumento del 70%, il Trentino Alto-Adige (65%), e poi le Marche , la Liguria e il Piemonte, con incrementi dell’ordine del 50% di morti in più a marzo.


Se non è selettivo questo virus allora non so in quali altri casi è possibile parlare di selettività A bocca storta


> È anche vero però che questo lo si può dire ora, a priori non si poteva e infatti a priori avrei attuato misure ancora più drastiche e soprattutto più immediate.
>

In realtà fin dai primi giorni era chiaro che colpiva nella stragrande maggioranza dei casi anziani, tant'è che Mattia ci aveva fatto pure un post a Marzo per dirmi "eeee però ci sono alcuni giovani che anche se non muoiono vanno in terapia intensiva, il sistema sta collassando"

Ordine non ha ancora capito la situazione

Infatti era giustificabile un lockdown nelle prime 2/3 settimane, il tempo di potenziare il SSN (fermo restando che era una cosa che andava fatta già prima del virus), dopodichè già i primi di aprile andavano aperti i recinti almeno all'interno della propria regione, con provvedimenti mirati. Invece no, l'hanno fatta durare per un altro mese intero!
Lasciam perdere poi che hanno sbagliato le terapie all'inizio (in parte giustificato dal virus sconosciuto) e che hanno praticamente condannato a morte molti anziani ammassandoli nelle RSA (qui nessuna giustificazione, chi lo ha fatto andrebbe processato per omicidio colposo)


> > Comunque Danimarca e Finlandia hanno la metà degli abitanti della Svezia. La Finlandia ha anche una densità minore.
>
> La Danimarca però li ha più concentrati.

Ok, ma non necessariamente il motivo dipende dal lockdown.
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2020-06-06 02:48:21.0 alle 2020-06-06 02:48:21.0
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Re: Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicam
Scritto da:
> Non ho capito, lo stato dovrebbe prima raccogliere soldi con le tasse e poi ridarli a quelli a cui li ha presi?
>
> KeroppiRanonaLicchione

Perché, non è forse questo quello che fa lo stato in generale?

Sia un bambino ricco che un bambino povero possono frequentare la scuola pubblica.

L'insegnante costa 100 euro al mese per ogni allievo, ma la famiglia del bambino povero paga 0 o magari 20, mentre quella del bambino ricco paga 400 euro al mese.

Ok, adesso mettiamo di voler applicare l'idea di Milton Friedman: se una famiglia (ricca o povera) vuole mettere il figlio in una scuola privata, lo stato le dà un voucher di 100 euro al mese.
La famiglia povera non ha pagato imposte e con il voucher riceve 100 euro, mentre la famiglia ricca ha pagato 400 euro di imposte e riceve un voucher di 100 (ha dato 400 e ha ricevuto 100).

È molto banalmente una forma di stato sociale ricamato al di sopra di un sistema liberale. Prima di tutto si pagano le imposte, poi lo stato restituisce i soldi ai cittadini per usare servizi privati.

L'alternativa (più comunista) è che lo stato costruisca palazzi, li fa pagare con le imposte e poi dia un appartamento a tutti senza far pagare le pigioni.

Io preferisco che lo stato dia voucher per appartamenti privati.


Però forse tu intendi dire che non ha senso dare un voucher a quelli che pagano più di quanto ricevono: si fa prima a darli soltanto a quelli che ci guadagnano.
Infatti la mia idea originale sarebbe questa: a ogni cittadino viene data una carta di credito statale, con spesa limitata, con cui pagare determinati creditori (locatore, negozi di alimentari, negozi di vestiti,...).

Alla fine dell'anno ogni cittadino deve restituire allo stato tutto quello che ha pagato con la carta di credito, tranne le persone che hanno un reddito inferiore a X: i debiti di queste persone vengono pagati dalla collettività con un'imposta progressiva.


**Modificato dall'autore il 06.06.2020 02:59**
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Non Autenticato
il 2020-06-06 01:06:16.0 alle 2020-06-06 01:06:16.0
Re: Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicam
Non ho capito, lo stato dovrebbe prima raccogliere soldi con le tasse e poi ridarli a quelli a cui li ha presi?

KeroppiRanonaLicchione

Black Woman Destroys White Privilege Myth

Ad https://www.youtube.com/watch?v=pbccGbPKwok
Femmina nera onesta ci spiega il concetto del "white privilege"‎
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il 2020-06-05 21:45:09.0 alle 2020-06-05 21:45:09.0
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Lo stato italiano potrebbe dare una casa a tutti: ve lo dimostro matematicamente
DATE PRIMA DI TUTTO UN'OCCHIATA ALLE TABELLE IN FONDO A QUESTO POST.

Come ho già scritto, una delle cose che rende i socialisti liberali poco credibili è il fatto che essi difendono il diritto sociale alla sanità e all'istruzione, ma non il diritto sociale di mangiare e avere un alloggio, eppure avere cibo e un tetto sopra la testa è più importante rispetto ad avere sanità e istruzione.

Avendo erroneamente messo la sanità e l'istruzione a un livello superiore rispetto alla casa e al cibo, i paesi occidentali tipicamente danno gratuitamente sanità e istruzione (cioè, vengono pagate con le imposte in base alle proprie possibilità economiche), mentre lasciano alloggi e cibo al mercato liberissimo.

Ebbene, noi socialisti seri riteniamo che anche cibo e alloggio debbano essere pagati con le imposte in base alle proprie possibilità economiche.
Come? La mia proposta consiste nei voucher (che è un'alternativa più soft rispetto a chiedere che lo stato crei supermercati e alloggi statali): lo stato italiano potrebbe dare a tutti i cittadini dei voucher con cui pagare la pigione mensile e con cui fare un minimo di spese alimentari ogni mese.

Come funzionerebbero i voucher? Lo stato, per ogni tipologia di voucher, farebbe pagare a ogni cittadino una determinata somma proporzionale al reddito. Una volta incassati i soldi, emette un voucher (al mese o all'anno) per ogni singolo cittadino, che può essere usato per pagare un determinato bene o servizio.
Il fornitore incassa il voucher, lo restituisce allo stato e questo gli versa l'ammontare di denaro previsto.
Se il fornitore si fa bastare il voucher, il cliente non deve aggiungere altro denaro liquido di tasca sua, ma se per esempio il cliente compra una roba di 600 euro con voucher da 500 euro ovviamente deve aggiungere 100 euro di tasca sua.

Se credete che non sia possibile dare a tutti un voucher per pagare la pigione, vi dovete ricredere: sono riuscito a mettere giù una proposta concreta NELLA TABELLA CHE TROVATE IN FONDO. Vi prego di inviare la mia proposta a Rizzo.

VOUCHER PER PIGIONE

Ogni adulto della popolazione italiana (52'200'000 abitanti) avrebbe diritto a esattamente un voucher di 500 euro al mese per pagare la pigione. I minorenni non ricevono il voucher perché vivono con i genitori.
I genitori, avendo ciascuno diritto a un voucher di 500 euro, messi insieme possono pagare 1'000 euro di pigione.

Per una persona singola dovrebbero bastare 500 euro, perché ci sono molti monolocali e bilocali a prezzi anche più bassi di 500 euro (ne ho visti di 370 euro). Ovviamente se uno ha grosse pretese come Roberto Saviano con il voucher riesce a pagare solo 1/3 o 1/4 dell'affitto (lo stato non può certo permettersi di pagare una suite a tutti), ma i più poveri si faranno bastare il voucher e prenderanno dei monolocali e se poi vogliono l'attico di Saviano dovranno trovarsi un lavoro.

Vediamo come si legge la tabella.

Nelle prime due colonne è definita la fascia di reddito dei cittadini: da X euro a Y euro all'anno. Ogni fascia di reddito, com'è ovvio che sia, paga contributi diversi, in proporzione al reddito.

La terza colonna, "reddito mensile inferiore", semplicemente prende il salario più basso della fascia e lo divide per 12, così da mostrare il salario mensile.

La colonna "numero di contribuenti" dice quanti abitanti ci sono per la fascia di reddito della riga corrispondente.

La colonna "pagano a testa" dice quanti contributi pagherebbe, al mese, una persona della fascia di reddito delle corrispondente riga.

La colonna "saldo individuale" sottrae i contributi versati al valore del voucher, così da definire il bilancio individuale di un contribuente della fascia di reddito. Per esempio, se paghi 200 il tuo saldo è di +300 euro (in quanto paghi 200 euro per avere un voucher di 500 euro), mentre se paghi 1000 il tuo saldo è -500 euro (paghi 1000 euro per un voucher di 500 euro).
Le fasce di reddito che ci guadagnano o non ci perdono sono in verde, mentre quelle che ci perdono sono in rosso. In altre parole, le fasce rosse distribuiscono ricchezza, mentre le fasce verdi beneficiano delle redistribuzione.

La colonna "costo % sul reddito" dice quanto pesa il saldo individuale rispetto al proprio reddito.

La colonna "contributo complessivo" dice quanti euro vengono versati in totale dalla fascia di reddito della riga corrispondente.



Sotto la tabella principale, in basso a destra, c'è un'altra tabellina nella quale si possono mettere altre fonti per fare cassa (oltre ai contributi della tabella principale).
Dal momento che i pensionati e le persone col reddito di cittadinanza hanno anch'essi, come tutti, diritto al voucher, dalle pensioni e dal reddito di cittadinanza si possono togliere 500 euro per ogni persona e tutti i soldi tagliati da lì li mettiamo nel voucher.
Quindi attenzione, se i contributi per il voucher vi sembrano tanti dovete considerare che ci sarebbero tagli al resto dello stato sociale, quindi si spende qui ma si risparmia qualcosa di là.

La tabella quindi calcola automaticamente quandi soldi servono per il voucher e li confronta con i soldi ricavati, quindi viene calcolato il saldo (ricavi - costi). Come potete vedere nella tabella delle pigioni, avanzano 8 milioni di euro (16 centesimi per ogni abitante), che si possono tenere in riserva. Quindi sono riuscito a tirare dentro più del denaro necessario a fare il voucher.

Come potete notare, i contributi versati crescono progressivamente con l'aumentare del reddito, ma ho messo un tetto di 2'000 euro per evitare che una persona possa arrivare a pagare più di 2'000 euro (corrispondente a un saldo di 1'500 euro, visto che poi tutti quanti ricevono il voucher da 500 euro).
Senza un tetto infatti ci sarebbe la tendenza a scaricare tutto sui ricchi e questo non sarebbe saggio, visto che i ricchi sono una risorsa fondamentale dell'economia e non bisogna farli scappare.


VOUCHER PER ALIMENTI

Avendo già spiegato tutto sulla tabella "pigioni" non c'è bisogno di spiegare granché.

Il voucher per spese alimentari consiste di 150 euro al mese per ogni singolo abitante. A differenza del voucher per pigioni, di questo voucher beneficiano anche minorenni (neonati compresi), quindi una famiglia di 4 persone riceve 4 voucher.

Anche qui, dal momento che anche pensionati e persone col reddito di cittadinanza ricevono il voucher come tutti, sono andato a prendere soldi dalle pensioni e dal reddito di cittadinanza (150 euro per persona).

Quindi attenzione (riibadisco un'altra volta), se i contributi per il voucher vi sembrano tanti dovete considerare che ci sarebbero tagli al resto dello stato sociale, quindi si spende qui ma si risparmia qualcosa di là.

La mia idea è che sia possibile comprimere il resto della spesa pubblica tagliando sprechi e liberalizzando il mercato, quindi secondo me una volta fatti i dovuti tagli si pagherebbero meno imposte e i soldi risparmiati si possono mettere nei voucher diminuendo i contributi per i voucher stessi.

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il 2020-06-05 17:21:49.0 alle 2020-06-05 17:21:49.0
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Re: Istituto Liberale live con la Boldrini: la proprietà intellettuale va abolit
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> > Non c'entra niente, il punto è che dal punto di vista legale non ha senso che uno non possa rubarti un'idea astratta.
>
> In base a quale elevato principio liberale?

Le idee astratte le hanno tutti, anche i bambini. Se un bambino immagina un mantello volante e un inventore lo realizza, il bambino dovrebbe reclamare dei meriti e spillare soldi all'inventore?

Se hai idee e le concretizzi è un'altra questione. Se stai lavorando alla progettazione di un mantello volante è meglio che non condividi niente con nessuno. A mantello ultimato, valuti se riesci a metterlo tu sul mercato o se ti serve qualcuno che lo faccia per te. Nel secondo caso mostrerai la tua invenzione a un'azienda e chiederai di firmare un contratto, che potrebbe essere "voi lo vendete ma mi date il 50% dei ricavi". Se non firmano il contratto, tu non gli dai il mantello.

Se invece sai come realizzare il mantello ma non hai i mezzi per farlo vai da un'azienda e dici "se mi date i mezzi per realizzarlo voi potrete venderlo e mi darete il 50%". Spetta all'azienda capire se sei una persona seria oppure no: se sei un bambino che sogna di volare come Batman probabilmente non ti prenderanno sul serio, mentre se sei un ingegnere aerospaziale hai qualche possibilità in più.

Il punto di Boldrin è che alla collettività non interessa chi lo realizza: basta che venga realizzato. Quindi se tu hai il progetto di un mantello volante ma lo tieni tutto per te senza mai realizzarlo i liberali sperano che ti voli per sbaglio fuori dalla finestra e che finisca nelle mani di chi ha i mezzi per realizzarlo e le capacità per ultimarlo.



**Modificato dall'autore il 05.06.2020 17:22**
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il 2020-06-05 15:27:46.0 alle 2020-06-05 15:27:46.0
Re: Come vanno le cose in Svezia?
Scritto da: Ordine
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> > > Scritto da: Ordine
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Ordine
> > > > > > Da questo punto di vista sono stati i migliori.
> > > > > > L'unica cosa su cui non sono d'accordo è quando il tipo dice "non si può mettere sullo stesso piano economia e salute". Bisognerebbe spiegargli che se l'economia va male aumentano i poveri e crimini perchè la gente non arriva a fine mese e la cosa si ripercuote anche sulla salute.
> > > > >
> > > > > D'altra parte se la gente crepa la cosa si ripercuote anche sull'economia Licchione
> > > >
> > > > Vatti a vedere la fascia di età dei morti
> > >
> > > Secondo l'articolo che lo citato il governo avrebbe lasciato morire deliberatamente gli anziani.
> >
> > Comunque hai una strana idea degli anziani in relazione all'economia. Ad esempio se ti serve uno che sappia usare un tornio, e insegnare a usarlo a dei giovani, è probabile che non trovi nessuno sotto i settant'anni.
>
> Non dico che bisogna lasciar morire gli anziani, ma se sai che è un virus selettivo anagraficamente devi prender provvedimenti mirati solo per quella fascia di età che ti reca più problemi.

Non è così selettivo. Ma ammetto ad esempio che se si fosse fatto un tampone a tutti ricoverando immediatemente i contagiati, magari ci sarebbe stato qualche morto di meno, perché trattato prima che la malattia si sviluppasse, mentre gli altri avrebbero potuto continuare la vita normale con misure di contenimento meno drastiche, simili a quelle attuali.
È anche vero però che questo lo si può dire ora, a priori non si poteva e infatti a priori avrei attuato misure ancora più drastiche e soprattutto più immediate.

> Comunque Danimarca e Finlandia hanno la metà degli abitanti della Svezia. La Finlandia ha anche una densità minore.

La Danimarca però li ha più concentrati.

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