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il 2026-09-24 14:37:26.0 alle 2026-09-24 14:37:26.0
Re: Vittime di furti che sparano ai ladri
Scritto da:
> Scritto da:
> > Il messaggio è: anche se lo stato vi difende, noi vi ammazziamo.
> >
> > Se finiamo in galera, pazienza, magari poi il clima politico cambia e verremo liberati: l'importante è che se rapini un negozio non la passi liscia.
>
> Voi marcite giustamente in galera mentre nuovi ladri crescono dato che è fisiologico nella società umana. Quelli più bravi li votate pure, vedi te.

Cos'hai contro la proprietà privata? Hai ceduto tutti i tuoi averi al proletariato?

Vaffanculo

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VAFFANCULOOOO‎
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il 2026-09-24 10:34:00.0 alle 2026-09-24 10:34:00.0
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Re: UN Altro omicidio difensivo.
Scritto da: Alessandrox
> In linea di massima sarei d'accordo con la tua rrisposta.
> io oltretutto sono un sostenitore del RDC.
>
> Tuttavia va detto che è molto difficile stabilire che quell' essere vergognoso non sarebbe stato ladro con il RDC.
>
> Quanto ai bulli: dipende, se sono le bande dei maranza queste esistono esattamente con lo scopo di uccidere,
>
> il bullismo in generale in senso lato non arriva mai a questo, al più istiga al suicidio ma il problema in questi casi è SEMPRE dell' ambiente sociale soprattutto istituzionale educativo, perchè il bullismo è soprattutto nelle scuole che nasce.
> In ogni caso da sempre la p0ossibilità di intervenire prima.
>
> MA non accade perché è proprio la società malata.
>
>

Essendo la violenza psicologica la forma di violenza più grave, e decisamente più grave rispetto alle violazioni della proprietà privata, io non accetto che venga sdoganata la giustizia privata in caso di furto se prima di tutto non si autorizzano le vittime di bullismo psicologico a sparare ai bulli!

Posso accettare la giustizia privata solo se si parte prima di tutto dai casi più gravi (i reati contro la persona) e si lasciano per ultimi quelli meno gravi come le violazioni della proprietà privata, altrimenti no!
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Non Autenticato
il 2026-09-22 16:32:04.0 alle 2026-09-22 16:32:04.0
Re: Vittime di furti che sparano ai ladri
Scritto da:
> Il messaggio è: anche se lo stato vi difende, noi vi ammazziamo.
>
> Se finiamo in galera, pazienza, magari poi il clima politico cambia e verremo liberati: l'importante è che se rapini un negozio non la passi liscia.

Voi marcite giustamente in galera mentre nuovi ladri crescono dato che è fisiologico nella società umana. Quelli più bravi li votate pure, vedi te.
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Non Autenticato
il 2026-09-22 13:48:22.0 alle 2026-09-22 13:48:22.0
Vittime di furti che sparano ai ladri
Il messaggio è: anche se lo stato vi difende, noi vi ammazziamo.

Se finiamo in galera, pazienza, magari poi il clima politico cambia e verremo liberati: l'importante è che se rapini un negozio non la passi liscia.
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-09-21 14:42:35.0 alle 2026-09-21 14:42:35.0
Trollate totali: 11553
Re: UN Altro omicidio difensivo.
In linea di massima sarei d'accordo con la tua rrisposta.
io oltretutto sono un sostenitore del RDC.

Tuttavia va detto che è molto difficile stabilire che quell' essere vergognoso non sarebbe stato ladro con il RDC.

Quanto ai bulli: dipende, se sono le bande dei maranza queste esistono esattamente con lo scopo di uccidere,

il bullismo in generale in senso lato non arriva mai a questo, al più istiga al suicidio ma il problema in questi casi è SEMPRE dell' ambiente sociale soprattutto istituzionale educativo, perchè il bullismo è soprattutto nelle scuole che nasce.
In ogni caso da sempre la p0ossibilità di intervenire prima.

MA non accade perché è proprio la società malata.

Ma smettila di secernere cazzate!

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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il 2026-09-21 09:39:30.0 alle 2026-09-21 09:39:30.0
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Re: UN Altro omicidio difensivo.
Scritto da: Alessandrox
> https://www.iltirreno.it/toscana/2026/09/20/news/c...
>
> E' omicidio? Può darsi, l' imputato è indagato quindi non è automatico.
> DA cosa dipenderà la sentenza? Tecnicamente dal fatto che i ladri fossero o meno armati.
>
> MA ha senso una tale ipotesi? NO, perché quando un ladro entra non puoi mai sapere se è armato o meno, se ha intenzione di agire anche uccidendo o meno: è ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE saperlo prima.
>
> A chi dice di no: che fai, intavoli una discussione preventiva con il ladro chiedendogli prima "hei, sei armato? Mi vorresti ammazzare? Se si sono pronto a confrontarmi ad armi pari! Altrimenti Ti lascio passare, fa come fosse casa tua".
>
> Quindi il punto non è SE difendersi o meno con possibilità di uccidere i criminali (devi sempre prepararti per il caso/scenario peggiore) ma SE sia legittimo difendersi e SE le eventuali conseguenze per il ladro/rapinatore siano completamente imputabili a lui o meno, almeno in linea generale/di massima.
>
>
> Anche nel caso di Cinzia Pini che ha investito e ucciso il ladro che le aveva rubato la borsetta... leggo spesso commenti tipo: "CHE STRONZA! LA vita di una persona anche se ladro, vale meno di una borsetta!"
>
> MA questa gente non ha approfondito la VERA situazione:
>
> 1) LUI ha commesso un furto: se giustifichiamo i furti, praticamente li sdoganiamo come attività normale e inevitabilmente chi avrà intenzione di commetterli alzerà continuamente la posta.
> 2) NON ha semplicemente commesso un furto: ha MINACCIATO di morte la vittima in caso di reazione o tentativo di recupero; già si vede chiaramente la posta che si alza, la borsa o la vita.
> 3) IL contenuto della borsetta: non conteneva solo oggettistica frivola tipo belletti ecc. NO, c'erano le chiavi di casa, i documenti di identità e il telefono smart, praticamente LA VITA della vittima. Quasi certamente non se ne sarebbe servito direttamente ma avrebbe rivenduto il malloppo a chi avrebbe potuto trarne beneficio, rapinando la sua abitazione, svuotando i suoi conti, impossessandosi della sua identità per le peggiori nefandezze.
> Se lo avesse lasciato in vita, costui avrebbe certamente messo in pratica la sua minaccia, l' avrebbe raggiunta e uccisa o avrebbe chiamato collaboratori per terminare "lì' onesto lavoro" (secondo la magistratura e certa gente certamente collusa).
>
> Tutto questo fa TERRIBILMENTE PAURA, e contro la PAURA terribile non c'è punizione che tenga, possono comminare pene esemplari quanto vogliono, chi subirà tali soprusi continuerà a reagire allo stesso modo perché la prospettiva di essere condannati e sbattuti in galera è più sopportabile di quella di essere uccisi da criminali che quasi certamente si sarebbero avvalsi anche della facoltà di aggredire pure i familiari presenti in casa, senza contare l' azienda che rischia il fallimento.
>
> Continuate pure a punire le vittime del Crimine che proteggete, la reazione difensiva sarà sempre preferibile a qualsiasi vostra sentenza di merda.
>
> PS considerazione finale e pietra tombale sulla questione:
>
> Sti criminali non sono improvvisati, sono abituali, con una lunga storia di precedenti: CHE CAZZO CI FACEVANO IN LIBERTÀ?
> Quindi le condanne contro i resistenti sono comminate dallo stesso sistema che lascia in libertà gentaglia che dovrebbe stare al gabbio, lasciati liberi di "fare il loro sporco lavoro".

Il furto si può criminalizzare SE E SOLO SE c'è uno stato sociale come si deve. In Italia è stato abolito il reddito di cittadinanza, quindi il furto è giustificabile!

Per ogni cosa in uno stato di diritto ci deve essere un contrappeso: la proprietà privata e il libero mercato devono avere lo stato sociale come contrappeso, altrimenti diventa una società disumana in cui le persone costrette a rubare perché non riescono a sopravvivere vengono trattate come se fossero criminali quando in realtà stanno solo lottando per la sopravvivenza!

In un paese disumano come l'Italia, dove se fai il reddito minimo garantito tutti ti attaccano e lo aboliscono nel giro di poco tempo, bisogna ammazzare i politici, non i ladri!



Quindi, punto primo, prima di criminalizzare il furto fai uno stato sociale come si deve!

Punto secondo, una volta che hai fatto uno stato sociale come si deve, e puoi quindi criminalizzare il furto perché le persone in difficoltà economiche hanno una strada legale per far valere i loro diritti, è lecito sparare ai ladri anche nel caso in cui non minaccino la tua vita?

Per me lo può anche essere, ma a una condizione: che le vittime di tutti i reati possano fare la stessa cosa. Se la vittima di un furto può sparare al ladro, allora non vedo ragioni per cui una vittima di bullismo non possa sparare al bullo!
Dopo tutti i reati contro l'integrità della persona sono quelli più gravi, più gravi rispetto ai reati contro la proprietà privata, quindi se dovessi accettare che le persone possano farsi giustizia da sole inizierei da questo genere di reati!

**Modificato dall'autore il 21.09.2026 09:40**
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-09-20 12:00:20.0 alle 2026-09-20 12:00:20.0
Trollate totali: 11553
UN Altro omicidio difensivo.
https://www.iltirreno.it/toscana/2026/09/20/news/c...

E' omicidio? Può darsi, l' imputato è indagato quindi non è automatico.
DA cosa dipenderà la sentenza? Tecnicamente dal fatto che i ladri fossero o meno armati.

MA ha senso una tale ipotesi? NO, perché quando un ladro entra non puoi mai sapere se è armato o meno, se ha intenzione di agire anche uccidendo o meno: è ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE saperlo prima.

A chi dice di no: che fai, intavoli una discussione preventiva con il ladro chiedendogli prima "hei, sei armato? Mi vorresti ammazzare? Se si sono pronto a confrontarmi ad armi pari! Altrimenti Ti lascio passare, fa come fosse casa tua".

Quindi il punto non è SE difendersi o meno con possibilità di uccidere i criminali (devi sempre prepararti per il caso/scenario peggiore) ma SE sia legittimo difendersi e SE le eventuali conseguenze per il ladro/rapinatore siano completamente imputabili a lui o meno, almeno in linea generale/di massima.


Anche nel caso di Cinzia Pini che ha investito e ucciso il ladro che le aveva rubato la borsetta... leggo spesso commenti tipo: "CHE STRONZA! LA vita di una persona anche se ladro, vale meno di una borsetta!"

MA questa gente non ha approfondito la VERA situazione:

1) LUI ha commesso un furto: se giustifichiamo i furti, praticamente li sdoganiamo come attività normale e inevitabilmente chi avrà intenzione di commetterli alzerà continuamente la posta.
2) NON ha semplicemente commesso un furto: ha MINACCIATO di morte la vittima in caso di reazione o tentativo di recupero; già si vede chiaramente la posta che si alza, la borsa o la vita.
3) IL contenuto della borsetta: non conteneva solo oggettistica frivola tipo belletti ecc. NO, c'erano le chiavi di casa, i documenti di identità e il telefono smart, praticamente LA VITA della vittima. Quasi certamente non se ne sarebbe servito direttamente ma avrebbe rivenduto il malloppo a chi avrebbe potuto trarne beneficio, rapinando la sua abitazione, svuotando i suoi conti, impossessandosi della sua identità per le peggiori nefandezze.
Se lo avesse lasciato in vita, costui avrebbe certamente messo in pratica la sua minaccia, l' avrebbe raggiunta e uccisa o avrebbe chiamato collaboratori per terminare "lì' onesto lavoro" (secondo la magistratura e certa gente certamente collusa).

Tutto questo fa TERRIBILMENTE PAURA, e contro la PAURA terribile non c'è punizione che tenga, possono comminare pene esemplari quanto vogliono, chi subirà tali soprusi continuerà a reagire allo stesso modo perché la prospettiva di essere condannati e sbattuti in galera è più sopportabile di quella di essere uccisi da criminali che quasi certamente si sarebbero avvalsi anche della facoltà di aggredire pure i familiari presenti in casa, senza contare l' azienda che rischia il fallimento.

Continuate pure a punire le vittime del Crimine che proteggete, la reazione difensiva sarà sempre preferibile a qualsiasi vostra sentenza di merda.

PS considerazione finale e pietra tombale sulla questione:

Sti criminali non sono improvvisati, sono abituali, con una lunga storia di precedenti: CHE CAZZO CI FACEVANO IN LIBERTÀ?
Quindi le condanne contro i resistenti sono comminate dallo stesso sistema che lascia in libertà gentaglia che dovrebbe stare al gabbio, lasciati liberi di "fare il loro sporco lavoro".

**Modificato dall'autore il 20.09.2026 12:05**
Ma smettila di secernere cazzate!
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il 2026-09-18 09:49:54.0 alle 2026-09-18 09:49:54.0
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Re: La NATO e la Russia erano alleate: debunking della propaganda filorussa
https://it.wikipedia.org/wiki/Relazioni_NATO-Russi...

Le relazioni tra la NATO e la Federazione Russa vengono stabilite a partire dal 1991 nel quadro del Partenariato Euro-Atlantico. [1][2] Nel 1994 la Russia aderisce al programma PpP e nel maggio del 1997, con il trattato stipulato a Parigi, autorizza la NATO ad allargarsi ad est. Nel 2000 valuta un ipotetico ingresso nell'alleanza, lo fa intendere lo stesso Putin in un'intervista alla BBC (poco prima di insediarsi al Cremlino) dimostrandosi aperto alla partnership e ad un'eventuale integrazione con la NATO seppur a determinate condizioni (come rivelato dal segretario generale George Robertson),[3]salvo poi astenersi dal farlo, nonostante nel 2002 e a inizio 2010, firmi diversi ulteriori accordi di cooperazione con la NATO.[4]
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il 2026-09-17 10:48:09.0 alle 2026-09-17 10:48:09.0
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La NATO e la Russia erano alleate: debunking della propaganda filorussa
Uno degli argomenti che mettono continuamente sul tavolo i putiniani trisomici che cercano di giustificare l'invasione dell'Ucraina da parte russa è che l'espansione a est della NATO è stata un'ostilità nei confronti della Russia.

Ora, tralasciando il fatto che l'Ucraina non è mai entrata nella NATO (fingere che l'Ucraina sia entrata nella NATO fa parte delle balle filorusse), l'argomento è farlocco proprio alla base: i putiniani evidentemente sono rimasti fermi ai tempi della guerra fredda in cui la NATO aveva una funzione dichiaratamente antisovietica.

Infatti, i filorussi evidentemente non sanno che nel 1997 è stato dichiarato ufficialmente con un documento scritto (Atto fondativo NATO-Russia) che la NATO e la Russia non erano più avversarie e che collaboravano, e benché la Russia non sia mai entrata formalmente nella NATO, aveva comunque un piede al suo interno.

Far passare quindi che l'espansione a est della NATO equivalesse a portare un'organizzazione ostile ai confini della Russia è una cosa assolutamente propagandistica: in realtà la Russia aveva un collaboratore sotto casa, non un nemico!


La vera motivazione della guerra in Ucraina è colonialista: "L'Ucraina è roba nostra e non può tradirci con l'occidente!". Questa cosa dell'ostilità della NATO è una delle puttanate che ha tirato fuori Putin in qualche discorso perché non sapeva che cazzo inventarsi, ma i fatti storici parlano chiaro: la NATO era un collaboratore della Russia e Putin aveva persino manifestato la volontà di portarci dentro la Russia a tutti gli effetti!

Arricchimento culturale in Svezia

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The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.‎
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il 2026-09-16 14:43:00.0 alle 2026-09-16 14:43:00.0
Re: Israele ha motivazioni valide, la Russia invece no!
Scritto da: Mattia
> Tutti sanno che io sono un feroce antifascista, ma non risparmio nemmeno attacchi alla sinistra!

Certo, un fascista atifascista.

>
> Quello di oggi è da vedersi soprattutto come un attacco alla sinistra trisomica.
>
> Si, perché la sinistra (in particolare quella pura) è caratterizzata dal solidarizzare molto con i palestinesi per poi però minimizzare o giustificare la questione ucraina.
>
>
> Ebbene, è una posizione demenziale, perché tra Russia e Israele è la seconda ad avere motivazioni più valide.
>
> INFATTI ISRAELE HA SUBITO UN GRAVE ATTACCO TERRORISTICO DA PARTE DEI PALESTINESI, MENTRE LA RUSSIA NON HA SUBITO NESSUN ATTACCO DA PARTE DELL'UCRAINA.

>
>
>
> Questo significa che quello che sta succedendo in Palestina è accettabile? Ovviamente no, ma la situazione non è inaccettabile per via del fatto che Israele non abbia motivazioni (le ha!), ma bensì perché ci sono violazioni plateali della Convenzione di Ginevra. Alcune persone non riescono proprio a capire che esistano delle regole anche in guerra, violate le quali un governo diventa criminale anche se ci sono delle ragioni valide nel suo intervento militare.
>
> In quanto all'Ucraina, a parte che ci sono anche lì delle violazioni della Convenzione di Ginevra (anche se meno pesanti rispetto a quelle israeliane), il problema è prima di tutto che non ci sono proprio ragioni valide, quindi la guerra andrebbe condannata anche se fosse perfettamente pulita, anche se i russi facessero operazioni militari chirurgiche senza toccare nessun civile e nessuna struttura civile.
>
> La differenza è quindi molto semplice: Israele è criminale nei modi ma non nella ragioni, mentre la Russia è criminale sia nei modi che nelle ragioni.
>
> Le ragioni della guerra in Ucraina sono colonialiste e quindi inaccettabili!
>
> **Modificato dall'autore il 15.09.2026 10:11**
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il 2026-09-15 10:11:16.0 alle 2026-09-15 10:11:16.0
Trollate totali: 9885
Israele ha motivazioni valide, la Russia invece no!
Tutti sanno che io sono un feroce antifascista, ma non risparmio nemmeno attacchi alla sinistra!

Quello di oggi è da vedersi soprattutto come un attacco alla sinistra trisomica.

Si, perché la sinistra (in particolare quella pura) è caratterizzata dal solidarizzare molto con i palestinesi per poi però minimizzare o giustificare la questione ucraina.


Ebbene, è una posizione demenziale, perché tra Russia e Israele è la seconda ad avere motivazioni più valide.

INFATTI ISRAELE HA SUBITO UN GRAVE ATTACCO TERRORISTICO DA PARTE DEI PALESTINESI, MENTRE LA RUSSIA NON HA SUBITO NESSUN ATTACCO DA PARTE DELL'UCRAINA.




Questo significa che quello che sta succedendo in Palestina è accettabile? Ovviamente no, ma la situazione non è inaccettabile per via del fatto che Israele non abbia motivazioni (le ha!), ma bensì perché ci sono violazioni plateali della Convenzione di Ginevra. Alcune persone non riescono proprio a capire che esistano delle regole anche in guerra, violate le quali un governo diventa criminale anche se ci sono delle ragioni valide nel suo intervento militare.

In quanto all'Ucraina, a parte che ci sono anche lì delle violazioni della Convenzione di Ginevra (anche se meno pesanti rispetto a quelle israeliane), il problema è prima di tutto che non ci sono proprio ragioni valide, quindi la guerra andrebbe condannata anche se fosse perfettamente pulita, anche se i russi facessero operazioni militari chirurgiche senza toccare nessun civile e nessuna struttura civile.

La differenza è quindi molto semplice: Israele è criminale nei modi ma non nella ragioni, mentre la Russia è criminale sia nei modi che nelle ragioni.

Le ragioni della guerra in Ucraina sono colonialiste e quindi inaccettabili!

**Modificato dall'autore il 15.09.2026 10:11**
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il 2026-09-14 09:02:48.0 alle 2026-09-14 09:02:48.0
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Re: Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Scritto da: Alessandrox
> Siamo sicuri che la colpa maggiore sia di chi brucia la benza? In particolare chi usa automobili?

Una parte rilevante delle emissioni viene da lì, se non sbaglio intorno al 20%.

Però effettivamente la causa più rilevante se non erro è la produzione energetica, e la transizione verso l'energia pulita è un compito dello stato, non dell'individuo!

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il 2026-09-13 10:41:34.0 alle 2026-09-13 10:41:34.0
Re: Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Adesso mi metto a fare il semplicista. Basta chiedere, e Google AI ti dice quanta anidride carbonica c'è in più nell'atmosfera dalla rivoluzione industriale.
> >
> > Un albero di dieci tonnellate immobilizza nove tonnellate di anidride carbonica, Google dice anche questo.
> >
> > Di qui calcoli quante tonnellate di alberi, arbusti, cespugli ci vogliono per togliere dall'atmosfera l'anidride carbonica prodotta dalla rivoluzione industriale in poi.
> >
> > C'è chi ti farà problemi dicendo che non serve, perché quando l'albero muore e si decompone l'anidride carbonica che ha immobilizzato torna nell'atmosfera, ma non importa, perché nel frattempo sono nati e stanno crescendo altri alberi, occorre ragionare in media. Un mondo non N alberi in più è un mondo con M tonnellate di anidride carbonica in meno nell'atmosfera. Questo almeno approssimativamente, perché per un calcolo preciso bisogna vedere il funzionamento dei vari cicli biologici.
> >
> > Ma non devi star dietro ai calcoli, in prima approssimazione occorre cominciare a piantare alberi.
> >
> > Dove? Ovunque siano stati tolti. Terreni tropicali disboscati, Scozia e Islanda. Sahel. Zone costiere desertiche in cui si potrebbero mettere delle mangrovie. Tra Piemonte e Liguria ad esempio c'è un deserto dovuto alla Repubblica di Genova che tagliava gli alberi per costruire le navi: iniziamo a ripiantare lì.
>
>
> Infatti lo youtuber Mortebianca dice che secondo gli scienziati il cosiddetto "sequestro dell'anidride carbonica" è la strada più realistica per affrontare il problema, ma ci vuole la volontà politica.
>
> Non bastano gli alberi però, ci vuole anche la tecnologia!

Un albero sequestra attualmente più anidride carbonica di ogni accrocchio tecnologico, lo fa gratis, non richiede di costruire impianti. Già la "transizione ecologica" sta immaginando mari e monti tappezzati di pale eoliche e pannelli fotovoltaici.

A me fanno inoltre paura le tecnologie, o anche le cazzate fai da te tipo il biochar, che promettono o raccomandano di fissare l'anidride carbonica in modo irreversibile: come ora la temperatura si alza perché c'è troppa anidride carbonica, in un futuro il clima potrebbe raffreddarsi troppo e si renderebbe necessario immettere anidride carbonica nell'atmosfera.

Trova Wakanda!

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il 2026-09-13 08:22:45.0 alle 2026-09-13 08:22:45.0
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Re: Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Scritto da:
> Adesso mi metto a fare il semplicista. Basta chiedere, e Google AI ti dice quanta anidride carbonica c'è in più nell'atmosfera dalla rivoluzione industriale.
>
> Un albero di dieci tonnellate immobilizza nove tonnellate di anidride carbonica, Google dice anche questo.
>
> Di qui calcoli quante tonnellate di alberi, arbusti, cespugli ci vogliono per togliere dall'atmosfera l'anidride carbonica prodotta dalla rivoluzione industriale in poi.
>
> C'è chi ti farà problemi dicendo che non serve, perché quando l'albero muore e si decompone l'anidride carbonica che ha immobilizzato torna nell'atmosfera, ma non importa, perché nel frattempo sono nati e stanno crescendo altri alberi, occorre ragionare in media. Un mondo non N alberi in più è un mondo con M tonnellate di anidride carbonica in meno nell'atmosfera. Questo almeno approssimativamente, perché per un calcolo preciso bisogna vedere il funzionamento dei vari cicli biologici.
>
> Ma non devi star dietro ai calcoli, in prima approssimazione occorre cominciare a piantare alberi.
>
> Dove? Ovunque siano stati tolti. Terreni tropicali disboscati, Scozia e Islanda. Sahel. Zone costiere desertiche in cui si potrebbero mettere delle mangrovie. Tra Piemonte e Liguria ad esempio c'è un deserto dovuto alla Repubblica di Genova che tagliava gli alberi per costruire le navi: iniziamo a ripiantare lì.


Infatti lo youtuber Mortebianca dice che secondo gli scienziati il cosiddetto "sequestro dell'anidride carbonica" è la strada più realistica per affrontare il problema, ma ci vuole la volontà politica.

Non bastano gli alberi però, ci vuole anche la tecnologia!
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Alessandrox
(XYZ)Troll
il 2026-09-12 18:11:22.0 alle 2026-09-12 18:11:22.0
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Re: Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Siamo sicuri che la colpa maggiore sia di chi brucia la benza? In particolare chi usa automobili?
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Non Autenticato
il 2026-09-11 15:51:22.0 alle 2026-09-11 15:51:22.0
Re: Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Adesso mi metto a fare il semplicista. Basta chiedere, e Google AI ti dice quanta anidride carbonica c'è in più nell'atmosfera dalla rivoluzione industriale.

Un albero di dieci tonnellate immobilizza nove tonnellate di anidride carbonica, Google dice anche questo.

Di qui calcoli quante tonnellate di alberi, arbusti, cespugli ci vogliono per togliere dall'atmosfera l'anidride carbonica prodotta dalla rivoluzione industriale in poi.

C'è chi ti farà problemi dicendo che non serve, perché quando l'albero muore e si decompone l'anidride carbonica che ha immobilizzato torna nell'atmosfera, ma non importa, perché nel frattempo sono nati e stanno crescendo altri alberi, occorre ragionare in media. Un mondo non N alberi in più è un mondo con M tonnellate di anidride carbonica in meno nell'atmosfera. Questo almeno approssimativamente, perché per un calcolo preciso bisogna vedere il funzionamento dei vari cicli biologici.

Ma non devi star dietro ai calcoli, in prima approssimazione occorre cominciare a piantare alberi.

Dove? Ovunque siano stati tolti. Terreni tropicali disboscati, Scozia e Islanda. Sahel. Zone costiere desertiche in cui si potrebbero mettere delle mangrovie. Tra Piemonte e Liguria ad esempio c'è un deserto dovuto alla Repubblica di Genova che tagliava gli alberi per costruire le navi: iniziamo a ripiantare lì.
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il 2026-09-11 15:27:15.0 alle 2026-09-11 15:27:15.0
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Clima: se tutto va per il meglio siamo rovinati!
Il testo qui sotto è copiato da un articolo di Swissinfo. Anche se il testo parla dell'estate 2026 in Svizzera, si è trattato di un problema generale e quindi è di interesse per tutti, anche considerato poi che la Svizzera tradizionalmente non sarebbe un paese particolarmente caldo e quindi i dati elvetici sono significativi per capire la situazione.

Cosa dice l'articolo? Che l'estate 2026 in Svizzera ha battuto un po' tutti i record del 2003, salvo fatto per la temperatura massima registrata. Dice anche che in futuro si prevede che un'estate su due sarà peggiore di questa.

Infine, viene detto che la causa è attribuibile per il 70% ai cambiamenti climatici causati dall'uomo.

Dobbiamo cominciare a fare pagare seriamente il conto agli stronzi che bruciano benzina a fiumi!


https://www.swissinfo.ch/ita/adattamento-climatico/lestate-svizzera-da-record-i-numeri-chiave/92005583

L’estate di quest’anno è stata la più calda e la più secca in Svizzera dall’inizio delle misurazioni nel 1864. Soltanto un record nazionale non è stato superato.

L’estate del 2026 ha riscritto la storia del clima in Svizzera. La temperatura media, le giornate di allerta canicola e le notti tropicali sono state maggiori di quelle registrate durante “l’estate del secolo” nel 2003. Le precipitazioni e i livelli di numerosi grandi laghi del Paese hanno inoltre toccato i minimi storici stagionali.

I dati del rapporto finale per l’estate dell’Istituto svizzero di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), pubblicato il 10 settembre, mostrano quanto siano stati eccezionali gli ultimi mesi. Un’anomalia che secondo i modelli climatici potrebbe però diventare la norma se non ridurremmo rapidamente le emissioni di gas serra.

“Con le attuali politiche climatiche a livello globale, ci stiamo avviando verso un mondo in cui un’estate su due sarà più calda di questa”, ha detto Reto Knutti, professore di fisica climatica al Politecnico federale di Zurigo, al portale Watson.


3,4 °C in più rispetto alla media pluriennale

La temperatura media nazionale dei mesi di giugno, luglio e agosto è stata di 17,2 °C. Il valore è di 3,4 °C superiore alla media del periodo di riferimento 1991-2020. La temperatura media nello stesso periodo del 2003 è stata di 16,9 °C.

Secondo Knutti, i motivi del caldo eccezionale sono cinque: il riscaldamento globale, che incide nella misura del 60-70%; la siccità del suolo, che elimina l’effetto rinfrescante dell’evaporazione; l’aria più pulita, che aumenta l’irraggiamento solare; l’accumulo di alte pressioni sull’Europa; la scarsità di temporali.

La Svizzera è tra i Paesi che si riscaldano più rapidamente al mondo. Nella nazione alpina al centro dell’Europa il riscaldamento climatico procede a una velocità doppia rispetto alla media globale. In questo articolo spieghiamo perché.


39,7 °C a Basilea

Quest’estate 30 delle circa 160 stazioni di misurazione automatiche di MeteoSvizzera hanno registrato nuovi record di temperatura massima giornaliera. Quasi la metà è stata stabilità già nel mese di giugno.

Il primato nazionale spetta alla stazione di Basilea/Binningen, dove il 30 luglio sono stati misurati 39,7 °C, uguagliando il record storico della Svizzera a nord delle Alpi, registrato a Ginevra/Cointrin il 7 luglio 2015. Nuovi valori di temperatura massima giornaliera sono stati segnati anche a Buchs/Aarau (38,6 °C), Zurigo/Kloten (38,3 °C) e Lucerna (36,8 °C). A sud delle Alpi, il valore massimo è stato rilevato a Biasca, in Ticino, con 39,2 °C il 30 luglio.

Le temperature hanno raggiunto livelli eccezionali anche in montagna. A Scuol, nei Grigioni, il termometro ha toccato i 35,1 gradi a una quota di 1’304 metri.

Non è invece caduto il record assoluto di temperatura massima in Svizzera. Il primato appartiene ancora a Grono, nei Grigioni meridionali, dove nell’estate 2003 sono stati rilevati 41,5 °C. Questa misurazione è tuttavia in dubbio in quanto non è stata effettuata con un sensore elettronico, come avviene oggi. Con gli attuali criteri di misurazione e valutazione dei dati meteorologici, quel valore corrisponderebbe a 40,5 °C.


57 giorni di allerta canicola

L’estate 2026 passerà agli annali anche per il numero di ondate di calore, definite come i periodi di almeno tre giorni consecutivi con una temperatura media giornaliera pari o superiore a 25 °C. Tra fine maggio e fine agosto ce ne sono state quattro.

Locarno/Monti, in Ticino, ha contabilizzato il numero massimo di giornate di allerta canicola: 57 di livello 3 (pericolo moderato), di cui 33 di livello 4 (pericolo forte), caratterizzate da una media giornaliera di almeno 27 °C. Non solo: ha segnato anche il primato di giorni consecutivi – ben 24 – sopra i 30 °C.

Diverse stazioni hanno registrato almeno due settimane in più di giornate tropicali rispetto ai record precedenti. Basilea, Ginevra e Sion hanno superato la soglia delle 50 giornate con almeno 30 °C, mentre Zurigo e Berna ne hanno totalizzate più di 40. In aumento anche i giorni di forte caldo, con temperature superiori a 35 gradi.

L’estate appena trascorsa offre un assaggio di quelle che potrebbero essere le estati del futuro. I modelli climatici prevedono che, in uno scenario di riscaldamento globale di 3 °C, la Svizzera potrebbe registrare mediamente 45 giornate di allerta canicola di livello 3 all’anno, di cui 15 di livello 4.


50 notti tropicali a Locarno-Monti

Le temperature in Svizzera sono rimaste elevate anche nelle ore notturne. Si parla di notti tropicali quando la temperatura non scende sotto i 20 °C. Locarno/Monti ne ha contate 50, 8 in più rispetto all’estate del 2003. La popolazione della località ticinese ha vissuto una serie interrotta di 19 notti tropicali tra fine luglio e metà agosto.

Lo stress termico è stato forte anche a Neuchâtel, nella Svizzera nordoccidentale, dove il numero di notti tropicali è raddoppiato dalle 15 del 2003 alle 30 di quest’anno. Quando il termometro non scende sotto i 20 gradi nemmeno di notte, il corpo non riesce a raffreddarsi e a recuperare dal caldo accumulato durante il giorno. Questo aumenta i rischi per la salute delle persone più vulnerabili come quelle anziane o con malattie croniche.

Dagli anni Ottanta, l’aumento medio è stato di circa 5-8 notti tropicali in più ogni dieci anni, ha spiegato il meteorologo Luca Nisi alla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana RSI. Tuttavia, negli ultimi due decenni la crescita è diventata più rapida, arrivando a circa dieci notti in più ogni decennio.

Secondo gli scenari climatici per la Svizzera, le notti tropicali a Locarno/Monti potrebbero essere più di 70 all’anno con un riscaldamento globale di 3 °C. A Neuchâtel e in altre città svizzere potrebbero avvicinarsi a 50.


50 centimetri in meno nel lago di Costanza

Il 2026 è stato eccezionale anche sul fronte della siccità. Il periodo da aprile ad agosto è risultato il più secco dal 1901. Le precipitazioni in Svizzera sono state circa la metà (61%) di quelle abituali.

Alcune località hanno registrato precipitazioni particolarmente scarse: 318 mm a Herisau (rispetto ai 736 mm del periodo 1991-2020), 282 a Friburgo (490 mm) e 371 mm a Faido (692mm).

Le portate di molti corsi d’acqua sono risultate nettamente inferiori alla media pluriennale. Alcuni, come il fiume Emme nella Svizzera centrale, si sono prosciugati in alcuni tratti. Quando la portata d’acqua è bassa, i torrenti e i fiumi si riscaldano più rapidamente sotto l’intensa radiazione solare. Questo aumenta lo stress per molte specie acquatiche.

La situazione è stata particolarmente critica nel Reno, dove le portate eccezionalmente ridotte hanno avuto ostacolato la navigazione. Molte imbarcazioni hanno dovuto ridurre il carico, facendo aumentare i costi di trasporto e complicando l’approvvigionamento di merci e materie prime.

Anche i principali laghi svizzeri hanno subito gli effetti della siccità. Durante l’estate, i livelli del Lago di Costanza e del Lago di Zurigo sono scesi sotto i minimi storici solitamente osservati in quel periodo dell’anno, con scarti che hanno sfiorato i 50 centimetri.

L’estate del 2026 è entrata nella storia come la più calda degli ultimi 162 anni. Eppure, secondo MeteoSvizzera, se il pianeta continuerà a riscaldarsi, entro la fine del secolo potrebbe essere ricordata come una delle estati più fresche.


**Modificato dall'autore il 11.09.2026 15:27**

Quando sei parte di una minoranza in via d'estinzione

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ma se vuoi difendere la tua etnia e le tue terre sei "razzista"‎
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il 2026-08-25 13:35:03.0 alle 2026-08-25 13:35:03.0
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Trattare le spiagge come se fossero proprietà privata: i soprusi dei balneari!
In base alla legge italiana, la terra costiera, affacciata sull'acqua del mare, è demaniale e la privatizzazione è vietata.

Per questa ragione in Italia non esistono spiagge private, ma solo spiagge date in concessione a fornitori di servizi balneari!


Le concessioni sono una cosa ben diversa dalla proprietà privata: ti danno il diritto di sfruttare la spiaggia per fornire servizi, ma non ti danno la facoltà di chiudere l'accesso al pubblico, come potrebbe fare un proprietario! In base alle leggi delle concessioni, chiunque deve poter accedere liberamente e raggiungere l'acqua del mare: devi pagare solo se usufruisci dei servizi (noleggio lettino+ombrellone, bibite e snack al bar, noleggio pedalò, ecc ecc...).


Da un po' di tempo è partita nell'area del centro liberale italiano la polemica che le attuali leggi italiane sulle concessioni non rispettano la direttiva europea nota come Bolkenstein, secondo cui l'assegnazione delle concessioni dovrebbe avvenire attraverso le gare.

Matteo Hallissey (presidente dei radicali italiani e di +Europa) si batte perché venga finalmente attuata la Bolkenstein in Italia e per l'aumento della porzione di spiaggia libera attraverso la disobbedienza civile, ma la parte più interessante della sua attività è quella in cui denuncia le violazioni delle leggi italiane attuali.

Si, perché la parte peggiore è che ci sono numerosi stabilimenti balneari che non rispettano le norme attuali, anche perché il potere locale non fa niente per farle rispettare!

Così, diversi balneari trattano la loro spiaggia come se fosse una proprietà privata: sbarrano l'accesso e ti obbligano a pagare un biglietto solo per accedere al sito, anche se non consumi nessun servizio (se vuoi lettino+ombrellone devi pagare un extra, non è compreso nel prezzo).



Per via delle sue nobili battaglie, il giovane erede di Pannella ha ricevuto minacce dal leader del sindacato dei balneari. Nel video sotto potete vedere uno spezzone della trasmissione "Filo Rosso" di Rai 3 che mostra la situazione con diversi video. Presente in studio Matteo Hallissey; in collegamento da remoto c'è il leader del sindacato dei balneari!

Cosa diciamo io e Kevin? Che il littorale di una zona turistica in cui si vogliono creare servizi balneari in concessione ai privati dovrebbe essere diviso in aree di uguale dimensione, le aree andrebbero numerate e andrebbero date in concessione solo quelle con numero pari o dispari in maniera tale che ci sia equa concorrenza tra spiaggia attrezzata e spiaggia libera. Nella spiaggia attrezzata dovrebbe pagare solo chi usa servizi, mentre l'accesso al mare dovrebbe essere libero sia nelle spiagge attrezzate che in quelle libere!
Infine, i settori dati in concessione (quelli con numero pari oppure dispari) dovrebbero essere assegnati attraverso della gare che premiano chi promette prezzi più bassi rispettando la qualità minima del servizio.



**Modificato dall'autore il 25.08.2026 13:37**
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il 2026-08-22 11:45:35.0 alle 2026-08-22 11:45:35.0
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Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
Scritto da:
> > Quoto purché si salvaguardi il principio che la tua libertà finisce dove inizia la mia, cioè che la libertà non è di fare azioni dannose.

È per questo che ho scritto "libertà PERSONALE" e non semplicemente "LIBERTÀ": PERSONALE serve a sottolineare che si parla della libertà all'interno della propria sfera privata/personale, e non la libertà in senso assoluto.

La scelte la cui massima estensione del danno non supera l'individuo che compie la scelta sono PERSONALI, quelle che possono potenzialmente danneggiare anche altre persone rientrano nell'ambito della LIBERTÀ PUBBLICA. La LIBERTÀ PUBBLICA va democraticamente negoziata, quella PERSONALE deve essere assoluta e tutelata dalla costituzione.

> Nel momento in cui ho preso in considerazione quella foto del parco del Gran Paradiso, con il prato dove c'è il parco e tutto ricoperto di case dove non c'è, l'idea di basare la politica su assiomi è vacillata.

Che cavolo c'entra il parco del Gran Paradiso con la questione della libertà personale? Un parco è una cosa personale?

> Per esempio un mio principio, che vorrei vedere maggiormente rappresentato negli ordinamenti legali, è il principio di precedenza. Chi è arrivato prima a una risorsa ha diritti su di essa maggiori di chi arriva dopo.
>
> Sembra scontato e assodato, ma non lo è affatto. Ad esempio, non puoi costruirti una casa all'ombra di un albero e poi lamentarti col proprietario che l'albero ti fa ombra, è troppo alto, ti fa paura e così via. Tu sei arrivato dopo! Avevi solo da costruire la tua casa da un'altra parte!
>
> Penso a questo vaso e il mio principio mi sembra giustissimo, ma posso ad esempio appropriarmi di una sorgente? C'è differenza se la sorgente è in un posto che abbonda di sorgenti, o se è una risorsa scarsa? Mi verrebbe da dire che se in quel luogo l'acqua è scarsa, appropriarsi di una sorgente non è giusto. Poi penso a quel film dove uno trova l'acqua e compra il terreno, e mi sembra perfettamente logico.

Chi arriva prima ha la precedenza ma è un diritto temporaneo. Due bambini che arrivano sulle uniche due altalene disponibili per primi hanno la precedenza su quelli che arrivano dopo, ma il buonsenso dice che dopo un po' devono lasciare il posto a qualcun'altro.

Guarda per esempio i parcheggi: ce ne sono di due tipi, quelli a pagamento e quelli a tempo limitato. Quelli a pagamento fanno si che una persona abbia l'incentivo a togliere l'auto dalle palle il prima possibile, quelli gratuiti invece devono essere a tempo limitato perché altrimenti uno lascia l'auto all'infinito.

Ecco, nei parcheggi vale la regola che chi arriva prima ha la precedenza, ma ha un diritto solo temporaneo: dopo arriva il turno degli altri!


La proprietà privata della terra è una cazzata senza senso che si è inventata l'aristocrazia per poter comandare le altre persone.
La borghesia che ha combattuto l'aristocrazia affermando principi liberali ha abolito gran parte dei privilegi, salvo fatto per questo perché le faceva comodo mantenerlo.

La proprietà della terra non rientra nella libertà personale, perché limita la libertà di movimento delle altre persone. Un diritto non può limitare la libertà delle altre persone!

L'interpretazione coerente dei principi liberali/libertari impone che l'uso della terra venga gestito con le concessioni e che le concessioni vengano gestite secondo la volontà del popolo, che significa che se il popolo vuole ad esempio che un bosco venga mantenuto al naturale non viene data nessuna concessione per costruire in quell'area e che se ritiene si sia andati troppo oltre con l'industrializzazione ha la possibilità di tornare indietro togliendo concessioni e trasformando i siti industriali in aree verdi.


**Modificato dall'autore il 22.08.2026 11:49**
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Politica
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Non Autenticato
il 2026-08-21 16:48:41.0 alle 2026-08-21 16:48:41.0
Re: La democrazia è come lo stupro di gruppo
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/883252-democra...
> >
> > Giustificare la repressione di una libertà personale affermando che la maggioranza del popolo è favorevole è una cosa analoga a giustificare uno stupro di gruppo affermando che la maggioranza dei partecipanti sono favorevoli.
> >
> > Quindi bisogna abolire la democrazia? Non esattamente: è che bisogna affermare il principio "PRIMA LA LIBERTÀ PERSONALE, POI LA DEMOCRAZIA". Non deve essere la libertà a essere subordinata alla democrazia, ma la democrazia a dover essere subordinata alla libertà!

>
> Quoto purché si salvaguardi il principio che la tua libertà finisce dove inizia la mia, cioè che la libertà non è di fare azioni dannose.

Nel momento in cui ho preso in considerazione quella foto del parco del Gran Paradiso, con il prato dove c'è il parco e tutto ricoperto di case dove non c'è, l'idea di basare la politica su assiomi è vacillata.

Nessun assioma ha validità assoluta, nessuno si applica a tutti i casi. Concepisci un assioma che ti appare la quintessenza dell'equilibrio e della giustezza per il caso che hai in mente tu, e in altri casi diventa un mostro.

Per esempio un mio principio, che vorrei vedere maggiormente rappresentato negli ordinamenti legali, è il principio di precedenza. Chi è arrivato prima a una risorsa ha diritti su di essa maggiori di chi arriva dopo.

Sembra scontato e assodato, ma non lo è affatto. Ad esempio, non puoi costruirti una casa all'ombra di un albero e poi lamentarti col proprietario che l'albero ti fa ombra, è troppo alto, ti fa paura e così via. Tu sei arrivato dopo! Avevi solo da costruire la tua casa da un'altra parte!

Penso a questo vaso e il mio principio mi sembra giustissimo, ma posso ad esempio appropriarmi di una sorgente? C'è differenza se la sorgente è in un posto che abbonda di sorgenti, o se è una risorsa scarsa? Mi verrebbe da dire che se in quel luogo l'acqua è scarsa, appropriarsi di una sorgente non è giusto. Poi penso a quel film dove uno trova l'acqua e compra il terreno, e mi sembra perfettamente logico.

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