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Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
In questi giorni circola la polemica che mentre l'Italia, per far fronte alla crisi legata all'epidemia, ha tirato fuori 25 miliardi, invece la Germania ben 500 miliardi.
Secondo "l'amico di gatto" è un gombloddo massonico in favore della Germania, ma un economista spiega come stanno realmente le cose.
**Modificato dall'autore il 18.03.2020 05:30**
Secondo "l'amico di gatto" è un gombloddo massonico in favore della Germania, ma un economista spiega come stanno realmente le cose.
**Modificato dall'autore il 18.03.2020 05:30**
Politica
Una storica libreria di Torino chiude. "Colpa di Amazon", sbraitano i proprietari.
A sinistra Giacomo, un anarcocapitalista.
A destra Alessio, un liberale.
Aprite il video per scoprire cosa ne pensano.
"Il mercato non richiede il latino e il greco e quindi non devi studiare il latino e il greco. Se poi te lo vuoi studiare per conto tuo va bene, ma la scuola statale non deve permettersi di insegnare delle cose così inutili e anacronistiche"
"Ah sì, sicuramente quelli che pensano... ahhhhh, l'identità nazionale, basta la modernità, torniamo a studiare tutti quanti il latino!"
"Esatto, alla Fusaro di merda!"
"Se proprio dobbiamo tenerci la scuola statale, venga almeno abolito il liceo classico!"
**Modificato dall'autore il 16.03.2020 21:24**
A sinistra Giacomo, un anarcocapitalista.
A destra Alessio, un liberale.
Aprite il video per scoprire cosa ne pensano.
"Il mercato non richiede il latino e il greco e quindi non devi studiare il latino e il greco. Se poi te lo vuoi studiare per conto tuo va bene, ma la scuola statale non deve permettersi di insegnare delle cose così inutili e anacronistiche"
"Ah sì, sicuramente quelli che pensano... ahhhhh, l'identità nazionale, basta la modernità, torniamo a studiare tutti quanti il latino!"
"Esatto, alla Fusaro di merda!"
"Se proprio dobbiamo tenerci la scuola statale, venga almeno abolito il liceo classico!"
**Modificato dall'autore il 16.03.2020 21:24**
Politica
https://forum.termometropolitico.it/798268-descriv... 
Un video di un canale anarcocapitalista che paragona la sanità pubblica allo stupro mi ha dato l'input per creare questa discussione.
È un paragone piuttosto infelice, però bisogna comprenderne il senso, guardando la luna e non il dito.
Il paragone in realtà risiede soltanto e unicamente nel fatto che in entrambi i casi ti viene imposto qualcosa e quindi non hai libera scelta. Nel caso dello stupro non c'è niente da spiegare, mentre per la sanità pubblica il punto sta nel fatto che lo stato ti obbliga a pagare le imposte per finanziare la sanità pubblica, anche se a te la sanità pubblica fa schifo e preferisci quella privata.
Questo è il motivo principale per cui ai liberali non piace il socialismo.
Ai socialisti invece non piace il liberalismo economico perché ritengono che il sistema voluto dai liberali abbandoni i poveri a loro stessi, creando quindi disuguaglianze a livello di diritti.
Mentre liberali e socialisti litigano tra loro restando affrancati alla loro irremovibile posizione, noi liberali sociali cerchiamo di prendere ciò che c'è di buono nel liberalismo economico e metterlo insieme a ciò che c'è di buono nel socialismo.
La domanda è: si può unire la libera scelta (liberalismo) alla necessità di non abbandonare i poveri (ma anche le persone del ceto-medio, che certo non navigano nell'oro) a loro stesse?
Forse sì. Qui sotto vi spiego che cosa ho in mente io.
Nel sistema che ho teorizzato, lo stato crea delle imprese che offrono beni e servizi pubblici (in qualsiasi settore, magari anche nel settore alimentare) e i privati cittadini possono fargli concorrenza. I consumatori decideranno liberamente quali servizi utilizzare: se è vero che quelli statali fanno così schifo, allora nessuno li utilizzerà e quindi falliranno. Naturalmente ci devono essere delle leggi chiare che stabiliscono quando si vengono a verificare le condizioni per cui un'impresa statale debba essere smantellata, perché altrimenti i politici le tengono in piedi con l'accanimento terapeutico solo per non far perdere il posto di lavoro ai dipendenti.
Questa era la prima parte. La seconda parte è che i cittadini pagano le imposte e lo stato fornisce a tutti quanti (ricchi e poveri) una tessera con cui possono fare spese (per un ammontare di X euro, uguale per tutti... decidi te come spenderlo). La tessera consentirebbe una spesa mensile sufficiente a pagare l'affitto di un appartamento e fare spese alimentari.
Poi ricevi una tessera sanitaria che ti permette una spesa illimitata (tutte le cure sanitarie essenziali di cui hai bisogno vengono coperte).
Ora, se è vero che, come dicono i liberisti, i privati riescono a offrire prodotti e servizi migliori rispetto allo stato e anche a prezzo più basso, allora i consumatori useranno le loro tessere per acquistare beni e servizi privati.
Cioè, se stabilisco che il mio budget per spese alimentari è per esempio 200 euro, allora andrò a fare spesa da chi mi permette di comprare più cose con i soldi che ho a disposizione.
Nota bene: con questo sistema si potrebbe smantellare il finto reddito di cittadinanza del M5S e si potrebbero ridimensionare i sussidi di disoccupazione e le pensioni. Grazie alle due tessere, tutti avrebbero garantito il minimo vitale in qualsiasi momento della vita e le pensioni e i sussidi di disoccupazione andrebbero solo ad aggiungere la differenza tra il minimo vitale e quello che ti spetta di diritto in base ai contributi versati.
Perché mettere in piedi tutto questo sistema complicato e burocratico? Non sarebbe più semplice lasciare semplicemente i soldi ai cittadini che poi li spendono dove vogliono (come vorrebbero i liberali)?
Per tre ragioni:
1) Nel sistema da me teorizzato i cittadini che non hanno reddito imponibile non pagano le imposte, ma ricevono comunque le due tessere. Quindi anche i più poveri possono comprare alimentari e accedere alle cure sanitarie. Le persone sarebbero comunque motivate a trovare un lavoro, perché i soldi che hai nella tessera per le spese non sarebbero sufficienti per acquistare, per esempio, un'automobile, dal momento che la maggior parte dei soldi nella tessera andrebbero via per pagare l'affitto e fare spese alimentari: dopo aver affrontato queste spese ti resterebbe molto poco.
Inoltre in un sistema con le imposte i ricchi, come è giusto che sia, pagano di più rispetto al ceto medio (anche in un sistema dove c'è la flat tax).
2) I nazionalisti più attenti si saranno resi conto che con questo sistema i cittadini potrebbero essere incentivati a fare spesa nel proprio stato anziché all'estero, perché lo stato potrebbe fare in modo che le due tessere si possano usare solo per pagamenti nazionali.
Una versione più liberale sarebbe quella di permettere di usare le tessere per prelevare contanti, ma tassando il prelievo.
Comunque, l'idea sarebbe che una persona spende all'estero soltanto i soldi che possiede al di fuori delle tessere, cosicché il reddito di base resti sempre a circolare all'interno dell'economia nazionale.
In questo modo, le persone senza lavoro, benché siano un peso per l'economia, per lo meno farebbero girare i soldi nell'economia interna, dal momento che possono soltanto fare spese con le tessere e sarebbero anche incentivate a trovare un lavoro così da poter aver soldi da spendere all'estero.
3) Io sono convinto che a noi "comuni mortali" costi meno pagare le imposte piuttosto che pagare ogni singola cosa di tasca nostra. Faccio un esempio concreto: in Svizzera ogni cittadino paga 113 chf all'anno per finanziare il sistema universitario pubblico.
Se ti iscrivi al politecnico di Zurigo (una delle migliori università del mondo) paghi 700 chf a semestre. Quindi un master ti costa 7'000 chf. Però ci sono le borse di studio per chi non naviga nell'oro, quindi magari di tasca tua paghi poco o niente.
Se sei uno dei fortunati beneficiari delle borse di studio, alla fine della tua vita per laurearti avrai speso 7'000 chf in imposte (se muori giovane magari anche solo 4'000 chf).
In USA invece, dove le università sono private e te le paghi di tasca tua, per fare una laurea nelle migliori università paghi 50'000 dollari, l'equivalente di 440 anni di contributi di un singolo cittadino svizzero.
Il motivo di ciò è molto semplice: uno stato è un po' come una grande assicurazione. Mette insieme i contributi di tantissime persone e non sono solo i cittadini a pagare, ma anche i turisti (grazie alle imposte indirette).

Un video di un canale anarcocapitalista che paragona la sanità pubblica allo stupro mi ha dato l'input per creare questa discussione.
È un paragone piuttosto infelice, però bisogna comprenderne il senso, guardando la luna e non il dito.
Il paragone in realtà risiede soltanto e unicamente nel fatto che in entrambi i casi ti viene imposto qualcosa e quindi non hai libera scelta. Nel caso dello stupro non c'è niente da spiegare, mentre per la sanità pubblica il punto sta nel fatto che lo stato ti obbliga a pagare le imposte per finanziare la sanità pubblica, anche se a te la sanità pubblica fa schifo e preferisci quella privata.
Questo è il motivo principale per cui ai liberali non piace il socialismo.
Ai socialisti invece non piace il liberalismo economico perché ritengono che il sistema voluto dai liberali abbandoni i poveri a loro stessi, creando quindi disuguaglianze a livello di diritti.
Mentre liberali e socialisti litigano tra loro restando affrancati alla loro irremovibile posizione, noi liberali sociali cerchiamo di prendere ciò che c'è di buono nel liberalismo economico e metterlo insieme a ciò che c'è di buono nel socialismo.
La domanda è: si può unire la libera scelta (liberalismo) alla necessità di non abbandonare i poveri (ma anche le persone del ceto-medio, che certo non navigano nell'oro) a loro stesse?
Forse sì. Qui sotto vi spiego che cosa ho in mente io.
Nel sistema che ho teorizzato, lo stato crea delle imprese che offrono beni e servizi pubblici (in qualsiasi settore, magari anche nel settore alimentare) e i privati cittadini possono fargli concorrenza. I consumatori decideranno liberamente quali servizi utilizzare: se è vero che quelli statali fanno così schifo, allora nessuno li utilizzerà e quindi falliranno. Naturalmente ci devono essere delle leggi chiare che stabiliscono quando si vengono a verificare le condizioni per cui un'impresa statale debba essere smantellata, perché altrimenti i politici le tengono in piedi con l'accanimento terapeutico solo per non far perdere il posto di lavoro ai dipendenti.
Questa era la prima parte. La seconda parte è che i cittadini pagano le imposte e lo stato fornisce a tutti quanti (ricchi e poveri) una tessera con cui possono fare spese (per un ammontare di X euro, uguale per tutti... decidi te come spenderlo). La tessera consentirebbe una spesa mensile sufficiente a pagare l'affitto di un appartamento e fare spese alimentari.
Poi ricevi una tessera sanitaria che ti permette una spesa illimitata (tutte le cure sanitarie essenziali di cui hai bisogno vengono coperte).
Ora, se è vero che, come dicono i liberisti, i privati riescono a offrire prodotti e servizi migliori rispetto allo stato e anche a prezzo più basso, allora i consumatori useranno le loro tessere per acquistare beni e servizi privati.
Cioè, se stabilisco che il mio budget per spese alimentari è per esempio 200 euro, allora andrò a fare spesa da chi mi permette di comprare più cose con i soldi che ho a disposizione.
Nota bene: con questo sistema si potrebbe smantellare il finto reddito di cittadinanza del M5S e si potrebbero ridimensionare i sussidi di disoccupazione e le pensioni. Grazie alle due tessere, tutti avrebbero garantito il minimo vitale in qualsiasi momento della vita e le pensioni e i sussidi di disoccupazione andrebbero solo ad aggiungere la differenza tra il minimo vitale e quello che ti spetta di diritto in base ai contributi versati.
Perché mettere in piedi tutto questo sistema complicato e burocratico? Non sarebbe più semplice lasciare semplicemente i soldi ai cittadini che poi li spendono dove vogliono (come vorrebbero i liberali)?
Per tre ragioni:
1) Nel sistema da me teorizzato i cittadini che non hanno reddito imponibile non pagano le imposte, ma ricevono comunque le due tessere. Quindi anche i più poveri possono comprare alimentari e accedere alle cure sanitarie. Le persone sarebbero comunque motivate a trovare un lavoro, perché i soldi che hai nella tessera per le spese non sarebbero sufficienti per acquistare, per esempio, un'automobile, dal momento che la maggior parte dei soldi nella tessera andrebbero via per pagare l'affitto e fare spese alimentari: dopo aver affrontato queste spese ti resterebbe molto poco.
Inoltre in un sistema con le imposte i ricchi, come è giusto che sia, pagano di più rispetto al ceto medio (anche in un sistema dove c'è la flat tax).
2) I nazionalisti più attenti si saranno resi conto che con questo sistema i cittadini potrebbero essere incentivati a fare spesa nel proprio stato anziché all'estero, perché lo stato potrebbe fare in modo che le due tessere si possano usare solo per pagamenti nazionali.
Una versione più liberale sarebbe quella di permettere di usare le tessere per prelevare contanti, ma tassando il prelievo.
Comunque, l'idea sarebbe che una persona spende all'estero soltanto i soldi che possiede al di fuori delle tessere, cosicché il reddito di base resti sempre a circolare all'interno dell'economia nazionale.
In questo modo, le persone senza lavoro, benché siano un peso per l'economia, per lo meno farebbero girare i soldi nell'economia interna, dal momento che possono soltanto fare spese con le tessere e sarebbero anche incentivate a trovare un lavoro così da poter aver soldi da spendere all'estero.
3) Io sono convinto che a noi "comuni mortali" costi meno pagare le imposte piuttosto che pagare ogni singola cosa di tasca nostra. Faccio un esempio concreto: in Svizzera ogni cittadino paga 113 chf all'anno per finanziare il sistema universitario pubblico.
Se ti iscrivi al politecnico di Zurigo (una delle migliori università del mondo) paghi 700 chf a semestre. Quindi un master ti costa 7'000 chf. Però ci sono le borse di studio per chi non naviga nell'oro, quindi magari di tasca tua paghi poco o niente.
Se sei uno dei fortunati beneficiari delle borse di studio, alla fine della tua vita per laurearti avrai speso 7'000 chf in imposte (se muori giovane magari anche solo 4'000 chf).
In USA invece, dove le università sono private e te le paghi di tasca tua, per fare una laurea nelle migliori università paghi 50'000 dollari, l'equivalente di 440 anni di contributi di un singolo cittadino svizzero.
Il motivo di ciò è molto semplice: uno stato è un po' come una grande assicurazione. Mette insieme i contributi di tantissime persone e non sono solo i cittadini a pagare, ma anche i turisti (grazie alle imposte indirette).
Dio Porco
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hhttps://bestemmietraamicidioporco
Perché non bestemmiare tra amici? È una cosa divertente!
Politica
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Ennesimo video dove non dice quasi niente. Riassunto di 10 minuti di video: "Ok la Cina ha sconfitto la pandemia però ricordatevi che i comunisti sono brutti e cattivi e Mao Zedong ha ucciso milioni di persone". Sempre grandi contenuti il nostro Giò però gli riconosco la forma
> >
> > **Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**
>
> Non mi sembra che non abbia detto niente, ha fatto un riassuntone di come è partita l'epidemia, delle misure prese dal governo per contrastarla, dell'andamento economico della Cina in questo momento e dell'andamento ambientale (l'aria che si è ripulita).
>
Cose che sapevano anche i sassi e non ci doveva certo spiegare lui
> Se c'è qualcosa di non corretto nel suo riassunto dillo, ma attaccarlo faziosamente ogni volta che pubblica un video non mi sembra intelligente.
>
Non ha detto niente di particolarmente di sbagliato, ha detto un mucchio di banalità
> Negli ultimi due minuti dice giustamente che il governo cinese è brutale e che non è proprio una cosa da imitare e che noi dobbiamo tenerci la nostra democrazia liberale. Se tu non sei d'accordo non significa che non ha detto niente.
>
Lui fa riferimento a Mao e dice "questo è lo stesso partito che c'era quando c'era Mao". Un po' come se io dicessi nei confronti degli USA che questo è lo stesso partito della guerra in Iraq e in Afghanistan. Il governo cinese si sarà macchiato sicuramente di crimini, ma quello americano non è da meno.
> Scritto da: Ordine
> > Ennesimo video dove non dice quasi niente. Riassunto di 10 minuti di video: "Ok la Cina ha sconfitto la pandemia però ricordatevi che i comunisti sono brutti e cattivi e Mao Zedong ha ucciso milioni di persone". Sempre grandi contenuti il nostro Giò però gli riconosco la forma

> >
> > **Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**
>
> Non mi sembra che non abbia detto niente, ha fatto un riassuntone di come è partita l'epidemia, delle misure prese dal governo per contrastarla, dell'andamento economico della Cina in questo momento e dell'andamento ambientale (l'aria che si è ripulita).
>
Cose che sapevano anche i sassi e non ci doveva certo spiegare lui
> Se c'è qualcosa di non corretto nel suo riassunto dillo, ma attaccarlo faziosamente ogni volta che pubblica un video non mi sembra intelligente.
>
Non ha detto niente di particolarmente di sbagliato, ha detto un mucchio di banalità
> Negli ultimi due minuti dice giustamente che il governo cinese è brutale e che non è proprio una cosa da imitare e che noi dobbiamo tenerci la nostra democrazia liberale. Se tu non sei d'accordo non significa che non ha detto niente.
>
Lui fa riferimento a Mao e dice "questo è lo stesso partito che c'era quando c'era Mao". Un po' come se io dicessi nei confronti degli USA che questo è lo stesso partito della guerra in Iraq e in Afghanistan. Il governo cinese si sarà macchiato sicuramente di crimini, ma quello americano non è da meno.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da: Ordine
> Ennesimo video dove non dice quasi niente. Riassunto di 10 minuti di video: "Ok la Cina ha sconfitto la pandemia però ricordatevi che i comunisti sono brutti e cattivi e Mao Zedong ha ucciso milioni di persone". Sempre grandi contenuti il nostro Giò però gli riconosco la forma
>
> **Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**
Non mi sembra che non abbia detto niente, ha fatto un riassuntone di come è partita l'epidemia, delle misure prese dal governo per contrastarla, dell'andamento economico della Cina in questo momento e dell'andamento ambientale (l'aria che si è ripulita).
Se c'è qualcosa di non corretto nel suo riassunto dillo, ma attaccarlo faziosamente ogni volta che pubblica un video non mi sembra intelligente.
Negli ultimi due minuti dice giustamente che il governo cinese è brutale e che non è proprio una cosa da imitare e che noi dobbiamo tenerci la nostra democrazia liberale. Se tu non sei d'accordo non significa che non ha detto niente.
**Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:46**
> Ennesimo video dove non dice quasi niente. Riassunto di 10 minuti di video: "Ok la Cina ha sconfitto la pandemia però ricordatevi che i comunisti sono brutti e cattivi e Mao Zedong ha ucciso milioni di persone". Sempre grandi contenuti il nostro Giò però gli riconosco la forma

>
> **Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**
Non mi sembra che non abbia detto niente, ha fatto un riassuntone di come è partita l'epidemia, delle misure prese dal governo per contrastarla, dell'andamento economico della Cina in questo momento e dell'andamento ambientale (l'aria che si è ripulita).
Se c'è qualcosa di non corretto nel suo riassunto dillo, ma attaccarlo faziosamente ogni volta che pubblica un video non mi sembra intelligente.
Negli ultimi due minuti dice giustamente che il governo cinese è brutale e che non è proprio una cosa da imitare e che noi dobbiamo tenerci la nostra democrazia liberale. Se tu non sei d'accordo non significa che non ha detto niente.
**Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:46**
Politica
Ennesimo video dove non dice quasi niente. Riassunto di 10 minuti di video: "Ok la Cina ha sconfitto la pandemia però ricordatevi che i comunisti sono brutti e cattivi e Mao Zedong ha ucciso milioni di persone". Sempre grandi contenuti il nostro Giò però gli riconosco la forma 
**Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**

**Modificato dall'autore il 14.03.2020 16:12**
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-13 23:50:38.0 alle 2020-03-13 23:50:38.0
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798175-i-destr...
>
> Avevo letto un articolo su un argomento simile, ma a proposito dei sovietici.
La scienza non può fare altro che descrivere fenomeni osservati o dedurre e verificare fenomeni derivati.
Rispondigli che la scienza studia il mondo com'è, ma circa come dovrebbe essere - cioè etica, politica, società - non ci sono leggi oggettive.
> Scritto da: Mattia
> > https://forum.termometropolitico.it/798175-i-destr...

>
> Avevo letto un articolo su un argomento simile, ma a proposito dei sovietici.
La scienza non può fare altro che descrivere fenomeni osservati o dedurre e verificare fenomeni derivati.
Rispondigli che la scienza studia il mondo com'è, ma circa come dovrebbe essere - cioè etica, politica, società - non ci sono leggi oggettive.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-13 23:46:14.0 alle 2020-03-13 23:46:14.0
Scritto da: Mattia
> https://forum.termometropolitico.it/798175-i-destr...
Avevo letto un articolo su un argomento simile, ma a proposito dei sovietici.
> https://forum.termometropolitico.it/798175-i-destr...

Avevo letto un articolo su un argomento simile, ma a proposito dei sovietici.
Politica
Il sistema che ho in mente io è questo: lo stato offre beni e servizi pubblici (in qualsiasi settore, magari anche nel settore alimentare) e i privati cittadini possono fargli concorrenza. I consumatori decideranno liberamente quali servizi utilizzare: se è vero che quelli statali fanno così schifo, allora nessuno li utilizzerà e quindi verranno smantellati (naturalmente ci devono essere leggi che creano automatismi, se no i politici li tengono in vita con l'accanimento terapeutico).
Questa era la prima parte. La seconda parte è che i cittadini pagano le imposte e lo stato fornisce a tutti quanti (ricchi e poveri) una tessera con cui possono fare spese (per un ammontare di X euro, uguale per tutti... decidi te come spenderlo). Poi ricevi una tessera sanitaria che ti permette una spesa illimitata (tutte le cure sanitarie essenziali di cui hai bisogno vengono coperte).
Ora, se è vero che, come dicono i liberisti, i privati riescono a offrire prodotti e servizi migliori rispetto allo stato e anche a prezzo più basso, allora i consumatori useranno le loro tessere per acquistare beni e servizi privati.
Cioè, se stabilisco che il mio budget per spese alimentari è per esempio 200 euro, allora andrò a fare spesa da chi mi permette di comprare più cose con i soldi che ho a disposizione.
Perché mettere in piedi tutto questo sistema complicato e burocratico? Non sarebbe più semplice lasciare semplicemente i soldi ai cittadini che poi li spendono dove vogliono?
Per due ragioni:
1) Le persone che non hanno reddito imponibile non pagano le imposte, ma ricevono comunque le due tessere. Quindi anche i più poveri possono comprare alimentari e accedere alle cure sanitarie. Le persone sarebbero comunque motivate a trovare un lavoro, perché i soldi che hai nella tessera per le spese non sarebbero sufficienti per acquistare, per esempio, un'automobile, dal momento che la maggior parte dei soldi nella tessera andrebbero via per pagare l'affito e fare spese alimentari: dopo aver affrontato queste spese ti resterebbe molto poco.
Inoltre in un sistema con le imposte i ricchi, come è giusto che sia, pagano di più rispetto al ceto medio (anche in un sistema dove c'è la flat tax).
2) Io sono convinto che a noi "comuni mortali" costa meno pagare le imposte piuttosto che pagare ogni singola cosa di tasca nostra. Faccio un esempio concreto: in Svizzera ogni cittadino paga 113 chf all'anno per finanziare il sistema universitario pubblico.
Se ti iscrivi al politecnico di Zurigo (una delle migliori università del mondo) paghi 700 chf a semestre. Quindi un master ti costa 7'000 chf. Però ci sono le borse di studio per chi non naviga nell'oro, quindi magari di tasca tua paghi poco o niente.
Se sei uno dei fortunati beneficiari delle borse di studio, alla fine della tua vita per laurearti avrai speso 7'000 chf in imposte (se muori giovane magari anche solo 4'000 chf).
In USA invece, dove le università sono private e te le paghi di tasca tua, per fare una laurea nelle migliori università paghi 50'000 dollari, l'equivalente di 440 anni di contributi di un singolo cittadino svizzero.
Il motivo di ciò è molto semplice: uno stato è un po' come una grande assicurazione. Mette insieme i contributi di tantissime persone e non sono solo i cittadini a pagare, ma anche i turisti (grazie alle imposte indirette).
**Modificato dall'autore il 12.03.2020 14:32**
Questa era la prima parte. La seconda parte è che i cittadini pagano le imposte e lo stato fornisce a tutti quanti (ricchi e poveri) una tessera con cui possono fare spese (per un ammontare di X euro, uguale per tutti... decidi te come spenderlo). Poi ricevi una tessera sanitaria che ti permette una spesa illimitata (tutte le cure sanitarie essenziali di cui hai bisogno vengono coperte).
Ora, se è vero che, come dicono i liberisti, i privati riescono a offrire prodotti e servizi migliori rispetto allo stato e anche a prezzo più basso, allora i consumatori useranno le loro tessere per acquistare beni e servizi privati.
Cioè, se stabilisco che il mio budget per spese alimentari è per esempio 200 euro, allora andrò a fare spesa da chi mi permette di comprare più cose con i soldi che ho a disposizione.
Perché mettere in piedi tutto questo sistema complicato e burocratico? Non sarebbe più semplice lasciare semplicemente i soldi ai cittadini che poi li spendono dove vogliono?
Per due ragioni:
1) Le persone che non hanno reddito imponibile non pagano le imposte, ma ricevono comunque le due tessere. Quindi anche i più poveri possono comprare alimentari e accedere alle cure sanitarie. Le persone sarebbero comunque motivate a trovare un lavoro, perché i soldi che hai nella tessera per le spese non sarebbero sufficienti per acquistare, per esempio, un'automobile, dal momento che la maggior parte dei soldi nella tessera andrebbero via per pagare l'affito e fare spese alimentari: dopo aver affrontato queste spese ti resterebbe molto poco.
Inoltre in un sistema con le imposte i ricchi, come è giusto che sia, pagano di più rispetto al ceto medio (anche in un sistema dove c'è la flat tax).
2) Io sono convinto che a noi "comuni mortali" costa meno pagare le imposte piuttosto che pagare ogni singola cosa di tasca nostra. Faccio un esempio concreto: in Svizzera ogni cittadino paga 113 chf all'anno per finanziare il sistema universitario pubblico.
Se ti iscrivi al politecnico di Zurigo (una delle migliori università del mondo) paghi 700 chf a semestre. Quindi un master ti costa 7'000 chf. Però ci sono le borse di studio per chi non naviga nell'oro, quindi magari di tasca tua paghi poco o niente.
Se sei uno dei fortunati beneficiari delle borse di studio, alla fine della tua vita per laurearti avrai speso 7'000 chf in imposte (se muori giovane magari anche solo 4'000 chf).
In USA invece, dove le università sono private e te le paghi di tasca tua, per fare una laurea nelle migliori università paghi 50'000 dollari, l'equivalente di 440 anni di contributi di un singolo cittadino svizzero.
Il motivo di ciò è molto semplice: uno stato è un po' come una grande assicurazione. Mette insieme i contributi di tantissime persone e non sono solo i cittadini a pagare, ma anche i turisti (grazie alle imposte indirette).
**Modificato dall'autore il 12.03.2020 14:32**
Politica
Nel 1776 molti economisti erano mercantislisti: credevano che l'economia fosse un "gioco a somma zero". Pensavano quindi che la loro nazione sarebbe potuta diventare ricca soltanto sottraendo ricchezza agli altri, quindi aumentano le esportazioni e diminuendo le importazioni. Adam Smith ha dimostrato che invece, in realtà, dal libero commercio guadagnano entrambi. Si guadagna sia importando che esportando e le importazioni non sono un male, non fanno perdere denaro ai cittadini. Anzi, sono un grande aiuto per i cittadini e soprattutto per i consumatori perché aumenta la varietà dei prodotti disponibili, si abbassano i prezzi e si aumenta la possibilità di produrre beni lavorati a basso costo partendo da quelli importati. Quindi bisogna togliere i dazi.
Un gioco a somma zero è una roba come il poker, dove qualcuno perde e qualcun'altro vince. Secondo il video gli scambi economici non fanno vincere qualcuno a scapito di qualcun'altro, ma aumentano la ricchezza collettiva.
**Modificato dall'autore il 11.03.2020 05:59**
Un gioco a somma zero è una roba come il poker, dove qualcuno perde e qualcun'altro vince. Secondo il video gli scambi economici non fanno vincere qualcuno a scapito di qualcun'altro, ma aumentano la ricchezza collettiva.
**Modificato dall'autore il 11.03.2020 05:59**
Politica


Il video è un not an argument, del resto come potrebbe esserlo il fatto di mettere in relazione lo stupro con la tassazione. Questo non fa che evidenziare la vostra misoginia e il più radicale disprezzo per le donne. L'analogia fatta dimostra infatti solo questo, il vostro odio nei confronti delle donne. Segnalerò questo video.


**Modificato dall'autore il 11.03.2020 05:17**
NON DIRMELO SE LO SAI MA SE NON LO SAI SAPPILO
Ad
http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.
Politica
Il governo italiano vuole fare una legge contro l'omofobia come la Svizzera.
Gatto, ti ho rubato il concetto di LIBERTÀ DI FARE vs LIBERTÀ DI NON SUBIRE.
Mi hai fornito delle buone espressioni per spiegare come la penso io.
https://forum.termometropolitico.it/797980-fare-le...
**Modificato dall'autore il 11.03.2020 04:34**
Gatto, ti ho rubato il concetto di LIBERTÀ DI FARE vs LIBERTÀ DI NON SUBIRE.
Mi hai fornito delle buone espressioni per spiegare come la penso io.
https://forum.termometropolitico.it/797980-fare-le...

**Modificato dall'autore il 11.03.2020 04:34**
Politica
Scritto da:
> Da parte mia potrei dire che i sistemi liberali mostrano interesse solo per l'economia
I sistemi liberali?? No, le persone!
Nella costituzioni delle liberaldemocrazia non c'è mica scritto che le persone devono pensare solo all'economia. Cioè, non c'è proprio scritto a che cosa si debbano interessare le persone, visto che gli interessi sono una questione PERSONALE.
> e non proteggono adeguatamente l'ambiente, l'architettura tradizionale
Nei sistemi liberaldemocratici il popolo può fare leggi in favore dell'ambiente e dell'archiettura tradizionale: se non le fa, significa che a nessuno interessa.
Non capisco perché dare la colpa al sistema se alle persone frega un cazzo delle cose che interessano a te.
Non puoi dare la colpa al sistema anche perché nelle scuole statali delle liberaldemocrazia si cerca di far interessare i ragazzi a cose come l'ambiente, l'arte, l'architettura... se poi usciti da scuola se ne sbattono i coglioni cosa vuoi farci? Mica puoi ammazzarli.
> chiunque può comprare una vecchia casa e alterarne la struttura e l'aspetto
Forse i gusti estetici della popolazione cambiano con il tempo, ci hai mai pensato?
Se le persone moderne hanno altri gusti forse ti devi semplicemente rassegnare: lo stato, proprio perché liberale, non può obbligare tutti quanti ad avere gli stessi gusti di gatto.
> Per quel che riguarda tutti gli altri, i sistemi liberali stanno producendo un mondo in cui non c'è lavoro.
Falso: i sei paesi economicamente più liberali del mondo hanno un tasso di disoccupazione del 2-5%.
Il benessere economico però non si misura con il tasso di occupazione, ma con il potere d'acquisto procapite.
Se un paese ha un tasso di disoccupazione alto ma un potere d'acquisto procapite elevato significa che le persone stanno bene nonostante non lavorino... meglio di così non si può.
D'altra parte, se un paese ha un tasso di disoccupazione basso non significa che la gente sta bene: magari lavorano come negri in cambio di tre briciole, quindi stanno male.
Andiamo quindi a vedere il potere d'acquisto procapite:
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(PPA)_... 
Poi confrontiamo la classifica con la libertà economica nel mondo: https://www.heritage.org/index/ranking
Se il liberalismo fa così schifo, allora perché i primi sei paesi della lista "economic freedom" li troviamo tra i primi posti dell'altra lista?
È vero, nella lista del benessere economico tra i primi posti ci sono anche stati che non sono i più liberali, ma sono comunque più liberali dell'Italia, che è all'ottantesimo posto.
Per esempio il Qatar, che è al primo post per benessere economico, è il ventottesimo paese più economicamente liberale del mondo. È comunque al di sopra dell'Italia per libertà economica.
La cosa divertente è appunto che in Italia molti si lamentano del liberalismo economico e invece in realtà l'Italia fa schifo proprio dal punto di vista liberale.
Un liberale direbbe che l'Italia è la dimostrazione che uno stato che ti sta con il fiato sul collo non funziona... ed è infatti quello che fa Istituto Liberale.
> In sintesi, il fatto che facciano meno schifo di altri non significa che i sistemi liberali non siano esenti da difetti.
Un sistema liberale non deve necessariamente essere ultraliberista: uno stato liberale, da un punto di vista economico, è uno stato che ha la proprietà privata e un'economia di mercato, oltre che una serie di libertà individuali e diritti civili.
Al di là di questi elementi, una liberaldemocrazia ha molta libertà su come organizzarsi: è possibile adottare sistemi più di sinistra o più di destra.
Una persona normale, con almeno due o tre neuroni funzionanti, cerca di cambiare le leggi all'interno della liberaldemocrazia, non è che si fa corteggiare da ideologie totalitarie.
Quei cazzoni neonazisti non sono semplicemente persone che vogliono cambiare delle cose, ma delle persone che hanno la violenza nel sangue, come CARLO NORD ITALIA.
Devo rimettermi a spiegare la differenza tra un liberale riformista e un fascista di merda?
**Modificato dall'autore il 10.03.2020 18:07**
> Da parte mia potrei dire che i sistemi liberali mostrano interesse solo per l'economia
I sistemi liberali?? No, le persone!
Nella costituzioni delle liberaldemocrazia non c'è mica scritto che le persone devono pensare solo all'economia. Cioè, non c'è proprio scritto a che cosa si debbano interessare le persone, visto che gli interessi sono una questione PERSONALE.
> e non proteggono adeguatamente l'ambiente, l'architettura tradizionale
Nei sistemi liberaldemocratici il popolo può fare leggi in favore dell'ambiente e dell'archiettura tradizionale: se non le fa, significa che a nessuno interessa.
Non capisco perché dare la colpa al sistema se alle persone frega un cazzo delle cose che interessano a te.
Non puoi dare la colpa al sistema anche perché nelle scuole statali delle liberaldemocrazia si cerca di far interessare i ragazzi a cose come l'ambiente, l'arte, l'architettura... se poi usciti da scuola se ne sbattono i coglioni cosa vuoi farci? Mica puoi ammazzarli.
> chiunque può comprare una vecchia casa e alterarne la struttura e l'aspetto
Forse i gusti estetici della popolazione cambiano con il tempo, ci hai mai pensato?
Se le persone moderne hanno altri gusti forse ti devi semplicemente rassegnare: lo stato, proprio perché liberale, non può obbligare tutti quanti ad avere gli stessi gusti di gatto.
> Per quel che riguarda tutti gli altri, i sistemi liberali stanno producendo un mondo in cui non c'è lavoro.
Falso: i sei paesi economicamente più liberali del mondo hanno un tasso di disoccupazione del 2-5%.
Il benessere economico però non si misura con il tasso di occupazione, ma con il potere d'acquisto procapite.
Se un paese ha un tasso di disoccupazione alto ma un potere d'acquisto procapite elevato significa che le persone stanno bene nonostante non lavorino... meglio di così non si può.
D'altra parte, se un paese ha un tasso di disoccupazione basso non significa che la gente sta bene: magari lavorano come negri in cambio di tre briciole, quindi stanno male.
Andiamo quindi a vedere il potere d'acquisto procapite:

Poi confrontiamo la classifica con la libertà economica nel mondo: https://www.heritage.org/index/ranking

Se il liberalismo fa così schifo, allora perché i primi sei paesi della lista "economic freedom" li troviamo tra i primi posti dell'altra lista?
È vero, nella lista del benessere economico tra i primi posti ci sono anche stati che non sono i più liberali, ma sono comunque più liberali dell'Italia, che è all'ottantesimo posto.
Per esempio il Qatar, che è al primo post per benessere economico, è il ventottesimo paese più economicamente liberale del mondo. È comunque al di sopra dell'Italia per libertà economica.
La cosa divertente è appunto che in Italia molti si lamentano del liberalismo economico e invece in realtà l'Italia fa schifo proprio dal punto di vista liberale.
Un liberale direbbe che l'Italia è la dimostrazione che uno stato che ti sta con il fiato sul collo non funziona... ed è infatti quello che fa Istituto Liberale.
> In sintesi, il fatto che facciano meno schifo di altri non significa che i sistemi liberali non siano esenti da difetti.
Un sistema liberale non deve necessariamente essere ultraliberista: uno stato liberale, da un punto di vista economico, è uno stato che ha la proprietà privata e un'economia di mercato, oltre che una serie di libertà individuali e diritti civili.
Al di là di questi elementi, una liberaldemocrazia ha molta libertà su come organizzarsi: è possibile adottare sistemi più di sinistra o più di destra.
Una persona normale, con almeno due o tre neuroni funzionanti, cerca di cambiare le leggi all'interno della liberaldemocrazia, non è che si fa corteggiare da ideologie totalitarie.
Quei cazzoni neonazisti non sono semplicemente persone che vogliono cambiare delle cose, ma delle persone che hanno la violenza nel sangue, come CARLO NORD ITALIA.
Devo rimettermi a spiegare la differenza tra un liberale riformista e un fascista di merda?
**Modificato dall'autore il 10.03.2020 18:07**