Politica
Postato da un fascio in termometropolitico.
C'è qualcuno che mi spiega che cosa ci sarebbe di sbagliato nel video? O per meglio dire, nell'ipotizzare che ci potrebbe anche essere qualcosa di vero in quello che dice il tizio? Il video non dice che ci sono tanti sessi, ma che la società, attraverso i cosiddetti "stereotipi di genere", vuole forzare le persone di un sesso a essere in un modo e quelle dell'altro a essere in un altro modo.
In fondo il messaggio reale è proprio l'opposto di quello che viene decodificato dai fasci: i sessi sono solo due (o hai il cazzo o hai la figa), ma il fatto di avere il cazzo oppure la figa non è che ti debba per forza obbligare a dover rincorrere per tutta la vita dei ruoli sociali ben definiti. Quindi uno potrebbe per esempio dire "io ho il cazzo, quindi sono un maschio, ma posso preferire la danza classica al calcio e nessuno può dirmi che faccio qualcosa di sbagliato".
Magari alcune cose saranno influenzate da caratteri innati, ma è comunque evidente che se una persona, anche solo per sbaglio, esce dai binari degli stereotipi di genere, subisce forti pressioni sociali che la forzano a rientrare immediatamente nei binari.
Cioè, se un maschio, anche solo per sbaglio, tocca qualcosa che è considerato "femminile", viene chiamato frocio e sfottuto fino allo sfinimento.
Comunque, è il solito dibattito "nurture Vs nature", che si fa praticamente su ogni cosa, anche su quella più banale. Tipo, a me piace il gelato alla vaniglia per questioni genetiche/innate (nature), oppure il mio cervello è stato educato a farselo piacere perché fin da piccolo mi hanno fatto abbuffare di gelato alla vaniglia (nurture)? In genere su questo tipo di cose si può fare un dibattito sereno (e trarre delle conclusioni è sempre molto difficile), ma sulla questione legata al genere no, perché i fasci considerano una cosa satanica anche solo ipotizzare o teorizzare che nei ruoli di genere ci possa essere una componente "nurture" più o meno marcata. Oppure considerano satanico lanciare il messaggio che, se la questione fosse "nurture", allora si potrebbe lasciare maggiore libertà a ogni individuo di seguire la propria natura. I fasci vorrebbero chiudere il dibattito con il manganello, anziché lasciare che esso segua il suo corso naturale... dove Pippo dice X e argomenta, Caio dice Y e argomenta, e poi magari, prima o poi, si arriva a capire qual'è la verità (magari la verità sta nel mezzo, tra X e Y, oppure è un'intersezione tra X e Y).
I dogmatismi vanno sempre rigettati, anche su questo tema.
Mettiamo invece che la polemica risieda nel fatto che lo stato, in qualche modo, promuova la teoria del tizio del video attraverso la scuola pubblica (quale stato e quali scuole? vorrei avere un elenco preciso).
Se tutta la polemica si riducesse a questo, allora potrei anche essere d'accordo, ma allora per coerenza bisognerebbe dire che anche l'educazione religiosa va eliminata dalle scuole e che lo stato deve smettere, più in generale, di spendere soldi per finanziare la cultura religiosa, dal momento che la religione non ha niente di scientifico.
Io sarei favorevolissimo, ma i destroidi mi salterebbero alla gola se portassi avanti questa battaglia politica.
Si, lo so, l'educazione religiosa nelle scuole è facoltativa, ma questo non toglie che venga finanziata con i soldi pubblici e che comunque la materia esiste nelle scuole.
Se ci fosse una materia gender anche solo FACOLTATIVA nella scuola pubblica i destroidi si caricherebbero come dei tori infuriati, mentre noi atei dobbiamo accettare che le puttanate religiose vengano promosse dallo stato con i soldi pubblici e nelle istituzioni pubbliche.
Essendo la cosiddetta "teoria gender", a differenza dei dogmi religiosi, falsificabile, è più accettabile l'idea che nella scuola pubblica ci finisca questa teoria piuttosto che l'educazione religiosa.
Infatti il principio di falsificabilità di Karl Popper dice giustamente che se una teoria è falsificabile (cioè, è possibile produrre delle prove che ne dimostrano la falsità) allora possiede i requisiti essenziali per poter rientrare nell'ambito della scienza e quindi del sapere umano, mentre una cosa non falsificabile come i dogmi religiosi è solo una pippa mentale inconcludente totalmente sprovvista di valore informativo, ovvero il genere di cose che la scuola non dovrebbe toccare nemmeno con il bastone, dal momento che la scuola deve insegnare NOZIONI OGGETTIVE e non CAGATE FRUTTO DI FANTASIOSE PIPPE MENTALI.
https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsifi... 
Quando posterò sta cosa in termometropolitico ci sarà da ridere.
**Modificato dall'autore il 05.03.2020 18:42**
C'è qualcuno che mi spiega che cosa ci sarebbe di sbagliato nel video? O per meglio dire, nell'ipotizzare che ci potrebbe anche essere qualcosa di vero in quello che dice il tizio? Il video non dice che ci sono tanti sessi, ma che la società, attraverso i cosiddetti "stereotipi di genere", vuole forzare le persone di un sesso a essere in un modo e quelle dell'altro a essere in un altro modo.
In fondo il messaggio reale è proprio l'opposto di quello che viene decodificato dai fasci: i sessi sono solo due (o hai il cazzo o hai la figa), ma il fatto di avere il cazzo oppure la figa non è che ti debba per forza obbligare a dover rincorrere per tutta la vita dei ruoli sociali ben definiti. Quindi uno potrebbe per esempio dire "io ho il cazzo, quindi sono un maschio, ma posso preferire la danza classica al calcio e nessuno può dirmi che faccio qualcosa di sbagliato".
Magari alcune cose saranno influenzate da caratteri innati, ma è comunque evidente che se una persona, anche solo per sbaglio, esce dai binari degli stereotipi di genere, subisce forti pressioni sociali che la forzano a rientrare immediatamente nei binari.
Cioè, se un maschio, anche solo per sbaglio, tocca qualcosa che è considerato "femminile", viene chiamato frocio e sfottuto fino allo sfinimento.
Comunque, è il solito dibattito "nurture Vs nature", che si fa praticamente su ogni cosa, anche su quella più banale. Tipo, a me piace il gelato alla vaniglia per questioni genetiche/innate (nature), oppure il mio cervello è stato educato a farselo piacere perché fin da piccolo mi hanno fatto abbuffare di gelato alla vaniglia (nurture)? In genere su questo tipo di cose si può fare un dibattito sereno (e trarre delle conclusioni è sempre molto difficile), ma sulla questione legata al genere no, perché i fasci considerano una cosa satanica anche solo ipotizzare o teorizzare che nei ruoli di genere ci possa essere una componente "nurture" più o meno marcata. Oppure considerano satanico lanciare il messaggio che, se la questione fosse "nurture", allora si potrebbe lasciare maggiore libertà a ogni individuo di seguire la propria natura. I fasci vorrebbero chiudere il dibattito con il manganello, anziché lasciare che esso segua il suo corso naturale... dove Pippo dice X e argomenta, Caio dice Y e argomenta, e poi magari, prima o poi, si arriva a capire qual'è la verità (magari la verità sta nel mezzo, tra X e Y, oppure è un'intersezione tra X e Y).
I dogmatismi vanno sempre rigettati, anche su questo tema.
Mettiamo invece che la polemica risieda nel fatto che lo stato, in qualche modo, promuova la teoria del tizio del video attraverso la scuola pubblica (quale stato e quali scuole? vorrei avere un elenco preciso).
Se tutta la polemica si riducesse a questo, allora potrei anche essere d'accordo, ma allora per coerenza bisognerebbe dire che anche l'educazione religiosa va eliminata dalle scuole e che lo stato deve smettere, più in generale, di spendere soldi per finanziare la cultura religiosa, dal momento che la religione non ha niente di scientifico.
Io sarei favorevolissimo, ma i destroidi mi salterebbero alla gola se portassi avanti questa battaglia politica.
Si, lo so, l'educazione religiosa nelle scuole è facoltativa, ma questo non toglie che venga finanziata con i soldi pubblici e che comunque la materia esiste nelle scuole.
Se ci fosse una materia gender anche solo FACOLTATIVA nella scuola pubblica i destroidi si caricherebbero come dei tori infuriati, mentre noi atei dobbiamo accettare che le puttanate religiose vengano promosse dallo stato con i soldi pubblici e nelle istituzioni pubbliche.
Essendo la cosiddetta "teoria gender", a differenza dei dogmi religiosi, falsificabile, è più accettabile l'idea che nella scuola pubblica ci finisca questa teoria piuttosto che l'educazione religiosa.
Infatti il principio di falsificabilità di Karl Popper dice giustamente che se una teoria è falsificabile (cioè, è possibile produrre delle prove che ne dimostrano la falsità) allora possiede i requisiti essenziali per poter rientrare nell'ambito della scienza e quindi del sapere umano, mentre una cosa non falsificabile come i dogmi religiosi è solo una pippa mentale inconcludente totalmente sprovvista di valore informativo, ovvero il genere di cose che la scuola non dovrebbe toccare nemmeno con il bastone, dal momento che la scuola deve insegnare NOZIONI OGGETTIVE e non CAGATE FRUTTO DI FANTASIOSE PIPPE MENTALI.

Quando posterò sta cosa in termometropolitico ci sarà da ridere.

**Modificato dall'autore il 05.03.2020 18:42**
Politica
Giuseppe Conte ha affermato, in televisione, che l'ospedale di Codogno non ha seguito i giusti protocolli per contenere l'epidemia e i destroidi di termometropolitico si stanno scagliando contro di lui, perché egli sarebbe tipo un traditore della patria che ha messo in cattiva luce, agli occhi del mondo, il sistema sanitario italiano, dal momento che la Cnn ha pubblicato questo articolo: https://edition.cnn.com/2020/02/25/europe/italy-co... 
Ora, io non so se sia vero o meno che l'ospedale di Codogno abbia violato i protocolli, ma probabilmente Conte sa di cosa parla, visto che lui sa tutto meglio di noi.
Il punto è che ai destroidi non importa nulla di sapere se le affermazioni di Conte siano vere oppure no (non è questo quello di cui si discute): la sua colpa è semplicemente di aver offeso la patria.
https://forum.termometropolitico.it/797097-giusepp...
La mentalità fascio-nazionalista (derivante da un basso QI) è la seguente:
- Le persone che stanno al di là del confine sono nemici/avversari
- Bisogna parlare male degli altri, ma non si può assolutamente parlare male della nostra nazione e del nostro popolo, nemmeno se la finalità è quella di fare un'autocritica costruttiva o di dire semplicemente la verità su qualcosa
- Le persone che stanno al di qua del confine sono fratelli, ma solo se sono eterosessuali e sono d'accordo con noi sul punto precedente (e sulle altre 1'000 puttanate in cui crediamo)
Un liberale può essere intelligente oppure scemo, ma una persona che vede il mondo nella maniera sopra è sicuramente scema.
**Modificato dall'autore il 05.03.2020 16:40**

Ora, io non so se sia vero o meno che l'ospedale di Codogno abbia violato i protocolli, ma probabilmente Conte sa di cosa parla, visto che lui sa tutto meglio di noi.
Il punto è che ai destroidi non importa nulla di sapere se le affermazioni di Conte siano vere oppure no (non è questo quello di cui si discute): la sua colpa è semplicemente di aver offeso la patria.
https://forum.termometropolitico.it/797097-giusepp...

La mentalità fascio-nazionalista (derivante da un basso QI) è la seguente:
- Le persone che stanno al di là del confine sono nemici/avversari
- Bisogna parlare male degli altri, ma non si può assolutamente parlare male della nostra nazione e del nostro popolo, nemmeno se la finalità è quella di fare un'autocritica costruttiva o di dire semplicemente la verità su qualcosa
- Le persone che stanno al di qua del confine sono fratelli, ma solo se sono eterosessuali e sono d'accordo con noi sul punto precedente (e sulle altre 1'000 puttanate in cui crediamo)
Un liberale può essere intelligente oppure scemo, ma una persona che vede il mondo nella maniera sopra è sicuramente scema.
**Modificato dall'autore il 05.03.2020 16:40**
Politica
Da un mio commento, che ho scritto sotto un video del canale.
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Questo canale cerca di far passare l'idea che esista una relazione tra essere violenti/autoritari e avere idee in difesa dei diritti sociali, ma in realtà la violenza è connessa alle idee conservatrici.
Conservatori e nazionalisti sono una vera piaga, perché ostacolano praticamente ogni battaglia politica in favore della libertà personale.... fosse per alcuni di loro, sarebbe vietato divorziare e consumare alcolici.
Il liberalismo è nato, in origine, per difendere i diritti civili e la libertà personale, non per affermare che i diritti sociali sono merda. D'altra parte, i socialisti che ritengono che la libertà personale e i diritti civili siano merda sono i rossobrunati, cioè i socialisti di destra.... perché? Perché hanno idee conservatrici.
All'interno della sinistra invece i difensori dei diritti sociali sono anche difensori dei diritti civili e della libertà personale, a dimostrazione del fatto che il problema è il conservatorismo e non il socialismo.
Far passare che i difensori dei diritti sociali sono contro la libertà è disinformativo. A essere contro la libertà è la destra: l'origine di tutti i mali è il conservatorismo. I comunisti russi sono violenti perché sono conservatori: basti pensare che di recente hanno portato in parlamento una proposta di legge per vietare l'omosessualità in pubblico.
Questo canale parla bene dei conservatori e parla male del socialismo, quindi fa propaganda conservatrice, non rendendosi conto che la più grande minaccia per la libertà è il conservatorismo.
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Questo canale cerca di far passare l'idea che esista una relazione tra essere violenti/autoritari e avere idee in difesa dei diritti sociali, ma in realtà la violenza è connessa alle idee conservatrici.
Conservatori e nazionalisti sono una vera piaga, perché ostacolano praticamente ogni battaglia politica in favore della libertà personale.... fosse per alcuni di loro, sarebbe vietato divorziare e consumare alcolici.
Il liberalismo è nato, in origine, per difendere i diritti civili e la libertà personale, non per affermare che i diritti sociali sono merda. D'altra parte, i socialisti che ritengono che la libertà personale e i diritti civili siano merda sono i rossobrunati, cioè i socialisti di destra.... perché? Perché hanno idee conservatrici.
All'interno della sinistra invece i difensori dei diritti sociali sono anche difensori dei diritti civili e della libertà personale, a dimostrazione del fatto che il problema è il conservatorismo e non il socialismo.
Far passare che i difensori dei diritti sociali sono contro la libertà è disinformativo. A essere contro la libertà è la destra: l'origine di tutti i mali è il conservatorismo. I comunisti russi sono violenti perché sono conservatori: basti pensare che di recente hanno portato in parlamento una proposta di legge per vietare l'omosessualità in pubblico.
Questo canale parla bene dei conservatori e parla male del socialismo, quindi fa propaganda conservatrice, non rendendosi conto che la più grande minaccia per la libertà è il conservatorismo.
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-04 22:15:49.0 alle 2020-03-04 22:15:49.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Cmq David Irving è l'unico citato nel video di GiòPizzi a poter esser considerato neonazista, tutti gli altri non lo sono e non sono nemmeno comunisti e islamici.
> > Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
>
> La questione infatti è diversa: ci sono un paio di Mazzucco che portano avanti delle teorie strampalate basate sul fare polemica su alcuni dettagliucci (a fronte di una vasta comunità di persone esperte che giungono a una conclusione basandosi sul quadro complessivo delle prove) e poi ci sono i neonazisti che fanno cherry picking delle conclusioni di quattro mezzi studiosi in croce perché queste ultime fanno sembrare Hitler un po' meno cattivo (in realtà no, Hitler resta comunque un mostro a prescindere dalle camere a gas).
>
> Certo che gatto ha proprio fatto un esempio esilarante... David Irving chi? Quel tale che è anche conosciuto come "l'uomo che si è inculato da solo?".
>
> Si, perché David Irving querelò per diffamazione una storica che l'aveva definito "cialtrone" e così la storica, in tribunale, dovette dimostrare che la sua affermazione non era diffamatoria.
> Essa quindi in tribunale dimostrò che l'olocausto c'è stato e che David Irving era effettivamente un cialtrone perché distorceva faziosamente i fatti storici per portare le conseguenti conclusioni dove voleva lui.
>
> La storica vinse la causa, dimostrando che David Irving era davvero un cialtrone e che quindi la sua affermazione era veritiera e non diffamatoria.
David Irving era uno storico noto e reputato serio da tutti prima di diventare negazionista. Comunque il mio tirarlo in ballo era per notare che quali che siano gli argomenti dei negazionisti, se la società risponde incarcerando per reati d'opinione la società ha qualche problema.
> Scritto da: Ordine
> > Cmq David Irving è l'unico citato nel video di GiòPizzi a poter esser considerato neonazista, tutti gli altri non lo sono e non sono nemmeno comunisti e islamici.
> > Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
>
> La questione infatti è diversa: ci sono un paio di Mazzucco che portano avanti delle teorie strampalate basate sul fare polemica su alcuni dettagliucci (a fronte di una vasta comunità di persone esperte che giungono a una conclusione basandosi sul quadro complessivo delle prove) e poi ci sono i neonazisti che fanno cherry picking delle conclusioni di quattro mezzi studiosi in croce perché queste ultime fanno sembrare Hitler un po' meno cattivo (in realtà no, Hitler resta comunque un mostro a prescindere dalle camere a gas).
>
> Certo che gatto ha proprio fatto un esempio esilarante... David Irving chi? Quel tale che è anche conosciuto come "l'uomo che si è inculato da solo?".

>
> Si, perché David Irving querelò per diffamazione una storica che l'aveva definito "cialtrone" e così la storica, in tribunale, dovette dimostrare che la sua affermazione non era diffamatoria.
> Essa quindi in tribunale dimostrò che l'olocausto c'è stato e che David Irving era effettivamente un cialtrone perché distorceva faziosamente i fatti storici per portare le conseguenti conclusioni dove voleva lui.
>
> La storica vinse la causa, dimostrando che David Irving era davvero un cialtrone e che quindi la sua affermazione era veritiera e non diffamatoria.
David Irving era uno storico noto e reputato serio da tutti prima di diventare negazionista. Comunque il mio tirarlo in ballo era per notare che quali che siano gli argomenti dei negazionisti, se la società risponde incarcerando per reati d'opinione la società ha qualche problema.
Politica
Da aprile nel Regno Unito i sanitari potranno rifiutarsi di curare (se non per le urgenze) pazienti che hanno condotte sessiste, razziste e omofobe.
Il Servizio sanitario precisa che saranno punite solo le condotte apertamente discriminatorie nei confronti di membri dello staff sanitario.
https://forum.termometropolitico.it/797404-niente-...
Mi sembra giusto.
Il Servizio sanitario precisa che saranno punite solo le condotte apertamente discriminatorie nei confronti di membri dello staff sanitario.
https://forum.termometropolitico.it/797404-niente-...

Mi sembra giusto.
Politica
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Mattia
> >
> >
> > Mio commento...
> >
> > "Su Stalin hai ragione, ma non penserai che con questo tipo di video tu possa contrastare i liberali di sinistra, ovvero le persone che difendono sia i diritti civili che quelli sociali...
> >
> > Ho l'impressione infatti che la strategia di questo canale consista nel far passare la fallace idea del "bianco e nero" che se non sei un liberale classico (ovvero, un liberale-liberista, fanatico del capitalismo) allora sei un comunistone e magari un potenziale Stalin.
> >
> > Forse non ti sei accorto che i principali avversari dei liberali classici oggi sono i liberali sociali, che con Stalin non c'entrano un fico secco e che per certi versi difendono la libertà e i diritti civili più di quanto facciano i liberali classici imborghesiti."
> >
>
> Un tizio nei commenti afferma che questo video è disinformativo e allora un altro gli chiede "cosa c'è di disinformativo?".
>
> Ecco la mia risposta
>
> -------------------------------
>
> @Tlu Zuz in questo video niente. È il messaggio complessivo a essere disinformativo.
>
> Il messaggio complessivo è il seguente:
> 1) Il liberismo è buono, bello e giusto
> 2) Chiunque non è d'accordo al 100% con me è un socialista
> 3) Ora vi mostro cosa fanno i socialisti quando vanno al potere (vari esempi di dittature socialiste)
> 4) Avete capito? Liberismo=bene, socialismo=dittatura=male
>
> Poi carica un video in cui dice che la Svizzera è la dimostrazione del fatto che il liberismo è un paradiso in terra. Peccato che la Svizzera sia un sistema ibrido, liberale-socialista: non rappresenta l'ultraliberismo che piace a questo canale.
> In Svizzera i servizi fondamentali appartengono tutti allo stato:
> - Scuole e università
> - Ospedali
> - Assicurazione contro gli infortuni
> - Assicurazioni sociali varie
>
> Giusto, tra l'altro ci sono anche le assicurazioni sociali, che garantiscono un reddito a chi è disoccupato e impossibilitato a lavorare.
> Se non fosse per le assicurazioni sociali e per il reddito minimo garantito ci sarebbero senzatetto proprio come nel paradiso americano.
>
> Praticamente l'unica cosa semi-privata tra i servizi fondamentali è la sanità, perché gli ospedali sono dello stato, ma le cure sanitarie te le paghi attraverso l'assicurazione sanitaria privata.
> La domanda interessante è: quanto costano le assicurazioni sanitarie private in Svizzera?
> Con la franchigia minima, il premio ti costa circa 400 chf al mese, quindi 4'800 chf all'anno.
> Per fare un paragone, un cittadino svizzero del ceto medio paga circa 4'000 chf di imposte all'anno e naturalmente questo copre tanti servizi diversi. La sanità, da sola, costa più di tutto lo stato messo insieme.
>
>
Ho appena inserito un altro commento per commentare l'affermazione secondo cui i socialisti sono allergici alla matematica.
---------------------
Matematica socialista.
Svizzera, sistema basato su università statali che può vantare tra le migliori università del mondo. Costo dell'università: 113 franchi di imposte all'anno per ogni cittadino. Politenico di Zurigo: 700 chf al semestre. Alla fine della tua vita per laurearti hai speso 14'000 franchi o anche di meno.
USA, sistema basato su università private. Costo per laurearsi nelle migliori università: 50'000 dollari, ovvero l'equivalente di 442 anni di imposte di un singolo cittadino svizzero.
Cosa dice la matematica liberista riguardo a questo?
> Scritto da: Mattia
> >
> >
> > Mio commento...
> >
> > "Su Stalin hai ragione, ma non penserai che con questo tipo di video tu possa contrastare i liberali di sinistra, ovvero le persone che difendono sia i diritti civili che quelli sociali...
> >
> > Ho l'impressione infatti che la strategia di questo canale consista nel far passare la fallace idea del "bianco e nero" che se non sei un liberale classico (ovvero, un liberale-liberista, fanatico del capitalismo) allora sei un comunistone e magari un potenziale Stalin.
> >
> > Forse non ti sei accorto che i principali avversari dei liberali classici oggi sono i liberali sociali, che con Stalin non c'entrano un fico secco e che per certi versi difendono la libertà e i diritti civili più di quanto facciano i liberali classici imborghesiti."
> >
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> Un tizio nei commenti afferma che questo video è disinformativo e allora un altro gli chiede "cosa c'è di disinformativo?".
>
> Ecco la mia risposta
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>
> @Tlu Zuz in questo video niente. È il messaggio complessivo a essere disinformativo.
>
> Il messaggio complessivo è il seguente:
> 1) Il liberismo è buono, bello e giusto
> 2) Chiunque non è d'accordo al 100% con me è un socialista
> 3) Ora vi mostro cosa fanno i socialisti quando vanno al potere (vari esempi di dittature socialiste)
> 4) Avete capito? Liberismo=bene, socialismo=dittatura=male
>
> Poi carica un video in cui dice che la Svizzera è la dimostrazione del fatto che il liberismo è un paradiso in terra. Peccato che la Svizzera sia un sistema ibrido, liberale-socialista: non rappresenta l'ultraliberismo che piace a questo canale.
> In Svizzera i servizi fondamentali appartengono tutti allo stato:
> - Scuole e università
> - Ospedali
> - Assicurazione contro gli infortuni
> - Assicurazioni sociali varie
>
> Giusto, tra l'altro ci sono anche le assicurazioni sociali, che garantiscono un reddito a chi è disoccupato e impossibilitato a lavorare.
> Se non fosse per le assicurazioni sociali e per il reddito minimo garantito ci sarebbero senzatetto proprio come nel paradiso americano.
>
> Praticamente l'unica cosa semi-privata tra i servizi fondamentali è la sanità, perché gli ospedali sono dello stato, ma le cure sanitarie te le paghi attraverso l'assicurazione sanitaria privata.
> La domanda interessante è: quanto costano le assicurazioni sanitarie private in Svizzera?
> Con la franchigia minima, il premio ti costa circa 400 chf al mese, quindi 4'800 chf all'anno.
> Per fare un paragone, un cittadino svizzero del ceto medio paga circa 4'000 chf di imposte all'anno e naturalmente questo copre tanti servizi diversi. La sanità, da sola, costa più di tutto lo stato messo insieme.
>
>
Ho appena inserito un altro commento per commentare l'affermazione secondo cui i socialisti sono allergici alla matematica.
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Matematica socialista.
Svizzera, sistema basato su università statali che può vantare tra le migliori università del mondo. Costo dell'università: 113 franchi di imposte all'anno per ogni cittadino. Politenico di Zurigo: 700 chf al semestre. Alla fine della tua vita per laurearti hai speso 14'000 franchi o anche di meno.
USA, sistema basato su università private. Costo per laurearsi nelle migliori università: 50'000 dollari, ovvero l'equivalente di 442 anni di imposte di un singolo cittadino svizzero.
Cosa dice la matematica liberista riguardo a questo?
Politica
Scritto da: Mattia
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> Mio commento...
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> "Su Stalin hai ragione, ma non penserai che con questo tipo di video tu possa contrastare i liberali di sinistra, ovvero le persone che difendono sia i diritti civili che quelli sociali...
>
> Ho l'impressione infatti che la strategia di questo canale consista nel far passare la fallace idea del "bianco e nero" che se non sei un liberale classico (ovvero, un liberale-liberista, fanatico del capitalismo) allora sei un comunistone e magari un potenziale Stalin.
>
> Forse non ti sei accorto che i principali avversari dei liberali classici oggi sono i liberali sociali, che con Stalin non c'entrano un fico secco e che per certi versi difendono la libertà e i diritti civili più di quanto facciano i liberali classici imborghesiti."
>
Un tizio nei commenti afferma che questo video è disinformativo e allora un altro gli chiede "cosa c'è di disinformativo?".
Ecco la mia risposta
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@Tlu Zuz in questo video niente. È il messaggio complessivo a essere disinformativo.
Il messaggio complessivo è il seguente:
1) Il liberismo è buono, bello e giusto
2) Chiunque non è d'accordo al 100% con me è un socialista
3) Ora vi mostro cosa fanno i socialisti quando vanno al potere (vari esempi di dittature socialiste)
4) Avete capito? Liberismo=bene, socialismo=dittatura=male
Poi carica un video in cui dice che la Svizzera è la dimostrazione del fatto che il liberismo è un paradiso in terra. Peccato che la Svizzera sia un sistema ibrido, liberale-socialista: non rappresenta l'ultraliberismo che piace a questo canale.
In Svizzera i servizi fondamentali appartengono tutti allo stato:
- Scuole e università
- Ospedali
- Assicurazione contro gli infortuni
- Assicurazioni sociali varie
Giusto, tra l'altro ci sono anche le assicurazioni sociali, che garantiscono un reddito a chi è disoccupato e impossibilitato a lavorare.
Se non fosse per le assicurazioni sociali e per il reddito minimo garantito ci sarebbero senzatetto proprio come nel paradiso americano.
Praticamente l'unica cosa semi-privata tra i servizi fondamentali è la sanità, perché gli ospedali sono dello stato, ma le cure sanitarie te le paghi attraverso l'assicurazione sanitaria privata.
La domanda interessante è: quanto costano le assicurazioni sanitarie private in Svizzera?
Con la franchigia minima, il premio ti costa circa 400 chf al mese, quindi 4'800 chf all'anno.
Per fare un paragone, un cittadino svizzero del ceto medio paga circa 4'000 chf di imposte all'anno e naturalmente questo copre tanti servizi diversi. La sanità, da sola, costa più di tutto lo stato messo insieme.
**Modificato dall'autore il 04.03.2020 13:11**
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> Mio commento...
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> "Su Stalin hai ragione, ma non penserai che con questo tipo di video tu possa contrastare i liberali di sinistra, ovvero le persone che difendono sia i diritti civili che quelli sociali...
>
> Ho l'impressione infatti che la strategia di questo canale consista nel far passare la fallace idea del "bianco e nero" che se non sei un liberale classico (ovvero, un liberale-liberista, fanatico del capitalismo) allora sei un comunistone e magari un potenziale Stalin.
>
> Forse non ti sei accorto che i principali avversari dei liberali classici oggi sono i liberali sociali, che con Stalin non c'entrano un fico secco e che per certi versi difendono la libertà e i diritti civili più di quanto facciano i liberali classici imborghesiti."
>
Un tizio nei commenti afferma che questo video è disinformativo e allora un altro gli chiede "cosa c'è di disinformativo?".
Ecco la mia risposta
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@Tlu Zuz in questo video niente. È il messaggio complessivo a essere disinformativo.
Il messaggio complessivo è il seguente:
1) Il liberismo è buono, bello e giusto
2) Chiunque non è d'accordo al 100% con me è un socialista
3) Ora vi mostro cosa fanno i socialisti quando vanno al potere (vari esempi di dittature socialiste)
4) Avete capito? Liberismo=bene, socialismo=dittatura=male
Poi carica un video in cui dice che la Svizzera è la dimostrazione del fatto che il liberismo è un paradiso in terra. Peccato che la Svizzera sia un sistema ibrido, liberale-socialista: non rappresenta l'ultraliberismo che piace a questo canale.
In Svizzera i servizi fondamentali appartengono tutti allo stato:
- Scuole e università
- Ospedali
- Assicurazione contro gli infortuni
- Assicurazioni sociali varie
Giusto, tra l'altro ci sono anche le assicurazioni sociali, che garantiscono un reddito a chi è disoccupato e impossibilitato a lavorare.
Se non fosse per le assicurazioni sociali e per il reddito minimo garantito ci sarebbero senzatetto proprio come nel paradiso americano.
Praticamente l'unica cosa semi-privata tra i servizi fondamentali è la sanità, perché gli ospedali sono dello stato, ma le cure sanitarie te le paghi attraverso l'assicurazione sanitaria privata.
La domanda interessante è: quanto costano le assicurazioni sanitarie private in Svizzera?
Con la franchigia minima, il premio ti costa circa 400 chf al mese, quindi 4'800 chf all'anno.
Per fare un paragone, un cittadino svizzero del ceto medio paga circa 4'000 chf di imposte all'anno e naturalmente questo copre tanti servizi diversi. La sanità, da sola, costa più di tutto lo stato messo insieme.
**Modificato dall'autore il 04.03.2020 13:11**
Politica
Mio commento...
"Su Stalin hai ragione, ma non penserai che con questo tipo di video tu possa contrastare i liberali di sinistra, ovvero le persone che difendono sia i diritti civili che quelli sociali...
Ho l'impressione infatti che la strategia di questo canale consista nel far passare la fallace idea del "bianco e nero" che se non sei un liberale classico (ovvero, un liberale-liberista, fanatico del capitalismo) allora sei un comunistone e magari un potenziale Stalin.
Forse non ti sei accorto che i principali avversari dei liberali classici oggi sono i liberali sociali, che con Stalin non c'entrano un fico secco e che per certi versi difendono la libertà e i diritti civili più di quanto facciano i liberali classici imborghesiti."
**Modificato dall'autore il 04.03.2020 05:09**
Politica
Scritto da: Ordine
> Cmq David Irving è l'unico citato nel video di GiòPizzi a poter esser considerato neonazista, tutti gli altri non lo sono e non sono nemmeno comunisti e islamici.
> Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
La questione infatti è diversa: ci sono un paio di Mazzucco che portano avanti delle teorie strampalate basate sul fare polemica su alcuni dettagliucci (a fronte di una vasta comunità di persone esperte che giungono a una conclusione basandosi sul quadro complessivo delle prove) e poi ci sono i neonazisti che fanno cherry picking delle conclusioni di quattro mezzi studiosi in croce perché queste ultime fanno sembrare Hitler un po' meno cattivo (in realtà no, Hitler resta comunque un mostro a prescindere dalle camere a gas).
Certo che gatto ha proprio fatto un esempio esilarante... David Irving chi? Quel tale che è anche conosciuto come "l'uomo che si è inculato da solo?".
Si, perché David Irving querelò per diffamazione una storica che l'aveva definito "cialtrone" e così la storica, in tribunale, dovette dimostrare che la sua affermazione non era diffamatoria.
Essa quindi in tribunale dimostrò che l'olocausto c'è stato e che David Irving era effettivamente un cialtrone perché distorceva faziosamente i fatti storici per portare le conseguenti conclusioni dove voleva lui.
La storica vinse la causa, dimostrando che David Irving era davvero un cialtrone e che quindi la sua affermazione era veritiera e non diffamatoria.
**Modificato dall'autore il 03.03.2020 22:23**
> Cmq David Irving è l'unico citato nel video di GiòPizzi a poter esser considerato neonazista, tutti gli altri non lo sono e non sono nemmeno comunisti e islamici.
> Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
La questione infatti è diversa: ci sono un paio di Mazzucco che portano avanti delle teorie strampalate basate sul fare polemica su alcuni dettagliucci (a fronte di una vasta comunità di persone esperte che giungono a una conclusione basandosi sul quadro complessivo delle prove) e poi ci sono i neonazisti che fanno cherry picking delle conclusioni di quattro mezzi studiosi in croce perché queste ultime fanno sembrare Hitler un po' meno cattivo (in realtà no, Hitler resta comunque un mostro a prescindere dalle camere a gas).
Certo che gatto ha proprio fatto un esempio esilarante... David Irving chi? Quel tale che è anche conosciuto come "l'uomo che si è inculato da solo?".

Si, perché David Irving querelò per diffamazione una storica che l'aveva definito "cialtrone" e così la storica, in tribunale, dovette dimostrare che la sua affermazione non era diffamatoria.
Essa quindi in tribunale dimostrò che l'olocausto c'è stato e che David Irving era effettivamente un cialtrone perché distorceva faziosamente i fatti storici per portare le conseguenti conclusioni dove voleva lui.
La storica vinse la causa, dimostrando che David Irving era davvero un cialtrone e che quindi la sua affermazione era veritiera e non diffamatoria.
**Modificato dall'autore il 03.03.2020 22:23**
Politica
Scritto da: Ordine
> Frega un cazzo di ste stronzate, ma è un video che se fosse stato fatto da noi contro un qualsiasi popolo "colorato" affetto da coronavirus la sinistra avrebbero gridato al razzismo fino ad anni luce distanza.
> Qualche mese ci fu la polemica del blackface ed alcuni di sinistra (non tutti) dissero che colorarsi la faccia di nero a Tale e quale show è razzista anche se fatto con intenzioni benevole in quanto sono coloro che appartengono a quel popolo a decidere cosa è razzista o meno (btw tra l'altro furono pochissimi quelli a sentirsi offesi). Qui neanche il tempo di cliccare il link e ho già letto decine di commenti italiani indignati quindi per la stessa regola che ci hanno insegnato il SJW che "basta sentirsi offesi" questo spot è xenofobo.
Aspetta, io però non ho mica scritto che una persona è obbligata a farsi piacere una determinata opera satirica.
Dal punto di vista liberale la questione è semplice: tu sei libero di fare la tua satira, ma gli altri sono liberi di non apprezzarla e di criticarla.
Quindi qual'è il problema se i sinistri non apprezzano determinate cose?
Personalmente sta cretinata sull'epidemia italiana non mi fa ridere e la trovo un po' di cattivo gusto.
Ci può anche stare che qualcuno si offenda pesantemente, ritenendo che gli autori facciano un umorismo inaccettabile su una cosa che ha già ucciso decine di italiani.
Il problema è se mai un altro, articolato in due punti:
1) Alcune persone (penso per lo più fascio-nazionaliste) lo prendono come un pretesto per alimentare la guerra tra popoli. Cioè, a me se una determinata opera satirica non piace me la prendo con gli autori, mentre sti rincoglioniti ne stanno facendo una questione di italiani Vs francesi, Italia Vs Francia.
Il messaggio che cercano di far passare è che questa cosa qui l'hanno creata i francesi, o addirittura il governo francese... e mica i quattro minchioni che lavorano per quel programma televisivo.
Sarebbe come dire che la redazione di Charlie Hebdo rappresenta tutti i francesi.
Partendo da queste considerazioni collettiviste, i fascio-nazionalisti giustificano una sorta di guerra fredda contro i "bastardi francesi"
2) Alcune persone (penso per lo più fascio-nazionaliste), tra cui Giorgia Meloni, sembrano volerne fare un affare di stato. Uno può anche dire che è una cosa di cattivo gusto, ma la questione finisce lì.
Non vedo perché il governo italiano debba alzare un polverone, manco fosse Macron che l'ha fatto sto finto spot.
Ho paura che l'obbiettivo finale sia quello di mettere in discussione la libertà di satira... già i cari amici sovranisti della Meloni all'estero stanno creando leggi per perseguire chi insulta la bandiera.
Sia chiaro, la libertà di espressione non è infinita, infatti esiste il reato di "ingiuria", quindi se prendi per il culo pesantamente una persona questa ti può querelare.
La libertà di satira però può incontrare un limite soltanto entro i limiti in cui la incontra la libertà di espressione in generale.
Da liberale, considero la libertà di espressione illimitata come una cosa anarchica e non come una cosa liberale. Si, perché ci sono delle situazioni in cui le parole possono danneggiare l'integrità di una persona e non si può tollerare che una persona venga danneggiata impunemente.
Quello che è sicuro però è che una generica provocazione, per quanto possa essere vista come "fastidiosa", non danneggia una persona, quindi non si può sopprimerla con le leggi.
Mi pare di aver fatto capire che io detesto chi fa PUBBLICAMENTE umorismo sulle vittime di una tragedia, perché se io fossi il famigliare di una vittima come minimo vorrei la sua testa sul comodino.
Il fatto che a me questo genere di cose non piacciano però non è rilevante... a essere rilevante è come la prendono i famigliari, che secondo me dovrebbero poter querelare per ingiuria.
Nel caso discusso però non è stato fatto umorismo sulle vittime, ma se mai sullo stato italiano. Uno stato non può essere vittima di ingiuria, perché se un popolo/stato può essere vittima di ingiuria allora a sto punto lo può anche essere anche l'umanità e magari il regno animale. Queste sono solo ridicole visioni dei fascio-nazionalisti.
Quindi fanculo l'Italia e fanculo anche la Svizzera!
**Modificato dall'autore il 04.03.2020 02:34**
> Frega un cazzo di ste stronzate, ma è un video che se fosse stato fatto da noi contro un qualsiasi popolo "colorato" affetto da coronavirus la sinistra avrebbero gridato al razzismo fino ad anni luce distanza.
> Qualche mese ci fu la polemica del blackface ed alcuni di sinistra (non tutti) dissero che colorarsi la faccia di nero a Tale e quale show è razzista anche se fatto con intenzioni benevole in quanto sono coloro che appartengono a quel popolo a decidere cosa è razzista o meno (btw tra l'altro furono pochissimi quelli a sentirsi offesi). Qui neanche il tempo di cliccare il link e ho già letto decine di commenti italiani indignati quindi per la stessa regola che ci hanno insegnato il SJW che "basta sentirsi offesi" questo spot è xenofobo.
Aspetta, io però non ho mica scritto che una persona è obbligata a farsi piacere una determinata opera satirica.
Dal punto di vista liberale la questione è semplice: tu sei libero di fare la tua satira, ma gli altri sono liberi di non apprezzarla e di criticarla.
Quindi qual'è il problema se i sinistri non apprezzano determinate cose?
Personalmente sta cretinata sull'epidemia italiana non mi fa ridere e la trovo un po' di cattivo gusto.
Ci può anche stare che qualcuno si offenda pesantemente, ritenendo che gli autori facciano un umorismo inaccettabile su una cosa che ha già ucciso decine di italiani.
Il problema è se mai un altro, articolato in due punti:
1) Alcune persone (penso per lo più fascio-nazionaliste) lo prendono come un pretesto per alimentare la guerra tra popoli. Cioè, a me se una determinata opera satirica non piace me la prendo con gli autori, mentre sti rincoglioniti ne stanno facendo una questione di italiani Vs francesi, Italia Vs Francia.
Il messaggio che cercano di far passare è che questa cosa qui l'hanno creata i francesi, o addirittura il governo francese... e mica i quattro minchioni che lavorano per quel programma televisivo.
Sarebbe come dire che la redazione di Charlie Hebdo rappresenta tutti i francesi.
Partendo da queste considerazioni collettiviste, i fascio-nazionalisti giustificano una sorta di guerra fredda contro i "bastardi francesi"
2) Alcune persone (penso per lo più fascio-nazionaliste), tra cui Giorgia Meloni, sembrano volerne fare un affare di stato. Uno può anche dire che è una cosa di cattivo gusto, ma la questione finisce lì.
Non vedo perché il governo italiano debba alzare un polverone, manco fosse Macron che l'ha fatto sto finto spot.
Ho paura che l'obbiettivo finale sia quello di mettere in discussione la libertà di satira... già i cari amici sovranisti della Meloni all'estero stanno creando leggi per perseguire chi insulta la bandiera.
Sia chiaro, la libertà di espressione non è infinita, infatti esiste il reato di "ingiuria", quindi se prendi per il culo pesantamente una persona questa ti può querelare.
La libertà di satira però può incontrare un limite soltanto entro i limiti in cui la incontra la libertà di espressione in generale.
Da liberale, considero la libertà di espressione illimitata come una cosa anarchica e non come una cosa liberale. Si, perché ci sono delle situazioni in cui le parole possono danneggiare l'integrità di una persona e non si può tollerare che una persona venga danneggiata impunemente.
Quello che è sicuro però è che una generica provocazione, per quanto possa essere vista come "fastidiosa", non danneggia una persona, quindi non si può sopprimerla con le leggi.
Mi pare di aver fatto capire che io detesto chi fa PUBBLICAMENTE umorismo sulle vittime di una tragedia, perché se io fossi il famigliare di una vittima come minimo vorrei la sua testa sul comodino.
Il fatto che a me questo genere di cose non piacciano però non è rilevante... a essere rilevante è come la prendono i famigliari, che secondo me dovrebbero poter querelare per ingiuria.
Nel caso discusso però non è stato fatto umorismo sulle vittime, ma se mai sullo stato italiano. Uno stato non può essere vittima di ingiuria, perché se un popolo/stato può essere vittima di ingiuria allora a sto punto lo può anche essere anche l'umanità e magari il regno animale. Queste sono solo ridicole visioni dei fascio-nazionalisti.
Quindi fanculo l'Italia e fanculo anche la Svizzera!

**Modificato dall'autore il 04.03.2020 02:34**
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-03 21:51:32.0 alle 2020-03-03 21:51:32.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
> > >
> > > Per esempio?
> >
> > Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
>
> A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.
>
> Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.
In realtà il libertarianismo non è un'ideologia precisa e formalizzata, ci sono libertarian ambientalisti e altri che rivendicano il diritto di costruirsi una casa su suolo pubblico ovunque gli aggrada, perciò ritengono i parchi nazionali un'appropriazione. Per alcuni libertarian è sinonimo di classic liberal.
Credo che ad accomunarli/ci sia la nostalgia per un mondo poco popolato in cui potevi permetterti una vasta serie di libertà senza problemi. Mondo che negli Stati Uniti era ancora quello del settecento e del primo ottocento, e che qui s'è già estinto ai tempi della Selva Ercinia.
Per me l'aggettivo libertarian sottolinea anche una differenza con i liberali "razionalisti", "pragmatici", economicisti e ottusi quando prendono posizione per l'energia nucleare che è la cosa più illiberale che c'è, dato che imponi a milioni di persone impianti pericolosi, devi espropriare terreni per farvi depositi di scorie e così via.
In Piemonte c'è un sito, Leri
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6...
un intero paese e territorio circostante espropriato per costruire una centrale nucleare che poi non s'è mai fatta, ma l'ENEL o ENEA o chi altro lo possiede non ha mai restituito il maltolto, lo ha semmpre tenuto lì in attesa di cambiamenti nella politica energetica. Negli anni 80 o 90, non ricordo, sul posto è stata costruita una centrale elettica convenzionale dotata di una torre di raffreddamento alta 400 metri, ricordo di aver visto il plastico, ed è evidente che quello che è stato costruito è una centrale atomica senza il reattore, pronta per ospitarne uno non appena glielo lascino fare.
In Italia ENEL e simili ottengono su misura dalla politica poteri praticamente dittatoriali, ad esempio se hai un bosco e l'ENEL decide di farci passare una linea elettrica devi tagliare tutti gli alberi in una fascia di decine di metri per far posto alla linea, e così via.
È per questo che sono diventato libertarian, ovvero la variante estremista del liberalismo, in contrapposizione a quella economicista e borghese.
> Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.
In realtà il libertarismo vorrebbe essere il tentativo di darsi il maggior numero di libertà senza caos, e come tutti i tentativi di società, va bene solo finché non se ne abusa ma chi abusa c'è sempre e non si è mai d'accordo sulla definizione di abuso.
> libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento.
Dove hai preso questa frase? Ho scritto una volta esattamente le stesse parole ma non ricordo di averle pubblicate da qualche parte. Sei un telepate?
> Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
> Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.
In realtà colpisce la minoranza di coloro che tengono dati cifrati con una password.
> Scritto da:
> > Scritto da: Mattia
> > > Scritto da:
> > > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
> > >
> > > Per esempio?
> >
> > Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
>
> A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.
>
> Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.
In realtà il libertarianismo non è un'ideologia precisa e formalizzata, ci sono libertarian ambientalisti e altri che rivendicano il diritto di costruirsi una casa su suolo pubblico ovunque gli aggrada, perciò ritengono i parchi nazionali un'appropriazione. Per alcuni libertarian è sinonimo di classic liberal.
Credo che ad accomunarli/ci sia la nostalgia per un mondo poco popolato in cui potevi permetterti una vasta serie di libertà senza problemi. Mondo che negli Stati Uniti era ancora quello del settecento e del primo ottocento, e che qui s'è già estinto ai tempi della Selva Ercinia.
Per me l'aggettivo libertarian sottolinea anche una differenza con i liberali "razionalisti", "pragmatici", economicisti e ottusi quando prendono posizione per l'energia nucleare che è la cosa più illiberale che c'è, dato che imponi a milioni di persone impianti pericolosi, devi espropriare terreni per farvi depositi di scorie e così via.
In Piemonte c'è un sito, Leri
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6...

un intero paese e territorio circostante espropriato per costruire una centrale nucleare che poi non s'è mai fatta, ma l'ENEL o ENEA o chi altro lo possiede non ha mai restituito il maltolto, lo ha semmpre tenuto lì in attesa di cambiamenti nella politica energetica. Negli anni 80 o 90, non ricordo, sul posto è stata costruita una centrale elettica convenzionale dotata di una torre di raffreddamento alta 400 metri, ricordo di aver visto il plastico, ed è evidente che quello che è stato costruito è una centrale atomica senza il reattore, pronta per ospitarne uno non appena glielo lascino fare.
In Italia ENEL e simili ottengono su misura dalla politica poteri praticamente dittatoriali, ad esempio se hai un bosco e l'ENEL decide di farci passare una linea elettrica devi tagliare tutti gli alberi in una fascia di decine di metri per far posto alla linea, e così via.
È per questo che sono diventato libertarian, ovvero la variante estremista del liberalismo, in contrapposizione a quella economicista e borghese.
> Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.
In realtà il libertarismo vorrebbe essere il tentativo di darsi il maggior numero di libertà senza caos, e come tutti i tentativi di società, va bene solo finché non se ne abusa ma chi abusa c'è sempre e non si è mai d'accordo sulla definizione di abuso.
> libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento.
Dove hai preso questa frase? Ho scritto una volta esattamente le stesse parole ma non ricordo di averle pubblicate da qualche parte. Sei un telepate?
> Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
> Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.
In realtà colpisce la minoranza di coloro che tengono dati cifrati con una password.
Arricchimento culturale in Svezia in corso
Ad
https://www.breitbart.com/europe/2019/01/04/patient-placed-in-quarantine-after-suspected-ebola-case-in-sweden/
The Emergency Room of a Swedish hospital was closed down Friday morning after a patient recently returned from Africa arrived vomiting blood, a possible symptom of the deadly and contagious Ebola virus.
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
> >
> > Per esempio?
>
> Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.
Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.
Se non fosse per esempio possibile affermare "gli svizzeri guidano a destra" e "gli svizzeri del ceto-medio pagano l'8% del reddito in imposte" (assumendo che l'evasione non sia un comportamento diffuso e incoraggiato) sarebbe un bel problema.
Sarebbe un bel problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo preferisce guidare a sinistra, Caio preferisce guidare a destra e Fabrizio un giorno in un modo e un altro giorno in un altro", così come sarebbe un problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo ha deciso di non pagare le imposte, Caio versa 2 franchi simbolici e Fabrizio paga tutto il dovuto ma solo negli anni dispari".
La dimensione pubblica/sociale deve essere regolata, normata... e non per il bene collettivo, ma per il bene INDIVIDUALE.
Il bene INDIVIDUALE però non può essere scolpito su pietra, calato dall'alto, come vorrebbero i fascisti, ma deve essere stabilito dall'insieme degli INDIVIDUI che compongono il tessuto sociale, in maniera che la vita pubblica sia allineata alla loro concezione soggettiva di "ordine pubblico".
Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.
Nel mezzo, ad attenderti, c'è il liberalismo, un'ideologia che ti consente di limitare l'immigrazione e persino di limitare la libertà delle costruzioni (essendo queste cose di rilevanza pubblica), purché ovviamente la maggioranza del popolo sia d'accordo con te.
Fintanto che difenderai la piena libertà privata, potrai dirti liberale, anche se chiedi limitazioni di comportamenti per te sgradevoli nella vita pubblica.
A me hanno cercato di farmi passare per un anarchico perché mi scaglio contro le leggi antipedofile e ho dovuto spiegare che in realtà si tratta di una battaglia liberale, non anarchica, essendo la sessualità una cosa privata fintanto che resta all'interno delle quattro mura.
Uno stato che limita l'immigrazione e impone determinate regole a chi vuole costruire si può anche considerare liberale, mentre uno stato che dice che DENTRO CASA TUA non puoi fare sesso, nella maniera a te più congeniale, con un'altra persona consenziente, sicuramente no.
Avendo discusso ampiamente con i destroidi di termometropolitico (CARLO NORD ITALIA compreso), ho capito che loro non fanno distinzione tra vita privata e vita pubblica, ed è per questo che la loro ideologia è un cancro da eliminare.
Questi loschi individui spesso si presentano come persone che vogliono "un po' più di ordine pubblico", ma il loro reale intento lo capisci benissimo dopo averci scambiato tre o quattro post: loro vedono l'individuo come proprietà dello stato e della collettività (quindi l'individuo non esiste) e non pongono nessuna limitazione teorica a quello che lo stato può fare di te e della tua vita privata.
Se una libertà privata ti viene concessa, per loro è soltanto una gentile concessione dello stato: un po' come se, per esempio, gli omosessuali dovessero ringraziare perché possono scopare liberamente in casa loro... "ma attenzione, se rompete le scatole magari questa libertà gentilmente concessa ve la togliamo".
> > Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.
>
> CARLO qui ha torto marcio.
Quello che ho scritto però è un punto a favore della sinistra, perché i liberali classici sono troppo individualisti e lassisti.
Faccio un esempio: un'idea abbastanza di moda tra i liberali è la scuola privata. Istituto Liberale dice che in un simile sistema è possibile garantire l'istruzione a tutti, basta che lo stato distribuisca a tutti dei voucher che poi possono spendere nella scuola che preferiscono.
Questo può anche funzionare, ma il punto che voglio toccare è un altro: l'idea che sta dietro è che ognuno sia libero di dare ai propri figli l'educazione che preferisce, un po' come se lo stato non dovesse avere voce in capitolo.
Ad esempio, il liberale matto di termometropolitico (Iohannes68), che insiste particolarmente su questa questione, ha scritto "se la scuola pubblica pensa di dare lezioni di educazione sessuale a mio figlio, io ho il diritto di iscriverlo in una scuola privata conservatrice".
Se si applica coerentemente questa idea, allora un genitore dovrebbe poter anche dire "io non voglio che a mio figlio venga insegnata la matematica e la scienza, perché sono cose di satana".
Così facendo alla fine si vengono a creare scuole private di rutti e tutti i leghisti certamente iscriverebbero i loro figli in queste scuole, che da grandi si ritroverebbero a essere degli ignoranti incapaci.
Noi di sinistra invece (sta volta mi metto il cappello da sinistro, non da liberale) riteniamo che il programma scolastico vada deciso dallo stato e deve essere funzionale a rendere l'individuo (e quindi la somma degli individui, nonché la società) il meno ignorante possibile su tutte le cose importanti.
La sessualità è una cosa importante, quindi l'educazione sessuale deve essere imposta.
Tornando al sistema voluto dai liberali, ci potrebbero poi anche essere scuole che danno un'educazione antisociale. Per esempio una scuola potrebbe educare al fatto che l'omofobia è buona e giusta.
Sempre con il cappello di sinistro, per me invece la scuola deve insegnare che l'omofobia è sbagliata e l'idea contraria deve essere bandita dalle leggi in tutte le scuole.
Infatti tu sopra hai parlato giustamente di "buoni comportamenti omogenei condivisi tutti" e il rispetto verso gli altri rientra perfettamente in questa definizione.
Una società fatta da individui educati e rispettosi crea un ambiente migliore, più vivibile, per il singolo individuo.
La destra è disfattista e divisiva: le idee intolleranti dei destroidi sono antisociali e quindi non possono essere accettate.
Se uno preferisce la scuola privata alla scuola pubblica per me va benissimo, ma le scuole private devono seguire il programma richiesto dallo stato e trasmettere dei valori sociali positivi.
> Il problema di CARLO è che essendo i liberali in Italia inesistenti...
CARLO non vuole il liberalismo, ma il fascismo di merda, dove ogni libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento. Per esempio se offendi lo zio dell'amico di Carlo, toglierti questa concessione potrebbe essere un buon modo per vendicarsi, non bisogna certo escluderlo!
> L'Italia è caotica perché tutto è un compromesso. Ed è qui che CARLO vorrebbe un po' di manganello in culo agli altri, senza pensare che può finire anche nel suo.
Per come la vedo io non devi chiederti se una determinata legge che opprime la libertà personale di qualcuno potrebbe tornarti indietro come un boomerang, perché partire da un'idea tanto egoista è il miglior modo per farsi corteggiare da ideologie illiberali.
L'idea da cui parte un liberale genuino è che imporsi sugli altri è una cosa violenta e quindi sbagliata, perciò io non faccio leggi per opprimere la tua libertà e i tuoi diritti per lo stesso motivo per cui non ti spacco i denti.
Le leggi contro la libertà personale sono VIOLENZA e se le desideri sei uno stronzo, un criminale. È partendo da questo principio morale che diventi un liberale convinto. Se ti basi soltanto sugli interessi personali, allora potresti anche arrivare a concludere, prima o poi, che a te personalmente conviene mettere nelle camere a gas un determinato gruppo della popolazione.
Detto questo, però l'idea liberale che le leggi non possono essere classiste è un ottimo deterrente per chi pensa di usare lo stato per violentare gli altri... e secondo me in uno stato liberale ci dovrebbe essere un automatismo di questo tipo: tutte le proposte di legge vengono filtrate da un'istituzione che le modifica per renderle universali.
Mettiamo per esempio che Blacksheep (un altro fascistello cazzone di termometropolitico) presenti la sua proposta di legge in limitazione dell'omosessualità in pubblico (cioè, gli omosessuali possono fare i froci solo in casa loro, ma non in pubblico: una proposta che anche il Partito Comunista russo ha presentato).
La proposta di legge dovrebbe passare attraverso quella particolare istituzione dello stato, che cambierebbe il testo della legge in "la sessualità è vietata in pubblico".
Oh, aspetta... ma questa legge ce l'abbiamo già! Infatti l'omosessualità in pubblico è già vietata, perché due persone dello stesso sesso non possono mettersi a scopare in mezzo alla piazza, così come non possono farlo due persone di sesso opposto. Quindi di cosa stiamo parlando?
Blacksheep vede come "omosessualità in pubblico" anche due persone dello stesso sesso che girano a manina o si danno baci e carezze.
Bene, allora questi divieti vengano automaticamente estesi anche alle coppie etero, cosicché la limitazione della libertà ricada su tutti.
Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.
Trasformare ogni legge speciale in legge universale disincentiverebbe l'illiberalismo, perché magari anche i fasci dopo un po' si stuferebbero di gettarsi la zappa sui piedi.
**Modificato dall'autore il 03.03.2020 21:27**
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da:
> > > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
> >
> > Per esempio?
>
> Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.
A me non può che farmi piacere se cominci a renderti conto che il libertarismo è una cazzata, perché io te l'ho sempre detto.
Libertarismo = "faccio quello che voglio", un'idea molto prepotente e lassista, che trascura del tutto i problemi INDIVIDUALI derivanti dal caos e dal disordine che ne deriva. Il fine di tutto, per quanto mi riguarda, è il benessere INDIVIDUALE, ma un individuo non può stare bene se l'ambiente che ha intorno a sé degenera.
Se non fosse per esempio possibile affermare "gli svizzeri guidano a destra" e "gli svizzeri del ceto-medio pagano l'8% del reddito in imposte" (assumendo che l'evasione non sia un comportamento diffuso e incoraggiato) sarebbe un bel problema.
Sarebbe un bel problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo preferisce guidare a sinistra, Caio preferisce guidare a destra e Fabrizio un giorno in un modo e un altro giorno in un altro", così come sarebbe un problema se l'affermazione veritiera diventasse "Pippo ha deciso di non pagare le imposte, Caio versa 2 franchi simbolici e Fabrizio paga tutto il dovuto ma solo negli anni dispari".
La dimensione pubblica/sociale deve essere regolata, normata... e non per il bene collettivo, ma per il bene INDIVIDUALE.
Il bene INDIVIDUALE però non può essere scolpito su pietra, calato dall'alto, come vorrebbero i fascisti, ma deve essere stabilito dall'insieme degli INDIVIDUI che compongono il tessuto sociale, in maniera che la vita pubblica sia allineata alla loro concezione soggettiva di "ordine pubblico".
Nel momento in cui comprendi che libertarismo = caos, è importante però che non ti butti dalla parte opposta, cioè dalla parte di gente come CARLO NORD ITALIA.
Nel mezzo, ad attenderti, c'è il liberalismo, un'ideologia che ti consente di limitare l'immigrazione e persino di limitare la libertà delle costruzioni (essendo queste cose di rilevanza pubblica), purché ovviamente la maggioranza del popolo sia d'accordo con te.
Fintanto che difenderai la piena libertà privata, potrai dirti liberale, anche se chiedi limitazioni di comportamenti per te sgradevoli nella vita pubblica.
A me hanno cercato di farmi passare per un anarchico perché mi scaglio contro le leggi antipedofile e ho dovuto spiegare che in realtà si tratta di una battaglia liberale, non anarchica, essendo la sessualità una cosa privata fintanto che resta all'interno delle quattro mura.
Uno stato che limita l'immigrazione e impone determinate regole a chi vuole costruire si può anche considerare liberale, mentre uno stato che dice che DENTRO CASA TUA non puoi fare sesso, nella maniera a te più congeniale, con un'altra persona consenziente, sicuramente no.
Avendo discusso ampiamente con i destroidi di termometropolitico (CARLO NORD ITALIA compreso), ho capito che loro non fanno distinzione tra vita privata e vita pubblica, ed è per questo che la loro ideologia è un cancro da eliminare.
Questi loschi individui spesso si presentano come persone che vogliono "un po' più di ordine pubblico", ma il loro reale intento lo capisci benissimo dopo averci scambiato tre o quattro post: loro vedono l'individuo come proprietà dello stato e della collettività (quindi l'individuo non esiste) e non pongono nessuna limitazione teorica a quello che lo stato può fare di te e della tua vita privata.
Se una libertà privata ti viene concessa, per loro è soltanto una gentile concessione dello stato: un po' come se, per esempio, gli omosessuali dovessero ringraziare perché possono scopare liberamente in casa loro... "ma attenzione, se rompete le scatole magari questa libertà gentilmente concessa ve la togliamo".
> > Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.
>
> CARLO qui ha torto marcio.
Quello che ho scritto però è un punto a favore della sinistra, perché i liberali classici sono troppo individualisti e lassisti.
Faccio un esempio: un'idea abbastanza di moda tra i liberali è la scuola privata. Istituto Liberale dice che in un simile sistema è possibile garantire l'istruzione a tutti, basta che lo stato distribuisca a tutti dei voucher che poi possono spendere nella scuola che preferiscono.
Questo può anche funzionare, ma il punto che voglio toccare è un altro: l'idea che sta dietro è che ognuno sia libero di dare ai propri figli l'educazione che preferisce, un po' come se lo stato non dovesse avere voce in capitolo.
Ad esempio, il liberale matto di termometropolitico (Iohannes68), che insiste particolarmente su questa questione, ha scritto "se la scuola pubblica pensa di dare lezioni di educazione sessuale a mio figlio, io ho il diritto di iscriverlo in una scuola privata conservatrice".
Se si applica coerentemente questa idea, allora un genitore dovrebbe poter anche dire "io non voglio che a mio figlio venga insegnata la matematica e la scienza, perché sono cose di satana".
Così facendo alla fine si vengono a creare scuole private di rutti e tutti i leghisti certamente iscriverebbero i loro figli in queste scuole, che da grandi si ritroverebbero a essere degli ignoranti incapaci.
Noi di sinistra invece (sta volta mi metto il cappello da sinistro, non da liberale) riteniamo che il programma scolastico vada deciso dallo stato e deve essere funzionale a rendere l'individuo (e quindi la somma degli individui, nonché la società) il meno ignorante possibile su tutte le cose importanti.
La sessualità è una cosa importante, quindi l'educazione sessuale deve essere imposta.
Tornando al sistema voluto dai liberali, ci potrebbero poi anche essere scuole che danno un'educazione antisociale. Per esempio una scuola potrebbe educare al fatto che l'omofobia è buona e giusta.
Sempre con il cappello di sinistro, per me invece la scuola deve insegnare che l'omofobia è sbagliata e l'idea contraria deve essere bandita dalle leggi in tutte le scuole.
Infatti tu sopra hai parlato giustamente di "buoni comportamenti omogenei condivisi tutti" e il rispetto verso gli altri rientra perfettamente in questa definizione.
Una società fatta da individui educati e rispettosi crea un ambiente migliore, più vivibile, per il singolo individuo.
La destra è disfattista e divisiva: le idee intolleranti dei destroidi sono antisociali e quindi non possono essere accettate.
Se uno preferisce la scuola privata alla scuola pubblica per me va benissimo, ma le scuole private devono seguire il programma richiesto dallo stato e trasmettere dei valori sociali positivi.
> Il problema di CARLO è che essendo i liberali in Italia inesistenti...
CARLO non vuole il liberalismo, ma il fascismo di merda, dove ogni libertà anche privata che hai è solo una gentile concessione dello stato che ti può essere revocata in qualsiasi momento. Per esempio se offendi lo zio dell'amico di Carlo, toglierti questa concessione potrebbe essere un buon modo per vendicarsi, non bisogna certo escluderlo!
> L'Italia è caotica perché tutto è un compromesso. Ed è qui che CARLO vorrebbe un po' di manganello in culo agli altri, senza pensare che può finire anche nel suo.
Per come la vedo io non devi chiederti se una determinata legge che opprime la libertà personale di qualcuno potrebbe tornarti indietro come un boomerang, perché partire da un'idea tanto egoista è il miglior modo per farsi corteggiare da ideologie illiberali.
L'idea da cui parte un liberale genuino è che imporsi sugli altri è una cosa violenta e quindi sbagliata, perciò io non faccio leggi per opprimere la tua libertà e i tuoi diritti per lo stesso motivo per cui non ti spacco i denti.
Le leggi contro la libertà personale sono VIOLENZA e se le desideri sei uno stronzo, un criminale. È partendo da questo principio morale che diventi un liberale convinto. Se ti basi soltanto sugli interessi personali, allora potresti anche arrivare a concludere, prima o poi, che a te personalmente conviene mettere nelle camere a gas un determinato gruppo della popolazione.
Detto questo, però l'idea liberale che le leggi non possono essere classiste è un ottimo deterrente per chi pensa di usare lo stato per violentare gli altri... e secondo me in uno stato liberale ci dovrebbe essere un automatismo di questo tipo: tutte le proposte di legge vengono filtrate da un'istituzione che le modifica per renderle universali.
Mettiamo per esempio che Blacksheep (un altro fascistello cazzone di termometropolitico) presenti la sua proposta di legge in limitazione dell'omosessualità in pubblico (cioè, gli omosessuali possono fare i froci solo in casa loro, ma non in pubblico: una proposta che anche il Partito Comunista russo ha presentato).
La proposta di legge dovrebbe passare attraverso quella particolare istituzione dello stato, che cambierebbe il testo della legge in "la sessualità è vietata in pubblico".
Oh, aspetta... ma questa legge ce l'abbiamo già! Infatti l'omosessualità in pubblico è già vietata, perché due persone dello stesso sesso non possono mettersi a scopare in mezzo alla piazza, così come non possono farlo due persone di sesso opposto. Quindi di cosa stiamo parlando?
Blacksheep vede come "omosessualità in pubblico" anche due persone dello stesso sesso che girano a manina o si danno baci e carezze.
Bene, allora questi divieti vengano automaticamente estesi anche alle coppie etero, cosicché la limitazione della libertà ricada su tutti.
Il vantaggio della legge inglese che permette alla polizia ti prenderti la password senza mandato è che è una legge illiberale che ricade su tutta la popolazione, quindi magari il popolo prima o poi reagisce.
Le leggi fatte a danno delle minoranze durano invece potenzialmente in eterno.
Trasformare ogni legge speciale in legge universale disincentiverebbe l'illiberalismo, perché magari anche i fasci dopo un po' si stuferebbero di gettarsi la zappa sui piedi.
**Modificato dall'autore il 03.03.2020 21:27**
Politica
Immaginatevi ad esempio se ci fosse stato uno spot "il Kebab Corona" con un italiano o altro europeo bianco che ci tossiva dentro. Il "diritto alla satira" della sinistra sarebbe andato a farsi fottere magicamente 

"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Frega un cazzo di ste stronzate, ma è un video che se fosse stato fatto da noi contro un qualsiasi popolo "colorato" affetto da coronavirus la sinistra avrebbero gridato al razzismo fino ad anni luce distanza.
Qualche mese ci fu la polemica del blackface ed alcuni di sinistra (non tutti) dissero che colorarsi la faccia di nero a Tale e quale show è razzista anche se fatto con intenzioni benevole in quanto sono coloro che appartengono a quel popolo a decidere cosa è razzista o meno (btw tra l'altro furono pochissimi quelli a sentirsi offesi). Qui neanche il tempo di cliccare il link e ho già letto decine di commenti italiani indignati quindi per la stessa regola che ci hanno insegnato il SJW che "basta sentirsi offesi" questo spot è xenofobo.
Qualche mese ci fu la polemica del blackface ed alcuni di sinistra (non tutti) dissero che colorarsi la faccia di nero a Tale e quale show è razzista anche se fatto con intenzioni benevole in quanto sono coloro che appartengono a quel popolo a decidere cosa è razzista o meno (btw tra l'altro furono pochissimi quelli a sentirsi offesi). Qui neanche il tempo di cliccare il link e ho già letto decine di commenti italiani indignati quindi per la stessa regola che ci hanno insegnato il SJW che "basta sentirsi offesi" questo spot è xenofobo.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Nello spot satirico viene pubblicizzato un prodotto italiano immaginario che si chiama "pizza corona".
Il pizzaiolo, dopo averla estratta dal forno, ci tossisce sopra.
Personalmente non mi sembra che faccia ridere ed è anche un po' di cattivo gusto. Però come al solito a far ridere sono le reazioni dei fasci... a partire da Giorgia Meloni, che ha commentato...
--------------------------------------------
Video “satirico” disgustoso mandato in onda dalla famosa TV francese Canal+ per insinuare che i prodotti Made in Italy sono contaminati da coronavirus. Disprezzo per gli autori di questa immondizia anti italiana. Il Governo PD-M5S avrà la decenza di far sentire il proprio sdegno?.
--------------------------------------------
A parte il fatto che la nazionalistona super italiana non sa nemmeno scrivere in italiano, come al solito sta cretina e i suoi seguaci cercano di mettere in piedi un affare di stato per una stronzata.
Cerchiamo infatti di capire il contesto da cui nasce il finto spot.
Lo spot è stato prodotto da Groland:
https://fr.wikipedia.org/wiki/Groland 
... che da quel che ho capito è tipo un programma televisivo che presenta le notizie francesi e internazionali in maniera umoristica.
Ve lo immaginate Conte che si mette a inveire contro Groland?
È come se Macron mettesse in piedi un affare di stato per via del fatto che Crozza ha detto XY sulla Francia... non sarebbe ridicolo?
Alla fine si capisce che l'intento della Meloni, sotto sotto, è quello di mettere a tacere la satira.
Per gatto: questa è da aggiungere alle motivazioni per cui ritengo la Meloni una cretina.
Idee presentate dai destroidi in termometropolitico:
- I francesi meritano di morire (tutti quanti) perché Groland ha fatto sta cosa
- Chi prende sottogamba la notiziona merita di finire nei gulag
- Questa stupidata satirica è "politica estera della Francia"
https://forum.termometropolitico.it/797430-tv-fran...
**Modificato dall'autore il 03.03.2020 16:54**
Il pizzaiolo, dopo averla estratta dal forno, ci tossisce sopra.
Personalmente non mi sembra che faccia ridere ed è anche un po' di cattivo gusto. Però come al solito a far ridere sono le reazioni dei fasci... a partire da Giorgia Meloni, che ha commentato...
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Video “satirico” disgustoso mandato in onda dalla famosa TV francese Canal+ per insinuare che i prodotti Made in Italy sono contaminati da coronavirus. Disprezzo per gli autori di questa immondizia anti italiana. Il Governo PD-M5S avrà la decenza di far sentire il proprio sdegno?.
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A parte il fatto che la nazionalistona super italiana non sa nemmeno scrivere in italiano, come al solito sta cretina e i suoi seguaci cercano di mettere in piedi un affare di stato per una stronzata.
Cerchiamo infatti di capire il contesto da cui nasce il finto spot.
Lo spot è stato prodotto da Groland:

... che da quel che ho capito è tipo un programma televisivo che presenta le notizie francesi e internazionali in maniera umoristica.
Ve lo immaginate Conte che si mette a inveire contro Groland?

È come se Macron mettesse in piedi un affare di stato per via del fatto che Crozza ha detto XY sulla Francia... non sarebbe ridicolo?

Alla fine si capisce che l'intento della Meloni, sotto sotto, è quello di mettere a tacere la satira.
Per gatto: questa è da aggiungere alle motivazioni per cui ritengo la Meloni una cretina.
Idee presentate dai destroidi in termometropolitico:
- I francesi meritano di morire (tutti quanti) perché Groland ha fatto sta cosa
- Chi prende sottogamba la notiziona merita di finire nei gulag
- Questa stupidata satirica è "politica estera della Francia"
https://forum.termometropolitico.it/797430-tv-fran...

**Modificato dall'autore il 03.03.2020 16:54**
Politica
Cmq David Irving è l'unico citato nel video di GiòPizzi a poter esser considerato neonazista, tutti gli altri non lo sono e non sono nemmeno comunisti e islamici.
Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
Immagina di fare un video di mezz'ora dove per buona metà parli di "chi sono i negazionisti?" e citi 3 nomi su 4 che non appartengono alle categorie che citi LOOOOOOOL
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Scritto da: Ordine
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine
> > > > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> > > >
> > > > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
> > >
> > > Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
> >
> > Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.
> >
> > Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.
> >
> > Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.
> >
> > Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.
>
> Eppure David Irving era uno storico serio e preparato, poi s'è messo a sostenere tesi revisioniste (non ricordo quali) e invece di rispondere con confutazioni serie la società ha risposto col carcere, quindi qualcosa che non va c'è.
>
Ora ti linkerà Wikipedia che dice che Irving ha ritrattato tutto, guardacaso dopo essere stato in carcere

> > I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**
>
> Scritto da: Mattia
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> > > > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> > > >
> > > > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
> > >
> > > Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
> >
> > Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.
> >
> > Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.
> >
> > Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.
> >
> > Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.
>
> Eppure David Irving era uno storico serio e preparato, poi s'è messo a sostenere tesi revisioniste (non ricordo quali) e invece di rispondere con confutazioni serie la società ha risposto col carcere, quindi qualcosa che non va c'è.
>
Ora ti linkerà Wikipedia che dice che Irving ha ritrattato tutto, guardacaso dopo essere stato in carcere


> > I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.
> >
> >
> > **Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**
>
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
Politica
Scritto da
Non Autenticato
il 2020-03-02 21:26:41.0 alle 2020-03-02 21:26:41.0
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > >
> >
> > Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.
> >
> > Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.
>
> Su questo sono d'accordo e il perché l'ha spiegato molto bene Michele Boldrin.
>
>
>
> La macroeconomia - dice Michele Boldrin - è tipo un discorso da bar.
> I politici continuano a far credere alla gente che loro hanno il potere di far funzionare l'economia (addirittura molti attribuiscono l'andamento dell'economia al governo in carica) e perciò cosa fanno? Prendono i soldi dalle tasche della gente per fare delle cose inutili.
>
> Secondo Boldrin, lo sanno anche loro che sono cose inutili, ma come gli ha detto un politico nell'orecchio: "Noi mica possiamo andare in campagna elettorale dicendo che non abbiamo soluzioni contro la disoccupazione e in favore del rilancio dell'economia!". I politici devono sempre fingere di star facendo qualcosa di buono, di avere soluzioni: l'inazione fa perdere punti ai politici, perché alla gente piace "l'uomo forte".
>
> Quindi - dice Michele Boldrin - ci vorrebbero dei politici che hanno semplicemente il coraggio di dire: "l'unica cosa che possiamo fare è lasciare i soldi nelle vostre tasche e poi voi ve li gestite come meglio credete".
>
> Le persone e le aziende coi loro soldi sanno cosa fare, per esempio sopravvivere, mentre lo stato li butta via. Infatti, dice Boldrin, la microeconomia, a differenza della macroeconomia, è scientifica, cioè è possibile gestire razionalmente una piccola realtà economica (come una famiglia o un'azienda).
>
> Il discorso di Boldrin è un discorso generale, ma in caso di crisi economica (che è quello di cui parla il video sopra) il discorso si accentua ancora di più: già le persone e le aziende stanno male e tu cosa fai? Ti prendi i pochi soldi che hanno per fare delle cose che non si sa bene se funzioneranno?
>
> Nota bene: questo punto di vista si incastra con il punto di vista dei liberali in generale, ovvero il cosiddetto "decentramento del potere".
> Il liberismo è anche decentramento del potere, perché la filosofia da cui si parte è che una piccola realtà economica come una famiglia o un'azienda è in grado di autogestirsi meglio di quanto uno stato riesca a gestire una grossa realtà economica che sfugge facilmente al controllo.
>
> > Sesta: dare sussidi di disoccupazione.
>
> Ci sono due cose che lo stato può fare per ridurre la povertà degli individui:
> - Non prendersi i loro soldi
> - Dare loro i soldi
>
> Le due cose confliggono l'una con l'altra e i liberisti la risolvono dicendo che la prima cosa è giusta e la seconda no, ma la scelta dei liberisti colpisce duramente i più poveri (che le imposte comunque non le pagano o ne pagano poche) e aiuta i più ricchi.
>
> Un liberale sociale come me invece la risolve dicendo che se lo stato non spende i soldi a cazzo di cane (per far finta, per esempio, di far funzionare l'economia) può ridurre la spesa pubblica e quindi tenere le imposte basse.
> Le imposte devono essere soltanto sufficienti a coprire le misure veramente utili al contrasto della povertà individuale, come appunto il reddito minimo garantito.
>
> L'economia invece deve andare per conto suo, perché a farla funzionare è la libera concorrenza. Infatti i consumatori premiano le aziende che offrono servizi e prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo e penalizzano le aziende e quindi gli imprenditori incapaci. Lo stato non può stabilire arbitrariamente chi merita di sopravvivere e chi no: sopravvivono coloro a cui le persone, per propria libera scelta, danno i soldi.
>
> Quindi basta fare favori anche alle multinazionali e alle banche: che si arrangino!
In questo caso Boldrin ha più ragione che torto, ma per evitare i fallimenti delle aziende in caso di crisi non intendo dar loro soldi (secondo la ricetta FIAT) ma emanare leggi per evitare che falliscano in condizioni di emergenza.
> Scritto da:
> > >
> >
> > Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.
> >
> > Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.
>
> Su questo sono d'accordo e il perché l'ha spiegato molto bene Michele Boldrin.
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>
> La macroeconomia - dice Michele Boldrin - è tipo un discorso da bar.
> I politici continuano a far credere alla gente che loro hanno il potere di far funzionare l'economia (addirittura molti attribuiscono l'andamento dell'economia al governo in carica) e perciò cosa fanno? Prendono i soldi dalle tasche della gente per fare delle cose inutili.
>
> Secondo Boldrin, lo sanno anche loro che sono cose inutili, ma come gli ha detto un politico nell'orecchio: "Noi mica possiamo andare in campagna elettorale dicendo che non abbiamo soluzioni contro la disoccupazione e in favore del rilancio dell'economia!". I politici devono sempre fingere di star facendo qualcosa di buono, di avere soluzioni: l'inazione fa perdere punti ai politici, perché alla gente piace "l'uomo forte".
>
> Quindi - dice Michele Boldrin - ci vorrebbero dei politici che hanno semplicemente il coraggio di dire: "l'unica cosa che possiamo fare è lasciare i soldi nelle vostre tasche e poi voi ve li gestite come meglio credete".
>
> Le persone e le aziende coi loro soldi sanno cosa fare, per esempio sopravvivere, mentre lo stato li butta via. Infatti, dice Boldrin, la microeconomia, a differenza della macroeconomia, è scientifica, cioè è possibile gestire razionalmente una piccola realtà economica (come una famiglia o un'azienda).
>
> Il discorso di Boldrin è un discorso generale, ma in caso di crisi economica (che è quello di cui parla il video sopra) il discorso si accentua ancora di più: già le persone e le aziende stanno male e tu cosa fai? Ti prendi i pochi soldi che hanno per fare delle cose che non si sa bene se funzioneranno?
>
> Nota bene: questo punto di vista si incastra con il punto di vista dei liberali in generale, ovvero il cosiddetto "decentramento del potere".
> Il liberismo è anche decentramento del potere, perché la filosofia da cui si parte è che una piccola realtà economica come una famiglia o un'azienda è in grado di autogestirsi meglio di quanto uno stato riesca a gestire una grossa realtà economica che sfugge facilmente al controllo.
>
> > Sesta: dare sussidi di disoccupazione.
>
> Ci sono due cose che lo stato può fare per ridurre la povertà degli individui:
> - Non prendersi i loro soldi
> - Dare loro i soldi
>
> Le due cose confliggono l'una con l'altra e i liberisti la risolvono dicendo che la prima cosa è giusta e la seconda no, ma la scelta dei liberisti colpisce duramente i più poveri (che le imposte comunque non le pagano o ne pagano poche) e aiuta i più ricchi.
>
> Un liberale sociale come me invece la risolve dicendo che se lo stato non spende i soldi a cazzo di cane (per far finta, per esempio, di far funzionare l'economia) può ridurre la spesa pubblica e quindi tenere le imposte basse.
> Le imposte devono essere soltanto sufficienti a coprire le misure veramente utili al contrasto della povertà individuale, come appunto il reddito minimo garantito.
>
> L'economia invece deve andare per conto suo, perché a farla funzionare è la libera concorrenza. Infatti i consumatori premiano le aziende che offrono servizi e prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo e penalizzano le aziende e quindi gli imprenditori incapaci. Lo stato non può stabilire arbitrariamente chi merita di sopravvivere e chi no: sopravvivono coloro a cui le persone, per propria libera scelta, danno i soldi.
>
> Quindi basta fare favori anche alle multinazionali e alle banche: che si arrangino!
In questo caso Boldrin ha più ragione che torto, ma per evitare i fallimenti delle aziende in caso di crisi non intendo dar loro soldi (secondo la ricetta FIAT) ma emanare leggi per evitare che falliscano in condizioni di emergenza.