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il 2020-03-02 21:22:53.0 alle 2020-03-02 21:22:53.0
Re: Quali sono gli argomenti di chi NEGA l’OLOCAUSTO?
Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> > >
> > > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
> >
> > Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
>
> Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.
>
> Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.
>
> Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.
>
> Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.

Eppure David Irving era uno storico serio e preparato, poi s'è messo a sostenere tesi revisioniste (non ricordo quali) e invece di rispondere con confutazioni serie la società ha risposto col carcere, quindi qualcosa che non va c'è.

> I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.
>
>
> **Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**

Immacolata concezione

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il 2020-03-02 21:19:39.0 alle 2020-03-02 21:19:39.0
Re: Deliri di un fascista
Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
>
> Per esempio?

Per esempio il paesaggio è un'opera corale, finché le costruzioni si potevano fare solo in certi modi e con centri materiali il risultato era coerente, oggi che si possono fare in mille modi e ognuno fa quel che cazzo gli pare la padania è un po' come la pattumiera dell'umido.

> > Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.
>
> Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.

Fingerò di essere CARLO e leggerò tutto il pappolone.

> -----------------------------
>
> @CARLO NORD ITALIA
>
> Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.

CARLO qui ha torto marcio.

> Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.
>
> I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.
>
> Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.
>
> C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.

La sinistra per certe cose usa le ONLUS Pirata

> Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.
>
> Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.
>
> Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
> Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
> Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
> Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.

Maledetti irlandesi Arrabbiato (cit.)

> Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
> È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.
>
>
> Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
> - Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino
>
> - Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"
>
> - Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata
>
> - Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia
>
> - Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale
>
>
>
> Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.
>
> Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.
>
> Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.
>
> I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).
>
> Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
> Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
> E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.
>
> I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.
>
> Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
> È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?

Rotola dal ridere

> Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista:

Un fascista ai rappari prima gli fracassa le ossa, poi si vota Cylon

> un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.
>
> Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
> - I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi
>
> - Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo
>
>
> Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
> Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.
>
> Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.
>
> Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.

Il problema di CARLO è che essendo i liberali in Italia inesistenti...

> I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!
>
> L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
> L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
> L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.

L'Italia è caotica perché tutto è un compromesso. Ed è qui che CARLO vorrebbe un po' di manganello in culo agli altri, senza pensare che può finire anche nel suo.

> Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.
>
> La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
> Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.
>
> I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
> Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
> Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.
>
> Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.
>
> I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.
>
> Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").

Se si pensa alla politica come un asse sinistra-destra, per ciascuno degli schieramenti i liberali coincidono con l'altro. Agli italiani lo schema bidimensionale del Libertarian Compass è sconosciuto.
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il 2020-03-02 19:52:32.0 alle 2020-03-02 19:52:32.0
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Re: Quali sono gli argomenti di chi NEGA l’OLOCAUSTO?
Scritto da: Mattia
> Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.

Solito "appello all'autorità" di Mattia; "gli studiosi dicono questo quindi è così". Gli studiosi intanto sono LA MAGGIORANZA degli studiosi e non tutti. La maggioranza degli studiosi nel corso della storia ha cambiato più volte opinione in base al pensiero politico dominante che c'era in quel momento. Tu vuoi far credere che "la comunità scientifica" e gli "studiosi" siano assolutamente imparziali ed equidistanti da qualsiasi ideologia, interesse, condizionamento e pressione esterna, ma sai benissimo che non è così. Stiamo parlando di esseri umani, non di macchine del cazzo! Pensare poi una cosa del genere sul negazionismo è a maggior ragione stupido visto che in alcuni Stati finisci in galera, In Italia è semi illegale nel senso che ci finisci solo se oltre a negare la Shoah hai pure "incitato all'odio", ma di fatto già alcune pagine, forum e siti internet hanno capito che è meglio chiudere baracca perchè si possono appigliare a qualsiasi cosa e metterti nei guai. L'esempio c'è proprio su termometropoltico

https://forum.termometropolitico.it/733015-legisla...

Strano che il liberale GiòPizzi in mezz'ora di video non abbia nemmeno fatto un accenno al riguardo e su come la pensa Rotola dal ridere

Si, internet contiene tanta merda, ma è anche il posto più libero dove poter esprimere le idee più osteggiate che vengono considerate merda, ma non lo sono. Troppo comodo denigrare il web solo quando dice qualcosa che non ti sta bene.



"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2020-03-02 16:48:46.0 alle 2020-03-02 16:48:46.0
Re: Chi governa i mercati?
Scritto da: Mattia
>
> Alessio e Giacomo sostengono che sia praticamente impossibile creare un monopolio in una situazione di libero mercato. Senza le barriere all'entrata, la concorrenza salterebbe fuori dalle fottute pareti e tutto a vantaggio dei consumatori.
>
Per questo esistono i brevetti.
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il 2020-03-02 14:34:13.0 alle 2020-03-02 14:34:13.0
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Re: Chi governa i mercati?
Scritto da: Mattia
>

Dunque, riassumendo...

A sinistra Giacomo, un anarcocapitalista.

A destra Alessio, un liberale classico.

La domanda che ci si pone è: "Chi è che controlla il mercato?".

Nei primi minuti Alessio deride un po' i complottisti più beceri, quelli del signoraggio, quelli che "Soros controlla tutto", mentre Giacomo li difende un po'.
Lanciano un paio di flames a byoblu.

Poi passano a cose più serie.

I due ritengono che le grandi multinazionali, così come le lobby, creino barriere all'entrata per i piccoli imprenditori, cosicché rendano difficile far loro concorrenza.
Come fanno a creare barriere all'entrata? Attraverso regolamentazioni statali, che rendono le cose difficili a chi si vuole immettere nel mercato.

Giacomo sostiene che i socialisti abbiano ragione a puntare il dito contro i potenti, ma ritiene che le conclusioni dei socialisti siano errate, perché non si rendono conto che il problema è proprio lo stato (che ha il monopolio della violenza e che scondinzola dietro ai potenti) e che quindi la soluzione sia il libero mercato.

In cosa consistono le barriere all'entrata?

1) Necessità di avere una licenza per inserirsi in un determinato settore. La lobby dei tassisti, per esempio, cerca di mettere i bastoni tra le ruote agli autisti Uber, cercando di affermare il concetto che quel lavoro lo puoi fare solo se possiedi una licenza.
Chiaramente per avere una licenza devi pagare, quindi questo mette in difficoltà le persone più povere. Più il costo della licenza si alza, più le compagnie dei taxi si assicurano monopoli e oligopoli.

2) Brevetti. Le grandi aziende producono brevetti a nastro, così nessuno può copiare le loro idee per fare concorrenza.
Giacomo ritiene i brevetti concettualmente sbagliati, in quanto ritiene che soltanto le risorse scarse possano essere considerate "proprietà privata".
Poiché le idee non sono risorse scarse, non possono essere proprietà privata.

Per far capire cosa intende, fa un esempio.
Un'automobile è una risorsa scarsa, quindi non si può rubare.
Però mettiamo che una persona ha il potere speciale di duplicare gli oggetti. Vede la tua macchina e gli piace, allora tira fuori la bacchetta magica e crea una copia identica per sé stesso.
Tu puoi reclamare per il fatto che ti ha copiato la macchina? No.

3) Copyright. Giacomo ritiene che non ci dovrebbero essere leggi che impediscono di diffondere, per esempio, canzoni e film in maniera gratuita. Se mai con l'arrivo di internet i produttori devono inventarsi un modo per guadagnare grazie a internet... e infatti stanno nascendo diverse applicazioni per fare concorrenza ai pirati.
Con l'arrivo di Netflix, molte persone hanno smesso di guardare film piratati e si sono buttate su Netflix.
Ci sono applicazioni come spotify che permettonoi di ascoltare musica gratuitamente.
Se non fosse per la concorrenza dei pirati, non ci sarebbe stata innovazione e saremmo rimasti fermi ai tempi del DVD, della televisione e del videonoleggio, dei sistemi che non rendono molto facile reperire tutti i film e le serie che vuoi (soprattutto se cerchi roba vecchia).


Alessio e Giacomo sostengono che sia praticamente impossibile creare un monopolio in una situazione di libero mercato. Senza le barriere all'entrata, la concorrenza salterebbe fuori dalle fottute pareti e tutto a vantaggio dei consumatori.




NO NOn lo so

Ad sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve ‎
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il 2020-03-02 04:34:57.0 alle 2020-03-02 04:34:57.0
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Chi governa i mercati?
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il 2020-03-02 04:24:07.0 alle 2020-03-02 04:24:07.0
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Re: Perché il GIAPPONE non ha un ESERCITO?
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Bel Paese il Giappone, ma lo sa GiòPizzi che è un Paese fortemente nazionalista con una politica immigratoria che in confronto quella di Salvini è la Caritas ?
>
> E che i condannati a morte sono trattati in modo truce e inumano?
>
> Evidentemente no, vede ciò che vuole vedere perché se no dovrebbe mettersi a boicottare i suoi manga preferiti.

Il video di Giovanni non è un elogio al Giappone, quindi di cosa state parlando?

La conclusione del video tra l'altro è che in realtà il Giappone ha un esercito e che il governo lo vuole trasformare in un esercito potenzialmente OFFENSIVO.

Secondo me non avere un esercito per lo meno DIFENSIVO è una cazzata.

**Modificato dall'autore il 02.03.2020 04:27**
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il 2020-03-01 22:25:36.0 alle 2020-03-01 22:25:36.0
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Re: Deliri di un fascista
Scritto da:
> Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.

Per esempio?

> Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.

Rispondo a te, ma scriverò come se stessi parlando all'autore della discussione (CARLO NORD ITALIA), così poi quando vengono sbannato posso fare copia-incolla della risposta.

-----------------------------

@CARLO NORD ITALIA

Dal tuo post iniziale si capisce che stai attaccando il pensiero liberale (che tu associ erroneamente all'anarchia), però nei tuoi post successivi parli di "sinistra", come se l'individualismo portato all'estremo (cioè, all'egoismo) fosse una cosa di sinistra.

Quindi prima di tutto cercherò di spiegare perché la sinistra non è quello che pensi te, poi ti spiegherò anche perché i liberali non sono anarchici.

I liberali, a differenza tua, capiscono molto bene che la sinistra non è individualista, ma statalista: la sinistra si poggia su un'idea comunitaria.

Le fondamenta della comunità-stato risiedono nelle imposte: gli individui condividono le loro risorse per il bene comune, cioè per fare delle cose in favore della comunità, della collettività.

C'è qualcuno qui che ritiene che la sinistra sia lo schieramento politico di riferimento per chi non vuole pagare le imposte o le evade? Mi risulta che ad aver raccolto questo tipo di elettori in Italia è sempre stato il centro-destra.
Il centro-destroide medio, se potesse, non pagherebbe nemmeno una lira di imposte. Vorrebbe tenersi tutti i soldi per sé stesso, disintegrando in questo modo le fondamenta della comunità-stato.

Il centro-destroide medio odia il reddito di cittadinanza, così come odia ogni opera di carità nei confronti dei suoi connazionali. Odia anche le politiche in favore dell'ambiente, perché mettono a repentaglio il suo egoistico interesse di inquinare a piacimento.

Il centro-destroide medio si autodefinisce "nazionalista", ma è chiaro che fa tutto il possibile per sgretolare l'unità nazionale.
Se è del nord, ce l'ha con il sud e con i terroni. Se è del sud, ce l'ha con il nord e con i polentoni.
Odia persino quelli del comune accanto (campanilismo).
Cerca di fare tutto il possibile per creare e mantenere divisioni interne al popolo, in base all'orientamento sessuale e altre cose che gli vengono in mente strada facendo.

Alcune delle cose sopra lo farebbero quasi sembrare un qualcosa di simile a un liberale... ma no, il centro-destroide è tutto fuorché liberale.
È individualista ed egoista, vorrebbe farsi i cazzi proprio fottendosene degli altri (della comunità), ma allo stesso tempo presenta degli evidenti rigurgiti fascisti che lo portano a farsi i cazzi degli altri in maniera quasi ossessiva: vorrebbe intrufolarsi nella vita privata di tutti quanti imponendo i valori cattobigotti.


Torniamo alla sinistra. A differenza dei centro-destroidi, i sinistri hanno un'idea comunitaria e orientata all'annullamento delle divisioni, in quanto:
- Ritengono il pagamento delle imposte un dovere fondamentale di ogni cittadino

- Hanno come obbiettivo quello di rimuovere ogni divisione e discriminazione, creando un popolo unito e coeso, che "si vuole bene"

- Vogliono che tutti gli individui della popolazione condividano questi ideali, appunto perché i sinistri, credendo nel concetto di "popolo", ritengono che il popolo debba avere dei valori condivisi in maniera unanime, cosicché gli individui della popolazione interagiscano tra loro in maniera pacifica e ordinata

- Per via del punto precedente, mirano alla repressione di idee che mettano a rischio l'unità del popolo, creando conflitti interni: per esempio, vogliono reprimere l'omofobia

- Vogliono che tutti gli individui del popolo abbiano dei diritti positivi garantiti (welfare), quindi ritengono che l'economica deve essere vista come una cosa del popolo e non come una cosa individuale



Sulla sinistra concludo qui: passiamo ora ai liberali, che in Italia sono quasi inesistenti.

Dai tuoi vari post emerge che per te fascismo significa banalmente "desiderare delle regole chiare per regolare la vita pubblica e desiderare che queste regole vengano fatte rispettare", ma in realtà questa descrizione si addice ai liberali.

Si, perché i liberali non sono anarchici e dal mio punto di vista l'anarchia è una gran cazzata: è un estremismo proprio come il fascismo e in quanto tale va rigettato.

I liberali ritengono (un po' come tutti) che la vita pubblica debba essere normata attraverso delle regole chiare e precise, cosicché gli individui interagiscano tra loro in maniera ordinata e coordinata (vedi per esempio le norme stradali, che i liberali non vogliono assolutamente mettere in discussione).

Ritengono anche che la libertà nella vita pubblica non possa essere infinita, in quanto la libertà di un individuo finisce laddove entra in conflitto con quella di altri individui.
Tuttavia, siccome non è possibile stabilire in maniera oggettiva in che modo debbano intersecarsi e limitarsi tra loro le varie libertà individuali, i liberali delegano questo compito alla democrazia.
E da questo elemento possiamo capire che anche il liberalismo è un'idea comunitaria, seppure la meno oppressiva delle ideologie comunitarie.

I liberali, a differenza degli anarchici, riconoscono dunque la necessità di una comunità-stato.

Ora, mettiamo che un gruppo di giovani promettenti tutti i giorni si radunino in mezzo alla piazza e mettano su trap a tutto volume.
È un comportamento lecito oppure no? Non esiste una risposta oggettiva: a stabilire se questo comportamento è o meno fastidioso lo stabilisce il popolo. Il popolo dovrà decidere quale delle due libertà preferire: la libertà di chi vuole una piazza silenziosa o la libertà di chi vuole infognare l'ambiente con la sua musicaccia?

Qui possiamo perciò evidenziare la prima differenza tra un liberale e un fascista: un liberale sa che la libertà pubblica non può essere infinita, ma non pensa che il concetto di "ordine" e "disciplina" sia oggettivo, a differenza dei fascisti. Se mai ritiene che ogni popolo abbia un suo concetto di ordine e che quindi l'ordine pubblico debba seguire quello voluto dal popolo.

Altre differenze tra liberali e fascisti sono le seguenti:
- I liberali ritengono che le leggi in limitazione della libertà pubblica debbano essere universali, cioè debbano valere per tutti allo stesso modo. Non si può fare una legge che colpisce solo un gruppo della popolazione, per esempio le cosiddette "leggi razziali". Chi vuole una limitazione della libertà, quindi, deve sapere che questa ricadrà anche su sé stesso in uno stato liberale come si deve... meglio non tirarsi troppo la zappa sui piedi, quindi

- Le limitazioni della libertà pubblica non possono essere infinite: ci devono essere dei limiti ben precisi, altrimenti dal volere creare semplicemente un po' di ordine si passa al mettere in piedi uno stato oppressivo


Il vero cavallo di battaglia dei liberali però è la libertà all'interno della propria vita privata: per un liberale, all'interno della tua vita privata tu sei un ré con poteri assoluti.
Il popolo, nonché la democrazia, non ha nessun diritto di regolamentare la tua vita privata.

Alla fine la differenza vera e propria tra i liberali e i fascisti sta a questo livello: per i fascisti non esiste distinzione tra vita privata e vita pubblica. Tutto quanto appartiene in linea di principio allo stato, persino la tua sessualità e il tuo matrimonio.

Quello di CARLO NORD ITALIA quindi è un delirio: per regolamentare la vita pubblica non serve il fascismo, il liberalismo è più che sufficiente.
I fascisti sono persone che non si accontentano di questo, ma vogliono che lo stato possa entrare persino nelle nostre case e sotto le coperte. Ed è per questo che il fascismo è un'ideologia schifosa e pericolosa: speriamo che si estingua il prima possibile!

L'Italia non è uno stato liberale. Nelle classifiche di libertà, l'Italia non ne esce fuori molto bene. La Svizzera è uno degli stati più liberali del mondo e viene invidiata da tutti per il suo ordine, a dimostrazione del fatto che non servono i cazzoni fascisti per mantenere l'ordine.
L'Italia non è caotica perché troppo liberale: è caotica perché gli italiani sono incompetenti, non sono in grado di gestire la cosa pubblica. Perciò tutto funziona male, anche la giustizia.
L'indole disordinata ed egoista di molti italiani poi peggiora ancora di più le cose.

Abbiamo dunque capito che il liberalismo non è l'anarchia ("faccio quello che voglio") e qual'è la differenza tra esso e il fascismo. Abbiamo anche capito che gli stati più ordinati sono anche quelli più liberali. Resta da capire qual'è la differenza tra il liberalismo e la sinistra.

La differenta tra la sinistra e il liberalismo è che la sinistra ha un'ideologia comunitaria, mentre i liberali hanno un'ideologia individualista.
Cioè, i liberali, a differenza della sinistra, non ritengono che gli individui debbano tutti condividere un determinato pensiero.

I liberali non ritengono che gli omofobi debbano essere colpiti per il solo fatto di essere omofobi. I liberali ritengono se mai che sia gli omosessuali che gli omofobi abbiano il diritto di esistere, ma che non debbano aggredirsi gli uni con gli altri.
Per i liberali tutti quanti hanno il diritto di esistere e di avere un proprio pensiero e una propria vita privata (essendo il pensiero parte del proprio "io privato") e proprio per questo motivo nessuno è legittimato a imporsi sugli altri.
Questo significa che gli omosessuali non possono imporsi sugli omofobi allo stesso modo in cui gli omofobi non possono imporsi sugli omosessuali.

Quindi i liberali sostengono uno stato ideologicamente neutrale, mentre la sinistra uno stato ideologicamente di sinistra.

I liberali da un certo punto di vista assomigliano ai centro-destroidi italiani, ma da un altro lato sono totalmente diversi: un liberale vuole farsi i cazzi suoi proprio come un centro-destroide, ma a differenza di un centro-destroide non vuole farsi i cazzi degli altri.

Infine, per ribadire ancora una volta che la sinistra non è individualista, faccio notare che i liberali più egoisti e individualisti sono quelli di destra. I liberali di sinistra (liberali sociali) sono meno individualisti/egoisti e infatti sostengono la necessità dei cosiddetti diritti positivi ("lo stato che si occupa dei suoi cittadini").



**Modificato dall'autore il 01.03.2020 22:37**
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il 2020-03-01 19:25:06.0 alle 2020-03-01 19:25:06.0
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Re: Quali sono gli argomenti di chi NEGA l’OLOCAUSTO?
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> >
> > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
>
> Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.

Su internet si fanno discussioni su qualsiasi cosa, persino sulla forma della terra.

Sapere se ci sia o meno una discussione su qualcosa in internet è del tutto irrilevante, visto che internet è il contenitore di tutto il ritardo mentale dell'umanità.

Quello che conta è se ci sia o meno una discussione tra gli studiosi. Tra gli studiosi tante delle discussioni che si fanno in internet non si fanno. Nessuno, nel mondo scientifico-accademico, sta facendo discussioni sulla forma della terra o sui vaccini.

Allo stesso modo, tra gli studiosi della storia non c'è nessuna discussione sul fatto che l'olocausto ci sia stato oppure no.
I negazionisti, invece di rompere le scatole su internet provando a convincere persone che non capiscono un tubo di storia, dovrebbero fare dei dibattiti insieme a storici specializzati in olocausto. Ho idea che i negazionisti verrebbero messi a tappeto e spianati col rullo compressore.


**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:25**

E TU Lo Sai o no?

Ad http://sallo.it
LO SAI? Allora NON fa per te. NON LO SAI? Allora non ti serve.‎
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il 2020-03-01 19:05:42.0 alle 2020-03-01 19:05:42.0
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Re: Quali sono gli argomenti di chi NEGA l’OLOCAUSTO?
Scritto da:
> Scritto da: Ordine
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine
> > > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> > >
> > > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
> >
> > Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
> > Poi francamente trovo l'argomento antiquato e sorpassato. OGGI nessuno ha intenzione di sterminare o rinchiudere gli ebrei, nemmeno i neonazisti.
>
> Però io sarei curioso di conoscere i principali argomenti, quelli più seri.

Fai bene, io sapevo qualcosa all'epoca di stormfront, poi mi sono dimenticato perchè non riesco a stare dietro a tutto. C'era un bel sito chiamato Olodogma che riassumeva un po' tutto, ma ovviamente i "liberali" l'hanno chiuso LOL
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2020-03-01 19:02:24.0 alle 2020-03-01 19:02:24.0
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Re: Forza Nuova perde la causa contro Facebook
Scritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Facebook ha cancellato la pagina di Forza Nuova (movimento neofascista italiano).
> >
> > Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.
>
> Con quali motivazioni?

Liberalismo positivo.

Ovvero, l'idea secondo cui se lo stato concede il diritto negativo alla libertà di pensiero, allora deve anche garantire lo stesso diritto in senso positivo, bastonando i siti web che fanno censura.

Casapound si è beccata un giudice che crede nel liberalismo positivo, mentre Forza Nuova si è beccata un giudice che ritiene che la democrazia liberale, per autopreservarsi, debba bastonare le persone che promuovono ideologie illiberali.

Questo è quello che emerge sostanzialmente dalle motivazioni delle sentenze. Un liberale negativo avrebbe sentenziato che se la censura sarebbe fatta dallo stato sarebbe sbagliata, mentre Facebook, in quanto azienda privata, fa quello che vuole.

> Davanti a un tribunale americano o italiano? Andare in tribunale in Italia è come tirare una moneta.

Tribunale italiano.

**Modificato dall'autore il 01.03.2020 19:05**
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il 2020-03-01 18:13:12.0 alle 2020-03-01 18:13:12.0
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Re: 6 cose da non fare quando c'è una crisi
Scritto da:
> >
>
> Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.
>
> Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.

Su questo sono d'accordo e il perché l'ha spiegato molto bene Michele Boldrin.



La macroeconomia - dice Michele Boldrin - è tipo un discorso da bar.
I politici continuano a far credere alla gente che loro hanno il potere di far funzionare l'economia (addirittura molti attribuiscono l'andamento dell'economia al governo in carica) e perciò cosa fanno? Prendono i soldi dalle tasche della gente per fare delle cose inutili.

Secondo Boldrin, lo sanno anche loro che sono cose inutili, ma come gli ha detto un politico nell'orecchio: "Noi mica possiamo andare in campagna elettorale dicendo che non abbiamo soluzioni contro la disoccupazione e in favore del rilancio dell'economia!". I politici devono sempre fingere di star facendo qualcosa di buono, di avere soluzioni: l'inazione fa perdere punti ai politici, perché alla gente piace "l'uomo forte".

Quindi - dice Michele Boldrin - ci vorrebbero dei politici che hanno semplicemente il coraggio di dire: "l'unica cosa che possiamo fare è lasciare i soldi nelle vostre tasche e poi voi ve li gestite come meglio credete".

Le persone e le aziende coi loro soldi sanno cosa fare, per esempio sopravvivere, mentre lo stato li butta via. Infatti, dice Boldrin, la microeconomia, a differenza della macroeconomia, è scientifica, cioè è possibile gestire razionalmente una piccola realtà economica (come una famiglia o un'azienda).

Il discorso di Boldrin è un discorso generale, ma in caso di crisi economica (che è quello di cui parla il video sopra) il discorso si accentua ancora di più: già le persone e le aziende stanno male e tu cosa fai? Ti prendi i pochi soldi che hanno per fare delle cose che non si sa bene se funzioneranno?

Nota bene: questo punto di vista si incastra con il punto di vista dei liberali in generale, ovvero il cosiddetto "decentramento del potere".
Il liberismo è anche decentramento del potere, perché la filosofia da cui si parte è che una piccola realtà economica come una famiglia o un'azienda è in grado di autogestirsi meglio di quanto uno stato riesca a gestire una grossa realtà economica che sfugge facilmente al controllo.

> Sesta: dare sussidi di disoccupazione.

Ci sono due cose che lo stato può fare per ridurre la povertà degli individui:
- Non prendersi i loro soldi
- Dare loro i soldi

Le due cose confliggono l'una con l'altra e i liberisti la risolvono dicendo che la prima cosa è giusta e la seconda no, ma la scelta dei liberisti colpisce duramente i più poveri (che le imposte comunque non le pagano o ne pagano poche) e aiuta i più ricchi.

Un liberale sociale come me invece la risolve dicendo che se lo stato non spende i soldi a cazzo di cane (per far finta, per esempio, di far funzionare l'economia) può ridurre la spesa pubblica e quindi tenere le imposte basse.
Le imposte devono essere soltanto sufficienti a coprire le misure veramente utili al contrasto della povertà individuale, come appunto il reddito minimo garantito.

L'economia invece deve andare per conto suo, perché a farla funzionare è la libera concorrenza. Infatti i consumatori premiano le aziende che offrono servizi e prodotti con un buon rapporto qualità/prezzo e penalizzano le aziende e quindi gli imprenditori incapaci. Lo stato non può stabilire arbitrariamente chi merita di sopravvivere e chi no: sopravvivono coloro a cui le persone, per propria libera scelta, danno i soldi.

Quindi basta fare favori anche alle multinazionali e alle banche: che si arrangino!



**Modificato dall'autore il 01.03.2020 18:35**
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il 2020-03-01 17:35:36.0 alle 2020-03-01 17:35:36.0
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I fascisti si riconoscono con il test dell'anatra
Da un commento in youtube che ho appena scritto.

Il commento a cui ho risposto è questo

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assolutamente no, i fascisti sono estinti o in via di estinzione, quindi vanno tutelati, di merda sinistrofila invece ce n'è in abbondanza e questo giustifica il campione di controllo anche sotto l'aspetto dei numeri.....
------------------------------------------

La mia risposta qui sotto

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la corrente di destra che sta prendendo piede in Italia discende dal fascismo e non dalla destra liberale, di stampo borghese, che si è affermata in alcuni contesti.
Con questo non intendo dire che i destroidi italiani hanno tutti il poster di Mussolini nel soggiorno: questo dato è del tutto irrilevante.
A essere rilevante se mai è il cosiddetto "test dell'anatra".

«Se sembra un'anatra, nuota come un'anatra e starnazza come un'anatra, allora probabilmente è un'anatra.»

I leghisti sembrano fascisti, nuotano come i fascisti e ragliano come i fascisti, quindi sono fascisti o parafascisti... e questo indipendentemente dal fatto che si riconoscano o meno come tali.

La sinistra mainstream invece non c'entra niente con il comunismo, quindi chiamare i sinstri "comunisti" è del tutto fuorviante.
La sinistra comunemente diffusa nel mondo occidentale discenda dal liberalismo sociale e dalla socialdemocrazia (più da una o più dall'altra a seconda del contesto nazionale). I partiti che si ispirano, anche solo indirettamente, al comunismo o al socialismo "duro e puro" sono praticamente irrilevanti.

Per quanto riguarda il contesto italiano, la sinistra mainstream è il PD, che è sostanzialmente un minestrone tra socialdemocratici, liberali sociali, liberali vagamente classici e democristiani. Si tratta sostanzialmente di un'ammucchiata di persone che non sanno cosa vogliono fare e che hanno in comune praticamente solo il rigetto del fascismo e del nazionalismo. Si tratta quindi di un partitone minestrone che punta a un elettorato idelogicamente eterogeneo.

Il PD non è comunista nemmeno per scherzo: è tutto tranne che quello, giacché il comunismo è un'ideologia di estrema sinistra mentre il PD un partito complessivamente moderato tendente al centrismo.

Il punto se mai sta nel fatto che voi leghisti (posso includerti nel gruppo?) siete talmente di destra che sareste capaci di chiamare "sinistrati" o "comunisti" persino i liberali classici.

Per concludere, voglio precisare che io sono un liberale e non un comunista. Ritengo che la destra di ispirazione nazi-fascista sia la più grande minaccia contro la libertà, ma questo non significa che io veda di buon occhio certe cretinate illiberali portate avanti da una certa sinistra.


**Modificato dall'autore il 01.03.2020 17:37**

falliti puppatemelo

Ad ilpupparuolo.com
puppa forte, puppa sempre‎
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il 2020-02-29 21:03:15.0 alle 2020-02-29 21:03:15.0
Re: 6 cose da non fare quando c'è una crisi
>

Ci sono sei cose che il governo, lo Stato, non dovrebbe fare quando c'è una crisi.

Prima: evitare o ritardare i fallimenti delle aziende.
...
Sesta: dare sussidi di disoccupazione.


Mah A bocca storta
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il 2020-02-29 20:55:17.0 alle 2020-02-29 20:55:17.0
Re: Quali sono gli argomenti di chi NEGA l’OLOCAUSTO?
Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine
> > > Su termometropolitico anni fa fecero un post che superò il MIGLIAIO di pagine e questo coglione pensa di fare un video di mezz'ora scarsa per affrontare un argomento così complesso LOL
> >
> > Potresti riassumere gli argomenti di chi nega la versione ufficiale sull'olocausto, dato che li conosco poco?
>
> Ma anche io eh. Il punto non è credere o meno nell' Olocausto, ma negare che ci sia una discussione paraculandosi dietro la "comunità scientifica" che dice il contrario.
> Poi francamente trovo l'argomento antiquato e sorpassato. OGGI nessuno ha intenzione di sterminare o rinchiudere gli ebrei, nemmeno i neonazisti.

Però io sarei curioso di conoscere i principali argomenti, quelli più seri.
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Non Autenticato
il 2020-02-29 20:49:53.0 alle 2020-02-29 20:49:53.0
Re: Deliri di un fascista
Scritto da: Mattia
> Essere fascista e antifascista.
> Ecco la differenza ed in essa ritrovatevi.
> E non centra nulla essere "per o contro" la dittatura, "per o contro" il ricordo del Duce.
> Noi siamo fascisti perchè ci riteniamo veri italiani, siamo tra quelli che amano la propria nazione.
>
> Fermo restando la democrazia e la libertà di partecipazione e di aggregazione, sanno che il popolo italiano, organizzato nel giusto modo e secondo valori diversi da questa vergognosa e laida repubblichetta antifascista di sinistra, è in grado di primeggiare con le più grandi e organizzate nazioni del mondo.
> Il progressismo di sinistra , questo innalzare l'IO sul NOI ,


Innalzare l'IO sul NOI è il fondamento della libertà, ma una delle cose che han messo un po' in crisi il mio libertarianesimo è che le società migliori sono quelle in cui una grande maggioranza condivide (buoni) comportamenti omogenei.
Quindi che fare? La soluzione fascia è imporre i comportamenti ritenuti virtuosi, la soluzione PD è "educare" cioè mettersi a fare i maestrini ottenendo il contrario dei risultati voluti, una soluzione liberale/libertaria è aspettare e sperare che se un comportamento è virtuoso una maggioranza sempre più istruita lo capisca, ma nel frattempo tutti fanno il cazzo che vogliono.

Mi sto convincendo che ci sono alcuni problemi politici, che erano già gli stessi al tempo dell'antica Grecia, e se sono rimasti gli stessi è perché non esiste una soluzione facile.

> ha permesso che milioni di bambini non nascessero ( cosa che si poteva evitare se il bambino fosse considerato un valore inestimabile da custodire e la mamma uno scrigno preziosissimo da proteggere in tutti i modi; invece di considerare il primo un niente da buttare e la mamma una persona tra le tante che si deve arrangiare, da sola)

In linea di principio sono d'accordo, il valore del nascituro come bene futuro è più o meno quanto sostenevamo io e alex.tg, ma in realtà a parte le farneticazioni di qualche kompagna né le legge né la prassi in Italia considerano il feto un niente da buttare.

> Ha permesso che offendere, taglieggiare, derubare, deturpare lo Stato e il suo popolo, anche nei loro bisogni primari, fosse un diritto acquisito dalla individualità delle persone.
>
> IO posso, IO voglio, IO faccio e se ciò che voglio , posso e faccio va a danno della collettività e dello Stato non ha importanza, è un diritto mio e solo mio, è la mia "libertà" e mai una volta penso che essa non sia libertà ma arbitrio.
>
> Ecco su cui si basa l'antifascismo militante, altro che combattere la dittatura e il saluto romano!
> L'antifascismo militante protegge questo arbitrio scambiato per libertà.
> Io... Ci sono solo io, e degli altri, cosa mi frega?
> Quindi, posso uccidere in grembo il mio bambino, posso tradire mio marito con chi voglio, posso occupare un terreno o una casa , posso avvalermi di amicizie per superare gli altri, posso sporcare, lordare , imbrattare , distruggere ciò che non è mio, perchè IO sono il punto focale, il mio desiderio è preminente e tutto il resto decade davanti a me.
> Posso persino drogarmi e ubriacarmi, perchè è mio diritto farlo e lo Stato non può opporsi , anche quando questa mia libertà può nuocere agli altri e metterli in pericolo.
> Se succede, beh , merito pene miti e considerazione dallo Stato più della mia vittima, e nessuno "tocchi caino", d'altronde posso sempre pentirmi e cambiare...
> Giusto quindi permessi premi e riduzione di pena per assassini e stupratori, l'importante sono io, non il male che ho arrecato.
> Quindi , libertà di istallarmi dove voglio e come credo e lo Stato deve proteggermi e costringere gli altri ad accettare, anche se porti danno alla collettività.
> Il mio arbitrio è frutto del mio IO , della mia arroganza quindi tutti si devono adeguare.
> Ecco, milioni di IO contrapposti con uno Stato piccolo piccolo, incapace di regolare i desideri e gli arbitri contrapposti.
> Questo è il sancta sanctorum del sinistrismo e anarchismo più cupo.
>
> Ecco, questa è la differenza sostanziale tra noi e voi.
> Noi vediamo la nostra libertà attraverso la grandezza della nostra Nazione e Stato, attraverso il popolo che cresce unito in regole ben definite e certe.


Da una percezione esasperata nasce il desiderio di provvedimenti esagerati.

> Lo Stato mi rappresenta e difende i miei diritti .
> Più lo Stato è forte , più il mio diritto di cittadino è protetto e difeso.


Questa è un'idealizzazione che denota il non capire niente di come funziona l'uomo.

Mi ricorda una frase letta su Ousitanio vivo per cui gli occitani sarebbero indifferenti alle partite di calcio. E già, nelle valli la domenica vanno a vedere le gare di tamburello. Idealizzazioni prese per realtà.

> Per cui le mie proprietà sono protette, la mia sicurezza è protetta, le mie aspirazioni sono protette.
> E in questa grandezza c'è la mia libertà di muovermi in regole certe e precise, dove so che nessuno può impunemente attentare e imporre il suo arbitrio sul mio diritto, sul mio IO, il cui spazio di movimento che è garantito, ben definito e condiviso da tutti.
> Ecco cosa vuol dire essere oggi fascista e antifascista.
>
> Altro che dittatura e saluto romano.

>
> https://forum.termometropolitico.it/797245-essere-...

I moldavi dicono le stesse cose del comunismo.
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il 2020-02-29 20:31:27.0 alle 2020-02-29 20:31:27.0
Re: Forza Nuova perde la causa contro Facebook
Scritto da: Mattia
> Facebook ha cancellato la pagina di Forza Nuova (movimento neofascista italiano).
>
> Perciò ha fatto causa a Facebook, ma a differenza di Casapound (la cui pagina era anche stata eliminata) l'ha persa.

Con quali motivazioni?

Davanti a un tribunale americano o italiano? Andare in tribunale in Italia è come tirare una moneta.

> Comunque, Facebook ha anche fatto ricorso per quanto riguarda la sentenza riguardante Casapound.
>
>

EH?

Ad ehhhhhhjhhhhhhh.eh
EHH? EHHHH? EEEEHHHH? Aahhhhhhhh....‎
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il 2020-02-29 20:25:56.0 alle 2020-02-29 20:25:56.0
Re: Perché il GIAPPONE non ha un ESERCITO?
Scritto da: Ordine
> Bel Paese il Giappone, ma lo sa GiòPizzi che è un Paese fortemente nazionalista con una politica immigratoria che in confronto quella di Salvini è la Caritas ?

E che i condannati a morte sono trattati in modo truce e inumano?

Evidentemente no, vede ciò che vuole vedere perché se no dovrebbe mettersi a boicottare i suoi manga preferiti.
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il 2020-02-29 10:37:45.0 alle 2020-02-29 10:37:45.0
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Re: Perché il GIAPPONE non ha un ESERCITO?
Bel Paese il Giappone, ma lo sa GiòPizzi che è un Paese fortemente nazionalista con una politica immigratoria che in confronto quella di Salvini è la Caritas ?
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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il 2020-02-29 05:00:50.0 alle 2020-02-29 05:00:50.0
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Perché il GIAPPONE non ha un ESERCITO?
Alla fine del video ringrazia per il grande supporto avuto per il video sul negazionismo dell'olocausto.

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